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Il Popolo della Famiglia presenta oggi alla stampa il suo candidato Presidente alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio 2019: il candidato è Fabrizio Di Stefano, farmacista, docente presso la facoltà di Medicina e Chirurgia  dell'Università di Chieti, Consigliere Regionale, e Parlamentare di Forza Italia  nelle due scorse legislature. 

L'evento si terrà a Pescara alle 12, presso l'Hotel Pescara, Piazza Duca D'Aosta , e sarà presieduto, oltre che dal candidato Presidente, dal Coordinatore Nazionale del Popolo della Famiglia, Mirko De Carli, che presenterà i candidati del movimento nelle quattro province abruzzesi, e darà il via alla raccolta delle firme  per la presentazione della lista, e per la proposta popolare di legge del Reddito di Maternità.
 

“E’ necessaria la convocazione di un tavolo di tutte le forze del centro destra per poter fare una valutazione sulle idee di tutti, che dovranno tramutarsi nel programma della coalizione in vista delle prossime elezioni regionali e per valutare con obiettività e lealtà le candidature alla Presidenza” .  E’ quanto sostiene il Segretario Regionale dell’UDC, Enrico Di Giuseppantonio, a conclusione dei lavori della direzione regionale del partito, svoltasi a Pescara. Un incontro che ha visto la partecipazione dei segretari provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, di Pescara, Valter Cozzi, di L’Aquila, Lino Cipolloni e di Teramo, Berardo De Simplicio,del segretario amministrativo Carlo Giolitti,  convocata per un’analisi politica in vista del voto del 10 febbraio 2019. L’UDC si fa dunque promotore di un incontro con le altre forze del centro destra nel tentativo di dare la scossa decisiva ad una situazione di stallo che, oramai, si protrae da tempo.    “Intendiamo intraprendere il percorso che ci aspetta da qui al prossimo mese di febbraio con una coalizione coesa e capace di ottenere i consensi degli abruzzesi - si legge nel documento della Direzione Regionale -. Chiederemo ai nostri concittadini un voto ragionato e convinto per far tornare l’Abruzzo ad essere quella regione che nel periodo della Democrazia Cristiana era la più sviluppata e tranquilla dell’intero mezzogiorno d’ Italia e d’ Europa. L’UDC, come la DC con la quale ci presenteremo insieme alle regionali, da sempre dà importanza alla collaborazione, alla condivisione delle decisioni per una politica che ha a cuore il bene di tutti e per questi motivi siamo certi che la nostra proposta sarà condivisa. Al tavolo, non ci presenteremo a mani vuote”. “Nella Direzione che si è tenuta a Pescara - aggiungono i dirigenti dell'Udc- abbiamo individuato i nostri candidati nelle circoscrizioni provinciali, giovani, uomini e donne da sempre vicini al nostro spirito moderato , cattolico , liberale e democristiano, soprattutto persone che vivono quotidianamente il territorio. Molte di loro hanno maturato esperienze amministrative o sono impegnate in associazioni che operano attivamente nelle realtà di molti centri abruzzesi. Puntiamo su di loro per portare avanti il programma dell’UDC-DC, che guarda ad un rilancio serio e fondato del nostro Abruzzo. Lavoro, sanità, attenzione per il sociale, per la ricerca, per l'estensione delle nuove tecnologie, per il miglioramento dei collegamenti. Idee e programmi che porremo all’attenzione dei cittadini, degli amministratori degli Enti Locali, dei partiti e dei movimenti del Centro Destra, nella convinzione che insieme davvero potremo costruire di nuovo un grande Abruzzo ”.

LANCIANO. L’annuncio, fatto tramite nota stampa dalla consigliera di minoranza Graziella Di Campli, dell’imminente presentazione di un nuovo gruppo dirigente di Forza Italia a Lanciano ha preso alla sprovvista alcuni membri del partito. Una decisione che, secondo alcuni, non è stata presa consultando tutti i membri del partito.

Non è tardata ad arrivare una nota da parte di Luciana Di Castelnuovo, che si definisce ormai ex coordinatrice di Forza Italia a Lanciano: “Apprendiamo dagli organi di informazione che nei giorni scorsi si sarebbe riunita la ‘nuova Forza Italia’ di Lanciano coordinata dalla signora Graziella Di Campli e che nelle prossime settimane sarà ufficialmente presentato il nuovo gruppo dirigente”. Prosegue la nota: “E’ evidente che noi, avendo avuto contezza di ciò solo dagli organi di stampa, ci sentiamo inevitabilmente chiamati fuori da questa ‘nuova Forza Italia’. Per rispetto e dovere di completezza nei confronti di tutti coloro che hanno fatto parte della ‘vecchia Forza Italia’ di Lanciano, investendo cuore, tempo e passione è doveroso fare delle precisazioni. Con molta probabilità, anzi sicuramente, i dirigenti e la consigliera comunale Graziella Di Campli della ‘nuova Forza Italia’ dimenticano che se oggi in consiglio comunale esiste un consigliere di questo partito lo si deve di certo proprio a quei  ‘vecchi’ dirigenti che, quando nessuno credeva in una rinascita di Forza Italia a Lanciano, hanno profuso, con passione e dedizione il proprio tempo e lavoro, riuscendo a creare dal nulla, e in pochissimo tempo, una lista che ha raccolto, in occasione delle passate elezioni amministrative a Lanciano nel 2016, oltre 2000 voti. Così come i ‘nuovi’ dimenticano che proprio quei ‘vecchi’ hanno saputo rinnovare - e quello sì era un rinnovamento - Forza Italia a Lanciano coinvolgendo tantissime persone nuove che sono rimaste nel gruppo anche dopo le passate elezioni, senza emarginare chi, poi, tanto nuovo non era. E ancora, gli stessi dimenticano che in questi ultimi anni se Forza Italia ha avuto una presenza importante nella città di Lanciano è stato grazie al ‘vecchio’ gruppo dirigente che ha realizzato numerose iniziative, di certo molte di più di chi ha occupato la poltrona in consiglio comunale, beneficiandosi del lavoro immane svolto da altri”.

L’attacco prosegue: “Ecco perché oggi, a fronte di detti comportamenti, non possiamo che ritenerci contenti della definizione di ‘vecchi’ attribuitaci dal ‘nuovo’ che avanza e a cui cedere con sommo gaudio il posto, con la giusta consapevolezza però di non riconoscerci più in una rappresentanza consiliare che, francamente, ancora ci chiediamo cosa abbia realmente fatto in comune a Lanciano in questi due anni e mezzo.Oggi, da liberi cittadini appassionati della politica, possiamo continuare a fare politica e a far sentire la nostra voce, liberamente e senza freni inibitori da parte di chi ci rappresentava in comune, che, troppo spesso, ha cercato di frenare i nostri progetti portandoci addirittura a doverci difendere da false accuse di immobilismo in una opposizione che non si è mai notata sulle tematiche rilevanti della nostra città.Un solo rammarico: aver appreso della ‘nuova Forza Italia’ dagli organi di stampa. Ma siamo altrettanto consapevoli che lo stile, l’educazione, le buone maniere, la gratitudine e il rispetto sono privilegio di pochi.”

 

Consiglio comunale ieri pomeriggio a Lanciano dove, fra i punti all’ordine del giorno, spiccava l'aumento di capitale della società Ecolan, quindi dell'ingresso nella società pubblica dei Comuni di Casalbordino, Pollutri e Unione dei Comuni del Sinello. 

Sulla questione ha preso la parola il consigliere comunale all’opposizione Gabriele Di Bucchianico, di Lanciano al centro che ha "scaldato“ gli animi e i toni della discussione portando l’attenzione dell’assise civica verso la questione del risparmio in bolletta che i cittadini avrebbero dovuto avere con l’arrivo della raccolta porta a porta.

Questa mattina comunicato stampa di Di Bucchianico che scrive, che  per anni si è sentito sentito dire da parte dell’amministrazione Pupillo che la raccolta differenziata e quindi il “porta a porta” avrebbe messo nelle condizioni il contribuente lancianese di avere notevoli risparmi nelle proprie tasche e quindi cifre consistenti in meno sulla bolletta della TARI, noi al contrario abbiamo sempre sostenuto che non era possibile e che il porta a porta hai dei costi notevoli non solo a Lanciano, ma proprio per come è concepito il tipo di servizio.

Abbiamo, continua il consigliere Di Bucchianico,  sempre sostenuto e continuiamo a farlo, che il porta a porta va benissimo in termini di qualità di servizio, assolutamente efficace ed efficiente ma ancora lontano da quel risparmio che fin dal 2013 la giunta Pupillo aveva promesso.

Finalmente, nel consiglio comunale di ieri,incalza, per bocca del Presidente di ECOLAN SpA scopriamo la verità, anche spingendo la raccolta differenziata oltre l’80% il risparmio per la società sarà di circa 85.000,00 euro. Tradotto per i cittadini: qualche euro di risparmio sulla bolletta TARI.

Inoltre per avere risparmi consistenti sulla bolletta dobbiamo arrivare a risparmiare circa 300.000,00 euro, attraverso 2 passaggi : ridurre il numero di passaggi degli operatori sulle strade; inserire il rifiuto in un  circuito, peraltro tutto ancora da costruire, per cui il cittadino verrà messo nelle condizioni di vendere i propri rifiuti attraverso conferimenti diretti.

Tutti buoni propositi, per carità, assolutamente condivisibili ma ben lontani dall’obbiettivo che la giunta Pupillo promette ormai dal 2013 cioè la riduzione delle tariffe che ogni singolo cittadino paga.

Chiediamo alla giunta Pupillo ed al suo Assessore di essere sinceri con i cittadini, di dire la verità, conclude Di Bucchianico, su argomenti così importanti per le tasche dei contribuenti e smetterla di fare propaganda.

 

Si è riunito nei giorni scorsi in città il gruppo cittadino di Forza Italia che ha messo attorno ad un tavolo un numeroso gruppo di professionisti, imprenditori, rappresentanti di varie attività commerciali, della scuola, della sanità, al fine di garantire alla città e al territorio della Frentania una migliore e più funzionale organizzazione del partito che assicurerà, ha dichiarato il capo gruppo in consiglio comunale  Graziella di Campli, risposte sempre più concrete alle esigenze dei cittadini.

Da un confronto serrato ma costruttivo e' emersa la necessità di dare vita in un equilibrato connubio tra esperienza e innovazione, continua la Di Campli in una nota stampa,  ad un gruppo dirigente animato dalla passione di sempre e la determinazione a mettere insieme tutte le risorse per cercare di sovvertire  ad ogni livello istituzionale l’ attuale situazione politica.

Un incontro che ha avuto, conclude, anche lo scopo di  garantire, al partito del presidente Berlusconi, in vista delle prossime elezioni regionali di febbraio, sempre maggiori consensi.

“Snobbate dall'amministrazione comunale le nostre proposte per la città”. E' quanto fa presente l'associazione Ascom Abruzzo in una lettera inviata dal suo presidente, Angelo Allegrino, al sindaco di Lanciano, Mario Pupillo; ad assessori e consiglieri comunali. Allegrino, nel momento in cui il Comune ha emesso nuovi bandi in cerca di idee, collaborazioni e fondi per le prossime festività di Natale, nel proporre un Villaggio di Babbo Natale a propria cura, ricorda come lo scorso anno Ascom abbia presentato un progetto di tutto rispetto al Comune per le feste di Natale, progetto che non ha avuto alcun riscontro. Anche in altre occasioni, viene sottolineato, l'amministrazione Pupillo ha dimostrato “incapacità di collaborazione”, mentre la città – si legge nella lettera - “diventa sempre più brutta, povera e poco ospitale, grazie anche alle migliaia di multe e al sempre maggiore degrado”. Ascom Abruzzo lancia frecciate  anche all'opposizione consiliare, blanda e inconsistente, stigmatizzando il suo “assordante silenzio”.

 

LANCIANO. “Sono ovviamente felice del risultato ottenuto. Mi prendo il merito di aver evitato il dissesto economico, adesso è il momento di dare ai cittadini le risposte che aspettano e che meritano”. Mario Pupillo, rieletto presidente della Provincia di Chieti, commenta così la sua conferma alla guida dell’ente che fa capo a 104 comuni. Nonostante i tanti problemi della Provincia, il personale è sceso da 300 a 140 unità, Pupillo mostra ottimismo ed è pronto per nuovi importanti interventi: “Viabilità e scuole sono le principali – afferma il Presidente rieletto – grazie alla Regione Abruzzo, abbiamo 20 milioni di euro in più per importanti interventi che ci danno un po’ di respiro. A questi si aggiungono i 3,5 milioni, pochi, che ci arrivano dallo Stato. Gli interventi sono stati programmati per i prossimi cinque anni, dal 2019 al 2023, suddividendo tutta la provincia di Chieti in sei distretti, Lanciano è il distretto tre, ognuno con i propri interventi in modo da spalmare i fondi che riceviamo”.

Per quanto riguarda le scuole, tra gli interventi previsti ce ne è uno che riguarda Chieti, con la rigenerazione delle caserme: “L’ex caserma Berardi – spiega Pupillo - ospiterà il Liceo Scientifico e gli uffici dell’Agenzia delle Entrate mentre il Da Vinci – De Giorgio di Lanciano sarà oggetto di adeguamento sismico”.

Il presidente Pupillo parla anche della Via Verde: “7 chilometri, su 42 complessivi, saranno in cemento armato per via di alcune problematiche tecniche. Non si tratta di un unico pezzo ma di sette chilometri lungo tutta la Via Verde, quindi a macchia di Leopardo. Per dicembre, inoltre, pensiamo di aprire altri tratti per poi completare tutta l’opera per la prossima estate. In ogni caso nei tratti non interessati dal cemento armato ci sarà asfalto impermeabile e drenante”. A breve, ha annunciato Pupillo, ci sarà la riapertura del Ponte sul Sangro sulla Lanciano – Atessa: “Lo riapriremo per il periodo natalizio. Mi preme sottolineare, viste le recenti polemiche, che il Ponte è risultato sicuro a seguito delle analisi fatte. Tra gli interventi eseguiti c’è anche la sistemazione dei giunti e quando verrà riasfaltato verrà utilizzato asfalto impermeabile e drenante”.

Nonostante i soldi ricevuti dalla Regione Abruzzo, la Provincia di Chieti rimane, come tutte le altre province, un Ente sempre a rischio: basti pensare che dal 2015 ad adesso, l’allora legge finanziaria ha tagliato 6 milioni di euro e che il 34% delle uscite sono versamenti alle casse dello Stato: “Ho sempre criticato la riforma Delrio – conclude Pupillo - anche nelle riunioni del mio partito che è lo stesso dell’ex ministro”.Intervista a Mario Pupillo

Piergiorgio Di Rocco

  "Per quale ragione il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, nonché presidente della Provincia, non si è impegnato con la Regione per far inserire tra le strade retrocesse all'Anas la Lanciano-Fossacesia e la Lanciano-San Vito in direzione del casello della A14, che rappresentano arterie strategiche per l'accesso alla nostra città e che con questa operazione avrebbero potuto finalmente vedere eseguiti i necessari interventi di manutenzione?". Lo chiede la capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, Tonia Paolucci, che polemizza con il primo cittadino sulla situazione delle due principali vie di comunicazione tra il capoluogo frentano e il litorale. "E' incredibile - rimarca la rappresentante della minoranza - che il sindaco non si sia attivato con l'ex presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, esponente del suo stesso partito, per sostenere le istanze del nostro territorio". Per la Paolucci, le condizioni delle due strade rimaste di competenza provinciale, sono ormai insostenibili. "Sono piene di buche - continua - che costringono gli automobilisti a pericolosi slalom, che negli ultimi mesi hanno causato numerosi incidenti stradali. Eppure a Pupillo tutto questo non pare interessare, impegnato com'è solo a occuparsi della sua perenne campagna elettorale. Avrebbe invece dovuto battere i pugni sul tavolo della Regione, per ottenere un provvedimento giusto e sacrosanto, invocato dai sindaci interessati e anche e soprattutto dalle decine di operatori economici che hanno le loro attività lungo quelle strade. Retrocederle all'Anas avrebbe rappresentato un'occasione unica per ripristinare quelle condizioni minime di sicurezza che, forse il sindaco-presidente dimentica, sono un diritto degli utenti e non una gentile concessione del potente di turno".    

 

 

LANCIANO. La Giunta Pupillo ha approvato mercoledì 10 ottobre, su proposta dell'Assessore al Bilancio Carlo Orecchioni, una variazione di bilancio da 150.000 euro. La somma proviene in gran parte dalla ridistribuzione degli utili tra gli enti soci, tra cui il Comune di Lanciano, della riserva straordinaria della società partecipata Anxam relativa agli anni 2014-2015 e pari a 130.000 euro. È stata inoltre ridotta di 20.000 euro la spesa su un debito fuori bilancio, per un totale complessivo di 150.000 euro: questa somma ha consentito all'Amministrazione di rifinanziare i capitoli delle spese definite “non necessarie” riducendo a circa 42.000 euro il non finanziato su quanto previsto nel bilancio di previsione 2018.  La variazione ha inoltre consentito di erogare un contributo di 20.000 euro a favore delle attività dell'Associazione Amici della Musica “Fedele Fenaroli”.

“In occasione del Consiglio comunale del 31 luglio scorso, - spiega Carlo Orecchioni, assessore al Bilancio - nel quale si deliberava l’assestamento di bilancio, si è proceduto al finanziamento dei debiti fuori bilancio che assommavano a 1.118.000 euro così suddivisi: 473.000 euro da sentenze, 538.000 euro a copertura integrale dei debiti derivati dalle nevicate del gennaio 2017 e 106.000 euro per prestazioni socio-sanitarie. Al netto delle somme previste sul capitolo relativo ai debiti fuori bilancio, del rimborso da parte della Regione Abruzzo per la nevicata del 2017, delle maggiori entrate e del prelievo parziale dal fondo di riserva, per un totale complessivo di 802.000 euro, la spesa corrente era stata ridotta, per quanto concerne esclusivamente le spese non obbligatorie, di 315.845 euro, a fronte di una spesa corrente che nel bilancio di previsione ammonta a 28.193.739 euro: una riduzione pari all'1,2% del totale. Con la variazione di bilancio, la somma di 315.845 euro è stata dimezzata; per quanto concerne la restante parte dei capitoli non integrati con la variazione, pari a 141.000 euro, non è stato necessario rifinanziarli poiché gli stessi avevano risorse sufficienti per terminare l'esercizio finanziario 2018. L’impegno preso in Consiglio Comunale è stato quello di reperire in tempi brevi le risorse per far ripartire e rifinanziare quei capitoli che temporaneamente erano stati sospesi: un impegno preso nei confronti dell’assise civica, ma soprattutto verso la città”.

 

Daniela Aiuto, europarlamentare eletta nel 2014, lascia il Movimento 5 stelle. L’on. Aiuto, in un’intervista al quotidiano ‘La Stampa’ e in una nota stampa ha così motivato il suo addio: “Lascio definitivamente il Movimento 5 Stelle. Le ragioni che mi hanno portato a fare questa scelta, sono le molte difficoltà di dialogo e le tante restrizioni, anche personali, durante il mio mandato, anche nella fase dell’auto-sospensione”. La Aiuto, infatti, si autosospese nel 2017 a seguito di un’inchiesta dell’unione europea sui rimborsi svelata dal quotidiano ‘La Repubblica’. La Aiuto, accusata di aver copiato uno studio sul turismo da Wikipedia, ha sempre dichiarato di essere parte lesa nella vicenda, rimandando le accuse alla società di consulenza a cui si era affidata per la questione.

“Daniela Aiuto – si legge nella nota stampa - ha contribuito fortemente, come portavoce in Europa, alla costruzione dell’immagine, della forza e del consenso che hanno portato nei mesi scorsi il Movimento 5 stelle al Governo. Oggi, invece, si dichiara amareggiata come politico e come donna per essere stata lasciata ai margini del Movimento senza ragione. L’On. Daniela Aiuto proseguirà, in ogni caso, nel rispetto dei suoi elettori e della sua stessa persona, il mandato ricevuto con l’impegno di sempre, a difesa dei valori e degli ideali che ha sempre perseguito, mai cambiando l’atteggiamento di rispetto e integrità sempre tenuto nelle Commissioni che l’hanno vista protagonista, così come il suo percorso politico può ben testimoniare. L’europarlamentare, nel congedarsi dal Movimento 5 stelle, ringrazia comunque i vertici per l’opportunità avuta, così come per il futuro sosterrà a distanza i molti amici e colleghi che lascia”. (P.D.R.)