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Raffaele Sabella, già Priore dal 2010 al 2012, è stato rieletto domenica, all'unanimità, a dirigere la Confraternita Morte ed Orazione San Filippo Neri, il sodalizio che da 400 anni è il simbolo della settimana Santa di Lanciano nella quale i riti legati della tradizione della passione e morte di Gesù Cristo sono protagoniste assolute.

Insieme a Sabella eletti nel consiglio direttivo Luca Di Loreto, Marco Perrucci e Francesco Fazi, una squadra volutamente giovane, ha dichiarato il neo Priore, che si propone di lavorare, sempre nel segno della tradizione, per rinnovare le attività della Confraternita.

Ad Angelo Lanci, per sei anni Priore, dice Sabella, tutta la mia gratitudine per l'encomiabile lavoro svolto.

Sono stati 155 i confratelli e le consorelle che domenica hanno votato, dei 260 aventi diritto, un vero successo, continua il Priore,  che dimostrano ancora una volta come la nostra fraternità sia sempre attenta e pronta a vivere a pieno ogni avvenimento che nel corso degli anni viene a succedersi. In queste settimane, nel frattempo si sta già pensando al Natale con un nuovo allestimento del presepe artistico, nel locali della Chiesa di Santa Chiara,  che i confratelli da sempre curano in maniera certosina. 

Il passaggio ufficiale di consegna avverrà nel mese di dicembre durante una cerimonia solenne. (C.Lab)

Realizzato dal maestro orafo Giuliano Montaldi, ‘I love Abruzzo’, è il nuovo gioiello dedicato alle bellezze della nostra regione. Verrà presentato sabato 27 alle 18:30 presso il museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara.

Il gioiello è frutto di una ricerca minuziosa da parte del maestro Orafo Montaldi  sulle perle archeologiche d'Abruzzo da cui trae ispirazione per le sue opere: "È per me un onore poter far conoscere a tutti I love Abruzzo il gioiello. – spiega Giuliano Montaldi - Sono arrivato a questo importante progetto dopo anni di studi e di ricerche che mi hanno permesso di conoscere a fondo i simboli della nostra regione. Grazie a questa innovativa intuizione ho potuto far ammirare e apprezzare anche a tanti emigrati e ai loro figli che si trovano oltre oceano le bellezze della nostra regione e i simboli che hanno fatto la sua storia".

 

Una denominazione antica per una Fiera che parla di Storia, Cultura, Arte. Il massimo splendore di Lanciano è raggiunto tra il XII e il XV secolo grazie allo sviluppo delle Fiere, le “ Nundinae” romane che si tenevano nei primi mesi dell’anno sul Colle della Selva (Lanciano si sviluppa su tre colli) dove sorgeva il Tempio dedicato ad Apollo. Lanciano era infatti conosciuta sin dall’epoca romana per la sua straordinaria vocazione commerciale e mercantile, garantita da una favorevole posizione geografica e dal ruolo primario che riuscì a ricoprire nell’ambito di quelle attività di scambio, che grazie alle sue fiere, organizzate due volte l’anno (maggio-settembre), la mettevano in contatto con mercanti e culture provenienti non solo dall’Europa, ma addirittura dall’Istria e dall’Oriente. In questo intreccio di culture e religioni si sviluppano molti mestieri: funai, agorai, vetrai, calzolari. Questo incontro di popoli permette di sviluppare e avvicinarsi alle Arti più nobili Scultori, Pittori, Costruttori arricchiscono la città di luoghi di culto tra cui Santa Maria Maggiore che oggi è  un monumento nazionale. Tra i bellissimi monumenti della città spicca la cattedrale della Madonna del Ponte, costruita sul vecchio Ponte Diocleziano: la si può sicuramente annoverare tra le principali chiese d'Abruzzo. La decisione di edificare una chiesa in onore della Vergine venne presa nel 1389; chiamata in origine Oratorio di Maria SS. dei Ponte e poi Santa Maria delle Grazie. Tra il '700 e l'800 fu completamente ristrutturata in stile neoclassico, su disegno di Eugenio Michitelli.

E proprio in considerazione della storia della città e del suo importante patrimonio artistico e architettonico che il Presidente di Lancianofiera Franco Ferrante ha scelto di far svolgere la quarta edizione di “Nundinae”, in uno dei luoghi più suggestivi, nel cuore della vecchia Lanciano, negli spazi del Parco delle Arti, alle Torri Montanare. Una decisione pienamente condivisa dall'Arcivescovo della Diocesi Lanciano-Ortona Mons Emidio Cipollone.

“Nundinae” più che una fiera è un “Cammino” speciale tra arte, storia, cultura e artigianato. Un percorso affascinante alla scoperta e alla riscoperta di bellezze che il tempo non ha mortificato, di mestieri antichi che conservano intatto il loro fascino e riescono ancora a incuriosire, a catturare l'attenzione. Negli stand allestiti con cura ci saranno opere in bronzo, in vetro, in legno e anche qualche pezzo particolare realizzato con la pietra della Maiella, tutte dedicate all'arte sacra.

Nel corso delle tre giornate (26, 27 e 28 ottobre) sono previsti momenti di incontro e di approfondimento, ma anche alcuni concerti, perché la musica è una delle massime espressioni artistiche. Uno di questi appuntamenti  si annuncia particolarmente emozionante ed è previsto sabato 27 nella chiesa di Santa Giovina. “E' una rassegna davvero particolare ma non è per un pubblico ristretto, anzi mi auguro siano in tanti a cogliere l'occasione di saperne di più sulla nostra storia, sulla nostra arte e sugli antichi mestieri – commenta il Presidente di Lancianofiera Franco Ferrante – In un'epoca in cui imperano le tecnologie, impazzano i social, tornare a vivere un'atmosfera diversa, caratterizzata da una spiritualità che ormai appartiene a pochi, è sicuramente positivo. La scelta di portare questa Fiera in uno degli angoli più belli di Lanciano a pochi metri dal Museo Diocesano credo sia stata giusta, le nostre rassegne mirano soprattutto a creare rapporti costruttivi tra la domanda e l'offerta, qui non ci sono aziende commerciali, ma artisti e artigiani e il ruolo della Fiera è ugualmente importante, non solo perché Nundinae affronta argomenti che inducono alla riflessione, ma perché svolgiamo attraverso questo speciale evento una efficace azione di promozione della nostra città e delle sue notevoli risorse”.Interviste

 

 

 

LANCIANO. Dopo l’approvazione dello scorso 5 giugno da parte della giunta Pupillo, è stato pubblicato dalla Centrale Unica di Committenza del Comune di Lanciano l'avviso per l'indagine di mercato finalizzata ad individuare i soggetti da invitare alla procedura negoziata per affidare i lavori di restauro di Porta San Biagio e riqualificazione dei percorsi limitrofi, tra cui l'ultimo tratto di via dei Bastioni. nei documeti antichi di Florindo Carabba così è descritta : " Porta San Biagio. Dalla strada maggiore di Lancianovecchio immetteva al tratturo, all'antica strada Traiana ed alla Fontana di Santa Lummina.In pietra arenaria locale, a sesto ogivale, del secolo XIII, è l'unica porta superstite della cinta muraria cittadina"

Il progetto è finanziato con fondi provenienti dal Masterplan della Regione Abruzzo pari a 300.000 euro, che serviranno al restauro e la valorizzazione di “Porta San Biagio”, l'antica porta di accesso alla città risalente al XIII secolo, l'unica ancora esistente delle nove porte medievali. L'importo complessivo dei lavori e oneri compresi nell'appalto per il restauro e manutenzione di bene immobile sottoposto a tutela ammonta a 254.434,20 euro; l'importo a base d'asta è di 233.734,20 euro. Il tempo previsto per la realizzazione dei lavori è di 235 giorni dalla data di consegna dei lavori. Le ditte interessate a svolgere i lavori dovranno manifestare il proprio interesse compilando il modello disponibile nella sezione Centrale Unica di Committenza del sito www.lanciano.eu entro le 13 del 26 ottobre 2018.

Qualora dovessero pervenire all'ufficio oltre 20 manifestazioni di interesse, si procederà al sorteggio in seduta pubblica nell'ufficio della CUC Lanciano in via dei Frentani, alle ore 10 del 31 ottobre; in caso contrario, la CUC inviterà tutte le ditte che hanno manifestato interesse e che siano in possesso dei requisiti richiesti.
I lavori interesseranno il restauro di Porta San Biagio, che sarà valorizzata anche nelle ore notturne con apposita illuminazione e riqualificazione della piazzetta prospiciente; inoltre, verrà riqualificato l'ultimo tratto di via dei Bastioni verso la Porta e dei due percorsi pedonali che dalla Porta conducono verso il parcheggio con ascensore e la strada di via per Frisa, l'antico passaggio che dal tratturo conduceva a Porta San Biagio e quindi all'ingresso in città. Nell'ultimo tratto di via Bastioni è previsto il rifacimento della rete fognaria e del sistema di raccolta delle acque, con nuovo massetto in cemento e successiva posa della pavimentazione riutilizzando i cubetti di porfido esistenti. Per i due percorsi pedonali che dall'area di Porta San Biagio attraverso la scalinata conducono uno al parcheggio con ascensore e l'altro alla strada di via per Frisa, l'intervento prevede la realizzazione del sistema di raccolta acque bianche, pavimentazione in porfido, acciottolato e pietra della Maiella e nuova illuminazione pubblica. Il progetto, redatto dall'architetto Adele Di Campli, ha acquisito i pareri della Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio e Archeologica, con le seguenti prescrizioni tassative: conservazione della scalinata originaria e del pianoro inferiore, con stessa forma e materiali; conservazione delle lastre di pietra che caratterizzano il percorso al di sotto della fornice della Porta; condivisione del progetto di illuminazione; esecuzione degli scavi previsti sotto controllo archeologico. I lavori, salvo imprevisti, saranno aggiudicati entro la fine del 2018.

“Stiamo parlando – spiega Giacinto Verna, assessore ai Lavori pubblici - di un intervento importante che rientra nell'opera organica di recupero avviata dalle Amministrazioni Pupillo del quartiere Lancianovecchio, il più antico di Lanciano. Un intervento che è stato possibile mettere in cantiere grazie ai fondi del Masterplan Abruzzo. Se il Governo non dovesse tornare sui propri passi restituendo all'Abruzzo e quindi anche a Lanciano i 200.000.000 di euro già destinati e impegnati per opere importanti come questa, sarebbe un gravissimo danno per tutti i cittadini abruzzesi. Lanciano vedrebbe il rinvio a destinarsi cioè ignota, di opere importanti come la riqualificazione del Parco pubblico Villa delle Rose per 1.000.000 di euro, la mitigazione del dissesto idrogeologico di Santa Giusta per 1.500.000 euro e l'adeguamento del terminal bus “Memmo” per 500.000 euro. Invitiamo pertanto il Governo a riparare al grave errore contenuto nel decreto che preleva i soldi del Masterplan degli abruzzesi alla sicurezza di un'infrastruttura di rilevanza nazionale come le autostrade A24-A25 Roma-L'Aquila-Pescara su cui è lo Stato a dover dare una risposta immediata e urgente.”

 

LANCIANO. Dopo aver sospeso le restanti attività concertistiche per il mancato arrivo dei fondi regionali promessi, L’Estate Musicale Frentana ha inviato una nota alla stampa per ringraziare il Comune di Lanciano che, con una variazione di bilancio datata 10 ottobre, ha concesso 20mila euro all’associazione Amici della Musica.

“L'Associazione “Amici della Musica” - Fedele Fenaroli, si legge nella nota, apprende con soddisfazione della variazione di bilancio del Comune di Lanciano e dell’erogazione del contributo di 20mila euro a dimostrazione della vicinanza e sensibilità dell'amministrazione nei confronti di questa Istituzione cittadina. Doveroso ringraziare, per aver onorato il proprio impegno, il sindaco Mario Pupillo e tutti coloro che, in sinergia con la stessa associazione, l'hanno sempre sostenuta pur in un periodo di oggettive difficoltà economiche degli Enti Locali. L'Associazione resta al contempo fiduciosa per il conguaglio di 20mila euro di fine anno che si è certi il Comune, come sempre, vorrà onorare

Tornano le giornate Fai d’Autunno, nei giorni 13 e 14 ottobre. Un weekend, quindi, in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili del nostro paese, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali proposte dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in 250 città italiane. L’iniziativa è a sostegno della raccolta fondi ‘Ricordati di salvare l’Italia’ attiva fino al 31 ottobre.

La delegazione di Lanciano, ha comunicato che i luoghi che si potranno visitare sono tutti nel comune di Frisa e sono, in dettaglio:

Chiesa Santuario della Madonna del Popolo di Frisa.

La Chiesa della Madonna del Popolo di Frisa sorse tra il 1664 il 1669, sul luogo di un’edicola votiva dedicata alla Madonna, come ringraziamento alla Vergine per Frisa dalla terribile pestilenza del 1656-1657. Nel 1697, l’arcivescovo di Lanciano, Barnaba de Castro, volle dare maggiore risalto all’ immagine venerata facendo adornare di stucchi l’altare. Una serie di angeli e di immagini simboliche circondano il quadro della Madonna del Popolo e nella parte superiore della decorazione campeggia l’immagine della Madonna Immacolata. Di tutta l’antica ricchezza decorativa ed artistica, oggi resta solo il pregevole altare maggiore in stucco poiché nel 1943, durante la ritirata, i nazisti minarono il campanile che crollò sulla chiesa, distruggendola quasi interamente. Finita la guerra, l’edificio fu ricostruito ed ampliato dai fedeli e di nuovo consacrato nel 1947. Nel 1980 l’antica immagine fu trafugata e fu sostituita da una pregevole opera di Pietro Annigoni, consacrata l’8 dicembre 1981.

Palazzo dei Baroni Cacciani di Frisa

Il palazzo fu fatto costruire dalla famiglia Caccianini a partire dal XVII secolo come propria residenza inglobando varie strutture della cinta muraria nel proprio palazzo. Alla metà del Settecento risulta una sopraelevazione dell'edificio, mentre è degli inizi del XIX secolo l'aggiunta di un'ala trasversale dell'edificio precedente. Passato in seguito alla famiglia Finamore e poi al Comune. È suddiviso in tre livelli: solo il primo ed il terzo livello sono imbiancati, il piano centrale presenta una muratura a vista per via dello scrostamento della vernice. Al pian terreno vi sono vari ingressi per le abitazioni e i luoghi di deposito, aperti forse di recente. Le aperture al primo piano sono state murate per via dell'abbandono. Le aperture al secondo piano si affacciano su dei balconcini e incorniciate da rilievi in stucco.

Galleria d’Arte Contemporanea di Frisa

La Pinacoteca frisana, sorta nel 1982 per iniziativa del Prof. Michele Ursini, è allestita in un'ala del Palazzo dei Baroni Caccianini. Tutte le opere d'arte della collezione sono frutto di donazioni che gli artisti hanno fatto nel tempo e continuano a fare anche oggi. Per ragioni di spazio, le opere esposte sono soltanto una parte del patrimonio artistico esistente.

Le visite sono previste sabato e domenica, dalle 9:30 alle 13 la mattina. Nel pomeriggio, invece, gli orari sono dalle 15:30 alle 19, con ultimo ingresso alle 18:30. Prima di ogni visita, sarà chiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, per sostenere le attività della fondazione FAI. Le visite sono a cura degli apprendisti Ciceroni dell’Istituto comprensivo ‘Don Milani’ – Scuola primaria e secondaria di primo grado a Frisa. L’iniziativa è sostenuta anche dal Comune di Frisa, parrocchia ‘Santa Lucia’ e Pro Loco. Per maggiori informazioni: www.fondoambiente.it

 

 

 

 

 

Torna anche per quest’anno il tradizionale evento “Gustando Rocca San Giovanni, alla scoperta del borgo” la manifestazione enogastronomica che da anni anima le vie di uno dei borghi più belli d’Italia. Sabato 13 e domenica 14 ottobre,infatti, i vichi di Rocca San Giovanni diverranno protagonisti di un evento dal sapore tradizionale, ma in gran parte rinnovato nell’organizzazione e nel programma curato dal gruppo Fb "Noi Costa dei Trabocchi".Tanti gli appuntamenti  previsti per le due giornate. Si partirà dalle ore 17.00 di sabato 13 ottobre quando Piazza degli Eroi si animerà con i giochi di una volta per grandi e piccini, che potranno divertirsi con attività finalizzate alla scoperta della storia, del territorio e delle antiche tradizioni e dei materiali utilizzati dai nostri antenati.

A partire dalle ore 18.30 si aprirà il sipario sugli stand enogastronomici che si svilupperanno per le vie del centro storico in un percorso che andrà alla scoperta dei sapori e dei saperi del borgo. La serata di sabato sarà allietata dalla musica popolare itinerante di Marco Petrucci e degli StruCkulatore Folk per concludersi, a partire dalle ore 22.00, con il concerto rock dei Fanck Rock Explosion.

Il programma di domenica 14 ottobre inizierà sin dalla mattina, quando dalle ore 9.00 sarà possibile assaporare e acquistare i prodotti di una volta direttamente dal Mercato Contadino, organizzato dall’Associazione Mercato Scoperto di Lanciano. Anche per la domenica, sia la mattina che il pomeriggio, grandi e piccini potranno dilettarsi nei giochi di una volta. Novità assoluta per questa edizione sarà la possibilità di trascorrere insieme il pranzo della domenica. Per il pomeriggio, dalle ore 17.00, l’Associazione Ericle D’Antonio, in occasione della giornata dei Borghi più belli d’Italia, ha organizzato una visita guidata gratuita alla scoperta del borgo medievale.

 

"L’Associazione ‘Amici della Musica’ - Fedele Fenaroli, preso atto della precaria situazione economica in cui si è venuta a trovare per la mancata riscossione dei contributi pubblici attesi, nonostante l’assunzione personale da parte del Consiglio Direttivo di una esposizione bancaria, si vede costretta a sospendere tutte le attività concertistiche programmate per la restante parte della stagione 2018.

Resta comunque in fiduciosa attesa del veramente, entro breve termine, del contributo comunale promesso e confermato di recente dal sindaco di Lanciano, personalmente al presidente dell’Associazione ‘Amici della Musica’ Fedele Fenaroli”".

Questo lo stringato comunicato che l'associazione, vanto culturale internazione per una città, come anche le istituzioni hanno sempre definito, ha inviato da poche ore per comunicare una decisione forte quanto inattesa. Da anni le denunce fatte dal Cda sembrano a tutt'oggi inascoltate. Il direttore artistico , Il maestro  Donato Renzetti a conclusione della stagione estiva lo aveva detto chiaramente dal palco di piazza d'Armi delle Torri Montanare. Il  sindaco Pupillo in quella occasione non aveva gradito le parole del maestro e, dopo un incontro chiarificatorio in comune con tanto di scambio di doni, aveva tuttavia rassicurato il maestro e tutto l'associone.

Oggi la doccia fredda: tutto bloccato, così non si può andare avanti.

ORSOGNA. A cento anni dalla fine della Prima guerra mondiale, il Centro polivalente di Orsogna ospita un’interessante mostra dedicata a 34 pannelli tratti da copertine e pagine de ‘La Domenica del Corriere’ pubblicate tra il 1914 e il 1918, che raccontano per testi e immagini uno dei conflitti più sanguinosi della storia dell’umanità. L’evento è stato inaugurato stamattina, alle 10.30, dal sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, ed una delegazione di alunni delle scuole medie.

A presentare ed illustrare i pannelli esposti è stato il presidente dell’associazione amici di Bocca del Serchio, Alberto Gradin. La mostra, aperta a tutti fino al prossimo 10 ottobre, ogni giorno dalle 9 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30, è itinerante in Italia e ha il patrocinio dell’Istituto nazionale per la guardia d’onore alle Reali tombe del Pantheon e della Struttura di missione per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra della presidenza del Consiglio dei ministri. “L’obiettivo - spiega il sindaco, Fabrizio Montepara - è di mantenere viva la memoria storica di questo evento tragico e glorioso, che contribuì a unire, sia pure nel dolore, quella che era una giovane nazione”. 

 

Tutto pronto per la cerimonia  di consegna del XXI “Frentano d’oro 2018” a  Sonia Albanese, cardiochirurga  pediatrica di fama internazionale, autrice di oltre 3000 interventi di chirurgia del bambino ivi inclusi trapianti di cuore.

La cerimonia di consegna del premio  si terrà domani, sabato 29 settembre,  alle ore 18,00 presso il teatro comunale Fedele Fenaroli di Lanciano.

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