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Fossacesia ottiene per il sedicesimo anno consecutivo la Bandiera Blù, il riconoscimento che si assegna in base criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto e tenendo soprattutto  in considerazione  la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici. (leggi qui)

Le foto che vi mostriamo sono riferite a quella che è la situazione nella spiaggia sotto la stazione e qualcosa sinceramente non torna.  Ad oggi 16 giugno 2017 con temperature altissime e con le spiagge già piene di persone lo spettacolo che ci si trova innanzi è desolante. Spazzatura ovunque, perfino pneumatici, docce pubbliche ancora a secco e stabilimenti, alcuni, ancora in fase di completamento. Le concessioni sono state date solo la settimana scorsa e per gli operatori stagionali è stata una vera e propria corsa contro il tempo per allestire il tutto.

Per quanto riguarda invece i parcheggi a pagamento li la puntualità è stata svizzera e come ogni anno i parchimetri hanno infatti ricominciato a emettere i talloncini che danno diritto alla sosta pena la multa.

Per scendere in spiaggia si è pensato bene di gettare un lingua di cemento che a detta di molti in un luogo così caratteristico e con un trabocco a poche decine di metri sembra davvero un pugno in un occhio.

Le bandiere blù è vero sono riconoscimenti prestigiosi che la politica dei comuni costieri sventola ben volentieri ma, se poi, la realtà non  è poi così tanto blù le persone se ne accorgono e tirano le somme.(C.Lab)

 

E’ morta questa mattina in ospedale a Pescara Aurora Belardo, la 23enne originaria Palombaro che sabato notte è rimasta coinvolta nell’incidente sulla fondovalle Sangro insieme ad una amica.

Nonostante fosse stata sottoposta a un complicato  intervento chirurgico per cercare di arginare le gravi ferite ed le emorragie interne riportate nel violento impatto si è spenta questa mattina intorno alle 11.

L’ambulanza a sirene spiegate nel cuore della notte aveva lasciato intendere che si trattasse di una situazione disperata per la giovane che viaggiava in auto insieme all’amica, M.D.U., 22 anni di Casoli anche lei ricoverata in ospedale.

La loro auto di una Smart diretta a Vasto aveva appena imboccato la superstrada, dallo svincolo Piane d’Archi-Casoli e poco dopo lo scontro con l’auto del neopatentato N.C., di Casoli, che ora è indagato per omicidio colposo.

Intorno alle 22 di ieri il Sindaco di Castel Frentano Gabriele D’angelo, di rientro a casa in moto sulla strada provinciale Pietragrossa nella zona sotto la Chiesa di san Rocco, si è trovato all’improvviso davanti un enorme cinghiale che lo ha letteralmente investito. E’ stato infatti proprio l’ungulato a sbalzare il primo cittadino dal suo scooter facendolo cadere rovinosamente sull’asfalto. Per fortuna D’angelo non ha perso i sensi ed è riuscito a raggiungere telefonicamente i soccorsi. La zona è completamente a buio e le cose sarebbero potute andare ancora peggio.

Il vice sindaco Mario Verratti ha raggiunto lo ha raggiunto, avvertito dai vigili urbani,  al pronto soccorso di Lanciano e lo ha trovato fortemente provato a causa delle contusioni ed escoriazioni riportate nella caduta. Dolori lancinanti alla spalle a alle costole che comunque non gli hanno impedito di tornare a casa. Nessuna conseguenza grave, a parte il dolore che questa mattina si è fatto ancora più insopportabile, ma solo la grande apprensione per i suoi cittadini ai quali si raccomanda la massima prudenza.

"Non vorremmo mai vestire i panni in questo momento di chi come il magistrato di sorveglianza di Bologna dovrà decidere sulle sorti del  pluriergastolano Salvatore Riina. -Ad affermarlo è Mauro Nardella segretario generale territoriale Uil PA Polizia Penitenziaria- La notizia del suo possibile ritorno in libertà e che tanto clamore sta suscitando si aggiunge a quella denunciata dall'Associazione  di Volontariato Vittime del dovere Onlus della possibilità di  concessione di mezzi di telecomunicazione tecnologicamente avanzati quali ad esempio Skype ai suoi "pari grado" sottoposti al 41 bis.

Non saremo certo noi - afferma Nardella- ad eccepire sentenze della Consulta ma dare voce all'opinione pubblica per capire l'orientamento in tal senso ci sembra giusto e quanto mai opportuno. Per questo è per tanti altri motivi- continua il sindacalista- stiamo lavorando, per far si che questo avvenga, ad un progetto che culminerà a Novembre con la realizzazione di un seminario che la Uil PA Polizia penitenziaria L'Aquila, in collaborazione con l'International Police Association  e l'Associazione di Volontariato Vittime del Dovere Onlus, terra' a Sulmona e che prenderà il titolo di "CARCERE DURO?!IL 41 BIS E LE SUE VITTIME". Raccoglieremo, in appoggio all'Associazione Nazionale Vittime del Dovere, che sta già attivandosi per una richiesta ai media di una  petizione inerito , pareri nelle piazze abruzzesi e li riuniremo in un dossier che sarà reso noto proprio nel giorno del seminario. Ci sembra questo un modo democratico -chiosa Nardella-per meglio capire qual'è la posizione della gente in ordine alla questione del 41bis (alias carcere duro)e quale,di conseguenza, l'orientamento che i nostri governanti dovrebbero dare alla materia.

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E' ricoverato in ospedale a Chieti da venerdì pomeriggio nel reparto di rianimazione, il vice sindaco di Lanciano e assessore al bilancio e lavori pubblici Pino Valente. La notizia circola in città da ieri mattina ma abbiamo preferito non riportare nulla fin ora ma, a questo punto, anche dopo che il fratello Roberto ha reso pubblica una foto in ospedale con il sindaco Mario Pupillo sulla sua bacheca Fb crediamo sia giusto, seppur con grande apprensione per la persona del vice sindaco al quale tutti vogliamo bene, raccontarvi quello che sappiamo.

Le voci che si susseguono sono tante ma quelle che sembrano trovare conferma parlano di una febbre persistente che ha reso necessario il trasferimento nel nosocomio di Chieti dove la situazione è apparsa grave tanto da decidere di sedare Valente nel tentativo di individuare una cura mirata all’infezione batterica che sembra essere resistente alle cure tradizionali. Nella notte le condizioni sono rimaste stabili ma continuano ad essere critiche.

Il sindaco Mario Pupillo, che ricordiamo è un medico,  e tutta l’amministrazione gli sono accanto in questo momento difficile.

I messaggi di incoraggiamento sono tantissimi. Pino Valente è una persona amata da tanti da sempre vicina alle persone e presente negli avvenimenti della città , un lancianese appassionato che della sua caparbietà ha fatto un stile di vita.

Forza PINO!

Sarà inaugurato il prossimo 29 maggio, alle 12, a Treglio, il nuovo parco giochi di via Roma, situato all'ingresso del paese. L'area verde, destinata ai più piccoli, è stata completamente rinnovata, con giochi e giostrine, puntando soprattutto alla sicurezza di bimbi. Sono infatti giochi garantiti ed assicurati, posizionati su un'area dedicata anti trauma, un tappeto colorato che è stato studiato per evitare infortuni ai bimbi se dovessero cadere dai giochi stessi.

“Un intervento – spiega il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella – sollecitato dal Consiglio comunale baby e subito realizzato, in soli due mesi. E' il primo dei parchetti cittadini ad aver subito un restyling e ad essere stato riqualificato. Poi toccherà a quello di Paglieroni, già esistente; mentre nelle contrade San Martino e Sacchetti si è alla ricerca di un'area idonea da acquistare, dove realizzare un nuovo parco pubblico”.

Al taglio del nastro saranno presenti, oltre all'amministrazione comunale, l'amministrazione comunale baby, gli alunni delle scuole primarie e dell'infanzia con i docenti e il personale dei due plessi scolastici di Treglio e il parroco per la benedizione. “Sarà una festa per i nostri bambini e per le loro famiglie – riprende il primo cittadino -. E va sottolineato che questo intervento è stato realizzato senza contrarre alcun mutuo, come ogni nostra opera pubblica fino ad ora”.

 

Il gip Massimo Canosa ha emesso l’ordinanza d’arresto Z.G., 41 anni,di origine albanese residente a Lanciano accusandolo di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Il pm Rosaria Vecchi ha chiesto che l’uomo fosse posto in regime carcerario a conclusione di indagini condotte dai carabinieri della procura e della stazione di Lanciano. Le violenze andavano avanti da almeno 4 anni e le botte non erano risparmiate neanche di fronte ai figli piccoli,

La povera donna colpita anche con mazzi di chiavi e in una occasione è stata inseguita in camera da letto dal marito che era armato di coltello da cucina. A disarmarlo c'è riuscita una figlia che ha assistito alla scena. L'uomo faceva abuso di alcool. In diverse occasioni l'uomo ha anche distrutto i mobili di casa.

Scuola chiusa causa ladri. E’ questa la comunicazione che oggi il dirigente dello scientifico di Lanciano ha dovuto fare a centinaia di studenti che ogni mattina si erano recati a scuola. Ancora ladri in azione, di ieri la notizia dell’arresto di un 21enne che aveva rubato 18 pc nel mese di marzo, e questa volta non è bastato rubare altri pc, sembrerebbe 12, ma la furia si è abbattuta su tutto l’istituto.

Porte divelte, almeno 10, armadietti blindati scaraventati a terra, gli uffici di presidenza e i laboratori vandalizzati, documenti e registri gettati e mischiati tanto da renderne l’uso difficile, e ancora cassaforte trovata in giardino, non è chiaro se sia stata forzata, insomma una scuola distrutta. I genitori alle porte chiamati perché i figli minorenni non potevano uscire da soli, centinaia di ragazzi (come si nota nel servizio video) accampati in palestra in un clima che gli insegnanti hanno con grande difficoltà mantenuto in ordine, per quel che potevano.

I documenti sono inutilizzabili, ci dice sconvolta una professoressa, esterrefatta da tanta barbaria. Le telecamere, dove sono le telecamere? Si sente dire lungo i corridoi transennati mentre gli uomini e le donne delle scientifica del commissariato di Lanciano stanno lavorando. Un unico rilevatore di presenze proprio all’ingresso non funzionava ma, nel dubbio, i malviventi hanno spaccato anche quello…(C.Lab)

Il Commissariato di di Lanciano ha arrestato un giovane, R. A. di anni 21, residente in Montesilvano, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato, in concorso, perpetrato la notte tra il 20 e il 21 marzo 2017 presso il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Lanciano.

Insieme ad altre persone allo stato non ancora identificate, si era introdotto spaccando la porta di emergenza di accesso posta al primo piano dell'edificio, all'interno del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Lanciano asportando 18 computer marca Hewlett Packard con relativi monitor. Alla sua identificazione si addiveniva grazie ad un certosino lavoro compiuto nel corso del sopralluogo effettuato nell'immediatezza dei fatti dalla polizia scientifica che consentiva di raccogliere tracce fondamentali all'individuazione di soggetti che con il medesimo modus operandi, in maniera seriale , risultavano dediti a furti di questa tipologia.

 

Il transito e la sosta nella ZTL di Lanciano da parte dei mezzi funebri e delle auto al seguito del corteo funebre è consentita, a condizione che la comunicazione delle targhe venga inviata entro le 72 ore successive al transito (come prevede il Regolamento Ztl articolo 19 lettera A).

Dopo le polemiche di ieri a seguito della segnalazione di un figlio che lamentava di avere ricevuto una multa per il transito in piazza a seguito del feretro del padre morto lo scorso 20 marzo, il comune invia una nota stampa nella quale mette in chiaro quale sia al modalità che le agenzie funebri dovrebbero seguire per evitare di essere multati all’interno della ZTL.

Si legge infatti che la comunicazione delle targhe in transito non autorizzato nella ZTL per motivi relativi alle celebrazioni dei funerali è a carico dell’impresa funebre, che invia all’ufficio ZTL via mail le targhe del carro funebre e di quattro auto dei congiunti. Questa è la normalità, come potrà confermare lo stesso cittadino che ha sollevato la questione e che in occasione di un funerale di altro congiunto nella Cattedrale della Madonna del Ponte tenutosi il 23 marzo scorso, ha comunicato personalmente le targhe all’ufficio ZTL, otto giorni dopo la data del funerale. La comunicazione è stata presa comunque in carico e inserita nel sistema dal gestore al fine di non procedere alla sanzione dei mezzi non autorizzati al transito.

Nel caso riportato dalla stampa locale e nazionale, come riferito agli uffici dallo stesso cittadino coinvolto, l’agenzia funebre incaricata del servizio non ha comunicato all’ufficio ZTL le targhe dei mezzi, come invece fanno quotidianamente e gratuitamente la stragrande maggioranza delle imprese funebri che lavorano nel centro storico di Lanciano.

Si rincara la dose dicendo che a” beneficio della cronaca e della verità sostanziale dei fatti, non corrisponde al vero l'affermazione rilasciata alla stampa con cui l'imprenditore di onoranze funebri Paolo Rullo riferisce che da sei mesi è in attesa di un incontro con l'Amministrazione: i rappresentanti delle sette imprese funebri di Lanciano, compreso Rullo, sono stati ricevuti giovedì 16 marzo alle ore 18, martedì 21 marzo alle ore 18, mercoledì 19 aprile alle ore 16.30, giovedì 27 aprile alle ore 16. Agli incontri erano presenti, oltre agli imprenditori, membri della Giunta, il Presidente e il Direttore generale di Anxanum Multiservizi Camillo Colaiocco e Marcello Di Meco, la signora Ombretta Mercurio di Confartigianato. Inoltre, non è corretto il dato delle multe annullate dal Giudice di pace : non sono la metà, ma poco più del 10%, dato che comprende le multe archiviate dal Prefetto dall'avvio della Ztl al marzo 2017.

Si segnala infine che le imprese funebri del Comune di Brescia, ad esempio, per l'accesso dei mezzi per un anno nella ZTL bresciana pagano una tariffa di 240 euro: a Lanciano l'accesso è gratuito, basta comunicare entro le 72 ore successive il transito dei mezzi via mail a ztl@lanciano.eu. Quanto alla sosta e all'accesso in piazza Plebiscito, o il passaggio del corteo lungo Corso Trento e Trieste nell'area interdetta al traffico, queste sono fattispecie vietate dal Codice della Strada e non già dal Regolamento della ZTL di Lanciano.