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I Numeri degli ultimi 10 anni del Mastrogiurato la rievocazione più antica d’Abruzzo sono da capogiro. Ne elenchiamo solo alcuni.

Visite al sito internet  oltre 91.000 ,visualizzazioni su fb (non sponsorizzate), oltre 60.000 solo quest’ultima settimana, spettatori della diretta tv, 1.500.000 persone, presenze alberghiere,  oltre 7.000 quelle dirette piu’ le indirette (tutte in strutture ricettive della costa), spettatori giorno corteo,  250.000. Ed ancora spettatori settimana medievale:  100.000 con una ricaduta economica sul territorio (in base alla tabella federculture):  €  8.000.000,00 (ottomilioni/00).

Parlano di Lanciano grazie al Mastrogiurato in: Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Polonia, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceka, Romania, Stati Uniti, Canada

Il  mastrogiurato ha partecipato a trasmissioni televisive su: rai 1, rai 2, rai 3, canale 5, la7 e per finire, l’attivita’ di promozione di scambi culturali tra scuole in Europa ha favorito il movimento di oltre 2.000 giovani lancianesi.

Eppure il presidente Danilo Marfisi, alla guida dell’associazione dal lontano 1999, questa mattina in conferenza stampa, dopo avere enunciato i numeri e dopo aver raccontato di una edizione 2018, la XXXVII, riuscitissima sotto tutti i punti di vista, ha annunciato le sue dimissioni e lo ha fatto leggendo una lunga lettera, e non senza commozione, dove lucidamente affronta la delicata situazione economica, e la sensazione di abbandono da parte delle istituzioni, nella quale Il Mastrogiurato versa da ormai troppo tempo.

Questa la lettera, integrale del presidente dimissionario che comunque ha assicurato che “onorerà” tutti i debiti con chi ha lavorato per il Mastrogiurato.

“Al termine di una Settimana Medievale, l’ennesima,  contrassegnata da numerosissima presenza di pubblico (con larga percentuale di turisti)  e da significativo successo ritengo opportune alcune considerazioni. Innanzitutto i ringraziamenti alla mia famiglia ed ai miei collaboratori più stretti, del Direttivo e non. Un grazie a tutti i soci e volontari che hanno lavorato duramente per portare a termine questa bella impresa. Un grazie di cuore a tutte le migliaia di persone che ci seguono e sostengono in tutte le iniziative, a tutti coloro che incontriamo per strada e ci fanno complimenti e ci spronano ad andare avanti.

Tanto premesso, tuttavia,  arriva un momento in cui è indispensabile fermare questo treno in corsa ed osservare con la massima obiettività possibile la situazione. Oltre ai ringraziamenti di cui sopra, ce ne sono altri che devono far riflettere: ad esempio i ringraziamenti ai fornitori di beni e servizi che aspettano – ormai – anche un anno prima di essere soddisfatti. E poi il parco costumi che non si riesce a rinnovare; i progetti di autofinanziamento che non vedono sostegno; le potenzialità incredibili di questa manifestazione che vengono regolarmente sottovalutate etc.: non è possibile.

 In un forum sulla cultura tenutosi a Pescara (ex Aurum) alcuni mesi fa tutte le principali iniziative culturali della Regione Abruzzo, dei settori più disparati, hanno lamentato la stessa cosa: ritardo nelle delibere da parte delle PP.AA. e ritardo intollerabile nelle erogazioni. Nel caso che ci riguarda,  l’Amministrazione regionale, che dobbiamo comunque ringraziare per l’emanazione di una legge (finalmente) a favore delle principali rievocazioni storiche, non ancora riesce ad erogare il contributo in ns. favore relativo al 2017. Nel frattempo si è svolta la manifestazione 2018 (per la quale attendiamo ancora la relativa delibera). Un anno è un tempo intollerabile, ingiusto, offensivo oltre che lesivo del contributo stesso per via degli interessi bancari. Infatti, altra cosa non più tollerabile, la sopravvivenza è dovuta ad affidamenti bancari garantiti da fidejussioni personali. Non si possono neanche scaricare le colpe sui funzionari pubblici, perché essi eseguono quanto le leggi ed i regolamenti impongono loro. Quindi vanno cambiate le leggi ed i regolamenti a mio avviso. La certezza dell’ammontare dei contributi, regionali e comunali, l’abbiamo solo nel mese di dicembre, a cose fatte. E se l’importo, com’è più volte avvenuto, non corrisponde alle attese?  La politica comunale e regionale non ha nessun obbligo di finanziare il Mastrogiurato né qualsiasi altro evento culturale comunale o regionale ma,  se decide di farlo, ha il dovere di farlo in largo anticipo rispetto all’evento ed il dovere di procedere alla liquidazione a rendicontazione avvenuta.

E’ per questo – e per molto altro – che dopo tanti anni di Presidenza, ogni volta riconfermatami dall’Associazione,  ritengo giunto il momento di rassegnare le mie dimissioni. Non sono stanco di organizzare questo grande evento. Sono stanco di inseguire politici di destra, di sinistra, di sopra e di sotto con il cappello in mano. Non lo merito e non lo merita Il Mastrogiurato.  Per la passione e l’amore per la mia Città che mi pervadono continuerei volentieri finchè i Soci volessero, ma lo stato di fatto non me lo consente perché ne risentono, in modo insopportabile,  la mia onorabilità e la mia dignità.  Resterò il tempo necessario per sistemare tutte le situazioni sospese e, per questo,  mi aspetto dalla parte politica decisioni rapidissime ed iniziative concrete per realizzare quanto deliberato e promesso. “

 

LANCIANO (6 settembre 2018). Con la sfilata del Dono alla Madonna del Ponte, in programma sabato 8 settembre dalle 9.30 lungo corso Trento e Trieste, entrano nel vivo i festeggiamenti del Settembre lancianese, che si concluderanno domenica 16 settembre con l’attesissimo concerto di Massimo Ranieri.

Il Dono, che l’8 settembre di ogni anno (festa della Natività di Maria), porta le contrade di Lanciano e qualche Comune limitrofo ad affollare corso Trento e Trieste con i loro prodotti, i loro valori e i simboli della loro terra, rappresenta l’omaggio dei contadini alla protettrice della città, la Madonna del Ponte. In aumento, rispetto allo scorso anno, le contrade che parteciperanno al Dono 2018 (circa una trentina); il corteo sarà aperto dai bambini della scuola dell’Infanzia Maria Vittoria che balleranno la tarantella, vestiti con abiti tradizionali, lungo tutto il percorso del Dono.

Altra novità del 2018 riguarda la tradizionale vendita dei Donativi, che sarà affidata a un nuovo ‘banditore’, Pasquale Doris, e sarà possibile degustare i prodotti direttamente in piazza Plebiscito (appuntamento dalle 19), attrezzata con tavoli e panche.

 

Ma sono tanti altri gli appuntamenti dei prossimi giorni.

Si inizia venerdì sera, 7 settembre, con un doppio concerto: Il Cantastorie al teatro Fenaroli (concerto dedicato, come da tradizione, al “Compleanno della città di Lanciano”) e i Pop’s in piazza Plebiscito (tributo ai grandi del Rhythm and Blues).

Annullata, invece, la manifestazione “Malvo’ in festa”, a seguito della revoca dell’autorizzazione da parte dell’amministrazione comunale in conseguenza della chiusura di via Corsea, recentemente interessata da un cedimento e dunque per motivi di sicurezza.

 

Sabato 8 settembre, oltre al Dono, è in programma la manifestazione “Festival dell’anima” – Percorsi di benessere per corpo mente e anima (anche il 9, dalle 10 alle 22 all’Auditorium Diocleziano): consulti, massaggi, trattamenti, conferenze, shop e tanto altro.

Sempre l’8 settembre, presso i portici comunali, sarà inaugurata la Mostra fotografica a cura di Alex Marchesani “Bbòmme, bbande e campàne, ècche Làngiane!”, una raccolta di scatti che evidenzia la bellezza delle Feste di Settembre in un misto di tradizione e folclore (che andrà avanti fino al 16).

 

Dedicata ai bambini la giornata di domenica 9 settembre con “Pompieropoli”, organizzato dall'ANVVF Chieti (dalle 10 alle 22 a Viale delle Rose), attività ludiche ed educative per i bambini dai 3 ai 13 anni. Sempre per i bambini, ma lunedì e martedì 10 e 11 settembre, torna invece in piazza Plebiscito (dalle 16 alle 21) Ludobus “ScomBussolo – Giochi per Tutti”, un furgone carico di giochi in legno (della tradizione popolare, del mondo, d’equilibrio, di lancio, d’ingegno) che vengono messi a disposizione di bambini, ragazzi, adulti e famiglie per poter giocare.

 Sempre domenica alle 18 al Museo Diocesano inizia la rassegna “Abruzzo Contemporaneo – Luoghi d’arte 2018” con l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea – Artisti: Sandro Visca; Raul Rece; Giada Ciarcelluti, che proseguirà fino a fine settembre.

Diversi gli appuntamenti musicali: domenica alle 18 al Teatro Fenaroli si esibirà il Coro Lirico d’Abruzzo in …Canto!, in un programma che spazia dal repertorio Operistico al repertorio dell’Operetta alla “cultura popolare” fino a quella Napoletana, con al Pianoforte il M° Fabio A. D’Orazio; sempre il 9 settembre, alle 21.30 in Piazza Plebiscito, “Paese della Musica” in concerto con l’Accademia Musicale fondata dal noto batterista Carlo Porfilio. Lunedì 10 settembre, invece, piazza Plebiscito ospita Alexian Santino Spinelli con “Alexian Group - Eurotour 2018”, dall'India al flamenco passando per il jazz manouches, uno straordinario evento con musiche, canti e danze per una serata diversa, per un viaggio ideale attraverso l'intimità di un’arte assolutamente originale.

Per la sezione teatro, invece, domenica 10 alle 17.30 al Teatro Fenaroli, la Compagnia Teatrale dell’Istituto Penitenziario di Lanciano presenta “Il medico dei pazzi”, riduzione da Edoardo Scarpetta, regia di Carmine Marino (ingresso a offerta, il ricavato sarà destinato alla ristrutturazione del teatro “Il Piccolo Fenaroli” all’interno della Casa Circondariale di Lanciano).

Infine, altra novità delle Feste di Settembre 2018, è l’allestimento in piazza Pace di “Papillon… on the road”, un’area ristorante finemente arredata (con tendoni, tovagliato e menu dedicati) che dal 9 (inaugurazione con cena di gala) al 16 settembre, proporrà tutte le sere, a partire dalle 20, le prelibatezze del territorio a cura del ristorante “Papillon” di Tornareccio e accompagnamento musicale (Per prenotazioni: Giovanni, tel. 3465370858).

Queste le indicazioni e i divieti per il traffico:divieto di circolazione veicolare nelle vie/aree interessate dalle ore 8.30 alle 12 dell'8 settembre;

Piazza Plebiscito, Largo Tappia, Via dei Frentani (da pza Plebiscito fino a intersezione con Largo San Giovanni), Corso Trento e Trieste (tratto carrabile), Via Duca degli Abruzzi, Via Gorizia, Largo Bandiera, Via Battisti, Via Romagnoli, Via Dalmazia (tratto tra via Filzi e intersezione Corso Bandiera), Viale delle Rose, Piazza Dellarciprete, Via Caduti di Nassirya (tratto tra via Trigno e Viale delle Rose), Viale Sant'Antonio (tratto la rotonda e Via Nassirya), Via Renzetti (tratto tra Via Abruzzi e Corso Bandiera), Corso Bandiera (Tratto tra Viale delle Rose e Via Dalmazia), Via Veneto (tratto tra Viale delle Rose e Via Dalmazia), Viale delle Rimembranze (tratto tra via Dalmazia e Viale delle Rose), Via Tesauri, Corso Roma (tratto tra via dei Tribunali e Piazza Plebiscito), Via de Crecchio (tratto tra via Filzi e Corso Bandiera).

divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione nelle vie/aree interessate dalle ore 7 alle ore 12 dell'8 settembre;

Piazza Plebiscito, Largo Tappia, Via dei Frentani (da pza Plebiscito fino a intersezione con Largo San Giovanni), Corso Trento e Trieste (tratto carrabile), Via Duca degli Abruzzi, Via Gorizia, Largo Bandiera, Via Battisti, Via Romagnoli, Via Dalmazia (tratto tra via Filzi e intersezione Corso Bandiera), Viale delle Rose, Piazza Dellarciprete, Via Caduti di Nassirya (tratto tra via Trigno e Viale delle Rose), Viale Sant'Antonio (tratto la rotonda e Via Nassirya), Via Renzetti (tratto tra Via Abruzzi e Corso Bandiera), Corso Bandiera (Tratto tra Viale delle Rose e Via Dalmazia), Via Veneto (tratto tra Viale delle Rose e Via Dalmazia), Viale delle Rimembranze (tratto tra via Dalmazia e Viale delle Rose)

divieto di circolazione e divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione dalle 14 alle 24 dell'8 settembre, dal civico 62 al civico 68 di Piazza Garibaldi;

divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione in Piazza Plebiscito dalle 7 alle 24 dell'8 settembre in Piazza Plebiscito; divieto di transito dalle 18 alle 24.

 

 

Sopra la frana il pietrisco drenante, sopra i pietrisco una piattaforma 10 metri quadri per 40 centimetri di altezza. Una struttura relativamente piccola ma che ha il problema grosso dell’ancoraggio al terreno. Lavori che andranno avanti per mesi nell’attesa di capire da dove arrivano le acque e soprattutto dove confluiscono. Una torta a strati è stata definita questa mattina dallo stesso ingegnere Pasquale Di Monte che si sta occupando di salvare quel tratto di corso che dal 16 agosto sta dando un serio “grattacapo” ai lancianesi. La voragine è molto profonda, ma il problema è capire dove si può intervenire data la complessità geomorfologica di quel tratto di strada e, soprattutto la totale assenza di una mappatura dei canali dell’acqua. Enel e Telecom hanno fornito la mappatura la sasi  no, ed è per questo che sabato scorso, alla vigilia del Mastrogiurato,  durante i lavori di ispezione del sottosuolo si è avuta la rottura.

Un bel problema quindi per il sindaco Pupillo che questa mattina in conferenza stampa ha parlato di uno studio strategico approfondito per trovare una soluzione seria.

Nel frattempo il traffico rimane ancora interdetto e la nuova pavimentazione del corso Trento e Trieste bloccata a data da destinarsi.

Il geologo Luigi  carabb, spiegando come Lanciano sia un territorio soggetto a certi cedimenti, ha parlato di quanto l’acquedotto Sargiacomo abbia a tutt’oggi svolto un lavoro egregio ma che ora, a distanza di più di un secolo, non sia più sufficiente a garantire il deflusso della grossa mole d’acqua che arriva in piazza dal Contarda Sabbioni. Sargiacomo progetpr un vero capolavoro per l’ingegnereia del tempo, ha detto il geologo che ha poi ribadito che, almeno fino ad oggi, è la Cattedrale a salvarci.

La Madonna del Ponte,  non solo dal punto di vista religioso, sta proteggendo la città da una vera catastrofe. Sono le sue arcate a tamponare il tutto e per ora, almeno per il prossimo futuro ci possiamo dire al sicuro. Certo, sottolinea Carabba, gli evntev climatici non sono prevedibili e finchè non si capirà con certezza come convogliare le acque Lanciana deve vedersela con un grosso problema.

E di via Corsea? Chiedono i giornalisti presenti questa mattina in comune, quello è un problema diverso, risponde il sindaco e intanto, per precauzione la festa del Malvò è stata bloccata. (C.Lab.)

L’edizione del Mastrogiurato 2018 è stato un successo di pubblico e bellezza della manifestazione che ogni anno alza , sempre più, “l’asticella” della qualità degli ospiti internazionali che arrivano in città durante la settimana medievale.

Il XXXVII corteo storico dell’investitura del Mastrogiurato ha visto la presenza di oltre 700 figuranti arrivati in città da tantissime nazioni europee e città italiane. Sotto un cielo plumbeo che a tratti ha fatto temere per il peggio, il pomeriggio medievale della città ha visto le strade invase di migliaia e migliaia di persone entusiaste e plaudenti per un un corteo così ricco e variegato.

Sono state ameno 30 mila le persone che hanno preso parte all’intera settimana medievale e che hanno raggiunto le Torri Montanare per La Rocca del Mastrogiurato che ha visto il sold out tutte le cinque sere.

La diretta dell’intera manifestazione, trasmessa su Telemax e condotta da Leda D’Alonzo per la regia di Claudio Senerchia, ha riscosso un grandissimo successo. Erano tante le persone impossibilitate ad uscire che hanno comunque avuto l'opportunità di ammirare gli spettacoli storici in piazza . Un tocco di raffinetezza è poi stata la voce della Giornalista Gioia Salvatore che è stata la voce ufficiale, insieme a quella del presidente Marfisi, di quest’anno..

Il Mastrogiurato 2018, il Professor Luigi Schips, perfettamente a suo agio nel panni del magistrato delle fiere medievali, è stato più volte applaudito nel corso della cerimonia dell’investitura e dopo la lettura della formula di rito.

L’associazione Mastrogiurato e il presidente Danilo Marfisi sono già al lavoro per mettere appunto l’edizione 2019 e, con grande riconoscenza, ringraziano tutta la città e le centinai di persone venute anche da fuori regione e  che ogni anno aiutano  a far  crescere sempre più questa manifestazione che racconta la storia di una intera comunità

Si era rotta la conduttura “Belvedere” della Sasi. Si stava sontando il terreno, carotaggio, per capire dove riempire al meglio la falla apertasi la settimana di ferragosto. L'acqua usciva copiosa questa mattina sul quel tratto del corso, i lavori dei tecnici sono stati velocissimi, l'acqua è già tornata nella abitazioni interessate dalla chiusura.  

In questi minuti gli operai, del settore Lavori pubblici del Comune, stanno riempiendo la voragine con 150 metri cubi di pietrisco, il solo materiale che dovrebbe drenare l'acqua e rendere la zona sicura alla mole di persone che già da domani invaderà la città per il Mastrogiurato e poi per le feste patronali.

Ieri sera le bancarelle della tradizionale festa delle campanelle era molte meno, il restringimento del passaggio di fronte ai portici sembra aver reso, tutto sommato, il passeggio agibile. La gente comunque si chiede se sia sicuro, se non vi siano altri rischi visto che la falla è ritenuta "preoccupante" dagli stessi spleologi e tecnici che nei giorni scorsi hanno ispezionalo il sottosuolo di Corso Trento e Trieste.(C.Lab)

Cambio al vertice del Comando Legione Carabinieri Abruzzo e Molise di Chieti. Questa mattina a  Chieti, presso la caserma “Pasquale INFELISI”, alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Vittorio TOMASONE, Comandante Interregionale Carabinieri “OGADEN” di Napoli, il Generale di Brigata Carlo Cerrina ha assunto il comando della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, subentrando al Generale di Brigata Michele Sirimarco, destinato a ricoprire il prestigioso incarico di Comandante della Legione Allievi Carabinieri di Roma.

La carriera del Generale Cerrina, 55 anni, nato a Piave di Cadore (BL), sposato con due figli, laureato in Giurisprudenza e Scienze politiche presso gli atenei di Parma e Catania, inizia nel 1979 alla scuola militare “Nunziatella” di Napoli. Promosso al grado di Capitano ha prestato a lungo servizio in Sicilia, al Comando della Compagnia dei Carabinieri di Giarre dal settembre 1989 al novembre 1991 e, successivamente, da febbraio 1993 a  giugno 1997, presso il centro operativo della Direzione Antimafia di Catania. Da aprile 1998 a luglio 1999 ha poi frequentato il primo corso superiore di Stato Maggiore Interforze, conseguendo il titolo “ISSMI”, che abilita all'esercizio delle più alte funzioni dirigenziali. Impegnato anche all’estero, il Generale Cerrina ha ricoperto, presso il Comando Nato di Bruxelles, da luglio 2005 ad agosto 2008, il prestigioso incarico di Addetto Militare aggiunto per i Comitati politico militari sulla lotta al terrorismo e sulle armi di distruzione di massa. Successivamente, rientrato in Patria, ha svolto, da agosto 2008 a settembre 2011, presso il  Comando Generale dell’Arma di viale Romania in Roma, le funzioni di Capo Ufficio Armamenti ed Equipaggiamenti Speciali ed in seguito Capo Ufficio Logistico. Giunto a Parma a fine 2011, ha diretto il Comando Provinciale dell’Arma della citta ducale fino al 2014 per poi fare ritorno nella Capitale e assumere l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando Scuole dell’Arma dei Carabinieri dal giugno 2015 ad ottobre 2016. Promosso al grado di Generale di Brigata, nell’ottobre 2016 è diventato Comandante della 1a Brigata Mobile dei Carabinieri.

   

 

 Speoleologi e tecnici nel sottosuolo del corso

La Dirigente del Settore Programmazione Urbanistica e Mobilità ha emesso un'ordinanza di limitazione del traffico veicolare nel tratto di Corso Trento e Trieste che si trova nei pressi dell'area interessata dalla voragine creatasi nel piano interrato degli immobili privati (civici 11 e 13). I provvedimenti: istituzione del senso unico di marcia da Salita della Posta in direzione Piazza Plebiscito; obbligo di svolta a destra su via Tesauri per i veicoli provenienti da Piazza Plebiscito. Inoltre, nel tratto interessato, sarà consentito il transito ai veicoli non superiori a 3,5 tonnellate di peso. L'ordinanza, pubblicata oggi in albo pretorio, entrerà in vigore domani con l'installazione della relativa segnaletica nella zona interessata. L'ordinanza è stata emessa in seguito all'evento del 16 agosto scorso e sulla base delle relazioni dei tecnici - geologo Luigi Carabba e ingegnere Pasquale Di Monte – incaricati dal Comune di studiare il fenomeno di sprofondamento del piano interrato dei locali che ospitavano i negozi “Josephine” e “Martelli”.

L'ordinanza è stata trasmessa alla Prefettura di Chieti, al Commissariato PS di Lanciano, alla Compagnia dei Carabinieri di Lanciano, alla società di trasporto pubblico urbano Di Fonzo Bus, al Comando dei Vigili del Fuoco di Lanciano, alla Guardia di Finanza di Lanciano e alla centrale del 118.

“In via precauzionale e in attesa dell'avanzamento delle indagini in corso nel tratto di strada interessato al momento transennato, abbiamo condiviso la decisione della Dirigente di limitare al traffico il tratto di Corso compreso tra Salita della Posta e Piazza Plebiscito. Le analisi e le verifiche dirette ad accertare lo stato del sottosuolo del Corso nei pressi della voragine che si è creata al piano interrato degli immobili di proprietà privata ai civici 11 e 13 sono in atto e procedono spedite, con la massima attenzione da parte dell'Amministrazione. In questa prima fase si procederà al riempimento del buco con un progetto esecutivo in via di realizzazione da parte dei tecnici incaricati per mettere in sicurezza l'area, che verrà monitorata costantemente. Stiamo lavorando nell'interesse prioritario della sicurezza pubblica”, dichiara l'Assessore ai Lavori Pubblici Giacinto Verna.

"Una società che presenta un progetto per lo stoccaggio di combustibile derivante da rifiuti solidi. Peccato però che la società medesima pare non essere assegnataria di alcuna area nella zona industriale nella quale vorrebbe realizzare l'impianto. Com'è possibile che il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo il quale sta conducendo l'istruttoria abbia trascurato questa gravissima carenza documentale?". E' quanto dichiara il consigliere Leandro Bracco rendendo  nota una vicenda assai preoccupante e intricata che riguarda un angolo d'Abruzzo che tutto il mondo invidia alla nostra regione ovvero la Riserva naturale di Punta Aderci, da vent'anni area protetta che con i suoi poco meno di tre chilometri quadrati compresi interamente nel Comune di Vasto rappresenta un preziosissimo diamante di cui l'Abruzzo si fregia a livello internazionale. "Nei mesi scorsi la società bresciana Ecoexport – spiega l'esponente di Sinistra Italiana – ha presentato un progetto di stoccaggio di combustibile da rifiuti solidi nell'area industriale di Punta Penna. Si tratterebbe di una iniziativa industriale di stoccaggio temporaneo da 45mila tonnellate l'anno di combustibile da rifiuti che verranno depositati e movimentati per poi essere inviati, per l'imbarco, presso la limitrofa area portuale". "La zona interessata dal progetto – prosegue Bracco – è prossima alla Riserva naturale di Punta Aderci, luogo incantato e di rara suggestività caratterizzato dal susseguirsi di spiagge di sabbia e ciottoli, alte falesie e scogliere incastonate in un paesaggio caratterizzato dall'inconfondibile vegetazione i cui tratti distintivi sono la macchia mediterranea e gli ampi vigneti e oliveti. La Riserva si estende dalla spiaggia di Punta Penna alla foce del fiume Sinello che si trova nel Comune di Casalbordino per una superficie complessiva di 285 ettari". "Purtroppo la vicinanza dell'area protetta alla zona industriale – rileva il Consigliere Segretario – dimostra come troppo spesso la programmazione del territorio sia avvenuta in modo assolutamente scellerato. Negli ultimi anni infatti numerosi sono stati i progetti che, in quella zona, cittadini, associazioni e amministrazioni di vari colori partitici si sono trovati a contrastare. Anche per questa ragione le diverse procedure autorizzative non possono non essere condotte che con assoluto rigore". "Quello proposto dalla società Ecoexport – sottolinea Bracco – è solamente uno dei molteplici progetti impattanti con il quale il nostro Abruzzo e soprattutto il contesto geografico del Vastese ha dovuto e deve fare i conti. Basta immaginare le conseguenze che il transito quotidiano di camion inevitabilmente produrrebbe sull'area protetta una volta realizzato lo stoccaggio". "Vi è inoltre da dire – rende noto Bracco – che in questi giorni, grazie all'attivismo delle associazioni ARCI e Italia Nostra è emerso un fatto a dir poco sorprendente e singolare. La Ecoexport infatti non risulterebbe essere assegnataria di alcuna area nella zona industriale di Vasto. Dalla missiva inviata il 7 maggio scorso dall'ARAP (Azienda regionale attività produttive) proprio al Comune di Vasto, la società bresciana parrebbe non avere né la disponibilità di immobili nella zona industriale di Punta Penna né l'autorizzazione a esercitare alcun tipo di attività". "Non vi sarebbe quindi traccia – sottolinea Bracco – di nessun titolo relativo al capanno 'prefabbricato in cemento armato precompresso per una superficie complessiva di 10.310 metri quadrati' cui si fa riferimento nella documentazione presentata dalla società. Il fatto appare gravissimo anche perché questa circostanza, da alcuni mesi, è stata segnalata da ARAP medesima. Come può essere stato possibile che il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo (che sta conducendo l'istruttoria ai fini dell'autorizzazione) abbia trascurato tale rilevante carenza documentale, peraltro formalmente evidenziata dalla stessa ARAP? E per quale motivo il Comune di Vasto non ha sospeso la procedura di Valutazione d'incidenza ambientale?". "Tralasciare la disamina di rimarchevoli elementi documentali – osserva Bracco – appare un fatto inammissibile anche rispetto ai principi di buon andamento della pubblica amministrazione che non può essere chiamata a valutare progetti che potrebbero risultare 'fantasma'. Per non parlare poi, una volta autorizzato il progetto, del concetto di responsabilità. Nell'eventualità si verificassero incidenti, a chi potrebbe infatti essere contestato il principio del 'chi inquina paga'? Oltre a chiarire i fatti in ogni propria sfaccettatura – conclude Leandro Bracco – chiedo che il progetto venga rigettato senza ulteriore perdita di tempo".

Luigi Carbba e Paquale Di Monte sono i tecnici che a giorni presentaeranno al comune la relazione che chiarirà, si spera definitivamente, cosa sta accadendendo al terreno nella parte finale di corso Trento e Trieste a Lanciano.

Nel frattempo l'assessorato al commercio ha comunicato agli ambulanti la decisione di spostare i loro banchi, in via precauzionale, lungo i viali. Saranno 32 le bancarelle di Sant'egidio che lasceranno il vuoto in quella zona del corso, tradizionalmente quelle che vendono oggetti più tipici  e che precedono di poche decine di metri la piazza davanti alla Cattedrale dove i commercianti e gli artigiani lancianesi vendono campane e cestini in vimini. I venditori ambulanti hanno , anche se fra qualche protesta accettato la scelta del comune.

Il dubbio ora è capire se il tratto di strada in questione sarà pronto per accogliere la mole di persone che arriverà in città per il Mastrogiurato, Il Dono e le Feste di Settembre. L'assessore al commercio Francesca Caporale dichiara che la relazione tecnica potrebbe dire qualsiasi cosa anche se ritiene improbabile che possa essere più astringente di quella già in atto. Certo è che il parere del geologo e dell'ingegnere diranno con più precisione quale sarà l'area di transennamento che non potrà rimanere quella di oggi. Il restringimento della carreggiata creerebbe un pericolo per le persone.

Quindi nulla di concreto nell'attesa del giudizio tecnico che dovrebbe arrivare a giorni.

(Clara Labrozzi)

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