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Continua la protesta del sindaco di Castelfrentano Gabriele D’angelo a favore della situazione inaccettabile nella quale versa la classe prima della scuola secondaria del paese. Anche questa mattina i genitori non hanno  mandato i figli a scuola. (leggi qui).

   Gabriele D'Angelo

Lo scorso 11 settembre, alla riapertura delle scuole, come vi avevamo già raccontato nel nostro articolo, i genitori di comune accordo con il sindaco non fecero entrare i bambini in aula. Il sindaco si recò all’ufficio scolastico di Chieti e dopo una serie di incomprensioni riuscì finalmente a parlare con il responsabile del settore che si impegno a risolvere, o quantomeno ad interessarsi al caso, entro una settimana. Nulla, da quel momento nessuno risponde alle telefonate di D’Angelo che, ieri mattina, accompagnato dal sindaco di Altino Vincenzo Muratelli per l’istituto comprensivo De Petra di Casoli che ha una situazione simile, torna di nuovo a Chieti per chiedere spiegazioni. Da Chieti, dove l’ufficio scolastico è ancora chiuso al pubblico, vengono rispediti a Pescara e qui, uno alla volta, ricevuti dal dirigente. Una situazione paradossale, raccontano i sindaci più che mai uniti in una battaglia di diritto comune, il dirigente provinciale  ci ha collegati telefonicamente con la dirigente regionale  regionale che, sempre stando al racconto dei sindaci, ha proposto come risoluzione al problema di dividere le classi rimanendo però con lo stesso numero di insegnati e dove non sia presente materialmente il professore far trasmettere sulla lim (la lavagna elettronica) la lezione in corso nell’altra aula.

Ora chiederemo, dichiarano, l’accesso agli atti per capire come sono state divise le ore fra gli insegnanti e Muratelli aggiunge di volere spiegazioni anche riguarda alla norma che prevede classi non superiori alle 17 unità in zone sismiche.

   Vincenzo Muratelli

Non volevo credere alle mie orecchie, dichiara D’Angelo, e al mio disappunto è stato risposto che non sono cose che mi riguardano perché sono il sindaco ed io  ho risposto che tutto quello che concerne la mia comunità, soprattutto se siamo di fronte a soggetti più deboli, e mio dovere interessarmene. Risultato ottenuto? Mandano un’ispezione per controllare come la dirigente della scuola media ha formato le classi.

Il sindaco di Altino Muratelli concorde in tutto con il sindaco di Castelfrentano parla di chiare scuse per non voler risolvere un problema, sono un insegnate, dice, e queste cose so benissimo come funzionano  e sul suo profilo Fb scrive : “ho avuto modo di rappresentare grosse perplessità rispetto a possibili progetti e forme di progettazione didattiche alternative che si potrebbero attivare.  Ho rimarcato con forza la necessità del rispetto delle norme ministeriali vigenti per la formazione delle classi e che il Comune si costituirà , in tutte le sedi, affinché ci sia il rispetto della legge e delle norme in materia scolastica”

Intanto la protesta andrà avanti fino a mercoledì con i bambini che perderanno 5 giorni di scuola, sommando anche il primo, in quella che è definita la scuola dell’obbligo e che è un diritto fondamentale al pari della salute per tutti. (C.Lab)