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L'Amministrazione Comunale di Lanciano ha presentato questa mattina l'edizione 2018 dei Giovedì del Gusto e dello Shopping di Lanciano che si terrà nei mesi di luglio e agosto, con un'anteprima giovedì 21 giugno.

I Giovedì del Gusto e dello Shopping sono promossi dall'Assessorato alla Cultura e Turismo e dall'Assessorato alle Attività Produttive in stretta collaborazione con i ristoratori, gli agriturismi, i produttori agricoli locali e i commercianti. Gli eventi sono previsti il 5-12-19-26 luglio e il 2-9-16 agosto, mentre la gustosa anteprima – a cura di Taste of Lanciano - si terrà in occasione del solstizio d'estate di giovedì 21 giugno. 

Nel mese di luglio le proposte enogastronomiche dei 16 ristoranti aderenti a Taste of Lanciano - menù da 15 a 20 euro a “cena sotto le stelle”, con una lunga e ideale tavolata nel cuore del centro storico di Lanciano - saranno arricchite dagli eventi musicali in programma in piazza Plebiscito e piazza Garibaldi. Giovedì 5 si inizia con gli “Area protetta”, il 12 sarà la volta della band rock viterbese “Black mamba”, il 26 appuntamento con una selezione dei migliori gruppi della scuola di musica “Il paese della musica”; giovedì 19 luglio lo spettacolo musicale con i “Memphis” si sposterà in Piazza Garibaldi, la storica piazza del mercato di Lanciano, grazie alla collaborazione con i commercianti di Piazza Garibaldi e l'associazione Baciami Piccina. Ad agosto i Giovedì del Gusto e dello Shopping torneranno ad animare piazza Pace con le proposte gastronomiche degli agriturismi e dei produttori agricoli locali. Appuntamenti con la musica in piazza Plebiscito con la storica corista di Lucio Dalla, Iskra Menarini (2 agosto), la band “Hertz” (9 agosto) e il giovane chitarrista britannico-norvegese Krissy Matthews (16 agosto), una delle stelle nascenti del blues/rock europeo.

“Proseguiamo nel solco tracciato dai successi degli anni precedenti con un contenitore, i Giovedì del Gusto e dello Shopping, capace di offrire ai turisti e ai cittadini del comprensorio frentano l'occasione di passare una serata estiva nel cuore della nostra bella Lanciano, cenare in compagnia all'aperto, ascoltare buona musica e fare shopping fino a tarda ora nei tanti negozi del centro. Un particolare ringraziamento al consigliere comunale Lorenzo Galati, che si è dedicato con grande passione alla realizzazione del cartellone degli appuntamenti musicali”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo. “La proposta dei Giovedì in questi ultimi due anni si è arricchita della collaborazione con Taste of Lanciano, un'esperienza molto positiva che ha saputo raccogliere e valorizzare l'invito dell'Amministrazione a mettere in rete i ristoratori del centro storico, facendo registrare il tutto esaurito nella prima assoluta dello scorso anno, con oltre 5000 persone a cena sotto le stelle tra Corso Roma e Via dei Frentani. Un successo testimoniato dalle adesioni dei ristoranti, che quest'anno sono cresciute di oltre il 50% rispetto allo scorso anno. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e collaborato alla realizzazione dei Giovedì del Gusto e dello Shopping, in particolare i ristoratori, gli agriturismi e i produttori agricoli locali che torneranno ad animare piazza Pace con le loro proposte genuine e i sapori del territorio, i commercianti e lo sponsor Di Fonzo Bus per il sostegno concreto all'iniziativa”, sottolinea l'Assessore alle Attività Produttive Francesca Caporale.

Dopo il successo dello scorso anno Taste of Lanciano propone cinque serate a tema per le serate del 21 giugno, 5, 12, 19 e 26 luglio prossimi che vedranno una vera e propria “Costellazione del gusto” nel cuore di Lanciano con un’unica tavolata ideale che unisce il centro storico e il centro città; 16 ristoranti collocheranno i tavoli all’aperto e proporranno altrettanti menù al prezzo di 15€ o 20€.

Le serate saranno caratterizzate da un tema che coinvolgerà i partecipanti alle cene: per il primo appuntamento dei giovedì del gusto 2018 del 21 giugno, abbiamo voluto riscoprire “Comare e compare a fiore - Cummare e Cumbare a fiore” una tradizione forse poco conosciuta, ma molto sentita nel passato nelle campagne abruzzesi e del centro-sud; nella tradizionale “comparanza a fiori” si diventa “compari” o “comari” a fiori scambiandosi il "ramajetto" (un mazzolino di fiori di campo spontanei come iperico o erba di San Giovanni, fiore di sambuco, rosa selvatica, lavanda, felci e spighe di grano, margherite, rosmarino, erbe aromatiche) con una formula rituale “Cumbàre mio cumbàre, ‘n ‘ce dicème mai male che, se male ce dicème, a le ‘mbèrne ce ne jieme”. Il rito ricorre il 24 giugno, ma noi abbiamo voluto anticiparlo in occasione del solstizio d'estate.

Invitiamo pertanto a partecipare alla serata recando un ramajetto da scambiare con una persona cara, eventualmente anche con abiti tradizionali campestri.

Per la prima serata sarà lanciato anche un contest fotografico invitando a pubblicare su Facebook e Instagram la foto del vostro ramajetto con l’hashtag #TasteOfLancianoSolstiziodestate; la foto che riceverà più apprezzamenti vincerà dei prodotti della Cantina Sociale Rinascita Lancianese, sponsor delle cinque serate.

I menù saranno pubblicati su tasteoflanciano.com e sulla pagina Facebook di Taste Of Lanciano.

 

Contrastare il gioco d’azzardo che vede l’Abruzzo primeggiare in Italia con puntate medie pro capite che toccano, addirittura, le mille e settecento euro a testa. Si chiama “Non t’azzardà” il nuovo progetto sposato da Confcommercio Chieti che è tra i soggetti capofila di un tavolo di lavoro contro le ludopatie a cui si siederanno anche i professionisti dei Servizi per le dipendenze (Ser.D) della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto e gli esponenti dell’associazione no profit specializzata nel sovraindebitamento “Torna il sorriso” presieduta dal dottore commercialista Giuseppe Schiavo. Sarà il presidente di Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio, a coordinare l’attività della lodevole iniziativa. “Slot machine, gratta e vinci, lotto, superenalotto, scommesse sportive e giochi a soldi in internet, sono considerati giochi d’azzardo. Malgrado talvolta si possa vincere- afferma Tiberio- alla lunga si perde pesantemente con un conseguente indebitamento che mette sul lastrico famiglie e imprenditori.” Proprio chi fa commercio sembra essere la preda migliore del gioco d’azzardo. “Nella rete dell’azzardo cadono sempre più imprenditori alle prese con problemi economici conseguenti la crisi dei consumi che da ormai un decennio attanaglia le aziende di ogni ordine e grado. Questo perché siamo ormai di fronte ad una cultura che ha perso, in molte sue espressioni, il senso del vivere e del convivere- spiega Tiberio- collocando nel profitto l’unica e prevalente molla dell’agire economico.” Non a caso i fenomeni di ludopatia non si contano quasi più sul territorio. “Il gioco d’azzardo patologico- sottolinea Schiavo, presidente dell’associazione “Torna il sorriso”- si pone tra le principali cause dell’indebitamento e dell’usura. Per questo motivo, insieme ad un gruppo di dottori commercialisti composto da Elena Colantonio, Giovanna Greco, Patricia Di Tullio, Fabio Fabrizio, Nicola Petta e Claudio De Nicolis, ci metteremo a disposizione dei cittadini, degli imprenditori oltre che delle famiglie alle prese con enormi perdite di denaro a causa del gioco d’azzardo.” Paola Fasciani, direttore del Ser.D della Asl di Chieti, aggiunge: “Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che molte tra le persone che giocano d’azzardo sono particolarmente vulnerabili e spesso cadono in una dipendenza patologica che si manifesta soprattutto con comportamenti di gioco ripetuti e non controllabili- dice Fasciani- che comportano rischi per la salute della persona, per la sua socialità, conflitti in famiglia e perdite di somme di denaro ingenti.” Diversi segnali preoccupanti in tema di gioco d’azzardo arrivano anche da soggetti giovanissimi ad ulteriore riprova di come le politiche fin qui adottate non abbiano sortito gli effetti sperati. “Non a caso- riprende Tiberio- tra gli obiettivi del progetto “non t’azzardà” ci sono l’adozione di regolamenti comunali contro il gioco d’azzardo e la sensibilizzazione della politica regionale e nazionale al fine di arginare le ludopatie tutelando, di conseguenza, le fasce più deboli rappresentate da giovani, anziani e imprenditori.”      

 

L'Assessorato ai Lavori Pubblici del comune di Lanciano ha predisposto un piano di intervento straordinario di posa a caldo dell'asfalto per implementare le attività in corso della squadra di operai comunali già impegnata sulle buche stradali, in attesa del prossimo avvio dei lavori del piano asfalti 2018 previsto entro la fine del mese di luglio. Sono stati infatti impegnati con urgenza 10.000 euro per la fornitura e posa in opera a caldo di asfalto per la chiusura e riparazione delle buche presenti lungo le strade comunali che mettono a rischio la sicurezza dei mezzi e dei cittadini. I lavori sono stati affidati alla ditta Asfalti Totaro srl di Altino.

“Le piogge abbondanti di questo ultimo mese hanno contribuito in maniera decisiva all’aggravarsi delle condizioni già precarie di alcuni manti stradali, creando buche più o meno grandi che mettono a repentaglio l'integrità dei mezzi e che molti cittadini ci hanno puntualmente segnalato. Ci siamo subito attivati dunque per impegnare risorse destinate a un piano di manutenzione stradale straordinario che inizierà subito e andrà avanti per tutto il mese luglio. Il piano andrà a rinforzare la squadra di dipendenti comunali che già da alcuni giorni stanno effettuando i primi ripristini per la messa in sicurezza stradale con interventi di asfalto a caldo su piccole porzioni di carreggiata. Ringrazio tutto il Settore Lavori Pubblici e la Dirigente Luigina Mischiatti per il lavoro quotidiano a servizio della comunità anche sul tema della sicurezza degli oltre 340 chilometri di strade di competenza comunale”, dichiara l'Assessore ai Lavori Pubblici Giacinto Verna.

Entro la fine del mese di luglio, inoltre, inizieranno i 700.000 euro di lavori del piano asfalti 2018: le procedure di affidamento lavori da parte della CUC sono in via di conclusione. Ventiquattro gli interventi previsti: strada comunale Torre Marino/Santa Maria dei Mesi (già oggetto di un intervento urgente di messa in sicurezza di un tratto particolarmente ammalorato per 15.000 euro, lavori già eseguiti); sistemazione e messa in sicurezza di via Mameli, la strada che collega il quartiere di Santa Rita con l’Iconicella; strada comunale di Colle Campitelli; strada di collegamento per Canile Comunale e Canile Sanitario Villa Martelli; via Cesare Battisti; via Aterno; via Dino Ciriaci; tratto di via per Fossacesia; via per Treglio; strada comunale Fonte Grande; strada comunale Sant'Egidio; strada comunale Fonte Barile; via Vincenzo Bianco; strada Iconicella Vecchia; via dei Funai; via Remo Falcone; strada comunale San Giovanni contrada Serre; strada comunale Panetti, Rizzacorno; via del Mancino traverse ex calzaturificio Torrieri; via San Giovanni da Capestrano; via Decorati al Valor Militare (attraversamenti rialzati); via Ferro di Cavallo; strada comunale dei Bomba contrada Follani; strada comunale Villa Andreoli.

Tutto bene quel che finisce bene, rintracciato il padrone del cucciolo e i vigili urbani lo scrivono sul web. A trovarlo era stato un ragazzo la scorsa notte, il cane ha dormito con lui e poi di buon mattino, è stato  portato al comando della polizia Municipale nel quartiere San Giuseppe e da li, grazie al microchip si è potuto ritrovare il legittimo proprietario. A casa erano disperati, Leo, è così che si chiama il barboncino lo cervano ovunque e stamattina il lieto fine.

L'appello a microcippare i propri cani è evidente nel post degli agenti. Il dispositivo elettronico oltre a permettere di rintracciare il cane perduto è anche un ottimo deterrente contro l'abbandono.
 

Si rinnova l'appuntamento con le corse al galoppo all’Ippodromo dei Marsi di Tagliacozzo (AQ), con l'apertura della riunione ippica 2018. Sono dieci le giornate di corsa in programma che, a seguito della classificazione dell'ippodromo marsicano nella fascia di rilevanza commerciale, vedono montepremi molto interessanti per richiamare cavalli di sempre maggiore qualità tecnica.

Il clou della stagione si avrà nelle giornate del 5 e del 12 Agosto, con una serie di Gran Premi, primo fra tutti il G.P. Città di Tagliacozzo che giunge alla 16a edizione, ma anche il Criterium Marsi-cano, riservato ai purosangue di due anni e il Premio Regione Abruzzo per cavalli di tre anni. Da non dimenticare il rinnovarsi di altre interessanti manifestazioni, prima fra tutti la Festa del bambino che ri-chiama le famiglie all'ippodromo per un pomeriggio di festa.

Nella sala scommesse, gli interessati hanno la possibilità di vedere tutte le gare ippiche di gior-nata, italiane e internazionali, e di effettuare eventuali giocate con servizio di simulcasting.

Il programma tecnico della prima giornata, Giovedì 14 Giugno (prima corsa alle ore 16:00), è decisamente ricco, con in evidenza il Premio Apertura, II Tris per cavalli di 4 anni e oltre sulla distan-za di 1600 metri e due corse di Ippica Nazionale, il Premio Lombardia per cavalli di 3 anni sui 1600 metri e il Premio Liguria, corsa per Gentlemen Riders e Amazzoni sui 1350 metri. Concludono il pro-gramma ufficiale un handicap per tre anni sui 1350 m. e due corse per velocisti (1000 metri), una per cavalli di due anni e una per anziani. guarda il video

Calendario completo: - Giugno: Giovedì 14 - 21 - 28 - Luglio: Domenica 1 - 8 - 15 - 22 - 29 - Agosto: Domenica 5 - 12 Inizio ore 15.30 -

INGRESSO GRATUITO. Per informazioni il pubblico può chiamare il 338-9497018.

E’ stato depositato il disegno di legge di sospensione delle disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro della Salute 2 aprile 2015, n. 70 a firma degli Onerevoli D’Alessandro e Pezzopane del PD

“Gli eventi legati al terremoto – spiegano nella relazione al progetto di legge D’Alessandro e Pezzopane - hanno profondamente influenzato l’intera programmazione sanitaria regionale, a partire dalla configurazione delle rete ospedaliera che prevede la realizzazione di nuovi interventi di edilizia sanitaria che consentiranno una diversa articolazione dell’offerta sanitaria.

Appare evidente – segnalano i deputati abruzzesi del PD - che nelle more della nuova programmazione dell’offerta sanitaria, possibile solo con la realizzazione degli interventi di edilizia previsti, deve essere prevista una sospensione delle disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro della Salute 2 aprile 2015, n. 70 per i presidi di Popoli, Atessa, Guardiagrele, Ortona, Tagliacozzo, Atri, Sulmona e Penne, già oggetto di misure di riconversione come disposto dai Decreti del Commmisario ad Acta in applicazione de Decreto citato”

“A tal fine – riprende D’Alessandro - abbiamo  presentato una proposta di legge per sospendere le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro della Salute 2 aprile 2015, n. 70. La norma prevede anche che, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale provvede ad individuare i singoli provvedimenti di riorganizzazione della rete ospedaliera per i presidi individuati. L’impegno è stato assunto anche in considerazione di un’ordine del giorno votato dal Consiglio Regionale ec he impegnava tutti i parlamentari della Regione Abruzzo.  Ci auguiramo e ci batteremo affinchè  la magioranza parlamentare approvi senza indugio la proposta visto le accuse ed i giudizi che i loro rappresenati hanno urlato in tutti questi anni in Abruzzo”.

“E’ un passaggio che fa chiarezza – afferma l’Assessore alla Sanità Silvio Paolucci - e per il quale ringrazio D’Alessandro e Pezzopane. La legislazione sanitaria è concorrente; e come già accaduto nel passato, sia per Popoli, sia per l’approvazione del Programma Operativo dell’allora Commissario Chiodi, solo l’approvazione di una norma nazionale ha permesso di derogare rispetto al quadro normativo esistente. Ora, dopo la strumentalizzazione di questi anni dei 5 stelle e della destra è il momento della verità.  In campagna elettorale hanno promesso molto in materia di sanità, vediamo come agiranno fattivamente ora”

“L'unico default che vedo è nella decenza e nelle parole dette tanto per aprire bocca. Solo che non è un rischio, ma realtà”: non si fa attendere la replica del Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, alle esternazioni del presidente della Commissione regionale di Vigilanza sul piano di assunzioni 2018.

“E’ incredibile come un’Azienda debba essere censurata perché crea occupazione al fine di migliorare l’assistenza - aggiunge Flacco -. Le presunte preoccupazioni possono essere indirizzate altrove perché per quanto attiene alla nostra Azienda esistono organi di controllo chiamati a valutare sostenibilità e rispetto dei parametri dei provvedimenti adottati e che hanno approvato il nostro piano, quali il Collegio sindacale e il Servizio Ragioneria della Regione Abruzzo. Le garanzie, dunque, ci sono tutte e non potrebbe essere diversamente, perché abbiamo elaborato un documento che risponde al reale fabbisogno di personale aziendale senza perdere di vista l’impatto economico, perfettamente allineato ai vincoli di spesa. La gestione del personale è stata sempre un nostro punto di forza sotto il profilo economico, perché non abbiamo mai sforato il budget a nostra disposizione. Inoltre questo provvedimento contiene anche misure finalizzate alla riduzione del precariato, com’è noto  imposte da normative regionali e ministeriali a cui dobbiamo adeguarci. Quanto al bilancio aziendale, abbiamo adottato misure di revisione dei costi che ci hanno permesso di abbassare la perdita a 16 milioni di euro. Non si dia pena, dunque, perché non ce n’è bisogno. Così come sono fuori fuoco le allusioni alla posizione lavorativa dell’ortopedico Beniamino Flacco, al quale non mi lega alcun vincolo di parentela. Ha partecipato a una selezione, arrivando terzo, e ha preso servizio. Ora l’Azienda presso la quale aveva prestato servizio in precedenza gli ha richiesto un comando per due anni, facendosi ovviamente carico della retribuzione, e noi lo abbiamo concesso per un solo anno, condividendo li provvedimento con il responsabile dell’Unità operativa e il direttore del Dipartimento. Tutto nel rispetto delle regole, perciò ironie e censure le respingo al mittente. E’ tornato all’attacco il Presidente della Commissione vigilanza, ma ha sbagliato il bersaglio. Può succedere, specie se qualche suggeritore aziendale prende un abbaglio e gli passa una notizia che tale non è. Ecco, in tempi di fake news si dovrebbe essere più attenti. Di questo sì che sarebbe bene preoccuparsi”.

E’ iniziato alle 23 lo spoglio delle schede nelle 31 amministrazioni comunali abruzzesi interessate al voto.

In calo l'affluenza per le elezioni comunali che, in Abruzzo, hanno riguardato 31 amministrazioni su 305 comuni.

 I primi  dati delle 23 di ieri sera parlavano del 65,03% contro il 71,36% delle precedenti consultazioni.

5 Comuni nei quali si è votato in provincia di Chieti: l’affluenza alle urne si è fermata al 60,23 nello specifico Fallo (41,35%), Frisa (62,71%), Pizzoferrato (44,67%), Torino di Sangro (70,06%) e Villa Santa Maria.(56,27%).

Di seguito l’elenco, in ordine alfabetico, di tutti i sindaci eletti in Abruzzo in evidenza quelli della provincia di Chieti.

ALBA ADRIATICA (TE), 12 sezioni: Antonietta CASCIOTTI – lista civica #Uniamo Alba, 41.99%, Giuliano DE BERARDINIS – 33.57%, Remo SACCOMANDI 15.97%, Gabriele VIVIANI 8.44%

ATRI (TE), Piergiorgio FERRETTI – lista civica Atri la sfida continua 44.16%, Giammarco MARCONE Atri civica 24.14%, Ugo GIULIANI – Prima Atri 22.06%, Massimiliano CONCETTI 9.62%

BARETE (AQ), 1 sezione: Leonardo GATTUSO – lista civica Baretiamo (ore 01:12), 54,50% di preferenze (248 voti);

BUSSI SUL TIRINO (PE), 4 sezioni: Salvatore LAGATTA – lista civica Lavori@mo (ore 02:44), 55,80% di preferenze (1.000 voti);

CASTELLAFIUME (AQ), 1 sezione: Giuseppina PEROZZI – lista civica Futuro in comune (ore 02:30), 65,29% di preferenze (506 voti);

CASTILENTI (TE), 2 sezioni: Alberto GIULIANI – lista civica Prima vera politica castilentese (ore 02:44), 66,56% di preferenze (629 voti);

CEPAGATTI (PE), 4 sezioni su 10

CIVITELLA DEL TRONTO (TE), 8 sezioni: Cristina DI PIETRO – lista civica Cittadini in Comune (ore 02:54), 89,33% di preferenze (2.303 voti);

CONTROGUERRA (TE), 4 sezioni: Franco CARLETTA – lista civica Insieme per Controguerra (ore 02:41), 100% di preferenze (1.184 voti);

FALLO (CH), 1 sezione: Alfredo SALERNO – lista civica Fallo in movimento (ore 00:06), 71,27% di preferenze (67 voti);

FRISA (CH), 3 sezioni: Nicola LABBROZZI – lista civica Frisa cambia (ore 02:02), 51,95% di preferenze (599 voti);

LORETO (PE), 7 sezioni: Gabriele STARINIERI – Progresso e tradizione 46.29%, Antonello DELLE MONACHE – In Comune 32.64%, Remo GIOVANNETTI – Cittadini per Loreto 21.05%

LUCOLI (AQ), 2 sezioni: Valter CHIAPPINI – lista civica Lucoli al centro (ore 02:49), 82,41% di preferenze (478 voti);

MASSA D’ALBE (AQ), 3 sezioni: LUCCI Nazzareno 56.77% – lista civica Esperienza e Rinnovamento, Graziella RUBEO 43.22%

MONTORIO AL VOMANO (TE), 15 sezioni: Mario FACCIOLINI – Montorio che vorrei 36.09%, Marco CITEREI – Montorio che vive 30.99%, Andrea GUIZZETTI – Avanti insieme 24.11%, Riccardo Emanuel PANZONE PERSIA – Pentastellati 8.79%

NERETO (TE), 5 sezioni: Daniele LAURENZI – Viviamo Nereto 32.92%, Maurizio CORINI – Nereto Democratica 23.62%, Fabio CINI’ – Movimento 5 Stelle 21.81%, Giampietro MASI – Servire Nereto 21.63%

NOCCIANO (PE), 2 sezioni: Lorenzo MUCCI – lista civica Partecipa al cambiamento (ore 03:13), 35,94% di preferenze (427 voti);

NOTARESCO (TE), 8 sezioni: Diego DI BONAVENTURA – lista civica Notaresco popolare (ore 03:11), 70,43% di preferenze (2.825);

ORICOLA (AQ), 2 sezioni: Antonio PARANINFI – lista civica Partecipazione e continuità (ore 01:58), 91,52% di preferenze (594 voti);

PIANELLA (PE), 8 sezioni: Sandro MARINELLI – Progetto Futuro, Gianni FILIPPONE – Pianella vicina 41.08%, Federica FEDELE – Movimento 5 Stelle 6.82%

PIETRANICO (PE), 1 sezione: Francesco DEL BIONDO – lista civica Uniti con continuità e rinnovamento (ore 01:15), 91,02% di preferenze (284 voti)

PIZZOFERRATO (CH), 2 sezioni: Palmerino FAGNILLI – lista civica Paese mio (ore 03:20), 76,08% di preferenze (525 voti);

ROCCAMORICE (PE), 2 sezioni: Alessandro D’ASCANIO – lista civica L’azione libertà e progresso (ore 01:17), 66,48% di preferenze (369 voti);

SAN BENEDETTO DEI MARSI (AQ), 4 sezioni: Quirino D’ORAZIO – lista civica Insieme si può (ore 03:04), 48,41% di preferenze (1.210 voti);

SAN VALENTINO IN ABRUZZO CITERIORE (PE), 3 sezioni: Antonio D’ANGELO – lista civica Obiettivi: solidarietà sviluppo (ore 03:00), 58,80% di preferenze (741 voti);

SCANNO (AQ), 3 sezioni: Giovanni MASTROGIOVANNI – lista civica Scanno è di tutti (ore 02:46), 75,87% di preferenze (893 voti);

TORINO DI SANGRO (CH), 3 sezioni: Nino DI FONSO – Torino di Sangro nel cuore 58.01%, Silvana PRIORI – Rinnovamento democratico 41.98%

TURRIVALIGNANI (PE), 2 sezioni: Giovanni PLACIDO – lista civica Uniti per ricominciare (ore 02:11), 52,44% di preferenze (300 voti);

VILLA SANTA MARIA (CH), 2 sezioni: Giuseppe FINAMORE – lista civica Villalternativa (ore 01:25), 72,28% di preferenze (545 voti).

“Non sono soddisfatto al cento per cento, ma l'accordo raggiunto e che deve essere ancora firmato, è quello meno pesante per la società. Se questa lunga e controversa vicenda non si chiude potremmo avere dei seri problemi”. A parlare è il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe che ieri ha incontrato i sindaci proprio per informarli sull'iter della vertenza con l'Acea e sugli ultimi sviluppi e per ascoltare le loro considerazioni e le loro valutazioni in merito. Un argomento tanto importante non poteva, per il presidente, non essere affrontato e discusso insieme, prima di ratificare un'intesa faticosamente raggiunta. Ha ripercorso gli aspetti più significativi del contenzioso ricordando ancora una volta che si tratta di una storia che parte da molto lontano, da quando c'era la Cassa per il Mezzogiorno e che è andata avanti a colpi di carte bollate e di richieste milionarie. L'ultima di 7 milioni e mezzo di euro, o meglio 6 milioni richiesti dal Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma ai quali bisognava aggiungere le spese legali e processuali. “Ed è proprio su questa somma notevole, che si è concentrata tutta la nostra attività, quella del Cda e dell'Ufficio legale per cercare di individuare tutte le azioni da mettere in campo per arrivare a una soluzione accettabile. Questa cifra che i legali dell'Acea hanno richiesto – ha puntualizzato Basterebbe – in considerazione di una sentenza passata in giudicato, rappresenta poco più di un terzo dell'intero bilancio della Sasi. Si comprende quindi, quanto fosse grave la situazione. Da qui la necessità di tentare tutte le strade possibili per evitare l'esborso di una simile cifra che mai avremmo potuto pagare in un'unica soluzione. Sono proseguite riunioni tra i rispettivi uffici legali, io mi sono più volte incontrato con il presidente dell'Acea e alla fine abbiamo raggiunto un accordo, chiudere a 5 milioni e 400 mila euro, con il versamento di un milione all'atto della firma e 500 mila euro per 8 anni, senza interessi”. Certo, non è poco, ma è la soluzione migliore rispetto all'attuale situazione ha rimarcato il legale della Sasi, l'avvocato Di Zio, “chiudere con questa cifra e con un pagamento rateizzato è un accordo accettabile”.

I sindaci hanno ascoltato con attenzione l'intervento del presidente e quello dell'avvocato, sentono da anni parlare di questa complicata questione e chiuderla è già un grande risultato, anche se piuttosto oneroso. “Chiudere questo contenzioso, aver affrontato un problema complesso che si trascinava da troppi anni è già un grande obiettivo centrato”, ha detto il sindaco di Vasto Francesco Menna, mentre il primo cittadino di Cupello Manuele Marcovecchio ha chiesto se questo esborso avrà ripercussioni sulla comunità. Il sindaco di Altino Vincenzo Muratelli dopo aver ribadito “che tutto quello che si poteva fare è stato fatto” ha puntato l'indice contro il comportamento scorretto dell'Acea che non avrebbe nessun rispetto e considerazione per i territori. E questo è un tema destinato ad avere altri sviluppi.

I sindaci, hanno comunque apprezzato, non solo l'apertura al dialogo e al confronto di Gianfranco Basterebbe, ma soprattutto lo sforzo e l'impegno profusi per mettere la parola fine a una lunga ed esasperante telenovela.

 

Un piano da sei milioni di euro: tanto vale il programma delle assunzioni 2018 varato dalla Asl Lanciano Vasto Chieti e approvato ieri dalla Regione Abruzzo, che porterà ossigeno alle unità operative con conseguente positiva ricaduta sulle attività assistenziali. Il documento prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 117 unità, da destinare alla copertura di altrettanti posti vacanti di diverso profilo professionale. Una manovra che favorisce il lavoro stabile limitando il precariato, nel rispetto dell’obiettivo regionale di riduzione dei contratti a tempo determinato.

Saranno 25 le assunzioni nel ruolo tecnico (assistente sociale, assistente tecnico, Oss, programmatore e collaboratore tecnico professionale), e sette in quello amministrativo, mentre la parte del leone la fa l’area sanitaria, con 85 unità, di cui 52 dirigenti medici, otto direttori di struttura complessa e 25 unità del comparto tra infermieri, tecnici e altre figure.

Nel piano è previsto anche il concorso per la direzione della Radiologia dell’ospedale di Lanciano, quello che ancora mancava per la copertura di tutti i posti apicali lasciati scoperti al “Renzetti” dopo il pensionamento dei primari in carica. Entro l’anno, dunque, tutte le unità operative torneranno ad avere una guida stabile.

Sul fronte dei dirigenti medici la pattuglia più numerosa sarà quella dei ginecologi, visto che ne saranno assunti sette, seguiti dagli specialisti in medicina d’urgenza, cinque. Di seguito gli altri:

4 anestesisti 4 radiologi 3 biologi 3 psichiatri 2 cardiologi 2 chirurghi 2 geriatri 2 diabetologi 2 medicina trasfusionale 2 pediatri 2 veterinari 2 psicologi 1 chirurgo vascolare 1 direzione medica di presidio 1 gastroenterologo 1 medicina fisica e riabilitazione 1 medicina interna   1 nefrologia 1 ortopedia 1 patologia clinica.
 

«Questo piano, redatto con il supporto dell’unità operativa Amministrazione e sviluppo delle risorse umane - sottolinea il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco -, permetterà alle articolazioni aziendali di colmare carenze e migliorare l’operatività. E’ stato condiviso con l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, SIlvio Paolucci e recepito dalla Regione integralmente, che ancora una volta risponde positivamente alle istanze della nostra Azienda ponendola in condizione di offrire assistenza di qualità a un territorio così vasto. L’approvazione ci permette anche di varare i concorsi, assai attesi, per gli operatori socio sanitari, con 20 assunzioni, e per gli infermieri. Per la procedura che riguarda questi ultimi, prossima a essere bandita, ci sarà la riserva di posti del 50%, ai fini della stabilizzazione del personale attualmente in servizio a tempo determinato e in possesso dei requisiti previsti».

Il piano assunzioni 2018 è ricompreso nei limiti di spesa per il personale fissato dagli strumenti di programmazione regionale e che stabilisce per la Asl della provincia di Chieti un tetto pari 240 milioni di euro.