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E' Lucia Vittoria D’Agostino, 54 anni, di Vasto (Chieti) è il nuovo commissario di Polizia di Lanciano. La presentazione ufficiale questa mattina in commissariato alla presenza del  questore di Chieti, Ruggero Borzachiello.

La D'Agostino prima di arrivare a Lanciano, nel suo Abruzzo, è stata Ispettore della Squadra Mobile a Bari. Prima è stata impegnata a Milano dove si occupava dell'ufficio immigrazione poi ancora Torino e Roma al servizio tecnico logistica patrimoniale.  La collaborazione con la cittadinanza sarà fondamentale per garantire la tranquillità sociale, non ha dubbi il commissario che ha anche parlato dei recenti fatti di cronaca che hanno interessato la città di Lanciano. Guarda l'intervista

Oggi in Tribunale a Lanciano è stata celebrata l’udienza preliminare del processo a carico del noto imprenditore abruzzese Antonio Colasante, arrestato nel marzo 2017 con l’accusa di riciclaggio, riguardo al servizio di lavanolo all'ospedale di Lanciano. All’esito delle arringhe difensive degli avvocati Franco Coppi, Giuliano Milia ed Elio Di Filippo, il giudice, Marina Valente, ha prosciolto Antonio Colasante dall’accusa a suo carico, con formula piena, ‘perché il fatto non sussiste’. Insieme all'imprenditore Colasante sono stati altresì prosciolti i 4 amministratori delle società del Gruppo che erano sott'accusa. Anche nei loro confronti l’accusa per il reato di riciclaggio era insussistente. L'imprenditore Antonio Colasante commenta: “Siamo soddisfatti per quanto deciso dal giudice. Abbiamo dimostrato la verità dei fatti”.

Il "paventato temporaneo spostamento del terminal bus dalla stazione Tiburtina di Roma a quella dell'Anagnina" non si deve fare. E’ la posizione della Regione Abruzzo che lunedì 12 novembre, a partire dalle ore 11 negli spazi del Terminal bus della stazione Tiburtina a Roma, protesterà con forza contro questa ipotesi. In prima fila ci sarà il presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, che ha anche indetto una conferenza stampa, concordata con la Regione Lazio, sempre per lunedì 12 novembre e sempre alle 11 a Roma negli spazi del terminal bus Tiburtina.

L’incontro con la stampa è stato indetto per "sottolineare il 'no' dell'intera comunità regionale" alla delibera della Giunta Capitolina del 16 ottobre. Lolli ha ribadito il valore strategico del collegamento su gomma tra Roma e l'Abruzzo, "fondamentale nella quotidianità dei rapporti tra Abruzzo e Lazio e nelle prospettive del sistema di infrastrutture per economia, turismo, servizi a favore di cittadini e imprese". La scelta della Giunta Capitolina di spostare il capolinea dei bus determinerebbe, per Lolli, un danno alle migliaia di pendolari abruzzesi e di tutti coloro che da altre destinazioni raggiungono Roma. Il presidente Vicario Lolli ha invitato alla manifestazione sindaci abruzzesi, organizzazioni economiche e sociali e rappresentanti dei viaggiatori pendolari.

                                                                                                               

Nella foto Ansa, l’ingresso del Terminal bus della stazione Tiburtina a Roma.

Da mercoledì’ 7 novembre parte la campagna antinfluenzale in tutta la provincia di Chieti, ad annunciarlo, in una nota, la Asl Lanciano Vasto Chieti che ha specificato che la vaccinazione potrà essere fatta anche negli studi medici di medicina generale e pediatria di libera scelta. 

Al momento l’azienda sanitaria locale ha acquistato 70 mila dosi, che però potranno essere integrate in caso di massiccia richiesta da parte degli utenti. La novità di quest’anno riguarda la possibilità di vaccinarsi anche contro lo pneumococco (gratuito per gli utenti nati negli anni 1952 e 1953) e l’herpes zoster, per i nati nel 1953.

I vaccini antinfluenzali disponibili sono di due tipi: un tetravalente, per due ceppi A e due ceppi B, destinato a tutte le fasce di età a partire dai sei mesi in su, e un trivalente adiuvato, con formulazione potenziata, più adatto agli ultra 65enni e alle persone a più bassa difesa immunitaria.Com’è noto, il vaccino è gratuito per gli over 65 e le categorie a rischio: bambini di età superiore ai sei mesi, ragazzi e adulti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza quali malattie croniche dell’apparato respiratorio, malattie cardiovascolari, diabete, tumori, insufficienza renale, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, malattie infiammatorie croniche, epatopatie, malattie degli organi emopoietici, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici. È inoltre destinata a soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori quali forze di polizia, vigili del fuoco, lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; ricoverati presso strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari di soggetti ad alto rischio; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, quali allevatori, addetti al trasporto di animali vivi, veterinari pubblici e libero-professionisti.

“Abbiamo necessità assoluta di migliorare il tasso di partecipazione alla campagna - raccomanda il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - che lo scorso anno si è fermata nel territorio della nostra Azienda al 50 per cento. E’ importante che i cittadini siano convinti dell’importanza della vaccinazione, efficace, gratuita e salvavita nei casi più delicati. L’influenza comporta ogni anno affollamenti al Pronto soccorso e frequenti ricoveri per i soggetti a rischio e gli anziani, per i quali le complicanze possono essere anche mortali. Vaccinarsi, dunque, è un dovere verso se stessi e verso gli altri, perché quanto più alto è il numero di persone che si immunizzano contro l’influenza tanto più la salute pubblica ne guadagnerà, a vantaggio soprattutto di utenti immunodepressi che non possono vaccinarsi”.

La protezione indotta dal vaccino si sviluppa due settimane dopo l’inoculazione e perdura per circa sei mesi.

 

 

LANCIANO. Sono 67 i lavoratori della Sasi che sono stati ufficialmente assunti a seguito del Bando, contestatissimo, dello scorso inverno. Ad annunciarlo, in conferenza stampa dopo la firma avvenuta lo scorso aprile, è stato il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe: “L’iter, come sapete, è stato lungo, difficile e criticato aspramente. Non ci siamo fermati perché sapevamo di essere in regola, come è poi stato confermato anche dalle autorità che hanno respinto tutte le accuse”. Conseguenze che però ci sono state: si è creata, infatti, una spaccatura all’interno del Cda con la consigliera Patrizia De Santis, già sindaco di Castel Frentano, che non ha partecipato alla seconda seduta per avviare il procedimento per la selezione. La De Santis è ancora presente nel Cda della Sasi. La conferenza stampa, svoltasi a Lanciano nella sede Sasi di viale Cappuccini, è stata anche occasione per parlare di novità future. Entro fine anno, infatti, ci sarà una riorganizzazione degli uffici che, molto probabilmente, porterà ad una nuova selezione per i ruoli da coprire visto che la Sasi, al momento, è sotto organico. Selezione che potrebbe avere luogo nel periodo tra gennaio e febbraio 2019: “Questa volta speriamo di non incontrare problemi – auspica il presidente Basterebbe – faremo, come sempre, tutte le cose in regola. Ovviamente per poter agire, dobbiamo avere l’approvazione della pianta organica anche dalla Regione Abruzzo. Se la otterremo, passeremo poi all’analisi dei ruoli che mancano”. Infine, si attende anche una modifica alla tariffa: quella attuale, per l’anno 2018, è provvisoria visto che l’autorità competente non ha ancora stabilito quella nuova: “I casi sono due: potrebbe aumentare, rispetto al 2018, oppure diminuire. In quest’ultimo caso – conclude Basterebbe – dovremo rimborsare gli utenti”. Piergiorgio Di Rocco

CHIETI. Una busta contenente un proiettile calibro 9 ed una lettera minatoria, piena di errori grammaticali, è stata recapitata la scorsa mattina negli uffici della prefettura a Chieti. Ancora da confermare, ma sarebbero sei le persone finite nel mirino dell’anonimo personaggio: Mario Pupillo, sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti; Pasquale Flacco, manager della Asl Lanciano Vasto Chieti; Vincenzo Orsatti, direttore della Asl; Silvio Paolucci, assessore regionale al Bilancio e alla programmazione sanitaria; Dino Pepe, assessore regionale all’Agricoltura ed il senatore Pd, Luciano D’Alfonso.

Nella busta, però, c’è un errore: il destinatario, c’è scritto, è ‘il prefetto Ruggiero Borzacchiello’ che in realtà è il questore. Il ruolo di Prefetto è di Antonio Corona che nella lettera non viene nominato. Sulla vicenda sta indagando la polizia di Chieti. Subito dopo la segnalazione, sono partiti gli accertamenti della Digos mentre busta e contenuto sono state consegnate alla polizia scientifica per i rilievi del caso e cercare di risalire a chi l’ha inviata. Sul fatto è stata aperta un’inchiesta contro ignoti.

Purtroppo non si tratta della prima volta che arrivano simili minacce: già nei mesi scorsi, l’assessore Paolucci ha ricevuto lettere sgrammaticate piene di riferimenti a vicende che riguardano la sanità regionale e probabilmente anche quest’ultima lettera potrebbe essere collegata alle altre. Infine, l’assessore Silvio Paolucci, ha ricevuto, nei mesi scorsi, minacce anche su Facebook.

Mauro Febbo torna ad attaccare i concorsi pubblici. Dopo  le accuse mosse alla selezione del personale della Sasi ora tocca alla Asl che ha stilato la graduatoria, pubblica, per un avviso pubblico per l'assunzione di n. 25 coadiutori amministrativi con contratto di lavoro a tempo determinato riservato, e questo desta ancora più scalpore,  ai soggetti disabili di cui all'art. 1 della Legge 68/99.

Con il concorso dell’ASL Lanciano Vasto Chieti scrive Febbo, nel leggere la graduatoria finale stilata , si evidenziano di come “casualmente” ci sono nomi che rimandano , sempre “casualmente” a parenti , familiari e mogli , già dipendenti della stessa ASL o comunque legati al mondo politico , in particolare del centro sinistra piddino ed affini.


Infatti incalza l'ex assessore regionale all'agricoltura ed ora presidente commissione vigilanza, si possono notare nomi come la Sig.ra Montanaro Floriana, moglie di un dipendente dell’Ufficio personale della ASL, in ogni caso, parente (?). Poi scorrendo salta all’occhio la Sig.ra Di Muzio Francesca figlia dell’autista del Direttore Flacco, Sig. Nicola Menna  figlio dello stesso impiegato dell’Ufficio Concorsi e “dulcis in fundo” sempre “casualità volle” la Sig.ra Sciampa Elia in Luigi Febo, quello con la B sola, noto esponente chietino del centro sinistra , PD e candidato Sindaco perdente nel capoluogo teatino.
Sicuramente un turbinio di casualità, ma che ad lettori attenti, conclude,  potrebbe suscitare qualche sospetto.

Risultato definitivo (voti ponderati): Pupillo 44094, Di Primio 35357. Pupillo quindi riconfermato presidente della provincia di Chieti battendo il sindaco di Chieti. Una vittoria annunciata per molti che tuttavia si porta dietro anche diverse critiche da parte di esponenti del centro destra abruzzesi già da tempo in clima da campagna elettorale in vista delle prossime elezioni regionali di febbraio 2019.

"Abbiamo vinto-scrive Pupillo sulla sua pagina Fb- sono stato confermato Presidente della Provincia di Chieti. Una vittoria importante che ci permette di proseguire il lavoro avviato con tanta fatica in questi anni di duro impegno, doppio, tra Lanciano e in tutta la Provincia di Chieti.

Una vittoria che abbiamo conquistato grazie a una squadra coesa e appassionata di Amministratori impegnati ogni giorno sul territorio, con i cittadini".

E poi parla dei progetti già partiti e che bisogna concludere primo fra tutti la  Ciclabile Costa dei Trabocchi. "Da domani si torna al lavoro, ma oggi è giusto ringraziare tutti i protagonisti di questa vittoria".

Fra poco nella sala giunta del comune  di Lanciano incontro con i giornalisti frentani in attesa della conferenza stampa ufficiale di Chieti.

LANCIANO. Silvio Di Lorenzo, ex vice presidente di Honda Italia ed ex direttore dello stabilimento di Atessa, rinviato a giudizio il 5 febbraio 2019. E’ la decisione del Gup del tribunale di Lanciano, Marina Valente.

Di Lorenzo, che ha sempre smentito tutte le accuse, è il principale imputato del processo per truffa a danno della Honda per circa 10 milioni di euro, nel periodo compreso dal 2007 al 2012, e dovrà rispondere alle accuse di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Con lui altre quattro persone sono state rinviate a giudizio, per un totale di cinque imputati. Di Lorenzo, infine, è l’unico che dovrà rispondere anche alle accuse di rivelazione di segreto d’ufficio sui dati aziendali. Caduto il reato di associazione a delinquere, invece, andranno a giudizio per una decina di truffe semplici anche i figli di Di Lorenzo, Matteo, Romolo e Francesco assieme a Pietro Rosica e Gabriele Domenico Scazzi, manager di due note aziende che fanno parte dell’indotto. Per ragioni di salute, infine, sono state stralciate le posizioni di Giovanna Piera Maesa, moglie di Silvio Di Lorenzo, ed Antonio Di Francesco che torneranno davanti ad un altro Gup il 10 dicembre. Unico assolto dall’accusa di associazione a delinquere, al momento, è l’imprenditore Isaia Di Carlo.

La casa giapponese, che si è costituita parte civile, chiederà un danno di immagine pari ad un milione di euro mentre il risarcimento per i 10 milioni della truffa è stato avanzato davanti al Tribunale delle Imprese a L’Aquila dove il caso è stato denunciato prima di arrivare al penale che è di competenza della procura di Lanciano.

 Il Centro Funzionale d'Abruzzo della Protezione Civile, a seguito del persistere delle precipitazioni con quantitativi da elevati a molto elevati, nonché dell'emissione di un nuovo Avviso di Condizioni metereologiche avverse emesso dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ha diramato una nuova allerta ROSSA per rischio idraulico diffuso per le zone della Marsica e dell'Alto Sangro. Inoltre,, in considerazione dei quantitativi di pioggia previsti per le prossime ore inferiori a quelli stimati in precedenza, per la giornata di oggi, Lunedì 29 ottobre, e di domani, Martedì 30 ottobre, il Centro Funzionale d'Abruzzo ha emesso un nuovo avviso di criticità regionale con previsione di allerta arancione per rischio idraulico diffuso sulle zone interne della Regione, in particolare della Provincia dell'Aquila. Lo rende noto il sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca. Nello specifico, dal pomeriggio di oggi (29 Ottobre) alle 14 di domani (30 ottobre), l'allerta arancione per rischio idraulico diffuso interesserà ancora i Bacini dell'Aterno, dell'Alto Sangro e la Marsica e sulle restanti zone della Regione; in particolare sui bacini Tordino-Vomano, Bacino del Pescara e Bacino Basso del Sangro prevista allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali per oggi, per rischio idrogeologico localizzato per la giornata di domani. Le allerte emesse sono relative al possibile verificarsi di fenomeni di esondazione dovuti all'innalzamento del livello idrometrico dei corsi d'acqua principali e del reticolo idrografico minore, nonché alla possibilità di innesco di fenomeni franosi, instabilità dei versanti e cadute massi. Si prevedono, infatti, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori occidentali della regione con quantitativi cumulati generalmente moderati ed isolate sul resto. Il Centro Funzionale ha, inoltre, diffuso l'Avviso di condizioni meteo avverse emesso dal Dipartimento di Protezione Civile, che prevede precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. Previsti venti forti con raffiche di burrasca forte e possibili mareggiate lungo le coste esposte. Per le prossime ore seguiranno, la sala Operativa Regionale seguirà l'evoluzione dei fenomeni attraverso il sistema del volontariato di protezione civile, la rete radar meteo e la rete regionale in telemisura. Mazzocca a riferito che ai Comuni è stato raccomandato di predisporre e attuare tutte le misure previste dai piani di emergenza e di vigilare il territorio con particolare riferimento alla corretta tenuta dei reticoli idrografici e del funzionamento dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, invitando i Sindaci a monitorare le zone in cui sono presenti movimenti franosi. Le norme comportamentali e di autoprotezione per i cittadini sono consultabili sul sito web allarmeteo.regione.abruzzo.it alla sezione Allerte e segnalazioni.