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Dopo un'attesa di 13 anni è attiva la struttura del canile sanitario della Asl Lanciano-Vasto-Chieti in località Villa Martelli, destinata al primo ricovero e alla custodia temporanea di cani, gatti ed altri animali. Una struttura che avrà anche il ruolo di hub rispetto agli altri servizi diffusi sul territorio, gestita dal Servizio Veterinario di Sanità Animale della Asl diretto dal dott. Giovanni Di Paolo, con la direzione sanitaria del dott. Ettore De Nobili. Nella struttura, dotata di Pronto soccorso veterinario con turni di reperibilità continua nelle 24 ore, è attivo il ricovero e la custodia temporanea dei cani, per il tempo necessario alla restituzione ai proprietari oppure all'affidamento ad eventuali richiedenti. Tra gli altri servizi annessi anche operazioni di anagrafe, prelievi di laboratorio, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici ed ortopedici di pronto soccorso urgenti, sterilizzazione di cani e gatti, adeguato smaltimento delle carcasse.

Bisogna fare un po' di storia per ricostruire l'iter che ha portato dopo 13 anni, finalmente, il canile sanitario ad essere attivato: l'iniziale progetto è partito nel 1999 con accordo di programma tra la Asl, che finanziò l'opera con 400 milioni di ex lire e il Comune di Lanciano, che ha messo a disposizione il terreno. Dopo 5 anni la struttura è stata realizzata, ma mai attivata. Finalmente oggi, dopo aver risolto le questioni annose che rischiavano di far diventare quell'opera un'incompiuta, il canile sanitario è attivo: Lanciano è diventata così il centro di riferimento per gli interventi sul randagismo a servizio di tutti i Comuni della Provincia di Chieti. Di questo straordinario risultato coerente con il nostro progetto di città dei servizi per Lanciano, voglio ringraziare in primis la Direzione ed i medici veterinari della Asl Lanciano Vasto Chieti. Dal canto nostro, interverremo ancora nell’area sistemando nel prossimo anno la strada di accesso, vista la presenza anche del canile rifugio.

Da ultimo, sorrido di fronte alle parole del consigliere regionale Mauro Febbo, che non sa nemmeno dove si trova Villa Martelli e che invito a visitare la struttura che lui non è mai riuscito ad aprire e attivare nonostante le responsabilità che in passato ha avuto nella Giunta regionale di centrodestra Chiodi. Febbo, evidentemente già in campagna elettorale, continua a collezionare strafalcioni: dopo la questione del pulsante di Casoli per l’emergenza/urgenza e le recenti dichiarazioni sulla strutture dell’emodinamica abruzzese, oggi deve ricredersi anche sul canile sanitario di Lanciano.

 

Questa mattina è stata ufficialmente archiviata la pratica da parte del servizio di valutazione ambientale della Regione Abruzzo.Ci sono voluti oltre due anni per chiudere la vicenda di Brecciaio,il progetto del pirogassificatore di rifiuti proposto il 26 agosto 2015 dalla proponente Marcantonio Sas.  Un impianto  a biomassa/inceneritore da 26 MWt che avrebbe potuto trattare rifiuti di tutti i tipi, compresi quelli tossico-nocivi e speciali per trasformarli in gas (syngas), olio (synoil) e carbone (chair), combustibili che poi sarebbero stati bruciati per alimentare 24 ore su 24 una turbina a vapore per la produzione di energia elettrica.

Nessun altra proroga, cosi come avevano chiesto, poco più di una settimana fa, nella loro diffida, i rappresentanti di comitati e associazioni. Fondamentale oltre alle pressioni di cittadini, associazioni e amministrazioni comunali la richiesta esplicita da parte del Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca difatti nella nota inviata ieri al servizio di valutazione, chiede di procedere senza indugi all’archiviazione così come nei termini di legge.

Alla fine si chiude con una nota e l’ulteriore rinuncia dell’azienda proponente, inviata in data odierna.

E’ stata una protesta partita dal basso, fatta da tanti cittadini che personalmente, dichiara Marco Severo,  in qualità di coordinatore del Comitato Popolare No Inceneritore vorrei ringraziare uno per uno, ma per ovvi motivi è difficile. "Faccio solo alcuni ringraziamenti doverosi per il lavoro svolto in questi due anni. In particolare il ringraziamento va a tutti i ragazzi del Comitato No Inceneritore in Val di Sangro amici autentici e collaboratori eccezionali senza di loro nulla sarebbe stato possibile,  i cittadini di Sant’Eusanio del Sangro e il Sindaco Raffaele Verratti che sono stati sempre vicini, oltre a tutti i cittadini e amministrazioni della zona valliva, va ringraziato anche il Sindaco di Perano anch’egli una spalla a cui abbiamo chiesto diverse volte consiglio. Un ringraziamento va anche alla direzione della Riserva WWF Oasi di Serranella, luogo in questi due anni dove abbiamo organizzato decine di eventi per sensibilizzare ad una sempre più proficua raccolta differenziata e dire NO al pirogassificatore di rifiuti, l’ultima volta,il 12 novembre scorso con ospiti Mario Mazzocca e Felice Vitullo di Isde Chieti. Tra le associazioni come non nominare e ringraziare per l’enorme lavoro tecnico  Fabrizia Arduini e il WWF Zona Frentana e Costa Teatina, per la  grinta nell’accendere l’iniziale discussione e darne valore mediatico  Alessandro Lanci e Nuovo Senso Civico, per l’impegno nell’ultimo periodo i ragazzi di Noimessidaparte associazione nata proprio dalla sensibilizzazione dovuta alla problematica dell’inceneritore.

Infine l’ultimo ringraziamento va all’Istituto Abruzzese per le Aree Protette e personalmente all’amico Andrea Rosario Natale, colonna portante di tutta la battaglia l’unico che sicuramente non ha mai dubitato nemmeno un istante che se si voleva si poteva.

Questa battaglia di certo non sarà l’ultima contro un progetto inutile e dannoso per la salute, rappresenta però un passo in più nella conquista di un mondo migliore all’insegna dell’ambiente e dell’ecosostenibilità "

 

Almeno 600 firme raccolte in pochi giorni. Un amore grande per la città e per le sue tradizioni e la voglia di conservare una tradizione tanto particolare quanto sentita; lo sparo del cannone a mezzogiorno dalla torre civica.

Il comitato spontaneo questa mattina ha voluto incontrare la stampa cittadina per ribadire, ancora una volta, quanto la tradizione lancianese sia un fatto distintivo per una intera comunità. Coinvolto, in veste di semplice cittadino l’ex sindaco di Lanciano Filippo Paolini, lancianese doc anche lui e residente proprio di fronte al campanile - la politica non c’entra nulla. Davvero non comprende come ci si possa privare di una usanza così bella la città. Hanno detto dal comune che occorrono almeno 25 mila euro l'anno ma a me questa cifra francamente sembra esagerata. Il costo della polvere da sparo si aggira intorno ai 2000 mila euro, per l’intero anno, con un pò di buona volontà si potrebbe fare anche un ordine di servizio a Pio Fiore Di Vincenzo attualmente impiegato del comune e per anni responsabile solo nella mansione di sparo .

La convocazione alla conferenza stampa, riferisce l’ex sindaco Paolini, è stata inviata a tutta la giunta comunale ma hanno risposto favorevolmente solo Tonia Paolucci, che stamane non è potuta essere presente mentre Paolo Bomba e Angelo Palmieri erano li ad ascoltare i promotori dell'iniziativa fra i quali spiccano Antonino Rosato, detto cittadino e Giulio Bomba il quale da immigrato, poi tornato a Lanciano, ha spiegato quanto le tradizioni siano importanti per mantenere un legame con la propria terra.

Domani consegneremo le firme al sindaco, riferiscono, non vogliamo lotte con l’amministrazione. Gli daremo due mesi di tempo per ripristinare il botto di cannone, se non vedremo l’impegno concreto torneremo ad alzare la voce.

Intanto il sindaco Pupillo, che nel frattempo era impegnato in un’altra conferenza, fa sapere che il problema sono sempre i soldi che non ci sono. “Andrebbe pagato personale esterno, ed in questo momento il comune non può permettersi la spesa”.(C.Lab)

“Si tratta di un avviso di selezione e non di bando di concorso, come è stato impropriamente definito. Le aziende partecipate anche se la partecipazione è interamente pubblica come la Sasi sono disciplinate, come stabilisce la Legge Madia, dal codice civile e per il reclutamento di personale devono dotarsi di un regolamento che non può prescindere da principi di trasparenza, imparzialità e pubblicità”. Il Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe ha tenuto questa mattina insieme a Paola Tosti componente del Cda, assente giustificata Patrizia De Santis, una conferenza stampa proprio per fugare dubbi e perplessità, per non alimentare polemiche e strumentalizzazioni, sempre dietro l'angolo quando si parla di assunzioni.

Le critiche erano immediatamente partite già dalle prime ore della pubblicazione dell'avviso sul sito della Sasi. I punti contestati sono tanti, la legge certo parla chiaro, ma sono ancora tanti quelli che credono che la selezione sia in primis rivolta alla stabilizzazione dei tanti interinali presenti in organico. Sembrava starno che si avesse solo 15 giorni di tempo per presentare la domanda, ma anche a su questo punto Basterebbe ha chiarito come sia possibili farlo, di come sulla home page della Sasi non sia così evidente il bando ma per scovarlo bisogna aprire altre sotto cartelle. 

“I criteri sono stati rispettati, abbiamo agito nel pieno rispetto della legge- ribadicve il presidente- Sul sito abbiamo creato una sezione specifica dall'eloquente e significativa denominazione, Lavora con Noi, e solo nella giornata di domenica (l'avviso è stato pubblicato sabato 30 settembre) sono arrivate ben 87 domande, segno che la sezione è stata visitata. Rimarrà anche in futuro per ospitare comunicazioni attinenti al lavoro. Tengo a sottolineare – continua Basterebbe - che questo Cda sta affrontando di petto una situazione complessa che si trascinava da anni e che davvero non era più sostenibile. Più volte ho detto che nei nostri progetti è prioritario migliorare e potenziare l'attività e il lavoro dell'azienda, perché solo così si potrà dare un servizio serio ed efficiente all'utente. Per questo occorrono figure professionali competenti e preparate. Il cosiddetto lavoro somministrato ha un costo consistente e non tutela nemmeno i lavoratori. Noi abbiamo deciso di mettere fine a questa situazione assumendoci la responsabilità di questa selezione che, sono convinto, darà i risultati sperati”. Per quanto riguarda i requisiti, è necessario che la metà delle unità richieste abbiano almeno un anno di esperienza a servizio di rete fissa, proprio per le peculiarità dell'azienda stessa. “Un altro punto che è stato messo in discussione riguarda i dipendenti tecnici che non possono risiedere oltre 50 chilometri – evidenzia il presidente della Sasi - . L'autorità alla quale siamo sottoposti ci impone un termine preciso che non deve superare 90 minuti. Questo significa che i tecnici devono arrivare rispettando questi tempi nel posto segnalato da un eventuale disservizio. Naturalmente questo requisito è richiesto solo all'atto dell'assunzione, dopo che si sono superate le selezioni”. Il presidente Gianfranco Basterebbe ha pure puntualizzato che a un anno dal suo insediamento è stato fatto tanto “sempre d'intesa con il Cda, condividendo progetti e obiettivi. Certo, c'è ancora molto da fare e questa selezione che rimette ordine e ristabilisce un equilibrio nell'organico dell'azienda, è un altro fondamentale passo in quel percorso di crescita al quale aspiriamo”.

Tutto in regola quindi e nel rispetto della legge che parla chiaro . Certo a norma ma tuttavia discutibile.

Ben 650 metri quadrati sviluppati su un unico piano e un ampio giardino con spazi verdi a disposizione dei bimbi: sarà inaugurato lunedì prossimo, 2 ottobre, alle ore 10, il nuovo asilo nido realizzato dal Comune di Orsogna (Chieti) in località Piana Torre Pellegrina. La struttura è stata realizzata negli ultimi tre anni su un terreno di proprietà comunale, grazie a un contributo di 475 mila euro erogato dalla Regione Abruzzo e fondi comunali per 116 mila euro, oltre a migliorie offerte dall'impresa in sede di gara pubblica per 81 mila di euro.

«Sarà un asilo moderno - spiega il sindaco, Fabrizio Montepara, -, realizzato con le soluzioni più innovative e attente alla sicurezza e al comfort, in grado di ospitare fino a 60 bambini di età dai sei mesi ai tre anni».

L’asilo nido, finora ospitato nell’edificio scolastico di via Achille Rosica, è attualmente gestito dalla cooperativa Frammenti di Orsogna.

All’inaugurazione parteciperà tra gli altri l’assessore regionale delegato dagli asili nido, Bartolomeo Donato Di Matteo.

“Era il 18 dicembre del 2010 quando arrivai a Lanciano e subito un manifesto attirò la mia attenzione”, il  Vescovo di Lanciano sua eccellenza Don Emidio Cipollone così apre la sua omelia ai funerali del Vice Sindaco Pino Valente e continua citando la sua frase, ormai un intercalare entrato nel linguaggio di tutti “lo dico Lo faccio” e ancora “non conoscevo nessuno ho conosciuto Pino grazie a quella che è in realtà una frase biblica ed anche oggi le scritture ci offrono una chiave di lettura a questo triste avvenimento. Oggi sperimentiamo la debolezza dell'uomo. Pino, conclude il vescovo, ha amministrato con la concretezza di chi fa e poi rivolgendosi al figlio Samuele gli ha detto “sappi che il tuo papà ti sarà vicino e con Gesù ti darà una mano a far quadrare le cose della vita.

Il feretro del vice sindaco, portato dagli esponenti di Progetto Lanciano e dagli assessori e dal fratello Roberto,  esce dal salone della casa di conversazione sotto un sole caldo che fa capolino fra le nuvole che si sono per un attimo diradate. Ci sono ancora le luminarie delle feste di settembre appena trascorse, un ritardo provvidenziale, tutti sanno quando Pino amasse la sua città e trovarla ancora vestita a festa è stato di sicuro bello. Poi un grido si fa spazio fra gli appalausi; è quello di Daniele Pagano capogruppo di Progetto Lanciano, l’amico di sempre, il fratello di tante battaglia ed è ancora lui che prende la parola in chiesa e con la voce rotta dalla commozione dice : “ Se mancano le parole parlano i fatti mi dicevi. Quante battaglie abbiamo fatto, ci siano perfino incatenati davanti all’ospedale prima che l’impegno politico diventasse ufficiale. Ti prometto che porteremo avanti i tuoi sogni e i tuoi progetti”.

La preghiera dei fedeli è stata letta da Tonia Paolucci, avversaria politica ma amica e sorella di una vita, e poi dagli assessori sconvolti e attoniti in un dolore troppo forte.

Il vice sindaco, nominato in questi mesi in assenza di Valente, Giacinto Verna ha letto una poesia sull’amicizia e il consigliere regionale Camillo D'Alessandro ha raccontato come per Pino era tutto risolvibile “ne faremo un capolavoro” mi diceva.

E infine il sindaco Mario Pupillo, estremamente provato, ha per prima cosa ringraziato le migliaia di lancianesi che hanno voluto salutare per l’ultima volta Valente “Pino era per tutti uno di famiglia. Abbiamo discusso litigato tanto, siamo entrambi nati a maggio, due tori che di certo non se le mandano a dire,  ma sempre con trasparenza. Pino è stato un amico leale, alle primarie ci siamo promessi di aiutarci e lui il giorno dopo la sconfitta si è messo al mio fianco perchè era innamorato di Lanciano e sempre, con la sua a risata contagiosa si è battuto per il suo grande amore. Se ne è andato a 47 anni ma la sua vita è valsa doppio, perché quello che ha saputo fare lui in pochi anni vale doppio”

Ci Mancherai. (Clara Labrozzi)

Riceviamo e pubblichiamo l'ordinanza del sindaco di Lanciano Mario Pupillo

Martedì 26 settembre 2017, è venuto a mancare alla famiglia, alla cittadinanza e all’Amministrazione comunale, il dott. Giuseppe Valente, già Vicesindaco e Assessore della città di Lanciano, con delega nelle materie: Lavori pubblici, Giardini e Parchi pubblici e Bilancio e Finanze;

RILEVATO CHE:

- con spontanea partecipazione la comunità lancianese ha manifestato dolore e sentita commozione per la prematura scomparsa del dott. Valente che rappresenta una gravissima perdita per la cittadinanza tutta;

- l’Amministrazione comunale ha determinato di manifestare in modo tangibile e solenne il cordoglio per la sua perdita allestendo una camera ardente nel Salone di Onore della ex Casa di Conversazione, sita in Piazza Plebiscito;

SENTITI gli Assessori e il Presidente del Consiglio Comunale;

ACCERTATO CHE la celebrazione delle esequie funebri si svolgerà mercoledì 27 settembre 2017, alle ore 15:30, presso la Cattedrale della Madonna del Ponte;

RITENUTO doveroso, interpretando il comune sentire della cittadinanza, proclamare il lutto cittadino, in segno di cordoglio e di partecipazione al dolore della famiglia per la prematura scomparsa del loro congiunto;

VISTO il D.Lgs. n. 267/2000;

ORDINA

La Proclamazione del Lutto Cittadino per il giorno mercoledì 27 settembre 2017, nel quale si svolgeranno i funerali dell’ex Vicesindaco e Assessore della Città di Lanciano, dott. Giuseppe Valente;

DISPONE:

l’esposizione a mezz’asta, in segno di lutto cittadino, delle bandiere poste nel Palazzo di Città ed in tutti gli edifici comunali;

l’allestimento della Camera Ardente, presso il Palazzo di Città, Salone di Onore della ex Casa di Conversazione, sita in Piazza Plebiscito, dalle ore 19:00 di martedì 26 settembre alle ore15:30 di mercoledì 27 settembre 2017, per consentire alla cittadinanza di rendere omaggio alla salma dell’ex Vicesindaco e Assessore dott. Valente;

il picchetto d’onore durante il corteo funebre, dalla ex Casa di Conversazione alla Cattedrale della Madonna del Ponte, per la celebrazione dei funerali;

INVITA

tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, produttive ed i titolari di attività private di ogni genere a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune, anche quali la sospensione delle rispettive attività, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, durante il corso della cerimonia funebre, cioè dalle 15:30 alle 17 circa.

La presente ordinanza, stante l’urgenza informativa che presiede al medesimo e per promuovere la partecipazione dell’intera Comunità al lutto della famiglia Valente, è resa nota con le forme più rapide e snelle e mediante l’inserimento nel sito Web del Comune di Lanciano.

La presente ordinanza viene trasmessa alla Prefettura di Chieti, al Comando dei Carabinieri, al Commissariato della Polizia di Stato e al Comando della Polizia municipale della città di Lanciano. 

Raccontare la morte di Pino Valente è uno di quei gravosi compiti che tocca fare con un nodo che stringe la gola. Il Vice sindaco di Lanciano, il Frentano Doc che della sua appartenenza ad una terra ne aveva sempre fatto ragione di vanto ed orgoglio ha perso la sua battaglia contro la morte e poco dopo le 12,30 si è spento all’ospedale di Chieti. Questa la fredda cronaca di un calvario che andava avanti dallo scorso giugno con piccoli segnali di ripresa ed una frase costante: “come sta Pino? Quando torna Pino?” .

Pino Valente, al di là delle vicende politiche, era uno sempre in prima linea, fiero guerriero della sua città e quando gli dicevano che era un "ultrà" lui di certo non si offendeva: per me è un complimento, confidava, cosa può esserci di più bello che amare la propria terra. Lanciano è bellissima, sono orgoglioso delle nostre tradizioni, sono innamorato della nostra storia…Lo ripeteva sempre quando era assessore alla cultura e non mancava mai nessun appuntamento. Se non poteva rispondere al telefono ti richiamava perchè, al di la degli slogan, lui davvero c’era sempre e comunque.

Lanciano è in queste ore sotto shock, si fa fatica a credere che ci si possa accomiatare così dalla vita a soli 47 anni, con un bambino di 11 anni e una moglie che in questi mesi non ha mai perso la speranza.

E poi quella risata, che non è possibile descrivere. A  volte, durante le conferenze stampa, i giornalisti mentre intervistavano altre persone gli raccomandava di non ridere troppo forte, e lui era proprio allora che non riusciva a trattenersi e, insieme, ci si lasciava trascinare in un vortice di allegria contagiosa. Si arrabbiava anche Pino, di certo non era uno che si sottraeva a critiche pesanti, sempre pronto a dire la sua in difesa della sua idea e di chi ne aveva più bisogno senza se e senza ma anche, a rischio, di inemicarsi qualcuno.

Questa sera tornerà a casa, è infatti prevista una camera ardente dalle 19 alla Casa di Conversazione, per salutarlo per l’ultima volta .(Clara Labrozzi)

Si è spento intorno alle 12,40 presso l' ospedale di Chieti il vicesindaco di Lanciano Pino Valente. Le sue condizioni erano precipitate ieri sera dopo che i miglioramenti degli scorsi mesi  avevano portato la città a sperare per il meglio. Pino lascia la moglie Filomena e il figlio Samuele.

Come anticipato venerdì scorso e riportato da noi in un articolo di sabato (Leggi qui) dall’ufficio scolastico regionale è giunta questa mattina l’ispezione finalizzata a verificare la suddivisone delle classi alla prima media di Castelfrentano. Il sindaco Gabriele D’Angelo, sempre in prima fila dalla scorso marzo in una lotta che definisce di diritto, ci ha raggiunti telefonicamente e ci ha raccontato l’incontro di questa mattina. Le famiglie erano ancora tutte ai cancelli della scuola, l’ispezione è arrivata di buon’ora, e su invito dell’ispettore sono stato l’unico a seguire l’iter del controllo.

Il problema “classi pollaio” è un fatto risaputo, sono tante le scuole che hanno un numero di studenti per sezione superiore a quello consentito dalla legge ma a Castelfrentano la situazione è ben diversa. 30 ragazzi fra cui 2 disabili gravi e 4 dsa (disturbi che interessano l’area dell’apprendimento), stipati in un'unica aula con la sola alternativa di dividersi e seguire la lezione a turno sulla lavagna elettronica. Il problema è serio, e il fatto che io sia qui, ha dichiarato l’ispettore, sempre stando al racconto del sindaco, significa che abbiamo tutta la volontà di risolverlo al meglio. Un passo, finalmente, in avanti concreto per il sindaco D’angelo che a quel punto, su invito dell’ufficio scolastico regionale, ha invitato i genitori a riportare i figli in classe domani in attesa della soluzione che, a quando sembra, verrà trovata entro pochi giorni.

Dopo Castelfrentano il controllo si è spostato verso il comprensivo De Petra di Casoli dove il sindaco Vincenzo Muratelli sta portando avanti una battaglia comune al sindaco D'Angelo.

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