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“Con la violenza della natura ci siamo dovuti confrontare, ma la nostra gente è abituata a lottare. Avanti Abruzzo insieme ci riusciremo a rialzare, non si può tifare e far finta di niente, rispettiamo il dolore della nostra gente”: questa la scritta che campeggiava domenica scorsa allo stadio di Pescara dove i biancazzuri hanno affrontato il Sassuolo e sono stati sconfitti. Pure la batosta calcistica. Ma in questa occasione l'amarezza per aver perso non è così forte, sono altri i pensieri che affollano la mente e il cuore degli abruzzesi e pure dei tifosi, anche degli irriducibili. Sono in quelle parole che invitano alla speranza, che ricordano la forza e la determinazione del popolo abruzzese che spesso ha dovuto fare i conti con le avversità, con una natura non troppo benigna. Le incitazioni calcistiche, gli slogan di rito, gli applausi hanno lasciato posto a un silenzio composto, anche la rabbia e la delusione del risultato sono state contenute in nome di una tragedia che a pochi chilometri continua a consumarsi. Il pensiero di tutti è là, insieme ai soccorritori che mai hanno abbandonato la speranza di trovare ancora qualcuno in vita tra i 17 dispersi, è con il dolore e la disperata attesa dei famigliari che da quasi una settimana sono costretti a convivere con lo stillicidio di notizie, conferme e smentite, in un' altalena tremenda di sensazioni, tra paura e speranza. Il pensiero di tutti è rivolto anche a quella mail finita sul tavolo del presidente della Provincia di Pescara il giorno dopo la tragedia, a quella telefonata del prof. Quintino Marcella non presa nella giusta considerazione, insomma a una serie di fattori che avrebbero condizionato e ritardato i soccorsi, all'inchiesta aperta dalla Procura. E gli interrogativi sono tanti. La tragedia dell'Hotel Rigopiano poteva essere evitata? (p.d.f.)

Il lavoro dei soccorritori continua senza tregua, va avanti in condizioni di estrema difficoltà all'Hotel Rigopiano cancellato dalla furia devastante di una slavina, il numero delle vittime purtroppo sale, sono 12 ora quelli che non ce l'hanno fatta, 11 i superstiti e 17 ancora dispersi. Insieme a questo bilancio che tutti si augurano non diventi più grave aumenta la polemica sui presunti ritardi nei soccorsi, sulle comunicazioni che si sarebbero impantanate, sulla richiesta di aiuto che sarebbe stata ignorata o comunque trascurata. La Procura come è noto ha aperto un 'inchiesta. E solo dopo l'ufficialità di questa decisione, il Form H2O Abruzzo ha scelto di rendere noto una documentazione puntuale e particolareggiata che racconta le condizioni del terreno sul quale è stato costruito l'albergo e fornisce una serie di interessanti elementi e dati. Sui quali discutere e riflettere. “Volevamo aspettare alcuni giorni per rispetto delle vittime e dei soccorritori, ma con l'inchiesta aperta dalla Procura è bene che questa documentazione diventi pubblica – si legge nel comunicato -.In Abruzzo sono decenni che rischi noti vengono ignorati. Per l'area del Rigopiano la prima mappa elaborata dalla Regione Abruzzo che segnalava criticità importanti è del periodo 1989-1991 ed è stata ripresa tal quale e, quindi, confermata dalla Giunta Regionale abruzzese con tanto di delibera il 27/12/2007, la n.1383, con cui è stato adottato il Piano di Assetto Idrogeologico. Le due carte ufficiali mostrano inequivocabilmente che l'hotel Rigopiano è costruito al centro di un'area con colate detritiche, dette conoidi. Sorge, cioè, su un'area rialzata formata proprio dai detriti che arrivano giù dal canalone a monte dell'albergo. Il fatto che ci fosse una struttura preesistente non vuol dire granché perché i tempi di ritorno di questi fenomeni estremi possono essere più lunghi di qualche decina di anni. Un po' come avviene per le piene dei fiumi, ci sono gli eventi che mediamente avvengono ogni 50 anni, quelli più importanti che avvengono ogni 100 anni e poi quelli estremi che possono avvenire ogni 500 anni e che raggiungono aree che sembravano ai non addetti ai lavori tranquille. Le carte del rischio tengono appunto conto – continua la nota -di questa periodicità perimetrando aree sempre più vaste al crescere del tempo di ritorno. I geologi identificano le aree di rischio non solo attraverso gli eventi già noti, riportati nel catasto di frane e valanghe, ma anche e soprattutto basandosi su alcune caratteristiche specifiche del terreno cui ricollegano il tipo di eventi che può verificarsi. E lì questi segnali dovevano essere evidentissimi, tanto che da decenni sono evidenziati sulle mappe ufficiali. D'altro lato, senza conoscere queste carte che oggi divulghiamo, solo interpretando le foto aeree, in questi giorni questo processo lo hanno spiegato benissimo diversi geologi. Ora abbiamo anche le mappe che dicono che gli enti avevano almeno gli elementi conoscitivi. Riportati ufficialmente. Insomma, al momento della ristrutturazione principale avvenuta circa dieci anni fa, che ha ampliato le capacità ricettive della struttura e quindi il rischio intrinseco, c'erano tutti gli elementi, sia sul terreno, sia nelle carte, per accorgersi dei problemi. Negli atti del procedimento amministrativo della ristrutturazione dell'albergo sarà interessante verificare cosa vi è scritto, visto che il Decreto 11/03/1988 dal titolo evocativo,Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione. Istruzioni per l'applicazione, obbliga a rilevare anche questi aspetti ed evidenziarne i potenziali effetti”. Per il Forum ci sarebbe stata una grave omissione da parte della Regione Abruzzo che si era dotata di una legge sulle valanghe 25 anni fa, “la n.47/1992, in cui si prevedeva l'inedificabilità per le aree a rischio potenziale di caduta e la chiusura invernale delle strutture preesistenti in caso di pericolo. La mappa in 25 anni non è stata mai redatta. Forse perché crea problemi a progetti infrastrutturali in montagna, anche quelli recentemente messi in cantiere dal Masterplan della Regione Abruzzo?” E nel comunicato si precisa anche che i documenti sono sul sito web della Regione, si possono trovare in pochi minuti. “Stiamo in queste ore predisponendo note ufficiali con tutti i particolari”. Nessuna sorpresa dice il Forum che da tempo ha sotto la lente di ingrandimento la situazione dell'ambiente e le grandi opere. “Tutti giorni in Abruzzo la tutela di cose e persone dal rischio viene dopo i profitti e le grandi opere. Il caso del Rigopiano nasce da un brodo di coltura, con miriadi di casi di opere realizzate in aree rischiose da cui poi emerge la singola tragedia. Vogliamo dire che l'ultimo grande elettrodotto abruzzese, il Villanova - Gissi di Terna, inaugurato a febbraio 2016, ha 55 tralicci su 150 in aree a rischio frana o esondazione? Tutto con il timbro del Ministero dell'Ambiente e con il paradosso che ancora oggi l'Autorità di bacino sta facendo a posteriori i controlli che dovevano essere preventivi” Parole pesanti che non risparmiano nemmeno un'altra opera pubblica del masterplan, la Fondovalle Sangro, in appalto all'Anas, una strada che il Forum dell'Acqua ritiene sì necessaria ma che costerà il triplo dei costi standard “190 milioni di euro per 5 km, la spropositata cifra di 36 milioni di euro a km. Perché? L'Anas e la Regione Abruzzo hanno consapevolmente deviato il tracciato esistente che poteva essere ammodernato cambiando versante e puntando esattamente verso aree mappate con frane addirittura attive. Un'opera osannata su cui nessuno, tranne noi, visti pure con fastidio dal presidente della Regione, sta chiedendo le ragioni di queste scelte che determinano anche pesantissime conseguenze economiche. Siamo tristemente consapevoli di lavorare già su progetti che forse porteranno a qualche tragedia tra dieci anni-venti anni. Dobbiamo finirla, si rivedano le scelte e le priorità. Con i fatti”.

Si allegano:

a)la mappa del 1991, tratta tramite screenshot dal portale cartografico regionale (il punto rosso, aggiunto da noi, segnala la posizione del Rigopiano);

b)l'estratto della la mappa del 2007 (il punto rosso, aggiunto da noi, segnala la posizione del Rigopiano), disponibile integralmente qui (cliccare su 350 - O; si vede in basso a destra): http://autoritabacini.regione.abruzzo.it/index.php/carta-geomorfologica-pai

 

 



 

I cuccioli di Pastore Abruzzese simbolo dell'Hotel Rigopiano sono salvi. I loro genitori erano stati ritrovati a poca distanza dal luogo della tragedia ma di loro si erano perse le traccie. In termini pratici tutto questo si traduce in speranza per le persone che forse come i cani hanno trovato una zona dove poter resistere...è la speranza di tutti mentre tutta l'Italia è con il fiato sospeso.

Continua il lavoro disperato e incessante dei soccorritori che in questi giorni non si sono mai fermati, proseguono con la forza, la determinazione e con la speranza di sentire ancora qualche voce, di poter sorridere e applaudire come è successo con le persone estratte vive dalla trappola di neve e macerie dell'Hotel Rigopiano di Farindola. E se da una parte c'è questa Italia, che lavora, che è solidale, che non si tira indietro, che va avanti mettendo a rischio anche la propria vita dall'altra c'è quella dei ritardi, forse colpevoli, delle negligenze, della burocrazia, dell'approssimazione, del lasciar correre. Quella mail di richiesta di aiuto e di mezzi per liberare le strada dalla neve inviata dalla direzione dell'Hotel Rigopiano 11 ore ore prima che un valanga si abbattesse con furia devastante e distruttrice sulla struttura, è l'esempio di un'Italia troppo spesso superficiale e impreparata. Sono parole chiare quelle scritte e inviate al Prefetto di Pescara, che raccontano una situazione di estrema difficoltà e la paura degli ospiti dell'Hotel provati dalla neve e dalle scosse di terremoto, tutti con il desiderio di tornare a casa al più presto. La storia è ormai tristemente nota e le responsabilità dovranno essere accertate. La polemica, le accuse, la rabbia, il dolore, la disperazione dei famigliari dei 23 ospiti ancora dispersi che chiedono di sapere qualcosa in più oltre alle frammentate notizie che arrivano, disegnano l'attuale scenario, replicato in tutte le trasmissioni e i tg regionali e nazionali e sul web. A Castel Frentano si continua a stare con il fiato sospeso, si continua a pregare, a sperare per Luciano e Silvano, la coppia di parrucchieri in vacanza all'Hotel Rigopiano, di cui non si sa nulla da quel maledetto 18 gennaio scorso. I figli Nicola, studente alla facoltà di Ingegneria ed Elia che ha scelto la professione dei genitori dopo aver conseguito la maturità scientifica, sono li all'ospedale di Pescara insieme ai parenti degli altri dispersi, in attesa che arrivi qualche bella notizia, così come è stato per i 9 che hanno rivisto la luce (gli altri due come si sa erano scampati per una favorevole casualità al violentissimo impatto). Non si può non sperare in un miracolo, la lotta è contro il tempo. La paura e la speranza sono i sentimenti che abitano Castel Frentano che dal giorno della tragedia sta vivendo in un'atmosfera surreale. I pensieri sono tutti rivolti a Luciano e Silvana, persone amate e stimate, che come abbiamo già detto e come è stato scritto in tanti servizi su quotidiani e social, sono molto apprezzati per il loro impegno, per l'attenzione, l'entusiasmo e la concretezza con i quali hanno partecipato e risposto a tutte le iniziative, dalle sociali alle culturali. Con uno spirito di grande e sincera solidarietà. L'auspicio è che al più presto questo muro di silenzio venga infranto da una buona notizia. Non si può far altro che aspettare, pregare e non perdere la speranza.(p.d.f)

Erano tutti insieme i bambini, giocavano anche per esorcizzare il tempo e le paure e sono tutti salvi. La famiglia di Giampiero Parete è ricomposta Ludovica e Gianfilippo erano li sotto insieme alla mamma che è stata la prima ad essere estratta.

A Rigopiano intanto si va avanti senza sosta alternando turni di lavori mirati a scavare in zone dove si è capito provengono tracce di vita, sono più di 100 i soccorritori impegnati, e si sono concentrati proprio li dove il fato ha permesso la creazione di una bolla d’aria.

L’altro bambino Edoardo, 9 anni, ha raccontato che era in quella zona perché stava giocando a biliardo, era li in vacanza con i genitori Sebastiano e Nadia Acconciamessa

Poi spunta la testolina di Samuel, 7 anni, figlio del poliziotto Domenico Di Michelangelo di Chieti e di Marina Serraiocco di Popoli.

Gli altri sopravvissuti sono Francesca Bronzi e Stefano Feniello i fidanzati Giorgia Galassi e Vincenzo Forti, a Giampalo Matrone, Valentina Cicconi.

Nessuna speranza invece per Alessandro Giancaterino fratello dell’ex sindaco di Farindola.

12 in tutto i sopravvissuti, tre vittime accertate e ancora 21 persone da cercare.

 

 

Ore 14,30: Sono VIVI li tiriamo FUORI! E’ questo il grido di gioia dei vigili del fuoco che in tarda mattinata hanno ridato speranza a tutta Italia. Il Rigopiano ha creato al suo interno una “bolla” d’aria dei locali cucina. 8 supestiti, una donna, Adriana, è stata tirata fuori per prima, il vigile del fuoco con un gesto pieno di tenerezza le stringe la mano a voler dire “ora ci siamo noi non preoccuparti più di nulla” e poi un bambino; Gianfilippo,in tuta da sci celeste è in piedi sta bene…. Un miracolo si sta compiendo in questi minuti a Farindola, non sappiamo ancora l’identità dei superstiti e non sappiamo se si erano radunati tutti li. I bambini secondo le indiscrezioni sono tutti salvi, erano 4, ma nulla è stato ancora confermato.

Intanto tutto l’Abruzzo prega, tutta l’Italia è con il fiato sospeso la speranza che possano essere tutti vivi.

 

Ore 15,19:

Sono le persone vive tirate fuori dalle macerie dell'Hotel Rigopiano a Farindola. (Pescara) l bambini sarebbero tutti in salvo Gianfilippo, Ludovica , Edoardo e Samuel.

43 ore sotto le macerie , ma stamattina intorno alle 11 i vigili del fuoco hanno trovato sotto a un solaio, ancora vive, sei persone. Con le otto persone ritrovate sale a 10 il numero dei sopravvissuti, 3 il numero delle vittime fino a oggi recuperate dalle macerie e di 19 il numero dei dispersi. Le ricerche proseguono.

 

Ore 17,30:

Il soccorso alpino conferma che altri tre bambini stanno per essere tratti in salvo. Già pronte le ambulanze per trasportarli.

 

 

 

Sono tre i feriti che sono stati estratti dalle macerie in queste ultime ora da quello che resta dell’Hotel Rigopiano a Farindola (Pescara).

Dopo i primi due superstiti che erano stati soccorsi all'alba e un prima vittima, un uomo morto dell'apparente età di 40 anni, di poco fa il ritrovamento di 3 persone vive.

Ora si lavora con molta più speranza, i vivi ci sono, all’inizio si erano perse tutte le speranze. Al momento della slavina nella spa si trovavano una trentina di persone tra clienti e dipendenti.

In aggiornamento...

La principale criticità riguarda la coltre di neve che ostruisce la viabilità in diverse zone della regione. 
Ad essa si sommano altre problematiche di varia natura quali ghiaccio, emergenze varie e verifiche post sisma con tutti i riflessi che ne conseguono per il servizio. 
Nell’entroterra pescarese, la situazione è particolarmente complessa: a breve diffondiamo anche un video dei nostri operatori a Penne (PE) nel quale si può notare che proprio in quella zona, oltre alla neve, in questo momento si stanno concentrando tutti i soccorsi per la zona di Farindola.
Le situazioni più complesse, in questo momento, riguardano le località che abbracciano i comuni della montagna teramana, i comuni dell’alto pescarese, i comuni dell’Alta Valle dell’Aterno e i comuni dell’entroterra chietino.
In diverse zone della regione, Tua Spa sta supervisionando la circolazione attraverso auto perlustrative che precedono il passaggio dei mezzi.
Di seguito, si riporta il quadro generale aggiornato alle ore 10:30 dell’azienda regionale di trasporto abruzzese.
SITUAZIONE SERVIZI AUTOBUS
L’AQUILA
Servizi sospesi da Capitignano, Montereale, Rocca di Mezzo, Castel del Monte. Campotosto, Lucoli e Ville di Fano
TERAMO
Tutti i collegamenti fermi ad eccezione della Giulianova-Teramo e Teramo-Montorio
Regolari i servizi per Roma e L'Aquila
AVEZZANO
Servizi sospesi della linea Avezzano-L'Aquila via Rocca di Mezzo,  e sulle tratte Pescasseroli-Avezzano, Castel di Sangro-Pescasseroli, Lecce nei Marsi-Pescina-Avezzano.
Le corse Avezzano-Roma utilizzano l'ingresso autostradale di Avezzano in luogo di Magliano. 
Servizi sospesi per l'area di Tagliacozzo
GIULIANOVA
Servizi sospesi a Morro d’Oro. Chiusa la S.S. 81 da Piane di Morro fino ad Ascoli. Servizi limitati a S.Egidio.
SULMONA
Servizi sospesi da Secinaro per L'Aquila e Sulmona e per Campo di Giove. Servizi sospesi per le località di  Pettorano, Rocca Pia, Pescocostanzo, Pacentro, Acciano.
LANCIANO
Servizi sospesi sulla linea Pizzoferrato-Castel di Sangro, Villa Santa Maria-Castel di Sangro e la zona di Ateleta. Problemi per i servizi SEVEL da Pizzoferrato. Sospesi i servzi da Ateleta. I servizi da Palena sono attestati a Lettopalena
CHIETI
Riattivata la linea Chieti-Pescara, il percorso via Chieti Scalo viene garantito dalla linea 1 del servizio urbano. Fermi tutti i collegamenti da Guardiagrele e Arielli per Chieti.
PESCARA EXTRAURBANO
Linee sospese da Castilenti, Serramonacesca, Caramanico, Farindola, Arsita, Villa Celiera,  Peschiole. Corse ridotte da Scafa e Civitella. Per la linea Pescara-Città S.Angelo il capolinea è spostato al Campo Sportivo. La linea suburbana Penne Pescara non transita in località Caparrone. 
PESCARA URBANO
Linea 4 limitata a Colle Marino con il seguente percorso: Colle Marino-strada Pandolfi-Via di Sotto-inversione alla rotatoria di Colli Innamorati - via di Sotto - S.da Pandolfi - S.da Colle di Mezzo - Largo Madonna Terminal Bus. Linea 45: ….Colle Marino-S.da Pandolfi-rotatoria di intersezione con Via Di Sotto-S.da Pandolfi-S.da Colle di Mezzo-Largo Madonna….-Terminal bus. Linea 13 non transita per Via Raiale.
 
 SERVIZI FERROVIARI
Al momento regolari i servizi assicurati da Sangritana/Tua Spa. 
 
Tua Spa ha fornito la propria disponibilità per la messa a disposizione dei mezzi per le emergenze.
A L’Aquila, a causa delle scosse, è stato sgomberato l’edificio nel quale vengono assicurati i servizi di call-center e di biglietteria e, proprio per consentire le indispensabili verifiche da parte delle autorità preposte, tali servizi sono ridotti.                         
Ripristinata la funzionalità del call-center TUA SPA (800 762 622) attivo dalle 08:00 alle 20:00. Ci scusiamo per eventuali tempi di attesa piuttosto lunghi in quanto il call-center è continuamente occupato nel fornire le informazioni ai tantissimi utenti. Non è ancora tornata attiva la biglietteria a L'Aquila.

Sono ore di angoscia per l'Abruzzo e anche Castel Frentano la notte è trascorsa fra l'incertezza di non avere notizie di Luciano e Silvana i due castellini che si trovavano a Farindola nell'Hotel che ieri è stato investito da una slavina. Le prime notizie iniziano a trapelare ora, i soccorsi hanno cercato di arrivare sul posto su tutta la notte. Il soccorso alpino protezione  è riuscito ad arrivare sul posto con gli sci, parla di tanti feriti e di tre morti, ma al momento, le notizie continuano ad essere ancora frammentate. Luciano e Silvana sono conosciuti da tutti in paese perchè hanno un parrucchiere proprio lungo il corso. Aspettiamo tutti buone notizie e vi aggiorneremo appena possibile.

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