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"Squadra che vince non si cambia"...a confermarlo il voto  per il rinnovo delle Cariche all'interno del Consiglio del Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati della provincia di Chieti.

Nell'occasione i risultati hanno riconfermato il direttivo, con ufficializzazione e nomina delle cariche assegnate 

della prima riunione del 18 maggio presso la sala consigliare del Comune di Orsogna, dove all'unanimità dei presenti, è stato

costituito il nuovo direttivo dai Periti Agrar he è così composto:  presidente Donato Civitella, vice Presidente Rocco Cipollone,

segretario Alberto Di Domenica, tesoriere Francesco Labbrozzi oltre ai consiglieri Sandro Polidoro, Fiorenza Pomponio (la

quota rosa "new entry") e Nicola Scutti. E' stato inoltre nominato il Collegio dei Revisori dei Conti costituito dai Periti

Agrari Nicola Mariotti (Presidente), Fausto Cimini e Alessio Di Risio (Revisori) e Mario Rucci (Membro Supplente).

Il ri-confermato Presidente Donato Civitella, soddisfatto dei risultati, dichiara che a conferma di fiducia dagli iscritti è la testimonianza di aver operato nella giusta direzione, a tutela e valorizzazione della categoria professionale del Perito Agrario. In questi anni abbiamo ripristinato e valorizzato la collaborazione con l'Istituto Tecnico Agrario di Scemi, apportando nuova "linfa" all'interno del nostro Albo Professionale.

Come  categoria professionale chiederemo, continua, un incontro ufficiale con l'Assessore all'Agricoltura Dino Pepe per intraprendere un percorso ove la figura del Perito Agrario sia sempre coinvolta e apprezzata (rivalutata, stimata), nonché per potenziarne l'intervento, in aspetti relativi al territorio, con specifico riguardo agli equilibri ambientali e a quelli idrogeologici e paesaggistici in ogni settore di competenza nel rispetto degli altri ordini.

Oggi, 9 maggio, è la “festa” dell’Europa: non c’è modo migliore per festeggiarla se non quella di agire per cambiarla avrà pensato proprio cosi il giovane presidente del consiglio comunale Leo Marongiu quando ha inviato una nota alla stampa per ricordare questo giorno. Pensieri carichi di speranza nel futuro che abbiamo pensato di proporvi integralmente per continuana a sperare in un mondo migliore.

"l 9 Maggio del 1950 è una data storica per la nascita dell’Europa come la conosciamo oggi.

Con la dichiarazione Schumann i grandi europei del tempo iniziarono un processo di cooperazione economica e politica che portò dopo a livelli sempre più avanzati di collaborazione.

Ma oggi voglio celebrare questa data non per un miope europeismo ma perché sono convinto che il futuro del nostro Paese passi necessariamente per un insieme sempre più forte di intenti e valori con i nostri fratelli.

Una convinzione ancora più forte maturata dopo la mia recente visita a Aushwitz e Birkenau, in cui ho toccato con mano gli orrori del nazionalismo degenerato nel razzismo più brutale.

Le recenti elezioni in Francia, che vengono dopo quelle in Austria, Romania e Olanda, pongono i movimenti di riforma per l’Europa in un momento di protagonismo dopo la crisi della Brexit.

Noi chiediamo un’Europa da eleggere: dopo il Parlamento Europeo dobbiamo conquistare l’elezione diretta del Governo Europeo.

Noi chiediamo un’Europa più presente e coesa nelle decisioni sulla sicurezza, sullo sviluppo e sulla solidarietà.

Un’Europa che si faccia carico del fenomeno dell’immigrazione senza paure o egoismi nazionali.

Ma l’Europa siamo noi, l’insieme dei nostri governi, l’insieme dei voti che oggi esprimiamo per i nostri parlamenti che poi decidono e influiscono sulle istituzioni comunitarie.

Per questo, se oggi i cittadini hanno dato ancora fiducia a chi crede nell’Europa, è bene spendere questa fiducia secondo le intuizioni del manifesto di Ventotene in cui passammo idealmente dal confino fascista all’Europa dei popoli.

L’Europa esiste nelle scelte di ognuno di noi. Buon lavoro Europa"

 

 

Stanotte alle 2 scatterà l’ora legale, e da quel momento bisognerà spostare gli orologi un’ora avanti: di conseguenza, si dormirà un’ora in meno. Nonostante si tolga un’ora al riposo, è da dire che da domani farà buio un’ora più tardi la sera e visto le belle giornate diciamo che ne vale la pena.

L’ora legale sostituisce l’ora solare, e comporta un risparmio energetico sfruttando un minore uso dell’illuminazione elettrica.

E’ in vigore in Italia dal 1916 e fu adottata mentre il paese era impegnato nella Prima guerra mondiale.

 

Una grande ed entusiasmate responsabilità mi è stata accordata i questi giorni. Da oggi sarò il nuovo direttore responsabile di Videocittà.

Come si fa in questi casi la prima cosa che mi sento di fare è ringraziare chi questa testata l'ha fondata e portata avanti con tanti sacrifici nel 2009. Le web tv all’epoca erano una mosca bianca nel panorama dell’informazione e quella fu una decisione che fu lungimirante nel percorrere i tempi che ormai andavano cambiando. Francesco Flamminio, Gabriella Mauro e Pina de Felice sono i nomi ai quali devo tutta la mia gratitudine. Una menzione particolare mi si consentirà di farla a Pina mio mentore ed esempio di integrità professionale che mi ha voluta con lei quasi 4 anni fa.

Ora si volta pagina, l’entusiasmo e la voglia di lavorare di certo non mi mancano e i sacrifici non mi hanno mai fatto paura. Videocittà rimarrà la voce di tutti, darà spazio a tutti e lo faro in una forma sempre più snella che permetterà di essere aggiornati in tempo reale in ogni momento della giornata. I nostri servizi saranno puntuali nel riportare gli avvenimenti, politici, culturali, economici di cronaca e di costume che ogni giorno avvengono in frentania. La parola sarà sempre di più data alla gente, ai loro problemi e alla loro quotidianeità. Contiamo in breve tempo di allargarci sul territorio regionale. Ambizioso? Si forse ma gli obbiettivi vanno posti sempre più in alto, le asticelle si alzano del resto e le sfide sono il vero motore che ci permetteranno di crescere.

In conclusione mi preme ringraziare i miei editori, la Penta srl oltre che essere un gruppo di professionisti stimati è in primis un gruppo di amici che con un pizzico di “follia” ma tanta determinazione ha creduto e continua a credere in questo progetto editoriale investendo su di esso oltre che denaro anche tempo e preoccupazioni. Grazie, grazie a tutti e lunga vita a VIDEOCITTA!

 

Anche le storie più belle finiscono ed è inutile, a volte addirittura dannoso, cercare di capire perché si rompe quel filo che tiene insieme intenti, progetti, punti di vista che costituiscono l'anima di una “creatura” che è stata messa al mondo e poi fatta crescere. Ed è quello che è successo a me con Videocittà, la web tv che in questi anni in tanti hanno conosciuto e imparato ad apprezzare. Come molti sanno e ricordano si tratta di un progetto che nasce dalla volontà e dalla passione mia e di un altro collega Francesco Flamminio oltre che di alcuni imprenditori. Un'avventura ricca di tante emozioni, belle e meno belle, ma sempre vissute con la sincerità di chi crede nel giusto e nel buono degli obiettivi fissati. La strada, certo, non è stata sempre in discesa e gli ostacoli da superare non sono stati pochi ma la determinazione, la volontà a non vanificare i risultati raggiunti al prezzo di grandi sacrifici, ci hanno consentito di mantenere in vita il nostro canale informativo anche trovando soluzioni e assetti differenti. Un nuovo progetto editoriale con la speranza di restituire sicurezza e tranquillità e soprattutto quello spirito unico e trascinante che si ha quando si guarda lontano, quando si torna ad avere la voglia di pensare in grande. Non mi sono mai accontentata di lavorare e rimanere in piedi “tanto per”... perché questo lavoro non funziona senza i giusti stimoli che rappresentano il necessario carburante per guardare e andare lontano. Ora è tempo di cambiare. Scelgo di andare via nel giorno dell'inizio della Primavera, stagione di colori e di rinascita, per provare a percorrere nuovi sentieri. Videocittà mi ha dato molto e mi ha tolto anche tanto, ma lascio senza rimpianti con la consapevolezza di aver fatto tutto quello che era nelle mie possibilità. Ringrazio tutti i colleghi e i collaboratori che hanno contribuito alla crescita di Videocittà, tutti dal primo all'ultimo, ringrazio i “vecchi” e i “nuovi” editori, ringrazio chi mi ha preceduto nel ruolo di direttore per tanti anni, Gabriella Mauro, e a chi verrà dopo di me auguro buon lavoro. Grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno seguito, sostenuto e incoraggiato. Buona vita a tutti!

Pina De Felice

È abruzzese l’opera di arte orafa che sarà protagonista a Imola (BO) in occasione della cerimonia di premiazione del concorso letterario intitolato alla poetessa Alda Merini. È una collana con ciondolo realizzata da Annalisa Amorosi, Maestro d’arte orafa di Lama dei Peligni, e sarà consegnata a Emanuela Carniti Merini, figlia della grande poetessa milanese e presidente onorario della manifestazione. L’evento, che prevede la presenza di illustri personaggi della cultura, si svolgerà nella suggestiva sede di Palazzo Tozzoni sabato 18 marzo.

“Il Cuore che arde” spiega Annalisa Amorosi “è un’opera non solo dedicata alla memoria di Alda Merini, ma che sintetizza alcuni dei temi a lei più cari, come il fuoco della passione e il bisogno d’amore. Raffigura inoltre il suo animo scombussolato, con un cuore sottosopra appeso a un filo di perle come quelle che amava e a cui affidava il simbolo delle sue parole. È stata una forte emozione rileggere le sue liriche e reinterpretarle con un’opera di arte figurativa”.

Al concorso letterario hanno partecipato centinaia di scrittori da tutta Italia e da vari Paesi europei e si è articolato in varie sezioni di poesia e narrativa edita e inedita.

Entusiasta l’ideatrice e promotrice dell’evento Melina Giannuso “Sono felice della riuscita del concorso e ci apprestiamo a vivere una bella cerimonia. L’opera di Annalisa Amorosi è significativa e affascinante, dimostra l’importanza del Premio Letterario e di Alda Merini come autrice a cui lo abbiamo intitolato. Emanuela Carniti Merini ha già espresso parole di grande elogio per il significato dell’opera di Annalisa Amorosi e io come organizzatrice sono lieta di poterle consegnare un’opera così rilevante. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato all’evento, sia i concorrenti che la giuria”.

Oltre che dalla stessa Giannuso, la giuria è presieduta da Rodolfo Vettorello, presidente del Cenacolo Letterario internazionale, e dalla saggista Marina Pratici. Altri membri sono Alessia Sorgato, Claudio Sara, Lietta Morsiani, Rita Elia, Hafez Haidar e Mina Rusconi.

 

L’impresa ferroviaria della regione Abruzzo, infatti, ha iniziato ad utilizzare, in composizione ai propri treni che partono dall’interporto d’Abruzzo e sono diretti a Novara per conto dell’operatore modale IFR, i semirimorchi gruabili “P386”. Tali unità di trasporto sono in grado di assicurare la massima interoperabilità strada-rotaia e di consentire massima duttilità in termini di trasporti e di costo per gli operatori.

Oltre alla novità dell’utilizzo di questi veicoli, va considerata anche quella di ordine strategico-economico per il centro sud: per la prima volta, infatti, i semirimorchi gruabili vengono terminalizzati nella parte centro meridionale della linea adriatica e, di fatto, aprono il mercato ad altri possibili operatori logistici.

Va evidenziato che l’utilizzo di unità intermodali permette di ridurre il traffico stradale pesante con indubbi benefici, a cascata, per la sicurezza stradale e per la qualità dell'aria. Potenzialmente ogni treno sottrarrà dalla circolazione stradale circa 50 autoarticolati. Il tutto in linea con la vigente normativa europea che prevede, entro il 2030, il trasferimento del trasporto merci, in percentuali significative, dalla gomma al ferro.

Il trasporto, che collega l'Interporto di Manoppello a quello di Novara Boschetto, viene svolto tre volte a settimana in collaborazione con Captrain, azienda francese di riferimento del settore, con la quale Sangritana/Tua, già da diversi anni, ha in corso una partnership strategica sulla linea adriatica per il trasporto dei furgoni prodotti dalla Sevel. I numeri del trasporto dall’interporto di Manoppello per il Piemonte sono i seguenti: oltre 140 treni l'anno e oltre 180 mila treni/chilometro.

“Le sfide trasportistiche sulla ferrovia – hanno spiegato il consigliere regionale con delega ai trasporti Camillo D’Alessandro e il consigliere delegato alla ferrovia di TUA SPA Giovanni Di Vito – rappresentano il futuro e l’utilizzo, per la prima volta sul tratto centro-meridionale della linea adriatica, dei semirimorchi gruabili ne sono la prova. Il trasporto ferroviario assicura la vera e propria intermodalità nell’ottica di quella che il ministro Delrio definisce “cura del ferro”. L’intermodalità acquisisce un significato ancora più strategico per Sangritana/Tua e per le opportunità offerte agli operatori economici della regione Abruzzo”.

 

 

Sono 56 le candeline che si appresta a spegnere la Fiera Nazionale dell'Agricoltura di Lanciano che continua a essere un punto qualificato di riferimento nel Centro e Sud Italia, per tutto il settore agricolo. Cinquantasei anni non sono pochi, raccontano i cambiamenti, le trasformazioni, le evoluzioni di un comparto importante e strategico per la nostra regione, sottolineano, inoltre, la storia, ricca di momenti significativi, che non hanno sminuito il ruolo della Fiera che resta, stabile e inamovibile, quello di volano per l'economia non solo del territorio abruzzese. La prima novità di questa edizione targata 2017 è la data. Per la prima volta la Rassegna più attesa dell'anno cambia mese, anticipando di molto i giorni di svolgimento, si terrà infatti a Marzo dal 24 al 26. Un cambiamento suggerito e voluto soprattutto dagli espositori per i quali questa data sarebbe più indicata delle precedenti.

Il Presidente Franco Ferrante, che ha sempre tenuto in grande considerazione il pensiero e le proposte di chi vive direttamente il settore e ne conosce peculiarità, pregi e insidie, ha accettato insieme al Cda il cambio di programma, confidando nella lungimiranza degli operatori agricoli. Va comunque ricordato che questa è considerata, a ragione, la Fiera leader, quella che da sempre richiama migliaia di visitatori, soprattutto di addetti ai lavori che arrivano a Lancianofiera proprio per saperne di più sulle tante proposte che riguardano un comparto che specie negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Ci sono operatori che arrivano anche da fuori regione da Molise, Campania, Veneto, Sicilia, Basilicata, Marche, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria, Puglia, Lazio, Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria. Ci sono praticamente tutte le regioni, mancano solo Liguria e Sardegna, e questo è un segno della longevità e dell'importanza di questa rassegna. Che affonda le sue radici nel lontano 1961, anno che sigla la prima edizione e che ha segnato l'inizio di un percorso in continua crescita. Ci sono anche due ditte che arrivano una dall'Irlanda e un'altra dalla Turchia. Le ditte espositrici sono 250, le costruttrici 300, un aumento delle presenze rispetto alla scorsa edizione. Il settore agricolo, come è stato in più occasioni ribadito sia dal presidente di Lancianofiera Franco Ferrante, nonché dall'assessore regionale all'Agricoltura Dino Pepe, è l'unico che in questi anni non facili attraversati da una crisi che ha sfiancato molti settori produttivi, ha registrato una crescita, tornando a essere una risorsa fondamentale non soltanto per il nostro territorio. L'avvicinamento e l'interesse che le nuove generazioni mostrano nei confronti del mondo agricolo e a tutte quelle attività collaterali che ad esso si riconducono, è significativo, dimostra la vitalità di un comparto che è riuscito a rinnovarsi e ad attrarre. “La Fiera ha acquisito in 56 anni un enorme bagaglio di conoscenze e di esperienze che la rendono davvero unica e sempre più specializzata, al passo con i tempi. Ed è proprio l'attenzione che ha sempre riservato al mondo agricolo e la capacità di guardare avanti, di intercettare la domanda cercando di dare risposte costruttive e concrete che fanno della Fiera dell'Agricoltura un appuntamento irrinunciabile – ha commentato il Presidente - per gli operatori del settore ma anche per chi tiene a cuore le sorti di un comparto strategico come l'agricoltura.

 “Ringrazio tutti, collaboratori, soci e consiglio d'amministrazione perché anche stavolta siamo riusciti ad allestire una fiera degna della sua lunga e apprezzata tradizione – ha esordito Ferrante stamattina in conferenza stampa – le ditte espositrici sono 250 e i marchi rappresentati 300, un numero maggiore di presenze rispetto alla scorsa edizione. Siamo stati costretti a rifiutare per mancanza di spazio altrimenti gli espositori sarebbero stati anche di più, e questo testimonia il ruolo conquistato dalla Fiera dell'Agricoltura che ospita operatori provenienti da quasi tutte le regioni italiane. Nei giorni della rassegna sarà attivo il servizio navetta con partenze dal piazzale della vecchia stazione, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00. Dal quartiere Santa Rita l'orario sarà dalle 9.00 alle 20.00”. Il presidente ha inoltre sottolineato la qualità dei convegni in programma, in particolare quello sulla sicurezza organizzato dalla Regione Abruzzo e dall' Inail che si terrà proprio il giorno dell'inaugurazione venerdì 24. Ha ricordato anche che a breve dovrebbero partire i lavori di ristrutturazione del padiglione due, grazie al contributo regionale. Il Sindaco di Lanciano e Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo ha ribadito che “la Fiera dell'Agricoltura, non è soltanto la rassegna leader del Consorzio ma rappresenta la storia della città, è l'espressione del nostro territorio che ogni anno si propone con nuove tecnologie, con strumenti e attrezzature innovativi, con gli interventi qualificati delle associazioni di categoria. E' l'occasione per approfondire e confrontarsi su argomenti di rilievo”. Il primo cittadino si è detto convinto che questa edizione supererà i numeri del 2016. A rappresentare la Bper Paolo Rosario Nicolò, che segue per la Banca, il comparto agricoltura e quindi conosce le peculiarità di un settore che negli ultimi anni ha visto crescere l'attenzione e l'interesse soprattutto dei giovani. “Cerchiamo di sostenere chi vuole intraprendere un'attività nel campo dell'agricoltura che riteniamo essere un settore in ripresa.”ha detto Nicolò che ha avuto parole di apprezzamento per la rassegna e ha ribadito l'impegno della Bper nei confronti della Fiera di Lanciano. Guarda a un'agricoltura di qualità, attenta alle nuove e accresciute esigenze l'assessora al Comune di Lanciano Francesca Caporale che ha rimarcato l'efficacia di questa rassegna nazionale e auspica una maggiore e costruttiva sinergia tra la Fiera e la città, con iniziative e manifestazioni in grado di valorizzare i prodotti e le proposte del territorio.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche l'assessore regionale al Bilancio e Programmazione Sanitaria Silvio Paolucci che ha subito puntato l'accento sulla data, ritenendo positiva la scelta di anticipare. “Condivido questa decisione, il settore dell'agricoltura, provato dall'emergenza maltempo di gennaio scorso, ha bisogno di un rilancio immediato, perché rappresenta una voce consistente per l'Abruzzo, e la Fiera dell'Agricoltura è il luogo ideale per ripartire, sia per quanto riguarda la parte espositiva che per quella legata agli incontri e al confronto su questioni e temi strategici”. L'assessore ha ricordato gli investimenti fatti “siamo ansiosi di vedere realizzati i lavori al padiglione”.

 

 

Ancora un problema per i Comuni già penalizzati dalla sospensione della fornitura idrica, qualche giorno fa ( Altino, Archi, Atessa; Casalbordino, Cupello, Furci, Gissi, Monteodorisio, Pollutri, San Buono; San Salvo, Scerni, Villalfonsina, Scerni, Torino di Sangro e Vasto) e ai quali o. Stavolta a provocare la rottura di una parte dell'adduttrice est (Perano) sarebbe stato uno smottamento. Una frana provocata quasi sicuramente dalla pioggia. I tecnici della Sasi arrivati immediatamente sul posto stanno lavorando alacremente già da alcune ore per ripristinare al più presto il servizio. I rubinetti, purtroppo rimarranno a secco, probabilmente fino a domani mattina. Una situazione di disagio che si aggiunge a quella già patita dai suddetti Comuni. L'obiettivo è quello di cercare di limitare i danni, dalle ultimissime notizie l'acqua dovrebbe tornare in tarda mattinata.

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