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Calci e pugni perchè il bus non era diretto a Pescara
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E' accaduto ieri sera a Lanciano. Vittima un autista della TUA, l'aggressore ha fatto perdere le sue tracce
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E’ quanto accaduto la scorsa notte in una zona alla periferia di Lanciano.  Spinelli Ivan, 30enne del posto, da qualche mese agli arresti domiciliari per alcuni reati contro il patrimonio, incurante delle prescrizioni impostegli dall’Autorità Giudiziaria, ha lasciato la propria dimora allontanandosi lungo la strada di residenza. Un abitante della zona, a conoscenza della sua situazione giudiziaria, lo nota e gli consiglia di rientrare a casa ma il giovane la prende male e, poco dopo, tornato indietro, mediante un liquido infiammabile, da fuoco alla sua auto, una Fiat 500 parcheggiata nei pressi, rimanendo anche leggermente ustionato alla mano sinistra. Allertati i Carabinieri della Compagnia di Lanciano, diretti dal Capitano Vincenzo Orlando,  già impegnati in uno specifico servizio di controllo del territorio per la prevenzione di reati predatori,  gli stessi riuscivano ad individuare il piromane e, prima che  facesse rientro a casa, a bloccarlo ed a trarlo in arresto in flagranza di…

Immagine di repertorio

Un’impiegata di 35 anni, F.F, di un ufficio postale di Lanciano è finita sotto inchiesta per aver, secondo gli inquirenti, sottratto più di 50 mila euro dal conto corrente un pensionato.

L’uomo, 80 anni, si è rivolto a lei, che fa consulenza finanziaria, per capire come meglio mettere al sicuro i risparmi di una vita. Sembrerebbe che in questo incontro l’uomo abbia spostato la cifra da un conto ad una altro, almeno stando alle prime indiscrezioni, solo che "l’altro" era quello della dipendente stessa, che è riuscita a carpire il codice pin della carta del cliente. Il legale della dipendente Carmine di Risio, fa sapere che la sua assistita respinge tutte le accuse e che la somma, che i parenti della vittima del raggiro non hanno più trovato sul conto, è provente di una donazione fattale da un parente.Il Sostituto Procuoratore Serena Rossi ha posto sotto sequestro preventivo il conto corrente della donna.

+++aggiornamento e precisazione della notizia

“Questa è la battaglia di un territorio, senza colore politico; é la battaglia di una comunità, la battaglia dei cittadini che non vogliono che questo tipo di impianti, fortemente impattanti e a rischio per la salute, siano attivi in quest'area. Innanzitutto perché non sono compatibili con lo sviluppo che abbiamo avuto, e che abbiamo tuttora in quella zona, e che abbraccia l'attività metalmeccanica, la tecnologia avanzata dell'automotive, l'artigianato e il commercio che si combinano, a loro volta, con l'agricoltura, con il turismo. Inoltre bisogna tener conto di tutte le abitazioni che ci sono attorno”. Così, questa mattina, in municipio ad Atessa, il sindaco Giulio Borrelli, nella conferenza stampa che si è tenuta per illustrare la manifestazione che si terrà sabato prossimo, 19 maggio, ad Atessa, contro gli impianti di rifiuti pericolosi Ciaf e Di Nizio. All'incontro erano presenti, in rappresentanza di oltre 40 Comuni che hanno aderito alla manifestazione, il vice sindaco di…

La DISTILLERIA JANNAMICO & FIGLI S.p.A., da oltre un secolo, interpreta il gusto tradizionale dei suoi liquori in chiave contemporanea. L’accurata scelta delle materie prime e la lunga esperienza professionale tramandata per generazioni, sono i cardini del successo dell’azienda, trasferitasi a Lanciano (CH), nel 1945.

Gli eredi di Francesco Jannamico, ormai alla quarta generazione, ricordano con orgoglio quel bisnonno moderno nei pensieri e nell’aspetto, che nella seconda metà dell’Ottocento dava vita a uno dei primi liquorifici abruzzesi a Villa Santa Maria, la patria dei cuochi, situata nella bassa valle del Sangro e prima sede della ditta nel 1888. Francesco importava rum dai Carabi e dalle Antille e al contempo dava vita, sulla base dello studio e della ricerca, a un’arte illuminata, fatta per lo più di ricette e insegnamenti tramandati oralmente all’interno dei nuclei familiari. Pur operando nella piccola realtà di Villa Santa Maria, gli orizzonti di Francesco erano tanto ampi…

“La Sasi negli ultimi tre anni tra soldi investiti e quelli che è chiamata ad investire nell'arco del 2018 per depurazione e fogne, conta 53 milioni di euro, un programma importante che metterà fine a problemi che ancora resistono. A fronte di un progetto così ampio, faccio fatica a comprendere come la rottura di un tubo nella fossa di Santa Calcagna, che abbiamo provveduto subito a riparare, abbia provocato una campagna stampa che rischia di creare danni al territorio in vista della stagione estiva, mentre i dati relativi alle acque di balneazione dicono il contrario di quanto diffuso in questi giorni”. Ha esordito così il Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sede di viale Cappuccini, a Lanciano, proprio per spiegare l'intera vicenda. L'argomento è di quelli che non ammettono sviste, né dichiarazioni approssimative o frettolose, il Presidente lo sa bene perciò ha scelto di affidarsi anche a una nota…

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