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“Non pensavo di dover tornare per l'ennesima volta su un argomento che abbiamo spiegato, chiarito, illustrato in tutti i suoi aspetti, ma evidentemente c'è ancora chi fa finta di non capire e cerca di mantenere alta l'attenzione su una questione che non ha niente di oscuro. Non ci sono zone d'ombra nell'avviso di selezione, tanto meno nell'iter che ha portato al reclutamento di altro personale alla Sasi.”

Il Presidente Gianfranco Basterebbe ribadisce ancora una volta, dopo aver affrontato la questione in molte sedi, che tutto si è svolto nel pieno rispetto della normativa e secondo i criteri stabiliti dalla legge per quanto riguarda le società a controllo pubblico che possono stabilire propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento di personale. E così è stato fatto, tenendo ben presente, e non poteva essere altrimenti, la situazione e le concrete esigenze della società.

“Questo Consiglio di Amministrazione non há assunto nessun interinale, i contratti di somministrazione che abbiamo ereditato sono quelli firmati dalle varie amministrazioni che si sono succedute, sia di centro destra che di centro sinistra – puntualizza Basterebbe – noi abbiamo scelto di mettere mano a una situazione che si trascinava da oltre 10 anni e di farlo seguendo i criteri e il dettato della legge. Abbiamo scelto di offrire un'opportunità, abbiamo bandito per 67 unità proprio perché questo è il numero indispensabile a proseguire il servizio senza problemi e interruzioni. Tra i requisiti richiesti, lo ripeto ancora, abbiamo inserito l'esperienza a rete fisica, proprio per la specificità del servizio, persone senza esperienza avrebbero dovuto seguire corsi di formazione con dispendio di tempo che inevitabilmente avrebbe inciso sull'attività della società. Tutti i candidati sono stati sottoposti a una prova scritta com punteggio definito e una prova orale, aperta al pubblico. Tengo pure a precisare – continua il Presidente – che la prova scritta era un questionario con domande a punteggio stabilito, quindi senza libere interpretazioni o giudizi discrezionali, solo la mera attribuzione di un punteggio a seconda della risposta più o meno esatta”.

Non trascura nessun dettaglio Gianfranco Basterebbe, l'auspicio è di fare chiarezza una volta per tutte, di dissipare i dubbi e di non alimentare fraintendimenti ed equivoci. “Non mi aspettavo, nè pretendo applausi per quanto questo Cda ha fatto e sta facendo, ma nemmeno immaginavo che si scatenasse una polemica tanto infuocata quanto strumentale e che in perfetta mala fede si cercasse di creare un clima di sospetto facendo ipotizzare imbrogli e favoritismi. Questo non ci appartiene, voglio anche precisare che noi non abbiamo stabilizzato nessuno anche se nel pubblico è una pratica diffusa e frequente e nessuno ha da ridire.

Abbiamo, lo ripeto per l'ennesima volta, solo preso nella giusta considerazione la situazione esistente e abbiamo come ho detto, offerto una possibilità. Mi chiedo, stando al comunicato del consigliere Febbo che sembra aver concentrato tutto il suo tempo su questa selezione, perché i dipendenti del Cotir avrebbero più diritto degli interinali della Sasi”. E Basterebbe rassicura anche quelli che ipotizzano misteri e segreti. “Non ci sono misteri da svelare, come abbiamo proceduto a comunicare i risultati della selezione così comunicheremo appena saranno espletate le procedure richieste, il nome del direttore generale. Nessun segreto, solo la necessaria discrezione e e la riservatezza che questi casi impongono. Discrezione e rispetto che a quanto pare non sono stati usati da chi mira a creare confusione e a stravolgere la verità, pubblicando i nomi degli idonei e dei non idonei, mettendoli alla berlina senza alcun riguardo, solo per colpire la Sasi. Un interrogativo, in effetti, alberga anche qui e sono convinto che difficilmente troverà una risposta chiara. 

 “Dopo la prima segnalazione fatta a novembre scorso oggi stesso ho provveduto a segnalare di nuovo alla Procura della Repubblica del Tribunale di Lanciano e alla Procura Regionale della Corte dei Conti  le circostanziate anomalie e criticità emerse in questi mesi e ancora da chiarire sul concorso-avviso per l’assunzione a tempo indeterminato di personale tecnico e amministrativo pubblicato dalla S.A.S.I. Spa”.

Questa la denuncia sollevata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che aggiunge quanto segue: “Questa seconda segnalazione alle Procure scaturisce dall’ultima e recente lettera anonima indirizzata all’attenzione della al sottoscritto in qualità di Presidente della Commissione Vigilanza e immediatamente girata sia al Difensore Civico sia al Procuratore Generale e sia al Presidente della Corte dei Conti. Singolare come l’estensore anonimo della lettera era a conoscenza sia dei nominativi dei vincitori del concorso e sia il ruolo da loro ricoperto. Come da me evidenziato nei mesi scorsi -  spiega Febbo – l’avviso della SASI, ‘mascherato’ in concorso, altro non è che una procedura tutta interna, o meglio un escomatoge, per sistemare tutti gli interinali già presenti ed operanti all’interno della società pubblica. Infatti sui 67 posti messi a bando tramite avviso-concorso ben 54 figure vincitori sono già personale interinali che ricoprono quel preciso ruolo. E credo che il dato vada ad aumentare se si prendano in considerazione i punteggi paritetici. Praticamente un avviso, presentato come un concorso, teso a regolarizzare il personale assunto a tempo determinato e stabilizzarlo con un contratto indeterminato. Oltre questi gravi vizi di forma e di trasparenza nello svolgimento di questo bando della SASI rimangono sul tappeto diverse criticità ancora da dirimere.

Intanto ci sono tre ricorso al Tar il cui esito lo scopriremo nelle settimane prossime ma soprattutto rimane aperto il superamento dei criteri legislativi e sentenze recentissime scaturite dalla proprio dalla Legge Madia che possono determinare tale avviso totalmente illegittimo. Nello specifico il Presidente della SASI e il suo CdA dovrebbe sapere appunto come il Decreto legislativo 175/2016 (cosiddetto Legge Madia) pone tra i divieti e assume primario rilievo proprio quello sancito dall’art. 25, comma 4, che prevede per le società in controllo pubblico, il blocco fino al 30 giugno 2018, di nuove assunzione a tempo indeterminato, se non attingendo, con le modalità stabilite da un decreto ministeriale, all’elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti a seguito della ricognizione del personale in servizio alla data del 30 settembre 2017. Come comunicatomi anche dal Direttore Generale Rivera anche in Regione Abruzzo abbiamo finalmente operativo l’elenco degli esuberi inseriti nell'applicativo Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) dove le Società partecipate a controllo pubblico hanno comunicato le eccedenze di personale in base alla ricognizione disposta dall'art. 25 del D.Lgs. n. 175/16 (“Testo unico delle Società a partecipazione pubblica). Nella nostra Regione abbiamo personale in esubero presenti nell’applicativo Anpal proveniente dal Abruzzo Euroservizi, Sistema srl e Sviluppo Italia Abruzzo che attendono risposte chiare sul loro futuro e la loro ricollocazione all’interno delle società pubbliche in house.

A questo va aggiunto anche la lettera diffida inviata alla Procura fatta dai lavoratori del Cotir ai quali non è stato concesso l’opportunità di partecipare al bando pur avendo i requisiti di cui illustrati sopra. È del tutto evidente come la SASI continui ad ignorare completamente le disposizioni del Decreto Madia relativo alla ricollocazione degli esuberi di personale delle società a partecipazione pubblica. Pertanto – conclude Febbo - discutibili, anomali e criticabili erano, sono e rimangono i criteri, il metodo e le norme seguite per assumere e stabilizzare tutto il personale interinale presente all’interno alla SASI senza alcun vero criterio selettivo e di meritocrazia. Dopo questa mia ennesima segnalazione alla Procura della Repubblica spero e mi auguro che la stessa intervenga in maniera autorevole per sospendere qualsiasi attività conseguente all’avviso- concorso”.

 

Non capita tutti i giorni di finire su Lancet Oncology, una delle più prestigiose e autorevoli riviste scientifiche a livello internazionale. Invece è toccato all'Oncologia di Lanciano, che ha partecipato a uno studio rivolto a donne operate di tumore della mammella.

«Lancet ha pubblicato la ricerca condotta tra dalle migliori oncologie italiane - spiega il responsabile del reparto, Lucio Laudadio - che hanno studiato pazienti sensibili alle terapie ormonali, con un rischio di recidiva tale da richiedere una terapia per cinque anni. Sono state trattate con sei possibili scelte terapeutiche, attribuite casualmente, con la finalità di compararne il livello di efficacia. Noi abbiamo contribuito con più di 60 casi, un numero considerevole, tale da farci meritare una posizione tra gli autori dello studio».

L'Oncologia di Lanciano, dunque, ha espresso un altissimo livello raggiunto nella cura dei tumori della mammella, che le è valsa la possibilità di partecipare a uno studio clinico importante, pubblicato su una delle più citate riviste oncologiche al mondo.

Mettere a norma, in città, i parcometri situati nei parcheggi a pagamento. E' quanto chiede, in un documento inviato al Comune di Lanciano, l'associazione Ascom Abruzzo, tramite il proprio legale Quirino Ciccocioppo e il presidente regionale Angelo Allegrino. “La Legge di stabilità 2016 – si legge nella nota – al comma 901, nell'ottica di incentivare il pagamento della sosta, prevede che i dispositivi di controllo della durata della sosta, e cioè i parcometri, siano predisposti obbligatoriamente per l’accettazione di pagamenti elettronici con carta di credito e bancomat. La medesima la Legge di stabilità – viene aggiunto - prevedeva anche l’emissione di decreti attuativi per le regole di armonizzazione alle direttive europee per le commissioni bancarie e chiarimenti in merito all’interpretazione del concetto di “impossibilità            tecnica all’ adeguamento” e alla conseguente attività necessaria            per l’adeguamento stesso degli impianti, ma che i decreti che non sono stati mai emanati e che quindi non fanno entrare in vigore la norma”.

“Il giudice di pace di Fondi (provincia di Latina) – si spiega ancora nel documento - ha dato ragione ad un automobilista, appellandosi alla Legge di stabilità 2016 che stabilisce che, entro il 1° luglio 2016, tutti i Comuni avrebbero dovuto abilitare i parcometri installati ad accettare pagamenti con bancomat e carte di credito/debito, altrimenti la sosta sulle strisce blu per gli automobilisti potrà ritenersi autorizzata e gratuita e senza il rischio di essere multati”. Detto ciò il Comune di Lanciano viene sollecitato ad adeguare “ i propri parcometri alle disposizioni del comma 901 della Legge di Stabilità 2016”.

“Non si può far finta – dice Allegrino -  che le leggi non esistano. Il Comune avrebbe già dovuto, da un pezzo, modificare i parcometri, e invece non è intervenuto. E' un modo, tra l'altro, di agevolare i cittadini, che non sarebbero costretti a vagare nei vari negozi del centro, tra bar ed edicole, in cerca di spiccioli e di monetine da infilare nei parcometri che tra l'altro capita che non funzionino”.

Si avvicina un altro importante compleanno per la Fiera Nazionale dell'Agricoltura di Lanciano che quest'anno spegnerà ben 57 candeline e lo farà con la competenza, la passione e la lungimiranza che da sempre l'hanno caratterizzata. Il ruolo che questa rassegna ricopre non è stato mai messo in discussione, nonostante le trasformazioni e i cambiamenti che hanno inciso non poco sul settore agricolo. Un'evoluzione che la Fiera è riuscita sempre a comprendere e a interpretare cogliendone gli aspetti più significativi e questo l'ha resa un appuntamento immancabile, un punto di riferimento degno di nota nel Centro e Sud Italia. L'Agricoltura, come viene ormai ripetuto da più parti, è un comparto strategico per l'economia della nostra regione e non solo, sono sempre di più i giovani che si avvicinano a questo settore animati da idee e progetti innovativi. Anche questa edizione si terrà a marzo, il 23, 24 e 25. Un cambio di data inaugurato lo scorso anno, voluto fortemente dagli operatori agricoli per i quali questo periodo sarebbe più indicato. Il successo e le presenze della passata edizione sembrano aver dato ragione agli espositori. Il Presidente Franco Ferrante, che ha sempre tenuto in grande considerazione il pensiero e le proposte di chi vive direttamente il settore e ne conosce peculiarità, pregi e insidie, aveva accettato insieme al Cda il cambio di programma con la convinzione di fare la scelta giusta. E in effetti così è stato. La Fiera dell'Agricoltura continua ad essere la principale protagonista del pur interessante calendario fieristico, sono migliaia i visitatori che arrivano dall'Abruzzo e da molte altre regioni richiamati da un'offerta sempre più qualificata e all'avanguardia. La specializzazione rimane il requisito numero uno e questo rappresenta una garanzia per gli addetti ai lavori. L'efficacia di questa rassegna è testimoniata anche dalla partecipazione di espositori che arrivano a Lancianofiera da diverse regioni ritenendola una valida e accattivante vetrina per promuovere e far conoscere, a un pubblico numeroso e sempre più competente, le loro offerte e proposte. Ci sono operatori che arrivano anche da fuori regione e quest'anno è rappresentata l'intera Penisola e non solo visto che alcuni espositori provengono dal Nord Europa, dalla Francia, dalla Germania, dagli Stati Uniti e dal Giappone. Le ditte espositrici sono 260, le costruttrici 300, un aumento delle presenze rispetto alla scorsa edizione. Sono 50 le nuove ditte che hanno scelto di partecipare a questa edizione della Fiera Nazionale dell'Agricoltura. Numeri che disegnano già il successo della Rassegna per eccellenza. Ci sono i marchi più importanti di trattori, sistemi e attrezzature per la coltivazione dei terreni e per il giardinaggio, macchine olearie e quelle destinate al settore vitivinicolo. Non manca un ampio spazio riservato ai piccoli animali, quelli da cortile che da sempre catturano l'attenzione delle famiglie, specie dei più piccoli che si lasciano conquistare da oche, conigli e pesciolini rossi. Alcuni stand nel padiglione tre ospitano fiori, piante e sementi, altro comparto visitato dagli appassionati, da chi ha il cosiddetto pollice verde o si vuole cimentare con la cura di nuove piante per rallegrare balconi e giardini. Sono come sempre tre i padiglioni che accoglieranno il meglio dei sistemi e delle attrezzature oltre all'area esterna utilizzata principalmente per i trattori e i mezzi pesanti. “La Fiera è sempre più specializzata, al passo con i tempi. Ed è proprio l'attenzione che ha sempre riservato al mondo agricolo e la capacità di guardare avanti, di intercettare la domanda cercando di dare risposte costruttive e concrete che fanno di questa rassegna un qualificato punto di riferimento, una straordinaria occasione di confronto e di conoscenza – ha commentato questa mattina il Presidente Franco Ferrante nel corso della conferenza stampa di presentazione - per gli operatori del settore ma anche per chi tiene a cuore le sorti di un comparto strategico come l'agricoltura. Sono oltre 500 le ditte rappresentate, 50 sono nuove e riguardano il settore oleario e quello di meccanica agraria, si tratta di marchi di prestigio che per la prima volta scelgono Lancianofiera. Probabilmente ospiteremo anche un'anteprima e questo è motivo di orgoglio e soddisfazione. La presenza di tanti espositori è la risposta più chiara e concreta al nostro impegno che è proprio quello di non deludere le aspettative e di fare in modo che la fiducia che ci viene accordata sia ben riposta. Questi risultati, infatti, – continua Ferrante – sono il frutto del lavoro di una squadra. Tutti, ognuno per il proprio ruolo, porta avanti un'azione sinergica e costruttiva. Ringrazio quindi i soci, il cda, i dipendenti i collaboratori esterni perché tutti contribuiscono alla buona riuscita delle manifestazioni fieristiche. Quella dell'Agricoltura, come gli altri appuntamenti, riserva un ampio spazio alla discussione, al confronto e alla riflessione. In primo piano, nel qualificato programma di convegni, ci sono salute e sicurezza, binomio imprescindibile anche per il comparto agricolo. Sicurezza intesa sia come sicurezza dei mezzi e dei macchinari ma anche come comportamenti da seguire e accorgimenti da non dimenticare. Si tratta di un argomento particolarmente sentito ed è necessario tornare a fare chiarezza per evitare che le cronache continuino a riportare storie di incidenti il più delle volte mortali”. Per l'assessore al Commercio e Agricoltura del Comune di Lanciano Francesca Caporale è molto importante che si affronti il tema della sicurezza “così come sono importanti la filiera corta e la gestione del territorio per creare opportunità e occasioni anche nelle aree interne. L'agricoltura attrae sempre di più i giovani che vedono in questo settore una concreta opportunità di lavoro, noi come amministratori dobbiamo fornire gli strumenti giusti e valorizzare le aree meritevoli di tutela”.

Anche Linda Zulli, della Bper, ha avuto parole di consenso per la Fiera dell'Agricoltura “ i numeri dicono l'importanza di questa rassegna che è sempre stata una vetrina straordinaria per l'intero settore. Un appuntamento qualificato per tutto il Centro Sud e non solo. Il nostro Istituto di credito ha da sempre sostenuto questa Fiera comprendendone l'efficacia e le potenzialità e continuerà a sostenerla con convinzione, sono tanti i giovani che si avvicinano all'agricoltura”.

Parte da lontano il vice sindaco di Lanciano Giacinto Verna che ha ricordato quando bambino sentiva tanto parlare della Fiera di Lanciano “e ora dopo molti anni la Fiera non ha perso affatto il suo ruolo, anzi è cresciuta – ha detto Verna – conquistando un posto di rilievo nel panorama nazionale. L'Amministrazione Comunale in questi anni è stata sempre vicino alla Fiera, l'ultimo contributo versato è di 40 mila euro. Il nostro è un intervento concreto, guardiamo al futuro di quello che consideriamo il Polo Fieristico d'Abruzzo. Il presidente Ferrante pure quest'anno chiude un consuntivo in attivo e questo significa una buona amministrazione. Abbiamo tracciato un percorso e accettato una sfida che alla luce dei numeri forniti, possiamo senz'altro vincere.”

Alla 57^ edizione saranno presenti gli ordini professionali degli agronomi e dei periti agrari e le Associazioni di categoria.

La cerimonia inaugurale è prevista alle 11.00 di venerdì 23 marzo 2018.. L'orario della Fiera va dalle 9.00 alle 19.00. Il costo del biglietto è di 8 euro.

 

I  genitori delle scuole atessane si rivolgono ai gruppi consigliari di minoranza per segnalare la presenza di droghe in classe. A seguito di segnalazioni, scrive in un comunicato stampa Carmine Fioriti della coalizione indipendente "Cittadini per il territorio,  questo Gruppo ha indirizzato una nota al Signor Prefetto, nonché all’assessore alla cultura del Comune, al Signor Questore ed ai Signori Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Nella nota si fa presente una situazione, a dir poco allarmante, secondo Fioriti, che coinvolge gli studenti della città.  Questi, infatti,  al pari di  loro coetanei, frequentatori delle scuole medie, a detta di alcuni genitori,  sarebbero sovente avvicinati da quelli delle scuole superiori,  più grandi di loro, che, offerte gratis ed altri stratagemmi attirerebbero l’attenzione dei  più piccoli  sull’’uso di sostanze stupefacenti, soprattutto marijuana ed hashish.

Il fenomeno, più  diffuso nell’ultimo lasso di tempo ,  preoccupa non pochi genitori che si starebbero costituendo in Comitati spontanei, al fine di far fronte, in qualche maniera, alla loro naturale preoccupazione.

Nella nota, si richiede al Prefetto la discussione della questione nell’ambito dell’apposito comitato provinciale,  poiché, pur ritenendo il fenomeno allo stato embrionale, continua,  ma, conoscendo il modus operandi degli adescatori, capace di espandersi e diventare allarmante e non più frenabile, sarebbe assolutamente auspicabile  che il Questore Corona, autorità tecnica provinciale di pubblica sicurezza, potesse disporre un piano atto a scongiurare ed annientare qualsiasi tentativo, in itinere o già in essere,  concernente il  consumo e la  diffusione di stupefacente nelle scuole di questo Comune.

Infine, il consigliere, rivolgendosi all’Assessore alla Cultura del Comune, Avvocato Giulia Orsini,  chiede che si faccia promotrice  nell’organizzare, soprattutto per gli studenti delle scuole medie, conferenze e dibattiti sul tema degli stupefacenti e sul loro reale pericolo, con la partecipazione, oltre che di esponenti delle istituzioni e delle associazioni di volontariato, anche e soprattutto di persone coinvolte nell’uso delle droghe, dalle quali sono venute fuori grazie alle comunità terapeutiche e di recupero, come quella più conosciuta di San Patrignano.

"Il mandato ricevuto dagli elettori sarà rispettato fino in fondo: non abbiamo alcuna intenzione di percorrere vecchie logiche politiche per cui, una volta eletti, i parlamentari dimenticano  la terra e le persone di cui sono espressione": Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale di Lega Salvini Premier e parlamentare neo eletto, ribadisce così la ferma volontà di tenere ben saldi i rapporti con il territorio, nella dinamica di un partito che, con il risultato elettorale appena ottenuto, ha allargato la sua base di riferimento in tutta Italia.

Lo sottolinea l'economista Alberto Bagnai, eletto al Senato in Abruzzo, regione per cui sente un forte vincolo di appartenenza. Docente dell'Università d'Annunzio non manca di riaffermare il rapporto con un ateneo "che ha sempre tutelato la mia voce". Bagnai rivendica per l'Italia e per l'Abruzzo la necessità "di recuperare la coscienza del ruolo in Europa e la consapevolezza di un orgoglio nazionale. Questo significa per noi 'prima gli italiani'. Durante la campagna elettorale ho conosciuto tante persone normali, volenterose, animate da voglia di cambiare che poi hanno trasmesso i loro valori nel voto. La sinistra ha, invece, tradito tutti i valori di cui è portatrice, compresi quello dell'umanità, visto come ha gestito il fenomeno migratorio, e quello della sicurezza".

Il progetto Lega ha già centrato i suoi primi due risultati: "Restituire L'Aquila ai suoi cittadini supportando l'elezione a sindaco di Pierluigi Biondi e conquistare un ruolo leader all'interno della coalizione di centrodestra", ricorda Bellachioma.

Aquilano è il secondo eletto alla Camera, Luigi D'Eramo, assessore proprio nella giunta Biondi e primo parlamentare del capoluogo nell'era del centrodestra: "Quello della Lega è stato un risultato straordinario - afferma - la dimostrazione di una solida fiducia nei nostri confronti. Noi vogliamo marcare la differenza: meno promesse e più capacità di concretizzare le proposte. La differenza tra noi e i 5 Stelle è che il voto per Grillo è stato un voto di protesta, quello per Salvini un voto di proposta. Su di noi, ora, passa gran parte della responsabilità delle scelte nella coalizione". Poi una stoccata a D'Alfonso: "Sarebbe cosa buona e giusta se il presidente della Regione si dimettesse senza aspettare la convalida degli eletti. Non ha dato risposte ai problemi dei cittadini. E' stato per l'Abruzzo un padre-padrone, un podestà più che un governatore".

Due risultati ottenuti, resta il terzo obiettivo: "Dopo un'attenta analisi del voto - prosegue Bellachioma - formeremo una squadra di persone oneste e competenti per riconsegnare anche la Regione agli abruzzesi". E per quanto riguarda le candidature, aggiunge D'Eramo: "Non siamo secondi a nessuno, quello all'interno della coalizione di centrodestra ora è un confronto alla pari e credo che la Lega sia in condizione di ricoprire qualsiasi ruolo". E quindi? "Quindi il prossimo candidato alla Presidenza della Regione sarà leghista", conclude Bellachioma.

 

 

A tre giorni dalla festa della donna, è dedicato proprio all’altra metà del cielo il terzo appuntamento con i Concerti del Parco 2018 che si terrà domenica 11 marzo, alle ore 18, nel Parco delle Arti Musicali.

Sarà il duo formato da Elsa Paglietti e Stella Porrà ad esibirsi nella sala di musica da camera Manlio La Morgia in un concerto dedicato alle musiciste e compositrici, donne che sono riuscite ad esprimere al più alto livello artistico la propria forte sensibilità musicale, nonostante le molte difficoltà della condizione femminile dei secoli scorsi.

Non solo muse ispiratrici dunque, consigliere personali, o mere esecutrici domestiche. Come la talentuosissima e innovativa Fanny Mendelssohn, pianista, compositrice e direttrice, cui il più famoso fratello Felix si rivolgeva per ogni giudizio musicale. O la grande pianista Clara Wieck Schumann, moglie di Robert, delle cui opere si fece la più raffinata degli interpreti.

I Concerti del Parco sono il progetto didattico dell’associazione Amici della Musica - Fedele Fenaroli che affianca l’Estate Musicale Frentana con una serie di concerti tutti collegati a seminari, conferenze, workshop, corsi, master class, stage e recording day.

Questi corsi, con i concerti collegati, ampliano l'offerta formativa, didattica e musicale, a tutto l'anno accademico, per interrompersi solo nel periodo estivo e far posto alla formazione orchestrale e i concerti collegati alla vera e propria Estate Musicale Frentana.  

È stata del 75,29% l'affluenza alle urne in Abruzzo per le politiche 2018 per la Camera. Per il Senato del 75,09%. I dati sono sopra la media nazionale rispettivamente del 72,96% e del 73,7%. Il definitivo sull' affluenza per la provincia dell'Aquila per la Camera è di 74,75%; per la provincia di Pescara del 75,54%. Per la provincia di Teramo affluenza del 75,71 quando manca il dato di un comune, e a Chieti di 75,16% (100 comuni su 104). I votanti sono stati in totale di 192919.
Nel capoluogo di regione l'affluenza alla chiusura dei seggi, per la Camera, è stata del 76,47% mentre a Pescara del 74,89%. A Lanciano del 76,53% quindi in linea con le quattro province.

Non sono ancora disponibili dati ufficiali su tutti i seggi, ma dai dati del Ministero dell'Interno è già possibile farsi un'idea. Il Movimento 5 Stelle è il primo partito in Italia con il 31,55%, ma la coalizione del centrodestra è avanti con il 37,03%. All'interno si registra il successo della Lega con il 18,38%; il partito di Matteo Salvini è avanti a Forza Italia, che invece è attestato al 13,70%. Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni è al 4,30%, mentre Noi con l'Italia - Udc è solo all'1,26%. Passiamo al centrosinistra, i cui risultati sono deludenti: la coalizione è al 23,77% con il Pd a fare da traino con il 19,39%, mentre +Europa non sfonda i 3 punti percentuali, restando al 2,70%. Italia Europa Insieme 0,57%, Civica Popolare di Beatrice Lorenzin allo 0,48% e Svp allo 0,47%. Liberi e Uguali invece è al 3,51%.

Nel collegio Chieti, i dati di questa notte parlano di Emilia De Matteo del centrodestra  al 38,49 per cento, Daniele Del Grosso del Movimento 5 stelle al 34,62 per cento.

In quello Lanciano-Vasto-Chieti con 8 sezioni scrutinate su 318 Enrico Di Giuseppantonio del centrodestra è al 38,92%, Carmela Grippa del Movimento 5 stelle al 38,59 per cento .Questo il link del comune di Lanciano

+++ notizia in aggiornamento

Poco dopo le nove di questa mattina si sono completate le operazioni di voto a Lanciano che con un netto vantaggio del Partito 5 stelle.

I dati definitivi  per la Camera nel collegio uninominale, con 44 sezioni scrutinate su 44 danno al primo posto la candidata “pentastellata” con  il 40,71% (8580 voti)  Carmela Grippa, a seguire il candidato della coalizione di centrodestra  Enrico Di Giuseppantonio con il 34,38% (7245 voti) e con 17,39%, 3665 voti, Marusca Miscia, candidata lancianese del Pd

 Anche al senato troviamo i Cique Stelle con il 41,94% dell’ex direttore del quotidino Il  Centro Primo di Nicola  seguito dalla candidata del centrodestra Antonella Di Nino con il 33,61% e sul gradino più basso del podio Federica Chiavaroli, ex sottosegretario alla Giustizia al 17,06.

 

Sul tema sanità sono state scritte tante cose nelle ultime settimane. Il fatto che la politica regionale si sia ricordata in piena campagna elettorale, questo a detta di molti, di annunciare la realizzazione del nuovO Renzetti con la presenza del Ministro della salute Beatrice Lorenzin lo scorso 16 febbraio in città, ha fatto storcere il naso a molti. Lanciano ha liste d’attesa incredibili, per un semplice esame si è costretti ad aspettare mesi se non anni, sono queste le argomentazioni delle persone che più che una mega struttura lamentano la carenza di personale medico, troppo poco per coprire il fabbisogno del territorio dove negli ultimi anni l’utenza è triplicata a causa della chiusura di altri piccoli ospedali la richiesta di prestazioni sanitarie.

Ora spunta una delibera, pubblicata sull’albo pretorio della Asl che ha del paradossale. In data 23 febbraio 2018  il direttore generale dell'Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco chiede alla regione, visti i numeri, il riconoscimento della unità complessa oculistica centro di riferimento regionale per la cataratta complicata. Un riconoscimento si legge nei documenti che è una naturale conseguenza del lavoro svolto già a Lanciano e dove si legge  che nella UOC Oculistica del PO di Lanciano, da diversi anni, si effettuano prestazioni di chirurgia della cataratta nei confronti dei pazienti critici per le loro condizioni sociali precarie e/o per la complessità della patologia oculare.

Dato atto che nell'anno 2017, presso la UOC Oculistica del PO di Lanciano, si è avuto un incremento dell'attività legate alle prestazioni chirurgiche della cataratta con procedura NON ambulatoriale come sotto riportato: anno 2014 = n. 40 casi; anno 2015 = n. 46 casi.

Numeri importanti quindi che avrebbero lasciato ben sperare eppure di ieri, il tutto è consultabile sull’albo pretorio, la revoca della richiesta. Un dietro front che non è passato inosservato agli addetti ai lavori e che suscita tanti quesiti circa la prima richiesta fatta. Perché la Asl, con i numeri alla mano fa legittimamente notare come gli interventi della UOC del Renzetti sia di tutto rispetto per ottenere la “qualifica” si centro regionale di riferimento e dopo, pochi giorni, vi rinuncia? Perché non continuare a puntare su ciò che funziona? Le voci più critiche parlano di una mancata difesa del territorio anche dei rappresentanti locali che non supportano a dovere le eccellenze del territorio a scapito di promesse di nuovi ospedali e forse, e ribadiamo forse, la campagna elettorale qualcosa c’entra. In realtà a 15 giorni dalla visita di un ministro già si nega la volontà di crescere... non si dovrà mica aspettare l’ospedale nuovo? (Redazione)