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La Asl Lanciano Vasto Chieti ha acquistato quattro oftalmoscopi a luce diretta per lo screening oculare del riflesso rosso nei neonati, avviato nei punti nascita degli ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto per la diagnosi precoce della cataratta congenita. L’iniziativa è stata assunta dalla Direzione generale dell’azienda sanitaria in attuazione dal Piano nazionale della prevenzione 2014-2018. La Società italiana di neonatologia (Sin) raccomanda l’esecuzione dell’esame in tutti i punti nascita. Referente Asl del progetto di screening oftalmologico neonatale è la neonatologa Patrizia Brindisino.

Sullo screening la Direzione generale ha recentemente avviato un proficuo dialogo con l’Associazione cataratta congenita Onlus (www.catarattacongenita.it), su segnalazione del socio abruzzese Alessio Lamonica.

L’esame veniva svolto da tempo a Lanciano, dove da settembre è stato esteso a tutti i nuovi nati. A Vasto è stato avviato a settembre. A Chieti lo screening oculare, eseguito dall'oculista, era riservato solo ai neonati pretermine a rischio di retinopatia del prematuro: da alcuni mesi il neonatologo esegue l’esame del riflesso rosso a tutti i nuovi nati.

La cataratta congenita è una patologia oculare infantile che colpisce il cristallino, la lente contenuta all’interno dell’occhio, rendendolo opaco e dunque riducendo in parte o del tutto la visione. L’incidenza nei Paesi industrializzati è da uno a sei casi ogni diecimila neonati. E’ la causa più comune di cecità infantile curabile. Può insorgere alla nascita o svilupparsi in particolare nei primi tre mesi di vita. La cataratta può manifestarsi in un solo occhio (monolaterale) o in entrambi (bilaterale). La diagnosi precoce - attraverso l’esame del riflesso rosso, una luce indirizzata nell’occhio del bambino da parte del medico utilizzando l’oftalmoscopio - aumenta le possibilità di recupero della funzionalità visiva. La cura consiste nell’asportazione del cristallino opacizzato.

Lo screening oculare è eseguito dal neonatologo prima della dimissione del neonato. Eventuali casi dubbi sono sottoposti a un esame di secondo livello affidato a un oculista, che è invece sempre eseguito nei neonati pretermine a rischio di retinopatia. Per rendere ancora più preciso e attendibile l’esame di secondo livello la Asl ha in fase avanzata le procedure per l’acquisto di un nuovo oftalmoscopio a luce indiretta binoculare. Per l’esame del riflesso rosso sono stati appositamente formati dirigenti medici degli ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto.

Sono sempre più frequenti e sempre più preoccupanti gli episodi di violenza ai danni dei professionisti sanitari, l’ultimo quello verificatosi ieri nel Pronto soccorso dell’Ospedale “SS. Annunziata” di Chieti che ha visto coinvolti due Infermieri. Il presidente dell’Ordine degli Infermieri della provincia di Chieti, Giancarlo Cicolini, esprime la massima solidarietà alle colleghe vittime di questa aggressione e sollecita interventi di prevenzione degli episodi di violenza a danno degli operatori sanitari. “Le istituzioni competenti identifichino i fattori di rischio per la sicurezza del personale – chiede Cicolini - e pongano in essere le strategie organizzative, strutturali e tecnologiche più opportune. E’ ben noto - afferma Cicolini - che in ambito sanitario e sociosanitario le aggressioni fisiche hanno raggiunto rispettivamente il 48% e il 27% degli operatori, in modo particolare nei servizi di emergenza-urgenza e nelle strutture psichiatriche, ma non vanno trascurati gli insulti e le minacce che, in maniera trasversale, raggiungono tra l'82% e il 64% degli operatori. È un tema che deve diventare di assoluta priorità di tutte le organizzazioni perché a pagare disservizi e condizioni inadeguate per un'assistenza degna di questo nome non siano i professionisti di prima linea”.

Il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Chieti, Ezio Casale, sollecita la Asl ad attivare in tempi rapidi interventi strutturali per il Pronto soccorso del “SS. Annunziata”, in modo da “migliorare le condizioni di sicurezza e di lavoro degli operatori e garantire un’accoglienza dignitosa ed efficiente per i pazienti. Serve un posto fisso di Polizia attivo 24 ore su 24 – afferma Casale – e, in ogni caso, un servizio di vigilanza costante all’interno del Pronto soccorso. Va rafforzata la dotazione di personale, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso. L’area per il triage va adeguata, dedicando un apposito locale che garantisca il rispetto della privacy delle persone”.

“Già dal novembre 2007 - ricorda Casale - il Ministero della Salute ha inviato a tutte le Regioni la Raccomandazione n. 8 che sollecitava interventi di prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari. Nulla o quasi, però, sembra sia stato fatto in tutti questi anni nella nostra regione, né presso i presidi ospedalieri dei Pronto soccorso né presso le sedi di guardia medica. Oltre a denunciare quest’inerzia delle istituzioni sanitarie nella messa in sicurezza delle strutture e del personale che vi opera, che stride molto invece con l’efficienza dimostrata quando si tratta di imporre sanzioni, come nel recente caso che vede coinvolti i medici di continuità assistenziale, le riterremo moralmente responsabili di ogni ulteriore atto di violenza che malauguratamente dovesse verificarsi nei confronti del personale sanitario.”

Le federazioni nazionali degli Ordini degli infermieri e dei medici da alcuni anni stanno monitorando il fenomeno al tavolo dell’Osservatorio per la sicurezza e la prevenzione della violenza sugli operatori sanitari, istituito presso il Ministero della Salute: si evidenziano ancora, in alcuni casi, la totale assenza di segnalazione, mentre alcune realtà sanitarie si caratterizzano per un’attenzione mirata solo verso specifici eventi sentinella (ad esempio suicidio, cadute, atti di violenza a danno di operatore).

La prevenzione degli episodi di violenza a danno degli operatori sanitari richiede che l’organizzazione sanitaria identifichi i fattori di rischio per la sicurezza del personale e ponga in essere le strategie organizzative, strutturali e tecnologiche più opportune, diffonda una politica di tolleranza zero verso atti di violenza nei servizi sanitari, incoraggi il personale a segnalare prontamente gli episodi subiti e a suggerire le misure per ridurre o eliminare i rischi e faciliti il coordinamento con le Forze dell’ordine o altri soggetti che possano fornire un valido supporto per identificare le strategie atte a eliminare o ad attenuare la violenza nei servizi sanitari.

 

La diocesi di Lanciano-Ortona ha avuto sin dai primi anni del 2000 un proprio sito web che si appoggiava ad una piattaforma della CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Pur essendo un valido strumento, soprattutto nei primi anni di gestione, il sito presentava alcune difficoltà in quanto permetteva solo piccole ottimizzazioni ed era molto limitato negli sviluppi e nelle personalizzazioni.

A ciò si aggiunge che nel corso degli anni lo sviluppo tecnologico e della comunicazione digitale ha fatto passi da giganti. Per questo motivo l’Arcidiocesi ha pensato di dare nuovo impulso all’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali che ha avuto il compito di conoscere e studiare una profonda revisione dei propri metodi e forme di comunicazione del Vangelo.

Tra i primi impegni presi vi è stato quello di rinnovare il sito web, cercando di renderlo un vero e proprio portale, capace di interagire sia “ad intra” (quindi con le parrocchie, le Associazioni e Movimenti ecclesiali, gli Uffici di Curia) e sia “ad extra” cioè con tutto il mondo intero, con particolare attenzione e riferimento al territorio frentano.

In questo cammino l’Arcidiocesi ha chiesto la collaborazione professionale della ADVISUAL di Alessandro Acciavatti che ha affiancato passo passo l’Ufficio Comunicazioni Sociali per la realizzazione del sito che oggi presentiamo.

Le basi per capire come improntare il lavoro sono state tirate fuori proprio dal Magistero della Chiesa e dei Pontefici.

Nell’enciclica Redemptoris Missio, San Giovanni Paolo II ricordava: “non basta usare i nuovi mezzi tecnologici per diffondere il messaggio cristiano ed il Magistero della Chiesa, ma occorre integrare il messaggio stesso in questa nuova cultura creata dalla comunicazione moderna” (n. 37).

Ecco quindi la creazioni di news  ad effetto ed al passo con i tempi attuali e con le principali leggi della comunicazione: un titolo riassuntivo e di effetto accompagnato da una immagine rievocativa ed all’interno una comunicazione essenziale, diretta, senza fronzoli, capace di essere memorizzata.

Sempre san Giovanni Paolo II, nel primo Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali dedicata ad Internet nel 2002, ricordava: “ capire, interpretare e valorizzare la cultura di Internet è la nuova sfida che attende la Chiesa. Occorre innanzitutto favorire il passaggio dal virtuale all’appartenenza comunitaria”. Nel nuovo portale si è cercato di comunicare che dietro quell’indirizzo web c’è una comunità fatta di persone, fatta di comunità parrocchiali, fatta anche di Uffici e Servizi che hanno dei compiti specifici e che spesso non sono neanche conosciuti. Fra gli scopi del sito troviamo quello di  “offrire documentazione, itinerari di formazione e di catechesi”. Sia nelle news come ogni singolo Ufficio Diocesano avrà la possibilità di pubblicare documenti che possono aiutare la crescita cristiana, ma anche offrire momenti formativi. Un esempio concreto è il Progetto Formativo Diocesano per i Catechisti che da due anni a questa parte si svolge interamente on line coinvolgendo tutte le 43 parrocchie dell’Arcidiocesi, per un totale di oltre 400 catechisti impegnati nell’iniziazione cristiana dei ragazzi. Ed ancora “avvicinare i lontani all’esperienza religiosa”. Nel nuovo portale web non ci sono soltanto le notizie relative agli “addetti ai lavori”, ma vuole essere un modo per arrivare anche ai lontani, offrendo notizie, documenti, appuntamenti che possono risvegliare la fede nel cuore dell’uomo.

A questi punti  si sono affiancati quelli puramente tecnici messi a punto dalla Ad visual. Oggi, a differenza del precedente, il nuovo portale diocesano è sviluppato con tecnologia “respònsive”, quindi con una interfaccia grafica che si adatta automaticamente a smartphone, tablet e computer.

Diamo uno sguardo veloce ai contenuti.

Nella home page scorrono le ultime notizie diocesane (aggiornate quasi quotidianamente), seguito dall’archivio di tutte le notizie apparse nel corso degli ultimi mesi.

Sul laterale troviamo link esterni alle principali realtà ecclesiale nazionali, regionali e locali.

C’è anche “parrocchie map”, un motore di ricerca che in tempo reale ci comunica gli orari delle sante messe che si celebrano in tutta la Chiesa frentana. Importante è l’iscrizione alla newsletter diocesana. Lasciando il proprio nominativo e l’indirizzo mail si viene aggiornati tempestivamente sulle maggiori iniziative ed attività diocesane. Questo porta anche un notevole risparmio sulla stampa cartacea di locandine, manifesti, affissioni, spedizioni a mezzo posta,ecc.

Nel menu principale sono articolate tutte le aree di informazioni diocesane.

Questo nuovo portale, ci tiene a sottolineare Carmine Marino che questa mattina ha passato il testimone al nuovo direttore Carmine Paolini,  è solo l’inizio di un cammino di rinnovo della comunicazione diocesana che sicuramente avrà bisogno ancora di essere perfezionato ed aggiornato nei contenuti.

Ma il processo qui iniziato vedrà in futuro il nuovo sito ampliato con nuove aree e approfondimenti, dando anche a tutte le parrocchie di organizzare un proprio sito autonomo ma che resterà collegato ed interagirà con quello diocesano. E’ in progetto anche lo sviluppo di una app che possa amplificare ancora di più la voce diocesana della Chiesa frentana, così come la possibilità di aprire pagine sui principali social, sempre integrate con il sito diocesano.

Siamo consapevoli- continua- che i media sono una grande opportunità per l’evangelizzazione, senza però nascondere che per usarli in modo opportuno è necessario un impegno straordinario da parte della Chiesa stessa e dei suoi operatori.

Come Chiesa frentana crediamo in questa scommessa, e ne è anche segno e testimonianza la ferma volontà dell’Arcivescovo di nominare un nuovo Direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali nella persona del dott. Carmine Paolini al quale auguriamo un proficuo lavoro che, conoscendo la sua vivacità sia culturale che pastorale, saprà certamente traghettarci in questo mondo bello e complicato allo stesso tempo.clicca qui per il sito web

 

 

Prenderà ufficialmente il via questa sera, mercoledì 9 maggio 2018, la settima edizione di Immagina - Revolution, il photo festival a cura dell’associazione Social Photography Street 6212, fino a domenica 13 maggio, nel Polo Museale Santo Spirito di Lanciano.

Mostre, incontri d’autore, workshop e seminari animeranno la settimana in fotografia con grandi nomi del panorama internazionale, grazie anche alla collaborazione con il FIOF (Fondo Internazionale per la fotografia video e comunicazione).

“Ciò che vogliamo fare - spiega Roberto Colacioppo, presidente SPS 6212 e presidente FIOF Abruzzo - è portare a Lanciano i grandi nomi della fotografia e riflettere e discutere sul ruolo che l’obiettivo ha assunto al giorno d’oggi”.

Si parte quindi stasera, mercoledì 9 maggio, alle ore 19, con l’inaugurazione delle 10 mostre fotografiche presenti e, a seguire, con l’incontro con il fotografo Francesco Cito dal titolo “L’idea dietro la foto”, vincitore per due anni consecutivi di premi nel Word Press Photo e conosciuto per i suoi reportage sulla camorra, nella sua Napoli o in terre di guerra, dall’Afghanistan alla Striscia di Gaza. Giovedì 10 maggio, stesso posto e stessa ora, sarà la volta di Enzo Truppo, fotografo napoletano che ama raccontare la sua città da un punto di vista diverso, cogliendone gli aspetti più particolari, con cui si parlerà di “Identità”.

Venerdì 11 maggio, alle ore 19, sempre nel Polo Museale, ci sarà l’incontro con Gianluca Polazzo, eccellente street photographer. Sabato 12, doppio appuntamento, sempre alle ore 19, con i fotografi Vito Fusco e Maurizio Garofalo. Si chiuderà domenica 13 maggio, sempre alle ore 19, con il progetto fotografico “Io, uno di voi…” di Roberto Colacioppo.

Diversi i workshop dedicati ai fotografi come quello con Francesco Cito su “l’idea dietro la foto”, che si terrà giovedì 10 maggio, oppure quello con Gianluca Polazzo, venerdì 11 maggio, su “La luce in fotografia”, entrambi alle ore 9, nel Polo Museale Santo Spirito.

Così come l’anno scorso, prosegue anche quest’anno la collaborazione con le scuole del territorio, con la creazione di incontri e laboratori pensati ad hoc per i più piccoli. Il fotografo Domenico Tattoli sarà nelle scuole dell’infanzia e primarie di Lanciano per ricreare insieme ai bambini una vera e propria camera oscura e renderli protagonisti dello sviluppo delle immagini in un particolare laboratorio sensoriale. Enzo Truppo sarà invece nelle scuole primarie di Castelfrentano e Sant’Eusanio del Sangro, per un vero e proprio corso base di fotografia.

“Ogni anno cerchiamo di aggiungere qualcosa di nuovo per arricchire sempre di più la nostra rassegna - conclude Roberto Colacioppo - e possiamo dire di aver messo su davvero un bel programma. Auspico una massiccia presenza di quanti si definiscono appassionati di fotografia perché l’occasione di essere a contatto con grandi maestri non è da tutti giorni”.

 

Per conoscere l’intero programma della rassegna, è possibile visitare la pagina Facebook dell’evento al link:https://goo.gl/MZjfgD .

 

 

Gli ultimi episodi di illegalità manifestatisi in città negli ultimi giorni hanno visto l’intervento degli uomini e delle donne della Polizia Municipale di Lanciano. “Pur non essendo stati eventi di particolare efferatezza, gli stessi, però, sono in grado di produrre partecipazioni emotive molto forti che alimentano nella cittadinanza il senso di insicurezza” spiega Maurizio Mucciante, rappresentante CISL all’interno della RSU. “Il legislatore ha posto molta attenzione alla tutela della c.d. “sicurezza urbana”, cioè di quel bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale. In questa ottica la Polizia Municipale” – continua Mucciante – “ha dimostrato di essere costantemente presente, seppur carente in termini di risorse umane e strumentali”.

“Il Corpo della Polizia Municipale di Lanciano conta 20 unità – interviene Francesco Giancristofaro, rappresentante Di.CCAP in seno alla RSU – meno della metà delle unità previste dal Regolamento del Corpo e non saranno certamente le due assunzioni preventive per il 2018 dall’Amministrazione Comunale a modificare lo stato delle cose. Peraltro, mentre altri Comuni della Regione, si sono avvalsi di personale a tempo determinato, Lanciano ad oggi ha ritenuto di non percorrere neppure questa strada ormai da diversi anni”. “Inoltre – continua Giancristofaro – il personale non è armato. Il Regolamento giace da anni dentro un cassetto e, nonostante le varie sollecitazioni e l’invito della Prefettura a valutarne l’approvazione anche in relazione alla evoluzione dei compiti istituzionali della Polizia Municipale e al suo maggior impegno nella delicata attività di controllo del territorio, l’Amministrazione non si decide a portarlo all’attenzione del Consiglio Comunale per l’approvazione. L’ultima istanza, questa volta inoltrata anche al Prefetto Dr. Antonio Corona, risale a poco più di tre mesi fa, con la quale la totalità degli appartenenti al Corpo chiedevano l’attivazione delle procedure per l’armamento, senza tuttavia ottenere nessun cenno di considerazione e rispetto per un tema così importante”. “E’ palese – spiega Mucciante – che non è possibile pensare di fronteggiare l’occupazione abusiva di immobili oppure, così come è accaduto la scorsa settimana ad alcuni appartenenti alla Polizia Municipale, rapinatori a mani nude. La base, a tal proposito, da giorni ha chiesto un incontro al Sindaco Dr. Mario Pupillo, quale Capo dell’Amministrazione, per discutere l’argomento armamento ed altre priorità e si è in attesa di una risposta. Ricordiamoci che la Polizia Municipale è una struttura indispensabile al vivere civile ed al progresso sociale ed economico della comunità grazie alla sua prossimità ai problemi e alla capacità di leggerli con cognizione di causa”. “Ma questa struttura – aggiunge Giancristofaro – va potenziata con uomini e mezzi, nonché motivate e valorizzate le professionalità già presenti in organico, se si vogliono raggiungere quegli obiettivi da tutti invocati e per poter mettere in atto una intelligente ed efficace azione di prevenzione e di contrasto dei comportamenti illeciti e pericolosi”.

Marco Trivilino, dottore commercialista, e Loris Giannantonio, programmatore informatico, sono i due frentani ideatori dell’app che permette di emettere la fattura elettronica per i carburanti rispondendo, di fatto, agli obblighi di legge per i distributori che andrà in vigore dal prossimo primo luglio.

In altri termini, la legge di Bilancio 2018 impone che, tra meno di due mesi, i distributori di carburante dovranno rilasciare obbligatoriamente la fattura elettronica ai titolari di partita IVA all’atto dell’erogazione dei combustibili.

L’idea dei due professionisti lancianesi nasce dalle richieste dei propri clienti che li hanno spinti a studiare una soluzione semplice ed efficace.

Da qui l’intuizione dei due frentani di fondere gli aspetti di natura fiscale con le innumerevoli risorse che offre la tecnologia creando un’app ad hoc.

Abbiamo seguito l’evoluzione normativa e le risposte proposte dall’Agenzia delle Entrate", ha detto Marco Trivilino “e proprio da questi input abbiamo cercato subito una soluzione che non paralizzasse il sistema della fatturazione elettronica e interpretasse la norma in modo puntuale ed efficace. “Le nostre di richieste di mercato”, ha continuato Trivilino “ci hanno spinto a creare, in largo anticipo, questo sistema informatico che risponde a tutti i requisiti richiesti dall’Agenzia delle Entrate senza necessità di investimenti in nuove apparecchiature elettroniche, sia per gli utenti che distributori. Siamo pronti a veicolare questa applicazione in sinergia con realtà locali e nazionali”.

L’applicazione, in fase di beta test, permette, in pochi secondi e con un iter estremamente intuitivo, di arrivare all’emissione della “fattura elettronica”.

Il nostro obiettivo è quello di evitare le criticità che potrebbero scaturire, sia per gli utenti che per gli operatori del settore, con l’introduzione del nuovo obbligo normativo”, ha dichiarato il programmatore informatico Loris Giannantonio, “e proprio per questa ragione abbiamo predisposto un sistema tecnologico di gestione intuitivo, fluido ed efficace”.

Giannantonio spiega anche le caratteristiche tecniche dell’app: “La nostra applicazione è assolutamente rivoluzionaria per il settore, sa “chi sei”, “dove sei”, “di cosa ti stai rifornendo”, associa veicoli e targhe, aggiorna rapidamente i dati aziendali, mantenendo sempre la certezza che a richiedere la fattura sia proprio il diretto interessato”.

L’applicazione, inoltre, sarà integrata nel sistema già realizzato che attualmente risponde alla normativa in essere sulla fatturazione verso la PA, sarà utilizzabile in tutti i settori economici e risponderà alle norme relative alla fatturazione elettronica tra privati in vigore dal primo gennaio 2019.

 

Acque eccellenti e servizi di qualità: la Fee premia l’intera spiaggia di Fossacesia con la diciassettesima Bandiera Blu. La FEE premia Fossacesia con la diciassettesima Bandiera Blu. Ad annunciarlo è il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, nel corso della cerimonia di consegna delle bandiere blu che si è tenuta oggi a Roma presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche. “Sono molto orgoglioso di essere qui per ritirare la diciassettesima Bandiera Blu che premia tutti e cinque i chilometri di spiaggia - commenta Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia - e questo non solo per il prestigio che tale sigillo porta alla mia città , ma anche perché il suo ottenimento dimostra che l’impegno, faticoso e costante necessario per poter mantenere gli standard elevati richiesti dal programma Fee, sono stati ancora una volta premiati”. Il programma internazionale per la Bandiera Blu, infatti, è un programma rigido e trasparente, rientrante nei requisiti europei previsti dalla certificazione iso 9001 2008 e prevede:il rispetto di parametri rigidissimi che contemplano l’eccellenza delle acque di balneazione; il rispetto dei parametri della raccolta differenziata; la presenza di servizi di qualità dedicati ai turisti, alle persone disabili, a tutti i frequentatori della spiaggia; l’organizzazione di attività di sensibilizzazione ed educazione nei confronti delle tematiche di rispetto ambientale. “Ottenere la bandiera blu non è affatto semplice - prosegue il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio - bensì è il risultato di un duro lavoro, protratto nel tempo, in cui è necessario l’impegno massimo da parte delle Amministrazioni Comunali, in sinergia con altri attori e dell’ intera comunità che concorre al raggiungimento degli obiettivi fissati dal programma Fee. E a tal proposito ringrazio la Sasi, gestore del servizio di depurazione, la Ecolan gestore del servizio di igiene urbana, grazie alla quale abbiamo raggiunto una percentuale dell’85 per cento, e soprattutto tutti gli operatori economici ed i cittadini che sono i primi veri protagonisti, nonché beneficiari della Bandiera Blu”. “Fossacesia -aggiunge il vice sindaco Paolo Sisti- ha da anni intrapreso una politica di tutela ambientale e di servizi rivolti al turista, facendo del proprio mare, le cui acque di balneazione sono state classificate dall’Arta eccellenti, una risorsa utile per la crescita del proprio territorio”. “Colgo questa occasione per invitare la Regione Abruzzo a valorizzare i comuni che hanno ottenuto la bandiera blu, 9 quest’anno(compreso il Lago di Scanno) - conclude il primo cittadino, Enrico Di Giuseppantonio - facendo di noi un motivo di orgoglio per l’intera regione, nonché strumento di promozione da utilizzare fuori dal nostro territorio. Auspico inoltre che la Regione si faccia da promotore del programma Fee anche per i comuni che ad oggi non possono veder sventolare questo sigillo sulle proprie spiagge così da far sì che il numero dei comuni Bandiera Blu aumenti e l’Abruzzo oltre ad essere regione verde diventi anche regione blu d’Europa”.

Atmosfera tranquilla per l'assemblea dei sindaci della Sasi che si è tenuta a Palazzo degli Studi. All'ordine del giorno l'approvazione del Bilancio 2017 nonché un'informativa del presidente Gianfranco Basterebbe sulla tanto discussa e conclusa selezione per il reclutamento del personale. E se lo scorso anno il documento contabile è passato senza nessun voto contrario e con l'astensione di alcuni Comuni, questa volta il sì non ha registrato nemmeno un'astensione. I 43 amministratori presenti ( su 76 Comuni) in rappresentanza di altrettanti Comuni hanno dato voto favorevole, questo testimonia ancora una volta che il percorso intrapreso dall'attuale Cda è condiviso dalla maggioranza dei soci.

“Il Bilancio 2017 si chiude con un utile di 14.698, già al netto delle imposte sul reddito di esercizio, per complessivi417.311 euro, contro un utile dell'esercizio precedente di 99.66816”, si legge nella dettagliata relazione consegnata all'assemblea. Il presidente si è soffermato sui punti più importanti precisando prima di tutto che “l'utile d'esercizio risulta pari ad euro 14.698, dopo aver imputato le imposte di competenza per euro 434.146 e dopo aver effettuato ammortamenti per euro 3.115.467 ed accantonamenti al fondo svalutazione crediti per euro 1.720.644”.  Ha parlato di programmi e progetti sottolineando che il piano approvato dal Cda procede senza intoppi. Gli investimenti effettuati nel corso del 2017 ammontano complessivamente a 7,4 milioni di euro utilizzati per le spese per manutenzioni straordinarie effettuate su beni di terzi (reti interne, fognature ed impianti di depurazione..). Per l'anno 2018 sono previsti investimenti per oltre 20 milioni di euro, destinati soprattutto al miglioramento dell'efficienza idrica fognaria.

 

Per quanto riguarda i crediti, il valore iscritto in bilancio ammonta a 26,5 ml rispetto ai 28,5 dell'esercizio precedente. Il presidente ha puntato l'accento sull'attenzione che si sta riservando a una questione complessa qual'è il recupero crediti.“ Nel corso dell'esercizio 2017, abbiamo progettato ed implementato una nuova procedura di recupero crediti in via stragiudiziale. Con quella precedente l’utente moroso riceveva un sollecito bonario dopo circa 6 mesi dalla scadenza della bolletta. Successivamente, con cadenza periodica le fatture insolute venivano raggruppate in lotti ed assegnati a circa 20 legali incaricati tramite una convenzione per la costituzione in mora. Il processo di recupero era essenzialmente esternalizzato. Attualmente, invece, abbiamo re-internalizzato – ha spiegato Basterebbe - il servizio effettuando la costituzione in mora internamente attraverso il servizio host to host di Poste Italiane e monitorando con una app lo stato dei versamenti. Abbiamo inoltre deliberato un Regolamento delle rateizzazioni ed un modello, per evitare che le richieste di dilazioni venissero gestite con arbitrio e senza riconoscimento del debito da parte dell’utente. Quindi, è possibile accedere al piano di rientro sottoscrivendo il modello e versando il 25 % dell’importo totale, mentre il restante credito può essere rateizzato in massimo 9 rate mensili. Riteniamo che questa nuova procedura possa produrre ulteriori introiti, soprattutto dal momento in cui potenzieremo le azioni di distacco delle utenze insolventi. I dati relativi alle utenze morose restano all’interno della società e sono utilizzabili da tutti gli operatori del front office e del recupero, senza dover più richiedere volta per volta le informazioni agli avvocati esterni come accadeva prima, e questo è un altro elemento positivo”. Va rimarcato che questo nuovo metodo, avviato da soli tre mesi, ha già prodotto risultati importanti, con un recupero di circa 800 mila euro.

E non poteva il presidente non aggiornare la platea sul contenzioso - non ancora risolto - con l'Acea, riassumendo le date e i momenti più significativi dell'annosa vicenda. “In data 30 gennaio 2018, per conto dell'Acea abbiamo ricevuto la notifica di un atto di precetto dove si intimava la Sasi al pagamento di un importo pari a 7,3ml di euro. Attraverso i nostri legali abbiamo provveduto a depositare istanza per la sospensione degli effetti delle Sentenze n.117 del 2013 e n. 16 del 2017 emesse da TSAP. L’udienza di discussione si sarebbe dovuta tenere il giorno 11 aprile 2018. In seguito, dopo ulteriori incontri, i legali di entrambe le parti in causa, hanno convenuto di predisporre un’istanza congiunta di rinvio dell’udienza in camera di consiglio di almeno 90 giorni così da consentire ai loro assistiti di vagliare la possibilità di una definizione transattiva del contenzioso. Le trattative tutt'ora in corso, mirano a trovare una conclusione bonaria. Si potrebbero concludere con un accordo transattivo o in alternativa con la concessione di una dilazione dei pagamenti..” Basterebbe dunque confida in una soluzione non troppo pesante per la società e ha pure precisato che nel 2017  “siamo andati avanti con il nostro conto economico senza far ricorso alle banche”. Dopo quella del presidente, c'è stata la relazione positiva di Simona Fossaceca che presiede il Collegio Sindacale. Prima di passare alla votazione il sindaco di Vasto Francesco Menna ha confermato appoggio e sostegno all'attuale Cda, anche a nome della maggioranza dei sindaci presenti, e ha stigmatizzato con forza gli attacchi definiti strumentali “messi in atto da una parte politica solo per delegittimare il lavoro del presidente e del consiglio d'amministrazione”. Il riferimento naturalmente è andato ai pesanti interventi e alle accuse indirizzati all'avviso di selezione. Un argomento sul quale Basterebbe ha scelto di tornare per l'ennesima volta, con l'obiettivo di informare l'assemblea e di permettere anche domande e richieste di ulteriori chiarimenti. Ha ripercorso l'intero iter, quello legislativo e quello delle polemiche, ribadendo che tutto è stato fatto in completa trasparenza, nel pieno rispetto della normativa vigente e nell'esclusivo interesse della società. Ma al di là del Bilancio e degli altri fatti, una questione resta nodale per i sindaci, soprattutto per quelli che da tempo patiscono i disagi legati a chiusure e interruzioni della fornitura idrica. “Quale situazione dovremo aspettarci questa estate?” ha chiesto senza polemica ma con sincero interesse e altrettanta sincera preoccupazione il sindaco di Altino Vincenzo Muratelli. Il presidente ha assicurato tutto l'impegno, ma i miracoli non si possono fare. “La prossima settimana c'è un incontro con l'Ersi e un altro a Roma, ci stiamo muovendo in tutte le direzioni per cercare di risolvere problemi che su alcuni territori si presentano puntuali ogni anno, certo 5 milioni di euro per le reti idriche non sono risolutive ma stiamo facendo il possibile con progetti che dovrebbero almeno contenere e ridurre sensibilmente le difficoltà che ancora resistono”, ha concluso  Gianfranco Basterebbe.

 

 

Corso di formazione per operatori volontari per la custodia, la tutela e la valorizzazione di edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici. La presenza del grande numero di pellegrini determinato dal Santuario del Miracolo Eucaristico impone all'Arcidiocesi di Lanciano - Ortona notevoli sforzi per garantire un’apertura degli edifici religiosi che vada oltre le esigenze liturgiche.

L’Arcidiocesi  e l’Associazione di Volontariato “La Santa Casa”, costituitasi per garantire l’apertura delle chiese di Lanciano, organizzano il secondo corso di formazione per operatori volontari addetti alla custodia, tutela e valorizzazione di edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici.

Le attività del corso inizieranno sabato 5 maggio 2018 alle ore 17.30 nella sala conferenze diocesana in Largo dell’Appello 2, con l’intervento del dott. Paolo Rondelli già Direttore degli Istituti Culturali della Repubblica di San Marino e ora Responsabile Comunicazione presso Direzione Generale della Funzione Pubblica, già Ambasciatore della Repubblica negli Stati uniti e e ora Ambasciatore- Rappresentante permanete presso UNESCO, sul tema “Strategie per la comunicazione dei Beni Culturali nell’era digitale”.

La realizzazione del corso di formazione, finanziato da fondi 8x1000 della Chiesa Cattolica, rappresenta una preziosa occasione per poter qualificare professionalmente quanti già operano volontariamente per la custodia, la tutela e la valorizzazione di edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici.

Il ciclo di lezioni, tenute da docenti altamente qualificati, verterà su argomenti come la legislazione dei beni culturali, il restauro, la conoscenza del patrimonio monumentale Frentano, la didattica museale. Coloro che frequenteranno il Corso teorico avranno poi la possibilità di completare la loro formazione nelle chiese del centro storico di Lanciano.

Si tratta di un’esperienza del tutto innovativa che pone l’Arcidiocesi da Lanciano Ortona all’avanguardia tra le Diocesi italiane. Il corso di formazione rappresenta infatti il primo passo per la realizzazione del Sistema Museale “Lanciano Città d’Arte di Fede” che vede consorziati, tra i primi esempi in Abruzzo, per una coordinata politica di promozione culturale e turistica, le chiese cittadine e il Museo Diocesano.

Le iniziative saranno coordinate dall'Associazione “La Santa Casa” in collaborazione con l’Arcidiocesi di Lanciano Ortona, il Comune di Lanciano, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo, la Delegazione FAI di Lanciano e l’Unpli delle Provincia di Chieti.

 

Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi all’Associazione “La Santa Casa” presso l’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali o alla Segreteria del Corso 3389852635 lasantacasalanciano@gmail.com.

ll Presidente Luciano D'Alfonso, da tempo in contrasto con l'assessore Regionale Donato Di Matteo, questa mattina, a seguito dell'ennesimo diverbio tra i due, avrebbe vietato all'assessore, mediante il ritiro del badge, l'ingresso nella Regione Abruzzo, intimandogli di portare vie le cose dal suo ufficio.

L'ex Pd Di Matteo, che rende noto il fatto sulla sua pagina social FB, questa mattina durante il trasloco, si legge, si è fatto fotografare con il cartello in foto, ironizzando sull'accaduto, in particolare sull'atteggiamento che definisce dispotico ed arrogante del Presidente D'Alfonso.

Nella sua festa di compleanno di poche settimane fa Di Matteo, microfono alla mano, aveva annunciato che con il presidente era ormai guerra aperta e sembra  aver matenuto la parola.

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