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A fronte degli accadimenti degli ultimi giorni e degli ultimi mesi, l’ennesimo bancomat saltato con esplosivo e l’ennesimo appartamento svaligiato, andiamo a sottolineare quanto poco si sia fatto e quanta necessità abbia il nostro territorio di tutela del cittadino e delle imprese. A parlare è Mirco Spinelli presidente della Confesercenti Lanciano che denuncia in comunicato stampa il delicato periodo che il commercio cittadino sta attraversando.

A partire dai fatti di San Vito che ha visto coinvolto il commerciante Domenico Iezzi, di Corso Roma ai danni del tabacchino, della rapina nel centro commerciale ma anche dei furti in appartamenti e private abitazioni: quante volanti ha messo a disposizione il questore per i turni notturni,turni in cui più necessitiamo di tutela? Si chiede Spinelli,e ancora i nostri agenti hanno gli strumenti adatti per poterci difendere? Forse no. Cosa vogliamo fare ? Attendere? Che si cominci a chiedere anche il pizzo? Ormai si percepisce una sorta di “abitudine” a questi accadimenti:forse non è ora di chiedere una soluzione anche più in alto? E’ evidente che c’è necessità di intervenire in maniera decisa e corposa. Controlli, monitoraggio, presidio delle forze dell’ordine, posti di blocco su tutto il territorio: almeno, incalza il presidente, tentiamo di  rendere la vita difficile ai delinquenti e non ai cittadini e agli imprenditori.

Questo chiedono  a gran voce i commercianti e di questo, continua, andremo a chiedere conto nelle sedi opportune. I cittadini, le imprese, i turisti che accogliamo tutti i giorni hanno la necessità di sentirsi al sicuro, di vivere e lavorare serenamente. Nonostante svariati appelli e richieste, ad oggi la percezione è quella di non essere stati ascoltati. La percezione è che ci sia menefreghismo,indolenza,fatalismo. Si tratta di fenomeni da non sottovalutare.

Confidiamo, conclude Spinelli,  in un intervento serio che ripristini le condizioni di vivibilità che il nostro territorio poteva ancora vantare di avere fino a pochissimo tempo fa. Confesercenti, al fianco delle imprese, si farà portavoce di queste istanze e lavorerà affinchè si torni ad avere la giusta percezione di sicurezza necessaria per vivere e lavorare bene.

Ha   torturato e poi ucciso un cinghiale inerme con indicibile violenza, per questo un  uomo di 64 anni, è stato denunciato dai Carabinieri Forestali per maltrattamento ed uccisione di animali e per esercizio della caccia con mezzi non consentiti dalla legge.

Come se non bastasse aveva anche pensato di farsi filmare con il cellulare mentre torturava la povera bestia. Le immagini sono partite proprio dall’esame di  due video che giravano  su Whatsapp e che mostrano l'uomo mentre,  prima con un bidente, colpisce ripetutamente il cinghiale che era stato imprigionato con un laccio di filo di ferro, per poi finirlo con un coltello che era stato dato dall’uomo da chi in quel momento si divertiva a filmarlo.

I Carabinieri Forestale hanno individuato il luogo nel quale il fatto si è verificato, ovvero le campagne di Tornareccio, e con l'ausilio dei carabinieri di Atessa si è giunti alla identificazione del64enne che risiede nella zona. In casa del 64enne sono stati sequestrati il bidente e il coltello utilizzati per torturare e uccidere l'animale, il laccio e gli abiti che l'uomo indossava quando si è verificato il fatto.

Ancora da identificare l'autore del video.

Ammonterebbe almeno a 50 mila euro il bottino dell’ennesimo furto avvenuto, ieri pomeriggio in città. I ladri si sono introdotti in un appartamento al quarto piano di Via Osento, una traversa di Via Verde, e li con attrezzi da scasso da professionisti, fra cui una mola elettrica hanno aperto la cassaforte. I proprietari, solo al rientro a casa, si sono accorti dell’accaduto. Gioielli, orologi lussuosi, buoni fruttiferei e contanti. Un colpo ben assestato e sicuramnete organizzato nel minimo dettaglio.

I ladri hanno studiato le abitudine dei padroni di casa, due pensionati, e con tutta calma hanno ripulito tutto.

Poche settimane fa un furto simile sempre in zona, oltre alla spaccata di corso Roma ai danni di una tabaccheria e poi i  diversi finestrini di auto sfondati per rubare poche cose stanno, preocupando,  la città che si ritrova a vivera l’incubo malavita già vissuto. (C.L.)

La Polizia Municipale di Lanciano diretta dal Comandante Maggiore Guglielmo Levante è stata protagonista negli ultimi giorni di tre interventi distinti a tutela della pubblica sicurezza, in collaborazione con le altre Forze dell'Ordine a presidio del territorio.

Giovedì, intorno alle 16.15, in seguito ad un sinistro di lieve entità tra due auto guidate rispettivamente da un 60enne e da un 49enne all'interno della rotatoria di Marcianese, la Polizia Municipale è intervenuta per i rilievi del caso; il conducente di uno dei veicoli emanava un tale odore di alcol che ha spinto gli agenti ad effettuare verifiche ulteriori mediante etilometro. Gli agenti hanno rilevato un tasso alcolemico pari a 1,15 g/l nella prima prova di rito e a 0,89 g/l nella seconda prova: dal momento che il superamento della fascia di 0,80 g/l si configura di rilevanza penale, il conducente è stato deferito all'Autorità Giudiziaria e gli è stata immediatamente ritirata la patente di guida, mentre il suo veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo.
Nello stesso pomeriggio di giovedì, nei pressi dell'Ospedale “Renzetti”, altri due operatori di Polizia Municipale, mentre erano intenti a rimuovere un veicolo in sosta abusiva intorno alle 18.30, sono stati richiamati dalle urla di un cittadino che aveva assistito al furto di una borsa, prelevata da un'auto in sosta nella zona dopo aver mandato in frantumi il finestrino. Gli agenti, individuato il responsabile, hanno inseguito l'autore del furto riuscendo a bloccarlo lungo Via Del Mare. La refurtiva è stata trovata ancora in possesso dell'uomo, poi arrestato e trasportato in caserma da una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri prontamente giunta sul posto al momento dell'arresto della persona da parte degli agenti della Polizia Municipale.

Ieri pomeriggio, gli agenti della pattuglia della PM intenti a controllare la zona tra Corso Trento e Trieste e Piazza Plebiscito, hanno inseguito e fermato l'autore del furto di un paio di occhiali in un negozio di ottica del centro, dopo aver visto lo stesso proprietario dell'attività inseguire l'uomo. La persona è stata fermata e accompagnata al Commissariato di Polizia di Lanciano per le verifiche e gli accertamenti del caso.

“La sicurezza e il presidio del territorio sono fondamentali per la cittadinanza. Ringraziamo tutte le Forze dell'Ordine impegnate ogni giorno su questo obiettivo fondamentale; in particolare e all'esito degli interventi tempestivi e straordinari di questi giorni, meritano una menzione speciale gli agenti di Polizia Municipale intervenuti per fermare gli autori dei furti e di un conducente in stato di ebbrezza. Interventi effettuati in piena collaborazione e a supporto delle Forze dell'Ordine presenti nel nostro territorio. Come dimostrano questi ultimi fatti, è fondamentale anche e soprattutto la collaborazione della cittadinanza nella segnalazione di fatti o persone che minano la sicurezza della comunità. Sosteniamo convintamente l'operato della PM, che entro l'anno potrà contare su ulteriori due unità che andranno a rinforzare la Polizia Municipale, come previsto dal piano delle assunzioni 2018”, dichiarano il Vicesindaco Giacinto Verna e l'Assessore alla Mobilità e Traffico Francesca Caporale.

E' stata arrestata ieri sera con  l'accusa di estorsione, dagli agenti del Commissariato di Lanciano, una donna di 32 anni, di Fossacesia, di origine rom. Secondo l'accusa ha preteso da una ragazza sempre di Fossacesia , di 29 anni, il pagamento di ulteriore denaro per precedenti forniture, per svariate migliaia di euro in un anno, al suo ex compagno. La giovane esasperata ha denunciato tutto alla polizia. L'ultima richiesta è stata di 100 euro. La trappola è scatta quando la ragazza, fotociando le banconote  si è presentata all'appuntamento in strada con la rom, che era accompagnata da due figlie piccoli.

Appena messe le mani sulle banconote è scattato l'arresto in flagranza di reato. La procura di Lanciano ha disposto per la donna gli arresti domiciliari, avendo partorito due settimane fa.

Proseguono senza sosta i meticolosi servizi  di prevenzione e di controllo del territorio, messi in atto dalla Compagnia dei Carabinieri di Lanciano  diretta dal Capitano Vincenzo ORLANDO, ed inevitabili sono i risultati operativi che ne scaturiscono. Ieri pomeriggio, infatti, nel corso di uno di questi servizi preventivi, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lanciano  intervenivano in Via per Fossacesia, nelle vicinanze dell’Ospedale civile “Renzetti”, dove poco prima un uomo aveva mandato in frantumi il vetro di un’auto in sosta asportando una borsa dal suo interno.

I Carabinieri, mentre stavano sopraggiungendo, individuavano il ladro che stava scappando con la borsa appena asportata e quindi, con l’aiuto di due vigili della Polizia Locale di Lanciano che lo stavano già inseguendo, provvedevano a bloccarlo  ed a trarlo in arresto. Il malvivente, tale Fusco Lumeno, 54enne di Lanciano, già conosciuto per pregresse analoghe vicissitudini giudiziarie, dovrà ora rispondere di furto aggravato e rischia una condanna da 2 a 6 anni di reclusione.

Nell’attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna presso il Tribunale di Lanciano, l’uomo è stato rinchiuso presso la locale Casa Circondariale. La borsa, contenente circa 100 euro  ed altri effetti personali, è stata restituita all’avente diritto, una donna 35enne del luogo che aveva parcheggiato l’auto per andare a fare delle spese in un negozio vicino. 

E' accaduto tutto in pochi minuti ieri sera ad Atessa. Tre uomini a viso coperto hanno fatto irruzione, armati di un cacciavite e di una catena, in una agenzia di pratiche autobobilistiche ed hanno chiesto l'incasso. Il titolare dell'ufficio ha consegnato i 500 euro che aveva in quel momento a disposizione ma i malviventi, con contenti,  lo hanno picchiato fuggendo subito dopo.

Per scappare hanno utilizzato un Doblò bianco. L'uomo aggredito è riuscito ad uscire in strada e dare l'allarme. Subito dopo è stato condotto in ospedale dove è stato medicato per contusioni varie. Indagano i carabinieri ma al momneto nessuna traccia dei tre.

Incidente mortale sulla Provinciale Marrucina. L’autista di un pulmino per disabili della ditta Napoleone è morto alla guida del mezzo che si è rovesciato sull’asfalto mentre si recava in manutenzione. L’incidente, le cui cause sono tutte da accertare, non si esclude un malore dell’uomo,  è avvenuto in prossimità del campo sportivo di Orsogna. In quel momento a bordo del pulmino non c’era nessun altro e , per fortuna nessun altro mezzo è stato coinvolto nell’incidente. L’autista aveva 44 anni ed era di Ortona. Il tratto di strada percorso dal pulmino prima che si ribaltasse è piuttosto sconnesso e lo scorso dicembre vi fu un incidente dove perse la vita una donna.

Sul posto sono arrivati i carabinieri di Orsogna, del radiomobile di Ortona, l’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco di Ortona. Ma per il conducente non c’è stato nulla da fare.

 

E' morto a 82 anni Bruno Sammartino, il più famoso wrestler italiano di sempre. Un mito incredibile made in Abruzzo, un sogno americano fattosi realtà che ha ispirtato centinaia di racconti e storie leggendarie.

A darne notizia è la World Wrestling Entertainment, che  lo definisce "il campione Wwe più longevo e più amato". Sammartino è stato infatti un imbattuto campione di wrestling per quasi otto anni, un record assoluto in questa disciplina.

"La storia di Bruno Sammartino è la storia del sogno americano", dall'infanzia tra i monti abruzzesi del paesino di Pizzoferrato al trasferimento a Pittsburgh nel 1950, all'età di 15 anni, fino ai grandi successi sul ring. Prima di inseguire il suo sogno americano Sammartino visse da piccolo il dramma delle morti precoci di suo fratello e sua sorella e il terrore dell'occupazione nazista nel suo paese, dal quale fuggì insieme a sua madre nascondendosi tra le montagne.

Iniziò la sua carriera da wrestler nel 1959 ma la sua popolarità schizzò alle stelle quattro anni più tardi, il 17 maggio del 1963, quando sconfisse Buddy Rogers in soli 48 secondi di fronte a quasi 20mila persone al Madison Square Garden di New York. Nel 1968 Sammartino inaugurò il nuovo Madison Square Garden, il tempio americano non solo della lotta ma di tutti gli eventi spettacolari che solo gli americani sanno organizzare.

 Fu soprannominato 'The Living Legend of Professional Wrestling' ('La leggenda vivente del wrestling'), il wrestler italiano nel 2013 è stato inserito nella Hall of Fame della Wwe dal suo amico Arnold Schwarzenegger in una cerimonia al Madison Square Garden A Pizzoferrato, il 5 agosto 2017 è stata eretta una statua in suo onore.

 

I Carabinieri della Compagnia di Atessa hanno sottoposto all’obbligo di permanenza in casa due studenti in esecuzione dell’ordinanza di misura cautelare spiccata dall’A.G. minorile di L’Aquila.

I due giovani sono ritenuti responsabili di una  serie di atti persecutori nei confronti di un loro compagno perpetrati già dall’inizio dell’anno scolastico.  I militari, lavorando in sinergia con le Istituzioni Scolastiche, hanno sviluppato accurate indagini che si sono concluse con l’esecuzione del provvedimento cautelare emesso dall’A.G.

L’attività  condotta dai Carabinieri, sarà illustrata nel corso della conferenza stampa che si terrà oggi 19 aprile alle ore 11.00 presso il Comando Provinciale dei Carabinieri