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Una casa popolare assegnata da più di due anni nel quartiere Olmo di Riccio ma la volontà di rimanere, abusivamente, in un alloggio del comune in Via Valera , nel centro storico di Lanciano. Era questa la situazione che stava cercando di sanare l’avvocato Giovanni Carlini, dirigente dell’avvocatura comunale, ma che lo ha visto, suo malgrado vittima di un vero pestaggio. L’assessore preposto al ramo, Giacinto Verna, raggiunto telefonicamente si dice preoccupato di una situazione davvero paradossale, sfociata in violenza, e non riesce a capire come si possa rifiutare un alloggio popolare, pagando un canone irrisorio, con l’emergenza abitativa che la città di Lanciano sta affrontando

L’avvocato Carlini è stato aggredito di spalle dal figlio della famiglia “abusiva” che ha, da quanto riferito dallo stesso dirigente, cercato di colpirlo dapprima con un coltello , per poi sferrargli due pugni al viso, violentissimi, tanto da mandarlo in ospedale.

L’Amministrazione Comunale di Lanciano, in una nota stampa, ha espresso vicinanza e massima solidarietà al Dirigente ed ha annunciato la denuncia alle forze dell'ordine e ci auguriamo- si legge- che il responsabile della gravissima aggressione venga assicurato in tempi brevi alla giustizia. Quanto accaduto è intollerabile, soprattutto perché segue a distanza di poco più di un anno un'altra gravissima aggressione subita nel giugno 2016 da due dipendenti del Settore Politiche Sociali: questa inaudita violenza che colpisce chi quotidianamente svolge il proprio servizio a favore della comunità è da condannare pubblicamente senza se e senza ma.(C.Lab.)

Un nuovo e importante risultato operativo è stato messo a segno nell'area vastese dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Chieti e della Stazione di San Salvo, i quali, nel pomeriggio del giorno 18 settembre u.s., hanno tratto in arresto un cittadino albanese trovato in possesso di un consistente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

I militari, impegnati da tempo in una attività di contrasto alla criminalità in quel particolare territorio, nel tardo pomeriggio di lunedì 18 settembre, hanno proceduto al controllo di CAFI Agim, classe 1979, residente a San Salvo, già noto alle forze dell'ordine, il quale, alla vista dei militari, aveva evidenziato subito un particolare nervosismo, tanto da insospettire i militari i quali decidevano di approfondire il controllo e di estenderlo anche al l'abitazione del soggetto. Qui, ben occultati, i militari rinvenivano numerosi involucri confezionati in cellophan e nastro da imballaggio, che risultavano contenere cocaina, per un peso complessivo di circa Kg. 1,4 , per un valore molto rilevante, nonché materiale utile al confezionamento.

L'uomo veniva, pertanto, dichiarato in arresto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e tradotto presso la casa circondariale di Vasto a disposizione del la competente A.G., alla quale ora dovrà rispondere e spiegare la provenienza della sostanza che gli investigatori ritengono desti nata allo spaccio nel I 'area vastese. Il risultato attuale rappresenta l'ennesimo successo in una intensificata attività e presenza sul territorio che l'Arma della Provincia teatina sta da tempo proiettando nell'area vastese, al fine di contrastare i fenomeni criminali in quel territorio

Triplo tamponamento ieri pomeriggio intorno alle 18 nei pressi della rotonda di Mozzagrogna sulla provinciale Lanciano-Fossacesia.

Per fortuna, nonostante le tante macchine coinvolte nessuna grave conseguenza per i guidatori delle due seicento e della Ford Ka . Solo una donna è finita al Renzetti ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.

Per i rilievi del caso, sulla importante arteria di collegamento stradale,  si sono formate lunghe file di auto.

Almeno dieci kg di marijuana, accuratamente suddivisa in panetti e nascosta in vari punti della casa,  per un valore sul mercato di circa 100mila euro.

E’ questo il quantitativo di droga che i  carabinieri della compagnia di Atessa  hanno rinvenuto ieri in contrada San Iorio a Lanciano  nel corso di una  una perquisizione avvenuto dopo che le indagini aveva individuato da dove arrivava lo stupefacente.

Arrestati  A. D. N. e la compagna L. M., entrambi di 60 anni ed incensurati. Oltre alla droga, già suddivisa, rinvenute anche una decina di piantine di marijuana ed anche diverse piante alcune delle quali già recise e messe ad essiccare. La sostanza sembrerebbe venisse usata anche a scopo "terapeutico" come infuso e in cucina.

L’uomo , un dentista lancianese, è stata rinchiuso nel Carcere di Villa Stanazzo mentre la donna è stata trasferita in quello di Chieti.

Il furto dell'auto denunciato dalla turista torna a mettere in primo piano una zona, il Lido Saraceni; che purtroppo è diventata a rischio negli ultimi tempi. Ai ladri e ai balordi si aggiungono anche episodi legati alla prostituzione. Una situazione che certo non giova all'immagine della nostra città, sminuisce e mortifica anche un luogo bello e di richiamo com'è appunto il Lido Saraceni. La richiesta che arriva da più parti dell'installazione delle telecamere credo debba essere presa in considerazione, forse non risolverà i problemi che affliggono quell'area, ma potrebbe essere un deterrente e scoraggiare chi si appresta a delinquere e comunque i cittadini si sentirebbero più sicuri. E questo è un dato da non trascurare. Sono convinta dell'efficacia delle telecamere tant'è che nella passata amministrazione, quando ero assessore e vice sindaco, ho sostenuto e concretizzato questo progetto, come forse molti ricordano. La sicurezza è un argomento che ho messo e continuo a mettere al centro della mia azione politica anche ora, come consigliere di minoranza. Per quanto riguarda la prostituzione ritengo inadeguata l'ordinanza del Sindaco Leo Castiglione emessa “al fine di prevenire e contrastare i pericoli cagionati da comportamenti connessi all'esercizio della prostituzione”, che si riduce a una serie di divieti e di controlli riferiti solo all'area incriminata. Sono convinta che l'effetto potrebbe essere quello di spostare il fenomeno da una zona ad un' altra. L'ordinanza non tiene in nessuna considerazione il bisogno di aiuto che spesso ci viene lanciato dalle vittime stesse, né fornisce risposte a quelle donne, il più delle volte straniere che arrivano in Italia spinte dal desiderio di cambiare in meglio la propria vita e si trovano costrette sulla strada. Credo che una iniziativa volta davvero a contrastare questo triste mercato debba prevedere una serie di momenti e di opportunità, a cominciare da quello, fondamentale, dell'ascolto per arrivare a un sostegno concreto, a una protezione reale, perché solo così le donne non si sentiranno rifiutate e avranno anche la forza di denunciare, poiché sapranno di poter ricominciare con un percorso di reinserimento. Chiedo all'Amministrazione Comunale, all'Assessore alle Politiche Sociali, di attivare una rete, un protocollo d'intesa con la Provincia di Chieti, la Questura, l'Arma dei Carabinieri e con tutti i Comuni dell'ente d'ambito n.28, con l'Azienda Sanitaria e con tutti i soggetti del terzo Settore. E' fondamentale lavorare in sinergia e con obiettivi condivisi. Auspico l'istituzione di un tavolo permanente di discussione e di confronto per condividere così' un'unica piattaforma di azioni e di interventi nel rispetto delle norme vigenti. Si potrebbe anche partecipare all'Avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, che prevede (ai sensi dell’art. 3, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2016) un Bando per il finanziamento di progetti attuati a livello territoriale finalizzati ad assicurare, in via transitoria, ai soggetti destinatari adeguate condizioni di alloggio, vitto e assistenza sanitaria e, successivamente, la prosecuzione dell’assistenza e dell’integrazione sociale.-

E' necessario, se si vuole contrastare la prostituzione, mettere in campo azioni mirate e soprattutto rispondenti a un programma di assistenza e di integrazione. L'adesione al bando delle pari opportunità per i progetti territoriali di assistenza è il primo fondamentale passo di un percorso non facile ma che può iniziare con il piede giusto. Si tratta di un fenomeno che non va sottovalutato perché il più delle volte a spingere una donna sul marciapiede non sono le disperate condizioni economiche, ma la violenza e la malavita organizzata.

 

Il clima sembra rivolgersi ad un passato buio, parliamo degli anni 70,  dove le coalizioni di estrema destra e di  estrema sinistra si sfidavano lungo le vie della città e le azzuffate non mancavano. Lo scorso anno furono i ragazzi de Forza Nuova ad accusare quelli di schieramenti di sinistra di aver aggredito un loro iscritto in zona Santa Chiara a Lanciano, oggi è Zona 22 ad accusare senza mezzi termini Casa Pound e lo fanno a mezzo stampa. Per correttezza riportiamo il comunicato giunto in redazione ed anche la riposta di Marco Pasquini, responsabile di Casa Pound Lanciano,  che respinge le accuse mosse al suo gruppo il quale, a suo parere è l’unico ad impegnarsi concretamente, nel sociale e non, in  città. Abbiamo chiesto a Pasquini se intende procedere con una formale querela nei confronti di chi li accusa apertamente, ma secondo il responsabile di Casa Pound si tratterebbe solo di una perdita di tempo per una  comunità che ha lo scopo di aiutare e non perdersi dietro a beghe senza fondamento.

Questo il comunicato di Zona 22 che vi proponiamo in maniera integrale.

Come la malerba che non muore mai e torna ad infestare le strade. Come un germe, un virus che pensi di aver curato, ma che poi torna a costringerti a letto. Così, dopo mesi di silenzio, anonimato e dimenticatoio, Casapound Lanciano torna a farsi sentire nella maniera in cui ci aveva abituato, la peggiore: con la violenza e la prevaricazione.

Alessandro lo conosciamo bene. E' uno di quei ragazzi che decide disinteressatamente di impegnarsi per gli altri. L'abbiamo visto al nostro fianco nella battaglia contro Ombrina, nei cortei studenteschi, nelle battaglie per i diritti civili e per la parità di genere, l'abbiamo visto alle nostre feste, ai nostri eventi, e nelle quotidiane piccole lotte di ognuno di noi. E' uno di quelli che decidono di prendersi una responsabilità anche quando potrebbero guardare dall'altro lato.

Qualche giorno fa Alessandro è stato aggredito. Ha riportato un trauma cranico, una prognosi di dieci giorni, oltre che svariate lesioni ed ecchimosi al volto. L'hanno picchiato in cinque, senza dargli neanche il tempo di reagire, colpendolo alle spalle e accanendosi sulla sua faccia e sulla sua testa con calci, pugni e sputi. Da vili e da codardi. Quando gli amici di Alessandro sono riusciti a fermarli, lo hanno lasciato a terra, con la faccia sporca di sangue e il fiato spezzato. E' successo alla Stazione Vecchia, in quel momento piena di persone, di ragazzi e ragazze, che magari hanno visto, e che di sicuro avrebbero potuto fare qualcosa. In sottofondo c'erano gli spari della nottata di Lanciano. Forse coprivano il rumore delle grida e delle botte, fatto sta che Lanciano era con lo sguardo in su e oltre ai due amici, accorti quasi per caso, Alessandro se l'è dovuta vedere da solo contro cinque. "Antifascista di merda" è l'ultima cosa che si è sentito dire.

Quelli che l'hanno picchiato sono esponenti di Casa Pound Lanciano, quelli che si sono candidati alle elezioni comunali nella coalizione democristiana di Tonia Paolucci, quelli che solo nell'ultimo anno: hanno picchiato un minorenne ad una festa d'istituto, hanno minacciato e circondato in venti la casa dove un nostro compagno di Zona Ventidue abitava con la compagna; quelli la cui reputazione si basa sulla violenza, sul timore che ne consegue, e sull'omertà che li nasconde. Alessandro però li ha riconosciuti, e alla fine ha deciso di denunciarli.

Pubblichiamo questa storia per due motivi: il primo è che ci siamo stancati ogni volta di dover ricordare alla comunità, ma soprattutto agli amministratori, che razza di pericolo rappresenti Casapound. Li abbiamo smascherati quando fingevano di essersi rabboniti, abbiamo dimostrato quanto la loro idea politica fosse nociva oltre che idiota, abbiamo cercato di informarvi, spiegando che hanno gli stessi comportamenti squadristi in ogni contesto, in ogni Città, e che quelle che vediamo a Lanciano sono pratiche che si ripetono sistematicamente ovunque ci sia una sede di Casapound; l'abbiamo fatto facendo cultura, con il mese della Resistenza, con la rimozione dei fasci littori dal Teatro e con tanti altri eventi; l'abbiamo fatto facendo politica, portando avanti un'idea antifascista, antirazzista ed antisessista di società, e arrivando a proporre all'amministrazione una delibera in cui si vietasse l'occupazione di spazi pubblici alle organizzazione neofasciste a Lanciano. Torniamo a rinnovare questo invito all'amministrazione, affinchè alle chiacchiere seguano i fatti. Speriamo che questa sia la volta buona per essere ascoltati.

Il secondo motivo è che troppe volte violenze come questa sono rimaste nascoste e impunite. Troppe storie abbiamo sentito senza poter reagire perchè chi era vittima aveva paura di diventarlo di nuovo. Troppe volte non abbiamo agito perchè ci hanno chiesto, per timore, di non farlo.
La scelta di Alessandro è una scelta coraggiosa che speriamo possa essere di esempio e di avvertimento per altri ragazzi e ragazze che hanno subito o stanno subendo ma hanno paura di reagire. Perchè il prossimo a trovarsi a doversi difendere da solo contro cinque, sappia che alle spalle ha una comunità forte e coesa che non ha paura di rispondere. Perchè alla fine, non ci siano più violenze e violenti.

Questa la risposta di Casa Pound che parla di “farneticazioni” senza senso.

GLI ANTIFASCISTI RICOMINCIANO A FARNETICARE

Siamo stufi di questi attacchi meschini e infamanti, siamo stufi di quattro universitari viziati che sognano una rivoluzione inesistente, siamo stufi di dover leggere comunicati diffamatori ogni qualvolta che questi individui tornano dalle loro topaie sparse per l'Italia.

Non è un caso che in seguito alla nostra azione di ieri dove c'è stata una gran risposta positiva da parte della cittadinanza, gli antagonisti nostrani hanno ripreso a piagnucolare uscendo pubblicamente con un comunicato su una della loro pagine.

Oltre al completo distaccamento dalle azioni riportate nel comunicato, scritto con molta fantasia come al solito, nella serata di ieri è stato affisso uno striscione discriminatorio nei nostri confronti sull'impalcatura della cattedrale della Madonna del Ponte.

Lo striscione è stato prontamente rimosso ma non sono mancati gli affronti dei presunti paladini della resistenza, che a quanto pare non aspettavano altro che una nostra reazione alla loro stupida e incomprensibile provocazione, reazione che non c'è stata non essendo assolutamente nel nostro stile e nel nostro modo di operare.

Nel comunicato inoltre viene detto che "dopo mesi di silenzio, anonimato e dimenticatoio" siamo tornati a far parlare di noi nel peggiore dei modi.

Probabilmente si riferiscono alle nostre attività sociali impossibili da contrastare, come la raccolta e la distribuzione alimentare per i cittadini italiani in difficoltà, per le nostre riqualificazioni delle aree verdi frentane, per le nostre iniziative con i commercianti cittadini, per i servizi gratuiti come lo Sportello Lavoro, per gli incontri culturali da noi portati avanti, per le ripetizioni scolastiche gratuite nella nostra sede, per le iniziative a difesa degli studenti del Blocco Studentesco nelle scuole e fuori come l'ultimo mercatino del libro usato.

Queste sono solo alcune delle attività che Casa Pound Lanciano porta avanti quotidianamente per la propria città, a differenza di qualcuno che per fare politica deve inventare storielle da quattro soldi senza fondamento alcuno

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lanciano, nel corso di specifici servizi di prevenzione e controllo del territorio opportunamente predisposti dal Comando Compagnia, nel tardo pomeriggio di ieri hanno denunciato in stato di libertà per furto aggravato  due stranieri, un ucraino ed un polacco, entrambi 30enni  e residenti a Lanciano. 

I militari, allertati dal proprietario del supermercato ad insegna TODIS, sono prontamente intervenuti bloccando i due stranieri, precedentemente segnalati dal personale addetto alla sorveglianza dell’esercizio, mentre tentavano di superare le casse occultando una borsa che avevano riempito con generi alimentari vari, per un valore di circa 250 euro. Accompagnati in caserma per ulteriori accertamenti sono stati denunciati mentre la refurtiva è stata restituita al titolare del supermercato

Il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha firmato questa mattina l'ordinanza di divieto della vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e lattine nei giorni 13, 14, 15 e 16 settembre 2017, in occasione delle festività patronali del Settembre Lancianese. L'ordinanza è stata emessa a tutela dell'incolumità pubblica e in relazione alle prescrizioni di safety e security richieste dagli organi deputati alla tutela della sicurezza pubblica, con particolare riferimento alla circolare del Ministero dell'Interno del 7 giugno 2017.

Il divieto, si legge nell'ordinanza 227 del 12 settembre il cui testo integrale è consultabile all'indirizzo bit.ly/OrdinanzaDivietoVetroLattine , è rivolto ai “titolari delle attivita? commerciali, comprese quelle insistenti su aree pubbliche e degli ambulanti itineranti, ai titolari delle attivita? artigianali con vendita di prodotti alimentari di produzione propria, ai titolari o gestori di attivita? di somministrazione di alimenti e bevande che esercitano all’interno dell’area interessata dalle manifestazioni in programma per le festivita?”.

Le vie e le aree interessate in cui sarà vietata la vendita per asporto di bevande in vetro e lattine, nel dettaglio, sono le seguenti:

Piazza Garibaldi, Piazza Plebiscito, Via dei Frentani, Corso Roma, Corso Trento e Trieste, Piazza Dell'Arciprete, Viale delle Rose, Via Salvo D’Acquisto, Via Monsignor Tesauri, Via Carlo Madonna, Piazza Tommaso Pace, Piazza Errico D’Amico, Vis della Pietrosa, Piazza Memmo (terminal bus), traverse di Corso Trento e Trieste, Torri Montanare, Piazza Unita? d’Italia, Viale delle Rimembranze, Piazza del Malvo?, Piazza San Lorenzo, Piazza dei Frentani/Largo Ricci, Viale Sant’Antonio, nonché nelle aree pubbliche ex Ippodromo Villa delle Rose, Teatro Fenaroli, Ponte Diocleziano, Sala Mazzini, Foyer "Fenaroli".

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ortona erano da tempo sulle loro tracce dopo alcuni furti di autovetture e su autovetture commessi tra gli ultimi giorni di agosto ed i primi giorni di settembre. E probabilmente, sabato mattina si apprestavano a compierne altri. Ma sono stati fermati in tempo dai militari dell’Arma che hanno notato questa Lancia Y nuovo tipo aggirarsi in località Lido Riccio di Ortona e rallentare in prossimità dei parcheggi ancora affollati di autovetture. Alla vista dell’equipaggio del Nucleo Radiomobile, però, il conducente ha tentato di darsi alla fuga lungo la S.S. 16 in direzione di Francavilla, venendo, però, immediatamente raggiunto e bloccato dopo alcune centinaia di metri ed un breve inseguimento dai militari. Da un immediato controllo, è risultato che il veicolo era stato rubato a fine agosto a Miglianico e che montava una centralina elettronica differente dall’originale, utilizzata appunto dai ladri proprio per metterlo in moto e portarlo via. Inoltre, nell’abitacolo vi erano numerosi attrezzi atti allo scasso, tra cui chiavi alterate e grimaldelli. Pertanto, per il conducente, un pluripregiudicato rumeno di 30 anni già noto alle forze dell’ordine, e per due sue connazionali, di cui una minorenne, che lo accompagnavano, è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. La Lancia Y, invece, è stata restituita al legittimo proprietario.

Il degrado in atto, ormai da anni, in tutta la zona dell'ex ippodromo di Lanciano, sembra ogni giorno avere un capitolo nuovo. Alla sporcizia, agli atti vandalici ai danni provocati senza alcuna remora da gruppetti di ragazzini che hanno, per così dire "colonizzato" anche la villa comunale rendendola off-limits alle famiglie con bambini, ora spunta la tenda da campeggio.

E' infatti,  da alcuni giorni,  la presenza di una tenda probabilmente riparo per qualche persona in difficoltà, forse la stessa, o le stesse che occupavano gli ex box dei cavalli distrutti oltre che dall'incuria anche dai ragazzini, dei quali più volte vi abbiamo parlato, gli stessi che nel mese di luglio aggredirono la nonna con i nipotini. Una persona che ha forse bisogno di aiuto e qualcuno ha pensato di farle dono di una tenda, ma è così che si risolvono i problemi?

O forse si tratta, più semplicemente, di qualcuno di passaggio che ha pensato bene di accamparsi alla meno peggio? Se così fosse siamo di fronte comunque ad una scena di degrado in centro città.

Una intera area, potenziale, almeno sulla carta, polmone verde della città, con un progetto "faraonico" in atto, sempre sulla carta,  può offrire questo spettacolo degradante? Dove un genitore può portare i propri figli a giocare? Queste persone dove si lavano, dove espletano i propri bisogni fisiologici (in realtà basta farsi un giro ed è chiaro dove la fanno).

Di articoli se ne sono scritti tanti, forse troppi ma di soluzioni "concrete" per restituire dignità ad una intera area al momento non se ne vedono.(C.Lab)