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Sostegno, apprezzamento e l'invito ad andare avanti. Sono andati in questa direzione gli interventi dei sindaci che hanno preso parte alla riunione informativa convocata dal presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe con l'obiettivo di spiegare e fare chiarezza sull'avviso di selezione per il reperimento di personale alla Sasi. All'invito hanno risposto in 42 tra sindaci, consiglieri e assessori. Una presenza, quindi, anche numericamente importante, segno che l'argomento è serio così come serie e concrete sono state le ragioni espresse dal presidente Basterebbe che si è rammaricato per l'assenza annunciata di alcuni sindaci, in disaccordo com le procedure seguite per l'avviso di selezione.

“Sono sempre stato aperto al dialogo, al confronto e ritengo che sottrarsi non sia mai positivo tanto meno costruttivo. Qusta poteva essere l'occasione giusta e la sede naturale per far conoscere le proprie perplessità, rispetto la scelta dei sindaci ma non la condivido” ha esordito così Basterebbe davanti all'affollata e attenta platea prima di leggere la sua relazione. Un documento dettagliato per spiegare i vari aspetti della questione, un altro documento con i riferimenti precisi e puntuali alle leggi e all'attuale normativa, è stato consegnato ai sindaci e agli amministratori presenti che hanno avuto ed avranno il modo di verificare e valutare con calma. “Prioritario è l'interesse per l'azienda” ha ribadito più volte il presidente che ha scelto di non soffermarsi sulle polemiche degli ultimi giorni “strumentali e prive di fondamento”.

“Mi sembra di rivivere situazioni che conosco, ogni volta che c'è un concorso una certa parte politica tende a denigrare, a creare confusione e un clima di sospetto – ha detto il sindaco di Vasto Francesco Menna – questo non fa bene all'attività dell'ente che deve essere tesa ad ottimizzare i servizi e a svolgere sempre meglio il lavoro. Il Comune di Vasto vi chiede di andare avanti”. Dello stesso avviso il primo cittadino di Tollo Angelo Radica che precisa di non voler entrare nella “questione tecnica”, chiede il rispetto della normativa vigente in materia e punta l'accento sull'importanza di rivolgere l'attenzione al mondo del lavoro “valorizzando e non mortificando le professionalità”, aver affrontato dopo anni una questione spinosa è per Radica importante, quindi bisogna andare avanti. “Grazie presidente per aver riportato l'argomento nella sede istituzionale  - ha cominciato così il sindaco di Monteneodomo Nicola Tamburrino – conosciamo la situazione dal 2003, quale esempio diamo se una società pubblica continua da anni a servirsi di contratti di somministrazione nati per situazioni eccezionali e che alla Sasi sono diventati la norma?. Noi dobbiamo dare una stabilità all'azienda e credo si stia percorrendo la strada giusta. Mi dissocio dai sindaci che non sono venuti, l'assenza è sempre un errore”. Concorda il sindaco di Altino Vincenzo Muratelli che ha colto l'occasione per chiedere al presidente un maggiore impegno per evitare che il prossimo anno Altino e altri centri subiscano nel periodo estivo le frequenti sospensioni della fornitura idrica “un disagio al quale è necessario mettere fine”. Una richiesta importante quella di Muratelli (condivisa da molti amministratori che si trovano nella stessa situazione) che però non ha distratto l'attenzione dal punto all'ordine del giorno. Sostegno e approvazione sono arrivati dal Comune di Lanciano con l'intervento dell'assessore alle politiche ambientali Davide Caporale. Ad esprimere parere positivo anche i sindaci di Roccascalegna, Torino Di Sangro Domenico Giangiordano e Silvana Priori, Giampaolo Rosato del Comune di Taranta Peligna ed altri amministratori dei Comuni di Palmoli, Fresagrandinaria, Lentella. 

Ma al di là dei consensi espressi e non, l'incontro per il presidente Gianfranco Basterebbe si è rivelato costruttivo: “andremo avanti nel rispetto delle leggi e delle procedure come abbiamo sempre fatto, ero consapevole che non sarebbe stato un percorso facile, ma sono convinto che la nostra sia la decisione giusta”.

 

I lavori di rifacimento della rete in Corso Bandiera, a Lanciano, impongono, ancora una volta, la sospensione della fornitura idrica per alcune ore, come lo scorso 26 ottobre. Un'interruzione che non può essere evitata proprio per consentire i collegamenti della nuova rete idrica A rimanere senz'acqua domani 9 novembre dalle 13.30 alle 17.30 saranno le stesse zone che purtroppo hanno già subito questo disagio.

Queste le strade interessate dal provvedimento:
Viale Cappuccini (dalla Chiesa di San Pietro in giù) Via Martiri 6 Ottobre, via Rosato, Largo Santa Chiara, Via Ferro di Cavallo, le Vie Miscia, Don Minzoni, Del Mancino, Santo Spirito, Del Verde, Osento, Ciriaci, Via De Pasqua, Via Per Fossacesia, San Giovanni da Capestrano, le Vie Dell'Aventino, Aterno, del Pescara, del Feltrino, Trigno, via Caduti di Nassiriya, viale Rimembranze, Piazza Unità d'Italia, Via De Crecchio, Via Veneto e relative traverse, Via degli Abruzzi,, Via Renzetti, Via Monte Maiella, le Vie Fiume, Isonzo, Piave e traverse. Via del Mare e traverse, Olmo di Riccio, Torre Sansone, Via Dalmazia e traverse, Via Mario Bianco, Via Romagnoli, Via Cesare Battisti e Via Fabio Filzio con le relative traverse.
I tecnici della Sasi assicurano che la fornitura sarà ripristinata entro l'orario stabilito.

 

 

 

Al via da domani la campagna di vaccinazione antinfluenzale nel territorio della provincia di Chieti. E’ stata completata la distribuzione delle dosi presso i centri vaccinali della Asl (indicati su www.asl2abruzzo.it) e gli ambulatori dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che potranno vaccinare i propri assistiti compresi nella categorie a rischio indicate dal Ministero della Salute.

Le specialità antinfluenzali disponibili sono quattro: vaccino Trivalente (nome commerciale “Influvac S 10 vials”), destinato ai bambini sopra i sei mesi e fino a tre anni di età; vaccino Tetravalente (nome commerciale “Vaxigrip Tetra”) per soggetti di età pari o superiore a tre anni; vaccino Trivalente, ad antigene di superficie con somministrazione intradermica (nome commerciale “Intanza 15“), per soggetti con età pari o superiore a 60 anni; vaccino antinfluenzale Trivalente ad antigeni di superficie adiuvato MF59 (nome commerciale “Fluad“) per soggetti di età pari o superiore a 64 anni.

Salvo necessità di tipo epidemiologico, la campagna si concluderà il prossimo 31 dicembre.

Con le 75 mila dosi acquistate, il Servizio epidemiologia igiene e sanità pubblica mira a raggiungere l’obiettivo di copertura del 75% della popolazione interessata e a migliorare sensibilmente il dato dello scorso anno, quando l’asticella si era fermata al 49,8%.

La campagna vaccinale è rivolta agli ultra 65enni e alle categorie a rischio: bambini di età superiore ai sei mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, quali malattie croniche dell’apparato respiratorio, malattie cardiovascolari, diabete, tumori, insufficienza renale, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, malattie infiammatorie croniche, epatopatie, malattie degli organi emopoietici, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici. È inoltre destinata a soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori quali forze di polizia, vigili del fuoco, lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; ricoverati presso strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari di soggetti ad alto rischio; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, quali allevatori, addetti al trasporto di animali vivi, veterinari pubblici e libero-professionisti.

E’ importante, comunque, adottare anche misure di igiene e protezione individuale, poiché, com’è noto, la trasmissione del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza. Queste le raccomandazioni: lavarsi le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, evitando di abbandonare i fazzoletti in giro, uso delle mascherine da parte delle persone influenzate quando si trovano in ambienti sanitari, isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale.

 

Alla luce della nota inviata dal Difensore Civico in cui si mettono in evidenza alcune questioni relative alla selezione pubblica e dove lo stesso Difensore Civico chiede alla Società SASI una serie di documenti ed in seguito a quanto già segnalato da diversi Sindaci in una precedente nota, ma soprattutto a tutela delle 2.300 richieste di partecipazione al Bando Pubblico chiediamo l'annullamento della procedura di selezione affinché non si giunga ad una paralisi totale delle attività della società. E’ questo il succo della lettera che i sindaci di Gamberale, Villalfonsina, Borrello, Pennadomo, San Salvo, Orsogna, Paglieta, Villa Santa Maria indirizzano al cda della Sasi in merito alla selezione che darà lavoro ad oltre 70 persone.

Sarebbero diverse le lacune che il bando pubblico presenta, sostengono i primi cittadini, e che esporrebbero  la società ad una serie di ricorsi che altro non causeranno che disservizi ai cittadini. Inoltre, l'ipotesi illusoria, si continua nella nota stampa,  data a 2.300 richieste di poter aver lavoro in una società importante come la SASI non può essere procrastinata nel tempo ed è per questo che chiediamo l'annullamento della selezione pubblica a tutela di migliaia di aspiranti che si ritroverebbero nel limbo di una lunghissima attesa non certo per colpa loro. Tra l'altro, evidenziamo come possa essere data a tutti gli aspiranti la possibilità di partecipare alla selezione pubblica senza "penalizzazioni" perché su alcune figure sembra davvero che i requisiti richiesti siano eccessivamente costruiti.

Il presidente Basterebbe,concludono,  a seguito della precedente nota di alcuni Sindaci , ha indetto una riunione per il giorno 7 novembre in cui si dovrebbe discutere dell'argomento. Nessuno di noi sottoscrittori, si annuncia,  parteciperà perché riteniamo che gli argomenti all'ordine del giorno non possono essere esaminati in una riunione e né siamo disposti ad ascoltare qualche probabile "parere legale" in cui alla fine si dice che la procedura adottata è corretta. Inoltre, in qualità di soci siamo chiamati ad intervenire nell'unico organismo legittimato ad esprimere la volontà dei soci stessi: l'assemblea e non una semplice "riunione".

 

"La tua Voce Conta" continua a raccogliere tante segnalazioni. Abbiamo, proprio per questo,  deciso di raccontare una storia a settimana e questa che vi proponiamo oggi ha dell'incredibile. A scriverci è un pensionato residente in Via per Fossacesia e le foto che ci mostra ci hanno fatto pensare si trattasse di un fotomontaggio.

Vi ricordate del tetto in Eternit crollato lo scorso gennaio a Lanciano (Leggi quì). Grazie all'interessamento dell'assessore Davide Caporale ed ai proprietari dell'immobile, tutto l'amianto fu rimosso con grande gioia dei residenti. Tutto bene quel che finisce bene, direbbe qualcuno, ed invece no. Da 10 mesi la struttura è nel totale abbandono e dopo il tetto nessuno ha più tolto neanche uno spillo e il risultato è sotto gli occhi di tutti.

"Gentile direttore, le confesso che non sono io a scrivere ma è mio figlio che lo fa per me, ovviamente dietro mia dettatura. Vorrei subito arrivare al nocciolo della questione, senza girarci tanto intorno. Ha visto le foto che le abbiamo inviato? Riesce a capire a cosa ci si riferisce? Io abito in via per Fossacesia da più di 50 anni e sinceramente credevo di aver visto di tutto ed invece questa mi mancava proprio. Una volta da queste parte ci abitavano le persone per bene, ora abbiamo paura, anche in pieno giorno ad uscire di casa. Non sono un poliziotto ma gli spacciatori li riconosco anche io e le assicuro che ne sono davvero tanti (questo comunque non è il tema della mia protesta).

Ma torniamo alla foto. Si tratta della struttura in via Brescia crollato lo scorso anno il 17 gennaio sotto il peso della tremenda nevicata che ha colpito tutto l’Abruzzo. La fortuna volle che il peso della neve e l’acqua non permisero l’innalzamento delle polveri di amianto di cui era fatto il tetto. Una vera liberazione, finalmente il mostro di eternit era sparito. Lo smaltimento fu effettuato anche in tempi relativamente brevi, le dico la verità che io ero pessimista in tal senso. Da allora però l’ex struttura, che negli anni ha ospitano diverse attività commerciali, è rimasta li abbandonata. Le immagini parlano chiaro. Una gigantesca vasca da bagno piena d’acqua putrida è lo spettacolo che dobbiamo osservare tutti i giorni. I topi scorrazzano allegramente e gli insetti che ci ritroviamo dentro casa non accennano a diminuire neanche con l’arrivo del freddo. A ridosso dello scempio un cantiere di notevoli dimensioni sta innalzando una palazzina che dicono sarà molto bella, ma il mostro rimane sempre li e il degrado ci sta deprimendo sempre di più.

La scorsa settimana dei tecnici del comune hanno fatto delle fotografia, non credevano ai loro occhi, e so che l’assessore di competenza sta cercando di capire come risolvere il problema. Negli anni su questo lembo di terra se ne sono dette tante, l’eternit ci rassicuravano non era pericoloso per la salute, poi è crollato, ma ora? E’ mai possibile che al centro di Lanciano a due passi dall’ospedale si debba sopportare tutto questo? Io spero davvero che la situazione si possa risolvere anche perché ho il dubbio che quelle pareti fatiscenti non reggeranno alla pressione dell’acqua che andrà sempre più ad accumularsi durante l’inverno.

Su tutta la zona davvero ne potrei dire tante, sui parcheggi improvvisati, sulla totale assenza di controlli, sui marciapiedi invasi dalle deiezioni canine…sono tante le lettere che potrei scrivere ma per oggi credo che risolvere il problema appena esposto sia di primaria importanza, anche e soprattutto per la salute pubblica" 

Oggi pomeriggio alle ore 17.00 andrà in scena il primo spettacolo del Festival di Teatro Dialettale incluso nel cartellone 2017/2018 del Teatro Fenaroli di Lanciano; in programma ‘LATTE DI MANDORLE’, di Daniela Lopis, regia di Marco Dané portato in scena dalla Compagnia Ottovolante di Anguillara Sabazia. 

La rassegna giunta alla XV edizione è organizzata dagli Amici della Ribalta di Lanciano; gli spettacoli previsti, portati in scena a Lanciano da compagnie di Abruzzo, Lazio, Campania, Umbria, Marche, parteciperanno al Premio Maschera d’Oro città di Lanciano.

 Tre sorelle siciliane - cresciute nella forte tradizione e nei costumi della propria terra - trapiantate a Roma, costrette a confrontarsi con una società diversa e alle prese con uomini alla ricerca di facili guadagni e con pochi scrupoli, che cercano con modi adulatori di carpire la loro buona fede.

Rigorosamente signorine le prime due, alla ricerca eterna della sistemazione mai arrivata - e sempre sedotta e abbandonata - la terza, alle prese con uomini di poco spessore. La loro vita è scandita dal legame con la propria terra, rappresentato dall'arrivo periodico del latte di mandorla inviato dalla Sicilia dallo zio Orazio.

 Biglietti e abbonamenti in vendita presso il botteghino del teatro (16.30/19.30); apertura botteghino domenica ore 15.30

 

 

Primo Di Nicola si è dimesso da direttore del quotidiano abruzzese Il Centro. Le dimissioni sono state riferite dalla proprietà delgiornale all'assemblea dei giornalisti.

Direttore pro tempore al suo posto l'attuale caporedattore Piero Anchino . Per martedì prossimo è prevista  l'assemblea dei giornalisti per valutare il gradimento della nuova nomina.

Di Nicola dirigeva Il Centro da circa un anno, dopo il passaggio della proprietà dal gruppo Finegil-L'Espresso.

 

E' stato presentato questa mattina il nuovo cartellone degli eventi in programma tutti i venerdì dal 3 novembre al 19 gennaio 2018 (escluso venerdì 8 dicembre) per le Conversazioni del Venerdì. A partire da venerdì 3 novembre, alle ore 17.30, torna dunque l'appuntamento settimanale della Casa di Conversazione con le proposte delle tante e variegate Associazioni culturali del comprensorio Frentano.  

L'iniziativa, giunta al secondo anno, è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano in collaborazione con le Associazioni: quest'anno, la novità principale è rappresentata dal progetto “Sentinelle della Cultura” che coinvolgerà i ragazzi dell'Anffas di Lanciano nella diffusione e divulgazione delle iniziative culturali organizzate dall'Assessorato. Inoltre, nel mese di dicembre, le Conversazioni saranno concluse con una degustazione di prodotti tipici offerti dai produttori locali.

 

“In coerenza con i temi proposti nell'ambito della candidatura di Lanciano a Capitale della Cultura 2020, abbiamo proposto alle Associazioni di lavorare su quello che abbiamo definito l'ABC delle Conversazioni: l'Accoglienza, la Bellezza, il Cammino. Questa Amministrazione ha riaperto le porte di uno spazio come la Casa di Conversazione, trasformandolo in un luogo aperto, in cui tutti potessero sentirsi a casa appunto, dove l'accoglienza è soprattutto un valore da praticare. Crediamo nel diritto-dovere educativo che una Amministrazione ha nei confronti della comunità, che si traduce nella scoperta della bellezza in tutte le sue forme, anche quelle che si definiscono per negazione, in contrapposizione a ciò che è brutto, cattivo, ingiusto. Riteniamo che questa intrapresa con le Conversazioni sia la strada giusta: con i necessari accorgimenti tesi a migliorare il progetto, per proseguire il nostro cammino di condivisione e diffusione della cultura”, ha dichiarato l'Assessore Marusca Miscia. “Sono particolarmente grata all'Anffas per averci proposto il progetto Le Sentinelle della Cultura, che abbiamo accolto a braccia aperte e che sono certa garantirà a tutta la comunità l'informazione puntuale degli eventi culturali in programma nella nostra città”.

Gli artisti, le persone e le Associazioni che hanno contribuito a realizzare la prima fase delle Conversazioni del Venerdì sono: Umberto Nasuti, Ass.ne Nuova Gutemberg, La Pecora Nera, Ass.ne Dafne Onlus di San Salvo, Aldo Di Virgilio, Rotary Club e Ass.ne Il Cammino di San Tommaso di Ortona, Giacomo De Crecchio, Emidio Cipollone, Ass.ne Italiana Amici del Presepio sez. di Lanciano, Anfass, Ass.ne I Cinque Sensi, Franco Fanci, Gianfranco Miscia, Ass.ne Filatelica e Numismatica Anxanum e Centro Documentazione e Ricerche Musicali F. Masciangelo.

 

 

Programma Eventi Novembre 2017 Gennaio 2018

Sala Convegni Casa di Conversazione Lanciano – Piazza Plebiscito 59

 

 

03 novembre                                   Due passi sulla Tiburtina tra storia, geografia, monumenti e popoli

Ore 17,30                                          con Umberto Nasuti

 

10 novembre                                   Immagini dal silenzio

Ore 17,30                                          L’Architetto Vittorio Renzetti, l’uomo, il professionista, lo studioso

A cura dell’Associazione Nuova Gutemberg

 

17 novembre                                   Officina Popolare Abruzzese

Ore 17,30                                          Il ballo nella cultura identitaria locale: un viaggio intorno alle saltarelle

                                                               Abruzzesi.  I documenti, la musica e le danze

                                                               Con Anna Anconitano

                                                               Associazione Culturale La Pecora Nera di Lanciano

 

24 novembre                                   Spettacolo Teatrale “Scherzi d’Amore” 

Ore 17,30                                           in occasione della Giornata Internazionale di contrasto

                                                               alla violenza di genere

                                                               a cura dell’Associazione Dafne Onlus di San Salvo

                                                              

01 dicembre                                     Presentazione del romanzo

Ore 17,30                                          Il codicista di  Aldo Di Virgilio

                                                               Editore Argentodorato, Ferrara

 

15 dicembre                                     Incontro sul tema

Ore 17,30                                          Il cammino di San Tommaso: viaggio nei luoghi e nell’anima

                                                               a cura del Rotary Club Lanciano

 

22 dicembre                                     La Squilla di Natale: attesa di tradizioni e meraviglia

Ore 17,30                                          Relatori: Giacomo de Crecchio

                                                                              Mons. Emidio Cipollone

                                                               Interventi musicali de “Lu Cantastorie” e Nicola Di Florio

                                                               A cura dell’Associazione Italiana Amici del Presepio – Sez. di Lanciano

 

29 dicembre                                     Il Paese Dalla Notte Nera editrice Nuova Gutemberg

Ore 17,30                                          Letture e giochi natalizi per bimbi di tutte le età

                                                               a cura dell’Associazione “I Cinque Sensi” di Lanciano

 

05 gennaio                                        Progetto Book Box”

Ore 17,30                                          Letture creative per bambini

A cura dell’Associazione Anffas Onlus di Lanciano

 

12 gennaio                                        Presentazione del volume “La Transumanza”

Ore 17,30                                           il Tratturo Magno attraverso le tre regioni Abruzzo, Molise, Puglia

                                                               Saranno presenti storici, ricercatori e transumanti

                                                               a cura dell’Associazione Nuova Gutemberg

 

19 gennaio                                        Celebrazione del Bicentenario della morte di Fedele Fenaroli

Ore 17,30                                           (Lanciano 1730 – Napoli 1818)

                                                               Interventi:  Avv. Franco Fanci

Dott. Gianfranco Miscia

                                                           Con la partecipazione del M° Massimo Salcito del Conservatorio di Pescara

                                                               Fedele Fenaroli: le opera per tastiere e del Coro Polifonico “F. Masciangelo” di Lanciano, Direttore Giovanni Sabella

                                                               a cura dell’Associazione Filatelica e Numismatica Anxanum e del Centro Documentazione e Ricerche Musicali “F. Masciangelo”

Mercoledì 1 novembre, presso Palazzo Valignani a Torrevecchia Teatina si svolgerà un programma dedicato al culto dei morti nella tradizione, dalle ore 19 alle ore 22, si parlerà dei riti, dell’elaborazione del lutto, del significato più profondo di rinascita, lasciando spazio agli interventi personali dopo l’introduzione tenuta da Giuliano Petaccia. Con l’occasione oltre ai canti polivocalici tradizionali si offriranno i cibi magico devozionali legati alla vigilia di Ognissanti e I Morti. Una tavola dei morti esemplificativa per chi non conoscesse questa tradizione sarà allestita e visitabile avendola dedicata simbolicamente alle anime del purgatorio.

I tradizionalisti e benpensanti si scagliano contro “Halloween” per l’aspetto pagano e stregonico che ha assunto in Italia ma anche perché è considerata roba d’altri. Ciò si contrappone al travolgente successo della festa che rischia di diventare sempre più importante. Non è solo una semplice montatura ma un fenomeno legato al fascino antico che la festa conserva. Halloween nel nome porta due significati profondi: la “notte dei doni” e della “santificazione” ovvero dei “doni consacrati”, ma suona anche come la notte cava in cui vagano spiriti e fantasmi. Frankestein, vampiri, zombie di recente invenzione, sono proprio le figure adatte a popolare oggi questo mondo cavo, sono morti non morti che vivono sulla Terra. Si dice che Halloween sia di origine celtica, anche perché tutto ciò che appare aurorale e notturno è diventato “celtico” o “elfico” o “gnomico”. In realtà la festa esisteva anche da noi, con caratteristiche simili in tutta Italia. In Abruzzo la vigilia di Ognissanti si salda nella tradizione con la settimana di devozioni e riti legati al culto dei morti. I ragazzi portavano zucche intagliate con occhi e bocca, con denti fatti di canna e lumini accese all'interno, o anche lanterne in carta oleata. La zucca tradizionale (checocce priatorije) è la" corritrice", molto dura, che veniva data ai porci e alle vacche "Sangue nen tè, sangue nen mette e fije nen fa fà". Quale che fosse la zucca, i ragazzotti più spavaldi (bazzariott?) a gruppi di tre o quattro, facendosi coraggio a vicenda si avventuravano nei luoghi proibiti, come i quadrivi, perché “la ci sono riferimenti” cioè i tramiti con il mondo degli spiriti e della magia. Quelli più timorati si limitavano a sfilare per le vie con le suddette lanterne, scandendo i passi con una filastrocca: la cì la cì, la cì, la vera cir?; lacì lacì, la vera cir?; lu peparole rušce; chi li chinošce, chi li chinošce; potevano ricevere qualche frutto secco, un melograno e se erano fortunati i frittini (sgajuzz?). Tutti gli altri rimanevano in casa, a mangiare “povero e poco”, la mattina lu pane cott? e sera la verza con aglio e bastardoni, e una sardella salata fritta. Ma siccome il popolo per realizzare un desiderio spirituale ha bisogno di farlo cibo si preparava anche lu‘rran? acconc? rituale a base di grano saracenom noci, mandorle, sapa e chicchi di melograno. Il consumo di questo cibo germinale nelle vigilie  ha un significato fortemente propiziatorio, come la cuccia che si mangia in Sicilia a Santa Lucia oppure le famose lessagne o virtù del primo Maggio. Avendo spezzato una lancia a favore di una radice antica nostrana per la festa di Halloween, ciò non significa che siamo autorizzati, anzi a maggior ragione, a trasformarla in una festa scema e priva di contenuti. Inoltre essa anticipa un'altra festa più importante quella dei Morti.

Mai i nostri antenati si sono dimenticati dei loro defunti e dei defunti dei loro defunti. Il senso della stirpe e il culto dei morti nella cultura contadina è una forma di continuità che da senso sia alla morte che alla vita che supera perfino l’affetto della memoria dei propri cari e finisce per estendersi a tutti i morti della collettività (l’Alm? Sant? d? lu Preadòrij?). Memoria e protezione, rispetto ed attesa di ricongiungimento, cosi come vuole il gioco delle parti tra vivi e morti in questi giorni. In realtà cosi come per i Lares Familiares dei Romani un piccolo spazio della casa era dedicato alla memoria perenne, un frammento di foto, o anche solo un foglio con scritti i nomi con grafia incerta, un mazzolino di semprevivi una cornice di velina traforata a merletto, a volte una piccola lucerna (la sper?), per le occasioni “ricordevoli”. La disposizione seguiva l’antica iconografia che vuole più grandi e al centro i capostipiti e poi via via come due ali i morti “minori” e infine gli infanti, a volte fotografati da morti (i morticini), composti sul cuscino battesimale magari contornati dai pulcini psicopompi vestiti a festa per il viaggio che li attende. Per la visita rituale al cimitero, le cui tombe umili o padronali erano state accuratamente ripulite dai famigliari o dai braccianti (li socc?), il popolo in massa affluiva con candele e fiori e per carità e devozione insieme accettava di pagare un obolo a poveri che si offrivano di recitare le “diasill?” a favore dei defunti del benefattore.

La sera di vigilia, ricordiamo che con il sistema dell’ora italica un tempo le ore 24 coincidevano con il tramonto, si preparava la tav?l? de li murt? dato che i morti ritornavano quella notte alla loro antica dimora per divorare la parte spirituale del cibo accuratamente preparato e disposto. Non in tutte le case si ricorreva a una tavola lautamente imbandita ma simbolicamente un piatto coperto di cibo veniva sempre lasciato in caldo. Innumerevoli sono le storie di giovanotti affamati che mangiavano questo cibo sacro facendo poi trovare il piatto vuoto, ma si tratta di racconti apocrifi. Il superstizioso tabù di mangiare nello stesso piatto del defunto poteva essere superato solo nel giorno della festa cioè il 2 di novembtre in cui anche i vivi potevano mangiare di grasso. Infatti le vivande della tavola dei morti erano finanche un banchetto la tavola imbandita per i defunti, pastasciutta, (l? sagn?), l’arrosto, i sottolio, le frittelle (le r?vòt?ch?) fritte nell’olio nuovo, la frutta secca e come simbolo di continuità un frutto di melograno. Vuole una interpretazione suggestiva che mangiando nel giorno seguente tali cibi ci si riconciliasse con i propri defunti avendo banchettato alla stessa mensa. I piatti con il cibo erano incoperchiati, tanti quanti erano di defunti “ricordevoli”. Tutto pronto si accendevano le candele che si sarebbero consumate al termine del pasto dei ritornati defunti. Cibi sacri ai defunti, che i vivi potevano consumare nella vigilia, erano solo le fave secche bollite con alloro (ricc?) e il grano saraceno condito con noci sapa e chicchi di melograno (‘rran? acconc?). In parallelo, in occasione dello spirare di un famigliare al ritorno a casa dopo il funerale, familiari e parenti stretti, addolorati e silenziosi, non dovevano provvedere ad alcuna incombenza. Il vicinato portava il cònsolo, consistente nel pranzo, preparato rigorosamente fuori dalla casa del defunto, da servire a tutti sulla tavola, senza tovaglia, dove era stato deposto il morto. Nel cònsolo dovevano esserci il brodo di gallina, considerato un cibo purificatore e al tempo stesso tonificante, ed altri cibi frugali (salumi, formaggi, dolci) il tutto sempre preparato all’esterno da vicini e parenti. Le quantità dovevano essere abbondanti e gli avanzi non si potevano portare indietro dalla casa dei familiari del defunto perché un eventuale spirito imprigionato avrebbe potuto seguirli. Un pasto corroborante e consolatorio appunto e infine l’elaborazione del lutto: Na piand’e na magnàt? d? maccarùn?.

Ci fa piacere che la nostra rubrica “La tua Voce Conta” si riempie sempre più di sollecitazioni interessanti e che, soprattutto, riguardano la nostra vita la nostra quotidianità. Oggi vogliamo pubblicare una  di un medico in pensione sullo stato della Asl Lanciano- Vasto e in particolare sull’ospedale di Lanciano  definito sulla carta dovrebbe essere l’ospedale della Frentania - Sangro- Aventino.

“Gentile direttore accolgo l’invito che il suo giornale web per dire ma mia su quello che sta accadendo alla sanità in Abruzzo. Sono un medico in pensione ed ho tempo e lucidità mentale per  dire che la Asl 02 Chieti- Lanciano- Vasto  rappresenta al meglio lo spirito rottamatore che ha animato lo scenario politico degli ultimi tempi. Infatti ha rottamato tutto: ospedali, medici, reparti, università. Non è rimasto quasi più nulla. Innamorata di se' stessa, si è trasformata in una paladina di proclami bipolari, inseguita da cittadini e amministratori che cercano di capire i reparti dove siano finiti e di chi si devono fidare visto che tutto appare e scompare velocemente. Agli appuntamenti elettorali è un florilegio di rassicurazioni ma poi tutto svanisce con un “puff”.

Un esempio? Una sola delibera e l'ospedale di Atessa non c'è più, e il prossimo chi sarà? Una Asl giustiziera che ha i suoi idoli e a questi sacrifica comunità intere. Di fronte a questi radicalismi  più nessuno è sicuro.

Prendiamo Lanciano, città guidata da un medico, città di medici, città storicamente riferimento per i cittadini di una vasta area... si narra del futuro, ma il futuro probabilmente non c'è. Forse lo dovevamo capire quando questa città non ha attratto più luminari, quegli stessi che qui ritirano i premi , che fanno attività di libero professionale ma che nulla apportano a questo ospedale e fanno di questa città solo terra di conquista pecuniaria.

 In questi giorni siamo subissati di dati circa l'inadeguatezza della gestione delle Asl con numeri di unità mancanti  ( oltre 500 unità solo nella  sola Asl 02) che fanno pensare più a un'ecatombe che a una gestione del personale. Ma la verità è visibile a tutti, solo  che è talmente evidente da non sembrar vera. Ci chiediamo come è possibile aver avuto in più specialità graduatorie attive e fatte scadere, si continua con contratti a tempo determinato ormai da un tempo indeterminato gravando sulle casse dell'amministrazione e bruciando servizi ai cittadini.

Quante liste d'attesa, quanti disagi... ma non vi preoccupate ora faranno i concorsi e così tutti coloro che sono andati o stanno per andare in pensione saranno rimpiazzati. L' ospedale unico della Frentania-Sangro-Aventino tornerà ad essere un vero ospedale... ci dobbiamo credere?  E così le tanto pubblicizzate unità di Urologia e Patologia Chirurgica di oncologia , di oculistica,di anatomia patologica e ne potremo citare altri sulla carta ci sono ma di fatto no e se ci sono chissà se resteranno . Rimane il presidio di pronto soccorso dove ogni giorno non si sa più dove posizionare i poveri cittadini che li arrivano da tutto il territorio ,a momenti anche i bagni saranno utilizzati per posizionarvi un lettino o una barrella. Il tempo passa  e città come Lanciano soccombono...siamo la conseguenza non intenzionale di scelte intenzionali. Cercate di stare bene, è meglio.... (Un dottore in pensione)”

Con la pubblicazione, tanto attesa, dei bandi in Gazzetta ufficiale, si sono aperti i termini per la presentazione delle domande per la copertura di cinque posti di Direttore di struttura complessa rimasti vacanti dopo il collocamento a riposo dei titolari.

Si tratta di Anestesia e Terapia Intensiva negli ospedali di Lanciano e Vasto, e di Medicina Generale, Ortopedia e Neurologia a Lanciano. I candidati interessati devono far pervenire la documentazione entro il prossimo 23 novembre. I profili richiesti, lo schema di domanda e di certificazione sostitutiva e di notorietà sono allegati al bando, scaricabili dal sito web www.asl2abruzzo.it sezione “bandi e concorsi”.

Alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande, si procederà alla nomina della commissione giudicatrice e della selezione, che avverrà per titoli e colloquio.

«Siamo finalmente vicini a un passaggio importante - mette in evidenza l’Assessore SIlvio Paolucci  -  perché restituisce una guida stabile alle unità operative, garantendone una organizzazione sicuramente efficace ed efficiente. Sono certo che le Commissioni esaminatrici faranno un lavoro egregio, scegliendo professionisti che abbiano curriculum, competenze e capacità adeguate, caratteristiche fondamentali per assicurare assistenza di qualità e rispondere alle aspettative dei pazienti. Non dimentichiamo che gli ospedali di Lanciano e Vasto sono stati classificati presidi di primo livello nell’ambito della programmazione regionale, e in quanto tali devono garantire prestazioni all’altezza del ruolo”

Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo in una nota stampa esprime soddisfazione per la notizia  e afferma che  la pubblicazione dei bandi è motivo di gioia ed orgoglio.

Finalmente-continua il sindaco- il “Renzetti” avrà a breve i nuovi direttori delle unità complesse di Anestesia e Terapia Intensiva, Medicina Generale, Ortopedia e Neurologia dopo il collocamento a riposo dei titolari. Concorsi che si vanno ad aggiungere a quello già bandito per Pediatria.

Grazie alle nostre battaglie e all'individuazione dell'Ospedale di Lanciano quale DEA di Primo livello nel piano sanitario regionale, il nostro “Renzetti” si dota delle figure professionali apicali di eccellenza quali sono i Primari, fondamentali e imprenscindibili per dare una risposta di sanità pubblica all'altezza delle esigenze dei cittadini del comprensorio Frentano. All'infrastruttura immateriale che in un ospedale fa la differenza per la qualità del servizio, soprattutto per il ricambio generazionale medico tanto atteso, seguirà l'infrastruttura materiale del nuovo ospedale che la nostra Amministrazione ha scelto di costruire lì dove si trova l'attuale presidio: un investimento importante tramite un progetto di finanza che potrà contare su 35 milioni di euro di fondi pubblici e tra i 40 e i 60 milioni di euro della parte privata. Questa è una vittoria di tutta l'area Frentana, non solo di Lanciano, perché il nostro obiettivo è garantire a tutti una sanità pubblica di qualità nel territorio. Un grazie speciale va all'instancabile e meritoria opera di ristrutturazione della sanità regionale dell'Assessore regionale Silvio Paolucci, lucido attuatore di una politica sanitaria al passo con i tempi e attenta alle necessità del cittadino.

 

 

 

 

 

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