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E’ il padiglione due di Lancianofiera a incorniciare il meglio della produzione abruzzese e non solo. Sono oltre cento gli espositori che hanno scelto di partecipare alla 19^ edizione di Agroalimenta, per promuovere attraverso una vetrina adeguata ed efficace i propri prodotti, per farli conoscere a un pubblico numeroso e che diventa sempre più competente. Difficile non lasciarsi tentare dalle bontà in mostra, si va dal salato al dolce e ce n’è davvero per tutti i gusti, anche per i palati più esigenti. Salumi, ventricina, formaggi di vario tipo, olio extravergine d’oliva, birra, liquori, il peperone di Altino declinato in molteplici varianti, la cipolla e l’aglio di Sulmona. Ci sono aziende agricole che puntano a una produzione biologica e in fiera hanno portato l’eccellenza del loro lavoro, Non mancano i dolci, quelli tipici abruzzesi dai taralli alle ferratelle ai mustaccioli e bocconotti, ma anche quelli siciliani, dalle confetture al cioccolato di Modica. Sono inoltre presenti aziende del teramano e altre che arrivano da Norcia, queste ultime sono ad Agroalimenta grazie alla collaborazione con il Rotary di Lanciano. “I sentimenti di solidarietà si uniscono all’attenzione e alla cura che riserviamo sempre alle nostre rassegne”, sottolinea il presidente di Lancianofiera Franco Ferrante che - questa mattina nel corso della cerimonia inaugurale alla presenza degli assessori regionali Dino Pepe e Silvio Paolucci, del sindaco e presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, degli assessori del comune di Lanciano Francesca Caporale, Davide Caporale e Giacinto Verna -, ha reso noto un progetto che gli sta molto a cuore e che vede al centro gli spumanti abruzzesi che nulla hanno da invidiare a quelli, più blasonati, di altre regioni.

“La nostra spumeggiante idea è quella di lanciare una sorta di concorso di idee per scegliere il nome e il logo con i quali dare una precisa identità ai nostri spumanti, renderli ancora più visibili e soprattutto riconoscibili – ha detto con convinzione il presidente Ferrante – daremo il via a un percorso speciale che sarà spiegato in tutti i suoi aspetti nei prossimi giorni, credo che si tratti di una partita impegnativa che dobbiamo giocare bene con lungimiranza e determinazione”. Il primo cittadino di Lanciano Mario Pupillo ha ancora una volta rimarcato l’importanza del ruolo della Fiera e di Agroalimenta in particolare. Torna a ribadire la validità del binomio “buono e sano” l’assessore Silvio Paolucci che ritiene il mangiare bene e la corretta alimentazione i primi fondamentali passi per una prevenzione concreta e intelligente. “Salute-alimentazione”, un rapporto innegabile e imprescindibile per l’assessore che è  tornato poi a precisare quanto annunciato qualche giorno fa (conferenza stampa di presentazione di Agroalimenta),“siamo ora in grado di chiudere i conti con il passato versando le somme rimaste sospese e dal 2018 la quota che dovrà essere correttamente versata sarà una voce del bilancio della Regione”. Stavolta il riconoscimento di Polo fieristico regionale appare concreto, anche rispetto alle risorse di cui un ente di questi tipo ha bisogno per programmare investimenti e progettare una crescita ulteriore. Dalle parole si passerà dunque ai fatti. Le  dichiarazioni dell’assessore Paolucci sono una iniezione di fiducia per la dirigenza di Lancianofiera che può guardare al futuro con maggior tranquillità. L’assessore alle politiche agricole Dino Pepe ha evidenziato l’importanza di Agroalimenta che ha l’obiettivo di promuovere i territori attraverso i loro prodotti. “Alcune zone hanno vissuto una serie di drammatiche situazioni, il terremoto, la neve, le gelate e poi i roghi e gli incendi con 6 mila ettari distrutti e 150 milioni di euro di danni. Una condizione di grave emergenza ma gli imprenditori sono stati in grado di risollevarsi con grande coraggio e pure con il nostro sostegno. Sei milioni di euro stanziati per gli allevatori colpiti dal sisma – ha detto Pepe tracciando il quadro dell’attuale situazione - e con la collaborazione di altre regioni abbiamo istituito un fondo di solidarietà di 46 milioni di euro, una risposta importante anche se non sufficiente a risolvere tutti i problemi. Agroalimenta più che una Fiera è una Festa, del buono, del gustoso, del sano. E’ la positiva occasione per promuovere le tipicità del nostro territorio e per dare così un aiuto concreto alla ripresa economica di aziende che continuano a lavorare nonostante le difficoltà. Il nostro impegno è diretto anche alla certificazione dei prodotti, le filiere sono strategiche”. Parole dunque di apprezzamento per la 19^ edizione di Agroalimenta che si concluderà domani alle 19.30. Ancora un giorno per assaggiare e gustare…c’è solo l’imbarazzo della scelta.