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La Barry Callebaut, il colosso svizzero del cioccolato,  ha firmato un accordo per rilevare D'Orsogna Dolciaria di Lanciano.

Noi di Videocittà lo avevamo già annunciato lo scorso maggio ma dai vertici dell'azienda arrivò la secca smentita che escludeva qualsiasi tipo di transazione oggi, invece, arriva l'ufficialità di una transizione della quale al momento non se ne conoscono i costi. La D’Orsogna che è specializzata in prodotti per l'industria dolciaria e in particolare in granelle e decorazioni ha raggiunto l’accordo con l’intezione principaledi potenziare le proprie attività in Europa nel settore delle 'Specialità e Decorazioni'.

Al 2016 il gruppo è presente in India e Canada e impiega circa 300 dipendenti con un fatturato pari a circa 52 milioni di euro.

L’ azienda  fondata nel 1957 da Mario D'orsogna  è tra i principale fornitori delle maggiori multinazionali alimentari nella produzione di semilavorati per l'industria dolciaria. Il marchio verrà mantenuto, ha dichiarato Valerio D’Orsogna all’Ansa   e questa sarà, sempre secondo l'imprenditore,  una nuova opportunità per la regione Abruzzo.

Rischia la chiusura già da aprile 2018 per la Honeywell Transportation System di Atessa. A rischio 420 lavoratori della storica  fabbrica dei turbocompressori, la terza in ordine di importanza dopo Sevel ed Honda.

Conferenza stampa questa mattina di Fim, Fiom e Uilm che, hanno indetto due giornate di sciopero, oggi e domani. Sciopero che ha totalmente bloccato gli impianti.

Un destino già segnato secondo il sindacato  tanto, da azzardare già una data della definitiva chiusura. La politica deve ascoltarci ha ribadito Antonio  Manzi segretario di Chieti – Pescara Uilm, “dai 2 milioni di turbo prodotti in passato ora si è passati, dal 2008, ai 700mila di Atessa contro i 4 milioni di quelli fatti in Romania. La Honeywell non investe più su Atessa, questo è un dato di fatto con nessun prodotto che possa garantire continuità alla nostra fabbrica”.

Nel frattempo cambio vertici, nessun italiano, il potere è in mano ai francesi che sono i "competitor" storici, è chiaro prosegue Manzi, che il futuro che immaginano non comprende noi. “La proprietà deve parlare con noi e con il governo”

Sarebbero «quattro francesini», si legge nella nota interna che indice lo sciopero , «decidono di chiudere Atessa per favorire il sito di Thaon Les Vosges. La filosofia è chiara: azzeriamo la concorrenza per salvare la fabbrica francese. Da questo istante», si legge nella nota distribuita fuori i cancelli dello stabilimneto, «assumiamo il controllo della fabbrica. Questo stabilimento non è più di chi ha intascato e intasca il frutto del nostro sudore. La fabbrica di Atessa è nostra, è di chi in questi anni ha prodotto una ricchezza enorme, smisurata, che ha gonfiato le tasche dell’azionista e dei dirigenti che nel momento più delicato hanno deciso di abbandonare la nave. Chiediamo a tutti di incrociare le braccia, questa realtà industriale va difesa ad ogni costo».

I sindacati chiedono «l’arresto immediato delle operazioni di duplicazione delle produzioni della Honeywell di Atessa, l’elaborazione di un piano industriale di rilancio del sito abruzzese e l’impegno a non riconoscere più ogni forma di esubero occupazionale». Il motto, da spedire direttamente ai francesi, è per Fim, Fiom e Uilm, “lottare oggi per costruire il domani”. 
 

 

Pescara 3-07-2017. La “Borsa Enogastroturistica Abruzzese”, organizzata dalla Camera di Commercio di Pescara, spin off della ultra-trentennale Mediterranea, fa tappa a Milano. E lo fa per un solo giorno, il 5 luglio, presso il Palazzo Giureconsulti della Camera di Commercio di Milano in un evento che vuole promuovere le eccellenze regionali del mondo gastronomico e turistico.

A rappresentare l’Abruzzo a Milano ci saranno: il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci, il dirigente dell’Area Promozione Tosca Chersich, il responsabile della DMC Abruzzo Claudio Ucci.

La prima parte della giornata sarà dedicata alle 14 eccellenze agroalimentari del territorio impegnate in una fitta agenda di incontri B2B con ristoratori e catene distributive lombarde; poi un networking cocktail con operatori specializzati del settore turismo; e infine prima della cena, che naturalmente ha come protagoniste le grandi materie abruzzesi, prenderà il via Farmer, “dalla terra alla padella”.

Il format, che nasce dalla necessità di creare relazioni tra i produttori e gli chef, ha l’obiettivo di puntare i riflettori sul territorio abruzzese e i suoi grandi prodotti rielaborati dalle sapienti mani dei cuochi. A dialogare con i produttori abruzzesi sarà la chef Cinzia Mancini del ristorante Bottega Culinaria di San Vito Chietino (Ch).

«Dopo 32 di esperienza fatta con Mediterranea, -ha detto il presidente CCIAA di Pescara Daniele Becci- abbiamo voluto portare a Milano questo nuovo brand, la Borsa Enogastroturistica che coniuga le nostre eccellenze alimentari e quelle turistiche. Con l’Expo abbiamo iniziato una collaborazione con Promos, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, che diventerà la capofila della nuova agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese: grazie a loro ben 14 aziende incontreranno ristoratori lombardi, buyers e stampa specializzata in un giorno interamente dedicato al business. Abbiamo il dovere di reagire agli strascichi degli accadimenti di questo gennaio e questa iniziativa va verso la giusta direzione».

L’apertura di uno sportello Confcommercio in grado di supportare al meglio la categoria in questo momento di difficoltà, una serie di iniziative sinergiche capaci di andare in contro alle richieste del piccolo commercio ed un patto di ferro con le istituzioni locali per valorizzare le eccellenze che insistono sul territorio.

Il presidente provinciale di Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio, questa mattina ha incontrato il primo cittadino di Atessa, Giulio Borrelli, per discutere delle problematiche del commercio al dettaglio che opera nel Comune del chietino e pianificare progetti in grado di risollevare le sorti della categoria. Nella stanza del primo cittadino si è discusso innanzitutto della possibilità, piuttosto concreta, di aprire un ufficio Confcommercio ad Atessa. “In questo modo- afferma il presidente Tiberio- sarebbe possibile dare una voce in più al piccolo commercio di Atessa con l’obiettivo di rispondere tempestivamente alle richieste della categoria che soffre della desertificazione progressiva del centro storico della cittadina e della vicinanza ingombrante della grande distribuzione che presenta, in provincia di Chieti, una concentrazione tra le più alte d’Italia.” Come se non bastasse durante l’incontro sono stati analizzati i dati relativi al primo trimestre 2017 forniti dalla Camera di commercio di Chieti che sono tutt’altro che rassicuranti in termini di saldo negativo tra chiusure e nuove aperture di attività commerciali nell’intera provincia di Chieti, Atessa compresa. “I numeri in nostro possesso, che stiamo ancora analizzando, sono poco rosei ed è quindi necessario- riprende Tiberio- siglare delle collaborazioni virtuose con le istituzioni locali, imprescindibili per aiutare i tanti commercianti che non hanno mollato e che, anzi, continuano a trainare l’economia dei nostri Comuni.” Per questo si è parlato, ad esempio, dell’opportunità di stipulare una convenzione sugli affitti dei locali commerciali di Atessa così da calmierare i prezzi offerti alla categoria. “Ringrazio il sindaco Borrelli per la disponibilità dimostrata- dice Tiberio- e sono sicura che tante iniziative di Confcommercio verranno concretizzate, a stretto giro, ad Atessa."

I commercialisti d’Italia si danno appuntamento a Lanciano e lo fanno mercoledì 24 maggio prossimo, dalle ore 9.30, nell’Auditorium “Gennaro Paone”, della BPER in viale Cappuccini. Il convegno nazionale, dal tema “La riforma del bilancio e il delicato connubio Bilancio - Reddito d’Impresa” e organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (ODCEC) di Lanciano, vedrà la partecipazione di ben 8 relatori, tra i professionisti e professori più prestigiosi del panorama italiano e massimi esperti dei temi trattati.

“L’evento si inserisce nel percorso di formazione obbligatoria per gli iscritti all’Albo - precisa il presidente ODCEC Lanciano, Giancarlo Talone - ed è la prova tangibile del nostro impegno a formare i nostri iscritti con il chiaro intanto di voler creare una classe di consulenti qualificata e competente”.

Interverranno il dott. Raffaele Marcello, consigliere CNDCEC (Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) e professore a contratto nell’Università degli Studi di Salerno; il prof. Piero Pisoni, ordinario nell’Università degli Studi di Torino; il prof. Valerio Antonelli, ordinario nell’Università degli Studi di Salerno; il dott. Luca Miele, of consuel per Studio tributario e societario Deloitte; il prof. Raffaele D’Alessio, associato nell’Università degli Studi di Salerno; il dott. Nicola Cavalluzzo, senior partner presso Cavalluzzo Rizzi Caldart; il prof. Andrea Fradeani, associato presso l’Università degli Studi di Macerata ed il dott. Ermando Bozza, professore a contratto all’Università degli Studi di Salerno.

Le Donne del Vino, un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino,  mettono una pietra miliare nella storia del rosato: crescere in qualità e considerazione, diventare un vino “gastronomico” con la pizza; questi i must lanciati da Sorrento rosé – evento organizzato dalle delegazioni Campania e Puglia – il primo festival dedicato a questa tipologia che ha richiamato oltre 60 associate Donne del Vino da tutta Italia il 13 e 14 maggio scorsi. Entusiasmante il successo plateale riscosso dal Cerasuolo d’Abruzzo. Hanno portato alta la bandiera della delegazione abruzzese, capitanata dalla responsabile regionale Jenny Viant Gomez, Aurelia Elisa Mucci di Cantine Mucci, Caterina Cornacchia di Barone Cornacchia, Martina Salvi in rappresentanza di Masciarelli e i vini di Tenuta I Fauri.

«Al bando i luoghi comuni come: il rosato è un vino estivo, adatto a palati poco esperti e incapace di invecchiare» ha detto la presidente dell’associazione Donatella Cinelli Colombini al convegno moderato da Luciano Pignataro. L’aumento dei consumi è costante, soprattutto negli Stati Uniti, ha confermato Lidia Bastianich, chef italoamericana, proprietaria di numerosi ristoranti e volto televisivo in USA e in Italia. «In Usa c’è ancora spazio per il rosé, anzi chiamiamolo rosato all’italiana» ha proposto donna Lidia. Solo negli Usa, nel 2016, le vendite di vino rosato sono salite del 6,8% con un fatturato di oltre 816 milioni di dollari; la produzione mondiale si attesta intorno ai 24 milioni di ettolitri, pari a circa il 10% dei vini consumati a livello mondiale. L’Italia è il secondo esportatore nel mondo in volume con il 16%. «1 bottiglia su 10 consumata nel mondo è rosé; 4 bottiglie su 10 vengono consumate oltre i confini della nazione di produzione», riassume la delegata regionale per l’Abruzzo Jenny Viant Gomez. «Il rosato è un vino con la valigia» l’ha definito Donatella Cinelli Colombini.

La proposta di “vino gastronomico” che arriva da Sorrento Rosé riguarda l’alleanza tra pizza e rosati ed ha nel pomodoro l’anello di congiunzione. Della pizza ha parlato Antonino Esposito, pizzaiolo sorrentino che non ama le scorciatoie e dice: «La pizza è fatta di farina, acqua e sale. Tutto il resto è moda». Il carismatico pizzaiolo ha rimarcato la necessità di fare attenzione alla tracciabilità della filiera e alla genuinità della materia prima.

Tutti d’accordo che la coppia pizza-rosato possa essere vincente nei prossimi anni, come supportato dalle testimonianze di Tania Mauri e Luciana Squadrilli, autrici del libro “La Buona Pizza”, Nicoletta Gargiulo, presidente Ais Campania e Lorella Di Porzio delegata Campana de Le Donne del Vino.

Ospite di Sorrento Rosé 2017 la delegazione delle Women of Wine della Croazia che a Zagabria organizzano ogni anno in primavera il Pink Festival, evento di successo dedicato al vino rosé. Al taglio del nastro, insieme a donna Lidia e a Cinelli Colombini, anche il sindaco Giuseppe Cuomo. Il banco d’assaggio e gli spettacoli sono stati ospitati a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento.

Appuntamento fissato per il 2018 ancora a Sorrento e ancora sull’accoppiata rosato-pizza, con un taglio più enoturistico e un coinvolgimento diretto delle produttrici.

Tutti gli allestimenti all'interno di Villa Fiorentino sono stati realizzati da Rete per il packaging sostenibile: 100% Campania con materiale ecosostenibile e con cartone riciclato che insieme a Brevetti Waf, azienda leader in Italia nella realizzazione di materiale per il beverage per Sorrento Rosé ha realizzato tutte le spumantiere con gli scarti dei supporti siliconi delle etichette autoadesive. La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Sorrento, della Regione Campania e la partnership di Ais Campania, oltre al sostegno di sponsor: Vetreria Etrusca, Brevetti Waf, Rete per il packaging sostenibile: 100% Campania, ABC Travel, Villa Fiorentino, Banca di Credito Popolare - filiale di Torre del Greco, Mormile, Pourquoi Me.

Le aziende abruzzesi erano: Aurelia Mucci (Cantine Mucci), Marina Cvetic (Tenuta Masciarelli), Caterina Cornacchia (Barone Cornacchia), Valentina di Camillo (Tenuta I Fauri).

 

 

Ieri pomeriggio  si è svolta l’assemblea elettiva di Confesercenti Lanciano che dopo la fine del secondo mandato di Claudio Ucci, che ha guidato l’Associazione per ben 8 anni,  ha eletto presidente Mirco Spinelli, 35 anni, commerciante di Lanciano, giovane, dinamico e propositivo, eletto all’unanimità dagli operatori presenti. Alla vicepresidenza, Claudio Ucci e William La Caprara

Il nuovo Presidente ha già dato dimostrazione, nel suo primo intervento, di avere le idee ben chiare su quali saranno gli obiettivi da raggiungere per la tutela della categoria ma anche per creare la giusta sinergia tra imprese del commercio, del turismo e l’amministrazione comunale, mi farò portavoce di tutte le proposte e le idee che verranno dagli operatori del settore commercio  turismo,ristorazione e ricettività per un ruolo attivo sul territorio frentano ha dichiarato.

Dopo i primi colloqui con gli imprenditori, si chiederanno misure urgenti per il ripristino della giusta visibilità delle attività commerciali sul corso principale, in attesa dell'opera di miglioramento e di rifacimento complessivo dello stesso, al fine di favorire l'accesso allo shopping cittadino da parte degli utenti.

Per quanto concerne  la zona frentana si cercherà la collaborazione di tutte le strutture ricettive affinchè il turismo a Lanciano non sia più di transizione verso San Giovanni Rotondo, ma stanziale, così da permettere ai turisti di apprezzare tutte le opportunità della zona e innescare un "meccanismo " di ritorno. Tutto questo sarà possibile solo attraverso la partecipazione e l'adesione a convenzioni da parte di agenzie viaggi,hotel,b&b,ristoranti,bar e pizzerie.

Al più presto un incontro  con gli assessori e la giunta comunale,che ci hanno garantito, conclude il neo presidente,  tutto il loro ascolto,supporto e sostegno.

 

 

Presso la sede Casartigiani di Lanciano , in via Cesare Battisti 8, apre lo sportello bancario Artigiancassa. Un nuovo servizio rivolto alle piccole e medie imprese e, la cui attivazione, sarà accompagnata, il prossimo 5 maggio, dall'incontro “Banche ed imprese nell'era digitale. Più tecnologie= Più servizi” che si svolgerà le ore 18 presso l'Hotel Excelsior a Lanciano. Saranno presenti esperti del settore, oltre ai vertici di Casartigiani Chieti e Casartigiani Abruzzo.

“E' importante – spiega Ombretta Mercurio, presidente provinciale Chieti di Casartigiani – essere vicini alle imprese, di tutti i comparti produttivi, anche con servizi innovativi e aiuti fattivi, come può essere quello del credito. Artigiancassa da oltre mezzo secolo – aggiunge – sostiene il settore dell'artigianato e delle micro, piccole e medie imprese e gestisce i fondi pubblici destinati ad agevolarne i finanziamenti, svolgendo un’importante funzione di sviluppo per tutto il settore, con servizi di credito e leasing agevolato”.

 

“Burocrazia ridotta al minimo, - fa presente Dario Buccella, consigliere nazionale e coordinatore regionale di Casartigiani - tempi di risposta rapidissimi, consulenza personalizzata e sistemi informatizzati di ultima generazione. Questo vuole rappresentare Artigiancassa Point che sarà presente nella nostra sede. Sappiamo bene – evidenzia – cosa serve agli artigiani e alle Pmi. Per questo metteremo a disposizione prodotti e servizi studiati su misura per aiutarli nella loro attività: agevolazioni creditizie, finanziamenti a breve, medio e lungo termine; conto corrente con firma digitale, leasing, Pos e carta di credito. Vogliamo anche aiutare a realizzare progetti d’investimento grazie a leggi agevolative statali e regionali che mettono a disposizione fondi destinati a ridurre considerevolmente il tasso d’interesse da pagare sui finanziamenti bancari”.

“Un nuovo strumento – aggiunge Fabrizio Bomba, imprenditore e vice presidente provinciale Casartigiani Chieti – adatto alle esigenze di tutte le imprese, in funzione anche del ciclo di vita aziendale. Vogliamo sostenere progetti e innovazioni e anche cercare di far crescere l'imprenditoria femminile”.

 

 

Milano, 20 aprile 2017 – Openjobmetis, la prima e unica Agenzia per il Lavoro quotata oggi in Borsa Italiana, è alla ricerca di oltre 500 persone per diverse mansioni nel settore agroalimentare in Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Puglia e Sicilia.

Per la provincia di Parma Openjobmetis cerca oltre 150 persone che verranno formate e impiegate nelle aziende locali di trasformazione dei pomodori. I candidati frequenteranno un corso - gratuito - di carrellista uso radiofrequenza della durata di 80 ore al termine del quale, superato l’esame, otterranno l’attestato che permetterà loro di essere assunti in qualsiasi azienda che richiede tale competenza.

I primi corsi inizieranno a maggio, mentre l’inizio dell’impiego è previsto per la fine di luglio. È richiesto, come titolo minimo di studio, la licenza media inferiore, oltre alla disponibilità a lavorare su turni e nei giorni festivi. È gradita esperienza in qualità di carrellista/magazziniere.

È possibile candidarsi fino a metà giugno inviando il proprio CV all’indirizzo parma@openjob.it o recandosi presso la filiale Openjobmetis di Parma in piazzale Ravenet 5/a.

“Il comparto agroalimentare è sempre più strategico per il nostro Paese, non a caso Openjobmetis ha deciso di aprire una Divisione totalmente dedicata a questo settore già lo scorso anno, che offre molte opportunità di impiego” - afferma Stefano De Benedictis, Team Leader dell’area Emilia Romagna. “Ci teniamo a sottolineare che tutti i lavoratori sono assunti con contratti regolari che rispettano le normative vigenti, sono tutelati dal punto di vista della previdenza sociale e possono usufruire di percorsi formativi gratuiti utili alla loro crescita professionale”.

Inoltre, Openjobmetis sta cercando altri 370 candidati interessati a lavorare nel settore agroalimentare durante i mesi estivi. In particolare:

Sicilia e Puglia: 200 raccoglitori di pesche, albicocche e uva da tavola. Disponibili per lavori a giornata , anche nei giorni festivi. È gradita una pregressa esperienza in mansioni di raccolta.

Emilia Romagna: 20 raccoglitori di asparagi, disponibili da subito. Disponibili per lavori a giornata, gradita pregressa esperienza nel settore agricolo.

Emilia Romagna: 30 addetti alla scelta della frutta (susine, pesche e nettarine), pulitura e posizionamento del prodotto all’interno di varie confezioni. Richiesta precedente esperienza nel ruolo e disponibilità a lavorare su turni e in giorni festivi.

Emilia Romagna: 5 magazzinieri addetti alla preparazione dei pallet, organizzazione delle cassette della frutta in base agli ordini e alle spedizioni. Gradita precedente esperienza e disponibilità a lavorare su turni e in giorni festivi.

Emilia Romagna: 20 addetti al diradamento delle piante, eliminazione dei fiori in eccesso o dei frutti per permettere la corretta maturazione dei frutti che verranno raccolti in una seconda fase. Gradita precedente esperienza nelle coltivazioni di albicocche e pesche.

Emilia Romagna: 10 addetti alla raccolta delle albicocche, pesche e susine. Gradita precedente esperienza.

Emilia Romagna: 5 addetti al controllo qualità, posizionamento del prodotto nelle varie confezioni ed etichettatura in base al cliente nel settore avicolo.

Abruzzo: 50 addetti al trapianto di piantine di patate, carote, finocchi. Gradita precedente esperienza nel settore agricolo.

Prov. di Verona: 30 persone per la potatura e la pulitura di piante da frutto (kiwi gialli, pesche e fragole) e per raccolta e cernita. Gradita precedente esperienza nel settore agricolo.

La Divisione Agroalimentare di Openjobmetis è nata, dopo un primo periodo sperimentale, nel 2016 per soddisfare una richiesta sempre più alta di specializzazione e professionalità. I principali settori in cui la Divisione opera sono: ortofrutticolo, vitivinicolo, florovivaistico, zootecnico e industria alimentare. La Divisione ha somministrato, in tutta Italia oltre 1500 persone, tra cui numerosi addetti alla raccolta e al confezionamento di prodotti ortofrutticoli, alla potatura, alla lavorazione del pesce e delle carni, oltre a numerosi agronomi, giardinieri e trattoristi. Il 60% delle assunzioni ha interessato il settore ortofrutticolo, il 20% quello vitivinicolo, seguiti poi dai settori zootecnico e florovivaistico.

È possibile consultare tutte le offerte disponibili e candidarsi sul sito www.openjobmetis.it

Per lo scrittore Sergio Rizzo la Regione Abruzzo è quasi ultima nella spesa dei fondi dell’Unione Europea.

Dopo le critiche del Sole24Ore adesso arrivano anche quelle del Corriere della una performance negativa che certifica ancora una volta la lentezza ed i ritardi della nostra regione”. Questo il commento del gruppo consiliare regionale di Forza Italia. Nello specifico – spiegano i consiglieri regionali - il noto quotidiano nazionale mostra, dati alla mano, come l’Abruzzo, rispetto alle altre regioni d’Italia, si trovi nettamente indietro ed in ritardo nella spesa sia del Fondo europeo di Sviluppo Regionale (Fear) sia del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Fears).

I dati riportati dal Corriere sono sconcertanti ed imbarazzanti. I dati della spesa totale certificata per i fondi europei nella programmazione 2014-2020 vedono addirittura l’Abruzzo con una percentuale di spesa intorno allo zero, posizionando la nostra Regione tra le ultime sei a livello nazionale.

Per quanto riguarda invece il fondo inerente il mondo agricolo la classifica non migliora anzi peggiora. Infatti il quotidiano nazionale certifica, a metà programmazione del PSR 2014-2020, una spesa solo di 2 milioni di euro dove posiziona l’Abruzzo fanalino di coda. Il tutto già ampiamente discusso e evidenziato in Commissione Vigilanza del 12 u.s. Una vera debacle per la Regione Abruzzo. Più volte - continuano i forzisti - è stato denunciato sia la lentezza nella spesa dei fondi europei sia la inefficienza della ristrutturazione della macchina amministrativa attuata e voluta dal Presidente D’Alfonso. Incapacità e lentezza attestata anche con il cambio al vertice del Direttore del dipartimento Rapporti con l’Europa sostituendo Giovanni Savini con il fedelissimo Vincenzo Rivera, ex capo della struttura di coordinamento e raccordo istituzionale del presidente Luciano D'Alfonso. Tanto è vero che, nell’ultima audizione della commissione vigilanza, Abbiamo denunciato al Direttore generale Cristina Gerardis non solo gli enormi ritardi nella programmazione dei bandi ma tutta l’inefficienza nel rendicontare e spendere i fondi messi a bando. Poiché è inutile far uscire milioni di bandi se poi la struttura regionale non è messa nelle condizionare di istruire le domande di erogare le risorse e quindi spendere. In questo modo andiamo incontro al disimpegno, ossia la restituzione alla Comunità europea di decine di milioni di euro. Questo effetto negativo si verificherà soprattutto nel comparto primario dove abbiamo una situazione ingolfata da tre anni come denunciato anche dalle Organizzazioni professionali. Pertanto – concludono i consiglieri di Forza Italia in regione - dopo il Sole24Ore e il Corriere della Sera ci aspettiamo dalla Gerardis e dal Dipartimento Rapporti con L’Europa una seria presa di posizione, affinché si mettano in capo tutte le azioni utili e necessarie al fine di spendere quelle risorse necessarie che il mondo produttivo abruzzese attende da quando questo esecutivo è al governo della nostra Regione, e non la solita elencazione di bandi emessi”.