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Pescara, 7 mar. "In relazione alla doppia veste di presidente della Giunta regionale e di Senatore della Repubblica eletto, il dato di verità è riconducibile al dettato del costituzionalista Costantino Mortati secondo cui, affinchè intervenga l'incompatibilità per il senatore eletto, c'è bisogno che lo stesso senatore venga proclamato e convalidato".

E' la posizione che il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha voluto chiarire, questa mattina, a Pescara, in Regione, nel corso di una conferenza stampa convocata proprio allo scopo di sgombrare il campo da dubbi ed incertezze interpretative della legge.

"La convalida degli eletti - ha spiegato D'Alfonso - è un atto dell'ordinamento che si estrinseca attraverso gli organi ausiliari del Senato. Nello specifico - ha proseguito - è un atto della Giunta per le elezioni perchè in Italia si parte dal presupposto che le elezioni siano sempre a rischio di invalidamento. A tal proposito, attenderò la convalida da parte della Giunta per le elezioni e solo da quel momento scatterà il dies a quo.

Fino ad allora - ha ribadito D'Alfonso - svolgerò pienamente le funzioni di presidente della Regione. Dopodichè mi adeguerò a quanto prevede l'ordinamento nelle sue articolazioni regolamentari e normative". Il presidente D'Alfonso ha, quindi, confermato che porterà avanti l'azione di Governo fino all'ultimo giorno utile.

"Sto lavorando ad un atto di 365 pagine - ha annunciato - che, per quanto riguarda la mia esperienza di Governo, si chiama passaggio di consegne che determinerà, da parte di chi subentrerà, la presa di contezza di tutta l'attività messa in campo in questi anni di governo dell'Abruzzo. Mi riferisco, in particolare, ai 2 miliardi 750 milioni di euro di risorse che sono in procedura e che dovranno essere presi in carico anche come monitoraggio e controllo. Così come le attività relative alla ZES o quelle riguardanti il potenziamento dell'aeroporto d'Abruzzo e lo sviluppo della rete ferroviaria regionale. Da senatore - ha concluso - cercherò di legare l'agenda nazionale a quella regionale che, sulla base dell'esperienza maturata finora, penso di conoscere meglio di chiunque altro". (REGFLASH) 

Una presa d’atto che le cose sono andate male senza se e senza ma. Allo stesso tempo la consapevolezza di voler continuare a lavorare per un progetto nel quale si crede al di là del risultato delle urna. Marusca Miscia la candidata lancianese al parlamento, l’espressione del territorio dopo 20 a lunghi anni di assenza a Roma affida le sue dichiarazione al suo diario Facebook. Un diario che è stato suo compagno di viaggio ed al quale racconta il suo timore tutto il suo timore per quelle forze politiche, il Movimento 5 Stelle e la Leda che sono l’esatta antitesi dei suo ideali.

Ho perso. E con me ha perso un partito, una grande comunità in cammino, persone che spendono il proprio tempo per gli altri, per la buona politica, quella che ci tiene vivi e che ci fa discutere nelle sezioni fino a tarda notte, per una visione di futuro che, ahimè, non abbiamo saputo raccontare.

Questa campagna elettorale è stata una avventura incredibile, che mi ha dato sicuramente più di quanto oggi mi ha tolto guardando i risultati.

Si riparte da qui, con la forza ed il coraggio di chi insieme a me ha sorriso, ha pianto, ha trascorso notti insonni, ha camminato e sperato.

Sono molto preoccupata per chi adesso potrebbe governare. Sono preoccupata per il Paese Italia, per i consensi raccolti attraverso l' invettiva, la paura, l'odio, il populismo. Sentimenti che non mi appartengono. Sentimenti che non appartengono al Partito Democratico, che resta l'unica forza politica responsabile, che resterà sempre ferma su valori non negoziabili: accoglienza, europeismo, solidarietà, pace. Chi ha vinto adesso deve governare e governare è difficile. Ma è così, fa parte del gioco democratico. Il banco di prova adesso è libero e a disposizione di chi pensa e ha il dovere di fare meglio. Giusto così. Nei prossimi giorni tornerò al lavoro e riprenderò con l'entusiasmo di sempre ad impegnarmi per il bene della mia comunità, per la Cultura ed il Turismo di Lanciano. 
Occasioni per mettersi a servizio e per fare bene non mancano e l'immagine in copertina sul mio profilo dimostra che anche dalle macerie si può rinascere e ritrovare la forza attraverso la conoscenza.Continuerò a costruire ponti e ad abbattere muri, continuero' a guardare al futuro con ottimismo, ma anche con occhi nuovi, sempre più convinta che la rivoluzione democratica debba ripartire dal basso, dalle nostre piccole azioni quotidiane ispirate alla legalità, all'ascolto e al buon senso.

Il Governatore, ex presidente della regione in quanto eletto insieme a Camillo D’alessandro, parla senza filtri di sconfitta e allo stesso tempo della volontà di rispettare l’esito delle urne lo eleggono a Roma.

 “Prendiamo atto di un voto che sancisce la sconfitta della proposta di governo del Partito Democratico. 
Le nostre ragioni sono apparse più deboli di quelle messe in campo dalle opposizioni di ieri. 
Certo sorprende la vastità del consenso a forze populiste e antieuropee e lascia non poche preoccupazioni lo scenario che si prepara per il Paese nell’incertezza dei numeri in Parlamento che al momento non lascia intravedere la possibilità di formare un Governo. Senza dubbio i vincitori di oggi, in particolare il Movimento 5 Stelle e la Lega di Salvini dovranno farsi carico di questo onere, dimostrando di saper realizzare quanto promesso nella loro efficacissima campagna elettorale.
Come sono abituato a fare, onorerò il mandato popolare che ho ricevuto per rappresentare le esigenze dell’Abruzzo a Roma. Non appena la mia elezione sarà convalidata, si aprirà il procedimento previsto dalla norma per risolvere la questione dell’incompatibilità. 
Sono certo che il Centrosinistra saprà mettere in campo i candidati migliori e più in grado di meritare il vincente consenso degli Abruzzesi già nel prossimo futuro, e in questo senso l’esempio che ci viene proprio oggi da Zingaretti nel Lazio ci è di non poco incoraggiamento.

E infine Enrico di Giuseppantonio, ex presidente della provincia di Chieti e ora sindaco di Fossacesia, una sorpresa la sua esclusione. In molti erano certi potesse farcela, si candidava per un territorio, voleva essere il sindaco dei un territorio da rappresentare a Roma eppure le urne, nonostante i voti riportati sono stati tanti, non gli hanno dato ragione.

“Ringrazio di cuore i 48mila elettori che mi hanno votato. Per me si tratta comunque di un positivo risultato personale e lo è anche per i candidati delle liste della coalizione. Un responso che non mi ha visto eletto nel mio collegio ma che mi dà fiducia per proseguire nel mio impegno politico e di amministratore”. E‘ il primo commento di Enrico Di Giuseppantonio, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio Vasto-Lanciano-Ortona, a poche ore dalla conclusione dello spoglio delle schede elettorali. “In Abruzzo il Centro Destra, pur non ottenendo il risultato sperato, ha fatto registrare un’ importante affermazione di coalizione grazie ai candidati proposti, cioé amministratori legati al territorio, e a una ritrovata unità - continua Di Giuseppantonio -. Un fattore che sarà determinante nei prossimi appuntamenti elettorali, a cominciare dal voto per il rinnovo dell’assemblea regionale. Forze che, insieme, hanno tenuto testa al Movimento 5 Stelle, battute più da un voto d’opinione, che per il programma presentato agli elettori”. Questo è il testo di un post che Enrico Di Giuseppantonio ha pubblicato sul suo profilo Facebook: “GRAZIE AI 48071 CITTADINI PER LA LORO FIDUCIA! Mie care amiche e miei cari amici, eccomi qui! Come sicuramente saprete ,purtroppo, i risultati delle elezioni non sono andati come speravo e credevo. La vittoria dei 5 Stelle nel collegio uninominale 5 (Vasto,Lanciano Ortona) è stata decisiva ed ha rispecchiato perfettamente il trend dell’Italia Meridionale. Ovviamente non vi nascondo il dispiacere e l’amarezza del primo momento. Ho sempre dedicato la mia vita alla politica, con passione, onestà e coraggio, lavorando per essa e restando coerente ai miei valori. Ma la politica, miei cari amici, altro non è che lo specchio della vita e così come quando nella vita ci si trova ad affrontare delle difficoltà, per poi dover ripartire, allo stesso modo nella politica ogni esperienza, anche quella deludente , deve essere il trampolino da cui prendere la rincorsa. E questo è esattamente quello che intendo fare: continuare con forza, con gambe salde e spalle larghe, su cui poggiare i pilastri del mia dedizione alla politica. Innanzitutto, voglio ringraziare i 48071 cittadini che mi hanno sostenuto con il loro voto. Grazie di cuore per la vostra fiducia, per le parole di sostegno che mi avete rivolto, per l’aver creduto in me. Il risultato raggiunto, per quanto inferiore a quello dei 5 stelle, è stato comunque per me un buon risultato che ha acclarato un giudizio positivo non solo nei miei confronti ma anche verso le liste e i candidati del Centro-Destra. Voglio ringraziare anche l’intera coalizione che, con forza e fiducia mi ha sostenuto. Sono molto soddisfatto dell’importate risultato che insieme abbiamo raggiunto, dimostrando, finalmente, che la nostra unità è un bene per la nostra Regione. Inoltre, desidero rivolgere, con assoluta onestà intellettuale, gli auguri di buon lavoro al neo parlamentale dei 5 Stelle, Carmela Grippa, che ora, essendosi spenti i riflettori della campagna elettorale, mi auguro diventi realmente punto di riferimento per i tanti cittadini del territorio, che hanno il sacrosanto diritto di essere rappresentati in Parlamento. Per quanto riguarda me, miei cari amici, io sono pronto a continuare, con la stessa carica, lo stesso entusiasmo, la stessa passione che da sempre mi animano , ma con una consapevolezza in più: l’amore per il mio territorio e la fiducia che mi avete dato sarà per me la leva più forte per poter continuare a lavorare per il bene comune.

 

AL SENATO

Al Senato, i cinque eletti nelle liste del proporzionale potrebbero essere: Castaldi e Di Girolamo (Cinque Stelle), Pagano (Forza Italia), Bagnai (Lega) e Luciano D’Alfonso (Pd).

ALLA CAMERA

Nei collegi proporzionali dovranno essere eletti altri 9 parlamentari. Quattro arriveranno dal collegio L’Aquila-Teramo e stando all’esito delle urne potrebbero essere Bellachioma (Lega), Pelino (Forza Italia), Corneli e Berardini (Cinque Stelle).
In questo modo entrerebbe  Stefania Pezzopane del Pd, con un seggio ancora in forse per quanto riguarda l’ingresso di  anche per quello che riguarda il via libera a Roma per Giandonato Morra.

Nel collegio Chieti-Pescara, poi, saranno eletti gli altri 5 onorevoli, che dovrebbero essere: Vacca e Torto (Cinque stelle), Rotondi (Forza Italia), Comaroli (Lega), D’Alessandro (Pd).

 

 

 

I nomi dei nuovi senatori e onorevoli abruzzesi eletti al maggioritario: cinque pentastellati e due centrodestra

COLLEGIO PESCARA CHIETI – GLI ELETTI AL SENATO

Eletto Primo Di Nicola per i 5 Stelle

Non eletti: Antonella Di Nino del Centrodestra col 34,3% e Federica Chiavaroli del Centrosinistra al 18,1%

COLLEGIO TERAMO – L’AQUILA

Eletto Gaetano Quagliariello del Centrodestra con il 39,2.

Non eletti: su Emanuela Papola dei 5 Stelle con 36,8% e Massimo Cialente al 17,9%

 

GLI ELETTI ALLA CAMERA

Collegio uninominale Pescara

Eletto: Andrea Colletti (M5s) col 41,2%, non eletti: Guerino Testa (Centrodestra) 34,0% e Antonella Allegrino al 27,7%.

Al Collegio uninominale Chieti

Eletto: Daniele Del Grosso (M5s) è al 40,6%, non eletti; Emilia De Matteo (centrodestra) 34,5% e Antonio Castricone (Centrosinistra) 18,1%.

Al Collegio uninominale di Vasto

Eletto: il M5s al 42,9% con la candidata Carmela Grippa non eletti:  Enrico Di Giuseppantonio con il 33,5% (Centrodestra) e Marusca Miscia con i 16,8%.

Nel Collegio dell ’Aquila

Eletto: Antonio Martino al 42,7%, non eletti: Giorgio Fedele (M5s) con il 33,0% e Lorenza Panei 18,1% (Centrosinistra).

Nel Collegio uninominale di Teramo

Eletto: il M5s con Antonio Zennaro al 40,4%, non eletti: Lucrezia Rasicci con il 33,9  e Sandro Mariani che si ferma al 18,7%.

Enrico Di Giuseppantonio, candidato per Noi per l'Italia-UDC alla Camera dei Deputati nel Collegio Uninominale Vasto-Lanciano-Ortona, domani, 2 marzo, alle ore 19, rivolgerà l'appello finale al voto a  Lanciano. L'incontro con i cittadini si terrà al Multisala Ciackcity. 

Alle 21, Di Giuseppantonio chiuderà la campagna elettorale all''Hotel Giardino, a Fossacesia.

 

Giovedì  1 marzo a Palazzo degli studi, in corso Trento e Trieste, a Lanciano alle ore 17  il coordinamento Regionale e Provinciale di Forza Italia si riunirà per presentarsi alla città. All’appuntamento ci saranno hanno tutti i candidati in corsa per la camera ed il senato alle elezioni di domenica prossima 4 marzo.

Ultime battute di una campagna elettorale faticosa che ha portato il partito di Silvio Berlusconi a toccare tutte le province abruzzesi una terra, che il candidato premier nel suo messaggio video dice di amare e rispettare profondamente e sulla quale ha creduto in passato e continua a credere per un futuro migliore.

 

  I sondaggi vi danno già a buon punto per il 4 marzo. Da parte vostra la fiducia, aperta, c'è. Secondo lei, l'elettorato abruzzese confermerà questo trend, oppure la campagna elettorale è ancora troppo lunga?

Noi ritentiamo che fratelli d'italia possa uscire molto bene da queste elezioni perchè ovunque andiamo, e stiamo girando davvero in lungo e in largo la nostra meravigliosa terra SENZA NAVIGATORE, registriamo consensi in sensibile crescita. Il nostro partito ha composto le liste assolutamente radicate al territorio: vera espressione di quella filiera amministrativa, umana e professionale che noi cerchiamo di rispettare (e tenere a mente) ogni volta che allarghiamo la comunità politica di fratelli d'italia che, infatti, continua ad arricchirsi di uomini e di donne impegnati nel mondo delle professioni, nel sociale e con una discreta esperienza amministrativa in corso oppure alle spalle. Crediamo che i risultati del 4 marzo ci vedranno senz'altro attestati e largamente come SECONDA forza del centro destra (dietro forza italia) CON DUE DEPUTATI E UN SENATORE ELETTI IN ABRUZZO e il nostro voto sarà determinante per il nuovo governo, ma soprattutto per le prossime regionali

L'Abruzzo guidato negli ultimi anni dal centrosinistra: un suo giudizio politico?

Giudizio negativo perchè l'abruzzo ripropone pari pari ( anzi in forma ancor più drammatica rispetto ai dati nazionali) ...un dramma a tutti i livelli in cui manca la parola sicurezza. sicurezza nelle città, nelle periferie, nell'occupazione, sicurezza nelle infrastrutture...SICUREZZA A 360 GRADI...l'Abruzzo è tornato indietro e questo è un dato di fatto ...quelle di chi oggi racconta di posti di lavoro creati e redditi in crescita sono solo chiacchiere urlate in un improbabile bus o al megafono. Si tratta piuttosto di annunci di miracoli rimasti però a zero. Spacciano 53 mila contratti precari come 53 mila assunzioni: memoria corta, cortissima per quanto è accaduto l'altro ieri in Val di Sangro dove un'altra grande multinazionale ha delocalizzato  guarda caso in Est Europa dove il rapporto con l'euro è diverso rispetto a quello italiano, dove soprattutto il costo di lavoro e manodopera sono  significativamente tassati in maniera di gran lunga inferiore ai tassi italiani. In Italia ci sono i più elevati costi energetici, logistici, di smaltimento dei rifiuti (a maggior ragione se speciali perchè industriali) e con addizionali comunali, regionali e statali da record (negativo). Per tutto questo le industrie scappano dal sud e dall'italia più in generale

 Il centrodestra è comunque aggrappato ancora a Silvio Berlusconi, nonostante si sia ricompattato dopo anni difficili: che segnale rappresenta?

Non penso che il centrodx si ricompatti intorno a Berlusconi ...piuttosto se così sarà è perchè vince la coalizione e bisogna rispettare la parola data agli elettori. "Elettori", non telespettatori come li chiama Grillo. Badate bene, non è vero che oggi c'è una forza motrice interna al centrodestra nettamente predominante rispetto alle altre. Oggi, piuttosto, siamo 3 forze politiche (quelle principali della coalizione) che esprimono peraltro sensibilità diverse anche rispetto a varie posizioni, diciamo critiche tra di esse. Alcuni esempi: dalla possibilità di dare un governo POLITICO all'Italia passando per i piani per la famiglia, e poi ancora la flat tax rispetto alla quale la nostra enunciazione mi appare francamente la più chiara e fattibile oltre che seriamente articolata. Evidentemente tuttavia siamo poi d'accordo su un progetto generale di governo rispetto ai grandi temi (lavoro ed immigrazione in primis), o i temi economici e del lavoro, oppure quello di ridisegnare un ruolo di forza in europa: mai più assistere ad un ministro (come ha fatto Calenda) che chiede il permesso di trattare per una maxi vertenza che riguarda centinaia di lavoratori e quindi famiglie !!! il tutto peraltro a tempo più che scaduto quando, infatti, i giochi erano già compiuti a danno di troppi padri italiani.

Aree interne e aree costiere in regione: al di là del campanilismo, le divisioni, soprattutto politiche, ci sono.

La questione delle aree costiere e di quelle interne è un po' come la storia del nord e del sud, se le vediamo nell'ottica della nostra patria. Io non credo che ci siano zone più portate allo sviluppo economico, in una nazione oppure in una regione, a prescindere. Bisogna dare ad ognuno le condizioni favorevoli di crescita, nel settore che più resta identitario del territorio di cui parliamo. Sicuramente la Regione Abruzzo mostra segnali di ritardo specie nelle zone interne e segnali di confusione urbanistica, industriale, ambientale associati alla mancanza di governance a tutti i livelli nelle zone costiere. L'Abruzzo interno, che è una enorme risorsa sotto tutti i punti di vista (ambientale, storico, culturale, paesaggistico), soffre oggi tremendamente la mancanza di adeguate infrastrutture, viarie trasportistiche e tecnologiche. Dopo il terremoto de L'Aquila il capoluogo d'abruzzo comincia a rialzarsi e rinascere come capoluogo culturale della regione: e le campanilistiche prese di posizione di qualcuno che arriva addirittura a proporre di spostare il capoluogo personalmente mi fanno solo sorridere. Per noi di Fratelli d'Italia il capoluogo d'abruzzo è e resterà L'Aquila non solo in termini amministrativi ma anche culturali. Quanto al turismo smettiamola per favore, io faccio turismo da 41 anni, di continuare a raccontare la barzelletta di quelli che pernottano al mare e dopo un'ora possono godersi una giornata sugli sci ...oggi occorre offrire di più, soprattutto specializzando pacchetti e servizi. e del resto l'abruzzo ha mille opportunità per offrire il meglio. Oggi conta l'esperienza tursitica, l'emozione, e non c'è nessun turista che voglia sciare e dormire al mare, o viceversa.

 Dopo il 4 marzo, in caso di vittoria, quali scenari si aprono per la Regione Abruzzo?

Dopo il 4 marzo, in caso di vittoria, l'Italia avrà una nuova maggioranza di centrodx e l'Abruzzo avrà contribuito in maniera determinante sancendo la fine della politica del pd, un pd che ha impoverito l'italia e certamente la nostra regione. Resta da vedere come questa maggioranza di centrodestra si formerà sulla base del voto,  anche in confronto ai cinquestelle che noi rispettiamo moltissimo sebbene su web e social le offese a noi indirizzate sono generalmente a firma e voce di simpatizzanti (o almeno così dichiarano nei propri profili social). Da qui a 6 mesi ci sono, poi, le elezioni regionali: così come manderemo a casa il governo dell'ultimo inciucio targato pd esattamente alla stessa maniera non avremo difficoltà a mandare a casa anche D'Alfonso e compagni ...un governo che gira con annunci, slides e conferenze stampa a raffica mentre le aziende continuano a chiudere, licenziare e delocalizzare. Vogliamo, inoltre, parlare della manutenzione della rete stradale abruzzese? i circa 7 mila km di strade provinciali sono fermi agli ultimi lavori datati 2013. Le false riforme provinciali hanno soltanto depauperato personale tecnico e amministrativo, peraltro non producendo nessun euro di risparmio nei bilanci dello stato. Continuiamo a ridurre servizi e sicurezza ai cittadini: i nostri figli continuano a frequentare scuole per la gran parte non a norma sismica e quindi potenzialmente pericolose e l'Abruzzo guarda attonita un signore su un bus che promette ancora una volta che farà sposare le acque dolci con quelle salate, laddove in abruzzo di salato è rimasto solo il conto che noi tutti cittadini e imprese paghiamo a questa situazione

Le donne, il lavoro, la scuola, la conciliazione.. sono alcuni degli argomenti trattati nel corso dell'incontro che ha visto Federica Chiavaroli-candidata al Senato nella coalizione di centrosinistra nel Collegio Uninominale Chieti Pescara Sulmona - e Marusca Miscia -, candidata alla Camera nel Collegio Uninominale Chieti Ortona Vasto -, insieme in un'atmosfera diversa, lontana da quelle quelle paludate e ufficiali, nonostante ad ospitare l'interessante iniziativa sia stata la sede elettorale di Marusca Miscia, trasformata per l'occasione in una sorta di accogliente salotto.

Le due candidate hanno parlato a una platea composta quasi esclusivamente da un pubblico femminile, attento e partecipe, ma non sono mancate alcune silenziose presenze maschili. In effetti l'incontro, dal titolo eloquente e significativo “E' il tempo delle donne”, aveva l'obiettivo di affrontare alcune questioni care all'universo femminile e farlo in un clima di spontaneità, ragionando insieme, tenendo conto anche dei diversi punti di vista che pure sono emersi.

L'importanza dell'ascolto, di quello vero, non superficiale o strumentale, è stato più volte ribadito dalle due candidate che hanno evidenziato come “un maggior numero di donne in Parlamento significa considerare con sensibilità e lungimiranza la gerarchia delle priorità, con particolare riferimento a quelle ritenute più giuste”. In effetti sono tante le battaglie portate avanti dalle donne anche in Parlamento,superando divergenze e sigle di partito, unite nel condividere e perseguire un unico obiettivo. Sulla violenza, per esempio, molto si è fatto ma tanto c'è ancora da fare ha sottolineato Federica Chiavaroli che ha raccontato alcuni fatti legati alla sua esperienza di senatrice e di Sottosegretario alla Giustizia. “Cinque le donne uccise in Abruzzo negli ultimi due anni, tragedie che drammaticamente ripropongono la condizione della donna che subisce violenze e abusi, bisogna spingerla a denunciare ma è necessario che si senta sicura e protetta e non abbandonata – ha detto la Chiavaroli – bisogna dare una prospettiva alla donna vittima, penso a un bonus da dare agli imprenditori che assumono appunto donne che hanno denunciato i loro carnefici. Bisogna inoltre lavorare sugli uomini altrimenti non riusciamo a dare una risposta, le donne chiedono soprattutto la certezza della pena e i reati di questo tipo dovrebbero diventare ostativi”.

Ha parlato inoltre di un fondo inserito nella legge di bilancio per i figli delle vittime e si è detta contraria all'affidamento congiunto. Ad ascoltare c'erano anche rappresentanti di associazioni femminili e di centri antiviolenza. Un incontro che può essere definito senz'altro costruttivo per l'efficacia degli interventi delle due candidate che hanno saputo favorire e sollecitare anche domande e considerazioni in un confronto positivo che ha di certo chiarito alcuni interrogativi. Peccato che in questa breve e intensa campagna elettorale, gli impegni si susseguano a gran velocità e spesso si è costretti a sintetizzare, riassumere, e concludere in fretta. L'incontro di ieri, per esempio, avrebbe meritato un tempo più lungo per lo spessore degli argomenti trattati. Un punto resta saldo e fortemente condiviso, ribadito anche dall'assessore alle Politiche Sociali Dora Bendotti e dalla segretaria cittadina del Pd Rosetta Madonna e naturalmente dalle due candidate “bisogna restituire alla politica fiducia e credibilità, lavorare insieme per costruire un percorso capace di allargare lo sguardo e di andare anche oltre i confini di un singolo partito. La nostra è una coalizione unita che condivide programmi e obiettivi”.

 

Non solo la politica dell’ascolto, dei convegni, degli incontri nei circoli, del volantinaggio nei mercati, ma anche momenti di sano spettacolo “per raccontare il nostro progetto per il territorio e per un Paese più forte e più giusto”. Marusca Miscia, candidata alla Camera dei Deputati per il centrosinistra nel collegio uninominale Lanciano-Ortona-Vasto, sarà protagonista insieme a Nduccio, il comico e cantautore abruzzese per antonomasia, di un insolito spettacolo, in programma a Lanciano.

Tra umorismo, satira e riflessioni, Nduccio, nella vita Germano D’Aurelio, nei panni di giornalista-commentatore politico, proporrà una sua esilarante e puntuale lettura della campagna elettorale in corso, senza tralasciare i grandi temi che riguardano il futuro del Paese, dal lavoro all’ambiente. Accanto a Nduccio e Marusca Miscia, ospiti e tante sorprese segneranno il ritmo sul palcoscenico, in un inusuale spettacolo comico, in cui non mancheranno momenti musicali.

“Voglio impegnarmi il nostro territorio e il nostro Paese siano sempre più capaci di innovare, di apprendere e stimolare apprendimento. Voglio impegnarmi, come si direbbe oggi, in una Politica 4.0 – sostiene Marusca Miscia - un'azione pubblica che scommette non sulle separatezze e gli specialismi ma sulle condivisioni e la trasversalità delle competenze. Ecco perché credo che la mia candidatura rappresenti non una sfida personale ma la competizione di tutto il nostro territorio che ha bisogno di rappresentanti in Parlamento  che vivono i problemi di questa terra e che ne conoscono potenzialità e energie positive”.

Lanciano, 19 Febbraio, Cinema CiakCity, via Bellisario 41,ore 21. Ingresso libero

 

 

 

Enrico Di Giuseppantonio, candidato capolista per la Camera dei Deputati nella lista “Noi con l’Italia–UDC” nel Collegio Uninominale Abruzzo 5, Vasto-Lanciano-Ortona, e nel proporzionale alla Camera dei Deputati nel Collegio Chieti-Pescara e parte di Sulmona, sarà domani alle ore 11, a Torino di Sangro, e alle ore 18 a Pollutri, per incontrare i cittadini.

Ieri sera, ha partecipato alla manifestazione pubblica che si è tenuta all’Hotel Villa Medici, a Rocca San Giovanni, organizzata dal senatore Fabrizio Di Stefano, per sostenere i candidati del Centrodestra alle prossime elezioni politiche del 4 Marzo. 

All’evento elettorale hanno partecipato i candidati: Gianfranco Rotondi, Tiziana Magnacca, Antonella Di Nino “Forza Italia”; Giuseppe Ercole Bellachioma “Noi con Salvini”; Antonio Tavani “Fratelli D’Italia”. Oltre a loro, consigliere regionali, amministratori di numerosi comuni della provincia di Chieti e tantissimi simpatizzanti.

“Rilancio di nuovo l’invito ai candidati delle altre coalizioni e partiti che sono in competizione in questa campagna elettorale a sostenere con me un dibattito pubblico. Mettiamo sul tavolo i problemi di questa regione e confrontiamoci su di loro. Facciamo sapere ai nostri corregionali quali sono idee e i nostri programmi per l’Abruzzo - ha affermato Di Giuseppantonio. 

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