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Il Dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale della Regione ha approvato il bando relativo alla sottomisura 3.1 del PSR Abruzzo 2014-2020 denominato “Adesione ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari - anno 2016”. Lo rende noto l'assessore alle politiche agricole Dino Pepe, che spiega come "l’intervento prevede un contributo, a titolo d’incentivo, ai produttori che aderiscono per la prima volta ai regimi di qualità (DOP, IGP, STG e dei vini DOP/IGP, biologico, prodotti della montagna, schemi di qualità volontari e schemi riconosciuti nazionali)". L’intervento ha una dotazione finanziaria di 200mila euro e prevede un sostegno per la prima iscrizione al sistema di qualità e un contributo annuo per il mantenimento di esso, esteso ai costi relativi alle analisi previste dal disciplinare di produzione e dal piano dei controlli dell’organismo di certificazione. "“L’avviso inoltre – sottolinea l’assessore - prevede la concessione di aiuti per cinque anni ai beneficiari che aderiscono/partecipano per la prima volta ad uno o più regimi di qualità”. I beneficiari sono gli agricoltori in attività, singoli o associati, direttamente (approccio singolo) o attraverso le loro associazioni (approccio collettivo).  Nel dettaglio l’aiuto è concesso per un importo pari al 100 per cento delle spese effettivamente sostenute per far fronte ai costi di iscrizione e certificazione relativi alla partecipazione ai regimi di qualità. La scadenza per la presentazione delle domande è il 19 novembre 2016. Il testo del bando è pubblicato sul sito della Regione Abruzzo.


Ascoltare il barrito d’amore di 140 cervi a Piane di Pezza, nello scenario naturale del Parco regionale Sirente-Velino. E’ l’essenza dell’autenticità che l’Abruzzo intende promuovere per trasformarsi in una destinazione turistica di respiro nazionale ed internazionale. Ed è anche l’ambiziosa sfida lanciata dalla Regione che, questa mattina, a Roma, nella splendida cornice della Casa del Cinema, ha presentato alla stampa “Abruzzo Open Day Winter - Non sarà il solito inverno”, il primo atto di un vasto progetto di promozione turistica che partirà il prossimo 26 ottobre e che, per sette giorni, fino al 2 novembre, prevede un ricco ed articolato programma di eventi consultabili sul sito www.opendayabruzzo.it. Otto giorni in cui sarà possibile soggiornare in Abruzzo a costi molto contenuti (un pernottamento gratis ogni due giorni di permanenza e due giorni gratis ogni sei) mentre per i bimbi da 0 a 12 anni il soggiorno sarà interamente gratuito.  “La domanda di turismo sta cambiando, - ha esordito il vice presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Giovanni Lolli -  oggi il turista non si accontenta più di trascorrere un periodo di relax ma è un viaggiatore esigente che intende vivere un’esperienza completa nel territorio che sceglie per la sua vacanza. In sostanza, il turista vuole capire come si mangia, quali sono le principali attività culturali, desidera conoscere il paesaggio, la storia del territorio che lo ospita. In una parola, vuole portarsi dietro il senso di una identità e l’Abruzzo è in grado di offrire tutto questo e molto di più – afferma Lolli – considerando anche che detiene il “monopolio” dell’alta montagna nel centro-sud e la nostra montagna è capace di emozionare. Così come siamo monopolisti dell’accoppiata mare-monti che consente, caso raro in Italia ed in Europa, di sciare e di andare a prendere il sole sulla spiaggia nell’arco della stessa giornata. Una regione che può vantarsi – ha aggiunto – di essere considerata uno dei posti meno manomessi dall’intervento dell’uomo.  Un prodotto turistico efficace non lo costruisce solo la Regione ma i veri protagonisti sono gli operatori del settore- ha proseguito - ed in questo contesto, grazie anche alla legge regionale sulle PMC E DMC, si è creata una rete efficace che si sta rivelando una vera carta vincente. Così come l’idea della rete ha consentito di creare il primo Distretto turistico di montagna nel parco Gran Sasso-Monti della Laga che ora accoglierà anche i territori colpiti dal sisma di Accumoli, Amatrice ed Arquata del Tronto”.  Lolli, a tal proposito, ha sottolineato che “l’Appennino ha fatto la storia dell’Italia e noi abruzzesi, insieme ai fratelli delle altre regioni non abbandoneremo mai i nostri territori ma occorre viverli in sicurezza e stiamo lavorando anche per raggiungere questo obiettivo”. Il direttore del Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio, Giancarlo Zappacosta, nel presentare il progetto, ha evidenziato che “l’Abruzzo, per la prima volta, diventa vetrina delle proprie eccellenze e si gioca gran parte della sua credibilità al fine di evitare di essere ancora definito “is not destination”.  Stiamo dando vita – ha aggiunto - ad una operazione che ha una sua unicità e che punta al massimo sul turismo emozionale ed esperienziale.  Il prologo si è avuto qualche settimana fa a Pescara con il concerto del maestro Goran Bregovic – ha ricordato - mentre dal 26 i turisti saranno invitati a scoprire itinerari della natura, del gusto, della cultura, dell’arte e dello sport in circa 200 eventi quasi in contemporanea”. A testimoniare la strategicità dell’iniziativa per l’Abruzzo è stata la presenza del direttore generale della Regione, Cristina Gerardis che ha messo in risalto come il valore aggiunto di questo progetto possa essere rappresentato dal grande spirito di accoglienza che da sempre contraddistingue gli abruzzesi. “Inoltre, - ha spiegato la Gerardis – va messo in evidenza il percorso culturale di evoluzione che è stato compiuto e che consiste nel mettere a disposizione dei turisti una piattaforma di booking che consente, senza filtri ed intermediazioni, di prenotare la propria presenza sia nelle strutture ricettive aderenti all’iniziativa che agli eventi, con un semplice clic. Un esempio di turismo innovativo i cui riscontri saranno immediatamente tangibili e che ci auguriamo possa dare buoni frutti”. Alla presentazione di Abruzzo Open Day Winter sono intervenuti anche l’antropologo culturale Franco La Cecla e la presidente di Confindustria Intellect Donatella Consolandi che, condividendo lo spirito di questa proposta turistica corale dell’Abruzzo, rimarcando che non ci siano precedenti nel settore e che forse la Regione e gli operatori turistici hanno imboccato la strada giusta. 

Cambio al vertice di Coldiretti Chieti. Luca Canala, classe 1974, proveniente dalla Federazione di Ascoli Piceno, è il nuovo direttore della Federazione Provinciale presieduta da Sandro Polidoro. E’ sposato e ha due figli. Il passaggio di consegne è stato ufficializzato nell’ultimo consiglio direttivo provinciale alla presenza del presidente regionale Domenico Pasetti, del direttore regionale Giulio Federici e di Antonio Biso della Confederazione nazionale. Nel presentarsi al consiglio della Federazione, il nuovo direttore ha illustrato brevemente il suo curriculum vitae e i progetti da mettere in campo nel breve periodo assicurando volontà e collaborazione con il presidente provinciale, il consiglio direttivo e il personale. “E’ un incarico che mi permetterà di confrontarmi con nuove responsabilità e una realtà agricola particolarmente importante e diversificata’’ ha sottolineato Canala ‘’assicuro grande volontà e disponibilità soprattutto nel progetto di strutturazione della nuova Coldiretti sul territorio. I miei principali obiettivi: una comunicazione esterna e interna del progetto a tutela delle imprese e la condivisione dei processi da attuare nel rispetto dei ruoli e delle procedure”. Il presidente provinciale di Coldiretti Chieti Sandro Polidoro ha accolto il nuovo direttore a nome di tutto il consiglio e ha ringraziato il direttore Gabriel Battistelli per il lavoro svolto durante la sua permanenza a Chieti.

Prosegue l’opera di efficientamento alla base del Piano Industriale 2015-2017 del Gruppo BPER. I Consigli di Amministrazione di BPER Banca e di BPER Services hanno infatti approvato nei giorni scorsi un importante progetto di semplificazione delle strutture. La ridefinizione degli organigrammi di entrambe le società, che entrerà in vigore da gennaio 2017 una volta completata la procedura sindacale prevista dal contratto, comporta una consistente riduzione delle unità organizzative, che calano da 650 a 339. Le nuove regole operative sono state stabilite utilizzando sia criteri di dimensionamento minimo sia di numero di riporti, per mantenere nel tempo una struttura snella e orientata all'efficienza. “Questo progetto – dichiara Fabrizio Togni, Direttore Generale di BPER Banca – è un elemento fondamentale del Piano Industriale e ha l’obiettivo di rendere la nostra struttura più fluida. La ridefinizione di organigrammi e processi chiave è il risultato di un’importante attività di analisi e condivisione a cui ha contribuito tutto il management di primo livello delle due società, in un’ottica di rinnovamento ed evoluzione organizzativa”. La riorganizzazione appena approvata completa il processo di semplificazione già avviato con il progetto Footprint, che ha riguardato la rete distributiva delle banche del Gruppo e che si sta concludendo in questi mesi, con l’obiettivo di garantire una più efficiente allocazione delle risorse in base ai bisogni della clientela e alle potenzialità dei mercati. Il processo di razionalizzazione previsto dal Piano Industriale ha inoltre registrato, tra le numerose attività, la chiusura di 101 sportelli dall’inizio del 2015, di cui 40 nel secondo trimestre 2016. (nella foto l'ingresso della direzione generale a Modena)
 

Il nuovo portale turistico del Sangro Aventino, online dal maggio scorso, supera le barriere linguistiche aprendo le porte ai turisti stranieri con una nuova versione in lingua inglese. Il sitoweb è stato realizzato dalla Destination Management Company “Terre del Sangro Aventino”, costituita da operatori pubblici e privati del tratto d’Abruzzo che va dalla Majella ai trabocchi. www.sangroaventinoturismo.it da mesi rappresenta un importante punto di riferimento per tutti coloro che decidono di trascorrere qualche giorno di vacanza sul territorio e con pochi click possono avere informazioni su dove dormire, dove mangiare, dove acquistare i prodotti tipici, cosa visitare, a quali eventi partecipare. Nel dettaglio, la versione inglese del portale turistico territoriale, è composto da una Home page che rappresenta la vetrina di tutte le informazioni utili presenti nel sito, iniziando proprio dalla ricettività, con un motore di ricerca delle “Accomodations”, che consente di cercare un posto dove dormire, scegliendo tra diverse tipologie (hotel, b&b, farm holidays, resorts, room rental, ecc). Altra sezione molto curata è quella delle “Travel Ideas” ossia le 5 diverse tematiche di viaggio che si suddividono in: summer mountain, food & wine, religious tourism, active holiday, educational holiday e seaside. Da qui ci si collega alla sezione “Activities and Holiday Packages”, ossia tutte le attività e pacchetti vacanza promossi dagli operatori locali e pubblicizzati sul portale. Intuitiva e molto utile, la “Interactive Map”, permette di localizzare i vari servizi offerti sul territorio. Inoltre sono presenti consigli utili per il turista che intende raggiungere quest’area d’Abruzzo, come ad esempio informazioni su come raggiungerci, come muoversi e notizie metereologiche ed infine vi è una raccolta dettagliata di tutti i più importanti eventi che si svolgono nel territorio del Sangro Aventino (Featured Events). Visitando le pagine interne vi è un approfondimento di tutto ciò che viene rappresentato in home page, e inoltre vi è una sezione dedicata al territorio (Territory) con un particolare focus sui 48 comuni appartenenti al territorio di riferimento della Dmc Terre del Sangro Aventino e sui luoghi d’interesse principali, come chiese, musei, riserve naturali, castelli, eremi e così via. Cliccando sulla pagina “Discover” si apre l’accesso sull’insieme delle imprese dell’ospitalità locale, suddivise in 4 categorie principali: “where to eat, ”local products”, “things to do” e “things to see”. Infine la sezione “Card”, dedicata alla Sangro Aventino Card, consolidato strumento di rete e di accoglienza.

Quattro celebri concorsi enologici internazionali, quali gli europei Mundus Vini e Berliner Wein Trophy 2016 e gli asiatici China Wine and Spirits Award  2016 e Japan Wine Challenge 2016 hanno premiato Codice Citra con ben 22 prestigiosi riconoscimenti. I premi più importanti confermano il Montepulciano d’Abruzzo quale vino principe della Regione, di cui il vincitore su tutti è il Laus Vitae Montepulciano d’Abruzzo DOP 2009 che al China Wine and Spirits Awards ha conquistato la doppia medaglia d’oro.  A seguire, da porre in evidenza ci sono le due medaglie d’oro al Montepulciano d’Abruzzo DOP “Palio” 2013 ottenute al Berliner Wein Trophy 2016 e al CWSA e le due medaglie, una d’argento al Berliner Wein Trophy 2016 e una di bronzo al Japan Wine Challenge, assegnate alla new entry Montepulciano d’Abruzzo DOP “Ferzo” 2014 e, infine, la medaglia d’argento assegnata al Caroso Montepulciano d’Abruzzo Riserva 2010. Da sottolineare anche i riconoscimenti ottenuti dai vitigni autoctoni come Passerina, Pecorino e Cococciola, in particolare, la medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy 2016 e quella di bronzo al Japan Wine Challenge assegnate alla Passerina ABRUZZO DOP SUPERIORE “Ferzo” 2015, la medaglia d’oro al MUNDUS VINI e quella d’argento al Japan Wine Challenge al Pecorino Superiore Abruzzo DOP “Ferzo” 2015 e le medaglie d’argento al MUNDUS VINI e al Japan Wine Challenge al Pecorino Terre di Chieti IGP “Palio” 2015 e la medaglia di bronzo alla Cococciola Abruzzo Superiore DOP “Ferzo” 2015 al Japan Wine Challenge. “Il nostro Montepulciano d’Abruzzo incontra i gusti dei consumatori di tutto il mondo, dalla Germania alla Cina e al Giappone. Ma crediamo molto anche nella crescita dei vitigni bianchi autoctoni come Passerina, Pecorino e Cococciola, ha commentato Valentino Di Campli, Presidente di Codice Citra – sui quali l’azienda punta ad investire nella promozione e nella comunicazione per aumentare la loro conoscenza a tutti i consumatori dei diversi mercati nel mondo e continuare nella valorizzazione enologica della Regione.” 

Sono state approvate le graduatorie definitive del bando regionale "30+", finalizzato a incentivare l’assunzione a tempo indeterminato di giovani abruzzesi under35. Le graduatorie approvate riguardano la Linea di Intervento A “tirocini formativi extracurriculari” e la Linea di Intervento B “incentivi all’assunzione”. Approvate le graduatorie, cosa succede? Nel caso di Linea di Intervento A “tirocini formativi extracurriculari”: Regione Abruzzo coinvolge le imprese interessate, le quali – attraverso i Centri per l’Impiego di riferimento – procedono alla sottoscrizione della Convenzione prevista dalle norme e avviano l’esperienza di tirocinio di 6 mesi. L’indennità di tirocinio viene corrisposta al giovane dall’azienda ospitante, la Regione rimborsa direttamente l’azienda. Nel caso di Linea di Intervento B “incentivi all’assunzione”: Regione Abruzzo coinvolge le imprese interessate, le quali presentano la documentazione prevista in Avviso e procedono all’assunzione. La Regione eroga l’incentivo previsto in Avviso e riconosciuto al datore di lavoro nella misura del 50%. Il restante 50% viene erogato dopo il 24esimo mese di lavoro.

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L’Its Sistema Meccanica di Lanciano si attesta tra i primi in Italia con un punteggio di 80.07 e con un tasso di occupati sui diplomati pari a 96.2 per cento (a fronte di una media nazionale del 78.20), la metà con contratto a tempo indeterminato in comparti industriali coerenti con il corso svolto. E' quanto emerge dal documento, pubblicato dal ministero dell'istruzione, sulle attività, monitoraggio e valutazione dei percorsi Its. Uno studio curato dall’Indire (Istituto per la ricerca educativa), che, attraverso l’utilizzo di indicatori puntuali, mette sotto la lente d’ingrandimento le attività svolte dagli Istituti Tecnici Superiori in Italia. I corsi valutati sono stati 67, di questi solo 28, tra cui quelli dell’Its Sistema Meccanica di Lanciano, unico in Abruzzo, hanno raggiunto i più elevati standard di eccellenza in relazione al numero dei diplomati, alla qualità della formazione e agli esiti occupazionali. "Le buone performance del nostro Its - sottolinea Gilberto Candeloro, presidente della Fondazione - sono legate alla capacità di offrire percorsi di formazione, basati sull’alternanza scuola-lavoro, continuamente aggiornati con la stretta collaborazione delle imprese del territorio che progettano, insieme alle scuole tecniche e all’università, profili professionali innovativi in linea con le evoluzioni del mercato del lavoro. Purtroppo - ha aggiunto - questa realtà non è abbastanza conosciuta e molte famiglie non sfruttano appieno l’opportunità di avere una istituzione così prestigiosa in regione”. Il documento di monitoraggio e valutazione è fondamentale per gli Its, poiché consente alle Fondazioni il mantenimento dell’autorizzazione del riconoscimento del titolo di “Tecnico superiore” da parte del Ministero della Pubblica Istruzione e conferisce la possibilità di accedere al fondo nazionale degli Its attraverso un contributo economico riconosciuto come “premialità”. Nel frattempo, fino al prossimo 28 settembre, è ancora possibile iscriversi al corso Its di "tecnico superiore per l'automazione e i sistemi meccanotronici - tecnico per l'industria sostenibile".  Il corso è aperto a tutti i diplomati e completamente gratuito, è possibile scaricare modulo di domanda e bando dal sito internet www.innovazioneautomotive.eu.
 

Un fondo da 30 milioni di euro, per finanziare progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, nelle regioni italiane "in transizione": Abruzzo, Molise e Sardegna. L'opportunità arriva dalle risorse del Pon "Imprese & Competitività" 2014-2020 ed è stata presentata a Pescara, nella prima tappa del road show organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico, che nei prossimi giorni toccherà altre città italiane, tra cui L'Aquila il prossimo 6 ottobre. "Si tratta di un'iniziativa voluta dal Governo nazionale - spiega l'assessore alle attività produttive Giovanni Lolli - è un bando a sportello, già attivo e che scadrà il mese prossimo. Io mi aspetto che il sistema delle nostre imprese partecipi con forza a questo bando, riuscendo a intercettare molte risorse. Come Regione integreremo questa azione del ministero con iniziative, inserite nel Fesr, sempre a favore della ricerca, che si collocheranno al di sotto e al di sopra del range di questo bando (rivolto a investimenti compresi tra 800mila e 5 milioni di euro, ndr). La ricerca è la chiave fondamentale per il rilancio dell'economia: basta guardare alla realtà abruzzese, dove le imprese che vanno meglio sono quelle che in questi anni hanno investito in ricerca e innovazione".

Lo stabilimento Honda di Atessa, che proprio in questi giorni festeggia i 45 anni dal suo insediamento, torna a essere strategico nei piani di sviluppo della multinazionale giapponese. L'obiettivo è ambizioso: stabilizzare i volumi produttivi minimi a 80mila moto l'anno. Ad annunciare il cambio di corso, dopo anni piuttosto complicati per l'azienda (che ha visto la fuoriuscita di 300 dipendenti), sono i sindacati Fim, Fiom e Uilm, che in una nota congiunta sottolineano l'importanza dell'accordo sottoscritto nei giorni scorsi. "Dall’inizio della crisi che ha coinvolto la Honda in questi anni - sottolineano - abbiamo sempre richiesto un piano industriale di rilancio del sito di Atessa, stabilimento storico della Val di Sangro che conta 45 anni di attività. E’ bene ricordare che dopo la sottoscrizione dell’accordo ministeriale, che ha previsto la fuoriuscita di 300 lavoratori, instancabili abbiamo chiesto che il risanamento finanziario e produttivo si realizzasse passando attraverso, innanzitutto, l’introduzione di nuovi prodotti strategici e con volumi importanti". L’accordo sottoscritto (approvato dai lavoratori con un referendum interno), oltre a prevedere benefici economici per i lavoratori, ricadute economiche legate a parametri aziendali, prevede nuovi investimenti sulle lavorazioni con operazioni di insourcing, potenziamento dell’ambito ricerca e sviluppo e, soprattutto, l’industrializzazione di un nuovo modello di alta gamma (maxi scooter) da allocare ad Atessa. "L’accordo prevede anche, sotto l’aspetto occupazionale - continuano i sindacati - la riconferma dei rapporti di lavoro per i cosiddetti stagionali, che continueranno a lavorare in Honda per altri tre anni. Durante questo periodo sarà sviluppata una nuova discussione sindacale al fine di determinare, con una crescita dei volumi produttivi, valutabile oggettivamente stabile, l’assunzione a tempo indeterminato".