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E' stata arrestata ieri sera con  l'accusa di estorsione, dagli agenti del Commissariato di Lanciano, una donna di 32 anni, di Fossacesia, di origine rom. Secondo l'accusa ha preteso da una ragazza sempre di Fossacesia , di 29 anni, il pagamento di ulteriore denaro per precedenti forniture, per svariate migliaia di euro in un anno, al suo ex compagno. La giovane esasperata ha denunciato tutto alla polizia. L'ultima richiesta è stata di 100 euro. La trappola è scatta quando la ragazza, fotociando le banconote  si è presentata all'appuntamento in strada con la rom, che era accompagnata da due figlie piccoli.

Appena messe le mani sulle banconote è scattato l'arresto in flagranza di reato. La procura di Lanciano ha disposto per la donna gli arresti domiciliari, avendo partorito due settimane fa.

Proseguono senza sosta i meticolosi servizi  di prevenzione e di controllo del territorio, messi in atto dalla Compagnia dei Carabinieri di Lanciano  diretta dal Capitano Vincenzo ORLANDO, ed inevitabili sono i risultati operativi che ne scaturiscono. Ieri pomeriggio, infatti, nel corso di uno di questi servizi preventivi, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lanciano  intervenivano in Via per Fossacesia, nelle vicinanze dell’Ospedale civile “Renzetti”, dove poco prima un uomo aveva mandato in frantumi il vetro di un’auto in sosta asportando una borsa dal suo interno.

I Carabinieri, mentre stavano sopraggiungendo, individuavano il ladro che stava scappando con la borsa appena asportata e quindi, con l’aiuto di due vigili della Polizia Locale di Lanciano che lo stavano già inseguendo, provvedevano a bloccarlo  ed a trarlo in arresto. Il malvivente, tale Fusco Lumeno, 54enne di Lanciano, già conosciuto per pregresse analoghe vicissitudini giudiziarie, dovrà ora rispondere di furto aggravato e rischia una condanna da 2 a 6 anni di reclusione.

Nell’attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna presso il Tribunale di Lanciano, l’uomo è stato rinchiuso presso la locale Casa Circondariale. La borsa, contenente circa 100 euro  ed altri effetti personali, è stata restituita all’avente diritto, una donna 35enne del luogo che aveva parcheggiato l’auto per andare a fare delle spese in un negozio vicino. 

E' accaduto tutto in pochi minuti ieri sera ad Atessa. Tre uomini a viso coperto hanno fatto irruzione, armati di un cacciavite e di una catena, in una agenzia di pratiche autobobilistiche ed hanno chiesto l'incasso. Il titolare dell'ufficio ha consegnato i 500 euro che aveva in quel momento a disposizione ma i malviventi, con contenti,  lo hanno picchiato fuggendo subito dopo.

Per scappare hanno utilizzato un Doblò bianco. L'uomo aggredito è riuscito ad uscire in strada e dare l'allarme. Subito dopo è stato condotto in ospedale dove è stato medicato per contusioni varie. Indagano i carabinieri ma al momneto nessuna traccia dei tre.

Incidente mortale sulla Provinciale Marrucina. L’autista di un pulmino per disabili della ditta Napoleone è morto alla guida del mezzo che si è rovesciato sull’asfalto mentre si recava in manutenzione. L’incidente, le cui cause sono tutte da accertare, non si esclude un malore dell’uomo,  è avvenuto in prossimità del campo sportivo di Orsogna. In quel momento a bordo del pulmino non c’era nessun altro e , per fortuna nessun altro mezzo è stato coinvolto nell’incidente. L’autista aveva 44 anni ed era di Ortona. Il tratto di strada percorso dal pulmino prima che si ribaltasse è piuttosto sconnesso e lo scorso dicembre vi fu un incidente dove perse la vita una donna.

Sul posto sono arrivati i carabinieri di Orsogna, del radiomobile di Ortona, l’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco di Ortona. Ma per il conducente non c’è stato nulla da fare.

 

E' morto a 82 anni Bruno Sammartino, il più famoso wrestler italiano di sempre. Un mito incredibile made in Abruzzo, un sogno americano fattosi realtà che ha ispirtato centinaia di racconti e storie leggendarie.

A darne notizia è la World Wrestling Entertainment, che  lo definisce "il campione Wwe più longevo e più amato". Sammartino è stato infatti un imbattuto campione di wrestling per quasi otto anni, un record assoluto in questa disciplina.

"La storia di Bruno Sammartino è la storia del sogno americano", dall'infanzia tra i monti abruzzesi del paesino di Pizzoferrato al trasferimento a Pittsburgh nel 1950, all'età di 15 anni, fino ai grandi successi sul ring. Prima di inseguire il suo sogno americano Sammartino visse da piccolo il dramma delle morti precoci di suo fratello e sua sorella e il terrore dell'occupazione nazista nel suo paese, dal quale fuggì insieme a sua madre nascondendosi tra le montagne.

Iniziò la sua carriera da wrestler nel 1959 ma la sua popolarità schizzò alle stelle quattro anni più tardi, il 17 maggio del 1963, quando sconfisse Buddy Rogers in soli 48 secondi di fronte a quasi 20mila persone al Madison Square Garden di New York. Nel 1968 Sammartino inaugurò il nuovo Madison Square Garden, il tempio americano non solo della lotta ma di tutti gli eventi spettacolari che solo gli americani sanno organizzare.

 Fu soprannominato 'The Living Legend of Professional Wrestling' ('La leggenda vivente del wrestling'), il wrestler italiano nel 2013 è stato inserito nella Hall of Fame della Wwe dal suo amico Arnold Schwarzenegger in una cerimonia al Madison Square Garden A Pizzoferrato, il 5 agosto 2017 è stata eretta una statua in suo onore.

 

I Carabinieri della Compagnia di Atessa hanno sottoposto all’obbligo di permanenza in casa due studenti in esecuzione dell’ordinanza di misura cautelare spiccata dall’A.G. minorile di L’Aquila.

I due giovani sono ritenuti responsabili di una  serie di atti persecutori nei confronti di un loro compagno perpetrati già dall’inizio dell’anno scolastico.  I militari, lavorando in sinergia con le Istituzioni Scolastiche, hanno sviluppato accurate indagini che si sono concluse con l’esecuzione del provvedimento cautelare emesso dall’A.G.

L’attività  condotta dai Carabinieri, sarà illustrata nel corso della conferenza stampa che si terrà oggi 19 aprile alle ore 11.00 presso il Comando Provinciale dei Carabinieri 

Notte movimentata quella appena trascorsa per i Carabinieri della Compagnia di Lanciano, impegnati in uno specifico servizio teso ad infrenare la fenomenologia predatoria nel territorio,  disposto dal Comandante Capitano Vincenzo Orlando. Intorno elle 04.00 del mattino, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lanciano, diretti dal Tenente Massimo CANALE, notavano alcune persone che, con fare sospetto,  si aggiravano in alcuni parcheggi a bordo di veicoli con luci spente. Avendo il fondato timore che si potesse trattare di soggetti dediti a furti di automobili, predisponevano un apparato di controllo, unitamente ai colleghi della Stazione di Torino di Sangro impegnati in un similare servizio, finalizzato ad intercettare i sospetti. Dopo aver saturato tutte le possibili vie di fuga, i Carabinieri in borghese individuavano due veicoli che procedevano lungo la provinciale Pedemontana, in Comune di Fossacesia,   a luci spente e viaggiando molto ravvicinate tra loro e quindi, ritenendo che potesse trattarsi di mezzi rubati, si ponevano alo loro inseguimento fino a raggiungere uno delle auto in questione, una Lancia Lybra guidata da un uomo, il quale, appena accortosi di essere inseguito, arrestava la corsa e tentava la fuga a piedi cercando di dileguarsi nel buio e far perdere le proprie tracce. Il tempestivo intervento dei Carabinieri permetteva di raggiungere il fuggitivo che, tra l’altro, opponeva una tenace resistenza per non farsi bloccare tanto che, nella circostanza, uno dei  militari riportava alcune lievi  escoriazioni alle   mani.

Gli accertamenti sul posto evidenziavano che la Lancia Lybra era stata appena rubata a Fossacesia ai danni di una 22 del luogo e che l’uomo alla guida si identificava in Micucci Severino Emiliano, 49enne  originario di San Severo, già conosciuto alle forze dell’ordine essendo gravato da specifici precedenti. Sul veicolo rubato veniva rinvenuta una centralina modificata, utilizzata dal ladro per avviare il motore, che è stata sequestrata. Sono quindi scattate le manette per il Micucci che ora dovrà rispondere di furto aggravato e resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. L’uomo è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo previsto per domani 13 Aprile corrente.

Sono in corso verifiche ulteriori per risalire ad eventuali complici dell’arrestato, probabilmente appartenenti a vere e proprie “batterie” che si spostano dalla Puglia per procurarsi le auto e riportarle nelle loro terre di origine dove costituiscono una illecita fonte di guadagno per demolitori e ricettatori.

E’ quanto accaduto la scorsa notte in un bar del centro storico di Lanciano.  Appena dopo la mezzanotte, infatti, mentre D.R.,  titolare del bar, era dietro il bancone, un giovane del luogo, a volto scoperto,  si è avvicinato  e con la scusa di ordinare una birra estraeva una pistola intimandogli di consegnargli l’incasso. Il barista, in preda al panico, ha prelevato del denaro dalla cassa e a quel punto il rapinatore, con mossa fulminea e senza neanche guardare, ha sottratto di una banconota da 50 euro scappando a piedi.

Immediato l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lanciano, già impegnati in un più ampio e  specifico servizio per il contrasto dei reati contro il patrimonio disposto dal Comandante Capitano Vincenzo Orlando, allertati dall’esercente.

Le  tempestive indagini condotte in loco grazie alle preziose indicazioni fornite dal titolare dell’esercizio pubblico, hanno permesso di risalire immediatamente al rapinatore che nel giro di poco tempo è stato rintracciato in una sua abitazione. La perquisizione domiciliare operata a suo carico ha permesso di rinvenire, occultata nel secchio dell’immondizia, la pistola utilizzata per la rapina, accertando che si trattava  di “giocattolo”, priva del tappo rosso, che è stata subito sequestrata.

Il Rapinatore Scoccimarra Nino, 33enne di Lanciano, già noto alle forze dell’ordine per  gravosi precedenti, è stato pertanto arrestato ed ora dovrà rispondere di rapina aggravata. IN attesa della convalida è stato tradotto presso la locale Casa circondariale a disposizione della Procura della Repubblica.

 

Diverse centinaia di euro di danno e una sola certezza: "a Lanciano non ci torneremo più”. E’ sabato Santo, zona Torri Montanare una famigliola di San Benedetto del Tronto parcheggia e si gode il panorama ma, ritornando verso l’auto la sorpresa del finestrino frantumato per rubare cosa? Un bel vassoio di fiadoni.

Sembrerebbe una burla eppure è la triste cronaca della vigilia di Pasqua quando ti rendi conto che anche un semplice vassoio, seppur succulento, può bastare per devastare una macchina ed allontanare un turista, che forse avrebbe deciso di soggiornare in città e consigliare, di ritorno a casa, una visita alla bella città di Lanciano candidata a capitale della cultura 2020.(C.Lab.)

E’ Andrea Verna, 40 anni di Ortona, il motociclista deceduto ieri sulla Statale 16  in località Riccio ad Ortona. L’uomo, a bordo della sua  Yamaha 800, per cause in corso di accertamento ha perso il controllo della moto schiantandosi contro un palo dell’illuminazione.

Vani  i soccorsi da parte del personale sanitario: l’uomo è morto sul colpo.

Rilievi e accertamenti dei Carabinieri della Compagnia di Ortona hanno rallentato il traffico sulla litoranea di oltre due ore. La mamma della vittima morta anche lei anni fa in un incidente stradale.

 

 

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