Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

"Da cittadina di Lanciano, ma anche e soprattutto come genitore, sono seriamente preoccupata di quelle che saranno le conseguenze delle azioni dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Pupillo sulle generazioni future".

A parlare è la capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, Tonia Paolucci, che stigmatizza la gestione finanziaria di Palazzo di Città dell'attuale governo di centrosinistra. "Nel corso della discussione in Aula sul Rendiconto 2016 del Comune - sottolinea l'ex candidato sindaco Paolucci - il primo cittadino ha dipinto un quadro che non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti. Ha parlato di un ente sano e in equilibrio, omettendo però di raccontare che da 6 anni la gestione finanziaria va avanti solo ed esclusivamente attraverso le anticipazioni di tesoreria. Basti pensare che nel 2016, questo sistema è stato utilizzato per 351 giorni su 365, generando interessi passivi, e quindi debiti verso la banca tesoriera, per quasi mezzo milione di euro".

Una situazione critica  che rischia di esplodere, secondo la Paolucci, anche perché il Comune sarebbe riuscito a rispettare il patto di stabilità solo utilizzando questo stratagemma, che però ha sottratto risorse “cannibalizzate” dagli interessi bancari, che potevano essere utilizzate per iniziative più utili alla città. "Debiti a cui se ne aggiungeranno altri 70 fuori bilancio, arrivati in commissione e che dovranno essere poi approvati in consiglio comunale. Eppure - continua - Pupillo sembra non interessarsene: per lui l'importante è tirare a campare e mantenere la poltrona di sindaco a tutti i costi, pensando che i cittadini non si rendano conto delle sue fandonie. Ha parlato di aumento degli investimenti: peccato che gli unici due progetti sono le ztl nei quartieri storici e la pista ciclabile di via del Mare, che sappiamo tutti i disastri che hanno generato. Le opere annunciate lo scorso anno sono al palo e gli unici lavori in programma, strombazzati urbi et orbi, riguardano il rifacimento della segnaletica orizzontale, vale a dire strisce pedonali e qualche segnale di stop! Ma non dovevano partire mirabolanti cantieri in centro e nelle contrade, grazie ai risparmi (leggi il nulla di fatto) conseguiti nel primo mandato?".  Un ultimo appunto la capogruppo di Libertà in Azione lo riserva alla questione 'tasse', perchè il sindaco Pupillo, nel suo intervento sul Rendiconto, ha parlato di riduzione della pressione fiscale. "I cittadini - conclude - però, non la pensano così: ma non c'è stato un ennesimo aumento della Tari, appena un mese fa?".  

Nessun voto contrario, il Bilancio 2016 della Sasi Spa, passa con l'approvazione unanime dei presenti. I sì sono 37 (41 quote), con l'astensione del primo cittadino di Monteodorisio. Al momento del voto 8 amministratori, in rappresentanza di altrettanti Comuni hanno abbandonato l'aula.

L'assemblea si è aperta alla presenza di 46 Comuni su 76 . Il presidente Gianfranco Basterebbe ha illustrato i punti salienti dell'importante documento contabile che si chiude con un attivo di circa 100 mila euro. Ha esordito spiegando gli aspetti più rilevanti del complicato iter riguardante il contenzioso Sasi-Acea. E proprio per avere maggiori informazioni sulla vertenza in atto, i tempi per l'approvazione del Bilancio si sono allungati. Un ritardo consentito dalla legge.

Poi ha puntato l'accento sui lavori effettuati sul sistema di depurazione con l'attivazione di impianti strategici come quello di Santa Croce a Lanciano. “Per la prima volta la zona relativa al Feltrino da rossa è passata a verde, certo bisognerà monitorare per un anno prima di cantare vittoria, ma gli attuali risultati sono già confortanti”, ha sottolineato con comprensibile soddisfazione Basterebbe che ha tenuto anche a puntualizzare che lo scorso 29 giugno il Cda ha approvato quattro macro progetti inseriti nel Masterplan. “Si tratta di progetti che riguardano la quasi totalità dei nostri Comuni. L'investimento di ogni intervento è di 5.500.000 euro. I lavori sono indirizzati alla sistemazione definitiva di alcuni depuratori, all'ampliamento di altri, alla rete fognaria, ai pozzi di rilancio – ha rimarcato il Presidente della Sasi - tra pochi giorni andremo in Regione a firmare e molto probabilmente saremo il primo gestore in Abruzzo a sottoscrivere questo accordo. Oltre ai quattro macro progetti c'è una parte idrica, noi ci stiamo adoperando anche in questa direzione. La nostra idea è quella di dotare Vasto e la zona del vastese di un depotabilizzatore soprattutto in particolari periodi dell'anno e di lavorare per l'ampliamento delle tubature”.

Le criticità che ancora permangono nella zona sono state rilevate anche dalla Sindaca di San Salvo Tiziana Magnacca che insieme ad altri sette colleghi ha abbandonato l'aula al momento del voto, tenendo però a precisare dopo aver chiesto “una programmazione più attenta e lungimirante” che “non si tratta di un voto contrario, né di un atteggiamento polemico ma non si può dire sì a un Bilancio che non si condivide pienamente”. Non ci sono stati, dunque, dei no, e la maggior parte dei sindaci ha ribadito l'importanza di lavorare insieme mettendo da parte sigle e appartenenze, con un obiettivo comune, per il bene della Società e quindi dei cittadini. E il sì al Bilancio di Gianni Di Rito (centro destra) primo cittadino di Rocca San Giovanni sta a testimoniare che non sono solo belle parole. Il Presidente Gianfranco Basterebbe ha ascoltato con attenzione le dichiarazioni, le richieste e i suggerimenti di tutti. “L'impegno mio e di tutto il cda è rivolto a tutti senza distinzione alcuna”.

 

 

Una mobilitazione per ottenere una viabilità più sicura in una regione che sta pagando pesantemente la riforma sbagliata delle Province e i tagli ai trasferimenti dei fondi agli Enti Locali.

Il Comitato regionale dell' UDC Abruzzo invita i presidenti delle Province ed i sindaci abruzzesi a promuovere una manifestazione di protesta per sostenere con forza il ritorno alla cura della viabilità, un servizio al quale gli Enti Locali , in particolare le Province,dovrebbero poter adempiere senza alcuna difficoltà. La situazione è paradossale: le Province restano in Costituzione dopo il referendum del 4 dicembre 2016, ma svuotate di funzioni e risorse dalla legge Delrio. Eppure a loro restano competenze per servizi essenziali al cittadino, come scuola e viabilità. Il tutto con fondi notevolmente ridotti.

Una situazione che non è più tollerabile, a cominciare dalla manutenzione della rete viaria, problema enorme nella realtà abruzzese per l'altissima presenza di strade montane, più difficili da mantenere. Le nostre strade sono pericolose, in molti casi abbandonate, autentiche groviere a causa del deperimento dell’asfalto e da affrontare tra fitta vegetazione. Assicurare i collegamenti è fondamentale non solo in termini di sicurezza, ma anche per non fermare le possibilità di sviluppo. Come nel caso della provincia di Chieti, dove la viabilità è più compromessa,che ha la più importante realtà industriale del centro Italia ed è trainante per l’economia dell’intero Abruzzo. "Abbiamo il dover di far sentire la nostra voce in difesa dei nostri territori, dei cittadini, degli studenti, dei lavoratori e delle famiglie abruzzesi: dichiara il segretario regionale del partito Enrico Di Giuseppantonio.

L’UDC rinnova dunque l’appello ai presidenti delle Province di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo e ai sindaci dei comuni d’Abruzzo a far sentire concretamente la loro voce organizzando una manifestazione assieme ai cittadini per chiedere interventi immediati per porre fine ad una vera e propria emergenza". L' Udc,infine, con i propri parlamentari ha rivolto un appello al Governo per assicurare alle Province almeno le risorse minime per la manutenzione ordinaria di strade e scuole.

 

A Torino di Sangro il Revisore dei Conti del Comune  Nunzia Bruno ha comunicato di aver rassegnato le proprie dimissioni. Il consigliere comunale Nino Di Fonso esprime la sua preoccupazione e dichiara che si tratta di una situazione “allarmante"per il bilanci del comune.

Ho cercato, nell’ambito dei miei impegni istituzionali di consigliere di minoranza, dichiara Di Fonso, di far luce sulla  reale situazione esposta nei rilievi del revisore contabile, interpellando la stessa la dott.ssa Bruno, il Sindaco Silvana Priori e perfino il Prefetto Corona, trovando tuttavia grande chiusura negli uffici comunali che non hanno mai voluto fornire spiegazioni. Per questo esprimo grande preoccupazione per tale circostanza soprattutto considerato i pareri che il revisore ha allegato ai bilanci comunali e dove si chiede maggiore collaborazione al Comune nel fornire i dati indispensabili per poter formulare un corretto parere contabile"

Per questo, continua, ho  formulato un esposto alla Corte dei Conti ed al Ministero delle Finanze, affinché facessero piena luce su quanto accaduto al Comune di Torino di Sangro e per capire cosa effettivamente volesse dire il Revisore dei Conti quando affermava che alcuni rilievi andavano ricondotti nell’ambito della normativa vigente, come a dire che al momento vi erano gravi profili di illegittimità.”

Le dimissioni del Revisore dei Conti, conclude,  seppur motivate da questioni personali, appaiono più come una ritirata strategica. Chiedo e spero che la Corte dei Conti ed il MEF ci spieghino come stanno relamnete le cose.

Pescara, 15 giu. E' lungo 85 metri e largo 28 il ponte Flaiano di Pescara inaugurato, questa mattina, dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, dal ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio, dal presidente dell'ANAS, Gianni Armani, e dal sindaco di Pescara, Marco Alessandrini. Si tratta di un'opera, realizzata in due anni e costata circa 13 milioni 100mila euro, che contribuirà a fluidificare il traffico veicolare tra le due sponde del fiume Pescara in una zona centrale e strategica per l'accesso all'asse attrezzato. Finanziato da Regione (4 milioni di fondi Por-Fesr più una seconda tranche da 3 milioni 600mila euro) e Anas (5 milioni di euro), il ponte è stato realizzato da un raggruppamento temporaneo di imprese. 

"Il ponte Flaiano - ha sottolineato D'Alfonso - è un'opera utile poichè l'asse viario di collegamento tra Pescara e Chieti non era nato per rimanere un braccio con una mano senza dita. Fortunatamente, grazie a questo intervento, - ha spiegato - l'asse attrezzato ha acquistato compiutezza ed ora arriva sia al centro di Pescara, sia alle aree di risulta della stazione ferroviaria, sia al porto che alla cittadella universitaria e giudiziaria e consente anche il decongestionamento della parte alta della città". Il presidente della Giunta ha anche voluto rimarcare l'importanza di festeggiare poichè "quando si realizzano opere di questa rilevanza, la festa sottolinea il valore della fatica collettiva grazie alla quale si raggiungono i risultati". D'Alfonso non ha nascosto le difficoltà per arrivare al traguardo odierno visto che "ci sono voluti dieci anni avendo cominciato nel 2007 a concepire l'idea progetto ed a raccogliere la generosità di un tecnico progettista, il grande architetto ed ingegnere Enzo Siviero, che ha incrociato l'Abruzzo e la città di Pescara per il ponte sul mare e poi ha replicato l'impegno con la progettazione di questo nuovo ponte. Si tratta - ha sottolineato il Presidente - di un professionista che ha progettato ponti in ogni parte del mondo ed al quale va tributato un grande ringraziamento anche perchè la sua attività progettuale è costata poco o nulla". 

Il presidente della Giunta regionale, non senza aver ringraziato predecessori in Regione, successori al Comune, Anas e Terna, ha anche ammesso che "non sono certo finiti oggi i problemi di Pescara e dell'Abruzzo dal punto di vista infrastrutturale e su questo tema, insieme al sindaco della città ed agli altri rappresentanti istituzionali, continuerò ad incalzare il ministro Delrio. In particolare, sullo sviluppo di quest'area. Non dimentico - ha proseguito - che qui un referendum ha stabilito che Pescara dovrà abbracciare altre città limitrofe. Personalmente, non credo alle scatole demografiche ma alla rivoluzione dei trasporti che faciliti l'aggregazione della comunità, delle persone e degli interessi. Mi riferisco ai trasporti tradizionali, a quelli innovativi ed ai trasporti della lentezza relazionale come le piste ciclabili ma vorremmo anche che i porti fossero giacimenti di vitalità economica  e che l'aeroporto d'Abruzzo non fosse più oggetto di aggressione come è accaduto anche agli altri aeroporti cosiddetti minori, italiani ed europei. A tal proposito, - ha concluso - ringrazio Delrio per aver favorito la modifica della norma relativa al regime fiscale dei voli low-cost. Anche così si aiuta lo sviluppo

ARIELLI:  Luigi Cellini sindaco con il 68,44%, Maria Teresa Monaco con il 31,55%
ATESSA: Giulio Borrelli sindaco con il 45,56%; Vincenzo Pellegrini 34,84%, Emilio Falcone 12,52%, Carmine Fioriti 9,15.
CASTELGUIDONE: Donato Sabatino sindaco con 97,46%; Ulisse Russo 2,03% e Giuseppe Greco 0,5%.
CASTIGLIONE MESSER MARINO: Felice Magnacca sindaco con il 52,18%; Emilio Di Lizia 47,82%.
FRAINE: Filippo Stampone sindaco con il 91,9%; Sabino De Candia 7,14%; Antonio Iannucci 0,47%; Antonio D’Autilia 0,47%; Ugo De Simone 0.
FURCI: Angelo Marchione eletto con il 55,63%;  Claudio Cianciosi 44,46%.
GAMBERALE: Maurizio Bucci nuovo sindaco con l’80,58%, Giovanni Connicella al 14,56%, Gianni Lupo, 4,36% e Nicola Laudadio 0,48%.
GIULIANO TEATINO: Nicola Andreacola sindaco con 61,58%; Pasquale Olivieri 58,41%,
LETTOPALENA:  Carolina De Vitis sindaco con l’78,60%, Alessio Di Giacamoantonio 21,40%.
MONTELAPIANO: Arturo Scopino eletto sindaco con 87, 50%. Sconfitto Giovanni Nero con il 12,5%
RIPA TEATINA: Ignazio Rucci sindaco con il 72,28%;  Fernando Zuccarini 27,71%
ROCCAMONTEPIANO: Adamo Carulli sindaco con il 57,28%, Orlando Donatucci 42,72%
ROCCASCALEGNA: Domenico Giangiordano sindaco con il 95,46%; Laura Giangiordano con 4,54%.
ROIO DEL SANGRO: Sabatino Ramondelli eletto sindaco con l’81, 96% contro Domenico Cese fermo al 18,03%
ROSELLO: Alessio Monaco eletto con il 73,46%; Gianluca Palmieri al 26,53%
SAN SALVO:  Tiziana Magnacca riconfermato sindaco.
SAN VITO CHIETINO:  Emiliano Bozzelli sindaco con il 34,35%, Rosario Bucciarelli 33,18%, Enzo Bozzelli 32,46%
TOLLO: Antonio Radica riconfermato sindaco con il 73,61%; Antonio Serraiocco 26,38%
TORRICELLA PELIGNA: Alessio Ficca sindaco con il 90,10%; Alessia Rossi 9,89%.

ORTONA: ballottaggio tra Marchegiano e Castiglione
 

 

Una sinistra concreta, capace di riavvicinare la gente alla politica restituendole fiducia nelle istituzioni e soprattutto ridando alla parola sinistra il suo vero e profondo significato. E' questo uno dei principali obiettivi di sinistra italiana che ha cominciato un percorso nei territori con l'apertura di circoli e con una serie di incontri proprio per favorire un confronto con i cittadini, specie con quel popolo militante deluso da una politica non più capace di intercettare i bisogni e le esigenze della gente, di quelle persone che da anni vivono situazioni di grande difficoltà, alle prese con una crisi la cui soluzione sembra ancora lontana, mentre la distanza tra chi ha sempre di più e chi sempre di meno, si allarga in maniera preoccupante. Anche a Lanciano si è tenuto un incontro presso la caffetteria Fenaroli che ha visto la presenza di Paola Natalicchio, della segreteria nazionale, sindaca di Molfetta fino allo scorso anno, di Daniele Licheri, coordinatore regionale di Sinistra Italiana e di Paolo Paolucci referente sul territorio che ha dato il via all'incontro sottolineando le finalità di un partito che vuole ripartire dai territori.

Per Licheri che ha disegnato un quadro della situazione in Abruzzo, questo è il momento per ragionare insieme da un altro punto di vista dando soprattutto ascolto alla gente che in questi ultimi anni si è sentita abbandonata dalla politica e dalle istituzioni. “E' importante rendere i cittadini protagonisti di scelte e decisioni”, ha rimarcato tra l'altro il coordinatore regionale. Paola Natalicchio con delega all'ambiente e all'urbanistica, ha seguito con particolare attenzione le questioni ambientali che ancora affliggono l'Abruzzo, a cominciare dall vicenda dei “veleni” di Bussi. “Il nostro è un lavoro concreto e visionario, credo molto nella politica fatta fuori dalle stanze del potere, sono convinta che bisogna ripartire dai territori, dai luoghi. Nelle strade, tra la gente è lì che deve essere il nostro ufficio – ha ribadito la Natalicchio che guarda e punta a una “sinistra utile” - ho fatto un sopralluogo a Bussi, dove la situazione è ancora critica, in Val Pescara 120 mila persone sono coinvolte da una situazione di inquinamento e non ci si può non interrogare su cosa sia stato fatto o meglio non fatto in questi anni, per arrivare a questo punto. La sinistra deve lavorare e impegnarsi nella tutela dei diritti dei cittadini, primo fra tutti il diritto alla salute. La tutela e la salvaguardia del patrimonio ambientale diventa quindi di estrema rilevanza, è necessario avere un progetto chiaro. Una regione come l'Abruzzo, per esempio che vanta un corredo di bellezze paesaggistiche, artistiche, architettoniche deve puntare alla valorizzazione e promozione di questo patrimonio impedendo la permanenza di fonti inquinanti”

 

E sulle cartelle pazze Tari arriva anche il commento di Nuova Lanciano  che ricorda come il comune avesse parlato di “evitata stangata alle attività produttive”

E’ andata a finire, invece, incalzano i consiglieri Paolo Bomba e Angelo Palmieri che  i cittadini titolari di alcune attività commerciali di Lanciano  si sono visti recapitare degli avvisi di pagamento con aumenti da capogiro.

Sia il Sindaco Mario Pupillo che l’assessore al Bilancio Pino Valente- continuano nella nota stampa,  parlano di un “errore”, ma ribadiscono che “ormai” bisogna pagare anche quello che non è dovuto.

“Il pasticcio, se di pasticcio si può parlare, è di una gravità assoluta ed è doveroso che chi abbia la responsabilità politica e amministrativa della città ne tragga le immediatamente le dovute conseguenze. Non è possibile che i cittadini, soprattutto in momenti di crisi come questi, paghino per gli errori commessi da chi li amministra.

Il gruppo consigliare 'Nuova Lanciano', che da tempo punta l’indice verso il pressapochismo e la superficialità con cui vengono affrontati i numerosi problemi della Città e, adesso, vista anche la gravità della situazione, chiede che chi ha sbagliato faccia il mea culpa e abbandoni il governo della Città.

 

Un'anomalia tecnica da parte dell'Ufficio Tributi in fase di elaborazione della tariffa Tari 2017 ha comportato un aggravio di 210.698 euro per 1.746 utenze di 24 categorie non domestiche. Dell'errore il vertice dell'Amministrazione è stato messo al corrente formalmente lunedì pomeriggio con una nota ufficiale del Dirigente del Settore Finanze, con cui lo stesso si è assunto la responsabilità dell'accaduto.

“Le scuse alla cittadinanza per questa anomalia che ha comportato maggiori costi per 24 categorie di utenze non domestiche sono doverose e immediate. L'indirizzo amministrativo di contenere gli aumenti entro il 3% per tutte le categorie, sia domestiche che non domestiche, era noto ed era stato ampiamente annunciato sia nel corso del Consiglio Comunale del 30 marzo che nella successiva conferenza stampa di venerdì 31 marzo: di fatto l'indirizzo è stato disatteso a causa di questo errore tecnico in fase di elaborazione delle tariffe di cui siamo stati messi al corrente lunedì. Complessivamente, le 1.746 utenze non domestiche andranno a versare in media 120 euro circa in più rispetto alla tariffa attesa, con incrementi di aliquote che si discostano anche del 12-17% dalle indicazioni dell'Amministrazione. Di questa circostanza inaspettata e non prevista “beneficeranno” le altre utenze, in particolare per quelle domestiche che rappresentano la stragrande maggioranza. La quota Tari 2017 rimane infatti invariata e pari a quella annunciata di 4.847.823 euro: non ci sarà dunque un maggiore incasso rispetto al previsto. Abbiamo avviato misure utili a calmierare l'inconveniente per le categorie colpite offrendo una maggiore rateizzazione rispetto alle 4 rate già previste, aggiungendone altre 2 rate con scadenza 28 febbraio e 31 maggio 2018. Non è possibile rettificare la tariffa in quanto i termini per l'approvazione del Bilancio di Previsione sono scaduti il 30 aprile 2017”, dichiarano il Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore al Bilancio Pino Valente.

Le utenze totali destinatarie della Tari 2017 sono 15.746, 13.765 domestiche e 1.981 non domestiche. Le date di scadenza delle rate sono: 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre (28 febbraio 2018 e 31 maggio 2018 per le utenze oggetto dell'anomalia).

 

"Quali sono le intenzioni del sindaco di Lanciano Mario Pupillo, rispetto alla proposta di istituire una Commissione di Studio congiunta con Vasto, per la salvaguardia dei tribunali delle due città?"

Se lo chiede il gruppo consiliare Libertà in Azione, visto che a distanza di oltre due mesi dalla lettera aperta (indirizzata anche al sindaco di Vasto) in cui veniva lanciata l'iniziativa, dal primo cittadino frentano non è arrivata ancora alcuna presa di posizione ufficiale. Nei giorni immediatamente successivi a quella lettera - spiega il capogruppo Tonia Paolucci, che ha depositato un'interrogazione insieme ai consiglieri Riccardo Di Nola e Antonio Di Naccio - sembrava che Pupillo fosse finalmente uscito dal suo "letargo" amministrativo e politico incalza la Polucci. 

"E invece, come al solito, dobbiamo registrare, continua in una nota stampa,  l'ennesimo nulla di fatto da parte del sindaco e della sua maggioranza. Un atteggiamento gravissimo, soprattutto alla luce degli episodi degli ultimi giorni, che hanno dimostrato come Lanciano non sia più una città sicura. C'è bisogno di presidi di sicurezza come il tribunale, ma alla nostra amministrazione comunale sembra non interessi nulla".

La proposta di Libertà in Azione, portata avanti insieme a Francesco Prospero, capogruppo al consiglio comunale di Vasto della lista Progetto per Vasto, prevede l'istituzione di un tavolo di lavoro con la partecipazione del presidente della Regione Luciano D'Alfonso, del sottosegretario alla giustizia Federica Chiavaroli, dei parlamentari e dei consiglieri regionali del territorio, degli ordini degli avvocati e dei commercialisti. Obiettivo è arrivare alla formulazione di una proposta di legge di modifica della normativa sul riordino della geografia giudiziaria, in cui venga previsto l'accorpamento dei tribunali di Lanciano e Vasto. "Lo slittamento al 2020 della chiusura dei nostri tribunali - continua la Paolucci - è una grande opportunità, perché ci dà il tempo di individuare strade alternative per scongiurare la soppressione di un servizio fondamentale non solo per il diritto alla giustizia dei cittadini che vivono nella parte meridionale dell'Abruzzo (già penalizzati da tagli in tutti i settori della pubblica amministrazione), ma anche perché intorno alla presenza del tribunale gira un'economia alla quale non possiamo rinunciare". Per Libertà in Azione, il silenzio di Pupillo non ha alcuna giustificazione.

"Non vorremmo - precisa ancora la capogruppo - che il nostro sindaco abbia scelto la strada dell'attendismo: aspettare cioè che da qui al 2020 accada qualcosa per gentile concessione del potente di turno, o che magari intervenga una ulteriore proroga che altro non farebbe che aumentare l'incertezza sul proprio futuro anche dei tanti professionisti le cui attività dipendono proprio dal tribunale. Chi sceglie di fare il sindaco non può prescindere dal difendere il proprio territorio, anche a costo di mettersi contro qualche compagno di partito".

  • Pagina 2