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Presentato questa mattina a Lanciano un progetto di Lanciano Lab onlus per i ragazzi ospiti della comunità di Villa Elce a Lanciano denominato “Prima l’Italiano”.

Il progetto “PRIMA L’ITALIANO”, nasce e si inserisce all’interno del più ampio Progetto “INCONTRI. UN PONTE VERSO L’INTEGRAZIONE” promosso dalla stessa in collaborazione con il Comune di Lanciano, il Consorzio Matrix, la Prefettura di Chieti, Di Fonzo Viaggi.

I continui flussi migratori in atto nel nostro paese portano inevitabilmente alla formazione di una società sempre più multietnica e multiculturale. La diversità, che spesso è percepita come una minaccia alla propria identità culturale, può sfociare in episodi di razzismo che nascono dalla paura di ciò che non si conosce. In questo contesto l’apprendimento della lingua rappresenta un passo fondamentale per un concreto processo di integrazione, dove l’incontro con persone di culture diverse è motivo di crescita, personale e sociale. L’idea di attivare una scuola di italiano per stranieri nasce in risposta ai dati emersi durante la fase di conoscenza dei ragazzi ospiti del Cas di Villa Elce, 24 in tutto, i quali attraverso dei questionari hanno coralmente espresso la volontà di imparare la nostra lingua e conoscere meglio la nostra cultura. Per questo si è pensato di coinvolgere gli studenti del liceo Linguistico dell’IIS De Titta – Fermi in veste di insegnanti in modo da favorire il naturale processo di socializzazione, tipico nel gruppo dei pari, e creare nuove occasioni di scambi plurilinguistici e multiculturali.

Grazie alla grandissima dispobilità del Dirigente Daniela Rollo e al supporto della Prof. Teresa Maria D’Amelio, coordinatrice del progetto scolastico di “Alternanza Scuola-Lavoro” e della Prof. Carmelita Piermatteo, si è individuato i cinque protagonisti di questa avventura. Chiara, Eleonora, Italo, Amanda e Jasmine, studenti del De Titta-Fermi, i quali si sono mostrati fin da subito curiosi, motivati e felici di trovarsi per la prima volta dall’altra parte della cattedra.

Le lezioni si svolgeranno a partire dal 4 Aprile, ogni martedì e venerdì dalle 15:00 alle 16:30, verranno attivati due corsi, per un totale di 40 ore, presso i locali dell’IIS De Titta - Fermi. I ragazzi stranieri coinvolti saranno 24, e a seconda della lingua veicolare da adottare nel corso delle lezioni (francese o inglese) prenderanno parte ad una delle due classi.

Presente questa mattina al Fermi di Lanciano anche il sindaco di Lanciano Mario Pupillo che si è dichiarato orgoglioso di essere a capo di una città “inclusiva” e che ha sviluppato un progetto “prototipo” che sarà di esempio per altre realtà nazionali. Il sindaco ha anche annunciato che la “CAS” di Lanciano verrà presto trasformata in una “SPAR” (sistema protezione richiedenti asilo). L’assessore all’istruzione Giacinto Verna anche lui presente questa mattina ha voluto dare grande valenza ad un progetto fondamentale per l’integrazione di chi arriva nel nostro paese in cerca di un futuro migliore.

I volontari dell’Associazione LancianoLab Onlus si occuperanno di coordinare la didattica, aiutando gli “insegnanti” nella scelta degli argomenti, della metodologia e del materiale didattico di supporto; presenziando le lezioni e aiutando nella gestione della classe.

“Ci auguriamo di portare tra i banchi di scuola non solo dei ragazzi stranieri, dice il presidente Francesco Di Bucchianico, “ma la curiosità di conoscere le loro storie, le loro lingue e le loro culture, per poter abbattere la paura del diverso e i pregiudizi ad esso legati. L’ambizione è quella di educare alla curiosità, alla conoscenza e alla tolleranza, attraverso la scuola, agente principale dei processi educativi.Prima l’italiano perché crediamo che attraverso la lingua avvenga la conoscenza, e attraverso la conoscenza possano essere sconfitti i pregiudizi”.

 

Il Comune si fa mecenate e coglie, nel Teatro Studio, una opportunità di sviluppo culturale”: così il sindaco di Treglio (Ch), Massimiliano Berghella, nell'illustrare, questa mattina, in municipio, alla stampa, le ragioni per cui Comune di Treglio e Teatro Studio hanno stipulato una convenzione che, tra l'altro, da giugno, prevede il trasferimento del Teatro Studio da Lanciano (Ch) a Treglio dove, il teatro comunale, a spese del Teatro Studio, che poi avrà la struttura in comodato d'uso gratuito, sarà trasformato e diverrà anche spazio culturale che ospiterà avvenimenti e manifestazioni. “E sarà a servizio dell'intero comprensorio”, evidenzia il primo cittadino. “Iniziativa – sottolinea il sindaco – che nasce dalla necessità, dall'esigenza e dalla volontà di far restare il Teatro Studio, la cui validità è riconosciuta a livello regionale ma anche fuori dai confini dell'Abruzzo, su questo territorio. Per il quale rappresenta un volano di crescita, come lo è la cultura in genere. E' una bella sfida”. La convenzione dura 5 anni - “e sicuramente poi sarà rinnovata” - con progetti su cui stiamo lavorando e che riempirà quel complesso, finora scarsamente utilizzato, di contenuti”. Ci saranno particolari agevolazioni per i residenti: il 50 per cento di sconto per quanti si iscriveranno alla Scuola di teatro e per coloro che acquisteranno biglietti per assistere agli spettacoli proposti. C'è poi in progetto di inserire l'insegnamento del teatro negli istituti scolastici del paese.

E' dal 2012 – dice Stefano Angelucci Marino, direttore Teatro Studio insieme a Rossella Gesini – che cercavamo una collaborazione, forte, con un'amministrazione comunale, per un'interazione privato-pubblico. Siamo già al lavoro e in estate la struttura sarà inaugurata. Si tratta di un progetto culturale importante”. Il Teatro Studio è stato a Lanciano per 10 anni, durante i quali ha messo in scena e proposto 250 rappresentazioni, per circa 25mila spettatori. Ha portato poi avanti la Scuola di teatro, con centinaia di allievi che si sono alternati nelle varie stagioni. “La Scuola di teatro – spiega Rossella Gesini – , e quindi la formazione, resta uno dei nostri punti di forza. I corsi che proponiamo sono 5 e, per i più piccoli, anche in lingua inglese: per bambini, ragazzi, adolescenti, giovani e adulti. Negli ultimi anni i nostri allievi si sono interfacciati con diverse realtà culturali italiane, ottenendo riconoscimenti. Ad esempio abbiamo partecipato al Premio Gerione, nella provincia Salerno; al Gaber di Grosseto; alla rassegna “Admaiori” sulla costiera amalfitana. E con il gruppo degli adulti siamo stati al Teatro di Tolmezzo, in Friuli, diretto da Giuliano Bonanni”.

 

 

 L'Aquila, 28 marzo - Il Palazzo dell’Emiciclo ha ospitato, questa mattina, la conferenza stampa di presentazione della XVII edizione del “Sentiero della Libertà”. Un percorso attraverso la Majella che ripercorre i passi degli uomini e delle donne che nel settembre del 1943 fuggirono dal campo di concentramento tedesco di Sulmona per raggiungere l’armata inglese del generale Montgomery dislocata a Casoli. A presentare l’edizione 2017, che si svolgerà dal 28 al 30 aprile, sono intervenuti la prof.ssa Adelaide Strizzi, lo storico Mario Setta e Antonio Cicerone, tutti componenti dell’Associazione “Sentiero della Libertà”, organizzatrice dell’evento insieme all'Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell'Italia Contemporanea, rappresentato dal Presidente Carlo Fonsi. Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha sposato l’iniziativa dandone testimonianza attraverso le parole del Presidente Giuseppe Di Pangrazio, anch'egli intervenuto alla conferenza. “Questa istituzione – ha detto Di Pangrazio – con lo stesso spirito di solidarietà che ha spinto tanti abruzzesi a dare sostegno ai prigionieri tedeschi che fuggivano sui monti verso la libertà, intende sostenere questa manifestazione che ha un duplice scopo: fare memoria del coraggio e dell’umanità della gente d’Abruzzo e far scoprire spaccati naturalistici inediti e dalla forte componente emozionale”. La prof.ssa Strizzi ha parlato del “Sentiero della Libertà” come di “un’importante opportunità per imparare la storia camminando, fuori dalle aule”, appello lanciato in particolar modo ai numerosi studenti, non solo abruzzesi, che dal 2001 sono i veri protagonisti dell’evento. L'itinerario della diciassettesima marcia seguirà il percorso Sulmona - Campo di Giove - Taranta Peligna - Casoli. I partecipanti partiranno dal palazzetto dello sport di Sulmona la mattina del 28 aprile e concluderanno il cammino giorno 30, con la deposizione di una corona di fiori al Monumento ai Caduti di Casoli. La proposta del “Sentiero della Libertà” venne dalle associazioni di ex-prigionieri inglesi del Campo 78 di Fonte d'Amore a Sulmona. Nel 2001, il 17 maggio, si svolse la prima edizione, a cui diede il via il Presidente Ciampi, a cui è dedicata l'edizione di quest'anno. 

 

Le Giornate FAI di Primavera si confermano vero e proprio volano per la riscoperta dei tesori del territorio abruzzese, confermando anche per questa venticinquesima edizione lo straordinario e sempre crescente interesse che le proposte delle Delegazioni di Pescara, l’Aquila, Chieti, Teramo, Lanciano e Vasto riescono a calamitare con le loro iniziative. Un vero e proprio bagno di folla, complice anche la bella giornata primaverile, registrato su tutta la regione: alla fine saranno più di 17.000 i partecipanti, tanti giovani arrivati anche dalle regioni limitrofe.

La provincia dell’Aquila si conferma leader di presenze, con circa 6500 persone che si sono lasciate incantare dagli scorci di Aielli, Assergi, Avezzano, Barisciano, Celano, Corfinio, L’Aquila, Luco dei Marsi (sito archelogico Anxa-Angitia), Poggio Picenze, Scanno, Tornimparte (San Panfilo) e Vittorito.

Meta più gettonata è stata, con quasi 1000 visitatori, il suggestivo Castello di Celano, tantissime le prenotazioni arrivate anche per il percorso nel Tunnel del Gran Sasso (300 fortunate persone, le richieste arrivate erano più del doppio). Ottimi riscontri anche per il percorso a Incile e dei Cunicoli di Claudio (1500 presenze) e per il percorso a L’Aquila (1700).

Straordinaria affluenza anche a Caramanico Terme, borgo proposto dalla Delegazione di Pescara e scelto dall’iniziativa del MiBACT “2017 Anno dei borghi”. Il percorso “Caramanico Terme: terra di benessere tra natura, terme, cultura e tradizioni”, una passeggiata nel borgo accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Leonardo da Vinci che hanno guidato i visitatori alle aperture di antiche cantine con la degustazione di prodotti tipici, alla mostra degli antichi mestieri nelle botteghe artigiane, alla mostra di foto storiche, all’esposizione dei disegni a cura dei ragazzi delle scuole elementari, all’estemporanea di fotografia nel borgo storico (curata dell’Aternum Fotoamatori Pescara) e al concerto finale a cura dell'Accademia Musicale Marino da Caramanico. Per il percorso nella valle dell’Orfento, circa 1200 presenze, arrivate anche da fuori regione.

L'antica tipografia Masciangelo

 

Ottimi riscontri sono arrivati anche da Casalbordino, meta scelta dalla Delegazione di Vasto: circa 2900 i partecipanti, così come grande successo hanno riscosso le 1300 presenze registrate a Casoli e Lanciano (percorsi selezionati dalla Delegazione di Lanciano), le 2200 presenze a Teramo e le più di 3500 presenze tra i percorsi di Ortona e Bucchianico scelti dalla Delegazione FAI di Chieti, (molto positiva l’affluenza nelle aperture esclusive (riservate a soci FAI) di Palazzo Tilli a Casoli (Ch), (visita curata degli Apprendisti Ciceroni dell’ Istituto di Istruzione Superiore A. Marino e dell’ Istituto Comprensivo G. De Petra di Casoli) e Palazzo de Martinis e Casa Piersanti, entrambe a Canzano (Te), visita curata degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack di Castellalto e della Scuola Secondaria di Canzano: numeri che confermano le Giornate FAI di Primavera come uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano.

L’iniziativa delle GFP si inserisce tra le proposte nazionali con oltre 400 località per un totale di 1000 siti (chiese, ville, giardini, aree archeologiche, avamposti militari, interi borghi) luoghi quotidianamente non accessibili che il FAI apre al pubblico esclusivamente in queste due importanti giornate dedicate totalmente a far conoscere le bellezze storiche, artistiche e architettoniche del nostro territorio coinvolgendo 35.000 Apprendisti Ciceroni® e 119 Delegazioni Fai.

 

 

UallòUallà ,Zona Ventidue,L'Altritalia Lanciano ,I soliti Ignoti Cinema, Libreria MU,Libreria Barbati, Libreria D'Ovidio, Auser, Lanciano Bottega dal Viaggiatore Errante, ANPI, I colori dell'Iride insieme per “Resistere”.

Presentato questa mattina a Lanciano la seconda edizione del mese delle resistenza che quest’anno avrà un tema bene preciso, la donna l’emblema della “doppia” resistenza per natura. Perché essere donne significa resistere. Presenti stamattina Gianna di Donato per l’”Altritalia”, Francesco Di Nardo per “I soliti Ignoti” Stefano Ammirati e Daniele Moretti per “uallòuallà”

Associazioni, realtà collettive e singoli cittadini impegnati nel sociale che si sono riunite allo scopo di riattualizzare la storia della lotta partigiana in chiave moderna.
Nell’edizione 2016 fu affrontato il tema della resistenza in generale costruendo un filo conduttore che permettesse di analizzare analogie e differenze delle resistenze di ieri e di oggi.
Dall’Italia del ‘45 al Kurdistan della Carta del Rojava si era voluto dimostrare come si è evoluta la lotta all’oppressione economica, culturale, di Stato.
Nell’edizione 2017 ci si concentrerà sulle donne ed il simbolo è infatti una Matrioska di diverse donne, madri e ideali.

Prendendo spunto dai movimenti globali che stanno inondando il mondo intero, dall’Argentina alla Malesia, un nuovo tipo di resistenza femminista si sta affermando. Si ripartirà da quella stessa memoria storica, con un nuovo obiettivo: ridare importanza a chi nei secoli non ha avuto voce, pur avendo un ruolo da protagonista.
Nella concezione storica il ruolo principale è degli uomini ma non è così. È la resistenza di chi viene percepito come minoranza, ma che minoranza non è che sono le donne, i migranti e gli oppressi.

Durante tutto il mese si parlerà di spose bambine, di violenza, di lavoro ed ancora tanti temi attraverso discussioni pubbliche, presentazioni di libri, mostre fotografiche, proiezioni e assemblee per continuare a diffondere una memoria attiva, che sia in grado di fornire gli strumenti per riscoprire il passato, comprendere il presente e progettare un futuro più equo e dignitoso per tutti e tutte.

 

Gli artisti, si sa, sono tutti un po' matti... Il neuropsichiatra Riccardo Alessandrelli ne illustrerà le ragioni domenica 26 marzo alle 17:30 presso la Sala “Manlio La Morgia” del Parco delle Arti Musicali "Torri montanare" di Lanciano (Ch), in occasione del primo appuntamento di Incontri d'ARTè VIII edizione, ciclo di salotti culturali a tema ideati e diretti dalla pianista Angela Giancristofaro e prodotti dall’Associazione culturale Maja in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli e il Patrocinio del Comune di Lanciano, dell’Assessorato alla Cultura e della Provincia di Chieti.

Nell’VIII edizione di Incontri d’ARTè il ventaglio di collegamenti multidisciplinari si arricchisce notevolmente grazie alla partecipazione di ospiti illustri operanti nel campo medico, universitario, pittorico e pubblicitario.

L’appuntamento di domenica 26 marzo avrà inizio alle 17:30 con una degustazione di tè e pasticcini offerti dalla Pasticceria - Caffetteria "Il Pasticcino". Seguiranno videoproiezioni, interventi musicali, poetici e conversazioni psicologiche per analizzare, attraverso varie discipline, la mente di artisti del calibro di van Gogh, Munch, Paganini, Schumann, Celan, Campana, per meglio comprendere come la follia e il disagio esistenziale di alcuni abbiano influito sulla loro creatività.

Di seguito il programma del primo e dei prossimi appuntamenti:

Domenica 26 marzo 2017 ore 17:30

SALA MANLIO LA MORGIA, Parco delle Arti musicali Torri montanare, Lanciano (Ch)

BEAUTIFUL MINDS

La follia e il disagio esistenziale come scintille di creatività

Musiche di Paganini, Schumann, Fauré, Granados

Giuliano De Angelis, violoncello / Angela Giancristofaro Piano

POETI BORDERLINE

Lettura e analisi di opere di Hölderlin, Campana, Celan a cura del Prof. Luciano Vitacolonna

Docente di Semiotica del testo e di Letterature comparate presso l'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara.

Con la partecipazione del Dott. Riccardo Alessandrelli

Neuropsichiatra infantile presso ASL 2 Abruzzo

 “Nozze d’argento” per le giornate di primavera del FAI che verranno vissute con orgoglio e consapevolezza, visto il crescente successo che la manifestazione ha ottenuto nel corso degli anni, fidelizzando e coinvolgendo migliaia di persone.

Dal lontano 1993, anno in cui si svolse la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera (quando vi furono 50 luoghi aperti al pubblico in una trentina di città) ai 25 anni della manifestazione si contano 10.000 luoghi aperti in 4.300 città, oltre 9.200.000 visitatori, 115.000 volontari e più di 210.000 giovani e appassionati Apprendisti Ciceroni. In questi anni la missione del FAI è rimasta sempre la stessa: accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda. Si tratta di tesori di arte e natura spesso sconosciuti, inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend con un contributo facoltativo.

L’edizione 2017 coinvolgerà 400 località d’Italia dove - grazie all’impegno di 7.500 volontari e 35.000 Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storici e artistici dei monumenti - saranno aperti oltre 1.000 siti (chiese, ville, giardini, aree archeologiche, avamposti militari, interi borghi) sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e del Parlamento Europeo, con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento della Protezione Civile, con il concorso di numerose Regioni Italiane e con il patrocinio di Rai – segretariato sociale.

“In Abruzzo saranno 51 i luoghi aperti – ha spiegato Massimo Lucà Dazio, delegato FAI per Abruzzo e Molise – grazie al lavoro delle delegazioni di Chieti, L’Aquila, Lanciano, Pescara, Teramo e Vasto, mentre saranno 17 i luoghi visitabili in Molise per l’impegno delle delegazione di Campobasso e gruppo FAI di Isernia. Si tratta di luoghi per la maggior parte non accessibili e che il FAI apre al pubblico in queste due giornate e in molti casi abbiamo registrato già centinaia di prenotazioni che ci fanno ben sperare per una grande festa dedicata elle bellezze storiche, artistiche e architettoniche del nostro territorio”.

Le Giornate saranno aperte a tutti, ma un trattamento di favore verrà riservato agli iscritti FAI e a chi si iscriverà durante l’evento: a loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali ed eventi speciali, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un beneficio, conviene a se stessi e fa bene all’Italia.

Tra le aperture esclusive in Abruzzo (riservate a soci FAI):

Palazzo Tilli a Casoli (Ch): Venerdì 24 ore 9 -12.30 apertura riservata alle scuole;

Sabato 25 ore 9.30-12.30 / 16-19 e Domenica 26 ore 9.30-12.30 / 16-19);

visita a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’ Istituto di Istruzione Superiore A. Marino e dell’ Istituto Comprensivo G. De Petra di Casoli;

Palazzo de Martinis a Canzano (Te): sabato 25 ore 10-18, domenica 26 ore 10-18;

Visita a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack di Castellalto e della Scuola Secondaria di Canzano;

Casa Piersanti a Canzano (Te): sabato 25 ore 10-18, Domenica 26 ore 10-18;

Visita a cura degli Apprendisti Ciceroni: Istituto Comprensivo Margherita Hack di Castellalto e della Scuola Secondaria di Canzano.

L’elenco completo delle aperture sarà consultabile dal 14 marzo sul sito www.giornatefai.it .

Domenica 19 marzo alle ore 17:30 nell'ambito degli "Aperitivi Letterari", rassegna di incontri con gli autori presso la Piccola Biblioteca di Mozzagrogna CH, ci sarà la presentazione della silloge poetica di Anila Hanxhari TIRO A SORTE LA LIBERTA' Edizioni Tabula Fati con le note di Davide Rondoni e prefazione di Rolando D’Alonzo. Sarà accompagnata dalla musica di Orlando Volpe.

La poetessa albanese che scrive in italiano ed è una delle voci più interessanti del panorama poetico italiano contemporaneo, è stata inserita a pieno merito nella prestigiosa rivista di Valencia Zibaldone, tradotta in spagnolo da María Antonia Blat Mir. Estudios italiano che comprende il dossier Veintidós poetas para un nuevo milenio, Ventidue poeti del nuovo millennio (antología bilingue in italiano e in castigliano)

curata dal Juan Pérez Andrés e inserita nella piattaforma dell’università di Valencia.

Anila Hanxhari ha ottenuto di recente il prestigioso premio internazionale Pjeter Bogdani per la poesia in Kosovo (Prishtine).

 

 

Domenica 12 marzo, alle ore 18, nella sala di musica da camera “Manlio La Morgia” nel Parco delle Arti Musicali, nuovo appuntamento con i Concerti del Parco. La rassegna con concerti collegati a seminari, conferenze, workshop, corsi masterclass, stage e recording day.

Questa volta la serata sarà dedicata al concerto finale del Concorso Lirico Internazionale “Città di Lanciano”. L’associazione “Amici della Musica” Fedele Fenaroli di Lanciano, in collaborazione con l’associazione “Opera World”, ha indetto la prima edizione del Concorso con lo scopo di individuare nuovi talenti tra i giovani cantanti e promuovere l’opera lirica sul territorio.

Nel corso della serata, con la partecipazione dei finalisti e alla presenza della giuria di valore internazionale, verranno anche assegnati i premi ai partecipanti.

Hanno preso il via con i workshop tematici le due giornate di orientamento universitario e al mondo del lavoro organizzate dal Rotary Club di Lanciano. Un appuntamento che va avanti con lusinghieri risultati ormai da sette anni. “Scegli la tua strada” è l'eloquente titolo della kermesse alla quale partecipano oltre mille studenti del IV e V anno delle scuole superiori di Lanciano, cinque istituti scolastici, tre università e l’Istituto tecnico superiore “Sistema Meccanica” di Lanciano, numerosi relatori tra professionisti, docenti universitari, manager. Grande movimento questa mattina nel cuore della città poiché i luoghi scelti per gli incontri previsti sono stati l'ex Casa di Conversazione, l'Auditorium Diocleziano, la Sala Mazzini e il Teatro Fenaroli. La formula di questo articolato e interessante programma è ormai collaudata e l'obiettivo è noto. Permettere agli studenti dell'ultimo anno e quindi vicini alla maturità, di conoscere e approfondire l'offerta formativa degli atenei abruzzesi. Si tratta di un'occasione costruttiva che offre la possibilità di acquisire informazioni, piani di studio, moduli e pubblicazioni attraverso una serie di iniziative che vanno appunto dai workshop tematici (tecnico-scientifico, giuridico-economico, umanistico letterario-artistico,di questa mattina) ai seminari, ai desk informativi. Il progetto è in collaborazione con le università di Chieti-Pescara, L’Aquila e Teramo. Da quest'anno c'è anche con l’Its di Lanciano. Domani l'appuntamento è all'Auditorium Gennaro Paone della Bper dove si svolgerà la tavola rotonda “Eccellenze possibili”, ad assistere saranno gli studenti del quarto anno. L'argomento del convegno è di quelli capaci di favorire riflessioni e sollecitare domande. A relazionare saranno Giovanni Lolli vice presidente della Giunta regionale, Diego Fusaro, saggista e filosofo, Gianlorenzo D'Angelo del Gran Sasso Science Institute, Saverio Alberti della Unit of Cancer Pathology, Cesi University D'Annunzio Chieti-Pescara, Rotary Club di Lanciano. Moderatore dell'incontro il giornalista rai Lucio Valentini.

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