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Il Sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio e l’assessore all’istruzione Paolo Sisti, con una lettera inviata all’ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, hanno richiesto l’attivazione di una ulteriore sezione per le classi prime della Scuola Primaria di Fossacesia. Si evidenzia nella nota che alle prime classi della scuola elementare di Fossacesia sono state attribuite dall’ufficio Scolastico soltanto due sezioni a fronte di ben 60 alunni iscritti; peraltro vi è anche la presenza di un alunno in situazione di disabilità grave di cui all’art.3 comma 3 L.104/92.

Gli Amministratori di Fossacesia hanno evidenziato altresì che in base alla normativa di riferimento DPR 81/2009 le classi e sezioni iniziali che accolgono alunni disabili vengano costituite con non più di 20 alunni. Inoltre le due sezioni di classi prime con 30 alunni ciascuna non risulterebbero conformi né al comma 1 dell’art. 10 DPR 81/2009 che prevede per ciascuna classe un numero massimo di 27 alunni, né al comma 2 dell’art. 5, riguardante le classi iniziali che accolgono alunni con disabilità.

“Condividiamo le preoccupazioni espresse dai genitori degli alunni iscritti alle prime classi della Scuola Primaria circa le criticità nell’attività educativa e didattica a causa del sovraffollamento delle sezioni che sarebbero costituite da ben 30 alunni per classe –dichiarano il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio e l’Assessore all’Istruzione Paolo Sisti - Vi sono tutte le condizioni di legge per autorizzare l'attivazione di una terza sezione e assegnare ulteriori docenti al fine di garantire un corretto e completo svolgimento dell'attività scolastica ed educativa, nel rispetto della normativa di riferimento”. ?Anche il Dirigente Scolastico ha formalizzato richiesta di assegnazione di una ulteriore sezione anche in considerazione del fatto che originariamente, con nota del 29.05.2017, prot. 2223 l’Ufficio Scolastico aveva già riconosciuto tre sezioni alla classi prime della scuola elementare e successivamente le aveva ridotte in maniera immotivata.

E’ uscito poco prima le 14 dalla stazione dei carabinieri di Fossacesia Massimiliano delle Vigne insieme alla moglie, ancora visibilmente scossi a causa dell’aggressione subita ieri sera in casa loro.

Avevano chiuso da poco  la loro attività sulla nazionale Lanciano Fossacesia e stavano rientrando in casa ma li ad attenderli 5, 6 malviventi che li hanno aggrediti e colpiti con una mazza.

Feriti e sotto choc hanno dato l’allarme non è ancora chiaro se sia stata la donna scappata dentro casa a farlo mentre il marito era stato bloccato fuori. I soccorsi sono arrivati lungo via Provinciale per Rocca, in località Ponticelli, a Santa Maria Imbaro e da li hanno portato i coniugi al Renzetti di Lanciano.

I rapinatori hanno scavalcato il cancello ed hanno agito indisturbati, addormentando i due cani della famiglia. La bella casa si trova in una posizione isolata e priva di illuminazione. L’allarme era scattato, raccontano i vicini, ma si pensava vista l’ora che fossero proprio i Delle Vigne che facevano rientro.

Un colpo messo a segno con freddezza da chi sapeva come muoversi avendo, molto probabilmente, studiato le abitudine del commerciante. Una attività, quella di delle Vigne, molto ben avviata e questo avrà sicuro fatto gola ai ladri, che al momento, non è ancora chiaro se abbiano rubato l’incasso della giornata fatto. I vicini raccontano anche di un colpo esploso in aria .

Massimiliano è molto conosciuto in città per la sua simpatia e per i suoi video esilaranti, caratteristiche  che danno alla sua attività, senza dubbio, una marcia in più.

 

+++notizia in aggiornamento

Ore 15,52

E’ stato il coraggio di Rossella, la moglie di  Massimiliano Delle Vigne a scongiurare il peggio ieri sera. I banditi, come già detto erano li ad attenderli e appena hanno visto sbucare l’auto dal vialetto sono piombati sul veicolo sfondando i finestrini e minacciando la coppia. Hanno dovuto aprire casa “ hanno gridato e inveito , erano italiani”, raccontano, e forse non immaginavano che la donna riuscisse a chiamare i soccorsi ed anche a frapporsi far lei e il marito. Nel parapiglia generale sono riusciti, lui malconcio, a chiudersi in casa e li hanno atteso i soccorsi mentre i malviventi si davano alla fuga.

Il terremoto è stato ben avvertito, intorno alle 6,34, tra Marche, Abruzzo e Lazio, in particolare nelle città di L’Aquila, Teramo e Ascoli Piceno. Segnalazioni giungono anche da Pescara, San Benedetto del Tronto, Macerata, Rieti, Chieti e Terni. Il sisma è stato avvertito per alcuni secondi con tremori e boati nell’area epicentrale, tanto da svegliare numerose persone. Paura tra la popolazione ma non ci sono danni a cose o persone.

Stando ai dati giunti dall’INGV, il sisma ha raggiunto la magnitudo 3.9 sulla scala richter ipocentro fissato a circa 13 km di profondità. L’epicentro è stato individuato sull’Appennino centrale, nell’area di Campotosto, nell’aquilano, dove già ieri sera era stata avvertita una scossa di magnitudo 3.3 (alle 20.54).

 

La vecchia 127 bianca letteralmente sbalzata contro l’angolo di Palazzo Bielli di fronte all’Hotel Excelsior. E’ quanto accaduto questa mattina poco prima delle 8  all’angolo di via Renzetti a Lanciano. Le immagini sono eloquenti l’auto è completamente sopra il marciapiede scaraventata li da un mezzo pesante che proveniva dall’incrocio di fronte. I conducenti non hanno riportato conseguenza gravi.

Sabato mattina, si legge in una nota stampa del segretario provinciale UIL-PA Polizia Pentenziaria Ruggero Di Giovanni,  come tutte le mattine un agente di Polizia Penitenziaria era impegnato nelle operazioni di controllo delle inferriate, un'operazione di routine a tesa a prevenire tentativi di evasione mediante la battitura delle sbarre alle finestre che va effettuata con i detenuti presenti in cella. Improvvisamente un detenuto gli si è scagliato addosso intimandogli di consegnargli il "ferro" della battitura, l'agente ha opposto una strenua resistenza, ma la differenza di corporatura ed il fatto che l'aggressione avvenisse all'interno di una cella ha reso inutile la resistenza ed impossibile l'intervento degli altri agenti presenti nel corridoio. Una volta entrato in possesso del pericoloso attrezzo il detenuto ha cercato di aggredire nuovamente l'agente, che prontamente ha chiuso il cancello della cella bloccando sul nascere quella che poteva diventare qualcosa di peggio.

 Inviato al locale pronto soccorso l'agente ha avuto una prognosi di 15gg e probabilmente gli è andata anche bene. Quello che proprio non riusciamo a comprendere, continua Di Giovanni, è la strana gestione di questo tipo di detenuti, invero questo detenuto venne arrestato proprio per un episodio particolarmente violento aggressivo e apparentemente immotivato, eppure una volta giunto a villa Stanazzo è magicamente rinsavito.

Per la cronaca non è chiaro se il detenuto sia ancora in possesso dell'oggetto oppure se è stato riconsegnato agli agenti.... Solo pochi giorni fà lo stesso detenuto aveva rifiutato di rientrare in cella, allora si è scelto di lasciarlo aperto per ben 2 giorni e 2 notti tanto, non è aggressivo ci avevano detto, ironizza il segretario UIL.PA, lungi da noi entrare nelle scelte gestionali del Comandante, del Direttore e dello stesso Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, ma quando si tratta della sicurezza dei lavoratori non possiamo e non vogliamo esimerci dalla necessaria tutela dei lavoratori. Come non possiamo astenerci da alcune osservazioni, assodato che quel detenuto ha dato, diffusamente, segni di squilibrio, questi sono stati sottovalutati?

Le domane del sindaco sono poche e semplici. E' stato sottoposto a visita psichiatrica?  La Polizia Penitenziaria è stata messa in grado di gestire in sicurezza questo ristretto? Sono stati tenuta in debita considerazione i precedenti del detenuto? cegliendo di gestire in modo "diverso" quel detenuto si è tenuto conto dei rischi per il personale?

Qualcosa non ha funzionato e continua a non funzionare nonostante le rassicurazioni che riceviamo ad ogni nuovo caso, peraltro vi è stato un timido tentativo di riorganizzare l'istituto a tutt'oggi in corso d'opera è che si dimostrato totalmente inefficace. Immediatamente abbiamo convocato per giovedì un direttivo regionale della UIL-PA Polizia Penitenziaria Abruzzo dove saranno valutate le modalità di tutela dei lavoratori che, non possono e non devono essere mandati allo sbaraglio per scelte gestionali "troppo innovative", incalza, ovviamente qualora dovessimo ritenere che vi siano responsabilità o omissioni sarà nostra cura agire in ogni sede a tutela dei lavoratori. È arrivato il momento di smettere di puntare il dito sempre e solo contro la Polizia Penitenziaria, conclude.

Dal 20 agosto diversi incendi stanno interessando le montagne del Morrone, il massiccio della Maiella che sovrasta il comune abruzzese di Sulmona (AQ) e le frazioni di Fonte D'Amore, Bagnaturo, Badia.

I vigili del fuoco, si legge in una nota stampa,  sono impegnati nell'area sia con le squadre a terra che con la propria flotta aerea di Canadair ed elicotteri: ad oggi sono 412 i lanci effettuati da parte dei Canadair e 386 quelli da parte degli elicotteri Drago V F.

Ogni giorno sono oltre 50 i vigili del fuoco del comando dell'Aquila che operano a terra con 20 automezzi di spegni mento. Il dispositivo di soccorso è stato rafforzato con sezioni operative fatte confluire dai comandi di Perugia, Pesaro Urbino, Bologna e Modena, per un totale di ulteriori 36 vigili del fuoco con 8 mezzi antincendio.

Stante la difficoltà di raggiungere le aree più impervie,  parte del personale viene trasportato con gli elicotteri Drago A B412 in zona operativa e recuperato a termine intervento. Al momento si registrano criticità nel comune di Roccacasale (AQ), dove stanno intervenendo due Canadair del Corpo nazionale e squadre via terra schierate a protezione di alcune strutture, e di Pacentro, dove sono a lavoro 20 vigili del fuoco.

La notizia è giunta in città alle prime luci del mattino. L'architetto Vittorio Renzetti è deceduto intorno alle 4 di questa mattina nella sua casa di via Bologna a Lanciano.

76 anni, classe 1941, l'architetto Renzetti è da sempre stato punto di riferimento della cultura urbanistica ed architettonica della città. Studioso, scrittore, storico attento e osservatore dei cambiamenti. Appassionato difensore a tutela del patrimonio storico artistico  che ha sempre difeso e valorizzato ricordandone la grandezza e i fasti di un passato di cui Lanciano fu protagonista.

Dirigente del settore urbanista del comune in anni importanti che hanno rivisto la riqualificazione del complesso monumentale di San Legonziano, con il recupero del percorso archeologico sotterraneo e il restauro degli affreschi del giudizio universale, l'architetto Renzetti è stato la voce autorevole della storia di una intera comunità.

Ai figli Piergiorgio e Guido e alla moglie Giovanna vanno le condoglianze della nostra redazione.

I funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle 16 nella chiesa del Sacro Cuore ad Olmo di Riccio.(C.Lab)

Un anno fa perdeva la vita in un incidente stradale Daniela Martorella, 37 anni di Bomba. Il fatto destò sgomento, dolore ma anche preoccupazione per la particolare dinamica della tragedia, provocata dalla presenza di due cinghiali apparsi all'improvviso sulla strada.

Daniela viaggiava a bordo di una Clio guidata da un suo collega, avevano finito il turno alla Sevel e stavano tornando a casa, si trovavano lungo la Fondovalle Sangro, a pochi chilometri da Bomba, ma dalla sua famiglia la 37enne non è più tornata. E il problema legato alla presenza di ungulati non è stato ancora risolto, nonostante si siano verificati anche altri incidenti, per fortuna meno gravi e si sia costituita una associazione, l'Avas (Associazione vittime animali selvatici) presieduta da Carla Martorella, zia di Daniela.

Con l'obiettivo di richiamare l'attenzione su una questione che diventa sempre più complicata, si terrà oggi,  mercoledì 9 agosto, al Museo Etnografico di Bomba, con inizio alle 17.30, organizzata dall'Avas, una Tavola Rotonda che vedrà la presenza di esperti e di relatori qualificati. Il convegno, al quale prenderà parte anche l'assessore regionale all'agricoltura Dino Pepe, sarà l'occasione per ricordare Daniela, in maniera costruttiva, fuori da facili retoriche.

Ieri due cittadini stranieri sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Vasto in due distinte operazioni di servizio. I fatti riguardano la sparatoria avvenuta il 22 giugno 2017 a San Salvo presso il locale denominato “Pachuka Beach” e il furto di un ciclomotore avvenuto a Vasto nella notte del 07 agosto 2017.

Intorno alle ore 23:30 del 22 giugno  i carabinieri di San Salvo e il Nucleo Operativo di Vasto, sono intervenuti presso il “Pachuka Beach” perchè un addetto alla sicurezza era stato colpito da un colpo di arma da fuoco alla gamba. In sede di sopralluogo veniva rinvenuto un bossolo cal. 7,65 mentre il ferito veniva immediatamente trasportato in ospedale. Dalle testimonianze dei presenti si accertava che un gruppo di cittadini di nazionalità albanese aveva creato disordine all’ingresso del suddetto locale ed il personale addetto alla sicurezza era pertanto intervenuto. In quel frangente però, veniva esploso un colpo di pistola che feriva gravemente l’addetto alla sicurezza. I carabinieri dopo aver assunto le prime testimonianze ed aver visionato le immagini della video sorveglianza del locale, procedevano ad effettuare a carico di alcuni sospettati i rilievi dello STUB (accertamento finalizzato alla ricerca di particelle di polvere emesse dallo sparo) trasmessi al RIS carabinieri di Roma, nonché delle perquisizioni personali e domiciliari. Nel frattempo, su delega dell’A.G. competente si procedeva ad attivare anche delle indagini tecniche (intercettazioni telefoniche) le quali davano ottimi riscontri investigativi permettendo di fatto di indirizzare le indagini sulla persona che materialmente aveva sparato.

Successivamente, a seguito di perquisizione locale, i carabinieri recuperavano anche l’arma adoperata per la sparatoria ovvero una semiautomatica marca Beretta cal. 7,65. A conclusione di tutti gli accertamenti, compresi quelli richiesti presso le sezioni di microscopia e balistica del RIS di Roma, veniva redatta un’informativa riepilogativa delle investigazioni compiute per mezzo della quale veniva richiesta ed accolta dall’A.G. competente la misura cautelare in carcere per B.D. di anni 27 di cittadinanza albanese.

Il provvedimento restrittivo è stato eseguito dal personale dell’Arma di San Salvo nel pomeriggio del 07 agosto  quando il B.D. veniva individuato nei pressi di un esercizio pubblico. Il prevenuto veniva associato presso la Casa Circondariale e di Lavoro di Vasto come e dovrà rispondere di detenzione e porto illegale di arma; lesioni gravi aggravate; ricettazione ed altro. Per quanto riguarda il grave evento delittuoso, le investigazioni non sono concluse e non si escludendo eventuali ulteriori sviluppi.

Il nuovo palco modulare del Comune di Lanciano, acquistato lo scorso 25 luglio con determina del Settore Lavori Pubblici, è stato montato questa mattina in Piazza Plebiscito. Il palco, 10 metri di lunghezza per 10 metri di larghezza, altezza da terra variabile da 1 a 1,40 mt e modulabile nell'ampiezza a seconda delle necessità, risponde a tutte le prescrizioni di legge in materia di sicurezza di pubblici spettacoli. E' in materiale ignifugo e presenta tutte le certificazioni richieste per legge circa il corretto montaggio e collaudo; la ditta che ha fornito il palco dopo la procedura tramite Mepa è la Mario Orlando e Figli Srl di Misterbianco (CT), per un importo totale di 14.640 euro iva inclusa.

“E' il primo passo del progetto di messa in sicurezza degli spazi e dei servizi per gli spettacoli, un programma complesso e oneroso che stiamo mettendo in campo per rispondere alle prescrizioni della normativa inerente la sicurezza degli spettacoli pubblici. Da oggi il Comune di Lanciano ha un palco collaudato e sicuro a disposizione delle numerosissime attività che si svolgono nella nostra Città. I moduli consentiranno di costruire uno o più palchi di dimensioni e forme diverse, sempre nell'ottica di agevolare e favorire le Associazioni culturali e le tante iniziative che vengono proposte in Città. Con il ribasso ottenuto rispetto all'importo a base d'asta, 20.000 euro, saranno acquistati ulteriori moduli. Il palco che è stato utilizzato finora non andrà in pensione, anzi: verrà interessato da un intervento di adeguamento alle norme di sicurezza vigenti e al termine della stagione estiva sarà sistemato definitivamente nel chiostro del Parco delle Arti Musicali delle Torri Montanare, così da dotare il nostro Parco di un ulteriore elemento strutturale importante per i corsi dell'Estate Musicale Frentana e le iniziative della Scuola Civica di Musica”, dichiarano il Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore alla Cultura Marusca Miscia.

 

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