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“Sono onorato e contento per aver superato questa selezione. Per me è un'ulteriore sfida che accetto con entusiasmo e con la determinazione di chi vuole fare bene. La professionalità, la competenza, la lungimiranza insieme alla sensibilità e all'umanità sono stati i punti fondamentali nel mio lavoro e spero di portare alla Sasi questo bagaglio di esperienza e di conoscenza. Ho sempre cercato di fare squadra, ritengo importante e costruttivo lavorare in sinergia, con obiettivi chiari e condivisi. Piena collaborazione con il Presidente e con il Cda, tenendo sempre ben presente le priorità e l'interesse dell'azienda”. A parlare è il neo Direttore Generale della Sasi Giorgio Marone, 57 anni, nato a Termoli, ingegnere, con un curriculum lungo e fitto di incarichi di prestigio, ne ricordiamo solo alcuni, direttore generale dell'azienda speciale regionale “Molise Acque”, dirigente di settore Provincia di Campobasso, dirigente apicale al Comune di Isernia.

La commissione esaminatrice nei giorni scorsi ha rimesso la graduatoria relativa all'avviso pubblico per la nomina del Direttore Generale (bando pubblicato il 4 luglio 2017) e il Cda ha preso atto della scelta effettuata. Ha ufficializzato oggi il nome del neo dirigente Giorgio Marone e incarica gli uffici competenti a esperire l'iter richiesto per l'insediamento.

Chi deve rispettare la volontà del proprio  caro defunto di riposare nella nuda terra sa perfettamente che dopo 10 anni arriverà la chiamata della riesumazione del congiunto. La decisione di riposare dopo morto, nel terreno, è negli ultimi anni diventata sempre più una consuetudine, soprattutto a Lanciano.

Prima erano le persone più semplice a ritrovarsi nei campi del cimitero, una semplice croce, che metteva anni ad assestarsi sul terreno mosso di fresco e poi, l’ossario comune. Ora invece, un pò vuoi per il labirinto di loculi, spesso sotto il livello della strada, un pò perché nella terra si riscopre tutto il senso della vita i campi sono sempre pieni. Una decina di anni fa si pagavano 300 euro, ora la “tariffa” è salita a 600, in linea con tutti gli altri aumenti legati alla sepoltura. Una volta la chiamata arrivava a 15 anni, ora invece si è scesi a 10, 12 anni. Una telefonata ti annuncia che da li a pochi giorni tuo marito verrà riesumato, il costo dell’operazione 423 euro, a fronte dei 300 di pochi anni fa, in un’unica soluzione. Viene da chiedersi se tutti hanno, di questi tempi la possibilità di questa cifra e se non l’avessero cosa potrebbe accadere. Con il rischio, fra l’altro, che se il corpo non fosse decomposto potrebbero passare altri 5 anni e quindi si andrebbe incontro ad una nuova riesumazione e nuovo versamento di 423 euro se i prezzi non aumentano.

Arriva il giorno e ti presenti con il bollettino pagato e li, i pochi resti, del defunto vengono adagiati in una cassa di zinco e messi in un deposito…Si un deposito, come una ferro vecchio, in attesa che la graduatoria vada avanti e il loculo che devi comprare ti permetta di recarti sulla tomba del tuo caro per una preghiera.

Quanto tempo passerà? Forse 2, 3, 4 o anche 5 mesi, chi può dirlo! Eppure i 423 euro delle riesumazioni li ho dovuti versare subito ed in un'unica soluzione! Perché non prevedere subito una nuova destinazione? Per chi vuole tenere in vita il ricordo del proprio caro non è il massimo delle sensibilità sapere che quella cassetta è li  “depositata” e tu non puoi neanche fargli visita.  

In queste settimane, il giovedì, al cimitero di Lanciano si organizzano visite  guidate in gruppi di più persone per permettere di scegliere il  proprio loculo. Di posti quindi ve ne sono eccome. Allora  perché chi è disposto a pagare, una cifra francamente esagerata, per riesumare il proprio marito, moglie o parente prossimo poi non può, ovviamente pagando ancora, avere immediatamente una nuova tomba? (Clara Labrozzi)

 

Si è tenuta ieri, giovedì 22 marzo, alle ore 18, nei locali dell’Eurocolor nella zona industriale di Lanciano, la premiazionedei primi tre premi del concorso del consorzio “Le Vie del Commercio” di Lanciano.

Una ricarica per la fidelity card da 300 euro, una da 500 e l’ambito viaggio per due a Formentera hanno chiuso il concorso, che ha visto vincere circa 250 premi instant win, vera novità dell’anno, che ha dato la possibilità ai clienti “Le Vie del Commercio” di aggiudicarsi un premio al giorno al momento dell’acquisto.

“Con la premiazione si è chiuso il nostro concorso per l’anno appena passato, - dice Monica Bono, componente del CdA de “Le Vie del Commercio” - e ora siamo pronti per l’edizione 2018 in cui ci saranno tante, interessanti novità che, speriamo, possano invogliarvi ad utilizzare la nostra card ed a frequentare i nostri negozi”.

Ma ecco i vincitori dei primi tremi premi del concorso: Vincenzo Palmerio si è aggiudicato la ricarica della fidelity card da 300 euro con un acquisto nella Bottega del Buongustaio, Clairet Nathalie Galindez Bolivar ha portato a casa la ricarica da 500 euro con un acquisto nel negozio 4 Passi ed infine, Francesca Paola Ciccocioppo volerà a Formentera grazie ad un acquisto fatto nell’Eurocolor.

A breve le novità del prossimo concorso e delle prossime iniziative del concorso.

Il Maresciallo Maggiore Filomeno Semeraro dal 15 marzo scorso è il nuovo comandante della stazione dei Carabinieri di Atessa da dove è però in servizio dal 1996. Semeraro è nato in provincia  di Brindisi nel 1965 è sposato ed ha tre figli.

Nella sua carriera militare al servizio dell’Arma ha prestato servizio nel Battaglione Paracadutisti di Livorno con i quali ha partecipato a diverse missioni importantissime fra cui quelle in  Libano,  Calabria,  Sicilia e Sardegna dove ha  attivamente preso parte  alla liberazione di Farouk Kassam e Soffiantini.

Successivamente, presso la stazione di Trapani e  di Santa Ninfa dove ha dato un importante contributo alla lotta alla mafia.

 

La pioggia caratterizza da anni la Fiera dell’Agricoltura di Lanciano, quasi una tradizione alla quale si sono abituati espositori e visitatori, ma oggi è arrivata addirittura qualche fiocco di neve con una temperatura rigida. Eppure nonostante il freddo gelido i padiglioni questa mattina erano già affollati. Si sono aperti infatti alle 9 i cancelli di Lancianofiera per dare il via alla 57^ edizione della Fiera Nazionale dell’Agricoltura inaugurata ufficialmente alle 11.00 presso la sala convegni, alla presenza di un pubblico attento e numeroso, composto per lo più da espositori e rappresentanti di aziende. Un compleanno importante festeggiato così come si conviene da quella che è definita da tutti la rassegna “regina”, il “fiore all’occhiello” del pur interessante calendario fieristico.

 Alla cerimonia inaugurale aperta dall’intervento del presidente di Lancianofiera Franco Ferrante, hanno preso parte gli assessori regionali all’Agricoltura e al Bilancio Dino Pepe e Silvio Paolucci, il sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo. Tutti concordi nel sottolineare l’efficacia di questa fiera che conserva competenza, passione e lungimiranza, requisiti che la contraddistinguono da anni. Il ruolo che questa rassegna ricopre non è stato mai messo in discussione, nonostante le trasformazioni e i cambiamenti che hanno inciso non poco sul settore agricolo. Un'evoluzione che la Fiera è riuscita sempre a comprendere e a interpretare cogliendone gli aspetti più significativi e questo l'ha resa un appuntamento immancabile, un punto di riferimento degno di nota nel Centro e Sud Italia. L'Agricoltura, è stato ripetuto anche questa mattina, è un comparto strategico per l'economia della nostra regione e non solo, sono sempre di più i giovani che si avvicinano a questo settore animati da idee e progetti innovativi.

Ha esordito ringraziando tutti, prima gli espositori che continuano a dare fiducia alla Fiera e a confermare la loro adesione, poi quanti lavorano e si impegnano per la riuscita delle varie manifestazioni, dipendenti e collaboratori esterni, i soci e tutto il Consiglio d’Amministrazione. Così il presidente Franco Ferrante ha voluto dire un grazie sincero e sentito a tutti quelli che hanno reso e rendono questa fiera sempre più qualificata. “Sempre più specializzata, attenta ai processi di sviluppo che investono il settore, ed è proprio l’attenzione che ha riservato al mondo agricolo e la capacità di guardare avanti, di intercettare la domanda cercando di dare risposte costruttive che fanno di questa rassegna una straordinaria occasione di confronto e di conoscenza – ha detto Ferrante – e questa mattina abbiamo cominciato proprio affrontando un argomento di grande importanza, salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura. Tutto il programma dei convegni è incentrato su temi di comune interesse e di stretta attualità”. In effetti una platea attenta ha seguito il primo incontro previsto e che riguardava, appunto la sicurezza, intesa sia come sicurezza di mezzi e macchinari, ma anche come comportamenti da seguire e accorgimenti da non dimenticare. Sono 260 le ditte espositrici, le costruttrici 300, un aumento sensibile rispetto alla scorsa edizione. Le ditte rappresentate sono oltre 500, con la presenza di 50 ditte nuove che si inseriscono nell’ambito del comparto oleario e della meccanica agraria e agricola. Gli espositori sono arrivate da tutte le regioni italiane, alcuni anche dal Nord Europa, dalla Francia, Germania, Stati Uniti e Giappone. “Sono dati che confermano la crescita di una rassegna nata ben 57 anni fa, ringrazio quelle persone che hanno dato vita con grande intuizione e lungimiranza a questa fiera, diventata per gli addetti ai lavori e non solo – ha puntualizzato Mario Pupillo – un appuntamento da non perdere, un’opportunità per conoscere gli aspetti significativi del mondo agricolo che rappresenta ormai una vera risorsa, se consideriamo anche la filiera agroalimentare”.  L’assessore al Bilancio Silvio Paolucci ha ribadito l’impegno, nei fatti, della Regione che è intervenuta ripianando il sospeso e inserendo nella legge finanziaria un contributo annuale. “Lanciano è il Polo Fieristico Regionale, siamo convinti che bisogna continuare a investire per favorire l’ulteriore crescita delle rassegne, l’Agricoltura ha conquistato un ruolo di rispetto nel panorama nazionale e deve continuare ad occupare un posto di rilievo accettando le nuove sfide, la nostra attenzione resta quindi alta. Vorrei anche ricordare che la Regione ha chiuso una gravissima situazione debitoria senza pesare sulle tasche dei cittadini ed evitando tagli alle risorse”, ha concluso Paolucci. Consenso e apprezzamento sono stati espressi dall’assessore Dino Pepe che ha sottolineato l’importanza della Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, vetrina completa e all’avanguardia nonché luogo ideale per acquisire informazioni e chiarimenti e ha rimarcato la presenza della Regione nella Provincia di Chieti (quella con il maggior pil nel settore agricolo). “Dal 1 marzo sono in funzione a Chieti, nella sede dell’ispettorato agrario provinciale alcuni uffici, uno che segue le calamità e si occupa di procedimenti assicurativi – ha precisato Pepe – e un altro per il credito agrario e la banda ultra larga. L’interesse per il comparto agricolo è sempre maggiore e quindi sono necessarie risposte sempre più esaurienti. Sono tanti i giovani che si avvicinano con serietà e con progetti innovativi all’agricoltura. Sono sempre più convinto che l’ulteriore sviluppo passa per la certificazione dei prodotti e questo fa ben sperare in un ricambio generazionale, fondamentale per aggiungere linfa nuova. Nel settore vitivinicolo quest’anno festeggiamo i 50 anni di Doc, il nostro è il terzo vino più venduto al mondo. Bisogna guardare avanti con azioni sinergiche e, lo ribadisco ancora una volta, i nostri prodotti agricoli devono essere certificati, perché un prodotto deve raccontare un territorio”.  E proprio in linea con quanto sostenuto dall’assessore Pepe, il presidente Ferrante è tornato su un argomento che gli sta molto a cuore e che aveva già annunciato nella scorsa edizione di Agroalimenta “individuare un logo e un nome per il nostro spumante abruzzese, aprendo anche a un concorso di idee”. Progetto che sta andando avanti.

Sono come sempre tre i padiglioni che accoglieranno il meglio dei sistemi e delle attrezzature per un’agricoltura sempre più competitiva, oltre all’area esterna utilizzata principalmente per i trattori e i mezzi pesanti.  Ci sono i marchi più importanti di trattori, sistemi e attrezzature per la coltivazione dei terreni e per il giardinaggio, macchine olearie e quelle destinate al settore vitivinicolo. Non manca un ampio spazio riservato ai piccoli animali, quelli da cortile che da sempre catturano l'attenzione delle famiglie, specie dei più piccoli che si lasciano conquistare da oche, conigli e pesciolini rossi. Alcuni stand nel padiglione tre ospitano fiori, piante e sementi, altro comparto visitato dagli appassionati, da chi ha il cosiddetto pollice verde o si vuole cimentare con la cura di nuove piante per rallegrare balconi e giardini.

Sono presenti in Fiera gli ordini professionali degli agronomi e dei periti agrari e le Associazioni di categoria.

La 57^ edizione si concluderà domenica 25 marzo.

L’orario di ingresso va dalle 9.00 alle 19.00, il costo del biglietto è 8 euro, adulti, 4 euro per i ragazzi da 11 a 15 anni.

 

“Non pensavo di dover tornare per l'ennesima volta su un argomento che abbiamo spiegato, chiarito, illustrato in tutti i suoi aspetti, ma evidentemente c'è ancora chi fa finta di non capire e cerca di mantenere alta l'attenzione su una questione che non ha niente di oscuro. Non ci sono zone d'ombra nell'avviso di selezione, tanto meno nell'iter che ha portato al reclutamento di altro personale alla Sasi.”

Il Presidente Gianfranco Basterebbe ribadisce ancora una volta, dopo aver affrontato la questione in molte sedi, che tutto si è svolto nel pieno rispetto della normativa e secondo i criteri stabiliti dalla legge per quanto riguarda le società a controllo pubblico che possono stabilire propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento di personale. E così è stato fatto, tenendo ben presente, e non poteva essere altrimenti, la situazione e le concrete esigenze della società.

“Questo Consiglio di Amministrazione non há assunto nessun interinale, i contratti di somministrazione che abbiamo ereditato sono quelli firmati dalle varie amministrazioni che si sono succedute, sia di centro destra che di centro sinistra – puntualizza Basterebbe – noi abbiamo scelto di mettere mano a una situazione che si trascinava da oltre 10 anni e di farlo seguendo i criteri e il dettato della legge. Abbiamo scelto di offrire un'opportunità, abbiamo bandito per 67 unità proprio perché questo è il numero indispensabile a proseguire il servizio senza problemi e interruzioni. Tra i requisiti richiesti, lo ripeto ancora, abbiamo inserito l'esperienza a rete fisica, proprio per la specificità del servizio, persone senza esperienza avrebbero dovuto seguire corsi di formazione con dispendio di tempo che inevitabilmente avrebbe inciso sull'attività della società. Tutti i candidati sono stati sottoposti a una prova scritta com punteggio definito e una prova orale, aperta al pubblico. Tengo pure a precisare – continua il Presidente – che la prova scritta era un questionario con domande a punteggio stabilito, quindi senza libere interpretazioni o giudizi discrezionali, solo la mera attribuzione di un punteggio a seconda della risposta più o meno esatta”.

Non trascura nessun dettaglio Gianfranco Basterebbe, l'auspicio è di fare chiarezza una volta per tutte, di dissipare i dubbi e di non alimentare fraintendimenti ed equivoci. “Non mi aspettavo, nè pretendo applausi per quanto questo Cda ha fatto e sta facendo, ma nemmeno immaginavo che si scatenasse una polemica tanto infuocata quanto strumentale e che in perfetta mala fede si cercasse di creare un clima di sospetto facendo ipotizzare imbrogli e favoritismi. Questo non ci appartiene, voglio anche precisare che noi non abbiamo stabilizzato nessuno anche se nel pubblico è una pratica diffusa e frequente e nessuno ha da ridire.

Abbiamo, lo ripeto per l'ennesima volta, solo preso nella giusta considerazione la situazione esistente e abbiamo come ho detto, offerto una possibilità. Mi chiedo, stando al comunicato del consigliere Febbo che sembra aver concentrato tutto il suo tempo su questa selezione, perché i dipendenti del Cotir avrebbero più diritto degli interinali della Sasi”. E Basterebbe rassicura anche quelli che ipotizzano misteri e segreti. “Non ci sono misteri da svelare, come abbiamo proceduto a comunicare i risultati della selezione così comunicheremo appena saranno espletate le procedure richieste, il nome del direttore generale. Nessun segreto, solo la necessaria discrezione e e la riservatezza che questi casi impongono. Discrezione e rispetto che a quanto pare non sono stati usati da chi mira a creare confusione e a stravolgere la verità, pubblicando i nomi degli idonei e dei non idonei, mettendoli alla berlina senza alcun riguardo, solo per colpire la Sasi. Un interrogativo, in effetti, alberga anche qui e sono convinto che difficilmente troverà una risposta chiara. 

 “Dopo la prima segnalazione fatta a novembre scorso oggi stesso ho provveduto a segnalare di nuovo alla Procura della Repubblica del Tribunale di Lanciano e alla Procura Regionale della Corte dei Conti  le circostanziate anomalie e criticità emerse in questi mesi e ancora da chiarire sul concorso-avviso per l’assunzione a tempo indeterminato di personale tecnico e amministrativo pubblicato dalla S.A.S.I. Spa”.

Questa la denuncia sollevata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che aggiunge quanto segue: “Questa seconda segnalazione alle Procure scaturisce dall’ultima e recente lettera anonima indirizzata all’attenzione della al sottoscritto in qualità di Presidente della Commissione Vigilanza e immediatamente girata sia al Difensore Civico sia al Procuratore Generale e sia al Presidente della Corte dei Conti. Singolare come l’estensore anonimo della lettera era a conoscenza sia dei nominativi dei vincitori del concorso e sia il ruolo da loro ricoperto. Come da me evidenziato nei mesi scorsi -  spiega Febbo – l’avviso della SASI, ‘mascherato’ in concorso, altro non è che una procedura tutta interna, o meglio un escomatoge, per sistemare tutti gli interinali già presenti ed operanti all’interno della società pubblica. Infatti sui 67 posti messi a bando tramite avviso-concorso ben 54 figure vincitori sono già personale interinali che ricoprono quel preciso ruolo. E credo che il dato vada ad aumentare se si prendano in considerazione i punteggi paritetici. Praticamente un avviso, presentato come un concorso, teso a regolarizzare il personale assunto a tempo determinato e stabilizzarlo con un contratto indeterminato. Oltre questi gravi vizi di forma e di trasparenza nello svolgimento di questo bando della SASI rimangono sul tappeto diverse criticità ancora da dirimere.

Intanto ci sono tre ricorso al Tar il cui esito lo scopriremo nelle settimane prossime ma soprattutto rimane aperto il superamento dei criteri legislativi e sentenze recentissime scaturite dalla proprio dalla Legge Madia che possono determinare tale avviso totalmente illegittimo. Nello specifico il Presidente della SASI e il suo CdA dovrebbe sapere appunto come il Decreto legislativo 175/2016 (cosiddetto Legge Madia) pone tra i divieti e assume primario rilievo proprio quello sancito dall’art. 25, comma 4, che prevede per le società in controllo pubblico, il blocco fino al 30 giugno 2018, di nuove assunzione a tempo indeterminato, se non attingendo, con le modalità stabilite da un decreto ministeriale, all’elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti a seguito della ricognizione del personale in servizio alla data del 30 settembre 2017. Come comunicatomi anche dal Direttore Generale Rivera anche in Regione Abruzzo abbiamo finalmente operativo l’elenco degli esuberi inseriti nell'applicativo Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) dove le Società partecipate a controllo pubblico hanno comunicato le eccedenze di personale in base alla ricognizione disposta dall'art. 25 del D.Lgs. n. 175/16 (“Testo unico delle Società a partecipazione pubblica). Nella nostra Regione abbiamo personale in esubero presenti nell’applicativo Anpal proveniente dal Abruzzo Euroservizi, Sistema srl e Sviluppo Italia Abruzzo che attendono risposte chiare sul loro futuro e la loro ricollocazione all’interno delle società pubbliche in house.

A questo va aggiunto anche la lettera diffida inviata alla Procura fatta dai lavoratori del Cotir ai quali non è stato concesso l’opportunità di partecipare al bando pur avendo i requisiti di cui illustrati sopra. È del tutto evidente come la SASI continui ad ignorare completamente le disposizioni del Decreto Madia relativo alla ricollocazione degli esuberi di personale delle società a partecipazione pubblica. Pertanto – conclude Febbo - discutibili, anomali e criticabili erano, sono e rimangono i criteri, il metodo e le norme seguite per assumere e stabilizzare tutto il personale interinale presente all’interno alla SASI senza alcun vero criterio selettivo e di meritocrazia. Dopo questa mia ennesima segnalazione alla Procura della Repubblica spero e mi auguro che la stessa intervenga in maniera autorevole per sospendere qualsiasi attività conseguente all’avviso- concorso”.

 

Non capita tutti i giorni di finire su Lancet Oncology, una delle più prestigiose e autorevoli riviste scientifiche a livello internazionale. Invece è toccato all'Oncologia di Lanciano, che ha partecipato a uno studio rivolto a donne operate di tumore della mammella.

«Lancet ha pubblicato la ricerca condotta tra dalle migliori oncologie italiane - spiega il responsabile del reparto, Lucio Laudadio - che hanno studiato pazienti sensibili alle terapie ormonali, con un rischio di recidiva tale da richiedere una terapia per cinque anni. Sono state trattate con sei possibili scelte terapeutiche, attribuite casualmente, con la finalità di compararne il livello di efficacia. Noi abbiamo contribuito con più di 60 casi, un numero considerevole, tale da farci meritare una posizione tra gli autori dello studio».

L'Oncologia di Lanciano, dunque, ha espresso un altissimo livello raggiunto nella cura dei tumori della mammella, che le è valsa la possibilità di partecipare a uno studio clinico importante, pubblicato su una delle più citate riviste oncologiche al mondo.

Mettere a norma, in città, i parcometri situati nei parcheggi a pagamento. E' quanto chiede, in un documento inviato al Comune di Lanciano, l'associazione Ascom Abruzzo, tramite il proprio legale Quirino Ciccocioppo e il presidente regionale Angelo Allegrino. “La Legge di stabilità 2016 – si legge nella nota – al comma 901, nell'ottica di incentivare il pagamento della sosta, prevede che i dispositivi di controllo della durata della sosta, e cioè i parcometri, siano predisposti obbligatoriamente per l’accettazione di pagamenti elettronici con carta di credito e bancomat. La medesima la Legge di stabilità – viene aggiunto - prevedeva anche l’emissione di decreti attuativi per le regole di armonizzazione alle direttive europee per le commissioni bancarie e chiarimenti in merito all’interpretazione del concetto di “impossibilità            tecnica all’ adeguamento” e alla conseguente attività necessaria            per l’adeguamento stesso degli impianti, ma che i decreti che non sono stati mai emanati e che quindi non fanno entrare in vigore la norma”.

“Il giudice di pace di Fondi (provincia di Latina) – si spiega ancora nel documento - ha dato ragione ad un automobilista, appellandosi alla Legge di stabilità 2016 che stabilisce che, entro il 1° luglio 2016, tutti i Comuni avrebbero dovuto abilitare i parcometri installati ad accettare pagamenti con bancomat e carte di credito/debito, altrimenti la sosta sulle strisce blu per gli automobilisti potrà ritenersi autorizzata e gratuita e senza il rischio di essere multati”. Detto ciò il Comune di Lanciano viene sollecitato ad adeguare “ i propri parcometri alle disposizioni del comma 901 della Legge di Stabilità 2016”.

“Non si può far finta – dice Allegrino -  che le leggi non esistano. Il Comune avrebbe già dovuto, da un pezzo, modificare i parcometri, e invece non è intervenuto. E' un modo, tra l'altro, di agevolare i cittadini, che non sarebbero costretti a vagare nei vari negozi del centro, tra bar ed edicole, in cerca di spiccioli e di monetine da infilare nei parcometri che tra l'altro capita che non funzionino”.

Si avvicina un altro importante compleanno per la Fiera Nazionale dell'Agricoltura di Lanciano che quest'anno spegnerà ben 57 candeline e lo farà con la competenza, la passione e la lungimiranza che da sempre l'hanno caratterizzata. Il ruolo che questa rassegna ricopre non è stato mai messo in discussione, nonostante le trasformazioni e i cambiamenti che hanno inciso non poco sul settore agricolo. Un'evoluzione che la Fiera è riuscita sempre a comprendere e a interpretare cogliendone gli aspetti più significativi e questo l'ha resa un appuntamento immancabile, un punto di riferimento degno di nota nel Centro e Sud Italia. L'Agricoltura, come viene ormai ripetuto da più parti, è un comparto strategico per l'economia della nostra regione e non solo, sono sempre di più i giovani che si avvicinano a questo settore animati da idee e progetti innovativi. Anche questa edizione si terrà a marzo, il 23, 24 e 25. Un cambio di data inaugurato lo scorso anno, voluto fortemente dagli operatori agricoli per i quali questo periodo sarebbe più indicato. Il successo e le presenze della passata edizione sembrano aver dato ragione agli espositori. Il Presidente Franco Ferrante, che ha sempre tenuto in grande considerazione il pensiero e le proposte di chi vive direttamente il settore e ne conosce peculiarità, pregi e insidie, aveva accettato insieme al Cda il cambio di programma con la convinzione di fare la scelta giusta. E in effetti così è stato. La Fiera dell'Agricoltura continua ad essere la principale protagonista del pur interessante calendario fieristico, sono migliaia i visitatori che arrivano dall'Abruzzo e da molte altre regioni richiamati da un'offerta sempre più qualificata e all'avanguardia. La specializzazione rimane il requisito numero uno e questo rappresenta una garanzia per gli addetti ai lavori. L'efficacia di questa rassegna è testimoniata anche dalla partecipazione di espositori che arrivano a Lancianofiera da diverse regioni ritenendola una valida e accattivante vetrina per promuovere e far conoscere, a un pubblico numeroso e sempre più competente, le loro offerte e proposte. Ci sono operatori che arrivano anche da fuori regione e quest'anno è rappresentata l'intera Penisola e non solo visto che alcuni espositori provengono dal Nord Europa, dalla Francia, dalla Germania, dagli Stati Uniti e dal Giappone. Le ditte espositrici sono 260, le costruttrici 300, un aumento delle presenze rispetto alla scorsa edizione. Sono 50 le nuove ditte che hanno scelto di partecipare a questa edizione della Fiera Nazionale dell'Agricoltura. Numeri che disegnano già il successo della Rassegna per eccellenza. Ci sono i marchi più importanti di trattori, sistemi e attrezzature per la coltivazione dei terreni e per il giardinaggio, macchine olearie e quelle destinate al settore vitivinicolo. Non manca un ampio spazio riservato ai piccoli animali, quelli da cortile che da sempre catturano l'attenzione delle famiglie, specie dei più piccoli che si lasciano conquistare da oche, conigli e pesciolini rossi. Alcuni stand nel padiglione tre ospitano fiori, piante e sementi, altro comparto visitato dagli appassionati, da chi ha il cosiddetto pollice verde o si vuole cimentare con la cura di nuove piante per rallegrare balconi e giardini. Sono come sempre tre i padiglioni che accoglieranno il meglio dei sistemi e delle attrezzature oltre all'area esterna utilizzata principalmente per i trattori e i mezzi pesanti. “La Fiera è sempre più specializzata, al passo con i tempi. Ed è proprio l'attenzione che ha sempre riservato al mondo agricolo e la capacità di guardare avanti, di intercettare la domanda cercando di dare risposte costruttive e concrete che fanno di questa rassegna un qualificato punto di riferimento, una straordinaria occasione di confronto e di conoscenza – ha commentato questa mattina il Presidente Franco Ferrante nel corso della conferenza stampa di presentazione - per gli operatori del settore ma anche per chi tiene a cuore le sorti di un comparto strategico come l'agricoltura. Sono oltre 500 le ditte rappresentate, 50 sono nuove e riguardano il settore oleario e quello di meccanica agraria, si tratta di marchi di prestigio che per la prima volta scelgono Lancianofiera. Probabilmente ospiteremo anche un'anteprima e questo è motivo di orgoglio e soddisfazione. La presenza di tanti espositori è la risposta più chiara e concreta al nostro impegno che è proprio quello di non deludere le aspettative e di fare in modo che la fiducia che ci viene accordata sia ben riposta. Questi risultati, infatti, – continua Ferrante – sono il frutto del lavoro di una squadra. Tutti, ognuno per il proprio ruolo, porta avanti un'azione sinergica e costruttiva. Ringrazio quindi i soci, il cda, i dipendenti i collaboratori esterni perché tutti contribuiscono alla buona riuscita delle manifestazioni fieristiche. Quella dell'Agricoltura, come gli altri appuntamenti, riserva un ampio spazio alla discussione, al confronto e alla riflessione. In primo piano, nel qualificato programma di convegni, ci sono salute e sicurezza, binomio imprescindibile anche per il comparto agricolo. Sicurezza intesa sia come sicurezza dei mezzi e dei macchinari ma anche come comportamenti da seguire e accorgimenti da non dimenticare. Si tratta di un argomento particolarmente sentito ed è necessario tornare a fare chiarezza per evitare che le cronache continuino a riportare storie di incidenti il più delle volte mortali”. Per l'assessore al Commercio e Agricoltura del Comune di Lanciano Francesca Caporale è molto importante che si affronti il tema della sicurezza “così come sono importanti la filiera corta e la gestione del territorio per creare opportunità e occasioni anche nelle aree interne. L'agricoltura attrae sempre di più i giovani che vedono in questo settore una concreta opportunità di lavoro, noi come amministratori dobbiamo fornire gli strumenti giusti e valorizzare le aree meritevoli di tutela”.

Anche Linda Zulli, della Bper, ha avuto parole di consenso per la Fiera dell'Agricoltura “ i numeri dicono l'importanza di questa rassegna che è sempre stata una vetrina straordinaria per l'intero settore. Un appuntamento qualificato per tutto il Centro Sud e non solo. Il nostro Istituto di credito ha da sempre sostenuto questa Fiera comprendendone l'efficacia e le potenzialità e continuerà a sostenerla con convinzione, sono tanti i giovani che si avvicinano all'agricoltura”.

Parte da lontano il vice sindaco di Lanciano Giacinto Verna che ha ricordato quando bambino sentiva tanto parlare della Fiera di Lanciano “e ora dopo molti anni la Fiera non ha perso affatto il suo ruolo, anzi è cresciuta – ha detto Verna – conquistando un posto di rilievo nel panorama nazionale. L'Amministrazione Comunale in questi anni è stata sempre vicino alla Fiera, l'ultimo contributo versato è di 40 mila euro. Il nostro è un intervento concreto, guardiamo al futuro di quello che consideriamo il Polo Fieristico d'Abruzzo. Il presidente Ferrante pure quest'anno chiude un consuntivo in attivo e questo significa una buona amministrazione. Abbiamo tracciato un percorso e accettato una sfida che alla luce dei numeri forniti, possiamo senz'altro vincere.”

Alla 57^ edizione saranno presenti gli ordini professionali degli agronomi e dei periti agrari e le Associazioni di categoria.

La cerimonia inaugurale è prevista alle 11.00 di venerdì 23 marzo 2018.. L'orario della Fiera va dalle 9.00 alle 19.00. Il costo del biglietto è di 8 euro.

 

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