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Il presidente della provincia Mario Pupillo scrive ai sindaci e ai dirigenti scolastici del chietino e senza mezzi termini, snocciolando numeri allarmanti, e in considerazione dell’adozione del bilancio di previsione 2017, dice che se il governo non cambierà i provvedimenti adottati negli ultimi tre anni, chiuderà le strade pericolose e non garantirà nessun tipo di manutenzione alle scuole di tutta la provincia. Insieme alla provincia di Chieti sarebbero, si apprende dalla lettera, altre 28 le provicie italiane che non riusciranno a chiudere il bilancio mentre, la provincia di Chieti è fra le tre che è in attesa di conoscere la cifra che la ragione stanzierà per il maltempo dei primi mesi dell’anno.

“Carissimi Sindaci e Dirigenti scolastici- si legge nella missiva -nei mesi scorsi vi ho coinvolto in incontri ed iniziative promossi a livello nazionale, rappresentandovi le notevoli difficoltà economico-finanziarie in cui versa la Provincia di Chieti confortate tra l'altro da dati oggettivi e inopinabili. Ho avuto l'occasione di spiegarVi, in modo chiaro e diretto, le ragioni che hanno determinato questa situazione di evidente criticità che non dipendono da scelte di natura amministrava ma da provvedimenti stringenti assunti dal Governo negli ultimi tre anni. Le Leggi di Stabilità che si sono susseguite, a partire dalla L n. 190/2014, hanno sottratto progressivamente le entrare ala Provincia di Chieti e dunque azzerato le poche risorse di per sé già insufficienti destinate all'esercizio delle funzioni fondamentali nell'ambito delle attività ordinarie di competenza. In particolare, questo effetto negativo è stato affermato esplicitamente in diverse deliberazioni della Sezione Autonomie della Code dei Conti che ha richiamato ad esempio caso della Provincia di Cheti in quanto ente in predissesto ai sensi dell'ad 243 bis TUEL.

Con la presente nota- continua Pupillo- mi rivolgo a tutti Voi avendo riscontrato solidarietà istituzionale e partecipazione attiva alla problematica amministrative, per comunicarVi che ci stiamo apprestando all'adozione del bilancio di previsione 2017, la cui scadenza è stata recentemente prorogata al 30 settembre p.v. per evitare il dissesto del comparto province per carenza di risorse, come si legge esplicitamente nelle premesse del decreto ministeriale”.

Per il presidente Pupillo, da una proiezione del bilancio 2017 della Provincia di Chieti, alla luce degli ultimi provvedimenti tampone assunti in Parlamento con la conversione del Decreto legge n 50t2017 e non avendo ancora contezza di quelli che probabilmente assumerà in sede di conversione in legge del Decreto Mezzogiorno, si rivela uno squilibrio finanziario che non lascia spazio agli investimenti per la manutenzione della rete stradale (1800 km di strade) e delle scuole secondarie superiori (55 edifici scolastici). In sostanza, in mancanza delle risorse aggiuntive, richieste a gran voce a Governo e Parlamento, in Provincia di Chieti possiamo precedere ad una operazione meramente contabiledi chiusura del bilancio di previsione 2017 comprimendo ogni possibilità di intervenire concretamente sui servizi resi alla collettività e, soprattutto, non potendone garantirne la sicurezza. Gli interventi che sono in corso sono frutto di opere avviate e finanziate diversi anni ed ora sbloccate o di recupero di ribassi o somme residuali di mutui. Ovviamente somme insufficienti a programmare e realizzare interventi strategici e anche manutenzioni ordinarie come lo sfalcio dell'erba. Tutto questo comporta necessariamente la valutazione da parte dell'Amministrazione provinciale di assumere decisioni e consequenziali provvedimenti, magari impopolari ma inevitabili, per le responsabilità che derivano dalla precarietà del vasto patrimonio provinciale.

“ Pertanto- leggiamo testualmente-  la Provincia di Chieti, se non ci saranno ulteriori provvidenze economiche da parte del governo, non sarà in grado di provvedere alle spese per le utenze relative agli istituti secondari superiori del territorio a partire dalla ripresa del nuovo anno scolastico né tanto meno alla manutenzione straordinaria lì dove sarà richiesta. Altrettanti provvedimenti stringenti verranno assunti in materia di viabilità, sia con la interdizione al traffico delle strade maggiormente ammalorate e dunque pericolose per l'incolumità pubblica, sia con la riduzione dei limiti di percorrenza anche a 30 km orari sulle tratte che richiedono interventi che oggi non è possibile effettuare, fino a quando non sarà possibile ripristinare una condizione di sicurezza per i nostri cittadini. Ringrazio tutti i consiglieri provinciali per il lavoro che svolgono nella piena consapevolezza di un momento particolarmente complesso. Ringrazio i dirigenti e i dipendenti provinciali che in questa fase di trasformazione delle province hanno saputo affrontare incertezze e problematiche con impegno e spirito di corpo. Con l'auspicio che la situazione possa essere concretamente sbloccata a livello centrale e regionale, confermo l'ampia disponibilità ad ogni confronto costruttivo sulle problematiche che affliggendo l'Ente provincia ci coinvolgono come soggetti istituzionali.”

 

"Sembra incredibile ma l’amministrazione di San Vito Bene Comune, torna a deliberare sui parcheggi a pagamento a soli 11 giorni dalla precedente delibera del 3 luglio scorso che li aveva istituiti e quest’ultima delibera (n. 52 del 14 luglio 2017), se possibile, fa piú danno della prima". E' questa il tema "scottante" della nota stampa arrivata in redazione e redatta dall'opposizione in consiglio comunale del comune di san Vito. Il tema delle critiche è la gestione dei parcheggi ritenuta approsmativa e senza alcuna conoscenza della materia.

"La Giunta comunale al completo e l’assessore alla viabilità Catenaro, si sono accorti solo ora, si legge, che con l’istituzione dei parcheggi a pagamento, per come erano stati da loro pensati (ovverosia ricomprendendo TUTTE le aree di sosta tranne l’area di risulta), “si andava a rendere la quasi totalità dei parcheggi della zona Marina a pagamento e che avrebbe potuto arrecare danni all’economia del comune” .

Del resto non ci voleva uno scienziato per capire che vincolare a pagamento tutte le aree di sosta della Marina (anche ampliandone le aree rispetto al passato…lo ricordiamo) e ricomprendendo in esse anche la traversa Feltrino (novità assoluta) ed il parcheggio Feltrino Sud (dove, peraltro, si svolge il mercato settimanale) non sarebbe stata una buona idea.

Ma, purtroppo,  le sorprese non finiscono qui.

Nella delibera non si fa più alcuna menzione di quegli “interventi minimi richiesti dall’amministrazione per l’affidamento del servizio” (rifacimento segnaletica orizzontale, installazione segnaletica verticale, installazione di una telecamera) previsti nella delibera precedente (come in quelle già predisposte dalla nostra Amministrazione negli anni precedenti) a carico del futuro gestore dei parcheggi.

Zero….niente interventi di rifacimento per chi vorrà partecipare.

Ancora….viene  stabilito un canone di concessione (ovverosia l’importo che l’eventuale ditta affidataria dovrà versare al Comune) di sole €4.500,00 a fronte delle €20.000,00 previste nella precedente delibera.

E per di più, incredibilmente,  il servizio è iniziato stamattina, ovverosia a sole poche ore dalla pubblicazione della delibera, con forti perplessità sulla legittimità del procedimento e senza alcun preavviso creando sconcerto tra i residenti ed i turisti.

Se non si trattasse di gestione della  cosa pubblica ci sarebbe da ridere….ma qui c’è da piangere.

Ora, nel bilancio comunale verrà meno la relativa entrata prevista per tale servizio (all’incirca €45.000,00).

E quindi…..chi dovrà rispondere, in ogni sede, di tale deficit nel bilancio comunale se non la giunta di San Vito Bene Comune e l’assessore alla viabilità Catenaro ? E come intenderanno coprire la mancata entrata? Continua il comunicato, forse con gli incassi degli eventi del centro sociale abusivo Zona 22 di cui lo stesso assessore Catenaro è fondatore ?

Purtroppo, questa è soltanto una dei già tante magagne accumulate da questa amministrazione in soli 30 giorni di amministrazione.

Un terzo degli elettori sanvitesi li ha votati sperando nel “cambiamento”….un “cambiamento” certamente c’è stato : siamo passati da una Amministrazione composta da Amministratori oculati e responsabili ad una amministrazione di dilettanti allo sbaraglio.

"E’ sconcertante leggere le parole del Consigliere Regionale Mauro Febbo sulla questione del Canile Sanitario Provinciale di Villa Martelli":

 Esordisce così Davide Caporale assessore all'ambiente ealla tutela degli animali del comune di Lanciano in una "rovente" nota stampa giunta in redazione, "probabilmente il Consigliere ne ignorava anche l’esistenza, prima che qualche suo collaboratore glielo segnalasse e gli mettesse in bocca parole di circostanza utili solo a una piccola polemica sterile e estiva. La nostra Amministrazione si scusa con gli utenti e con la Asl2 Lanciano Vasto Chieti per il ritardo di un mese rispetto alla chiusura formale delle ultime pratiche burocratiche che permetteranno a breve l’inizio delle attività, ma esprimiamo sollievo e soddisfazione per aver portato ormai a conclusione una vicenda iniziata nel 1999.

Durante questi 18 anni, il consigliere Mauro Febbo è stato nell'ordine: Presidente della Provincia di Chieti, Assessore Regionale e Consigliere Regionale. Se avesse mostrato lo stesso zelo profuso per l’eliminazione della Asl di Lanciano con la complicità di Fabrizio Di Stefano, cancellata sotto la Giunta Chiodi di cui faceva parte, probabilmente la questione Canile sarebbe stata risolta un decennio fa.

Come sempre raccogliamo i cocci di un'epoca che ci siamo messi finalmente alle spalle. Grazie all’impegno forte di questi ultimi 9 mesi del personale della Asl, dell’Assessore alla Sanità regionale Silvio Paolucci e grazie alla preziosa e incessante opera di collegamento del Presidente del Consiglio Comunale di Lanciano Leo Marongiu, ora vediamo prossimo l’inizio anche sostanziale delle attività che consentirà a Lanciano di essere punto di riferimento dell'intera Provincia per questo servizio".

Il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha nominato Vicesindaco l'Assessore Giacinto Verna con decreto numero 24 del 10 luglio 2017. Con lo stesso decreto il Sindaco ha revocato temporaneamente la carica di Vicesindaco all'Assessore Giuseppe Valente, per motivi di salute, “ferma restando l'intenzione di restituire l'Assessore Valente alle funzioni di Vicesindaco non appena potrà assicurare la continuità dell'esercizio della carica”, come si legge nelle premesse del decreto.

"Dal 2 giugno sono passati 39 giorni, alcuni molto difficili soprattutto dal punto di vista umano, oltre che politico. Oggi possiamo finalmente dire che per Pino Valente il peggio è alle spalle e di questo non possiamo che esserne felici per la famiglia e i tanti amici che si sono stretti intorno a lui, insieme all'intera Città di Lanciano. Un pilastro come Pino è difficilmente sostituibile, ma la regolarità dell'azione amministrativa necessita di questo passaggio di consegne temporaneo che oggi mi appresto ad annunciare, dopo aver condiviso la soluzione innanzitutto con il Vicesindaco Valente, con la Giunta e i Consiglieri di maggioranza. Esclusivamente per esigenze di continuità dell'azione amministrativa e politica ho deciso dunque di nominare Vicesindaco l'Assessore Verna in attesa del ritorno di Pino, che ora ha bisogno di riposo e cure per una ripresa completa, ma che continua ovviamente a godere della mia, nostra, immutata fiducia. La mia è una scelta ricaduta naturalmente sull'Assessore Verna, in quanto rappresentante autorevole della lista civica Progetto Lanciano: una scelta di continuità amministrativa e politica che è stata condivisa all'unanimità da tutte le forze di maggioranza, con in testa il gruppo consiliare e la segreteria di Progetto Lanciano. Ringrazio l'Assessore Verna per essersi messo a disposizione della Città e della nostra Amministrazione anche con questo incarico”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo.

Dopo essere stato “ inaugurato”, le virgolette sono d’obbligo, (leggi quì ) quasi un mese fa, ed in pompa magna alla presenza dell'assessore regionale Silvio Paolucci, del sindaco di Lanciano Mario Pupillo, del Direttore generale Flacco e di tutto lo staff dirigenziale, il canile sanitario provinciale di Villa Martelli resta ancora incredibilmente chiuso. E’ questa la denuncia del Presidente della Commissione di Viglianza della Regione Abruzzo e consigliere regionale Mauro Febbo. “Ricordo - spiega Febbo - come il 1 giugno, alla vigilia di importanti partite elettorali, a testimoniare l'efficienza e l'efficacia, di questo Governo regionale e della Provincia di Chieti, era stato inaugurato il canile di Lanciano, una struttura al servizio di tutti i 104 Comuni della Provincia e gestita dal Servizio Veterinario di Sanità Animale della Asl.

Sono numerosi i servizi che la struttura dovrebbe garantire: ricovero di cani  e gatti vaganti catturati, traumatizzati, maltrattati e all'isolamento ed osservazione di cani e gatti cosiddetti "morsicatori" per la profilassi della rabbia, sterilizzazione chirurgica finalizzata al contrasto alla proliferazione delle popolazioni canine e feline, la garanzia di un adeguato smaltimento delle carcasse. Il canile, dotato di Pronto Soccorso Veterinario con turni di reperibilità continua nelle 24 ore ed attrezzato  per operazioni di anagrafe, prelievi di laboratorio, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici ed ortopedici di pronto soccorso urgenti, dovrebbe avere il ruolo di Hub rispetto agli altri servizi diffusi sul territorio. Tutti questi servizi - continua Febbo - dimostrano quanto sia fondamentale l’operatività del centro di Lanciano. 

Peccato però che al di là dell’inaugurazione e delle chiacchiere dell'assessore Paolucci e del Presidente Pupillo, operazione ascrivibile ad un mero spot elettorale, il canile di Villa Martelli di proprietà della ASL di Chieti – Lanciano – Vasto resta inspiegabilmente ancora chiuso e lo resterà ancora per molto tempo per scuse di volta in volta campate per mascherare un modo superficiale e inadeguato di affrontare le problematiche amministrative. Infatti, inizialmente sembrava sussistere un problema di accatastamento e di agibilità, successivamente di distanze di sicurezza ed infine la necessità di sorveglianza e gestione per il parcheggio. Scuse e ritardi che non vorremmo vadano ad aggravare i già lunghi 18 anni d’attesa per vedere alla luce quest’opera necessaria per la tutela della salute pubblica, per quanto attiene alla parte delle malattie trasmissibili all'uomo, e di quella animale.

Intanto ci sarà da capire il costo elevatissimo per la gestione del canile stesso affidata mediante gara d'appalto a Franco Pasquini, proprietario del canile di Fallo, che attualmente ospita il canile sanitario in attesa che venga aperto quello di Villa Martelli. L'appalto dell'opera è stato aggiudicato per un importo di ben 2,4 milioni di euro in 5 anni, ossia ben 480.000 euro annuali (!!!!)  che inizieranno a decorrere da quando il canile si aprirà. Nel frattempo, però, Franco Pasquini continua ad essere sempre pagato 30/40 mila euro all'anno per ospitare nel suo canile di Fallo il canile sanitario provinciale. Pertanto - conclude Febbo - è necessario fare chiarezza sui costi sui sprechi e soprattutto sui tempo che l'Ente Provincia continua a perdere senza che via sia la definitiva apertura del nuovo canile. Una pagina vergognosa che indica ancora una volta la poca capacità amministrativa di questo centrosinistra e classe dirigente". 

Carlo Orecchioni responsabile di Progetto Lanciano in una nota stampa fa un’analisi di quella che è stata l’opera economica amministrativa della giunta Pupillo che ritiene abbia  “ottimizzato la spesa pubblica”

"E’ il dato  di partenza che ha guidato in questi mesi chi sta amministrando la città", scrive Orecchioni in una lunga e meticolosa nota stampa,  "in tempi di grandissima ristrettezza ed incertezza economica per tutti gli enti locali"-

Se la nostra Amministrazione sta andando in questa direzione, il merito va ascritto principalmente all’operato del Vice Sindaco  e assessore alle finanze e Pino Valente (che stiamo aspettando per un immediato ritorno tra noi, nella sua Lanciano), ma che va allargato all’intera maggioranza; ma si può e si deve fare di più, ed è su questo fronte che ci impegniamo quotidianamente. La parola d’ordine deve essere ‘riduzione’, che non significa tagliare in maniera scriteriata, ma deve essere intesa come gestione più oculata delle finanze pubbliche, per influire sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini, migliorandola. E poi un rifermento alle polemiche di questi giorni e delle bordate del capogruppo di Liberta in Azione Tonia Polucci,” le affermazioni di questi giorni, da parte di esponenti dell’opposizione, sul modo di amministrare la città ci trova decisamente in disaccordo. Non si tira a campare:  il dato politico importante è che, malgrado le enormi difficoltà economiche, è stato dato ampio  spazio per l’avvio di diverse opere pubbliche, ma anche per molti interventi sul tessuto urbano, strade, e riqualificazione di pezzi importanti di città,  così come anche nelle periferie; sono scelte precise che la giunta Pupillo sta portando avanti. Riteniamo importante l’impegno che questa maggioranza sta riservando alla messa in sicurezza di scuole e strade, considerando questo aspetto un punto di forza del nostro operato in questo primo anno di mandato amministrativo”

“Non è uno slogan, prosegue, ma conferma proprio l’orientamento delle priorità a cui questa amministrazione vuole dedicarsi;  è noto che sono state previste risorse destinate alla costruzione di una nuova scuola dell’infanzia nei pressi dell’attuale scuola “R. Carabba”. Una scuola nuova, moderna e soprattutto rispettosa delle norme antisismiche e antincendio.  I nostri figli devono trovare nella loro scuola, posto deputato alla loro formazione, un luogo accogliente e sicuro.

In questi giorni partiranno i lavori per il rifacimento di molte strade della città e di alcune contrade per un ammontare di € 700.000, partendo dalle più ammalorate, secondo la planimetria  che l’ufficio dei lavori pubblici ha già reso nota. Ricordo che stanno per iniziare i lavori, oltre che per gli asfalti, anche per i gradoni dell’ex Ippodromo, per Corso Bandiera, Porta San Biagio. Presto riprenderanno i lavori in Via del Mare. Bisogna capire che i tempi previsti per iniziare un cantiere pubblico, nel rispetto del nuovo codice degli appalti della Pubblica amministrazione del 2016, delle sue prescrizioni, delle direttive europee e per lo svolgimento dell’intero iter amministrativo, sono piuttosto lunghi.  Quindi una delibera, una scelta politica, non è seguita da immediata realizzazione di un’opera pubblica: questo accade sia che amministri il Sindaco Pupillo di centrosinistra, sia se governasse la città un qualunque altro sindaco di centrodestra o di M5S.

La nuova illuminazione che entro l’anno sarà realizzata nell’intera area cittadina dalla ditta “CEIE POWER” rappresenta un grande passo in avanti: minori consumi, maggiore e migliore qualità dell’illuminazione, minor inquinamento, minori spesa per la collettività, senza dimenticare che la ditta eseguirà anche la manutenzione dell’intero sistema. La pressione fiscale pro capite si è confermata stabile in questo bilancio. Lanciano infatti è la città in Abruzzo che raggiunge, secondo l’indagine dell’agenzia indipendente CNA, il "TAX FREE DAY"; vale a dire che è la città nella quale le tasse pesano meno nella nostra regione. Nel consiglio comunale del 30 giugno, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo, si è parlato di tutto, fuorché di numeri, si è criticato l’operato di questa maggioranza in termini pretestuosi, ma sempre senza entrare nel merito. Anche la critica “tecnica” in merito al ricorso ai cosiddetti “anticipi di tesoreria” previsti dalla normativa propria degli enti locali e introdotta dalla Legge finanziaria del 2004, è una concessione che non viene utilizzata  per rispettare il patto di stabilità come interpretato dall’opposizione, ma per far fronte a momentanee necessità di cassa per effettuare spese per le quali è già prevista la copertura di bilancio. E’ un’apertura di credito che dà la possibilità agli Enti locali,  di confidare su un adeguato finanziamento dei servizi essenziali erogati ai cittadini. Si chiedono opere ed interventi che spesso i comuni possono soddisfare esclusivamente facendo ricorso a questo stratagemma. D’altronde, conoscendo le difficoltà di cassa delle amministrazioni locali, la soglia di utilizzo di questi anticipi è stata elevata dal Governo nazionale dai 3/12 a 5/12 negli ultimi due anni. Sfugge alla nostra comprensione, come il ricorso ad anticipazioni di tesoreria possa essere considerato una forma di elusione al pareggio di bilancio, in quanto le movimentazioni finanziarie relative all’anticipazione di tesoreria, (voci non considerate nel saldo come disciplinato dalla normativa di riferimento) non sostituiscono, ma accompagnano quelle da registrare sui capitoli di competenza che, al contrario, sono incluse nelle voci di spesa partecipanti al saldo stesso. Se fosse stato diversamente, anche il Collegio dei revisori dei conti avrebbe avuto da eccepire, cosa che non è avvenuta, trattandosi di regolarità dei procedimenti amministrativi.

“Nessun allarmismo” dichiara il Consigliere di Progetto Lanciano e Vice Presidente della Commissione Bilancio Arturo Di Corinto. “Il Comune di Lanciano chiude con un saldo positivo di cassa di 1.486.000,00 euro e con un risultato utile di gestione pari a 6.548.264,48 euro. Tale risultato viene condizionato dalla iscrizione in contabilità dei fondi introdotti dalle  nuove regole  dell’armonizzazione contabile,  norma imposta e valida per  tutti i Comuni Italiani che determina  un disavanzo del rendiconto di esercizio pari ad euro 3.370.935,64. Lo stato onde mitigare gli effetti negativi prodotti dalla stessa norma  è intervenuto consentendo di ammortizzare questo disavanzo tecnico in trent’anni, che si traduce per il nostro Comune in un accantonamento annuale di euro 123.315,00”. Massima attenzione e oculatezza quindi nella spesa pubblica, nel rispetto degli interessi di tutti. L’approvazione del bilancio di previsione, infine, nel mese di aprile,  manifesta un altro segnale di buona amministrazione: ha consentito di poter contare sugli interi importi disponibili su tutti i capitoli di bilancio senza ricorrere ai cosiddetti dodicesimi: fondi certi quindi e immediatamente spendibili. Mi sento di stigmatizzare molte delle affermazioni dell’opposizione, accuse fotocopia che si ripetono da mesi. Sembra, dopo un anno, di trovarsi ancora in piena campagna elettorale. Stiamo operando bene, per il  bene della collettività e per dare un nuovo volto alla città e al modo di amministrarla. Ai nostri concittadini che il 19 giugno del 2016 hanno scelto di confermare Mario Pupillo Sindaco, dico di continuare ad avere fiducia in lui e nella sua squadra: alla fine del mandato saremo chiamati a rispondere sul nostro operato e i cittadini potranno nuovamente scegliere; è quindi nel 2021 che si dovranno tirare le somme".

 

Sono passati 33 giorni, settimane ed ore di vero inferno, ma ieri finalmente la notizia che tutta la città aspettava. Il vice sindaco Pino Valente è stato dimesso dall’ospedale di Chieti, dalla terapia intensiva,  per essere trasferito alla clinica “Villa Serena” dove lo aspetta un periodo di intensa riabilitazione.

Guarda la Tv, può parlare al telefono ed ha la presenza cosante di un parente in camera. La voglia di tornare nella sua Lanciano è tanta, venerdì scorso la telefonata in consiglio comunale ha finalmente ridato speranze a tutti.

Da quel 3 giugno, quando fu trasportato d’urgenza a Chieti per un problema serio, scatenato da una infezione batterica che ha fatto collassare buona parte degli organi, di strada Valente ne ha fatta.

Si era temuto per il peggio, la città si era mobilitata, si era pregato ma tutti, nessuno escluso, avevano confidato nella forza di volontà di Valente, un vero “leone” hanno detto in tanti che nella vita ha sempre combattuto, ed oggi non ha perso la battaglia più importante.

Si parlava solo di lui: “Come sta pino? Ma come è potuto accadere? Ma di colpo?”. Le domande sono state le stesse per giorni ma ieri, finalmente, la notizia tanto attesa.

La città aspetta il suo vice sindaco che al di là della politica, delle idee personali  ha sempre saputo stare fra la gente, un “ultrà” della lancianesità, delle frentania, lo definirono in molti e lui di questa definizione ne è sempre andato fiero. Forza Pino!

 

"Da cittadina di Lanciano, ma anche e soprattutto come genitore, sono seriamente preoccupata di quelle che saranno le conseguenze delle azioni dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Pupillo sulle generazioni future".

A parlare è la capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, Tonia Paolucci, che stigmatizza la gestione finanziaria di Palazzo di Città dell'attuale governo di centrosinistra. "Nel corso della discussione in Aula sul Rendiconto 2016 del Comune - sottolinea l'ex candidato sindaco Paolucci - il primo cittadino ha dipinto un quadro che non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti. Ha parlato di un ente sano e in equilibrio, omettendo però di raccontare che da 6 anni la gestione finanziaria va avanti solo ed esclusivamente attraverso le anticipazioni di tesoreria. Basti pensare che nel 2016, questo sistema è stato utilizzato per 351 giorni su 365, generando interessi passivi, e quindi debiti verso la banca tesoriera, per quasi mezzo milione di euro".

Una situazione critica  che rischia di esplodere, secondo la Paolucci, anche perché il Comune sarebbe riuscito a rispettare il patto di stabilità solo utilizzando questo stratagemma, che però ha sottratto risorse “cannibalizzate” dagli interessi bancari, che potevano essere utilizzate per iniziative più utili alla città. "Debiti a cui se ne aggiungeranno altri 70 fuori bilancio, arrivati in commissione e che dovranno essere poi approvati in consiglio comunale. Eppure - continua - Pupillo sembra non interessarsene: per lui l'importante è tirare a campare e mantenere la poltrona di sindaco a tutti i costi, pensando che i cittadini non si rendano conto delle sue fandonie. Ha parlato di aumento degli investimenti: peccato che gli unici due progetti sono le ztl nei quartieri storici e la pista ciclabile di via del Mare, che sappiamo tutti i disastri che hanno generato. Le opere annunciate lo scorso anno sono al palo e gli unici lavori in programma, strombazzati urbi et orbi, riguardano il rifacimento della segnaletica orizzontale, vale a dire strisce pedonali e qualche segnale di stop! Ma non dovevano partire mirabolanti cantieri in centro e nelle contrade, grazie ai risparmi (leggi il nulla di fatto) conseguiti nel primo mandato?".  Un ultimo appunto la capogruppo di Libertà in Azione lo riserva alla questione 'tasse', perchè il sindaco Pupillo, nel suo intervento sul Rendiconto, ha parlato di riduzione della pressione fiscale. "I cittadini - conclude - però, non la pensano così: ma non c'è stato un ennesimo aumento della Tari, appena un mese fa?".  

Nessun voto contrario, il Bilancio 2016 della Sasi Spa, passa con l'approvazione unanime dei presenti. I sì sono 37 (41 quote), con l'astensione del primo cittadino di Monteodorisio. Al momento del voto 8 amministratori, in rappresentanza di altrettanti Comuni hanno abbandonato l'aula.

L'assemblea si è aperta alla presenza di 46 Comuni su 76 . Il presidente Gianfranco Basterebbe ha illustrato i punti salienti dell'importante documento contabile che si chiude con un attivo di circa 100 mila euro. Ha esordito spiegando gli aspetti più rilevanti del complicato iter riguardante il contenzioso Sasi-Acea. E proprio per avere maggiori informazioni sulla vertenza in atto, i tempi per l'approvazione del Bilancio si sono allungati. Un ritardo consentito dalla legge.

Poi ha puntato l'accento sui lavori effettuati sul sistema di depurazione con l'attivazione di impianti strategici come quello di Santa Croce a Lanciano. “Per la prima volta la zona relativa al Feltrino da rossa è passata a verde, certo bisognerà monitorare per un anno prima di cantare vittoria, ma gli attuali risultati sono già confortanti”, ha sottolineato con comprensibile soddisfazione Basterebbe che ha tenuto anche a puntualizzare che lo scorso 29 giugno il Cda ha approvato quattro macro progetti inseriti nel Masterplan. “Si tratta di progetti che riguardano la quasi totalità dei nostri Comuni. L'investimento di ogni intervento è di 5.500.000 euro. I lavori sono indirizzati alla sistemazione definitiva di alcuni depuratori, all'ampliamento di altri, alla rete fognaria, ai pozzi di rilancio – ha rimarcato il Presidente della Sasi - tra pochi giorni andremo in Regione a firmare e molto probabilmente saremo il primo gestore in Abruzzo a sottoscrivere questo accordo. Oltre ai quattro macro progetti c'è una parte idrica, noi ci stiamo adoperando anche in questa direzione. La nostra idea è quella di dotare Vasto e la zona del vastese di un depotabilizzatore soprattutto in particolari periodi dell'anno e di lavorare per l'ampliamento delle tubature”.

Le criticità che ancora permangono nella zona sono state rilevate anche dalla Sindaca di San Salvo Tiziana Magnacca che insieme ad altri sette colleghi ha abbandonato l'aula al momento del voto, tenendo però a precisare dopo aver chiesto “una programmazione più attenta e lungimirante” che “non si tratta di un voto contrario, né di un atteggiamento polemico ma non si può dire sì a un Bilancio che non si condivide pienamente”. Non ci sono stati, dunque, dei no, e la maggior parte dei sindaci ha ribadito l'importanza di lavorare insieme mettendo da parte sigle e appartenenze, con un obiettivo comune, per il bene della Società e quindi dei cittadini. E il sì al Bilancio di Gianni Di Rito (centro destra) primo cittadino di Rocca San Giovanni sta a testimoniare che non sono solo belle parole. Il Presidente Gianfranco Basterebbe ha ascoltato con attenzione le dichiarazioni, le richieste e i suggerimenti di tutti. “L'impegno mio e di tutto il cda è rivolto a tutti senza distinzione alcuna”.

 

 

Una mobilitazione per ottenere una viabilità più sicura in una regione che sta pagando pesantemente la riforma sbagliata delle Province e i tagli ai trasferimenti dei fondi agli Enti Locali.

Il Comitato regionale dell' UDC Abruzzo invita i presidenti delle Province ed i sindaci abruzzesi a promuovere una manifestazione di protesta per sostenere con forza il ritorno alla cura della viabilità, un servizio al quale gli Enti Locali , in particolare le Province,dovrebbero poter adempiere senza alcuna difficoltà. La situazione è paradossale: le Province restano in Costituzione dopo il referendum del 4 dicembre 2016, ma svuotate di funzioni e risorse dalla legge Delrio. Eppure a loro restano competenze per servizi essenziali al cittadino, come scuola e viabilità. Il tutto con fondi notevolmente ridotti.

Una situazione che non è più tollerabile, a cominciare dalla manutenzione della rete viaria, problema enorme nella realtà abruzzese per l'altissima presenza di strade montane, più difficili da mantenere. Le nostre strade sono pericolose, in molti casi abbandonate, autentiche groviere a causa del deperimento dell’asfalto e da affrontare tra fitta vegetazione. Assicurare i collegamenti è fondamentale non solo in termini di sicurezza, ma anche per non fermare le possibilità di sviluppo. Come nel caso della provincia di Chieti, dove la viabilità è più compromessa,che ha la più importante realtà industriale del centro Italia ed è trainante per l’economia dell’intero Abruzzo. "Abbiamo il dover di far sentire la nostra voce in difesa dei nostri territori, dei cittadini, degli studenti, dei lavoratori e delle famiglie abruzzesi: dichiara il segretario regionale del partito Enrico Di Giuseppantonio.

L’UDC rinnova dunque l’appello ai presidenti delle Province di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo e ai sindaci dei comuni d’Abruzzo a far sentire concretamente la loro voce organizzando una manifestazione assieme ai cittadini per chiedere interventi immediati per porre fine ad una vera e propria emergenza". L' Udc,infine, con i propri parlamentari ha rivolto un appello al Governo per assicurare alle Province almeno le risorse minime per la manutenzione ordinaria di strade e scuole.

 

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