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Ormai non ci sono più dubbi, il Partito democratico vuole chiudere definitivamente l'ospedale di Atessa. Ad affermarlo in una nota stampa il circolo di Atessa di Forza Italia che si scaglia duramente contro le dichiarazioni  della settimana scorsa  del Direttore Generale della Asl Lanciano, Vasto, Chieti Pasquale Flacco.

"Nelle sue affermazione, si legge, attraverso un'intervista al quotidiano "il Centro" Flacco dichiara pubblicamente senza mezzi termini che: “ad Atessa resteranno Lungodegenza e Riabilitazione, ma si tratta di due reparti provvisori perché, nelle linee guida della Regione, l’Ospedale di Atessa è destinato a scomparire”. La notizia è arrivata ieri come un fulmine a ciel sereno. Noi sin dall'inizio non avevamo dubbi che le reali intenzioni della regione Abruzzo a guida PD/MCA, fossero quelle di portare alla definitiva chiusura il San Camillo De Lellis. Peccato che, invece, le dichiarazioni di non voler assolutamente chiudere il nosocomio Atessano ma solo riconvertirlo, più volte rilasciate dal Presidente D'Alfonso e dal suo fido Paolucci, e sostenute dal nostro Sindaco Borrelli e dal circolo cittadino del PD, siano state smentite dai fatti, ed adesso anche dal vertice supremo della ASL. La realtà dei fatti, purtroppo, è molto diversa da quella rappresentata dagli abili affabulatori del PD/MCA, i quali vorrebbero far finta di dimenticare, cancellando così con un colpo di spugna, le loro responsabilità per la: chiusura del blocco operatorio (consistente in due sale operatorie nuove di zecca ed in una sala di terapia intensiva di recente ristrutturazione con macchinari tecnologicamente all'avanguardia); chiusura  della U.O.C. di ortopedia; chiusura della U.O.C. di chirurgia;  chiusura della U.O.C. di medicina; accorpamento  dei reparti di riabilitazione e lungodegenza con relativa riduzione dei posti letto;  del laboratorio analisi (declassato a mero punto di prelievo); chiusura del pronto soccorso (declassato a Punto di Primo Intervento); una sola ambulanza del servizio118  per l'intero territorio.

A tutto questo, come se non bastasse, incalza il circolo FI di Atessa,  si aggiunge anche la dichiarazione rilasciata ieri del Direttore Generale della Asl sulla futura chiusura dei reparti di Lungodegenza e riabilitazione. Crediamo, dichiara Testa,  che ormai i nodi siano giunti al pettine, pertanto, rispediamo al mittente le palesi bugie di Paolucci, che interviene a mezzo stampa richiamando il vertice ASL per aver detto pubblicamente la verità sulle reali intenzioni del PD di voler chiudere il nosocomio atessano, tentando così di insabbiare dichiarazioni ufficiali e veritiere, che pesano politicamente come un macigno sulla maggioranza PD/MCA che guida la Regione Abruzzo ed ahimè, da poco più di quattro mesi, anche il Comune di Atessa. Questo a nostro avviso, è un atteggiamento irresponsabile e pertanto intollerabile, perché offende pesantemente l'onestà intellettuale della stragrande maggioranza dei cittadini in buona fede, che sicuramente non hanno l'anello al naso. I cittadini di Atessa sono stufi di essere presi in giro.  Noi, si conclude,  auspichiamo che possa cambiare al più presto la classe dirigente che guida questa regione, affinché si riaccenda uno spiraglio sulla sanità locale, vista la "macelleria sociale" attuata negli ultimi anni dai governi nazionali a guida Pd e da quelli regionali a guida Pd/MCA.

Partecipazione presidente regione D'Alfonso in consiglio comunale Lanciano vive momento di grande centralità politica in Abruzzo La giornata di lunedì è stata storica per l’istituzione Consiglio Comunale di Lanciano, di cui mi onoro di essere Presidente. È stata la prima volta che un Presidente della Regione Abruzzo partecipava ai lavori del Consiglio in sala consiliare, in seduta pubblica. La presenza di Luciano D’Alfonso nella massima assise comunale, accompagnato dall’Assessore alla Sanità Silvio Paolucci che più volte ha preso parte ai lavori di aula sulla Sanità, dimostra come Lanciano stia vivendo un momento di grande centralità politica a livello regionale, forte di rapporti istituzionali che sono diventati solidi nel tempo. È sicuramente preziosa l’interlocuzione e la profonda vicinanza della Regione Abruzzo sulle partite che Lanciano sta giocando sulle grandi questioni come Ospedale, Tribunale, Infrastrutture, Trasporti, finanziamenti a associazioni culturali ed in generale il potenziamento della rete viaria e ferroviaria della Val di Sangro a servizio merci, passeggeri e sviluppo turistico. Prima dell’avvio dei lavori in Consiglio con Il Presidente D’Alfonso abbiamo incontrato una delegazione della Honeywell, ricordando come il Consiglio Comunale di Lanciano sia stato tra i primi a schierarsi con i lavoratori e a cercare sponde istituzionali di livello nazionale, nel momento in cui il pericolo della delocalizzazione della produzione appariva ormai chiaro. Il forte e solido rapporto con l’Istituzione regionale, unito al ruolo che il Sindaco Mario Pupillo esercita come Presidente della Provincia di Chieti, porta Lanciano oggi ad essere uno snodo importante del confronto politico regionale, a merito anche del forte rapporto “competitivo” costruito dallo “spingitore” delle istanze del nostro territorio, come è stato definito Pino Valente nel ricordo del Presidente.

E dopo le polemiche del consigliere di opposizione Tonia Paolucci sulla mancata presenza del sindaco Pupillo alla tavola rotonda indetta, nella giornata di sabato mattina, dall’ordine dei commercialisti,  arriva la replica di altre due donne in consiglio comunale, Elisabetta Merlino, Consigliere Comunale Partito Democratico e Paola Zulli, Consigliere Comunale Progetto Lanciano che scrivono:

“Apprezziamo e plaudiamo all'iniziativa che l'Ordine dei Commercialisti e dei Contabili di Lanciano ha promosso ieri mattina con il convegno "La funzione pubblica e l'impatto economico e sociale del Tribunale nei territori di Lanciano e Vasto", che assegnava ai professionisti partecipanti crediti formativi. 

La nostra Amministrazione è da anni sulla questione, forte di uno studio puntuale scritto a più mani con gli addetti ai lavori sull'impatto negativo che la chiusura del Tribunale di Lanciano comporterebbe per la nostra Città e il comprensorio tutto. Uno studio che abbiamo portato e continueremo a portare su tutti i tavoli competenti, l'ultimo a Roma a settembre. Senza tralasciare la imminente attivazione, a novembre, di un tavolo di studio e consultazione a livello regionale. E' pacifico che in questi anni abbiamo saputo costruire le premesse necessarie con gli interlocutori istituzionali competenti per ottenere due proroghe della soppressione prevista. Il Vicesindaco di Lanciano Giacinto Verna e noi Consigliere di maggioranza delegate alla questione Tribunale, presenti ieri mattina al convegno, conosciamo molto bene le azioni politiche che il Sindaco Mario Pupillo e l'Amministrazione hanno messo in campo negli anni per contrastare la non oculata riforma della geografia giudiziaria.

La questione dei tribunali "minori" sarà una sfida che questo territorio dovrà vincere puntando forte sul prossimo Parlamento e quindi sul prossimo Governo, come ha avuto modo di sottolineare anche il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli.

A chi lamenta l'assenza fisica del Sindaco per altri impegni istituzionali per argomentare una polemica sterile e senza costrutto, ricordiamo che l'Amministrazione è stata presente per l'intera durata del convegno con la partecipazione attiva del Vicesindaco Giacinto Verna. Alla consigliera di minoranza Tonia Paolucci suggeriamo di badare più alla sostanza che alla forma. Quanto all'avanzamento del progetto di riqualificazione del Parco Villa delle Rose, sarà lo stesso Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, lunedì in Consiglio Comunale, a chiarire alcuni aspetti che sfuggono a questa parte della minoranza".

 

Si è svolto questa mattina  il congresso di circolo del Pd di Lanciano per l'elezione del segretario e del direttivo, del segretario provinciale e dei membri di Lanciano all'assemblea provinciale. Alla presenza di tanti iscritti, della compagine Pd al Consiglio Comunale, del gruppo Progetto Lanciano e altri gruppi della maggioranza, e' stata rieletta per acclamazione Rosetta Madonna e il direttivo del partito. Il PD di Lanciano ha sempre coltivato il valore dell'unita', dichiara la Madonna, attraverso una sintesi costruttiva tra  sensibilita'diverse dando un'immagine limpida e coesa di partito.

Continueremo a lavorare sulle tematiche locali e su un rapporto costruttivo con i nostri amministratori a cui chiediamo contezza non solo al momento dell'approvazione ma anche a quello delle scelte. Cercheremo di guardare anche i grandi temi, anche attraverso la costruzione di un campo largo di confronto, mettendo in gioco tre questioni: sicurezza ed accoglienza, precariato e lavoro, diseguaglianze sociali.

Vogliamo costruire un partito aperto alla partecipazione per recuperare il rapporto vero e reale con la gente. Affronteremo il discorso dei giovani dando loro spazi e opportunita' affinche' la rassegnazione possa trasformarsi in servizio per la comunita'. Chiedo a tutti gli iscritti, conclude,  di condividere questo pezzo di strada insieme.  Sono al servizio del partito e della citta'.

Cosa perderebbe, in termini pratici, il territorio se i nostri tribunali chiudessero? Era questo l’importante tema della tavola rotonda di questa mattina a Lanciano (leggi quì ).

Un appuntamento imperdibile  organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (ODCEC) di Lanciano, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Lanciano. Presenze illustri, fra tutte quella del sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, ma una assenza si è fatta pesante e a farlo notare in una nota stampa è il capogruppo di Libertà in azione Tonia Paolucci che in una nota stampa di, con parole chiare di come l’argomneto forse non interessa al primo cittadino e presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo.

“Evidentemente la salvaguardia del nostro tribunale- scrive la Paolucci- non è un tema abbastanza importante per il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, che ancora una volta si è sottratto al confronto con il territorio e ha preferito partecipare a un convegno sull’acqua”.

 “Pupillo – spiega la Paolucci – continua a parlare di centralità del territorio per rilanciare il ruolo di Lanciano come città capoluogo, ma poi diserta un incontro con lo stesso territorio di cui dovrebbe essere riferimento. La sua presenza qui era importante per testimoniare la volontà del Comune di non arrendersi a quello che ormai è un dato di fatto (il tribunale è ancora operativo, infatti, solo grazie a una proroga che non ha modificato il suo destino). E non mi dica che delegare il vice sindaco Giacinto Verna è la stessa cosa, perché se così fosse, avrebbe potuto mandare lui a seguire il convegno sull’acqua e non viceversa”.

Oltre a un atto di scortesia istituzionale nei confronti degli altri sindaci del comprensorio e del sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, “che comunque – rimarca la capogruppo – ci ha messo la faccia, l’assenza di Pupillo è la dimostrazione che al nostro primo cittadino interessano solo le platee e la costituzione di fantomatici, quanto inutili, tavoli tecnici in cui si fanno solo chiacchiere vuote”.

Nel corso dell’iniziativa di questa mattina, a cui hanno invece partecipato tutti i sindaci della zona (e che si ripeterà nelle prossime settimane a Vasto), è emersa la necessità di accelerare la presentazione di una proposta concreta da sottoporre al Parlamento per la modifica della legge che ha riformato la geografia giudiziaria italiana, da inserire nel disegno di legge di Bilancio dello Stato.

“Mesi fa – aggiunge ancora la Paolucci – avevamo presentato, insieme al gruppo consiliare Progetto per Vasto, la costituzione di un tavolo di discussione per elaborare un documento congiunto, ma sia Pupillo, sia il suo omologo vastese, entrambi del PD, hanno ignorato questa iniziativa, per ovvie ragioni politiche legate alla loro appartenenza. Solo adesso sentiamo parlare di questo tavolo, ma ci auguriamo sia solo un’indiscrezione senza fondamento, perché sarebbe ridicolo cominciare una discussione alla fine della legislatura e alla vigilia di una campagna elettorale, in cui poi sventolare la bandiera della difesa dei tribunali che il partito di Pupillo ha affossato. Sembra quasi di rivedere la sceneggiata del Central Park a Villa delle Rose, presentato il giorno prima delle elezioni comunali e rimasto, come tutti sappiamo, solo un disegnino su un foglio di carta”.

 

Lanciano. “Bloccare e sospendere immediatamente il bando di selezione pubblicato dalla SASI per assumere con contratto indeterminato 67 figure poiché, oltre  a vizi di forma e di trasparenza, esistono criteri legislativi e sentenze recentissime  oggettive per sostenere che tale avviso sia totalmente illegittimo”. Questo l’annuncio dato dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo durante la conferenza stampa convocata per questa mattina a Lanciano per spiegare le sue ragioni in merito al bando pubblicato dalla società SASI. Documenti alla mano Febbo spiega quanto segue: “ Il presidente Basterebbe nella sua recente conferenza stampa, dove sosteneva le ragioni e la legittima dell’avviso pubblico, individua esattamente la natura giuridica dell’ente ossia dichiara letteralmente come la SASI SpA sia ‘una società partecipata, totalmente pubblica, cioè soggetta al Codice Civile e alla Legge Madia’’. Quindi il Presidente dovrebbe sapere appunto come il Decreto legislativo 175/2016 (cosiddetto Legge Madia) pone tra i divieti e assume primario rilievo proprio quello sancito dall’art. 25, comma 4, che prevede per le società in controllo pubblico, il blocco fino al 30 giugno 2018, di nuove assunzione a tempo indeterminato, se non attingendo, con le modalità stabilite da un decreto ministeriale, all’elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti a seguito della ricognizione del personale in servizio alla data del 30 settembre 2017. Vero si che il Decreto ministeriale di attuazione ancora non viene pubblicato ma è altresì vero che la Corte dei Conti si è già espressa in ben due sentenze sia in quella pronunciata dalla Corte dei Conti della sezione Abruzzo numero 252/2016 sia in quella, più recente, della Corte dei Conti della Regione Puglia numero 71/2017 dove scrivono ed evidenziano entrambe "nonostante il decreto non sia stato ancora approvato (e quindi al momento non sia possibile attingere agli elenchi del personale eccedentario, di cui proprio il decreto deve fissare le modalità di utilizzo), il divieto di assunzione è operativo ed assoluto" (testuale) Quanto appena sottolineato – evidenzia Febbo – rende illegittimo l’avviso pubblico della SASI sul piano legislativo e normativo e lunedì stesso, ultimo giorno utile per inoltrare e presentare domanda, presenterò una precisa diffida stragiudiziale all’attenzione del Difensore Civico regionale chiedendo la sospensione immediata dell’avviso pubblico per i motivi appena illustrati. A queste gravi criticità legislative esposte – continua Mauro Febbo – vi sono altre anomalie che non possono essere sottaciute. Innanzitutto la scarsa comunicazione e poca trasparenza dell’avviso visto che è stato pubblicato solo il 2 ottobre sul sito dell’Ente con scadenza il 16, praticamente con solo 15 giorni di pubblicazione. Altrettanto singolare è la procedura di valutazione dei candidati dove dal bando si evince come non esista un’adeguata e precisa tipologia di selezione senza prove idonee scritte e orali ma solo un colloquio con da effettuare con un Commissione interna o esterna. Inoltre ad oggi non sappiamo da chi e come sarà composta tale commissione esaminatrice che deve essere, a mio avviso, invece specificato nell’avviso.  Si sarebbe auspicato una maggiore trasparenza da parte della SASI nella parte in cui parla di Commissione esaminatrice o Società esterna lasciando tutto nel vago. Ciò per una un più efficace e completa tutela del principio di imparzialità, in particolare negli avvisi pubblici. A tal proposito si richiama un principio ormai ribadito dall’ANAC  secondo il quale nella scelta delle commissioni esaminatrici bisogna “impedire ab origine il verificarsi di situazioni di interferenza" che possano "pregiudicare il principio di imparzialità” (delibera n. 421 del 13 aprile 2016). Ma la cosa che mi lascia molto perplesso e interdetto sono invece i requisiti richiesti per accedere ad uno o più dei 17 profili di impiego che sono stati inserti nel bando. Infatti è molto strano come in tutti i profili viene richiesto il possesso della patente B (come se nel 2017 fosse una rarità ...mah !!!) tranne invece alla figura relativa all’addetto allo Sportello Online. Un particolare che naturalmente mi fa dubitare circa il possesso o meno dell’attuale lavoratore incaricato a questa specifica mansione . Stessa storia vale per la ricerca delle tre figure amministrative dove si richiede tra i requisiti il diploma secondaria superiore ma costituisce titolo preferenziale la Laurea in Economia e Commercio, Laurea in Servizi Giuridici e Laurea in Giurisprudenza e anche qui mi sorge spontaneo la curiosità di conoscer i titoli delle tre figure che oggi ricoprono quel specifico ruolo. E  potrei continuare anche per gli altri profili per dimostrare al Presidente Basterebbe che non è come dichiarato da lui in conferenza stampa. Pertanto – conclude Febbo – auspico che, sia per i motivi ostativi che impone la Legge Madia sia per i vizi di forma e di sostanza contenuti nell’avviso, la SASI sospenda  immediatamente l'avviso  di selezione del personale prima di incorrere in una valanga di ricorsi.

 

E dopo le accuse del capogruppo di Libertà in azione, Tonia Paolucci, (leggi qui) in merito alla vicenda dei finanziamenti all’associazione del Blues del consigliere di maggioranza Lorenzo Galati la risposta, dello stesso Galati non tarda ad arrivare e si legge testualmente:  

"In merito alle fantasiose ricostruzioni della Consigliera di opposizione Tonia Paolucci riportate dalla stampa, mi preme precisare quanto segue. Innanzitutto, non mi risulta che il Sindaco abbia mai affermato che la manifestazione dei "Giovedì del Gusto e dello Shopping" sarebbe stata a costo zero per l'Amministrazione comunale: chiunque abbia avuto non solo ruoli di responsabilità da amministratore, ma di organizzatore di eventi, sa che è una cosa palesemente impossibile. Mi onoro di essere un socio dell'Associazione Lanciano Blues Festival, che negli anni ha regalato alla nostra Lanciano artisti di caratura internazionale come John Mayall, il più grande bluesman inglese in attività; Robben Ford e Larry Carlton, che fecero a Lanciano l'unica data italiana del loro tour mondiale; Tony Levin, bassista di livello mondiale che vanta collaborazioni con i Pink Floyd, i King Crimson, gli Yes e altri monumenti della musica internazionale; da ultimo, l'Associazione Lanciano Blues Festival ha regalato alla Città il concerto gratuito in piazza Plebiscito di Chris Cain, uno dei migliori e più raffinati chitarristi blues al mondo. Comprendo che la mancata elaborazione della perentoria sconfitta elettorale del giugno 2016 possa continuare a ingenerare confusione, ma il successo dei Giovedì del Gusto e delle Feste di Settembre, tra le più belle e partecipate degli ultimi 10 anni, è stato riconosciuto pressoché all'unanimità dai cittadini e dagli esercenti. Evidentemente, la Consigliera Paolucci ha cercato di nascondere la propria amarezza per il successo di queste manifestazioni che hanno segnato in positivo l'estate lancianese, dubitando delle persone cui sono stati affidati questi eventi, tra cui il sottoscritto e il Consigliere Arturo Di Corinto, con cui ho avuto l'onere e l'onore di fare da trait d'union tra la maggioranza consiliare e il Comitato feste presieduto da Maurizio Trevisan.

Fa sorridere-continua Galati-  inoltre il tentativo maldestro della Consigliera Paolucci di collegare il ruolo del Consigliere di maggioranza alla concessione di contributi per le attività delle Associazioni culturali: faccio sommessamente notare che le Associazioni maggiormente finanziate con contributi ben più sostanziosi e doverosi per la qualità dell'offerta culturale che assicurano alla Città, come l'Associazione degli Amici della Musica e Il Mastrogiurato, non hanno alcun Consigliere comunale nei rispettivi direttivi. Amo la musica ed il blues in particolare, amo questa città e il mio impegno politico amministrativo è diretto a soddisfare le esigenze dei miei concittadini, anche dal punto di vista culturale e musicale, con un impegno gratuito e incondizionato che va oltre il semplice contributo organizzativo e logistico. Ma questo la Consigliera Paolucci lo ignora, ponendo l'accento solo sulla opportunità politica. Ebbene la politica si fa oltre che con le parole, o meglio con le chiacchiere, anche con i fatti concreti: questo credo di aver fatto, dando il mio fattivo contributo all'organizzazione di questi eventi. "Lo dico lo faccio", come avrebbe detto il nostro grande Pino, che ha inventato la manifestazione dei Giovedì del Gusto e che gli assessori alla Cultura Marusca Miscia e al Commercio Francesca Caporale hanno fortemente voluto portare avanti nel migliore dei modi possibile, avvalendosi anche delle mie conoscenze nel campo musicale e dei moltissimi amici musicisti che mi stimano e che mi hanno aiutato in questo difficile compito. Quanto alla trasparenza, informo la Consigliera Paolucci che sull'Albo Pretorio online del Comune di Lanciano tutto è stato reso pubblico, come prescrivono le più elementari norme in materia di pubblicità degli enti pubblici.

Il Sindaco Mario Pupillo ha annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa la nuova composizione della Giunta comunale, dopo la prematura scomparsa del Vicesindaco e leader di Progetto Lanciano, Pino Valente, avvenuta in data 26 settembre.

Le deleghe dei Lavori Pubblici e dei Giardini e Parchi Pubblici del compianto Assessore sono state affidate a Giacinto Verna, nominato Vicesindaco lo scorso 11 luglio. L'Assessore Verna conserva le deleghe originarie di Politica della Casa e Pubblica Istruzione.

La delega al Bilancio è stata affidata a Carlo Orecchioni, Consigliere comunale eletto nelle elezioni del giugno 2016 con 214 preferenze nella lista di Progetto Lanciano, di cui è stato Capogruppo in Consiglio fino ad oggi. Carlo Orecchioni, 56 anni, è docente e vice preside del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lanciano.

Per effetto della nomina da parte del Sindaco Mario Pupillo, che ha sottolineato la totale armonia della maggioranza nell'affrontare questo difficile momento del secondo mandato, Carlo Orecchioni decade da Consigliere Comunale. Al suo posto entrerà in Consiglio comunale Michele Ucci, il primo dei non eletti della lista civica Progetto Lanciano alle elezioni del giugno 2016, già Consigliere comunale nella passata legislatura. Capogruppo di Progetto Lanciano Arturo di Corinto.

“E' stato un periodo difficile che abbiamo affrontato uniti nell'unico interesse di Lanciano e dei Lancianesi. Pino è insostituibile, la sua passione e la sua determinazione saranno i fari con cui Progetto Lanciano e tutta la maggioranza porteranno avanti il programma di governo. Sono molto soddisfatto del lavoro della Giunta, che in questi mesi si è stretta come sanno fare le grandi famiglie nei momenti di difficoltà. Abbiamo trovato la soluzione velocemente, nel giro di pochi giorni, nell'interesse prevalente di Lanciano grazie alla disponibilità del neo Assessore Orecchioni e del Vicesindaco Verna”, ha dichiarato il Sindaco Mario Pupillo.

 

 

Ci opporremo con tutte le nostre forze contro il taglio dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona, Vasto e della Corte d’Appello de L’Aquila in favore di quella di Ancona. E‘ inaccettabile far venir meno dei presidi di democrazia e di legalità sventolando la necessità di risparmi. In questo modo si arriverà ad una definitiva paralisi del sistema giustizia. Lo dice a chiare lettere l'UDC Abruzzo in una nota a firma del Segretario Regionale , Enrico Di Giuseppantonio, e del segretario provinciale de L'Aquila Lino Cipolloni, all’indomani della notizia che il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, vuol portare a compimento il disegno sulla nuova geografia giudiziaria in Italia. “Una riforma che penalizza pesantemente la nostra regione, facendo venir meno la ‘giustizia’ in territori che proprio grazie alla presenza dei Tribunali di primo grado, garantiscono la legalità in Abruzzo, sempre più appetitosa per gli affari illeciti della criminalità organizzata, come ha ammesso pochi giorni fa, proprio qui in Abruzzo, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti. Contro il disegno del Ministro Orlando abbiamo interessato il Consiglio Nazionale dell’UDC, che si ? riunito oggi a Roma. Torneremo ad insistere nelle sedi parlamentari per impedire che il progetto trovi spazio: non si può procede sempre con i tagli lineari - continuano Di Giuseppantonio e Cipolloni -. E’ una linea politica che non porta alla riduzione dei costi ma a quella dei servizi. Il tutto a fronte dell’esigenza, non più prorogabile, di una vera riforma della giustizia che sia in grado di dare risposte ai cittadini oggi alle prese con una burocrazia contorta e lungaggini legate all’eccessivo carico di lavoro a cui corrisponde un sottodimensionamento del personale impiegato”.

  "Continuare ad accostare il mio nome a qualunque episodio che riguardi risse o aggressioni è scorretto, ma quando a farlo è un assessore comunale, che ricopre (o dovrebbe ricoprire) un ruolo istituzionale, è gravissimo. Per questo mi attendo non solo le pubbliche scuse da parte di Francesca Caporale, ma anche le sue dimissioni dall'incarico".

A dirlo è Tonia Paolucci, capogruppo della lista civica Libertà in Azione al consiglio comunale di Lanciano. Sulla sua bacheca Facebook, infatti, l'assessore Caporale ha condiviso un post in cui la Paolucci viene associata alla presunta aggressione, avvenuta diversi giorni fa, di un attivista di un centro sociale da parte di altrettanto presunti membri di CasaPound. "Sarà la Procura della Repubblica - continua Tonia Paolucci - a stabilire come siano andati i fatti, nel caso l'aggredito dovesse decidere di sporgere querela, e se in questo episodio siano coinvolti simpatizzanti di CasaPound.

Per quanto mi riguarda sono sempre stata contro qualunque forma di violenza, e il mio percorso umano e politico ne è la dimostrazione più evidente. Lo scorso anno abbiamo coinvolto i ragazzi di CasaPound Lanciano nel nostro progetto politico, perché avevamo apprezzato le tante iniziative che avevano portato avanti sul fronte del sociale. E' ora di finirla di agitare spettri e lanciare accuse, finora mai dimostrate da nessuna inchiesta giudiziaria, solo per colpire un avversario politico. Caro assessore Francesca Caporale, è questo il rispetto per il prossimo su cui lei e la sua parte politica dite di fondare ogni vostra azione?".

 

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