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Porre fine a un’opera che sembrava consegnata al destino di “incompiuta”, impigliata tra ritardi e burocrazia. C’era la precisa volontà di completare il canile sanitario di Lanciano da parte della Direzione aziendale “targata Flacco”, e così è stato. Questa mattina è stata inaugurata a Villa Martelli la struttura pubblica destinata  al primo ricovero e alla custodia temporanea di cani, gatti ed altri animali gestita dal Servizio Veterinario di Sanità Animale della Asl, diretta da Giovanni Di Paolo che ha fatto gli onori di casa. Erano presenti, tra gli altri, il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco, l’assessore regionale Silvio Paolucci, il direttore del Dipartimento Prevenzione Giuseppe Torzi, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’Associazione “4 zampe Lanciano”.

Il canile è deputato principalmente al ricovero di cani  e gatti vaganti catturati, traumatizzati, maltrattati e all’isolamento ed osservazione di cani e gatti cosiddetti “morsicatori” per la profilassi della rabbia. Inoltre viene praticata la sterilizzazione chirurgica finalizzata al contrasto alla proliferazione delle popolazioni canine e feline. La direzione sanitaria è stata affidata al dott. Ettore De Nobili.

La struttura è dotata di Pronto Soccorso Veterinario con turni di reperibilità continua nelle 24 ore, e assicura numerose prestazioni:   il  ricovero  e la custodia temporanea dei cani;  il ricovero e la custodia temporanea dei cani catturati, per il tempo necessario alla restituzione ai  proprietari  oppure all’affidamento ad eventuali richiedenti; il pronto soccorso e le prime cure degli animali catturati ed eventualmente feriti;  la garanzia  di un adeguato smaltimento delle carcasse. Il canile, inoltre, è  attrezzato  per operazioni di anagrafe, prelievi di laboratorio, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici ed ortopedici di pronto soccorso urgenti, interventi di sterilizzazione di cani e gatti.

Soddisfazione è stata espressa per una realizzazione che è stata accompagnata nel tempo dallo scetticismo generale, come ha messo in luce Di Paolo precisando anche che quello di Villa Martelli, per attrezzatura e organizzazione, avrà il ruolo di Hub rispetto agli altri servizi diffusi sul territorio.

“Recuperiamo un ritardo decennale – ha sottolineato Paolucci – svolgendo un’attività a tutela della salute pubblica, per quanto attiene alla parte delle malattie trasmissibili all’uomo, e di quella animale. Questa struttura, collocata in posizione baricentrica nel territorio, è dotata di tutte le attrezzature diagnostiche e chirurgiche necessarie per svolgere un servizio adeguato ed efficiente”.   

 La realizzazione dell’opera intreccia competenze e destini del Comune e della ex Asl Lanciano-Vasto, da quando, nel 1999 venne firmato un accordo di programma che stabiliva i rispettivi impegni: a carico dell’Azienda sanitaria c’erano i costi di costruzione, pari a circa 400 milioni di lire, mentre il Comune avrebbe messo a disposizione il terreno facendosi carico anche della gara d’appalto.

Ci sono voluti poi circa 5 anni per realizzare la struttura, che non è stata mai attivata perché l’evoluzione delle norme, sopraggiunta nel mentre, aveva reso necessari interventi di adeguamento che hanno richiesto alla Asl nuovi investimenti per circa 200 mila euro, oltre all’acquisto delle attrezzature necessarie.  E tra ritardi e intoppi di varia natura, sono trascorsi anni.   

 Le principali attività preminenti del Canile Sanitario: profilassi della rabbia mediante ricovero, isolamento ed osservazione dei cani e gatti morsicatori o vittime di morsi; controllo dei cani morsicatori ai fini della protezione della sicurezza e dell’incolumità pubblica; tenuta ed aggiornamento dell’anagrafe degli animali d’affezione;cattura dei cani vaganti senza controllo; ricovero di prima accoglienza e custodia dei cani vaganti catturati, ritrovati e/o maltrattati;  identificazione, registrazione, visita clinica con eventuale accertamento diagnostico, terapia dei cani randagi; controllo delle nascite attraverso una sistematica attività chirurgica di sterilizzazione dei cani; controllo delle nascite attraverso una sistematica attività chirurgica di sterilizzazione dei gatti formanti colonie feline; identificazione e registrazione in anagrafe dei cani di proprietà ed eventualmente delle mutate condizioni detentive; recupero, ricovero e cura dei cani randagi traumatizzati;  riconsegna ai legittimi proprietari o detentori dei cani catturati o ritrovati regolarmente registrati;  eventuale ricovero di animali traumatizzati o malati appartenenti alla fauna selvatica; ricovero degli animali sottoposti a provvedimenti cautelari da parte dell’Autorità Giudiziaria; prevenzione e controllo delle zoonosi mediante la diagnosi, la profilassi e lo studio delle malattie negli animali ricoverati; notifica delle malattie trasmissibili all’uomo; informazione ed educazione sanitaria dei cittadini, degli utenti e delle Istituzioni; smaltimento delle carcasse degli animali deceduti o sottoposti ad eutanasia ivi ricoverati mediante riconsegna ai legittimi proprietari (inclusi i Comuni).

Quadri,tavoli in cristallo, lampadari, specchi, poltrone, sedie, pianoforte a coda e soprattutto il biliardo della casa di conversazione venduti ieri all’asta.

Tutti gli oggetti in questione ricordiamo erano stati pignorati e sequestrati  all'ex circolo culturale che fino a 6 anni fa gestiva la Casa di Conversazione di Lanciano cioè fino a quando l’amministrazione Pupillo decise di riprendersi i locali per restituirli, in parte agli uffici comunali, e in parte alla città che da allora li utilizza, senza “selezione all’ingresso” per eventi culturali aperti a tutti.

La vendita servirà in parte a sanare il debito  di 32 mila euro che il comune deve ancora riscuotere dal  Circolo che, ricordiamo fu  sfrattato dai locali proprio perché non pagava il canone d’affitto.

Tutti i beni se li è aggiudicati il comune stesso per una cifra di 19mila 940 euro.

 

 

L'errore sulle tariffe tari non poteva che suscitare la reazione dell'opposzione in consiglio comunale e la prima voce di "indiganzione" ad alzarsi è quella di Tonia Paolucci che dichiara attraverso una nota stampa che il suo gruppo aveva già previsto tutto : " ...lo avevamo  detto il 31 marzo scorso che le tariffe Tari proposte dal Comune di Lanciano erano sbagliate e comportavano aumenti ben diversi da quelli assicurati dall'amministrazione, ma come sempre la maggioranza del sindaco Mario Pupillo ci rispose che eravamo noi a non aver capito nulla". 

La Paolucci, parla apertamente e senza mezzi termini di arroganza del primo cittadino e della sua giunta. Atteggiamento che si è infranto questa mattina, quando Valente- continua- hanno dovuto ammettere che c'erano stati ben 1746 errori nelle cartelle recapitate a utenze non domestiche, vale a dire attività commerciali, studi professionali, artigiani, bar e ristoranti. Ognuno pagherà circa il 16 per cento in più del dovuto, salvo poi recuperare la differenza nelle bollette del prossimo anno. 

"Quanto accaduto è gravissimo - incalza la Paolucci - e non è accettabile che la responsabilità ricada tutta sulle spalle di un dirigente comunale, perché la parte politica era stata informata del problema da mesi e avrebbe potuto chiedere chiarimenti o maggiori approfondimenti. Invece ciò non è avvenuto e il risultato è che molte imprese si troveranno a dover sborsare somme maggiori e non dovute, in attesa di uno storno che non avverrà prima di un anno. Ma Pupillo e i suoi si rendono conto cosa significa, per un'attività in proprio, un ulteriore aggravio di costi in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, in cui è a rischio la sopravvivenza delle stesse attività?".

La capogruppo stigmatizza anche la circostanza che per il terzo anno di fila si sono verificati errori nell'elaborazione delle cartelle: nel 2015, infatti, furono 1800 le cartelle Tari sbagliate recapitate ai lancianesi e l'anno scorso toccò a quelle in cui veniva ricalcolato, male, l'adeguamento della Tarsu del 2013. 

"Evidentemente - rimarca - quella lezione non ha insegnato nulla ai nostri amministratori: questa volta è andata pure peggio, perché è sbagliata direttamente la tariffa su cui sono stati eseguiti i calcoli. E sono gli stessi amministratori che da una parte difendono l'affidamento alla EcoLan del servizio di igiene urbana e si vantano della percentuale di raccolta differenziata arrivata al 75 per cento, mentre dall'altro aumentano le tariffe della tassa rifiuti. C'è qualcosa che non va evidentemente e forse i cittadini stanno iniziando a rendersene conto". 

 

 

Approvato ieri in consiglio comunale a Lanciano la proposta di adesione per aprire in città uno Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e i dubbi e le perplessità della maggioranza sono affidate alla nota stampa di Graziella di Campli capogruppo di FI che vanno in netto contrasto con l’entusiasmo espresso invece dall’assessore Dora Bendotti che ieri sera si è detta orgogliosa di “ aver scritto, insieme alla mia amministrazione e ad alcuni consiglieri di minoranza una pagina cosi importante di estrema sensibilità e attenzione verso il più debole”.

Le perplessità per la professoressa Di Campli sono invece dovute al fatto che il provvedimento non risolve a suo parere assolutamente il problema dell’ immigrazione a Lanciano. Al momento della presentazione in commissione, dichiara, prima e in consiglio poi di questa formula innovativa la disponibilità ad accoglierla era totale,” ero entusiasta di aiutare queste persone”, ma ora-continua- ci si accorge ora che altro non sarà che la sistemazione di 90 rifugiati o richiedenti asilo a cui la città non potrà garantire nessuna vera accoglienza, né inclusione.

Ma la cosa più grave, incalza, è che il comune non potrà gestirli direttamente ma dovrà espletare una gara Europea (per legge) per identificare l’ ente gestore. L unica differenza sarà nell’ evitare che ci vengano imposti dalla prefettura senza alcuna consapevolezza da parte dell’amministrazione.

"E' giusto che Il comune abbia aderito all’opportunità offerta dal ministero di assicurarsi che siano ospitate persone già identificate come rifugiati o richiedenti asili ma per il resto tutto rimane identico all’ esperienza già vissuta a Villa Elce. Povere persone che soggiornano da noi alle quali vengono impartite anche lezioni di Italiano o che per legge parteciperanno anche a corsi di formazione, a cui magari si elargiranno sorrisi e strette di mano ma alle quali sicuramente il comune di Lanciano non è in grado di assicurare nessun futuro migliore. Si può parlare di integrazione o meglio di inclusione solo quando si riesce a garantire a chi si trova in condizioni di disagio di superarlo e ad acquisire la capacità di autodeterminarsi e di costruire il proprio futuro attraverso l inserimento civile sociale e soprattutto lavorativo. Con lo sprar questo non avverrà M A I perché chi arriva è destinato ad essere soli di passaggio”.

 

Un impianto costato 3,66 milioni di euro, finanziati in parti uguali con fondi propri della società e con fondi PAR_FSC 2007/2013 della Regione Abruzzo.

Struttura modernissima di selezione che gestirà i rifiuti differenziati di Ecolan, e dei 53 comuni consorziati per un totale di 40 mila  tonnellate di rifiuti secchi differenziati.

In questo modo, spiega il presidente Massimo Ranieri si potrà aumentare la qualità delle materie selezionate e incrementando il valore oltre che migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti.

Con questo impianto si potrà così recuperare oltre il 90% del pattume con un guadagno di circa 2 milioni di euro annui in modo da valorizzare anche il “lavoro” che i cittadini hanno dovuto fare differenziando i rifiuti domestici.

Prima della cerimonia inaugurale alla quale sarebbero dovuti essere presenti il geologo e conduttore televisivo Mario Tozzi e il presidente della regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, assenti giustificati, un interessante dibattito sulla gestione pubblica dei rifiuti ai quali hanno preso parte Franco Gerardini, dirigente Servizio Rifiuti Regione Abruzzo, il responsabile area tecnica e produzione Ecolan Gabriele Di Pietro, il presidente del Comitato ristretto Ecolan e sindaco di Villa Santa Maria Giuseppe Finamore,  il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Lanciano Mario Pupillo, il sottosegretario regionale con delega all’Ambiente Mario Mazzocca.

Tutti presenti invece i 53 sindaci dei Comuni soci che in questi anni hanno contribuito a far crescere Ecolan ed il suo lavoro.

Ecolan oggi fattura di 9,5 milioni di euro ed ha 175 dipendenti e 100 mezzi, un lavoro di squadra che va al di là di tutti gli attacchi, sottolinea Massimo Ranieri che poi rincara la dose sulla sua bacheca Fb dove scrive: " … ho invitato personalmente anche l’onorevole Fabrizio Di Stefano che però ha ritenuto evidentemente inopportuno partecipare e magari confrontarsi con noi ...modesti amministratori...poi però so che lunedì (oggi) farà l 'ennesima conferenza stampa sulla Ecolan....quindi il solito monologo senza confronto, proprio nello stesso giorno in cui il consiglio comunale di Lanciano discuterà del nuovo affidamento alla Ecolan, a seguito dell’ adeguamento dello statuto societario; se fosse venuto oggi poteva discutere con noi di programmazione, fatturato, insomma di numeri...ma non rinuncio... lo invitero' nuovamente”.

 

 

Fascio Littorio coperto, attesa della rimozione, dalla facciata del teatro Fenaroli nel giorno che ricordava a tutti quanto sia importante l’antifascismo, operazione politica per il sindaco Pupillo che andava fatta prima e dalla quale da anche il merito all’artista Nicola Antonelli che ha, in un certo senso ricordato quanto quei fasci cozzassero con una città che ha ricevuto la medaglia d’oro al valor militare per le giornate del 5 e 6 ottobre. Tutto questo però, a  giudicare dai commenti agli articoli delle testate web ma anche a voler ascoltare le persone per strada, non sembra, almeno per il momento avere riscosso successo fra le persone. La giunta Pupillo secondo i cittadini dovrebbe pensare a cose ben più importanti, poco più di 400 firme sono bastate per rimuovere gli “odiati” simboli eppure per via del mare le firme raccolte erano ancora di più. E le strade? Chi pensa allo stato delle strade, incalzano molti nostri lettori, quanto e costata l’operazione, si chiedono altri. E poi ci sono le polemiche di chi parla di storia, su questo abbiamo visto come di storico in quei fasci non ve ne era traccia perché riposizionati dal sindaco Fosco nel 97, ma per tantissime persone i fasci erano li e li sarebbero dovuti rimanere.

E poi sempre durante la cerimonia di sabato mattina il sindaco nel suo intervento ha annunciato che presto, se ne discuterà oggi in consiglio comunale, Lanciano ospiterà uno SPRAR (Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che porterà in città 100 persone che hanno ottenuto lo status di rifugiati, parliamo quindi anche di famiglie, bambini uomini e donne che scappano da guerre, fame e violenze comunque di  tutte persone destinate a protezione internazionale. Saranno i benvenuti ha detto Pupillo perché la vera resistenza oggi nel mondo sono loro,  e qui di nuovo polemica.

Il movimento politico Forza Nuova denuncia immediatamente quella che definisce una follia dell' amministrazione comunale di Lanciano un' operazione, secondo il segretario cittadino Marco Basilischi, che -  il tessuto sociale di Lanciano non è assolutamente nelle condizioni di accogliere un così alto numero di immigrati che si andrebbero ad aggiungere ai tanti già presenti sul territorio.

Forza nuova fa ancora notare come  -nessuna città che ha aderito a questa scelta è poi rimasta con la percentuale prevista, e che il numero di “ospiti” è sempre aumentato in maniera esponenziale.

Per il movimento di estrema destra Lanciano andrebbe inesorabilmente incontro a conflitti sociali e problemi di sicurezza.

E poi si insinua il dubbio circa quella che è definita “la fortuna di qualcuno”,

Forza Nuova sostiene infatti di sapere chi saranno le due cooperative che fin da oggi, ben prima che inizino le pratiche burocrati si aggiudicheranno la gestione delle 100 persone che arriveranno in città e presto comunicheranno i nomi alla stampa.

Alcune fonti avevano parlato di una azione di protesta che avrebbe portato ad una occupazione pacifica del consiglio comunale ma, dai vertici del movimento arriva la smentita. Ci  si sta organizzando per una raccolta firme , del resto, sottolineano “se sono bastate poche firme per rimuovere i Fasci siamo certi che anche la nostra iniziativa avrà successo” (C.Lab)

 

 

Si è tenuta questa mattina presso il Teatro Fenaroli di Lanciano la manifestazione conclusiva del primo Certame letterario “Invito alla scrittura” con la premiazione dei vincitori e la presentazione del volume che raccoglie gli elaborati selezionati; erano presenti il Sindaco del Comune di Lanciano Mario Pupillo, il Presidente dell’Editrice Carabba di Lanciano Antonino Serafini, la Presidente del Rotary Club Eliana De Berardinis e il presidente della giuria di selezione del premio Prof. Mario Cimini. Gli interventi sono stati coordinati da Maria Rosaria La Morgia.

Il Certame, riservato agli alunni degli istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado della Regione Abruzzo, è stato promosso dalla Casa Editrice Carabba di Lanciano con la collaborazione di Regione Abruzzo, Comune di Lanciano Assessorato alla Cultura,Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, Rotary Club Lanciano. Ai concorrenti è stata richiesta l’elaborazione di un racconto da comporre facendo riferimento ad una traccia che si ispira alla solidarietà e seguendo, come orientamento, la seguente frase di Luigi Pintor: "Non c'è in un'intera vita cosa più importante da fare che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo possa rialzarsi".

Scopo principale della iniziativa è stato quello di stimolare nei giovani l'attitudine alla scrittura facendo emergere la loro capacità ideativa; la forma del racconto vuole orientare il giovane verso la composizione di un atto creativo breve concentrato in uno spazio relativamente ridotto.

Una apposita commissione ha valutato i componimenti e, tra tutti, ha indicato gli undici più meritevoli, tra i quali è stato scelto un vincitore assoluto: Alessandro Iezzi, studente del Liceo Scientifico Galilei di Lanciano, con il racconto “Il postino”.

La giuria di selezione, composta Mario Giancristofaro, Gianfranco Giustizieri, Rossella Piccirilli, Carlo Spera, è stata presieduta da Mario Cimini.

I racconti selezionati sono stati raccolti in un volume pubblicato della editrice Carabba intitolato “Il postino e altri racconti” e presentato questa mattina. Il Rotary Club di Lanciano ha attribuito, inoltre, un premio speciale all'autore del racconto ritenuto il più vicino ai progetti umanitari del Rotary International: Giacomo Di Camillo (Liceo Scientifico Galilei di Lanciano) con “L’ultimo viaggio”.

Menzione speciale della Giuria a Rita Giuliani (Liceo Classico di Lanciano) per il racconto “Nel buco nero dei mostri”.

I racconti selezionati sono stati letti, durante la cerimonia di premiazione, da Paola Di Diego.

Gli altri giovani autori con i relativi racconti selezionati ed inclusi nel volume sono:

Simona Serafini (Istituto Algeri Marino di Casoli) con L’alba rise

Asia Nunzia Ficca (Liceo Classico di Lanciano) con Zedler

Gioia Travaglini (Istituto Algeri Marino di Casoli) con Solidarietà notturna

Elena Conicella (Istituto Algeri Marino di Casoli) con Gli occhi di un bambino

Michela De Luca (Liceo Classico di Lanciano) con Credo non avessimo bisogno d’altro

Vera Lazzaro (Liceo Classico D. Cotugno dell’Aquila) con Come un film

Lisa Zimarino (Liceo Scientifico Da Vinci di Pescara) con Mi sono ritrovato

Eleonora Marciani (Liceo Classico di Lanciano) con Io non posso vederla

Il Tribunale della Libertà dell'Aquila ha deciso: Antonio Colasante può essere scarcerato.

L’imprenditore 57enne è accusato di riciclaggio di denaro nell'inchiesta sul servizio lavanderia alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti per una cifra di 2 milioni e 130 mila euro- su un totale di 4,5 milioni per i lavori svolti  nel periodo che va dal 2009 al 2015.

Per la Procura di Lanciano si tratterebbe di una somma non dovuta che è stata poi utilizzata per comprare una villa a Porto Cervo del valore 8 milioni e 750 mila euro.

Nell'ambito della stessa inchiesta con Colasante fu arrestata e poi posta ai domiciliari anche la dirigente ASL Tiziana Spadaccini la quale venne anche sospesa dal lavoro.

 

Al Distretto Sanitario di via Don Minzoni dopo le proteste dei mesi scorsi e, soprattutto dopo che dai vertici della Asl si erano annunciate misure che avrebbero garantito la normalizzazione della situazione, il caos regna ancora sovrano.

Facciamo finta, ad esempio che abbiamo bisogno di rinnovare l’esenzione del Ticket. Nella giungla dei numeri a correrci in aiuto è una guardia giurata privata, si avete capito bene una guardia con tanto di pistola nella fondina si occupa di distribuire i numeri, ti chiede cosa ti serve e ti da anche i moduli da riempire indicandoti come compilarli. Ma una volta non erano i camici bianchi a farlo? E soprattutto perché un utente dovrebbe raccontare ad una figura che non è legata al segreto professionale tutti suoi dati inerenti al reddito all’età o in generale alla sua salute?

Ti danno il biglietto e ti metti in fila nel frattempo le proteste di chi non capisce dove fare la fila aumentano e se si considera che spesso parliamo di persone anziane o di mamme con i passeggini è comprensibile come la pazienza, dopo minuti di fila con numeri che appaiono ma che non capisce se si riferiscono alla tua di prestazione , possa venir meno.

Tu hai un numero, ma prima di te chi ci sarà? Allora chiedi ma la guardia ti invita con fare deciso a calmarti (hai solo chiesto e con educazione) e continui a chiederti perché ci sia bisogno di un’arma. Poi chiamano il numero, 8 avanti al tuo, l’impiegato dietro lo sportello ti dice che devi rifare la fila evidentemente sei andata a “fare la spesa”, ma tu sei sempre stata li e chi era davanti a te aveva un numero più basso del tuo!

Intanto una giovane mamma si lamenta perché sul suo modulo non è specificato che servivano certi documenti e una signora anziana chiede chi è l’ultimo della fila visto che quello che le avevano indicato essere il suo “faro” da seguire non è chiaro dove sia ora.

Il tutto in poche decine di metri quadrati e con il dubbio che forse non hai le carte giuste e che domani dovrei tornare di nuovo e ricominciare tutto da capo. (Redazione)

 

 

Bambini, attenti allo zucchero, e alle quantità che assumete, perché può insidiare la vostra salute. Questo il messaggio veicolato dal progetto del Rotary club di Lanciano, presieduto da Eliana De Berardinis, intitolato "Lo zucchero: amico-nemico" che ha coinvolto le classi quarte e quinte degli Istituti comprensivi della città "D'Annunzio", "Eroi ottobrini" e "Principe di Piemonte". Questa mattina a partire dalle ore 8,30 a Palazzo degli Studi si è svolta la giornata conclusiva con la presentazione al pubblico dei risultati e dei lavori realizzati sul tema.

Il progetto ha avuto inizio nello scorso mese di febbraio, e ha coinvolto 350 bambini, 15 scuole, soci rotariani medici e odontoiatri (e anche loro famigliari) e un giovane agronomo, Lorenzo Genovesi, specializzato in agricoltura biodinamica.

Nel corso degli incontri sono state illustrate le diverse caratteristiche del prodotto grezzo e di quello raffinato, e le quantità da non superare in aggiunta ai cibi, il cui limite è fissato tra 25 e 50 grammi al giorno per i bambini di 9/10 anni. "Agli alunni abbiamo cercato di spiegare che con lo zucchero non bisogna eccedere, anche per i danni causati ai denti - racconta Genovesi - ma nemmeno demonizzarlo, perché se è carente nel regime alimentare può interferire sulla crescita. E' una questione di quantità, ed è utile conoscerle".

Nella giornata conclusiva di oggi sono sati presentati i lavori realizzati dai bambini, sul tema, video, rap, cartelloni che rimarranno in mostra per alcuni giorni.

"L'impegno del nostro club in favore delle giovani generazioni è noto - aggiunge la Presidente - e con questo progetto abbiamo voluto offrire loro strumenti di conoscenza per crescere bene e in salute. L'idea ha suscitato interesse ed entusiasmo dei bambini, dei loro genitori e degli insegnanti, che hanno manifestato anche grande apprezzamento per il tema scelto e la modalità con cui è stato affrontato".

 

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