Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

MODENA - Il consiglio di amministrazione di BPER Banca ha esaminato e approvato i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo al 30 settembre, scorso, che evidenziano un utile netto del periodo a oltre 101 milioni di euro. “I risultati dei primi nove mesi dell’anno confermano - commenta l'amministratore delegato Alessandro Vandelli - l’elevata solidità del Gruppo e il conseguimento di un soddisfacente livello di redditività. Il CET1 ratio Fully Phased si mantiene ben oltre il 14%, ai vertici del sistema in Italia e in Europa, e l’utile netto supera i 100 milioni di Euro, nonostante il perdurare di un contesto economico e di tassi particolarmente difficile e dopo aver spesato i contributi dovuti dal Gruppo per tutto il 2016 ai Fondi di Risoluzione e di Garanzia dei depositi. L’attività ordinaria di finanziamento alla clientela si mantiene sostanzialmente sui livelli di inizio anno e risente, altresì, del rallentamento tipico del periodo estivo, in particolare per ciò che concerne il comparto delle imprese. Sul fronte della raccolta dalla clientela, continua la preferenza per la liquidità, con la componente a vista che aumenta del 3,4%, e per forme di investimento nel comparto del risparmio gestito e dei prodotti assicurativi, che mostrano crescite rispettivamente del 6,4% e del 13,5% nel periodo. La gestione attiva dei crediti in sofferenza, ormai a regime da diversi mesi e attuata da specifici presidi organizzativi interni attraverso una molteplicità di azioni e interventi, trova evidenza nel bilancio del periodo che registra una diminuzione dello stock lordo di oltre il 2%, incorporando gli effetti delle cessioni dei crediti in sofferenza per un valore lordo totale pari a circa 500 milioni di Euro. Nel contempo, rimane elevato il livello delle coperture dei crediti deteriorati complessivi che si attesta al 43,7% dal 44,2% di fine 2015 e si conferma uno dei più elevati tra i diretti competitors. Sul fronte societario, è ormai prossimo l’appuntamento per la trasformazione della Banca da Società Cooperativa in Società per Azioni con i soci convocati per l’Assemblea, come noto, il 26 novembre. Tale storico cambiamento avviene proprio alla vigilia dei 150 anni dalla nascita della banca e può rappresentare una grande opportunità per rendere il nostro Istituto ancor più moderno, efficiente e competitivo, capace di cogliere le nuove sfide del mercato da una posizione di assoluta forza. La stretta relazione di fiducia che ci lega ai nostri clienti e soci costituisce il vero patrimonio del nostro Gruppo e ci consentirà di crescere ulteriormente per continuare ad essere un punto di riferimento per i territori che serviamo”.

MODENA - BPER Banca presenta, in occasione del Salone dei Pagamenti in svolgimento Milano, Wristband Fly Buy, il primo braccialetto per i pagamenti elettronici che integrano, nelle dimensioni di un chip con tecnologia contactless, i dati di una carta prepagata sviluppata in collaborazione con Mastercard.  All’interno di questo nuovo formato “mini” è integrata un’antenna MiniTag, progettata per essere inserita in dispositivi indossabili (braccialetti o portachiavi) e abilitata a replicare tutte le funzionalità di una carta contactless EMV.
Il braccialetto è protetto con lo stesso livello di sicurezza utilizzato per le normali carte di pagamento e il chip contactless permette di pagare nei POS abilitati. Nei negozi sarà quindi possibile effettuare i pagamenti semplicemente avvicinando il braccialetto al lettore. Inoltre, utilizzando i dati della carta forniti insieme al braccialetto sarà possibile effettuare i pagamenti per acquisti online.
I primi cento Wristband Fly Buy sono stati distribuiti in queste settimane ai dipendenti delle banche del Gruppo BPER, che avranno la possibilità di testarli prima della proposta ai clienti prevista per l’inizio del 2017. Da quel momento i possessori del braccialetto potranno andare in palestra, in piscina o a fare jogging, lasciando a casa il portafoglio ma avendo sempre a portata di mano una disponibilità economica su cui contare.
Con questa tecnologia innovativa e pienamente collaudata il Gruppo BPER intende sia estendere il proprio portafoglio prodotti sia aumentare il valore e il tasso di utilizzo della modalità contactless (tap and go).

LANCIANO - E’ Giancarlo Talone il nuovo presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Lanciano. Con 101 voti è stato eletto durante le votazioni tenute nella sede dell’Ordine presso il Patto Territoriale a Santa Maria Imbaro e succederà all’ormai ex Ermando Bozza.
59 anni, di Lanciano, Talone è stato consigliere anziano nell’Ordine. Presidente nella lista, l’unica presentata, “Commercialisti nella Frentania: il valore della professione - il valore del territorio” ha ottenuto la totalità  dei voti (101 preferenze per 101 votanti) e con lui è stato eletto anche il nuovo consiglio in carica per il prossimo triennio. I consiglieri eletti sono: Marisa Pezzella, Marietta Bozza, Gabriele Tupone, Luigi Morelli, Sante Sauro Impicciatore, Antonio Russo, Laura Labbrozzi e Marco Centurione.
Rinnovate anche le cariche del Collegio dei Revisori dei Consiglio dell’Ordine di Lanciano. Presidente Roberto Di Matteo, consiglieri Norma D’Ambrosio e Sergio Amore; membri supplenti Mariangela Andreoli e Nicolina Cicchini.
 

PESCARA - È stato pubblicato all'indirizzo http://www.abruzzolavoro.eu/avviso-garanzia-over-abruzzo/ l'Avviso pubblico Garanzia Over Abruzzo presentato venerdì dall'assessore alle Politiche del Lavoro, Andrea Gerosolimo. Il bando, inserito nel programma operativo Fse 2014-2020, prevede incentivi alle aziende che assumono a tempo indeterminato disoccupati dai 30 anni in su. Il bando non ha alcuna scadenza, ma rimarrà attivo fino all'esaurimento di fondi. La disponibilità finanziaria ammonta a 4,7 milioni di euro, di cui 3,2 riservati alle aziende che hanno sede in zone svantaggiate della regione, come aree di crisi semplice e complessa e aree interne. L'Avviso volge un'attenzione particolare ai disoccupati over50 per i quali sono previsti incentivi straordinari: 9 mila euro per le aziende che assumo uomini e 12 mila euro per quelle che assumono donne. Dal 25 novembre i disoccupati interessati devono iscriversi alla piattaforma regionale Borsa Lavoro Abruzzo e inserire il proprio curriculum. Dal 5 dicembre, invece, le aziende possono accedere alla piattaforma e scegliere il candidato in base al curriculum e poi presentare la candidatura alla Regione. Le aziende, infine, possono fruire anche di un periodo di tirocinio di 6 mesi per i disoccupati che hanno individuato, che verrà rimborsato solo con il perfezionamento del contratto di lavoro.

L'AQUILA - Nel corso dei primi nove mesi del 2016 in Abruzzo ogni giorno sono state aperte 7 nuove impre-se da giovani di età inferiore a 35 anni. È quanto emerge dalle elaborazioni che il Cresa ha svolto sulla base degli ultimi dati forniti da Infocamere-Stockview, la banca dati delle Camere di Com-mercio.
In totale da gennaio a settembre 2016 essi hanno aperto 1.911 nuove imprese, mentre nello stesso periodo le imprese di giovani che hanno chiuso i battenti sono state 1.021 (incluse le ces-sazioni d’ufficio), producendo quindi un saldo positivo di 890 unità. Considerando che le impre-se giovanili costituiscono il 29,0% delle nuove aperture e il 15,5% delle chiusure, sembra che esse contribuiscano in maniera considerevole e positiva alla dinamica imprenditoriale regionale.
A livello provinciale emerge in positivo la situazione di Pescara dove è stato raggiunto il mag-gior numero di aperture di imprese da parte di giovani (530) con conseguente migliore tasso di iscrizione (16,3 su 100 imprese attive giovanili), il miglior saldo tra imprese giovanili iscritte e cancellate (250) e il conseguente migliore tasso di sviluppo (7,7 surplus di iscritte sulle cancella-te rispetto a 100 imprese attive giovanili).
Al 30 settembre 2016 la situazione regionale vede attive 12.535 imprese giovanili (2,4% di quelle nazionali) che rappresentano il 9,8% delle imprese attive totali abruzzesi che risulta poco infe-riore al 10,1% italiano. La distribuzione territoriale vede prevalere la provincia di Chieti (3.322 pari al 26,5%) mentre a L’Aquila se ne localizza la quota minore (22,5%).
Come accade in Italia, tra le imprese giovanili abruzzesi prevalgono quelle che svolgono attività di tipo tradizionale, quali commercio (31,6% rispetto al 31,7% italiano), costruzioni (13,9% rispetto al 15,6% nazionale), alloggio e ristorazione (12,2% poco superiore al 10,9% italiano), agricoltura (8,9% poco minore del 9,6% nazionale) e attività manifatturiere (7,4% rispetto a 6,3% italiano), mentre sono meno diffuse le attività ad alto valore aggiunto quali servizi di informazione e co-municazione (2,4% allineato al valore nazionale), attività professionali, scientifiche e tecniche (2,8% quasi allineato al 2,9% italiano) e attività finanziarie e assicurative (2,5% poco inferiore al 2,9% nazionale). Tra le province emerge la situazione dell’Aquila dove il peso delle imprese gio-vanili attive nelle costruzioni, alloggio e ristorazione e agricoltura (rispettivamente 17,3%, 13,9% e 12,6%) supera la media regionale. Superano il peso regionale a Pescara le imprese giovanili at-tive nel commercio e attività professionali, scientifiche e tecniche (rispettivamente 38,5% e 3,6%) e a Chieti quelle che si occupano di agricoltura e attività finanziarie e assicurative (rispet-tivamente 10,4% e 3,3%).
Riguardo alla tipologia giuridica le imprese giovanili abruzzesi sono costituite principalmente come imprese individuali (74,8%) così come accade in Italia (76,9%) e in parte molto minore co-me società di capitali (16,2% rispetto al 14,6% italiano) e come società di persone (7,6% rispetto al 6,8% nazionale). A livello provinciale emerge Chieti dove il peso delle imprese individuali (77,1%) è maggiore della media regionale al contrario delle altre dove, invece, risulta maggiore della media regionale il peso delle società di capitali e di persone.

ATESSA - Qual è la condizione delle migliaia di lavoratori in Sevel? Quali i problemi che quotidianamente affrontano gli operai del più grande stabilimento europeo di veicoli commerciali, volano principale dell'economia abruzzese e quali le esigenze e le richieste di chi spesso ha poca voce per farsi ascoltare. A questi interrogativi si è cercato di dare una risposta. E con l'obiettivo di disegnare un quadro vero, reale della situazione in Sevel, il coordinamento provinciale Slai Cobas di Chieti, in collaborazione con l'Associazione Il Laboratorio di Roma e il collettivo Zona22-Uallò-Uallà ha fatto un'inchiesta, grazie anche al fondamentale contributo di centinaia di lavoratori e di lavoratrici che si sono raccontati e hanno risposto a domande e quesiti. I dati di questa indagine “autorganizzata”,(così viene definita in un comunicato dello Slai Cobas di Chieti), saranno resi noti nel corso di un incontro aperto a tutti che si terrà domani 5 novembre a Lanciano, con inizio alle 16.30, presso la libreria Mu, in Corso Bandiera. “La democrazia – conclude la nota - senza partecipazione e possibilità di rappresentanza sindacale di base, rischia di essere definitivamente confinata ai cancelli”.
 

ATESSA - La Sevel chiede ai lavoratori di recuperare il fermo produttivo dello scorso 16 giugno (legato a un guasto tecnico in un'azienda fornitrice) e la Fiom proclama 3 turni di sciopero in coincidenza degli stessi recuperi. Ad annunciarlo è la Fiom-Cgil, secondo cui ai lavoratori viene chiesto un sacrificio che non doveva essere chiesto. "A giugno - racconta il segretario generale Davide Labbrozzi - i lavoratori si recarono in Sevel nonostante l’azienda sapesse che non ci sarebbe stata attività. Le persone furono lasciate fuori dai cancelli, nei pullman, ad attendere la comunicazione che poi rispedì tutti a casa. Il tutto nell’assenza totale di considerazione per le lavoratrici e i lavoratori della Sevel. Oggi, dopo quattordici giornate di lavoro straordinario, che hanno debilitato mentalmente e fisicamente tutti, si obbligano le persone a prestare lavoro per recuperare il fermo subìto". Lo sciopero è fissato per sabato 5 novembre (turno A e turno centrale), domenica 6 novembre (turno di notte) e sabato 12 novembre (turno B). "Negli ultimi giorni - continua Labbrozzi - la Fiom ha aperto un confronto con tutte le lavoratrici ed i lavoratori, ha cercato di capire lo stato d’animo, ha voluto comprendere se di fronte a uno sciopero ci sarebbe stata condivisione". Condivisione che il sindacato ha raccolto tra i suoi iscritti. "Siamo contrari - conclude la Fiom - a forme di gestione dei fermi produttivi di questa natura. Chi lavora in Sevel ha già dato tanto in termini di sacrificio generale, lo ha fatto con retribuzioni bassissime, lo ha fatto prestando lavoro straordinario per quattordici giornate e con carichi di lavoro sempre più pesanti. Il recupero stride fortemente con l'esigenza che noi tutti abbiamo, vederci la dignità salvaguardata".

 

FOSSACESIA - Il Consiglio comunale di Fossacesia ha approvato all’unanimità la modifica al Piano Demaniale vigente prevedendo l’obbligo per qualsiasi gestore di servizio pubblico, quindi di acqua, luce, gas e telefono, di realizzare i propri impianti interrati. “Abbiamo deciso di apportare questa importante modifica all’attuale piano demaniale – spiega il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – al fine di evitare variazioni morfologiche al bene demaniale, salvaguardandolo quindi anche dal punto di vista ambientale e paesaggistico”. La modifica infatti prevede non solo che i gestori dei servizi pubblici non possano più costruire i propri impianti con i canonici tralicci, antiestetici nonché pericolosi, ma che, a seguito di apposita convenzione con l’Ente, debbano provvedere alla rimozione degli stessi e, di conseguenza, alla realizzazione degli impianti interrati. “La modifica apportata al piano demaniale – conclude Di Giuseppantonio – rientra in tutti quegli interventi che questa amministrazione comunale sta mettendo in campo per il rilancio di Fossacesia Marina, affinchè il nostro lungomare possa diventare un luogo appetibile per gli investimenti commerciali e quindi per il rilancio del turismo”.

ATESSA - Saranno 35, a partire dal mese di dicembre, le assunzioni che saranno effettuate dalla Trigano Van di Atessa, multinazionale francese - specializzata nella produzione di camper - che dà lavoro a circa 150 dipendenti in Val di Sangro. E' il risultato più importante dell'accordo sottoscritto tra la direzione aziendale e le rappresentanze sindacali. "La Fiom esprime la massima soddisfazione per la realizzazione di un impianto contrattuale che unisce salario, diritti e occupazione - commenta il segretario provinciale Davide Labbrozzi - con l’accordo Trigano si è scritta una nuova pagina sindacale nella Val di Sangro. Il modello sindacale proposto nel mondo Fiat toglie diritti, riduce i salari, non offre la possibilità di decidere e crea sempre più condizioni di invivibilità della fabbrica. In Trigano si è fatto l’opposto". Labbrozzi sottolinea come "dall’inizio della crisi che ha coinvolto il mercato globale, la Trigano ha investito sulla qualità ed ha rafforzato l’aspetto commerciale proponendo il suo prodotto nel mondo. Il risultato: congiuntamente ad una serie di dinamiche favorevoli al Camper, la politica della promozione e del rafforzamento dei livelli qualitativi di un prodotto che piace sempre più, ha permesso alla  Trigano di aumentare la sua produzione dai cinque mezzi giorno prodotti nel 2009 a diciassette che da gennaio 2017 usciranno dal sito produttivo di Atessa". L'accordo prevede anche una serie di altri punti, come permessi aggiuntivi per le lavoratrici, così da poter meglio conciliare impegni di lavoro e familiari.

CHIETI - Confcommercio Chieti chiude il suo bilancio, per il secondo anno consecutivo, con un utile malgrado le problematiche sofferte dalla categoria e la situazione debitoria ereditata dalle passate gestioni, saluta l’ingresso di un nuovo consigliere e torna a chiedere più attenzione per la categoria. E’ quanto emerso a margine dell’assemblea 2016 dell’associazione presieduta da Marisa Tiberio spalleggiata, per l’occasione, da soci storici e da nuovi volti come nel caso della dottoressa Micaela Buffignani, titolare di un’avviata attività commerciale allo Scalo nonché sociologa specializzanda in criminologia. L’assemblea è stata dedicata, in apertura, al ricordo di Giandomenico Di Sante, presidente della Confcommercio di Teramo, imprenditore, banchiere e Cavaliere del lavoro. “Di Sante- afferma il presidente Tiberio- era un Cavaliere anche nella vita, uno straordinario protagonista dell’economia abruzzese che ha dato una spinta formidabile ed unificante ad un mondo strategico per lo sviluppo delle imprese, quello del credito.” Una volta omaggiato il ricordo di Di Sante, l’assemblea 2016 di Confcommercio Chieti è entrata nel vivo con l’analisi dell’annata che ormai volge al termine. “Questa è un’assemblea intermedia, siamo al terzo anno di mandato, anche questo molto impegnativo, con un bilancio che, per la seconda annata consecutiva, ha come risultanza un utile. Grazie a tutti i consiglieri che mi hanno supportato, ognuno con le proprie esperienze e competenze. Grazie a tutti i dipendenti- aggiunge Tiberio- che in egual misura hanno fatto il loro dovere e anche di più, sacrificandosi per la causa. Da gennaio abbiamo anche un nuovo dipendente, il dottor Giuseppe Califano, che ha sostituito il dottor D’Andrea che ha deciso di intraprendere un nuovo percorso professionale, dopo un ventennio nella nostra associazione. Un grazie sentito va, poi, al collegio dei Revisori formato da validi professionisti ai quali è stato possibile rivolgermi anche per un semplice consiglio.” Il 2017, ha sottolineato a più riprese il presidente Tiberio, si annuncia come un anno davvero complesso. “Le nostre preoccupazioni arrivano dalle fusioni delle Camere di Commercio, dalle fusioni delle Confcommercio delle tre province, Chieti, Teramo e l’Aquila e dall’annunciato insediamento in città di Megalò 2 che teniamo attenzionato- assicura Tiberio- al pari del progetto Maltauro pronto a regalare a Chieti un nuovo ospedale con dentro un centro commerciale composto da 26 negozi. A nostro avviso il capoluogo teatino non ha bisogno di altri centri commerciali e lo faremo presente in tutte le sedi.” Dall’assemblea 2016 di Confcommercio Chieti arriva, poi, una proposta per risollevare le sorti di una categoria mortificata dalle liberalizzazioni selvagge e dalla scelta di togliere il valore commerciale alle licenze. “Chiederemo di dare un bonus alle imprese con almeno 35 anni di attività alle spalle che possa, seppur in parte, compensare il mancato Tfr. Questa misura- spiega Tiberio- favorirebbe il ricambio generazionale e incentiverebbe l’autoimprenditorialità.” Infine un cenno al prossimo Referendum che sembra aver diviso i soci Confcommercio a livello nazionale e locale. “Secondo un’indagine di Format Research il 53% della base associativa è propensa per il “no”, ciò significa che la nostra base associativa è spaccata, quindi schierarsi, da parte della nostra associazione, andrebbe a scontentare sicuramente l’altra metà. Confcommercio- chiosa Tiberio- non vuole bypassare il problema ma vogliamo lasciare liberi i nostri associati. Per questo ci limiteremo a sentire il parere di autorevoli costituzionalisti che spiegheranno nel dettaglio la riforma costituzionale anche con un linguaggio semplice e non forense.”