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Milano, 20 aprile 2017 – Openjobmetis, la prima e unica Agenzia per il Lavoro quotata oggi in Borsa Italiana, è alla ricerca di oltre 500 persone per diverse mansioni nel settore agroalimentare in Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Puglia e Sicilia.

Per la provincia di Parma Openjobmetis cerca oltre 150 persone che verranno formate e impiegate nelle aziende locali di trasformazione dei pomodori. I candidati frequenteranno un corso - gratuito - di carrellista uso radiofrequenza della durata di 80 ore al termine del quale, superato l’esame, otterranno l’attestato che permetterà loro di essere assunti in qualsiasi azienda che richiede tale competenza.

I primi corsi inizieranno a maggio, mentre l’inizio dell’impiego è previsto per la fine di luglio. È richiesto, come titolo minimo di studio, la licenza media inferiore, oltre alla disponibilità a lavorare su turni e nei giorni festivi. È gradita esperienza in qualità di carrellista/magazziniere.

È possibile candidarsi fino a metà giugno inviando il proprio CV all’indirizzo parma@openjob.it o recandosi presso la filiale Openjobmetis di Parma in piazzale Ravenet 5/a.

“Il comparto agroalimentare è sempre più strategico per il nostro Paese, non a caso Openjobmetis ha deciso di aprire una Divisione totalmente dedicata a questo settore già lo scorso anno, che offre molte opportunità di impiego” - afferma Stefano De Benedictis, Team Leader dell’area Emilia Romagna. “Ci teniamo a sottolineare che tutti i lavoratori sono assunti con contratti regolari che rispettano le normative vigenti, sono tutelati dal punto di vista della previdenza sociale e possono usufruire di percorsi formativi gratuiti utili alla loro crescita professionale”.

Inoltre, Openjobmetis sta cercando altri 370 candidati interessati a lavorare nel settore agroalimentare durante i mesi estivi. In particolare:

Sicilia e Puglia: 200 raccoglitori di pesche, albicocche e uva da tavola. Disponibili per lavori a giornata , anche nei giorni festivi. È gradita una pregressa esperienza in mansioni di raccolta.

Emilia Romagna: 20 raccoglitori di asparagi, disponibili da subito. Disponibili per lavori a giornata, gradita pregressa esperienza nel settore agricolo.

Emilia Romagna: 30 addetti alla scelta della frutta (susine, pesche e nettarine), pulitura e posizionamento del prodotto all’interno di varie confezioni. Richiesta precedente esperienza nel ruolo e disponibilità a lavorare su turni e in giorni festivi.

Emilia Romagna: 5 magazzinieri addetti alla preparazione dei pallet, organizzazione delle cassette della frutta in base agli ordini e alle spedizioni. Gradita precedente esperienza e disponibilità a lavorare su turni e in giorni festivi.

Emilia Romagna: 20 addetti al diradamento delle piante, eliminazione dei fiori in eccesso o dei frutti per permettere la corretta maturazione dei frutti che verranno raccolti in una seconda fase. Gradita precedente esperienza nelle coltivazioni di albicocche e pesche.

Emilia Romagna: 10 addetti alla raccolta delle albicocche, pesche e susine. Gradita precedente esperienza.

Emilia Romagna: 5 addetti al controllo qualità, posizionamento del prodotto nelle varie confezioni ed etichettatura in base al cliente nel settore avicolo.

Abruzzo: 50 addetti al trapianto di piantine di patate, carote, finocchi. Gradita precedente esperienza nel settore agricolo.

Prov. di Verona: 30 persone per la potatura e la pulitura di piante da frutto (kiwi gialli, pesche e fragole) e per raccolta e cernita. Gradita precedente esperienza nel settore agricolo.

La Divisione Agroalimentare di Openjobmetis è nata, dopo un primo periodo sperimentale, nel 2016 per soddisfare una richiesta sempre più alta di specializzazione e professionalità. I principali settori in cui la Divisione opera sono: ortofrutticolo, vitivinicolo, florovivaistico, zootecnico e industria alimentare. La Divisione ha somministrato, in tutta Italia oltre 1500 persone, tra cui numerosi addetti alla raccolta e al confezionamento di prodotti ortofrutticoli, alla potatura, alla lavorazione del pesce e delle carni, oltre a numerosi agronomi, giardinieri e trattoristi. Il 60% delle assunzioni ha interessato il settore ortofrutticolo, il 20% quello vitivinicolo, seguiti poi dai settori zootecnico e florovivaistico.

È possibile consultare tutte le offerte disponibili e candidarsi sul sito www.openjobmetis.it

Per lo scrittore Sergio Rizzo la Regione Abruzzo è quasi ultima nella spesa dei fondi dell’Unione Europea.

Dopo le critiche del Sole24Ore adesso arrivano anche quelle del Corriere della una performance negativa che certifica ancora una volta la lentezza ed i ritardi della nostra regione”. Questo il commento del gruppo consiliare regionale di Forza Italia. Nello specifico – spiegano i consiglieri regionali - il noto quotidiano nazionale mostra, dati alla mano, come l’Abruzzo, rispetto alle altre regioni d’Italia, si trovi nettamente indietro ed in ritardo nella spesa sia del Fondo europeo di Sviluppo Regionale (Fear) sia del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Fears).

I dati riportati dal Corriere sono sconcertanti ed imbarazzanti. I dati della spesa totale certificata per i fondi europei nella programmazione 2014-2020 vedono addirittura l’Abruzzo con una percentuale di spesa intorno allo zero, posizionando la nostra Regione tra le ultime sei a livello nazionale.

Per quanto riguarda invece il fondo inerente il mondo agricolo la classifica non migliora anzi peggiora. Infatti il quotidiano nazionale certifica, a metà programmazione del PSR 2014-2020, una spesa solo di 2 milioni di euro dove posiziona l’Abruzzo fanalino di coda. Il tutto già ampiamente discusso e evidenziato in Commissione Vigilanza del 12 u.s. Una vera debacle per la Regione Abruzzo. Più volte - continuano i forzisti - è stato denunciato sia la lentezza nella spesa dei fondi europei sia la inefficienza della ristrutturazione della macchina amministrativa attuata e voluta dal Presidente D’Alfonso. Incapacità e lentezza attestata anche con il cambio al vertice del Direttore del dipartimento Rapporti con l’Europa sostituendo Giovanni Savini con il fedelissimo Vincenzo Rivera, ex capo della struttura di coordinamento e raccordo istituzionale del presidente Luciano D'Alfonso. Tanto è vero che, nell’ultima audizione della commissione vigilanza, Abbiamo denunciato al Direttore generale Cristina Gerardis non solo gli enormi ritardi nella programmazione dei bandi ma tutta l’inefficienza nel rendicontare e spendere i fondi messi a bando. Poiché è inutile far uscire milioni di bandi se poi la struttura regionale non è messa nelle condizionare di istruire le domande di erogare le risorse e quindi spendere. In questo modo andiamo incontro al disimpegno, ossia la restituzione alla Comunità europea di decine di milioni di euro. Questo effetto negativo si verificherà soprattutto nel comparto primario dove abbiamo una situazione ingolfata da tre anni come denunciato anche dalle Organizzazioni professionali. Pertanto – concludono i consiglieri di Forza Italia in regione - dopo il Sole24Ore e il Corriere della Sera ci aspettiamo dalla Gerardis e dal Dipartimento Rapporti con L’Europa una seria presa di posizione, affinché si mettano in capo tutte le azioni utili e necessarie al fine di spendere quelle risorse necessarie che il mondo produttivo abruzzese attende da quando questo esecutivo è al governo della nostra Regione, e non la solita elencazione di bandi emessi”.

(Verona, 6 aprile 2017) – Parte bene il 2017 per il mercato del vino nella Grande distribuzione con un aumento delle vendite del 4,9% dei vini a denominazione d’origine (Docg, Doc, Igt in bottiglia da 0,75lt) e del 2,3% del totale del vino confezionato (primo bimestre, a volume, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Lo riferisce la ricerca dell’IRI commissionata da Vinitaly che sarà presentata al pubblico il 10 aprile nel corso della fiera veronese.

I primi dati del 2017 confermano dunque il trend del 2016 che vedeva una robusta crescita dei vini a denominazione e degli spumanti, rispettivamente del 2,7% e del 7% e fanno sperare in un anno molto positivo.

“Già il 2016 ha confermato il trend di crescita delle vendite dei vini spumanti e dei vini doc e docg di più alta fascia qualitativa - ha sottolineato Simone Pambianco, Product Manager Prodotti a marchio della catena distributiva Despar – Bene anche i vini a marchio del distributore: i nostri hanno registrato una crescita a valore del 10,5% per vini doc e docg e dell’8,6% per gli spumanti”.

Despar è protagonista a Vinitaly 2017, insieme alle catene distributive Conad, Carrefour, Iper La Grande I, Vegè, EcorNaturaSi, Agorà, Italy Discount, S&C, partecipando all’evento “Gdo Buyers’ Club” (10 e 11 aprile), dove i buyer vino della Grande distribuzione incontrano le cantine espositrici. Alcuni di questi buyer hanno espresso la loro valutazione sul mercato del vino.

In Conad aumentano le vendite di vini di qualità, ma anche i prezzi medi a scaffale, come ha dichiarato il Buyer vino Valerio Frascaroli: “Il 2016 si chiude per noi con un incoraggiante +2,8% a volume dell’intero comparto del vino confezionato. La crescita è trainata dai vini a denominazione d’origine e dagli spumanti. Bene anche il formato “mono consumo” ottimo per famiglie monocomponenti o per chi lavora fuori sede. I bianchi crescono più dei rossi, ma anche i rosati nel loro piccolo vanno benissimo”.

I consumatori sembrano essere sempre più esigenti, attratti anche dalla comunicazione a scaffale, come ha precisato Luca Bacciocchi, Category Manager Vini, Spumanti, Champagne di Carrefour: “Il consumatore ha dimostrato una curiosità e una propensione all’acquisto maggiori verso il mercato del vino, con focus particolare alla qualità medio-alta. La comunicazione si è rivelata fondamentale per catturare un cliente sempre più attento e disposto a spendere. Pertanto si potrebbe lavorare in modo incrementale su cartigli, retro etichette, slim a scaffale ed altro”.

La Grande distribuzione deve puntare sempre più sui vini di qualità, come ha riferito Roberto Romani, Buyer Beverage di Iper la Grande I (Gruppo Finiper): “La tendenza è quella di una forte crescita nella fascia Premium e grazie ad essa sarà anche possibile diminuire gradualmente la pressione promozionale in tutti i comparti vino. Abbiamo un buon rapporto con le cantine e confidiamo di poter collaborare direttamente, senza la mediazione di concessionari o grossisti, anche con cantine ‘premium’ che fino ad oggi hanno preferito servire il canale horeca”.

Soddisfazione espressa anche dalla catena EcorNaturaSi che opera in un mercato salutistico, come ha osservato Michele Bonato, Buyer divisione vini e freschi: “Il 2016 è stato un buon anno con un incremento dei volumi di vendita del 12%. La miglior performance è quella del Prosecco ma aumentano anche vini senza solfiti aggiunti e con certificazione vegana. E’ importante la comunicazione a scaffale: abbiamo utilizzato dei cartellini per ogni referenza con tutte le informazioni utili”.

Il mercato del vino è positivo anche nel particolare comparto dei Discount, come ha commentato Giovanni Filippini, della Direzione Acquisti di Italydiscount: “Abbiamo venduto nel 2016 sei milioni di bottiglie nei nostri 340 punti di vendita, utilizzando brand di fantasia. Nella linea delle bottiglie da 750cc in vetro abbiamo 54 etichette che non sono di nostra proprietà, ma frutto di un accordo con singoli fornitori selezionati”.

Alla crescita della bottiglia da 0,75 lt corrisponde un calo degli altri formati, come confermato da Adelio Bellagente, Responsabile Acquisti Vino e Olio di S&C Consorzio Distribuzione Italia: “Sono in difficoltà le vendite del formato da un litro e mezzo e del formato brik mentre i vini locali sono seguiti con sempre maggiore attenzione dai consumatori. Nel 2017 inseriremo nell’assortimento vini locali di maggiore qualità, aumentando in tal modo il valore dello scaffale e, di conseguenza, del prezzo di vendita”.

 

Lanciano è città non più appetibile dal punto di vista commerciale, soprattutto per i centri dell'hinterland. E questo anche a causa del fatto che la città - da corso Trento e Trieste a Viale delle Rose, al centro storico – è stata trascurata. E la colpa non è solo dell'attuale amministrazione, ma anche delle precedenti. Lanciano ha bisogno di essere rivitalizzata”. Così Fausto Memmo, presidente di Lanciano dell'associazione Ascom Abruzzo. “Corso Trento e Trieste – afferma Memmo – non è proprio ciò che ci si aspetta da un centro città: sono decenni che vengono annunciati interventi di riqualificazione, con progetti che si accavallano. Finora nulla si è mosso. E ciò che salta agli occhi, di quest'arteria, il cuore della città, sono la trasandatezza e quel terribile asfalto”.

Il centro storico è nel degrado e i residenti – da Santa Maria Maggiore a Corso Roma - si lamentano. Nessuna amministrazione si è occupata di restituire decoro agli antichi quartieri. Invece si è pensato a chiudere alcune strade di essi, introducendo la Ztl (Zona a traffico limitato), contestatissima e a causa della quale molti commercianti hanno visto clienti e affari diminuire vistosamente. Se poi a ciò si aggiunge che stiamo attraversando un momento difficile... Di solito – dichiara Memmo – prima si pensa a riqualificare una zona e poi la si vieta al traffico. Qui si sono chiuse le strade e basta: in queste condizioni la Ztl non ha senso. C'è poi il fatto che l'amministrazione, con la Ztl, ha creato molta confusione, con provvedimenti che si accavallano e si annullano. Prima attiva i semafori, anche se per legge non avrebbe potuto farlo, poi li toglie; cambia e ricambia gli orari. Si improvvisa e si sperimenta a scapito di cittadini, che hanno ricevuto pacchi di multe, e degli imprenditori che operano in questi quartieri. Le migliaia di contravvenzioni recapitate per la Ztl – fa ancora presente Memmo – hanno scoraggiato gli automobilisti a passare sulle strade interessate dal provvedimento, anche quando esse sono aperte al traffico, rendendole di fatto off limits. E questo a danno dei commercianti”.

Altra questione, via Del Mare – sottolinea Memmo -. Qui è stata avviata la realizzazione di un'opera, la pista ciclabile, e i lavori non sono terminati. Sono stati lasciati a metà. Oltre al fatto che si tratta di un intervento progettato e realizzato male, esso non è stato concertato con residenti e commercianti. La concertazione è necessaria quando si prova a rivoluzionare un quartiere. Non si può imporre in maniera drastica un'idea, seppure buona. Si tratta, tra l'altro, di un progetto criticato dai commercianti, che parlano di introiti ridotti. L'opera può essere modificata e migliorata”.

E' nel completo degrado, poi, la zona industriale di Lanciano, compresa tra viale Cappuccini e la variante 84 Frentana. Un'area in cui sono rimaste importanti realtà commerciali e che operano nel settore dei servizi, eppure completamente trascurata. “Capannoni sfitti, talvolta malandati e abbandonati; strade di accesso disagevoli (è appena una strettoia , anche piena di buche, quella di collegamento con la variante Frentana e il panorama non migliora se guardiamo dal lato di viale Cappuccini); pubblica illuminazione inadeguata, scarsa pulizia ed erbaccia spesso alta che fa da contorno al paesaggio”: sono alcune delle situazioni di incuria e disagio, sotto gli occhi di tutti. “La zona – dice Memmo – è, per la città, un'opportunità di crescita. Basta col rimpallo di responsabilità tra il Comune di Lanciano e il Consorzio industriale. Forse si dovrebbe ripartire dal Piano regolatore, da uno strumento urbanistico che punti a riqualificare l'area”.

Reca con sé le essenze e le caparbie tinte mediterranee della terra d'Abruzzo, lo strabordante successo dell'azienda “Agrumato Srl”, della famiglia Ricci, di Lanciano (Ch), al LOS ANGELES 2017 – INTERNATIONAL EXTRA VIRGIN OLIVE OIL COMPETITION,concorso internazionale sugli oli extra vergine di oliva, giunto alla 18esima edizione. Si tratta della massima competizione negli Stati Uniti e della quinta a livello internazionale e riunisce i migliori oli del mondo per celebrarne i più elevati standard di integrità, qualità e professionalità. Al concorso, quest'anno, hanno partecipato centinaia di produttori da Argentina, Australia, Cile, Cina, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Giappone, Marocco, Portogallo, Sud Africa, Tunisia, Turchia, Uruguay e Usa. E, in questo caleidoscopio di sapori, l'AGRUMATO al Limone dell'azienda frentana ha conquistato tre medaglie d'oro: “Best of Show Flavored”, “Best of Class Awards”, “Gold Medal Flavored”. “Miglior prodotto della manifestazione”, dunque, “Miglior condimento italiano” e “Miglior olio di categoria”. Mentre l’AGRUMATO al Mandarino si è accaparrato l'argento. “Si tratta – dice Francesco Ricci, titolare di “Agrumato Srl” - di uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale. Le produzioni olivicole d'eccellenza vengono valutate con un Panel Test cieco da un pool di giudici severissimi”. Un'affermazione che premia tutto il comparto olivicolo abruzzese. “E la nostra meravigliosa regione – dichiara Ricci -, che va tutelata da politiche ambientali scellerate che minacciano colture e territori di pregio, in grado di produrre eccellenze alimentari apprezzate e ricercate ovunque”.

L’”AGRUMATO” e la storia della famiglia Ricci si fondono in un legame indissolubile. Un’innovazione che in oltre 25 anni ha generato un vero e proprio trend nell’ambito dei prodotti oleari. Condimento unico, perché ottenuto dalla contemporanea molitura di olive ed agrumi interi freschi; nasce dall'incontro fra le olive della varietà Gentile delle colline abruzzesi ed i limoni della Costa dei Trabocchi. Il sistema di produzione prevede che i due frutti vengano macinati insieme. Le parti liquide ottenute dopo la fase di spremitura a freddo (acqua, olio e succo dell’agrume prescelto), vengono poi centrifugate, separando l’acqua ed i succhi, dall’olio, che si modifica quindi solo nella frazione aromatica, trattenendo il profumo dell’agrume utilizzato. I tempi di lavorazione sono elaborati e lenti, e con rese di olio notevolmente inferiori al normale (circa il 30% in meno), quindi è un olio prezioso.

Un prodotto inimitabile, “frutto di creatività, di passione e di verve imprenditoriale”. E' nel 1989 che la famiglia Ricci intuisce la straordinaria potenzialità di questa antichissima ricetta della tradizione olearia abruzzese. Che rinnova e fa propria, con ricerche e protocolli di lavorazione peculiari. Dapprima produce e diffonde l’Olio al Limone , per generare poi un'intera gamma di Extra Vergine di Oliva ed Agrumi, in tutte le varianti, che decide di denominare AGRUMATO® , creando un neologismo. “Non i comuni oli aromatizzati – spiega Ricci -, non una semplice “vinaigrette”, ma un fluido scrigno di fragranza e freschezza, di dolcezza e acredine, di morbidezza e rotondità di sentori”. Condimenti armoniosi, dai profumi intensi, da gustare a crudo, in cottura o nelle preparazioni dolciarie e da forno, ed incredibilmente perfetti anche nei cocktail più famosi e di tendenza. “Il colore dei nostri agrumati, velati da minutissime particelle di polpa di olive, ci rammentano quelli solari dei frutti, con le varie tonalità di verdi intensi, sfumati di giallo o di arancio. I loro sapori ci regalano un tripudio di sensazioni, ispirando accostamenti nuovi con cibi tradizionali o con pietanze sia semplici che elaborate diventando punto d'incontro delle cucine internazionali”. E così, l’olio al limone da prodotto “povero” è stato trasformato in un prodotto gourmet.

I Ricci però, non si sono fermati all’olio al limone, ma guidati dalla loro fantasia e dal desiderio di innovare, hanno utilizzato, anche altre tipologie di agrumi per realizzare una linea completa di condimenti AGRUMATI, come l’AGRUMATO al Cedro, l’AGRUMATO all'Arancia Bionda Dolce, l’AGRUMATO al Mandarino e l’AGRUMATO e all’Arancia Rossa Sanguinello nonché creando una particolare variante dell’AGRUMATO al Limone (denominato AGRUMATO al Limone ed Erbe ) , nel quale vengono lasciate in infusione l’origano e l’aglio, dando vita così ad una sorta di “salmoriglio in bottiglia”, a cui una volta aperto, si può aggiungere del prezzemolo tritato fresco, con cui condire ad esempio una fetta di pesce spada alla brace … Essi sono anche un prodotto “pronto”, dall'utilizzo semplice ed efficace nel valorizzare i cibi di tutti i giorni. Sia a crudo che in cottura, consentono raffinate e fantasiose preparazioni. Dall'olio è nato anche il Pan'Agrumato, una particolare rivisitazione del dolce natalizio italiano per eccellenza, che da 7 anni raggiunge i mercati di tutto il mondo. Per la sua realizzazione viene utilizzato solo AGRUMATO, al posto del burro, per un prodotto a bassissimo contenuto di grassi, di colesterolo, privo di lattosio e appunto di calorie, pur mantenendo inalterati la morbidezza e la fragranza, con una maggiore digeribilità.

Le produzioni della famiglia Ricci sono conosciute soprattutto all’estero , dove, dal 1992, viene venduto più del 90% degli oli, in 19 Paesi. “All'epoca – riprende Francesco Ricci -, da autentici pionieri, abbiamo fatto la scelta dell’internazionalizzazione”. Una strategia che ha consentito subito all'azienda abruzzese di arrivare ad essere fornitori della White House (Casa Bianca) per tutto il periodo della presidenza Clinton. “Nel secondo pranzo di insediamento, le nostre bottiglie di AGRUMATO al Limone erano sul tavolo dei potenti della terra. Un “endorsment” che ci ha permesso di arrivare davvero nei migliori negozi e di fornire i ristoranti dei migliori chef del mondo. Tutto ovviamente grazie alle particolarità delle nostre produzioni e alla qualità senza compromessi”.

 

 

La tariffa TARI 2017, approvata ieri in Consiglio Comunale con il voto della maggioranza, fa registrare un deciso intervento dell'Amministrazione Pupillo per agevolare le attività produttive e calmierare le relative tariffe. Il Comune di Lanciano ha un costo complessivo per la gestione rifiuti pari a 4.874.723 euro, 123.254 euro in più rispetto alla quota dello scorso anno (4.751.470 euro), pari al 2.5% di aumento.

"Ci tengo a sottolineare il grande lavoro del settore e di tutta l'Amministrazione per raggiungere un obiettivo chiaro: contenere entro il tetto del 3% gli eventuali aumenti - ha spiegato l'Assessore al Bilancio Pino Valente nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare - ci siamo riusciti, grazie a un'opera certosina di agevolazioni concesse alle attività produttive di concerto con le associazioni di categoria, che abbiamo convocato e con cui abbiamo condiviso il nostro piano", ha spiegato Valente. "Il costo medio di Lanciano, 137 euro pro capite, è nettamente al di sotto della media regionale e nazionale: solo per citare alcuni esempi locali, a Chieti il costo pro capite è di 224 euro, a l'Aquila di 198 euro, a Teramo di 231 euro: questo a fronte di una raccolta differenziata che è ormai stabilmente da giugno 2016 ben sopra il 72% e di un minor conferimento in discarica di circa 6000 tonnellate di rifiuti rispetto allo scorso anno. Questo significa che a Lanciano stiamo lavorando bene e a tariffe contenute", ha aggiunto l'Assessore al Bilancio. "Per le utenze domestiche gli aumenti sono lievi, laddove ci sono, perché in diversi casi si registrano delle diminuzioni, a seconda dei componenti e della metratura dell'abitazione, come si evince dalle tabelle allegate. Per le utenze non domestiche abbiamo applicato fortissime agevolazioni con l'obiettivo di contenere una tariffa che senza il nostro intervento sarebbe stata una vera e propria stangata: ad esempio, le attività appartenenti alla categoria n.29 ortofrutta pescherie pizza al taglio fiori e piante, per 100mq di superficie, avrebbero dovuto pagare oltre 2.300 euro. Con l'agevolazione pagheranno 1000 euro, oltre il 50% in meno. Per gli alberghi, le agevolazioni sono pari ad oltre 6 euro al metro quadro, per un totale di meno 10% rispetto allo scorso anno. Per le tre categorie principali - uffici agenzie studi professionali negozi abbigliamento calzature librerie attività artigianali barbieri parrucchieri estetiste - che rappresentano il 61% delle 1981 attività censite a Lanciano, abbiamo aumentato le agevolazioni del 500% rispetto allo scorso anno. Un provvedimento chiaro di sostegno alle attività produttive che trova coerenza nell'accoglimento della richiesta delle associazioni di categorie per un'estensione della rateizzazione dei pagamenti: da 2 bollettini passeremo a 4 bollettini per chi non vorrà pagare in un'unica soluzione".

"Questa tariffa è espressione di un progetto di raccolta e gestione dei rifiuti avviato nel dicembre 2015 – ha commentato il Sindaco Mario Pupillo - una vera e propria rivoluzione culturale di cui iniziamo a raccogliere i frutti, sia dal punto di vista ambientale che economico. Coerentemente ieri in Consiglio discutendo di variante al PRG abbiamo ribadito il nostro no alla costruzione di nuove discariche o inceneritori nel nostro territorio comunale: grazie ai minori conferimenti dovuti alla differenziata, la discarica di Cerratina avrà una vita più lunga. Va sottolineato che la tariffa di quest'anno può contare su una differenziata oltre il 72%, quindi a regime, solo per metà anno, da giugno 2016 in poi: il 2017 sarà un anno intero con questi livelli di differenziata, cosa che ci permette di confermare per la Tari 2018 l'obiettivo di un risparmio sensibile, anche dal punto di vista economico, per la cittadinanza. Ringrazio l'Assessore Valente e tutto il Settore per il lavoro svolto: il mio ringraziamento più grande va però ai miei concittadini per l'impegno e l'entusiasmo con cui hanno accolto questa sfida epocale che sta spingendo Lanciano ai primi posti in Italia tra i Comuni con oltre 30mila abitanti per la raccolta differenziata".

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo di minoranza in comune Libertà in azione di Tonia Poalucci.

"Con le nuove tariffe della Tari (la tassa sui rifiuti) a Lanciano assistiamo all'ennesimo paradosso: una famiglia di 5 persone che vive in un appartamento di 100 metri quadrati, in proporzione pagherà infatti più di una famiglia, con lo stesso numero di componenti, che abita in una casa dalla metratura doppia". A denunciare la questione è ancora una volta Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, che già aveva segnalato il problema in sede di commissione. "Purtroppo, ancora una volta - rimarca - l'amministrazione Pupillo ha fatto finta di non sentire, accampando giustificazioni che non hanno alcun appiglio giuridico. Fanno infatti riferimento a una norma nazionale, che però dice esattamente il contrario di quanto sostiene la maggioranza che governa il Comune di Lanciano: e cioè che non possono essere penalizzate le famiglie numerose che abitano in case di metratura ridotta". Secondo la Paolucci la famiglia di 5 persone che vive in 100 metri quadrati, nel 2016 ha pagato 244 euro di Tari, mentre nel 2017 ne pagherà circa 260. Quella che abita nella casa di 200 metri quadrati, invece, vedrà ridotto l'esborso, dai 319 del 2016 ai 305 del 2017. Le tariffe della Tari sono state al centro della seduta di ieri dell'assise civica, in cui la Paolucci ha sollevato anche un altro nodo. "E cioè la mancanza di un piano finanziario analitico depositato dal gestore del servizio - aggiunge - come prescritto dalla legge. Alla delibera che abbiamo discusso ieri, invece, era allegato uno schema sintetico per macro voci, da cui non si evince nulla. Appena pochi mesi fa la sezione di Latina del Tar ha annullato una delibera di questo tipo, proprio perchè le voci finanziarie non erano specificate in modo approfondito. Non vorrei accadesse anche a Lanciano, dove già l'affidamento alla EcoLan è stato costellato di ricorsi".

“Sono macchine per la centrifugazione industriale, dall’olio, al latte, alla frutta, si tratta di un prodotto concorrenziale costruito in Turchia dal primo all’ultimo pezzo, ed esportato in tutto il mondo, siamo soddisfatti di essere venuti qui in Fiera”, dicono Filippo Paparone e Fabio Longobardo che hanno costituito una società insieme alla casa madre turca Polat. Sono presenti con un ampio stand al Padiglione Due della Fiera Nazionale dell’Agricoltura e hanno già riconfermato con convinzione la partecipazione il prossimo anno con uno spazio ancora più grande. E questo è solo un esempio delle numerose e già rinnovate adesioni. Tantissimi i visitatori questa mattina e chilometriche file di macchine parcheggiate anche lungo le strade he portano all’area di Iconicella, uno scenario non nuovo per la Fiera dell’Agricoltura che in questa edizione 2017, la 56esima, sta dando ampi segnali di crescita. Un trend in aumento, complice la bella e calda giornata di primavera, quasi un evento per la Rassegna agricola che tra i segni distintivi annoverava pure la pioggia, una consuetudine alla quale ci si era quasi rassegnati. Il cambio della data, suggerito dagli espositori e accolto di buon grado dal Presidente Franco Ferrante e da tutto il Cda, ritenuto da tutti una scelta positiva, si sta rivelando azzeccata anche per quanto riguarda il meteo. E domani il barometro sembra continuare a volgere al sereno. Un week end che si annuncia con un vero e proprio boom di presenze. “I numeri sono già soddisfacenti – commenta il Presidente –e pure le prime considerazioni degli espositori sono davvero confortanti. Grande attenzione per il convegno di ieri che ha preceduto l’inaugurazione e che ha affrontato un argomento importante, la sicurezza e la tutela del lavoro in agricoltura. Anche l’incontro di questa mattina sul futuro della viticoltura, tra tradizione e innovazione ha registrato una buona partecipazione. Ora ci prepariamo all’affluenza di domani, ultimo giorno di Fiera”. Movimentata e “piacevolmente rumorosa” l’atmosfera nei Padiglioni e nell’area esterna dove centinaia di persone passeggiano tra gli stand, si soffermano a chiedere informazioni e chiarimenti e qualcuno stringe contatti e contratti costruttivi. La Rassegna si conferma il fiore all’occhiello dell’ente Frentano, l’appuntamento imperdibile non solo per gli operatori del settore. Sono infatti molte le famiglie che scelgono di trascorrere una giornata o alcune ore in Fiera, si può anche decidere di pranzare approfittando dell’offerta gastronomica di alcuni stand sistemati in uno spazio esterno nei pressi del Padiglione Uno. La Fiera Nazionale dell’Agricoltura resta una concreta opportunità per far conoscere e presentare le attrezzature, le macchine e i sistemi più moderni e all’avanguardia per un’agricoltura sempre più competitiva e di qualità. Ci sono le macchine olearie, macchine per la raccolta della frutta, delle olive e dell’uva, industriali ed enologiche; rimorchi e rimorchi agricoli, sollevatori e spazzatrici, sistemi di pesatura e sicurezza; trattori, vangatrici e trinciatrici; veicoli commerciali e industriali; utensileria agricola, articoli per giardinaggio, attrezzi agricoli e attrezzature zootecniche. Tanto per citare alcuni dei mezzi in esposizione. Non mancano, come sempre, le isole colorate con fiori, piante e sementi e gli animali da cortile per la gioia soprattutto dei più piccoli che ogni anno vengono attratti dai pesci rossi, dai pulcini, dai pappagalli variopinti, dai conigli...“La Fiera dell’Agricoltura consolida il ruolo conquistato in oltre mezzo secolo di vita, continua a porsi come punto qualificato di riferimento per l’intero comparto agricolo – sottolinea il Sindaco di Lanciano e Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo – ed è pure una festa per l’intero comprensorio, un appuntamento capace di richiamare famiglie intere. E' l'anno della svolta dopo l'emergenza di gennaio. Il presidente ha riportato il bilancio in positivo e questo consente di continuare progetti e programmi con l'obiettivo di proseguire nella crescita e nello sviluppo della Fiera di Lanciano, Polo Fieristico d'Abruzzo come è stato ricordato anche dagli assessori regionali Paolucci e Pepe nel corso della cerimonia inaugurale di ieri.” Tutto, quindi, lasia ipotizzare che questa sia un'edizione da incorniciare.

L'orario di ingresso è continuato, dalle 9.00 alle 19.00

Si è entrati già da questa mattina nel vivo della 56^ edizione della Fiera Nazionale dell'Agricoltura di Lanciano, tanti i visitatori che hanno passeggiato tra gli stand dei tre padiglioni di Lancianofiera e nell'ampia area esterna. Un'affluenza notevole che è piuttosto rara nella prima giornata, questo lascia ipotizzare che nel fine settimana saranno abbondantemente superate le presenze dello scorso anno. La Fiera leader del Consorzio Frentano, prende il via, sotto i migliori auspici. L'inaugurazione questa mattina è stata preceduta dal primo importante convegno in calendario, sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro in agricoltura, al quale hanno preso parte anche gli assessori regionali Dino Pepe e Silvio Paolucci. Poi, sempre nella sala convegni, si è tenuta la cerimonia che ha ufficialmente aperto l'edizione 2017 della Rassegna Agricola che, dopo tanti anni, continua a essere un appuntamento qualificato e irrinunciabile per tutti gli operatori del settore e non solo. Un punto di riferimento per tutto il Centro Sud. Tutti concordi nel sottolineare il ruolo conquistato e consolidato in questi anni dalla Fiera dell'Agricoltura. “E' stato importante e positivo anticipare la data e permettere di ricominciare, dopo gli eventi calamitosi dello scorso gennaio, proprio da una vetrina efficace e propositiva come questa di Lanciano – ha sottolineato l'assessore alla Programmazione economica e Bilancio Silvio Paolucci che si è detto convinto della bontà della scelta – il Governo regionale sta riservando una speciale e concreta attenzione al Polo Fieristico di Lanciano che è gestito bene, con una programmazione lungimirante. Tra qualche mese dovrebbero partire anche i lavori di ristrutturazione del padiglione, un investimento nel quale crediamo molto e che di certo porterà nuove opportunità”. I 56 anni di esperienza e di conoscenza acquisti, fanno di questa Rassegna un'occasione imperdibile per gli operatori agricoli. “Un mese fa abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni per mancanza di spazio – ha tenuto a precisare il Presidente Franco Ferrante – segno della vitalità e della longevità di una rassegna che è sempre più specializzata, al passo con i tempi e quindi capace di attrarre un numero consistente di espositori. Quest'anno sono 250, e 300 i marchi rappresentati, si registra quindi un aumento rispetto alla passata edizione, un trend in crescita che ci fa guardare avanti con una rinnovata fiducia e con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta, anche l'aver cambiato la data accogliendo il suggerimento degli operatori, si sta rivelando una decisione positiva”, ha concluso Ferrante ringraziando i soci, il Cda, i dipendenti, i collaboratori e tutti quelli che hanno contribuito all'organizzazione della Rassegna più attesa dell'anno. Che da sempre richiama migliaia di visitatori, soprattutto di addetti ai lavori che arrivano a Lancianofiera proprio per saperne di più sulle tante proposte che riguardano un comparto in continua e veloce evoluzione. E dall'avvocato Alberto Paone in rappresentanza della Bper, è arrivato l'invito alla Regione “che deve continuare nell'opera di valorizzazione del Polo Fieristico evitando l'organizzazione di altre rassegne concomitanti” e al Comune di “creare maggiori sinergie tra la Fiera e la città”, ha pure auspicato che si riesca nei prossimi anni a coinvolgere anche i privati. Paone ha ringraziato il Presidente “che gestisce l'Ente con competenza e passione in un clima di armonia, dopo anni piuttosto travagliati”. Per Francesca Caporale Assessore al Comune di Lanciano, sono state settimane intense “ho anche la delega alla mobilità e la Fiera dell'Agricoltura, impone un'attenzione forte, considerate le migliaia di persone che in questi tre giorni arrivano nell'area di Iconicella, per quanto riguarda il settore nella sua specificità, ritengo importante proseguire nell'opera di promozione dei prodotti del territorio con uno sguardo al turismo enogastronomico”. Per l'Assessore alle Politiche Agricole e di Sviluppo Dino Pepe “questa Fiera segna l'inizio di una nuova primavera per un settore fortemente provato da mesi drammatici che hanno messo in ginocchio soprattutto la zootecnia, con migliaia di capi morti – ha rimarcato l'Assessore sottolineando la necessità di risorse immediate nonché la gara di solidarietà che si è aperta tra gli allevatori nazionali e internazionali – . La Fiera dell'Agricoltura è una vetrina importante per tutto il Centro Sud Italia e le richieste testimoniano l'interesse verso questa Rassegna e nei confronti del comparto agricolo che ha registrato un aumento dell'esportazione del 4 e 5 per cento in più e del 7,8 per cento di occupati in più”. Sono numeri significativi che disegnano la crescita del settore. “Dobbiamo sostenere con forza l'esportazione – ha aggiunto Pepe – si tratta di un aspetto strategico fondamentale, dobbiamo essere protagonisti e per questo sono importanti la ricerca e l'innovazione, la Fiera è un'occasione di particolare rilevanza per il nostro settore”. Ci sono operatori che arrivano anche da fuori regione da Molise, Campania, Veneto, Sicilia, Basilicata, Marche, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria, Puglia, Lazio, Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria. Ci sono praticamente tutte le regioni, mancano solo Liguria e Sardegna. Nei tre Padiglioni della Fiera sono ospitati mezzi, macchine e attrezzature per la coltivazione dei terreni, macchine olearie e per il vino, prodotti e sistemi per le energie alternative, per le attrezzature zootecniche e poi piante, fiori, sementi. L'area esterna come sempre accoglie grandi e piccoli macchinari, la parte del leone anche in questa edizione la faranno i trattori. Sono previste anche alcune presentazioni importanti. La Fiera, infatti sarà la cornice ideale per far conoscere alcune anteprima. E come ogni anno anche stavolta si potrà contare su un nutrito e interessante programma di convegni. Sono inoltre presenti le Associazioni di categoria,

C’era anche l’ITS Sistema Meccanica di Lanciano (selezionato tra i vari istituti tecnici superiori d’Italia) alla conferenza nazionale convocata ieri dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Sen. Valeria Fedeli e dal sottosegretario Gabriele Toccafondi al Parlamento a palazzo Montecitorio, per la presentazione della “Agenda per la crescita del Sistema Istituti Tecnici Superiori”.

Una testimonianza, quella fatta dall’ITS di Lanciano, per rimarcare l’importanza che questa ‘scuola speciale di tecnologia’ sta via via acquisendo per il nostro territorio e per le imprese.

“Noi di Honda Italia – ha infatti sottolineato Marcello Vinciguerra, Managing Director di Honda Italia, intervenuto alla Conferenza - non vediamo l’ITS come un’entità separata dall’azienda, ma come una sua parte integrante grazie alla partecipazione attiva che svolgiamo nella progettazione dei corsi, nel fornire docenti tecnici specializzati e nell’ospitare ragazzi per i tirocini”.

Il manager ha rappresentato, di fronte alla gremita platea convocata dal Ministro Fedeli, un esempio importante del sistema produttivo coinvolto nell’organizzazione degli ITS italiani.

Il Vice presidente della Camera dei Deputati, On. Simone Baldelli, aprendo i lavori ha evidenziato che “il Sistema degli ITS è il primo sistema educativo in Italia progettato e gestito in collaborazione attiva con le imprese e oggi rappresenta una risposta efficace alla richiesta di tecnici, con più del 80% di occupazione dei diplomati. Purtroppo - ha aggiunto - è ancora poco conosciuto soprattutto nelle istituzioni”.

Proprio per colmare tale vuoto, il MIUR, in collaborazione con la Cabina di regia degli ITS, con questa conferenza ha voluto presentare alle istituzioni e alla stampa il valore di queste iniziative fortemente legate alle realtà produttive locali, ripartendo dalla positiva approvazione da parte della commissione cultura per l'incremento del fondo di dotazione degli ITS.

“La Fondazione ITS Sistema Meccanica di Lanciano (Ch), insieme ad Honda Italia – ha dichiarato Gilberto Candeloro, presidente della Fondazione ITS di Lanciano – testimoniano la forte sinergia esistente tra la filiera produttiva e quella formativa a livello territoriale, in grado di sviluppare know how avanzato da trasferire alle giovani generazioni di studenti. Essere stati invitati a rappresentare un esempio di sistema ITS in Parlamento – ha concluso - rappresenta un bellissimo ed importantissimo riconoscimento per il lavoro svolto dalla Fondazione a partire dal 2012”.

Alla Conferenza è intervenuto anche uno dei diplomati ITS di Lanciano, Pasqualino Caniglia (24 anni), che attualmente è impegnato nel reparto Engineering - sviluppo di nuovi modelli delle moto e dei motori presso Honda e ha raccontato la sua esperienza come allievo dei corsi e della grande opportunità formativa e di vita professionale datagli dall’ITS di lanciano.

Hanno preso parte all’evento anche Gianni Orecchioni, direttore, e Antonio Maffei, Coordinatore Segreteria tecnica della Fondazione ITS di Lanciano.