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“L’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica ha inferto un duro colpo ai neolaureati delle università abruzzesi. Di 55 scuole di specializzazione solo 19 hanno ottenuto l’accreditamento definitivo, 28 quelle provvisorie che restano in attesa di valutazione e 8 bocciate. In altre parole, in molti, per specializzarsi saranno costretti a trasferirsi in altre università. Per i nostri giovani, ma anche per l’immagine delle nostre Università, si tratta di una brutta realtà”.

E’ il commento del Segretario regionale dell’UDC, Enrico Di Giuseppantonio, alla notizia che l’Osservatorio, per conto dei Ministeri della Salute e dell’Università, ha cancellato 8 scuole di specializzazione delle Università di Chieti-Pescara e de L’Aquila, non accreditandole alla formazione medica specialistica. “Sono imbarazzanti le motivazioni con le quali l’Osservatorio ha ritenuto di dover valutare negativamente lo stato delle strutture che avrebbero dovuto favorire il completamento della preparazione degli studenti - afferma Di Giuseppantonio .

Non è possibile che sei scuole di specializzazione della Facoltà di Medicina dell’Università di Chieti-Pescara come Farmacologia e Tossicologia, Ematologia, Oncologia medica, Otorinolaringoiatria, Chirurgia pediatrica, Medicina fisica e riabilitativa, e due scuole di specializzazione dell’Università de L’Aquila come Malattie dell’apparato cardiovascolare e Neurologia non possano offrire l’opportunità di svolgere regolari corsi di specializzazione in spazi e laboratori adeguati. Senza contare poi che altre 28 sono in attesa di giudizio.Una situazione che merita una immediata soluzione da parte della Regione e che deve vedere coinvolti i parlamentari abruzzesi nel rispetto di quei giovani che hanno investito nello studio e che sperano di poter mettere a disposizione di tutti le loro preziose conoscenze”.

 

Torna anche quest’anno la rassegna di presepi artistici "Riscopriamo il Presepe”, organizzata dall'Associazione artistico-culturale "Amici di Lancianovecchia" nei locali dell’Auditorium Diocleziano di Lanciano (Ch), da giovedì 7 dicembre 2017 a domenica 7 gennaio 2018. L’inaugurazione del 7 dicembre inizia alle 17:00 con il concerto degli studenti della Scuola Media “G.Mazzini” - Indirizzo Musicale di Lanciano presso l’omonima sala comunale ai piedi della Torre Civica e culmina poi con il taglio del nastro fatto insieme alle istituzioni locali per aprire ufficialmente la XXVII edizione della rassegna al Diocleziano. Come da tradizione, sono attesi espositori e presepisti da numerose regioni d'Italia, che grazie alla qualità e alla bellezza delle loro creazioni contribuiscono a far conoscere ai visitatori l'antica ma sempre attuale arte del presepe, rafforzando il prestigio della manifestazione presepistica più antica di Lanciano. 

La mostra, inserita nel cartellone delle manifestazioni natalizie del Comune di Lanciano, è strutturata nelle seguenti categorie:

- PRESEPISTI (XXVII edizione), con opere di importanti espositori provenienti dall'Abruzzo e da numerose regioni italiane.

- NATIVITA' NELL'ARTE (XXII edizione), realizzata in collaborazione con la “Pinacoteca della Natività”, importante ente museale del comune di Rivisondoli (Aq). Per l’occasione saranno esposte tra le sale del Diocleziano, alcune prestigiose opere d’arte selezionate tra le numerose presenti presso la suddetta istituzione culturale.

- CONCORSO DELLE SCUOLE (XXIV edizione), riservato alle classi degli Istituti dell'Infanzia e delle Scuole Primarie e Medie della Provincia di Chieti.

- PREMIO "GIULIANO PIZZACALLA" (VIII edizione), dedicato all'indimenticato Giuliano, custode del Diocleziano e collaboratore instancabile delle associazioni culturali lancianesi. Questo riconoscimento premia il miglior presepe realizzato dalle associazioni cittadine.

- PRESEPE UMORISTICO “STALLA SATIRA: IL PRESEPE DELLO SPIRITO” (VI edizione), un'idea nata dalla collaborazione col fumettista frentano Tommaso Di Francescantonio, che espone insieme ad altri vignettisti i bozzetti che affrontano in maniera satirica alcuni temi legati alla tradizione natalizia.

Per questa nuova edizione l’associazione artistico – culturale “Amici di Lancianovecchia ha stretto un gemellaggio con il comune di Pescocostanzo che culmina sabato 16 dicembre a partire dalle ore 16.00 presso l’Auditorium Diocleziano, con una dimostrazione dal vivo di lavori al tombolo, antichissima tecnica di decorazione dei tessuti tipica dello storico borgo abruzzese.

Tutti i presepisti, le scuole e le associazioni partecipanti saranno premiate con una stampa artistica, raffigurante un bozzetto originale dell’artista lancianese Marco Pallini “Palmar”.

Si conferma inoltre la collaborazione con il “Consorzio delle Vie del Commercio”, che prevede per i possessori della tessera uno sconto di € 0,50 sul biglietto d’ingresso alla rassegna.

Sulla pagina Facebook di “Riscopriamo il Presepe” www.facebook.com/RiscopriamoilPresepeLanciano si possono seguire tutte le news e gli approfondimenti sulla mostra.

 

ORARI DI APERTURA DELLA RASSEGNA: 

Festivi: Mattina 9.00 - 13.00 Pomeriggio 15.30 - 20.00
Feriali: Mattina 10.00 - 12.30 Pomeriggio 16.30 - 19.30   


 

Attesa e suspense per la nona edizione de “L’abbruzzes’ sott’ la Madunina” 2017, il premio istituito dall’associazione abruzzese e molisana “R. Mattioli” di Milano: appuntamento per il 6 dicembre al Teatro Nuovo della città lombarda, ore 20,45. L’associazione, che è un punto di raccordo per gli emigranti dell’Abruzzo e del Molise in terra lombarda, raccoglie oltre 200 iscritti.

Il direttivo della “R. Mattioli” ha scelto, quale rappresentante dell’abbruzzesità, della capacità di veicolare il vissuto abruzzese, l’attore, comico e conduttore televisivo italiano, ormai di fama nazionale, Gabriele Cirilli, abruzzese d.o.c. (nativo di Sulmona).

Il premio, istituito nel 2009 dall’Associazione, è rappresentato dal "Guerriero di Capestrano", cioè la statuetta che riproduce uno dei simboli della regione Abruzzo che ogni anno va ad omaggiare gli abruzzesi (o le persone legate all'Abruzzo) che vivono in Lombardia, onorando la propria terra di origine anche fuori dai confini regionali, distinguendosi in ambito nazionale e/o internazionale. Negli anni scorsi premiati fra gli altri Franz Di Cioccio, Donato Renzetti, Luigi Savina, Paglione Alfredo e Tarantini Graziano.

La motivazione del conferimento del premio per Angelo Dell’Appennino, presidente della “R. Mattioli” è chiara: “l'attore Gabriele Cirilli ha dimostrato un forte attaccamento alla sua città abruzzese di origine, che è stata oggetto dei suoi primi ‘pezzi comici’ e nella quale ha organizzato e tenuto quest'estate lo spettacolo-concorso "Tale e quale a... Ovidio" in occasione del Bimillenario della morte del Poeta latino nato a Sulmona”. Cirilli ha frequentato a Roma, presso l'Università "La Sapienza", la Facoltà di Lettere Moderne e il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche diretto da Gigi Proietti, poi si è trasferito a Milano e da 15 anni vive a Monza.

Per l’attore comico un impegno dopo l’altro: dopo il successo televisivo sotto la guida di Carlo Conti in “Tale e Quale show” in questi giorni sta solcando i teatri italiani con la sua tournee che, parafrasando lo stesso spettacolo televisivo, si intitola: "#Talequaleame... again". L’attore sarà premiato all’interno del suo spettacolo da Donato Di Matteo presidente del Cram (Consiglio Regionale Abruzzesi nel mondo) nonché assessore della regione Abruzzo ai Lavori Pubblici riferiti ai territori comunali, all’Urbanistica, ai Parchi, Riserve e Montagna, agli Abruzzesici, Emigranti e Tradizioni Locali e ai Progetti Speciali Territoriali, e dallo stesso Presidente della “R. Mattioli” Angelo Dell’Appennino.

Nell’ambito della 18ª Rassegna dell’editoria abruzzese, Meta edizioni propone un evento dedicato al grande regista, che prevede una mostra fotografica, la presentazione del libro AMOR VACUI di Nicola Ranieri e la proiezione del film BLOW UP con l’introduzione della Prof.ssa Anita Trivelli, docente di Storia e Critica del Cinema nell’Università G. D’Annunzio.

La mostra presenta otto fotografie scattate dal regista nel 1939 durante i sopralluoghi per Gente del Po (1943-1947), in cui è già presente inconfondibilmente l’impronta antonioniana.

Il film segna la nascita di un autore, tra i massimi della storia del cinema, che con estremo rigore etico e profonda sensibilità estetica inizia un lungo viaggio attraverso il paesaggio della megalopoli contemporanea, avendo per viatico – sino alla fine – la consapevolezza del luogo di partenza, della terra e della città della propria educazione sentimentale.

“Michelangelo Antonioni: l’uomo e il regista per me si fondono quando si parla del fiume. In ogni suo film io rivedo Ferrara, in un albero come in un muretto, anche se la sequenza è magari girata in Cina. Il rapporto con l’acqua c’è sempre. Egli vi ritrova le sue origini e l’origine del suo lavoro d’esordio cinematografico: Gente del Po”.

Elisabetta Antonioni - Presidente dell’Associazione “Michelangelo Antonioni”

Il nesso tra fotografia e film è talmente inscindibile nel linguaggio e nella poetica di Antonioni da diventare protagonista e oggetto di esplicita riflessione in Blow up, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario della Palma d’Oro al Festival di Cannes. info@metaedizioni.it

Per il settimo anno consecutivo tornano gli appuntamenti targati EMF, a cura dell’associazione “Amici della Musica” - Fedele Fenaroli, per la Festa di Santa Cecilia. Dal 20 al 26 novembre, il teatro Fenaroli sarà animato, ogni mattina, dalla presenza delle scuole del territorio chiamate a partecipare ad eventi ed iniziative didattiche e, nel pomeriggio, dai tanti appassionati che vorranno godere degli spettacoli pensati ad hoc per questa festa. 

Nel corso degli anni, sono stati circa 10 mila gli studenti che hanno partecipato ai vari concerti didattici, proiezioni ed eventi di produzione esclusiva. La finalità di questa iniziativa è quella di avvicinare i giovani alla cultura musicale ed artistica delle varie discipline dello spettacolo, attraverso la comprensione dei linguaggi non verbali, visivi e musicali, l’analisi dei contenuti delle opere, con la possibilità di partecipare direttamente; di cogliere il legame tra il patrimonio culturale musicale e l’ambiente storico in cui nasce; sviluppare un’educazione musicale e critica, creando la possibilità di realizzare collegamenti con le materie che vengono insegnate nelle scuole.

Per il matinée delle scuole si parte lunedì 20, con il doppio spettacolo alle 9 ed alle 11, con la lezione-concerto per i circoli didattici Symphoniae Ensemble. Martedì 21 si prosegue con il progetto teatro-musica a cura dell’associazione culturale Il Ponte che porterà in scena “Vissi d’arte - vi racconto Maria Callas…”.

Mercoledì 22, nel giorno dedicato proprio a Santa Cecilia, sarà la volta della proiezione del film “La rete di Santini”. Si tratta di un documentario musicale del regista tedesco Georg Brintrup del 2014 che racconta la vita e l'opera dell'abate romano Fortunato Santini che riesce in soli cinquanta anni a mettere insieme la biblioteca musicale privata più completa al mondo. Giovedì 23 , venerdì 24 e sanato 25 novembre gli alunni delle scuole del territorio avranno l’opportunità di assistere al ridotto dell’opera “Il barbiere di Siviglia”, di Gioachino Rossini, nell’allestimento a cura di “Opera World”.

Appuntamenti pomeridiani e serali

Lunedì alle 18 si parte con il concerto di Symphoniae Ensemble. Martedì, allo stesso orario, l’associazione culturale Il Ponte porterà in scena “Vissi d’arte - vi racconto Maria Callas…”.

Ma il clou della settimana si raggiunge, senza dubbio, con le due repliche, sabato 25 alle ore 21 e domenica 26 novembre alle ore 18, sempre al teatro Fenaroli, dell’opera lirica di Gioachino Rossini “Il barbiere di Siviglia”nello spettacolo integrale a cura di “Opera World”.

Biglietti in vendita sul circuito ciatotickets.com, da Venditti in corso Trento e Trieste a Lanciano e al botteghino del Fenaroli aperto da un’ora prima degli spettacoli.

 

Un progetto, senza dubbio ambizioso, che farebbe di Lanciano e di tutto il territorio centro culturale europeo per un intero anno. Nel 2020 Lanciano si candida insieme ad altre ben più blasonate città,31 in tutto delle 46 che hanno presentato domanda lo scorso settembre.

Il concorso indetto dal Mibact, e che ha gia designato la capitale 2018 che sarà Matera, analizza  i singoli dossier attraverso  una giuria di sette esperti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti e della valorizzazione territoriale e turistica per selezionare entro il 15 novembre 2017 le dieci città finaliste da invitare a un incontro di presentazione pubblica e approfondimento. La città Capitale Italiana della Cultura 2020 verrà scelta sulla base dei risultati di questi colloqui entro il 31 gennaio 2018.

Le 46 città che hanno manifestato interesse per il bando sono, regione per regione. Il maggior numero di candidature è in Campania (8), seguita da Puglia (7) e Sicilia (6), nonostante il titolo per il 2018 sia stato attribuito a Palermo. Curiosa la partecipazione di piccoli Comuni come Tremezzina, in provincia di Como (5000 abitanti) e Telese Terme, in provincia di Benevento (7500 abitanti). Piemonte: Asti, Casale Monferrato, Cuneo Lombardia: Bellano, Tremezzina Veneto: Pieve di Cadore, Treviso Trentino Alto Adige: Merano Emilia Romagna: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Scandiano Toscana: Montepulciano, Pietrasanta, Prato Marche: Ancona, Fabriano, Macerata Umbria: Foligno Abruzzo: Lanciano, Teramo
Lazio: Tivoli Campania: Agropoli, Aversa, Benevento, Capaccio Paestum, Caserta, Ravello, Salerno, Telese Terme Puglia: Alberobello, Altamura, Bitonto, Ceglie Messapica, Fasano, Gallipoli, Villa Castelli Calabria: Vibo Valentia Sicilia: Agrigento, Catania, Messina, Noto, Ragusa, Siracusa Sardegna: Nuoro, Oristano.

Umberto di Menno, responsabile insieme a Rossella Piccirilli della Studio Eventi e Congressi di Lanciano, ha esposto ieri mattina, in una sala di conversazione stracolma, il progetto, ed ha sottolineato come il Ministero della Cultura mette a disposizione un milione di euro per la realizzazione di opere materiali ed immateriali. Una città con tanti punti di forza, ha sottolineato Di Menno insieme al sindaco Pupillo, che ha tutta via problemi dal punto di vista logistico, primo fra tutti quello dell’accoglienza dei turisti. Lanciano, incalza il sindaco, ha poco più di 200 posti letto e se mai si vincesse il bando, o se solo si arrivasse fra i primi dieci (traguardo più realisticamente ambito) questi soldi servirebbero anche per attrezzarci in tal senso.

Parla d grande sfida l’assessore Marusca Miscia che ritiene che tutto il progetto avrebbe una funzione di “piano regolatore” dell’intero territorio, attraverso la cultura di ridisegnerebbe un territorio meraviglioso che va dal mare alla  montagna.

Si è raccontato di una città viva, piena di possibilità dove i progetti, almeno sulla carta, sono senza dubbio condivisibili. Si è immaginato una via dei musei che taglia a metà tutta via Garibaldi da Civitanova alla Sacca, di un recupero dell’ex calzettificio Torrieri, della cultura dell’accoglienza con la presenza prima osteggiata ed ora accettato di buon grado dei ragazzi di Villa Elce e la prossima apertura di uno Sprar, di una grande mostra dal titolo “ Da Nicola da Guardiagrele a Nic Cerrone”, del resto gli sponsor privati serviranno se il comune dovrà almeno sborsare il 29% dei 6 milioni di euro che serviranno.

Insomma sono tante le ragioni, che secondo il sindaco Pupillo, potrebbe fare della città di Lanciano, l’antica capitale della Frentania, la città delle fiere e del Miracolo Eucaristico la capitale della cultura 2020.(Clara Labrozzi)

E' tutto pronto per l'avvio del progetto di editoria scolastica in digitale con“Una Radio per la scuola”. È questa la nuova sfida intrapresa dall’Istituto Comprensivo “Mario Bosco” di Lanciano (con le sue Tre Scuole Infanzia “Maria Vittoria”, Primaria “Eroi Ottobrini” e Secondaria di Primo Grado “G. Mazzini”), in collaborazione con Lanciano Lab ONLUS e l’Ing. Francesco Luigi Di Bucchianico, Presidente dell’associazione e speaker di Radio Delta 1.

Lo scopo è quello di creare un vero e proprio laboratorio radiofonico che si basa sull’esperienza di Liberadio.it, progetto che nasce nel 2012 con l’intento di essere un punto di riferimento di chi vuole “mettere in rete” la voglia di sperimentarsi con lo strumento radio. Sarà questo, da oggi, il grande contenitore on-line in cui convoglieranno tutti gli sforzi dei ragazzi con programmi, dirette, podcast, video e articoli.
Questo progetto, prima esperienza del genere in Abruzzo, vuol creare nel tempo una radio condivisa tra tutte le scuole del territorio attraverso il giornalismo multimediale.
“Un sogno - spiega Francesco Luigi Di Bucchianico - che, quest’anno, grazie alla Mazzini (Scuola Capofila con il Suo Istituto) ed ad altre Scuole Secondarie che stanno vagliando la proposta o hanno già aderito a esperimenti laboratoriali (si citano quelle già contattate, la Scuola Secondaria “L. Da Vinci, il Liceo Scientifico“G. Galilei”, la Scuola Secondaria “C. De Titta”), si realizzerà a partire dal territorio Frentano”.

L’Aula n. 17 della Scuola Mazzini sarà la nuova sede di una Radio, anzi una Web Radio, del tutto affidata ai ragazzi che guideranno l’Istituto lungo un viaggio innovativo (perché virtuale) attraverso un mondo dai “grandi problemi” visti con gli occhi di chi si sta in esso ancora affacciando.
L’obiettivo didattico principale di questo progetto è, da un lato, dare il giusto spazio a quelle tecnologie che sono il pane quotidiano dei nostri ragazzi, che ormai vivono con e attraverso il web buona parete delle loro esperienze giovanili, e, dall’altro, con l’aiuto dell’esperto, fare in modo che l’uso degli stessi strumenti diventi sano e consapevole.

Una finestra, inoltre, sul mondo, come si è detto, al quale i nostri bambini e i nostri ragazzi si avvicinano pian piano (spesso con la mediazione dell’adulto), in cui avranno la possibilità di esprimere le loro impressioni, le loro opinioni sui grandi temi, ma anche sui “piccoli” (per gli adulti) problemi che essi sentono di avere.

Uno strumento messo a disposizione della didattica per tutto quello che concerne la scrittura, la lettura critica di testi e fonti di diverso genere, la lettura espressiva ed interpretativa, oltre che la comprensione e la riflessione critica su problematiche attuali e non. Una Radio però, a disposizione della crescita integrale dei ragazzi che troveranno in essa uno spazio libero in cui poter prender la giusta iniziativa per costruire un percorso di crescita autonomo ed originale, adatto cioè alle proprie capacità innate.

Una sfida, dunque, per la Dirigente dell’Istituto Comprensivo prof.ssa Mirella Spinelli che, grazie al coordinamento della referente prof.ssa Monia di Leandro e la partecipazione dei docenti tutti, è pronta a mettersi in gioco accanto agli alunni in questa esperienza nuova dai tratti ancora da scoprire.

Qui il video di presentazione del progetto www.facebook.com/lancianolabonlus/videos/1708961592468091/

 

 

 

Dopo il successo della tournée appena realizzata in Argentina (agosto 2017), lo spettacolo Tanos prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con il Teatro del Sangro, a distanza di due mesi, torna a grande richiesta in Sud America, questa volta con una serie di spettacoli organizzati in Argentina e Paraguay.

Tanos è uno spettacolo che racconta senza giudizi né pregiudizi la storia degli italiani emigrati in Argentina negli anni ‘50. Il progetto scenico, il testo e la regia sono di Stefano Angelucci Marino, che sarà anche in scena con Rossella Gesini. La drammaturgia prevede l’utilizzo in scena di maschere che sono state realizzate dall’artista Stefano Perocco di Meduna e di burattini realizzati da Gaspare Nasuto e Brina Babini. Le musiche originali sono di Giovanni Sabella e le scene di Filippo Iezzi.

La tournée in Argentina e Paraguay è realizzata in collaborazione con il CRAM (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo), il COMITES Rosario diretto da Franco Tirelli, l’Associazione “Famiglia Abruzzese” di Rosario diretta da Marcelo Castello, COMITES de Paraguay, Società Italiana di Mutuo Soccorso Paraguay, Sanatorio Italiano e Associazione Abruzzesi in Paraguay, Sociedad Italo Argentina Roma di Santa Fe, Centro Abruzzese Santa Fe, Union Y Benevolencia Dante Alighieri Santa Fe, Italiana de Corrientes, Scuola Dante Alighieri Corrientes, Italiana de Formosa, che ospiteranno lo spettacolo dal 9 al 21 novembre 2017.

Tanos è una messa in scena realizzata nell’ambito del progetto “Sistema Cultura Abruzzo”, il modello di investimento sul territorio messo in campo dal Tsa, attività unanimemente apprezzata e riconosciuta che ha portato al recente Premio Cultura di Gestione, promosso da Federculture, Agis, Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali e Forum del Terzo Settore assegnato per la “costruzione di un organico sistema teatrale regionale, quale essenziale investimento culturale, con il quale il Teatro Stabile d’Abruzzo ha fornito un contributo decisivo alla trasformazione della vita culturale abruzzese, facendo sì che il Teatro divenisse un'importante e non episodica componente della vita sociale, anche rispondendo ad esigenze espresse di narrazione, analisi ed elaborazione dei traumi subiti nei luoghi del cratere sismico”.

Gli attori portano sui palcoscenici in Sud America Domenico e Rosa, giovani sposi, che in famiglia sentono scoppiettare l’idioma abruzzese, idioma che tra i componenti del “clan“ rappresenta il mito dell’origine, il rifugio salvifico, l’identità riaffermata, mentre per loro, senza lavoro nel 1950 e pieni di ambizioni, significa solo emarginazione e disprezzo.

Inizia così l’avventura di una coppia che costruisce su di sé una visione dell’estero, dell’Argentina, come terra da conquistare. Conquistare il successo, un buon lavoro, costruirsi una casa e farla finita con l’Abruzzo.

Domenico e Rosa in Argentina vivono tutte le fasi della loro vita nel pieno di una forte contraddizione psicologica, in una specie di lunga crisi d’identità, indecisi tra la spinta all’integrazione piena e la difesa della propria radice autentica, rappresentata dal patrimonio di tradizioni dei genitori, di norma antiquati e fatalmente antagonisti rispetto alle ambizioni dei figli.  

Tanos è il racconto di un continuo sogno ad occhi aperti, e del sogno questo spettacolo conserva la struttura ambigua e sfuggente.

Tanos è un lavoro teatrale “alimentato” anche dalla scrittura di John Fante: una comicità trafelata e plateale, l’inquietudine visionaria e ispirata, l’attenzione profonda, eppure mai compiaciuta, al mondo degli ultimi- degli immigrati- e chiaramente la scoppiettante presenza dell’ambiente domestico, cioè etnico, come sempre nei romanzi di Fante descritto nel momento della sua implosione, del suo scardinamento a causa delle forze contrapposte che lo abitano, generazionali e culturali.

Fasci Littori rimossi, questa volta senza proclami, dalla facciata del teatro Fedele Fenaroli. Una operazione durata alcuni mesi in attesa dell’ok della Sovrintendenza che ha stabilito, e questo era fuori dubbio, che non si trattava di elementi dal valore storico essendo stati messi li sul finire degli anni 90 dall’allora sindaco Fosco che ritenne giusto rimettere i simboli fascisti nel luogo dove la storia li aveva tolti dopo l’8 settembre 1943.

Uno smantellamento  che però non piace ai lancianesi che ritengono questo un fatto “superfluo” non degno di importanza. Una dimostrazione, per Nicola Tantimonaco coordinatore senior di Forza Italia del limite culturale (e la cultura per definizione dovrebbe essere di sinistra) e di quanta paura si circonda l'attuale sinistra lancianese e nazionale. L'ardua sentenza dei posteri è possibile solo quando si tramanda il patrimonio artistico   e culturale, il che è ben diverso dal difenderne l'eredità morale. Non è forse vero che ammiriamo le splendide statue della Roma imperiale senza celebrare la dittatura dei Cesari e le barbarie dei giochi gladiatori, incalza e come lui molti altri.  La storia italiana va dibattuta e non abbattuta, conclude.

               Il teatro negli anni 30

E poi invece dall’altra parte assistiamo a chi ricorda come Lanciana, città medaglia d’oro al valor militare, figlia dei suoi giovani martiri, non può tollerare che sulla faccia del teatro vi siano i simboli fascisti. Fasci, lo ripetiamo che nulla avevano di storico, ma che erano stati una volontà di una amministrazione di destra nel giorno della riapertura del teatro.

Intanto la discussione si anima, soprattutto sulle pagine dei social, e le castronerie storiche che si leggono sono davvero tante. Certo è che se non fosse stato per il gesto di Nicola Antonelli che con una “arrampicata” coprì i simboli, in quanti avrebbero saputo che erano proprio li a svettare in barba ad una legge, e questo per più di 20 anni, che vieta l’esposizione dei simboli del ventennio? (C.Lab.)

  

Duemila anni fa, nel 17 d.C. moriva a Tomi, sul Mar Nero, in esilio, il grandissimo poeta latino Ovidio, nato a Sulmona nel 43 a.C. e autore non solo di opere di poesia altissima, ma della più grande opera mai dedicata alla mitologia, Le Metamorfosi, in cui raccoglie e tramanda alla posterità oltre 250 miti di tutte le culture del mondo antico: un testo di importanza fondamentale, per sé stesso e per gli influssi che ha esercitato nella Storia della letteratura di tutti i tempi.

L’Abruzzo lo celebra quest’anno con importanti iniziative. In particolare la Camerata Musicale Sulmonese si fa promotrice, insieme al Comune di Sulmona, alla Regione Abruzzo e a soggetti privati come la Fondazione Carispaq, di un programma composito dal titolo “Metamorfosi in Musica”, che si apre con il convegno “Ovidio in Musica” giovedì 26 ottobre, alle 17:30 all’Auditorium dell’Annunziata.

La Camerata sulmonese si è anche fatta promotrice dell’esecuzione di una delle Dodici Sinfonie che l’illustre compositore austriaco Ditter von Dittersdorf, contemporaneo di Haydn e Mozart, dedicò ad altrettanti miti ovidiani: questo progetto è stato condiviso dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dalla Associazione “Amici della Musica” Fedele Fenaroli – Estate Musicale Frentana di Lanciano, che insieme alla Camerata musicale sulmonese hanno promosso e condiviso un importante programma concertistico dedicato al bimillenario ovidiano, che sarà presentato venerdì 27 ottobre, alle 21 presso il Teatro Fenaroli di Lanciano, sabato 28 ottobre alle 18 presso il Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini” all’Aquila, e domenica 29 ottobre alle 17:30 presso il Teatro Maria Caniglia di Sulmona.  

 

“Una iniziativa condivisa da tre enti musicali abruzzesi, che si fa promotrice per eventi di grande respiro culturale, come il bimillenario ovidiano, di programmi importanti di collaborazione a livello regionale” dichiarano Gaetano Di Bacco, direttore artistico della Camerata, con Omar Crocetti, Sovrintendente della Fenaroli di Lanciano e Luisa Prayer, direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

Il programma e gli interpreti

Protagonisti del concerto l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e  Rainer Honeck, da oltre trent’anni Konzertmeister dei Wiener Philarmoniker, in veste di direttore e solista.  Allievo di Starr, esponente della grande tradizione violinistica viennese, musicista di rango, attivo come solista e direttore in tutto il mondo, Honeck dirigerà la Sinfonia V di Dittersdorf “La pietrificazione di Fineo e dei suoi compagni”, ispirata da un passaggio del libro V de Le Metamorfosi, e che discende dal mito di Perseo e della Gorgone.

In questa Sinfonia, l’autore cita all’inizio di ciascun movimento i versi latini di Ovidio cui l’autore si è ispirato, versi che saranno richiamati all’inizio del concerto dalla lettura di Sista Bramini,  attrice e drammaturga, narratrice di miti per antonomasia, che con il suo progetto di Teatro Natura ha fecondato il teatro contemporaneo italiano con la pratica antichissima della tradizione orale del mito classico.

Nel segno del rapporto con la cultura classica e del riflesso che ebbe nell’estetica dei grandi autori del Classicismo viennese, il programma prevede poi l’esecuzione della Terza Sinfonia D200 di Franz Schubert, e del magnifico  Concerto n. 5 K 219 in La magg. per violino e orchestra di Mozart, l’ultimo della serie di cinque Concerti composti a diciannove anni dal genio salisburghese, che grazie ai viaggi compiuti in tutta Europa con il padre Leopold aveva potuto apprendere i segreti della grande scuola violinistica italiana. Concerto di fulgida ispirazione e grande inventiva, racchiude nell’Adagio una delle più belle pagine liriche mozartiane, e nel Rondò Minuetto finale un saggio di straordinaria inventiva, che diverte il pubblico con il riferimento alla musica popolare turca e zigana. Il pubblico abruzzese avrà il privilegio di  ascoltarlo nell’interpretazione di Honeck, che può considerarsi interprete tra i più accreditati del grande repertorio classico viennese.

Il botteghino sarà aperto da un’ora prima dello spettacolo al teatro Fenaroli. Posto unico 15 euro, Biglietteria online e prevendita su ciaotikets.com e da Venditti in corso Trento e Trieste a Lanciano.

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