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Una vera e propria spedizione punitiva si è consumata sulla via principale di Castelfrentano, come si po’ notare dalle foto. Era appena stato scarcerato Andrea Caldarone ed era seduto davanti al suo locale insieme ad altri amici. Era accusato insieme a Osvaldo di Rocco (al quale il giudice ha vietato di entrare a Castefrentano) e a Matteo Catenaro della rissa da film con tanto di mazze e forconi avvenuta nella notte di sabato sempre in paese. Futili motivi, forse il tasso alcolico avevano terrorizzato il paese in piena notte, ma appena tornato a casa ha subito una nuova aggressione e questa volta è stato pestato con mazze da baseball e ne avrà per un mesetto, si parla di trauma e frattura cranica oltre che diverse ferite al volto e alla testa.

Ancora violenza quindi, forse una ritorsione, su questo stanno indagando i Carabinieri di Lanciano che sono dovuti intervenire sul posto insieme all’ambulanza. Si cerca la macchina, erano in tre, due avrebbero bloccato Cardone e un lo avrebbe colpito ripetutamente.  Si ascoltano i testimoni e si analizzano le immagini delle telecamera che potranno dare forse un volto ai colpevoli.(C.Lab)

A partire dal prossimo primo agosto l’Azienda sanitaria della Provincia di Chieti avrà un nuovo direttore amministrativo. Tiziana Petrella, attuale direttore del Servizio acquisizioni beni e servizi della Asl di Pescara, prenderà il posto di Sabrina Di Pietro, che lascia l’incarico e spiega: «Si tratta di una scelta sofferta ma ben ponderata, che scaturisce da un profondo rispetto per l’Amministrazione pubblica, che ho sempre servito con dedizione e nel rispetto delle regole. Non sono mai venuta meno a questi principi, ma oggi si sono determinate condizioni che mi hanno sottratto serenità e forza, impedendomi di svolgere le mie funzioni con l’energia necessaria. Pur sostenuta dalla consapevolezza di aver agito con correttezza e trasparenza circa il possesso dei titoli necessari a ricoprire l’incarico, non posso tollerare di essere pesantemente etichettata come un’usurpatrice, tantomeno che la mia presenza possa diventare motivo di imbarazzo per l’Azienda. Desidero avere la libertà necessaria per difendermi nelle sedi opportune, anche a tutela della mia onorabilità, sia umana sia professionale. Mi lascio alle spalle mesi difficili, durante i quali sono stata fatta oggetto di una campagna di aggressione senza precedenti, che ho affrontato con la forza di chi ha la coscienza a posto, ma non posso agire con determinazione in un contesto complesso come quello della Asl Lanciano Vasto Chieti se è stata allungata un’ombra su di me».

Espressioni di sincero apprezzamento per l’attività svolta sono state rivolte alla direttrice amministrativa da Pasquale Flacco: «Rinuncio a malincuore a un contributo qualificato e scrupoloso come quello offerto dalla Di Pietro alla nostra Asl - ci tiene a dire il manager -. Doveroso ringraziarla per avere messo passione e competenza nella soluzione di tutte le questioni aziendali e per essere stata sempre un interlocutore affidabile. Per il rispetto che ho di lei e delle sue scelte, ho accettato le dimissioni, che non vanno commentate né irrise: non sono né giuste né sbagliate, né tempestive né tardive. Sono espressione di una decisione che nessuno ha il diritto di giudicare, tantomeno di censurare. E chi rappresenta le istituzioni, a partire da me, può solo dare l’esempio».

 

Solo intorno alle 20 di giovedì sera si sono accorti di aver subito un furto, con loro in casa. E’ quanto accaduto ad una coppia di anziani coniugi residenti al primo piano di una palazzina in via Ovidio a Lanciano. Le stanze da letto che danno sul retro dello stabile erano aperte e i malviventi si sono arrampicati lungo il tubo di scolo del palazzo arraffando pochi gioielli in camere da letto e poi uscendo indisturbati dalla porta principale prendendo la borsa della signora appesa sull’attacca panni dell’ingresso.

Il tutto è accaduto intorno alle 15 ma i proprietari di casa hanno capito solo poco prima di cena, non trovando la borsa, quello che era accaduto ed hanno chiamato i carabinieri. Il bottino è stato misero i gioielli non erano di valore e nella borsa la donna aveva circa 200 euro ma ciò che appare gravissimo è la spregiudicatezza che questi ladri adoperano per i loro furti, Incuranti del pericolo e senza sapere cosa troveranno nelle case entrano con le persone presenti in pieno giorno o mentre dormono senza paura e timore alcuno.

Per fortuna non si sono accorti di nulla, dichiara il figlio della coppia, li avrebbero anche potuti picchiare del resto è all’ordine del giorno sentire di storie simili finite in maniera ben peggiore.(C.lab.)

Il centro massaggi cinesi al quartiere Santa Rita di Lanciano è stato sottoposto a sequestro preventivo dalla Procura del Tribunale di Lanciano.

Secondo il Gip nei  locali che ospitano il Centro massaggi "XIAO XIAO",in via Villa Martelli n.272/13, si svolgeva attività di prostituzione. Le indagini, partite di seguito ad una serie di esposti da parte di privati cittadini, condotte dalla Sezione di P.G. Carabinieri di Lanciano, coordinate dal P.M. Dott.ssa Rosaria Vecchi, hanno permesso di accertare, attraverso una serie di servizi di osservazione, all'acquisizione di dichiarazioni testimoniali da parte di diversi clienti, alla verifica delle modalità di pubblicità del Centro massaggi i cui contatti telefonici sono risultati essere presenti in internet su siti rivolti ad un pubblico adulto, come di fatto dal settembre 2016 —tutt'oggi all'interno di detto Centro massaggi veniva praticata una vera e propria attività di prostituzione.

Le donne che vi lavoravano, di nazionalità cinese,  si spacciavano per praticanti "massaggi olistici", ma in realtà risultano aver fornito  delle vere e proprie prestazioni sessuali .

In ordine al reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione è indagata la titolare del centro massaggi, M. H. di anni 33, di nazionalità cinese, così come è indagato di favoreggiamento della prostituzione il proprietario dell'immobile che ospitava il centro massaggi, M.E. di anni 70, di Lanciano.

Ulteriori indagini sono in corso al fine di verificare se dietro tale attività illegale operava un vero e proprio sodalizio criminoso dedito allo sfruttamento della prostituzione, ciò in considerazione del fatto che su tutto il territorio nazionale pullulano Centri di massaggi cinesi con analoghe finalità.

Il progetto “Una torre per la città” presentato dal Comune di Fossacesia ottiene un finanziamento di 1.272.000,00: riqualificazione urbanistica, interventi a carattere sociale e culturale, opportunità lavorative per i giovani, queste le azioni previste. A dare la notizia del finanziamento è il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio “E’ un finanziamento importantissimo questo ottenuto che ci darà la possibilità di riqualificare un’area di Fossacesia centrale e strategica, qual è Via Lanciano. Il progetto infatti prevede una serie di interventi di recupero, riqualificazione e valorizzazione, che offriranno opportunità lavorative per i giovani, soprattutto nel campo della cultura e del sociale”. Il progetto approvato rientra nel Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’autunno del 2015. Fossacesia, su 451 richieste, di cui 46 sole approvate, si è classificata al 27° posto, con un punteggio di 55,33, dopo solo a grandi città come Firenze, Brescia, Macerata, La Spezia. Il progetto si pone come obiettivo non solo quello di effettuare un recupero architettonico della torre dell’acqua, manufatto realizzato oltre 50 anni fa, ma anche e soprattutto di valorizzare l’intera area circostante, dandogli una nuova dinamicità sociale e culturale e rivitalizzando l’intero territorio anche dal punto di vista produttivo. Gli interventi previsti infatti riguardano la demolizione di due immobili fatiscenti ubicati sul fianco di Via Lanciano, al fine di connettere la strada con il territorio circostante. Sarà realizzata inoltre una grande area adibita a verde pubblico con un parco giochi e panchine, dove sarà possibile inoltre organizzare manifestazioni, eventi, e laboratori didattici legati prioritariamente alle tradizioni locali. Fulcro del progetto è la riconversione della torre a luogo adibito ad attività culturali e sociali; nello specifico sarà realizzata un’area museale dedicata alla storica cultura della pesca e dei trabocchi, un’altra area sarà dedicata a centro di ascolto per minori e adulti vittime di disagi e abusi ed infine nell’ultima zona sarà realizzato un centro culturale, con sala conferenze dove poter svolgere attività di formazione per giovani ed adulti, riunioni, meeting, incontri con la cittadinanza. Le attività che vi verranno svolte saranno tutte finalizzate all’interscambio fra generazioni di culture, mestieri, tradizioni. Infine nell'area antistante la torre sarà realizzata una struttura con funzione di Infopoint e accoglienza per la città. “Siamo molto orgogliosi per il risultato raggiunto – conclude Enrico Di Giuseppantonio – perché questo è un grande progetto di sviluppo territoriale, capace di coniugare cultura, lavoro e condivisione. Nel progetto è previsto l’inserimento di spazi utili a promuovere l’incontro e lo scambio collettivo, al fine di limitare la marginalizzazione e l’isolamento sociale”

 

Cento litri di gasolio sono stati recuperati, ieri sera, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ortona al termine di un inseguimento conclusosi sulla S.S.16, nei pressi di Contrada Santa Liberata, con l’arresto di una coppia di malviventi, lui 33enne e lei 25 enne, entrambi di Miglianico (CH).

I “Bonnie and Clyde” abruzzesi, già noti alle Forze dell’Ordine, poco prima avevano trafugato, dal serbatoio di un autobus della “TUA” parcheggiato in un deposito ubicato nei pressi della stazione ferroviaria di Ortona, l’ingente quantitativo di carburante opportunamente travasato all’interno di due taniche. L’arrivo inaspettato della gazzella dei Carabinieri ha però rovinato i programmi della coppia che ha provato a fuggire nel tentativo di farla franca. La presenza del furgone con a bordo i due malviventi non è passata inosservata ai militari dell’Arma che, da alcuni giorni, erano sulle tracce di un furgone simile nel modello e colore, segnalato da alcuni cittadini in occasione di un analogo furto di gasolio avvenuto nel Comune di Crecchio .  I due arresti operati dai militari dell’Arma rientrano, infatti, in una più ampia attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti in tutta l’area teatina al fine di contrastare i reati che maggiormente intaccano la serenità dei cittadini come i furti in abitazione, i furti in genere e le rapine. La coppia, su disposizione dell’A.G., ha trascorso la notte agli arresti domiciliari e, questa mattina, al termine dell’udienza avvenuta con rito direttissimo, il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ha rinviato la discussone alla data del 29 giugno 2017, disponendo che la donna tornasse in libertà in attesa di giudizio e gli arresti domiciliari per l’uomo.

Sono almeno una ventina, si danno appuntamento tutti i pomeriggi, sono poco più che bambini e il loro scopo è distruggere. E da almeno sei mesi che tutti i pomeriggi, puntualmente, un gruppo di ragazzini, tutti minorenni “trascorrono” il loro tempo vandalizzando quel che resta dei box dei cavalli dell’ippodromo villa delle Rose a Lanciano.

La situazione è diventata insostenibile denunciano i residenti di via del Trigno, abbiamo cercato di parlare con i ragazzi, ma in cambio abbiamo ricevuto solo minacce e parolacce. Un pomeriggio, raccontano, sarebbe intervenuta la mamma di uno di loro per riportare il figlio a casa ma anche alla donna non sono stati risparmiati epiteti di ogni sorta. Rispetto per nulla e per nessuno insomma in una situazione di degrado totale dove i migliori anni della propria vita vengono gettati nel nulla. Rovesciano tutto quello che si trovano a tiro, spaccano, bruciano insomma una violenza inaudita che lascia davvero perplessi se pensiamo che parliamo di ragazzini.

Il degrado di tutta l’area ex Torrieri è cosa nota da anni, il processo di riqualificazione annunciato lo scorso anno in campagna elettorale stenta a decollare e nel frattempo quella che dovrebbe essere un area di svago di accoglienza, un polmone verde della città dove poter trascorrere del tempo all’area aperta si sta sempre più trasformando in una di quelle periferie degradate che siamo abituati a vedere solo in televisione.(C.Lab)

 

Lo avevamo predetto già dai primi giorni, quando sui cancelli della Villa comunale a Lanciano spuntò il cartello che annunciava l’apertura in via straordinaria del parchi pubblici nella ore notturne(leggi qui). Villa comunale, parco giochi, parchetto dello stadio aperti tutta la notte per cosa? Chi abitava nella zona sapeva perfettamente che sarebbero stati mesi di schiamazzi e che al mattino provando a godere della frescura dei tigli della villa chissà in cosa ci si sarebbe potuto imbattere…ma nulla l’esperimento va avanti e per chi risiede nella zona sono settimane insonni.

Si alternano diversi tipi di rumori molesti, dalle urla alle 5 del mattino, alle risate, al rumore dei vetri rotti. E poi ancora musica altissima, improvvisati cantanti Rap  che del turpiloquio fanno grande sfoggio. “Abbiamo i bambini piccoli-dichiara una signora- ed è davvero assurdo che la sera dobbiamo tenere le finestre chiuse per evitare di spiegare ai nostri figli simili volgarità”. 

“Non è ben chiaro perché una famiglia dovrebbe andare notte tempo alla villa-continua un anziano- sono residente qui dal 54, anno della costruzione di casa mia e non mi era mia capitato di non dormire, neanche durante le feste di settembre, se almeno illuminassero”.

E poi ancora una anziana: “ io su quella panchine si trascorrevo l’estate, al mare non ci posso andare, ma ora con  quello che sento durante la notte…chissà cosa potrei trovarci”

Esperimento riuscito? A sentire i residenti davvero no!

“Mi hanno detto, e non so se sia vero- incalza D. P.- che non hanno personale per poter chiudere ed aprire. Non so se sia vero, quel che è certo che ci vado io, sono pensionato, lo faccio gratis, basta che dormo!”

E nel frattempo ci si sta organizzando per una raccolta di firme.(C.Lab)

La spiaggia di Fossacesia questa mattina risultava pulita e bonificata anche dai detriti pesanti che ieri vi avevamo segnalato. L’amministrazione comunale ha provveduto nel pomeriggio di ieri a ripulire la zona e ha posizionare i nuovi bidoni per la raccolta differenziata. Per docce che continuano a rimanere a secco il primo cittadino Enrico Di Giuseppantonio ha poco fa scritto su Fb quanto segue.

Le docce gratis sulla spiaggia di Fossacesia, alimentate da una falda acquifera naturale, sono tutte attualmente non funzionanti. Il problema potrebbe riguardare il serbatoio di accumulo delle acque, situato sulla collina. Infatti, da giovedì sono in corso, tra tante difficoltà, le verifiche da parte dei tecnici per individuare il guasto. Una volta accertato il problema si procederà, lunedì, ad effettuare i lavori necessari per rialimentare tutti gli impianti doccia. L' Amministrazione Comunale si scusa per l'inconveniente".

 

Fossacesia ottiene per il sedicesimo anno consecutivo la Bandiera Blù, il riconoscimento che si assegna in base criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto e tenendo soprattutto  in considerazione  la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici. (leggi qui)

Le foto che vi mostriamo sono riferite a quella che è la situazione nella spiaggia sotto la stazione e qualcosa sinceramente non torna.  Ad oggi 16 giugno 2017 con temperature altissime e con le spiagge già piene di persone lo spettacolo che ci si trova innanzi è desolante. Spazzatura ovunque, perfino pneumatici, docce pubbliche ancora a secco e stabilimenti, alcuni, ancora in fase di completamento. Le concessioni sono state date solo la settimana scorsa e per gli operatori stagionali è stata una vera e propria corsa contro il tempo per allestire il tutto.

Per quanto riguarda invece i parcheggi a pagamento li la puntualità è stata svizzera e come ogni anno i parchimetri hanno infatti ricominciato a emettere i talloncini che danno diritto alla sosta pena la multa.

Per scendere in spiaggia si è pensato bene di gettare un lingua di cemento che a detta di molti in un luogo così caratteristico e con un trabocco a poche decine di metri sembra davvero un pugno in un occhio.

Le bandiere blù è vero sono riconoscimenti prestigiosi che la politica dei comuni costieri sventola ben volentieri ma, se poi, la realtà non  è poi così tanto blù le persone se ne accorgono e tirano le somme.(C.Lab)

 

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