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Riceviamo e pubblichiamo.

Uno striscione del Blocco Studentesco di Lanciano è stato affisso nei pressi della biblioteca della città per denunciare la pessima gestione della biblioteca comunale. “Orari limitati, studenti abbandonati!”. Questo il testo riportato nello striscione dopo che diversi studenti, sia liceali che universitari rientrati per l’estate, hanno contattato i ragazzi del Blocco per segnalare la persistente problematica che va avanti da anni: l'assurdità degli orari di apertura della biblioteca comunale".

“È intollerabile. La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00. Gli studenti frentani dovrebbero essere liberi di poter studiare nell'unica biblioteca della città durante tutto il giorno, come avviene quotidianamente nelle città universitarie. - afferma Domenico De Lucia, responsabile lancianese del Blocco Studentesco - Ci auguriamo che gli organi competenti comprendano ed attuino un prolungamento sia pomeridiano che serale riguardo gli orari di apertura - prosegue De Lucia nella nota - ma, nel frattempo, invitiamo gli studenti che necessitano di uno spazio libero e gratuito negli orari di chiusura della biblioteca, a recarsi nella nostra struttura previo appuntamento".

Questa mattina il Sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio e l’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Angela Galante, hanno incontrato presso la sede della Capitaneria di Porto di Ortona, il Comandante Giuseppe Marzano.

L’incontro, voluto con urgenza dal Sindaco a seguito dei fatti che si sono verificati domenica scorsa, durante la quale un bambino di soli tre anni ha subito gravi ustioni alle piante dei piedi per averli poggiati accidentalmente sui carboni ancora ardenti, residui di un falò acceso la notte precedente e lasciati in spiaggia da sciagurati, ha prodotto un accordo molto severo che vedrà la massima collaborazione fra la Capitaneria di Porto, i Carabinieri e la Polizia Locale al fine di evitare e punire duramente i trasgressori.

“Tolleranza zero per i trasgressori perché fatti del genere non sarebbero dovuti accadere e non dovranno mai più accadere – dichiara Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia – rafforzeremo i controlli, ma soprattutto applicheremo con fermezza tutte le sanzioni previste dalla norma, con multe severissime”.

La normativa sul demanio marittimo infatti prevede l’applicazione di multe che vanno dai 103 euro ai 619 euro per coloro che accedono in spiaggia con la macchina e da € 100 ad € 1000,00 per coloro che non osservano le regole fissate dall’ordinanza regionale sul demanio, che prevede, fra l’altro, il divieto assoluto di accensione dei falò in spiaggia. “Applicheremo con fermezza le sanzioni – dichiara il Sindaco – poiché purtroppo siamo in un Paese dove spesso il senso civico non viene fuori perché è giusto che vi sia, per forme di rispetto reciproco, ma solo perché si ha timore di essere multati. Quanto accaduto ne è purtroppo la dimostrazione lampante, poiché non solo vi è stata l’infrazione, ma, come giustamente ha dichiarato il papà del bambino che ha subito l’ustione, non vi è stata neanche la sensibilità di rimuovere quanto lasciato”.

A seguito dell’incontro, inoltre, si è stabilito che i militari della Capitaneria di Porto di Ortona provvederanno ad effettuare controlli a campione sulla spiaggia durante le ore notturne. La stessa cosa sarà effettuata dai Carabinieri della Stazione di Fossacesia e dagli agenti della Polizia Locale. “Dobbiamo unire le forze – conclude Di Giuseppantonio – per tutelare l’incolumità dei nostri cittadini e per individuare nel più breve tempo possibile i fautori delle infrazioni e di coloro che, incivilmente, sporcano le nostre spiagge”. Il Sindaco di Fossacesia, infine, ci tiene a precisare che la spiaggia libera di Fossacesia tutte le mattine viene pulita da personale in capo all’Ecolan ed invita chiunque verifichi delle irregolarità a segnalarle direttamente al numero verde 800.02.02.29.

Era scritto a  chiari lettere che il bancomat era vuoto per via di una direttiva interna emanata da Gruppo Bancario Tercas ma i banditi lo hanno ignorato, il cartello, ed hanno deciso di far esplodere ugualmente lo sportello.

Ancora un  assalto al bancomat e questa volta  farne le spese, sempre in piena notte, la filiale di  Santa Maria Imbaro, della Tercas.

Erano le 3,05 del mattino e i residenti hanno avvertito il botto che ha mandato in frantumi la vetrata e tutta la parete della banca che si trova in una palazzina nella quale abita lo stesso sindaco del piccolo centro,  Maria Giulia Di Nunzio.

Sono 5 a questo punto i bancomat fatti saltare in aria e il modus operandi è sempre lo stesso. Una deflagrazione potentissima, pochi minuti per arraffare il malloppo (ma in questo caso i malviventi sono rimasti a bocca asciutta) e poi  la fuga su auto di grossa cilindrata, i testimoni riferiscono di due Audi.

 Indagano i carabinieri della compagnia di Ortona. 

 

In ordine cronologico l’ultimo sfregio al monumento ai martire delle Foibe di Lanciano è avvenuto il 13 luglio scorso ma, questa volta la polizia ha individuato il responsabile  un diciottenne di Lanciano.

Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per i reati di furto e danneggiamento aggravato. Si esclude la matrice "politica" del fatto in quanto il denunciato non risulta avere collegamenti con ambienti ideologizzati.

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della “Stazione ornitologica abruzzese” circa il motoraduno che ha ridotto Campo Imperatore, un gioiello e un simbolo dell’Abruzzo, in una discarica a cielo aperto.

Il Gran Sasso è un Parco Nazionale o un luna park di quart'ordine?

La domanda sorge spontanea e, a giudicare dalle immagini pubblicate da cittadini infuriati su Fb e dai diversi video disponibili su youtube, ormai la risposta pare purtroppo essere la seconda. D'altro lato da tempo si ripetono gli allarmi per il vero e proprio far west estivo che va in scena da qualche anno nella piana di Campo Imperatore e, purtroppo, non sono remake dei film famosi girati in loco.

Questa volta un motoraduno svoltosi nel fine-settimana presso il bivio di Fonte Vetica ha superato ogni limite come testimoniano foto e video pubblicati su youtube (ad esempio: https://www.youtube.com/watch?v=UWbMGqSi778 Ci sono molti altri video che abbiamo provveduto anche a scaricare e salvare che documentano comportamenti vietati in un parco).

Moto che scorrazzano e vengono parcheggiate sulle preziose praterie per la cui tutela l'Ente Parco del Gran Sasso sta spendendo anche molti denari dei contribuenti con progetti europei LIFE; un accampamento che diventa un campeggio "fai da te" sulle medesime praterie. Uso dei droni che in un parco dovrebbero essere vietati per il disturbo che arreca alla fauna. Addirittura in un video si vedono fuochi artificiali, anch'essi sottoposti ad autorizzazione del Parco che ovviamente non potrebbe darla in un luogo così delicato. 
La mattina dopo di mattina presto ai visitatori si è presentata una scena degna di un film di Ciprì e Maresco, con rifiuti ovunque trasportati dal vento e alla mercè dei cavalli.

Non vogliamo immaginare la gestione dei cosiddetti "bisogni" di tutte queste persone.

Crediamo che sia venuto il tempo di farla finita con le dichiarazioni sul turismo sostenibile che davanti a queste immagini si rivelano per quello che sono: slogan vuoti. 
Il Presidente Navarra come giudica queste immagini? Cosa intende fare per tutelare la biodiversità e garantire un decoro a chi vuole visitare un Parco nazionale senza vedere queste scene?
Quello che stiamo verificando è solo una fruizione indecorosa che sta respingendo le persone che vogliono visitare questi luoghi in silenzio, in punta di piedi. Basta legge i commenti sui social. 

Tra l'altro anche nei video si può osservare chiaramente come è ridotto il cotico erboso. C'è una sterminata bibliografia scientifica che testimonia i danni ambientali arrecati dal calpestio su habitat come questi tutelati addirittura a livello europeo. Non sono semplici "prati": sono comunità erbacee estremamente importanti e protette da leggi, almeno sulla carta. In molti punti si inizia a vedere il terreno scoperto che in ambienti così estremi con le precipitazioni viene eroso e dilavato facendo diventare molto difficile il reinsediamento delle piante.

Richiamiamo le autorità preposte ad assicurare:

-ordine e rispetto delle regole già esistenti, a partire dal divieto di campeggio al di fuori delle aree all'uopo destinate;

-l'organizzazione della fruizione in maniera regolamentata;

-una sorveglianza costante.

Il turismo non è un assalto selvaggio. Nel piccolo Tibet si va per fare escursioni nel silenzio, non per sentire un frastuono degno di una periferia. Bisogna organizzarlo in maniera decorosa. Quando si arriva in un parco bisogna pensare di trovarsi in un giardino, non in un parcheggio.

Abbiamo ricevuto queste foto stamattina. Ovviamente scriveremo una lettera di fuoco a tutti gli enti e all'Unione Europea. Ci stavamo già muovendo per la fruizione incontrollata sul fiume Tirino. Ora aggiungeremo, purtroppo, Campo Imperatore.

Parco del Gran Sasso: così proprio non va!”

Pubblicato il bando di gara per i lavori di riqualificazione di Cardiologia e Utic all’ospedale di Lanciano. Il termine per la presentazione delle offerte è stato fissato per il prossimo 3 ottobre alle ore 12.00, a cui seguirà, l’11 ottobre, l’apertura delle buste. L’appalto, per un importo di un milione 131 mila 743 euro, sarà aggiudicato secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in base a quanto previsto nel disciplinare di gara.

La valutazione avverrà secondo una serie di parametri, quali le finiture e il miglioramento degli elementi che permettano una maggiore umanizzazione e funzionalità del reparto, oltre che delle zone medicali e ad alta intensità tecnologica. Ma si terrà conto anche dell’organizzazione del cantiere e delle migliorie proposte rispetto alle componenti impiantistiche e della relativa dislocazione ai fini di una più agevole manutenzione. La ditta aggiudicataria dovrà completare l’opera entro il termine di sei mesi dalla stipula del contratto. I tempi necessari alla valutazione delle offerte sono strettamente connessi al numero di concorrenti che parteciperanno al bando, ma per i tecnici dell’unità operativa Investimenti, patrimonio e manutenzione, che seguono il procedimento, l’aggiudicazione dovrebbe concludersi per fine anno o agli inizi del 2018.

«L’ospedale di Lanciano avrà un reparto cardiologico completamente nuovo - sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco - con un comfort alberghiero di prim’ordine e una dotazione tecnologica adeguata. Sono stati necessari mesi per recuperare tutta la somma necessaria tra le pieghe dei nostri bilanci e costruire un capitolato che potesse prevedere finalmente una ristrutturazione completa. I nostri tecnici hanno svolto un lavoro egregio, che ha richiesto tempo e competenza, grazie al quale il Renzetti sarà ancora più qualificato».

Il reparto, come anticipato, sarà sottoposto a un restyling completo, sia sotto il profilo degli interventi strutturali sia per la parte impiantistica, riferita alla rete elettrica  e telefonica, al riscaldamento e condizionamento.

"La situazione sta degenerando sempre di più. E la giunta comunale resta volontariamente sorda" - durissime le parole del responsabile cittadino di CasaPound, Marco Pasquini.

"A meno di una settimana dall'aggressione in pieno giorno ai danni di un'anziana che passeggiava con i nipotini nei pressi del parco - continua Pasquini - si è arrivati a veder girare dei veri e propri gruppi armati nei cosidetti 'parchi aperti in via sperimentale'. Sta diventando pericoloso uscire la sera, anche solo per una passeggiata in pieno centro. I residenti continuano a lamentare disturbi notturni, danneggiamenti alle abitazioni e vandalismo nei parchi".

"L'Amministrazione Pupillo deve provvedere a ristabilire l'ordine nelle suddette zone" - termina Pasquini. "Se, come già successo in passato, tali eventi verranno ignorati, sarà CasaPound Italia che si schiererà a fianco dei lancianesi andando a perlustrare le zone a rischio. La nostra presenza sul territorio, già da questa sera, varrà come deterrente contro queste infime azioni, a tutela dei cittadini che da tempo si sentono minacciati".

 

Sit in, anche davanti al palazzo di giustizia; cortei, manifestazioni, petizioni con migliaia di firme, ricorsi e controricorsi, perizie. “E' stata una lunga battaglia, ma ce l'abbiamo fatta. Si tratta di una bella vittoria per Treglio e tutta la comunità”: così il sindaco di Treglio (Ch), Massimiliano Berghella, all'uscita dal palazzo di giustizia di Lanciano, a conclusione del processo che ha visto imputati i titolari delle due centrali a biomasse della famiglia Vecere situate a Treglio.

Questa mattina, infatti, il Tribunale di Lanciano ha emesso la sentenza di primo grado riguardo alla regolarità della centrale a biomasse della società GcT (Gestione Calore Treglio) e dell'attiguo Sansificio Vecere, sequestrati il 22 gennaio 2015. Il giudice Andrea Belli ha condannato Antonio Vecere, 45 anni, di Lanciano, amministratore della Gestione Calore Treglio, alla pena di 8 mesi di arresto sostituiti con 60 mila euro di multa. Sei mesi di arresto, sostituiti con 40 mila euro, sono stati invece comminati ad Enrico Vecere, 71 anni, di Lanciano, della Sansifici Vecere.

Il pubblico ministero, Delfina Conventi, aveva chiesto per entrambi la condanna a 18 mesi. I Vecere sono stati condannati per inquinamento atmosferico, con emissione di monossido di carbonio il triplo dei quantitativi autorizzati; per aver bruciato biomasse non conformi alle leggi riguardo al loro utilizzo; per aver bruciato materiale diverso rispetto a quello autorizzato dalla Regione: difforme per umidità consentita e rispetto al progetto presentato; per illecito smaltimento delle ceneri riguardo alla Gct. L'inchiesta è partita da una denuncia del movimento Nuovo Senso Civico. A seguito di superperizie – la Procura ha tirato in ballo consulenti come Mauro Sanna, Nazzareno Santilli e Roberto Monguzzi che si sono occupati anche dell'Ilva di Taranto - l'allora procuratore di Lanciano, Francesco Menditto, chiese e ottenne il sequestro dei due impianti, situati alle porte del centro abitato di Treglio.

Numerose le parti civili costituite: il Comune di Treglio, Nuovo Senso Civico e 45 cittadini che hanno chiesto danni da 25 a 50 mila euro ciascuno. Il giudice però, dopo aver condannato i Vecere, ha disposto che i risarcimenti dovranno essere quantificati in sede civile “per la grave compromissione dello stile di vita di cittadini che hanno dovuto far fronte alle molestie arrecate dagli impianti”.

Residenti “avvelenati” dai fumi e da una situazione di disagio che evidenziavano da anni. “Abbiamo avuto sempre fiducia nella magistratura – riprende il sindaco Berghella – e quest'amministrazione si è battuta e si sta battendo in ogni modo per avere giustizia e per la tutela dei suoi cittadini e di quelli dell'intero comprensorio. Non è nostra intenzione far chiudere le aziende, ma è necessario che le aziende si adeguino alle leggi, nel rispetto della salute e dell'ambiente, in sostanza del bene comune”.

Notte da “Arancia meccanica” quella appena trascorsa a Lanciano. I carabinieri della locale compagnia sono stati allertati circa la presenza di un gruppo di ragazzi armati di bastone che sia aggiravano in centro città e, nello specifico nella zona dell’ex ippodromo e via del Feltrino (la strada privata).  Hanno poi individuato una macchina danneggiata, molto probabilmente dagli stessi, e stanno ora cercando di risalire alla loro identità. Nel frattempo sempre nella suddetta zona lancio di pietre verso una casa privata che hanno portato alla rottura di alcuni vetri. Ma quello che davvero ha dell’incredibile è il ritrovamento che questa mattina hanno fatto gli abitanti della strada; un gatto strangolato, ( preferima non mostravi le immagini) molto probabilmente impiccato e lasciato morto sul selciato in terra battuta. Il veterinario ha confermato la morte per strangolamento. Della rimozione della carcassa si sono occupati gli operai del comune che hanno proprio li un deposito.

Ora non è chiaro se l’episodio in questione si stato commesso dallo stesso gruppo che girava armato di bastoni e che molto probabilmente ha danneggiato l’auto ma, ciò che è certo è che siamo di fronte ad un vero e proprio allarme sociale che sta trasformando il centro di Lanciano in un posto poco sicuro dove sono all’ordine del giorno fatti di degrado. Si spera che i lavori partiti oggi, e annunciati dal Sindaco Mario Pupillo, degli spalti dell'ippodromo possano arginare il fenomeno.

E’ della scorsa settimana la notizia della nonna aggredita insieme ai nipotini mentre, gli schiamazzi notturni all’interno della villa comunale non accennano a placarsi.(C.Lab.)

Un tranquillo pomeriggio d’estate fa salire i bollenti spiriti ad un 38enne di Milano. C.G.P. si apparta in uno degli spogliatoi del centro commerciale DECATHLON di San Giovanni Teatino e appoggia, con destrezza e circospezione, il proprio cellulare a terra, tra le cabine di prova, in modo da poter riprendere una donna che si stava provando un costume da bagno. L’uomo resta lì, in attesa, finché non raggiunge il proprio scopo, recupera quindi il cellulare e torna ai propri acquisti con fare sereno.

Non sa però che, nonostante la sua aria innocente, i suoi stani movimenti sono stati notati dall’addetto alla sicurezza del negozio, che lo blocca dopo aver allertato il 112.

Quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Chieti si sono fatti consegnare il cellulare dal singolare cliente, hanno trovato immediatamente i file “incriminati” appena registrati e hanno pertanto denunciato l’uomo per interferenze illecite nella vita privata. Ciò che però ha sorpreso i militari è che, alla fine, il focoso voyeur potrebbe pure paradossalmente dover essere ringraziato: dalle immagini estrapolate è apparso chiaro che la donna, da identificarsi, si era rivestita senza togliersi il costume provato ed è uscita dal centro senza pagare, rivelandosi pertanto anche lei non una normale cliente ma una taccheggiatrice.

 

 

 

 

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