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Questa mattina il  personale del Commissariato di Polizia di Lanciano ha eseguito due arresti a seguito di lunghe indagini nell'ambiente dello spaccio di sostanze stupefacenti e delle estorsioni che un sodalizio familiare residente nel comune di Fossacesia aveva in atto su vittime del loro territorio.

In particolare è stato decapitato il vertice di una organizzazione che vedeva quali capi una coppia di coniugi di etnia rom, DRG di anni 32 e DRL di anni 37, di Fossacesia. Per arginare la loro attività illecita, il P.M. della Procura della Repubblica di Lanciano, dott.ssa Serena Rossi, ha richiesto ottenendo dal G.I.P. del Tribunale di Lanciano, dott. Massimo Canosa, la custodia cautelare. I Magistrati hanno cosi disposto, per la donna, la cui posizione è stata ritenuta più grave, la detenzione presso il carcere di Chieti e per il marito la misura cautelare degli arresti domiciliari

Sono per ora cinque i giovani finiti nei guai per la rissa avvenuta, nei pressi di un bar,  alle prime ore di domenica mattina in centro a Torricella Peligna al termine della rassegna ARTEMUSICAGUSTO. Si tratta di ragazzi di età compresa tra i 19 ed 30 anni, due di Casoli e tre di Sant’Eusanio del Sangro, i quali sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di lanciano per rissa.  Il tafferuglio  si è scatenato per futili motivi ed ha coinvolto un gruppo composto da una decina di persone. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri delle Stazioni di Torricella Peligna e Casoli,  impegnati nei servizi di vigilanza predisposti dal Comando Compagnia di Lanciano, diretto dal Capitano Vincenzo ORLANDO,  sarebbe stato uno sfottò la miccia che ha portato due gruppi di ragazzi a fronteggiarsi, prima all’interno di un locale e successivamente all’esterno, sotto gli occhi di numerose persone che stavano lasciando la notte bianca. I militari, attraverso gli elementi e le immediate testimonianze raccolte, hanno accertato che i ragazzi, verosimilmente dopo aver abusato di sostanze alcoliche, sono  venuti alle mani per futili motivi riportando delle lesioni di lieve entità per le quali nessuno ha fatto ricorso a cure mediche. Le indagini sull’episodio sono ancora in corso e potrebbero portare anche ad ulteriori denunce. Il deferimento odierno segue, in rapida successione, all’arresto della notte precedente , quando a finire in manette è stato un giovane di Tornareccio che, sempre durante una lite per futili motivi, ha aggredito i Carabinieri intervenuti per bloccarlo.

Viveva con la nonna ottantenne e i due fratelli minori, C.D. 25enne di Francavilla al mare, arrestato ieri dai Carabinieri della locale Stazione per maltrattamenti, tentata estorsione e lesioni personali, proprio nei confronti dell’anziana donna, da quando la madre separata si è trasferita in Germania per ragioni di lavoro. Una storia di disagio quella del ragazzo, che ha iniziato a drogarsi e per questo è diventato sempre più aggressivo nei confronti dei fratelli e della nonna che oramai non riusciva più a gestirlo. Le richieste continue di denaro poi non aiutavano il loro rapporto: sino all’episodio, accaduto qualche giorno fa, quando dopo aver venduto tutto, C.D. si sveglia già arrabbiato contro il mondo.

L’uomo aggredisce dapprima verbalmente la nonna e il fratellino piccolo che stanno per pranzare, accusando la donna di aver trattato male la sua ragazza, poi ha iniziato a chiedere insistentemente del denaro proprio per acquistare la droga. Al rifiuto dell’anziana, l’uomo le ha scagliato addosso una sedia per poi afferrare delle forbici e minacciare di ucciderla; la donna cade a terra con una ferita sanguinante alla testa, il fratellino recupera il proprio cellulare e chiama i Carabinieri. A quel punto l’aggressore si allontana prima dell’arrivo dei militari, che soccorrono la donna e raccolgono la testimonianza dei malcapitati, che va avanti da molto tempo, e li conducono in un luogo sicuro.

A seguito della dettagliata informativa e delle prove raccolte dai militari e consegnati al P.M. Dott.ssa Lucia Anna Campo, il G.I.P. Dott. Luca De Ninis ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del ragazzo, che ieri mattina è stato rintracciato dai Carabinieri della Stazione di Francavilla al mare e condotto direttamente in carcere a Chieti.

Nonna e nipotini sono rientrati a casa.

 

Arrestato, alle prime ore dell’alba, uno degli autori dell’assalto al bancomat della filiale della “Banca Popolare di Bari” - ex TERCAS - di Poggiofiorito (CH), avvenuto la notte del 27 luglio 2017, quando alcuni malviventi fecero saltare con l’esplosivo lo sportello automatico, danneggiando lo stabile e impossessandosi di circa 18 mila euro, per poi allontanarsi a bordo di una Volkswagen Golf rinvenuta, dagli uomini dell’Arma, nelle campagne di Miglianico (CH). 
Si tratta del 30enne foggiano PESANTE Francesco, pluripregiudicato, rintracciato a Foggia dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ortona dove viveva e da dove non si sarebbe mai dovuto allontanare perché già sottoposto alla sorveglianza speciale e all’obbligo di dimora.

Certosine sono state le indagini condotte sulle numerose tracce rinvenute sul mezzo e sul luogo dell’assalto che hanno permesso di giungere alla sua identificazione grazie anche all’attività tecnica svolta dai Carabinieri del Reparto Investigativo del Comando Provinciale di Chieti e dal Raggruppamento Carabinieri Indagini Scientifiche dell’Arma, che hanno permesso di segnalarlo senza ombra di dubbio alla Procura della Repubblica di Chieti, titolare dell’indagini, che ha emesso l’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere per i reati di furto aggravato, porto abusivo di materiale esplodente, danneggiamento aggravato e contraffazione. 
Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di individuare gli altri componenti della banda e il suo possibile collegamento con i 10 pregiudicati di Foggia e Orta Nova (FG) componenti la cosiddetta “ banda della marmotta”, tratti in arresto lo scorso 7 maggio dall’Arma di Teramo nell’ambito dell’indagine denominata “Hot Banks” e con gli autori dell’assalto al bancomat dell’Ufficio Postale di Piane d'Archi (CH), in Val di Sangro, tratti in arresto lo scoro 7 maggio dalla Compagnia Carabinieri di Lanciano (CH) dopo un conflitto a fuoco con gli stessi.

Una tragedia sventata quella di ieri mattina per i passeggeri del mezzo Tua che ha preso fuoco  alle ore 11:45 circa, sul tratto della strada statale 538 (ex Marruccina) che collega Arielli ad Orsogna, un bus della propria flotta che stava svolgendo il servizio delle ore 10:55 da Ortona Marina ad Orsogna. Il mezzo è andato distrutto a seguito di un incendio sviluppatosi nel vano motore.

Si trattava di uno Scania immatricolato nel 2002 (matricola 145), sottoposto a revisione periodica nel febbraio scorso.

Sul bus erano presenti 4 clienti immediatamente messi in sicurezza da parte dell’autista di Tua Spa che ha correttamente gestito la fase d’emergenza, anche prima dell’intervento dei vigili del Fuoco e dei carabinieri, provando a domare le fiamme con l’estintore a bordo del bus.

Tua Spa, oltre ai necessari accertamenti su quanto accaduto, ha disposto, in via preventiva, un controllo straordinario sullo stato dei veicoli.

Un ragazzo di 60 anni, di cui al momento non si conoscono le generalità, è deceduto questa mattina intorno alle 8 il località Torre nel comune di Paglieta. Non è ancora chiaro cosa sia accaduto, le notizie sono ancora frammentarie. Sul posto ci sono ancora le forze dell'ordine e l'ambulanza del 118 in attesa del medico legale. Il giovane era a bordo della sua moto nera che si trova molto distente dal suo coprpo esanime sull'asfalto. Un eliambulaza ha sorvolato la zona senza atterrare. Il giovane era già morto.

+++ notizia in aggiornamento

ore 12,13. La vittima si chiamava Cesare Giangiacomo. L'incidente si è verificato intorno alle 7e 15. La dinamica della tragedia è al vaglio dei Carabinieri di Atessa. Forse l'uomo ha bruscamente frenato alla vista di una macchina agricola che si stava immettendo sulla strada.

Domenico P., per gli amici Mimmo, è fuori pericolo. Ieri dopo l'indente che è costato la vita a Cesare Giuliante, (leggi quì), era stato trasportato in eliembulanza all'ospedale di Pescara. Le sue condizioni erano apparse subito serie ma non si era temuto per la sua vita. Oggi Mimmo è ancora in terapia intensiva.Come Cesare anche lui è un operario della Sevel, è un carrellista, Cesare era alla lastratura, forse si conoscevano anche ma, il destino ha voluto che ieri le loro auto, una Opel Corsa e una Fiat Brava si scontrassero così violentemente da uccidere il 37 enne lancianese quasi sul colpo. Uno andava a lavoro uno tornava, uno non è mai arrivato.

I lunghi segni di frenata sull'asfalto, evidenziati in giallo dalla polizia municipale di Lanciano, evidenziano un tentativo di fermarsi che non ha avuto buon esito. La città è sotto shock, due giovani vite spezzate in meno di due giorni. (Clara Labrozzi)

Un frontale violentissimo ha ucciso oggi pomeriggio intorno alle 14 Cesare Giuliante, 37 anni di Lanciano e residente a Villa Andreali. L'uomo a bordo della sua auto una Fiat Bravo stava percorrendo la strada provinciale per Serre nel tratto che confina con Lucianetti di Mozzagrogna quando si è scontrato frontalmente contro una una Opel Corsa il cui conducente ha anche lui riportato ferite gravi e si trova ora ricoverato a Pescara.

Sul posto sono giunti immediatamente i soccorsi e l'eliambulanza.

+++ notizia in aggiornamento

Si è schiantano con la sua moto da cross nera contro una macchina parcheggiata, il suo corpo è poi finito dentro il giardino di una casa. E’ morto così Davide Valente, 17 anni, originario di Torre Annunziata ma da anni residente a Lanciano, nel quartiere San Pietro. Da poco, con la sua famiglia, si era trasferito a Castel Frentano. Un impatto tremendo, nessun segno di frenata non hanno lasciato scampo al giovane che si è spento poco dopo al Renzetti di Lanciano.

Stava tornando a casa ed aveva deciso, insieme ad un amico che lo seguiva in sella su un’ altra moto, di percorrere la strada che dalla rotonda davanti alla chiesa vecchia gira a sinistra e, percorrendo il tratto di case basse,  passa poi davanti alla chiesa nuova di Marcianese. Il suo amico ha visto tutto, è stato lui a chiamare i soccorsi ma le ferite riportate erano tali da non dargli scampo. Ad ottobre 2017 era morto così anche un suo cugino di Napoli, Davide lo scrive su Fb nella sua bacheca. Si capisce che era un ragazzo per bene, amava la musica, suonava nella banda di Fossacesia e tutti i giorni la sua grande passione lo portava a Pescara dove studiava al liceo musicale Misticoni.

Aveva preso la patente per la moto da poco più di un anno, era giugno, anche questo è scritto sul suo profilo. Un triste destino per una morte assurda che sembra al momento non avere alcuna spiegazione logica, se di logica si può parlare quando a spegnersi è un ragazzo di appena 17 anni.

(Clara Labrozzi)

Un incidente è avvenuto poco fa in Via per Treglio all’altezza dell’Eurospin e dell’industria di Carni Marfisi. Ed è proprio uno dei titolari S. Marfisi, 52 anni, che si trovava in sella ad una moto, ad ever avuto la peggio nello scontro con una Fiat 500 guidata da un anziano che uscendo dal discount ha preso in pieno il motociclista che si stava immettendo sulla carregiata in direzione San Vito.

L’86enne, che in zona si trova solo di passaggio non parla italiano. Il ferito è stato trasportato nei pressi del centro commerciale Polycenter e da li trasferito in eliambulanza all’ospedale di Pescara. I traumi riportati nell’impatto, che raccontano essere stato violentissimo,  appaiono seri.

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