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Si terrà giovedì 23 agosto alle ore 18.00 nella Chiesa di Santa Maria Maggiore la presentazione del restauro e ricomposizione della Croce di Nicola da Guardiagrele. L’importante appuntamento, al quale parteciperanno Mons. Bruno Forte (Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto), la dott.ssa Rosaria Mencarelli (Soprintendente di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo), il prof. Nicola Mattoscio (Direttore Generale della Fondazione Pescarabruzzo), il prof. Gianfranco Marsibilio (Presidente dell’Ente Mostra Artigianato Artistico Abruzzese), l’avv. Simone Dal pozzo (Sindaco di Guardiagrele), il prof. Gabriele Vitacolonna (Direttore del Museo del Duomo) e don Nicola Del Bianco (Prevosto di Santa Maria Maggiore), è uno degli appuntamenti più attesi della 48esima edizione della Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese di scena a Guardiagrele fino a domenica prossima.

Il progetto per l’elemento espositivo della croce di Nicola da Guardiagrele è degli architetti Sergio Bacelli e Piero Ferretti ed è stato realizzato grazie al contributo economico della fondazione Pescarabruzzo.

La figura di Nicola di Andrea di Pasquale rappresenta per Guardiagrele, che al grande artista ha dato i natali, un simbolo attorno al quale la comunità trova un sicuro e prestigioso elemento di riconoscimento e identità. Per tale motivo l’Ente Mostra, sensibile alla salvaguardia del patrimonio storico e culturale del territorio, si è adoperato affinchè sia data più adeguata sistemazione a ciò che resta di una delle creazioni più significative del maestro. I frammenti della croce processionale che Nicola da Guardiagrele realizzò nel 1431, dopo l’esperienza fiorentina e l’incontro con la bottega di Lorenzo Ghiberti, piena espressione della sua maturità artistica, saranno ricomposti e custoditi all’interno di una vetrina espositiva che sarà poi collocata nel Museo di Santa Maria Maggiore a Guardiagrele.

Intanto la Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese, organizzata dall’Ente Mostra Artigianato Artistico Abruzzese con il patrocinio della Regione Abruzzo, Assessorato alle Attività Produttive, della Camera di Commercio Chieti-Pescara e del Comune di Guardiagrele, va avanti e sarà visitabile fino a domenica 26 agosto con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 23.00 presso il Palazzo dell’Artigiano.

Si chiama Oscar della Pmu e come quello più famoso del cinema, consegna statuette a chi nel mondo si è maggiormente affermato nel settore della dermopigmentazione. 
Un riconoscimento internazionale di assoluto pregio che ieri si sono portati a casa due italiani, entrambi abruzzesi: Ennio Orsini di Sulmona e Toni Belfatto di Casoli. Insieme alla collega russa Anna Savina, infatti, i due sono stati premiati a Curtiba nella regione di Paranà in Brasile, nell’ambito della serata Oscar Pmu international che ogni anno elegge i migliori professionisti del settore.
Davanti a quattrocento operatori provenienti da ogni angolo del mondo, i tre vincitori hanno ritirato l’importante statuetta, affermando il primato italiano nel settore.
In particolare Ennio Orsini, che nel mese di agosto ha già ricevuto un riconoscimento in Cina (a Taipei in Taiwan), è stato premiato “per aver contribuito in modo considerevole alla crescita e allo sviluppo della dermopigmentazione in genere, ma soprattutto in Brasile”.
Quella del trucco permanente è una disciplina in forte crescita in tutto il mondo, utilizzata non solo a fini estetici, ma anche paramedici. Tant’è che Orsini è stato premiato in particolare per il lavoro fatto sulla ricostruzione, tramite trucco permanente, delle sopracciglia nell’uomo che, per motivi legati alla malattia, perde a volte la sua identità, più difficile da recuperare con un intervento di trucco a cui culturalmente sono sensibili più le donne.
E Orsini, partito da un piccolo progetto a Sulmona, è diventato con gli anni uno dei più importanti maestri per tecnica e innovazione, fondando una catena di frachising (Dermamente) e affermandosi in tutto il mondo come un indiscusso maestro, fino a questo importante Oscar.
In programma per il maestro Orsini ci sono nelle prossime settimane importanti congressi e Masterclass di trucco permanente e dermopigmentazione nelle città di Medellin (Colombia), Rotterdam (Olanda) e Las Vegas (Usa).
“Ho sempre dato tutto me stesso affinché la mia professione venisse individuata, rivalutata e sviluppata - dichiara Ennio Orsini -, in Brasile hanno avuto la sensibilità e l’onestà di riconoscerlo pubblicamente. Il mio è un mondo molto individualista, se uno ha qualcosa se la tiene per se stesso. Stavolta è andata differentemente. Oggi per me si chiude un cerchio molto importante”.
 

Tornano in Piazza Pace – giovedì 9 e 16 agosto - le proposte eno-gastronomiche e i prodotti tipici degli agriturismi, con piatti della tradizione a cura degli agriturismi Il Grappolo e L'Antica Cucina e vini scelti dalla Cantina Tenuta Ferrrante di Lanciano.

"La nostra volontà è stata quella di riproporre l'evento che ha reso famosi i Giovedì del Gusto negli scorsi anni e ampliare le possibilità di degustazione di prodotti tipici in città. Puntare non solo su chi tutti i giorni opera nel centro storico, come i ristoratori, ma anche su chi vuole presentare in città i piatti tipici della tradizione in un contesto conviviale e accogliente, molto apprezzato dai numerosi turisti e visitatori presenti in città in questi giorni. Crediamo fortemente che Lanciano possa puntare sul connubio vincente tra cultura nella sua accezione tradizionale, fatta di storia, monumenti, bellezze architettoniche e cultura eno-gastronomica tra piatti della tradizione e vini di eccellente qualità”, dichiara l'Assessore alle Attività Produttive e all'Agricoltura Francesca Caporale.

Torna la rievocazione storica,  la più antica d’Abruzzo,  del Mastrogiurato. L’evento che dal 1981, senza sosta alcuna, riporta la citta di Lanciano a vestire i panni di capitale delle Fiere medievali, l’epoca in cui da tutto il mondo allora conosciuto si giungeva nella capitale della Frentania per esporre le proprie merci. La figura del Mastrogiurato nasceva proprio per garantire il libero mercato, per vigilare sulla sicurezza dei mercanti, delle loro merci e degli acquirenti che dovevano essere rispettati da tutti senza alcuna differenza di razza, cultura e religione.

L’edizione numero 37 della grande Rievocazione storica dell’investitura del Mastrogiurato, come tradizione vuole, prenderà il via il 26 agosto dalle ore 17 in piazza del Plebiscito con la Tenzone dei quartieri in cui si sfideranno, in giochi di ispirazione medievale, i quattro rioni storici della città: LancianoVecchia, Civitanova, Borgo e Sacca. Una gara di agilità , tecnica e tenacia nella quale tutti i partecipanti si impegnaranno con grande tenacia, a riportare la vittoria nel proprio quartiere.

Donne alla fonte, il vasaio e il tiro alla fune saranno, come ogni anno, le gare che assegneranno al quartiere vincitore il Mastrogiurato d’oro, opera della artista Vito Pancella oltre, ovviamnete, all’onore di aprire il corteo del 2 settembre.

Si prosegue verso martedì 28 agosto dalle 18,30 con la “Fenice Falconeria” esposizione didattica di rapaci e falconeria, un gruppo veneto che per la prima volta saranno ospiti in città. Da mercoledì 29 a domenica 2 settembre torna tutta la suggestione e la magia della Rocca de Lo Mastrogiurato che, anche quest’anno, si svolgerà  alle Torri Montanare e nel chiostro del parco della Musica nel quartiere Civitanova. Una scommessa vincente quella di scegliere questa location che ha saputo ridare nuovo slancio al mercato medievale internazionale, agli spettacoli a tema e alla gastronomia tipica. Lo chef della Taverna de Lo Mercante sarà Alessandro Di Stefano che in passato ha già collaborato alla Panarda.

Fra i nuovi artisti che allieteranno le serate segnaliamo il “Theatre Group of Knight Gasper Lambergard” che vengono da Bled Castel in Slovenia. La Slovenia è la nuova nazione ospite che andrà ad aggiungersi, alla Germania, Portogallo, Francia e Ungheria . Altra new entry la “Pyrotecnico Fire Artis”, gli artisti dei fuochi pirotecnici che presenteranno numeri mai visti in zona e sono di Finali Ligure. Da non perdere anche il gruppo, un gradito ritorno, dei “Sonagli di Tagatam”.

All’interno del chiostro della cittadella della musica saranno esposte  le foto realizzate alle otto Dame selezionate nella terza edizione del concorso a loro riservato. Il fotografo di quest’anno sarà Luca Gamberale.

Il costo del biglietto per accedere alla Rocca rimane di tre euro ma, a differenza dello c

scorso anno, sarà possibile acquistare un abbonamento per le cinque sere che avrà il costo di 10 euro. Una soluzione molto conveniente per chi vorrà essere presente più sere alla Rocca de Lo Mastrogiurato.

Domenica 2 settembre il grande corteo storico prenderà il via con i consueti spettacoli in piazza. Saranno 700 i figuranti che sfileranno per la prima volta sul nuovo corso della città. La Slovenia e il ritorno di Chieti hanno aumentato considerevolmente il numero dei partecipanti al corteo che si svolgerà secondo tradizione con il giuramento del Mastrogiurato 2018, la lettura della formula e l’alza bandiera alla piana della fiera che anticamente dava il via alla fiere di Lanciano.

Anche quest’anno è prevista la cartolina speciale a cura dell’associazione Filatelica Anxanum.

Questa mattina annunciato anche il nome del Mastrogiurato 2018 che

il dott. LUIGI SCHIPS 54 anni,  direttore di Urologia degli Ospedali di Lanciano e Vasto, professore alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Chieti. Un  illustre Frentano che con la sua attività fa conoscere il nostro territorio in tutto il mondo.

 

Dopo il successo della tournée realizzata in Argentina nel 2017, il nuovo  spettacolo “Arturo lo chef in Sud Americaprodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con il Teatro del Sangro arriva in America Latina, questa volta con venti (20) spettacoli  organizzati in Argentina, Uruguay e Paraguay.

Arturo lo chef in Sud America è un monologo teatrale liberamente tratto dalla scrittura di John Fante. Progetto scenico, testo e regia sono di Stefano Angelucci Marino, che sarà anche in scena. Collaborazione al testo e alla regia di Rossella Gesini. Le musiche originali sono di Giovanni Sabella e le scene di Filippo Iezzi.

La tournée in Argentina, Uruguay e Paraguay è realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, il Comites Rosario diretto da Franco Tirelli, l’Associazione “Famiglia Abruzzese” di Rosario diretta da Marcelo Castello, l’Associazione “Famiglia Abruzzese” di Montevideo-Uruguay diretta da Fernando Pizzuti e il Comites de Paraguay diretto da Jose Zanotti, che ospiteranno lo spettacolo da agosto a settembre del 2018.Arturo lo chef in Sud Americasarà presente nelle città di: Buenos Aires, Rosario, Mar del Plata, Berazategui, Montevideo (Uruguay), Assuncion (Paraguay), San Lorenzo, Casilda, Canada de Gomez, Paranà, Corrientes, Formosa, Balcarce e Chajari.

Durante la permanenza in Sud America Stefano Angelucci Marino e Giuliano Bonanni realizzeranno due laboratori teatrali per attori professionisti sulla “Maschera” e sulla “Commedia dell’Arte” italiana. Queste attività, promosse dall’organismo teatrale “Mask”, saranno effettuate a Buenos Aires (Teatro Santos 4040) e a Rosario (Teatro Plataforma Lavarden). Questi incontri vogliono approfondire la potenza espressiva della Commedia dell'Arte e dei suoi personaggi, che hanno partecipato alla fondazione e divulgazione a livello mondiale del teatro moderno occidentale, e che riescono a sensibilizzare, nell’attore, l’uso completo delle proprie potenzialità espressive: corpo, voce e movimento acquisiscono forza e intensità.

 

 

 

Le Cantine Cooperative festeggiano i 50 anni del Montepulciano d'Abruzzo. E' trascorso quindi, mezzo secolo dal riconoscimento della denominazione di origine controllata per un vino che ha da tempo varcato i confini regionali e nazionali conquistando meritati apprezzamenti, consolidando un posto di primissimo piano nel panorama vinicolo internazionale. Si tratta perciò di un compleanno importante che andava celebrato in una adeguata cornice e con un programma capace di dare il giusto risalto non solo al Montepulciano d'Abruzzo ma anche alle Cantine Sociali che svolgono un ruolo significativo per l'economia del territorio. E il nostro racconta di vigneti, di profumi, di lavoro, di impegno, di obiettivi centrati e di percorsi ancora da fare. Lancianofiera ha voluto sottolineare con una serata evento organizzata con il patrocinio del Comune di Lanciano e in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, proprio il ruolo delle Cantine Sociali, brindando con e al Montepulciano d'Abruzzo. La manifestazione si terrà a Lanciano il prossimo 3 agosto, sarà piazza Plebiscito il palcoscenico di un programma interessante e accattivante  illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.

“L'idea è nata con l'obiettivo di sottolineare con iniziative ad hoc il lavoro e i risultati raggiunti dalle cooperative agricole della nostra zona, ricordare come gli agricoltori con lungimiranza hanno sentito la necessità di unirsi per commercializzare il vino prodotto – ha spiegato il Presidente di Lancianofiera Franco Ferrante - un vino che ne ha fatta di strada e oggi, non è esagerato dire, che è tra i migliori e più noti d'Italia. Attraverso il Montepulciano d' Abruzzo si possono conoscere le peculiarità e le suggestioni di una regione dalle molteplici risorse e dalle potenzialità ancora inespresse. Il programma del 3 agosto unisce conoscenza, competenza, cultura, ma anche momenti di leggerezza e di spettacolo,in un'atmosfera che sono certo verrà apprezzata, naturalmente non mancheranno degustazioni e assaggi. Si comincia alle 19.00 con un talk show dal titolo eloquente “ 50 anni di Montepulciano d'Abruzzo:il ruolo delle cantine cooperative” - ha concluso Ferrante – con la presenza di Patrizio Roversi, conduttore di Linea Verde che coordinerà, con piglio brillante e autorevole, i relatori”. Tra questi Giuseppe Mauro, Ordinario di Politica Economica all'Università D'Annunzio Chieti-Pescara, Jenny Pacini, Direttrice Abruzzo Economia, Tonino Verna, Presidente Cantina Tollo, Dennis Pantini, responsabile di Nomisma Wine Monitor e Valentino Di Campli, Presidente Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo.

“Il Montepulciano d'Abruzzo è un vino rosso fermo, tra i più importanti d'Italia e il più importante all'estero – ha esordito il Presidente Di Campli che questa mattina ha preso parte all'incontro con i giornalisti -  questa serata evento è quasi un atto dovuto, un riconoscimento ampiamente meritato dalle cantine cooperative abituate a lavorare in silenzio, senza clamori, ma con grandi e visibili risultati. Il prodotto abruzzese è cresciuto negli anni, specie nella provincia di Chieti che annovera il maggior numero di cooperative in Italia. La parola sociale – ha tenuto a precisare – non è casuale ma esprime lo spirito, la volontà di lavorare insieme con un prodotto che esiste da millenni e in Abruzzo in tanti hanno creduto con forza e determinazione alla possibilità di creare cooperative, di ottimizzare quindi impegno e risultati. La produzione di vino passa per oltre l'85 per cento attraverso le Cantine Sociali che associano oltre 20.000 produttori. Le cantine abruzzesi sono in totale 40 di cui 33 nella sola provincia di Chieti”.

A ribadire il ruolo strategico della vitivinicoltura e quindi del vino e dell'enogastronomia è stata l'assessore all'Agricoltura e alle Attività Produttive al Comune di Lanciano Francesca Caporale: “Sono molto orgogliosa di ospitare nel cuore della città un evento che sicuramente richiamerà un pubblico numeroso e che vede protagonisti il lavoro infaticabile delle cantine sociali e il frutto di questo impegno, il Montepulciano d'Abruzzo, un vino diventato ormai internazionale. Questa iniziativa rappresenta un'altra costruttiva occasione di promozione e di conoscenza. Noi come amministratori non possiamo che sostenere e favorire progetti di questo tipo che puntano a rimarcare il buono e il bello del nostro territorio e della nostra regione”.

L'appuntamento quindi con il Montepulciano d'Abruzzo è per il 3 Agosto prossimo, in Piazza Plebiscito. Si comincia alle 19 e si finisce con il cabaret di Nduccio e la musica della sua orchestra “Il Sentimento Agricolo”.

Dopo la vittoria, a dicembre 2017, del prestigioso Premio Nazionale “Salva la tua lingua locale” con tre componimenti inediti in dialetto frentano, un altro ambito riconoscimento giunge a coronare la carriera artistica di Marcello Marciani. Il poeta lancianese, infatti, si è aggiudicato il secondo posto alla XXXI edizione del Premio letterario Nazionale “Giuseppe Malattia della Vallata” con la poesia in dialetto “A Serge, frateme”.

La cerimonia di premiazione si è svolta a Barcis, in provincia di Pordenone, il 15 luglio scorso. Vincitrice del concorso è stata la poetessa catanese Saragei Antonini, mentre al terzo posto si è classificato Maurizio Noris di Albino (Bergamo). Fondato nel 1988, il Premio letterario “Giuseppe Malattia della Vallata” per questa edizione è stato dedicato esclusivamente alle poesie nei dialetti italiani e nelle lingue minoritarie, inedite o edite e mai premiate in altri concorsi. Poco meno di 200 i partecipanti, provenienti da quasi tutte le regioni italiane, a testimoniare che il dialetto è una lingua ancora viva e pulsante in tutta la penisola. Inoltre, nell'ambito del Premio letterario "Giuseppe Malattia della Vallata" è nato da quest'anno il "Premio Pierluigi Cappello", in ricordo del poeta friulano scomparso lo scorso ottobre, che da alcuni anni era anche componente della Giuria del Premio. Marcello Marciani è nato e risiede a Lanciano (CH). Ha pubblicato: "Silenzio e frenesia" (Quaderni di “Rivista Abruzzese”, Lanciano 1974), "L'aria al confino" (Messapo, Siena-Roma 1983), "Body movements", con traduzione inglese a fronte di Amelia Rosselli (Gradiva Publications, Stony Brook-New York 1988), "Caccia alla lepre" (Moby DicK, Faenza 1995), "Per sensi e tempi" (Book, Castelmaggiore 2003), "Nel mare della stanza" (LietoColle, Faloppio 2006), "La corona dei mesi" (LietoColle Faloppio 2012), "Rasulanne" (Cofine, Roma 2012) e, infine, "Monologhi da specchio" (Robin, Torino 2017). Suoi testi in dialetto frentano sono stati eseguiti negli spettacoli Mar'addó' (1998-1999) e Rasulanne (2008/ 2012), dove ha partecipato anche come attore. Dal 1988 al 2008 è stato segretario organizzatore del Premio Nazionale di Poesia in Dialetto “Lanciano-Mario Sansone”. Ha ricevuto diversi premi, fra cui: Gabicce Mare, Matacotta, Nelle terre dei Pallavicino, Noventa-Pascutto, Pandolfo, Penne, Ischitella-Pietro Giannone, Salva la tua lingua locale. È presente in riviste e antologie italiane e statunitensi con componimenti in italiano e in dialetto.

 

 

 "Accogliamo con favore ogni sollecitazione del territorio in merito alla tutela e valorizzazione del prodotto locale che significa promozione del territorio e della sua economia ravvedendone tutti gli elementi utili per una discussione costruttiva e concertata". Esordisce così l'assessore all'Agricoltura, Dino Pepe, rispondendo alla riflessione formulata da Casartigiani che ha avuto ampia eco sugli organi di stampa. "Del resto - prosegue l'assessore - su questo argomento è stato già attivato un percorso che ha portato alla registrazione di un marchio regionale dell'arrosticino abruzzese, recentemente aggiornato contemperando le esigenze del mondo agricolo con quelle della moderna distribuzione. Il deposito del marchio e del relativo disciplinare è avvenuto proprio in questi giorni a cura dell'Associazione Regionale Allevatori (ARA) che ha nella missione istituzionale anche la valorizzazione dei prodotti locali. E' necessario ora - prosegue Pepe - avviare l'ultima fase che prevede il coinvolgimento dei portatori d’interesse come le associazioni di categoria e degli operatori della filiera regionale al fine di attivare la commercializzazione vera e propria del prodotto a marchio. Saranno garantiti in tal modo, alcuni elementi fondamentali imprescindibili: opportunità e riconoscibilità degli operatori locali e dei trasformatori del prodotto che operano nel territorio abruzzese, massima garanzia della qualità a tutela del consumatore finale, valorizzazione del territorio attraverso il marchio e dell'identità abruzzese in Italia e nel mondo". 

Antonino Serafini, Presidente della Casa Editrice Carabba, lascia il suo incarico dopo tanti anni di lavoro che hanno visto il rilancio della gloriosa azienda frentana.

Fondata da Rocco Carabba nel 1878, la Carabba ha attraversato tutto l'Otto e il Novecento attestandosi tra le più prestigiose case editrici italiane, avendo pubblicato libri di D'Annunzio, di Pirandello, collane dirette da Giovanni Papini, Giuseppe Antonio Borgese, Salvatore Di Giacomo e tanti altri. Dopo un lungo periodo di crisi, la Casa Editrice veniva riavviata e potenziata con l'ingresso nel suo capitale della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona che ne assumeva la gestione affidandola ad un rinnovato Consiglio di Amministrazione guidato dal dott. Serafini.

Grazie alla sapiente guida del suo Presidente, la Carabba ha ben presto riconquistato il suo posto di eccellenza nel mondo editoriale italiano riconfermando, in particolare, la propria specializzazione nel settore dell'editoria di cultura. Meritano, in proposito, di essere segnalate la ristampa dell'intera collana della celebre "Cultura dell'anima" e la creazione di nuove collane che ospitano saggi e ricerche dannunziane come "La Biblioteca del particolare ", "I Classici", "La Piccola Biblioteca Carabba", "Le monete d'oro", la Biblioteca dell'amaranto" e una serie notevole di storia greca di notevole spessore scientifico. Al  Antonino Serafini, a cui il Consiglio di Amministrazione ha espresso il più vivo e sentito ringraziamento per la preziosa attività svolta a favore della Casa Editrice Carabba, subentra come Presidente l'avvocato Aldo La Morgia, affiancato dalla giornalista Maria Rosaria La Morgia in qualità di vice Presidente. 

L'associazione Casartigiani Abruzzo chiede ufficialmente alla Regione di regolamentare la produzione alimentare tipica del territorio, quella dell'arrosticino abruzzese,garantendo che le carni utilizzate provengano da allevamenti locali

"L'arrosticino abruzzese deve essere una tipicità tutta made in Abruzzo, dall'inizio alla fine. Spesso invece, è solo un assemblaggio di carne estera>. Lo sostengono i coordinatori regionali di Casartigiani, Flaviano Montebello Dario Buccella, che hanno richiesto ufficialmente alla Regione Abruzzo un intervento normativo per garantire e tutelare la qualità e l'autenticità dell'arrosticino, una specialità gastronomica tradizionale che ha fatto registrare un aumento vertiginoso di consumi in Italia e nel mondo. In poche parole, l’intento è quello di garantire che la denominazione “arrosticino abruzzese” indichi esclusivamente un prodotto realizzato in Abruzzo e con materia prima locale. 

"La presenza sul mercato di arrosticini di carne di provenienza estera - sostengono i vertici di Casartigiani - pur essendo legittima, impone la necessità da parte della giunta e del consiglio regionale di provvedere a disciplinare meglio la materia garantendo, attraverso una normativa, che il vero “arrosticino abruzzese” venga realizzato in Abruzzo e attraverso l'acquisto di carni provenienti solo da allevamenti abruzzesi".

Casartigiani ricorda che non a caso anche altre Regioni si stanno muovendo in tal senso. La Regione Marche, per esempio, ha disciplinato con legge regionale un “patto” tra allevatori e agriturismi che prevede per questi ultimi l'obbligo di usare la carne bovina di sola provenienza marchigiana ed ha riconosciuto la produzione Dop dell’oliva all'ascolana.

Casartigiani Abruzzo sostiene da tempo la necessità di valorizzare l'enogastronomia abruzzese come potenziamento dell’offerta turistica del territorio al fine anche di tutelare i consumatori finali.

 

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