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Probabilmente pensava di essere al sicuro presso una nota clinica del centro di Chieti e non immaginava di trovare i Carabinieri pronti ad arrestarlo pochi secondi dopo la dimissione, S.T. molisano di 73 anni che deve scontare una pena di 7 anni e sei mesi per atti sessuali con minorenni.

L’uomo apparentemente non era ricoverato per patologie brevi ed i militari della Stazione di Chieti Principale, dopo aver preso contatti con la direzione ed essersi informati sulla data di dimissione, lo hanno atteso all’uscita della clinica per mettergli le manette.

Dopo gli atti di rito è stato associato al carcere di Chieti dove rimarrà i prossimi sette anni.

L’ appello al consiglio di stato presentato da Ecolan è stato respinto. Il ricorso  seguì alla sentenza che dichiarava illeggittima l’affidamento in house da parte del Comune di Lanciano. Da quella sentenza si dichiaravano illegittimi i contratti stipulati tra Comune ed Ecolan in quanto non era stato rispettato il cosidetto “controllo analogo” cioè quando l’ affidamento può avvenire a favore di società a capitale interamente pubblico, partecipata dall'ente locale, che abbia i requisiti richiesti dall'ordinamento comunitario per la gestione cosiddetta “in house” e, comunque, nel rispetto dei principi della disciplina comunitaria in materia.

Il ricorso , attuò ad accertare la violazione, fu presentato dalla da Rieco, società di servizi integrati per l'ambiente che opera in gran parte del territorio abruzzese.

Ecolan modificò lo statuto societario in modo da renderlo conforme alle disposizioni emesse dal T.A.R. e il comune di Lanciano riaffido ancora all’Ecolan  il servizio di igiene urbana. Sembrava tutto risolto ma, ieri, il Consiglio di Stato torna sulla questione e dichiara l’improcedibilità dell’appello per “sopravvenuta carenza d’interesse”  nel caso di specie, in particolare dopo aver proposto ricorso in appello per la riforma della sentenza del T.A.R.(Redazione)

Ormai è  ufficiale: lo stabilimento Honeywell di Atessa chiude. La multinazionale americana ha confermato nei giorni scorsi a Roma, in un incontro al Mise, la cessazione del sito produttivo di turbo compressori, che conta 420 lavoratori più un’altra sessantina di operai di aziende dell’indotto. 500 famiglie gettate nella disperazione dal settembre scorso e a nulla sono valsi gli scioperi, le notti al freddo e la protesta dei mesi scorsi.

Il vertice aziendale si è detto disponile a un percorso “meno impattante” sul piano sociale attraverso il ricorso all’utilizzo di ammortizzatori quali cassa integrazione guadagni, per alcuni mesi, e l’ulteriore incentivo all’esodo dei dipendenti.

Uno spiraglio di luce arriva invece dalla disponibilità anche a favorire la reindustrializzazione del sito produttivo di Atessa se ci dovessero essere  imprenditori pronti a rilevarlo.

All’incontro, durato oltre due ore e mezza, hanno partecipato azienda, funzionari del Ministero dello Sviluppo Economico, Giovanni Lolli, vice presidente della Giunta regionale d’ Abruzzo, le segreterie sindacali territoriali abruzzesi e i rispettivi segretari nazionali Gianluca Ficco (Uilm), Ferdinando Uliano (Fim) e Michele De Palma (Fiom).

 

Si tratterebbe, secondo alcune indiscrezioni, di una ritorsione nei confronti dell’ azienda sanitaria l’atto vandalico avvenuto nei giorni scorsi a Castelfrentano.

Sei sono le auto, tutte Panda, di proprietà della Asl Lanciano Chieti Vasto danneggiate. Portiere pesantemente rigate, una gomma bucata e una scritta inquietante “MORTE” su una delle auto.

I mezzi sono in uso al settore Veterinaria dell’Asl  con sede a Castel Frentano. Sull’episodio indagano i carabinieri di Lanciano e Castel Frentano. 

 

L'illuminazione pubblica di Orsogna (Chieti) diventa più moderna ed efficiente. Nei giorni scorsi l'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fabrizio Montepara, ha avviato i lavori per ampliare e migliorare la pubblica illuminazione con la sostituzione di 335 corpi illuminanti - obsoleti, fatiscenti e non più a norma - con altrettanti a led, molto performanti e con consumi notevolmente ridotti. Ogni punto sarà equipaggiato con riduttori di flusso su ciascuna armatura in modo da contenere ulteriormente il consumo energetico nelle ore notturne con poco traffico veicolare.

«Il risparmio atteso - spiega Montepara - è di circa il 60% sui costi dell'energia elettrica per i punti luce oggetto di intervento. Saranno installati nuovi corpi illuminanti a led, dotati di vetro piano, a doppio isolamento, opportunamente scelti con potenza adeguata alle caratteristiche delle strade oggetto di intervento e con la massima efficienza in termini di consumo energetico. Saranno inoltre sostituiti i vecchi corpi illuminanti contenenti lampade a vapori di mercurio e sfere non più a norma per l'inquinamento luminoso».

Il progetto, curato dall’ingegnere Maurizio D’Alleva, prevede anche la sostituzione di alcuni pali in piazza Mazzini con nuovi pali artistici equipaggiati con corpi illuminanti a led. Nella stessa piazza principale si procederà al “relamping” delle lanterne artistiche (ovvero la sostituzione della sola piastra esistente con piastra a led) per uniformare il colore della luce e ridurre il consumo delle lanterne.

L’importo complessivo del progetto è di 250.000 euro, di cui 185.546 euro per l’importo dei lavori oltre a oneri di sicurezza per 6.303 euro. L’opera è stata aggiudicata alla ditta Gsm Impianti srl di Guidonia Montecelio (Roma) con un ribasso del 29,267

 

Una risposta articolata e puntuale sulle condizioni dell’Ambulatorio vaccinale di San Salvo è stata inviata al Sindaco e al Comando Nas dalla responsabile del Servizio Igiene e Sanità pubblica della Asl Lanciano Vasto Chieti, Ada Mammarella.

 Nella nota vengono richiamate le criticità rilevate dai Carabinieri a seguito del controllo effettuato, e per ciascuna forniti i dovuti chiarimenti:

Riguardo alla carenza dei requisiti strutturali  evidenziati nella Sede erogativa di San Salvo, è stato precisato che nei mesi scorsi la Asl ha già trasmesso al Comune un Piano di Adeguamento con relativo Cronoprogramma. Altri interventi saranno eseguiti a breve per la sostituzione della rubinetteria e soluzioni per una maggiore fruibilità della segnaletica.

In riferimento, invece, alle carenze di tipo impiantistico, relativamente alle infiltrazioni di acqua dal soffitto nella stanza/magazzino attigua alla segreteria, nella nota viene ricordato come il terrazzo sia stato già oggetto di recente manutenzione e coibentazione, con sostituzione integrale qualche anno fa della guaina protettiva, che nella scorsa estate è stata comunque revisionata. Ad ogni modo, si interverrà per sanare il problema con interventi straordinari.

Quanto, poi,ai requisiti minimi tecnologici, Mammarella ha fatto rilevare come l’ambulatorio vaccinale sia dotato di un carrello per la gestione dell’emergenza con la dotazione farmacologica e strumentale, così come richiesto dal Manuale di Autorizzazione di cui alla Legge regionale 32/07; i militari del Nas ne hanno contestato la non conformità in quanto non chiuso, pertanto c’è l’impegno ad acquistarne uno che risponda a tali indicazioni. Si precisa, a ogni buon conto, che l’ambulatorio vaccinale può disporre di un carrello già attrezzato e munito di defibrillatore, condiviso con le attività ambulatoriali della Sede Erogativa di San Salvo.

Infine, per il frigorifero con avaria al tachigrafo ubicato all’interno dell’ambulatorio vaccinale, la criticità è stata superata mediante un intervento tecnico risolutivo. La funzione del tachigrafo è quella di registrare e tracciare i dati relativi all’escursione termica,  pertanto il  mancato funzionamento non compromette la conservazione dei vaccini poiché la temperatura è sempre visibile sul display. E’ stato comunque chiarito che nel frigorifero oggetto di contestazione venivano tenuti in modo temporaneo i vaccini da utilizzare durante la seduta, ricollocati, poi, a fine attività, nell’altro frigorifero, salvaguardando la catena del freddo con lettura digitale e visiva.

“In tutti gli ambulatori vaccinali – conclude Mammarella – nel rispetto di procedure codificate e linee guida,  prima dell’inizio di ogni seduta vaccinale vengono verificati la corretta tenuta e conservazione dei vaccini e l’effettivo buon funzionamento dei frigoriferi.  Tutto questo grazie a operatori esperti e validi professionisti che vi prestano la loro opera”.

 

Intervento provvidenziale, giovedì pomeriggio, della Motovedetta della Guardia Costiera di Ortona, che a seguito di segnalazione giunta da un motopesca al largo, ha soccorso un marittimo colto da malore, riaccompagnandolo in porto dove, ad aspettarlo, c’era l’ambulanza del 118.

Erano circa le 16:00 quando il Comandante del peschereccio “Guerriero” contatta la sala operativa della Capitaneria di Porto di Ortona per comunicare di avere a bordo un marittimo privo di sensi a seguito di presunti attacchi epilettici. Immediato l’invio in zona, a circa 9 miglia al largo, della dipendente motovedetta CP 885, con a bordo anche personale medico del 118, che ha prontamente risposto alla chiamata d’intervento della Guardia Costiera. Il marittimo, un pescatore pugliese di 45 anni imbarcato sull’unità poche ore prima, è stato sbarcato nel porto di Ortona in evidente stato confusionale, e sebbene le sue condizioni fossero migliorate dopo l’intervento del 118, è stato comunque trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Ortona per accertamenti. Attimi di apprensione, con il mare mosso a rendere più difficoltose le operazioni, ma fortunatamente tutto si è risolto per il meglio.

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lanciano, nel corso di specifici  servizi finalizzati al contrasto dei reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto, per  furto aggravato in flagranza, un minorenne di appena 14 anni,  di etnia serba, sorpreso a  rubare all’interno di un’abitazione sita nella zona tra Villa Martelli ed Iconicella. Il minore era stato notato da un vicino il quale, appena ha realizzato che si trattava di un ladro, ha avvertito il proprietario e contemporaneamente i Carabinieri. I militari, già impegnati nella zona, hanno raggiunto immediatamente il posto ed hanno subito fermato il ragazzino.  Gli immediati accertamenti hanno stabilito che il minorenne, forse in compagnia di altre due persone rimaste sconosciute,  si era introdotto nella casa  forzando la finestra della cucina e si era impossessato di dieci pacchetti di sigarette e di 4.000 Yuan cinesi, corrispondenti a circa 500 euro Italiani,  che gli venivano rinvenuti nelle tasche del giubbotto. Per M.G., di origine serba ma nato in Italia e domiciliato in un campo nomadi della Capitale,  è quindi scattato l’arresto in flagranza di reato ed è stato tradotto presso il centro di prima accoglienza dell’Aquila a disposizione della Procura della Repubblica per i minori. La refurtiva è stata tutta recuperata e restituita al legittimo proprietario, un cittadino cinese ma residente a Lanciano.

Una lunga e travagliata agonia, non fiori ma opera di ripensamento. I commercianti di Corso Roma, a Lanciano, affiggono i manifesti mortuari della strada e, con quello che vuole essere un gesto, ovviamente, simbolico annunciano la morte commerciale di una intera via, una volta crocevia commerciale importante ed ora un deserto di persone, a parer loro, con attività commerciali che ogni giorno abbassano la saracinesca preferendo altre zone della città.

Paghiamo le tasse come tutti, lamentano, eppure siamo stati dimenticati dall’amministrazione che aveva promesso il rilancio del centro storico e soprattutto ci aveva assicurato il posizionamento del varchi luminosi che avvisavano gli automobilisti se era in azione la ZTL. Dove sono finiti i semafori? Lamenta Elisabetta Gaeta alle telecamere di Abruzzo in Video, e appellandosi al sindaco Pupillo invita il comune a risolvere quella che sta diventando, sempre secondo gli esercenti, un problema che sta portando tutta la zona a morte sicura.

Manifesto funebre affisso quindi, con tanto di tassa pagata, eppure le domande che molti si fanno sono tante una per tutte il perché non si riesca, finalmente, a piazzare i semafori. Un sistema semplice, rosso e verde, che ridarebbe ai lancianesi la tranquillità di transitare senza timori su corso Roma, quanto consentito, senza il dubbio che porta molti ad evitare il transito, per paura di sbagliarsi, anche quanto il varco è aperto.(C.Lab)

E’ uscito di casa alle 6 di lunedì mattina. Aveva due appuntamenti di lavoro, ma non è mai giunto a destinazione e non ha più dato sue notizie.

Ernesto Valerio lancianese di 34 anni trapiantato al nord, prima a Trento ora a Mantova,  fin dagli anni dell’università è sparito nel nulla, nessuna, traccia, nessun biglietto, nessuna notizia che possa tranquillizzare la giovane moglie con la loro bambina di 4 anni, i genitori e i tanti amici che gli vogliono bene sparsi in tutta Italia.

A lanciare l’appello è stata proprio la moglie Giulia sul sul profilo Fb : «Non ho notizie di Ernesto da questa mattina presto. Se qualcuno ha informazioni utili mi contatti».

In un primo momento si era temuto un incidente, in quelle zone imperversa il mal tempo da giorni ed Ernesto con la sua Jeep bianca era forse potuto uscire di strada ed invece, nel pomeriggio, il ritrovamento della macchina. Era li dove l’aveva parcheggiata la sera prima. Non è quindi sparito con la macchina ma ha fatto due prelievi al bancomat, a distanza di poco tempo di cui non si conosce l’entità, e da allora il nulla.

Ernesto ha due cellulari dai quali non si staccava mai racconta la moglie, è strano che risultino entrambi staccati.

Un vero intellettuale, con all’attivo già diverse pubblicazione con la scrittura sua grande passione affiancata ad una avviatissima attività di marketing pubblicitario, organizzazione di eventi e casa editrice e anche il ruolo di presidente di una squadra di calcio della zona. Innamorato della sua città, sempre presente nei periodi dove nelle tradizioni ci si identifica in una comunità: la processione del venerdì Santo, le feste di settembre di cui aveva anche pubblicato con la sua casa editrice un libro umoristico , il Natale e la Squilla, Ernesto è lancianese nelle viscere e condividere la sua scomparsa anche in zona può essere, forse, utile.

La famiglia è partita ieri sera da Lanciano, oggi insieme a Giulia, la moglie, una lunga giornata in commissariato per cercare di capire dove possa essere Ernesto per riportarlo a casa dove tutti lo aspettano con ansia. Gli investigatori stanno vagliando tutte le ipotesi mentre analizzano  le immagini delle telecamere della zona per ricostruire l’accaduto ed escludere altre ipotesi violente come una rapina finita male. (C.Lab)