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Trent’anni di vino, e non solo: il 21 marzo 1987 nascevano a Siena le Città del Vino, come risposta delle Pubbliche amministrazioni e della filiera del territorio alla crisi che aveva colpito il settore, messo in ginocchio pochi mesi prima dallo scandalo del vino al metanolo. Dai 39 soci di allora si è passati ai circa 450 di oggi, di cui 32 sono Comuni dell’Abruzzo, i cui sindaci sono stati invitati a festeggiare la ricorrenza domani, martedì 21 marzo, a Roma, in Campidoglio. A fare gli onori di casa ci sarà anche il sindaco di Orsogna (Chieti), Fabrizio Montepara, presidente nazionale di Res Tipica, insieme ai presidenti dell’Anci, Antonio Decaro, e dell’Associazione Città del vino, Floriano Zambon.
?«Bisogna fare un plauso ai 39 Comuni che nel 1987 deciso di attivare questa associazione - afferma Fabrizio Montepara - che ha portato a tutti evidenti benefici. Nella nostra realtà abruzzese le Città del vino sono presenti da oltre vent’anni e hanno contribuito alla crescita soprattutto culturale del mondo vitivinicolo. Ne siano esempio la nascita di tante cantine private e il fatto che tante cantine sociali hanno elevato la qualità del prodotto. Questa crescita - sottolinea il sindaco di Orsogna - ci ha portato ai primi posti nel mondo vitivinicolo nazionale. In Abruzzo ci sono ormai tanti B&B, agriturismo e case di campagna dedicate al turismo e ciò indica come la cultura del vino, dell’accoglienza e del territorio sia molto elevata. Le Città del vino hanno dato un contributo a tutto il movimento. Recentemente abbiamo dedicato un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale in un territorio che è unico nel suo genere».

Si torna a parlare di cinghiali, un problema serio che ha tenuto banco per settimane e che ha visto la forte protesta dei sindaci dei comuni interessati dalla presenza degli ungulati. Sulla questione negli ultimi tempi è caduto il silenzio ma solo perché l'attenzione si è spostata su emergenze più pesanti. A parlare di cinghiali è ancora una volta la Copagri Abruzzo che ha partecipato a diversi tavoli istituzionali, ha pure formulato proposte e auspica che la Regione sia tempestiva nel dare continuità alle azioni tese a contenere numericamente i cinghiali presenti nel territorio. “Riteniamo che l’avvio della revisione del Piano Faunistico Regionale sia un'opportunità – si legge in una nota della Copagri - da cogliere per ridisegnare un futuro venatorio rispettoso dell’ambiente e dove si metta al centro degli interessi complessivi quelli del mondo agricolo, unico settore produttivo in crescita occupazionale e che garantisce anche una concreta tenuta fisica del territorio. Ancora una volta ribadiamo la necessità che la regione attui una concertazione continua ed attiva con tutti i portatori d’interesse per mettere in campo azioni plurali che consentano una concreta e duratura diminuzione del numero dei cinghiali.” La caccia per la Copagri è un palliativo ma non è risolutivo del problema. “Sollecitiamo gli A.T.C. all’avvio solerte ed immediato dell’autorizzata caccia di selezione e la regione Abruzzo – continua il comunicato - ad ampliare il numero massimo dei capi da abbattere che, in taluni casi come il “vastese” risultano ampiamente ridotti e sottostimati (solo 300!!!) rispetto alla numerosa popolazione di cinghiali presenti che continuano a produrre notevoli danni alle colture agricole, numerosi incidenti con grave pericolo per l’incolumità delle persone”. E alla Regione la Copagri chiede l'attivazione di una misura specifica interna al Piano di Sviluppo Rurale “tesa alla creazione dell’apposita filiera produttiva del cinghiale generando cosi’ anche ’occupazione aggiuntiva, stabile e duratura”.

 

 

 

E' stato firmato questa mattina il contratto di appalto per la realizzazione del percorso ciclopedonale sulle aree del tracciato ferroviario dismesso dalla Sangritana che va da Ortona a Vasto. Un tratto che va sotto il nome di “Via Verde della Costa dei Trabocchi” e che abbraccia i Comuni di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino Di Sangro, Casalbordino e Vasto. A darne notizia è il Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo che in un nota comunica anche in maniera dettagliata gli importi dei lavori. Il contratto è stato firmato tra la Provincia di Chieti e l’Associazione temporanea di Imprese con capogruppo la CO.GE.PRI s.r.l. di Guardiagrele. L'importo contrattuale – si legge nel documento – ammonta a 8.031.662,19 di euro di cui 7.757.385,97 per lavori veri e propri, 81.523,48 per oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza, 192.752,74 euro per corrispettivo per la progettazione, di cui 64.885,21 per progettazione definitiva e127.867,53 per la progettazione esecutiva. Entro i prossimi 40 giorni l’ATI aggiudicataria consegnerà la progettazione esecutiva e successivamente si procederà alla consegna dei lavori. La Via Verde diventa dunque una realtà, dopo anni di polemiche e accesi confronti. Si tratta di un'opera che valorizza uno dei tratti più suggestivi dell'Adriatico e che può incidere positivamente sul turismo. Durante questo periodo sono previsti incontri con i Comuni, i portatori di interesse, gli operatori economici e i gestori delle reti, con l'obiettivo di condividere ulteriori precisazioni in merito al progetto. “Quest'opera realizzata dalla Provincia rappresenterà il principale brand turistico del territorio,l sarà una grande attrattiva e un moltiplicatore economico”, ha sottolineato il Presidente Pupillo ringraziando la commissione di gara, gli ingegneri Giancarlo Moca, Michele Zulli e Claudio Menna, nonché l'architetto Valerio Ursini, responsabile del procedimento, “per il complesso e delicato lavoro svolto in questi mesi”.

Tre i Comuni serviti da Rieco coinvolti nel progetto Waste Travel 360°e circa 200 i ragazzi delle IV e V elementari interessati dalla campagna itinerante promossa da Rieco S.p.A. e ideata da Ancitel Energia e Ambiente S.p.A., in collaborazione con la start up PEARLEYE HD virtual tour e i Consorzi di filiera.

Si tratta del primo viaggio virtuale nel mondo dei rifiuti e del riciclo. Grazie all’utilizzo di dispositivi VR e di immagini a 360° con resa grafica e qualità HD, Waste Travel 360° entra nelle scuole con modalità didattiche assolutamente innovative e uniche nel contesto europeo: i bambini-navigatori, infatti, possono compiere una visita immersiva ed interattiva nel mondo dei rifiuti e della loro trasformazione, muovendosi liberamente e in maniera intuitiva tra i contenuti multimediali messi a loro disposizione.

Il Waste Travel targato Riecotoccherà tre regioni: si parte con il Lazio, mercoledì 8 marzo, con l’evento presso l’Istituto Comprensivo Galileo Galilei del Comune di Cittaducale (RI); venerdì 10 marzo si passerà poi all’Abruzzo, nel Comune di Loreto Aprutino (PE), con i ragazzi dell’Istituto comprensivo Tito Acerbo; si arriverà, infine, nelle Marche con l’ultima tappa prevista nel Comune di Senigallia (AN), martedì 28 marzo, con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale Senigallia-Fagnani.

Il viaggio virtuale a 360° si rivolge ai ragazzi e, di riflesso, alle loro famiglie, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza del rifiuto inteso come valore, rendendoli parte attiva e integrante di un processo di trasformazione del rifiuto che va dalla sua produzione alla ri-valorizzazione come risorsa fino alla ri-conversione in nuovo prodotto.

Rieco S.p.A., Ancitel e i Comuni di Cittaducale, Loreto Aprutino e Senigallia si impegnano ancora una volta per la diffusione e valorizzazione dell’economia circolare: con il riuso, il riciclo, il recupero di materia e di energia a scapito del conferimento in discarica, la realtà virtuale di Waste Travel 360° è destinata in breve tempo a diventare concreta realtà.

 

 

Anche per il 2017 il mare di Fossacesia risulta eccellente. Questo è quanto deliberato dalla Giunta Regionale in merito alla classificazione della qualità delle acque di balneazione in Abruzzo per la prossima stagione estiva, dalla quale risulta ancora una volta che il mare di Fossacesia è risultato eccellente su tutto il suo tratto di costa. I prelievi, effettuati in tre zone differenti e basati su una classificazione della balneabilità delle acque che va da scarsa ad eccellente, hanno infatti riportato in tutti i punti esaminati i valori più elevati di tutta la provincia di Chieti, conferendo così ancora una volta al mare di Fossacesia il primato di eccellenza. “Ancora una volta, le acque del nostro mare sono state classificate eccellenti – dichiara il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – Questo non solo ci riempie d’orgoglio, ma ci sprona a fare sempre meglio per preservare questo importante primato”. La classificazione e la valutazione delle acque di balneazione sono il risultato di attente analisi microbiologiche, effettuate dall'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente e rese note dal Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali della Regione Abruzzo attraverso le quali, con cadenza mensile e secondo parametri prestabiliti, si esaminano i dati relativi alla presenza di componenti microbiologiche, materiali inquinanti e proliferazione di alghe tossiche. Quattro le classi di qualità delle acque di balneazione in Italia: eccellente, buona, sufficiente, scarsa. Fossacesia ottiene per la stagione estiva 2017 la classificazione di eccellente per tutto il suo mare. Determinante per la qualità delle acque di balneazione è ovviamente lo stato di salute dei fiumi , nonché il corretto operare degli impianti di depurazione. “Ancora una volta voglio ringraziare la Sasi per l’operato svolto e la invito a non abbassare la guardia sull’importanza del buon funzionamento del sistema di depurazione per la salute dei nostri cittadini – commenta Di Giuseppantonio – Avere un mare pulito significa più opportunità di sviluppo turistico e quindi nuove possibilità di lavoro soprattutto per i nostri giovani, che per un territorio come il nostro può rappresentare una vera miniera d’oro”. Ed infatti lo scorso anno le spiagge di Fossacesia hanno registrato un boom di presenze notevole. “Le persone lo scorso anno hanno scelto il nostro mare – dichiara l’Assessore al Turismo, Paolo Sisti - perché pulito, perché erano certi di venire a bagnarsi in acque definite eccellenti e questo rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per una realtà come la nostra che vuole fare del turismo il primo o comunque uno dei primi motori dell’economia del territorio”. Ovviamente l’ARTA, l’Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale, a partire dal mese di aprile e per tutto il periodo estivo provvederà con cadenza periodica ad effettuare i prelievi ed i campionamenti dovuti, che, come negli scorsi anni l’Amministrazione Comunale di Fossacesia provvederà a rendere noti ed a pubblicizzare.

Gli eventi atmosferici e di dissesto idrogeologico che hanno coinvolto il territorio d'Abruzzo nelle scorse settimane testimoniano lo stato di fragilità del suolo abruzzese.

Il rischio idrogeologico che ne deriva rappresenta una criticità fonte anche di preoccupazione e tensione sociale. Fenomeni di dissesto territoriale sono ricorrenti nel nostro territorio fin da tempi lontani, ma il cambiamento climatico e geologico che ne deriva ci impone di riflettere con una frequenza ed una intensità a cui non eravamo certo abituati.

Da qui la necessità e l'urgenza di esaminare i diversi aspetti del problema con interrelazioni mai affrontate finora sia sul piano tecnico che su quello politico-amministrativo che culturale e sociale.

La oggettiva complessità delle problematiche legate alla fragilità del suolo e delle emergenze che ne derivano, impongono alle scienze che affrontano argomenti inerenti la geologia, l'idrogeologia la necessità di dover interagire fra loro e con l'urbanistica e anche con l'economia, per capire anche il livello di sostenibilità dei costi di carattere economici e sociale delle decisioni tecniche e politiche.

Con il convegno in programma a Lanciano il 25 febbraio prossimo presso Palazzo degli Studi, il Rotary - in quanto associazione dedita al sociale - si fa interprete di questi bisogni e fornisce il proprio contributo nella volontà di sensibilizzare - con un approccio comunicativo - il cittadino, auspicando che con ciò si possa costituire un ulteriore utile momento di confronto su questi temi.

 

L'obiettivo è quello di promuovere con azioni strategiche e partecipate lo sviluppo turistico sostenibile di uno dei tratti più suggestivi del litorale Adriatico, la Costa dei Trabocchi che da un po' di mesi è al centro di progetti significativi che guardano proprio a una formula nuova, più efficace e moderna di intendere la promozione e la valorizzazione di un territorio. E in questa ottica si inserisce il progetto avviato dal Comune di Torino di Sangro denominato “Turismo di Comunità e Ospitalità diffusa” promosso dal Flag Costa dei Trabocchi e dalla Camera di Commercio di Chieti, rappresentati rispettivamente dai Presidenti Franco Ricci e Roberto Di Vincenzo. “Il progetto ha l’obiettivo generale di coinvolgere la collettività in tutte le sue forme, organizzate, pubbliche e private, per promuovere in modo sinergico – spiega in un comunicato la Sndaca di Torino Di Sangro Silvana Priori - e partecipato lo sviluppo sostenibile turistico del territorio. L'originalità di questa forma di ospitalità turistica sta nel coinvolgere tutte quelle persone che sono disponibili a qualificare e arricchire l’accoglienza e l’ospitalità del proprio territorio offrendo esperienza, competenza e testimonianza della cultura materiale del luogo: vecchi mestieri, tradizioni, gastronomia tipica di mare e di terra, produzioni locali di qualità, artigianato tradizionale”. Un sistema innovativo, dunque, che punta a favorire la partecipazione, ognuno può mettere in campo la propria professionalità, creatività, passione per disegnare e far emergere le peculiarità del territorio. Nel comunicato viene anche sottolineata l'attività del Flag che sta promuovendo seminari di sensibilizzazione su tutti e nove i Comuni della Costa dei Trabocchi. Si tratta di incontri rivolti a tutta la cittadinanza, in particolare a chi già esercita attività alberghiera e non, a chi affitta le proprie case, a chi cerca nuovi sbocchi imprenditoriali, a chi ha una seconda casa o qualche camera spesso inutilizzata e vuole farne fonte di reddito, alle casalinghe in grado di preparare piatti tipici locali, ai giovani disposti a guidare i turisti negli itinerari turistico-culturali, a coloro che producono e vendono prodotti tipici e a chiunque voglia attivarsi nell’offerta di beni e servizi destinati a soddisfare le esigenze dei turisti. Il Presidente del Flag Franco Ricci sta incontrando i Sindaci e le comunità dell’intero territorio per presentare il progetto. “L’Amministrazione Comunale di Torino di Sangro – puntualizza Silvana Priori - ha già realizzato, in collaborazione con il Flag, tre seminari, il primo rivolto ai giovani, il secondo ai proprietari di seconde abitazioni, il terzo agli operatori turistici. Incontri che si sono rivelati costruttivi e hanno suscitato grande interesse e curiosità. Abbiamo già messo all'opera i collaboratori e gli Uffici comunali per effettuare il monitoraggio del patrimonio abitativo e per raccogliere le manifestazioni d’interesse”.

“A Canosa decidono i cittadini, ho sempre avuto grande rispetto e considerazione della volontà popolare, specie quando le scelte riguardano progetti importanti come quello sul trattamento dei rifiuti organici che sta scatenando proteste e polemiche, molte delle quali ritengo siano strumentali e comunque con motivazioni anche inesatte”. A parlare è il Sindaco di Canosa Sannita Lorenzo Di Sario che da qualche settimana è nell'occhio del ciclone per via di un progetto che dovrebbe essere realizzato nel territorio del suo comune e che sta provocando reazioni a catena. Osteggiato e stigmatizzato da diverse associazioni, tra queste, Nuovo Senso Civico, il Forum H2O. Oggi a dire no c'è pure la Stazione Ornitologica Abruzzese. Le associazioni chiedono lo stop all'impianto e hanno inviato un nuovo e circostanziato documento al Suap in vista della conferenza dei servizi prevista per domani 22 febbraio. Da una parte dunque i movimenti che sollevano il forte impatto ambientale in una zona famosa per i più importanti vigneti della Regione, dall'altra il Sindaco che spiega la sua posizione e che soprattutto ci tiene a precisare che non è stato deciso ancora nulla e che saranno i cittadini ad avere l'ultima parola. “Si tratta comunque di un progetto innovativo per il trattamento di rifiuti organici, sono esclusi i materiali industriali – sottolinea il primo cittadino spiegando la tipologia dell'impianto – sono previsti solo quelli agroalimentari, la natura del trattamento è a digestione anaerobica, ovvero senza la presenza di ossigeno, un meccanismo che trasforma la fanghiglia in biometano che verrebbe utilizzato per produrre energia elettrica e per riscaldare le serre per l'agricoltura biologica. Quando mi è stato proposto questo progetto, la prima cosa che ho fatto è stata quella di valutare le ricadute e di informarmi con attenzione, ho ascoltato tanti pareri, pure quello di Legambiente e nessuno ha parlato di impianto non salubre o fortemente impattante come sto sentendo ripetere in questi giorni. Non si può paragonare un impianto di questo tipo, molto diffuso nelle nazioni del Nord Europa, a quelli a biomasse. Ho sempre avuto a cuore la salute e l'interesse della mia collettività e dell'intero territorio – conclude Di Sario – e non ci sto a fare la parte di chi agisce con superficialità o con scarsa conoscenza. Come cittadino e come sindaco ho sempre messo al primo posto il bene del mio paese, Canosa Sannita, e lo farò anche questa volta. Torno a ribadire che il Comune non ha ancora preso una decisione, saranno i cittadini e mi auguro che qualunque sia la loro scelta, questa scaturisca da una riflessione seria e serena, senza condizionamenti”. (pdf)

“Il progetto è cantierabile, auspichiamo che nel 2017 si possa iniziare e portare a termini lavori importanti, attesi da tempo su una zona che anche in passato ha avuto seri problemi di dissesto idrogeologico”. A parlare è l'assessore ai Lavori Pubblici Pino Valente che questa mattina insieme al sindaco Mario Pupillo e agli ingegneri del Comune Fausto Boccabella e Stefano Rastelli, ha illustrato gli interventi da fare sul costone franoso in contrada Santa Giusta, a qualche centinaio di metri dalla Chiesa. Una zona che da anni vive una situazione difficile e dopo l'emergenza maltempo del mese di gennaio una famiglia, composta da cinque persone, è stata costretta di nuovo a lasciare la propria casa per ragioni di sicurezza. “Il cronoprogramma – ha rimarcato Valente in conferenza stampa - prevede in un anno l'apertura e chiusura del cantiere, questa zona ci sta particolarmente a cuore, e rappresenta una priorità sia per restituire la sicurezza alle persone che per un po' dovranno stare lontano dalla propria abitazione, sia per la viabilità che con il rischio frane potrebbe essere seriamente compromessa e lasciare un intero quartiere in seria difficoltà”. La spesa per ora è di 1.500.000 euro e fa parte di un fondo complessivo di 2.600.000 euro ottenuto proprio per mettere definitivamente in sicurezza contrada Santa Giusta. “Stiamo dando una risposta concreta e puntuale a problemi che si trascinano da tempo, legati alla fragilità del terreno. Lanciano è fortunatamente entrata in graduatoria e la Regione ha deliberato i fondi, non capisco come da Italia Nostra continuino a piovere critiche pesanti al nostro operato. Arrivano i soldi e non va nemmeno bene”. L'assessore non risparmia una stoccata all'esponente locale di Italia Nostra che continuerebbe ad alimentare una polemica sterile e fuori luogo, considerato l'impegno con il quale si sta portando avanti tutto il lavoro. Il primo cittadino rincara la dose “intendiamo denunciare l'atteggiamento di Italia Nostra a livello nazionale”. Insomma l'amministrazione non ci sta ad attacchi che considera ingiusti e ingiustificati soprattutto alla luce degli attuali previsti interventi e dei finanziamenti deliberati. “Stiamo rivolgendo speciale attenzione a molte zone del territorio, ci sono già aree censite e inserite nel piano dei dissesti – ha spiegato l'ingegner Boccabella – tra i criteri di priorità per ottenere i finanziamenti c'è quello del rischio che deve essere di 3-4 gradi. A Santa Giusta per 300 metri di estensione il rischio è molto elevato e alcune fratture già presenti nel terreno, dopo la neve e le piogge, si sono ampliate”. C'è una proposta di revisione della mappa dei rischi per disegnare tutte le zone critiche. Ce ne sono diverse, c'è la via per Orsogna, un'area in contrada Nasuti, altre situazioni tra Santa Maria dei Mesi e Colle Marino, tutte zone che hanno bisogno di interventi. E tornando a quello previsto per Santa Giusta, su un tratto ad alto rischio, l'intervento fondamentale è eliminare l'acqua per consolidare il terreno come ha puntualizzato l'ingegner Rastelli :“Il fenomeno, infatti, è legato proprio all'acqua, allontanandola riusciamo a stabilizzare il terreno, con i dreni, muri di contenimento e canali che portano l'acqua a valle. C'è l'opportunità di intervenire in due blocchi distinti che potranno essere calibrati con maggior attenzione”

"20 miliardi di euro per salvare poche banche rapinate dagli amici dei governanti mentre l'Italia va a fondo". E' questo il tesyo del comunicato stamp ainviato dall'associazione Nuovo Senso Civico per promubre l'iniziati a difesa dell'ambiente del prossimo fine settimana.
Vogliamo che 20 miliardi all'anno per almeno 10 anni siano spesi per mettere in sicurezza il territorio, si continua a leggere,  per costruire e ricostruire case sicure, per un vasto rimboschimento, per la salvaguardia idrogeologica, per un piano di valorizzazione dei territori e delle attività produttive tipiche, per un rinnovato sistema di soccorso e di prevenzione basato sul corpo dei vigili del fuoco e non su privati legati alle più svariate cordate partitiche.
E ancora, 200 miliardi per salvare l'ambiente e vite umane e al tempo stesso per creare centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Miliardi che torneranno allo stato per soldi non spesi a rincorrere le emergenze e sotto forma di tasse versate da chi ricostruisce, guadagna e spende il proprio stipendio.

Di tutto questo se ne discuterà  il 18 febbraio a Teramo dalle ore 10.30 alle 18.00 presso la Sala Polifunzionale della Biblioteca della Provincia di Teramo, Via Vincenzo Comi 11, con esperti e con la popolazione.

AUTOBUS GRATUITO
PARTENZA DA LANCIANO TERMINAL BUS PIETROSA ORE 8.30
Per prenotazioni: info@nuovosensocivico.it

 

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