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Due banditi a volto coperto da maschere e armati di taglierino sono entrati nell'agenzia che si trova non distante dalla villa comunale, e si sono fatti consegnare i soldi contenuti nelle casse.

Prima della fuga i due hanno malmenato un cassiere che è stato poi trasportato con un'ambulanza del 118 al pronto soccorso. Al momento non si conosce l'entità del bottino che comunque sembra essere ingente dalle prime indicrezioni trapelate. Sul posto sono intervenute due volanti del locale commissariato; le indagini sono coordinate dal commissario capo Fabio Capaldo.

 

Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Lanciano, diretti dal Capitano Vincenzo ORLANDO,  che ha visto l’intensificarsi dei  servizi sulle strade della giurisdizione di competenza, soprattutto in previsione delle ormai prossime festività pasquali.

Dopo l’arresto del rapinatore che ieri pomeriggio ha seminato panico nel centro di Lanciano brandendo un grosso coltello, questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnati in uno specifico servizio anticrimine, hanno rintracciato ed arrestato  un pregiudicato del posto, R.M. 52 enne, poiché colpito da un ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Lanciano, secondo il quale doveva scontare due anni e mezzo di pena per alcuni furti in abitazione dallo stesso commessi tra il 2012 ed il 2017 nell’area frentana.

L’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lanciano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

Dopo l’escalation di violenza degli ultimi giorni, con una città, che si interroga sulla reale sicurezza per tutti, Libertà in Azione chiede la convocazione immediata di un tavolo sulla sicurezza in città, ma soprattutto la modifica del regolamento sulla polizia municipale alla luce delle modifiche introdotte dal Decreto Minniti dello scorso anno. Sono le richieste rivolte al sindaco di Lanciano Mario Pupillo da Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola e Antonio Di Naccio, dopo i gravi fatti di cronaca della settimana.

Non vogliamo certo strumentalizzare quanto è accaduto - puntualizza la Paolucci - ma è evidente che un problema sicurezza esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Per questa ragione è dovere dell'amministrazione comunale prendere finalmente posizione e non perdere tempo in un inutili battaglie ideologiche che non portano a nulla di concreto".

I rappresentanti dell'opposizione chiedono innanzitutto che venga riunito un tavolo sulla sicurezza con la partecipazione del prefetto, delle forze dell'ordine e dei sindaci del comprensorio. "E' un nodo - continua la Paolucci - che va infatti gestito a livello più ampio, perché non è possibile continuare a ragionare in termini di campanile, ma è indispensabile coinvolgere e collaborare con tutti gli attori del territorio".

 Domenico Iezzi la vittima della rapina di San Vito

Per Libertà in Azione, però, è arrivato anche il momento di smetterla di rinviare la discussione sul nuovo ruolo della polizia municipale, che ha gli stessi compiti di presidio della città delle altre forze di polizia.

"Il Decreto Minniti, voluto dal governo nazionale di cui anche l'amministrazione Pupillo è espressione - prosegue la capogruppo - ha trasformato la sicurezza in un bene comune, che va co-gestita dai rappresentanti eletti dai cittadini, vale a dire i sindaci, con le strutture a disposizione dei Comuni, in primis quindi la polizia municipale. I continui rinvii dell'esame della modifica al regolamento comunale oggi non sono più tollerabili e non vorremmo si trattasse di un intento dilatorio messo in atto solo per non scontentare alcuni rappresentanti della maggioranza che sostiene il primo cittadino, che contano sul consenso elettorale di certi ambienti di estrema sinistra".

"Finora - concludono gli esponenti della minoranza - gli ultimi atti criminali non hanno portato fortunatamente a conseguenze irreparabili, ma ci auguriamo che non si aspetti che accada qualcosa di più grave per decidere finalmente di intervenire".

 

 

Non si ferma l’ondata di violenza che in questi ultimi giorni sta prendendo di mira il territorio frentano. E’ toccato prima al bancomat della Bper di San Vito Marina la notte fra venerdì è sabato scorsi. Poi la “spettacolare” rapina in pieno giorno di lunedì a Sarni Oro di Pianeta e la stessa sera l’aggressione selvaggia al minimarket di San Vito dove alla vittima è stato tranciato un dito.

Ieri sera ancora una rapina a farne le spese Mario Fraioli, è già la quarta volta che viene rapinato, proprietario del benzinaio Ip su viale Cappuccini. Poco dopo le 19 un uomo di grossa corporatura gli è piombato addosso e lo ha derubato di tutto l’incasso. Cadendo a terra Fraioli ha riportato contusioni tali da rendergli dfficile camminare tanto da doversi servire di una stampella. 500 euro il bottino.

Una situazione che lascia increduli tutti, ma cosa sta accadendo si chiedono in molti che non nascondono di non sentirsi più al sicuro in una Lanciano che non è più la cittadina tranquilla che tutti pensavano essere. (C.Lab)

Sono entrati intorno alle 20 e 15 di ieri sera , non era la prima volta, e per Domenico Iezzi, il proprietario del piccolo minimarket in località Pontoni di San Vito si è ripetuto un incubo che aveva già vissuto.

Faccia a faccia con i rapinatori che gli intimano di dargli tutto l’incasso. L’uomo, 70 anni gestisce la piccola attività proprio sotto casa, uno di quei piccoli e generi alimentari che si trovano ancora nelle contrade e che ricordano i vecchi tempi. Questa volta però i malviventi, probabilmente quattro, lo hanno selvaggiamente picchiato fino ad amputargli un dito della manoprobabilmente con un coltello. L’anziano è ora ricoverato al Renzetti di Lanciano.

Due anni fa la modalità fu diversa, si introdussero di notte e quando vennero scoperti legarono il proprietario mani e piedi. Indagano i Carbinieri di Ortona

E’ avvenuto tutto in pochi minuti ed in un orario dove il centro commerciale Pianeta di Lanciano era pieno di clienti. Quattro malviventi, uno aspettava in auto, una x5 bianca, altri con i volti coperti da passamontagna e fucili i pugno. Passo deciso – li ho visti entrare- racconta la commessa del negozio per bambini all’ingresso principale del centro- portavano dei grossi sacchi bianchi lucidi.

Uno di loro si è diretto verso il negozio di ottica “Gran Vision”, ha urlato alle due commesse di allungarsi a terra, non vi succederà nulla- ha intimato. Altri due hanno poi fatto uscire le altre due commesse del Sarni Oro, anche loro sono state rassicurate, e li in pochi istanti hanno ripulito almeno 20 bacheche, le più preziose, quelle dove per intenderci si espongono diamanti e costosi gioielli, anelli, collane ed orecchini. Sapevano quello che volevano, molto probabilmete avevano già visitato il punto vendita.

Le donne nel fuggire verso un rivenditore di gratta e vinci hanno azionato l’allarme con i fumogeni ma non è valso al nulla. I carrelli con la spesa per Pasqua erano ancora li che giravano e i rapinatori sono andati via indisturbati.

Il bottino è ingente, non sono ancora disponibili dati certi. I carabinieri di Lanciano, agli ordini del comandante Orlando e dal tenete Canale, intervenuti, stanno ancora indagando e per questo non si sbilanciano. iNtanto sono stati istituiti diversi posti di blocco e un elicottero ha sorvolato la città.

 “Mancavamo solo noi” commenta rassegnata E. A., una dipendente dipendente della nota catena di gioielli.

(Clara Labrozzi)

Assalto con il botto alle prime luci dell’alba a san Vito Paese.  Il bottino ammonterebbe intorno ai 40 e i 50 mila euro per il furto al bancomat della filiale Bper di S.Vito Chietino aperto con una carica esplosiva di notevole volume. L’esplosione  è avvenuta intorno alle 2.15 della scorsa notte. I ladri  dopo avere piazzato e fatto esplodere un ordigno nei pressi del bancomat si sono impossessati dei soldi sono fuggiti a bordo di una grossa auto (guarda il video) . La deflagrazione ha buttato giù dal letto gli abitanti ed ha anche causato seri danni strutturali ai locali della  filiale. Secondo le prime ipotesi dei Carabinieri ad operare sarebbero state almeno tre persone. I testimoni, che  ci hanno fornito il breve filmato, hanno  visto fuggire alcune persone incappucciate a bordo di un'auto scura subito dopo il colpo. L'indagine è affidata alla  compagnia dei Carabinieri di Ortona

Si è concluso con 1 arresto e 2 denunce per droga  e un centinaio di persone controllate, il servizio straordinario di controllo del territorio svolto dai Carabinieri della Compagnia di Lanciano. E’ questo infatti  il bilancio dell’attività di prevenzione sul territorio realizzata nella mattinata odierna  attraverso  il controllo di zone periferiche della città, solitamente frequentate da parte di soggetti di interesse operativo, e l’attuazione di vari posti di controllo  lungo le più importanti strade di collegamento, finalizzato a prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio (furti, truffe e rapine) e lo spaccio degli stupefacenti.

L’attività è stata indirizzata anche al controllo “a tappeto” di diversi soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale ed a quelle di prevenzione.  Il dispiegamento delle forze in campo, coordinato dal Capitano Vincenzo Orlando comandante della locale Compagnia, ha riguardato l’impiego di 12 Carabinieri a disposizione del Nucleo Operativo e Radiomobile, intervenuto con personale in borghese. Proprio quest’ultimo personale, coordinato dal Tenente Massimo CANALE, a conclusione  di specifici servizi di osservazione realizzati anche nei giorni precedenti,  effettuavano una perquisizione presso un’abitazione di Frisa, presso la quale erano stati notati strani movimenti di persone, abitata da una coppia di giovani del luogo.  All’atto dell’accesso da parte dei militari, la donna,  in casa da sola in quel momento, tentava di disfarsi di un involucro in plastica, gettandolo dalla finestra in un giardino sottostante, ma che veniva prontamente recuperato dai Carabinieri  anche con l’ausilio del cane antidroga, fatto opportunamente fatto intervenire dal Nucleo cinofili di Chieti, e che risultava contenere 20 grammi complessivi di stupefacente, Cocaina ed eroina,  già suddivisi in dosi.

La perquisizione permetteva inoltre di rinvenire un altro grammo di Hashish nascosto sotto la rete del letto, un bilancino di precisione, sostanza da taglio e vario materiale per il confezionamento delle dosi. Il tutto è stato sottoposto a sequestro e per Lanci Maurizia,  27enne, sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti ed ora dovrà permanere in regime di arresti domiciliari presso la propria dimora in attesa del rito direttissimo.

Per lo stesso reato, nell’ambito della medesima operazione, è stato denunciato in stato di libertà un'altra persona, tale L.V., 50enne residente a Lanciano, nella cui abitazione i militari del NOR hanno trovato 5 grammi di eroina, anche questa suddivisa in dosi, che l’uomo aveva occultato in un vaso di fiori.  I controlli, altresì, hanno permesso l’individuazione di alcuni giovani, di età compresa tra i 20 ed i 30anni,  i quali, poiché trovati con modiche quantità di droga, sono stati segnalati alla competente Prefettura in qualità di assuntori. In corso ulteriori verifiche per meglio qualificare l’entità delle attività illecite individuate, nonché l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti

Spunta anche il nome di Davide Petrachi, tra le 37 persone arrestate nell'ambito dell'operazione anti droga dei carabinieri del comando provinciale di Lecce. Petrachi, 32 anni, leccese, é stato raggiunto da un provvedimento restrittivo ai domiciliari. E' stato uno dei portieri della rosa del Lecce calcio per 7 stagioni, militando anche in serie A, fino alla stagione 2014-2015 per poi giocare nella Virtus Lanciano, Martina Franca e Nardò calcio in serie D.

Quando gli indagati erano  intercettati dicevano “calcio” o “portiere” per riferirsi a lui. Tra le persone raggiunte dalla misura cautelare c’è anche un’intera famiglia di Squinzano, nell’Alto Salento.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e associazione di tipo mafioso. Tra i reati contestati, anche detenzione abusiva di armi e di materiale esplosivoestorsione, porto abusivo di armi, sequestro di persona e violenza privata.

Il gip Vincenzo Brancato ha disposto i domiciliari per l’ex calciatore , accusato solo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e spaccio.

Una profilassi di quelle ordinarie, una puntura di antibiotico per una bronchite, pochi muniti e la reazione è stata fatale ed a nulla è valsa la corsa al pronto soccorso di Lanciano per strapparlo alla morte.

Se ne è andato così, ieri pomeriggio, Filippo Marconetti, nel giorno della festa del papà, a 46 anni lasciando la moglie e due splendidi figli. In città in molti lo hanno conosciuto come uomo e persona per bene impegnato nel sociale e nell’educazione dei più giovani all’interno della parrocchia di San Pietro, negli ultimi anni poi l’impegno politico. Filippo, ricorda  il consigliere in comune Tonia Paolucci è stato uno dei fondatori di Libertà in Azione ed era stato anche candidato. La città è sotto shock.

Questa sera alle ore 21 nella chiesa di san Pietro una veglia di preghiera. I funerali mercoledì alle ore 15.

(Clara Labrozzi)

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