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Dal 1 novembre la Eco. Lan. S.p.A. inizierà la gestione del servizio di igiene urbana anche nel Comune di Atessa. Le comunità servite dalla nostra Società, partecipata da 53 Comuni del comprensorio, salgono, così, da 20 a 21, per un’utenza complessiva servita di circa 110 mila abitanti.

“Sono soddisfatto del voto quasi unanime del Consiglio Comunale dell’11 ottobre scorso, un voto che è frutto di uno stretto lavoro condiviso con l’attuale amministrazione ed in particolare con il Sindaco. L’intera comunità atessana ha grandi aspettative da questo cambio di gestione del servizio e per noi della Eco.Lan rappresenta una sfida importante; siamo orgogliosi di poter contribuire a rendere ancora più pulita e vivibile la citta di Atessa”, afferma il Presidente Ranieri.

Nelle prossime settimane avvieremo, insieme con l’Amministrazione comunale, una serie di momenti di comunicazione per illustrare le novità previste nel sistema di raccolta dei rifiuti e le buone pratiche della raccolta differenziata.

Dopo la fase di avvio, in cui si assicura la continuità con la precedente gestione, si passerà gradualmente alla fornitura dei nuovi calendari di raccolta e delle attrezzature. Nell’ottica di garantire un servizio efficiente in tempi rapidi, durante il periodo di transizione, il personale Eco.Lan. sarà presente sul territorio per effettuare sopralluoghi nei condomini e presso le utenze non domestiche, così da individuare le soluzioni più adeguate alle singole esigenze.

1.700.000  il numero di abitanti serviti, 10 anni la durata dell’appalto e  300 milioni di euro il volume d’affari complessivo.

Sono questi i numeri della gara d’appalto internazionale, a cui hanno partecipato note società europee e africane, aggiudicata alla Deco S.p.A. mediante la sua società partecipata – la tunisina ECOTI SA – per  la gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili del distretto di Abidjan, la città più popolosa della Costa d’Avorio.

Ed è proprio nei giorni scorsi che la famiglia Di Zio, unitamente ai soci tunisini della Ecoti SA ed al ministro ivoriano della Salute, Ambiente e Sviluppo Sostenibile – Madame Anne Désirée Ouloto – ha firmato il contratto che porterà alla modernizzazione del ciclo integrato di gestione dei rifiuti in Costa d’Avorio.

Obiettivo del governo ivoriano è quello di trovare una soluzione duratura per migliorare le proprie condizioni ambientali ed igienico-sanitarie e per fare di Abidjan «la perla delle Lagune», come ha sottolineato il ministro, che si è congratulata con la società vincitrice della gara per la riconosciuta  esperienza e la nota competenza nel settore anche all’estero. 

«­­­­Siamo consapevoli – fa sapere la Deco S.p.A. – della grande responsabilità di tale vittoria, in  un periodo, peraltro, molto impegnativo e che vede l’azienda attiva anche sul fronte abruzzese per il subentro nella gestione dell’ex Cirsu».

«Per questo contiamo  - continua Deco – su eccellenti professionalità che, come sempre, hanno dato e continueranno a dare il loro contributo nel portare avanti gli impegni assunti».

La funzione pubblica e l’impatto economico e sociale del Tribunale nei territori di Lanciano e Vasto” sarà il tema della tavola rotonda organizzata dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (ODCEC) di Lanciano, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Lanciano, ed in programma per sabato 21 ottobre prossimo, dalle ore 9 alle 13, nei locali del Patto Territoriale, in via Nazionale a Santa Maria Imbaro.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, vuole tracciare un quadro chiaro e concreto delle ripercussioni che la chiusura di presidi di giustizia di Lanciano e Vasto avrebbero sui territori, dal punto di vista sociale, economico e lavorativo.

“E’ importante non abbassare la guardia e tenere alta l’attenzione su una perdita che graverebbe su tutto il nostro territorio. - afferma Giancarlo Talone, presidente ODCEC di Lanciano - Per questo abbiamo deciso di promuovere quest’incontro per sottolineare, attraverso il confronto dei dati economico-statistici, la quantificazione delle perdite derivanti dalla chiusura del Tribunale, rispetto ai preventivati risparmi,  e rimarcare l’impatto di politiche organizzative che non tengono conto delle peculiarità dei territori e del grado di efficienza raggiunto. - conclude Talone, Sarebbe davvero un paradosso chiudere un tribunale che funziona”.

 

Alla tavola rotonda interverranno il Sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, il consigliere CNDCEC con delega alle Funzioni Giudiziarie, Valeria Giancola, il presidente ODCEC Lanciano Giancarlo Talone, il presidente ODCEC VastoFrancesco Pietrocola e la presidente dell’Ordine degli avvocati di Lanciano Silvana Vassalli.

 

Ambulanti in città a molti lancianesi non è piaciuto proprio. Sono infatti tanti, soprattutto i commercianti del centro città, che già da ieri mattina dalle pagine dei social network hanno criticato quella, che era una iniziativa che voleva rilanciare il commercio in centro, ma che, a detta di molti, ha ulteriormente “degradato” quello che dovrebbe essere , almeno così dicono,  il salotto buono della città.

Una città chiusa per proporre, a conti fatti,  la stessa mercanzia dei mercati del mercoledì e del sabato, con aggiunta di caciocavalli stoccafisso e utensili da bagno, e tutto questo come può aiutare a risorgere il commercio in città, si chiedono in troppi. Senza contare i disagi per chi deve arrivare, ad esempio in farmacia, l’unica di turno in piazza Plebiscito.

”Per prendere le bombole dell’ossigeno -scrive il farmacista Marciani-  le persone hanno dovuto parcheggiare alla Pietrosa per poi trovarsi innanzi bancarelle che nulla hanno a che vedere con quello che ci si aspetta di trovare in una piazza. Non è stato previsto un corridoio alternativo per affrontare un'emergenza o comunque per raggiungere decentemente un presidio sanitario indispensabile per la salute dei cittadini. Ogni anno Federfarma, continua il Dottor Marciani sulla sua bacheca fb, compila un calendario dei turni di servizio delle farmacie che va inoltrato alle Asl e ai Comuni di appartenenza. Ma è evidente che tale calendario viene del tutto disatteso perché mai una volta la nostra farmacia ha ricevuto un avviso di informazione, da parte di amministrazioni comunali del presente e del passato, sui giorni in cui la piazza viene interdetta al traffico, malgrado le reiterate nostre richieste in merito. Perché sapere in tempo significa prevenire, chiedere sostituzioni di turni ad esercizi ubicati fuori dal centro storico, come facciamo in caso di feste istituzionalizzate".

Merce usata, giacche ad 1 euro e ancora cineserie e ricambi della “folletto” non originali. Certo, non si può dire che il corso era deserto, come in genere lo è ma vista la bella giornata era ovvio vi fosse maggior movimento. Dalla Confcommercio rispondono, giustamente, che tutti hanno diritto a lavorare e su questo non ci sono dubbi ma definiscono “fiera” quella che a molti è sembrata una accozzaglia di mercanzie buttata alla meno peggio e senza senso, con i commercianti storici che ancora oggi lamentano come questa non sia la via giusta per rilanciare commercialmente una città in agonia, dove sempre più persone preferiscono i grandi centri commerciali della zona teatina, e  non solo, a scapito delle attività storiche frentane. Ogni giorno una attività storica abbassa le saracinesche lasciando spazio a agenzie di scommesse, negozi di cinesi o paninoteche.

Lanciano si candida a città Europea della Cultura- conclude ironicamente Marcello Marciani- con questi presupposti si dovrebbe lavorare moltissimo, e duramente, per concorrere a questo titolo, per svecchiare abitudini e vezzi da piccolo borgo selvaggio. (Foto di Alessandro Lanci) C.Lab

Il Sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, ha ordinato la sospensione delle attività didattiche delle scuole che si trovano nelle zone interessate dall'interruzione dell'erogazione dell'acqua da parte della Sasi Spa, prevista dalle ore 7 di domani 17 ottobre alle ore 8 di mercoledì 18 ottobre.

La Sasi spa, con una nota pubblicata sul sito ufficiale www.sasispa.it, ha annunciato che anche il Comune di Lanciano sarà interessato dalla sospensione dell'erogazione dell'acqua per i lavori che saranno eseguite in località Fonte Barile.

Per meglio precisare e individuare le zone, soprattutto nell'interesse dell'utenza scolastica e delle famiglie, il Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore alla Pubblica Istruzione Giacinto Verna hanno richiesto al responsabile tecnico della Sasi di indicare puntualmente le scuole interessate dalla sospensione dell'erogazione dell'acqua, con nota rimessa all'ufficio Istruzione in mattinata.

Sulla base di questa, il Sindaco Mario Pupillo ha ordinato la sospensione delle attività didattiche per motivi igienico-sanitari per la giornata di martedì 17 ottobre nelle seguenti scuole:

 

Nido comunale “Il Sorriso” Marcianese

Scuola infanzia e primaria Marcianese

Scuola infanzia Madonna del Carmine

Scuola infanzia “Gianni Rodari” Villa Andreoli

Scuola infanzia Villa Martelli

Scuola infanzia Villa Gaeta

Scuola primaria “Giardino dei Bimbi” Iconicella

Scuola infanzia Ina Cappuccini quartiere San Giuseppe

In tutte le altre scuole non presenti nell'elenco le lezioni si svolgeranno regolarmente.

 

Una storia davvero triste quella della studentessa lancianese colpita da una forma aggressiva di encefalite da morbillo , che da ormai sei anni,  la costringe ad uno stato vegetativo irreversibile. La ragazza, che all’epoca dei fatti si trovava a Milano per studiare, accusò dei sintomi persistenti, febbre , mal di gola e bolle sul corpo.  Dopo un primo ingresso, proprio in un ospedale milanese, dove le riscontrarono una allergia da farmaco, decise di rientrare a Lanciano e al pronto soccorso del Renzetti trovò la dottoressa Teresa Rea che, dopo aver prescritto i normali esami di routine, le somministrò del cortisone. Gli esami che avrebbero stabilito che la giovane era stata colpita dal morbillo sarebbero arrivati dopo 48 ore.

Ma la situazione, purtroppo precipitò improvvisamente fino alla soluzione finale. Una ragazza piena di vita, sana e con un futuro innanzi ridotta in stato vegetativo. La famiglia iniziò la sua battaglia convinta che la degenerazione clinica fosse proprio colpa del cortisone ma il tribunale di Lanciano ha stabilito dopo tre perizie scientifiche che, una volta in atto il processo della malattia, nulla può migliorarlo ne tanto meno peggiorarlo ed ha deciso che la dottoressa Rea non fu negligente. Il processo si è quindi chiuso con una assoluzione di primo grado in quanto il fatto “non sussiste”. Un calvario infinito per la famiglia della giovane, difesa dall’avvocato Piero Nasuti, e una sentenza che scagiona a pieno il medico che ha sempre sostenuto di aver lavorato al meglio.

       L'avvocato Sichetti

Le prime due perizie non furono del tutto definitive , ha dichiarato l’avvocato Massimiliano Sichetti, in quanto, seppur non accusando il cortisone, non si esprimevano chiaramente sulla reale conseguenza della sua somministrazione. Ma la terza perizia, richiesta dalla difesa, ha confermato senza ombra di dubbio che nessun nesso causale era possibile fra la degenerazione della malattia, che era ormai un processo in atto, e il comportamento della dottoressa.

Al Renzetti  la ragazza fu ricoverata una sola notte, in attesa degli esami richiesti dal medico, ma la mattina dopo le condizioni precipitarono e da li fu trasferita a Pescara dove la prognosi si manifestò in tutta la sua gravità.

In un primo momento la Procura parlò di una negligenza nell’aver somministrato un farmaco  che, come è noto, abbassa le difese immunitarie ma nel corso del processo si è accertato che il morbillo è imprevedibile e che solo la vaccinazione, fatta ovviamente prima, avrebbe potuto salvare la ragazza.

Per tutti i  periti, sia quello di parte, Raffaele Ciccarese, che quelli del giudice, Cristian D’Ovidio e Arturo Di Girolamo, la dottoressa Rea ha agito nella maniera corretta, conclude l’avvocato difensore Sichetti, portando in aula decine di pubblicazione scientifiche e, in nessuna di loro, si evince che il cortisone peggiora una morbillosi in corso. (C.Lab)


 

“Ormai a Lanciano è diventato chiaro a tutti che se un’associazione culturale vuole ottenere un contributo dal Comune per organizzare una manifestazione, tra i requisiti è indispensabile che abbia tra i suoi soci almeno un consigliere comunale di maggioranza”. 
A dirlo è Tonia Paolucci, capogruppo della lista civica Libertà in Azione in consiglio comunale, che effettuerà l'accesso agli atti per fare chiarezza sui contributi concessi al Settembre Lanciano e al Lanciano Blues Festival, entrambi presieduti da Maurizio Trevisan. 
“Non tutto ciò che è lecito, è automaticamente anche opportuno – puntualizza la rappresentante della minoranza – anche perché, dopo le polemiche sul contributo per la manifestazione dell’Anpi, la cui presidente è Maria Saveria Borrelli, consigliera comunale della maggioranza che sostiene il primo cittadino, a Palazzo di Città ci sono ricascati. Sono stati infatti assegnati, e liquidati, 6mila euro per l’organizzazione dei concerti che hanno accompagnato la manifestazione ‘i Giovedì del Gusto’ della scorsa estate. A parte il fatto che Pupillo ci aveva detto che la rassegna non avrebbe comportato alcun costo per le casse municipali, ci pare quanto meno poco opportuno sostenere un sodalizio che fa capo al presidente del Settembre Lancianese (nominato dal sindaco) e a un altro consigliere comunale di maggioranza, Lorenzo Galati”. 
La capogruppo di Libertà in Azione chiederà anche di visionare il rendiconto dell’organizzazione dell’edizione di quest’anno del Settembre Lancianese, a cui il Comune ha contribuito con 10mila euro. 
“I costi esposti dal presidente Trevisan – conclude – a cui va in ogni caso il plauso per l’allestimento di un cartellone di livello, meritano un approfondimento, anche e soprattutto perché lo stesso Trevisan ha parlato di un passivo, seppur di non grande entità. Rendere pubblico il rendiconto è un atto di trasparenza, che il sindaco deve alla città e alla promessa del ‘famoso palazzo di vetro’ più volte evocato in campagna elettorale, ma le cui finestre continuano a essere ancora un po’ troppo appannate”.

L’Emodinamica di Chieti si trasforma in set per un giorno e ospita una “live” trasmessa in diretta, via satellite, al Congresso nazionale di cardiologia interventistica, che si svolge a Milano dal 10 al 13 ottobre. Una scelta, operata dalla società scientifica, che premia l’expertise e la qualità del Servizio diretto da Nicola Maddestra, grazie al quale per la prima volta l’Abruzzo è protagonista di una sessione congressuale in presa diretta, rivolgendosi a una platea qualificata di circa 3.000 operatori.

Domani, giovedì 12 ottobre, dalle ore 8 alle 10.30, la troupe, con una regia mobile e quattro telecamere, trasmetterà tre casi trattati e commentati in diretta tra Chieti e il panel di esperti che da Milano seguirà i lavori: su pazienti maschi, affetti da lesioni aterosclerotiche coronariche intermedie, saranno eseguite procedure di “iFR”, ovvero valutazione funzionale della stenosi coronarica.

«Quella che presentiamo è un’evoluzione della coronarografia - spiega Maddestra - che, misurando il flusso del sangue, ci permette di verificare la necessità di trattare la placca e impiantare uno stent. E’ una metodica che potremmo definire di secondo livello, il cui utilizzo è importante nel momento in cui la valutazione angiografica si presenta di dubbia significatività e si rende necessario definire meglio l’entità di una lesione coronarica».

L’équipe che eseguirà le procedure è composta dallo stesso Maddestra, da Livio Giuliani e da Marco Zimarino, oltre a infermieri e tecnici.

Tre giorni di incontri e confronti per favorire la socializzazione di oltre 1600 alunni di Lanciano, dando l'opportunità a studenti di età diverse e delle diverse realtà scolastiche di interagire tramite la lettura. Si conclude così la prima fase del progetto “Una Casa in Comune, la Scuola: un'alleanza possibile”, promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Lanciano con l’obiettivo di diffondere la cultura della lettura a scuola e di costituire una rete virtuosa tra Comune, librerie e scuole che hanno aderito al progetto.

Dalla mattina di giovedì 12 ottobre e fino a sabato 14, il Comune di Lanciano aprirà dunque le porte di tutti i suoi spazi dislocati in centro – Teatro Fenaroli, Foyer del teatro, Teatro Mazzini, Auditorium Diocleziano, Casa di Conversazione, Biblioteca regionale, Palazzo degli Studi - per accogliere bambini e ragazzi provenienti dai 4 Istituti Comprensivi della città, che con entusiasmo hanno accolto e fatta propria l'iniziativa. Giovedì, a partire dalle ore 10, parteciperanno i circa 900 bambini della Scuola Primaria; venerdì 13 quelli della Scuola dell'Infanzia, circa 350, e sabato 14 i ragazzi della Secondaria di primo grado, circa 380.

L'obiettivo delle tre giornate è quello di socializzare i lavori svolti dai diversi gruppi classe legati alle tematiche dei libri scelti tra quelli donati dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione nell’ambito del progetto “Una Casa in Comune, la Scuola: un'alleanza possibile”.  Sono stati programmati diversi circuiti partecipativi con spazi e tempi diversificati e durante gli spostamenti dei minori, oltre alla sorveglianza dei rispettivi insegnanti, è prevista la presenza di studenti di 2 classi quinte del "De Titta-Fermi" che, nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, collaboreranno affinché tutto si svolga con regolarità e in sicurezza. Le tre giornate si concluderanno sabato 14 alle ore 16.30 nell'Aula Magna del Palazzo degli Studi “Marcello De Cecco” di Lanciano, con il convegno “Una Casa in Comune, la Scuola: un'alleanza possibile”. Il convegno sarà aperto dai saluti del Sindaco Mario Pupillo e dall'introduzione dell'Assessore alla Pubblica Istruzione, Giacinto Verna. Seguiranno gli interventi dell'autore Andrea Valente, che proporrà una riflessione su “Essere se stessi al tempo dei social”, Giuseppe Cristofaro, psicologo e pedagogista e Flaviana Bianco, neuropsichiatra infantile. Le conclusioni sono affidate all’Assessore regionale al Diritto all'Istruzione e alle Politiche Giovanili, Marinella Sclocco. Modera il giornalista Pier Paolo Di Nenno.

“E’ un progetto cui teniamo molto perché riporta la scuola e gli alunni che la frequentano al centro della città e nel cuore della comunità. Credo che sia un dovere del Comune aprire le porte dei luoghi della cultura cittadina per iniziative di questo tipo, con l’obiettivo di promuovere una rete virtuosa che ponga i nostri studenti al centro della comunità scolastica e civile”, dichiara il Vicesindaco e Assessore alla Pubblica Istruzione, Giacinto Verna.

 

Queste le partite in programma oggi 8 ottobre alle ore 15.30:

Orsogna – Tre Ville

San Viro 83 – Atessa Mario Tano

Scerni -  Atletico Cupello

Tollese -  Athletic Lanciano

Trigno Celenza – Fresa

Vasto Marina – Paglieta

Virtus Ortona – Roccaspinalvetri

Quindi la capolista, a pari merito con il Lanciano 1920, Atessa Mario Tano farà visita al San Vito, fanalino di coda a zero punti, ed ha l’occasione di portarsi in solitaria al comando del girone, in attesa del mach della prossima settimana tra la squadra Atessana e il Lanciano.

 Ricordiamo che molto probabilmente questa partita sarà anticipata alla giornata di sabato, anche se le decisioni ufficiali sono attese per giovedì prossimo, in quanto il campo di Fonte Cicero domenica 15 ottobre vedrà di scena la Val di Sangro.

Uranio Ucci

 

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