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Marco Trivilino, dottore commercialista, e Loris Giannantonio, programmatore informatico, sono i due frentani ideatori dell’app che permette di emettere la fattura elettronica per i carburanti rispondendo, di fatto, agli obblighi di legge per i distributori che andrà in vigore dal prossimo primo luglio.

In altri termini, la legge di Bilancio 2018 impone che, tra meno di due mesi, i distributori di carburante dovranno rilasciare obbligatoriamente la fattura elettronica ai titolari di partita IVA all’atto dell’erogazione dei combustibili.

L’idea dei due professionisti lancianesi nasce dalle richieste dei propri clienti che li hanno spinti a studiare una soluzione semplice ed efficace.

Da qui l’intuizione dei due frentani di fondere gli aspetti di natura fiscale con le innumerevoli risorse che offre la tecnologia creando un’app ad hoc.

Abbiamo seguito l’evoluzione normativa e le risposte proposte dall’Agenzia delle Entrate", ha detto Marco Trivilino “e proprio da questi input abbiamo cercato subito una soluzione che non paralizzasse il sistema della fatturazione elettronica e interpretasse la norma in modo puntuale ed efficace. “Le nostre di richieste di mercato”, ha continuato Trivilino “ci hanno spinto a creare, in largo anticipo, questo sistema informatico che risponde a tutti i requisiti richiesti dall’Agenzia delle Entrate senza necessità di investimenti in nuove apparecchiature elettroniche, sia per gli utenti che distributori. Siamo pronti a veicolare questa applicazione in sinergia con realtà locali e nazionali”.

L’applicazione, in fase di beta test, permette, in pochi secondi e con un iter estremamente intuitivo, di arrivare all’emissione della “fattura elettronica”.

Il nostro obiettivo è quello di evitare le criticità che potrebbero scaturire, sia per gli utenti che per gli operatori del settore, con l’introduzione del nuovo obbligo normativo”, ha dichiarato il programmatore informatico Loris Giannantonio, “e proprio per questa ragione abbiamo predisposto un sistema tecnologico di gestione intuitivo, fluido ed efficace”.

Giannantonio spiega anche le caratteristiche tecniche dell’app: “La nostra applicazione è assolutamente rivoluzionaria per il settore, sa “chi sei”, “dove sei”, “di cosa ti stai rifornendo”, associa veicoli e targhe, aggiorna rapidamente i dati aziendali, mantenendo sempre la certezza che a richiedere la fattura sia proprio il diretto interessato”.

L’applicazione, inoltre, sarà integrata nel sistema già realizzato che attualmente risponde alla normativa in essere sulla fatturazione verso la PA, sarà utilizzabile in tutti i settori economici e risponderà alle norme relative alla fatturazione elettronica tra privati in vigore dal primo gennaio 2019.

 

Acque eccellenti e servizi di qualità: la Fee premia l’intera spiaggia di Fossacesia con la diciassettesima Bandiera Blu. La FEE premia Fossacesia con la diciassettesima Bandiera Blu. Ad annunciarlo è il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, nel corso della cerimonia di consegna delle bandiere blu che si è tenuta oggi a Roma presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche. “Sono molto orgoglioso di essere qui per ritirare la diciassettesima Bandiera Blu che premia tutti e cinque i chilometri di spiaggia - commenta Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia - e questo non solo per il prestigio che tale sigillo porta alla mia città , ma anche perché il suo ottenimento dimostra che l’impegno, faticoso e costante necessario per poter mantenere gli standard elevati richiesti dal programma Fee, sono stati ancora una volta premiati”. Il programma internazionale per la Bandiera Blu, infatti, è un programma rigido e trasparente, rientrante nei requisiti europei previsti dalla certificazione iso 9001 2008 e prevede:il rispetto di parametri rigidissimi che contemplano l’eccellenza delle acque di balneazione; il rispetto dei parametri della raccolta differenziata; la presenza di servizi di qualità dedicati ai turisti, alle persone disabili, a tutti i frequentatori della spiaggia; l’organizzazione di attività di sensibilizzazione ed educazione nei confronti delle tematiche di rispetto ambientale. “Ottenere la bandiera blu non è affatto semplice - prosegue il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio - bensì è il risultato di un duro lavoro, protratto nel tempo, in cui è necessario l’impegno massimo da parte delle Amministrazioni Comunali, in sinergia con altri attori e dell’ intera comunità che concorre al raggiungimento degli obiettivi fissati dal programma Fee. E a tal proposito ringrazio la Sasi, gestore del servizio di depurazione, la Ecolan gestore del servizio di igiene urbana, grazie alla quale abbiamo raggiunto una percentuale dell’85 per cento, e soprattutto tutti gli operatori economici ed i cittadini che sono i primi veri protagonisti, nonché beneficiari della Bandiera Blu”. “Fossacesia -aggiunge il vice sindaco Paolo Sisti- ha da anni intrapreso una politica di tutela ambientale e di servizi rivolti al turista, facendo del proprio mare, le cui acque di balneazione sono state classificate dall’Arta eccellenti, una risorsa utile per la crescita del proprio territorio”. “Colgo questa occasione per invitare la Regione Abruzzo a valorizzare i comuni che hanno ottenuto la bandiera blu, 9 quest’anno(compreso il Lago di Scanno) - conclude il primo cittadino, Enrico Di Giuseppantonio - facendo di noi un motivo di orgoglio per l’intera regione, nonché strumento di promozione da utilizzare fuori dal nostro territorio. Auspico inoltre che la Regione si faccia da promotore del programma Fee anche per i comuni che ad oggi non possono veder sventolare questo sigillo sulle proprie spiagge così da far sì che il numero dei comuni Bandiera Blu aumenti e l’Abruzzo oltre ad essere regione verde diventi anche regione blu d’Europa”.

Atmosfera tranquilla per l'assemblea dei sindaci della Sasi che si è tenuta a Palazzo degli Studi. All'ordine del giorno l'approvazione del Bilancio 2017 nonché un'informativa del presidente Gianfranco Basterebbe sulla tanto discussa e conclusa selezione per il reclutamento del personale. E se lo scorso anno il documento contabile è passato senza nessun voto contrario e con l'astensione di alcuni Comuni, questa volta il sì non ha registrato nemmeno un'astensione. I 43 amministratori presenti ( su 76 Comuni) in rappresentanza di altrettanti Comuni hanno dato voto favorevole, questo testimonia ancora una volta che il percorso intrapreso dall'attuale Cda è condiviso dalla maggioranza dei soci.

“Il Bilancio 2017 si chiude con un utile di 14.698, già al netto delle imposte sul reddito di esercizio, per complessivi417.311 euro, contro un utile dell'esercizio precedente di 99.66816”, si legge nella dettagliata relazione consegnata all'assemblea. Il presidente si è soffermato sui punti più importanti precisando prima di tutto che “l'utile d'esercizio risulta pari ad euro 14.698, dopo aver imputato le imposte di competenza per euro 434.146 e dopo aver effettuato ammortamenti per euro 3.115.467 ed accantonamenti al fondo svalutazione crediti per euro 1.720.644”.  Ha parlato di programmi e progetti sottolineando che il piano approvato dal Cda procede senza intoppi. Gli investimenti effettuati nel corso del 2017 ammontano complessivamente a 7,4 milioni di euro utilizzati per le spese per manutenzioni straordinarie effettuate su beni di terzi (reti interne, fognature ed impianti di depurazione..). Per l'anno 2018 sono previsti investimenti per oltre 20 milioni di euro, destinati soprattutto al miglioramento dell'efficienza idrica fognaria.

 

Per quanto riguarda i crediti, il valore iscritto in bilancio ammonta a 26,5 ml rispetto ai 28,5 dell'esercizio precedente. Il presidente ha puntato l'accento sull'attenzione che si sta riservando a una questione complessa qual'è il recupero crediti.“ Nel corso dell'esercizio 2017, abbiamo progettato ed implementato una nuova procedura di recupero crediti in via stragiudiziale. Con quella precedente l’utente moroso riceveva un sollecito bonario dopo circa 6 mesi dalla scadenza della bolletta. Successivamente, con cadenza periodica le fatture insolute venivano raggruppate in lotti ed assegnati a circa 20 legali incaricati tramite una convenzione per la costituzione in mora. Il processo di recupero era essenzialmente esternalizzato. Attualmente, invece, abbiamo re-internalizzato – ha spiegato Basterebbe - il servizio effettuando la costituzione in mora internamente attraverso il servizio host to host di Poste Italiane e monitorando con una app lo stato dei versamenti. Abbiamo inoltre deliberato un Regolamento delle rateizzazioni ed un modello, per evitare che le richieste di dilazioni venissero gestite con arbitrio e senza riconoscimento del debito da parte dell’utente. Quindi, è possibile accedere al piano di rientro sottoscrivendo il modello e versando il 25 % dell’importo totale, mentre il restante credito può essere rateizzato in massimo 9 rate mensili. Riteniamo che questa nuova procedura possa produrre ulteriori introiti, soprattutto dal momento in cui potenzieremo le azioni di distacco delle utenze insolventi. I dati relativi alle utenze morose restano all’interno della società e sono utilizzabili da tutti gli operatori del front office e del recupero, senza dover più richiedere volta per volta le informazioni agli avvocati esterni come accadeva prima, e questo è un altro elemento positivo”. Va rimarcato che questo nuovo metodo, avviato da soli tre mesi, ha già prodotto risultati importanti, con un recupero di circa 800 mila euro.

E non poteva il presidente non aggiornare la platea sul contenzioso - non ancora risolto - con l'Acea, riassumendo le date e i momenti più significativi dell'annosa vicenda. “In data 30 gennaio 2018, per conto dell'Acea abbiamo ricevuto la notifica di un atto di precetto dove si intimava la Sasi al pagamento di un importo pari a 7,3ml di euro. Attraverso i nostri legali abbiamo provveduto a depositare istanza per la sospensione degli effetti delle Sentenze n.117 del 2013 e n. 16 del 2017 emesse da TSAP. L’udienza di discussione si sarebbe dovuta tenere il giorno 11 aprile 2018. In seguito, dopo ulteriori incontri, i legali di entrambe le parti in causa, hanno convenuto di predisporre un’istanza congiunta di rinvio dell’udienza in camera di consiglio di almeno 90 giorni così da consentire ai loro assistiti di vagliare la possibilità di una definizione transattiva del contenzioso. Le trattative tutt'ora in corso, mirano a trovare una conclusione bonaria. Si potrebbero concludere con un accordo transattivo o in alternativa con la concessione di una dilazione dei pagamenti..” Basterebbe dunque confida in una soluzione non troppo pesante per la società e ha pure precisato che nel 2017  “siamo andati avanti con il nostro conto economico senza far ricorso alle banche”. Dopo quella del presidente, c'è stata la relazione positiva di Simona Fossaceca che presiede il Collegio Sindacale. Prima di passare alla votazione il sindaco di Vasto Francesco Menna ha confermato appoggio e sostegno all'attuale Cda, anche a nome della maggioranza dei sindaci presenti, e ha stigmatizzato con forza gli attacchi definiti strumentali “messi in atto da una parte politica solo per delegittimare il lavoro del presidente e del consiglio d'amministrazione”. Il riferimento naturalmente è andato ai pesanti interventi e alle accuse indirizzati all'avviso di selezione. Un argomento sul quale Basterebbe ha scelto di tornare per l'ennesima volta, con l'obiettivo di informare l'assemblea e di permettere anche domande e richieste di ulteriori chiarimenti. Ha ripercorso l'intero iter, quello legislativo e quello delle polemiche, ribadendo che tutto è stato fatto in completa trasparenza, nel pieno rispetto della normativa vigente e nell'esclusivo interesse della società. Ma al di là del Bilancio e degli altri fatti, una questione resta nodale per i sindaci, soprattutto per quelli che da tempo patiscono i disagi legati a chiusure e interruzioni della fornitura idrica. “Quale situazione dovremo aspettarci questa estate?” ha chiesto senza polemica ma con sincero interesse e altrettanta sincera preoccupazione il sindaco di Altino Vincenzo Muratelli. Il presidente ha assicurato tutto l'impegno, ma i miracoli non si possono fare. “La prossima settimana c'è un incontro con l'Ersi e un altro a Roma, ci stiamo muovendo in tutte le direzioni per cercare di risolvere problemi che su alcuni territori si presentano puntuali ogni anno, certo 5 milioni di euro per le reti idriche non sono risolutive ma stiamo facendo il possibile con progetti che dovrebbero almeno contenere e ridurre sensibilmente le difficoltà che ancora resistono”, ha concluso  Gianfranco Basterebbe.

 

 

Corso di formazione per operatori volontari per la custodia, la tutela e la valorizzazione di edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici. La presenza del grande numero di pellegrini determinato dal Santuario del Miracolo Eucaristico impone all'Arcidiocesi di Lanciano - Ortona notevoli sforzi per garantire un’apertura degli edifici religiosi che vada oltre le esigenze liturgiche.

L’Arcidiocesi  e l’Associazione di Volontariato “La Santa Casa”, costituitasi per garantire l’apertura delle chiese di Lanciano, organizzano il secondo corso di formazione per operatori volontari addetti alla custodia, tutela e valorizzazione di edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici.

Le attività del corso inizieranno sabato 5 maggio 2018 alle ore 17.30 nella sala conferenze diocesana in Largo dell’Appello 2, con l’intervento del dott. Paolo Rondelli già Direttore degli Istituti Culturali della Repubblica di San Marino e ora Responsabile Comunicazione presso Direzione Generale della Funzione Pubblica, già Ambasciatore della Repubblica negli Stati uniti e e ora Ambasciatore- Rappresentante permanete presso UNESCO, sul tema “Strategie per la comunicazione dei Beni Culturali nell’era digitale”.

La realizzazione del corso di formazione, finanziato da fondi 8x1000 della Chiesa Cattolica, rappresenta una preziosa occasione per poter qualificare professionalmente quanti già operano volontariamente per la custodia, la tutela e la valorizzazione di edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici.

Il ciclo di lezioni, tenute da docenti altamente qualificati, verterà su argomenti come la legislazione dei beni culturali, il restauro, la conoscenza del patrimonio monumentale Frentano, la didattica museale. Coloro che frequenteranno il Corso teorico avranno poi la possibilità di completare la loro formazione nelle chiese del centro storico di Lanciano.

Si tratta di un’esperienza del tutto innovativa che pone l’Arcidiocesi da Lanciano Ortona all’avanguardia tra le Diocesi italiane. Il corso di formazione rappresenta infatti il primo passo per la realizzazione del Sistema Museale “Lanciano Città d’Arte di Fede” che vede consorziati, tra i primi esempi in Abruzzo, per una coordinata politica di promozione culturale e turistica, le chiese cittadine e il Museo Diocesano.

Le iniziative saranno coordinate dall'Associazione “La Santa Casa” in collaborazione con l’Arcidiocesi di Lanciano Ortona, il Comune di Lanciano, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo, la Delegazione FAI di Lanciano e l’Unpli delle Provincia di Chieti.

 

Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi all’Associazione “La Santa Casa” presso l’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali o alla Segreteria del Corso 3389852635 lasantacasalanciano@gmail.com.

ll Presidente Luciano D'Alfonso, da tempo in contrasto con l'assessore Regionale Donato Di Matteo, questa mattina, a seguito dell'ennesimo diverbio tra i due, avrebbe vietato all'assessore, mediante il ritiro del badge, l'ingresso nella Regione Abruzzo, intimandogli di portare vie le cose dal suo ufficio.

L'ex Pd Di Matteo, che rende noto il fatto sulla sua pagina social FB, questa mattina durante il trasloco, si legge, si è fatto fotografare con il cartello in foto, ironizzando sull'accaduto, in particolare sull'atteggiamento che definisce dispotico ed arrogante del Presidente D'Alfonso.

Nella sua festa di compleanno di poche settimane fa Di Matteo, microfono alla mano, aveva annunciato che con il presidente era ormai guerra aperta e sembra  aver matenuto la parola.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà in Abruzzo il 25 aprile per rendere omaggio al Sacrario della Brigata Maiella, a Taranta Peligna. Raggiungerà dopo Casoli  dove celebrerà, insieme alle autorità locali, il 73esimo anniversario della Liberazione

L’ultimo presidente ad arrivare sui luoghi della rivolta partigiana fu, il 17 maggio 2001, Carlo Azeglio Ciampi, nell'ambito della marcia 'Sentiero della Libertà'.

Il programma prevede l’arrivo intorno alle 10, quando l’ elicottero presidenziale atterrerà al campo sportivo di Lama dei Peligni, e da qui il presidente Mattarella raggiungerà in auto il sacrario di Taranta per la deposizione di una corona d'alloro. Ad attenderlo ci saranno il Prefetto di Chieti, Antonio Corona, il Governatore Luciano D'Alfonso e il sindaco di Taranta, Marcello Di Martino.
Alle   11.15 al teatro comunale di  Casoli, il presidente celebrerà la ricorrenza della Liberazione.

La partenza per Roma è prevista, dal campo sportivo di Palombaro

Salve, sono nato il 2 Febbraio 1981 in ospedale a Lanciano (CH), in Abruzzo.
Cerco i miei genitori biologici. Tutto quel che so è che hanno rinunciato a me alla nascita, o almeno mia madre. Non voglio intromettermi nelle loro vite se loro non vorranno, ma spero soltanto di ascoltare la storia del passato che non ho mai conosciuto e sapere da dove vengo.
Per favore aiutatemi a riempire quel vuoto ingiusto nel mio cuore

E’ questo il messaggio che un giovane uomo, Paolo Iudiciani appunto, ha scritto su una bacheca di fb, "Persone in cerca delle proprie origini",  che ospita proprio chi è in cerca dei propri genitori naturali o parenti persi. In queste ore sono stati tanti i lancianesi che hanno condiviso l’appello. Noi lo abbiamo cercato e gli abbiamo chiesto altre informazioni circa la sua nascita. Nella sfortuna il piccolo fu fortunato, venne infatti adottato a soli 28 giorni.

Ora vivo in Australia dal 2015, ma sono tornato a Bugnara (AQ) dai miei genitori in vacanza fino a questo Sabato 21 Aprile, ci ha scritto in privato. Sono stato a Lanciano 4 o 5 volte anni fa, chiesto in comune e in ospedale, ma niente purtroppo. Sono riuscito a sapere qualcosa del mio cognome,  nulla di certo però, qualcuno mi ha detto che si ricordava di una giovane donna bionda, senza marito e con un accento napoletano.

Chissà se qualche nostro lettore si ricorda di questa ragazza. Se qualcuno ritiene di poter aiutare Paolo si faccia avanti e e lo contatti a questo link:https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1755790777777158&id=520392547983660.

I sorrisi e la comprensibile soddisfazione per un risultato inseguito da anni, dicono senza ombra di dubbio, che la strada scelta e mai abbandonata dal presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe è stata quella giusta anche se non priva di ostacoli e di problemi. Tutti superati. E chi è stato ritenuto idoneo dalla commissione può guardare al futuro con una rinnovata serenità. Una tranquillità che si legge nei visi di quanti da anni lavoravano alla Sasi con un contratto di somministrazione e speravano di vedere, prima o poi, riconosciute le proprie competenze. Ieri i contratti sono stati firmati e lunedì prossimo 23 aprile si ricomincia, o meglio comincia il nuovo corso. Costato non poco al presidente Basterebbe in termini di attacchi e polemiche, che però non lo hanno fatto desistere, anzi. E' andato avanti con convinzione e determinazione, consapevole di quanto fosse importante risolvere una situazione che si trascinava da decenni, con ripercussioni notevoli sui bilanci della società.

E come è stato più volte evidenziato il Cda sta lavorando a 360 gradi, nessun settore viene trascurato nemmeno quello meno visibile che riguarda la conoscenza e l'approfondimento di argomenti di rilievo, tant'è che venerdì 20 aprile si terrà un convegno su un tema di particolare interesse. “I nuovi appalti pubblici”, questo il titolo dell'incontro che prenderà il via alle 15.00, a Lanciano, a Palazzo degli Studi. “A distanza di due anni dall'entrata in vigore del nuovo codice sugli appalti, la Sasi vuole fare il punto sulla situazione e offrire attraverso gli interventi di relatori qualificati e di esperti – commenta Basterebbe – l'opportunità di saperne di più su una materia piuttosto complessa. Più che un convegno, è un seminario di studio che mira a fare chiarezza soprattutto sugli aspetti che hanno suscitato dubbi e che ancora sono piuttosto nebulosi. La Sasi è impegnata in prima linea nella procedura di gara e ha voluto con questo incontro offrire un servizio concreto anche ai Comuni”.

Dopo i saluti del presidente Gianfranco Basterebbe e del sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, sono previsti gli interventi di Antonio Amicuzzi, presidente del Tar Abruzzo che relazionerà su “Ruolo e funzione del Rup”, di Carlo Saltelli, presidente della V Sezione del Consiglio di Stato che parlerà di “Procedure sottosoglia ed affidamenti diretti”. L'avvocato Fausto Troilo affronterà un altro aspetto “Obblighi dichiarativi e vaglio di affidabilità/integrità degli operatori economici” mentre Filippo Romano, dirigente Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione)Ufficio piani di vigilanza e vigilanze speciali relazionerà su “L'Anac tra prevenzione, vigilanza e poteri sanzionatori”.

Il termine per la presentazione delle istanze di estensione agevolata dei carichi fiscali pendenti relativi ai tributi comunali, il cosiddetto “Rottamacartelle bis”, è fissato al 15 maggio 2018.

Entro questa data i richiedenti dovranno presentare l'istanza secondo il modello disponibile al link www.bit.ly/Modulo_RottamacartelleBIS: aderendo a questa nuova rottamazione dei carichi fiscali pendenti, approvata dal Consiglio Comunale all'unanimità lo scorso 31 gennaio, i cittadini che si trovino nella situazione di morosità potranno beneficiare di uno sconto di circa il 30 per cento dell’importo dovuto, grazie all’annullamento delle sanzioni e degli interessi di mora. Lo sconto varia a seconda della tipologia e della longevità del debito.

 

È possibile presentare le istanze redatte secondo il modello disponibile anche in formato cartaceo nell'ufficio URP di Lanciano all’ufficio protocollo della SO.GE.T – Via Venezia n.49–65121 PESCARA; allo sportello della SO.GE.T  – Via Augusto Romagnoli, 2 – 66034 Lanciano; a qualsiasi sportello della SO.GE.T reperibili sul sito www.sogetspa.it; inviando il modello debitamente compilato in ogni sua parte, insieme alla copia del documento di identità, alla casella PECdefinizioneagevolata.sogetspa@pec.it mediante Posta Elettronica Certificata propria o di un terzo appositamente delegato.

Al “Rottamacartelle bis” è possibile aderire per carichi fiscali relativi a ICI/IMU, TARI/TARSU, imposte su pubblicità e pubbliche affissioni, imposta per occupazione suolo pubblico e sanzioni riferite al codice della strada. Per la nuova rottamazione delle cartelle potranno produrre istanza i cittadini che non hanno trovato accolte le loro domande lo scorso anno; coloro per i quali siano decaduti i benefici avendo omesso o ritardato un pagamento nella prima rottamazione (entrambe le categorie per debiti relativi al periodo 2000-2016); i cittadini che hanno ricevuto dall’agente di riscossione una notifica nel periodo 1 gennaio 2017 – 30 settembre 2017. Sono previste 5 rate per coloro che hanno ricevuto le cartelle nel 2017 a partire da luglio 2018, con l’ultima rata prevista nel febbraio 2019; è prevista invece un’unica rata dell’intero importo (o in 3 rate da estinguersi entro febbraio 2019) per coloro che hanno carichi fiscali relativi al periodo 2000-2016.

“Lo scorso anno hanno aderito al “rottamacartelle” 210 tra cittadini e aziende (203 persone fisiche e 7 ditte), per un gettito calcolato in 170.000 euro – sottolinea l'Assessore alle Finanze Carlo Orecchioni - nelle casse comunali sono stati versati, ad oggi, 72.000 euro con le prime 3 rate, corrispondenti al 43 per cento circa del dovuto, mentre per le restanti 3 rate della prima rottamazione ci sarà tempo per il saldo fino a settembre 2018

E’ stato importante da parte del nostro Comune aderire a questa estensione della definizione agevolata dei carichi fiscali offerta nuovamente dal legislatore, perché rappresenta un modo per venire incontro a quei concittadini che, in un momento di forte difficoltà economiche, loro malgrado, si sono trovati nella impossibilità di adempiere il proprio dovere tributario nei confronti della pubblica amministrazione e quindi della collettività intera. Questa operazione ha l’ulteriore vantaggio per l’Amministrazione di ottenere un ulteriore recupero di somme dovute ma non incassate negli anni precedenti”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il personale dell'Ufficio Tributi del Comune di Lanciano (08727071 Vico 5 Larghetto Ricci), aperto al pubblico dal lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì dalle 16 alle 18.

Cambia la geografia del Pronto Soccorso dell’ospedale di Lanciano. Questa mattina ha aperto la nuova ala, che offre più ampi spazi per le attività e modifica l’accesso, sia pedonale che per gli automezzi: per entrare ora si deve imboccare la rampa attigua alla scalinata dell’entrata principale. I pazienti, passando dalla “camera calda” accedono attraverso una porta automatica direttamente nell’area del triage avanzato, luogo della presa in carico e diagnosi, con la relativa attribuzione del codice colore in relazione alla gravità. I casi più impegnativi  vengono trattati nella sala barellati, una novità per il “Renzetti”, e motivo di orgoglio per il Direttore Antonio Caporrella, perché appannaggio solo di pochi ospedali di grandi dimensioni, che permette di accogliere fino a 5 urgenze in contemporanea.

L’attivazione dei nuovi spazi riveste una doppia importanza per il Pronto Soccorso, perché da un lato migliora sensibilmente la qualità dell’assistenza, e dall’altro permette l’avvio dell’ultima tranche dei lavori di ampliamento, con la realizzazione di due sale dedicate ai codici rossi. Al di là dell’intervento che ancora resta da fare, di portata minima, l’opera si può dire pressoché finita, visto che questa seconda fase era la più attesa, perché offre agli operatori la possibilità di svolgere al meglio il proprio lavoro e agli utenti un confort senza dubbio migliore. Condizioni essenziali per un ospedale che guarda al territorio e rappresenta il presidio di emergenza per un bacino di utenti di circa 150 mila abitanti.

“Il completamento del Pronto Soccorso di Lanciano si colloca dentro una cornice di scelte ben chiare compiute nell’ambito della programmazione sanitaria regionale - sottolinea l’Assessore Silvio Paolucci - . Abbiamo investito molto sul fronte dell’urgenza, con il raddoppio delle postazioni di 118 in provincia di Chieti, che offrono soccorsi tempestivi alle popolazioni dell’interno, guadagnando tempo prezioso soprattutto in caso di infarto e ictus. Ugualmente importante è attrezzare adeguatamente anche gli ospedali che accolgono le urgenze, sotto il profilo organizzativo e di risorse umane, e Lanciano su questo fronte è davvero un modello”.

Nonostante le novità logistiche, nella prima giornata è filato tutto liscio e i pazienti sembrano essersi subito abituati ai cambiamenti. Nella sola mattinata sono stati registrati 70 accessi. “Le richieste fatte alla Direzione aziendale sono state accolte - tiene a dire Caporrella - e di questo sono grato a Pasquale Flacco, perché ci ha posti nelle condizioni di lavorare al meglio. Da parte nostra c’è tutto l’impegno a dare il massimo per rispondere efficacemente ai bisogni di salute del territorio”.

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