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Avevano scritto alle Iene per una storia che ritenevano assurda (Leggi qui) i parenti del defunto che, nei mesi scorsi si erano visti recapitare una multa per aver seguito il carro funebre fin davanti la cattedrale. Il caso che vi avevamo raccontato noi di Videocittà per primi era finito fino alla ribalta nazionale con il Tgcom 24 che riprese la notizia(Leggi qui). Ora a distanza di quasi un anno, dalla data di emissione della multa, arrivano delle novità. A ricontattarci il figlio del defunto che ci raccontò la storia e che scrive questo : “dopo altre vicende, che non hanno nulla a che fare con la questione ztl ma che hanno allungato i tempi dal giudice di pace, la nostra richiesta di annullamento della multa è stata accolta. Tutti felici, solo un disgustoso ricordo”.

Tutto è bene quel che finisce bene direbbe qualcuno ma di riflessioni se ne potrebbero fare tante, le stesse che avevamo fatto ai tempi del nostro articolo, sull’opportunità di emettere una contravvenzione ad una famiglia già provata, in realtà non solo una ma a tutte le autovetture che seguivano il carro, su un sistema che non ammette ritardi nella segnalazione delle targhe e sulle imprese di pompe funebri che rimandano al mittente le accuse mosse dal comune che riteneva che dovevano essere loro a segnalarle. Una vicenda paradossale che oggi finisce ma che fra carte, ricorsi ed udienze rinviate ha dato di certo ragione ai parenti ma ha, come dichiarato dal figlio, lasciato l’amaro in bocca.(C.Lab.)