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È stato assolto dalla Corte di appello dell'Aquila , il giovane rumeno Oros Valentin  classe 1974, accusato di rapina aggravata nei confronti del gestore dell'antico bar di Ortona. L’assoluzione arriva con la formula “perché  non ha commesso il fatto"
A difendere il ragazzo e a provare la sua innocenza è stato l’avvocato Daniela Giancristofaro , del foro di Lanciano , che convinto della sua buona fede ha preparato il ricorso al secondo grado di giudizio.
I fatti risalirebbero al 7 novembre 2011, quando il giovane è stato tratto in arresto dai Carabinieri di Ortona con l’accusa di rapina aggravata e lesioni per una denuncia sporta da M. A. Relativamente a fatti del 23 ottobre 2011.Secondo il denunciate L'Oros gli avrebbe sottratto 200 euro dopo averlo riempito di botte.

 

Oros è stato sottoposto immediatamente alla misura cautelare della detenzione in carcere poi sostituiti, con gli arresti domiciliari per oltre 4 mesi. 

Successivamente arriva la condanna in primo grado dal Tribunale Monocratico penale di Chieti , condannandolo alla pena di 3 anni e 3 mesi. In quella occasione il giovane continuò a professare la sua innocenza avendo anche un alibi confermato da più testimoni. 
Ma la procura ha pretermesso ogni possibilità di di difesa indagando tali testimoni per false dichiarazioni e false testimonianze. 
La Corte d’Appello, ha accolto le motivazioni del legale dell'Oros, specie dopo aver dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio la sua innocenza. 

“Solo con la sentenza di assoluzione in Appello – commenta il legale - può il sig. OROS riprendere in mano la sua vita che a conti fatti per le accuse subite e la conseguente condanna in primo grado, scontava ingiustamente oltre  4 mesi tra domiciliari e carcere, oltre alla conseguente e non meno grave sofferenza di essere stato giudicato anche dai media, come un criminale per un reato mai commesso”.