Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

È stata intitolata alla Libertà il nuovo Parco comunale, destinato a verde pubblico, ubicato, tra via Primo Maggio e via Colle dell’Erco, nella zona nuova di Fossacesia. La cerimonia, che si è tenuta questa mattina, alla presenza del sindaco Di Giuseppantonio e degli assessori Sisti, Tozzi e Di Nardo ,si è svolta nell’ambito della “Festa dell’Albero, un albero per ogni nuovo nato”, che è tornata anche quest’anno a Fossacesia per promuovere l’importanza dell’ambiente attraverso la donazione di un albero ad ogni bambino nato nel 2017.

La benedizione ? stata impartita da padre Pierluigi, Superiore dei Passionisti di San Giovanni in Venere.  “La scelta di fare l’intitolazione del Parco della Libertà in occasione della Festa dell’Albero non è stata affatto casuale – dichiara Maria Vittoria Tozzi, assessore comunale alla Cultura ed  agli Eventi- poiché dedicare nuovi alberelli, simbolo di ogni bambino nato quest’anno, ad una nuova area destinata a verde pubblico non può che rappresentare un messaggio positivo di educazione ambientale”. L’area, in cui è stato piantato anche un albero di melograno, simbolo della vita, è divenuta da poco di proprietà del Comune di Fossacesia, a seguito della costruzione di una zona residenziale. “La scelta di intitolare alla Libertà questo Parco destinato a verde pubblico– ha detto nel suo discorso inaugurale il sindaco  Enrico Di Giuseppantonio –è nata dalla volontà di omaggiare, in un momento così difficile per la società in cui viviamo, uno dei valori fondamentali per l’uomo: il poter essere libero, libero di esprimere le proprie idee, i propri credo politici e religiosi, nell’assoluto rispetto degli altri.

Fossacesia è una città in cui si sta cercando di abbattere ogni forma di barriera, sia strutturale, come abbiamo cercato di fare con la realizzazione di una spiaggia per tutti, sia mentale e culturale. L’intitolare una nuova area verde alla Libertà non può che rafforzare questo concetto”.

“La riconversione del presidio di Atessa, con una consistenza di servizi pari a quelli di ospedale di zona disagiata, con conseguente riorganizzazione dei compiti, offrirebbe una risposta assistenziale adeguata alla domanda di salute espressa dal territorio dell'Abruzzo meridionale. Il presidio di Atessa, in quanto punto di riferimento di un'area ampiamente sviluppata dal punto di vista produttivo, aggiuntivamente, può diventare un polo pubblico per la medicina del lavoro, venendo incontro ai bisogni di tutta la Asl Lanciano-Vasto-Chieti”. Con queste premesse la Giunta regionale d'Abruzzo, a voto unanime,  con delibera numero 642 del 07/11/2017, ha deciso di fare propria “la proposta avanzata dal Comune di Atessa relativa alla riconversione del presidio ospedaliero 'San Camillo de Lellis' in ospedale di zona disagiata, secondo i criteri del Decreto ministeriale 70 del 2015” . La Regione, quindi, sconfessando le scelte del passato che, a mano a mano, hanno portato al taglio dei servizi e alla cancellazione dei reparti, con l'avvio dello smantellamento dell'ospedale sangrino, ha stabilito che “la Asl Lanciano-Vasto-Chieti interrompa le attività di razionalizzazione” finora attuate. Stop ai tagli, dunque. La Regione, inoltre, intende, “garantire un futuro ad un presidio di sicurezza nel comprensorio Sangro-Aventino, quale storicamente è sempre stato l'ospedale di Atessa, in maniera efficace ed efficiente” e si prefigge di “promuovere, su questo argomento, un confronto tra Asl, Agenzia Sanitaria e Regione per elaborare una proposta di potenziamento quali-quantitativo per l'ospedale di Atessa da sottoporre all'esame del Tavolo di monitoraggio”, costituito dal ministero della Salute e dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

La delibera della Regione, che rivoluziona le scelte finora effettuate riguardo al 'de Lellis', arriva dopo l'ultimo Consiglio comunale di Atessa, del 6 novembre scorso, in cui è stata approvata, all'unanimità, una mozione a sostegno del riconoscimento del presidio di Atessa come ospedale di zona disagiata. Un incontro infuocato a cui hanno partecipato numerosi  sindaci del territorio che hanno chiesto, al presidente Luciano D'Alfonso e all'assessore Silvio Paolucci, presenti all'assise, di bloccare la spoliazione e il depotenziamento del 'de Lellis'  e di riorganizzare i servizi per soddisfare le esigenze e le richieste di un territorio ampio e, in parte, svantaggiato, essendo zona di montagna, con collegamenti viari improbabili e talvolta impossibili durante la stagione invernale. Paolucci e D'Alfonso, dopo aver assicurato un cambio di rotta, sono passati ai fatti, predisponendo apposita delibera. Non più, quindi, ospedale di comunità, destinato, come era stato deciso, ad accogliere anziani non autosufficienti e con malattie cronico-degenerative, ma ospedale di zona disagiata, in ragione del “contesto orografico ed ambientale” in cui è situato, “definibile 'area di confine', in ragione della sua lontananza dai sistemi urbani della costa, dalle aree forti del capoluogo di regione e della vicinanza al Molise”. Un ospedale, quindi, che tenga conto dei “fabbisogni territoriali e vocazionali” e di un bacino complessivo d'utenza di 49mila abitanti.

“La città di Atessa - fa presente la Giunta nella delibera - è al centro di una importante zona industriale, Frentano-Sangro-Aventino, che è la più grande realtà produttiva dell'Abruzzo ed una delle più importanti aree industriali del centro-sud, e che produce 1/3 del Pil (Prodotto interno lordo) regionale, grazie anche alla presenza di fabbriche come Sevel, Honda, Valagro, oltre ad un vasto indotto. La città di Atessa – recita ancora la delibera - è anche l'unico punto di riferimento di 31 piccoli paesi che vivono situazioni disagiate e che, nel periodo invernale, restano spesso isolati. Il presidio svolge inoltre una funzione speciale per tutto il comprensorio, in quanto cerniera tra una affollata zona produttiva e un retroterra a rischio marginalizzazione, entrambi necessitanti di un'offerta sanitaria ospedaliera adeguata e continua”.

“La Regione Abruzzo - commenta il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli - riafferma, così, tante buone ragioni per tenere in vita e valorizzare l'ospedale del nostro territorio.  La delibera della Giunta ordina alla Asl chietina di interrompere la riconversione in 'presidio territoriale' e dice 'sì' alla nostra richiesta di trasformarlo in 'ospedale di area disagiata'. E' una svolta molto importante - sottolinea Borrelli - e rappresenta un cambio di rotta rispetto alle scelte del passato. Non è vero, come insinua qualcuno, che la montagna ha partorito il topolino. La verità è che abbiamo spostato la montagna. E' la prima volta che accade dopo tante battaglie. E' il riconoscimento di una realtà oggettiva, essendo Atessa un paese-cerniera tra una zona industriale, vitale per tutto l'Abruzzo, e un vasto entroterra montano, particolarmente disagiato. E' un incoraggiamento all'azione di tutto il Consiglio comunale, dei sindaci del territorio e delle forze politiche, che hanno sostenuto la proposta realistica e fattibile della nostra amministrazione. E' tuttavia solo un primo, essenziale, passo per il raggiungimento dell'obiettivo. Andremo, ora, a Roma, più forti e rinfrancati. E dovremo lavorare, tutti assieme, amministratori del territorio, forze politiche e cittadini, con rinnovata energia, affinché - conclude il primo cittadino - il 'San Camillo de Lellis' abbia un dignitoso futuro come ospedale”.

 

 

Nonna Adina Marsilio, classe 1912, lo scorso 8 novembre ha compiuto 105 anni e ha festeggiato con la sua famiglia a Sant'Eusanio del Sangro.

Più anziana di lei in Abruzzo solo Ida Di Sario, 108 anni, che vive a Canosa Sannita.I  familiari di nonna Adina, con a capo il sindaco della piccola comunità di Sant’Eusanio , Raffaele Verratti, sono andati a farle grande festa nella residenza per anziani “Villa Aurora” a Selva d’Altino. 
Alla nonna piace la pastasciutta, e lo vediamo dalle foto, accompagnato da un buon bicchiere di vino.  La signora ha avuto 5 figli, tre ancora viventi,  Vincenzo, 86 anni, Gilda, 81, e infine Bruno, di 72 anni sono i nipoti fra cui Claudio Di Toro, cantante del gruppo musicale Anemamè che ci ha segnalato la storia.

Auguri nonna Adina da tutta la redazione di Videocittà!

Sostegno, apprezzamento e l'invito ad andare avanti. Sono andati in questa direzione gli interventi dei sindaci che hanno preso parte alla riunione informativa convocata dal presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe con l'obiettivo di spiegare e fare chiarezza sull'avviso di selezione per il reperimento di personale alla Sasi. All'invito hanno risposto in 42 tra sindaci, consiglieri e assessori. Una presenza, quindi, anche numericamente importante, segno che l'argomento è serio così come serie e concrete sono state le ragioni espresse dal presidente Basterebbe che si è rammaricato per l'assenza annunciata di alcuni sindaci, in disaccordo com le procedure seguite per l'avviso di selezione.

“Sono sempre stato aperto al dialogo, al confronto e ritengo che sottrarsi non sia mai positivo tanto meno costruttivo. Qusta poteva essere l'occasione giusta e la sede naturale per far conoscere le proprie perplessità, rispetto la scelta dei sindaci ma non la condivido” ha esordito così Basterebbe davanti all'affollata e attenta platea prima di leggere la sua relazione. Un documento dettagliato per spiegare i vari aspetti della questione, un altro documento con i riferimenti precisi e puntuali alle leggi e all'attuale normativa, è stato consegnato ai sindaci e agli amministratori presenti che hanno avuto ed avranno il modo di verificare e valutare con calma. “Prioritario è l'interesse per l'azienda” ha ribadito più volte il presidente che ha scelto di non soffermarsi sulle polemiche degli ultimi giorni “strumentali e prive di fondamento”.

“Mi sembra di rivivere situazioni che conosco, ogni volta che c'è un concorso una certa parte politica tende a denigrare, a creare confusione e un clima di sospetto – ha detto il sindaco di Vasto Francesco Menna – questo non fa bene all'attività dell'ente che deve essere tesa ad ottimizzare i servizi e a svolgere sempre meglio il lavoro. Il Comune di Vasto vi chiede di andare avanti”. Dello stesso avviso il primo cittadino di Tollo Angelo Radica che precisa di non voler entrare nella “questione tecnica”, chiede il rispetto della normativa vigente in materia e punta l'accento sull'importanza di rivolgere l'attenzione al mondo del lavoro “valorizzando e non mortificando le professionalità”, aver affrontato dopo anni una questione spinosa è per Radica importante, quindi bisogna andare avanti. “Grazie presidente per aver riportato l'argomento nella sede istituzionale  - ha cominciato così il sindaco di Monteneodomo Nicola Tamburrino – conosciamo la situazione dal 2003, quale esempio diamo se una società pubblica continua da anni a servirsi di contratti di somministrazione nati per situazioni eccezionali e che alla Sasi sono diventati la norma?. Noi dobbiamo dare una stabilità all'azienda e credo si stia percorrendo la strada giusta. Mi dissocio dai sindaci che non sono venuti, l'assenza è sempre un errore”. Concorda il sindaco di Altino Vincenzo Muratelli che ha colto l'occasione per chiedere al presidente un maggiore impegno per evitare che il prossimo anno Altino e altri centri subiscano nel periodo estivo le frequenti sospensioni della fornitura idrica “un disagio al quale è necessario mettere fine”. Una richiesta importante quella di Muratelli (condivisa da molti amministratori che si trovano nella stessa situazione) che però non ha distratto l'attenzione dal punto all'ordine del giorno. Sostegno e approvazione sono arrivati dal Comune di Lanciano con l'intervento dell'assessore alle politiche ambientali Davide Caporale. Ad esprimere parere positivo anche i sindaci di Roccascalegna, Torino Di Sangro Domenico Giangiordano e Silvana Priori, Giampaolo Rosato del Comune di Taranta Peligna ed altri amministratori dei Comuni di Palmoli, Fresagrandinaria, Lentella. 

Ma al di là dei consensi espressi e non, l'incontro per il presidente Gianfranco Basterebbe si è rivelato costruttivo: “andremo avanti nel rispetto delle leggi e delle procedure come abbiamo sempre fatto, ero consapevole che non sarebbe stato un percorso facile, ma sono convinto che la nostra sia la decisione giusta”.

 

I lavori di rifacimento della rete in Corso Bandiera, a Lanciano, impongono, ancora una volta, la sospensione della fornitura idrica per alcune ore, come lo scorso 26 ottobre. Un'interruzione che non può essere evitata proprio per consentire i collegamenti della nuova rete idrica A rimanere senz'acqua domani 9 novembre dalle 13.30 alle 17.30 saranno le stesse zone che purtroppo hanno già subito questo disagio.

Queste le strade interessate dal provvedimento:
Viale Cappuccini (dalla Chiesa di San Pietro in giù) Via Martiri 6 Ottobre, via Rosato, Largo Santa Chiara, Via Ferro di Cavallo, le Vie Miscia, Don Minzoni, Del Mancino, Santo Spirito, Del Verde, Osento, Ciriaci, Via De Pasqua, Via Per Fossacesia, San Giovanni da Capestrano, le Vie Dell'Aventino, Aterno, del Pescara, del Feltrino, Trigno, via Caduti di Nassiriya, viale Rimembranze, Piazza Unità d'Italia, Via De Crecchio, Via Veneto e relative traverse, Via degli Abruzzi,, Via Renzetti, Via Monte Maiella, le Vie Fiume, Isonzo, Piave e traverse. Via del Mare e traverse, Olmo di Riccio, Torre Sansone, Via Dalmazia e traverse, Via Mario Bianco, Via Romagnoli, Via Cesare Battisti e Via Fabio Filzio con le relative traverse.
I tecnici della Sasi assicurano che la fornitura sarà ripristinata entro l'orario stabilito.

 

 

 

Al via da domani la campagna di vaccinazione antinfluenzale nel territorio della provincia di Chieti. E’ stata completata la distribuzione delle dosi presso i centri vaccinali della Asl (indicati su www.asl2abruzzo.it) e gli ambulatori dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che potranno vaccinare i propri assistiti compresi nella categorie a rischio indicate dal Ministero della Salute.

Le specialità antinfluenzali disponibili sono quattro: vaccino Trivalente (nome commerciale “Influvac S 10 vials”), destinato ai bambini sopra i sei mesi e fino a tre anni di età; vaccino Tetravalente (nome commerciale “Vaxigrip Tetra”) per soggetti di età pari o superiore a tre anni; vaccino Trivalente, ad antigene di superficie con somministrazione intradermica (nome commerciale “Intanza 15“), per soggetti con età pari o superiore a 60 anni; vaccino antinfluenzale Trivalente ad antigeni di superficie adiuvato MF59 (nome commerciale “Fluad“) per soggetti di età pari o superiore a 64 anni.

Salvo necessità di tipo epidemiologico, la campagna si concluderà il prossimo 31 dicembre.

Con le 75 mila dosi acquistate, il Servizio epidemiologia igiene e sanità pubblica mira a raggiungere l’obiettivo di copertura del 75% della popolazione interessata e a migliorare sensibilmente il dato dello scorso anno, quando l’asticella si era fermata al 49,8%.

La campagna vaccinale è rivolta agli ultra 65enni e alle categorie a rischio: bambini di età superiore ai sei mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, quali malattie croniche dell’apparato respiratorio, malattie cardiovascolari, diabete, tumori, insufficienza renale, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, malattie infiammatorie croniche, epatopatie, malattie degli organi emopoietici, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici. È inoltre destinata a soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori quali forze di polizia, vigili del fuoco, lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; ricoverati presso strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari di soggetti ad alto rischio; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, quali allevatori, addetti al trasporto di animali vivi, veterinari pubblici e libero-professionisti.

E’ importante, comunque, adottare anche misure di igiene e protezione individuale, poiché, com’è noto, la trasmissione del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza. Queste le raccomandazioni: lavarsi le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, evitando di abbandonare i fazzoletti in giro, uso delle mascherine da parte delle persone influenzate quando si trovano in ambienti sanitari, isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale.

 

Alla luce della nota inviata dal Difensore Civico in cui si mettono in evidenza alcune questioni relative alla selezione pubblica e dove lo stesso Difensore Civico chiede alla Società SASI una serie di documenti ed in seguito a quanto già segnalato da diversi Sindaci in una precedente nota, ma soprattutto a tutela delle 2.300 richieste di partecipazione al Bando Pubblico chiediamo l'annullamento della procedura di selezione affinché non si giunga ad una paralisi totale delle attività della società. E’ questo il succo della lettera che i sindaci di Gamberale, Villalfonsina, Borrello, Pennadomo, San Salvo, Orsogna, Paglieta, Villa Santa Maria indirizzano al cda della Sasi in merito alla selezione che darà lavoro ad oltre 70 persone.

Sarebbero diverse le lacune che il bando pubblico presenta, sostengono i primi cittadini, e che esporrebbero  la società ad una serie di ricorsi che altro non causeranno che disservizi ai cittadini. Inoltre, l'ipotesi illusoria, si continua nella nota stampa,  data a 2.300 richieste di poter aver lavoro in una società importante come la SASI non può essere procrastinata nel tempo ed è per questo che chiediamo l'annullamento della selezione pubblica a tutela di migliaia di aspiranti che si ritroverebbero nel limbo di una lunghissima attesa non certo per colpa loro. Tra l'altro, evidenziamo come possa essere data a tutti gli aspiranti la possibilità di partecipare alla selezione pubblica senza "penalizzazioni" perché su alcune figure sembra davvero che i requisiti richiesti siano eccessivamente costruiti.

Il presidente Basterebbe,concludono,  a seguito della precedente nota di alcuni Sindaci , ha indetto una riunione per il giorno 7 novembre in cui si dovrebbe discutere dell'argomento. Nessuno di noi sottoscrittori, si annuncia,  parteciperà perché riteniamo che gli argomenti all'ordine del giorno non possono essere esaminati in una riunione e né siamo disposti ad ascoltare qualche probabile "parere legale" in cui alla fine si dice che la procedura adottata è corretta. Inoltre, in qualità di soci siamo chiamati ad intervenire nell'unico organismo legittimato ad esprimere la volontà dei soci stessi: l'assemblea e non una semplice "riunione".

 

"La tua Voce Conta" continua a raccogliere tante segnalazioni. Abbiamo, proprio per questo,  deciso di raccontare una storia a settimana e questa che vi proponiamo oggi ha dell'incredibile. A scriverci è un pensionato residente in Via per Fossacesia e le foto che ci mostra ci hanno fatto pensare si trattasse di un fotomontaggio.

Vi ricordate del tetto in Eternit crollato lo scorso gennaio a Lanciano (Leggi quì). Grazie all'interessamento dell'assessore Davide Caporale ed ai proprietari dell'immobile, tutto l'amianto fu rimosso con grande gioia dei residenti. Tutto bene quel che finisce bene, direbbe qualcuno, ed invece no. Da 10 mesi la struttura è nel totale abbandono e dopo il tetto nessuno ha più tolto neanche uno spillo e il risultato è sotto gli occhi di tutti.

"Gentile direttore, le confesso che non sono io a scrivere ma è mio figlio che lo fa per me, ovviamente dietro mia dettatura. Vorrei subito arrivare al nocciolo della questione, senza girarci tanto intorno. Ha visto le foto che le abbiamo inviato? Riesce a capire a cosa ci si riferisce? Io abito in via per Fossacesia da più di 50 anni e sinceramente credevo di aver visto di tutto ed invece questa mi mancava proprio. Una volta da queste parte ci abitavano le persone per bene, ora abbiamo paura, anche in pieno giorno ad uscire di casa. Non sono un poliziotto ma gli spacciatori li riconosco anche io e le assicuro che ne sono davvero tanti (questo comunque non è il tema della mia protesta).

Ma torniamo alla foto. Si tratta della struttura in via Brescia crollato lo scorso anno il 17 gennaio sotto il peso della tremenda nevicata che ha colpito tutto l’Abruzzo. La fortuna volle che il peso della neve e l’acqua non permisero l’innalzamento delle polveri di amianto di cui era fatto il tetto. Una vera liberazione, finalmente il mostro di eternit era sparito. Lo smaltimento fu effettuato anche in tempi relativamente brevi, le dico la verità che io ero pessimista in tal senso. Da allora però l’ex struttura, che negli anni ha ospitano diverse attività commerciali, è rimasta li abbandonata. Le immagini parlano chiaro. Una gigantesca vasca da bagno piena d’acqua putrida è lo spettacolo che dobbiamo osservare tutti i giorni. I topi scorrazzano allegramente e gli insetti che ci ritroviamo dentro casa non accennano a diminuire neanche con l’arrivo del freddo. A ridosso dello scempio un cantiere di notevoli dimensioni sta innalzando una palazzina che dicono sarà molto bella, ma il mostro rimane sempre li e il degrado ci sta deprimendo sempre di più.

La scorsa settimana dei tecnici del comune hanno fatto delle fotografia, non credevano ai loro occhi, e so che l’assessore di competenza sta cercando di capire come risolvere il problema. Negli anni su questo lembo di terra se ne sono dette tante, l’eternit ci rassicuravano non era pericoloso per la salute, poi è crollato, ma ora? E’ mai possibile che al centro di Lanciano a due passi dall’ospedale si debba sopportare tutto questo? Io spero davvero che la situazione si possa risolvere anche perché ho il dubbio che quelle pareti fatiscenti non reggeranno alla pressione dell’acqua che andrà sempre più ad accumularsi durante l’inverno.

Su tutta la zona davvero ne potrei dire tante, sui parcheggi improvvisati, sulla totale assenza di controlli, sui marciapiedi invasi dalle deiezioni canine…sono tante le lettere che potrei scrivere ma per oggi credo che risolvere il problema appena esposto sia di primaria importanza, anche e soprattutto per la salute pubblica" 

Oggi pomeriggio alle ore 17.00 andrà in scena il primo spettacolo del Festival di Teatro Dialettale incluso nel cartellone 2017/2018 del Teatro Fenaroli di Lanciano; in programma ‘LATTE DI MANDORLE’, di Daniela Lopis, regia di Marco Dané portato in scena dalla Compagnia Ottovolante di Anguillara Sabazia. 

La rassegna giunta alla XV edizione è organizzata dagli Amici della Ribalta di Lanciano; gli spettacoli previsti, portati in scena a Lanciano da compagnie di Abruzzo, Lazio, Campania, Umbria, Marche, parteciperanno al Premio Maschera d’Oro città di Lanciano.

 Tre sorelle siciliane - cresciute nella forte tradizione e nei costumi della propria terra - trapiantate a Roma, costrette a confrontarsi con una società diversa e alle prese con uomini alla ricerca di facili guadagni e con pochi scrupoli, che cercano con modi adulatori di carpire la loro buona fede.

Rigorosamente signorine le prime due, alla ricerca eterna della sistemazione mai arrivata - e sempre sedotta e abbandonata - la terza, alle prese con uomini di poco spessore. La loro vita è scandita dal legame con la propria terra, rappresentato dall'arrivo periodico del latte di mandorla inviato dalla Sicilia dallo zio Orazio.

 Biglietti e abbonamenti in vendita presso il botteghino del teatro (16.30/19.30); apertura botteghino domenica ore 15.30

 

 

Primo Di Nicola si è dimesso da direttore del quotidiano abruzzese Il Centro. Le dimissioni sono state riferite dalla proprietà delgiornale all'assemblea dei giornalisti.

Direttore pro tempore al suo posto l'attuale caporedattore Piero Anchino . Per martedì prossimo è prevista  l'assemblea dei giornalisti per valutare il gradimento della nuova nomina.

Di Nicola dirigeva Il Centro da circa un anno, dopo il passaggio della proprietà dal gruppo Finegil-L'Espresso.

 

E' stato presentato questa mattina il nuovo cartellone degli eventi in programma tutti i venerdì dal 3 novembre al 19 gennaio 2018 (escluso venerdì 8 dicembre) per le Conversazioni del Venerdì. A partire da venerdì 3 novembre, alle ore 17.30, torna dunque l'appuntamento settimanale della Casa di Conversazione con le proposte delle tante e variegate Associazioni culturali del comprensorio Frentano.  

L'iniziativa, giunta al secondo anno, è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano in collaborazione con le Associazioni: quest'anno, la novità principale è rappresentata dal progetto “Sentinelle della Cultura” che coinvolgerà i ragazzi dell'Anffas di Lanciano nella diffusione e divulgazione delle iniziative culturali organizzate dall'Assessorato. Inoltre, nel mese di dicembre, le Conversazioni saranno concluse con una degustazione di prodotti tipici offerti dai produttori locali.

 

“In coerenza con i temi proposti nell'ambito della candidatura di Lanciano a Capitale della Cultura 2020, abbiamo proposto alle Associazioni di lavorare su quello che abbiamo definito l'ABC delle Conversazioni: l'Accoglienza, la Bellezza, il Cammino. Questa Amministrazione ha riaperto le porte di uno spazio come la Casa di Conversazione, trasformandolo in un luogo aperto, in cui tutti potessero sentirsi a casa appunto, dove l'accoglienza è soprattutto un valore da praticare. Crediamo nel diritto-dovere educativo che una Amministrazione ha nei confronti della comunità, che si traduce nella scoperta della bellezza in tutte le sue forme, anche quelle che si definiscono per negazione, in contrapposizione a ciò che è brutto, cattivo, ingiusto. Riteniamo che questa intrapresa con le Conversazioni sia la strada giusta: con i necessari accorgimenti tesi a migliorare il progetto, per proseguire il nostro cammino di condivisione e diffusione della cultura”, ha dichiarato l'Assessore Marusca Miscia. “Sono particolarmente grata all'Anffas per averci proposto il progetto Le Sentinelle della Cultura, che abbiamo accolto a braccia aperte e che sono certa garantirà a tutta la comunità l'informazione puntuale degli eventi culturali in programma nella nostra città”.

Gli artisti, le persone e le Associazioni che hanno contribuito a realizzare la prima fase delle Conversazioni del Venerdì sono: Umberto Nasuti, Ass.ne Nuova Gutemberg, La Pecora Nera, Ass.ne Dafne Onlus di San Salvo, Aldo Di Virgilio, Rotary Club e Ass.ne Il Cammino di San Tommaso di Ortona, Giacomo De Crecchio, Emidio Cipollone, Ass.ne Italiana Amici del Presepio sez. di Lanciano, Anfass, Ass.ne I Cinque Sensi, Franco Fanci, Gianfranco Miscia, Ass.ne Filatelica e Numismatica Anxanum e Centro Documentazione e Ricerche Musicali F. Masciangelo.

 

 

Programma Eventi Novembre 2017 Gennaio 2018

Sala Convegni Casa di Conversazione Lanciano – Piazza Plebiscito 59

 

 

03 novembre                                   Due passi sulla Tiburtina tra storia, geografia, monumenti e popoli

Ore 17,30                                          con Umberto Nasuti

 

10 novembre                                   Immagini dal silenzio

Ore 17,30                                          L’Architetto Vittorio Renzetti, l’uomo, il professionista, lo studioso

A cura dell’Associazione Nuova Gutemberg

 

17 novembre                                   Officina Popolare Abruzzese

Ore 17,30                                          Il ballo nella cultura identitaria locale: un viaggio intorno alle saltarelle

                                                               Abruzzesi.  I documenti, la musica e le danze

                                                               Con Anna Anconitano

                                                               Associazione Culturale La Pecora Nera di Lanciano

 

24 novembre                                   Spettacolo Teatrale “Scherzi d’Amore” 

Ore 17,30                                           in occasione della Giornata Internazionale di contrasto

                                                               alla violenza di genere

                                                               a cura dell’Associazione Dafne Onlus di San Salvo

                                                              

01 dicembre                                     Presentazione del romanzo

Ore 17,30                                          Il codicista di  Aldo Di Virgilio

                                                               Editore Argentodorato, Ferrara

 

15 dicembre                                     Incontro sul tema

Ore 17,30                                          Il cammino di San Tommaso: viaggio nei luoghi e nell’anima

                                                               a cura del Rotary Club Lanciano

 

22 dicembre                                     La Squilla di Natale: attesa di tradizioni e meraviglia

Ore 17,30                                          Relatori: Giacomo de Crecchio

                                                                              Mons. Emidio Cipollone

                                                               Interventi musicali de “Lu Cantastorie” e Nicola Di Florio

                                                               A cura dell’Associazione Italiana Amici del Presepio – Sez. di Lanciano

 

29 dicembre                                     Il Paese Dalla Notte Nera editrice Nuova Gutemberg

Ore 17,30                                          Letture e giochi natalizi per bimbi di tutte le età

                                                               a cura dell’Associazione “I Cinque Sensi” di Lanciano

 

05 gennaio                                        Progetto Book Box”

Ore 17,30                                          Letture creative per bambini

A cura dell’Associazione Anffas Onlus di Lanciano

 

12 gennaio                                        Presentazione del volume “La Transumanza”

Ore 17,30                                           il Tratturo Magno attraverso le tre regioni Abruzzo, Molise, Puglia

                                                               Saranno presenti storici, ricercatori e transumanti

                                                               a cura dell’Associazione Nuova Gutemberg

 

19 gennaio                                        Celebrazione del Bicentenario della morte di Fedele Fenaroli

Ore 17,30                                           (Lanciano 1730 – Napoli 1818)

                                                               Interventi:  Avv. Franco Fanci

Dott. Gianfranco Miscia

                                                           Con la partecipazione del M° Massimo Salcito del Conservatorio di Pescara

                                                               Fedele Fenaroli: le opera per tastiere e del Coro Polifonico “F. Masciangelo” di Lanciano, Direttore Giovanni Sabella

                                                               a cura dell’Associazione Filatelica e Numismatica Anxanum e del Centro Documentazione e Ricerche Musicali “F. Masciangelo”

  • Pagina 6