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Forza Italia punta al nuovo. Non ha dubbi Così Nazario Pagano, presidente regionale di Forza Italia, che poche ore fa ha comunicato pubblicamente le candidature.

Forza Italia, si legge nel comunicato stampa,  alle elezioni del 4 marzo per un Abruzzo sarà rappresentata al meglio su tutti i tavoli della politica nazionale e in prospettiva europea, con la finalità di favorire la ripresa, lo sviluppo e la crescita economica e occupazionale.
Il rinnovamento, è la parola chiave per Pagano, ed è il punto di forza sul quale ha puntato Silvio Berlusconi. Il rinnovamento cercato  per scegliere e presentare una squadra compatta, tale da dare risposte certe ed efficaci alle sfide del presente e del futuro.

Per la  lista definitiva sono state privilegiate due linee d’azione: una, politica, che tenesse conto delle migliori espressioni degli amministratori che hanno dato riprova delle proprie capacità; l’altra, mirata a individuare quelle personalità che potessero apportare un valore aggiunto per risultati conseguiti, competenza ed entusiasmo nel mondo del lavoro e dell'impresa. In questo modo Berlusconi ha inteso coniugare le risorse del fare per quanto concerne l’esperienza nei vari settori, avvalendosi dell'entusiasmo dei giovani e della professionalità dei seniores. Ecco perché l’Abruzzo si avvarrà anche del contributo di figure di rilievo della politica nazionale che possano agire d’intesa con le più significative espressioni del territorio che si sono già distinte sia in campo politico, sia in quello imprenditoriale e culturale. Idee, energie ed esperienza per rilanciare una regione impantanata in un crisi che il centrosinistra è riuscito persino ad aggravare.
 

Lista proporzionale Senato

1)Nazario Pagano
2)Antonella Di Nino
3)Carlo Masci
4)Consuelo Di Martino

Collegio uninominale senato (Pescara):

Antonella Di Nino

Collegio uninominale senato (L'Aquila):

Gaetano Quagliariello

Lista proporzionale Camera 1 (Pescara-Chieti-Vasto):

1)Gianfranco Rotondi
2)Tiziana Magnacca
3)Filippo Arbore
4)Deborah Raffaella Comardi

Lista proporzionale Camera 2 ( L'Aquila-Teramo)

1)Paola Pelino
2)Guido Quintino Liris
3)Rita Ettorre
4)Antonio Del Corvo

Collegio uninomale 1 (L'Aquila): Antonio Martino (FI)
Collegio uninominale 2 (Teramo): Lucrezia Rasicci (Lega)
Collegio uninominale 3( Pescara): Guerino Testa(FDI)
Collegio Uninominale 4 (Chieti): Emilia De Matteo (FI)
Collegio uninominale 5 (Vasto): Enrico Clemente Di Giuseppantonio (NOI-UDC)

E’ di pochi minuti fa l’ufficializzazione della scelta per la candidatura al Parlamento di Marusca Miscia attuale assessore alla cultura del comune di Lanciano.

La scelta del Candidato al Collegio Lanciano-Vasto, dichiara Rosetta Madonna segretario cittadino del circolo el Pd,  ci riempie di soddisfazione perche' ha tenuto in considerazione le indicazioni del PD territoriale che rivendicava legittimamente un proprio rappresentante che non fosse, come sempre per Lanciano, solo di servizio. Siamo pronti ad affrontare una difficile ma stimolante avventura che vede Lanciano  protagonista di una grande opportunita' per lo sviluppo e la crescita  di tutto il territorio del collegio.

Quasi in contemporanea alle dichiarazioni della Madonna il post pubblico su Fb della stessa Miscia, fedelissima Renziana, che scrive come la sua discesa in campo, in realtà ampiamente pronosticata dopo la sua apparizione alla Leopolda nei mesi scorsi, sia frutto di una scelta fatta per territorio, per il suo sviluppo, per una crescita che sia rispettosa dell'ambiente quale risorsa principale della nostra Regione.

La mia battaglia, scrive, è la battaglia di tutti coloro che insieme a me hanno a cuore un solo unico obiettivo: lasciare ai nostri figli questo mondo un po' migliore di come lo abbiamo trovato.

Questi i nomi degli altri candidati per l'Abruzzo:

CAMERA DEI DEPUTATI

MAGGIORITARIO (COALIZIONE)

Lanciano-Vasto: Chiara Zappalorto (Pd)

L'Aquila-Marsica: Lorenza Panei (Pd)    

Pescara:  Antonella Allegrino (Pd)

Teramo: Sandro Mariani (Pd)

Chieti: Antonio Castricone

PROPORZIONALE (PARTITO)

 Abruzzo 01 Chieti-Pescara-Vasto : 1 Lucia Annibali

2 Camillo D'Alessandro

 3 Susanna Cenni

 4 Alessandro Marzoli

Abruzzo 2 L'Aquila-Teramo:

1 Stefania Pezzopane

2 Dino Pepe

 3 Lorenza Panei

 4 Luciano Monticelli 

SENATO DELLA REPUBBLICA 

MAGGIORITARIO (COALIZIONE)

 Chieti-Pescara:  Federica Chiavaroli

 L'Aquila-Teramo: Massimo Cialente

PROPORZIONALE (PARTITO)

 Abruzzo:  1 Luciano D'Alfonso

 2 Cristiana Canosa

 3 Gianluca Fusilli

 4 Marusca Miscia

 

Dopo il nostro articolo di questa mattina circa l'interrogazione che mercoledì prossimo verrà presentata dalla minoranza sulla chiusura dell'ufficio  di Lanciano (Leggi quì), il sindaco Pupillo ha inviato alla stampa la seguente nota che riceviamo e pubblichiamo integralmente.

" Con nostra grande sorpresa abbiamo appreso dai lavoratori dell'intenzione della società 2I Rete Gas Spa di chiudere la sede di Lanciano sita in via Don Minzoni 32, a partire dal 1° marzo prossimo. Questa eventualità è da respingere in quanto soluzione non condivisa e assolutamente incomprensibile alla luce del servizio che gli uffici del Gas-Metano svolgono a Lanciano da oltre 40 anni grazie alla competenza e all'esperienza dei 16 dipendenti in forza all'ufficio, a garanzia delle decine di migliaia di utenze del territorio e della sicurezza degli utenti stessi.

La paventata chiusura dell'ufficio metterebbe in difficoltà un intero comprensorio, quello Frentano, che verrebbe privato inopinatamente di un servizio di pronto intervento h24 che in passato più volte si è rivelato essenziale in casi di emergenza, come nel caso dell'eccezionale nevicata dello scorso anno, per la pubblica sicurezza e la collaborazione fattiva con Vigili del Fuoco e altre forze dell'ordine.

Con gli Assessori e i Consiglieri di maggioranza, chiediamo dunque pubblicamente alla società 2I Rete Gas Spa di rivedere le proprie posizioni e di dare ascolto al comprensorio Frentano e ai lavoratori della sede di Lanciano che sollevano un problema concreto per le utenze, con possibili disservizi ai cittadini assolutamente da scongiurare. Questo non solo nell'interesse dei cittadini di Lanciano, ma anche di quelli dei Comuni di Serramonacesca, Roccamontepiano, Pretoro, Rapino, Fara Filiorum Petri, Vacri, Casacanditella, San Martino sulla Marrucina, Guardiagrele, Filetto, Orsogna, Arielli, Poggiofiorito, Canosa Sannita, Crecchio, Tollo, Miglianico, Castel Frentano le cui circa 26.000 utenze vengono attualmente gestite dalla sede di Lanciano.

Siamo a totale disposizione dell'Azienda e dei Lavoratori per attivare un dialogo utile a trovare soluzioni alternative al paventato trasferimento della sede a 

"Alla Sasi l'iter procedurale della selezione per il reperimento di personale, va avanti e si concluderà a breve con la pubblicazione della graduatoria da parte della commissione". Sono chiare e precise le parole del presidente della società Gianfranco Basterebbe che intende solo far luce sul procedimento in corso, in considerazione del decreto attuativo.

Nessun intento polemico e nemmeno l'esigenza di rispondere ad attacchi che continua a ritenere pretestuosi e strumentali (le pesanti dichiarazioni del consigliere regionale Mauro Febbo e del parlamentare Fabrizio Di Stefano che hanno chiesto la sospensione ndr). Basterebbe vuole soltanto evitare che si creino equivoci ed ambiguità in merito a una situazione che è si complessa ma sta andando avanti nel rispetto della legge.

“La selezione non è inficiata dal decreto attuativo, il problema si porrà al momento del contratto di assunzione – spiega il presidente della Sasi – potremmo procedere all'assunzione a tempo determinato ma stiamo valutando con i nostri legali e interpellando i ministeri competenti se è possibile trovare un percorso alternativo. Attendiamo l'uscita della circolare esplicativa perché il decreto contiene una serie di incongruenze, tanto per fare un esempio ci sono richieste di adempimenti che portano una data anteriore all'uscita del decreto stesso. Insomma ci sono richieste con tempi già scaduti – prosegue - quindi un documento chiarificatore dovrà senz'altro arrivare. Intanto sia le aziende che la Regione continuano negli impegni presi e nei percorsi stabiliti fino a quando sarà resa nota l'attesa relazione. Intanto noi continuiamo a studiare la situazione e nel momento in cui la commissione ci fornirà la graduatoria e saremo chiamati a formalizzare i vincitori, attueremo il comportamento più conforme alla norma vigente, così come abbiamo fatto fin'ora. Nel pieno rispetto delle leggi e della normativa vigente, in un regime di trasparenza e legalità. L'obiettivo, non mi stancherò mai di ripeterlo, – conclude Basterebbe – è il bene della azienda, sapevo che mettere mano a una situazione che si trascinava da anni sarebbe stato difficile e non privo di ostacoli, ma sono convinto della decisione presa e che questa sia la strada giusta”.

“Lanciano e tutto il territorio frentano non possono farsi sfuggire l’occasione di presentare, alle prossime elezioni politiche, un candidato forte e credibile che sintetizzi le esigenze di tutto il comprensorio. Per questo sollecitiamo le forze politiche cittadine, ed in particolar modo la nostra coalizione, con la quale condividiamo ormai da 7 anni il governo del nostro Comune, a trovare subito la quadra su un candidato locale”.

Progetto Lanciano, la formazione civica fondata dal compianto Pino Valente ed ora coordinata da  Daniele Pagano, lancia un assist alla politica locale in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo.

“Siamo a poco più di un mese dall’appuntamento alle urne – sottolinea Pagano – ed è diventata non più rinviabile la scelta dei candidati; non è pensabile che, ancora una volta, Lanciano non esprima un nome locale eleggibile per le elezioni politiche sulla base di ‘logiche’ che non ci appartengono. Il nostro interesse, comprensibilmente, è rivolto al territorio ed alla coalizione a cui apparteniamo (e in particolare al Pd) con la quale, pur mantenendo la nostra autonomia e libertà di pensiero, ci sentiamo di condividere un percorso comune”.

Il Partito Democratico di Lanciano, si legge nella nota stampa del suo segretario cittadino Rosetta Madonna,  per i significativi risultati politico-amministrativi  ottenuti in questi anni, rivendica un ruolo importante nella scelta dei candidati alle prossime elezioni politiche.

Il partito, continua la professoressa Madonna, chiede ai gruppi dirigenti provinciali, regionali e nazionali che la scelta dei  candidati avvenga avvalendosi del giudizio dei gruppi dirigenti locali e che corrisponda a due prioritarie esigenze che sono quella di comporre liste i cui candidati abbiano competenze che siano indispensabili per governare il Paese e che, soprattutto,  rappresentino il territorio attraverso una sostanziale identificazione con il potenziale elettorato e che abbiano un rapporto positivo e costruttivo con le Amministrazioni locali, il mondo del lavoro, le diverse aree sociali, le associazioni.

Il PD di  Lanciano chiede un proprio candidato in posizione utile grazie anche alle due importanti disponibilità che il partito e il territorio hanno individuato in Gaetano Di Corinto e Marusca Miscia. Infine, conclude, si esprime condivisione sul proporzionale la candidatura a capolista del Consigliere regionale Camillo D’Alessandro, punto di riferimento del territorio.

E' un episodio gravissimo quello che, sabato scorso, ha visto coinvolto il titolare di un esercizio pubblico di Lanciano, aggredito da un sedicente richiedente asilo, a cui aveva rifiutato di cambiare del denaro. A dichiararlo è Tiziano Genovesi responsabile di Noi con Salvini Abruzzo, in un comunicato stampa giunto in redazione. La vicenda è quella da noi raccontata domenica sera di un barista del centro insultato e picchiato nel suo locale e costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dopo lo scontro. Quanto accaduto è grave, continua Genovesi, perché inserito nel contesto di una città tranquilla e con una storia di grande civiltà. Un episodio su cui il sindaco, Mario Pupillo, incalza, e l'intera amministrazione comunale dovrebbero riflettere, quando decidono di bandire una gara europea per aderire alla Rete Sprar, gara che consentirà ad una novantina di presunti profughi di essere ospitati in città. Con conseguenze che, già da ora, sono sotto gli occhi di tutti, per la sola presenza del Cas, in cui vivono venticinque migranti, a Villa Elce .

Antonio Peschi coordinatore della città di Lanciano, Nicola Campitelli coordinatore provinciale e Tiziano Genovesi, responsabile regionale del Dipartimento immigrazione integrazione e sicurezza Lega-Salvini premier, esprimono la loro solidarietà al barista aggredito e richiamano il Sindaco a una maggiore tutela della popolazione, invitandolo a prendere posizione nei confronti di chi, intollerante ad ogni tipo di rispetto della legge, vive minacciando lavoratori onesti.

"Caro sindaco, riportiamo fedelmente la lettera aperta,  non venga a giustificarsi e raccontarci la storiella che le forze di polizia sono poche e non riescono ad avere il controllo del territorio. Inizi a fare una politica di tutela dei cittadini di Lanciano e invece di ospitare sedicenti profughi bisognosi. Si concentri ad aiutare le famiglie in stato di necessità del  nostro territorio e vedrà che l'ordine pubblico tornerà a regnare nella città. Al Sindaco ricordiamo che seguiremo la vicenda da vicino - concludono - e ai cittadini ricordiamo il nostro impegno a risolvere situazioni di questo genere, quando, con le elezioni del prossimo 4 marzo, potremo arrivare al governo e restituire dignità al nostro popolo".

“Prosegue a Lanciano l’accoglienza dei sedicenti profughi a spese del contribuente italiano “ afferma in una nota Marco Pasquini, responsabile lancianese del movimento. 
"Con la promulgazione del Bando, frutto della decisione da parte del Comune di aderire al progetto Sprar – continua Pasquini - assisteremo all’apertura in città di un nuovo centro d’accoglienza per 90 immigrati, finaziato con soldi pubblici, di cui una parte proveniente direttamente dalle casse comunali. Un affare milionario, di cui beneficeranno le solite cooperative ed i privati che metteranno a disposizione gli immobili per l’accoglienza, ma i cui costi sul piano sociale e della sicurezza andranno in conto ai cittadini. Quanto all’utilità di devolvere somme enormi, sottratte alla spesa sociale per gli italiani, all’attivazione di progetti per ‘l’accoglienza integrata’ per immigrati che quasi sicuramente dovranno lasciare il territorio nazionale in quanto non beneficiari del diritto d’asilo, lasciamo che a valutare siano gli stessi cittadini lancianesi. Il tutto senza che vi sia nessuna garanzia sull’effettiva chiusura del centro di accoglienza di Villa Elce, poiché in numerose città italiane centri Cat e Sprar continuano tranquillamente ad essere aperti nonostante le promesse fatte degli amministratori locali ai cittadini per far loro ‘digerire’ gli Sprar”.

Chi c’è dietro i 90 giorni di rifiuti romani in arrivo in Abruzzo? C’è forse qualcuno che pensa di poter raccontare agli abruzzesi che la nostra regione  guadagnerà qualcosa da questa vergognosa vicenda? A porsi questi e altri allarmanti interrogativi è Antonio Tavani portavoce di Fratelli d’Italia in provincia di Chieti: “Giù la maschera diciamo noi, senza se e senza ma.

E’ bene che gli abruzzesi - insiste Tavani – vengano messi a conoscenza di dettagli affatto marginali dell’affaire rifiuti romani nonostante ciò che vanno, invece, dicendo D’Alfonso e Mazzocca. In tre discariche abruzzesi arriveranno tonnellate di rifiuti INDIFFERENZIATI ossia vetro mischiato a plastica, umido, carta e ( pare) anche scarti ospedalieri e farmaceutici. Che fine faranno anni e anni di investimenti e sacrifici di piccoli e grandi comuni abruzzesi capaci oggi di offrire ai propri cittadini, peraltro grazie a loro, un servizio di raccolta differenziata così preziosa per tasche e ambiente? ”. 

Per l’esponente del partito della Meloni in Abruzzo è evidente che quella raccontata come emergenza poteva, anzi doveva, essere gestita ALTROVE E DIVERSAMENTE “a Roma così come a Pescara”.

E ancora: “ Possono le nostre tre discariche  assorbire tutta questa ulteriore spazzatura?- si domanda Tavani -. Improvvisamente l’Abruzzo ha discariche vuote o semi? E perché a fronte dei 180 euro per tonnellata chiesti dall’Emilia Romagna l’Abruzzo di D’Alfonso e Mazzocca farà sconti alla Raggi fino a scendere a 150 euro a tonnellata ( l’ha detto col crisma dell’ufficialità Di Maio da Vespa due sere fa) ossia  la stessa cifra che pagano i Comuni abruzzesi per conferire la loro di spazzatura nelle loro di discariche?”. E a proposito dell’educazione alla raccolta differenziata sempre Tavani, parlando in questo passaggio da ex sindaco, racconta l’esperienza del suo Comune ( Fara San Martino)  ricordando come l’aver scommesso sulla propria comunità segnò “una autentica rivoluzione culturale i cui risultati, una volta raggiunti, diedero la misura di un traguardo straordinario tale da trasformare Fara in uno dei primi, e più virtuosi, comuni ricicloni in Abruzzo e  in tutta Italia con ciò che questo comportò in termini ambientali e fiscali. “E’ anche per questo che ora, in nome dell’ennesima emergenza peraltro non abruzzese, non si può mortificare chi ha saputo amministrare e chi ha saputo cambiare le proprie abitudini. Si rischia di passare il messaggio, tipicamente italiano, che le persone perbene e capaci pagano per tutti”.

“Cosa pensano, sempre che qualcuno li abbia interpellati, i tre Comuni nei cui territori ricadono le discariche individuate prima e deliberate poi della giunta D’Alfonso – dice Etel Sigismondi, portavoce regionale del partito della Meloni-. Parliamo del resto di un tempo fissato a tre mesi ma chi ci garantisce che da provvedimento tampone non si trasformi in consuetudine?”.

Non ultima in termini di importanza, nella comune riflessione dei due esponenti abruzzesi di Fratelli d’Italia,  UNA DOVEROSA ANALISI SUL RUOLO CHE HA GIOCATO ( O FORSE NO PERCHE’ INCAPACE) IN TUTTA QUESTA VICENDA IL MOVIMENTO 5 STELLE: “ A partire dal sindaco Raggi – incalza Tavani- che ha dimostrato di non saper gestire un’emergenza certamente non nuova per la capitale, ma mai arrivata a questi livelli, passando per gli esponenti del movimento di Grillo in Abruzzo. Che fine hanno fatto le battaglie pseudo-ambientaliste di Pettinari, Marcozzi, Vacca e Colletti tutti improvvisamente muti come mai prima?”. FRATELLI D’ITALIA invita tutti coloro che in questa vicenda hanno e avranno un ruolo a gettare la maschera  affinché gli abruzzesi sappiano davvero tutta la verità: “In una democrazia – concludono Tavani e Sigismondi - nessuno può ignorare la voce del popolo pronto a far sentire il proprio dissenso contro tre mesi di rifiuti che da altri e altrove dovevano essere gestiti”.
 

 

Ieri è stato inaugurato a Ortona il parco Ciavocco. L'enfasi con la quale è stato celebrato l'evento sembrerebbe indicare che il merito di questo traguardo raggiunto sia da ascrivere alla attuale Amministrazione comunale. La realtà  è molto diversa. La realizzazione del parco discende dal ristoro ambientale che la società Tamarete Energia ha accettato di cedere alla collettività ortonese in cambio della autorizzazione a realizzare la centrale turbogas ubicata nella zona industriale di Ortona. La scelta risale all'anno 2005 ed il progetto è stato approvato due anni dopo. Per ben otto anni nulla è successo, nella completa indifferenza delle amministrazioni comunali che si sono succedute. Solo nel 2015 grazie alla azione determinata della Giunta comunale dell’epoca, e in modo particolare dell'allora Assessore all'Ambiente Luca Menna, è stato possibile trovare l'accordo definitivo con la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra Comune e Tamarete Energia. A tal proposito dichiara l'ex Assessore Luca Menna: “È motivo di grande soddisfazione verificare che l'impegno profuso all'epoca abbia portato i giusti frutti. La comunità ortonese avrà a disposizione un bel parco pubblico che viene concesso all'uso di tutti e in grado di collegare Terravecchia con il mare e la pista ciclopedonale in via di ultimazione. Un chiaro risultato della azione intensa e sinergica messa in campo dal centrosinistra a livello locale e regionale. Se chi all'epoca (2015 n.d.r.) aveva in mano il bastone del comando avesse creduto un po' di più in quella Giunta, oggi diversi altri problemi della città sarebbero stati risolti. Peccato”. Dello stesso avviso la consigliera comunale del partito democratico Nadia Di Sipio , componente della Giunta D'Ottavio all'epoca dei fatti precisati da Menna. “Quando le scelte sono serie e convinte, i risultati ci sono e si vedono. Il parco Ciavocco rappresenta proprio l'esempio concreto di un'azione politica  e amministrativa condivisa, attuata in sinergia e con obiettivi chiari – sottolinea la Di Sipio - , testimonia la lungimiranza delle scelte fatte, al di là di risultati elettorali e di chi taglia i nastri inaugurali. Spesso, o forse dovrei dire sempre, è il tempo a dare ragione o meno, ai programmi e ai progetti messi in campo e stavolta ha dato ragione al nostro operato. Non intendo rivendicare a ogni costo un risultato ma solo ricordare come si è arrivati a questa giornata perché la memoria è importante così come la verità in tutte le azioni politiche e amministrative”.

Il PD di Ortona, nel condividere la propria soddisfazione per l'apertura al pubblico del parco Ciavocco, ricorda all’attuale Amministrazione che l'azione amministrativa trova il proprio fondamento nella continuità e nessun risultato viene dal nulla. “È buona prassi riconoscere i meriti di chi si è impegnato a favore della collettività, anche se questi sono riconducibili a parti politiche esterne a chi oggi amministra la città. La speranza è che prima o poi il Sindaco Castiglione possa inaugurare opere derivanti dal proprio impegno

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