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Quarantanove comuni sulle tre province di L'Aquila, Chieti e Pescara, 2 Parchi nazionali, 4 riserve naturali: sono solo alcuni dei numeri del nuovo distretto montano "Majella Madre", nato ufficialmente il 29 dicembre scorso dopo che il ministro dei Beni culturali e del Turismo ha firmato il decreto di istituzione. Il nuovo distretto montano Majella Madre coinvolgerà tutta quel territorio montano che rappresenta una parte importante dal punto di vista sociale, politico ed economico dell'Abruzzo. Se il Gran Sasso rappresenta infatti l'immagine dell'Appennino centrale, la Maiella rappresenta la storia di una regione che ha creato e generato sviluppo intorno ai tanti centri che popolano la catena della Maiella. Il distretto montano Majella Madre è il secondo in Abruzzo dopo la nascita di quello Gran Sasso che ha il primato di essere stato il primo distretto di montagna ad essersi costituito in Italia. Da quella data, risalente a due anni, nel frattempo sono nati altri distretti turistici (pochi montani) e tra questi c'è anche quello della Majella. Comune capofila è Guardiagrele, ma al proprio interno il distretto può contare su tanti altri centri e città di grande pregio storico e culturale, a cominciare da Sulmona, Pescocostanzo, Scanno, Pacentro, Caramanico Terme, Campo di Giove fino ad arrivare ai comuni dell'Alto Sangro, Pescasseroli, Barrea e Scontrone, per chiudere con i comuni del Basso Sangro come Fara San Martino, Lettopalena, Lama dei Peligni. Il Distretto sarà insomma lo strumento politico che dovrà aggregare tutte le proposte di sviluppo turistico che arriveranno dai comuni. La base di partenza è solida solo se si pensa che all'interno del distretto Majella Madre ci sono i due importanti comprensori sciistici del Centro Sud Italia: Roccaraso-Rivisondoli-Pescocostanzo e Maielletta. Evidente è stata poi la capacità aggregativa che è stata messa in campo per la realizzazione del distretto. Nel nuovo aggregato montano figurano 4 DMC, l'unica PMC della Regione, 3 Gal ma soprattutto 475 strutture ricettive con una capacità di posti letto di poco superiore ai 16 mila. I dati consolidati del 2016 sul movimento turistico nei comuni del distretto indicano 205.112 arrivi e 588.722 presenze di turisti italiani; 12.645 arrivi e 38.056 presenze di turisti stranieri. (REGFLASH) 

Come ogni anno, nel periodo concomitante con le festività natalizie, durante il quale aumenta notevolmente la richiesta di prodotti ittici, la Direzione Marittima dell’Abruzzo, del Molise e delle Isole Tremiti, nell’ambito dell’operazione nazionale “DIRTY MARKET” disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, ha intensificato i controlli sulla filiera della pesca, con il preciso obiettivo garantire la qualità dei prodotti ittici immessi sul mercato e dunque tutelare la salute dei consumatori.

Ben 243 sono stati i controlli effettuati dai 134 uomini e donne della Guardia Costiera impiegati su tutto il territorio di giurisdizione dei Comandi locali che, coordinati dal 14° Centro di Controllo Area Pesca di Pescara, hanno eseguito accertamenti sia a terra che a bordo delle unità da pesca in attività. In particolare, a terra, le verifiche sono state condotte nei punti di sbarco del prodotto ittico, nei centri di grande distribuzione, nei punti vendita al dettaglio, nei ristoranti, oltre che sui mezzi di trasporto del prodotto ittico stesso; tutto allo scopo di verificare il rispetto delle vigenti disposizioni relative alle taglie minime del prodotto, al divieto di pesca delle specie protette, alla corretta etichettatura dei prodotti e relativa tracciabilità, oltre che al rispetto dei divieti di pesca imposti in particolari zone marittime quali la Fossa di Pomo o l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano.

Nel corso di detta operazione complessa di polizia marittima sono state elevate 48 sanzioni amministrative per un importo complessivo di € 91.828,00 e tre notizie di reato per frode in commercio, oltre che sequestrati 10 attrezzi da pesca e 1.351 kg di prodotto ittico, in parte devoluto in beneficenza a seguito di verifica di commestibilità da parte delle competenti Autorità sanitarie. Le violazioni maggiormente rilevate hanno riguardato l’inosservanza delle norme sull’ “etichettatura” (mancanza di informazioni o errate informazioni al consumatore sul prodotto) e sulla “tracciabilità/rintracciabilità del prodotto ittico” (documentazione che consente di stabilire la provenienza del prodotto). Di particolare rilievo anche l’attività condotta unitamente ai NAS dei Carabinieri di Pescara, in occasione della quale è stato scoperto un locale adibito a deposito di prodotti ittici, privo delle previste autorizzazioni. 

La maxi operazione “DIRTY MARKET”, scattata il 29 novembre, continuerà in maniera intensa, anche negli ultimi giorni del 2017, al fine di continuare ad assicurare l’alta qualità dei prodotti ittici che saranno consumati sulle nostre tavole prima e dopo il “conto alla rovescia” della cena di fine anno; sempre nell’ottica di tutelare i consumatori e garantire il rispetto delle disposizioni normative che disciplinano la commercializzazione dei prodotti della pesca e la tutela dell’ecosistema marino.

La Guardia Costiera invita i consumatori a prestare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare in materia di etichettatura e tracciabilità, evitando di acquistare quelli venduti illecitamente da parte di ambulanti non autorizzati

L'anno sta per concludersi ed è tempo di consuntivi e bilanci. Il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe non si sottrae a questa consuetudine e questa mattina nella sede di viale Cappuccini, a Lanciano, ha tenuto una conferenza stampa con l'obiettivo di far conoscere l'attività svolta dalla società. Il 2017 è stato un anno intenso e impegnativo che si è caratterizzato per una consistente progettualità. Una serie di interventi e di lavori importanti, molti dei quali ultimati, altri in corso d'opera e altri ancora in fase di avvio. Il presidente ha esordito affrontando subito la questione depuratori e spiegando la complessità di questi interventi e soprattutto l'impegno profuso nella risoluzione di problematiche ereditate. “Dei 510 impianti di depurazione presenti nella nostra regione, ben 146 sono in gestione della Sasi, dei 21 nuovi depuratori in costruzione nella regione Abruzzo ben 6 sono in fase di realizzazione dalla nostra società – ha spiegato Basterebbe – nei nostri impianti trattiamo circa un terzo dei reflui prodotti in tutta la regione. Ci stiamo adoperando per migliorare e potenziare quelli esistenti, realizzarne di nuovi e dismettere quelli che non sono più in grado di assolvere il loro compito. Pochi mesi fa, come ricorderete tutti, abbiamo inaugurato il depuratore di Località Santa Croce a Lanciano e ci sono già riscontri positivi sulla migliorata qualità delle acque del fiume Feltrino, segno che quando si fanno investimenti e le azioni sono mirate i risultati arrivano”. Sono in corso i lavori per la costruzione di un nuovo impianto di depurazione ubicato nel comune di Fossacesia a servizio dei territori di Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro e Fossacesia, nonché la realizzazione di collettori fognari con la dismissione del vecchio impianto di depurazione nei comuni di Mozzagrogna e Perano. “Questo intervento – ha puntualizzato il presidente – ci permetterà di eliminare due brutture presenti nella nostra bella costa, su Torino di Sangro sparirà finalmente la struttura d'acciaio che sta tra la Foce del Sangro e il mare a Borgata Marina, a breve anche il depuratore Cavalluccio di Rocca San Giovanni con il finanziamento Masterplan sarà dismesso. Sempre a Rocca il depuratore di Vallevò verrà trasferito su una pompa di sollevamento a Valle Grotte che a sua volta sarà depurato nell'impianto di San Vito Chietino che è stato ampliato. Inoltre a Torino di Sangro sono in corso lavori per la realizzazione di collettori fognari e per la dismissione di un vecchio impianto in località Ferrainile. Sono in fase di avvio i lavori per la realizzazione dell'impianto di depurazione nel Comune di Villa Santa Maria e il potenziamento del depuratore e dei collettori fognari nel comune di Palena. Superfluo sottolineare – continua Basterebbe - l'importanza di questo intervento se si considera che Villa ospita una scuola alberghiera e sul territorio ci sono strutture ricettive, per non parlare di Fara San Martino con grandi insediamenti industriali. Qui stanno per iniziare i lavori di adeguamento e potenziamento dell'impianto a servizio della rete fognaria. Sono tutti interventi necessari che non potevano essere più rinviati”. Il presidente ha pure ridisegnato il quadro della situazione in merito ad alcuni impianti posti sotto sequestro. “A Quadri è stato definitivamente messo a norma con investimento della Sasi, per quanto riguarda i tre impianti di Atessa, sono stati completati i progetti esecutivi di adeguamento e potenziamento del depuratore in località Osento, a Selvuccia l'intervento prevede nuovi collettori fognari e la dismissione del vecchio impianto. In fase di avvio anche i lavori per l'adeguamento e il potenziamento della struttura in località Ianico. Santa Maria Imbaro e Mozzagrogna sono stati dismessi. A Treglio si sta lavorando per aumentare la capacità depurativa (attualmente arrivano reflui per 900 abitanti equivalenti), qui il problema è tecnico-burocratico e siamo in attesa dell'autorizzazione per 2.500 abitanti equivalenti.” Il presidente della Sasi ha evidenziato inoltre la concreta efficacia dei quattro macro progetti su gestione integrata e risanamento ambientale, approvati e finanziati con Masterplan “tutti realizzati dal nostro ufficio tecnico, questo ci ha permesso di risparmiare oltre 2 milioni di euro”.

E non poteva mancare un riferimento ai disagi patiti la scorsa estate dalle popolazioni del vastese, alle prese con una cronica carenza idrica. “L'obiettivo è quello di recuperare circa 30-40 litri al secondo in più, i lavori vanno in questa direzione. Con la realizzazione della condotta Ponte Moro e Ponte Sinello la disponibilità idrica dovrebbe aumentare e con i fondi Masterplan, tre milioni e 200 mila euro (2 milioni e 200 per Vasto e 1 milione e 100 per San Salvo) che saranno destinati a risolvere le criticità più rilevanti della zona, intervenendo sulle reti distributrici, il problema dovrebbe essere quasi risolto”. Per il presidente l'attività svolta in questo 2017 è stata davvero a 360 gradi, nessun settore è stato trascurato e sono diverse e tutte importanti le situazioni che sono state affrontate dopo anni. Si sta procedendo anche al rimborso delle quote societarie versate da molti comuni. Va ricordato che i Comuni dell'ex Ato del Chietino sono 92, quelli gestiti dalla Sasi sono 87 e i Comuni soci 76. All'atto della costituzione della società una quarantina aveva versato le quote sociali.

E in merito alla tanto “chiacchierata” selezione per il reclutamento del personale, vige la più completa riservatezza su quello che sarà il numero delle domande selezionate, circa 2000, e su quelle che saranno le prove d'esame. La commissione composta da Angelo Radoccia, Gaetano di Corinto e Lorenzo Livella preferisce, ha dichiarato il presidente, tenere tutto l'iter "riservato" per evitare ulteriori polemiche.

Il presidente dopo aver ribadito che tutto si è svolto e si sta svolgendo nel pieno rispetto della normativa, ha confermato che la commissione sta lavorando “la prova scritta ci sarà il prossimo 28 dicembre ed entro il 15 gennaio l'iter dovrebbe essere concluso”.

 

Il Presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, annuncia l’inaugurazione della cantierizzazione del progetto della Via Verde della Costa dei Trabocchi, l’infrastruttura dedicata alla mobilità sostenibile e dalle enormi potenzialità turistiche per l’intero territorio regionale su cui la struttura tecnica dell’Ente ha lavorato alacremente, superando non poche difficoltà burocratiche.

Nella mattinata di sabato 16 dicembre, insieme ai rappresentanti istituzionali e ai portatori di interesse nonché ai tecnici dell’Ente che hanno gestito la complessa procedura e ai referenti dell’impresa affidataria, con una suggestiva passeggiata a tappe si apriranno ufficialmente i singoli cantieri che dal mese di gennaio ospiteranno i lavori di realizzazione della pista ciclopedonale.

Gli appuntamenti nei territori interessati dal passaggio della pista sull’ex tracciato ferroviario si snoderanno rispettando i seguenti orari:

ore 09.30: Cantiere di Ortona, lato sud del porto turistico;

ore 10.15: Cantiere di San Vito Chietino, area ex stazione;

ore 11.00: Cantiere di Fossacesia, area ex stazione;

ore 11.45: Cantiere di Torino di Sangro, area ex stazione;

ore 12.30: Cantiere di Vasto, area ex stazione;

L'ufficio tutela ambientale del Comune di Lanciano è intervenuto ieri in località Ponte Nuovo Fiume Sangro e nella zona industriale “Valle” di Cerratina con un'operazione straordinaria tesa alla rimozione di circa 140 quintali di rifiuti abbandonati. 

Non è la prima volta che in queste località si interviene per raccogliere rifiuti abbandonati da parte di cittadini incivili: si tratta di operazioni complesse che richiedono un notevole impiego di mezzi e forza lavoro, il cui costo ricade sul Comune e quindi sulla collettività. Le operazioni di rimozione dei rifiuti sono infatti state eseguite con mezzi e personale del Comune di Lanciano, in collaborazione con la società EcoLan spa, gestore del servizio pubblico di raccolta rifiuti. L'intervento, che ha permesso di bonificare una vasta area, è stato effettuato nell'ambito del piano di iniziative che interesserà anche altre aree ricadenti nel territorio del Comune di Lanciano e che inevitabilmente andranno ad incidere in maniera significativa in termini di costi sulla tariffa di igiene urbana.

L'abbandono di rifiuti è un inqualificabile gesto di inciviltà e disprezzo del bene ambientale che porta al degrado paesaggistico dei luoghi e al rischio di contaminazione dei suoli e delle falde acquifere. Giova ricordare che l'abbandono di rifiuti è una grave violazione delle norme di tutela ambientale che la legge sanziona con una multa da 300 a 3000 euro se messa in atto da privati cittadini, raddoppiata in caso di abbandono di rifiuti pericolosi; nel caso in cui ad abbandonare i rifiuti sia una ditta o attività commerciale,  è prevista la pena dell'arresto da 3 mesi a 1 anno o con un'ammenda da 2600 a 26000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi, da 6 mesi a 2 anni e con l'ammenda da 2600 a 26000 euro in caso di rifiuti pericolosi.

L'Amministrazione comunale, per favorire un contrasto efficace di questo fenomeno illegale, ha interessato i Carabinieri Forestali di Lanciano e la Polizia Municipale che già in diverse precedenti occasioni hanno individuato e sanzionato i responsabili dell'illecito, deferendoli all'Autorità giudiziaria, anche grazie all'utilizzo da parte delle forze dell'ordine di foto-trappole.

Pescara, 24 nov. - La giunta regionale, su proposta dell'assessore al bilancio Silvio Paolucci, ha assegnato un finanziamento di un milione di euro al Comune di Taranta Peligna per gli interventi di manutenzione straordinaria della funivia delle Grotte del Cavallone.

I lavori prevedono l'ammodernamento della stazione motrice e di ancoraggio, degli impianti elettrici, della linea in generale e della stazione di rinvio.

La cestovia biposto "Cavallone-Colle Rotondo" entrò in funzione nel 1978 ed è una delle ultime 40 ancora attive in Europa: la stazione di partenza si trova a 763 metri di altitudine, quella di arrivo a 1388. Permette di raggiungere l'ingresso delle Grotte del Cavallone (che distano altri 10 minuti di cammino a piedi) dopo un suggestivo viaggio della durata di una ventina di minuti.

"La scelta di destinare questo finanziamento all'impianto - spiega Paolucci - è frutto di un lungo lavoro condotto in collaborazione con il Comune e con il Ministero dei trasporti. I fondi serviranno a rendere pienamente funzionale e funzionante la cestovia, garantendo la piena fruibilità delle Grotte e dell'area circostante. Questa amministrazione regionale crede nelle potenzialità turistiche dei nostri territori e questo è uno dei tasselli di quel programma ampio e condiviso che stiamo portando avanti".(REGFLASH)

Oltre sessanta imprenditori agricoli si sono incontrati ieri sera a Bucchianico, nella sala consigliare del Comune, per discutere delle prospettive del settore in provincia di Chieti e delle nuove opportunità offerte dal piano di sviluppo rurale. Un incontro promosso dalla Coldiretti Chieti per incontrare gli agricoltori del comprensorio bucchianichese e far emergere nuove interessanti progettualità sulla scorta delle iniziative che Coldiretti sta portando avanti sia a livello nazionale che locale soprattutto per la valorizzazione della filiera corta. All’assemblea ha partecipato, oltre al direttore di Coldiretti Chieti Luca Canala, il sindaco Gianluca De Leonardis. Tanti gli spunti emersi ma soprattutto la grande esigenze di valorizzare un territorio a forte vocazione agricola in una provincia “importante” con oltre 30mila aziende agricole complessive operanti e una Superficie agricola utilizzata (SAU) di oltre 110mila ettari coltivati principalmente a vite (26.300 ettari), olivo (21.300 ettari), cereali (23.500 ettari), oltre naturalmente ai terreni occupati da orticole e prati pascolo.

“Con l’incontro di Bucchianico continua il nostro tour per dialogare con la base associativa e presentare la nuova Coldiretti che stiamo costruendo e strutturando in linea con le aspettative e le esigenze degli agricoltori – dice Luca Canala, Direttore di Coldiretti Chieti  - il prossimo appuntamento è previsto a Napoli dal 24 al 26 novembre nel Villaggio Coldiretti in cui si incontreranno migliaia di agricoltori tra cui centinaia anche dalla nostra provincia”.  

 

Il 9 settembre scorso un grosso incendio, di origine dolosa, ha devastato il bosco di Vallaspra ad Atessa. “Il fuoco – ricorda il sindaco Giulio Borrelli – distrusse 60 ettari di vegetazione, nella preziosa area, e si avvicinò minaccioso al centro storico. Ci vollero un grande spiegamento di forze e l'intervento di aerei ed elicotteri per domare il rogo, che, rinvigorito nottetempo e  alimentato dal vento, provocò un disastro”. Questa mattina, ad Atessa, decine di bambini della scuola primaria dell'Istituto omnicomprensivo Ciampoli-Spaventa di Atessa, per portare un messaggio di impegno collettivo di rinascita del verde, hanno proceduto alla piantumazione di nuovi alberi in una zona del bosco di Vallaspra. All'iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con Legambiente Atessa e con il Cai, hanno preso parte i piccoli delle classi quarte dei plessi di Rione Santa Maria, del capoluogo, di Monte Marcone o San Silvestro e di Piana La Fara, accompagnati dalle loro insegnanti. Presenti anche l'assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Atessa, Giulia Orsini, e alcuni consiglieri comunali.

 

“Quest'anno – spiega Rebecca Virtù, del circolo Legambiente 'Geo Onlus' di Atessa – , nell'ambito della Festa dell'Albero, al centro dell'attenzione abbiamo voluto porre proprio il tema degli incendi boschivi, che nei mesi scorsi hanno dilaniato l'Italia e diverse sue aree di valore naturalistico: in Abruzzo ricordiamo il Parco nazionale della Majella, in vari versanti, e quello del Gran Sasso-Monti della Laga”.

“La messa a dimora di nuovi alberi – ha spiegato il sindaco Borrelli agli scolaretti – è un gesto di rispetto verso i boschi che svolgono un ruolo basilare nella prevenzione del dissesto idrogeologico, che sono fondamentali per la vita e contribuiscono al nostro benessere. Il 9 settembre – ha aggiunto – criminali hanno causato un incendio che – sicuramente lo ricorderete, date le fiamme altissime - ha divorato parte di questo bosco. Si tratta di gesti sconsiderati e che nuocciono al nostro e al vostro futuro”. Sono stati gli stessi bimbi, aiutati dagli operai del Comune e da alcuni volontari, del Bangladesh, ospitati nel centro di accoglienza immigrati di Atessa, a piantare gli alberi. Al lavoro, nella preparazione delle buche, anche il sindaco Borrelli. “Si tratta di una prima simbolica operazione – riprende il primo cittadino – in vista della realizzazione, in quell'area, del Parco della Rinascita”. Qualche canzoncina e alcune poesie, inno alla natura e alla sua bellezza, hanno chiuso la festosa iniziativa. 

Domani, il sindaco Enrico Di Giuseppantonio sarà a Brescia per firmare la convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il finanziamento del progetto, presentato dall’Amministrazione Comunale di Fossacesia nella primavera scorsa, che consentirà interventi sull’ex serbatoio idrico di Fossacesia, che si trasformerà in centro culturale e sociale. Si tratta del progetto, denominato “Una torre per la città”, che permetterà il recupero della vecchia torre e la riqualificazione urbanistica dell’intera area semiperiferica del centro di Fossacesia. “Il finanziamento ci darà la possibilità di riconvertire un’area di Fossacesia centrale e strategica, e ci permetterà, tra l’altro, di offrire opportunità lavorative per i giovani, soprattutto nel campo della cultura e del sociale. Nel progetto è previsto l’inserimento di spazi utili a promuovere l’incontro e lo scambio collettivo, al fine di limitare la marginalizzazione e l’isolamento sociale». La cerimonia, presieduta dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, si terrà nel salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia a Brescia, prima città della graduatoria nazionale di 451 progetti – di cui 45 ammessi a finanziamento – nella quale Fossacesia si è classificata al 27° posto, dopo grandi città come Firenze,  Macerata e La Spezia. Gli interventi approvati rientrano nel Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’autunno del 2015. Il progetto si pone come obiettivo non solo quello di effettuare un recupero architettonico della torre dell’acqua, manufatto realizzato oltre 50 anni fa, ma anche e soprattutto di valorizzare l’intera area circostante, dandogli una nuova dinamicità sociale e culturale e rivitalizzando l’intero territorio anche dal punto di vista produttivo. Le opere previste riguardano la demolizione di due immobili fatiscenti ubicati sul fianco di via Lanciano, al fine di connettere la strada con il territorio circostante. Sarà realizzata inoltre una grande area adibita a verde pubblico con un parco giochi e panchine, dove sarà possibile organizzare anche manifestazioni e laboratori didattici legati principalmente alle tradizioni locali. Fulcro del progetto è la riconversione della torre a luogo adibito ad attività culturali e sociali. Nello specifico sarà realizzata un’area museale dedicata alla storica cultura della pesca e dei trabocchi. Un’altra area sarà dedicata a centro di ascolto per minori e adulti vittime di disagi e abusi ed infine nell’ultima zona sarà realizzato un centro culturale, con sala conferenze dove poter svolgere attività di formazione per giovani e adulti, riunioni, meeting e incontri con la cittadinanza. Le attività che vi verranno svolte saranno tutte finalizzate all’interscambio fra generazioni di culture, mestieri e tradizioni. Infine nell’area antistante la torre sarà realizzata  una struttura con funzione di Infopoint e accoglienza per la città.    

 

E' fissato per domani, alle 16.30, nella sede della Regione Abruzzo, in viale Bovio a Pescara, un incontro tra il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, e gli assessori Dino Pepe (Agricoltura), Mario Mazzocca (Ambiente) e Giovanni Lolli (Attività produttive) per discutere della questione del sansificio di Treglio e del problema dello stoccaggio delle sanse. Lunedì 6 novembre ai Sansifici Vecere Srl di Treglio (Ch) è stato notificato il parere negativo della Regione Abruzzo al rilascio dell'Autorizzazione unica ambientale (Aua) richiesta per proseguire l'attività per altri 15 anni. La Regione, competente per legge, ha bocciato la domanda per motivi igienico-sanitari e urbanistici. La decisione è scaturita a seguito della Conferenza dei servizi che si è tenuta nel luglio 2016 e il 30 gennaio scorso. Conferenza dei servizi in cui quasi tutti gli enti presenti - Comuni di Treglio e di Rocca San Giovanni, Sasi Spa, Arta Abruzzo, Asl Lanciano Vasto Chieti, Servizio di Gestione e qualità delle acque della Regione e il movimento Nuovo Senso civico – hanno espresso parere negativo al prosieguo dell'attività dell'impianto per il problema delle emissioni in aria, per questioni igienico –sanitarie e di rispetto ambientale e a tutela della salute pubblica, dato che la zona in cui insiste il sansificio è densamente popolata.

L'autorizzazione di Vecere ad esercitare l'attività era scaduta il 21 dicembre 2016; poi c'era stata una proroga di 90 giorni all'esercizio, scaduta a fine marzo 2017. La società, quindi, senza autorizzazioni, non avrebbe potuto riaprire. Invece, in barba alle norme, l'ha fatto, il 3 novembre scorso. Poi, però, è arrivato il diniego della Regione e lo stabilimento, classificato come insalubre, ha dovuto chiudere i cancelli. Non ha potuto, quindi, più ritirare sansa dalla imprese agricole e dai frantoiani, che sono scesi sul piede di guerra. “La riunione in Regione – spiega il sindaco Berghella – servirà a fare il punto della situazione. Nessuno vuole penalizzare l'agricoltura, ma le leggi vanno rispettate. Quindi la proposta  che porterò al tavolo sarà quella di individuare, con urgenza, un'area di stoccaggio temporanea per il conferimento delle sanse, che successivamente dovranno essere spostate in un impianto autorizzato, in Abruzzo se esiste, o altrimenti fuori regione”.

“Mi chiedo – prosegue Berghella – come mai l'associazione Confrantoiani, che oggi sta facendo polemiche e minaccia sommosse, non si sia mai attivata su una questione così importante. Perché non è stata presente alla Conferenza dei servizi, in cui avrebbe potuto portare le istanze e le necessità delle aziende di settore? Perché, dato che il problema del sansificio è annoso, non si è mai fatta viva e non ha presentato proposte?”

“Quest'amministrazione – conclude Berghella – si muove nel rispetto e per il rispetto della legalità e quindi la soluzione paventata da alcuni politici regionali e da Confrantoiani di riaprire temporaneamente il sansificio non è plausibile e non è attuabile”.

 

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