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Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lanciano, nel corso di specifici  servizi finalizzati al contrasto dei reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto, per  furto aggravato in flagranza, un minorenne di appena 14 anni,  di etnia serba, sorpreso a  rubare all’interno di un’abitazione sita nella zona tra Villa Martelli ed Iconicella. Il minore era stato notato da un vicino il quale, appena ha realizzato che si trattava di un ladro, ha avvertito il proprietario e contemporaneamente i Carabinieri. I militari, già impegnati nella zona, hanno raggiunto immediatamente il posto ed hanno subito fermato il ragazzino.  Gli immediati accertamenti hanno stabilito che il minorenne, forse in compagnia di altre due persone rimaste sconosciute,  si era introdotto nella casa  forzando la finestra della cucina e si era impossessato di dieci pacchetti di sigarette e di 4.000 Yuan cinesi, corrispondenti a circa 500 euro Italiani,  che gli venivano rinvenuti nelle tasche del giubbotto. Per M.G., di origine serba ma nato in Italia e domiciliato in un campo nomadi della Capitale,  è quindi scattato l’arresto in flagranza di reato ed è stato tradotto presso il centro di prima accoglienza dell’Aquila a disposizione della Procura della Repubblica per i minori. La refurtiva è stata tutta recuperata e restituita al legittimo proprietario, un cittadino cinese ma residente a Lanciano.

Una lunga e travagliata agonia, non fiori ma opera di ripensamento. I commercianti di Corso Roma, a Lanciano, affiggono i manifesti mortuari della strada e, con quello che vuole essere un gesto, ovviamente, simbolico annunciano la morte commerciale di una intera via, una volta crocevia commerciale importante ed ora un deserto di persone, a parer loro, con attività commerciali che ogni giorno abbassano la saracinesca preferendo altre zone della città.

Paghiamo le tasse come tutti, lamentano, eppure siamo stati dimenticati dall’amministrazione che aveva promesso il rilancio del centro storico e soprattutto ci aveva assicurato il posizionamento del varchi luminosi che avvisavano gli automobilisti se era in azione la ZTL. Dove sono finiti i semafori? Lamenta Elisabetta Gaeta alle telecamere di Abruzzo in Video, e appellandosi al sindaco Pupillo invita il comune a risolvere quella che sta diventando, sempre secondo gli esercenti, un problema che sta portando tutta la zona a morte sicura.

Manifesto funebre affisso quindi, con tanto di tassa pagata, eppure le domande che molti si fanno sono tante una per tutte il perché non si riesca, finalmente, a piazzare i semafori. Un sistema semplice, rosso e verde, che ridarebbe ai lancianesi la tranquillità di transitare senza timori su corso Roma, quanto consentito, senza il dubbio che porta molti ad evitare il transito, per paura di sbagliarsi, anche quanto il varco è aperto.(C.Lab)

E’ uscito di casa alle 6 di lunedì mattina. Aveva due appuntamenti di lavoro, ma non è mai giunto a destinazione e non ha più dato sue notizie.

Ernesto Valerio lancianese di 34 anni trapiantato al nord, prima a Trento ora a Mantova,  fin dagli anni dell’università è sparito nel nulla, nessuna, traccia, nessun biglietto, nessuna notizia che possa tranquillizzare la giovane moglie con la loro bambina di 4 anni, i genitori e i tanti amici che gli vogliono bene sparsi in tutta Italia.

A lanciare l’appello è stata proprio la moglie Giulia sul sul profilo Fb : «Non ho notizie di Ernesto da questa mattina presto. Se qualcuno ha informazioni utili mi contatti».

In un primo momento si era temuto un incidente, in quelle zone imperversa il mal tempo da giorni ed Ernesto con la sua Jeep bianca era forse potuto uscire di strada ed invece, nel pomeriggio, il ritrovamento della macchina. Era li dove l’aveva parcheggiata la sera prima. Non è quindi sparito con la macchina ma ha fatto due prelievi al bancomat, a distanza di poco tempo di cui non si conosce l’entità, e da allora il nulla.

Ernesto ha due cellulari dai quali non si staccava mai racconta la moglie, è strano che risultino entrambi staccati.

Un vero intellettuale, con all’attivo già diverse pubblicazione con la scrittura sua grande passione affiancata ad una avviatissima attività di marketing pubblicitario, organizzazione di eventi e casa editrice e anche il ruolo di presidente di una squadra di calcio della zona. Innamorato della sua città, sempre presente nei periodi dove nelle tradizioni ci si identifica in una comunità: la processione del venerdì Santo, le feste di settembre di cui aveva anche pubblicato con la sua casa editrice un libro umoristico , il Natale e la Squilla, Ernesto è lancianese nelle viscere e condividere la sua scomparsa anche in zona può essere, forse, utile.

La famiglia è partita ieri sera da Lanciano, oggi insieme a Giulia, la moglie, una lunga giornata in commissariato per cercare di capire dove possa essere Ernesto per riportarlo a casa dove tutti lo aspettano con ansia. Gli investigatori stanno vagliando tutte le ipotesi mentre analizzano  le immagini delle telecamere della zona per ricostruire l’accaduto ed escludere altre ipotesi violente come una rapina finita male. (C.Lab)

 

 

E’ stato investito ieri mattina sulle strisce pedonali Michele Porreca, il pensionato 94 di Castelfrentano ed è purtroppo  morto all’ospedale di Pescara. Nell’impatto aveva riportato gravi traumi che hanno reso vani i tentativi dei medici.

Lascia la moglie anziana e il  figlio, operaio alla Sevel di Atessa. L'uomo che nonostante l’età passeggiava regolarmente per il paese è stato investito da una Fiat Panda, guidata da G.C., 73 anni, pensionato anche lui di Castel Frentano.

Sull'incidente indagano i carabinieri. G.C. potrebbe essere indagato per omicidio colposo.

 

Una bimba di 13 mesi è rimasta seriamente ustionata, si parla del 50 per cento del corpo, questa mattina  mentre era in cucina con la mamma alla quale  si è rovesciata addosso una pentola con acqua bollente investendo anche la bambina che era, evidentemente, vicino alla donna.

Dalle prime indiscrezioni sarebbe stata proprio la mamma a portare la piccola al Renzetti  di Lanciano ma li  i medici non hanno potuto far altro che diagnosticarne ustioni gravi,  sul torace e sulla schiena e ne hanno disposto l’immediato trasferimento al Gemelli di Roma. La macchina dei soccorsi si è subito attivata per i trasporto in eliambulanza.

La Proloco di Lanciano, dopo l’annuncio fatto su Facebook, circa l’annullamento degli eventi natalizi fa sapere, e lo fa con una nota stampa, il perché della decisione che sta scatenando polemiche in città(Leggi qui il l'articolo) . Abbiamo deciso di proporvi il comunicato in maniera integrale anche se ci sentiamo di fare un appunto. Verso la fine della comunicazione troverete scritto che, durante la conferenza stampa  sulle iniziative del natale nessuno ha citato la Proloco. Noi di Videocittà eravamo li e possiamo affermare, con tutta sicurezza, che degli eventi dell’associazione se ne è parlato, così come di tutti gli altri previsti. 

Alla luce di ciò che sta accadendo, si legge nella nota ,  e di ciò che è accaduto nei giorni scorsi, vogliamo fare luce e spiegare ciò che è realmente avvenuto in merito agli eventi natalizi tra noi e l’Amministrazione comunale di Lanciano. Siamo molto delusi, noi della Pro loco di Lanciano. Siamo vittime di una grande disorganizzazione e superficialità, di un menefreghismo generale da parte dell’Amministrazione comunale, con la quale abbiamo cominciato a discutere di tutta l’organizzazione degli eventi natalizi già negli scorsi mesi estivi, quando il progetto che avevamo in mente, prevedeva lo svolgimento di tutte le attività in piazza Pace. Nell’arco delle discussioni, tra noi e con l’Amministrazione stessa, ci siamo convinti, però, che piazza Plebiscito sarebbe potuta essere la scelta ottimale e, dopo la promessa di 5 mila euro di contributi da parte del comune, abbiamo iniziato a porre altre basi per migliorare il progetto. Nel giro di poco tempo, però, il contributo scende a 3 mila. Più passa il tempo, più iniziamo a renderci conto che, in realtà, il contributo previsto per la Pro Loco sarebbe stato pari a 0, e questo spinge la stessa Amministrazione a rivolgersi ad un privato, che avrebbe concesso a noi i soldi necessari. Il grosso dei problemi, però, inizia in quel momento: tempi ristretti, garanzie poco chiare e per di più il privato che ci era stato garantito come aiuto, si tira indietro. Restando scoperti, continuiamo comunque per la nostra strada, per cercare di garantire alla città degli eventi dignitosi. La pista di ghiaccio, progetto a noi molto caro, avrebbe dovuto funzionare dal 3 dicembre al 7 gennaio, avevamo previsto il mercatino natalizio ‘Il “vero” villaggio di Babbo Natale” per il 16 e 17 dicembre prossimi, illustrando agli stessi espositori la potenzialità che lo stesso avrebbe avuto grazie alla pista di ghiaccio, e il gospel a teatro venerdì 15. Le controversie continuano ci ritroviamo anche senza l’appoggio dell’assessore Caporale, che, anche via messaggio, se ne lava le mani e sceglie di lasciarci soli. A pochissimi giorni fa la situazione che abbiamo dovuto gestire è stata: nessun contributo, nonostante avessimo circa 30 mila euro di spesa da affrontare, la volontà di fare qualcosa, ma con strumenti risicatissimi. Lunedì scorso, il 27 novembre, comunichiamo al Comune l’inizio dei lavori per montare la pista, prevedendo circa 5 giorni per la messa in opera, ma veniamo fermati perché manca l’autorizzazione da parte della Soprintendenza. In più ci vengono sollevati dubbi sul posizionamento della pista di pattinaggio sul ghiaccio, che, a differenza di quanto prima stabilito, cioè sul centro della piazza, sarebbe stata messa in un angolo, dove una volta c’era l’edicola. I problemi, ovviamente, sono aumentati perché avremmo dovuto nuovamente riverificare, anche attraverso la Asl, gli allacci per acqua e cavi elettrici. Il tempo è però insufficiente. Inoltre, cosa avremmo potuto dire agli espositori dato che abbiamo promosso l’evento legato al mercatino sfruttando soprattutto la presenza della pista di ghiaccio? Attorno ad essa si sarebbe dovuto svolgere tutto e, improvvisamente, ci siamo ritrovati a dover gestire un evento strutturato in due punti distinti, cosa assolutamente da noi non voluta, né tantomeno facile da organizzare, dati i cambiamenti repentini. Riteniamo che la serie di eventi da noi organizzati, avrebbe avuto senso se svolta tutta insieme, per creare per tutta la città un intrattenimento completo e significativo. In ultimo, ma non per importanza, è giusto far presente, che, durante la presentazione alla stampa del calendario natalizio da parte del Comune, nessuna parola è stata spesa per parlare delle iniziative della Pro Loco, e per di più, l’Amministrazione ha autorizzato un mercatino, a pochissimi metri da dove si sarebbe dovuto tenere il nostro. Per questa serie di motivi e avvenimenti, abbiamo scelto di annullare tutto ciò che era stato organizzato, scusandoci con la cittadinanza tutta e con tutti i nostri collaboratori. Abbiamo già provveduto a rimborsare gli espositori che avevano dato l’adesione per partecipare al mercatino natalizio.

Il sindaco di Orsogna (Chieti), Fabrizio Montepara, è stato coinvolto l’altra sera in un incidente causato da un cinghiale, del peso di circa un quintale, che è improvvisamente sbucato dal lato destro, ha attraversato la carreggiata e si è schiantato contro l’automobile di servizio del Comune guidata dal primo cittadino. L’incidente è avvenuto all’uscita del paese, lungo la strada che conduce a Lanciano, dove Montepara si stava recando per un impegno istituzionale. Per fortuna il rispetto del limite di velocità e i riflessi del conducente hanno evitato gravi conseguenze: Montepara è uscito praticamente illeso, solo con qualche ammaccatura, nonostante l’autovettura sia stata danneggiata. Dopo lo schianto il cinghiale è rimasto fermo per oltre mezz’ora e, prima che arrivassero i Carabinieri forestali e i veterinari della Asl, ha ripreso i sensi ed è fuggito.

«Sono stato fortunato - spiega il sindaco -. A una velocità più sostenuta non so se sarei ancora qui a raccontare cosa è avvenuto e vorrei cogliere l’occasione per ricordare a tutti i cittadini che rispettare il limite di velocità non serve solo a non pagare le multe, ma a salvare la propria e le altre vite. Tra l’altro, sia detto per inciso, la situazione della strada provinciale Orsogna-Lanciano è talmente disastrosa da non consentire velocità sostenute. Detto questo - prosegue Montepara -, a me è andata bene, ma non possiamo aspettare che capiti qualcosa di più grave per prendere coscienza di quale pericolo corriamo tutti, tutti i giorni. I nostri territori sono infestati da branchi di cinghiali che raggiungono spesso i centri abitati. Faccio nuovamente appello alla Regione Abruzzo e alle altre istituzioni competenti a intervenire per contenere la proliferazione dei cinghiali: è vero che nell’ultimo periodo, grazie all’azione dell’Ambito territoriale di caccia Chietino-Lancianese, nel territorio di Orsogna sono stati abbattuti circa 300 animali e di questo dobbiamo dare atto e li ringraziamo per l’opera che svolgono, ma, come dimostra quello che mi è accaduto, il problema è molto più ampio e gli interventi adottati finora sono ampiamente insufficienti. Bisogna fare di più, investire in risorse e personale per tutelare la sicurezza e le vite dei cittadini».

La Proloco Lanciano, con uno scarno annuncio su Fb annuncia che tutte le iniziative natalizie saranno annullate.

La pista di pattinaggio in piazza, idea alquanto “particolare se si considera che siano di fronte all’ingresso della cattedrale, e tutte iniziative fra cui mercatìni, e concerti non si faranno.

Con rammarico, si legge,  annunciamo l'annullamento di tutte le iniziative e le attività, messe in cantiere per il periodo natalizio per problemi logistici, e gestionali, non dipendenti dalla nostra volontà. Questa decisione sofferta è molto gravosa, oltre che definitiva, ci fa rammaricare per la disponibilità e la gentilezza di sponsor, di associati, di amici, di professionisti, e di colleghi i quali hanno creduto come noi alla riuscita di detti eventi, ma che come noi hanno dovuto accettare questa scelta inevitabile.
Il concerto gospel, il villaggio di Babbo Natale, ed il Mercatino di Natale sono definitivamente ANNULLATI!!
Ci scusiamo con gli espositori che verranno totalmente rimborsati.per qualsiasi dubbi chiamate e anche via mail.

Abbiamo raggiunto telefonicamente l’assessore al commercio Francesca Caporale che ha dichiarato di non sapere nulla circa il retro front dell'ultimo minuto dell'associazione: la Proloco, dichiara l’assessore, ha vinto un bando nel quale si è aggiudicata lo spazio per i mercatini e l’abbiamo ufficializzata con la delibera 150 del mese di maggio. In conferenza stampa infatti, prosegue, abbiamo parlato anche delle loro iniziative anch’esse inserite nel cartellone del natale. Non comunicando il perché della rinuncia, in tempi consoni, ci hanno di fatto danneggiato ed hanno, danneggiato altre associazioni che si erano proposte per animare le festività lancianesi. Si erano create solo difficoltà solo con la pista di pattinaggio prevista in piazza e li la soprintendenza non aveva dato parere positivo.

Al momento conclude, non avendo ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale non posso affermare che le iniziative siano state annullate, resta il rammarico per chi è arrivato dopo l’aggiudicazione alla Proloco ed a cui abbiamo dovuto dire di no.(C.Lab.)

Deve scontare 4 anni e 5 mesi per truffa, ricettazione, insolvenza fraudolenta e falso materiale S.E., 43enne pregiudicato di Tollo che stamattina è stato rintracciato presso l’abitazione dei genitori.

Si tratta di un provvedimento di cumulo pene emesso dal Tribunale di Chieti per una serie di reati commessi tra il 1999 ed il 2009, in particolare per numerose truffe con assegni “scoperti” o per diverse insolvenze fraudolenti.

L’uomo, infatti, era solito frequentare famosi locali della riviera abruzzese ed alberghi, anche di lusso, in cui, però, all’atto del check-out, pagava con assegni a vuoto, rubati o smarriti, o da cui, addirittura, letteralmente fuggiva senza pagare. Dopo la notifica del provvedimento, S.E. è stato condotto presso il carcere di Chieti.

 

Avevano scritto alle Iene per una storia che ritenevano assurda (Leggi qui) i parenti del defunto che, nei mesi scorsi si erano visti recapitare una multa per aver seguito il carro funebre fin davanti la cattedrale. Il caso che vi avevamo raccontato noi di Videocittà per primi era finito fino alla ribalta nazionale con il Tgcom 24 che riprese la notizia(Leggi qui). Ora a distanza di quasi un anno, dalla data di emissione della multa, arrivano delle novità. A ricontattarci il figlio del defunto che ci raccontò la storia e che scrive questo : “dopo altre vicende, che non hanno nulla a che fare con la questione ztl ma che hanno allungato i tempi dal giudice di pace, la nostra richiesta di annullamento della multa è stata accolta. Tutti felici, solo un disgustoso ricordo”.

Tutto è bene quel che finisce bene direbbe qualcuno ma di riflessioni se ne potrebbero fare tante, le stesse che avevamo fatto ai tempi del nostro articolo, sull’opportunità di emettere una contravvenzione ad una famiglia già provata, in realtà non solo una ma a tutte le autovetture che seguivano il carro, su un sistema che non ammette ritardi nella segnalazione delle targhe e sulle imprese di pompe funebri che rimandano al mittente le accuse mosse dal comune che riteneva che dovevano essere loro a segnalarle. Una vicenda paradossale che oggi finisce ma che fra carte, ricorsi ed udienze rinviate ha dato di certo ragione ai parenti ma ha, come dichiarato dal figlio, lasciato l’amaro in bocca.(C.Lab.)

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