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“Bisogna riportare l'azienda a un tavolo di confronto per discutere insieme gli obiettivi produttivi del 2017 tenendo ben presenti i diritti e le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici”. In un comunicato il segretario generale della Fiom Cgil Davide Labrozzi stigmatizza duramente il comportamento dei vertici aziendali nonché la “resa incondizionata alla Fiat di chi non ha voluto capire”. Al centro della protesta e della proclamazione di tre turni di sciopero alla Sevel e alla Honda, i turni di lavoro decisi per recuperare gli stop produttivi dovuti alla neve e al maltempo di questi giorni e lo spostamento della Festa di San Leucio. “La scelta della maggioranza Rsa di spostare la ricorrenza patronale ci pare una leggerezza che costerà caro a tutti – ha rimarcato Labrozzi - I lavoratori Sevel devono recuperare i turni persi lavorando sabato pomeriggio e domenica notte a regime ordinario, la comunicazione di questa decisione è arrivata dall'azienda senza nessun tipo di confronto, nessuna apertura. In 35 anni di storia non si era mai fatto un recupero in questi termini e con la sola comunicazione aziendale. Se si fosse tenuto l'incontro che avevamo chiesto proprio per un confronto costruttivo sui volumi produttivi del 2017 e sul calendario lavorativo, questa situazione sicuramente non si sarebbe verificata”. Uno scenario che secondo Labrozzi cancella anni di lotte sindacali, riportando indietro conquiste e obiettivi. E proprio per dire “no” a questo stato di cose la Fiom ha proclamato tre giorni di sciopero. Alla Sevel, braccia incrociate domenica 15 gennaio per l'intero turno notturno, e nei sabati 21 e 28 del mese per l'intero turno pomeridiano. Alla Honda lo sciopero si terrà domani 14 gennaio e sabato 21 per 15 minuti (13.45-14.00) e intero turno pomeridiano dalle 14.15 alle 22.00

Il sindaco Lanciano ha promesso che questa volta lo scherzo verrà segnalato alla polizia postale. Non è infatti la prima volta che dopo la chiusura protratta delle scuole nel tempo a qualche "burlone" venga in mente di fingersi il sindaco ed annunciare un nuovo giorno di vacanza. Il riposo dura da 20 giorni e a questo punto è davvero auspicabile che le aule si riaprino per accogliuere di nuovo gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Sono state tante le difficoltà che si sono avute con l'emergenza neve e un nuovo giorno di chiusuta avrebbe complicando ulteriormente le cose. Domani le campanelle suoneranno puntuali: si ricomincia!

La situazione del trasporto garantito da Tua SPA in regione si va sempre maggiormente normalizzando, grazie soprattutto alla rimozione della coltre nevosa dalle strade che rende, di fatto, agevole l'effettuazione del servizio. Nelle primissime ore di questa mattina, l'aspetto critico in determinate zone dell'Abruzzo, è stato rappresentato dall'eccezionale rigidità delle temperature che ha fatto registrare valori anche di meno 20 gradi.


SERVIZI AUTOBUS
Proprio a causa delle temperature rigidissime, alcune criticità hanno interessato il congelamento del gasolio e dei filtri nella zona di Lecce dei Marsi dove, in nottata, sono state registrate temperature vicine ai meno 20 gradi. Tua SPA ha utilizzato additivi antigelo per gasolio e le problematiche verificatesi nella primissima mattinata sono state risolte. Situazione analoga si è verificata nell'entroterra teramano (a Guazzano) e anche a Bellante.

SERVIZI TRENO
Circolazione treni TUA/Sangritana regolare

Sono ingenti i danni provocati dalle abbondanti nevicate e dal freddo polare che per giorni hanno flagellato l'Abruzzo e la provincia di Chieti in particolare, specie i Comuni vicino la costa, come Lanciano. E se dalle associazioni agricole già si è levato il grido di dolore per le colture irrimediabilmente compromesse e si chiede lo stato di calamità, a piangere c'è pure un'altra categoria, quella dei commercianti. Che, come accade da un po' di anni, sperano nelle prime giornate di saldi per recuperare, per tirare un sospiro di sollievo e rivedere i negozi pieni. Stavolta purtroppo non è stato così. Serrande abbassate a causa del maltempo proprio all'inizio degli sconti, esercizi chiusi a Lanciano e non solo, anche nel giorno dell'Epifania. Un giorno di festa che spesso è stato utilizzato e privilegiato per gli acquisti convenienti, per girare con calma senza l'assillo di impegni. Invece, tutti a casa. Per gli operatori commerciali della città, dunque, la stagione dei saldi è cominciata sotto una cattiva stella, anzi sotto un cielo plumbeo. “Contiamo su questo periodo per risollevare le sorti di intere stagioni – dicono quasi in coro alcuni commercianti del corso – sono anni ormai che ci salviamo con i saldi, il lungo periodo di crisi ha portato la maggior parte delle persone ad aspettare gli sconti, anche il 50 o addirittura il 70 quando restano pochi capi, per comprare. Gli acquisti più importanti quelli sui quali contiamo vengono fatti proprio i primi giorni. La chiusura forzata a conclusione delle feste rischia di metterci davvero in ginocchio. Il periodo continua a essere difficile, le spese sono tante e non sappiamo davvero come usciremo da questa situazione”. Più che una lamentela, peraltro giustificata e comprensibile, si tratta di considerazioni oggettive. Il quadro disegnato con impietosa lucidità non è affatto confortante, e se a questo si aggiungono le perdite, in termini di clienti, avute negli ultimi anni, si capisce che il problema è serio. Qualcuno allarga il tiro “al di là di questa calamità naturale che però bisogna mettere in conto considerato che siamo a gennaio e che la neve può arrivare, tra l'altro è stata pure super annunciata, c'è da dire che la città ha da tempo perso la sua attrattiva, non solo non vengono più potenziali clienti dai centri limitrofi, ma anche i lancianesi scelgono di fare i loro acquisti fuori, forse per unire l'utile al dilettevole”. Affermazioni che non sorprendono, in più occasioni i commercianti di Corso Trento e Trieste hanno sostenuto che il centro si impoverisce sempre di più e, a quanto pare continuano a sostenerlo. La speranza di molti è riposta anche nei lavori di riqualificazione che dovrebbero iniziare proprio quest'anno e che potrebbero segnare una svolta e restituire al cosiddetto “salotto buono” della città l'antico dinamismo e l'auspicata vitalità.

Sulla variante Frentana ci hanno segnalato una macchina capovolta. Il ghiaccio in queste ore sta rendendo le strade cittadine pericolosissime. Fare massima attenzione, ridurre l'uso dell'auto al minimo e cautela anche per i pedoni. In alcuni punti i marciapiedi, in particolare in prossimità del marmo, sono impraticabili. 

Il Sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, ha ordinato la sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale, compresi i nidi d'infanzia, per la giornata di domani giovedì 12 gennaio.

L'ordinanza è stata emessa dopo una riunione con il Centro Operativo Comunale in cui sono state illustrate dai tecnici le relazioni sullo stato dei luoghi delle scuole, delle piazzole di sosta degli autobus e dei minibus, dei percorsi pedonali abitualmente utilizzati dagli studenti. Il tutto alla luce delle previsioni meteo del Centro Funzionale d'Abruzzo che annunciano tra oggi e domani temperature abbondantemente sotto lo zero, massime stazionarie e minime in calo con rischio concreto ed esteso di gelate, anche in pianura.

Dal pomeriggio di ieri e per tutta la giornata di oggi i mezzi delle ditte incaricate sono impegnate per liberare i marciapiedi e i parcheggi nei pressi delle scuole: l'obiettivo è consentire la ripresa delle lezioni per venerdì 13 gennaio in condizioni di massima sicurezza per studenti, famiglie e lavoratori.

Dalla riunione è emerso che le gelate notturne, nonostante i circa 800 quintali di sale sparso lungo le strade principali e secondarie di Lanciano, rappresentano ancora un pericolo concreto a causa delle temperature comprese tra i -6° e i -4°. Un miglioramento in questo senso è atteso a partire dal pomeriggio di domani, quando il termometro tornerà vicino allo 0.

Le lezioni dunque riprenderanno regolarmente venerdì 13 gennaio, quando secondo le previsioni dell'Areonautica Militare Italiana la fase critica dell'ondata di gelo e neve verrà superata con temperature intorno ai 4° e assenza di precipitazioni nevose.

“Ringrazio tutti i lavoratori che dalla sera di giovedì 5 gennaio e per sei giorni consecutivi hanno operato senza sosta per ridurre al minimo i disagi di questa eccezionale ondata di gelo e neve: sono caduti su Lanciano tra i 40 e i 60 cm di neve, a seconda delle zone. Il piano neve ha funzionato, grazie alla Centrale Operativa Comunale, al Settore Lavori Pubblici coordinato dall'Assessore Pino Valente e a tutti i dipendenti comunali impegnati in prima linea per fronteggiare l'emergenza. Non si sono registrati problemi particolari alla viabilità, salvo alcuni mezzi pesanti che hanno perso aderenza senza che nessuno si facesse male. La massima sicurezza possibile degli studenti e delle famiglie in questa situazione straordinaria è la priorità assoluta”.

 

Pietracamela-Teramo ritardi a causa delle problematiche legate alla viabilità.

Si stanno verificando delle problematiche legate alla viabilità per raggiungere i capolinea di Roccacasale e Introdacqua.

I servizi sono al momento sospesi a Gissi per impraticabilità della strada provinciale di collegamento.

Si stanno verificando delle problematiche legate alla viabilità per raggiungere Abbateggio.

La linea 4 (urbano Pescara) è limitata alla Madonna dei Sette Dolori.

Da Ortona è momentaneamente sospeso il collegamento per Chieti via Tollo.

A Chieti si stanno verificando delle difficoltà di transito sulla Colonnetta.

Risultano al momento sospesi i collegamenti per Villamagna.

Al momento ridotti i collegamenti Chieti-Crecchio.

 

Si è sempre operativi nella sede della protezione civile di Marcianese. Sempre in contatto con il settore delle politiche sociali del comune di Lanciano le emergenze e le persone da aiutare di certo non mancano. I volontari di protezione civile san Filippo Neri, i vigili del fuoco in congedo e l’ A.N.A. sezione Rosato Lanciano arrivano sul posto con i propri mezzi non senza difficoltà. Oggi bisogno andare a contrada Fontanelle dove alcune famiglie hanno serie difficoltà, quello che subito notiamo sono i vasetti di omogeneizzati, dei bambini hanno bisogno di cibo, e poi delle bombole di gas, freddo e fame quindi, non si può di certo perdere tempo.

Ci offrono un caffè e partiamo, siamo in 5 su un grosso fuoristrada ci segue un mezzo militare. E’ incredibile quanta neve troviamo, il paesaggio è quasi da sogno ma arrivati a destinazione veniamo colti da un senso di sconforto, li la realtà e dura e di certo i sogni saranno pochi.

Almeno un metro di neve, poche case, un cagnolino che ci viene incontro scodinzolante e una realtà che intuiamo essere dura. Le bombole vengono scaricate, i vasetti per i bambini consegnati i generi di prima necessità anche. Mentre ci si accinge a ripartire il mezzo militare rimane bloccato nella neve, non ci si perde d’animo, pale alla mano si libera il mezzo. Nel frattempo una persona esce da una abitazione, chiede se hanno della pasta, i volontari chiedono se è censito al comune per ricevere aiuti, saranno loro il tramite se non lo fosse, gli chiedono il nome ma lui ci ripensa…

Dalla casa alla quale è stata consegnata la bombola esce un uomo di mezza età chiede come aprire la chiavetta.

Un pomeriggio strano, dove per una volta ci si trova a contatto con una realtà fatta di vera difficoltà e dove le tante polemiche di questi giorni per la neve in città ti sembrano ridicole se partono da persone che abitano in centro e possono permettersi una casa riscaldata e un frigorifero pieno. (C.Lab)

Così come annunciato,questa mattina la raccolta dei rifiuti è ripresa regolarmente a Lanciano e in altri comuni del comprensorio, anche se il persistere di una difficile situazione meteo non consente ancora la piena normalità del servizio. Va comunque sottolineata l'opera svolta in questi giorni dal personale di Ecolan impegnato anche oggi in molte zone della città. Soprattutto nei quartieri del centro storico e non solo. Non c'è stato nessun “ponte lungo” fanno sapere da Ecolan, rispondendo alle critiche pesanti che sono piovute sulla pagina fb della società. Critiche ai limiti dell'insulto ritenute ingiuste e ingiustificate. “Ecolan è la vostra società, i proprietari sono i cittadini, è giusto pretendere e criticare quando è opportuno, ma non è giusto offendere e calunniare – si legge sulla pagina - senza conoscere quali sono i compiti e senza tenere conto delle difficoltà che il maltempo può provocare. I dipendenti stanno facendo il doppio turno, chi non è abilitato a guidare un mezzo è stato munito di pala e sale per pulire dalla neve prima di tutto le vie d'accesso ai servizi pubblici essenziali. Non chiediamo gratitudine ma rispetto. Ricordiamo che Ecolan ha il compito di gestire la raccolta dei rifiuti e non la Protezione civile. La società ha comunque dato la propria disponibilità nella gestione dell'emergenza neve. I comuni hanno concordato con noi alcuni servizi come lo spargimento del sale in alcune aree ben definite e dove spettava a noi abbiamo fatto più del nostro dovere”. La dirigenza della società difende il lavoro portato avanti trai i tanti visibili disagi. “Non siamo infallibili, l'importante è riconoscere gli errori quando ci sono e migliorare sempre. E' questo il nostro unico obiettivo per dare servizi sempre più adeguati ai cittadini, che, lo ricordiamo, sono gli unici proprietari della Ecolan”.

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