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LANCIANO. Tonia Paolucci, capogruppo in consiglio comunale a Lanciano di ‘Libertà in Azione’, torna ad attaccare il sindaco Mario Pupillo: "Semmai ce ne fosse stato bisogno, abbiamo avuto l'ennesima conferma che l'amministrazione del sindaco Pupillo continua a navigare a vista: dimostrazione ne è quanto avvenuto in occasione della delibera di giunta sulla proroga, per altri due anni, della gestione dei campi da tennis di Santo Spirito al Circolo Tennis".  La Paolucci stigmatizza le modalità con cui l'esecutivo ha deciso di estendere fino alla fine del 2019 l'affidamento all'associazione del presidente Giancarlo Staniscia. 

“A parte che questo tipo di provvedimenti sono di competenza del consiglio comunale e non della giunta – prosegue Tonia Paolucci -  vale la pena far sapere ai cittadini che in occasione del voto sulla delibera, alcuni assessori erano assenti e una è uscita dalla sala, lasciando a votare il documento solo Pupillo e 3 assessori”. Secondo la capogruppo, si tratta dell’ennesima: “dimostrazione delle spaccature che si registrano nella maggioranza, ed emerse anche su una questione da anni al centro di polemiche e sulla quale, ancora una volta, il primo cittadino ha scelto di non assumersi le proprie responsabilità: un atteggiamento che causerà problemi sia a chi ha ottenuto la proroga, perché con un lasso di tempo così limitato ben poco potrà progettare, sia per le altre associazioni del settore che da tempo chiedono un cambio di passo e il ripristino della parità di accesso alle procedure di affidamento dell'impianto”. 

La rappresentante della minoranza rincara la dose, sostenendo che ormai il sindaco è stato abbandonato anche dal suo stesso partito, infatti: “Basta ricordare cosa è successo nel corso dell'ultimo consiglio comunale in cui erano in discussione temi importanti, come gli equilibri di bilancio. Durante la discussione sui debiti fuori bilancio, che hanno portato alla quasi paralisi di interi settori del Comune, con conseguenze pesanti sui nostri concittadini, nessun consigliere del Partito Democratico ha preso la parola. Sono rimasti tutti con le bocche cucite, disinteressati, quasi a dimostrare la solitudine del primo cittadino. E Pupillo? Gioca a fare l'uomo solo al comando, senza dimenticare però di parlare continuamente di democrazia. Peccato che per lui sia un concetto assolutamente oscuro”. 

 

Enrico Di Giuseppantonio, proseguirà nel suo mandato di Sindaco di Fossacesia. Lo ha ufficializzato  oggi lo stesso Di Giuseppantonio, che nei giorni scorsi si era sospeso dalla carica di primo cittadino per valutare la proposta pervenutagli dall’UDC , di cui è Segretario Regionale, e dalle forze centriste moderate per una sua candidatura alla Regione Abruzzo.  “Dopo giorni di riflessione, ho deciso di continuare a fare il Sindaco di Fossacesia e quindi di non confermare le dimissioni, bensì di ritirarle. Ricordo che la legge regionale ancora in vigore e che nessuno ad oggi ha avuto il buon senso di cambiare, impone ai Sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti di dover obbligatoriamente dimettersi per poter poi candidarsi alle elezioni regionali, cosa che, come ho già avuto modo di spiegare ritengo profondamente ingiusto e penalizzante per noi sindaci e soprattutto per i territori che amministriamo e per l’Abruzzo intero - sottolinea Di Giuseppantonio -. Addirittura ora ci sarebbe la possibilità di ripresentare nuovamente le dimissioni per altri 20 giorni, nei quali però non è possibile svolgere l’attività di Sindaco, cosa che non è proprio minimamente contemplabile da me. La mia scelta ora  è fatta: continuerò a fare il Sindaco, attività che del resto non ho interrotto neanche in questi 20 giorni, portando avanti tutto ciò che era previsto da fare. Desidero ringraziare il mio Partito, le forze centriste e moderate per avermi sollecitato più volte ad accettare la candidatura che mi è stata proposta, ma soprattutto, di vero cuore, ringrazio i tantissimi che con lettere, messaggi, post su fb, messaggi privati o semplicemente fermandomi per strada in ogni parte d’Abruzzo hanno voluto esprimermi il loro desiderio affinchè io mi candidassi, cosa che, oltre a dimostrarmi affetto, è stata per me un’attestazione di stima profondissima che mi conferma che forse qualcosa di buono per Fossacesia e per il mio territorio ad oggi l’ho fatto. La scelta di non candidarmi alle prossime elezioni regionali - spiega Di Giuseppantonio - è stata spinta fondamentalmente da due motivazioni: la prima è la volontà, questa volta, di assumere, all’interno del mio Partito il ruolo di allenatore, cercando di portare in campo tutta l’esperienza politica ed amministrativa che ho maturato in questi anni.

Ho ritenuto infatti giusto, in questo caso, lasciare campo ad altri candidati, ai quali, con la massima umiltà, cercherò di trasmettere esperienze, idee e progetti in cui io ed il mio Partito, uniti, crediamo. Vi assicuro però che anche da allenatore darò giù duro, combattendo tutte le battaglie possibili affinchè la Regione inizi ad essere vicino ai Comuni, ai cittadini ed ai numerosi problemi che l’Abruzzo ha e il continuare a fare il Sindaco sarà un ottimo strumento per conoscere i bisogni e le problematiche del territorio e, con forza, rappresentarli alla Regione. L’altra motivazione è quella fondamentalmente guidata dal cuore e dal mio profondo legame con i miei cittadini di Fossacesia, con i quali, quattro anni fa, ho stretto un patto. Scegliere di restare a fare il Sindaco infatti mi consentirà di portare avanti il più possibile e per la maggior parte del tempo possibile, tutti i progetti, i programmi, le attività che, insieme alla mia ottima squadra di Governo, ho ideato per la mia Città, nonostante le immani difficoltà alle quali siamo sottoposti a causa dei pesanti tagli alle risorse finanziarie applicati a danno dei Comuni dal Governo centrale e dalla Regione”.

FOSSACESIA. E’ datata 15 settembre 2018 la lettera scritta da Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, in cui annuncia le sue dimissioni dalla carica di primo cittadino.

Di Giuseppantonio spiega i motivi di questa scelta in una lettera, inviata a tutto il consiglio comunale: “Prendo questa decisione per eliminare la condizione di ineleggibilità, prevista per i sindaci di comuni superiori a cinquemila abitanti, alla candidatura alle prossime elezioni regionali a cui sono stato più volte chiamato dalla politica e dai semplici cittadini”.

Di Giuseppantonio, quindi, ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni regionali, previste il 10 febbraio 2019. Resta ancora da decidere in quale ruolo nell’area centrista e moderata. In ogni caso il sindaco di Fossacesia ha garantito che “Nei venti giorni previsti perché le mie dimissioni diventino efficaci ed irrevocabili, spenderò tutto il mio tempo per il nostro comune e per riflettere approfonditamente su una scelta orientata sempre al perseguimento del bene comune”.

LANCIANO. Due aggressioni nel corso delle Feste di Settembre ed una all’assessorato delle Politiche Sociali di Lanciano ai danni di un’operatrice sociale. Sono tre i casi di aggressioni registrati a Lanciano. Troppi e Tonia Paolucci, capogruppo in consiglio comunale di Libertà in Azione, si chiede se si tratta di “Sfortunate coincidenze oppure evidenza di un fenomeno noto, che l'amministrazione comunale si ostina a non voler affrontare, perché mal digerito da alcuni ambienti di sinistra?”.

La Paolucci torna a mettere sotto la lente d’ingrandimento la questione sicurezza che negli ultimi giorni è tornata prepotentemente alla ribalta nel capoluogo frentano. In coincidenza con gli appuntamenti principali del settembre lancianese, con la città invasa da decine di migliaia di persone, si sono infatti registrati una serie di episodi molto preoccupanti: aggressioni, risse, furti, atti di vandalismo che hanno suscitato enorme preoccupazione tra la comunità. “Non è tollerabile - attacca la Paolucci - che in un clima di festa, a pochi metri da un luna park affollato da bambini, un gruppetto di delinquenti possa impunemente aggredire un altro ragazzo, lanciando bottiglie di vetro, seminando il panico e inscenando un inseguimento a piedi tra ragazzi e famiglie terrorizzate da tanta violenza. Lo stesso vale per la donna picchiata dopo i fuochi pirotecnici. Ma dove erano le forze dell'ordine, perché nessun agente della municipale presidiava i luoghi di maggiore affluenza? Mi si risponderà che erano impegnati a regolare la viabilità e a controllare i varchi previsti dalle norme antiterrorismo, ma all'interno di quel perimetro purtroppo la sorveglianza è stata completamente inesistente. Il risultato è che oltre alle risse e agli atti vandalici, ci sono stati numerosi furti in appartamento e in attività commerciali, messi a segno nonostante le tante persone in giro fino a tarda notte”. Per la rappresentante della minoranza consiliare, è indispensabile che il sindaco Pupillo si decida, una volta per tutte, a prendere in seria considerazione quello che sta accadendo a Lanciano. “Una sottovalutazione del problema - continua la capogruppo - oltre a non fornire una soluzione allo stesso, ottiene un effetto ancora più pericoloso: quello di dare, agli autori dei reati, un senso di impunità e onnipotenza. Questo non possiamo permetterlo mai, è un dovere civico che abbiamo nei confronti dei nostri concittadini, soprattutto dei più giovani, che devono poter girare tranquillamente per le nostre strade, senza timori per loro e ansie per le famiglie. Vivere in un centro delle dimensioni di Lanciano, infatti, deve essere per i ragazzi un'opportunità di poter vivere in sicurezza e libertà i momenti di divertimento con gli amici. Proprio per questo chiedo al primo cittadino e alla sua maggioranza di impegnarsi non solo sul fronte di una maggiore presenza di polizia e carabinieri sul territorio, ma anche di potenziare la polizia municipale, offrendo maggiori risorse in termini di risorse umane e dotazioni di servizio”. La capogruppo di Libertà in Azione commenta anche l'aggressione avvenuta negli uffici comunali delle politiche sociali ai danni di due assistenti sociali. “Oltre alla solidarietà alle dipendenti - conclude - chiedo all'amministrazione di rivedere le modalità e gli orari di accesso a quegli uffici, cercando il più possibile di concentrare il front office all'utenza in intervalli temporali ben definiti, durante i quali deve essere garantita la presenza di agenti di polizia municipale nei locali. Nel rispetto della vigente normativa sulla privacy, inoltre, credo vada valutata la possibilità di realizzare un impianto di videosorveglianza collegato con il Comando della stessa polizia municipale, evitando di sperperare denaro pubblico per soluzioni estemporanee e temporanee che nulla hanno a che fare con la risoluzione di una tematica così delicata: mi riferisco all'impiego di personale di istituti privati di vigilanza armati (così come già accaduto in passato), perché come detto dall'assistente sociale aggredita, le persone che lavorano per lo Stato devono avere garanzie”. Di quest’ultima situazione, si è discusso ieri nel corso di un incontro tra l’assessore alle politiche sociali Bendotti, il suo analogo regionale, Marinella Sclocco e diversi assessori del ramo, tra cui Ripa Teatina, Atessa e San Vito Chietino. (Piergiorgio Di Rocco)

 

LANCIANO. Sabato 22 settembre alle ore 18.30 presso l’Hotel Anxanum si presenta alla città il movimento civico “Andare Oltre Lanciano”, guidato dall’Architetto Umberto Nasuti (professionista, insegnante e scrittore molto conosciuto in città, legato da anni al mondo dell’associazionismo e del volontariato) e promosso dal regista Stefano Angelucci Marino. Ospite d’onore Pippi Mellone. “Andare Oltre” nasce e cresce a Nardò, nel Salento, dove il leader nazionale Pippi Mellone nel giugno 2016 diventa Sindaco di Nardò con una coalizione di liste civiche alternative ai partiti tradizionali.

“Andare Oltre Lanciano è impegnato – dichiara Umberto Nasuti- a mettere in piedi per il 2021 una coalizione di liste civiche, una coalizione distante dai partiti di destra e di sinistra. La stagione del PD al governo cittadino è finita. Bisogna tornare a lavorare per la città, con la città. Bisogna tornare tra i lancianesi.”

Durante l’incontro di sabato 22 settembre Umberto Nasuti indicherà criticità e soluzioni per quelli che “Andare Oltre Lanciano” individua come i cinque temi forti della città, che tornerà al voto nel 2021: Mobilità, Urbanistica, Cultura e Turismo, Commercio e Contrade.

“Andare Oltre è un movimento civico ma è anche una necessità – sottolinea Umberto Nasuti -. “Andare Oltre” vuole fortemente andare oltre questo modo di fare politica nella nostra città, questi metodi e queste scelte. Perché non è mai una questione personale quella del ricambio di una classe dirigente. Ma è una questione contenutistica e di metodo. E se la classe politica non sa crearsi gli strumenti per formarsi e rinnovarsi poi verrà messa da parte in modo automatico dall’elettorato. E Andare Oltre queste logiche significa anche superare il mito della competizione elettorale da vincere a tutti i costi, mettendo insieme tutti anche se poi non si ha uno straccio di idea comune, anche se poi non si sa cosa fare del consenso raccolto e, soprattutto, verso quali scelte strategiche per la città e il territorio indirizzarlo.”

 “Andare Oltre” è un movimento nazionale che si fonda sulla solidarietà sociale, la difesa dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la difesa della cultura e delle produzioni locali, l'innovazione e l'economia del riuso, il diritto alla mobilità, alla rete e alla connessione. Vuole la decarbonizzazione, l'abolizione del sistema delle discariche, la tutela delle acque, la riconversione degli impianti inquinanti, che ammazzano le popolazioni.

 

Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha annunciato le sue dimissioni al fine di poter concorrere, in qualità di candidato del centrodestra, alla carica di presidente della Regione Abruzzo alle prossime elezioni.

«Una scelta necessaria,condivisa con la mia maggioranza politica, - ha spiegato il Sindaco in conferenza stampa – perché nella nostra Regione esiste un’assurda legge elettoraleche costringe i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti di dimettersi,ancor prima di essere eletti, in caso di candidatura alla carica di consigliere regionale o di presidente della Regione. Una limitazione, che per vero esiste anche in caso di candidatura in Parlamento, all’elettorato passivo di cittadini che hanno quale unica colpa quella di essere stati eletti sindaco.

Il centrodestra abruzzese – ha proseguito il Sindaco – in questo momento può contare su candidati di estrema qualità e ciò mi induce ad essere fiducioso su una riconquista della regione ma, allo stesso tempo, tengo a precisare che, qualora non fossi io il candidato al ruolo di presidente continuerò ad occuparmi della mia città come sindaco; non sarei disponibile, difatti, a concorrere per la carica di consigliere regionale, seppur più comodo e maggiormente remunerativo, perché non è il carrierismo politico che mi interessa ma il bene della nostra regione.

Quello di Governatore – ha evidenziato - è un incarico che sento di poter assolvere nel migliore dei modi, in quanto certo di poter unire tutte le espressioni esistenti nel centrodestra. La candidatura è stata offerta soprattutto sulla scorta della mia esperienza di amministratore, avendo in questi anni quotidianamente affrontato con mano i problemi delle persone, alle quali vanno date risposte e non fatte promesse, e mettendo a disposizione il lavoro e le relazioni istituzionali e personali costruite a Roma quale Vice presidente dell’Anci e componente delle Conferenze Stato-città ed Unificata. Quest’enorme bagaglio umano sarà con me, qualora dovessi servire una comunità più vasta, l’intera regione. Sarò infatti il portatore sano del ‘campanile’ Abruzzo, coltivando l’interesse generale e ascoltando quella parte di società che non solo è impegnata in politica ma èlinfa vitale ovvero la società civile, il mondo dell’impresa e delle professioni, il mondo dei comuni, piccoli e grandi, vera palestra per chi ambisca ad amministrare la regione e a governare il Paese. La coalizione avrà 20 giorni di tempo per prendere una decisione e io altrettanti per poter ritirare le mie dimissioni. In questo periodo, tengo a precisare a beneficio di tutti, che non vi sarà alcuna compressione delle potestà che sono rimesse in capo al sindaco e la Giunta continuerà ad operare con pienezza di poteri».

IL PROGRAMMA REGIONALE - «In questi mesi – ha detto il Sindaco - ho studiato insieme ad alcuni professionisti e rappresentanti delle istituzioni i problemi che vengono avvertiti con maggior forza in Abruzzo: su questi costruiremo il programma di governo per il futuro della regione.

Si partirà da un welfare in grado di contenere politiche per l’occupazione e il sostegno alle imprese abruzzesi: l’Abruzzo non può continuare ad essere una terra di addii ma un territorio di nuovi investimenti. Si proseguirà con una politica sanitaria che, tenendo a bada i propri bilanci economici, allo stesso tempo garantisca servizi, soprattutto in taluni territori. La mia idea è che un ospedale e forse anche più di uno possano ritornare a funzionare.C’è poi il tema che tutti conoscono e vorremmo più valorizzato che è quello dell’Abruzzo dei Parchi, della montagna, del mare, il riequilibrio tra aree interne e zone costiere, il dissesto idrogeologico; la risoluzione dei problemi riguardanti le città colpite dal terremoto, L’Aquila e l’area teramana, recuperando il tempo perso; la modernizzazione del territorio soprattutto dal punto di vista infrastrutturale, dalle strade al digitale; maggior attenzione alla Macroregione Adriatico-Ionica, il Corridoio 5, l’Interporto di Manoppello» 

L’IMPEGNO PER CHIETI - «Nel frattempo – ha sottolineato - continuerò a lavorare alacremente per Chieti ed i suoi cittadini, soprattutto per far fronte e rispondere alle assurde azioni mortificatrici e penalizzanti del governo nazionale, vedi tentativo di eliminare i finanziamenti del decreto periferie, o di quello regionale, mancanti finanziamenti per emergenze, mancata erogazione fondi teatro. Farò come sempre la mia parte e la farò fino alla fine, agirò come se tutto debba farsi entro i prossimi 20 giorni, continuerò a pensare e programmare avendo in mente quale obiettivo il 2020».

“Predicare bene e razzolare male”, è una pratica sempre più diffusa nel nostro Paese e nella nostra città. E' questa l'eprtura del comunicato stampa iviato in redazione da Paolo Bomba, capogruppo in consiglio comunale di Nuova Lanciano e condiviso da  Angelo Palmieri e Gabriele Di Bucchianico.

L'attuale maggioranza, scrive Bomba, alla luce di una serie di atteggiamenti, scelte e decisioni, sembra proprio fare tesoro di questa cattiva abitudine. Belle parole e pochi fatti, il comune denominatore di questa amministrazione. L'ultimo esempio di arroganza, di non condivisione, si è verificato proprio qualche giorno fa, in occasione del voto in Consiglio Comunale (lo scorso 7 settembre)per il gemellaggio Lanciano-Laterza. Noi ci siamo astenuti e non perché non condividiamo questa decisione. Siamo convinti, continua,  che il gemellaggio rappresenti un legame importante e significativo che deve favorire e promuovere la collaborazione tra comunità diverse, favorendo il processo di integrazione attraverso un dialogo interculturale e uno scambio di esperienze. Riteniamo inoltre che la conoscenza, la cultura, la cooperazione rappresentino, mai come in questo momento storico, una fonte di arricchimento e di sviluppo. Il gemellaggio quindi è uno strumento positivo che va sostenuto e promosso, ma non è certo prerogativa di una sola parte politica che continua imperterrita ad inanellare errori uno dopo l'altro. Parole come dialogo, collaborazione, confronto, ascolto, che sono alla base di ogni gemellaggio sono di fatto sconosciute a chi governa la città quando si tratta di parlare o quanto meno rispettare il ruolo della minoranza.

Un'altra occasione persa per il Sindaco Mario Pupillo, conclude,  e la sua maggioranza eppure l'argomento è di quelli che dovrebbe unire, invece.E' inaccettabile che venga proposta una delibera già confezionata, senza nessun coinvolgimento da parte della minoranza, senza nessun percorso condiviso. Un atteggiamento che la dice lunga sul concetto di partecipazione e di democrazia di questa maggioranza che avrebbe invece potuto e dovuto intraprendere un percorso allargato, aprendo anche un tavolo di confronto con la partecipazione degli amministratori di Laterza, iniziando cosi quello scambio di idee che è poi alla base di ogni gemellaggio. Ma forse questo era un percorso troppo aperto e democratico, un modus operandi al quale non sono affatto abituati.

"Caro Sindaco non siete solo voi a rappresentare la città di Lanciano, anzi farebbe bene ogni tanto a ricordare i numeri e le vicende che l'hanno portata e riportata a sedere a Palazzo di città e a tenere nella giusta considerazione anche chi siede, per ora, nei banchi dell'opposizione, ma ha sempre preferito il dialogo, la critica costruttiva e non lo scontro nè la polemica strumentale. Non si può tacere, però, su episodi che non fanno altro che confermare un comportamento autoritario e arrogante".

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La questione non è di oggi: a Fossacesia è stata sollevata da anni ma solo ora si proverà a far breccia nel Governo centrale, trovando forza nell’azione legale avviata, per ora, da alcuni dei 572 Comuni turistici italiani. Il numero dei ricorrenti aumenta di giorno in giorno tutti decisi a far valere una ragione ben precisa: le entrate provenienti dalle tasse comunali debbono restare dove sono state versate nell’interesse dei propri cittadini. L’azione legale infatti è stata decisa dopo che il Consiglio dei Ministri ha previsto per il 2018 che le percentuali di prelievo sulle imposte versate dai contribuenti di centri turistici sparsi nella Penisola, lieviteranno. Sono Comuni che vengono considerati ricchi e dai quali arriva un gettito maggiore per la presenza delle seconde case, come a Fossacesia. Per questa loro peculiarità, quei comuni si vedono applicare una consistente percentuale  su quella stabilita per le altre municipalità italiane e destinata quale contributo al fondo di solidarietà. In altre parole, lo Stato, che è bene ricordarlo, ha tagliato quasi tutti i suoi trasferimenti, per far fronte al funzionamento delle amministrazioni locali, ha disposto il fondo al quale, appunto, contribuiscono, in maniera cospicua, i centri che vivono di turismo. Insomma, lo Stato si fa grande con quei soldi provenienti da imposte municipali  come l’Imu, che invece d’essere destinata a migliorare i servizi ai villeggianti che affollano in determinati periodi dell’anno quelle località, vengono inviati altrove.   “Una ripartizione che, ovviamente, ci penalizza. Fossacesia non è un comune ricco ed ha tanti problemi di bilancio. Non viene tenuto conto che centri come il nostro, in estate, vedono raddoppiato il numero degli abitanti e, di conseguenza, si trovano nella condizione di dover far fronte ad un maggior numero d’impegni – spiega il sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. Per rispondere alla domanda che ci proviene da chi sceglie di trascorre le vacanze da noi occorrono investimenti da destinare a servizi e strutture pensate per i turisti, una maggiore diffusione delle informazioni ma anche di poter dar vita, ad esempio, a una politica fiscale di favore per l’avvio di iniziative imprenditoriali nel settore turistico. Iniziative che possono creare nuovi posti di lavoro. In sostanza, ci troviamo nella condizione di non poter programmare ma di dover far ricorso solo a interventi tampone. Negli ultimi sei  anni, Fossacesia ha contribuito al fondo con una media annua che oscilla tra i 170 e i 200mila euro. Valutiamo quindi la possibilità di promuovere ricorso anche noi perché è una voce fondamentale nell’economia della nostra realtà”. Il sindaco Di Giuseppantonio ha disposto che il  servizio legale dell’ente proceda ad aderire al ricorso presentato dagli altri Comuni Italiani.   

 

L'organizzazione, i programmi, le idee per dare un futuro migliore alle nuove generazioni e le alleanze in vista delle prossime elezioni regionali in Abruzzo. Di questo si discuterà nel Comitato Regionale dell'UDC, convocato dal Segretario Regionale, Enrico Di Giuseppantonio, per venerdì prossimo, 7 settembre, alle ore 17.30, presso l'Hotel Iacone, in viale Abruzzo 372, a Chieti Scalo (di fronte allo stadio Angelini).  

Sarà una discussione a tutto tondo, con gli interventi dei coordinatori provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, di Pescara, Valter Cozzi, di L’ Aquila, Lino Cipolloni e di Teramo, Berardo De Simplicio, che riferiranno sulla situazione politica nei loro territori. Nella discussione troverà ampio spazio le proposte di amministratori locali.  “Un’analisi importante che ci consentirà di fissare i punti programmatici dell’UDC in vista delle regionali – sottolinea il Segretario Regionale, Di Giuseppantonio -. Vogliamo essere pronti a dare il nostro contributo di idee ma anche di persone in grado di rappresentare le istanze dei nostri territori. Il nostro è da sempre un partito vicino alla gente, capace di rappresentare le esigenze delle comunità locali e garantire opportunità di sviluppo sociale ed economico all’Abruzzo".

Il quartiere Santa Rita è il più popoloso della Città, si legge nella mozione che verrà discussa nell'aula Falcone e Borsellino il prossimo 7 settembre e presentata dai consiglieri di opposizione, e negli ultimi tempi si sono realizzate nuove e moderne costruzioni dotate di servizi anche ricreativi, come aree verdi, parchi giochi, nonché ampi parcheggi. È, senza ombra di dubbio,  la zona a più ampia espansione abitativa. 
Tuttavia vi è , scrivono i consiglieri di minoranza prima firmataria Graziella Di Campli,  comunque  un area di grande degrado ambientale e strutturale, riguardante palazzine ubicate soprattutto tra Via Masciangelo e Piazza Aldo Moro. 
E' un tema, che mi sta molto a cuore ha dichiarato la Di Campli, tutt i giorni ascolto  delle proteste degli abitanti e residenti che da tempo chiedono all'ATER interventi non più differibili senza risposta alcuna. 
Per questo, conclude la mozione, prioritario ed  urgente, intervenire per la tutela dei cittadini che non possono provvedere autonomamente alla manutenzione delle abitazioni loro assegnate.

 

Questi gli altri temi di cui l'assise civica discuterà:

  • Approvazione verbali precedenti sedute del: 27 e 28 marzo 2018, 21 maggio 2018, 25 e 28 maggio 2018 e 4 luglio 2018.
  • Bilancio di previsione 2018-2020. variazione di assestamento generale ai sensi dell’art.175, comma 8, e verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio ai sensi dell’art.193, comma 2, del d.lgs. 267/2000 (tuel) e dello stato di attuazione dei programmi.
  • Riconoscimento debiti fuori bilancio ai sensi dell’art.194 del d.lgs. n.267/2000 derivante dalle sentenze della commissione tributaria regionale dell’aquila – d’Orsogna Francesco Paolo.
  • Riconoscimento debiti fuori bilancio ai sensi dell’art.194 del d.lgs. n.267/2000 derivante dalle sentenze della commissione tributaria di chieti – di nola giuseppe. 
  • Concessione in diritto di superficie a e-distribuzione s.p.a. porzione di area di prop. comunale ubicata nel parcheggio via Frisa – Lanciano per installazione cabina elettrica prefabbricata.
  • Approvazione patto di gemellaggio tra la citta’ di Lanciano e quella di Laterza.
      

 

 

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