Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

In questi giorni si dibatte se è giusto oppure no istituire la tassa di soggiorno all’interno del comune di Lanciano per le persone che pernottano nelle varie strutture della città, dagli hotel ai B&B. Si afferma che l’introito della tassa di soggiorno verrà utilizzato esclusivamente per favorire e migliorare l’accoglienza turistica a Lanciano. Magari, sarebbe un buon risultato.

Sicuramente la tassa di soggiorno è applicata nella maggior parte dei Comuni della Penisola, afferma in una nota stampa Antonello Di Campli Finore coordinatore cittadino di ALI,  sicuramente non è una novità introdotta dall’Amministrazione di Lanciano, ma a ben riflettere il turismo nella Città del Miracolo Eucaristico è rappresentato in particolar modo da pellegrini in visita ai “Miracoli” ed alla Cattedrale, e dunque creando uno scarso indotto alle attività della città, ma sicuramente molto movimento, ed anche questo acclarato dai numeri.

Sarebbe stato quindi opportuno- continua- ancor prima di istituire la tassa di soggiorno, di pensare alla sistemazione del terminal bus alla Pietrosa, e l’introduzione del pagamento della sosta ai bus turistici, come avviene nella maggior parte delle città con alta percentuale di visite “mordi e fuggi”.

Al momento il core business del turismo frentano è rappresentato dalle visite e non dai pernottamenti.

E’ da anni che si parla della realizzazione del nuovo Terminal Bus, incalza Finore, nella parte bassa della Pietrosa, nella P.zza Memmo. La struttura doveva essere terminata nel 2011, ma nulla di fatto per mancanza di fondi. Cosi nel 2014 il Sindaco, Mario Pupillo, scrive a Michele Valentini, Amministratore all’epoca dell’Arpa s.p.a. socio di maggioranza di Sistema s.p.a., la società concessionaria della struttura in via di realizzazione. Nel frattempo l’area del cantiere, ormai da anni, rimane nell’incuria più totale, e così ad ottobre 2017 la giunta Pupillo votava una delibera che sancisce la decadenza della concessione di progettazione per il completamento e la gestione del terminal.

Ovviamente, neanche a dirlo, tutto questo è il risultato ottenuto grazie alla presenza delle partecipate della Regione Abruzzo, ossia ex ARPA s.p.a., SISTEMA s.p.a. ed in ultimo TUA s.p.a., che in ultimo non ha avuto le capacità di gestire, a seguito delle varie fusioni, quelli che erano i progetti in essere ed i fondi necessari per completarli.

Non consideando la parte di “mala gestio” dei vari enti e società partecipate coinvolte, rimane da capire perché l’Amministrazione Comunale, dopo aver stabilito di realizzare il percorso pedonale turistico dall’area del Terminal Bus, di realizzare l’infopoint TIME, non ha provveduto o pensato di realizzare stalli nuovi e barriere di ingresso all’interno dell’area di parcheggio, in modo da introdurre una tassa, di almeno 50,00 €/bus (praticamente meno di 1,00 €/passeggero) in modo da generare immediatamente soldi per le casse comunali utili per migliorare/ampliare/completare l’intera area. Visto che i numeri dicono di anche 20 bus/giornalieri in alcuni periodi, significherebbe dire migliaia di € raccolti all’anno.

Tra l’altro il miglioramento del terminal, la realizzazione di altri parcheggi a pagamento, la creazione di interscambio con TPL, e dunque il miglioramento di tutta la filiera di trasporti, avrebbe ancor più giustificato l’introduzione di una tassa di soggiorno, che sarebbe avvenuta in secondo momento.

L’analisi dei flussi ci dice che la città di Lanciano vive di un turismo mordi e fuggi, vive di gruppi spesso religiosi in visita alla città. Pertanto tassare il gruppo avrebbe influito di meno sul singolo viaggiatore, in termini economici, realizzando incassi maggiori, specialmente se esentati dalla tassa di soggiorno ci sono le strutture religiose.

Rimane, conclude sarcasticamente Di Campli Finore, sempre evidente come non si è in grado di centrare l’obiettivo.

“Il Presidente della  SASI  deve capire che i tempi sono cambiati e certi metodi di assunzione sono un’offesa al rispetto delle norme, alle regole della trasparenza e, cosa più importante, alla stessa meritocrazia soprattutto in un momento così difficile che vede i nostri ragazzi sempre più spesso costretti a lasciare l’Abruzzo. Per queste ragioni, stamattina, ho presentato un esposto - diffida alla Procura della Repubblica (e via pec anche alla Procura della Corte dei Conti de L’Aquila,  Autorità Anticorruzione e Collegio Sindacale SASI) che non vuole essere in nessun modo un atto ostile o ledere i diritti e i posti di lavoro di coloro che negli anni hanno maturato esperienze e professionalità”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale e Presidente della Commissione vigilanza Mauro Febbo che sottolinea: “Voglio chiarire che il mio esposto nasce, non per colpire i lavoratori precari che dovevano e devono essere stabilizzati, ma contro chi agisce arrogantemente senza rispettare norme e leggi continuando a calpestare le regole della meritocrazia e della trasparenza. I lavoratori precari possono stare tranquilli, non sarà la mia azione a danneggiare e ledere i loro diritti pregressi, e oggi ulteriormente acquisiti, perché dovranno essere regolarizzati secondo quello che già prevedono le disposizioni vigenti. Il precariato va stabilizzato attraverso procedure chiare e legittime senza inventare  strade  ‘tortuose’ e irrispettose, peraltro illudendo centinaia e centinaia di disoccupati che hanno regolarmente risposto all’avviso pubblico e aspiravano legittimamente a un posto nella SASI così come quelle persone rimaste senza lavoro per colpe certamente non imputabili a loro. Peraltro, la mia azione è tesa a respingere tentativi di altre assunzioni mediante la logica del precariato (nascosta con il ricorso al lavoro interinale)  e quindi della indicazione partitica su chi deve essere assunto. Spiace vedere come le stesse Organizzazioni Sindacali diano il proprio assenso a tutto ciò solo perché si prospettano nuove assunzioni. Va sottolineato ed evidenziato che queste nuove operazioni contrastano palesemente con la situazione economica finanziaria deficitaria in cui versa la SASI e ricordano quanto accaduto all’ACA di Pescara e di recente al CAM della Marsica. Nel bilancio della  SASI vengono evidenziate situazione debitorie, deficitarie e di impossibilità di certezza di partite creditorie, che fanno temere a una prossima richiesta di procedure concordatarie e concorsuali che danneggerebbero l’intera economia territoriale oltre che a mettere a rischio i posti di lavori. Altro che regolarizzazione e nuovi posti di lavoro!!! Di questo si dovrebbe occupare il Presidente Baserebbe, magari individuando le opportune e idonee strategie risolutive, piuttosto che dedicarsi a continui viaggi romani (tutte a spese della collettività) per chiedere protezioni ed indicazioni”.  

 

Consiglio comune che si prevede infuocato quello di mercoledì prossimo a Lanciano, fra gli argomenti all’ordine del giorno, oltre al “trasloco”del monumento ai caduti, anche la tassa di soggiorno che l’amministrazione comunale vorrebbe istituire in città. Ma cos’è la tassa di soggiorno?

L’imposta di soggiorno, chiamata anche tassa di soggiorno, è un’imposta applicata su chi soggiorna in strutture ricettive alberghiere o extra-alberghiere di determinate città italiane o straniere. I costi della tassa di soggiorno variano da città a città a seconda dei regolamenti comunale.  L’imposta di soggiorno, quindi, è un’imposta fissa richiesta ai turisti, ovvero alle persone che alloggiano presso le strutture ricettive di quei comuni che adottano lo strumento fiscale. 

Quest'amministrazione sarà ricordata per la capacità di far “scappare” visitatori- insorge l’Ascom Abruzzo, l’associazione di categoria che lavora per i commercianti e consumatori di Lanciano, con provvedimenti che, in un momento di profonda crisi, si stanno rivelando deletari ed “aggressivi” per il commercio e le diverse attività produttive. Dopo le Ztl (Zone a traffico limitato) che hanno desertificato un trascurato centro storico, ora arriva la tassa di soggiorno...”.

Angelo Allegrino, presidente  di Ascom Abruzzo, si dice nettamente contrario all'introduzione, da parte del Comune di Lanciano, dell'imposta di soggiorno a carico di quanti "alloggiano nelle strutture ricettive del territorio". La proposta, già elaborata dagli uffici comunali, arriverà presto in Consiglio per l'approvazione. Sulla questione ci sono state già riunioni in municipio, anche con le associazioni di categoria. “Ascom Abruzzo è nettamente contraria a questo nuovo balzello a carico dei turisti e di quanti pernottano a Lanciano”, tuona Allegrino. Da calcoli dell'amministrazione in città sarebbero registrate circa 20mila presenze all'anno e la tassa si dovrebbe aggirare sui due euro e gli introiti essere utilizzati per “migliorare l'accoglienza turistica”. “Lanciano – riprende Allegrino – non è città che conta frotte di turisti.

Il turismo, per la maggior parte, è quello legato al Miracolo Eucaristico, con i pellegrini che arrivano e ripartono nel giro di qualche ora, senza purtroppo fermarsi. Questa tassa, quindi,  non porterebbe grandi introiti nelle casse pubbliche, solo poche decine di migliaia di euro all'anno, ma potrebbe indurre visitatori e turisti a scegliere strutture ricettive dei centri limitrofi e a boicottare Lanciano. Poi ci sono quelli che pernottano a Lanciano per motivi di lavoro, perché magari vengono assunti per brevi periodi nelle aziende della Val di Sangro e a loro non si può imporre una tassa di soggiorno. Prima di introdurre questa imposta bisognerebbe creare servizi per i turisti. Quindi il nostro no è deciso”.

 

 

Dopo quattro versioni siamo alla comiche ormai siamo alle comiche se non fosse che stiamo parlando di sanità e di servizi ai cittadini più deboli. Tutti i dubbi, le criticità e i timori sollevati in questi mesi vengono tutti confermati dalla delibera del Direttore Generale n.322 del 14 marzo.

Questa la denuncia sollevata dal Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea come “L’atto aziendale della Asl di Chieti è stato approvato dalla Giunta regionale solo nel febbraio del 2018 (ben oltre la scadenza stabilita dal Tavolo di monitoraggio: 30 settembre 2017) dopo che la stessa Azienda sanitaria aveva presentato 3 versioni differenti nell’arco di un anno.

Appare evidente la mancata corrispondenza del documento con gli atti propedeutici (DM 70/2015 e i successivi decreti commissariali), che fa ipotizzare quindi, considerati i tempi, come alla base dell’approvazione ci sia stata una valutazione politica e non tecnica. "Ma come se non bastasse - evidenzia Febbo - la delibera numero 322 del 14 marzo, con la quale la Asl recepisce il parere della Giunta regionale, continua a mortificare la sanità della provincia di Chieti in diversi aspetti: 1) si continua a penalizzare l’Ospedale di Chieti con il declassamento da UOC a UOSD di Chirurgia Vascolare e Pneumologia; la sottrazione di Dermatologia, spostata ad Ortona e, unico caso in Italia laddove ci sono i Policlinici Universitari, non sono state denominate Clinica Medica e Patologia Medica ma semplicemente Medicina Generale 1 e Medicina Generale 2. Inoltre, non sono state denominate Patologia Chirurgica e Clinica Chirurgica ma anche qui, genericamente, Chirurgia Generale e Chirurgia Oncologica (a tal proposito l’Università rimane in silenzio come ha fatto finora? O non lo ritiene un depotenziamento anche nei confronti con le altre Università di medicina?). 2) Vengono confermate tutte le modifiche penalizzanti per l’Ospedale di Vasto con la trasformazione da UOC a UOSD di Gastroenterologia e la mancata previsione di Emodinamica (nonostante i tanti incontri e le tante promesse). 3) Per l’Ospedale di Atessa non è previsto il tanto sponsorizzato e sbandierato Ospedale di Area Disagiata, promesso sotto campagna elettorale. 4) Inoltre, la delibera n.322 del direttore generale non prevede il Pronto Soccorso per la Stabilimento di Ortona, mentre modifica ancora l’atto aziendale per l’ Area Tecnico Amministrativa e per altri contenuti descrittivi e organizzativi dell’atto aziendale di appena tre mesi fa per cui si torna necessariamente e nuovamente a chiedere il parere di compatibilità alla Regione. Credo – conclude Febbo – che bisogna smetterla con la demagogia.

Una programmazione sanitaria seria e credibile deve essere fondata sui dati, casistiche, conoscenza delle realtà sanitarie attive e domanda di bisogni che non compaiono mai negli atti propedeutici alla classificazione dei Reparti. Inoltre, è essenziale che questa analisi venga svolta nel pieno rispetto delle strutture e delle attività esistenti e non sui capricci, molte e troppe volte cangevoli del governo regionale. In sanità le specificità devono essere salvaguardate, i lavoratori tutelati e gli assistiti garantiti. Questo è quanto si aspettano gli abruzzesi"

“Fare piena luce e verificare se corrisponde al vero la vendita della ex sede del Consorzio di Bonifica Sud di Lanciano al prezzo di 320.000,00 euro mentre l’immobile era stato valutato in 1.378.000,00 (un milione e trecentosettantotto mila euro!!!!!!!) proprio dall’attuale Commissario Amicone  quando, nel 2011, fu chiamato dalla Deputazione amministrativa dell’Ente di allora, in qualità di consulente, a valutare il valore della struttura”.

Questa la denuncia sollevata dal Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Praticamente l’attuale Commissario cede ad un milione di euro in meno (scontato circa del 70% ) quella sede alla quale lui, come perito, aveva attribuito un valore molto più alto: in sostanza si rimangia la sua perizia. A questo punto mi chiedo, delle due l'una: o l’Amicone perito non ha saputo valutare la struttura e quindi è incapace di fare perizie o l’Amicone Commissario aveva ‘fretta’ di vendere per fare cassa  e quindi pagare gli stipendi ai nuovi assunti al Consorzio di Bonifica Sud. 

La cessione della sede dell’ex Consorzio di bonifica Sud di Lanciano è contraddittoria, anomala e con molti lati oscuri da chiarire. Come mai - argomenta Febbo – la delibera dell’alienazione dell’immobile non viene ancora pubblicata sul sito dell’ Amministrazione Trasparente del Consorzio? Siamo venuti a conoscenza della cessione a 320.000,00 euro della struttura in data 13.12.2017 solo attraverso la delibera n. 29 del 26.01.2018 dove si incarica un professionista di opporsi proprio alla vendita all'asta della sede di Lanciano del Consorzio di Bonifica Sud.

Vorremmo sapere, inoltre, come mai il Commissario non ancora pubblica le delibere del periodo 26.10.2017 - 31.12.2017, pur avendo sostenuto nella nota n. 428 del 30.01.2018, indirizzata al sottoscritto Presidente della Commissione di Vigilanza, che la pubblicazione era di fatto avvenuta. Infine, è urgente chiarire se il Commissario è legittimato a prendere queste decisioni riguardo la vendita di immobili e quindi deliberare in tal senso?”. “Pertanto  – conclude Febbo – nei prossimi giorni chiederò agli uffici legislativi della Regione quali sono le attività di Amicone inerenti l’attività commissariale visto che è stato chiamato a ripristinare una Deputazione amministrativa capace di governare e rispondere alle esigenze delle Organizzazioni professionali e del mondo agricolo”.

 

(REGFLASH) Pescara, 15 mar. - Sono stati sottoscritti questa mattina nella sede di Pescara della Regione Abruzzo gli atti di concessione dei finanziamenti (Masterplan Abruzzo - Patto per il sud) per 9 interventi (15.800.000 euro) destinati al recupero ambientale e culturale e di 7 progetti (20.200.000 euro) mirati al rilancio turistico del comprensorio sciistico di Passolanciano-Maielletta.

"Sono interventi importanti e strategici per lo sviluppo del territorio - ha esordito il presidente Luciano D'Alfonso -. Da oggi, con la firma delle concessioni, i responsabili del procedimento potranno appaltare i lavori e avviare in tempi brevi i cantieri. Tra le opere previste ci sono il rilancio del comprensorio di Passolanciano che, da oltre 25 anni, attende di essere valorizzato e la realizzazione del parco didattico del Lavino che un anno fa mi ha visto anche protagonista di un accertamento giudiziario. Sono soddisfatto perché, con questi interventi, abbiamo concluso un percorso mirato a rilanciare le "Terre Alte" del territorio regionale".

Interventi di recupero culturale e ambientale: Stella Maris di Montesilvano (1.500.000); restauro e consolidamento della Chiesa Madonna della Carità di Ancarano (300.000); manutenzione e restauro fortezza borbonica di Civitella del Tronto (4.000.000); manutenzione straordinaria, restauro e risanamento del Palazzo Ducale di Tagliacozzo (1.000.000); ristrutturazione della Rocca Orsini di Scurcola Marsicana (2.000.000); realizzazione del Parco didattico del Lavino (3.500.000); ristrutturazione Tholos e Case in terra (500.000); completamento recupero casa natale di Ignazio Silone di Pescina (1.000.000); recupero funzionale giacimento turistico e religioso del Volto Santo di Manoppello (2.000.000). Interventi di valorizzazione turistica della stazioni invernali di Passolanciano-Maielletta (realizzazione impianti di risalita, opere di collegamento fognario, impianti di innevamento delle piste e opere infrastrutturali) per un importo complessivo di 20.200.000 euro

“Abbiamo letto con sconcerto l’analisi del voto fatta dal sindaco di Lanciano Mario Pupillo. Il primo cittadino fa finta di non rendersi conto (perché a nostro parere ne è invece perfettamente consapevole) che la coalizione che guida la sua amministrazione elettorale esce a pezzi dalle urne”. Lo affermano Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola e Antonio Di Naccio, consiglieri comunali del gruppo Libertà in Azione, secondo i quali il centrosinistra lancianese deve essere onesto, fare un sincero mea culpa e interrogarsi sul perché gli elettori li abbiano puniti così sonoramente a meno di due anni dalle Comunali. 

I rappresentanti della minoranza sottolineano come “sia indiscutibile che il risultato ottenuto anche in città dal M5S sia frutto di un’onda nazionale che ha travolto tutto e tutti, ma allo stesso tempo è altrettanto indiscutibile come i consensi registrati da PD e affini, siano la dimostrazione che Pupillo e la sua giunta stiano attraversando un momento di profonda difficoltà”. 

Per Libertà in Azione non può essere sottovalutato l’esiguo numero di voti riportato dall’assessore Marusca Miscia, che nella città dove siede nell’esecutivo, ha ottenuto un consenso pari alla metà di quello del candidato del centrodestra e lontanissimo da quello della pressoché sconosciuta candidata pentastellata. “Siamo sicuri – continuano la Paolucci, Di Nola e Di Naccio – che non ci sarà alcun contraccolpo evidente nella maggioranza, perché sarebbe troppo sperare nell’ammissione della sconfitta, ma ci auguriamo che Pupillo e i suoi riflettano e si rendano conto che non si può amministrare una città senza avere un orizzonte che non sia popolato solo da fantomatiche e inutili piste ciclabili, oltre a fumosi progetti smart e green”. 

Ma per Libertà in Azione anche il centrodestra deve avere il coraggio di guardare oltre e cominciare a fare proposte concrete per l'Abruzzo. “E’ arrivato il momento di cambiare marcia – concludono gli esponenti dell’opposizione – e iniziare un profondo rinnovamento in tutto lo schieramento, che non significa solo aprirsi a volti ed energie nuove, ma anche tornare tra la gente, ascoltare cosa chiedono i cittadini e farsi portatori di queste istanze. Solo così riusciremo a tornare protagonisti e frenare l’avanzata del voto di protesta che ha sì asfaltato il centrosinistra, ma a Lanciano ha dato la sveglia anche a noi”.

 

Pescara, 7 mar. "In relazione alla doppia veste di presidente della Giunta regionale e di Senatore della Repubblica eletto, il dato di verità è riconducibile al dettato del costituzionalista Costantino Mortati secondo cui, affinchè intervenga l'incompatibilità per il senatore eletto, c'è bisogno che lo stesso senatore venga proclamato e convalidato".

E' la posizione che il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha voluto chiarire, questa mattina, a Pescara, in Regione, nel corso di una conferenza stampa convocata proprio allo scopo di sgombrare il campo da dubbi ed incertezze interpretative della legge.

"La convalida degli eletti - ha spiegato D'Alfonso - è un atto dell'ordinamento che si estrinseca attraverso gli organi ausiliari del Senato. Nello specifico - ha proseguito - è un atto della Giunta per le elezioni perchè in Italia si parte dal presupposto che le elezioni siano sempre a rischio di invalidamento. A tal proposito, attenderò la convalida da parte della Giunta per le elezioni e solo da quel momento scatterà il dies a quo.

Fino ad allora - ha ribadito D'Alfonso - svolgerò pienamente le funzioni di presidente della Regione. Dopodichè mi adeguerò a quanto prevede l'ordinamento nelle sue articolazioni regolamentari e normative". Il presidente D'Alfonso ha, quindi, confermato che porterà avanti l'azione di Governo fino all'ultimo giorno utile.

"Sto lavorando ad un atto di 365 pagine - ha annunciato - che, per quanto riguarda la mia esperienza di Governo, si chiama passaggio di consegne che determinerà, da parte di chi subentrerà, la presa di contezza di tutta l'attività messa in campo in questi anni di governo dell'Abruzzo. Mi riferisco, in particolare, ai 2 miliardi 750 milioni di euro di risorse che sono in procedura e che dovranno essere presi in carico anche come monitoraggio e controllo. Così come le attività relative alla ZES o quelle riguardanti il potenziamento dell'aeroporto d'Abruzzo e lo sviluppo della rete ferroviaria regionale. Da senatore - ha concluso - cercherò di legare l'agenda nazionale a quella regionale che, sulla base dell'esperienza maturata finora, penso di conoscere meglio di chiunque altro". (REGFLASH) 

Una presa d’atto che le cose sono andate male senza se e senza ma. Allo stesso tempo la consapevolezza di voler continuare a lavorare per un progetto nel quale si crede al di là del risultato delle urna. Marusca Miscia la candidata lancianese al parlamento, l’espressione del territorio dopo 20 a lunghi anni di assenza a Roma affida le sue dichiarazione al suo diario Facebook. Un diario che è stato suo compagno di viaggio ed al quale racconta il suo timore tutto il suo timore per quelle forze politiche, il Movimento 5 Stelle e la Leda che sono l’esatta antitesi dei suo ideali.

Ho perso. E con me ha perso un partito, una grande comunità in cammino, persone che spendono il proprio tempo per gli altri, per la buona politica, quella che ci tiene vivi e che ci fa discutere nelle sezioni fino a tarda notte, per una visione di futuro che, ahimè, non abbiamo saputo raccontare.

Questa campagna elettorale è stata una avventura incredibile, che mi ha dato sicuramente più di quanto oggi mi ha tolto guardando i risultati.

Si riparte da qui, con la forza ed il coraggio di chi insieme a me ha sorriso, ha pianto, ha trascorso notti insonni, ha camminato e sperato.

Sono molto preoccupata per chi adesso potrebbe governare. Sono preoccupata per il Paese Italia, per i consensi raccolti attraverso l' invettiva, la paura, l'odio, il populismo. Sentimenti che non mi appartengono. Sentimenti che non appartengono al Partito Democratico, che resta l'unica forza politica responsabile, che resterà sempre ferma su valori non negoziabili: accoglienza, europeismo, solidarietà, pace. Chi ha vinto adesso deve governare e governare è difficile. Ma è così, fa parte del gioco democratico. Il banco di prova adesso è libero e a disposizione di chi pensa e ha il dovere di fare meglio. Giusto così. Nei prossimi giorni tornerò al lavoro e riprenderò con l'entusiasmo di sempre ad impegnarmi per il bene della mia comunità, per la Cultura ed il Turismo di Lanciano. 
Occasioni per mettersi a servizio e per fare bene non mancano e l'immagine in copertina sul mio profilo dimostra che anche dalle macerie si può rinascere e ritrovare la forza attraverso la conoscenza.Continuerò a costruire ponti e ad abbattere muri, continuero' a guardare al futuro con ottimismo, ma anche con occhi nuovi, sempre più convinta che la rivoluzione democratica debba ripartire dal basso, dalle nostre piccole azioni quotidiane ispirate alla legalità, all'ascolto e al buon senso.

Il Governatore, ex presidente della regione in quanto eletto insieme a Camillo D’alessandro, parla senza filtri di sconfitta e allo stesso tempo della volontà di rispettare l’esito delle urne lo eleggono a Roma.

 “Prendiamo atto di un voto che sancisce la sconfitta della proposta di governo del Partito Democratico. 
Le nostre ragioni sono apparse più deboli di quelle messe in campo dalle opposizioni di ieri. 
Certo sorprende la vastità del consenso a forze populiste e antieuropee e lascia non poche preoccupazioni lo scenario che si prepara per il Paese nell’incertezza dei numeri in Parlamento che al momento non lascia intravedere la possibilità di formare un Governo. Senza dubbio i vincitori di oggi, in particolare il Movimento 5 Stelle e la Lega di Salvini dovranno farsi carico di questo onere, dimostrando di saper realizzare quanto promesso nella loro efficacissima campagna elettorale.
Come sono abituato a fare, onorerò il mandato popolare che ho ricevuto per rappresentare le esigenze dell’Abruzzo a Roma. Non appena la mia elezione sarà convalidata, si aprirà il procedimento previsto dalla norma per risolvere la questione dell’incompatibilità. 
Sono certo che il Centrosinistra saprà mettere in campo i candidati migliori e più in grado di meritare il vincente consenso degli Abruzzesi già nel prossimo futuro, e in questo senso l’esempio che ci viene proprio oggi da Zingaretti nel Lazio ci è di non poco incoraggiamento.

E infine Enrico di Giuseppantonio, ex presidente della provincia di Chieti e ora sindaco di Fossacesia, una sorpresa la sua esclusione. In molti erano certi potesse farcela, si candidava per un territorio, voleva essere il sindaco dei un territorio da rappresentare a Roma eppure le urne, nonostante i voti riportati sono stati tanti, non gli hanno dato ragione.

“Ringrazio di cuore i 48mila elettori che mi hanno votato. Per me si tratta comunque di un positivo risultato personale e lo è anche per i candidati delle liste della coalizione. Un responso che non mi ha visto eletto nel mio collegio ma che mi dà fiducia per proseguire nel mio impegno politico e di amministratore”. E‘ il primo commento di Enrico Di Giuseppantonio, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio Vasto-Lanciano-Ortona, a poche ore dalla conclusione dello spoglio delle schede elettorali. “In Abruzzo il Centro Destra, pur non ottenendo il risultato sperato, ha fatto registrare un’ importante affermazione di coalizione grazie ai candidati proposti, cioé amministratori legati al territorio, e a una ritrovata unità - continua Di Giuseppantonio -. Un fattore che sarà determinante nei prossimi appuntamenti elettorali, a cominciare dal voto per il rinnovo dell’assemblea regionale. Forze che, insieme, hanno tenuto testa al Movimento 5 Stelle, battute più da un voto d’opinione, che per il programma presentato agli elettori”. Questo è il testo di un post che Enrico Di Giuseppantonio ha pubblicato sul suo profilo Facebook: “GRAZIE AI 48071 CITTADINI PER LA LORO FIDUCIA! Mie care amiche e miei cari amici, eccomi qui! Come sicuramente saprete ,purtroppo, i risultati delle elezioni non sono andati come speravo e credevo. La vittoria dei 5 Stelle nel collegio uninominale 5 (Vasto,Lanciano Ortona) è stata decisiva ed ha rispecchiato perfettamente il trend dell’Italia Meridionale. Ovviamente non vi nascondo il dispiacere e l’amarezza del primo momento. Ho sempre dedicato la mia vita alla politica, con passione, onestà e coraggio, lavorando per essa e restando coerente ai miei valori. Ma la politica, miei cari amici, altro non è che lo specchio della vita e così come quando nella vita ci si trova ad affrontare delle difficoltà, per poi dover ripartire, allo stesso modo nella politica ogni esperienza, anche quella deludente , deve essere il trampolino da cui prendere la rincorsa. E questo è esattamente quello che intendo fare: continuare con forza, con gambe salde e spalle larghe, su cui poggiare i pilastri del mia dedizione alla politica. Innanzitutto, voglio ringraziare i 48071 cittadini che mi hanno sostenuto con il loro voto. Grazie di cuore per la vostra fiducia, per le parole di sostegno che mi avete rivolto, per l’aver creduto in me. Il risultato raggiunto, per quanto inferiore a quello dei 5 stelle, è stato comunque per me un buon risultato che ha acclarato un giudizio positivo non solo nei miei confronti ma anche verso le liste e i candidati del Centro-Destra. Voglio ringraziare anche l’intera coalizione che, con forza e fiducia mi ha sostenuto. Sono molto soddisfatto dell’importate risultato che insieme abbiamo raggiunto, dimostrando, finalmente, che la nostra unità è un bene per la nostra Regione. Inoltre, desidero rivolgere, con assoluta onestà intellettuale, gli auguri di buon lavoro al neo parlamentale dei 5 Stelle, Carmela Grippa, che ora, essendosi spenti i riflettori della campagna elettorale, mi auguro diventi realmente punto di riferimento per i tanti cittadini del territorio, che hanno il sacrosanto diritto di essere rappresentati in Parlamento. Per quanto riguarda me, miei cari amici, io sono pronto a continuare, con la stessa carica, lo stesso entusiasmo, la stessa passione che da sempre mi animano , ma con una consapevolezza in più: l’amore per il mio territorio e la fiducia che mi avete dato sarà per me la leva più forte per poter continuare a lavorare per il bene comune.

 

AL SENATO

Al Senato, i cinque eletti nelle liste del proporzionale potrebbero essere: Castaldi e Di Girolamo (Cinque Stelle), Pagano (Forza Italia), Bagnai (Lega) e Luciano D’Alfonso (Pd).

ALLA CAMERA

Nei collegi proporzionali dovranno essere eletti altri 9 parlamentari. Quattro arriveranno dal collegio L’Aquila-Teramo e stando all’esito delle urne potrebbero essere Bellachioma (Lega), Pelino (Forza Italia), Corneli e Berardini (Cinque Stelle).
In questo modo entrerebbe  Stefania Pezzopane del Pd, con un seggio ancora in forse per quanto riguarda l’ingresso di  anche per quello che riguarda il via libera a Roma per Giandonato Morra.

Nel collegio Chieti-Pescara, poi, saranno eletti gli altri 5 onorevoli, che dovrebbero essere: Vacca e Torto (Cinque stelle), Rotondi (Forza Italia), Comaroli (Lega), D’Alessandro (Pd).

 

 

 

  • Pagina 2