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Tre i Comuni serviti da Rieco coinvolti nel progetto Waste Travel 360°e circa 200 i ragazzi delle IV e V elementari interessati dalla campagna itinerante promossa da Rieco S.p.A. e ideata da Ancitel Energia e Ambiente S.p.A., in collaborazione con la start up PEARLEYE HD virtual tour e i Consorzi di filiera.

Si tratta del primo viaggio virtuale nel mondo dei rifiuti e del riciclo. Grazie all’utilizzo di dispositivi VR e di immagini a 360° con resa grafica e qualità HD, Waste Travel 360° entra nelle scuole con modalità didattiche assolutamente innovative e uniche nel contesto europeo: i bambini-navigatori, infatti, possono compiere una visita immersiva ed interattiva nel mondo dei rifiuti e della loro trasformazione, muovendosi liberamente e in maniera intuitiva tra i contenuti multimediali messi a loro disposizione.

Il Waste Travel targato Riecotoccherà tre regioni: si parte con il Lazio, mercoledì 8 marzo, con l’evento presso l’Istituto Comprensivo Galileo Galilei del Comune di Cittaducale (RI); venerdì 10 marzo si passerà poi all’Abruzzo, nel Comune di Loreto Aprutino (PE), con i ragazzi dell’Istituto comprensivo Tito Acerbo; si arriverà, infine, nelle Marche con l’ultima tappa prevista nel Comune di Senigallia (AN), martedì 28 marzo, con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale Senigallia-Fagnani.

Il viaggio virtuale a 360° si rivolge ai ragazzi e, di riflesso, alle loro famiglie, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza del rifiuto inteso come valore, rendendoli parte attiva e integrante di un processo di trasformazione del rifiuto che va dalla sua produzione alla ri-valorizzazione come risorsa fino alla ri-conversione in nuovo prodotto.

Rieco S.p.A., Ancitel e i Comuni di Cittaducale, Loreto Aprutino e Senigallia si impegnano ancora una volta per la diffusione e valorizzazione dell’economia circolare: con il riuso, il riciclo, il recupero di materia e di energia a scapito del conferimento in discarica, la realtà virtuale di Waste Travel 360° è destinata in breve tempo a diventare concreta realtà.

 

 

Anche per il 2017 il mare di Fossacesia risulta eccellente. Questo è quanto deliberato dalla Giunta Regionale in merito alla classificazione della qualità delle acque di balneazione in Abruzzo per la prossima stagione estiva, dalla quale risulta ancora una volta che il mare di Fossacesia è risultato eccellente su tutto il suo tratto di costa. I prelievi, effettuati in tre zone differenti e basati su una classificazione della balneabilità delle acque che va da scarsa ad eccellente, hanno infatti riportato in tutti i punti esaminati i valori più elevati di tutta la provincia di Chieti, conferendo così ancora una volta al mare di Fossacesia il primato di eccellenza. “Ancora una volta, le acque del nostro mare sono state classificate eccellenti – dichiara il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – Questo non solo ci riempie d’orgoglio, ma ci sprona a fare sempre meglio per preservare questo importante primato”. La classificazione e la valutazione delle acque di balneazione sono il risultato di attente analisi microbiologiche, effettuate dall'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente e rese note dal Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali della Regione Abruzzo attraverso le quali, con cadenza mensile e secondo parametri prestabiliti, si esaminano i dati relativi alla presenza di componenti microbiologiche, materiali inquinanti e proliferazione di alghe tossiche. Quattro le classi di qualità delle acque di balneazione in Italia: eccellente, buona, sufficiente, scarsa. Fossacesia ottiene per la stagione estiva 2017 la classificazione di eccellente per tutto il suo mare. Determinante per la qualità delle acque di balneazione è ovviamente lo stato di salute dei fiumi , nonché il corretto operare degli impianti di depurazione. “Ancora una volta voglio ringraziare la Sasi per l’operato svolto e la invito a non abbassare la guardia sull’importanza del buon funzionamento del sistema di depurazione per la salute dei nostri cittadini – commenta Di Giuseppantonio – Avere un mare pulito significa più opportunità di sviluppo turistico e quindi nuove possibilità di lavoro soprattutto per i nostri giovani, che per un territorio come il nostro può rappresentare una vera miniera d’oro”. Ed infatti lo scorso anno le spiagge di Fossacesia hanno registrato un boom di presenze notevole. “Le persone lo scorso anno hanno scelto il nostro mare – dichiara l’Assessore al Turismo, Paolo Sisti - perché pulito, perché erano certi di venire a bagnarsi in acque definite eccellenti e questo rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per una realtà come la nostra che vuole fare del turismo il primo o comunque uno dei primi motori dell’economia del territorio”. Ovviamente l’ARTA, l’Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale, a partire dal mese di aprile e per tutto il periodo estivo provvederà con cadenza periodica ad effettuare i prelievi ed i campionamenti dovuti, che, come negli scorsi anni l’Amministrazione Comunale di Fossacesia provvederà a rendere noti ed a pubblicizzare.

Gli eventi atmosferici e di dissesto idrogeologico che hanno coinvolto il territorio d'Abruzzo nelle scorse settimane testimoniano lo stato di fragilità del suolo abruzzese.

Il rischio idrogeologico che ne deriva rappresenta una criticità fonte anche di preoccupazione e tensione sociale. Fenomeni di dissesto territoriale sono ricorrenti nel nostro territorio fin da tempi lontani, ma il cambiamento climatico e geologico che ne deriva ci impone di riflettere con una frequenza ed una intensità a cui non eravamo certo abituati.

Da qui la necessità e l'urgenza di esaminare i diversi aspetti del problema con interrelazioni mai affrontate finora sia sul piano tecnico che su quello politico-amministrativo che culturale e sociale.

La oggettiva complessità delle problematiche legate alla fragilità del suolo e delle emergenze che ne derivano, impongono alle scienze che affrontano argomenti inerenti la geologia, l'idrogeologia la necessità di dover interagire fra loro e con l'urbanistica e anche con l'economia, per capire anche il livello di sostenibilità dei costi di carattere economici e sociale delle decisioni tecniche e politiche.

Con il convegno in programma a Lanciano il 25 febbraio prossimo presso Palazzo degli Studi, il Rotary - in quanto associazione dedita al sociale - si fa interprete di questi bisogni e fornisce il proprio contributo nella volontà di sensibilizzare - con un approccio comunicativo - il cittadino, auspicando che con ciò si possa costituire un ulteriore utile momento di confronto su questi temi.

 

L'obiettivo è quello di promuovere con azioni strategiche e partecipate lo sviluppo turistico sostenibile di uno dei tratti più suggestivi del litorale Adriatico, la Costa dei Trabocchi che da un po' di mesi è al centro di progetti significativi che guardano proprio a una formula nuova, più efficace e moderna di intendere la promozione e la valorizzazione di un territorio. E in questa ottica si inserisce il progetto avviato dal Comune di Torino di Sangro denominato “Turismo di Comunità e Ospitalità diffusa” promosso dal Flag Costa dei Trabocchi e dalla Camera di Commercio di Chieti, rappresentati rispettivamente dai Presidenti Franco Ricci e Roberto Di Vincenzo. “Il progetto ha l’obiettivo generale di coinvolgere la collettività in tutte le sue forme, organizzate, pubbliche e private, per promuovere in modo sinergico – spiega in un comunicato la Sndaca di Torino Di Sangro Silvana Priori - e partecipato lo sviluppo sostenibile turistico del territorio. L'originalità di questa forma di ospitalità turistica sta nel coinvolgere tutte quelle persone che sono disponibili a qualificare e arricchire l’accoglienza e l’ospitalità del proprio territorio offrendo esperienza, competenza e testimonianza della cultura materiale del luogo: vecchi mestieri, tradizioni, gastronomia tipica di mare e di terra, produzioni locali di qualità, artigianato tradizionale”. Un sistema innovativo, dunque, che punta a favorire la partecipazione, ognuno può mettere in campo la propria professionalità, creatività, passione per disegnare e far emergere le peculiarità del territorio. Nel comunicato viene anche sottolineata l'attività del Flag che sta promuovendo seminari di sensibilizzazione su tutti e nove i Comuni della Costa dei Trabocchi. Si tratta di incontri rivolti a tutta la cittadinanza, in particolare a chi già esercita attività alberghiera e non, a chi affitta le proprie case, a chi cerca nuovi sbocchi imprenditoriali, a chi ha una seconda casa o qualche camera spesso inutilizzata e vuole farne fonte di reddito, alle casalinghe in grado di preparare piatti tipici locali, ai giovani disposti a guidare i turisti negli itinerari turistico-culturali, a coloro che producono e vendono prodotti tipici e a chiunque voglia attivarsi nell’offerta di beni e servizi destinati a soddisfare le esigenze dei turisti. Il Presidente del Flag Franco Ricci sta incontrando i Sindaci e le comunità dell’intero territorio per presentare il progetto. “L’Amministrazione Comunale di Torino di Sangro – puntualizza Silvana Priori - ha già realizzato, in collaborazione con il Flag, tre seminari, il primo rivolto ai giovani, il secondo ai proprietari di seconde abitazioni, il terzo agli operatori turistici. Incontri che si sono rivelati costruttivi e hanno suscitato grande interesse e curiosità. Abbiamo già messo all'opera i collaboratori e gli Uffici comunali per effettuare il monitoraggio del patrimonio abitativo e per raccogliere le manifestazioni d’interesse”.

“A Canosa decidono i cittadini, ho sempre avuto grande rispetto e considerazione della volontà popolare, specie quando le scelte riguardano progetti importanti come quello sul trattamento dei rifiuti organici che sta scatenando proteste e polemiche, molte delle quali ritengo siano strumentali e comunque con motivazioni anche inesatte”. A parlare è il Sindaco di Canosa Sannita Lorenzo Di Sario che da qualche settimana è nell'occhio del ciclone per via di un progetto che dovrebbe essere realizzato nel territorio del suo comune e che sta provocando reazioni a catena. Osteggiato e stigmatizzato da diverse associazioni, tra queste, Nuovo Senso Civico, il Forum H2O. Oggi a dire no c'è pure la Stazione Ornitologica Abruzzese. Le associazioni chiedono lo stop all'impianto e hanno inviato un nuovo e circostanziato documento al Suap in vista della conferenza dei servizi prevista per domani 22 febbraio. Da una parte dunque i movimenti che sollevano il forte impatto ambientale in una zona famosa per i più importanti vigneti della Regione, dall'altra il Sindaco che spiega la sua posizione e che soprattutto ci tiene a precisare che non è stato deciso ancora nulla e che saranno i cittadini ad avere l'ultima parola. “Si tratta comunque di un progetto innovativo per il trattamento di rifiuti organici, sono esclusi i materiali industriali – sottolinea il primo cittadino spiegando la tipologia dell'impianto – sono previsti solo quelli agroalimentari, la natura del trattamento è a digestione anaerobica, ovvero senza la presenza di ossigeno, un meccanismo che trasforma la fanghiglia in biometano che verrebbe utilizzato per produrre energia elettrica e per riscaldare le serre per l'agricoltura biologica. Quando mi è stato proposto questo progetto, la prima cosa che ho fatto è stata quella di valutare le ricadute e di informarmi con attenzione, ho ascoltato tanti pareri, pure quello di Legambiente e nessuno ha parlato di impianto non salubre o fortemente impattante come sto sentendo ripetere in questi giorni. Non si può paragonare un impianto di questo tipo, molto diffuso nelle nazioni del Nord Europa, a quelli a biomasse. Ho sempre avuto a cuore la salute e l'interesse della mia collettività e dell'intero territorio – conclude Di Sario – e non ci sto a fare la parte di chi agisce con superficialità o con scarsa conoscenza. Come cittadino e come sindaco ho sempre messo al primo posto il bene del mio paese, Canosa Sannita, e lo farò anche questa volta. Torno a ribadire che il Comune non ha ancora preso una decisione, saranno i cittadini e mi auguro che qualunque sia la loro scelta, questa scaturisca da una riflessione seria e serena, senza condizionamenti”. (pdf)

“Il progetto è cantierabile, auspichiamo che nel 2017 si possa iniziare e portare a termini lavori importanti, attesi da tempo su una zona che anche in passato ha avuto seri problemi di dissesto idrogeologico”. A parlare è l'assessore ai Lavori Pubblici Pino Valente che questa mattina insieme al sindaco Mario Pupillo e agli ingegneri del Comune Fausto Boccabella e Stefano Rastelli, ha illustrato gli interventi da fare sul costone franoso in contrada Santa Giusta, a qualche centinaio di metri dalla Chiesa. Una zona che da anni vive una situazione difficile e dopo l'emergenza maltempo del mese di gennaio una famiglia, composta da cinque persone, è stata costretta di nuovo a lasciare la propria casa per ragioni di sicurezza. “Il cronoprogramma – ha rimarcato Valente in conferenza stampa - prevede in un anno l'apertura e chiusura del cantiere, questa zona ci sta particolarmente a cuore, e rappresenta una priorità sia per restituire la sicurezza alle persone che per un po' dovranno stare lontano dalla propria abitazione, sia per la viabilità che con il rischio frane potrebbe essere seriamente compromessa e lasciare un intero quartiere in seria difficoltà”. La spesa per ora è di 1.500.000 euro e fa parte di un fondo complessivo di 2.600.000 euro ottenuto proprio per mettere definitivamente in sicurezza contrada Santa Giusta. “Stiamo dando una risposta concreta e puntuale a problemi che si trascinano da tempo, legati alla fragilità del terreno. Lanciano è fortunatamente entrata in graduatoria e la Regione ha deliberato i fondi, non capisco come da Italia Nostra continuino a piovere critiche pesanti al nostro operato. Arrivano i soldi e non va nemmeno bene”. L'assessore non risparmia una stoccata all'esponente locale di Italia Nostra che continuerebbe ad alimentare una polemica sterile e fuori luogo, considerato l'impegno con il quale si sta portando avanti tutto il lavoro. Il primo cittadino rincara la dose “intendiamo denunciare l'atteggiamento di Italia Nostra a livello nazionale”. Insomma l'amministrazione non ci sta ad attacchi che considera ingiusti e ingiustificati soprattutto alla luce degli attuali previsti interventi e dei finanziamenti deliberati. “Stiamo rivolgendo speciale attenzione a molte zone del territorio, ci sono già aree censite e inserite nel piano dei dissesti – ha spiegato l'ingegner Boccabella – tra i criteri di priorità per ottenere i finanziamenti c'è quello del rischio che deve essere di 3-4 gradi. A Santa Giusta per 300 metri di estensione il rischio è molto elevato e alcune fratture già presenti nel terreno, dopo la neve e le piogge, si sono ampliate”. C'è una proposta di revisione della mappa dei rischi per disegnare tutte le zone critiche. Ce ne sono diverse, c'è la via per Orsogna, un'area in contrada Nasuti, altre situazioni tra Santa Maria dei Mesi e Colle Marino, tutte zone che hanno bisogno di interventi. E tornando a quello previsto per Santa Giusta, su un tratto ad alto rischio, l'intervento fondamentale è eliminare l'acqua per consolidare il terreno come ha puntualizzato l'ingegner Rastelli :“Il fenomeno, infatti, è legato proprio all'acqua, allontanandola riusciamo a stabilizzare il terreno, con i dreni, muri di contenimento e canali che portano l'acqua a valle. C'è l'opportunità di intervenire in due blocchi distinti che potranno essere calibrati con maggior attenzione”

"20 miliardi di euro per salvare poche banche rapinate dagli amici dei governanti mentre l'Italia va a fondo". E' questo il tesyo del comunicato stamp ainviato dall'associazione Nuovo Senso Civico per promubre l'iniziati a difesa dell'ambiente del prossimo fine settimana.
Vogliamo che 20 miliardi all'anno per almeno 10 anni siano spesi per mettere in sicurezza il territorio, si continua a leggere,  per costruire e ricostruire case sicure, per un vasto rimboschimento, per la salvaguardia idrogeologica, per un piano di valorizzazione dei territori e delle attività produttive tipiche, per un rinnovato sistema di soccorso e di prevenzione basato sul corpo dei vigili del fuoco e non su privati legati alle più svariate cordate partitiche.
E ancora, 200 miliardi per salvare l'ambiente e vite umane e al tempo stesso per creare centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Miliardi che torneranno allo stato per soldi non spesi a rincorrere le emergenze e sotto forma di tasse versate da chi ricostruisce, guadagna e spende il proprio stipendio.

Di tutto questo se ne discuterà  il 18 febbraio a Teramo dalle ore 10.30 alle 18.00 presso la Sala Polifunzionale della Biblioteca della Provincia di Teramo, Via Vincenzo Comi 11, con esperti e con la popolazione.

AUTOBUS GRATUITO
PARTENZA DA LANCIANO TERMINAL BUS PIETROSA ORE 8.30
Per prenotazioni: info@nuovosensocivico.it

 

Il Settore Lavori Pubblici ha affidato i lavori di potatura stagionale di circa 727 alberi comunali alla ditta Casalanguida Remo di Lanciano. I lavori dovranno essere conclusi entro il 30 marzo 2017; l'impegno di spesa ammonta a 23.729 euro (IVA compresa), come da offerta della ditta che si è aggiudicata i lavori. I lavori di potatura saranno effettuati secondo il protocollo previsto dall'articolo 12 del Regolamento del Verde pubblico e privato entrato in vigore nel maggio 2015. I lavori sono comprensivi del ritiro e smaltimento ai sensi della legge del materiale potato. La potatura rispetterà, per quanto possibile, il portamento naturale e fisiologicamente corretto della specie botanica, con tagli di branche e rami non superiori a 30 centimetri di circonferenza. L'esecuzione dei lavori di potatura saranno effettuati sotto la supervisione di Alessandro Spoltore, geometra del settore Lavori Pubblici e di Mario Pocetti, capo giardiniere del Comune di Lanciano. Sono stati emessi i relativi divieti di sosta nelle zone interessate dall'intervento, a tutela dell'incolumità pubblica.

Di seguito le strade, il numero e la tipologia di albero interessati dall'intervento di potatura: Via Martiri 6 Ottobre (parte alta), 114 alberi di Tiglio; Via Barrella, 40 alberi di Tiglio; Viale Cappuccini, 235 alberi di Tiglio; Via Giangiulio, 16 alberi di Tiglio; Via Galvani, 80 alberi di Tiglio; Via Spaventa, 40 alberi di Olmo e Platani; Via Don Minzoni, 3 querce; Via Ovidio e Virgilio, 40 alberi di Tiglio; Via Bielli, quartiere Santa Rita, 30 alberi di Tiglio; Via Spataro, 56 alberi di Tiglio; Via Marciani, 42 alberi di Leccio; Via Cipollone, 31 alberi di Leccio.

“Si tratta di un intervento importante a tutela del nostro patrimonio verde che porteremo a termine entro il mese di marzo. La potatura ha molteplici obiettivi: eliminare i rami secchi lesionati o ammalati a difesa della pubblica incolumità, rimuovere gli elementi di ostacolo alla circolazione stradale e alle reti elettriche o altre reti tecnologiche preesistenti, difendere la pianta dal punto di vista fitosanitario. Chiediamo la collaborazione dei cittadini per i possibili e limitati disagi che comporteranno i lavori”, sottolinea l'Assessore ai Lavori Pubblici, Pino Valente.

L'obiettivo è quello di non perdere tempo, di mantenere le promesse fatte e quindi iniziare i lavori a Villa delle Rose a primavera. Lo ha ribadito ancora una volta l'assessore ai Lavori Pubblici e Vice Sindaco Pino Valente.“Come già annunciato, la nostra intenzione è quella di partire con i lavori entro la primavera del 2017, stiamo procedendo a passo spedito per dare a Lanciano un parco pubblico degno di questo nome, vero cuore verde della città in grado di diventare il punto di riferimento per le attività all'aperto di bambini giovani e adulti, fruibile 365 l'anno e aperto 24 ore al giorno, senza barriere. Contiamo sulla piena disponibilità della Regione Abruzzo, già ampiamente manifestata, a completare la riqualificazione del parco con un finanziamento di 1.200.000 di euro”. Così Valente torna a fare il punto sui tempi e sui programmi di intervento. E in un comunicato si rende noto che la Centrale Unica di Committenza di Lanciano – Ortona – Treglio ha pubblicato l'avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse delle ditte da invitare alla procedura negoziata per l'affidamento dei lavori di demolizione e ricostruzione della vecchia tribuna di Villa delle Rose. Si tratta del primo lotto dei lavori di riqualificazione urbana – si legge - e realizzazione del parco pubblico di Villa delle Rose, per cui il Settore Lavori Pubblici del Comune di Lanciano ha impegnato la somma di 300.000 euro con mutuo. Il progetto definitivo, approvato lo scorso 21 novembre, è stato presentato alla stampa il 7 dicembre, i lavori riguardano esclusivamente la vecchia gradinata, che verrà demolita e ricostruita con un livello in più. Nel comunicato viene inoltre ricordato che non si tratterà più di una tribuna ma di una gradinata a sette livelli con circa 2400 sedute da 50 centimetri l'una. La recinzione esistente che delimita l'anello dell'ex ippodromo dalla gradinata sarà eliminata e darà spazio al primo dei sette gradoni. I lavori dovranno essere terminati entro 210 giorni decorrenti dalla data del verbale della consegna. Si precisa anche che gli interessati dovranno far pervenire la manifestazione entro le ore 13 del 28 febbraio 2017, nelle forme previste dall'avviso pubblicato nel sito istituzionale del Comune di Lanciano. “Sono disponibili per il download all'indirizzo goo.gl/Tx0vK4 sia l'avviso pubblico che il modulo di domanda: il criterio di aggiudicazione sarà il prezzo più basso, mentre la procedura di raccolta delle manifestazioni di interesse costituisce una selezione preventiva delle candidature finalizzata al successivo invito per la procedura negoziata”.

 

 

Continui balck out sul Lungomare di Fossacesia Marina provocati da una cabina dell’Enel ubicata nel sotterraneo di un palazzo. Il Comune scrive nuovamente alla Società per chiederne lo spostamento. Ancora una volta l’Amministrazione Comunale di Fossacesia si vede costretta a scrivere all’Enel per richiedere lo spostamento di una cabina ubicata in un condominio di Fossacesia Marina e che spesso, a causa dell’insolita posizione, diviene la causa dei blackout in tutto il Lungomare. “Abbiamo già inviato, addirittura nel marzo del 2015, una segnalazione urgente ad Enel Distribuzione per richiedere lo spostamento della cabina che porta la corrente in tutta la zona del mare e che, paradossalmente, è stata ubicata dalla società nel seminterrato di un palazzo – dichiara Enrico Di Giuseppantonio – ma ad oggi non solo la cabina è rimasta dov’era, ma non abbiamo neanche ottenuto la benché minima risposta sulla fattibilità della cosa”. La Società Enel infatti nei primi anni ‘90 ha deciso di ubicare la cabina elettrica che serve tutta la zona di Fossacesia Marina nel seminterrato di un condominio che spesso è soggetto ad allagamenti, con conseguenti blackout elettrici per tutta la zona che può rimanere anche per ore consecutive priva di corrente. Questa problematica è tornata ancora più evidente nel corso dell’ultimo blackout verificatosi in occasione delle abbondanti nevicate , quando, dopo svariati giorni, mentre per l’intera città era stata ripristinata l’elettricità, la zona di Fossacesia Marina ne è rimasta priva, con la conseguente ira dei tanti cittadini che vi abitano. “E’ una situazione insostenibile – prosegue Di Giuseppantonio – perché non è possibile che ogni qualvolta si verifichino condizioni di maltempo, Fossacesia Marina rimanga senza corrente. E questo non accade solo d’inverno, ma anche d’estate, quando magari vi sono delle piogge abbondanti: puntualmente la cabina si allaga e Fossacesia Marina rimane senza corrente, causando, come comprensibile, danni anche alle numerose attività turistiche lì ubicate”. Il Sindaco di Fossacesia appunto già nel marzo 2015, con apposita nota scritta, aveva richiesto la rimozione urgente della cabina, ma nessuna risposta è mai pervenuta dall’Enel, al quale sono state rivolte ulteriori sollecitazioni nel corso degli ultimi anni. “Ho scritto nuovamente formale nota alla società per richiedere lo spostamento urgente della cabina elettrica – continua il sindaco Di Giuseppantonio – poiché la sua ubicazione è a dir poco inconcepibile. Mi auguro che questa volta Enel ascolti la nostra richiesta o quantomeno si degni di voler fornirci risposte plausibili sul perché ciò non è possibile”.

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