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Nel consiglio comunale di mercoledì scorso a Lanciano la maggioranza e opposizione unanimemente favorevoli alla realizzazione delle piste ciclabili in citta’. Favorevoli si, ma a patto che non siano come quella di via del mare, sottolinea in un comunicato stampa Nuova Lanciano con Paolo Bomba e Angelo Palmieri.

“Nuova Lanciano”, si legge in un comunicato stampa,  nel ribadire quanto espresso nel consiglio comunale , manifesta la propria netta e ferma contrarietà all’istituzione del senso unico di marcia in Viale Cappuccini con relativa realizzazione di una pista ciclabile modello “Via del Mare”, così come è nelle intenzioni dell’amministrazione comunale.

Come già spiegato nelle sedi opportune, si continua a leggere,  la mobilità alternativa – alla quale Nuova Lanciano, peraltro, si dice favorevole – si attua attraverso la messa in campo di una serie di studi e di iniziative che non prevedano solo e semplicemente un senso unico ed una corsia ciclabile. Noi pensiamo a progetti che prevedono parcheggi di scambio all’ingresso della città che possano interagire con una mobilità alternativa, inoltre, valutiamo positivamente la possibilità di realizzare percorsi ciclo pedonali lontani dalle arterie ad alta densità di traffico sia per ragioni di sicurezza stradale sia per ragioni legate alla salute dei fruitori.

Viale Cappuccini, arteria fondamentale per l’accesso alla Città, anche grazie ad un cospicuo intervento messo in campo dall’allora amministrazione di centrodestra, non può e non sarà oggetto di sperimentazioni fantastiche di una maggioranza di governo che, dietro il paravento di mirabolanti concetti come “green city” o “smart city”, continua a portare avanti dei progetti assolutamente scollegati dalla realtà ma, soprattutto, dannosi per i residenti, gli operatori economici e per tutti coloro che, per fortuna (e non altro, viste le politiche di spoliazione in atto!), trovano ancora un’occasione per frequentare la nostra Città.

Pertanto, pur senza timore di smentire la natura moderata che ci contraddistingue, “Nuova Lanciano” è pronta ad intraprendere e supportare ogni iniziativa democratica che impedisca all’amministrazione comunale di replicare i progetti fallimentari già sperimentati in altre zone della Città.

E a Nuova Lanciano si aggiunge anche CasaPound che presenta la propria petizione in via preventiva per ribadire il secco "No" alla pista ciclabile in progetto nella zona di Viale Cappuccini. La cosiddetta opera ecologica, afferma il movimento, renderebbe a senso unico una delle grandi arterie di Lanciano, infliggendo seri danni al commercio e alla viabilità.
"Con questa petizione intendiamo portare in Comune l'opinione degli oramai inascoltati cittadini lancianesi su questa nuova trovata dell'Amministrazione Pupillo" queste le durissime parole del responsabile locale Marco Pasquini.
"Abbiamo ascoltato diversi commercianti della zona di Viale Cappuccini, seriamente preoccupati di subire lo stesso triste destino di Via del Mare. Le attività commerciali risulterebbero pesantemente danneggiate dal conseguente calo di visibilità, per non parlare del blocco del traffico: molte vie secondarie, come Via Belvedere, già pericolose per confermazione e danno procurato dal dissesto idrogeologico, si troverebbero intasate".

"Rendere Viale Cappuccini a senso unico - prosegue Pasquini - è uno spreco di fondi immotivato, poiché Lanciano non è una città adatta allo spostamento in bicicletta: zone sconnesse, conformazione del terreno inadatta, forti pendenze. Un chiaro esempio è il bike sharing, esperimento fallito per trascuratezza del Comune. Se davvero si vuol fare qualcosa per riqualificare la zona, forse sarebbe più sensato da parte della giunta comunale pensare al rifacimento delle strade e dei marciapiedi, distrutti dall'incuria e dagli alberi."

"Per firmare la petizione - conclude il responsabile lancianese di CPI - i cittadini potranno recarsi presso la nostra sede negli orari di apertura o contattandoci sulla nostra pagina Facebook, e nei prossimi giorni verranno comunicati i nomi delle attività commerciali dove è possibile trovare il modulo. CasaPound Italia agirà nel nome dei cittadini, contro le false promesse e ed i vuoti proclami di questa Amministrazione".

Nel giorno dell'inaugurazione dei cantieri di quella che diventerà con ogni probabilità una delle più belle piste ciclabili d'Italia, la Via Verde della Costa Frentana dei Trabocchi, e all'indomani della firma del contratto con la ditta che realizzerà il nuovo monumentale Corso Trento e Trieste di Lanciano, possiamo comprendere lo smarrimento e la tristezza in cui è sprofondata la minoranza consiliare di centrodestra. L'assenza di proposte valide per la Comunità e il tentativo strenuo di dirottare l'attenzione sul chiacchiericcio e il pettegolezzo natalizio mette invece in luce solo l'ormai manifesta incapacità del centrodestra di dare il proprio contributo alla causa comune.

La minoranza unita e compatta come mai prima d'ora invece di parlare di alberi natalizi e di fantasticare a giorni alterni sulle dimissioni di assessori che godono e continuano a godere della nostra totale fiducia, dovrebbe spiegare ai ragazzi diversamente abili assistiti dai Centri Diurno, alle famiglie con malati di Alzheimer, alle donne vittime di violenza, il voto contrario al Piano Sociale dell'Ambito distrettuale 11 “Frentano” che contiene queste nuove misure a favore dei deboli. Caso unico in Abruzzo quello di Lanciano: in nessun comune si è registrato un voto contrario ai servizi previsti dal Piano Sociale. Ecco il triste primato che il centrodestra è stato capace di “conquistare” per la nostra Città. Di imbarazzante qui c'è solo un'opposizione che vuole riportare indietro al 900 Lanciano e i Lancianesi e che vota contro le misure di aiuto e sostegno ai più fragili.

La nostra Amministrazione invece continua a lavorare per il bene della collettività: raccolta differenziata al 77% con la Tari ampiamente al di sotto della media regionale e nazionale; lavori di manutenzione straordinaria delle strade per 1,2 milioni di euro di cui 500.000 euro già eseguiti e 700.000 euro già impegnati; lavori di riqualificazione del Corso Trento e Trieste pronti a partire per 1,3 milioni di euro; i lavori di riqualificazione dei gradoni di Villa delle Rose terminati e finalmente messi in sicurezza dopo decenni; i lavori dei nuovi marciapiedi di corso Bandiera e quelli di Porta San Biagio; la rivoluzione luminosa con la pubblica illuminazione che diverrà presto completamente a led. Ma non solo: il primo evento della notte di capodanno in piazza, gratuito, di sempre per un pubblico giovane che finalmente non sarà costretto ad andare in altre città per festeggiare; l'Albero di Natale “Lignum Verba” frutto del primo concorso di idee (che è cosa ben diversa da un concorso pubblico) unico, originale e “senziente” grazie al collegamento tramite App e sito web che fa registrare centinaia di interazioni al giorno e registrazioni da tutti i paesi europei e del mondo, compresi Cina, Stati Uniti, Canada, Australia, con i conseguenti e facilmente intuibili benefici che ne conseguono. Sterile e infondata la polemica accesa sulla fantomatica rimozione dell'albero. Diamo una notizia all'opposizione: non si tratta di un palazzo o di un edificio pubblico, ma di un'installazione temporanea la cui difformità al progetto iniziale è stata ampiamente e adeguatamente giustificata dai tecnici responsabili dell'opera con apposita nota. Pertanto l'Albero resta lì dov'è.

 

Alcune variazioni di bilancio per complessivi 149 mila euro e l’adeguamento del Piano di emergenza comunale. Questi gli argomenti principali del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto ieri sera ad Atessa. Le variazioni al bilancio di previsione 2017-2019, già previste da una deliberazione di Giunta del 29 novembre scorso, sono state principalmente dovute – come hanno spiegato prima l’assessore al ramo Federica Cinalli e poi il sindaco Giulio Borrelli – alle attività di manutenzione in atto, compresa la riparazione di mezzi comunali che erano stati dimenticati e abbandonati e necessari allo svolgimento di lavori di ripristino e pronto intervento. Inoltre le modifiche al bilancio servono per lo svolgimento di attività culturali dato che la scorsa amministrazione, com’è stato puntualizzato in aula, prima delle elezioni ha speso più di quanto dovesse, lasciando “uno scoperto di cassa record”. Questo primo argomento è stato approvato a maggioranza.

Altra questione il Piano di emergenza comunale, da adeguare ad decreto di Giunta regionale numero 19 del 2015. “Il nostro piano di Protezione civile – ha spiegato il sindaco Borrelli – è del 2008. E’ stato poi successivamente adeguato nel 2014 e nell’agosto scorso, su richiesta della Regione, riguardo ai rischi previsti, alla procedure d’intervento, alle azioni da attuare in emergenza e al personale da utilizzare, ai mezzi a disposizione, al numero delle famiglie che potrebbero essere coinvolte, ai numeri telefonici da contattare in caso di emergenza e allerta. Il nostro Piano prevede, fino ad ora, tre settori di rischio: quello idrogeologico, di incendio boschivo e quello sismico. A seguito di direttive impartite in una riunione in Prefettura il 23 novembre scorso dobbiamo integrarlo con il rischio neve e ghiaccio”. L’adeguamento è stato approvato con 16 voti a favore e 1 astenuto.

All’ordine del giorno poi una mozione dei 5 Stelle sull’istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi, mozione che è stata respinta “perché, pur condividendone l'ispirazione, così come formulata non prevede la condivisione e il preventivo coinvolgimento delle istituzioni scolastiche”, come hanno spiegato l'assessore all'Istruzione Giulia Orsini e il sindaco Borrelli. Quest'ultimo ha aggiunto che la questione sarà riproposta presto in Consiglio in modo diverso.  

A seguire un’interrogazione del gruppo consiliare di opposizione Progetto Atessa avente ad oggetto la sicurezza, la prevenzione dei reati, in particolare dei furti, e l’installazione di telecamere. “Ad Atessa – ha risposto il sindaco – attualmente sono installate 37 telecamere. Il problema è che necessitano anche di manutenzione quando si guastano o vengono rotte, come è successo con la scuola di Monte Marcone quando c’è stato l’assalto dei vandali. Stiamo predisponendo una gara d’appalto affinché la gestione del sistema cittadino di videosorveglianza preveda, da parte della ditta incaricata, anche la riparazione e la manutenzione, cosa che al momento non avviene. Inoltre abbiamo previsto telecamere anche nei parcheggi interrati di Piazza Garibaldi. Fermo restando che – ha aggiunto il sindaco – l’organico del Comando carabinieri Atessa, che ha competenza su un territorio di circa 50mila abitanti, nella prossima primavera, come mi è stato detto dal Comando provinciale di Chieti, sarà rafforzato con nuovo personale, come pure i Comandi di Vasto e Lanciano. Inoltre va sottolineato che statisticamente risulta che i carabinieri di Atessa risolvono il 38 per cento dei casi, contro una media nazionale del 4-5 per cento”.

In chiusura di seduta la discussione di un’altra interrogazione di Progetto Atessa sugli aiuti ai meno abbienti e “rateizzazioni agevolate delle bollette per fornitura di servizi, in particolare del gas”. “Mi preme sottolineare – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Giovanna Ceroli -  che l’amministrazione comunale condivide il disagio delle famiglie, ma anche dei singoli che, a causa della situazione economica precaria, fanno fatica a sostenere il peso dei pagamenti delle utenze e soprattutto di quella del gas. A tal proposito, ho contattato personalmente gli uffici della Sangro Servizi al fine di capire come si regolano  nei casi di difficoltà: mi hanno assicurato che, a seguito di una semplice richiesta da parte del cittadino, concedono una rateizzazione per far in modo che lo stesso possa adempiere  più agevolmente al pagamento della fornitura. Il Comune inoltre – ha evidenziato - fornisce per il tramite dell’ufficio di segretariato sociale, presente sia al centro che a valle, un servizio di supporto ai cittadini, valutando singolarmente, caso per caso, consigliando e predisponendo anche le domande, tutte le agevolazioni di cui il cittadino può  beneficiare: ad esempio sconti sulle utenze, bonus luce e gas, emissione della carta Sia con cui si possono fare acquisti e pagare le bollette elettriche e del gas. Dal primo dicembre è possibile presentare domanda di accesso al Rei (Reddito economico di inclusione), che partirà dal 1° gennaio 2018 e sostituirà la carta  Sia. Abbiamo pubblicato anche un avviso per la concessione di un piccolo aiuto economico alle famiglie bisognose (con reddito ISEE inferiore a € 5.200,00), da erogarsi in occasione delle festività natalizie e verranno attivate le Borse lavoro sulla base della graduatoria pubblicata in data 21.11.2017. Tutto ciò con la consapevolezza che si può fare ancora di più e lo faremo”.

Si è tenuto a Giulianova il Coordinamento provinciale dell’UDC di Teramo, presieduto dal Segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, per un’analisi della situazione politica e per mettere a punto le azioni da intraprendere in un territorio importante e strategico per l’Abruzzo. Nel corso dei lavori, l’avvocato Berardo De Simplicio è stato nominato alla carica di nuovo Coordinatore Provinciale del Teramo. “Con la nomina dell’amico Berardo, abbiamo completato l’organizzazione del partito in tutte le province abruzzesi, ha affermato Di Giuseppantonio.L’Udc è una forza che è sempre stata un punto di riferimento in Abruzzo per le sue radici, per la sua cultura riformista, cattolica e liberale. Il nostro è un partito che è sempre stato connesso con la gente, in difesa della famiglia, della solidarietà, fatto di concretezza, di proposte, della nostra capacità di ascoltare e tramutare in azione le problematiche e le esigenze della nostra comunità”. Berardo De Simplicio, avvocato, di Sant’Egidio alla Vibrata, ha militato sin da giovane nella Democrazia Cristiana e successivamente nell’Udc nel quale, fino alla nomina al nuovo incarico, è stato membro del Comitato Provinciale. Oltre a svolgere la professione forense, è da sempre impegnato nel volontariato sociale. “Ritengo la mia nomina un punto di partenza per ricreare in tutti i centri della provincia teramana vicinanza e partecipazione all’Udc, soprattutto dei giovani. Il lavoro da fare è tanto ma solo con responsabilità, generosità,  unità d’intenti e di prospettive potremo essere all’altezza delle sfide a cui siamo chiamati. È tempo, per il nostro territorio, di fare un salto di qualità  guardando avanti con spirito di coesione ma sempre rimanendo fortemente ancorati al nostro bagaglio etico e culturale di matrice cattolica”. Il coordinamento provinciale di Teramo è composto attualmente da: Berardo De Simplicio, Antonio Lupi, Pierluigi Marziale, Abramo Micozzi, Primo Rosati, Vittorio Beltramba, Peppino Mancini, Filippo D’Agostino e Antonino Legato.

 

“Discutibili, anomali e criticabili erano, sono e rimangono i criteri inseriti e il metodo adottato nel bando di selezione della SASI per assumere le 67 figure richieste. I dubbi sono aumentati e non diminuiti. Di fatto siamo di fronte ad una vera e propria stabilizzazione dei lavoratori già assunti a tempo determinato presso l’Ente acquedottistico e non allo svolgimento di un normale concorso aperto a tutti coloro che intendono parteciparvi come abbiamo richiesto. L’unico polverone presente è quello creato ad arte dal Presidente Basterebbe che, dopo essere stato caldamente invitato a sospendere la selezione pubblica e rivedere i requisiti di ammissione, ha voluto, in maniera ostinata, portare avanti una selezione che riteniamo anomala, illegittima e passibile di probabili ricorsi e impugnazioni”. Questo il commento del Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo e l’On. Fabrizio Di Stefano durante la conferenza stampa convocata a Lanciano per discutere sull'argomento. 

“Non ci ha entusiasmato la prima lettera del Difensore civico - continuano i due forzisti - dove venivano sollevati forti dubbi al concorso indetto dalla Sasi e non ci ha entusiasmato neanche quest'ultima presa di posizione poiché rimangono ancora irrisolti tutti i nodi da noi sollevati sin dall'inizio. Chiediamo e pretendiamo un concorso trasparente dove vengono inseriti procedure di premialità, correttezza e rispetto per tutti i partecipanti. Il Presidente Basterebbe dovrebbe, invece, essere molto preoccupato visto che lo stesso Difensore Civico è stato prontamente avvisato e aggiornato circa una precisa lettera datata 9 novembre scorso, indirizzata al sottoscritto in qualità di Presidente della Commissione Vigilanza, la quale contiene l’elenco dei probabili vincitori che verranno assunti alla fine della selezione in questione. Pertanto rispediamo al mittente le accuse del Presidente Basterebbe e siamo noi a stigmatizzare il suo comportamento poiché solleviamo perplessità anche in merito alla commissione appena nominata composta da tre membri con il compito di esaminare le 1200 domande arrivate, sollevando tra l'altro dell'incarico la società precedentemente individuata. Come mai questo passo indietro?" 

"Quindi - concludono Febbo e Di Stefano - torniamo a chiedere una più attenta valutazione di quanto segnalato per evitare che si possa aprire una fase di ricorsi che addirittura innescherebbe ulteriori problemi di carenza di personale a discapito del servizio da rendere". 

"Basta pensare a progetti di facciata, portati avanti solo per soddisfare l'egocentrismo pseudo ecologista di qualche consigliere comunale di maggioranza. Occupiamoci invece di situazioni più urgenti, come quello della insicurezza percepita dagli abitanti di Santa Rita che, forse qualcuno a Palazzo di Città dimentica, è il quartiere più grande e popoloso di Lanciano". 

Dopo l'ultimo appello, in ordine di tempo, lanciato ieri da alcuni residenti del rione, preoccupati dell'aumento di episodi di microcriminalità e degrado sociale che stanno minando la vivibilità della zona, la capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, Tonia Paolucci, torna a stigmatizzare il disinteresse della coalizione che sostiene il sindaco Mario Pupillo. 

"Queste situazioni - sottolinea la Paolucci - si trascinano da tempo, tanto che nell'ultima campagna elettorale il centrosinistra del primo cittadino aveva assicurato maggiori controlli e sistemi di sicurezza efficienti in tutto il quartiere. Promesse rimaste solo sulla carta, perché la sicurezza è uno di quei temi indigesti alla sinistra, che avrebbe rischiato di mettere a repentaglio gli equilibri politici del loro cartello elettorale. Meglio dunque occuparsi dei fasci sulla facciata del Fenaroli, delle rastrelliere per le biciclette, della pista ciclabile su via del Mare da esportare anche ai Cappuccini, di fumosi temi smart e green. Nel frattempo a Santa Rita, la gente dice pubblicamente di aver paura a scendere per strada". 

La capogruppo di Libertà in Azione aveva sollevato da tempo la necessità di modificare il regolamento della polizia municipale, obsoleto e non più adeguato alle attuali esigenze operative degli agenti. 

"Per la maggioranza di centrosinistra - rimarca - si tratta però di un argomento tabù, che non si può affrontare perché potrebbe disturbare i sentimenti dell'estrema sinistra e del relativo elettorato dei centri sociali. Così come c'è un certo malpancismo quando si parla di aumento della videosorveglianza". 

La rappresentante della minoranza chiede un pacchetto di interventi efficaci. 

"Che fungano - precisa - soprattutto da deterrente, perché è vero che polizia e carabinieri spesso non hanno gli strumenti giuridici per intervenire tempestivamente, ma una maggiore presenza in zona almeno della polizia municipale potrebbe rappresentare un sistema per aumentare la sicurezza nel quartiere e restituire maggiore serenità ai cittadini". 

Primo incontro, domani alle 15, in Regione, a Pescara, per definire la proposta, avanzata dall’amministrazione comunale di Atessa e fatta propria da tutto il Consiglio comunale, di riconvertire il presidio “San Camillo De Lellis” in ospedale di zona disagiata, con al suo interno anche Medicina del lavoro, dato che quella della Val di Sangro è la più importante area industriale del centro-sud Italia. Al tavolo di lavoro saranno presenti il sindaco Giulio Borrelli e il presidente del Consiglio comunale Enrico Flocco, che saranno accompagnati da un pool di esperti. Ci saranno inoltre l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci; rappresentanti della Asl Lanciano Vasto Chieti e dell’Agenzia sanitaria regionale.

La proposta di riconversione, dopo una dettagliata elaborazione, dovrà essere inviata ai due ministeri di competenza, quello della Salute e quello dell’Economia e delle Finanze, e dovrà approdare al tavolo Stato-Regioni, per l’approvazione.

Rivoluzione Cristiana che, da pochi giorni con  l’approvazione della riforma dello statuto è, ufficialmente,  il solo partito che in tutte le province per statuto ad essere guidato da una donna, si riunirà  a Chieti il 4 dicembre prossimo, presso il Nuovo Albergo di Via Benedetto Croce. Insieme alle donne D’Abruzzo che hanno deciso di affrontare questa nuova sfida non solo giovani donne ma anche signore che negli anni della maturità hanno scoperto la passione politica. Con uno sguardo alla Germania della Merkel, oggi come ieri, secondo Rivoluzione cristiana ,anche in Italia, il futuro è assicurato dalla rinascita di un forte partito di ispirazione cattolica.

Parteciperanno l’onorevole Gianfranco Rotondi, segretario nazionale Rc, e l’onorevole Giampiero Catone coordinatore nazionale.

La risposta di Tonia Paolucci, come prevedibile, al comunicato stampa di Angelo Laccisaglia in merito a quella che una faccenda davvero senza fine, non tarda ad arrivare.

La pista ciclabile, forse pedonale, o ciclopedonabile, di via del Mare è l’argomento principe da oramai quasi una anno, la green city voluta da questa amministrazione prende sempre più  forma. Le rastrelliere piazzate nei giorni scorsi in mezza Lanciano sono state salutate come una vittoria senza precedenti, ma quello che si sente in giro, i commenti dei cittadini non dicono la stessa cosa. E intanto la Paolucci dice che  quello di Laccisaglia è un  maldestro tentativo di difendere l'operato dell'assessore Francesca Caporale, di cui, incalza il consigliere di opposizione, forse l’unica ad alzare la voce dai banchi della minoranza,  continua a chiedere le dimissioni per manifesta incapacità amministrativa.

Da un lato, sostiene la Paolucci,   Laccisaglia conferma il sostegno alla Caporale, ma dall'altro precisa che il suo partito non ha la delega alla viabilità, prendendo le distanze e mettendo precisi paletti. 

"Non è mio costume utilizzare furbate - spiega - tanto che la coerenza rispetto alle idee e ai progetti che decido di portare avanti, spesso mi ha penalizzato più che avvantaggiarmi. Precisato questo, che dovevo a quei cittadini che hanno votato il nostro gruppo lo scorso anno, trovo che le esternazioni di Laccisaglia siano solo un malriuscito esercizio di retorica, piene di frasi fatte che non hanno alcun riscontro con la realtà e con i disagi di chi percorre via del Mare. Disagi che diventano enormi per i residenti e si trasformano in dramma per i commercianti. Il signor Laccisaglia ha provato mai a chiedere a un negoziante di quel quartiere, cosa pensa della pseudo pista ciclabile da lui tanto voluta, in virtù di una sua personalissima visione 'smart e green' della nostra città?".

Secondo Tonia Paolucci è arrivato il momento di ammettere che ci sono stati degli errori e di riaprire un confronto, come ha dichiarato l'assessore Giacinto Verna. 

"Fermiamoci finché siamo ancora in tempo - sottolinea la capogruppo di Libertà in Azione - e stronchiamo sul nascere ogni tentativo di replicare 'il modello via del Mare' anche su viale Cappuccini, perché c'è il rischio concreto di chiudere definitivamente l'accesso a Lanciano a tutti coloro che vengono in città dai centri del circondario, con conseguenze nefaste per la nostra già fragile economia locale". 

Un ultimo appunto la Paolucci lo dedica al consigliere comunale di maggioranza Lorenzo Galati, che a sua volta aveva parlato di posizioni dettate solo dall'ambizione di visibilità. "Nell'anonimato politico - conclude - probabilmente c'è finito proprio Galati, o non ne è mai uscito, dato che a quasi un anno e mezzo dal suo ingresso in consiglio, di lui si era persa qualsiasi traccia, né si hanno notizie di progetti o provvedimenti di rilievo da lui proposti". 

 

Nel giorno delle rastrelliere, apparse in città si infiamma la polemica  fra i banchi dell'assise civica, dove la mobilità sostenibile, che è da sempre argomento principe dell'amministrazione Pupillo, non convince tutti, sopratutto Tonia Paolucci  che avrebbe secondo Angelo Laccisaglia, capogruppo Pd,  " tirato in ballo il PD in modo furbesco" chiedendo le dimissioni dell'assessore Francesca Caporale.

Alla Paolucci vorrei dire- scrive Laccisaglia in una nota stampa-  che il PD non solo non ha la delega diretta alla gestione della mobilità e del traffico ma come forza responsabile di governo ha sposato e sposa per intero il percorso coraggioso degli assessori che si sono avvicendati in questa partita cruciale per il futuro della nostra Città e per questo respinge con forza la richiesta di dimissioni che una volta al mese viene recapitata a Francesca Caporale della quale apprezziamo in modo convinto doti umane e capacità tecniche.

"Il Partito Democratico, continua,  svolgerà un ruolo di impulso forte in questi 42 mesi di mandato affinchè “Via del Mare” non resti un episodio isolato ma che possa essere davvero l’inizio di un percorso rivoluzionario per la nostra Città.

Bisogna iniziare da subito a mettere in cantiere l’idea per la zona Ovest della Città, quella dei “cappuccini”, coinvolgendo anche le forze politiche di opposizione che vorranno dare un contributo non solo in termini di sterili comunicati stampa.

Abbiamo aperto un tavolo di confronto con le associazioni e proseguiremo confrontandoci con chi ha cuore queste tematiche.

Mancano 42 mesi al termine del mandato, un periodo lungo al quale dedicheremo come sempre tutte le nostre energie, per continuare a cambiare nel profondo e in meglio la nostra Città".

 

 

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