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Primo piano
Il Lanciano Calcio torna alla vittoria e allunga il distacco in classifica
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Netta reazione alla sconfitta di Ortona con un 4 a 0 che non lascia scampo agli avversari
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La prima gara di ritorno del girone b di prima categoria fa registrare la sconfitta per il Lanciano Calcio 1920, i rossoneri sono apparsi un po’ troppo appesantiti, fin dai minuti iniziali dell’incontro.

La Virtus Ortona scende in campo con:

Nardone, Pedico (42 st. D’Alessandro), F. D’Alesandro, Grossi, Luciani, Giammarino, Di Meco, Ranalli (24st. D’Aloisio), Del Pescio (38 st. Fregoli), Fedele (36 st. Leone), Dragani. In panchina Ciccotelli, Altobelli, Hamza,

Allenatore: Alessandro Segalotti

Il Lanciano risponde con:

Di Vincenzo, Boccanera (20st. Giancristofaro), Shiplle, Avantaggiato (14st. Val), Scudieri, Natalini, Quintiliani, Petrone, Tarquini (20st. Cianci), di Gennaro, Sardella. In panchina Bucceroni, Rullo, De Santis, Zela

Allenatore Alessandro Del Grosso

Arbitro il sig. Alesio Speziale della sezione di Pescara

Gol. 43pt. Fedele

Spettatori 400 circa con larga rappresentanza ospite

Al 4° minuto è Sardella a provarci ma il tiro viene deviato in…

E’ accaduto tutto ieri mattina, sabato, una giornata come tante. Il mercato, tanta gente in giro e tanti ragazzi africani che, come ogni giorno, arrivano in città dalle zone del pescarese, in pulman o in treno, per chiedere soldi ai parcheggi, proponendo la vendita di accendini e collanine. In gruppo, alcuni di loro entrano in un bar del centro città e li, questo è ancora da chiarire, sono volate parole grosse, una discussione, offese, i testimoni raccontano pesanti e poi botte.

Il proprietario del bar, un locale storico di Lanciano, per ora ci ha chiesto riservatezza: “devo parlare con il  mio legale, è una situazione che non so come gestire, non è la prima volta che accade e voglio capire come comportarmi”. Noi rispettiamo questa sua richiesta, appena vorrà, vi forniremo il nome del locale e del suo proprietario.

Quel che è certo, e che per dovere di cronaca dobbiamo raccontarvi,  che il malcapitato è finito in ospedale con un braccio rotto e diverse altre escoriazioni. Questa…

Chi c’è dietro i 90 giorni di rifiuti romani in arrivo in Abruzzo? C’è forse qualcuno che pensa di poter raccontare agli abruzzesi che la nostra regione  guadagnerà qualcosa da questa vergognosa vicenda? A porsi questi e altri allarmanti interrogativi è Antonio Tavani portavoce di Fratelli d’Italia in provincia di Chieti: “Giù la maschera diciamo noi, senza se e senza ma.

E’ bene che gli abruzzesi - insiste Tavani – vengano messi a conoscenza di dettagli affatto marginali dell’affaire rifiuti romani nonostante ciò che vanno, invece, dicendo D’Alfonso e Mazzocca. In tre discariche abruzzesi arriveranno tonnellate di rifiuti INDIFFERENZIATI ossia vetro mischiato a plastica, umido, carta e ( pare) anche scarti ospedalieri e farmaceutici. Che fine faranno anni e anni di investimenti e sacrifici di piccoli e grandi comuni abruzzesi capaci oggi di offrire ai propri cittadini, peraltro grazie a loro, un servizio di raccolta differenziata così preziosa per tasche e ambiente? ”. 

Per…

Probabilmente pensava di essere al sicuro presso una nota clinica del centro di Chieti e non immaginava di trovare i Carabinieri pronti ad arrestarlo pochi secondi dopo la dimissione, S.T. molisano di 73 anni che deve scontare una pena di 7 anni e sei mesi per atti sessuali con minorenni.

L’uomo apparentemente non era ricoverato per patologie brevi ed i militari della Stazione di Chieti Principale, dopo aver preso contatti con la direzione ed essersi informati sulla data di dimissione, lo hanno atteso all’uscita della clinica per mettergli le manette.

Dopo gli atti di rito è stato associato al carcere di Chieti dove rimarrà i prossimi sette anni.

La pista ciclabile di viale Cappuccini, al pari della ztl in corso Roma e della ormai famosa pista di via del Mare, non convince ed oggi, a due giorni dalla presentazione dell’associazione di chi invece difende a spada tratta la mobilità alternativa e che ha fondato “LaveNum”, si è costituita l’associazione culturale Viale Cappuccini.

Il primo atto è una raccolta firme per contrastare il progetto e, i sui soci fondatori Armando Palmieri, Franco Di Bucchianico, Giacomo Bona, Alessandro Falconio e Antonio Di Menno Di Bucchianico mossi da “un atto di civiltà verso il proprio quartiere", annunciano battaglia.

La  maturità di una comunità, si legge nella nota stampa,  in termini di crescita complessiva, culturale ed economica, devono trovare riscontro nella capacità di conoscere ed appropriarsi di tutte le potenzialità che offre il territorio. Ciò implica una conoscenza adeguata di tutto il fabbisogno dei tessuti sociali, una  partecipazione attiva alla vita di comunità, soprattutto…

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