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Secondo appuntamento dell'anno relativo alle attività internazionali legate al Network ORA a Torino di Sangro: il Corso di Formazione "ORA: green tools to enhance the socia) inclusion of young people and sustainable development of local communities" che ha preso il via lo scorso 3 aprile vede le sue fasi conclusive in questo fine settimana. Il progetto europeo promosso dal Network europeo ORA (http://oranetwork.eu/), con il supporto del Programma Erasmus+ della Commissione Europea, il Comune di Torino di Sangro, la Biblioteca "De Mia" di Torino di Sangro, l'ARCI di Chieti, l'Istituto Abruzzese per le Aree Protette e la cooperativa Terracoste vede la partecipazione di 9 delegazioni nazionali tra cui Albania, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Germania, Italia, Regno Unito, Romania, Serbia. I 32 partecipanti tra operatori giovanili, responsabili di associazioni e youth workers, più formatori e personale di supporto hanno lavorato in 3 worshops teorici e pratici per ampliare e mettere a frutto le proprie conoscenze e confrontare le buone pratiche relative alla sostenibilità e al coinvolgimento dei giovani per la loro inclusione e per lo sviluppo delle Comunità locali. Domani a Torino di Sangro, sabato 8 aprile, dalle ore 10 presso la Biblioteca Comunale in Corso Lauretano ci sarà un Laboratorio gratuito di giardinaggio per bambini a cura del gruppo internazionale O.R.A. (Osserva, Ripensa, Agisci). Sarà inaugurato l'orto di comunità presso la Piazzetta "Trattati di Roma". Ci saranno letture per bambini sulle piante, la natura e i giardini a cura della Biblioteca "De Mia". Domenica 9 aprile, in Contrada Saletti, presso il Centro Visite della Riserva Naturale Regionale "Lecceta di Torino di Sangro" ci sarà il IX meeting internazionale su ambiente, sviluppo sostenibile e giovani "La Lecceta incontra l'Europa". Le attività si ripeteranno durante l'arco della giornata secondo il seguente orario:  11:00, 15:00, 16:30 - Laboratorio di educazione ambientale "Al lupo, al lupo";  h. 11:30, 15:30, 17:00 - Inaugurazione del sentiero "Percorso del Sangro" • h. 12:00, 16:00, 17:30 - Laboratorio di Jedi Gardening "Che la forza sia in Lecceta" 
Inoltre, durante tutta la giornata ci sarà, sempre presso il Centro Visite la proiezione di videoanimazioni con tecnica stop-motion e saranno visitabili due mostre fotografiche: "La natura in copertina" (a cura della coop. Terracoste per il XV anniversario dell'istituzione della Lecceta) e "Orsi tra le nuvole" (a cura del WWF Abruzzo). Info: www.leccetatorinodisangro.it; Pagina Facebook: Riserva Naturale Regionale Lecceta Torino di Sangro. 

TORINO DI SANGRO — Dopo l'ok definitivo di Ministero dell'Ambiente e ISPRA sono state awiate le attività legate al programma triennale (2017-2019) di ricerca sperimentale sulla testuggine terrestre (Testudo hermanni) all'interno della Riserva Naturale Regionale Lecceta di Torino di Sangro. La testuggine terrestre è stata classificata come in via d'estinzione (endangered —EN) nella Lista Rossa IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) dei Vertebrati Italiani e in Abruzzo è presente allo stato naturale solo a Torino di Sangro e ha come centro del proprio areale la Riserva istituita nel 2001 (che proprio per questo la riporta raffigurata nel proprio logo). I ricercatori della S.H.I. (Societas Herpetologica Italica), Sez. Abruzzo e Molise e del G.Erp.A.M. (Gruppo Erpetologico Abruzzese e Molisano), con il supporto del personale della Lecceta, nel primo giorno di campionamento hanno rilevato tre esemplari maschi in buona salute e un carapace di una femmina con evidenti segni di bruciature. Le uscite in campo si ripeteranno da marzo ad ottobre di ogni anno fino al 2019. La ricerca prevede il monitoraggio sanitario della popolazione di Testudo hermanni (visite cliniche, indagini parassitologiche e verifiche con tecniche non invasive) nonché l'identificazione univoca degli individui tramite un marcaggio permanente mediante applicazione di micro-trasponder e l'identificazione del pattern del carapace e piastrone. "Tali attività — dichiara Andrea Natale, Direttore della Riserva — sono finalizzate alla tutela e alla conoscenza della specie e, grazie ai volontari della SHI e GERPAM che ci mettono a disposizione gratuitamente la loro professionalità, con tecniche innovative ci danno la possibilità di desumere informazioni utili sulle dinamiche in atto, indicazioni per verificare lo stato della popolazione di Testudo hermanni presente a Torino di Sangro, nonché di monitorare la bontà delle attività di tutela in atto. L'utilizzo dei trasponder (microchip) — continua Natale — consentendo l'identificazione univoca dell'esemplare, oltre ai vantaggi legati alle attività di ricerca e monitoraggio, agisce anche come deterrente preventivo per limitarne il prelievo/furto da parte di malintenzionati e delinquenti. Studiare specie e habitat — conclude Natale - oltre che un obbligo derivante da direttive comunitarie, ci permette di avere informazioni sui cambiamenti climatici e modificazioni indotte dall'uomo in modo da avere informazioni che hanno ricadute anche economiche e sanitarie indirette."

A Lanciano doppio appuntamento: la mattina, per gli insegnanti e gli alunni delle Scuole Secondarie di 1 grado, proiezione del docu-film “Before the flood- Punto di non ritorno”, presso il cinema Maestoso; la sera ritrovo in Piazza Plebiscito alle 20.30 per festeggiare insieme l’Ora della Terra, con lo spegnimento delle luci degli edifici comunali di Lanciano.

Il 25 Marzo 2017 torna per la 10° edizione Earth Hour – l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale dei cittadini e delle comunità di tutto il Pianeta per la lotta al cambiamento climatico, promossa dal WWF Internazionale. Le luci si spegneranno per un’ora dalle ore 20.30 alle 21.30, attraverso tutti i fusi orari, come un’immensa ola di buio dal Pacifico alle coste atlantiche. La partecipazione all’iniziativa si fonda sulla semplicità ma nello stesso tempo la significatività di un gesto: spegnere la luce di una casa, di un edificio, di un monumento, l’illuminazione di una strada o di una particolare area di una città per un’ora, partecipando ad un’iniziativa di forte valenza simbolica, un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti in una sfida globale.

Come ormai da diversi anni, anche il Comune di Lanciano aderisce all’iniziativa spegnendo le luci che illuminano il Palazzo Municipale in piazza Plebiscito, il Monumento ai Caduti e la Torre Civica.

Il WWF Zona Frentana e Costa Teatina sarà presente in Piazza Plebiscito al momento dello spegnimento per festeggiare l’evento insieme a chiunque voglia unirsi. Inoltre quest’anno ha organizzato, con il patrocinio del Comune di Lanciano, un’iniziativa rivolta alle Scuole Secondarie di I Grado di Lanciano, in particolare agli insegnanti e agli studenti delle classi III, per sensibilizzare i ragazzi e fornire agli insegnanti strumenti di approfondimento sulla tematica dei cambiamenti climatici.

Nella mattinata del 25 verrà infatti proiettato il docu-film “Before the flood- Punto di non ritorno”, di Leonardo Di Caprio girato in collaborazione con il National Geographic, nel Cinema Maestoso di Lanciano, con ingresso gratuito, grazie alla sensibilità mostrata dai gestori del cinema stesso.

“Siamo contenti della risposta delle scuole",  dichiara del referente locale dell’Associazione Wwf, Ines Palenasebbene sebbene non tutte abbiamo aderito, ma i circa 250 alunni che parteciperanno potranno diventare piccoli nuovi ambasciatori della Decarbonizzazione, quell’inversione di rotta nel modo di produrre energia che deve necessariamente portare dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, oltre che verso uno stile di vita più sostenibile per noi e per il Pianeta intero”. Aggiunge la Palena: “Colgo l’occasione per ringraziare gli insegnanti che parteciperanno portando le classi o anche coloro che volessero venire individualmente, dato che l’evento prevede la possibilità di esonero dal lavoro, oltre a fornire crediti formativi e l’attestato di partecipazione da parte del WWF Italia, che è Ente riconosciuto dal MIUR per la formazione degli insegnanti; potranno venire anche semplici cittadini interessati all’argomento, fino all’esaurimento dei posti a sedere”.

“Aderiamo con forza e convinzione alla decima edizione dell'Ora della Terra", dice il sindaco Pupillo, " perché c'è ancora tanto da fare sul tema della sensibilizzazione al risparmio delle risorse non infinite della Terra e sul tema della sostenibilità ambientale dei nostri consumi. In questa direzione va letta la decisione di riqualificare dal punto di vista energetico l'intera pubblica illuminazione del Comune di Lanciano, un intervento che produrrà un cambiamento epocale per Lanciano con un abbattimento dei consumi del 78%, pari all'equivalente di 789 tonnellate di petrolio non consumati ogni anno e a 1.800.000 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera ogni anno. Non a caso presenteremo il progetto alla Cittadinanza proprio sabato 25 marzo, alle 17.30 nella Casa di Conversazione”.

 

 

Trent’anni di vino, e non solo: il 21 marzo 1987 nascevano a Siena le Città del Vino, come risposta delle Pubbliche amministrazioni e della filiera del territorio alla crisi che aveva colpito il settore, messo in ginocchio pochi mesi prima dallo scandalo del vino al metanolo. Dai 39 soci di allora si è passati ai circa 450 di oggi, di cui 32 sono Comuni dell’Abruzzo, i cui sindaci sono stati invitati a festeggiare la ricorrenza domani, martedì 21 marzo, a Roma, in Campidoglio. A fare gli onori di casa ci sarà anche il sindaco di Orsogna (Chieti), Fabrizio Montepara, presidente nazionale di Res Tipica, insieme ai presidenti dell’Anci, Antonio Decaro, e dell’Associazione Città del vino, Floriano Zambon.
?«Bisogna fare un plauso ai 39 Comuni che nel 1987 deciso di attivare questa associazione - afferma Fabrizio Montepara - che ha portato a tutti evidenti benefici. Nella nostra realtà abruzzese le Città del vino sono presenti da oltre vent’anni e hanno contribuito alla crescita soprattutto culturale del mondo vitivinicolo. Ne siano esempio la nascita di tante cantine private e il fatto che tante cantine sociali hanno elevato la qualità del prodotto. Questa crescita - sottolinea il sindaco di Orsogna - ci ha portato ai primi posti nel mondo vitivinicolo nazionale. In Abruzzo ci sono ormai tanti B&B, agriturismo e case di campagna dedicate al turismo e ciò indica come la cultura del vino, dell’accoglienza e del territorio sia molto elevata. Le Città del vino hanno dato un contributo a tutto il movimento. Recentemente abbiamo dedicato un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale in un territorio che è unico nel suo genere».

Si torna a parlare di cinghiali, un problema serio che ha tenuto banco per settimane e che ha visto la forte protesta dei sindaci dei comuni interessati dalla presenza degli ungulati. Sulla questione negli ultimi tempi è caduto il silenzio ma solo perché l'attenzione si è spostata su emergenze più pesanti. A parlare di cinghiali è ancora una volta la Copagri Abruzzo che ha partecipato a diversi tavoli istituzionali, ha pure formulato proposte e auspica che la Regione sia tempestiva nel dare continuità alle azioni tese a contenere numericamente i cinghiali presenti nel territorio. “Riteniamo che l’avvio della revisione del Piano Faunistico Regionale sia un'opportunità – si legge in una nota della Copagri - da cogliere per ridisegnare un futuro venatorio rispettoso dell’ambiente e dove si metta al centro degli interessi complessivi quelli del mondo agricolo, unico settore produttivo in crescita occupazionale e che garantisce anche una concreta tenuta fisica del territorio. Ancora una volta ribadiamo la necessità che la regione attui una concertazione continua ed attiva con tutti i portatori d’interesse per mettere in campo azioni plurali che consentano una concreta e duratura diminuzione del numero dei cinghiali.” La caccia per la Copagri è un palliativo ma non è risolutivo del problema. “Sollecitiamo gli A.T.C. all’avvio solerte ed immediato dell’autorizzata caccia di selezione e la regione Abruzzo – continua il comunicato - ad ampliare il numero massimo dei capi da abbattere che, in taluni casi come il “vastese” risultano ampiamente ridotti e sottostimati (solo 300!!!) rispetto alla numerosa popolazione di cinghiali presenti che continuano a produrre notevoli danni alle colture agricole, numerosi incidenti con grave pericolo per l’incolumità delle persone”. E alla Regione la Copagri chiede l'attivazione di una misura specifica interna al Piano di Sviluppo Rurale “tesa alla creazione dell’apposita filiera produttiva del cinghiale generando cosi’ anche ’occupazione aggiuntiva, stabile e duratura”.

 

 

 

E' stato firmato questa mattina il contratto di appalto per la realizzazione del percorso ciclopedonale sulle aree del tracciato ferroviario dismesso dalla Sangritana che va da Ortona a Vasto. Un tratto che va sotto il nome di “Via Verde della Costa dei Trabocchi” e che abbraccia i Comuni di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino Di Sangro, Casalbordino e Vasto. A darne notizia è il Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo che in un nota comunica anche in maniera dettagliata gli importi dei lavori. Il contratto è stato firmato tra la Provincia di Chieti e l’Associazione temporanea di Imprese con capogruppo la CO.GE.PRI s.r.l. di Guardiagrele. L'importo contrattuale – si legge nel documento – ammonta a 8.031.662,19 di euro di cui 7.757.385,97 per lavori veri e propri, 81.523,48 per oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza, 192.752,74 euro per corrispettivo per la progettazione, di cui 64.885,21 per progettazione definitiva e127.867,53 per la progettazione esecutiva. Entro i prossimi 40 giorni l’ATI aggiudicataria consegnerà la progettazione esecutiva e successivamente si procederà alla consegna dei lavori. La Via Verde diventa dunque una realtà, dopo anni di polemiche e accesi confronti. Si tratta di un'opera che valorizza uno dei tratti più suggestivi dell'Adriatico e che può incidere positivamente sul turismo. Durante questo periodo sono previsti incontri con i Comuni, i portatori di interesse, gli operatori economici e i gestori delle reti, con l'obiettivo di condividere ulteriori precisazioni in merito al progetto. “Quest'opera realizzata dalla Provincia rappresenterà il principale brand turistico del territorio,l sarà una grande attrattiva e un moltiplicatore economico”, ha sottolineato il Presidente Pupillo ringraziando la commissione di gara, gli ingegneri Giancarlo Moca, Michele Zulli e Claudio Menna, nonché l'architetto Valerio Ursini, responsabile del procedimento, “per il complesso e delicato lavoro svolto in questi mesi”.

Tre i Comuni serviti da Rieco coinvolti nel progetto Waste Travel 360°e circa 200 i ragazzi delle IV e V elementari interessati dalla campagna itinerante promossa da Rieco S.p.A. e ideata da Ancitel Energia e Ambiente S.p.A., in collaborazione con la start up PEARLEYE HD virtual tour e i Consorzi di filiera.

Si tratta del primo viaggio virtuale nel mondo dei rifiuti e del riciclo. Grazie all’utilizzo di dispositivi VR e di immagini a 360° con resa grafica e qualità HD, Waste Travel 360° entra nelle scuole con modalità didattiche assolutamente innovative e uniche nel contesto europeo: i bambini-navigatori, infatti, possono compiere una visita immersiva ed interattiva nel mondo dei rifiuti e della loro trasformazione, muovendosi liberamente e in maniera intuitiva tra i contenuti multimediali messi a loro disposizione.

Il Waste Travel targato Riecotoccherà tre regioni: si parte con il Lazio, mercoledì 8 marzo, con l’evento presso l’Istituto Comprensivo Galileo Galilei del Comune di Cittaducale (RI); venerdì 10 marzo si passerà poi all’Abruzzo, nel Comune di Loreto Aprutino (PE), con i ragazzi dell’Istituto comprensivo Tito Acerbo; si arriverà, infine, nelle Marche con l’ultima tappa prevista nel Comune di Senigallia (AN), martedì 28 marzo, con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale Senigallia-Fagnani.

Il viaggio virtuale a 360° si rivolge ai ragazzi e, di riflesso, alle loro famiglie, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza del rifiuto inteso come valore, rendendoli parte attiva e integrante di un processo di trasformazione del rifiuto che va dalla sua produzione alla ri-valorizzazione come risorsa fino alla ri-conversione in nuovo prodotto.

Rieco S.p.A., Ancitel e i Comuni di Cittaducale, Loreto Aprutino e Senigallia si impegnano ancora una volta per la diffusione e valorizzazione dell’economia circolare: con il riuso, il riciclo, il recupero di materia e di energia a scapito del conferimento in discarica, la realtà virtuale di Waste Travel 360° è destinata in breve tempo a diventare concreta realtà.

 

 

Anche per il 2017 il mare di Fossacesia risulta eccellente. Questo è quanto deliberato dalla Giunta Regionale in merito alla classificazione della qualità delle acque di balneazione in Abruzzo per la prossima stagione estiva, dalla quale risulta ancora una volta che il mare di Fossacesia è risultato eccellente su tutto il suo tratto di costa. I prelievi, effettuati in tre zone differenti e basati su una classificazione della balneabilità delle acque che va da scarsa ad eccellente, hanno infatti riportato in tutti i punti esaminati i valori più elevati di tutta la provincia di Chieti, conferendo così ancora una volta al mare di Fossacesia il primato di eccellenza. “Ancora una volta, le acque del nostro mare sono state classificate eccellenti – dichiara il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – Questo non solo ci riempie d’orgoglio, ma ci sprona a fare sempre meglio per preservare questo importante primato”. La classificazione e la valutazione delle acque di balneazione sono il risultato di attente analisi microbiologiche, effettuate dall'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente e rese note dal Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali della Regione Abruzzo attraverso le quali, con cadenza mensile e secondo parametri prestabiliti, si esaminano i dati relativi alla presenza di componenti microbiologiche, materiali inquinanti e proliferazione di alghe tossiche. Quattro le classi di qualità delle acque di balneazione in Italia: eccellente, buona, sufficiente, scarsa. Fossacesia ottiene per la stagione estiva 2017 la classificazione di eccellente per tutto il suo mare. Determinante per la qualità delle acque di balneazione è ovviamente lo stato di salute dei fiumi , nonché il corretto operare degli impianti di depurazione. “Ancora una volta voglio ringraziare la Sasi per l’operato svolto e la invito a non abbassare la guardia sull’importanza del buon funzionamento del sistema di depurazione per la salute dei nostri cittadini – commenta Di Giuseppantonio – Avere un mare pulito significa più opportunità di sviluppo turistico e quindi nuove possibilità di lavoro soprattutto per i nostri giovani, che per un territorio come il nostro può rappresentare una vera miniera d’oro”. Ed infatti lo scorso anno le spiagge di Fossacesia hanno registrato un boom di presenze notevole. “Le persone lo scorso anno hanno scelto il nostro mare – dichiara l’Assessore al Turismo, Paolo Sisti - perché pulito, perché erano certi di venire a bagnarsi in acque definite eccellenti e questo rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per una realtà come la nostra che vuole fare del turismo il primo o comunque uno dei primi motori dell’economia del territorio”. Ovviamente l’ARTA, l’Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale, a partire dal mese di aprile e per tutto il periodo estivo provvederà con cadenza periodica ad effettuare i prelievi ed i campionamenti dovuti, che, come negli scorsi anni l’Amministrazione Comunale di Fossacesia provvederà a rendere noti ed a pubblicizzare.

Gli eventi atmosferici e di dissesto idrogeologico che hanno coinvolto il territorio d'Abruzzo nelle scorse settimane testimoniano lo stato di fragilità del suolo abruzzese.

Il rischio idrogeologico che ne deriva rappresenta una criticità fonte anche di preoccupazione e tensione sociale. Fenomeni di dissesto territoriale sono ricorrenti nel nostro territorio fin da tempi lontani, ma il cambiamento climatico e geologico che ne deriva ci impone di riflettere con una frequenza ed una intensità a cui non eravamo certo abituati.

Da qui la necessità e l'urgenza di esaminare i diversi aspetti del problema con interrelazioni mai affrontate finora sia sul piano tecnico che su quello politico-amministrativo che culturale e sociale.

La oggettiva complessità delle problematiche legate alla fragilità del suolo e delle emergenze che ne derivano, impongono alle scienze che affrontano argomenti inerenti la geologia, l'idrogeologia la necessità di dover interagire fra loro e con l'urbanistica e anche con l'economia, per capire anche il livello di sostenibilità dei costi di carattere economici e sociale delle decisioni tecniche e politiche.

Con il convegno in programma a Lanciano il 25 febbraio prossimo presso Palazzo degli Studi, il Rotary - in quanto associazione dedita al sociale - si fa interprete di questi bisogni e fornisce il proprio contributo nella volontà di sensibilizzare - con un approccio comunicativo - il cittadino, auspicando che con ciò si possa costituire un ulteriore utile momento di confronto su questi temi.

 

L'obiettivo è quello di promuovere con azioni strategiche e partecipate lo sviluppo turistico sostenibile di uno dei tratti più suggestivi del litorale Adriatico, la Costa dei Trabocchi che da un po' di mesi è al centro di progetti significativi che guardano proprio a una formula nuova, più efficace e moderna di intendere la promozione e la valorizzazione di un territorio. E in questa ottica si inserisce il progetto avviato dal Comune di Torino di Sangro denominato “Turismo di Comunità e Ospitalità diffusa” promosso dal Flag Costa dei Trabocchi e dalla Camera di Commercio di Chieti, rappresentati rispettivamente dai Presidenti Franco Ricci e Roberto Di Vincenzo. “Il progetto ha l’obiettivo generale di coinvolgere la collettività in tutte le sue forme, organizzate, pubbliche e private, per promuovere in modo sinergico – spiega in un comunicato la Sndaca di Torino Di Sangro Silvana Priori - e partecipato lo sviluppo sostenibile turistico del territorio. L'originalità di questa forma di ospitalità turistica sta nel coinvolgere tutte quelle persone che sono disponibili a qualificare e arricchire l’accoglienza e l’ospitalità del proprio territorio offrendo esperienza, competenza e testimonianza della cultura materiale del luogo: vecchi mestieri, tradizioni, gastronomia tipica di mare e di terra, produzioni locali di qualità, artigianato tradizionale”. Un sistema innovativo, dunque, che punta a favorire la partecipazione, ognuno può mettere in campo la propria professionalità, creatività, passione per disegnare e far emergere le peculiarità del territorio. Nel comunicato viene anche sottolineata l'attività del Flag che sta promuovendo seminari di sensibilizzazione su tutti e nove i Comuni della Costa dei Trabocchi. Si tratta di incontri rivolti a tutta la cittadinanza, in particolare a chi già esercita attività alberghiera e non, a chi affitta le proprie case, a chi cerca nuovi sbocchi imprenditoriali, a chi ha una seconda casa o qualche camera spesso inutilizzata e vuole farne fonte di reddito, alle casalinghe in grado di preparare piatti tipici locali, ai giovani disposti a guidare i turisti negli itinerari turistico-culturali, a coloro che producono e vendono prodotti tipici e a chiunque voglia attivarsi nell’offerta di beni e servizi destinati a soddisfare le esigenze dei turisti. Il Presidente del Flag Franco Ricci sta incontrando i Sindaci e le comunità dell’intero territorio per presentare il progetto. “L’Amministrazione Comunale di Torino di Sangro – puntualizza Silvana Priori - ha già realizzato, in collaborazione con il Flag, tre seminari, il primo rivolto ai giovani, il secondo ai proprietari di seconde abitazioni, il terzo agli operatori turistici. Incontri che si sono rivelati costruttivi e hanno suscitato grande interesse e curiosità. Abbiamo già messo all'opera i collaboratori e gli Uffici comunali per effettuare il monitoraggio del patrimonio abitativo e per raccogliere le manifestazioni d’interesse”.