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Il Presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone, interviene sui disservizi determinatisi a causa del maltempo nei giorni scorsi e richiede a Regione e principali gestori della viabilità e dei servizi di telefonia e approvvigionamento elettrico una richiesta di incontro.

“Gli accadimenti meteorologici dei giorni scorsi hanno determinato in Abruzzo, e in particolar modo nelle zone più colpite, gravi e prolungati disservizi, nell’approvvigionamento elettrico, nella telefonia e nelle telecomunicazioni, nonché sulla viabilità. Oltre ai soliti gravi problemi sulle vie di comunicazione stradale, in particolare, ciò si è drammaticamente concretizzato in situazioni di enorme disagio e difficoltà sia per le utenze telefoniche e elettriche familiari che produttive, alcune delle quali lamentano una cessazione dei servizi in questione anche da 10 giorni, senza che ancora si sia data soluzione ai problemi stessi”.

Confindustria, pertanto, evidenzia come tali disservizi abbiano determinato e stiano determinando gravissimi e ingenti danni rilevabili in tutte le filiere produttive della Regione, da quelle strettamente Industriali a quelle dei Servizi e del Turismo, con ricadute anche sui lavoratori e occupazionali. Senza sottacere il danno di immagine che l’intera Regione ha subito in considerazione della mancata capacità di gestire servizi fondamentali per la società civile, in presenza di una anomalia meteorologica che comunque non giustifica i tempi e la vastità dei disservizi venutisi a creare e che, seppure eccezionale per l’Abruzzo, in altri contesti territoriali viene del tutto controllata e gestita.

Per quanto sopra Confindustria Abruzzo ha voluto avviare una serie di incontri con i principali gestori dei servizi di telefonia e fornitura elettrica –cominciando da TELECOM e ENEL- richiedendo un incontro urgente in cui poter fare il punto della situazione, dare soluzione immediata alle emergenze ancora in essere e, al contempo, valutare ed elaborare le iniziative e le soluzioni più idonee affinché nel futuro tali gravi situazioni emergenziali non abbiano a ripetersi. Inoltre, l’occasione sarà utile per convenire l’entità dei risarcimenti, e i relativi tempi e modalità di erogazione, da riconoscere alle imprese danneggiate.

Contestualmente analoga richiesta è stata rivolta al Presidente della Regione Abruzzo, affinché promuova l’attivazione di un tavolo congiunto che veda la partecipazione anche dei responsabili della gestione della rete stradale e autostradale abruzzesi

 

 

“Una Banca vicina al territorio”: è sempre stato questo il tratto distintivo della Bls prima e della Bper ora. E in linea con questo orientamento l'Istituto di Credito mette in campo un intervento concreto per alleviare i disagi di famiglie e imprese che hanno subito pesanti danni a causa del maltempo e del successivo terremoto che ha colpito nei giorni scorsi diversi centri dell’Abruzzo e delle Marche. La Bper, infatti, si legge in comunicato, mette a disposizione finanziamenti fino a 10 mila euro, della durata di 36 mesi, che saranno erogati a tasso zero per i primi sei mesi e successivamente al tasso fisso dell’1%. Per importi superiori, destinati alle sole imprese e fino a 30 mila euro, saranno erogati finanziamenti a tasso fisso dell’1%. Le domande potranno essere avanzate fino al 31 marzo 2017. “Con questo intervento – dichiara Guido Serafini, Responsabile della Direzione Territoriale Adriatica di Bper Banca – l’istituto vuole confermare attenzione e vicinanza ai territori così duramente colpiti dalle calamità, sostenendo le famiglie e le imprese nell’avviarsi il più rapidamente possibile lungo il cammino della ripresa”.

Confcommercio Chieti predispone la documentazione per chiedere ai fornitori la dilazione dei pagamenti di fine mese, incassa il sostegno della Provincia, del Comune di Chieti e di Lanciano che hanno certificato l’emergenza sul territorio e auspica la sospensione delle imposte nazionali e locali per un anno.

Un plico, con le delibere di giunta della Provincia, del Comune di Chieti e di Lanciano utili a certificare i danni ingenti causati dalle ultime calamità naturali che si sono abbattute sul capoluogo teatino e sulla sua provincia, per chiedere ai fornitori la dilazione dei pagamenti che attendono a fine mese i commercianti del territorio. Una documentazione importante che è a disposizione, di chiunque ne voglia fare richiesta, nella sede di Confcommercio Chieti che ancora una volta scende in campo con azioni concrete al fianco di una categoria ormai stremata e in ginocchio. “I colleghi commercianti- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio Chieti- possono fare richiesta nei nostri uffici della documentazione che abbiamo predisposto e che evidenzia il dramma economico e sociale che si sta vivendo nell’intera provincia di Chieti dove, nel mese di gennaio, è stato registrato un calo di vendite che ha toccato il 70%. E’ chiaro che servono aiuti strutturali concreti ed immediati.” La priorità, per Confcommercio, sono i pagamenti di fine mese che incombono sulle tasche, vuote, dei commercianti di Chieti e provincia. “A breve rientreranno assegni e Riba bancari. Tutti i commercianti, grazie alla nostra documentazione, potranno informare di quanto accaduto in zona i fornitori trattando con loro la dilazione di questi pagamenti. Le notizie, allarmanti, diffuse da giorni dagli organi di informazione nazionali verranno certificate anche dalle delibere di giunta firmate dal presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio e dal Comune di Lanciano a cui presto potrebbero aggiungersi le documentazioni di molti altri Comuni della provincia colpiti in maniera significativa dalla neve come Vasto, Ortona e San Salvo.” Nel dettaglio l’amministrazione teatina, come si legge nella delibera del 21 gennaio scorso, sta all’uopo elaborando forme di agevolazione e/o rateizzazione delle entrate di propria competenza. “Prendiamo per buone le intenzioni del Comune e degli altri enti locali nella speranza che, a stretto giro, vengano determinate riduzioni o dilazioni certe per le imposte locali. Noi chiediamo almeno l’abbattimento del 50% della tassa dei rifiuti e, nell’incontro che avremo in Regione appena finita l’emergenza, richiederemo- annuncia la Tiberio- la sospensione del pagamento dell’Iva ed altre agevolazioni per una categoria che va aiutata in fretta per non depauperare ulteriormente Chieti e la nostra provincia alle prese, purtroppo, con numerose calamità naturali arrivate tutte insieme e in un periodo già difficile per le nostre imprese. Confcommercio sta facendo la sua parte, adesso ci aspettiamo interventi decisi da parte delle istituzioni”.

 

In seguito all'ondata di maltempo che sta colpendo tutto l'Abruzzo, e in particolare la provincia di Chieti, la Sasi comunica che potranno verificarsi alcuni disservizi.
A causa di una rottura della adduttrice est Casoli-Vasto nel territorio del Comune di Altino in località. Sant’Angelo, avvenuta per uno smottamento del terreno, nelle prossime ore si avranno restrizioni nell’erogazione idrica nei seguenti Comuni:Casoli: Loc. Colle Marco e Vicenne; Altino; Atessa: Monte Marcone, c.da Colle Lippa, Colle Comune, Zona Ind.le, Saletti, Piazzano; Archi: c.da Sant’Amico, Piane d’Archi; Torino di Sangro; Casalbordino; Villalfonsina; Pollutri; Monteodorisio; Furci; Gissi; San Buono; Cupello; Vasto; San Salvo.
Per il persistere dell'assenza di energia elettrica nell’impianto di pompaggio di Pretoro dovrà invece essere effettuata una razionalizzazione dell’erogazione idrica nei comuni di: Guardiagrele, Orsogna, Filetto, S. Martino S.M., Casacanditella e Casoli in loc. Ascigno. L’erogazione potrà essere effettuata per poche ore al giorno fino al ripristino del normale approvvigionamento.
 

 

La ripresa in Abruzzo c’è, anche se viaggia a ritmi più lenti rispetto ai primi sei mesi del 2016: l’ultima indagine del Cresa fa il punto sullo stato dell’economia in regione, raccontando appunto una realtà che sembra solida nonostante il rallentamento. Ecco dunque i risultati dell’indagine.

Una realtà a due facce, che mostra da un lato un consolidamento della ripresa, ma dall’altro mette in luce anche un rallentamento delle prestazioni da parte delle imprese del territorio. È questa la sintesi che emerge dalla tradizionale analisi effettuata dal Centro regionale di studi e ricerche economico-sociali, più brevemente Cresa, sullo stato di salute delle imprese manifatturiere dell’Abruzzo, e contenute nella “indagine congiunturale” aggiornata ai dati del III trimestre 2016.

La salute delle imprese. Lo studio dell’ente regionale, condotto su un campione di 448 imprese con almeno 10 addetti, rivela che la fase di ripresa dell’industria manifatturiera regionale è proseguita anche nel terzo periodo dell’anno appena passato, seppure a ritmi più contenuti: infatti, l’attività produttiva ha registrato un aumento del + 2,4 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, scaturito da una serie di dinamiche positive che risultano ascrivibili, in particolare, ai mezzi di trasporto, al comparto alimentare e, in parte minore, al tessile-abbigliamento.

Dinamica innovativa. Interessante è anche un’altra dinamica che sta coinvolgendo l’economia abruzzese: proprio in regione, infatti, è partito il nucleo originario della Giffi Noleggi, che da Avezzano è ascesa in modo rapido e incisivo sul mercato nazionale, tanto da inaugurare a fine anno due nuove sedi a Bologna e Roma. L’azienda ha saputo creare un business intercettando la domanda da parte degli imprenditori, in particolare nel settore edile, offrendo servizi come il noleggio di miniescavatori e di altri macchinari industriali, sia in ambito regionale che in tutta Italia, puntando sul rispetto delle caratteristiche prioritarie per chi noleggia un mezzo da lavoro, come appunto le macchine per l’edilizia: diversificazione dell’offerta, capacità e reattività nel rispondere alle richieste dei clienti e, ovviamente, un’attenzione altissima alla sicurezza.

Un mercato giovane. L’impresa abruzzese è diventata una delle circa 1500 aziende italiane che operano nel noleggio di macchinari e attrezzature, caratterizzandosi però per la forte propensione al Web; si tratta, comunque, di un mercato nazionale ancora molto giovane, che ha iniziato a farsi notare soltanto nell’ultimo ventennio. Di ben altra storia e tradizione quanto avviene in Regno Unito, dove invece già da 60 anni ci sono player specializzati, al punto che le attrezzature a nolo nei paesi della Gran Bretagna rappresentano il 2 per cento del fatturato totale del settore.

L’Abruzzo in pillole. Tornando alle performance economiche dell’Abruzzo, considerando i primi nove mesi dell’anno scorso la produzione industriale ha registrato un aumento in aggregato del 5,2 per cento rispetto al periodo corrispondente; in particolare, e confermando tendenze già note, sono state ancora le grandi imprese con più di 250 addetti a trainare il sistema produttivo regionale (+9,3 per cento rispetto ai primi tre trimestri del 2015), ma il Cresa punta l’attenzione anche sul rafforzamento della positiva dinamica delle imprese di minori dimensioni. Ad esempio, nel trimestre di riferimento gli ordini dall’estero rivolti proprio alle piccole imprese sono cresciuti dell’11 per cento, accompagnati anche da un aumento delle vendite e della produzione (rispettivamente al +4,3 per cento e al +5,9 per cento).

Non solo luci. In questo panorama di luci, si segnala però anche qualche piccola ombra, a cominciare da una dinamica occupazionale che resta debole, anche se molto diffusa tra i settori. Il Cresa inoltre evidenzia come però, in concomitanza della fine dell’anno, si sia andati incontro a segnali incoraggianti rivelatori dell’arresto di una tendenza declinante che perdurava ormai da sette anni. A riprova di questo, migliora anche il clima di fiducia degli imprenditori abruzzesi, che vedono con prospettive più ottimistiche il futuro della propria attività e della regione stessa. (Gianluca Bottiglieri)

 

Anche nella nostra regione il mondo degli appalti sta avendo un’accelerazione finale in questo mese di dicembre, dopo un periodo di rallentamento dovuto alle incertezze sul nuovo Codice degli Appalti in Italia, entrato in vigore a metà aprile scorso. Dall’interesse possibilità della TUA (società Unica di Trasporto Abruzzese) nella zona di Lanciano a quelle attive anche nelle altre aree d’Abruzzo, grazie al database di Appaltitalia siamo in grado di fornire un’utile panoramica sui principali bandi pubblicati dagli enti locali sul nostro territorio.

La Tua, realtà nazionale. Cominciamo proprio dalla gara indetta dalla TUA, l’azienda di trasporto pubblico locale che gestisce l'80% del servizio abruzzese, con numeri e dati aziendali consistenti: una flotta di 895 autobus, 16 treni a trazione elettrica per il trasporto di persone e 16 locomotive per il trasporto merci, che sviluppano un valore della produzione pari a 142 milioni 100 mila euro e garantiscono un servizio su strada di oltre trentasei milioni di chilometri sia in ambito urbano che extraurbano e, su rotaia oltre 970.000 km all’anno per un milione di passeggeri.

Il bando per le assicurazioni alla Tua. Ebbene, l’azienda intende affidare i “servizi assicurativi per la durata di una annualità suddivisi nei seguenti n. 3 lotti aggiudicabili separatamente: Lotto 1 RC da circolazione ferroviaria - Lotto 2 RCT/O - Lotto 3 RC vettoriale”, con base d’asta complessiva 320mila euro (suddivisi rispettivamente in 293mila euro per il primo lotto, 49mila per il secondo e 32mila per il terzo). Tutte le informazioni sono reperibili sul sito di Appaltitalia, mentre la scadenza dei termini di partecipazione è fissata al 20 dicembre.

Trasporti sanitari. Particolarmente delicata è anche l’iniziativa promossa dalla Azienda USL di Lanciano Vasto Chieti, che ha prorogato al 31 gennaio 2017 i termini per partecipare al bando avente per oggetto “il servizio di durata triennale per trasporti sanitari e non”. La procedura, da aggiudicarsi mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ha un valore IVA esclusa di 10.544.550 euro ed è suddiviso in 28 lotti, alcuni dei quali riguardano proprio l’ambito di Lanciano.

I tre lotti per l’area di Lanciano. Ad esempio, il lotto 1 ha come oggetto “Lanciano trasporto intraospedaliero critico” e riguarda il trasporto intraospedaliero critico n. 2 unità H24 — ambulanza tipo A nella nostra provincia; il lotto 2, invece, è relativo al “trasporto intraospedaliero programmato n. 3 unità H12 — ambulanza tipo B”, sempre a Lanciano; il lotto 9, ancora, è destinato al servizio “Lanciano 118 H24 ambulanza tipo A”.

Raccolta rifiuti. Ci spostiamo sulla costa, visto che il Comune di San Salvo ha pubblicato un bando per l’affidamento “del servizio di raccolta e trasporto, in maniera differenziata dei rifiuti solidi urbani e assimilati, spazzamento delle strade ed altri servizi complementari e/o opzionali, da eseguirsi nel territorio comunale”. Il canone complessivo per l’intera durata del contratto è pari a oltre 10 milioni di euro, ricavati da un canone annuo di 1.700.388,14 euro; il servizio ha durata di 36 mesi decorrenti dalla data stabilita nel contratto, con facoltà di rinnovo da parte della stazione appaltante per ulteriori 36 mesi. La scadenza dei termini è stabilita per il 23 gennaio.

Riqualificazione di piazza Carafa a Chieti. Chiudiamo il nostro giro della provincia teatina con un bando avviato proprio dal Comune di Chieti, che interessa la riqualificazione di piazza Carafa. In dettaglio, si prevede la demolizione di un edificio comunale e la realizzazione di due palazzine di edilizia residenziale pubblica. La base d'asta è di 2.023.022,64 euro, finanziati con fondi statali e fondi regionali. Per l’aggiudicazione della procedura aperta è stato scelto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e il termine ultimo per la presentazione delle offerte è il 16 dicembre. (Gianluca Bottiglieri)

Un incontro immediato, richiesto alla Regione Abruzzo con il presidente D’Alfonso destinatario di un’apposita missiva, per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità “commerciale” per la città di Chieti e la sua provincia martoriata dal proliferare della grande distribuzione. L’iniziativa porta la firma di Confcommercio Chieti che lancia una vera e propria provocazione al governo regionale dopo che sta prendendo sempre più forma lo spauracchio del raddoppio del centro commerciale Megalò. “Il progetto denominato Megalò 2 è ormai realtà- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- dal momento che sono partiti i lavori di messa in sicurezza dell’alveo del fiume Pescara su cui insisterà questa ennesima mega struttura commerciale. Il Comune, normative alla mano, può davvero poco ed è arrivato il momento che la Regione scopra le carte e ci dica chiaramente di che morte dobbiamo morire noi commercianti. Si parla spesso, anche se a ragione, delle problematiche ambientali legate alla nascita di nuovi centri commerciali ma si continua incredibilmente ad ignorare gli effetti negativi sul tessuto economico e sociale determinati sul territorio in cui si costruiscono queste strutture.” E' un vero e proprio allarme quello lanciato dalla Tiberio che alle parole aggiunge anche i numeri emersi da uno studio fatto dall'associazione e che disegnano la mappa del territorio. Nel quinquennio 2010/2014, inoltre, su 41 nuovi punti vendita della grande distribuzione in Abruzzo, ben 29 strutture di questo tipo (circa 3 quarti) sono state aperte nella sola provincia di Chieti, dove a seguito di un deciso aumento della concentrazione della grande distribuzione si è riscontrato un evidente calo degli esercizi commerciali tradizionali. Non basta. Secondo i numeri forniti dal rapporto della Camera di commercio, aggiornati al 30 settembre 2016, nel terzo trimestre dell’anno si sono perse, in provincia di Chieti, 238 imprese specializzate nella vendita al dettaglio e all’ingrosso per una percentuale negativa del 2,5% che sale addirittura al -2,6% per la sola Chieti città. Una situazione che preoccupa non poco la Confcommercio. “Megalò 2 ci darà il colpo di grazia. Il fenomeno di desertificazione commerciale dei centri storici sta determinando la morte di interi pezzi di territorio, con effetti negativi sul piano della coesione e sociale, della legalità e della sicurezza. Dove c’è una attività commerciale, turistica o di servizi, si creano, infatti, le condizioni di vitalità e qualità dei territori, si realizzano più facilmente opportunità di sviluppo per i rapporti sociali e culturali, si limita il degrado stimolando al tempo stesso la riqualificazione urbana, lo sviluppo, la legalità. In nome della tutela della concorrenza si è, invece, finito con il favorire ed accrescere- sostiene la presidente- la competitività e l’aggressività di alcune imprese a danno di altre, normalmente quelle di più radicata presenza nei mercati locali, le uniche in grado di garantire che il reddito prodotto sia reinvestito nei territori di appartenenza.” E' fondamentale tutelare il commercio tradizionale. Questo non significa, né deve essere inteso “come un ostacolo alla concorrenza, ma come una garanzia storica dei territori, considerato che le attività tradizionali contribuiscono in maniera determinante a formare quella fitta trama di relazioni sociali che animano la vita delle città, dei paesi e dei borghi storici che caratterizzano l’Italia”. E alla luce di questa analisi poco confortante Marisa Tiberio chiede alla Regione un incontro immediato per capire il da farsi. “Il nostro territorio è vittima di un’evidente “calamità commerciale” senza precedenti che sta colpendo, da anni, il piccolo commercio giunto allo sfinimento. Vogliamo aiuti concreti perché, purtroppo, anche abbassare le saracinesche costa tanto.”

Pescara – La dinamica delle esportazioni nei settori delle micro e piccole imprese, in Abruzzo, nei primi nove mesi del 2016, registra un incremento del 3,2%, superiore alla media nazionale (+1,2%). L'export delle MPI (micro e piccole imprese), però, rappresenta solo il 15% del totale regionale, dato che colloca la regione al quattordicesimo posto della graduatoria nazionale. Se la crescita più consistente si registra nel Pescarese (+15,2%), la prima provincia abruzzese in classifica è quella di Teramo, mentre la situazione peggiore è nel Chietino, agli ultimi posti della graduatoria. E' questo il quadro che emerge da un'elaborazione che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'indagine del centro studi della Confederazione nazionale. L'export nei settori delle MPI, in Abruzzo, da gennaio a settembre di quest'anno, raggiunge i 910 milioni di euro, pari al 15% del totale delle esportazioni (6 miliardi di euro; +12,1%). A livello territoriale, in testa c'è la Provincia di Teramo, dove l'export nei settori delle MPI, in crescita del 3,2%, è pari a 422 milioni di euro, cioè il 46,9% del totale, dato che colloca il territorio al ventisettesimo posto della classifica nazionale. Segue, in cinquantasettesima posizione, il Pescarese, con un incremento del 15,2% ed un valore di 113 milioni, pari al 28,8% del totale. Subito dopo, ma nella parte bassa della classifica, al novantottesimo posto, c'è la Provincia dell'Aquila con il +6,9%, un valore di 42,5 milioni, pari al 10,8% del totale. Negativa, almeno per le MPI, la situazione nel Chietino, territorio che, grazie alla presenza del polo automotive, spinge verso l'alto il totale delle esportazioni regionali: la provincia di Chieti fa registrare una flessione dell'1,2% e si posiziona 101esima, con un valore di 331 milioni di euro, pari al 7,6% del totale (4,3 miliardi). Numeri che fanno riflettere. “ Le micro e piccole imprese – dice il presidente di Confartigianato Abruzzo Luca Di Tecco – sono quelle che notoriamente hanno più difficoltà ad esportare e ad aprirsi ai nuovi mercati, per questo chiediamo alla Regione di procedere al più presto con la pubblicazione dei bandi sull'internazionalizzazione che siano, però, di reale accompagnamento e supporto soprattutto alle piccole imprese abruzzesi che, ricordiamo, sono il 99,5 per cento delle imprese presenti in Abruzzo”.

Ancora una volta l'Abruzzo conquista un primato poco confortante piazzandosi agli ultimi posti in una classifica nazionale in materia di credito. I prestiti alle imprese artigiane, a giugno di quest'anno, sono calati dell'8 per cento (-5,8% in Italia), cioè 82 milioni di euro in meno rispetto allo stesso mese del 2015. Un dato, questo, che colloca la regione al terzultimo posto della graduatoria, stessa posizione registrata a marzo.

L’ammontare totale del credito concesso all’artigianato in Abruzzo è pari a 936 milioni di euro. Il quadro della situazione emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'indagine del Centro studi della Confederazione nazionale. Dopo quello del marzo scorso (-8,6%), il dato è anche uno dei peggiori tra quelli registrati negli ultimi due anni, tutti negativi: nel 2014 -1,7% a giugno, -2,1% a settembre e -5,3% a dicembre; nel 2015 -7% a marzo, -8% a giugno, -8,1% a settembre e -4,5 a dicembre; nel 2016 -8,6% a marzo.

A livello provinciale, i dati peggiori si registrano a Chieti che, con il -13,9%, si classifica al 108esimo posto della graduatoria nazionale (credito concesso pari a 262 milioni di euro); seguono Teramo (-7,9%, 94esima posizione; 257 mln) e Pescara (-6,2%, 66esima posizione; 221 mln). Seppur con il segno meno e nonostante un lieve peggioramento, registra il risultato migliore d'Abruzzo e uno dei migliori d'Italia la provincia dell'Aquila: -1,3%, terzo posto della graduatoria nazionale (197 milioni di euro). “Il calo generalizzato di credito concesso alle imprese artigiane in Italia non risparmia neanche l'Abruzzo- commenta ilil presidente di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco - E’ indispensabile da un lato che la Regione ci dia garanzie e certezze sui tempi di pubblicazione del bando per migliorare l'accesso al credito delle Pmi abruzzesi per il tramite dei Consorzi Fidi, dall'altro che le banche riducano gli spread applicati. Il tempo è scaduto, servono risposte e soluzioni non più rinviabili”

 

Tornareccio (Ch), 2 dicembre 2016 - C'è anche Apicoltura Luca Finocchio tra le 100 Eccellenze Italiane, il prestigioso premio ideato dall'editore Riccardo Dell'Anna per onorare quanti contribuiscono con il loro lavoro e il loro ingegno alla crescita del brand "Made in Italy", rendendo il nostro Paese unico al mondo nei settori del bello e del buono: dalla ricerca all'industria, dalla letteratura all'arte, passando per la moda, lo spettacolo, il turismo e via dicendo.

Il riconoscimento è stato assegnato all'azienda di Tornareccio dal Comitato d'Onore presieduto da Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei Conti, e che annovera tra i suoi membri personalità del calibro del rettore Università Luiss Guido Carli, Massimo Egidi, e del mondo della moda, della televisione e dello spettacolo come Sandro Versace, Bruno Vespa, Milly Carlucci e Albano Carrisi.

La consegna c'è stata ieri, giovedì 1 dicembre 2016, nella sala della Lupa di Montecitorio a Roma, alla presenza di personalità tra cui Antimo Casaro, sottosegretario di Stato ai Beni Culturali, l'ambasciatore presso la Santa Sede, Daniele Mancini, l'architetto Paolo Portoghesi, e Roberto Snaidero, presidente di Federlegno Arredo Nazionale. Presenti anche l'editore Dell'Anna, il presidente del Comitato d'Onore, Squitieri, e vari componenti.

Tra i premiati 2016 di 100 Eccellenze Italiane anche Michele Placido, Raoul Bova, Carlo Conti, Laura Biagiotti, Vittorio Sgarbi, Raffaele Cantone, Gianfranco Vissani, Cantine Ferrari, Alviero Martini, Gay Odin, Renzini. Per l'occasione, è stata realizzata anche una pregiata pubblicazione con le storie personali e imprenditoriali dei premiati.

Per Apicoltura Luca Finocchio si chiude così un 2016 ricco di riconoscimenti: il Sofi Award 2016 di New York, l'"oscar" internazionale delle eccellenze culinarie, il primo posto al Concorso nazionale dei mieli "Roberto Franci" di Montalcino, le Tre Gocce d'Oro e altri sei riconoscimenti al Concorso nazionale "Grandi Mieli d'Italia - Premio Giulio Piana - Tre Gocce d'Oro" a Castel San Pietro Terme.

"Un anno straordinario - commenta Luca Finocchio - che riempie me e la mia famiglia di soddisfazione: essere stati riconosciuti come ambasciatori del Made in Italy appaga i nostri sforzi decennali per fare un prodotto che sia la massima espressione di italianità. E averlo ricevuto nella splendida cornice di Montecitorio mi fa sentire ancora più fiero di contribuire al prestigio del nostro Paese. Grazie di cuore a Riccardo Dell'Anna Editore, al Comitato d'Onore e a tutti gli intervenuti in una serata indimenticabile".

Per quanti vogliono conoscere da vicino l'azienda e gli ottimi prodotti, per l'intera giornata di domenica 4 dicembre 2016 è in programma APEnday nella sede di viale Santo Stefano a Tornareccio: un'occasione per conoscere il mondo delle api e del miele, scoprire la smielatura, tra gadget per bambini, laboratori didattici, degustazioni. E per concludere, tante idee regalo natalizie, tra cui il miele solidale che sosterrà le attività del Banco Alimentare dell'Abruzzo.

 

 

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