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Nell'ambito del programma di razionalizzazione della fornitura idrica, la Sasi, con l'obiettivo di evitare disagi maggiori ai cittadini soprattutto nel periodo estivo, ha scelto di ridurre da oggi, 6 giugno,la distribuzione nelle ore notturne. I Comuni interessati – per ora – da questo provvedimento sono Altino, Archi, Atessa, Casalbordino, Paglieta, Perano, Torino di Sangro e Villalfonsina.

“La decisione si è resa necessaria – puntualizzano dalla Sasi – perché a causa dei consumi elevati, praticamente raddoppiati, rispetto alle scorse settimane, e dell' aumento notevole delle temperature, si stanno verificando sensibili diminuzioni di rifornimenti idrici nei serbatoi comunali, quindi per evitare che i rubinetti restino a secco con le deducibili conseguenze, si è preferito optare per la sospensione nelle ore notturne così da permettere un recupero maggiore delle riserve nei serbatoi”. La Sasi ha già provveduto ad avvisare i Comuni interessati, i quali dovranno, a loro volta, rendere noto il provvedimento.

“E' davvero assurdo parlare di complotto idrico, non riesco a comprendere come si possa solo ipotizzare che i disagi per la mancanza d'acqua nel vastese e in particolare in alcune zone di San Salvo, disagi dovuti a problemi seri e individuabili, vengano invece strumentalizzati. Come se si decidesse a fini elettoralistici di lasciare alcune località a secco, come se l'acqua, bene di prima necessità, prezioso e insostituibile, diventasse merce di scambio elettorale, condizionata da colori e appartenenze”. A parlare con tono forte e chiaro è il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe, al centro di una polemica che si scatenata a causa della mancanza di acqua in alcune zone di San Salvo. Una situazione che ha provocato la dura reazione del Sindaco Tiziana Magnacca e pure un comunicato piuttosto pesante dell'on. Fabrizio Di Stefano che ha sparato a zero sulla Sasi e sul Presidente, ritenendo il problema “politico”. Per Basterebbe sono solo esternazioni fatte con superficialità e senza nessuna vera informazione in proposito. “Le affermazioni dell'on Di Stefano non hanno alcun fondamento, sono pretestuose e sterili. Mi si accusa di comportamenti che non mi appartengono, che ho sempre rifuggito e condannato. Per quanto riguarda San Salvo ci tengo a sottolineare che dopo più di 10 anni di attesa finalmente si stanno portando a termine lavori per un importo di 170 mila euro interamente finanziato con fondi propri. Si tratta di un intervento importante sulla rete idrica 167 e su una nuova fogna che si concluderà probabilmente in settimana. Questo testimonia in maniera inequivocabile che politica, partiti ed elezioni non c'entrano affatto nella nostra programmazione che punta a dare risposte adeguate ai territori e ai cittadini”. Il Presidente della Sasi non vuole alimentare polemiche, ma solo dissipare un pericoloso clima di sospetto che non giova né alla società che presiede, né agli utenti. “Purtroppo si sono verificati ulteriori problemi e qualcuno anche con carattere di eccezionalità, in seguito alla riparazione di martedì scorso che aveva interessato oltre 10 comuni del vastese – spiega uno dei tecnici della Sasi – stiamo lavorando come sempre senza sosta, ma il week end lungo, l'ondata di caldo e quindi il consumo praticamente raddoppiato dell'acqua, hanno contribuito a creare una situazione di difficoltà, specie in alcune zone di san Salvo come via Sinzi, via Ripalta e Colle Pagano. Entro domani la situazione in questa area della provincia dovrebbe tornare alla normalità”. Intanto si sta elaborando un piano di razionalizzazione dell'acqua (con possibile chiusura nelle ore notturne) per poter garantire il servizio ed evitare disagi e difficoltà in vista della stagione estiva.

Nella riunione di lunedi’ 30 maggio 2017 della Segreteria del  PD di Lanciano, alla presenza del Sindaco e di amministratori, il Partito DEmocratico conferma la contrarietà al Metanodotto Larino-Chieti  in linea con la posizione espressa dal primo cittadino fin dal 2016 e in coerenza con le linee elettorali dell’Amministrazione Pupillo che ha sempre dimostrato, dichaira il Rosetta Madonna segretario cittadino PD, attraverso le sue scelte, una forte sensibilità rispetto ai problemi ambientali e del territorio.

“Anche a prescindere da  perplessità sulla effettiva rilevanza strategica dell’opera, siamo convinti  di dover privilegiare il principio di precauzione evitando ogni rischio per la sicurezza dei cittadini in un territorio interessato da pericolo di frane, rischi idrogeologici, e presenza di centri abitati. Un territorio, quello frentano, già vittima di insediamenti fortemente impattanti in termini ambientali  e di negativa incidenza sulle attività umane. La posizione del Partito Democratico si inserisce nel disegno strategico dell’Amministrazione  Pupillo e delle forze politiche che la sostengono, frutto di una sensibilità ambientale del tutto nuova per la città di Lanciano, un’attenzione che l’Amministrazione comunale dimostra di saper interpretare  in maniera  intelligente e costruttiva.” 

Da Ortona a Vasto, toccando San Vito Chietino e Fossacesia per promuovere lo straordinario patrimonio natural-gastronomico della costa teatina e portare all’attenzione del grande pubblico le problematiche legate alla salvaguardia del mare. “Cala Lenta”, il grande evento itinerante, organizzato da Slow Food Lanciano, continua ad animare i  comuni della Costa dei Trabocchi fino a domenica 4 giugno.

Di seguito il programma di sabato 3 giugno, con tutto quello che c’è da fare.

A San Vito Chietino, alla scuola di cucina ReD Academy, sono tre le lezioni in programma. Alle 10,30, c’è lo chef Moris Fortunati del ristorante L’Angolino da Filippo di San Vito Chietino che presenterà la sua “Pescatrice alla cacciatora”, alle 15, 00, lo chef Francesco D’Angelo del ristorante Essenza di San Vito Chietino proporrà un intrigante “risotto carnaroli, seppia stufata e gel di piselli”, mentre alle 17, 30 Antonio Di Leandro della Trattoria Adriatica di San Vito Chietino preparerà il “filetto di sgombro con pomodorini, capperi e olive al profumo di finocchietto selvatico”.(Info e prenotazioni 0872 633424).

Ancora a San Vito, nel borgo antico e sulla bella passeggiata che si affaccia sull’Adriatico sarà allestito il Mercato del Gusto. Ogni sera, dalle ore 19,00 alle ore 24,00, saranno presenti gli artigiani che rappresentano l’eccellenza agroalimentare del litorale teatino e del territorio collinare retrostante e che si contraddistinguono per la ricerca della qualità, ma sarà anche possibile gustare i cibi di strada abruzzesi.

Previsti anche i Laboratori del Gusto curati da Ermanno Di Paolo, docente dell’Istituto Alberghiero “G. Marchitelli” di Villa Santa Maria dal titolo “Chi pesca trova! L’originale “brodetto” di pane, pesci e pomodoro” (ore 18.30) e “Chi pesca trova! L’originale “brodetto” di pane, pesci e pomodoro” (ore 21,30). Sarà possibile partecipare anche agli Itinerari del Gusto dedicati alle migliori produzioni agroalimentari della provincia di Chieti, come salumi, olio e formaggi, a cura della Scuola del Gusto Abruzzo. Dalle 18.30 alle 22.30, con turni di degustazione, di un’ora, una Guida del Gusto accompagnerà i presenti dai produttori delle eccellenze del territorio per scoprirne i segreti e gli abbinamenti, in una sorta di laboratorio itinerante alla scoperta delle tipicità. Inoltre, sempre le Guide della Scuola del Gusto Abruzzo, terranno un laboratorio (ore 20,00) per parlare e gustare “ caciotta frentana e i vini bianchi autoctoni”.

Per la rassegna “Casa delle Parole”, la chiesa di San Francesco ospiterà alle 19, una tavola rotonda dal titolo “I grani antichi in Abruzzo: ci sono le possibilità per creare una filiera virtuosa? Produttori, mugnai, panificatori e pastai tra i principali attori della filiera cerealicola rifletteranno ad alta voce sui grani antichi e sulla possibilità che essi rappresentano uno strumento efficace per lo sviluppo sostenibile delle piccole comunità locali, in particolare per quelle comunità per troppo tempo costrette ingiustamente a relegarsi in un’agricoltura marginale, resiliente. Partecipano: Angelomaria Di Giulio, Venceslao Ruccolo, Lorenzo Cocco, Nicola Zulli, Michele Raspa.

Ancora a San Vito Chietino continuano le attività programmate all’interno le rassegne Slow Kids (dalle 19,00), con le attività dedicate a bambini e ragazzi per scoprire i segreti del mare e dei pesci che lo abitano e Slow Drink per raccontare il territorio abruzzese anche attraverso il mondo dei cocktail. Domani sera (ore 22.30)  appuntamento con L’Abruzzo lab: il bere miscelato con i prodotti abruzzesi, per dimostrare che si possono concepire cocktail con i prodotti del territorio, dai liquori abruzzesi al vino cotto, dal miele al bocconotto frentano.

A Ortona, il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, propone (dalle 19,00) nella suggestiva sede dell'Enoteca regionale d'Abruzzo, a Palazzo Corvo (Corso Matteotti, 2, di fronte al Castello aragonese) tre serate di degustazioni alla scoperta delle produzioni vitivinicole regionali in abbinamento con preparazioni street food a base di pesce proposto dai ristoratori del territorio. In programma, sempre a Ortona, nella sede dell’Enoteca regionale, una degustazione guidata dal titolo “Montepulciano d’Abruzzo Doc 2007, 10 anni dopo” a cura di Fabio Pracchia, redattore della giuda Slow Wine

 (Info e prenotazioni 085.9064024 - 391.3803033 - enoteca.reg.abruzzo@gmail.com)

A Fossacesia sarà possibile visitare aziende agroalimentari nella rassegna “Percorsi di Gusto”: aziende agricole, caseifici, frantoi e cantine aprono le porte e si raccontano a turisti ed cultori del cibo buono, pulito e giusto. (Ingressi libero, prenotazione obbligatori – aziende aderenti e contatti sono specificate sul programma della manifestazione www.calalenta.com).

A  Vasto torna l’iniziativa che esalta uno dei piatti identitari della costa teatina e della città marinara, il brodetto di pesce, con la rassegna enogastronomica “Brodetto e Contorni” (Per conoscere i menù proposti, i ristoranti selezionati e saperne di più www.brodettoecontorni.it).

Anche sabato 3 giugno, si potranno naturalmente gustare le specialità di mare nei ristoranti della costa e cenare al chiaro di luna  sulle ormai note palafitte dell’Adriatico. Accanto ai 7 Trabocchi che hanno aderito alla rassegna, Slow Food Lanciano ha selezionato anche 11, tra le migliori osterie e ristoranti  del litorale teatino, che proporranno menù degustazione improntati alla tradizione marinara abruzzese.

Per favorire la partecipazione all’iniziativa, sarà disponibile un servizio di bus navetta gratuito, in partenza dal parcheggio del Centro Commerciale Thema Policenter di Rocca San Giovanni (nei pressi dell’uscita del casello autostradale di Lanciano) e dalla stazione ferroviaria di San Vito Marina, nei tre giorni della manifestazione, nella fascia oraria tra le ore 19 e l’una.

Cala Lenta è organizzata da Slow Food Lanciano con la compartecipazione della Camera di Commercio di Chieti, il contributo della DMC Sangro Aventino, nell’ambito di Open Day Summer progetto della Regione Abruzzo e il sostegno in qualità di sponsor Pastificio Cocco e Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Ancora un incidente che vede coinvolto un centauro. E’ di pochi minuti fa lo scontro fra un furgone che trasporta materassi e una moto, entrambi i veicoli erano diretti verso Castelfrentano, lo schianto è avvenuto all’altezza di centro commerciale Pianeta. Sul posto ancora le forze dell’ordine e i soccorsi, per il motociclista,  un uomo di 40 anni residente a Castelfrentano è stato necessario il trasporto in eliambulanza.

Notizia in aggiornammento

Porre fine a un’opera che sembrava consegnata al destino di “incompiuta”, impigliata tra ritardi e burocrazia. C’era la precisa volontà di completare il canile sanitario di Lanciano da parte della Direzione aziendale “targata Flacco”, e così è stato. Questa mattina è stata inaugurata a Villa Martelli la struttura pubblica destinata  al primo ricovero e alla custodia temporanea di cani, gatti ed altri animali gestita dal Servizio Veterinario di Sanità Animale della Asl, diretta da Giovanni Di Paolo che ha fatto gli onori di casa. Erano presenti, tra gli altri, il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco, l’assessore regionale Silvio Paolucci, il direttore del Dipartimento Prevenzione Giuseppe Torzi, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’Associazione “4 zampe Lanciano”.

Il canile è deputato principalmente al ricovero di cani  e gatti vaganti catturati, traumatizzati, maltrattati e all’isolamento ed osservazione di cani e gatti cosiddetti “morsicatori” per la profilassi della rabbia. Inoltre viene praticata la sterilizzazione chirurgica finalizzata al contrasto alla proliferazione delle popolazioni canine e feline. La direzione sanitaria è stata affidata al dott. Ettore De Nobili.

La struttura è dotata di Pronto Soccorso Veterinario con turni di reperibilità continua nelle 24 ore, e assicura numerose prestazioni:   il  ricovero  e la custodia temporanea dei cani;  il ricovero e la custodia temporanea dei cani catturati, per il tempo necessario alla restituzione ai  proprietari  oppure all’affidamento ad eventuali richiedenti; il pronto soccorso e le prime cure degli animali catturati ed eventualmente feriti;  la garanzia  di un adeguato smaltimento delle carcasse. Il canile, inoltre, è  attrezzato  per operazioni di anagrafe, prelievi di laboratorio, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici ed ortopedici di pronto soccorso urgenti, interventi di sterilizzazione di cani e gatti.

Soddisfazione è stata espressa per una realizzazione che è stata accompagnata nel tempo dallo scetticismo generale, come ha messo in luce Di Paolo precisando anche che quello di Villa Martelli, per attrezzatura e organizzazione, avrà il ruolo di Hub rispetto agli altri servizi diffusi sul territorio.

“Recuperiamo un ritardo decennale – ha sottolineato Paolucci – svolgendo un’attività a tutela della salute pubblica, per quanto attiene alla parte delle malattie trasmissibili all’uomo, e di quella animale. Questa struttura, collocata in posizione baricentrica nel territorio, è dotata di tutte le attrezzature diagnostiche e chirurgiche necessarie per svolgere un servizio adeguato ed efficiente”.   

 La realizzazione dell’opera intreccia competenze e destini del Comune e della ex Asl Lanciano-Vasto, da quando, nel 1999 venne firmato un accordo di programma che stabiliva i rispettivi impegni: a carico dell’Azienda sanitaria c’erano i costi di costruzione, pari a circa 400 milioni di lire, mentre il Comune avrebbe messo a disposizione il terreno facendosi carico anche della gara d’appalto.

Ci sono voluti poi circa 5 anni per realizzare la struttura, che non è stata mai attivata perché l’evoluzione delle norme, sopraggiunta nel mentre, aveva reso necessari interventi di adeguamento che hanno richiesto alla Asl nuovi investimenti per circa 200 mila euro, oltre all’acquisto delle attrezzature necessarie.  E tra ritardi e intoppi di varia natura, sono trascorsi anni.   

 Le principali attività preminenti del Canile Sanitario: profilassi della rabbia mediante ricovero, isolamento ed osservazione dei cani e gatti morsicatori o vittime di morsi; controllo dei cani morsicatori ai fini della protezione della sicurezza e dell’incolumità pubblica; tenuta ed aggiornamento dell’anagrafe degli animali d’affezione;cattura dei cani vaganti senza controllo; ricovero di prima accoglienza e custodia dei cani vaganti catturati, ritrovati e/o maltrattati;  identificazione, registrazione, visita clinica con eventuale accertamento diagnostico, terapia dei cani randagi; controllo delle nascite attraverso una sistematica attività chirurgica di sterilizzazione dei cani; controllo delle nascite attraverso una sistematica attività chirurgica di sterilizzazione dei gatti formanti colonie feline; identificazione e registrazione in anagrafe dei cani di proprietà ed eventualmente delle mutate condizioni detentive; recupero, ricovero e cura dei cani randagi traumatizzati;  riconsegna ai legittimi proprietari o detentori dei cani catturati o ritrovati regolarmente registrati;  eventuale ricovero di animali traumatizzati o malati appartenenti alla fauna selvatica; ricovero degli animali sottoposti a provvedimenti cautelari da parte dell’Autorità Giudiziaria; prevenzione e controllo delle zoonosi mediante la diagnosi, la profilassi e lo studio delle malattie negli animali ricoverati; notifica delle malattie trasmissibili all’uomo; informazione ed educazione sanitaria dei cittadini, degli utenti e delle Istituzioni; smaltimento delle carcasse degli animali deceduti o sottoposti ad eutanasia ivi ricoverati mediante riconsegna ai legittimi proprietari (inclusi i Comuni).

Quadri,tavoli in cristallo, lampadari, specchi, poltrone, sedie, pianoforte a coda e soprattutto il biliardo della casa di conversazione venduti ieri all’asta.

Tutti gli oggetti in questione ricordiamo erano stati pignorati e sequestrati  all'ex circolo culturale che fino a 6 anni fa gestiva la Casa di Conversazione di Lanciano cioè fino a quando l’amministrazione Pupillo decise di riprendersi i locali per restituirli, in parte agli uffici comunali, e in parte alla città che da allora li utilizza, senza “selezione all’ingresso” per eventi culturali aperti a tutti.

La vendita servirà in parte a sanare il debito  di 32 mila euro che il comune deve ancora riscuotere dal  Circolo che, ricordiamo fu  sfrattato dai locali proprio perché non pagava il canone d’affitto.

Tutti i beni se li è aggiudicati il comune stesso per una cifra di 19mila 940 euro.

 

 

L'errore sulle tariffe tari non poteva che suscitare la reazione dell'opposzione in consiglio comunale e la prima voce di "indiganzione" ad alzarsi è quella di Tonia Paolucci che dichiara attraverso una nota stampa che il suo gruppo aveva già previsto tutto : " ...lo avevamo  detto il 31 marzo scorso che le tariffe Tari proposte dal Comune di Lanciano erano sbagliate e comportavano aumenti ben diversi da quelli assicurati dall'amministrazione, ma come sempre la maggioranza del sindaco Mario Pupillo ci rispose che eravamo noi a non aver capito nulla". 

La Paolucci, parla apertamente e senza mezzi termini di arroganza del primo cittadino e della sua giunta. Atteggiamento che si è infranto questa mattina, quando Valente- continua- hanno dovuto ammettere che c'erano stati ben 1746 errori nelle cartelle recapitate a utenze non domestiche, vale a dire attività commerciali, studi professionali, artigiani, bar e ristoranti. Ognuno pagherà circa il 16 per cento in più del dovuto, salvo poi recuperare la differenza nelle bollette del prossimo anno. 

"Quanto accaduto è gravissimo - incalza la Paolucci - e non è accettabile che la responsabilità ricada tutta sulle spalle di un dirigente comunale, perché la parte politica era stata informata del problema da mesi e avrebbe potuto chiedere chiarimenti o maggiori approfondimenti. Invece ciò non è avvenuto e il risultato è che molte imprese si troveranno a dover sborsare somme maggiori e non dovute, in attesa di uno storno che non avverrà prima di un anno. Ma Pupillo e i suoi si rendono conto cosa significa, per un'attività in proprio, un ulteriore aggravio di costi in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, in cui è a rischio la sopravvivenza delle stesse attività?".

La capogruppo stigmatizza anche la circostanza che per il terzo anno di fila si sono verificati errori nell'elaborazione delle cartelle: nel 2015, infatti, furono 1800 le cartelle Tari sbagliate recapitate ai lancianesi e l'anno scorso toccò a quelle in cui veniva ricalcolato, male, l'adeguamento della Tarsu del 2013. 

"Evidentemente - rimarca - quella lezione non ha insegnato nulla ai nostri amministratori: questa volta è andata pure peggio, perché è sbagliata direttamente la tariffa su cui sono stati eseguiti i calcoli. E sono gli stessi amministratori che da una parte difendono l'affidamento alla EcoLan del servizio di igiene urbana e si vantano della percentuale di raccolta differenziata arrivata al 75 per cento, mentre dall'altro aumentano le tariffe della tassa rifiuti. C'è qualcosa che non va evidentemente e forse i cittadini stanno iniziando a rendersene conto". 

 

 

Approvato ieri in consiglio comunale a Lanciano la proposta di adesione per aprire in città uno Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e i dubbi e le perplessità della maggioranza sono affidate alla nota stampa di Graziella di Campli capogruppo di FI che vanno in netto contrasto con l’entusiasmo espresso invece dall’assessore Dora Bendotti che ieri sera si è detta orgogliosa di “ aver scritto, insieme alla mia amministrazione e ad alcuni consiglieri di minoranza una pagina cosi importante di estrema sensibilità e attenzione verso il più debole”.

Le perplessità per la professoressa Di Campli sono invece dovute al fatto che il provvedimento non risolve a suo parere assolutamente il problema dell’ immigrazione a Lanciano. Al momento della presentazione in commissione, dichiara, prima e in consiglio poi di questa formula innovativa la disponibilità ad accoglierla era totale,” ero entusiasta di aiutare queste persone”, ma ora-continua- ci si accorge ora che altro non sarà che la sistemazione di 90 rifugiati o richiedenti asilo a cui la città non potrà garantire nessuna vera accoglienza, né inclusione.

Ma la cosa più grave, incalza, è che il comune non potrà gestirli direttamente ma dovrà espletare una gara Europea (per legge) per identificare l’ ente gestore. L unica differenza sarà nell’ evitare che ci vengano imposti dalla prefettura senza alcuna consapevolezza da parte dell’amministrazione.

"E' giusto che Il comune abbia aderito all’opportunità offerta dal ministero di assicurarsi che siano ospitate persone già identificate come rifugiati o richiedenti asili ma per il resto tutto rimane identico all’ esperienza già vissuta a Villa Elce. Povere persone che soggiornano da noi alle quali vengono impartite anche lezioni di Italiano o che per legge parteciperanno anche a corsi di formazione, a cui magari si elargiranno sorrisi e strette di mano ma alle quali sicuramente il comune di Lanciano non è in grado di assicurare nessun futuro migliore. Si può parlare di integrazione o meglio di inclusione solo quando si riesce a garantire a chi si trova in condizioni di disagio di superarlo e ad acquisire la capacità di autodeterminarsi e di costruire il proprio futuro attraverso l inserimento civile sociale e soprattutto lavorativo. Con lo sprar questo non avverrà M A I perché chi arriva è destinato ad essere soli di passaggio”.

 

Un impianto costato 3,66 milioni di euro, finanziati in parti uguali con fondi propri della società e con fondi PAR_FSC 2007/2013 della Regione Abruzzo.

Struttura modernissima di selezione che gestirà i rifiuti differenziati di Ecolan, e dei 53 comuni consorziati per un totale di 40 mila  tonnellate di rifiuti secchi differenziati.

In questo modo, spiega il presidente Massimo Ranieri si potrà aumentare la qualità delle materie selezionate e incrementando il valore oltre che migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti.

Con questo impianto si potrà così recuperare oltre il 90% del pattume con un guadagno di circa 2 milioni di euro annui in modo da valorizzare anche il “lavoro” che i cittadini hanno dovuto fare differenziando i rifiuti domestici.

Prima della cerimonia inaugurale alla quale sarebbero dovuti essere presenti il geologo e conduttore televisivo Mario Tozzi e il presidente della regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, assenti giustificati, un interessante dibattito sulla gestione pubblica dei rifiuti ai quali hanno preso parte Franco Gerardini, dirigente Servizio Rifiuti Regione Abruzzo, il responsabile area tecnica e produzione Ecolan Gabriele Di Pietro, il presidente del Comitato ristretto Ecolan e sindaco di Villa Santa Maria Giuseppe Finamore,  il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Lanciano Mario Pupillo, il sottosegretario regionale con delega all’Ambiente Mario Mazzocca.

Tutti presenti invece i 53 sindaci dei Comuni soci che in questi anni hanno contribuito a far crescere Ecolan ed il suo lavoro.

Ecolan oggi fattura di 9,5 milioni di euro ed ha 175 dipendenti e 100 mezzi, un lavoro di squadra che va al di là di tutti gli attacchi, sottolinea Massimo Ranieri che poi rincara la dose sulla sua bacheca Fb dove scrive: " … ho invitato personalmente anche l’onorevole Fabrizio Di Stefano che però ha ritenuto evidentemente inopportuno partecipare e magari confrontarsi con noi ...modesti amministratori...poi però so che lunedì (oggi) farà l 'ennesima conferenza stampa sulla Ecolan....quindi il solito monologo senza confronto, proprio nello stesso giorno in cui il consiglio comunale di Lanciano discuterà del nuovo affidamento alla Ecolan, a seguito dell’ adeguamento dello statuto societario; se fosse venuto oggi poteva discutere con noi di programmazione, fatturato, insomma di numeri...ma non rinuncio... lo invitero' nuovamente”.

 

 

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