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In merito all'apertura durante le ore notturne dei parco giochi e delle ville comunali di Lanciano il vice sindaco di Lanciano e assessore ai lavori pubblici Pino Valente rende noto e precisa che la misura è provvisoria e finalizzata al recupero dell'unità lavorativa addetta per le operazioni di manutenzione del verde pubblico..

Ci siamo già attivati con i Dirigenti competenti, ha dichiarato Valente, per una soluzione che ripristini la chiusura durante le ore notturne, valutando una possibile collaborazione delle Associazioni di quartiere.

Il comune intende comunque procedere ad una sperimentazione dell'apertura serale dei parco giochi e delle ville, soprattutto in vista della bella stagione, per andare incontro alle richieste delle famiglie che ci chiedono di estendere l'orario di apertura dei luoghi destinati al tempo libero dei nostri concittadini più piccoli.

Nel frattempo si fa ancora una volta appello al senso civico dei cittadini affinché i parchi siano frequentati in maniera adeguata e responsabile.

I nostri dipendenti, conclude, hanno effettuato diversi sopralluoghi in questi primi giorni di sperimentazione per una puntuale verifica, non riscontrando nulla di insolito.

L’invito ai cittadini è di vigilare sugli spazi comuni e sui beni pubblici che appartengono a tutti.

E’ una giovane donna italiana di 35 anni tossicodipendente e con precendenti penali. Si prostituiva alla stazione.

La notizia è stata diffusa dalla polizia dopo l’arresto che ha coinvolto la donna insieme ad altre ragazze in tutto sono stati eseguiti 11 arresti 8 in carcere e 3 ai domiciliari. La violazione della tutela dei dati sensibili è stata voluta proprio per allertare chiunque sappia di essere a rischio e cioè di aver frequentato la zona e le donne che offrivano il loro corpo in cambio di denaro.

Il giro emerso è stato possibile anche grazie alla denuncia dei residenti che hanno aiutato gli investigatori a scoprire che veniva gestito da cinque gruppi criminali tre rumeni e due albanesi ma che no avevano contatti far loro.

Dal 1° maggio - afferma il responsabile lancianese di CasaPound Italia Marco Pasquini - dietro ordinanza del Comune di Lanciano, i parchi comunali sono aperti nelle ore notturne. Questo senza però che sia stato disposto il benché minimo controllo, e senza adeguata illuminazione delle aree".

"La pericolosità di una apertura notturna in queste condizioni è evidente a tutti" prosegue Pasquini.

"La maggior parte delle aree è completamente al buio, sia perché manca un adeguato impianto di illuminazione, sia perché dove questo è presente, viene lasciato spento. I cittadini che abitano nella zona di Viale Cappuccini ad esempio sono seriamente preoccupati, in quanto già durante il giorno il parco è mal frequentato, come evidenziano le tracce di siringhe, bottiglie rotte e preservativi usati".

"Se l'amministrazione ha davvero intenzione di proseguire in questa iniziativa - conclude il responsabile lancianese di CasaPound - va immediatamente predisposto un servizio di vigilanza che tuteli la sicurezza e l'integrità delle strutture, nonché il ripristino e l'installazione ove necessaria di un adeguato sistema di illuminazione. Solo così la sicurezza dei frequentatori delle strutture potrà essere adeguatamente garantita"

I Carabinieri della Stazione di Chieti Scalo hanno arrestato  uno studente universitario teatino, incensurato di 24 anni, poiché responsabile di violenza sessuale nei confronti di una coetanea, anche lei iscritta all’ateneo teatino e domiciliata a Chieti per studio ma residente in altra regione.

l tutto ha avuto inizio proprio nell’ambiente accademico, dove i due ragazzi si sono conosciuti; da subito il giovane ha provato una forte attrazione nei confronti della collega, tentando un approccio fisico diretto ed esplicito, incontrando la resistenza della ragazza. Nei giorni seguenti la corte è continuata, sempre con modalità molto dirette, avendo il giovane esternato palesemente l’attrazione fisica nei confronti della ragazza, con la volontà di portare il rapporto ad un livello più intimo.

Nonostante i continui rifiuti ed i tentativi della studentessa di farlo desistere desistere dalla pressanlo spasimante respinto è passato ai fatti per la strada proprio nei pressi dell’ateneo, ed ha provato con la forza a far accettare le proprie avances alla malcapitata, palpeggiandola ripetutamente e costringendola a ricevere un bacio con le labbra, serrandole le braccia con forza, sino a causarle lividi sui polsi. La ragazza è riuscita a fuggire  ed  ha trovato la forza di rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Chieti Scalo che, dopo aver ricostruito i fatti con accertamenti ed acquisizione di testimonianze, hanno formato un quadro indiziario sufficiente a delineare le responsabilità nei confronti del focoso e violento pretendente, tale da consentire la richiesta da parte della Procura di Chieti di emissione nei suoi confronti di un provvedimento restrittivo della libertà personale, prontamente accordato dal G.I. P. del Tribunale.

D.P.N. distinto e ben vestito a bordo di un 'autovettura di lusso ha adescato, secondo la Procura di Lanciano, per strada un ragazzino di appena 12 anni, carpendone la fiducia e l'ingenuità e dopo avergli raccontato di essere un amico di famiglia, lo avrebbe indotto a salire a bordo della macchina per poi condurlo in una zona isolata ed abusare sessualmente di lui.

Le indagini hanno accertato che l'uomo, per ragioni professionali, era davvero conosciuto dalla famiglia della vittima e pertanto si era approfittato conoscenza per poter entrare in contatto con la piccola vittima, avvicinata già nei mesi precedenti con banali scuse .

Il bambini dopo un primo momento di silenzio ha trovato il coraggio di confidarsi con i suoi familiari. Subito sono scattate le indagini da parte della Procura e dalla Polizia del locale Commissariato che con l’ausilio di intercettazione e pedinamenti 24 ore su 24 hanno verificato che l’uomo non pago delle nefandezze compiute, cercava di reiterare le sue condotte appostandosi sotto l'abitazione del bambino aspettando che lo stesso uscisse per poter nuovamente abusare di lui. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Dott. Massimo Canosa, accogliendo la richiesta del P.M. Dott.ssa Rosaria Vecchi ha emesso l’immediata richiesta d’arresto.

A Lanciano le opere d’arte fanno discutere, è cronaca di questi giorni, si è ormai capito. Le estemporanee artistiche che hanno lo scopo di scuotere le coscienze sembrano invece avere successo, del resto il bambino nell’albero ( leggi qui il nostro articolo) aveva davvero meravigliato in maniera positiva la città.

Un tronco di un albero morente che dava ancora segnali di vita facendo germogliare dentro di se la vita, un messaggio stupendo quello che Nicola Antonelli volle lanciare mesi fa. Eppure a qualcuno ha dato fastidio. Deturpato, decapitato distrutto, questo è quello che un nostro lettore ci  ci ha segnalato e fotografato.

Ma perché? Cosa ha dato fastidio di quel bambino in posizione fetale che non poteva altro che trasmettere tenerezza, una bravata, un semplice seppur odioso atto vandalico o siamo di fronte al gesto mirato di chi ha voluto colpire l’opera di un artista che ha lanciato un segnale ben preciso coprendo il fascio sulla facciata del Fenaroli?

Come a dire tu copri i simboli a noi “tanto” cari e noi ti distruggiamo la scultura? Forse le nostre , lo speriamo, sono  semplici congetture ma il dubbio viene dopo le polemiche degli ultimi tempi e dopo le parole di odio che circolavano sui social. Odio intriso di presunte verità storiche che poi tanto verità non erano che hanno scritto una triste storia della città che ha dovuto parlare di fascismo nel giorno, il 25 aprile, dove invece si sarebbe dovuto parlare di libertà di tutti, nessuno escluso tranne di chi si sente in diritto di distruggere un’opera d’arte perché, quella non è libertà, ma ignoranza. (C.Lab)

A nulla sono valse tutte le manovre per strapparlo alla morte. Nicola di Genny 27 anni di Paglieta ieri sera è morto dopo lo schianto a bordo della sua moto sulla ex statale 524 statale.

Sull’asfalto si notano le tracce di frenata segno che il giovane ha visto probabilmente in ritardo l’auto guidata da una donna di 63 anni proveniente da Lanciano che stava effettuando la manovra per immettersi all’interno della piazzola antistante la pizzeria Evergreen.

Solo la sera prima a poche decine di metri un incidente aveva coinvolto due vetture provocando ben 4 feriti di cui uno ancora in condizioni critiche all’ospedale di Pescara.

Una strada maledetta insorge il web, piena di buche e con scarsa illuminazione.

Il papà di Nicola arrivato sul posto con il fratello piccolo della vittima urla e si dispera, aveva raccontato ai colleghi della nuova moto del figlio, una Ducati 848 rossa fiammante la sua grande passione.

Paglieta è una comunità sotto shock.

Una rapina “spettacolare” . Il bancomat letteralmente esploso e la deflagrazione è stata talmente forte da danneggiare anche l’edificio della banca.

E’ quanto successo a Castel Frentano nella filiale della Carichieti all’ingresso del paese nei pressi del campo sportivo, in una zona quindi poco centrale e con maggiori possibilità di fuga per i malviventi.

Al momento non si conoscono ulteriori dettagli. Sul posto ancora gli uomini dell’Arma.

Seguono aggiornamenti

Ore 11.00 Hanno agito secondo i testimoni che abitano nel palazzpo in 4, coi volti coperti , alle 4 di mattina. Bottino 15 mila euro .

Il bancomat ne conteneva circa 80 mila. 

Incidente grave ieri sera intorno alle 19 in località Iconicella a Lanciano. Due auto, una Ypsilon  e una Opel si sono scontrate frontalmente. Sulla Ypsilon viaggiava un uomo di origine rumene che ha avuto la peggio, i vigili del fuoco lo hanno infatti estratto a fatica dalle lamiere, è grave e per questo è stato trasportato all’ospedale di Pescara.

Nell’altra auto viaggiavano tre donne che non sono ferite ma non in pericolo di vita.

La strada è stata bloccata dalle forze dell’ordine per diverse ore sia per chi arrivava da Lanciano, quindi da via Santo Spirito e sia per chi sopraggiungeva da Fossacesia.

Gli automobilisti erano costretti a girare per la vecchia strada che passa sotto il ponte della Variante Frentana.

Furto questa mattina a Lanciano nel quartiere santa Rita. I ladri si sono introdotti nell’appartamento fra le 9,30 e le 11, 30 e come nell’ormai più classico dei copioni hanno rovistato (come è visibile nella foto) e messo a soqquadro l’abitazione posta la terzo piano dello stabile arraffando soprattutto oggetti preziosi.

Un furto probabilmente mirato tenendo conto che è stato fatto in pieno giorno e in un lasso di tempo breve. La famiglia era sotto controllo dei malviventi che appena li hanno visti uscire si sono introdotti in casa.

Nei giorni scorsi un furto simile era stato compiuto nella zona di Re Di Coppe, li alcuni testimoni raccontano di personaggi “noti” che si aggiravano nella zona da giorni.(C.Lab)

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