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Soste selvagge, problemi di mobilità per i pedoni, rifiuti abbandonati per le strade, e il cittadino, indifferente e negligente, continua a far teatrino dei suoi errori.

Gli adulti ripongono le maggiori speranze nei giovani, che però compiono i medesimi errori: probabilmente per ignoranza delle leggi, probabilmente perché vengono educati dal cattivo esempio.

Quanto spesso, camminando, troviamo macchine parcheggiate in doppia fila? Sui marciapiedi? Ai bordi degli scivoli previsti per i disabili? Oppure rifiuti per terra a qualche metro dal cestino?

In alcuni casi l’indifferenza e la maleducazione si uniscono ad un’inconsapevole volontà di delinquere che da sola si compiace del gesto estremo.

Non sono infrequenti episodi di vandalismo sconsiderato sottovalutati o poco vigilati, che possono causare danni e limitare gravemente la libertà del cittadino. Diventa lecito sfrecciare ad alta velocità nel centro abitato, non fermarsi sulle strisce pedonali e ignorare il diritto di precedenza di un pedone, magari anche non vedente, lanciare bottiglie di birre vuote e godere nel vederle frantumate a terra in mille cocci taglienti nel parco pubblico dove giocano bambini e adolescenti o per le strade del centro storico, dove diventano insidiosissimi per via del manto stradale realizzato con i sanpietrini.

Sono espressioni di assenza di senso civico, di maleducazione, di individualismo sfrenato e immaturo, di superficialità, quelle che non ci fanno considerare le conseguenze delle nostre azioni.

Molte volte sono i giovani, molto spesso invece sono adulti quelli che con arrogante prepotenza causano disagi alla mobilitazione e alla circolazione.

“Sono passate da poco le dieci e mezza di notte. Negli stretti vicoli del rione Sanità, dove normalmente le automobili fanno fatica a passare, un’ambulanza cerca di farsi strada tra le auto in divieto di sosta. Deve soccorrere un uomo colto da malore, ma non riesce a raggiungere l'abitazione. La moglie è scesa in strada: urla, piange, chiede (invano) che qualcuno venga a spostare i veicoli in sosta selvaggia per permettere alla guardia medica di soccorre il marito. "Non può finire così", urla. Eppure è proprio così che è finita. L'uomo, un cinquantenne, è morto nella propria abitazione senza che l'ambulanza sia riuscita a raggiungerla. Non è stato nemmeno possibile provare a salvarlo.”(ilgiornale.it)

Come si puo’ pensare che un ragazzo, solo attraverso l’insegnamento verbale, modifichi i suoi comportamenti al fine di trasformare una città da trappola a spazio sicuro?

Le città dovrebbero presentarsi come tali, agevolando la comunicazione, le libertà di movimento, e contenendo i rumori e l’inquinamento.

A noi la scelta. (Alessio Moretti)

I consensi e la numerosa affluenza di pubblico hanno già decretato il successo del progetto fortemente voluto dall'assessora alla Cultura del Comune di Lanciano Marusca Miscia e che va sotto il nome, ormai noto, di “Conversazioni del Venerdì”. Un appuntamento che ritorna il prossimo 10 febbraio e dà inizio alla seconda parte di un cartellone che si presenta ricco e variegato, in linea con lo spirito e gli obiettivi di questa speciale rassegna. Saranno 16 gli incontri e si concluderanno venerdì 28 maggio. Questa mattina in conferenza stampa l'assessora ha tracciato un breve e significativo bilancio in merito alla prima parte del programma che ha ricevuto lusinghieri apprezzamenti. Ha poi illustrato insieme ad Alessandro Bianco, componente del suo staff che, a titolo totalmente gratuito si adopera nell'organizzazione di questi eventi, i prossimi incontri in programma. “Il nostro primo obiettivo è stato quello di riannodare i legami dell'identità frentana attraverso iniziative volte alla divulgazione, alla conoscenza e alla riscoperta di tradizioni, costumi e personaggi. Il secondo – ha evidenziato Marusca Miscia – è stato quello di restituire i locali dell'ex Casa di Conversazione ai lancianesi e alla città per offrire a tutti occasioni di crescita e di condivisione di esperienze che spaziano dalla letteratura alla poesia, dalla musica alla scienza, dal giornalismo alla fotografia”. E in effetti la peculiarità di queste “Conversazioni”, chiamate così proprio per sottolineare lo scambio, il confronto, il dialogo in un'atmosfera di condivisione e di partecipazione, è proprio quella di ospitare le molteplici espressioni artistiche, senza escludere la scienza, le attività didattiche, il mondo social. Insomma uno spazio che ospita la cultura a 360 gradi. “Si tratta di un progetto aperto a tutti e che ha già mostrato l'efficacia di proposte che si sono avvalse di rivisitazioni e contaminazioni, anche i professionisti, quelli cioè che vivono del loro lavoro, hanno accolto di buon grado questa esperienza che è a titolo gratuito e sono rimasti soddisfatti del risultato e delle presenze – ha aggiunto l'assessora – , questo è molto importante, vuol dire che la scelta è stata giusta. Ma il successo delle Conversazioni del Venerdì si deve alla concreta collaborazione di tutti, ringrazio non solo il mio staff, il personale e tutti quelli che lavorano per fare in modo che tutto si svolga bene, il mio grazie va anche alle associazioni che hanno partecipato, altre saranno presenti il prossimo anno”. E venerdì alle 18 si comincia con “Una rilettura delle fonti a stampa per rintracciare l'identità culturale cittadina, da Giacomo Fella a Florindo Carabba”, un interessante lavoro di ricerca a cura dello storico Giacomo De Crecchio. I successivi appuntamenti sono tutti di rilievo e regalano l'opportunità di saperne di più su tanti argomenti che, come per la prima stagione, abbracciano l'arte e la medicina, il gioco, la fiaba e l'astronomia, la poesia e i documentari.. in una felice e suggestiva combinazione. (p.d.f.)

Sarà la Nuova Libreria Barbati ad ospitare lo scrittore lancianese Ernesto Valerio che torna domani nella sua città per presentare il suo romanzo dal titolo “Due volte a settimana” edito dalla casa editrice PresentArTSì, già in vendita nelle librerie dal maggio 2016. L'appuntamento è alle 18.00 ed è il primo dello speciale ciclo incontri con l'autore. Il 34enne scrittore frentano nel suo libro racconta il variegato mondo del personaggio Elio Toso, uno "svuota-cantine" per passione, che ripercorre le storie degli altri e anche tratti della propria esistenza, attraverso i tanti oggetti in cui si imbatte in questa sorta di lavoro che di fatto è un'appassionata ricerca sostenuta dal desiderio di restituire vita e valore a cose che sono state buttate o accantonate. Si tratta di pezzi di vita e simboli del tempo passato, da gettare via o da conservare e restaurare, per ridare senso e possibilità ad un nuovo avvenire. Un romanzo che ha riscontrato un’ottima accoglienza e diffusione a livello nazionale, grazie al passa-parola testimoniato sui social network, arrivando ad esaurire anche la seconda ristampa. L'incontro con Ernesto Valerio sarà introdotto da Francesco Rosato, le letture affidate alla voce di Raffaella Tenaglia. E a Lanciano domani si presenta anche un altro libro, non un romanzo ma un lavoro di indagine, di approfondimento e di inchiesta su questioni di grande attualità. Organizzata dall'associazione politico-culturale “Nuova Lanciano” si terrà, infatti, alle 17.30, nella sala dell'ex Casa di Conversazione la presentazione del libro di Raffaele Bonanni “Digitale e potere collettivo, da Marco Biagi a Industry 4.0”. Un testo di sicuro interesse che affronta temi importanti quali il lavoro e l'economia. A introdurre l'autore, che anche in altre occasioni ha raccolto l'invito dell'associazione e ha preso parte a incontri e convegni, sarà il presidente di Nuova Lanciano, Paolo Bomba.

 

 

 

 

 

S. Biagio nacque a Sebaste nell'Armenia. Passò la giovinezza fra gli studi, dedicandosi in modo particolare alla medicina. Al letto dei sofferenti curava le infermità del corpo, e con la buona parola e l'esempio cristiano cercava pure di risanare le infermità spirituali.
La tradizione lo vuole protettore della gola per via di un episodio che narra che nel tragitto dal monte alla città fra la tanta gente corse anche una povera donna che, tenendo il suo povero bambino moribondo sulle sue braccia, scongiurava con molte lacrime il Santo a chiedere a Dio la guarigione del figlio. Una spina di pesce gli si era fermata in gola e pareva lo volesse soffocare da un momento all'altro. Biagio, mosso a compassione di quel bambino, sollevò gli occhi al cielo e fece sul sofferente il segno della croce.

Mamma, sono guarito,
 gridò tosto il bambino
 sono guarito!... “
Il rituale che si svolge in città è fortemente sentito da tutti i lancianesi e consiste  nell'unzione della gola con l'olio per immunizzare da ogni malattia. In qualche località si usa, una penna di gallina nera e si fa baciare una reliquia del santo. Lungo la via che porta alla chiesa, fra l’altro la costruzione più antica della città, vengono allestite bancarelle di ciambelle, comunemente chiamate "taralli", all’anice e panini votivi (panicelli). Le file sono interminabili già dal primo mattino e per chi fosse impossibilitato a recarsi dal Santo può far ungere un fazzoletto o un batuffolo d’ovatta da riportare a casa a condizione che una volta passato sulla gola dell’infermo poi si bruci recitando una preghiera.

Sarà il M° Donato Renzetti il nuovo Sovrintendente Artistico EMF per le attività didattiche e concertistiche collegate, nell’ambito dell’Estate Musicale Frentana.

Renzetti, nato a Torino di Sangro il 30 gennaio 1950, è tra i direttori d’orchestra italiani più affermati al mondo. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi internazionali come il "Diapason d'Argento" nel 1975 e nel 1976 al "G.Marinuzzi" di San Remo o la medaglia di bronzo nel 1978 al "Primo Concorso E. Ansermet" di Ginevra. La sua carriera non ha avuto sosta alternando l’attività sinfonica con produzioni d’opera lirica e registrazioni discografiche.

Ha diretto alcune tra le più importanti orchestre del panorama musicale internazionale come la London Philarmonic, l’English Chamber Orchestra, la Filarmonica di Tokyo e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Dal 1987 è docente di Direzione d'Orchestra per il Corso Triennale di Alto Perfezionamento all'Accademia Musicale Pescarese, scoprendo numerosi talenti di nuove generazioni.

Nel 2002 il Collegio dei Ragionieri di Lanciano in Abruzzo gli ha conferito il "Premio Frentano d'Oro" per i meriti artistici ottenuti in Italia e all'estero.

“Credo sia importante dare il mio contributo e poter lavorare insieme al presidente Omar Crocetti - è il primo commento del direttore artistico Renzetti - per salvaguardare l’esistenza di questa istituzione che nonostante gli esigui finanziamenti, il mancato sostegno di una politica sorda, merita di essere sostenuta affinché continui l’attività concertistica e di formazione musicale internazionale che l’ha contraddistinta e ha contraddistinto la città di Lanciano in questi 45 anni di storia e di tradizione, culturale e artistica”

L’Associazione “Amici della Musica” FEDELE FENAROLI, ringrazia il M° Renzetti e augura a lui, a tutto lo staff e ai collaboratori, un buon lavoro per la preparazione e lo svolgimento della 46esima stagione didattica e concertistica EMF per l’anno 2017.

 

E' un ruolo fondamentale quello della scuola,e ricordarlo non è mai abbastanza. Ma il compito formativo ed educativo è sicuramente più efficace quando si condividono progetti e programmi con le famiglie degli alunni. Da un po di tempo infatti le scuole aprono ai genitori per spiegare, per confrontarsi, per illustrare proposte e opportunità. Non è solo una pubblicità con l'obiettivo di accaparrarsi un maggior numero di iscritti, certo anche questo conta, ma è soprattutto una concreta occasione di dialogo e di conoscenza. E giovedì, 26 gennaio, alle ore 17.00, sarà l'Istituto Umberto I, viale Cappuccini, ad aprire le porte. I docenti della Secondaria incontreranno alunni e genitori delle V delle Scuole Primarie per condividere laboratori didattici di Arte, Inglese, Motoria, Scienze e Pratica dello Strumento Musicale. Venerdì’ 27 gennaio, alle ore 16.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo UMBERTO I, è prevista la presentazione del Piano dell’Offerta Formativa , all'incontro prenderanno parte la Dirigente e i docenti delle future classi PRIME delle Scuole “Rocco Carabba” e “Principe di Piemonte”. In queste due giornate sarà possibile anche effettuare l’iscrizione on line con un servizio di supporto per i genitori

Vasto - Un ospite d'eccezione domenica 15 gennaio per la Chiesa e per la città di Vasto, il cardinale Ernest Simoni. Il porporato albanese sarà nella parrocchia di San Marco Evangelista, in via Maddalena, invitato dal parroco, don Gianni Carozza. Celebrerà la santa messa alle 11.00 e, nel pomeriggio alle 16.00 nell'auditorium parrocchiale, terrà un incontro-testimonianza dal titolo “ La libertà della fede, la bellezza del Vangelo”, intervistato dal giornalista Piergiorgio Greco. Sopravvissuto alla persecuzione del regime comunista nei confronti del clero e di chiunque professasse una fede religiosa, don Ernest Simoni ha raccontato la propria vicenda a papa Francesco in visita a Tirana il 21 settembre 2014. Per il semplice fatto di essere prete, nel 1963 don Ernest viene arrestato e messo in cella di isolamento. Sottoposto a torture e condannato a morte, si vede commutare la condanna capitale in diciotto anni di lavori forzati, di cui dodici trascorsi in miniera. Durante il periodo della prigionia don Ernest continua a celebrare la messa a memoria, in latino, e a distribuire la comunione di nascosto. Uscito dal carcere, viene nuovamente condannato ai lavori forzati: questa volta è assegnato alla manutenzione delle fogne della città di Scutari. Torna libero nel 1990, quando crolla il regime comunista. Con la libertà di culto, comincia per don Ernest un periodo di intensa attività pastorale volta soprattutto alla riconciliazione.

 

Venerdì 13 gennaio, all’interno del cartellone delle “Conversazioni” promosse dall’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Lanciano presso la Casa di Conversazione in Piazza Plebiscito, la Dott.ssa Andreina Poggi, della Fondazione Abruzzese Scienze per la Vita, introdurrà la conferenza del Prof. Giovanni de Gaetano, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’IRCCS (Neuromed) di Pozzilli : “L’incontro di Dante con Pier della Vigna: una metafora della condizione clinica odierna”.

De Gaetano leggerà e commenterà il canto XIII dell’Inferno dantesco, interpretando la vicenda e la figura di Pier della Vigna come una metafora attuale della sperimentazione e della ricerca clinica: dalle linee guide al consenso informato, dal rispetto per il paziente alla necessità della sperimentazione anche dolorosa, dall’infiammazione all’autoimmunità, fino alla pubblicazione del caso clinico, il testo dantesco offrirà uno spunto inedito per sottolineare come la distinzione tra cultura umanistica e scientifica sia del tutto infondata. I grandi temi della vicenda umana che coinvolse il notaio di Federico II (il potere, l’invidia, la corruzione, la fedeltà …) sono rimasti invariati attraverso i secoli e verranno riproposti dall’oratore con rinnovata e inattesa freschezza.

 

30 anni,  è questa la bella meta raggiunta dall’Associazione Culturale “Il Ponte” di Lanciano che dal 1987, ininterrottamente e solo con le proprie forze, ha portato avanti in città la Sacra Rappresentazione del Presepe Vivente.

L’iniziativa, che nei primi anni si svolgeva lungo tutto il suggestivo quartiere storico di Lancianovecchia, animato da botteghe artigiane, pastori, lavandaie e massaie che popolavano i vichi, è stata poi spostata nell’antica chiesa di San Biagio e negli ultimi anni è stata ospitata nel pomeriggio dell’Epifania al Teatro Comunale Fenaroli.

La caratteristica dell’iniziativa è che ogni anno veniva proposto uno spettacolo diverso per lo più composto nei testi e nelle musiche da autori locali. Per i testi ricordiamo in questi trent’anni gli scritti teatrali di Grazia Di Florio, Carmine Marino, Mario Bosco, mentre le musiche originali sono state negli anni composte da Antonio Lagatta, Aurelio Marino, Dino Potenza, Omar Crocetti, Ivan Zulli, Panfilo De Laurentiis.

Giovedì 5 gennaio prossimo, alle ore 19.00 in Cattedrale, l’Associazione “Il Ponte” proporrà al pubblico un percorso che, attraverso interventi teatrali, musicali, canori e di danza, ripercorrerà questi trenta anni di storia, rivivendo così i momenti più belli e significativi, oltre che le scene evangeliche legate alla Natività così come proposte durante i trent’anni di Presepe Vivente.

 Ingresso libero

Un impegno preso con la città che abbiamo mantenuto, con queste parole ha esordito stamane in conferenza stampa Camillo D’Alessandro consigliere regionale di maggioranza con delega ai trasporti che ci ha tenuto ad annunciare di persona come per l’EMF siano in arrivo 50 mila euro. Non annunci ma carte alla mano ha mostrato come la determina dell'atto di indirizzo del presidente D'Alfonso ha finalmente concesso alla gloriosa istituzione cittadina, dopo tanti tentennamenti la somma che va a colmare un vuoto che in città aveva creato non pochi clamori. Altri 20 di fondi peg mila dovrebbero arrivare, erano stati già annunciati lo scorso 25 maggio in un incontro al Parco della Musica, per ora si ha solo un problema di rendicontazione, ma arriveranno anche quelli assicura D’Alessandro. Il sindaco Pupillo che non ha mai fatto mistero del suo legame personale con l’Estate Musicale ora potrà agire anche per arrivare al FURC (fondo unico regionale dello spettacolo) che ha a diposizione altri finanziamenti da distribuire sul territorio secondo parametri ben precisi a 14 realtà. Altri 45 mila  euro verranno dalle casse comunali.

Poi un appello al direttore artistico Luigi Piovano, che nei mesi scorsi aveva abbandonato il suo posto, ad un ripensamento, qualora fosse possibile e compatibilmente ai propri impegni artistici, a tornare a curare la parte artistica dell’Estate Musicale Frentana. La mia, ha ribadito D’Alessandro, è una stima personale ribadita più volte anche in occasione dell’Expo.

I soldi non arriveranno più tardi di metà gennaio.

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