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Il clima sembra rivolgersi ad un passato buio, parliamo degli anni 70,  dove le coalizioni di estrema destra e di  estrema sinistra si sfidavano lungo le vie della città e le azzuffate non mancavano. Lo scorso anno furono i ragazzi de Forza Nuova ad accusare quelli di schieramenti di sinistra di aver aggredito un loro iscritto in zona Santa Chiara a Lanciano, oggi è Zona 22 ad accusare senza mezzi termini Casa Pound e lo fanno a mezzo stampa. Per correttezza riportiamo il comunicato giunto in redazione ed anche la riposta di Marco Pasquini, responsabile di Casa Pound Lanciano,  che respinge le accuse mosse al suo gruppo il quale, a suo parere è l’unico ad impegnarsi concretamente, nel sociale e non, in  città. Abbiamo chiesto a Pasquini se intende procedere con una formale querela nei confronti di chi li accusa apertamente, ma secondo il responsabile di Casa Pound si tratterebbe solo di una perdita di tempo per una  comunità che ha lo scopo di aiutare e non perdersi dietro a beghe senza fondamento.

Questo il comunicato di Zona 22 che vi proponiamo in maniera integrale.

Come la malerba che non muore mai e torna ad infestare le strade. Come un germe, un virus che pensi di aver curato, ma che poi torna a costringerti a letto. Così, dopo mesi di silenzio, anonimato e dimenticatoio, Casapound Lanciano torna a farsi sentire nella maniera in cui ci aveva abituato, la peggiore: con la violenza e la prevaricazione.

Alessandro lo conosciamo bene. E' uno di quei ragazzi che decide disinteressatamente di impegnarsi per gli altri. L'abbiamo visto al nostro fianco nella battaglia contro Ombrina, nei cortei studenteschi, nelle battaglie per i diritti civili e per la parità di genere, l'abbiamo visto alle nostre feste, ai nostri eventi, e nelle quotidiane piccole lotte di ognuno di noi. E' uno di quelli che decidono di prendersi una responsabilità anche quando potrebbero guardare dall'altro lato.

Qualche giorno fa Alessandro è stato aggredito. Ha riportato un trauma cranico, una prognosi di dieci giorni, oltre che svariate lesioni ed ecchimosi al volto. L'hanno picchiato in cinque, senza dargli neanche il tempo di reagire, colpendolo alle spalle e accanendosi sulla sua faccia e sulla sua testa con calci, pugni e sputi. Da vili e da codardi. Quando gli amici di Alessandro sono riusciti a fermarli, lo hanno lasciato a terra, con la faccia sporca di sangue e il fiato spezzato. E' successo alla Stazione Vecchia, in quel momento piena di persone, di ragazzi e ragazze, che magari hanno visto, e che di sicuro avrebbero potuto fare qualcosa. In sottofondo c'erano gli spari della nottata di Lanciano. Forse coprivano il rumore delle grida e delle botte, fatto sta che Lanciano era con lo sguardo in su e oltre ai due amici, accorti quasi per caso, Alessandro se l'è dovuta vedere da solo contro cinque. "Antifascista di merda" è l'ultima cosa che si è sentito dire.

Quelli che l'hanno picchiato sono esponenti di Casa Pound Lanciano, quelli che si sono candidati alle elezioni comunali nella coalizione democristiana di Tonia Paolucci, quelli che solo nell'ultimo anno: hanno picchiato un minorenne ad una festa d'istituto, hanno minacciato e circondato in venti la casa dove un nostro compagno di Zona Ventidue abitava con la compagna; quelli la cui reputazione si basa sulla violenza, sul timore che ne consegue, e sull'omertà che li nasconde. Alessandro però li ha riconosciuti, e alla fine ha deciso di denunciarli.

Pubblichiamo questa storia per due motivi: il primo è che ci siamo stancati ogni volta di dover ricordare alla comunità, ma soprattutto agli amministratori, che razza di pericolo rappresenti Casapound. Li abbiamo smascherati quando fingevano di essersi rabboniti, abbiamo dimostrato quanto la loro idea politica fosse nociva oltre che idiota, abbiamo cercato di informarvi, spiegando che hanno gli stessi comportamenti squadristi in ogni contesto, in ogni Città, e che quelle che vediamo a Lanciano sono pratiche che si ripetono sistematicamente ovunque ci sia una sede di Casapound; l'abbiamo fatto facendo cultura, con il mese della Resistenza, con la rimozione dei fasci littori dal Teatro e con tanti altri eventi; l'abbiamo fatto facendo politica, portando avanti un'idea antifascista, antirazzista ed antisessista di società, e arrivando a proporre all'amministrazione una delibera in cui si vietasse l'occupazione di spazi pubblici alle organizzazione neofasciste a Lanciano. Torniamo a rinnovare questo invito all'amministrazione, affinchè alle chiacchiere seguano i fatti. Speriamo che questa sia la volta buona per essere ascoltati.

Il secondo motivo è che troppe volte violenze come questa sono rimaste nascoste e impunite. Troppe storie abbiamo sentito senza poter reagire perchè chi era vittima aveva paura di diventarlo di nuovo. Troppe volte non abbiamo agito perchè ci hanno chiesto, per timore, di non farlo.
La scelta di Alessandro è una scelta coraggiosa che speriamo possa essere di esempio e di avvertimento per altri ragazzi e ragazze che hanno subito o stanno subendo ma hanno paura di reagire. Perchè il prossimo a trovarsi a doversi difendere da solo contro cinque, sappia che alle spalle ha una comunità forte e coesa che non ha paura di rispondere. Perchè alla fine, non ci siano più violenze e violenti.

Questa la risposta di Casa Pound che parla di “farneticazioni” senza senso.

GLI ANTIFASCISTI RICOMINCIANO A FARNETICARE

Siamo stufi di questi attacchi meschini e infamanti, siamo stufi di quattro universitari viziati che sognano una rivoluzione inesistente, siamo stufi di dover leggere comunicati diffamatori ogni qualvolta che questi individui tornano dalle loro topaie sparse per l'Italia.

Non è un caso che in seguito alla nostra azione di ieri dove c'è stata una gran risposta positiva da parte della cittadinanza, gli antagonisti nostrani hanno ripreso a piagnucolare uscendo pubblicamente con un comunicato su una della loro pagine.

Oltre al completo distaccamento dalle azioni riportate nel comunicato, scritto con molta fantasia come al solito, nella serata di ieri è stato affisso uno striscione discriminatorio nei nostri confronti sull'impalcatura della cattedrale della Madonna del Ponte.

Lo striscione è stato prontamente rimosso ma non sono mancati gli affronti dei presunti paladini della resistenza, che a quanto pare non aspettavano altro che una nostra reazione alla loro stupida e incomprensibile provocazione, reazione che non c'è stata non essendo assolutamente nel nostro stile e nel nostro modo di operare.

Nel comunicato inoltre viene detto che "dopo mesi di silenzio, anonimato e dimenticatoio" siamo tornati a far parlare di noi nel peggiore dei modi.

Probabilmente si riferiscono alle nostre attività sociali impossibili da contrastare, come la raccolta e la distribuzione alimentare per i cittadini italiani in difficoltà, per le nostre riqualificazioni delle aree verdi frentane, per le nostre iniziative con i commercianti cittadini, per i servizi gratuiti come lo Sportello Lavoro, per gli incontri culturali da noi portati avanti, per le ripetizioni scolastiche gratuite nella nostra sede, per le iniziative a difesa degli studenti del Blocco Studentesco nelle scuole e fuori come l'ultimo mercatino del libro usato.

Queste sono solo alcune delle attività che Casa Pound Lanciano porta avanti quotidianamente per la propria città, a differenza di qualcuno che per fare politica deve inventare storielle da quattro soldi senza fondamento alcuno

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lanciano, nel corso di specifici servizi di prevenzione e controllo del territorio opportunamente predisposti dal Comando Compagnia, nel tardo pomeriggio di ieri hanno denunciato in stato di libertà per furto aggravato  due stranieri, un ucraino ed un polacco, entrambi 30enni  e residenti a Lanciano. 

I militari, allertati dal proprietario del supermercato ad insegna TODIS, sono prontamente intervenuti bloccando i due stranieri, precedentemente segnalati dal personale addetto alla sorveglianza dell’esercizio, mentre tentavano di superare le casse occultando una borsa che avevano riempito con generi alimentari vari, per un valore di circa 250 euro. Accompagnati in caserma per ulteriori accertamenti sono stati denunciati mentre la refurtiva è stata restituita al titolare del supermercato

Il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha firmato questa mattina l'ordinanza di divieto della vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e lattine nei giorni 13, 14, 15 e 16 settembre 2017, in occasione delle festività patronali del Settembre Lancianese. L'ordinanza è stata emessa a tutela dell'incolumità pubblica e in relazione alle prescrizioni di safety e security richieste dagli organi deputati alla tutela della sicurezza pubblica, con particolare riferimento alla circolare del Ministero dell'Interno del 7 giugno 2017.

Il divieto, si legge nell'ordinanza 227 del 12 settembre il cui testo integrale è consultabile all'indirizzo bit.ly/OrdinanzaDivietoVetroLattine , è rivolto ai “titolari delle attivita? commerciali, comprese quelle insistenti su aree pubbliche e degli ambulanti itineranti, ai titolari delle attivita? artigianali con vendita di prodotti alimentari di produzione propria, ai titolari o gestori di attivita? di somministrazione di alimenti e bevande che esercitano all’interno dell’area interessata dalle manifestazioni in programma per le festivita?”.

Le vie e le aree interessate in cui sarà vietata la vendita per asporto di bevande in vetro e lattine, nel dettaglio, sono le seguenti:

Piazza Garibaldi, Piazza Plebiscito, Via dei Frentani, Corso Roma, Corso Trento e Trieste, Piazza Dell'Arciprete, Viale delle Rose, Via Salvo D’Acquisto, Via Monsignor Tesauri, Via Carlo Madonna, Piazza Tommaso Pace, Piazza Errico D’Amico, Vis della Pietrosa, Piazza Memmo (terminal bus), traverse di Corso Trento e Trieste, Torri Montanare, Piazza Unita? d’Italia, Viale delle Rimembranze, Piazza del Malvo?, Piazza San Lorenzo, Piazza dei Frentani/Largo Ricci, Viale Sant’Antonio, nonché nelle aree pubbliche ex Ippodromo Villa delle Rose, Teatro Fenaroli, Ponte Diocleziano, Sala Mazzini, Foyer "Fenaroli".

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ortona erano da tempo sulle loro tracce dopo alcuni furti di autovetture e su autovetture commessi tra gli ultimi giorni di agosto ed i primi giorni di settembre. E probabilmente, sabato mattina si apprestavano a compierne altri. Ma sono stati fermati in tempo dai militari dell’Arma che hanno notato questa Lancia Y nuovo tipo aggirarsi in località Lido Riccio di Ortona e rallentare in prossimità dei parcheggi ancora affollati di autovetture. Alla vista dell’equipaggio del Nucleo Radiomobile, però, il conducente ha tentato di darsi alla fuga lungo la S.S. 16 in direzione di Francavilla, venendo, però, immediatamente raggiunto e bloccato dopo alcune centinaia di metri ed un breve inseguimento dai militari. Da un immediato controllo, è risultato che il veicolo era stato rubato a fine agosto a Miglianico e che montava una centralina elettronica differente dall’originale, utilizzata appunto dai ladri proprio per metterlo in moto e portarlo via. Inoltre, nell’abitacolo vi erano numerosi attrezzi atti allo scasso, tra cui chiavi alterate e grimaldelli. Pertanto, per il conducente, un pluripregiudicato rumeno di 30 anni già noto alle forze dell’ordine, e per due sue connazionali, di cui una minorenne, che lo accompagnavano, è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. La Lancia Y, invece, è stata restituita al legittimo proprietario.

Il degrado in atto, ormai da anni, in tutta la zona dell'ex ippodromo di Lanciano, sembra ogni giorno avere un capitolo nuovo. Alla sporcizia, agli atti vandalici ai danni provocati senza alcuna remora da gruppetti di ragazzini che hanno, per così dire "colonizzato" anche la villa comunale rendendola off-limits alle famiglie con bambini, ora spunta la tenda da campeggio.

E' infatti,  da alcuni giorni,  la presenza di una tenda probabilmente riparo per qualche persona in difficoltà, forse la stessa, o le stesse che occupavano gli ex box dei cavalli distrutti oltre che dall'incuria anche dai ragazzini, dei quali più volte vi abbiamo parlato, gli stessi che nel mese di luglio aggredirono la nonna con i nipotini. Una persona che ha forse bisogno di aiuto e qualcuno ha pensato di farle dono di una tenda, ma è così che si risolvono i problemi?

O forse si tratta, più semplicemente, di qualcuno di passaggio che ha pensato bene di accamparsi alla meno peggio? Se così fosse siamo di fronte comunque ad una scena di degrado in centro città.

Una intera area, potenziale, almeno sulla carta, polmone verde della città, con un progetto "faraonico" in atto, sempre sulla carta,  può offrire questo spettacolo degradante? Dove un genitore può portare i propri figli a giocare? Queste persone dove si lavano, dove espletano i propri bisogni fisiologici (in realtà basta farsi un giro ed è chiaro dove la fanno).

Di articoli se ne sono scritti tanti, forse troppi ma di soluzioni "concrete" per restituire dignità ad una intera area al momento non se ne vedono.(C.Lab)

Il Sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio e l’assessore all’istruzione Paolo Sisti, con una lettera inviata all’ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, hanno richiesto l’attivazione di una ulteriore sezione per le classi prime della Scuola Primaria di Fossacesia. Si evidenzia nella nota che alle prime classi della scuola elementare di Fossacesia sono state attribuite dall’ufficio Scolastico soltanto due sezioni a fronte di ben 60 alunni iscritti; peraltro vi è anche la presenza di un alunno in situazione di disabilità grave di cui all’art.3 comma 3 L.104/92.

Gli Amministratori di Fossacesia hanno evidenziato altresì che in base alla normativa di riferimento DPR 81/2009 le classi e sezioni iniziali che accolgono alunni disabili vengano costituite con non più di 20 alunni. Inoltre le due sezioni di classi prime con 30 alunni ciascuna non risulterebbero conformi né al comma 1 dell’art. 10 DPR 81/2009 che prevede per ciascuna classe un numero massimo di 27 alunni, né al comma 2 dell’art. 5, riguardante le classi iniziali che accolgono alunni con disabilità.

“Condividiamo le preoccupazioni espresse dai genitori degli alunni iscritti alle prime classi della Scuola Primaria circa le criticità nell’attività educativa e didattica a causa del sovraffollamento delle sezioni che sarebbero costituite da ben 30 alunni per classe –dichiarano il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio e l’Assessore all’Istruzione Paolo Sisti - Vi sono tutte le condizioni di legge per autorizzare l'attivazione di una terza sezione e assegnare ulteriori docenti al fine di garantire un corretto e completo svolgimento dell'attività scolastica ed educativa, nel rispetto della normativa di riferimento”. ?Anche il Dirigente Scolastico ha formalizzato richiesta di assegnazione di una ulteriore sezione anche in considerazione del fatto che originariamente, con nota del 29.05.2017, prot. 2223 l’Ufficio Scolastico aveva già riconosciuto tre sezioni alla classi prime della scuola elementare e successivamente le aveva ridotte in maniera immotivata.

E’ uscito poco prima le 14 dalla stazione dei carabinieri di Fossacesia Massimiliano delle Vigne insieme alla moglie, ancora visibilmente scossi a causa dell’aggressione subita ieri sera in casa loro.

Avevano chiuso da poco  la loro attività sulla nazionale Lanciano Fossacesia e stavano rientrando in casa ma li ad attenderli 5, 6 malviventi che li hanno aggrediti e colpiti con una mazza.

Feriti e sotto choc hanno dato l’allarme non è ancora chiaro se sia stata la donna scappata dentro casa a farlo mentre il marito era stato bloccato fuori. I soccorsi sono arrivati lungo via Provinciale per Rocca, in località Ponticelli, a Santa Maria Imbaro e da li hanno portato i coniugi al Renzetti di Lanciano.

I rapinatori hanno scavalcato il cancello ed hanno agito indisturbati, addormentando i due cani della famiglia. La bella casa si trova in una posizione isolata e priva di illuminazione. L’allarme era scattato, raccontano i vicini, ma si pensava vista l’ora che fossero proprio i Delle Vigne che facevano rientro.

Un colpo messo a segno con freddezza da chi sapeva come muoversi avendo, molto probabilmente, studiato le abitudine del commerciante. Una attività, quella di delle Vigne, molto ben avviata e questo avrà sicuro fatto gola ai ladri, che al momento, non è ancora chiaro se abbiano rubato l’incasso della giornata fatto. I vicini raccontano anche di un colpo esploso in aria .

Massimiliano è molto conosciuto in città per la sua simpatia e per i suoi video esilaranti, caratteristiche  che danno alla sua attività, senza dubbio, una marcia in più.

 

+++notizia in aggiornamento

Ore 15,52

E’ stato il coraggio di Rossella, la moglie di  Massimiliano Delle Vigne a scongiurare il peggio ieri sera. I banditi, come già detto erano li ad attenderli e appena hanno visto sbucare l’auto dal vialetto sono piombati sul veicolo sfondando i finestrini e minacciando la coppia. Hanno dovuto aprire casa “ hanno gridato e inveito , erano italiani”, raccontano, e forse non immaginavano che la donna riuscisse a chiamare i soccorsi ed anche a frapporsi far lei e il marito. Nel parapiglia generale sono riusciti, lui malconcio, a chiudersi in casa e li hanno atteso i soccorsi mentre i malviventi si davano alla fuga.

Il terremoto è stato ben avvertito, intorno alle 6,34, tra Marche, Abruzzo e Lazio, in particolare nelle città di L’Aquila, Teramo e Ascoli Piceno. Segnalazioni giungono anche da Pescara, San Benedetto del Tronto, Macerata, Rieti, Chieti e Terni. Il sisma è stato avvertito per alcuni secondi con tremori e boati nell’area epicentrale, tanto da svegliare numerose persone. Paura tra la popolazione ma non ci sono danni a cose o persone.

Stando ai dati giunti dall’INGV, il sisma ha raggiunto la magnitudo 3.9 sulla scala richter ipocentro fissato a circa 13 km di profondità. L’epicentro è stato individuato sull’Appennino centrale, nell’area di Campotosto, nell’aquilano, dove già ieri sera era stata avvertita una scossa di magnitudo 3.3 (alle 20.54).

 

La vecchia 127 bianca letteralmente sbalzata contro l’angolo di Palazzo Bielli di fronte all’Hotel Excelsior. E’ quanto accaduto questa mattina poco prima delle 8  all’angolo di via Renzetti a Lanciano. Le immagini sono eloquenti l’auto è completamente sopra il marciapiede scaraventata li da un mezzo pesante che proveniva dall’incrocio di fronte. I conducenti non hanno riportato conseguenza gravi.

Sabato mattina, si legge in una nota stampa del segretario provinciale UIL-PA Polizia Pentenziaria Ruggero Di Giovanni,  come tutte le mattine un agente di Polizia Penitenziaria era impegnato nelle operazioni di controllo delle inferriate, un'operazione di routine a tesa a prevenire tentativi di evasione mediante la battitura delle sbarre alle finestre che va effettuata con i detenuti presenti in cella. Improvvisamente un detenuto gli si è scagliato addosso intimandogli di consegnargli il "ferro" della battitura, l'agente ha opposto una strenua resistenza, ma la differenza di corporatura ed il fatto che l'aggressione avvenisse all'interno di una cella ha reso inutile la resistenza ed impossibile l'intervento degli altri agenti presenti nel corridoio. Una volta entrato in possesso del pericoloso attrezzo il detenuto ha cercato di aggredire nuovamente l'agente, che prontamente ha chiuso il cancello della cella bloccando sul nascere quella che poteva diventare qualcosa di peggio.

 Inviato al locale pronto soccorso l'agente ha avuto una prognosi di 15gg e probabilmente gli è andata anche bene. Quello che proprio non riusciamo a comprendere, continua Di Giovanni, è la strana gestione di questo tipo di detenuti, invero questo detenuto venne arrestato proprio per un episodio particolarmente violento aggressivo e apparentemente immotivato, eppure una volta giunto a villa Stanazzo è magicamente rinsavito.

Per la cronaca non è chiaro se il detenuto sia ancora in possesso dell'oggetto oppure se è stato riconsegnato agli agenti.... Solo pochi giorni fà lo stesso detenuto aveva rifiutato di rientrare in cella, allora si è scelto di lasciarlo aperto per ben 2 giorni e 2 notti tanto, non è aggressivo ci avevano detto, ironizza il segretario UIL.PA, lungi da noi entrare nelle scelte gestionali del Comandante, del Direttore e dello stesso Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, ma quando si tratta della sicurezza dei lavoratori non possiamo e non vogliamo esimerci dalla necessaria tutela dei lavoratori. Come non possiamo astenerci da alcune osservazioni, assodato che quel detenuto ha dato, diffusamente, segni di squilibrio, questi sono stati sottovalutati?

Le domane del sindaco sono poche e semplici. E' stato sottoposto a visita psichiatrica?  La Polizia Penitenziaria è stata messa in grado di gestire in sicurezza questo ristretto? Sono stati tenuta in debita considerazione i precedenti del detenuto? cegliendo di gestire in modo "diverso" quel detenuto si è tenuto conto dei rischi per il personale?

Qualcosa non ha funzionato e continua a non funzionare nonostante le rassicurazioni che riceviamo ad ogni nuovo caso, peraltro vi è stato un timido tentativo di riorganizzare l'istituto a tutt'oggi in corso d'opera è che si dimostrato totalmente inefficace. Immediatamente abbiamo convocato per giovedì un direttivo regionale della UIL-PA Polizia Penitenziaria Abruzzo dove saranno valutate le modalità di tutela dei lavoratori che, non possono e non devono essere mandati allo sbaraglio per scelte gestionali "troppo innovative", incalza, ovviamente qualora dovessimo ritenere che vi siano responsabilità o omissioni sarà nostra cura agire in ogni sede a tutela dei lavoratori. È arrivato il momento di smettere di puntare il dito sempre e solo contro la Polizia Penitenziaria, conclude.

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