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I fatti sono avvenuti presso l’ufficio postale di Via Vittorio Veneto nella tarda mattinata di ieri 6 dicembre.  Un 40enne, originario di Napoli, si è presentato presso uno degli  sportelli  dell’ufficio postale chiedendo di poter incassare un rimborso IRAP, emesso dall’Agenzia delle Entrate di Roma,  del valore di  1.600 euro esibendo, nella circostanza una carta di identità, intestata al beneficiario del rimborso nonché tessera sanitaria e codice fiscale.

L’operatrice di sportello nell’effettuare i   preliminari accertamenti attraverso il sistema Poste Italiane verificava che l’effigie presente sulla carta di identità era tra quelle segnalata dal Servizio Frodi delle Poste e, pertanto, nell’immediatezza allertava la Centrale Operativa dei Carabinieri di Lanciano senza che l’utente potesse accorgersene. Dopo qualche minuto, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, giunti nell’ufficio postale, bloccavano il 40enne identificandolo in ESPOSITO Gennaro, di Napoli, accertando che il documento in suo possesso, che poco prima aveva presentato allo sportello, sebbene riportasse la sue immagine, di fatto era intestato ad altra persona. Immediatamente condotto in Caserma e sottoposto a perquisizione, lo stesso veniva trovato in possesso di un’ altra carta di identità, intestata ad altra persona ma con la sua fotografia, nonchè una serie di documenti contraffatti che sicuramente egli avrebbe utilizzato per commettere reati della stessa specie.

Al termine degli accertamenti  è stato tratto in arresto ed ora dovrà rispondere di Truffa aggravata e possesso di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio, reati per i quali rischia una condanna dai 3 ai 5 anni. L’uomo è stato trattenuto in attesa del giudizio direttissimo previsto presso il Tribunale di Lanciano per la mattinata odierna.

 

Quattordici nuovi parcometri entreranno in funzione da oggi nei parcheggi a pagamento di Lanciano. Il funzionamento dei nuovi parcometri è stato presentati nel corso di una conferenza stampa nel parcheggio di Piazza D'Amico da Camillo Colaiocco, presidente di Anxam Multiservizi, la società partecipata dal Comune di Lanciano che ha in gestione i parcheggi a pagamento e da Edoardo Chiodoni, amministratore della società Soluzioni Mobilità Ecocompatibili di Ancona che ha fornito i parcometri. Erano presenti il Sindaco Maro Pupillo e l'Assessore alla Mobilità Francesca Caporale. I nuovi parcometri sono dotati di una tastiera per l'inserimento obbligatorio del numero di targa dell'auto da parcheggiare e nella quale dovrà essere esposto il tagliando; oltre che con le monete, sarà possibile effettuare il pagamento con carte di credito, anche contactless, e carte bancomat.Guarda le interviste

“Come promesso al momento dell'affidamento del servizio e come nelle volontà dell'amministrazione, abbiamo avviato un processo di cambiamento nella gestione dei parcheggi a pagamento con la sostituzione dei vecchi parcometri, che rimarranno attivi per un mese per dare il tempo all'utenza di abituarsi e conoscere il funzionamento dei nuovi parcometri, posizionati a fianco dei vecchi. Gli accertatori della sosta saranno a disposizione dei cittadini per l'aiuto e le informazioni del caso per favorire la conoscenza dei nuovi parcometri. È un primo passo, a partire da gennaio sarà possibile pagare il parcheggio tramite smartphone grazie alle app dedicate. Le tariffe rimangono invariate, così come gli orari: ci confronteremo su possibili variazioni future sia con l'amministrazione che con le associazioni di categoria di commercianti con cui già abbiamo avviato un dialogo positivo”, ha sottolineato il Presidente di Anxam Multiservizi Camillo Colaiocco. “Vogliamo migliorare questo servizio e rendere più intelligente il sistema dei parcheggi a pagamento, sfruttando al massimo le potenzialità che ci offre il digitale per andare incontro alle esigenze dell'utenza che da oggi potrà utilizzare anche le carte di debito e di credito per pagare la sosta. Dopo l'affidamento in house alla nostra partecipata questo è un primo importante passo verso il miglioramento costante del servizio per i cittadini e le attività commerciali del centro città”, ha dichiarato l'Assessore alla Mobilità Francesca Caporale.

I nuovi parcometri sono stati installati al fianco dei vecchi in Piazza D'Amico (4), via Isonzo, Piazza Plebiscito, Largo Mario Bianco, Corso Bandiera (2), Piazza Dellarciprete, Piazza Unità d'Italia (2), via Dalmazia, Largo del Mastrogiurato. Gli orari dei parcheggi a pagamento sono i seguenti: dal lunedì al sabato, escluso domenica e festivi, dalle 8 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30 con orario solare e dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 21 con orario legale. Le tariffe: 0.50 euro la prima, 0.50 euro la seconda ora, 1.50 euro la terza ora e le successive (importo minimo 50 centesimi per un'ora di sosta).

L’operazione, denominata “ALL INCLUSIVE”, ha consentito di individuare una vasta attività criminosa  ad opera di soggetti provenienti sia dall’area Frentana che da quella foggiana e dell’alto vastese,  dediti a reati di natura predatoria (furti di auto ed in abitazioni, nonché a ricettazione ed anche a  spaccio di droga). L’area coperta dai raid  comprendeva non solo il territorio lancianese ma anche le zone limitrofe, nonchè alcune comunità dell’alto vastese e del vicino Molise.

Le investigazioni sono iniziate nel mese di Gennaio del 2018, a seguito di un furto di un autocarro Fiat Daily avvenuto  nella zona di Castel Frentano : in tale occasione alcuni cittadini segnalavano a quella Stazione Carabinieri la presenza di un mezzo, molto simile a quello rubato, nei pressi della proprietà di uno degli indagati. Venivano avviati mirati servizi di osservazione e pedinamenti finalizzati a riscontrare quanto emerso, successivamente ampliati con  attività tecnica di intercettazione delle utenze in uso agli indagati che man mano emergevano, intercettazione ambientale e positioning di un’autovettura in un uso ad uno degli indagati.L’articolata attività info-investigativa condotta dagli investigatori del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lanciano, (con intercettazioni di conversazioni telefoniche di difficile interpretazione poiché gli interlocutori si esprimevano con termini convenzionali ed in dialetto foggiano) ha consentito di sostanziare esaustivi elementi di colpevolezza  a carico di 20 indagati, nei confronti di 4 dei quali il G.I.P. del Tribunale di Lanciano Dr. Massimo CANOSA  ha ritenuto di emettere motivati provvedimenti restrittivi in ordine ad una quindicina di episodi criminosi accertati, che vanno dal furto aggravato di autovetture, alla ricettazione e, in alcune circostanze, anche allo spaccio di droga.

Dalle attività investigative è stato accertato che i soggetti foggiani si avvalevano della collaborazione di personaggi della zona, residenti appunto nell’area frentana e dell’alto vastese, per commettere furti di ogni genere, anche su ordinazione, sia di autovetture, utilizzando centraline modificate, sia nelle abitazioni dalle quali asportavano di tutto, purchè fosse possibile successivamente “piazzarli” a ricettatori operanti sulla costa e nel foggiano. Ed è appunto  proprio da questa particolarità, ovvero dalla loro propensione ad impossessarsi di tutto senza remore, che  prende il nome l’operazione odierna (ALL INCLUSIVE=TUTTO COMPRESO).

Ma lo stimolo principale a concludere l’attività è stato dato dalla scoperta che questi soggetti avevano iniziato ad “attenzionare” gli istituti scolastici, ritenuti  fornitori di personal computer e lavagne elettroniche : infatti gli stessi sono responsabili del furto avvenuto all’interno dell’aula di informatica dell’Istituto Comprensivo Castiglione Messer Marino-Carunchio, durante il quale erano stati asportati 7 notebook che, grazie alle attività tecniche in corso, erano stati ritrovati in un casolare (ove erano stati temporaneamente depositati) e restituiti alla scuola. Nella considerazione del danno, non solo economico ma soprattutto sociale correlato a furti di questo tipo, che incidono addirittura sul futuro scolastico dei nostri figli, nelle prime ore della mattinata odierna, circa 50  Carabinieri della Compagnia di Lanciano, supportati da 2 unità cinofile antidroga del Comando Provinciale di Chieti,  dai colleghi delle Compagnie di San Severo, Atessa ed Ortona,  hanno dato la materiale esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare (1 in carcere e 3 ai domiciliari) nei confronti di:

L. R. 47 anni di San Severo;

LALLI Giuseppe,  29 anni di Castiglione Messere Marino;

DI SOTTO Federico, 36 anni di Fossacesia;

SALCONE Michele, 30 anni di San Severo.

Contestualmente all’esecuzione delle misure restrittive, sono state eseguite ulteriori 11 perquisizioni domiciliari. Nel corso delle attività, L. R., uno degli indagati destinatari del provvedimento restrittivo non è stato rintracciato ed al momento è attivamente ricercato. Presso la sua abitazione i Carabinieri hanno rinvenuto due centraline elettroniche modificate, solitamente usate per avviare ed asportare le autovetture, che sono pertanto state sequestrate. L’operazione ha permesso di ottenere i seguenti risultati:

 

 

 

Consacrato nel 2013 nella Basilica di San Pietro insieme ad altri 13 neo porporati, l'Elemosiniere pontificio, il giovane vescovo polacco Konrad Krajewski era a Lanciano questa mattina in visita privata al MIracolo Eucaristico.  Krajewski è la persona che papa Francesco ha voluto per aiutare concretamente i poveri e gli ultimi del mondo con azioni semplici quanto reali, e lui l'artefice delle docce per i senza tetto di Roma all'interno delle mura Vaticane.

Dopo il pranzo consumato con i frati conventuali del Santuario è ripartito nel primo pomeriggio

 

 

LANCIANO. Ancora una lettera minatoria ai danni di un esponente della pubblica amministrazione: a finire nel mirino di un anonimo contestatore, questa volta, è stato Carlo Orecchioni, assessore al Bilancio del Comune di Lanciano.

L’assessore, sul suo profilo Facebook ha pubblicato la minacciosa lettera che ha ricevuto e commentato quanto accaduto con queste parole: “La ricezione di una lettera anonima per il ruolo da amministratore che ricopro non è una bella notizia. – scrive Orecchioni - È tuttavia un gesto vigliacco compiuto da chi nasconde il proprio volto. Non mi sento né viscido né verme (che sono le parole con cui mister x conclude la sua bella missiva). Anzi, colgo l'occasione per respingerle all'anonimo e vile mittente.Vado avanti per la mia strada, cammino a testa alta con tutta la mia famiglia, in armonia col mio gruppo e con tutta la maggioranza.Leggi e continua a rosicare caro il mio anonimo”.

SAN VITO CHIETINO. Shaieb Saleban Nuur, 20enne somalo accusato di un presunto tentativo di violenza ai danni di una donna pensionata di 68 anni, rimarrà in carcere. A deciderlo, il giudice delle indagini preliminari, Luca De Ninis su richiesta del pm Giuseppe Falasca. Non è stato invece convalidato l’arresto perché effettuato in assenza della flagranza del reato.

Qui la vicenda inizia a complicarsi: secondo quanto riporta il quotidiano ‘Il Centro’, ci sarebbero sì dei gravi indizi a carico del 20enne ma il quadro indiziario è pieno di elementi che necessitano di essere approfonditi con le indagini. Quindi saranno le indagini dei carabinieri di Ortona, che hanno effettuato l’arresto, a chiarire la vicenda che, secondo il gip De Ninis, sembrerebbe essere piena di contraddizioni.

Il ragazzo, difeso dagli avvocati Luigina Alimonti ed Emiliano Paolucci e che non ha potuto completare l’interrogatorio per difficoltà ad esprimersi in lingua italiana, ha sempre detto di non aver fatto violenze sulla donna. Inoltre il somalo ha evidenti problemi psichici che vanno anch’essi stabiliti con certezza. Stando a quanto riferito dalla donna nella denuncia, il ragazzo le si è avvicinato mentre lei faceva yoga sotto il suo ombrellone. Dopo un primo approccio in cui il ragazzo le avrebbe fatto alcune domande, l’uomo è poi passato alla violenza dopo che la donna è stata anche seguita in acqua dal ragazzo. Sempre la vittima ha dichiarato che una volta usciti dall’acqua ha offerto del cibo al 20enne dopo che lo stesso gli ha detto che non mangiava da alcuni giorni. A quel punto il ragazzo, con un italiano stentato, ha chiesto alla donna se voleva sposarlo, poco dopo sono intervenuti i carabinieri che avevano individuato i due. La donna ha quindi detto loro che aveva subito violenze sessuali. Shaieb Saleban Nuur è attualmente rinchiuso nella casa circondariale di Madonna del Freddo a Chieti. (Redazione)

Nelle immagini ricavate dal sistema di video sorveglianza della villa di una vittima della scorribanda criminale di alcune notti fa a Treglio, il volto, e la sagoma, piuttosto chiara, di un uomo che all'una di notte si aggirava nel giardino della proprietà di un imprenditore di Treglio proprietario di IperPet.

  Ecco il video

La casa è attaccata a quella dell'avvocato Luigi Toppeta la cui abitazione è stata "visitata" molto presumibilmente dallo stesso uomo che, dal filmato, sembra essere solo. Il video è apparso sulla bacheca Fb dello stesso avvocato Toppeta che, ironicamente ha scritto: " ecco il gentiluomo!".

 

LANCIANO. Via una quindicina di posti auto in favore della mobilità a piedi, come si richiede per un salotto cittadino. Arriva una piccola, ma significativa, rivoluzione per corso Trento e Trieste a Lanciano con la chiusura al traffico dell’ultimo tratto dopo il completamento del nuovo disegno ispirato al gioiello Presentosa.

Una scelta, quest’ultima, che ben si sposa con il progetto per la realizzazione del parco urbano ‘Pino Valente’ e che prevede, appunto, la rimozione di 15 posti auto presenti sul lato destro del vecchio corso salendo da piazza Plebiscito, per consentire un netto miglioramento della vivibilità della zona. Il tratto, quindi, sarà accessibile solo a cittadini e visitatori, una volta completata la posa della nuova pavimentazione che, anche in questo ultimo tratto, prevede il livellamento tra piano dell’asfalto e marciapiedi. Non cambia invece la viabilità delle due traverse e una via: via De Crecchio e via Dalmazia e viale delle Rose, rimarranno aperte al traffico. Per quanto riguarda i tempi di riapertura è ancora tutto da vedere: i lavori procedono secondo i tempi stabiliti e probabilmente prima di Natale, ci sarà la riapertura completa.

Le novità non sono finite: Francesca Caporale, assessore alla Mobilità ha confermato a Zonalocale Lanciano che dai primi giorni dicembre arriveranno i nuovi parchimetri che consentiranno il pagamento anche tramite carta di credito e bancomat. Verranno sostituiti, quindi, tutti i 14 parchimetri della città con una piccola modifica: come già avviene in alcune zone di Pescara, si dovrà inserire il numero di targa dalla vettura prima di ricevere il tagliando. Dovrebbero rimanere invariate, invece, le tariffe mentre è allo studio anche una App per smartphone.

LANCIANO. Matteo Salvini, ministro degli Interni, torna a parlare dell’Abruzzo. E lo fa commentando sul suo profilo social quanto accaduto questa mattina a San Vito Chietino dove una donna è stata aggredita da un ventenne originario della Somalia. Il ministro non si è fatto sfuggire quanto accaduto e ha pubblicato sulla sua bacheca il seguente post, che riportiamo integralmente:

 

“Somalo di 20 anni, arrivato in Italia col barcone, gira NUDO e poi aggredisce una donna di 68 anni, ferendola e usandole violenza sessuale.
Questo è il ringraziamento per aver ottenuto protezione dall'Italia!
VERME!
Come si può anche solo pensare di fare una cosa del genere? Dove sono le femministe radical-chic???
Altro che "Salvini è troppo cattivo": 
#tolleranzazero contro quei cosiddetti "profughi" che la guerra ce la portano in casa (e per la presenza dei quali dobbiamo ringraziare anni di incapacità del PD).
Ma la musica è cambiata.
Un abbraccio alla signora e un augurio di riprendersi presto dall'orrore vissuto”.

 

Quando alcuni commercianti della Marina di San Vito Chietino lo hanno visto denudarsi e masturbarsi per strada noncurante della presenza dei passanti, hanno immediatamente avvisato, tramite  il 112, la Centrale Operativa della Compagnia di Ortona, che ha subito inviato sul posto una pattuglia del Nucleo Radiomobile. All’arrivo dei militari, il giovane, S.S.N., 20enne di origine somala, da un anno in Italia con lo status di protezione sussidiaria e senza una fissa dimora, si era già allontanato in direzione della spiaggia “Cintoni” di Ripari, del confinante comune di Ortona, un tratto di arenile che costeggia l’ex tracciato ferroviario. Il cittadino straniero, approfittando del luogo isolato e dell’assenza di qualsivoglia testimone, ha avvicinato un’anziana pensionata di Ortona,intenta a godere in spiaggia dell’ultimo sole della stagione e, dopo averla bloccata con violenza sulla sabbia tanto da farle sbattere la testa su alcuni ciottoli di grosse dimensioni, ha costretto la donna a subire atti sessuali.

La vittima, riuscita per un attimo a divincolarsi dalla presa del suo aggressore, è fuggita in acqua dove, nel frattempo, è stata raggiunta dai militari dell’Arma dei Carabinieri che, avendo notato da lontano la parte finale della scena, hanno immediatamente bloccato l’uomo, dichiarandolo successivamente in arresto per violenza sessuale. La donna, trasportata con un’ambulanza presso l’ospedale di Lanciano, è stata visitata dai sanitari del Pronto Soccorso e ricoverata per le numerose escoriazioni ed ecchimosi riscontrate, nonché, soprattutto, per il trauma cranico subito. Il giovane, dopo le formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Chieti, Dott. Giuseppe Falasca, è stato trasferito presso il carcere di Chieti.

Per lui è scattata anche la denuncia per atti osceni in luogo pubblico e falsa attestazione sulla sua identità, avendo fornito, in quest’ultimo caso, ai militari false generalità. Infatti, solo la comparazione delle sue impronte con quelle già presenti nel casellario centrale d’identità del Ministero dell’Interno ha consentito di risalire alla sua vera identità e di stabilire che, dopo essere entrato clandestinamente in Italia quasi un anno fa durante uno dei numerosi sbarchi sulle coste siciliane, proprio il mese scorso aveva ottenuto lo status di protezione sussidiaria.