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A Nassiriya, il 12 novembre 2003, in pieno giorno il terribile attentato nel quale persero la vita 28 persone, tra le quali 19 italiani, e altre 58 rimasero seriamente ferite, dopo il vigliacco attacco alla base italiana Maestrale. Una delle pagine più tristi della storia recente, appunto la STORIA.

Oggi esprimiamo, si legge in una nota stampa congiunta di Antonio Tavani coordinatore Provinciale di Fratelli D’Italia - Antonio Tavani  Gabriele Nardone e Luigi Comini ex amministratori di San Vito Chietino, sdegno e rammarico perché dopo 9 anni San Vito Chietino e la sua nuova amministrazione perdono l’occasione di guardare e celebrare la storia con gli occhi della verità, per calzare ancora una volta - e non capiamo davvero per quale motivo - i panni di chi addirittura da dentro le istituzioni vuole stare CONTRO le istituzioni stesse, se è vero che quella tragedia colpì vittime innocenti e in missione di pace tutte appartenenti alla gloriosa Arma dei Carabinieri e all’Esercito Italiano.

Nel 2008 l’Amministrazione comunale del Sindaco Catenaro ha intitolato ai caduti di Nassiriya il piazzale antistante il monumento ai caduti di tutte le guerre. Da allora, il 12 novembre di ogni anno - sostengono Nardone e Comini - si è sempre svolta una cerimonia pubblica, con la partecipazione degli alunni e dei docenti dell’Istituto comprensivo, in commemorazione dei caduti di Nassiriya ma anche di tutti coloro, civili e militari, che hanno donato la propria vita, non in azioni di guerra, ma nelle missioni di pace internazionali per difendere popoli stranieri dalla tirannia, dal terrorismo e dalle violenze delle guerre.

Ora, invece, l’Amministrazione di San Vito Bene Comune, si sostiene,  evitando ogni ricordo dei caduti di Nassiriya, cede ai dictat dell’ala più estremista di sinistra e dei movimenti autonomisti dei centri sociali della maggioranza, dimostrando di essere intrisa di vetuste ideologie e svelando la propria insensibilità nei confronti delle Forze armate e di quei valori di difesa dei più deboli di cui tanto si è ammantata. Domanda Tavani: “Ma questi amministratori sono quelli che gridano in piazza 10, 100, 100 Nassiriya?”