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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata a Ocre in provincia dell'Aquila alle 6,49 di stamani. Al momento non si segnalano danni a cose o persone. Lo riporta l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Questi i comuni entro 10 chilometri dal sisma: Ocre 3, Fossa e Rocca di Cambio a 5km, Sant'Eusanio Forconese a 7km, Villa Sant'Angelo 8, Lucoli e Rocca di Mezzo 9, L'Aquila, San Demetrio ne' Vestini e Poggio Picenze a 10km. Scossa avvertita all'Aquila in parte della città.

La scossa di questa notte ne maceratese ha avuto epicentro a 53 km da Perugia, 65 da Terni e 85 dall'Aquila. Dopo il sisma sono state registrate numerose repliche di magnitudo tra 2 e 3.5.La magnitudo è stata di 4.6 avvenuta alle 5:11 con epicentro a 2 km da Muccia (Macerata) ha causato il crollo di una porzione del piccolo della chiesa del '600 Santa Maria di Varano già inagibile.

Sabato mattina a mattina a Pescara il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso ha firmato le concessioni finanziarie per due opere previste nel Masterplan: la realizzazione del Central Park “Pino Valente” a Lanciano (importo 1.000.000 euro) e l’intervento denominato “Realizzazione complesso polifunzionale didattico alla memoria delle vittime di Marcinelle” a Lettomanoppello (importo 1.500.000 euro). Per il Comune frentano erano presenti il sindaco Mario Pupillo e il vicesindaco Giacinto Verna, per il centro lettese il vicesindaco Simone D’Alfonso.

Nei prossimi giorni, conclusa la fase istruttoria, verranno perfezionate le intese per altri interventi – dopo gli 11 firmati ieri – di valorizzazione e sviluppo turistico strategico integrato e sostenibile con recupero dei borghi. Sono interessati i Comuni di Aielli, Anversa, Archi, Calascio, Canosa Sannita, Castel del Monte, Castel di ieri, Castelvecchio Subequo, Cerchio, Civitella Alfedena, Civitella Messer Raimondo, Civitaluparella, Collarmele, Colledimezzo, Fara Filiorum Petri, Fara San Martino, Goriano Sicoli, Magliano dei Marsi, Monteferrante, Moscufo, Morino, Opi, Pescina, Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Pereto, Pretoro, Quadri, Ripa Teatina, Rocca San Giovanni, Rocca di Botte, Roccascalegna, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Maria. Ogni Comune riceverà 140mila euro.

Il coordinatore cittadino di Progetto Lanciano, la creatura politica del compianto Pino Valente, esprime massima soddisfazione personale e politica per  la concessione del finanziamento da 1.000.000 euro che oggi la Regione ha ratificato in presenza del Sindaco Pupillo e del vicesindaco Verna sul Central Park Pino Valente.

“Progetto Lanciano”, continua Pagano, “è stato attento protagonista di questa vicenda, non per ultimo l’intervento del capogruppo Arturo Di Corinto in consiglio comunale proprio sulla riappropriazione dell’aerea oggetto dell’opera.

Al Sindaco Pupillo ed al vicesindaco Giacinto Verna, che seguono questa vicenda non solo come addetti ai lavori ma anche come garanti della volontà e del desiderio di Pino Valente di concludere o meglio di iniziare un nuovo percorso per il centro città , và tutto l’apprezzamento di Progetto Lanciano, della famiglia di Pino e degli amici e simpatizzanti di sempre.

E’ ora di un nuovo “corso” per questa città, conclude Pagano, 7 anni fa in un comizio in piazza Pino Valente esordì dicendo che la politica lancianese in 15 anni ha sempre deciso di non decidere ed il simbolo di quell’epoca era la transenna di corso Trento e Trieste. Oggi possiamo affermare che la politica del fare che ha sempre contraddistinto Pino Valente , della sua grande programmazione e dell’instancabile voglia di lavorare per la sua Città, trova la giusta continuità negli interpreti che oggi rappresentano nelle Istituzioni e  tra la gente Progetto Lanciano. 

 

Il filone d’inchiesta è quello che partì dall’Aquila lo scorso anno e arrivò a Pescara e li, fu affidato al Pm Rosaria Vecchi, per tanti anni al tribunale di Lanciano. L’accusa è di falso ideologico ai carico di Luciano D’Alfonso con i  quattro assessori, Marinella Sclocco, Silvio Paolucci, Dino Pepe e Donato Di Matteo, al capo di gabinetto Fabrizio Bernardini e al segretario del governatore Claudio Ruffini .

Parliamo dell’ormai famigerato Central Park, ora Ippodromo delle Rose che in futuro avrebbe dovuto portare il nome del compianto Pino Valente, l’intitolazione fu annunciata nel corso del consiglio comunale di ottobre scorso proprio dal presidente D’Alfonso durante il primo consiglio comunale senza Valente.

Per l’accusa pur di approvare il “faraonico” progetto che avrebbe reso tutta la zona un polmone verde del territorio, un grande parco all’avanguardia che al suo interno avrebbe inglobato anche l’ex tracciato ferroviario della Sangritana e nel quale il corso Trento e Trieste si sarebbe intrinsecato ai viali insieme alla zona Torrieri, alla regione durante una riunione del 3 giugno 2016, alla quale però non era presente il presidente D’Alfonso, si firmò in fretta e furia un verbale di delibera del progetto, ovviamente il tutto avvenuto in campagna elettorale ed a pochissimi giorni dal voto. Per la precisione dal ballottaggio che, vedeva contrapposti Errico D’amico che si alleò, scelta scellerata, con Tonia Paolucci e l’attuale sindaco Mario Pupillo. La sede elettorale del sindaco era proprio lungo i viali delle Rose e in molti ricordano Luciano D’Alfonso in visita a Lanciano distribuire le immagini del candidato sindaco anche alle macchine di passaggio.

Secondo il Pm Vecchi un falso in atto pubblico si sarebbe consumato quel giorno di giugno, e  dopo la pausa elettorale, che ha portato D’Alfonso a sedere gli scranni romani, si torna ad accusare che in quell’atto non sarebbe esistita la copertura di spesa che si aggira intorno al milione e mezzo di euro dei quali, 1,2 a carico della regione ed il resto del comune.

La delibera fu poi pubblicata con un mese di ritardo e fu il consigliere regionale Mauro Febbo di Forza Italia a far notare come la stessa fosse priva dei pareri di bilancio, della copertura finanziaria quindi che può poi di fatto far partire l’opera.

Nel frattempo a Lanciano si sono realizzati i nuovi spalti, questi a spese del comune. Cosa accadrà ora, si chiedono i lancianesi e i tanti residenti che da anni denunciano il degrado e l’incuria di tutta la zona, ricettacolo di sbandati, spettacolo indegno di una città che non riesce da ormai troppo tempo a mettere la parola fine ad una storia infinita che ogni giorno si arricchisce di nuovi particolari.(C.Lab.)

I Promessi Sposi vanno in scena al teatro Fenaroli di Lanciano sabato 7 aprile alle ore 21, in un spettacolo ideato e realizzato da Francesca Febbo, giovane originaria dell'Abruzzo e componente storica dell'associazione Emeis, che ha deciso di coinvolgere un gruppo di amici universitari, trasformandoli in attori e ballerini, per mettere in scena il più celebre romanzo storico della letteratura italiana, I Promessi Sposi in parodia.

Un gruppo già unito da una grande amicizia, si è impegnato così in questo progetto diventando, se possibile, ancora più coeso. Passione ed entusiasmo sono stati gli ingredienti base sia per vivere un' esperienza totalmente nuova e per molti versi inesplorata, sia per la finalità rivolta alla raccolta fondi per aiutare quelle zone colpite duramente dal terremoto.

La prima (soldout), al Teatro Delfino di Milano lo scorso 24 giugno 2017, è stata realizzata grazie al sostegno di diversi sponsor che hanno dato un grosso aiuto per le spese di questo progetto; per la replica si “vola” da Milano a Lanciano, paese di origine di Francesca che ha voluto così portare nella sua terra, l’Abruzzo, ciò che ha trovato da essa ispirazione.

l cast è composto da attori non professionisti che nella vita fanno altro e che provengono da diverse regioni italiane ed hanno dato vita a quella che si è chiamata scherzosamente " La Compagnia degli Improvvisati ".

Per informazioni e prevendita biglietti clicca qui http://(http://www.psinparodia.com/

La tariffa TARI 2018, approvata nel corso del Consiglio Comunale di mercoledì 28 marzo con il voto della maggioranza, fa registrare una diminuzione della quota di circa 92.000 euro rispetto al 2017 grazie ai risultati eccellenti della raccolta differenziata. L'Amministrazione Pupillo ha deciso di destinare gran parte del risparmio all'agevolazione delle tariffe delle attività produttive (1726 utenze non domestiche) che lo scorso anno sono state involontariamente destinatarie di aumenti a causa di un'anomalia tecnica (comunicato stampa del 31 maggio 2017 www.bit.ly/Anomalia_Tari2017).

Il Comune di Lanciano nel 2018 ha un costo complessivo per la gestione rifiuti pari a 4.782.255 euro, 91.868 euro in meno rispetto alla quota dello scorso anno (4.874.723 euro), pari all'1,9% in meno. Il costo medio pro capite della Tari 2018 è di 135 euro, due euro in meno rispetto all'anno precedente (137 euro nel 2017). È da sottolineare come il costo medio standard per tonnellata di rifiuti per il servizio raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento sia calcolato - ai sensi del DPCM 29 dicembre 2016 - in 475,95 euro; il costo medio effettivo del Comune di Lanciano è di 269,17 euro per tonnellata, 206 euro in meno rispetto al costo standard. Il piano finanziario Tari 2018 prevede ulteriori agevolazioni per le utenze non domestiche con riduzioni rispetto al 2017 che vanno dal 4,9% al 5,5%: in particolare, si registrano riduzioni per le seguenti tipologie: Uffici Agenzie Studi professionali (-5.16%) negozi di abbigliamento librerie e ferramenta (-5,46%) Edicola farmacia tabacchi (-5,36%) attività artigianali (-5,49%) ortofrutta pizza al taglio fiori (-4,9%) bar caffè pasticcerie (-4,9%) ristoranti pizzerie trattorie (-5%).

Complessivamente, avranno una riduzione delle tariffe rispetto allo scorso anno 1726 utenze non domestiche: salvo le tipologie banche e ospedali (20 utenze), tutte le utenze che lo scorso anno hanno coperto il gettito maggiore di 210.000 euro, somma di cui hanno beneficiato maggiormente le utenze domestiche, saranno ristorate con riduzioni della tariffa. Aumento irrilevante per le utenze domestiche, calcolato mediamente in +0.7%: una famiglia di 3 persone in 100 metri quadri di abitazione pagherà 221,80 euro, 1,58 euro in più rispetto al 2017 (220,22 euro). La Tari 2018 potrà essere versata in quattro rate (31 maggio – 31 luglio – 30 settembre – 30 novembre) o in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2018. Gli avvisi saranno recapitati tramite posta ordinaria. Per le utenze domestiche è possibile calcolare l'ammontare del costo della Tari 2018 inserendo il numero dei componenti e i metri quadri dell'abitazione al link www.lanciano.eu/comune/calcolo.html .

 

"L'obiettivo è stato quello di calmierare gli aumenti imprevisti che lo scorso anno hanno investito 1726 utenze non domestiche, aumenti non voluti dall'Amministrazione e comunque al di sotto del dovuto se le quote non fossero state oggetto di una forte agevolazione – ha sottolineato l'Assessore al Bilancio Carlo Orecchioni - è stato dunque rispettato l'impegno assunto dal compianto Assessore Pino Valente nell'ultima conferenza stampa del maggio dello scorso anno: un obiettivo centrato grazie a una sensibile riduzione pari a circa il 2% della quota Tari ottenuta in gran parte con il dato della raccolta differenziata, costantamente sopra il 75% durante tutto il 2017. Il costo medio di Lanciano, 135 euro pro capite contro i 137 dello scorso anno, anche quest'anno è nettamente al di sotto della media regionale e nazionale. Per le utenze domestiche gli aumenti sono praticamente irrilevanti e mediamente pari allo 0,68%: per fare un esempio, una famiglia di 3 persone che abita in una casa di 110mq avrà un aumento dello 0,7% che corrisponde a 1,67 euro".

 

"La rivoluzione politica, culturale e ambientale avviata nel dicembre 2015 con la scelta di affidare a EcoLan il servizio di raccolta rifiuti inizia a dare i primi frutti anche dal punto di vista meramente economico – ha commentato il Sindaco Mario Pupillo - siamo soddisfatti del lavoro dell'Ufficio Tributi e dell'Assessore al Bilancio, che ha rispettato l'impegno assunto dalla nostra Amministrazione e dal compianto Vicesindaco Pino Valente con le categorie produttive. L'anno prossimo toccherà alle utenze domestiche, che quest'anno hanno tariffe praticamente invariate, godere di una riduzione della Tari: è infatti grazie ai cittadini e al loro straordinario impegno con la raccolta differenziata se oggi possiamo registrare questo risparmio e abbiamo una città decisamente più pulita e decorosa. Inoltre,  grazie ai minori conferimenti di indifferenziata, 2000 tonnellate in meno rispetto al 2017, anno in cui già si era registrato un meno 6000 tonnellate rispetto al 2016, la discarica di Cerratina di proprietà dei Comuni, quindi di tutti i cittadini, avrà una vita più lunga.  Ringrazio tutta la nostra maggioranza consiliare che come nel caso dell'affidamento in house del servizio a EcoLan ha generato una svolta epocale per la nostra Città che sta spingendo Lanciano ai primi posti in Italia tra i Comuni con oltre 30mila abitanti per la raccolta differenziata".

 

“Sono onorato e contento per aver superato questa selezione. Per me è un'ulteriore sfida che accetto con entusiasmo e con la determinazione di chi vuole fare bene. La professionalità, la competenza, la lungimiranza insieme alla sensibilità e all'umanità sono stati i punti fondamentali nel mio lavoro e spero di portare alla Sasi questo bagaglio di esperienza e di conoscenza. Ho sempre cercato di fare squadra, ritengo importante e costruttivo lavorare in sinergia, con obiettivi chiari e condivisi. Piena collaborazione con il Presidente e con il Cda, tenendo sempre ben presente le priorità e l'interesse dell'azienda”. A parlare è il neo Direttore Generale della Sasi Giorgio Marone, 57 anni, nato a Termoli, ingegnere, con un curriculum lungo e fitto di incarichi di prestigio, ne ricordiamo solo alcuni, direttore generale dell'azienda speciale regionale “Molise Acque”, dirigente di settore Provincia di Campobasso, dirigente apicale al Comune di Isernia.

La commissione esaminatrice nei giorni scorsi ha rimesso la graduatoria relativa all'avviso pubblico per la nomina del Direttore Generale (bando pubblicato il 4 luglio 2017) e il Cda ha preso atto della scelta effettuata. Ha ufficializzato oggi il nome del neo dirigente Giorgio Marone e incarica gli uffici competenti a esperire l'iter richiesto per l'insediamento.

Chi deve rispettare la volontà del proprio  caro defunto di riposare nella nuda terra sa perfettamente che dopo 10 anni arriverà la chiamata della riesumazione del congiunto. La decisione di riposare dopo morto, nel terreno, è negli ultimi anni diventata sempre più una consuetudine, soprattutto a Lanciano.

Prima erano le persone più semplice a ritrovarsi nei campi del cimitero, una semplice croce, che metteva anni ad assestarsi sul terreno mosso di fresco e poi, l’ossario comune. Ora invece, un pò vuoi per il labirinto di loculi, spesso sotto il livello della strada, un pò perché nella terra si riscopre tutto il senso della vita i campi sono sempre pieni. Una decina di anni fa si pagavano 300 euro, ora la “tariffa” è salita a 600, in linea con tutti gli altri aumenti legati alla sepoltura. Una volta la chiamata arrivava a 15 anni, ora invece si è scesi a 10, 12 anni. Una telefonata ti annuncia che da li a pochi giorni tuo marito verrà riesumato, il costo dell’operazione 423 euro, a fronte dei 300 di pochi anni fa, in un’unica soluzione. Viene da chiedersi se tutti hanno, di questi tempi la possibilità di questa cifra e se non l’avessero cosa potrebbe accadere. Con il rischio, fra l’altro, che se il corpo non fosse decomposto potrebbero passare altri 5 anni e quindi si andrebbe incontro ad una nuova riesumazione e nuovo versamento di 423 euro se i prezzi non aumentano.

Arriva il giorno e ti presenti con il bollettino pagato e li, i pochi resti, del defunto vengono adagiati in una cassa di zinco e messi in un deposito…Si un deposito, come una ferro vecchio, in attesa che la graduatoria vada avanti e il loculo che devi comprare ti permetta di recarti sulla tomba del tuo caro per una preghiera.

Quanto tempo passerà? Forse 2, 3, 4 o anche 5 mesi, chi può dirlo! Eppure i 423 euro delle riesumazioni li ho dovuti versare subito ed in un'unica soluzione! Perché non prevedere subito una nuova destinazione? Per chi vuole tenere in vita il ricordo del proprio caro non è il massimo delle sensibilità sapere che quella cassetta è li  “depositata” e tu non puoi neanche fargli visita.  

In queste settimane, il giovedì, al cimitero di Lanciano si organizzano visite  guidate in gruppi di più persone per permettere di scegliere il  proprio loculo. Di posti quindi ve ne sono eccome. Allora  perché chi è disposto a pagare, una cifra francamente esagerata, per riesumare il proprio marito, moglie o parente prossimo poi non può, ovviamente pagando ancora, avere immediatamente una nuova tomba? (Clara Labrozzi)

 

Si è tenuta ieri, giovedì 22 marzo, alle ore 18, nei locali dell’Eurocolor nella zona industriale di Lanciano, la premiazionedei primi tre premi del concorso del consorzio “Le Vie del Commercio” di Lanciano.

Una ricarica per la fidelity card da 300 euro, una da 500 e l’ambito viaggio per due a Formentera hanno chiuso il concorso, che ha visto vincere circa 250 premi instant win, vera novità dell’anno, che ha dato la possibilità ai clienti “Le Vie del Commercio” di aggiudicarsi un premio al giorno al momento dell’acquisto.

“Con la premiazione si è chiuso il nostro concorso per l’anno appena passato, - dice Monica Bono, componente del CdA de “Le Vie del Commercio” - e ora siamo pronti per l’edizione 2018 in cui ci saranno tante, interessanti novità che, speriamo, possano invogliarvi ad utilizzare la nostra card ed a frequentare i nostri negozi”.

Ma ecco i vincitori dei primi tremi premi del concorso: Vincenzo Palmerio si è aggiudicato la ricarica della fidelity card da 300 euro con un acquisto nella Bottega del Buongustaio, Clairet Nathalie Galindez Bolivar ha portato a casa la ricarica da 500 euro con un acquisto nel negozio 4 Passi ed infine, Francesca Paola Ciccocioppo volerà a Formentera grazie ad un acquisto fatto nell’Eurocolor.

A breve le novità del prossimo concorso e delle prossime iniziative del concorso.

Il Maresciallo Maggiore Filomeno Semeraro dal 15 marzo scorso è il nuovo comandante della stazione dei Carabinieri di Atessa da dove è però in servizio dal 1996. Semeraro è nato in provincia  di Brindisi nel 1965 è sposato ed ha tre figli.

Nella sua carriera militare al servizio dell’Arma ha prestato servizio nel Battaglione Paracadutisti di Livorno con i quali ha partecipato a diverse missioni importantissime fra cui quelle in  Libano,  Calabria,  Sicilia e Sardegna dove ha  attivamente preso parte  alla liberazione di Farouk Kassam e Soffiantini.

Successivamente, presso la stazione di Trapani e  di Santa Ninfa dove ha dato un importante contributo alla lotta alla mafia.

 

La pioggia caratterizza da anni la Fiera dell’Agricoltura di Lanciano, quasi una tradizione alla quale si sono abituati espositori e visitatori, ma oggi è arrivata addirittura qualche fiocco di neve con una temperatura rigida. Eppure nonostante il freddo gelido i padiglioni questa mattina erano già affollati. Si sono aperti infatti alle 9 i cancelli di Lancianofiera per dare il via alla 57^ edizione della Fiera Nazionale dell’Agricoltura inaugurata ufficialmente alle 11.00 presso la sala convegni, alla presenza di un pubblico attento e numeroso, composto per lo più da espositori e rappresentanti di aziende. Un compleanno importante festeggiato così come si conviene da quella che è definita da tutti la rassegna “regina”, il “fiore all’occhiello” del pur interessante calendario fieristico.

 Alla cerimonia inaugurale aperta dall’intervento del presidente di Lancianofiera Franco Ferrante, hanno preso parte gli assessori regionali all’Agricoltura e al Bilancio Dino Pepe e Silvio Paolucci, il sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo. Tutti concordi nel sottolineare l’efficacia di questa fiera che conserva competenza, passione e lungimiranza, requisiti che la contraddistinguono da anni. Il ruolo che questa rassegna ricopre non è stato mai messo in discussione, nonostante le trasformazioni e i cambiamenti che hanno inciso non poco sul settore agricolo. Un'evoluzione che la Fiera è riuscita sempre a comprendere e a interpretare cogliendone gli aspetti più significativi e questo l'ha resa un appuntamento immancabile, un punto di riferimento degno di nota nel Centro e Sud Italia. L'Agricoltura, è stato ripetuto anche questa mattina, è un comparto strategico per l'economia della nostra regione e non solo, sono sempre di più i giovani che si avvicinano a questo settore animati da idee e progetti innovativi.

Ha esordito ringraziando tutti, prima gli espositori che continuano a dare fiducia alla Fiera e a confermare la loro adesione, poi quanti lavorano e si impegnano per la riuscita delle varie manifestazioni, dipendenti e collaboratori esterni, i soci e tutto il Consiglio d’Amministrazione. Così il presidente Franco Ferrante ha voluto dire un grazie sincero e sentito a tutti quelli che hanno reso e rendono questa fiera sempre più qualificata. “Sempre più specializzata, attenta ai processi di sviluppo che investono il settore, ed è proprio l’attenzione che ha riservato al mondo agricolo e la capacità di guardare avanti, di intercettare la domanda cercando di dare risposte costruttive che fanno di questa rassegna una straordinaria occasione di confronto e di conoscenza – ha detto Ferrante – e questa mattina abbiamo cominciato proprio affrontando un argomento di grande importanza, salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura. Tutto il programma dei convegni è incentrato su temi di comune interesse e di stretta attualità”. In effetti una platea attenta ha seguito il primo incontro previsto e che riguardava, appunto la sicurezza, intesa sia come sicurezza di mezzi e macchinari, ma anche come comportamenti da seguire e accorgimenti da non dimenticare. Sono 260 le ditte espositrici, le costruttrici 300, un aumento sensibile rispetto alla scorsa edizione. Le ditte rappresentate sono oltre 500, con la presenza di 50 ditte nuove che si inseriscono nell’ambito del comparto oleario e della meccanica agraria e agricola. Gli espositori sono arrivate da tutte le regioni italiane, alcuni anche dal Nord Europa, dalla Francia, Germania, Stati Uniti e Giappone. “Sono dati che confermano la crescita di una rassegna nata ben 57 anni fa, ringrazio quelle persone che hanno dato vita con grande intuizione e lungimiranza a questa fiera, diventata per gli addetti ai lavori e non solo – ha puntualizzato Mario Pupillo – un appuntamento da non perdere, un’opportunità per conoscere gli aspetti significativi del mondo agricolo che rappresenta ormai una vera risorsa, se consideriamo anche la filiera agroalimentare”.  L’assessore al Bilancio Silvio Paolucci ha ribadito l’impegno, nei fatti, della Regione che è intervenuta ripianando il sospeso e inserendo nella legge finanziaria un contributo annuale. “Lanciano è il Polo Fieristico Regionale, siamo convinti che bisogna continuare a investire per favorire l’ulteriore crescita delle rassegne, l’Agricoltura ha conquistato un ruolo di rispetto nel panorama nazionale e deve continuare ad occupare un posto di rilievo accettando le nuove sfide, la nostra attenzione resta quindi alta. Vorrei anche ricordare che la Regione ha chiuso una gravissima situazione debitoria senza pesare sulle tasche dei cittadini ed evitando tagli alle risorse”, ha concluso Paolucci. Consenso e apprezzamento sono stati espressi dall’assessore Dino Pepe che ha sottolineato l’importanza della Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, vetrina completa e all’avanguardia nonché luogo ideale per acquisire informazioni e chiarimenti e ha rimarcato la presenza della Regione nella Provincia di Chieti (quella con il maggior pil nel settore agricolo). “Dal 1 marzo sono in funzione a Chieti, nella sede dell’ispettorato agrario provinciale alcuni uffici, uno che segue le calamità e si occupa di procedimenti assicurativi – ha precisato Pepe – e un altro per il credito agrario e la banda ultra larga. L’interesse per il comparto agricolo è sempre maggiore e quindi sono necessarie risposte sempre più esaurienti. Sono tanti i giovani che si avvicinano con serietà e con progetti innovativi all’agricoltura. Sono sempre più convinto che l’ulteriore sviluppo passa per la certificazione dei prodotti e questo fa ben sperare in un ricambio generazionale, fondamentale per aggiungere linfa nuova. Nel settore vitivinicolo quest’anno festeggiamo i 50 anni di Doc, il nostro è il terzo vino più venduto al mondo. Bisogna guardare avanti con azioni sinergiche e, lo ribadisco ancora una volta, i nostri prodotti agricoli devono essere certificati, perché un prodotto deve raccontare un territorio”.  E proprio in linea con quanto sostenuto dall’assessore Pepe, il presidente Ferrante è tornato su un argomento che gli sta molto a cuore e che aveva già annunciato nella scorsa edizione di Agroalimenta “individuare un logo e un nome per il nostro spumante abruzzese, aprendo anche a un concorso di idee”. Progetto che sta andando avanti.

Sono come sempre tre i padiglioni che accoglieranno il meglio dei sistemi e delle attrezzature per un’agricoltura sempre più competitiva, oltre all’area esterna utilizzata principalmente per i trattori e i mezzi pesanti.  Ci sono i marchi più importanti di trattori, sistemi e attrezzature per la coltivazione dei terreni e per il giardinaggio, macchine olearie e quelle destinate al settore vitivinicolo. Non manca un ampio spazio riservato ai piccoli animali, quelli da cortile che da sempre catturano l'attenzione delle famiglie, specie dei più piccoli che si lasciano conquistare da oche, conigli e pesciolini rossi. Alcuni stand nel padiglione tre ospitano fiori, piante e sementi, altro comparto visitato dagli appassionati, da chi ha il cosiddetto pollice verde o si vuole cimentare con la cura di nuove piante per rallegrare balconi e giardini.

Sono presenti in Fiera gli ordini professionali degli agronomi e dei periti agrari e le Associazioni di categoria.

La 57^ edizione si concluderà domenica 25 marzo.

L’orario di ingresso va dalle 9.00 alle 19.00, il costo del biglietto è 8 euro, adulti, 4 euro per i ragazzi da 11 a 15 anni.