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Ieri mattina, in Casoli, alla presenza del Comandante della Compagnia  Capitano Vincenzo Orlando, del Tenente Massimo Canale Comandante del N.O.R. e del Luogotenente C.S. Gerardo Comparelli comandante della locale Stazione Carabinieri, il Sindaco di Casoli Dr. Massimo Tiberini,  è rientrato formalmente in possesso di un  mezzo d’opera, il cui valore attuale è stato stimato in circa 25.000 euro, asportato  nel mese di Aprile del 2017 all’interno del deposito comunale di Selva Piana. Nella circostanza del raid, i ladri rubarono anche due furgoni, alcuni gruppi elettrogeni, macchine da giardinaggio ed attrezzatura varia che i Carabinieri della Compagnia di Lanciano riuscirono subito a recuperare nel corso di un’attività investigativa che, nel settembre scorso,   ha portato all’annientamento di una banda  di stranieri dediti a furti di mezzi d’opera e di pannelli solari.

L’operazione dei Carabinieri di Lanciano,  denominata OVERTURNED HORSE,  si è conclusa con l’emissione di 15 custodie cautelari e la denuncia di altre 15 persone, tutte straniere (rumeni e nordafricani. L’escavatore HITACHI era l’ultimo mezzo ancora mancante ed è stato intercettato dalla polizia ungherese al confine con la Romania mentre un cittadino rumeno lo stava trasportando su un mezzo pesante. Grazie all’interessamento del Comando Stazione Carabinieri di Casoli, sono state avviate le procedure   per il rientro dell’escavatore  che ieri è stato ufficialmente restituito. Il primo cittadino ha ringraziato per la specifica attività svolta per il recupero del mezzo, che assume un grande valore in questo periodo di ristrettezze economiche, nonchè per la quotidiana opera di prevenzione e di controllo del territorio a favore della cittadinanza frentana.

I lavori di riqualificazione di Corso Trento e Trieste riprenderanno lunedì 22 ottobre nel tratto compreso tra via De Crecchio e l'ingresso del parco pubblico Villa delle Rose. Questa mattina si è tenuta in Comune la riunione operativa alla presenza dell'Assessore all'Urbanistica Pasquale Sasso, dell'Assessore alla Mobilità Francesca Caporale, del Dirigente Lavori Pubblici Luigina Mischiatti, del rup Alessandro Spoltore, del Direttore dei Lavori Giuseppe Di Giacomo, del titolare della ditta che li sta eseguendo Quintino Pallante e del responsabile della sicurezza Nicola Di Biase.

I lavori inizieranno dall'incrocio tra il Corso e via De Crecchio con la fresatura del vecchio asfalto, la realizzazione del massetto in cemento e delle canaline di raccolta delle acque, la posa della pavimentazione. A causa dei lavori, ci saranno delle modifiche alla viabilità temporanee a partire dal 22 ottobre e per tutta la durata dei lavori con ordinanza del settore programmazione urbanistica e apposita segnaletica. Sono previste le seguenti modifiche: doppio senso di marcia nel tratto di viale delle Rose compreso tra Corso Trento e Trieste e via Battisti; doppio senso di marcia in via Battisti nel tratto compreso tra viale delle Rose e via De Crecchio e conseguente eliminazione dei parcheggi ambo i lati del tratto stradale; istituzione temporanea di parcheggi nel tratto di via De Crecchio solitamente riservato a corsia preferenziale autobus; eliminazione temporanea dei parcheggi nel tratto di via del Mancino dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 20 per consentire la viabilità alternativa degli autobus urbani.

“Come già programmato e fatto nel tratto concluso in precedenza, l'area interessata dai lavori sarà resa fruibile a step il prima possibile per limitare al massimo i disagi alla cittadinanza e alle attività commerciali. Il passaggio pedonale nell'area sarà garantito, ovviamente, sia sui marciapiedi che nei tratti che di volta in volta saranno ultimati, come già fatto con i lavori del tratto precedente. Abbiamo chiesto all'impresa di realizzare i lavori in tempi rapidi: l'obiettivo è di riconsegnare alla città, condizioni meteo permettendo, il tratto finito entro dicembre”, dichiarano l'Assessore all'Urbanistica, Pasquale Sasso e l'Assessore al Commercio e Mobilità, Francesca Caporale.

 

Intorno alle 6 e 40 di questa mattina, in via per Treglio, direzione ingresso autostrada Lanciano, una macchina in transito si è trovata improvvisamnte di fronte un grosso cinghiale. L'impatto è stato fortissimo, l'animale è morto mentre il conducente dell'autovettura, a parte il grosso spavento, non ha per fortuna riportato danni fisici. La macchina, un opel nera,  è stata caricato sul carro attrezzi.

L'ungulato, che era al centro della carreggiata, è stato spostato per permettere la traffico di riprendere in maniera regolare.

LANCIANO (CH) – Dalle attività investigative relative alla efferata rapina in villa subita dai coniugi Martelli di Lanciano del 23 settembre scorso, coordinate dalla  Procura della Repubblica di Lanciano e delegate congiuntamente all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia di Stato, sono emersi nuovi ed ulteriori elementi indiziari a carico di un sesto rapinatore. Si tratta di Martin Marius Adrian, 34enne romeno, con precedenti per associazione a delinquere, reati contro la persona e patrimonio che nel frattempo si era rifugiato in Romania. Nella tarda mattinata odierna, a Craiova (Romania), la Polizia romena, unitamente alle Forze investigative italiane, lo ha rintracciato dopo che lo stesso, al fine di sottrarsi ad un eventuale provvedimento di cattura, si era allontanato dal territorio nazionale, rifugiandosi presso alcuni familiari, così come è emerso da mirate attività di intercettazione telefonica.

Stamattina, il GIP di Lanciano ha firmato un mandato di arresto europeo nei confronti del soggetto, consentendone celermente l’individuazione e la cattura.   

Nella serata odierna il Comandante del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Chieti insieme al Capo della Squadra Mobile della Questura di Chieti si porteranno nella località rumena, dove si trova un investigatore del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, per l’attivazione delle procedure di estradizione.

Il video della Polizia sull'arresto

 

Si è avvalso della facoltà di non rispondere il romeno Alexandru Bogdan Colteanu, il 26enne romeno bloccato a Casal di Principe (Caserta) nei pressi dello stadio e fermato mentre tentatava di rivendere  un orologio rubato durante la rapina nella villa dei coniugi Martelli, a Lanciano, il 23 settembre scorso.

L'uomo è accusato di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma. Gli altri giovani rinchiusi nel carcere di Lanciano lo indicano essere il capo della banda.

Dalla settimana scorsa e rinchiuso nel carcere campano, pare li avesse degli amici che gli avrebbereo garantito protezione. Ieri è comparso dinanzi al gip di Santa Maria Capua Vetere per l'interrogatorio di garanzia.

I quattro complici della rapina che ha fatto inorridire tutto il paese,   lo hanno accusato di essere lui il capo di tutto e di essere sempre lui autore del taglio dell'orecchio della signora Niva Bazzan, moglie di Carlo Martelli.

Già in passato, era ancora minorenne, si era già macchiato di un simile reato.

CHIETI. Giulietta Capocasa, avvocato, è il nuovo direttore amministrativo della Asl Lanciano Vasto Chieti. La nomina è stata ufficializzata con delibera del Direttore generale, che le ha conferito un incarico della durata di tre anni.

Diverse e importanti le esperienze maturate nell’alta direzione dalla Capocasa, che vanta una profonda conoscenza dell’organizzazione sanitaria: è stata Direttore generale presso l’Azienda sanitaria di Forlì, e successivamente dell’Area Vasta 5 di Ascoli Piceno e San Benedetto; ha ricoperto il ruolo di Direttore amministrativo nella Asl di Forlì, nell’Azienda unica delle Marche e nella Asl di Chieti, raggiungendo tutti gli obiettivi di mandato. E’ stata anche membro del Consiglio di amministrazione dell’IRST, Istituto Scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori.

Esperta in materia di acquisti, è inserita nell’elenco nazionale di candidati a Direttore generale in ambito sanitario.

 

ROCCA SAN GIOVANNI. Sono entrati dopo la mezzanotte, non appena sono finite le prove di canto dei cori, da una delle porte laterali della chiesa di San Matteo apostolo a Rocca San Giovanni ed hanno rubato tre corone corone rifinite in argento e l’intera paratura con tanto di velo, rifinito in oro, dalla statua della Madonna Addolorata.

Il furto, avvenuto nella chiesa principale del paese, ha sconvolto la comunità di Rocca San Giovanni ed i ladri, al momento, sono ancora ignoti. Sul fatto, infatti, sta indagando la compagnia dei carabinieri di Ortona. Gli autori del furto, inoltre, hanno anche saccheggiato i cassetti della sagrestia e le cassette per le offerte, senza trovare niente.(P. D.R.)

 

Resta in carcere George Bogdan Ghiviziu di 26 anni il quinto uomo coinvolto e arrestato per la rapina nella villa dei coniugi Martelli, lo scorso 23 settembre a Lanciano. Domani mattina l'interrogatorio.

Gheorghe Traian Jacota di 48 Jacota, invece, che è difeso dall'avvocato Vincenzo Menicucci, ha risposto alle domande del gip Massimo Canosa e ha detto che non essere a conoscenza della rapina e del coinvolgimento di Ghiviziu, figlio della sua compagna.

Sabato mi aveva chiesto un passaggio per Lanciano e sono stato arrestato. Dopo la convalida il gip lo ha scarcerato per l' inesistenza di pericolo di fuga e inquinamento probatorio, pur restando indagato per la sussistenza di gravi indizi. 

Clicca qui per l'intervista

Si è spento ieri all'età di 74 anni Domenico Di Martino conosciuto in città per il suo infaticabile impegno come assessore ai servizi sociali negli anni 90. Protagonsta della vita politica di quegli anni era anche segretario del partito Repubblicano cittadino. Imprenditore di successo e amante dello sport si dedicò con passione alla crescita sportiva di tanti giovani all'interno della Spal calcio.

Alla moglie Teresa, alle figlie Adelia e Alessia e al figlio Alessandro, che dal papà ha ereditato la passione politica, le  condoglionze di tutta la nostra redazione.

I funerali oggi pomeriggio, 27 settembre, alle ore 16 nella Chiesa di San Pietro.

LANCIANO. Non è stata una solita giornata di routine a Lanciano e non lo è stata soprattutto a Corso Roma, al civico 112. Il motivo è presto detto: l’arresto di uno dei componenti della banda che ha massacrato di botte i coniugi Martelli lo scorso 23 settembre. Un fatto di cronaca che ha sconvolto Lanciano e che oggi sembra essere arrivato al capolinea con l’arresto dei malviventi. La giornata di cronaca è iniziata alle 10: gli uomini della polizia e dei carabinieri hanno scovato alcuni componenti della banda: tre sono stati arrestati subito ed un altro era ancora nell’abitazione di Corso Roma. Tra l’altro, secondo fonti attendibili, i malviventi vivevano lì solo da dieci giorni.

In poco tempo il posto si è riempito di cittadini, desiderosi di avere giustizia di quanto successo. Di fronte la palazzina c’è anche l’Istituto De Titta con tantissimi studenti che dalle finestre cercavano di carpire informazioni o di assistere alla cattura, come del resto tutti i curiosi che si trovavano in strada assieme ai giornalisti, sia locali che nazionali. Alla rotonda di Santa Chiara, così come nelle vie limitrofe il traffico è andato in tilt, come è normale che sia in queste situazioni che Lanciano non è abituata a vivere. In breve tempo, le persone aumentano, così come aumenta l’attesa. La polizia scientifica sta eseguendo i rilievi del caso per acquisire prove, passano le ore con le persone che vanno e vengono. Si sta stretti e le persone iniziano a parlare: “E’ uno solo? O sono in tre?” chiede una signora a noi giornalisti ed ai poliziotti, con un agente che risponde che si tratta di uno solo. Una signora, invece, afferma: “Qui a Lanciano non è mai successo niente di simile, questa storia ci ha colpiti e abbiamo paura.”

Alle 17:30, la polizia porta fuori dall’abitazione il rapinatore, dopo 8 ore di rilievi per acquisire le prove necessarie. L’uomo sembra che sia stato preso mentre era nel sotto tetto della palazzina. Nei concitati momenti non si riesce neanche a vedere il volto, la folla è inferocita: le persone inveiscono contro l’arrestato “Fai schifo”, “Vergognati”, assieme ad altri termini molto più coloriti che, ovviamente, non scriveremo ma sono facilmente immaginabili. Altre persone invece urlano: “Datelo a noi” e ancora “Perché è incappucciato? Vogliamo vederlo questo farabutto”. L’uomo, in un lampo, viene caricato in auto e portato via sotto scorta con la gente che inizia a rincorrere le auto per pochissimi metri, tirando pugni alla macchina dove si trova l’uomo arrestato. Poi parte l’applauso alle forze dell’ordine che terminati i rilievi, ed effettuato l’arresto, hanno portato via l’uomo che, stando alle prime informazioni, dovrebbe essere di nazionalità rumena. I dettagli dell’operazione saranno poi spiegati in conferenza stampa, attesa per il 27 settembre.

Sul posto ci sono stati, alcuni disagi: gli abitanti della palazzina dove si trovava l’uomo avevano necessità di rientrare in casa e sono stati fatti entrare dalle forze dell’ordine, mentre un’ambulanza della Croce Gialla ha dovuto attendere pochi secondi, necessari a spostare le auto della polizia stazionate di fronte l’ingresso della palazzina, per poter prestare soccorso in un vicolo poco più sotto. Disagi normali e comprensibili. Di certo il 26 settembre è stata una giornata indimenticabile per Lanciano, che ora desidera tornare a quella rassicurante routine dopo giornate in cui la paura e lo shock hanno preso il sopravvento. Una routine che, adesso più che mai, è tanto desiderata dai cittadini. Ulteriori sviluppi, da confermare, indicano anche la possibile complicità di una donna. (Piergiorgio Di Rocco)