Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

“L’acqua bene vitale da conoscere e tutelare” è il tema della tavola rotonda che si terrà a Lanciano  sabato prossimo, 21 ottobre, a partire dalle ore 9 presso il Palazzo degli Studi (Corso Trento e Trieste).
L’evento è promosso dai Club service di Lanciano, Lions e Panathlon e dalla Camera Penale di Lanciano.
Nell’intensa mattinata, interverranno Mario Pupillo, Sindaco di Lanciano e presidente Provincia di Chieti; Davide Caporale, Assessore Ambiente Comune di Lanciano; Andrea Forcione, Office Distrettuale Service Lions “Sostenibilità ambientale”; Maria Rita Di Fabrizio, Presidente Lions Club Lanciano; Filippo Marciani, Presidente Panathlon Club Lanciano; Rocco Franco Tondini, Governatore Panathlon Club e Tommaso Dragani, Vice Governatore Lions Club.
Le relazioni sono affidate al PDG Franco Sami, Presidente Onlus “Acqua per la vita” (“La risorsa idrica: approvvigionamento, potabilizzazione e depurazione”); Massimo Ranieri, Presidente Municipalizzata Ecolan (“Inquinamento delle acque sotterranee: il caso di Bussi sul Tirino”); Giancarlo Scoccia, Docente Facoltà di Ingegneria Università dell’Aquila (“Ambiente e durabilità dei materiali”); Stefano Ardito, giornalista e scrittore (“Acqua, montagne e parchi”); Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia (“La bandiera blu come valorizzazione e promozione dello sviluppo turistico dell’area Frentana”). Modera: Angelo De Nicola, giornalista e scrittore.
Interverranno significativamente anche gli studenti di tre scuole di Lanciano: le classi IIIA e IIIB della “Media D’Annunzio”, Preside Alessandra Camilla Medoro con i docenti Dora Pasquini, Marino Di Campli e Nicla Schina; le classi IIB e IIC della “Media Mazzini”, Preside Mirella Spinelli con i docenti Matilde Di Lorenzo e Marcella Luciani, Antonella Francione e Vito Veri, e la classe IIIELT-CH dell'Istituto “Da Vinci-De Giorgio”, Preside Giovanni Orecchioni con i docenti Franco Scarinci e Elisabetta Sorgi.

Il Comune di Orsogna  metterà a disposizione dei cittadini, in via Giuseppe Magno, un’area verde attrezzata per la socializzazione e la sgambatura dei cani. L’area, ampia circa 2.000 metri quadrati, sarà recintata, chiusa con un cancello di ingresso, dotata di panchine, cestini per la raccolta dei rifiuti, totem contenenti dispenser di sacchetti, prese di acqua di beveraggio e illuminazione. All'area - secondo quanto prevede l’apposito regolamento adottato dall'Amministrazione comunale guidata da Fabrizio Montepara - potranno accedere tutti i cani iscritti all'anagrafe canina, anche non tenuti al guinzaglio e privi di museruola, purché sotto la vigilanza attiva dei loro accompagnatori di età non inferiore a 14 anni. Guinzaglio e museruola saranno comunque necessari nei casi in cui se ne ravvisi la necessità e per gli animali la cui aggressività non possa essere facilmente controllata.

Della manutenzione e pulizia dell’area, che sarà aperta nelle prossime settimane, si occuperà l’amministrazione comunale. Per la gestione potranno essere stipulati accordi con associazioni di volontariato o privati cittadini.

«E’ uno dei progetti che avevamo promesso ai cittadini nel nostro programma - spiega il sindaco Montepara -, le cui tappe stiamo rispettando e che contiamo di realizzare pienamente entro la scadenza del nostro mandato».

 

 


?

Si terrà domani l'escursione alla Sorgente Del Verde, promossa dal Fai Abruzzo in collaborazione con la Sasi e con il Comune di Fara San Martino. “Ritengo costruttive queste collaborazioni che permettono di conoscere da vicino alcune nostre realtà, come la sorgente del Verde dall'acqua davvero purissima” ha sottolineato il Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe precisando pure che stanno per iniziare i lavori di riqualificazione della struttura adiacente la Sorgente che potrà quindi essere utilizzata dalle scolaresche, nonché per incontri e convegni.

Domani non ci saranno solo bambini come accade sempre più spesso considerata la richiesta che arriva dalle scuole. L'invito che il Fai rivolge è per tutti, per quanti sono interessati a trascorrere una giornata a contatto con la natura e a saperne di più di acqua e di ambiente “L'ambiente, la tutela e la salvaguardia dei paesaggi che ci circondano sono da un po' di tempo al centro dell'attenzione del Fai che punta a far conoscere gli aspetti più importanti di alcuni luoghi, siamo convinti che la conoscenza porta al rispetto e alla tutela”, ha rimarcato il vice presidente del Fai di Lanciano Umberto Nasuti mentre il Sindaco di Fara San Martino Carlo De Vitis ha tenuto a ricordare le peculiarità di Fara “ci stiamo anche attivando per sviluppare dalla sorgente un percorso turistico che abbracci pure altri luoghi che meritano di essere visitati come il Monastero e il rifugio Manzini. Sono state migliaia le presenze turistiche questa estate”, ha concluso il primo cittadino. “Sono sempre più numerose le visite alla Sorgente, stiamo facendo lavori di adeguamento e di messa in sicurezza soprattutto per consentire la presenza delle scolaresche anche in tratti che ora non possono essere visitati – ha aggiunto Fabrizio Talone responsabile del servizio adduzione e captazione della Sasi L'appuntamento, dunque, è per domani 8 Ottobre. Alle 10.00 è prevista l'escursione alle Gole di San Martino, alle 11.00 la visita alle Sorgenti del Fiume Verde e poi il pranzo. Ad accompagnare questa passeggiata il geologo Nicola Labbrozzi, la presidente del Fai di Lanciano Marlina Corsaro, il prof Segio Rusi del dipartimento di ingegneria e geologia dell'Università D'Annunzio di Chieti, Adele Garzarella e Graziano Catenacci.

Il Comitato No Inceneritore in Val di Sangro , il  WWF – Zona Frentana e Costa Teatina e NOIMESSIDAPARTE - APS  a  oltre 2 anni dalla presentazione del progetto di pirogassificazione di rifiuti, previsto tra i comuni di Lanciano e Sant’Eusanio del Sangro, denuncia che la società proponente chiede una proroga per integrare il progetto fino al 31 dicembre 2017. Il progetto, ricordiamo, prevede di lavorare oltre 33000 tonnellate  di rifiuti annue,  tra cui  plastiche  e rifiuti industriali ed è stato già fortemente contestato con manifestazioni e sit-in da comitati, associazioni ambientaliste e amministrazioni comunali.

Come già evidenziato  nelle osservazioni inviate nell’ambito della procedura di valutazione, è stato detto questa mattina in conferenza stampa, oltre agli impatti ambientali ineludibili, in specie per i due Siti di Interesse Comunitario -SIC- Lago di Serranella e Bosco di Mozzagrogna, il recupero energetico, è una strada obsoleta.

 L’innovazione tecnologica ha di fatto reso il recupero di materia assai più vantaggioso con ottime ricadute sugli aspetti ambientali e occupazionali, quindi la regione Abruzzo ha bisogno di impianti che siano di supporto alla raccolta differenziata, in modo particolare impianti di compostaggio e di recupero di materia, così facendo  il rifiuto diventa una risorsa e non un problema per l’ambiente e la salute.

Ma è l’ennesimo progetto dove le scelte  non vanno in direzione del volere dei cittadini.

 Difatti ci troviamo ancora una volta di fronte ad un paradosso, dichiarano Marco Severo del  Comitato No Inceneritore in Val di Sangro Walter Mergiotti di NOIMESSIDAPARTE e Fabrizia Arduini del WWF, siamo ben oltre il termine dei 150 gg.  e quando finalmente sembrava che i tecnici della commissione si avviavano ad una più concreta e giustificata archiviazione il tutto viene rimesso in discussione. Il 30 maggio scorso, il responsabile del servizio valutazione ambientale invia una nota in cui intima all’azienda proponente  di integrare il progetto con i documenti richiesti, pena l’archiviazione del procedimento VIA.  Trenta giorni dopo i documenti integrativi  non arrivano sulle scrivanie del servizio di valutazione, ma arriva da parte della proponente Marcantonio Sas ,il 4 luglio, quindi oltre il termine precedentemente imposto,  una richiesta di sospensione del procedimento fino al 31 dicembre 2017. Il giorno dopo gli stessi dirigenti che avevano predisposto il termine dei trenta giorni, non accolgono la richiesta di sospensione fino a fine anno, in virtù dell’enorme tempo già concesso ma concedono 90gg di proroga, poi si procederà comunque ad inserire la pratica all’ordine del giorno.  Tutto questo , concludono, è assurdo.

 

E’ stata rafforzata da alcuni giorni, con l’installazione di diverse foto trappole, la guerra all’abbandono dei rifiuti su tutto il territorio comunale ed in particolare nelle zone di campagna dove, ultimamente si era registrato un aumento notevole di questo fenomeno.  La settimana scorsa, infatti, alla presenza del Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, dell’Assessore all’Ambiente, Raffaele Di Nardo e del Consigliere delegato alle politiche agricole, Lorenzo Santomero, la Società Ecolan, che a partire dallo scorso mese di settembre gestisce a Fossacesia il servizio di igiene urbana, ha installato, in varie zone di campagna, numerose fototrappole per punire chiunque, singolo cittadino o ditta privata, compia tale reato  “E’ un reato abbandonare i rifiuti – dichiara l'assessore all'Ambiente Raffaele Di Nardo – forse a molti questo non è ancora chiaro.

Purtroppo numerose sono le segnalazioni che riceviamo in questo senso e assistiamo a volte ad un vero e proprio scempio ambientale che non è più tollerabile. Nonostante abbiamo già provveduto ad installare in alcune zone tali sistemi di sorveglianza, cosa che comunque ha avuto i suoi risultati, molto ancora c’è da fare”. 

Le fototrappole altro non sono che un sistema di videosorveglianza, fatto da minuscole telecamere che vengono posizionate in punti strategici, cosiddetti sensibili, e collegate ad una centrale che costantemente viene controllate dalle forze di polizia.  “Ultimamente le zone colpite dagli incivili sono soprattutto le aree di campagna o lungo il Sangro, dove spesso viene abbandonato ogni genere di rifiuto, soprattutto quelli ingombranti – prosegue Lorenzo Santomero, Consigliere delegato alle Politiche Agricole del Comune di Fossacesia – e questo fenomeno va assolutamente fermato, individuando il colpevole e inasprendo le pene, applicando il massimo delle multe previste dalla norma”.  Dura è quindi la linea tenuta dall’Amministrazione Comunale. Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha dato disposizioni alla Polizia Locale di rafforzare la vigilanza, anche attraverso forme di collaborazione con apposite  associazioni aventi proprio lo scopo di pattugliare il territorio per individuare i trasgressori.

 

Continuano gli episodi di abbandono dei rifiuti in Val di Sangro, dopo il sito preso di mira dagli incivili,sotto il ponte del  Sangro,che congiunge Lanciano e Atessa,(ne parlarono anche alcuni giornali locali il mese scorso) noi dell’associazione “noimessidaparte” sollecitati anche da alcuni cittadini siamo andati a vedere.

Lo spettacolo che ci si presenta è a dir poco impietoso, pattume,pezzi di lastre di eternit, pneumatici, cavi elettrici, materiale e scarti edilizi, materie plastiche,frigoriferi…insomma una discarica a cielo aperto,anzi pardon, sotto il ponte. Eh si perché il ponte funge da “paravento”, ironizza Marco severo presidente dell'associazione "NOIMESSIDAPARTE", e da sicurezza di non esser visti, agli incivili che si recano qui e senza remore scaricano e lasciano di tutto. Inoltre la discarica ricade a pochi metri dal percorso trekking che porta alla Lecceta del Sangro,diventando cosi un deterrente per cicloamatori e amanti del trekking.

Ci chiediamo come mai  l’amministrazione comunale di Lanciano, incalza Severo, o la Provincia non abbiano ancora preso dei rimedi e delle soluzioni per scoraggiare l’incivile?Ma soprattutto perché non si impegnano,a far rimuovere il pattume e al ripristino ambientale dell’area?

Gli attivisti di Noimessidaparte se ne sono andati in giro una settimana per campagne alla ricerca di altre aree prese di mira dall’ ignobile pratica e il quadro purtroppo è dei peggiori. Sono decine le aree e i punti  presi di mira, oltre a gli abbandoni di qualche sacchetto nelle strade tratturali, vi sono vere e proprie discariche, i più grandi nei comuni di Lanciano,oltre a quello già noto,anche in loc.Cerratina e Atessa nei pressi dello svincolo per la superstrada. Il greto del Sangro è ormai un vero e proprio centro di raccolta per chi la differenziata non la vuole proprio fare e pure per qualche piccola azienda che forse vuole risparmiare sui costi di smaltimento.

Eppure la legge è chiara, il divieto di abbandono di rifiuti è enunciato dall’art. 192 della legge 152/2006 (T.U.A.) secondo cui “l'abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo sono vietati ed è  altresi'  vietata l'immissione  di  rifiuti  di qualsiasi genere,  allo  stato  solido  o  liquido,  nelle acque superficiali e sotterranee,e le disposizioni sanzionatorie previste per le violazioni al citato art. 192 sono contenute negli articoli 255, 1° comma (Sanzioni amministrative) e 256, 2° comma (Sanzioni penali)  a seconda se l’autore del gesto è un privato cittadino o appartenente a ditta-enti, con sanzioni economiche fino a 1200 euro. Già questo dovrebbe scoraggiare l’incivile.

Inoltre ai sensi del D. Lgs. 152/06, Parte IV, art. 184, comma 2,lettera D, che recita testualmente “ i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua sono rifiuti urbani”.

Pertanto, a fini della tutela della salute pubblica e dell’ambiente, essi sono a carico del Comune, anche se tra gli stessi sono presenti determinate tipologie di materiali.

Per questi motivi ieri l'associazione ha  inoltrato un formale e dettagliato esposto presso i Carabinieri Forestali di Lanciano e per conoscenza inviato anche alle amministrazioni di Lanciano e Atessa.

Chiediamo che vengano rimossi i rifiuti e ripristinate le aree da parte degli enti preposti, inoltre è doveroso che le amministrazioni comunali dei comuni sangrini, insieme alla provincia si attivino per attuare misure che contrastino questa triste piaga,come ad esempio l’installazione di foto trappole nelle aree sensibili ,oltre a maggiore controllo da parte delle polizie municipali e provinciale.

In quanto agli incivili, be’ per loro non ci sono parole, conclude il presidente, valgono meno del nulla e speriamo che un giorno verranno presi in flagranza…allora saranno dolori!

 Foto di Andrea Colacioppo

Dove nel passato sono stati fatti investimenti i problemi non ci sono o sono minimi, a Vasto purtroppo le reti risalgono agli anni 50, c'è una notevole dispersione, quasi del 30 per cento, e anche se l'acqua ce l'abbiamo non riusciamo a farla arrivare. Se a questo si aggiunge l'aumento esponenziale della popolazione nel periodo estivo si comprende come sia a dir poco complicato rispondere alle reali esigenze – il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe ha esordito così questa mattina nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Lanciano, nella sede di Viale Cappuccini

– La soluzione definitiva a questi disagi è la realizzazione di un potabilizzatore e di una linea dedicata. Il potabilizzatore dovrebbe essere realizzato nell'area del Sangro, perché è una zona più omogenea, a trarne beneficio sarebbero tutti i 92 Comuni e si metterebbe finalmente la parola fine ai problemi che da anni affliggono Vasto e la zona del vastese. Attualmente – continua Basterebbe- dalla Sorgente del Verde vengono erogati 1.200 litri di acqua al secondo, una produzione che siamo in grado di mantenere, ma è necessario avere gli strumenti adeguati per portare l'acqua a destinazione, con i mezzi che abbiamo a disposizione non ci si riesce. Il potabilizzatore potrebbe essere la risposta giusta ed efficace.

Nell'attesa di concretizzare questo progetto che richiede un investimento di oltre 25 milioni di euro, abbiamo elaborato in collaborazione con l'Ersi un programma da mettere in campo a breve termine”. Il presidente ha pure ricordato che la Sasi non gestisce solo l'acqua ma anche la depurazione e che ogni anno vanno via circa 6 milioni di euro per riparazioni e manutenzioni. “Comunque le criticità e le fragilità di alcuni territori come quello di Vasto sono sempre da ricondurre a lavori che nel corso di decenni non sono stati fatti - ha ribadito Basterebbe – a San Vito, per esempio, quando ero sindaco non si è realizzato nemmeno un tratto di strada senza prima provvedere ai “sotto servizi” (condotte, rete fognaria) e anche gli amministratori arrivati dopo di me hanno avuto la stessa attenzione e oggi puo' utilizzare l'80 per cento dell'acqua, senza problemi. Così come tanti altri Comuni che in questa torrida estate per la prima volta non hanno subito sospensioni e mancanza d'acqua.

Ma questo non fa notizia, è più facile lanciare accuse, sollevare polemiche, accendere gli animi senza di fatto approfondire il perché di alcune difficili situazioni”. Il riferimento del presidente è chiaro e va dritto agli attacchi anche personali lanciati dal Movimento 5 Stelle nel corso della conferenza stampa tenuta qualche giorno fa a Vasto. “Il nostro Cda – puntualizza – è stato eletto all'unanimità, nessun voto contrario, solo 3 astenuti. Lavoriamo d'intesa e con obiettivi condivisi e vorrei anche aggiungere che attualmente il mio indennizzo è pari a zero. Ai cinque stelle e ad altri dico che sono tante le persone che non antepongono gli interessi personali al bene comune. E l'acqua è un bene di prima necessità, troppo prezioso, lo ripeto ancora una volta, per essere oggetto di battaglie denigratorie, basate su notizie non esatte”. All'incontro di questa mattina insieme al presidente hanno partecipato Paola Tosti e Patrizia De Santis del Cda e Pio D'Ippolito direttore dell'area operativa. Il programma stilato per interventi da effettuare in tempi brevi è di 8 milioni di euro (c'è già la copertura di 5 milioni) di cui 2 milioni e 300 mila euro per i rilanci sulla condotta del Verde, 3 milioni e 100 mila su Vasto per individuare le perdite e sostituire i tubi, 1 milione su San Salvo, 1 milione e 600 su Avello, 400 mila euro per il rifacimento di una condotta tra Vasto Marina e San Salvo e 500 mila euro per la captazione di Surienze, nel comune di Rosello.

“Sono interventi importanti ma quello definitivo resta il potabilizzatore, la provincia di Chieti è l'unica a non averne nonostante l'area industriale della Val di Sangro e l'elevata presenza turistica. Confido nella sensibilità della Regione e mi auguro che i tempi per realizzare questo impianto non siano troppo lunghi, intanto procederemo con gli altri lavori”.

 

 

 

Nella tarda mattinata di ieri, mercoledì 2 agosto, a seguito di una segnalazione da parte di un diportista alla sala operativa della Guardia Costiera di Ortona, i militari della motovedetta CP576, individuavano - appena fuori dal porto - un giovane esemplare di tartaruga marina appartenente alla specie “caretta caretta”. La stessa era impigliata in una rete da pesca che la ostacolava nei movimenti spingendole verso il fondo ed impedendole di effettuare un’adeguata respirazione.

I militari, recuperato l’animale, risultato vitale e in buone condizioni generali, lo hanno liberato dalle reti e portato in caserma e successivamente trasferito presso il “Centro Studi Cetacei” di Pescara per le cure del caso da parte di veterinari e biologi marini.

Nonostante la disavventura, la giovane tartaruga se l’è cavata con una leggera ferita alla zampa posteriore destra e all’altezza del collo.

Per la fine di agosto è prevista la restituzione al mare, al termine di un congruo periodo di degenza.

Come annunciato qualche giorno fa dal Sindaco di Atessa Giulio Borrelli e dal Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe, da giovedì prossimo 27 luglio, sarà in funzione, ad Atessa, uno Sportello a servizio degli utenti di tutto il territorio. A trarne vantaggio saranno non solo i residenti ma anche quelli delle località interne che potranno così risparmiare tempo ed energie.

Non dovranno arrivare, come hanno dovuto fare fin'ora, agli uffici Sasi di Lanciano per chiedere informazioni, ma usufruiranno dello Sportello che sarà ubicato nei locali del palazzo comunale e sarà aperto al pubblico un giorno alla settimana.“Migliorare il servizio e il rapporto con gli utenti è uno dei principali obiettivi della Sasi come ho più volte ribadito. E in linea con questo impegno ci siamo attivati, grazie alla collaborazione con il Comune di Atessa che ha messo a disposizione i locali, per l'apertura di uno Sportello.

Si offre così l'opportunità ai cittadini di Atessa e dei centri limitrofi, di chiedere chiarimenti e delucidazioni. Sarà in funzione da giovedì prossimo, per ora l'orario stabilito va dalle 9 alle 12.30, ma non è escluso che valutate le esigenze, potrà essere anche rivisto e adeguato alle richieste degli utenti. L'obiettivo è quello di facilitare e favorire il rapporto tra i cittadini e la Sasi e questo servizio va in quella direzione. Chiarire un dubbio, chiedere una informazione in più diventa fondamentale per evitare equivoci e polemiche, sono quindi soddisfatto per questa ulteriore possibilità che riusciamo a dare e ringrazio ancora l'amministrazione comunale di Atessa”..

 

La ecolan attiva i servizi di igiene urbana nei comuni di Frisa, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro e Torino di Sangro

Luglio intenso alla Eco. Lan. S.p.A. con l'avvio del servizio di igiene urbana nei Comuni di Torino di Sangro, Frisa, Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro. Le comunità servite dalla Società partecipata da 53 comuni del comprensorio, salgono da 14 a 18, per un'utenza complessiva di circa 100 mila residenti.

Nei giorni precedenti l'attivazione, lo staff tecnico della Eco.Lan. ha incontrato in assemblee pubbliche i cittadini delle comunità interessate al cambio di gestione del servizio, illustrando le buone pratiche sulla raccolta differenziata dei rifiuti.

"Le assemblee contraddistinguono il nostro operato - commenta il Presidente Massimo Ranieri - vengono organizzate in ogni nuovo Comune in cui si inizia il servizio e rappresentano un momento importante per farci conoscere dalla comunità e comprendere a pieno i bisogni sia delle famiglie che dei commercianti".

Dopo la fase di avvio in cui si assicura la continuità con la precedente gestione si passerà gradualmente alla fornitura dei nuovi calendari di raccolta e delle attrezzature. Nell'ottica di garantire un servizio efficiente in tempi rapidi, durante il periodo di transizione, il personale Eco.Lan. sarà presente sul territorio per effettuare sopralluoghi nei condomini e presso le utenze non domestiche, così da individuare le soluzioni più adeguate alle singole esigenze.

Per informazioni i cittadini sono invitati a chiamare il numero verde 800 02 02 29 dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13.30 o gli uffici amministrativi di Lanciano allo 0872 71 63 32.

  • Pagina 2