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FOSSACESIA - Il Consiglio comunale di Fossacesia ha approvato all’unanimità la modifica al Piano Demaniale vigente prevedendo l’obbligo per qualsiasi gestore di servizio pubblico, quindi di acqua, luce, gas e telefono, di realizzare i propri impianti interrati. “Abbiamo deciso di apportare questa importante modifica all’attuale piano demaniale – spiega il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – al fine di evitare variazioni morfologiche al bene demaniale, salvaguardandolo quindi anche dal punto di vista ambientale e paesaggistico”. La modifica infatti prevede non solo che i gestori dei servizi pubblici non possano più costruire i propri impianti con i canonici tralicci, antiestetici nonché pericolosi, ma che, a seguito di apposita convenzione con l’Ente, debbano provvedere alla rimozione degli stessi e, di conseguenza, alla realizzazione degli impianti interrati. “La modifica apportata al piano demaniale – conclude Di Giuseppantonio – rientra in tutti quegli interventi che questa amministrazione comunale sta mettendo in campo per il rilancio di Fossacesia Marina, affinchè il nostro lungomare possa diventare un luogo appetibile per gli investimenti commerciali e quindi per il rilancio del turismo”.

ATESSA - Saranno 35, a partire dal mese di dicembre, le assunzioni che saranno effettuate dalla Trigano Van di Atessa, multinazionale francese - specializzata nella produzione di camper - che dà lavoro a circa 150 dipendenti in Val di Sangro. E' il risultato più importante dell'accordo sottoscritto tra la direzione aziendale e le rappresentanze sindacali. "La Fiom esprime la massima soddisfazione per la realizzazione di un impianto contrattuale che unisce salario, diritti e occupazione - commenta il segretario provinciale Davide Labbrozzi - con l’accordo Trigano si è scritta una nuova pagina sindacale nella Val di Sangro. Il modello sindacale proposto nel mondo Fiat toglie diritti, riduce i salari, non offre la possibilità di decidere e crea sempre più condizioni di invivibilità della fabbrica. In Trigano si è fatto l’opposto". Labbrozzi sottolinea come "dall’inizio della crisi che ha coinvolto il mercato globale, la Trigano ha investito sulla qualità ed ha rafforzato l’aspetto commerciale proponendo il suo prodotto nel mondo. Il risultato: congiuntamente ad una serie di dinamiche favorevoli al Camper, la politica della promozione e del rafforzamento dei livelli qualitativi di un prodotto che piace sempre più, ha permesso alla  Trigano di aumentare la sua produzione dai cinque mezzi giorno prodotti nel 2009 a diciassette che da gennaio 2017 usciranno dal sito produttivo di Atessa". L'accordo prevede anche una serie di altri punti, come permessi aggiuntivi per le lavoratrici, così da poter meglio conciliare impegni di lavoro e familiari.

CHIETI - Confcommercio Chieti chiude il suo bilancio, per il secondo anno consecutivo, con un utile malgrado le problematiche sofferte dalla categoria e la situazione debitoria ereditata dalle passate gestioni, saluta l’ingresso di un nuovo consigliere e torna a chiedere più attenzione per la categoria. E’ quanto emerso a margine dell’assemblea 2016 dell’associazione presieduta da Marisa Tiberio spalleggiata, per l’occasione, da soci storici e da nuovi volti come nel caso della dottoressa Micaela Buffignani, titolare di un’avviata attività commerciale allo Scalo nonché sociologa specializzanda in criminologia. L’assemblea è stata dedicata, in apertura, al ricordo di Giandomenico Di Sante, presidente della Confcommercio di Teramo, imprenditore, banchiere e Cavaliere del lavoro. “Di Sante- afferma il presidente Tiberio- era un Cavaliere anche nella vita, uno straordinario protagonista dell’economia abruzzese che ha dato una spinta formidabile ed unificante ad un mondo strategico per lo sviluppo delle imprese, quello del credito.” Una volta omaggiato il ricordo di Di Sante, l’assemblea 2016 di Confcommercio Chieti è entrata nel vivo con l’analisi dell’annata che ormai volge al termine. “Questa è un’assemblea intermedia, siamo al terzo anno di mandato, anche questo molto impegnativo, con un bilancio che, per la seconda annata consecutiva, ha come risultanza un utile. Grazie a tutti i consiglieri che mi hanno supportato, ognuno con le proprie esperienze e competenze. Grazie a tutti i dipendenti- aggiunge Tiberio- che in egual misura hanno fatto il loro dovere e anche di più, sacrificandosi per la causa. Da gennaio abbiamo anche un nuovo dipendente, il dottor Giuseppe Califano, che ha sostituito il dottor D’Andrea che ha deciso di intraprendere un nuovo percorso professionale, dopo un ventennio nella nostra associazione. Un grazie sentito va, poi, al collegio dei Revisori formato da validi professionisti ai quali è stato possibile rivolgermi anche per un semplice consiglio.” Il 2017, ha sottolineato a più riprese il presidente Tiberio, si annuncia come un anno davvero complesso. “Le nostre preoccupazioni arrivano dalle fusioni delle Camere di Commercio, dalle fusioni delle Confcommercio delle tre province, Chieti, Teramo e l’Aquila e dall’annunciato insediamento in città di Megalò 2 che teniamo attenzionato- assicura Tiberio- al pari del progetto Maltauro pronto a regalare a Chieti un nuovo ospedale con dentro un centro commerciale composto da 26 negozi. A nostro avviso il capoluogo teatino non ha bisogno di altri centri commerciali e lo faremo presente in tutte le sedi.” Dall’assemblea 2016 di Confcommercio Chieti arriva, poi, una proposta per risollevare le sorti di una categoria mortificata dalle liberalizzazioni selvagge e dalla scelta di togliere il valore commerciale alle licenze. “Chiederemo di dare un bonus alle imprese con almeno 35 anni di attività alle spalle che possa, seppur in parte, compensare il mancato Tfr. Questa misura- spiega Tiberio- favorirebbe il ricambio generazionale e incentiverebbe l’autoimprenditorialità.” Infine un cenno al prossimo Referendum che sembra aver diviso i soci Confcommercio a livello nazionale e locale. “Secondo un’indagine di Format Research il 53% della base associativa è propensa per il “no”, ciò significa che la nostra base associativa è spaccata, quindi schierarsi, da parte della nostra associazione, andrebbe a scontentare sicuramente l’altra metà. Confcommercio- chiosa Tiberio- non vuole bypassare il problema ma vogliamo lasciare liberi i nostri associati. Per questo ci limiteremo a sentire il parere di autorevoli costituzionalisti che spiegheranno nel dettaglio la riforma costituzionale anche con un linguaggio semplice e non forense.”  

Il 23 ottobre del 1981 usciva dalle linee della Sevel (Società Europea Veicoli Leggeri), in Val di Sangro, il primo esemplare di Ducato, un modello straordinario che ha rivoluzionato il segmento dei furgoni gran volume grazie alla trazione anteriore, alla potenza dei motori e allo spazioso vano di carico. E ancora oggi la sua produzione prosegue in quella che è la più grande fabbrica in EMEA per i furgoni medio-grandi (nel 2015 ha tagliato il traguardo di cinque milioni di veicoli prodotti).

Fiat Professional celebra i momenti salienti di questi 35 anni di storia con una campagna ADV dedicata, un’attività social sulla pagina facebook ufficiale e un video emozionale disponibile, dalla mattina del 23 ottobre, sul sito fiatprofessional.com. Il claim della campagna, ripreso nei canali di comunicazioni coinvolti nell’attività,  “We never dreamed of success. We built it” rappresenta la leadership indiscussa del Ducato nella categoria dei veicoli commerciali.  Del resto, nel corso degli anni, il modello ha via via affinato le proprie caratteristiche diventando un punto di riferimento , un trendsetter prodotto in oltre 10.000 varianti e venduto in più di 80 Paesi al mondo. Inoltre le numerose versioni di carrozzeria e l'efficienza del telaio l'hanno reso il numero uno per gli allestitori di veicoli per usi speciali e camper.

Già la prima serie di Ducato (1981-1990) vide l'adozione di soluzioni innovative come il motore anteriore trasversale e trazione e serbatoio riuniti in un unico modulo con la cabina. Queste caratteristiche hanno reso possibile la realizzazione di una varietà di modelli fino ad allora inimmaginabile. La carrozzeria era già fornita in due altezze del tetto e nelle varianti furgonato, Combi, Bus e autocarro. I due passi (2.923 e 3.653 millimetri) permisero al furgone di raggiungere una volumetria di 9,8 metri cubi e consentirono un peso complessivo ammesso sino a 28 quintali. Nel 1984 l'utilizzo di ammortizzatori inclinati rese il vano di carico perfettamente piano, e nel 1985 la versione Maxi portò il carico massimo addirittura a 35 quintali. Infine, nel 1989, fece la sua comparsa il Fiat Ducato con trazione integrale della Steyr-Puch.

Con la seconda serie (1990-1994), a dieci anni dalla sua immissione sul mercato, Ducato porta al debutto la trazione integrale e taglia un primo traguardo: il primo ottobre 1991 esce dalla catena di montaggio l'esemplare numero 500.000. La potenza del turbodiesel da 2,5 litri fu portata a 70 kW (95 CV) e per la prima volta fu impiegata una tecnologia di propulsione innovativa: il Fiat Ducato Elettra alimentato esclusivamente a energia elettrica. All'offerta si aggiunse inoltre un terzo passo (3.200 millimetri).

Nel 1994, è la volta della terza generazione (1994-2002) che migliorò il CX (scese a 0,35) e sviluppò un nuovo modo di concepire la cabina del veicolo in ottica professionale: infatti, per la prima volta nel settore la leva del cambio è integrata nella consolle centrale rendendo così fruibile la parte centrale del pavimento e facilitando l'accesso da entrambe le porte e dalla cabina al vano di carico: in questo modo miglioravano l'ergonomia e la produttività. La stampa specializzata riconobbe l'innovazione e l'approccio al cliente di Ducato assegnandogli il titolo di "International Van of the year 1994".

Ulteriori passi avanti verso il comfort hanno caratterizzato gli anni 2000. Ad esempio, nel 2002, con la quarta serie (2002-2006) comparirono la regolazione dell'altezza del sedile e il volante a tre razze regolabile in altezza. Ducato si sviluppò anche dal punto di vista del motore. Infatti, nel 2002 adotta per la prima volta un motore Common Rail a iniezione diretta - un importante passo avanti in termini di prestazioni, silenziosità e alta efficienza. Inoltre, Ducato aprì l'era dei carburanti alternativi con i suoi motori a benzina/metano: erano le basi per l'affermazione del marchio come leader del mercato europeo nel settore dei veicoli commerciali alimentati a metano.

La quinta generazione di Ducato entra in scena nel 2006, ampliando la gamma e aumentando ulteriormente la flessibilità: basti pensare che è stato il primo furgone a trazione anteriore a offrire un volume di 17 metri cubi. Ma soprattutto conquista il primato in termini di costi di gestione e manutenzione, oltre che per consumi ed emissioni, grazie a un'ampia gamma motori diesel basati sulla tecnologia MultiJet di seconda generazione.

Si arriva così al 2014 quando fa il suo esordio la sesta generazione che vanta il maggiore carico sull'asse anteriore (fino a 21 quintali) e il maggiore carico sull'asse posteriore nei veicoli con asse posteriore semplice (fino a 25 quintali), nonché la portata più elevata. Come furgonato, Ducato può raggiungere un carico massimo di 21 quintali. Inoltre, per la prima volta è disponibile con sospensioni pneumatiche sull'asse posteriore.

Nel corso degli anni Ducato ha valicato le frontiere europee per raggiungere Russia, America Latina, Medio Oriente e Australia. Oggi è commercializzato in più di 80 Paesi nel mondo, compreso il Nord America che dal 2013 lo vede protagonista con il nome "PROMASTER" sotto il marchio RAM. Prodotto in 3 Paesi (Messico, Brasile e Italia) e commercializzato in tutto il mondo, Ducato è davvero un veicolo globale e con la sua sesta generazione guiderà la crescita di Fiat Chrysler Automobiles nel settore dei veicoli commerciali leggeri.

Bper Banca ha recentemente sottoscritto il programma di affiliazione di Amazon, leader mondiale delle vendite online. E’ una delle prime alleanze che il colosso americano dell’e-commerce stringe con un istituto di credito nazionale per promuovere e incentivare la vendita dei propri prodotti. Attraverso Smart Web, il servizio di Internet Banking di Bper Banca, è possibile accedere a una nuova sezione denominata Amazon per me, una pagina ad hoc che ospita una vetrina di articoli selezionati. Con un semplice click si ha l’opportunità di scegliere la categoria di proprio interesse e di perfezionare l’acquisto direttamente sul sito di Amazon. L’utente Smart Web ha attualmente la possibilità di essere aggiornato in tempo reale su quali sono i prodotti più venduti delle ultime ore. Verrà inoltre introdotta una nuova funzione che consentirà di monitorare le offerte più vantaggiose. “Investire nell’innovazione è da qualche anno un punto fermo nei nostri programmi di sviluppo − sottolinea Pierpio Cerfogli, Vice Direttore Generale di Bper Banca − con questa nuova offerta, che utilizza le potenzialità della piattaforma Smart Web, forniamo un servizio distintivo in un ambito in continua ascesa come l’e-commerce, mettendo a disposizione di ciascun cliente una pagina dedicata e personalizzata in base alle esigenze”. Il responsabile del Servizio Canali Diretti e Innovazione Commerciale di Bper Banca, Diego Rossi, commenta così la sottoscrizione al programma di affiliazione di Amazon: “E’ il primo passo di un percorso evolutivo con il quale la Banca vuole rivolgersi sia ai clienti tradizionali, sia a quelli orientati a utilizzare le più diffuse tecnologie digitali. Questo percorso si estenderà in futuro con l’attivazione di ulteriori soluzioni per soddisfare le varie esigenze”.

Importante riconoscimento per il pastificio Delverde, presente dal 16 al 20 ottobre) al SIAL di Parigi, una delle più importanti fiere internazionali nel settore food con quasi 7 mila espositori provenienti da oltre 100 diversi Paesi. La nuovissima Linea Wellness, una gamma di paste realizzate con farine speciali ai ceci e ai semi di lino, presentata fuori dall’Italia per la prima volta nell’ambito di questa prestigiosa manifestazione francese, è stata infatti selezionata da Sial Innovation, la speciale categoria che, attraverso una rigorosa selezione effettuata da una commissione di esperti, premia i prodotti riconosciuti come maggiormente innovativi nel mercato agroalimentare mondiale e che competeranno in settembre per l’omonimo Grand Prix. “Siamo orgogliosi che il nostro lavoro sia stato riconosciuto dagli operatori del settore e che allo stesso tempo stia incontrando un’ottima risposta anche da parte dei consumatori - ha dichiarato Luca Ruffini, Presidente e Managing Director di Delverde spa – perché dimostra come Delverde sia in grado di raccogliere le sfide del mercato andando incontro alle mutate tendenze nutrizionali attraverso l’ideazione di nuovi prodotti nel rispetto della tradizione pastaia italiana di qualità”. Alla fiera di Parigi, Delverde avrà uno spazio espositivo completamente rinnovato, che esalta la nuova brand image e mette in particolare evidenza l’elemento cardine che caratterizza l’azienda: l’acqua oligominerale purissima utilizzata nel processo produttivo, che sgorga dalla sorgente del fiume Verde situata alle spalle del pastificio di Fara S. Martino, nel territorio incontaminato del Parco nazionale della Maiella.
 

Il Comune di Lanciano ci riprova a rivitalizzare il centro storico della città e pubblica un nuovo bando per l'assegnazione di contributi a fondo perduto per l'apertura o il trasferimento di attività nei quartieri Lancianovecchia, Borgo, Sacca e Civitanova. Il fondo ha una dotazione complessiva di circa 92mila euro e l'ammontare della misura di sostegno sarà pari al 30 per cento delle spese sostenute e documentate dall'impresa, per un massimo - in ogni caso - che non può superare i 15mila euro. I settori ammessi a partecipare al bando sono la somministrazione di alimenti e bevande, botteghe artigianali (anche artistiche o alimentari), la vendita di prodotti tipici locali. Le spese, invece, possono riguardare la manutenzione dei locali commerciali e l'acquisto di attrezzature e arredi, che devono essere però nuovi di fabbrica. Per presentare le domande, i tempi sono abbastanza lunghi: i termini, infatti, scadono il prossimo 31 marzo.

Domani a Lanciano, nella ex Casa di conversazione di Piazza del Plebiscito, con inizio alle ore 10, si terrà il primo dei quattro appuntamenti di "BarCamp", che proseguiranno poi nelle settimane successive in tutte le province abruzzesi. L'iniziativa muove dal nuovo corso che il Consiglio regionale dell'Abruzzo intende intraprendere nell'ambito delle politiche europee e in particolare nelle materie legate ai finanziamenti europei diretti per enti locali e piccole e medie imprese (PMI). "I BarCamp – ha spiegato il Presidente Di Pangrazio – vanno inquadrati in un percorso più ampio che il Consiglio regionale sta portando avanti con l'impegno di porre Enti locali e PMI abruzzesi nelle condizioni di essere informati sulle possibilità di accesso ai finanziamenti europei e fornire lo stimolo iniziale per avviare la progettazione". Passare dalla teoria alla pratica, aiutando i territori a recepire la grande offerta che arriva dall'Europa, sarà lo scopo dell'incontro di Lanciano, dove i soggetti che parteciperanno al "BarCamp" presenteranno in tre minuti la loro idea progettuale per poi valutarne la fattibilità e il tipo di bando a cui è possibile accedere. Partner dell'iniziativa sarà anche l'Agenzia Sviluppo delle Camere di Commercio di Chieti, che avrà come networking nella programmazione Europea Gianni Marcantonio, mentre per gli indirizzi sui fondi europei a gestione diretta per le PMI e le PA ci sarà Angelo de Luca, di P&F Technology srl. Con "BarCamp" si sviluppa una grande start-up innovativa in cui collaborano insieme istituzioni regionali, mondo delle imprese e esperti di progettazione europea. Ogni idea innovativa presentata ai "BarCamp", secondo gli organizzatori, potrà trovare il proprio percorso di finanziamento, magari partecipando ad un progetto europeo in qualità di partner o di capofila. Oppure scoprire le opportunità di finanziamento dedicate alle PMI nell'ambito dei programmi europei Horizon 2020's Sme Instrument; Horizon 2020 SME Innovation Associat; Fast Track innovation; COSME. Al "BarCamp" di domani a Lanciano si potranno conoscere inoltre le esperienze di progetti già realizzati con successo da altre imprese, condividere idee, discutere problematiche comuni e progettare un percorso di sviluppo in rete. Infine, durante la registrazione i partecipanti che non avranno preso parte agli incontri preparatori, saranno invitati a segnare su una scheda o su una lavagna interattiva gli argomenti che ritengono più opportuno trattare durante l'incontro. Sarà pertanto predisposto un desk, dove esperti raccoglieranno schede d'interesse per eventuali proposte progettuali.

La produzione olivicola abruzzese subirà un calo del 40 per cento quest'anno, pur mantenendo un'elevata qualità del prodotto. E' uno dei dati emersi nel corso della riunione tecnica, che si è tenuta negli uffici del Dipartimento regionale Agricoltura, a cui hanno partecipato tutti i protagonisti della filiera olivicola: organizzazioni dei produttori, i consorzi di tutela e le organizzazioni professionali. Per il settore, dai primi dati pervenuti si conferma una contrazione della produzione per l’andamento climatico non favorevole. Dal tavolo è emerso un quadro del settore a due volti: a fronte di una riduzione della produzione stimata nell’ordine del 40 per cento rispetto alla produzione del 2015, la qualità dell’extravergine è stata salvaguardata sull’intero territorio regionale.  In Abruzzo l’olivicoltura sviluppa una produzione lorda vendibile di circa 85-90 milioni di euro, pari a oltre il 5 per cento del totale nazionale, con una superficie investita di circa 44.500 ettari, che rappresenta circa la metà della Superficie Agricola arborea Utilizzata. L'olio genera importantissimi volumi d’affari ed è una risorsa anche in termini di occupazione, con oltre 15mila azienda in attività e 400 frantoi dedicati alla trasformazione.

 

Bper Banca e Confindustria Chieti-Pescara hanno siglato oggi un accordo per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese associate. La convenzione prevede un pacchetto di finanziamenti modulati sulle diverse esigenze aziendali e condizioni vantaggiose per tutte le operazioni di finanziamento, dalle esigenze di smobilizzo dei crediti all’incremento del capitale circolante, utilizzabili sia per programmi di investimento che di sviluppo di nuovi mercati. Grazie a questa intesa, a esempio, gli imprenditori potranno beneficiare di condizioni vantaggiose per incentivare l'export o l'internazionalizzazione, per la realizzazione di impianti energetici da fonti alternative, oltre a una serie di finanziamenti con particolari garanzie. “La sottoscrizione di questo accordo - ha sottolineato il responsabile direzione territoriale Adriatica di Bper Banca Guido Serafini – si configura come un’importante opportunità per il nostro istituto e conferma l’impegno costante che il nostro Istituto riserva in favore delle imprese dei territori che presidia. È tra i nostri intenti, infatti, poter allargare il perimetro di collaborazione con le aziende della provincia di Chieti e di Pescara, sostenendole in tutte le attività che risultano più opportune per migliorare la loro competitività: sono assolutamente convinto che questa sia la strada giusta per sostenere il rilancio dell’economia su quest’area”. Sulla stessa linea il presidente Confindustria Chieti Pescara Gennaro Zecca. “Questo accordo - ha rimarcato - ci ha permesso di porre attenzione agli strumenti messi a disposizione da Bper Banca, in ottica di dialogo con le imprese, capitalizzando in questo modo anche il pregresso patrimonio di relazioni e conoscenza detenuto dalla Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, storica banca del territorio. Le recenti vicende del sistema bancario hanno imposto alle aziende di guardare con occhi più attenti ed in modo diverso agli istituti di credito – ha proseguito Zecca - Confindustria auspica che anche gli istituti di credito a loro volta rivolgano uno sguardo diverso al mondo delle imprese, non tenendo presente soltanto il merito creditizio, attraverso il rating, ma valorizzando in primis l’affidabilità storica, le prospettive di mercato e le buone idee imprenditoriali. In questo senso - ha continuato Zecca – abbiamo riorganizzato i servizi al credito per gli associati, con un ampliamento degli accordi con diverse banche e con la stipula della convenzione con Credirete, sportello di Italia Comfidi aperto presso la nostra sede di Pescara”.

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