Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Nella giornata di domani, venerdì 16 febbraio 2018, la Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, sarà all’ospedale di Lanciano. L’arrivo è previsto per le ore 16.30.

Dopo una visita ad alcune unità operative, alle ore 16.50 circa presso l’Aula multimediale incontrerà gli operatori per importanti comunicazioni sull’Ospedale "Renzetti".

Sarà accompagnata dal Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, e da rappresentanti delle istituzioni e del Governo regionale.

Gli agenti della Procura di Lanciano sono arrivati questa mattina negli uffici della Sasi in viale Cappuccini  ed hanno visionato, una parte, dei verbali del concorso per l’assunzione di 67 unità lavorative all’interno dell’ente.

Un concorso, o meglio una selezione come ci tengono a definirlo i responsabili,  aperto a tutti, sono state infatti migliaia le domande giunte da tutte Italia, ma che in molti ritengono sia destinato alla stabilizzazione dei 67 lavoratori interinali che da altre un decennio lavorano per alla Sasi.

L’intervento degli agenti scaturisce dal ricorso fatto da una candidata esclusa dalla selezione che prevedeva più prove teoriche ma di cui, non fu dato sapere la natura. Nella conferenza di bilancio di fine anno il presidente Basterebbe dichiarò, sollecitato dalla stampa, che per espressa volontà della commissione giudicante i metodi e, il numero dei curricula selezionati, fra i 2300 giunti entro i termini, erano tenuti riservati per evitare ulteriori polemiche. Sembrerebbe che altri ricorsi siano in atto al Tar.

Gli atti sequestrati erano sul sito internet dell’ente della gestione idrica che, ricordiamo, gestisce, 92 comuni del chietino.

Il presidente al momento dell’arrivo dell’ispezione era impegnato con il cda. L’atmosfera era più che rilassata, fanno sapere dalla Sasi che continua, anche dopo gli attacchi di Fabrizio di Stefano e Mauro Febbo, a sostenere la regolarità di tutto l’iter in corso. Non ci sono, al momento, indagati.(Redazione)

 

 

 

 

 

 

C’è una azienda chietina tra i 6 vincitori – uno per categoria - dell’Oscar Green 2017, il concorso nazionale di Coldiretti Giovani Impresa che premia l’innovazione in agricoltura. I nomi delle aziende che si sono piazzati al primo posto del concorso sono stati svelati questa mattina a Roma, a Palazzo Rospigliosi, in una affollatissima cerimonia con il presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo e la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Maria Letizia Gardoni. E, a ricevere l'ambizioso premio per la categoria Impresa 2.Terra, è stato Emanuele Grima, 40 anni, di Tollo, laureato in economia con il pallino della  chimica e titolare dell'azienda agricola Geossence, che produce infatti essenze ed estratti idro e liposolubili. L'idea per cui l'azienda si è distinta è singolare: il sale liquido spray, un distillato di erbe aromatiche (al 70%) e sale marino stabilizzato (al 30%). Il prodotto, che ha un alto sapore sapidificante e al tempo stesso aromatizza, è un concentrato nutraceutico che permette di salare con una quantità inferiore di sodio rispetto al normale sale in grani.

Emanuele Grima, che conduce l’azienda agricola con sua moglie Elena, è il simbolo dell’agricoltore del futuro che riesce a coniugare le esigenze della società che cambia e dell’agricoltura che si specializza. “Un esempio di innovazione aziendale che, tra tanti messi in luce ogni anno da questo concorso, conferma l’importanza delle idee innovative per la crescita del settore e che mostra chiaramente le innumerevoli possibilità collegate alla multifunzionalità aziendale e al settore agricolo in generale – commenta il Direttore di Coldiretti Abruzzo Giulio Federici, presente alla premiazione – oggi l’agricoltura è un settore che non si limita alla semplice coltivazione del fondo. E’ un settore importante dell’economia che può dare, se praticato con passione e volontà, risultati grandi e duraturi”. Molto soddisfatto anche il vincitore. “Un riconoscimento che ci spinge a fare sempre meglio e sempre di più – commenta Emanuele Grima – in questo settore è fondamentale l’impegno, la costanza e la visione del futuro che deve spingere a migliorarsi sempre e a sperimentare nuovi progetti".

Nel corso della cerimonia nazionale dell’Oscar Green - che nel mese di luglio in Abruzzo aveva premiato i vincitori regionali - a Palazzo Rospigliosi sono stati allestiti spazi per consentire di toccare con mano l’estro, i prodotti e le straordinarie storie di innovazione di cui sono protagonisti giovani creativi dei campi di tutta Italia che sono destinati a cambiare la vita quotidiana della gente.

Tante infatti le idee arrivate in finale: da chi ha inventato la prima vernice di pomodoro in alternativa a quelle sintetiche a chi ha creato il cuscino di grano che lenisce i piccoli malesseri o i papillon in legno pregiato di barrique dismesse; dagli esclusivi occhiali contadini realizzati con la lana dei propri allevamenti al jeans invecchiato sotto la paglia passando per il primo co-living contadino in cui diversi gruppi sociali provenienti da più parti del mondo condividono interessi e sogni attraverso la magia dell’agricoltura. Singolare anche l’idea di quattro amici che non si fermano davanti alla pioggia o al maltempo ma, sfidando il mare e la concorrenza, inaugurano il primo take away marino con gli aperitivi direttamente in barca, cucinando quello che da tutti è considerato pesce di scarto. E poi ci sono gli agrigioielli in legno; il “carbone magico” usato come concime che rende più gustosi gli ortaggi e salva il clima perché interamente ottenuto dalla combustione degli scarti agricoli come residui di potatura o di stoppie; il superfood da passeggio; il primo mercato agricolo online che mette in contatto produttori e consumatori e organizza la consegna a domicilio; l’affettato di coniglio super leggero; la stalla hi-tech o l’esclusiva produzione del lentischio, una pianta mediterranea spontanea dall’intenso aroma balsamico riscoperta oggi come elisir di lunga vita; la prima scuola di musica che trae ispirazione dalla riscoperta della campagna e il desiderio di insegnare ai giovani detenuti l’arte del giardinaggio e i rudimenti del vivaismo per un concreto progetto di inclusione sociale post detenzione.

Nel corso della manifestazione di premiazione sono stati inoltre diffusi i dati sull’agricoltura giovanile che, relativamente al terzo trimestre 2017, confermano che cresce infatti del 9% il numero di imprese agricole italiane condotte da under 35 che vedono nel cibo Made in Italy nuove e interessanti prospettive di futuro dai campi alla tavola, portando l’Italia al vertice in Europa per numero di aziende condotte da giovani. I giovani – sottolinea la Coldiretti - prima e meglio di altri, hanno capito che l’Italia per crescere deve puntare su quegli asset di distintività nazionale che garantiscono un valore aggiunto nella competizione globale come il territorio, il turismo, la cultura, l’arte, il cibo e la cucina. L’Italia con 53.475 imprese agricole italiane condotte da under 35 è al vertice in Europa nel numero di giovani in agricoltura. Una presenza che ha di fatto rivoluzionato il lavoro in campagna dove il 70 per cento delle imprese giovani opera in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili. Il risultato è che – continua la Coldiretti – le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più. “L’agricoltura è tornata ad essere un settore strategico per la ripresa economica ed occupazionale”, ha affermato Maria Letizia Gardoni delegata nazionale dei giovani della Coldiretti nel sottolineare che “le campagne possono offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare un’occupazione anche temporanea per fare una esperienza a contatto con la natura”.

 

 

E mentre il movimento civico Progetto Lanciano, giovedì primo febbraio, organizza alle ore 17.00, presso l'ex Casa di Conversazione, un incontro dibatto sul tema: TRIBUNALI MINORI QUALE FUTURO? A cui saranno presenti il sindaco  di Lanciano e Vasto Mario Pupillo e Francesco Menna, i Senatori Fabrizio Di Stefano (Forza Italia) e Gianluca Castaldi (Movimento 5 Stelle), Camillo D'Alessandro ( Consigliere Regionale Partito Democratico), il Sottosegretario di Stato per la Giustizia Sen. Federica Chiavaroli , l’ opposizione in consiglio comunale, capeggiata dal capogruppo di Forza Italia Graziella Di Campli, ha preparato una interrogazione sullo stesso tema.

La Di Campli, unitamente a tutti Consiglieri di opposizione, Tonia Paolucci, Paolo Bomba, Errico D'Amico, Gabriele Di Bucchianico, Angelo Palmieri, Riccardo Di Noia, Antonio Di Naccio e Roberto Gargarella, scrive nel documento che, dopo la visita nei mesi scorsi del  Ministro Orlando a Chieti, e le sue parole circa una proposta concreta che possa salvare i Tribunali minori, a Lanciano, a parte tante “chiacchiere” non si è fatto nulla.

Il Tribunale di Lanciano, si legge,  è tra quelli soppressi e non possiamo certamente attendere la scadenza della proroga fissata per iI 31 dicembre 2020, per stilarne il certificato di morte, ne aspettarci che le catastrofi naturali concedano altre proroghe.

La cooperazione dei Sindaci di Lanciano e Vasto è fondamentale, prosegue nell’interrogazione che verrà presentata mercoledì in consiglio comunale,  insieme a tutti gli altri dei rispettivi comprensori e ai corrispondenti Consigli degli Ordini degli Avvocati e dei Commercialisti, con la regia e l'assunzione di responsabilità della Regione Abruzzo, così come già dal Sindaco stesso garantito.

Per questo l’opposizione, unita chiederà al sindaco Mario Pupillo cosa si è fatto ad oggi di concreto per salvaguardare il Tribunale di Lanciano, essenziale presidio di legalità che eroga ed amministra il servizio giudiziario per tutto il comprensorio frentano, attestandosi, fra l'altro, su eccellenti parametri di produttività. (Redazione)

Mercoledì prossimo a Lanciano consiglio comunale nel quale la minoranza, congiuntamente,  presenterà una interrogazione circa la chiusura degli uffici 2i rete gas.

Gli uffici Gas Metano a Lanciano, si legge nella interrogazione a firma di  Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola, Antonio Di Naccio, Graziella Di Campli, Paolo Bomba, Errico D'Amico, Angelo Palmieri, Roberto Gargarella, Gabriele Di Bucchianico, sono presenti da oltre 40 anni con inizio dell'attività come Italcogim,  successivamente  il passaggio a G6 rete gas  ed oggi 2i Rete gas.

Ad oggi l'azienda ha al suo attivo 16 dipendenti di cui 11 impiegati e 5 operativi sul territorio  di Lanciano che gestisce i comuni di: Serramonacesca Roccamontepiano, Pretoro, Rapino, Fara f. Petri, Vacri, Casacantidella, San Martino sulla Marrucina, Guardiagrele, Filetto, Orsogna, Arielli, Poggiofiorito, Canosa Sanniota, Crecchio, Tollo, Miglianico, Castel Frentano e Lanciano per un totale di circa 26000 PDR (utenti).

Lanciano è quindi il distributore della rete, seppure non effettua il servizio di sportello al pubblico, comunque a oggi vanta di una notevole affluenza di utenti che si appoggiano per richieste e delucidazioni su pratiche di attivazione e disattivazione e  nuovi allacci.

La preoccupazione dell’opposizione è quella di scongiurare un ulteriore chiusura di un servizio necessario alla collettività e soprattutto, si legge dall’interrogazione, che la chiusura sta passando nel più totale silenzio.

L’opposizione per questo sottoporrà in consiglio al Sindaco e all’ amministrazione la richiesta di chiarimento circa la difesa del territorio in termini occupazionali e di servizio per la collettività stessa. Inoltre chiederà al primo cittadino se dopo essere stato messo a conoscenza della situazione della 2i Rete gas ha, successivamente, avuto incontri con i responsabili di zona e dell'azienda e cosa è stato detto e se è intenzionato a promuovere iniziative che portino al tentativo di evitare la  chiusura dello sportello.

La permanenza degli uffici assicura un pronto intervento h 24, in quanto la città gode di una posizione strategica, in tempi molto più brevi rispetto a quelli imposti dall'Autorità Gas Metano,  non solo per gli utenti lancianesi , ma anche e soprattutto rispetto a tutto il territorio.

Perdere  questo ennesimo servizio pubblico, conclude la minoranza,  sarebbe una grande beffa.(Redazione)

                                                

 

Ancora un decesso in strada, era già accaduto prima di Natale, questa volta nel quartiere Olmo di Riccio a Lanciano.

Intorno alle 12, 40 di questa mattina un uomo anziano, molto conosciuto nella zona perché si recava presso le famiglie con malati in casa per portare loro il conforto della Comunione, residente a Santa Giusta si è accasciato al suolo e purtroppo li è rimasto fino all’arrivo dei sanitari che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto ancora i Carabinieri che stanno procedendo alla restituzione della salma alla famiglia.

Poco dopo sul posto è giunta la moglie avvertita della improvvisa tragedia.

Sono passati 8 anni dall’operazione “Spiderman” che portò Lanciano a salire alla ribalta della cronaca nazionale  per un presunto traffico illecito di rifiuti  dal quale scaturì l’arresto di otto persone. Quella mattina gli elicotteri che sorvolavano la città li sentirono tutti, furono gli uomini del  NOE ad eseguire gli arresti, non solo a Lanciano, ma su tutto il territorio nazionale.

Le indagini  furono affidate alla Procura di Lanciano, dove, sempre secondo l’accusa, si sarebbe trovata una discarica regolarmente autorizzata, indicata come il centro nevralgico dell'intera organizzazione criminale.
Le accuse erano di quelle pesanti: associazione per delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, falso in attestazioni analitiche e certificazioni ambientali, falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale e frode processuale.
Un affare grosso, i tg nazionali aprirono con la notizia in prima pagina eppure, il 17 gennaio scorso a distanza di tanto tempo tutte le accuse sono decadute e tutti gli indagati sono risultati essere innocenti in quanto il tribunale di Lanciano ha stabilito che il fatto non sussiste.

Anni da incubo per Annalinda Di Paolo, titolare di Sistema 2000, la ditta che si occupa di intermediazione per lo smaltimento dei rifiuti, che si trovò catapultata in una vicenda che lei stessa non riusciva a capire. "

Venti giorni agli arresti domiciliari, una vita di sacrifici frantumatasi in poche ore e la voglia fin dal primo momento di dimostrare la sua innocenza. La giustizia ha trionfato, si legge nella sua bacheca Fb,  quella giusta, che legge gli atti processuali e che cerca la verità. Che dire? Sono felice".

 Questa mattina abbiamo incontrato la Di Paolo ,una donna forte, che ha combattuto contro i mulini a vento, che ha rifiutano il patteggiamento, "ero certa della posizione", ed anche combattuto contro il tempo che rischiava di far passare il processo  in prescrizione.

“Ringrazio chi ha creduto in me: il mio avvocato Vittorio Supino, i clienti che mi hanno continuato a dare fiducia, i giudici che hanno, alla fine, compiuto onestamente il loro lavoro, i parenti, gli amici e i miei figli. Ringrazio anche i nemici, quelli che hanno fatto si che si incardinasse questo procedimento che mi ha tolto la serenità. E grazie anche a loro che ho trovato la forza di reagire e combattere per dimostrare che ero innocente con orgoglio e dignità attraversando tanti brutti momenti per i quali non mi ripagherà mai nessuno. L’unico rammarico- conclude la donna- è scoprire che ci sono persone che ignorano questa sentenza, aggrappandosi ancora alle accuse di otto anni fa ed ignorando, in malafede, che la mia più totale ed assoluta innocenza”. (C.Lab)

I racconti popolari narrano che ne 1749 a Castel Frentano, per realizzare una nuova Chiesa dedicata al patrono Santo Stefano, una catena di cittadini spinti dal desiderio di realizzare un tempio degno, trovati i fondi, trasportarono, passandoli di mano in mano i mattoni dall’antica Fornace di Crocetta, che dista 2 chilometri e mezzo dal paese.

Una fornace storica quindi, appartenuta alla famiglia Cirulli Crocetta e che nel corso degli anni ha dato lavoro a tanti castellini ma che era chiusa dal 1987, dichiarata fallita 10 anni dopo, nel 1996 e da allora, affidata al tribunale che ne avrebbe dovuto gestire la vendita e lo stato dei luoghi. Ed invece il nulla, tutta l’area ha sostato nel degrado più assoluto per 30 anni, con la vegetazione che aveva invaso tutti i capannoni dismessi, i topi e la spazzatura ovunque ed uno spettacolo indegno per chi passando di li, verso Guardiagrele, con il trascorre dei decenni si chiedeva cosa mai fosse tutta quella bruttura. Le nuove generazioni non sanno che quella era una fornace storica, non l’unica della zona, basta pensare a quella di Santa Liberata della famiglia Testa di Lanciano.

Ora finalmente dopo 31 anni, grazie all’impegno profuso dal sindaco di Castel Frentano Gabriele D’angelo si è potuta scrivere la parola fine alla vicenda. “Mi sono rivolto al giudice, ha dichiarato il sindaco, che ha accolto la mia richiesta ed ha provveduto a nominare un nuovo curatore fallimentare, che con un anno e mezzo ha finalmente risolto la questione”

Maurizio Pocetti, il curatore fallimentare, ci ha spiegato come tutta l’area era stata valutata negli anni della chiusura oltre 4 miliardi delle vecchie lire, si era provveduto solo alla rimozione di alcune parti in eternit, e si erano vendute le attrezzature all’interno. Oggi i capannoni sono stati stimati avere un valore, dal tecnico nominato da Pocetti, Alfonso Tupone, di circa 300 mila euro.

Quattro imprenditori della zona hanno acquistato gli spazi, quattro imprenditori del settore alimentare manufaturiero che sapranno sicuramente, ha detto il sindaco D’Angelo, dare un valore al rilancio sociale del territorio. Ci auguriamo possano creare nuove possibilità di lavoro, continua il sindaco, quel che è certo che la zona non verrà destinata ad un centro di raccolta rifiuta, come si era temuto anni fa.

Un risultato fortemente voluto da questa amministrazione che con caparbietà ha risolto una storia che andava avanti da troppo tempo e che ha restituito dignità ad una intera zona sulla scia del recupero della vecchia stazione ferroviaria di Crocetta che, anche grazie al contributo dell’allora presidente della Sangritana Pasquale Di Nardo, ripulì i luoghi spostando i vecchi vagoni che giacevano li in balia del tempo e delle intemperie.(C.Lab)

 

 

Questa mattina a Pescasseroli, presso la sede del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise il Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise”, Generale B. Ciro Lungo, alla presenza del Presidente dell’Ente, Antonio Carrara, e del Direttore del Parco Nazionale della Majella, Oremo Di Nino, ha sottoscritto il disciplinare di partecipazione alla Rete di Monitoraggio dell’orso bruno marsicano delle Regioni Abruzzo e Molise.

Si tratta di un passaggio importante, che formalizza la partecipazione dei Carabinieri Forestali alla rete di monitoraggio costituita nelle due Regioni e consente di avere una copertura del territorio capillare, anche  nei territori fuori dalle aree protette.

L’istituzione della Rete di Monitoraggio per l’Abruzzo e il Molise (RMAM) ha lo scopo di attuare un monitoraggio di base attraverso la raccolta di dati affidabili, robusti e confrontabili a livello spazio-temporale per colmare le lacune attualmente esistenti riguardo la presenza e distribuzione dell’orso nelle due regioni. Gli obiettivi  del monitoraggio sono:

raccogliere e analizzare i dati di presenza della specie a oggi disponibili;  rilevare la presenza della specie;  effettuare il riconoscimento degli individui presenti attraverso l’analisi genetica di campioni di peli e/o escrementi ed eventualmente attraverso le marcature individuali;  rilevare la presenza di individui di sesso femminile e gli eventuali gruppi familiari;  rilevare la ricorrenza negli anni della presenza dei diversi individui genotipizzati;  rilevare la presenza/insorgenza di conflitti con le attività antropiche;  permettere un aggiornamento periodico della cartografia di supporto al PATOM al fine di renderla coerente con la situazione reale.

La Rete di Monitoraggio ha preso l’avvio da un’iniziativa di collaborazione tra Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio, Molise e Parco Nazionale della Majella e si sta strutturando a seguito del documento approvato lo scorso anno dall’autorità di gestione del PATOM.  Il gruppo tecnico di coordinamento è costituito, oltre che dai 2 Parchi anche dalle Regioni Abruzzo e Molise e alla rete partecipano le aree protette regionali interessate dalla presenza dell’orso.

L’iniziativa ripercorre le tracce di quella realizzata direttamente dalla Regione Lazio, con la quale si coordina, con l’obiettivo di realizzare in futuro un’unica rete di monitoraggio.

La firma di questa mattina formalizza una collaborazione con i Carabinieri Forestali che  è già in atto da tempo e che negli ultimi due anni ha consentito al primo nucleo della rete, costituito dai tecnici del PNALM e della Majella, di poter verificare tutte le segnalazioni di orso anche fuori dai 2 Parchi, grazie al raccordo  garantito dalla Centrale Operativa del 1515 che le  ha raccolte e smistate. 

Dichiara il Gen. Ciro Lungo: “Grazie al decisivo impegno dei Carabinieri Forestali, questo importantissimo strumento di tutela e gestione della specie potrà essere alimentato con continuità e dispiegare la sua utilità in tutto l’areale dell’orso bruno marsicano, anche al di fuori dei Parchi Nazionali”.

“La rete di monitoraggio – dichiara il Presidente Antonio Carrara - è un’iniziativa necessaria, un altro tassello importante del lavoro che stiamo facendo per la conservazione dell’orso che colma un vuoto che si protrae da troppo tempo. Si rafforza, inoltre, una collaborazione con i Carabinieri Forestali, la cui presenza capillare sul territorio, anche fuori dalle aree protette, è preziosa per la crescita e l’espansione dell’orso bruno marsicano”.

Dichiara il Direttore Oremo Di Nino: “La sottoscrizione del protocollo è una concreta attuazione di un’azione prevista dal PATOM, che ha avuto il consenso anche da parte dell’ADG, perché attraverso la Rete di Monitoraggio gli Enti coinvolti potranno dare un significativo apporto a monitorare l’areale dell’orso marsicano all’interno dei territori del PNALM, della Majella e degli areali esterni”.

In Abruzzo la campagna antinfluenzale, che avrebbe dovuto concludersi il 15 gennaio scorso, proseguirà fino al prossimo 15 febbraio. La decisione è stata assunta dal Dipartimento per la Salute e il Welfare della Regione, sentiti i responsabili dei Servizi di igiene e sanità pubblica delle Asl, i responsabili delle unità operative di malattie infettive, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Si è stabilito di prolungare il periodo in cui sottoporsi a vaccinazione alla luce dei dati nazionali e regionali sulla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali contenuti nel rapporto InfluNet (elaborato dall’Istituto superiore di Sanità) e dell'andamento epidemiologico previsto. Gli ultra 65enni e tutti coloro - di qualunque età - appartenenti alle categorie a rischio possono dunque ancora rivolgersi agli ambulatori dedicati alle vaccinazioni della Asl di residenza, nonché ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. Secondo Influnet, l'inizio del nuovo anno è stato caratterizzato da un numero di casi di influenza più alto degli ultimi anni: l’incidenza nella prima settimana del mese di gennaio è stata pari a 13.11 casi ogni mille abitanti, contro i 10 della scorsa stagione. La trasmissione del virus dell'influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell'influenza. (REGFLASH)