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LANCIANO. Un investimento in risorse umane ed organizzative per rilanciare il reparto Odontoiatria dell’ospedale ‘Floraspe Renzetti’ di Lanciano. Maggior spazio, dunque, alla chirurgia destinata ai disabili e a soggetti in condizioni di gravità per patologie sistemiche o croniche, che devono sottoporsi a trattamenti in anestesia generale e in regime di day surgery.Attività, quest’ultima, che in passato rientrava nell’offerta dell’unità operativa, ma che oggi assume una maggiore importanza in virtù di una diversa organizzazione e di alte professionalità a disposizione. Durante la conferenza stampa, infatti, è stata presentata la nuova équipe. Oltre a Leonardo Castrignanò, responsabile dell’unità operativa, si sono aggiunti altri due medici: Daniele Tartaro, proveniente dal “SS. Annunziata” di Chieti e Gianni Di Girolamo, approdato a Lanciano dopo una lunga esperienza maturata proprio nel trattamento della disabilità in altri ospedali.

Una corsia privilegiata è stata destinata ai soggetti in condizioni di disabilità, intesa come ridotta capacità di autonomia e interazione con l'ambiente sociale, il cui trattamento diventa sensibilmente più complesso in caso di cure odontoiatriche. Proprio per questa difficoltà, spesso lo studio dentistico viene interpellato solo in situazioni di urgenza per dolore, gonfiore e traumi. I pazienti “speciali”, quindi, specie se non collaboranti, finiscono col restare fuori da percorsi di prevenzione, incorrendo poi in problemi che richiedono trattamenti lunghi e invasivi, resi ancora più impegnativi dalla scarsa malleabilità psico comportamentale. Attualmente l’Odontoiatria di Lanciano è l’unica in tutto il territorio regionale che offre prestazioni ai disabili in anestesia generale, ponendosi così come punto di riferimento assoluto che pone fine alle migrazioni fuori regione.

“La disabilità rappresenta un forte limite per la salute orale - ha spiegato Leonardo Castrignanò, responsabile dell’unità operativa -: diversi studi mostrano come le persone con disabilità intellettive abbiano più di altre problemi dentali e parodontali fin dall’adolescenza, con elevato rischio di edentulia precoce. Il trattamento di questi pazienti mira alla loro completa presa in carico, attraverso visite preventive e controlli periodici, oltre alla risoluzione di problemi acuti con sedazione, o anestesia generale, e successiva osservazione breve. E’ fondamentale che tutto questo avvenga in una struttura adeguata, dotata di professionalità qualificate e attrezzature necessarie al monitoraggio costante dei parametri vitali per prevenire le complicanze, operando in breve tempo e possibilmente concentrando tutte le prestazioni in un unico intervento”. “Ho toccato con mano quanto forte sia la domanda di assistenza odontoiatrica per questi pazienti - ha detto Silvio Paolucci, assessore regionale al Bilancio e alla programmazione sanitaria - e da Lanciano arriva una risposta che ci permette di offrire prestazioni di qualità e in sicurezza. La sanità pubblica ha il dovere di colmare vuoti assistenziali, specie quando a pagarne le conseguenze sono categorie svantaggiate”.

Alla presentazione hanno preso parte il responsabile dell’unità operativa di Odontoiatria, Leonardo Castrignanò, il direttore di Anestesia e rianimazione, Daniela Albanese, il direttore generale, Pasquale Flacco, e il direttore amministrativo Asl, Giulietta Capocasa, il sindaco, Mario Pupillo, e il presidente del Consiglio comunale di Lanciano, Leo Marongiu, l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci.(P.D.R.)