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E sulla questione Fascio Littorio si Fascio Littorio no si scaldano gli animi in comune e dopo la nota stampa del Capogruppo del pd Angelo Laccisaglial (eggi qui) a prendere la parola è il consigliere di opposizione e capogruppo di Forza Italia nonché ex assessore ed ex presidente del Consiglio Comunale Graziella di Campli che precisa come le azioni poste in essere dalle amministrazioni comunali che si susseguono vanno rispettate allorquando coinvolgono realtà importanti della nostra città perché esse e solo esse costituiscono la storia e segnano scelte fatte da chi con idee, progetti e opere realizzate in esse ha creduto. La Di campi si riferisce di certo alla scelta che l’allora sindaco Fosco fece quando decise di rimettere i fasci sulla facciata del teatro.

Il consigliere Laccisaglia, prosegue, farebbe bene a perseguire la sua politica di sempre, quella di tacere, anziché argomentare su una questione molto più grande di lui. Compito del bravo amministratore è quello di spendersi per dare qualcosa di nuovo alla città, di lasciare segni indelebili che testimonino di aver attraversato e segnato la storia di Lanciano e non erigersi a paladino della provocazione al contrario.

La nostra Città ha bisogno di donne e uomini, incalza la professoressa Di Campli, capaci realmente di caratterizzarla con un clima di pace e in grado di arricchirla di iniziative volte volte alla sua promozione civile, culturale, sociale, commerciale e politica.

Si faccia il capogruppo Laccisaglia, conclude, portatore di proposte costruttive, cosa che fino ad ora non ha mai fatto, nè detto,nè dentro né fuori la massima assise comunale e avrà non solo la condivisione ma il plauso di tutti. Eviti però soprattutto di cercare il protagonismo ad ogni costo!

Un consiglio comunale che si è protratto fino a notte fonda quello che ieri sera a Lanciano ha decretato più investimenti per la sicurezza di strade e scuole, taglio del 25% delle indennità di Sindaco e Assessori , pressione fiscale invariata e blocco del turn-over del personale.

I punti cardine del Bilancio di Previsione 2017 approvato in Giunta lo scorso 13 marzo sono stati confermati ieri e approvati a maggioranza dal Consiglio Comunale di Lanciano.

“Siamo molto soddisfatti per l'approvazione di un bilancio di previsione che punta deciso sulla sicurezza delle strade con 700.000 euro destinate alla manutenzione e sulla sicurezza delle scuole con la previsione della costruzione di un nuovo plesso scolastico (600.000 euro) e la prosecuzione del programma di messa in sicurezza delle altre (100.000). Un altro risultato importante è aver tenuta stabile la pressione fiscale nonostante il taglio ulteriore del fondo compensativo Imu-Tasi, che dal milione di euro dell'anno scorso è passato quest'anno a 770.000 euro, dell'aumento per legge del fondo svalutazione crediti e dell'incremento del fondo per gli aumenti salariali del personale, anche questo previsto per legge”, ha sottolineato l'Assessore al Bilancio Pino Valente nel corso della sua relazione al Consiglio. “Gli investimenti che il Comune di Lanciano affronterà nel 2017 con le proprie forze ammontano a 1.960.000 euro, più 425.000 euro rispetto al 2016. E' stata confermata la riduzione del 25% delle indennità della Giunta, con un risparmio per le casse comunali di 37.000 euro l'anno e sono stati confermati con grande sacrificio i servizi a domanda individuale come asili nido, impianti sportivi, trasporto scolastico e impianti sportivi. Si tratta di una voce importante, perché le uscite pari a oltre 2.666.000 euro vengono coperte con 1.038.900 euro (39%) con la compartecipazione dell'utenza e il restante 1.629.000 che rimane a carico del Comune. Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che ha chiuso la questione di Palazzo Novecento, i 310.000 euro destinati inizialmente per la demolizione del Palazzo diventato di proprietà comunale saranno oggetto di una nuova valutazione da parte dell'Amministrazione per essere investiti su altri progetti di cui a breve daremo conto”.

E mentre ieri pomeriggio è stata annunciata una petizione popolare per rimuovere in maniera definitiva il Fascio Littorio dalla facciata del Teatro Fenaroli, dal comune di Lanciano iniziano a pervenire le prime dichiarazioni ufficiale sulla questione.

Angelo Laccisaglia il consigliere di maggioranza e capogruppo del Pd in comune non ha dubbi e nella sua nota stampa dal titolo eloquente “ La storia non si inventa torna sulla “questione dei “Fasci”. 

(noi nel 2015 sulla questione avevamo scrito questo)

Il Teatro Fenaroli, inaugurato nella prima metà ‘800, dice Laccisaglia, non ha nulla a che vedere con la storia del Fascismo. Il regime occupò con la propria simbologia il Fenaroli al momento di una ristrutturazione, molto discutibile in quanto venne praticamente smantellato il Teatro e reso Cinema magari ad uso di qualche documentario propagandistico dell’Istituto Luce.

La guerra di liberazione libero' i luoghi pubblici dall’occupazione della simbologia fascista, specie in quei luoghi dove questa simbologia nulla aveva a rappresentare architettonicamente e culturalmente come al Fenaroli.

Fu l’Amministrazione Fosco, quella che voleva inventarsi anche il giorno della “pacificazione” in luogo della “Liberazione”, a rimettere in modo provocatorio i “Fasci Littori” al momento della ristrutturazione del Teatro nel 1997”

La provocazione artistica, continua Laccisaglia, di Nicola Antonelli, per quanto stigmatizzabile perché nessuno ha il diritto di violare la proprietà pubblica, ha il merito di aver sollevato la questione e acceso il dibattito. Abbiamo oggi il dovere di raccogliere quella provocazione e restituire la verità storica a quel luogo con l’eliminazione di simboli che nulla hanno a che vedere con quella storia.

Con il nulla osta della sopraintendenza, si potrebbe pensare di sostituire quel falso storico con un simbolo che rappresenta tutti, che è il nostro stemma cittadino e che meriterebbe di essere visibile sul luogo principe della cultura della nostra città.

 

Anche a Lanciano domenica 30 aprile dalle 8 alle 20 si vota per le Primarie del Partito Democratico che eleggeranno il nuovo Segretario nazionale e l' Assemblea Nazionale del partito.

Possono votare nelle tre sedi presenti in citta' in Via Piave 67 sede del Circolo PD, in Viale Cappuccini 269 e presso il Circolo pensionati S. Rita via Marciani 1 , tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali portando con se' un documento e la tessera elettorale.

Facciamo del 30 aprile una giornata di grande partecipazione di popolo e di grande opportunita' per il PD, ha dichiarato Rosetta Madonna segretario cittadino del Pd, per rilanciare un progetto politico riformatore, democratico e popolare.

Il senatore Antonio Razzi si apprende dal suo sito internet, ha presentato una interrogazione urgente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, circa le condizioni di stabilità precaria dei piloni di un viadotto fortemente lesionato nei pressi della superstrada Atessa-Lanciano in val di Sangro, provincia di Chieti.

Intervenire in tempo, ha dichiarato, significa evitare sorprese di crolli improvvisi ed il sacrificio inutile di vite umane.

Razzi, Mandelli, Serafini, Scilipoti Isgro’, Boccardi, Cassinelli, Piccoli, Mauro Mario, Aracri, de Siano, Zuffada, Rizzotti, Ceroni, Bertacco, Malan – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Ecco il testo integrale dell’interrogazione.

Premesso che: ultimamente, la situazione delle infrastrutture dei ponti e dei viadotti italiani denuncia uno stato precario di manutenzione; è inaccettabile che ponti e viadotti crollino così frequentemente, rappresentando un potenziale pericolo per l’incolumità dei fruitori delle strade; i crolli di interi tratti preoccupano i cittadini e il transito su di essi è insicuro; sull’autostrada A24 sarebbe stato segnalato un viadotto fortemente lesionato, nei pressi della superstrada Atessa-Lanciano in val di Sangro, provincia di Chieti;

i piloni, che tengono la struttura il cavalcavia lungo 467 metri, si sono spostati rispetto al loro basamento originario, facendo temere per la tenuta strutturale dell’intera costruzione,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario ed estremamente urgente intervenire, al fine di verificare immediatamente lo stato dei piloni, che rappresenta un pericolo per la vita di tutti gli utenti che transitano sulla struttura, e mettere in sicurezza quel tratto di viadotto che presenta delle evidenti lesioni.

 

 

 

 

 

 

È stato siglato nella mattinata del 20 aprile scorso un “Protocollo d’Intesa” per l’attivazione di un Tavolo tecnico finalizzato alla “Revisione e all’aggiornamento della pianificazione delle Aree di Sviluppo Industriale della Provincia di Chieti di competenza dell’ARAP”. Presenti alla sottoscrizione presso la sede provinciale di Via Marrucino, su delega dei rispettivi enti, il Vice Presidente della Provincia di Chieti Antonio Tamburrino e il Direttore generale di ARAP Antonio Sutti.

Il Dg Sutti, dettosi soddisfatto per il raggiunto accordo, ha colto l’occasione per sottolineare che l’intesa mira soprattutto alla “facilitazione degli insediamenti”. Nello specifico a far sì che non si ripetano casi di recente esempio, ora definitivamente risolti, in cui investimenti da 15 milioni di euro con opportunità di lavoro per 30 famiglie, vengano ritardati sine die per meri fatti burocratici (semplici limiti di confine in area industriale).

 

Ma la ferma volontà di ARAP è altresì quella di migliorare i Servizi per le imprese esistenti. Il Tavolo tecnico appena costituito e coordinato da ARAP, rappresenterà pertanto la spinta per dare operatività anche alla “Carta di Pescara”. Ovvero il protocollo redatto dalla Regione Abruzzo insieme a imprese, università e parti sociali per offrire alle aziende un percorso di partenariato che prevede specifiche convenienze, sulla scia dell’industria sostenibile.

 

Ieri pomeriggio il candidato sindaco per il centrodestra a Ortona Peppino Polidori, ha inaugurato la propria sede elettorale. All'appuntamneto erano preseti molti cittadini che hanno ascoltato il programma e le motivazioni che lo hanno spinto a candidarsi alla carica di primo cittadino di Ortona.

L’Avvocato cinquantatreenne, originario di Tollo si è trasferito negli anni novanta ad Ortona dove lavora ed ha messo su famiglia. Nel suo curriculum professionale Peppino Polidori vanta una specializzazione in diritto e procedura penale, ed anche numerose pubblicazioni ed una specializzazione in mediazione in controversie civili e commerciali.

All'evento erano inoltre presenti diversi esponenti delle liste civiche che sostengono la candidatura di Polidori . Nel corso della presentazione sono intervenuti anche i due ex sindaci della città GianFrancesco Puletti e Nicola Fratino. Polidori ha brevemente esposto alcuni dei punti del suo programma che sono in primo luogo l’agricoltura pensata come fonte di lavoro che come forma di rilancio della città anche a livello internazionale.

Ha poi posto l’attenzione sule varie problematiche sociali sia per quanto riguarda i giovani con le poche opportunità di lavoro e poi ha parlato della povertà delle famiglie e degli anziani sempre più soli.

Si è parlato di sanità e non si poteva non far cenno la chiusura oramai prossima del pronto soccorso dell’ospedale cittadino sul quale ha dichiarato:”ci batteremo per tebìnere aperto il pronto soccorso perché il cittadino ha diritto di curarsi in un luogo più vicino possibile a casa.”

Infine Polidori ha sottolineato la sua disponibilità ad ascoltare ogni suggerimento o richiesta dei cittadini ed ha annunciato che in caso di vittoria istituirà il consiglio comunale dei bambini iniziativa già molto in voga in molti comuni d’Italia.

(Giampiero Cancelli)

La sesta sezione del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Lanciano per la riforma della sentenza 00183/2016 del Tar Abruzzo Sez. di Pescara concernente ottemperanza della sentenza n. 98/2006 del Tar Abruzzo, sezione staccata di Pescara - demolizione manufatto in via Cesare de Titta 4, noto come “Palazzo Novecento”.

“Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità della delibera consiliare 111 del 30 dicembre 2013 con cui, su proposta dell'Assessore all'Urbanistica Pasquale Sasso e dell'allora Dirigente Vincenzo Di Fabio, abbiamo dichiarato con il voto della nostra maggioranza – 12 favorevoli 4 contrari e 1 astenuto - l'immobile di prevalente interesse pubblico e non in contrasto con rilevanti interessi urbanistici o ambientali, destinandolo quindi ad uffici comunali ed evitando di procedere alla demolizione. Questa assunzione di una precisa responsabilità politica e amministrativa, oggi riconosciuta dal Consiglio di Stato, ha consegnato alla collettività un immobile che sarebbe stato invece destinato alla demolizione. Il manufatto è un'opera abusiva e tale rimane – sottolinea il Sindaco Pupillo - la natura abusiva dell'immobile non viene sanata dalla dichiarazione resa ai sensi dell'articolo 31 comma 5 del Testo unico dell'Edilizia: non si tratta di una sanatoria, ma viene riconosciuta l'esistenza di prevalenti interessi pubblici rispetto alla demolizione. Il trasferimento nell'immobile di alcuni uffici comunali consentirà un sensibile risparmio per le casse comunali, visto che numerosi uffici sono attualmente in locali affittati per un costo di circa 85.000 euro l'anno”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo.

     Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano

L’aver portato sui binari della politicizzazione la vicenda dei sovracanoni che il concessionario Acea di Roma deve ai 41 comuni del BIM del Sangro(Bacino Imbrifero Montano) apre un ampio dibattito tra sindaci. Per primo, il sindaco di Fallo, Alfredo Salerno, si è detto sorpreso, quale comune capofila, del recente incontro avuto a Roma con Acea dal Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e dal consigliere regionale Alessio Monaco per giungere a un accordo di transazione sui 3 milioni e 600 mila euro che i comuni attendono per le somme dal 2013 al 2017. Salerno si era risentito dell’improvviso scavalcamento e della mancata informazione istituzionale o di cortesia nell’imminenza dell’accordo, paventando l’ipotesi che ora tutti se ne vogliono assumere la paternità. Sull’antefatto della vicenda interviene il sindaco di Montelapiano, Arturo Scopino, esponente di spicco che ricopre anche l’incarico di Commissario della Comunità Montana di Villa Santa Maria, nonché quello di assessore provinciale alla Viabilità. “Al comune di Fallo, dice Scopino, si riconosce solo l’impegno profuso nello stimolare i Comuni e nel portare avanti un azione tendente al riconoscimento dei sovracanoni dovuti, tuttavia non si può prescindere dal denunciare un limite rilevante, ossia quello di aver politicizzato l’iniziativa coinvolgendo esponenti di partiti in pseudo interessamenti che di fatto non hanno portato a nulla, se non ad intraprendere iniziative già avviate dalla Regione Abruzzo tendenti a diffidare la Società Acea”. Il suo pensiero Arturo Scopino l’ha comunicato ai colleghi sindaci aderenti al Bim ripercorrendo le fasi salienti dell’intera vicenda. “Il comune di Fallo, precisa Scopino, ha goduto della fiducia di vari Comuni che lo hanno individuato Ente Capofila con deliberazione di Giunta Comunale del 2013 nella quale si è approvato un accordo con il comune di Fallo tendente ad avviare tutte le procedure per ottenere i sovracanoni BIM e Rivieraschi non corrisposti dai Concessionari, relativi alle centrali idroelettriche ricadenti nel bacino imbrifero del fiume Sangro e interconnessi. Lo stesso comune è stato autorizzato ad affidare a professionisti esperti in materia di centrali idroelettriche l’incarico tecnico per la rideterminazione e ripartizione dei sovracanoni BIM e Rivieraschi. Con mail del 6 giugno 2016, aggiunge Scopino, il comune di Fallo ha comunicato agli altri comuni interessati che lo stesso si fa da parte non costituendosi più e liberando ogni Comune a prendere qualsiasi iniziativa ritenga opportuna”. Inoltre per Arturo Scopino “Da questi richiami si comprende che il comune di Fallo inizialmente è stato autorizzato dai Comuni interessati esclusivamente per affidare a professionisti esperti in materia di centrali idroelettriche l’incarico tecnico per la rideterminazione e ripartizione dei sovracanoni BIM e Rivieraschi e che successivamente, a far data dal 6 giugno 2016, tirandosi indietro, ha liberato i Comuni nel prendere qualsiasi iniziativa in ordine alla determinazione e al recupero dei sovracanoni. Come ha potuto il comune di Fallo, dopo aver fatto dietro front, continuare ad esercitare il ruolo di Ente Capofila e a rappresentare i Comuni?, si chiede Scopino. Con questo atteggiamento il comune di Fallo ha cagionato danni o utilità ai comuni? Il risultato è che il comune di Fallo dopo 4 anni di attività è riuscito ad ottenere dalla Società Acea un impegno informale del pagamento del 40% dei sovracanoni dovuti senza alcun impegno per il futuro, praticamente nulla. L’inconcludenza del comune di Fallo, rimarca ancora Arturo Scopino, ha portato i sindaci dei Comuni membri del Bim Sangro, tra cui Montelapiano, ad avviare altre iniziative, e ad inizio aprile diversi Comuni hanno presentato una diffida formale all’Acea, a mezzo di legale di fiducia, per il pagamento dei sovracanoni dovuti, ed hanno, nel contempo, interessato la Regione Abruzzo, tramite il Consigliere Regionale Alessio Monaco, a seguire direttamente e concretamente la vicenda. Oggi, solo grazie al Presidente della Giunta Regionale Luciano D’Alfonso, dopo tanto tempo trascorso con fiumi di parole e promesse, la questione assume finalmente una prospettiva reale. Il sindaco di Fallo avrebbe ben dovuto esultare del risultato ottenuto dalla Regione ed invece, stranamente, polemizza su chi ha fatto cosa e sui meriti da attribuire, senza soffermarsi sul fatto che i Comuni membri del Bim Sangro hanno finalmente raggiunto l’obiettivo prefissato, tanto caro al Comune di Fallo. Il rammarico che denoto è che i Comuni appartenenti al Bim Sangro vantano queste somme da decenni e che mai nel tempo la Regione Abruzzo ha assunto una posizione al riguardo, lasciando i Comuni soli, indifesi, e che esponenti politici di movimenti cosmici si ergono a paladini del bene comune e alla difesa degli interessi dei piccoli comuni senza preoccuparsi di intervenire proprio lì dove effettivamente avrebbero potuto risolvere la vicenda, ossia Al Comune di Roma, Ente che detiene la maggioranza delle quote della Società Acea.

 

 

 

 

Riduzione della tassa sui rifiuti(Tari), semplificazione delle norme urbanistiche, impulso alle attività commerciali e parere positivo alla costruzione di una nuova cabina Enel. Queste le decisioni più significative assunte nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale. Prima, significativa decisione assunta, soprattutto per le economie dei cittadini di Fossacesia, è stata la riduzione della Tari. Infatti, con l’approvazione del piano finanziario 2017 per il servizio di igiene urbana, ammontante ad € 755.000,00, il Consiglio Comunale ha applicato la riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti, che andrà a portare beneficio alle tasche dei cittadini e di tutte le attività commerciali di Fossacesia. L’operazione è stata possibile grazie alle azioni di lotta all’evasione applicate dal Comune, in virtù delle quali sono state recuperate svariate somme, nonché grazie alla riduzione e contenimento dei costi di gestione e questo anche alla luce della nuova riorganizzazione del servizio, affidato, a partire dallo scorso mese di settembre, alla Ecolan spa. Sempre nel corso della stessa seduta, il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha espresso parere favorevole alla proposta presentata dall’Enel circa la realizzazione di una cabina primaria in Via del Tratturo del Mulino, che permetterà il miglioramento della qualità del servizio elettrico per Fossacesia e per tutta l’area della bassa Val di Sangro. Il Consiglio Comunale, nell’occasione, ha chiesto ad Enel di provvedere allo spostamento della cabina elettrica, ormai obsoleta, dall’area del complesso monumentale di San Giovanni in Venere, con la quale è nettamente in contrasto dal punto di vista del decoro artistico e paesaggistico. Inoltre, è stato chiesto, ancora una volta, di spostare la cabina presente in un condominio del Lungomare di Fossacesia in altra zona meglio individuata, al fine di evitare i ripetuti blackout che si sono più volte verificati, anche in occasione del maltempo dello scorso inverno, lasciando i cittadini di Fossacesia Marina senza corrente elettrica. Significative anche le decisioni assunte nell’ambito delle norme di semplificazione urbanistica. La prima è relativa alla modifica all’attuale regolamento sulle strutture amovibili. Il Consiglio Comunale ,infatti ,ha approvato la possibilità di far realizzare nei terreni privati, all’interno dei dehors, delle aree da destinare a cucina, wc o altro, andando così a favorire la qualità delle attività temporanee di pubblico esercizio e conseguentemente il turismo e l’economia del territorio. Il secondo intervento di semplificazione, invece, riguarda la possibilità, nell’ambito di operazioni di ristrutturazione, di trasformare anche i locali interrati e seminterrati esistenti in piccoli uffici, in piccole attività artigianali e di piccola ristorazione e questo al fine di ridare impulso alla vita socio - economica della città. “Abbiamo cercato di adottare ogni più utile azione per dare un input al commercio del territorio – dichiara Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia - e andare incontro ai nostri cittadini, sia attraverso la riduzione della Tari, sia attraverso la semplificazione di norme urbanistiche. Compito di una buona Amministrazione Comunale è proprio questo: fornire ai propri cittadini ogni più utile strumento e servizio per migliorare il proprio vivere ed il territorio di appartenenza.” Sempre nel corso della stessa seduta del Consiglio Comunale è stato approvato anche il regolamento per la concessione della cittadinanza onoraria e delle benemerenze civiche.