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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo di minoranza in comune Libertà in azione di Tonia Poalucci.

"Con le nuove tariffe della Tari (la tassa sui rifiuti) a Lanciano assistiamo all'ennesimo paradosso: una famiglia di 5 persone che vive in un appartamento di 100 metri quadrati, in proporzione pagherà infatti più di una famiglia, con lo stesso numero di componenti, che abita in una casa dalla metratura doppia". A denunciare la questione è ancora una volta Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, che già aveva segnalato il problema in sede di commissione. "Purtroppo, ancora una volta - rimarca - l'amministrazione Pupillo ha fatto finta di non sentire, accampando giustificazioni che non hanno alcun appiglio giuridico. Fanno infatti riferimento a una norma nazionale, che però dice esattamente il contrario di quanto sostiene la maggioranza che governa il Comune di Lanciano: e cioè che non possono essere penalizzate le famiglie numerose che abitano in case di metratura ridotta". Secondo la Paolucci la famiglia di 5 persone che vive in 100 metri quadrati, nel 2016 ha pagato 244 euro di Tari, mentre nel 2017 ne pagherà circa 260. Quella che abita nella casa di 200 metri quadrati, invece, vedrà ridotto l'esborso, dai 319 del 2016 ai 305 del 2017. Le tariffe della Tari sono state al centro della seduta di ieri dell'assise civica, in cui la Paolucci ha sollevato anche un altro nodo. "E cioè la mancanza di un piano finanziario analitico depositato dal gestore del servizio - aggiunge - come prescritto dalla legge. Alla delibera che abbiamo discusso ieri, invece, era allegato uno schema sintetico per macro voci, da cui non si evince nulla. Appena pochi mesi fa la sezione di Latina del Tar ha annullato una delibera di questo tipo, proprio perchè le voci finanziarie non erano specificate in modo approfondito. Non vorrei accadesse anche a Lanciano, dove già l'affidamento alla EcoLan è stato costellato di ricorsi".

“Sono macchine per la centrifugazione industriale, dall’olio, al latte, alla frutta, si tratta di un prodotto concorrenziale costruito in Turchia dal primo all’ultimo pezzo, ed esportato in tutto il mondo, siamo soddisfatti di essere venuti qui in Fiera”, dicono Filippo Paparone e Fabio Longobardo che hanno costituito una società insieme alla casa madre turca Polat. Sono presenti con un ampio stand al Padiglione Due della Fiera Nazionale dell’Agricoltura e hanno già riconfermato con convinzione la partecipazione il prossimo anno con uno spazio ancora più grande. E questo è solo un esempio delle numerose e già rinnovate adesioni. Tantissimi i visitatori questa mattina e chilometriche file di macchine parcheggiate anche lungo le strade he portano all’area di Iconicella, uno scenario non nuovo per la Fiera dell’Agricoltura che in questa edizione 2017, la 56esima, sta dando ampi segnali di crescita. Un trend in aumento, complice la bella e calda giornata di primavera, quasi un evento per la Rassegna agricola che tra i segni distintivi annoverava pure la pioggia, una consuetudine alla quale ci si era quasi rassegnati. Il cambio della data, suggerito dagli espositori e accolto di buon grado dal Presidente Franco Ferrante e da tutto il Cda, ritenuto da tutti una scelta positiva, si sta rivelando azzeccata anche per quanto riguarda il meteo. E domani il barometro sembra continuare a volgere al sereno. Un week end che si annuncia con un vero e proprio boom di presenze. “I numeri sono già soddisfacenti – commenta il Presidente –e pure le prime considerazioni degli espositori sono davvero confortanti. Grande attenzione per il convegno di ieri che ha preceduto l’inaugurazione e che ha affrontato un argomento importante, la sicurezza e la tutela del lavoro in agricoltura. Anche l’incontro di questa mattina sul futuro della viticoltura, tra tradizione e innovazione ha registrato una buona partecipazione. Ora ci prepariamo all’affluenza di domani, ultimo giorno di Fiera”. Movimentata e “piacevolmente rumorosa” l’atmosfera nei Padiglioni e nell’area esterna dove centinaia di persone passeggiano tra gli stand, si soffermano a chiedere informazioni e chiarimenti e qualcuno stringe contatti e contratti costruttivi. La Rassegna si conferma il fiore all’occhiello dell’ente Frentano, l’appuntamento imperdibile non solo per gli operatori del settore. Sono infatti molte le famiglie che scelgono di trascorrere una giornata o alcune ore in Fiera, si può anche decidere di pranzare approfittando dell’offerta gastronomica di alcuni stand sistemati in uno spazio esterno nei pressi del Padiglione Uno. La Fiera Nazionale dell’Agricoltura resta una concreta opportunità per far conoscere e presentare le attrezzature, le macchine e i sistemi più moderni e all’avanguardia per un’agricoltura sempre più competitiva e di qualità. Ci sono le macchine olearie, macchine per la raccolta della frutta, delle olive e dell’uva, industriali ed enologiche; rimorchi e rimorchi agricoli, sollevatori e spazzatrici, sistemi di pesatura e sicurezza; trattori, vangatrici e trinciatrici; veicoli commerciali e industriali; utensileria agricola, articoli per giardinaggio, attrezzi agricoli e attrezzature zootecniche. Tanto per citare alcuni dei mezzi in esposizione. Non mancano, come sempre, le isole colorate con fiori, piante e sementi e gli animali da cortile per la gioia soprattutto dei più piccoli che ogni anno vengono attratti dai pesci rossi, dai pulcini, dai pappagalli variopinti, dai conigli...“La Fiera dell’Agricoltura consolida il ruolo conquistato in oltre mezzo secolo di vita, continua a porsi come punto qualificato di riferimento per l’intero comparto agricolo – sottolinea il Sindaco di Lanciano e Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo – ed è pure una festa per l’intero comprensorio, un appuntamento capace di richiamare famiglie intere. E' l'anno della svolta dopo l'emergenza di gennaio. Il presidente ha riportato il bilancio in positivo e questo consente di continuare progetti e programmi con l'obiettivo di proseguire nella crescita e nello sviluppo della Fiera di Lanciano, Polo Fieristico d'Abruzzo come è stato ricordato anche dagli assessori regionali Paolucci e Pepe nel corso della cerimonia inaugurale di ieri.” Tutto, quindi, lasia ipotizzare che questa sia un'edizione da incorniciare.

L'orario di ingresso è continuato, dalle 9.00 alle 19.00

Si è entrati già da questa mattina nel vivo della 56^ edizione della Fiera Nazionale dell'Agricoltura di Lanciano, tanti i visitatori che hanno passeggiato tra gli stand dei tre padiglioni di Lancianofiera e nell'ampia area esterna. Un'affluenza notevole che è piuttosto rara nella prima giornata, questo lascia ipotizzare che nel fine settimana saranno abbondantemente superate le presenze dello scorso anno. La Fiera leader del Consorzio Frentano, prende il via, sotto i migliori auspici. L'inaugurazione questa mattina è stata preceduta dal primo importante convegno in calendario, sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro in agricoltura, al quale hanno preso parte anche gli assessori regionali Dino Pepe e Silvio Paolucci. Poi, sempre nella sala convegni, si è tenuta la cerimonia che ha ufficialmente aperto l'edizione 2017 della Rassegna Agricola che, dopo tanti anni, continua a essere un appuntamento qualificato e irrinunciabile per tutti gli operatori del settore e non solo. Un punto di riferimento per tutto il Centro Sud. Tutti concordi nel sottolineare il ruolo conquistato e consolidato in questi anni dalla Fiera dell'Agricoltura. “E' stato importante e positivo anticipare la data e permettere di ricominciare, dopo gli eventi calamitosi dello scorso gennaio, proprio da una vetrina efficace e propositiva come questa di Lanciano – ha sottolineato l'assessore alla Programmazione economica e Bilancio Silvio Paolucci che si è detto convinto della bontà della scelta – il Governo regionale sta riservando una speciale e concreta attenzione al Polo Fieristico di Lanciano che è gestito bene, con una programmazione lungimirante. Tra qualche mese dovrebbero partire anche i lavori di ristrutturazione del padiglione, un investimento nel quale crediamo molto e che di certo porterà nuove opportunità”. I 56 anni di esperienza e di conoscenza acquisti, fanno di questa Rassegna un'occasione imperdibile per gli operatori agricoli. “Un mese fa abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni per mancanza di spazio – ha tenuto a precisare il Presidente Franco Ferrante – segno della vitalità e della longevità di una rassegna che è sempre più specializzata, al passo con i tempi e quindi capace di attrarre un numero consistente di espositori. Quest'anno sono 250, e 300 i marchi rappresentati, si registra quindi un aumento rispetto alla passata edizione, un trend in crescita che ci fa guardare avanti con una rinnovata fiducia e con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta, anche l'aver cambiato la data accogliendo il suggerimento degli operatori, si sta rivelando una decisione positiva”, ha concluso Ferrante ringraziando i soci, il Cda, i dipendenti, i collaboratori e tutti quelli che hanno contribuito all'organizzazione della Rassegna più attesa dell'anno. Che da sempre richiama migliaia di visitatori, soprattutto di addetti ai lavori che arrivano a Lancianofiera proprio per saperne di più sulle tante proposte che riguardano un comparto in continua e veloce evoluzione. E dall'avvocato Alberto Paone in rappresentanza della Bper, è arrivato l'invito alla Regione “che deve continuare nell'opera di valorizzazione del Polo Fieristico evitando l'organizzazione di altre rassegne concomitanti” e al Comune di “creare maggiori sinergie tra la Fiera e la città”, ha pure auspicato che si riesca nei prossimi anni a coinvolgere anche i privati. Paone ha ringraziato il Presidente “che gestisce l'Ente con competenza e passione in un clima di armonia, dopo anni piuttosto travagliati”. Per Francesca Caporale Assessore al Comune di Lanciano, sono state settimane intense “ho anche la delega alla mobilità e la Fiera dell'Agricoltura, impone un'attenzione forte, considerate le migliaia di persone che in questi tre giorni arrivano nell'area di Iconicella, per quanto riguarda il settore nella sua specificità, ritengo importante proseguire nell'opera di promozione dei prodotti del territorio con uno sguardo al turismo enogastronomico”. Per l'Assessore alle Politiche Agricole e di Sviluppo Dino Pepe “questa Fiera segna l'inizio di una nuova primavera per un settore fortemente provato da mesi drammatici che hanno messo in ginocchio soprattutto la zootecnia, con migliaia di capi morti – ha rimarcato l'Assessore sottolineando la necessità di risorse immediate nonché la gara di solidarietà che si è aperta tra gli allevatori nazionali e internazionali – . La Fiera dell'Agricoltura è una vetrina importante per tutto il Centro Sud Italia e le richieste testimoniano l'interesse verso questa Rassegna e nei confronti del comparto agricolo che ha registrato un aumento dell'esportazione del 4 e 5 per cento in più e del 7,8 per cento di occupati in più”. Sono numeri significativi che disegnano la crescita del settore. “Dobbiamo sostenere con forza l'esportazione – ha aggiunto Pepe – si tratta di un aspetto strategico fondamentale, dobbiamo essere protagonisti e per questo sono importanti la ricerca e l'innovazione, la Fiera è un'occasione di particolare rilevanza per il nostro settore”. Ci sono operatori che arrivano anche da fuori regione da Molise, Campania, Veneto, Sicilia, Basilicata, Marche, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria, Puglia, Lazio, Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria. Ci sono praticamente tutte le regioni, mancano solo Liguria e Sardegna. Nei tre Padiglioni della Fiera sono ospitati mezzi, macchine e attrezzature per la coltivazione dei terreni, macchine olearie e per il vino, prodotti e sistemi per le energie alternative, per le attrezzature zootecniche e poi piante, fiori, sementi. L'area esterna come sempre accoglie grandi e piccoli macchinari, la parte del leone anche in questa edizione la faranno i trattori. Sono previste anche alcune presentazioni importanti. La Fiera, infatti sarà la cornice ideale per far conoscere alcune anteprima. E come ogni anno anche stavolta si potrà contare su un nutrito e interessante programma di convegni. Sono inoltre presenti le Associazioni di categoria,

C’era anche l’ITS Sistema Meccanica di Lanciano (selezionato tra i vari istituti tecnici superiori d’Italia) alla conferenza nazionale convocata ieri dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Sen. Valeria Fedeli e dal sottosegretario Gabriele Toccafondi al Parlamento a palazzo Montecitorio, per la presentazione della “Agenda per la crescita del Sistema Istituti Tecnici Superiori”.

Una testimonianza, quella fatta dall’ITS di Lanciano, per rimarcare l’importanza che questa ‘scuola speciale di tecnologia’ sta via via acquisendo per il nostro territorio e per le imprese.

“Noi di Honda Italia – ha infatti sottolineato Marcello Vinciguerra, Managing Director di Honda Italia, intervenuto alla Conferenza - non vediamo l’ITS come un’entità separata dall’azienda, ma come una sua parte integrante grazie alla partecipazione attiva che svolgiamo nella progettazione dei corsi, nel fornire docenti tecnici specializzati e nell’ospitare ragazzi per i tirocini”.

Il manager ha rappresentato, di fronte alla gremita platea convocata dal Ministro Fedeli, un esempio importante del sistema produttivo coinvolto nell’organizzazione degli ITS italiani.

Il Vice presidente della Camera dei Deputati, On. Simone Baldelli, aprendo i lavori ha evidenziato che “il Sistema degli ITS è il primo sistema educativo in Italia progettato e gestito in collaborazione attiva con le imprese e oggi rappresenta una risposta efficace alla richiesta di tecnici, con più del 80% di occupazione dei diplomati. Purtroppo - ha aggiunto - è ancora poco conosciuto soprattutto nelle istituzioni”.

Proprio per colmare tale vuoto, il MIUR, in collaborazione con la Cabina di regia degli ITS, con questa conferenza ha voluto presentare alle istituzioni e alla stampa il valore di queste iniziative fortemente legate alle realtà produttive locali, ripartendo dalla positiva approvazione da parte della commissione cultura per l'incremento del fondo di dotazione degli ITS.

“La Fondazione ITS Sistema Meccanica di Lanciano (Ch), insieme ad Honda Italia – ha dichiarato Gilberto Candeloro, presidente della Fondazione ITS di Lanciano – testimoniano la forte sinergia esistente tra la filiera produttiva e quella formativa a livello territoriale, in grado di sviluppare know how avanzato da trasferire alle giovani generazioni di studenti. Essere stati invitati a rappresentare un esempio di sistema ITS in Parlamento – ha concluso - rappresenta un bellissimo ed importantissimo riconoscimento per il lavoro svolto dalla Fondazione a partire dal 2012”.

Alla Conferenza è intervenuto anche uno dei diplomati ITS di Lanciano, Pasqualino Caniglia (24 anni), che attualmente è impegnato nel reparto Engineering - sviluppo di nuovi modelli delle moto e dei motori presso Honda e ha raccontato la sua esperienza come allievo dei corsi e della grande opportunità formativa e di vita professionale datagli dall’ITS di lanciano.

Hanno preso parte all’evento anche Gianni Orecchioni, direttore, e Antonio Maffei, Coordinatore Segreteria tecnica della Fondazione ITS di Lanciano.

Non ci sono bacchette magiche per uscire da una crisi che da anni attanaglia il Paese, il percorso di ripresa è lungo e faticoso. La situazione di difficoltà, di preoccupazione e di incertezza ha interessato anche l'Abruzzo che solo da poco mostra evidenti e tangibili segnali positivi. Il 2016 ha, infatti, registrato 6000 posti di lavoro in più rispetto all'anno precedente. Un aumento quindi dell'1,4 per cento, superiore alla media italiana che si attesta all’1,3 per cento. Il dato è confortante ed è stato certificato dall'Istat. Si passa dai 479.000 occupati del 2015 ai 485.000 rilevati il 31 dicembre scorso. Altro aspetto rilevante è la diminuzione della disoccupazione che passa dal 12,6 al 12,1 per cento. Sono numeri incoraggianti, un trend in crescita che assume una grande importanza perché fa ben sperare nel futuro soprattutto dopo gli ultimi drammatici avvenimenti, neve, frane, terremoto, che hanno messo in ginocchio la nostra regione. I dati resi noti dall'Istat restituiscono fiducia e voglia di fare. “E confermano la bontà e la qualità dell'attività svolta dall'amministrazione regionale – ha commentato il coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale Camillo D'Alessandro – va sottolineato che gli occupati in Abruzzo erano 459mila nel giugno 2014, al momento del nostro insediamento, da allora abbiamo recuperato 26.000 occasioni di lavoro. Altre ancora ne verranno create grazie al Masterplan – la cui concretizzazione conoscerà un’accelerazione decisiva nel corso del 2017 con l’apertura dei cantieri – al Patto per lo Sviluppo e attraverso l’emanazione dei bandi europei con misure destinate al sostegno delle imprese esistenti e delle start up, che vedono protagonisti soprattutto i giovani e le donne”. Tra gli impegni della Giunta D'Alfonso, c'è quello prioritario di lavorare alla costruzione di posti di lavoro per ridare serenità e solidità a tante famiglie abruzzesi. “Certamente il peggio della lunga crisi lo abbiamo superato, ma siamo consapevoli che c'è ancora molto lavoro da fare”, ha concluso D'Alessandro., il percorso di ripresa è lungo e faticoso

Realizzare iniziative riguardanti la progettazione comunitaria, la gestione e la rendicontazione di attività co-finanziate da fondi comunitari, il rafforzamento delle politiche di coesione europea e delle discipline giuridico finanziarie anche finalizzate al consolidamento del dialogo istituzionale con i Paesi in procinto di aderire. É questo il principale obiettivo del protocollo di intesa stipulato ieri a Chieti, nei locali della Camera di Commercio, tra l’avvocato Paola Di Salvatore, Autorità di gestione e Dirigente del Servizio della Cooperazione e Territoriale IPA Adriatic, Roberto Di Vincenzo, presidente della Camera di Commercio, Angelo Di Cesare, presidente Agenzia di Sviluppo Camera di Commercio di Chieti e Mario Miccoli, presidente ASPO, Azienda Speciale per i Porti di Ortona e Vasto. “Il protocollo di intesa con la Camera di Commercio di Chieti e con le sue Aziende Speciali – ha spiegato Paola Di Salvatore – si configura tra le azioni che la Managing Authority del Programma IPA Adriatic CBC intende portare avanti sia per rafforzare la coesione tra gli Stati membri e in pre-adesione all’UE, sia per accrescere la cultura della corretta gestione finanziaria dei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea nell’ambito della politica di coesione. Si rende quindi necessario un rafforzamento concreto, del sistema di formazione e di informazione nei Paesi dell’area adriatico-ionica anche attraverso la condivisione di modelli comuni nella progettazione europea e nella gestione dei fondi comunitari in conformità ai principi di sana gestione finanziaria”. Per il presidente Roberto Di Vincenzo la firma del protocollo assume una duplice valenza La prima, inusuale, è legata al fatto che nella Pubblica Amministrazione due enti, Camera di Commercio di Chieti e Regione Abruzzo, sottoscrivono un accordo, casualmente il giorno dell’8 marzo, sotto la spinta di due brillanti dirigenti, Paola Sabella e Paola Di Salvatore che hanno mostrato caparbietà e capacità prospettica fuori dal comune. La seconda riguarda i contenuti dell'accordo. I soggetti firmatari, realizzando azioni di formazione per i territori dell’area adriatico-ionica, saranno i primi a beneficiarne per le reti e le relazioni che si andranno a costruire”. Un accordo che avrà come riferimento, soggetti istituzionali e privati. “Ci si potrà infatti avvalere – ha evidenziato Angelo Di Cesare – della lunga esperienza dell'Agenzia di Sviluppo della Camera di Commercio di Chieti che è partner ufficiale della Enterprise Europe Network, la rete che la Commissione europea supporta con l’obiettivo di rendere maggiormente innovativa e competitiva le imprese, e gestisce il servizio Balcani Hub servizio informativo e di primo orientamento del nostro desk Enterprise Europe Network a favore delle PMI abruzzesi che vogliano internazionalizzarsi nell’area balcanica”. Mario Miccoli ha rimarcato che “portualità, logistica e intermodalità sono i temi sui cui l’ASPO lavora affinché l’Abruzzo possa svolgere il ruolo di territorio cerniera dell’area adriatico-ionica, all’interno di quello che è chiamato Corridoio Mediterraneo”. Il protocollo d’intesa – unico nel suo genere – promuoverà la definizione di specifici progetti esecutivi riguardanti l’individuazione e la reperibilità delle fonti di finanziamento europeo, la partecipazione ai bandi nell’ambito della Cooperazione territoriale europea nel periodo 2014-2020, l’avvio di rapporti di partenariato, l’elaborazione progettuale, la gestione e l’implementazione della attività dal punto di vista amministrativo e finanziario, comprese le azioni di prevenzione e di contrasto delle irregolarità e delle frodi, le azioni di governance nelle tematiche emergenti dell’area adriatico-ionica e mediterranea, nonché l’individuazione di azioni di integrazione del flusso migratorio. I progetti esecutivi potranno prendere il via con un’azione indirizzata ai membri del Forum delle Camere di Commercio dell'Adriatico e dello Ionio, nelle forme di conferenze e seminari a partire da marzo 2017.

 

I

Grande movimento e una notevole presenza di visitatori. La prima giornata di “Abitare Oggi” si è già distinta per aver registrato una presenza di pubblico notevole, che ha passeggiato tra gli stand e ha mostrato curiosità e interesse per le numerose offerte e proposte. Un’attenzione che lascia ben sperare per oggi e domani. Un’affluenza notevole ha caratterizzato i Convegni organizzati dagli Ordini Professionali, oltre 200 gli architetti che hanno preso parte al corso di formazione sull’argomento centrale di questa 28esima edizione di “Abitare Oggi”, la sicurezza. “Oltre il rischio, tra emergenza e pianificazione del territorio”, il titolo dell’incontro al quale è intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale con delega all’Ambiente e Protezione Civile Mario Mazzocca che ha puntato l’accento sull’importanza fondamentale della prevenzione e quindi della conoscenza, spiegando gli impegni e i progetti che la Regione sta portando avanti. “ E’ necessario ridisegnare la mappa del territorio per poter studiare e individuare le soluzioni e gli interventi più adeguati. Bisogna investire sulla prevenzione e sulla protezione civile, un settore che negli ultimi tempi ha visto ridotte di molto le risorse sia economiche che di personale. Invece è un comparto strategico. Intanto si sta lavorando al servizio regionale di prevenzione multirischio”. E sul “rischio nella pianificazione urbanistica regionale” si è soffermato Bruno Celupica, dirigente della Regione Abruzzo, tra i redattori della nuova legge urbanistica. Le zone a rischio nel Comune di Lanciano sono state illustrate dal geologo Massimo Ranieri mentre l’architetto Marcello Borrone ha parlato della “Vulnerabilità territoriale e pianificazione. Dallo shock all’ordinario sistemico”. Com’era prevedibile il Convegno ha suscitato un grande interesse e una attenta partecipazione. Gli ultimi drammatici avvenimenti hanno riproposto con forza la questione legata alla fragilità dei territori, a come si deve costruire, a come e quando si deve intervenire e alle leggi alle quali attenersi. Un buon risultato lo ha conseguito anche l’altro convegno organizzato dagli ingegneri su un tema molto specifico “La protezione passiva dell’incendio. Normativa vigente e soluzioni applicative”. Questa mattina è stata la volta dei Geometri, più di 150 sono arrivati in fiera per un corso di formazione su un argomento tecnico “Fattori, fenomeni ed effetti del degrado del calcestruzzo”. Abitare Oggi resta, quindi, il palcoscenico ideale per affrontare e approfondire temi di settore che richiamano numerosi operatori. Si tratta di una Fiera che continua nella strada della specializzazione. “Sono tre giorni di confronto importante, costruttivo e qualificato su argomenti di indubbia attualità – ha ribadito il Presidente di Lancianofiera Franco Ferrante – incentrati soprattutto sul tema dominante dell’intera rassegna, la sicurezza. Intesa come sicurezza dei territori e delle costruzioni. La casa resta il cuore di Abitare Oggi e abbiamo voluto intenderla in tutte le sue espressioni. Una casa confortevole, accogliente ma anche sicura che conserva e protegge la salute e l’incolumità di chi la abita”. Domani, ultimo giorno di Fiera, saranno presentati i progetti realizzati dagli studenti dell’Università Europea del Design, lavori originali e innovativi che raccontano un modo nuovo di concepire gli interni. Questa mattina “Abitare Oggi” è stata visitata anche dagli studenti dell’Istituto Tecnico e per Geometri “ Enrico Fermi” di Lanciano i quali hanno manifestato un autentico interesse soprattutto per il settore edilizio e per le tante proposte contenute nel Padiglione Uno. A suscitare la curiosità specie del pubblico femminile sono i laboratori creativi di oggettistica per la casa dove è possibile trovare pezzi particolari e unici. Piccoli oggetti per personalizzare la propria abitazione. Ma sono davvero tanti i suggerimenti e le idee contenuti negli stand espositivi per fare ancora più bella ed accogliente la casa. Mobili in stile e pezzi design, antico e modernariato, lampadari e tappeti, camere da letto e comode poltrone, bagni colorati ed eleganti e arredi per terrazzi e giardini che resistono pure alle intemperie. Ci sono ancora due giorni per visitare “Abitare Oggi”, rassegna che unisce l’utile e il bello e che deve il suo successo proprio a questa lungimirante combinazione.

Il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, l’ex Ministro delle Finanze Vincenzo Visco e ancora tanti ex colleghi del mondo accademico come Jean Paul Ftoussi e Mario Amendola. Dall’università di Roma a quella di Siena, passando per la Luiss Guido Carli e Banca d’Italia fino alla Scuola superiore di Pubblica amministrazione e al giornalismo. Sono circa cinquanta gli autorevoli membri dell'Associazione “Marcello De Cecco”, che verrà presentata ufficialmente a Lanciano, a Palazzo degli Studi, sabato 4 marzo per ricordare l'illustre studioso abruzzese. “L'economista e lo sguardo sul mondo” è il titolo dell'incontro a cui interverrà Alfredo Gigliobianco, direttore della divisione Storia economica e Archivio storico della Banca d’Italia e curatore della riedizione 2017, per i tipi di Donzelli, di “Moneta e Impero” il capolavoro di De Cecco, ritenuto un classico della storia economica. Con Gigliobianco, a tracciare un ricordo dello studioso che ha sempre mantenuto orgogliosamente viva la sua origine abruzzese, ci saranno anche il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, l’avvocato Aldo La Morgia, amico di infanzia di De Cecco e Antonio Bianco, ricercatore di economia politica, ideatore e promotore dell’associazione. Il convegno, moderato dal giornalista Lucio Valentini, vedrà anche la presenza di Julia Bamford, moglie del docente, che ha insegnato in numerosi atenei italiani ed esteri, dalla simpatia innata, un economista fuori dagli schemi, colto e raffinato interprete della storia della moneta e della finanza. Il suo Money and Empire, è considerato un autorevole esempio di analisi storico-critica delle relazioni monetarie internazionali e rivela il radicato scetticismo dell’autore verso ogni tentativo di esaminare le relazioni economiche tra paesi in base a teoremi astratti e decontestualizzati. Sarà dunque proprio la città in cui Marcello De Cecco nacque nel 1939, ad ospitare un primo momento pubblico non solo per celebrare, ad un anno dalla sua scomparsa, lo studioso a cui tutti riconoscono un’acuta capacità di coniugare la teoria con la storia, la società e la politica, ma anche ad essere sede di un’associazione che ha l’obiettivo di continuarne l’opera di promozione e diffusione della conoscenza economica come fattore di crescita civile. Tra i soci fondatori ci sono anche ex colleghi come Maurizio Franzini e Paolo Piacentini dalla Sapienza, dalla Luiss Marcello Messori e l’ex rettore Massimo Egidi, e ancora Ugo Pagano e Massimo Di Matteo dell’università di Siena, Emiliano Brancaccio dell’università del Sannio, i giornalisti Marco Panara e Carlo Clericetti (Marcello De Cecco è stato anche editorialista di Repubblica e Affari&Finanza).L’incontro di Lanciano sarà preceduto venerdì 3 marzo da un’iniziativa promossa dalla Sapienza di Roma, nel corso della quale verrà ufficializzata la costituzione dell’associazione “Marcello De Cecco” che come recita l’art.2 dello Statuto “persegue la promozione degli studi e delle ricerche scientifiche in materia di economia e finanza nella sua visione scientifica, che partiva da una prospettiva storica, con l’obiettivo di continuarne l’opera di promozione e diffusione della conoscenza come fattore di crescita civile”.

Saranno pubblicati in settimana i bandi pubblici per l’assunzione di personale a tempo determinato presso la Regione Abruzzo con la qualifica di esperti tecnici tra cui 18 ingegneri, 9 amministrativi, 3 ecologi, 2 geologi e 2 economisti. Si tratta di un provvedimento in attuazione della delibera di giunta n. 699 del 5 novembre scorso avente ad oggetto “Contratti di lavoro a tempo determinato e lavoro flessibile – Piano per l’anno 2016”. Per esigenze di economia amministrativa e temporale, le procedure si svolgeranno attraverso sistemi telematici e informatici; le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite un portale dedicato.

“Una misura indispensabile – ha commentato il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso – per rafforzare la dotazione organica con professionalità specifiche per le attività di governo del territorio e per quelle connesse al settore ambientale. Questi bandi fanno parte di una strategia complessiva di rinnovamento delle risorse umane avviata con i 169 prepensionamenti alla data del 31 dicembre scorso, strategia che consentirà anche assunzioni a tempo indeterminato per figure specialistiche con elevato bagaglio formativo. Occorrono energie nuove e vitali da affiancare alle esperienze presenti nell’ente”.

Inaugurato venerdì scorso a Lanciano in via Vittorio Veneto la sede del sindacato USB.

Un sindacato che ha fra i suoi principali scopi quello dell’alfabetizzazione dei giovani a quelli che sono i diritti del lavoro, diritti sanciti dalla Costituzione Italiana che mai dovrebbero lasciar il passo ai ricatti del quale il mondo del lavoro è più che mai saturo con il 40% di disoccupazione giovanile e la triste realtà di chi pur di lavorare  è disposto ad accettare condizioni contrattuali e salariali che umiliano al persona.

Mario Frittelli responsabile confederale Abruzzo ha ricordato che" Lanciano è al centro di una realtà produttiva importantissima, la Sevel di Val Di Sangro con il suo indotto, e l’esigenza di avere un sindacato che si discosti da altre organizzazioni, che molto spesso scendono a patti con le aziende, è fondamentale in un momento storico così delicato. "Una vera e propria sudditanza psicologica nei confronti dei datori di lavoro , rimarca Luigi Iasci responsabile della sede di Lanciano, "con i lavoratori non più protagonisti del proprio futuro ma relegati ad uno stato di precarietà ed emarginazione che li fa “attori” dell’esercito delle nuove povertà".

L’ USB saprà farsi sentire a Lanciano assicurano, saprà darà voce a chi l'ha persa e sarà il punto di riferimento di chi un lavoro ce l’ha ma anche e soprattutto a chi è alla ricerca di una occupazione. Fornirà servizi a tutte le categorie di lavoratori, istituirà uno sportello della casa, dove si spiegherà come ottenere le agevolazioni previste dalla legge , uno sportello immigrati, un caf, un sportello legale curato dall’avvocatessa Rosalia Terrei.

Progetti ambiziosi quindi per un sindacato giovane ma che sa bene quali sono i diritti inviolabili dei lavoratori.(C.Lab)

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