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“Dobbiamo ammettere che l’amministrazione comunale del sindaco Pupillo un primato l’ha centrato: essere riuscita a mettersi contro tutti i commercianti della città, da via del Mare a corso Bandiera, da corso Roma a viale Cappuccini”. 

Lo evidenzia la capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale a Lanciano, Tonia Paolucci con una nota  stampa giunta ancor prima della conferenza stampa di questa mattina in comune della Caporale, intervenendo sulla protesta dei negozianti di corso Roma e sulla risposta – alla stessa protesta – dell’assessore comunale alla viabilità Francesca Caporale. 

“La sempre attivissima Caporale – dice la Paolucci – ancora una volta fa interventi senza senso: i commercianti di corso Roma, che hanno inscenato il funerale delle loro attività contro l’attuale organizzazione della Ztl, chiedevano di fatto la sospensione dei divieti almeno fino all’installazione dei semafori ai varchi. E lei cosa risponde? Che sono state avviate le procedure per l’acquisto dei segnalatori. Avviate le procedure? Siamo ancora in questa fase? E nel frattempo i negozianti cosa dovrebbero fare per poter rimanere aperti, visto che occorreranno settimane, se non mesi, per avere i pannelli in esercizio?”. 

Per la Paolucci è gravissimo che un assessore comunale esterni senza conoscere le situazioni di cui parla. 

“Lanciano – continua – non è New York. Possibile che la Caporale non sappia che su corso Roma non passa più nessuno in auto? Si rende conto che in tutte le città le Ztl sono segnalate in modo chiaro, per non far incorrere gli automobilisti in infrazioni, e non con cartelli messi alla rinfusa dopo le tante sentenze di annullamento delle multe del giudice di pace? Ma dove vive?”. 

La capogruppo ribadisce di non essere contraria a una riflessione su una nuova mobilità, che tenga in considerazione anche le aree pedonali e le piste ciclabili. 

“Ma si tratta di argomenti seri – precisa – che hanno alla base studi approfonditi, proprio perché impattano in maniera pesante sulla vita di cittadini e imprese. Non si possono creare tracciati ciclo pedonali con un tratto di penna su una cartina, solo per accontentare le ambizioni smart e green di personaggi della maggioranza che hanno seguito qualche seminario”. 

Tonia Paolucci torna a lanciare un appello al sindaco Mario Pupillo. “Caro sindaco – conclude – ritira la delega alla viabilità all’assessore Francesca Caporale, perché altrimenti tra pochi mesi ci troveremo a contare le macerie del nostro tessuto commerciale, un tempo fiore all’occhiello di questa città. Gli esercenti hanno già tanti problemi e che non possono certo sopportare anche le estemporaneità del tuo assessore”. 

La minoranza in consiglio comunale a Lanciano risponde alla giunta Pupillo e, senza mezzi termini, torna a rimarca quanto già detto nella ormai famosa conferenza stampa contro l’albero, che da quando si legge, sempre secondo i gruppi all’opposizione, di risposte democratiche  alla accuse mosse non ce ne sarebbero state.

 “Dopo un'attenta lettura del comunicato della Maggioranza, inviato frettolosamente e straordinariamente a tutti gli organi di stampa nella giornata di Domenica 17 dicembre- si legge-  rileviamo la grande difficoltà in cui si trovano il Sindaco e la sua Giunta. E' evidente, infatti, che nel comunicato non si forniscono risposte a quanto evidenziato nella conferenza stampa della Minoranza di Sabato 16 Dicembre, riferita alla Manifestazione di interesse per la realizzazione di un Albero di Natale Ecosostenibile in Piazza Plebiscito e sull'istituzione di un Liceo Musicale a Lanciano. Pur di non dare risposte, hanno sminuito l'importanza dell'installazione che loro stessi chiamano opera artistica. Ma in una trasmissione radiofonica, con atteggiamento "poco democratico", apprendiamo che il Sindaco ha dichiarato semplicemente che "l'albero non si tocca", omettendo di dare ulteriori spiegazioni.

Tutto ciò evidenzia la scarsa consapevolezza della realtà. Sembrerebbe che sia stato troppo occupato nella "passerella" di un'inaugurazione che probabilmente è frutto più del lavoro di altri! Inoltre, tenta di far passare la tardiva manutenzione delle strade e dei marciapiedi come opera strategica per la nostra città! Senza dimenticare che non perde modo di attaccare duramente (ai limiti dell'offesa!) tutta l'opposizione, colpevole (a suo dire!) di aver dato risalto alla voce ed alle lamentele di tanti cittadini lancianesi. Il Sindaco, impegnato nell'autocelebrazione della Sua Amministrazione troppo spesso sbandierata quale "Palazzo di Vetro", accusa la Minoranza di vigilare troppo sulla Giunta e di contestarne l'operato.

In realtà, sembrerebbe che non sempre sia ben chiaro come concretamente si debba mettere in pratica la tanto ostentata trasparenza. Nessuna risposta sulla questione Liceo Musicale ed in particolare sull'inopportunità politica della posizione dell'Assessore Orecchioni!

Ci lascia sconcertati l'accusa di non aver mai fatto proposte. Si omette, infatti, di ricordare che dai banchi della Minoranza sono state avanzate tante proposte e si è chiesto a gran voce di discutere su svariati ed importanti temi: messa in sicurezza sismica delle scuole; sicurezza dei cittadini; ZTL; pista ciclabile di Via del Mare ed evidenti connesse criticità; progetto della nuova pista ciclabile di Viale Cappuccini; errori sulla Tari 2017 (rilevati poi dalla stessa Maggioranza). Confronti troppo spesso negati! Come da ultimo sul Piano Sociale.

In questi giorni abbiamo letto con stupore le esternazioni fatte dalla Maggioranza riguardo la posizione assunta da noi in sede di approvazione del Piano sociale, posizione invero già motivata in maniera chiara ed esaustiva durante il Consiglio Comunale e con una nota stampa!

Evidentemente, "non c’è peggior sordo di chi non vuol ascoltare" e soprattutto quando non si vogliono dare risposte (perché non si hanno argomenti), è più semplice attaccare e dare colpe ad altri. Vogliamo ricordare al Sindaco Pupillo ed ai consiglieri di maggioranza (soprattutto a coloro che sembrano essere molto "loquaci" sui social ma non altrettanto durante le discussioni in consiglio comunale) che nel 2007 l’Opposizione di centrosinistra votò contro il Piano Sociale di Zona proposto dalla maggioranza dell'epoca di centrodestra (cfr. Delibera di Consiglio Comunale n° 30 del 21 Maggio 2007: 20 voti favorevoli e 6 contrari Sasso,Borrelli, Vinciguerra, Valentino Di Campli, Marinelli, Ferrante). Siamo alle solite. Sembrerebbe che solo al centrosinistra sia concesso di votare contro il Piano Sociale.

Ribadiamo, concludono i consiglieri di  minoranza Gabriele Di Bucchianico, Tonia Paolucci, Graziella Di Campli, Paolo Bomba, Errico D'Amico-Angelo  Palmieri,  Antonio Di Naccio, Roberto Gargarella, Riccardo Di Nola, che sia in Consiglio sia nel comunicato abbiamo spiegato le ragioni della nostra contrarietà. E' evidente che riteniamo sia necessario dare sostegno ai più deboli. La vera strumentalizzazione ci sembra essere quella dell'Assessore Bendotti che ha dichiarato che il nostro è stato un "no" ai disabili ed ai fragili.

Cogliamo l'occasione per rimarcare, invece, che il nostro chiaro e deciso NO, è soltanto all'arroganza di una Maggioranza incapace di concertare, pianificare e programmare.

 

Nel consiglio comunale di mercoledì scorso a Lanciano la maggioranza e opposizione unanimemente favorevoli alla realizzazione delle piste ciclabili in citta’. Favorevoli si, ma a patto che non siano come quella di via del mare, sottolinea in un comunicato stampa Nuova Lanciano con Paolo Bomba e Angelo Palmieri.

“Nuova Lanciano”, si legge in un comunicato stampa,  nel ribadire quanto espresso nel consiglio comunale , manifesta la propria netta e ferma contrarietà all’istituzione del senso unico di marcia in Viale Cappuccini con relativa realizzazione di una pista ciclabile modello “Via del Mare”, così come è nelle intenzioni dell’amministrazione comunale.

Come già spiegato nelle sedi opportune, si continua a leggere,  la mobilità alternativa – alla quale Nuova Lanciano, peraltro, si dice favorevole – si attua attraverso la messa in campo di una serie di studi e di iniziative che non prevedano solo e semplicemente un senso unico ed una corsia ciclabile. Noi pensiamo a progetti che prevedono parcheggi di scambio all’ingresso della città che possano interagire con una mobilità alternativa, inoltre, valutiamo positivamente la possibilità di realizzare percorsi ciclo pedonali lontani dalle arterie ad alta densità di traffico sia per ragioni di sicurezza stradale sia per ragioni legate alla salute dei fruitori.

Viale Cappuccini, arteria fondamentale per l’accesso alla Città, anche grazie ad un cospicuo intervento messo in campo dall’allora amministrazione di centrodestra, non può e non sarà oggetto di sperimentazioni fantastiche di una maggioranza di governo che, dietro il paravento di mirabolanti concetti come “green city” o “smart city”, continua a portare avanti dei progetti assolutamente scollegati dalla realtà ma, soprattutto, dannosi per i residenti, gli operatori economici e per tutti coloro che, per fortuna (e non altro, viste le politiche di spoliazione in atto!), trovano ancora un’occasione per frequentare la nostra Città.

Pertanto, pur senza timore di smentire la natura moderata che ci contraddistingue, “Nuova Lanciano” è pronta ad intraprendere e supportare ogni iniziativa democratica che impedisca all’amministrazione comunale di replicare i progetti fallimentari già sperimentati in altre zone della Città.

E a Nuova Lanciano si aggiunge anche CasaPound che presenta la propria petizione in via preventiva per ribadire il secco "No" alla pista ciclabile in progetto nella zona di Viale Cappuccini. La cosiddetta opera ecologica, afferma il movimento, renderebbe a senso unico una delle grandi arterie di Lanciano, infliggendo seri danni al commercio e alla viabilità.
"Con questa petizione intendiamo portare in Comune l'opinione degli oramai inascoltati cittadini lancianesi su questa nuova trovata dell'Amministrazione Pupillo" queste le durissime parole del responsabile locale Marco Pasquini.
"Abbiamo ascoltato diversi commercianti della zona di Viale Cappuccini, seriamente preoccupati di subire lo stesso triste destino di Via del Mare. Le attività commerciali risulterebbero pesantemente danneggiate dal conseguente calo di visibilità, per non parlare del blocco del traffico: molte vie secondarie, come Via Belvedere, già pericolose per confermazione e danno procurato dal dissesto idrogeologico, si troverebbero intasate".

"Rendere Viale Cappuccini a senso unico - prosegue Pasquini - è uno spreco di fondi immotivato, poiché Lanciano non è una città adatta allo spostamento in bicicletta: zone sconnesse, conformazione del terreno inadatta, forti pendenze. Un chiaro esempio è il bike sharing, esperimento fallito per trascuratezza del Comune. Se davvero si vuol fare qualcosa per riqualificare la zona, forse sarebbe più sensato da parte della giunta comunale pensare al rifacimento delle strade e dei marciapiedi, distrutti dall'incuria e dagli alberi."

"Per firmare la petizione - conclude il responsabile lancianese di CPI - i cittadini potranno recarsi presso la nostra sede negli orari di apertura o contattandoci sulla nostra pagina Facebook, e nei prossimi giorni verranno comunicati i nomi delle attività commerciali dove è possibile trovare il modulo. CasaPound Italia agirà nel nome dei cittadini, contro le false promesse e ed i vuoti proclami di questa Amministrazione".

Nel giorno dell'inaugurazione dei cantieri di quella che diventerà con ogni probabilità una delle più belle piste ciclabili d'Italia, la Via Verde della Costa Frentana dei Trabocchi, e all'indomani della firma del contratto con la ditta che realizzerà il nuovo monumentale Corso Trento e Trieste di Lanciano, possiamo comprendere lo smarrimento e la tristezza in cui è sprofondata la minoranza consiliare di centrodestra. L'assenza di proposte valide per la Comunità e il tentativo strenuo di dirottare l'attenzione sul chiacchiericcio e il pettegolezzo natalizio mette invece in luce solo l'ormai manifesta incapacità del centrodestra di dare il proprio contributo alla causa comune.

La minoranza unita e compatta come mai prima d'ora invece di parlare di alberi natalizi e di fantasticare a giorni alterni sulle dimissioni di assessori che godono e continuano a godere della nostra totale fiducia, dovrebbe spiegare ai ragazzi diversamente abili assistiti dai Centri Diurno, alle famiglie con malati di Alzheimer, alle donne vittime di violenza, il voto contrario al Piano Sociale dell'Ambito distrettuale 11 “Frentano” che contiene queste nuove misure a favore dei deboli. Caso unico in Abruzzo quello di Lanciano: in nessun comune si è registrato un voto contrario ai servizi previsti dal Piano Sociale. Ecco il triste primato che il centrodestra è stato capace di “conquistare” per la nostra Città. Di imbarazzante qui c'è solo un'opposizione che vuole riportare indietro al 900 Lanciano e i Lancianesi e che vota contro le misure di aiuto e sostegno ai più fragili.

La nostra Amministrazione invece continua a lavorare per il bene della collettività: raccolta differenziata al 77% con la Tari ampiamente al di sotto della media regionale e nazionale; lavori di manutenzione straordinaria delle strade per 1,2 milioni di euro di cui 500.000 euro già eseguiti e 700.000 euro già impegnati; lavori di riqualificazione del Corso Trento e Trieste pronti a partire per 1,3 milioni di euro; i lavori di riqualificazione dei gradoni di Villa delle Rose terminati e finalmente messi in sicurezza dopo decenni; i lavori dei nuovi marciapiedi di corso Bandiera e quelli di Porta San Biagio; la rivoluzione luminosa con la pubblica illuminazione che diverrà presto completamente a led. Ma non solo: il primo evento della notte di capodanno in piazza, gratuito, di sempre per un pubblico giovane che finalmente non sarà costretto ad andare in altre città per festeggiare; l'Albero di Natale “Lignum Verba” frutto del primo concorso di idee (che è cosa ben diversa da un concorso pubblico) unico, originale e “senziente” grazie al collegamento tramite App e sito web che fa registrare centinaia di interazioni al giorno e registrazioni da tutti i paesi europei e del mondo, compresi Cina, Stati Uniti, Canada, Australia, con i conseguenti e facilmente intuibili benefici che ne conseguono. Sterile e infondata la polemica accesa sulla fantomatica rimozione dell'albero. Diamo una notizia all'opposizione: non si tratta di un palazzo o di un edificio pubblico, ma di un'installazione temporanea la cui difformità al progetto iniziale è stata ampiamente e adeguatamente giustificata dai tecnici responsabili dell'opera con apposita nota. Pertanto l'Albero resta lì dov'è.

 

Alcune variazioni di bilancio per complessivi 149 mila euro e l’adeguamento del Piano di emergenza comunale. Questi gli argomenti principali del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto ieri sera ad Atessa. Le variazioni al bilancio di previsione 2017-2019, già previste da una deliberazione di Giunta del 29 novembre scorso, sono state principalmente dovute – come hanno spiegato prima l’assessore al ramo Federica Cinalli e poi il sindaco Giulio Borrelli – alle attività di manutenzione in atto, compresa la riparazione di mezzi comunali che erano stati dimenticati e abbandonati e necessari allo svolgimento di lavori di ripristino e pronto intervento. Inoltre le modifiche al bilancio servono per lo svolgimento di attività culturali dato che la scorsa amministrazione, com’è stato puntualizzato in aula, prima delle elezioni ha speso più di quanto dovesse, lasciando “uno scoperto di cassa record”. Questo primo argomento è stato approvato a maggioranza.

Altra questione il Piano di emergenza comunale, da adeguare ad decreto di Giunta regionale numero 19 del 2015. “Il nostro piano di Protezione civile – ha spiegato il sindaco Borrelli – è del 2008. E’ stato poi successivamente adeguato nel 2014 e nell’agosto scorso, su richiesta della Regione, riguardo ai rischi previsti, alla procedure d’intervento, alle azioni da attuare in emergenza e al personale da utilizzare, ai mezzi a disposizione, al numero delle famiglie che potrebbero essere coinvolte, ai numeri telefonici da contattare in caso di emergenza e allerta. Il nostro Piano prevede, fino ad ora, tre settori di rischio: quello idrogeologico, di incendio boschivo e quello sismico. A seguito di direttive impartite in una riunione in Prefettura il 23 novembre scorso dobbiamo integrarlo con il rischio neve e ghiaccio”. L’adeguamento è stato approvato con 16 voti a favore e 1 astenuto.

All’ordine del giorno poi una mozione dei 5 Stelle sull’istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi, mozione che è stata respinta “perché, pur condividendone l'ispirazione, così come formulata non prevede la condivisione e il preventivo coinvolgimento delle istituzioni scolastiche”, come hanno spiegato l'assessore all'Istruzione Giulia Orsini e il sindaco Borrelli. Quest'ultimo ha aggiunto che la questione sarà riproposta presto in Consiglio in modo diverso.  

A seguire un’interrogazione del gruppo consiliare di opposizione Progetto Atessa avente ad oggetto la sicurezza, la prevenzione dei reati, in particolare dei furti, e l’installazione di telecamere. “Ad Atessa – ha risposto il sindaco – attualmente sono installate 37 telecamere. Il problema è che necessitano anche di manutenzione quando si guastano o vengono rotte, come è successo con la scuola di Monte Marcone quando c’è stato l’assalto dei vandali. Stiamo predisponendo una gara d’appalto affinché la gestione del sistema cittadino di videosorveglianza preveda, da parte della ditta incaricata, anche la riparazione e la manutenzione, cosa che al momento non avviene. Inoltre abbiamo previsto telecamere anche nei parcheggi interrati di Piazza Garibaldi. Fermo restando che – ha aggiunto il sindaco – l’organico del Comando carabinieri Atessa, che ha competenza su un territorio di circa 50mila abitanti, nella prossima primavera, come mi è stato detto dal Comando provinciale di Chieti, sarà rafforzato con nuovo personale, come pure i Comandi di Vasto e Lanciano. Inoltre va sottolineato che statisticamente risulta che i carabinieri di Atessa risolvono il 38 per cento dei casi, contro una media nazionale del 4-5 per cento”.

In chiusura di seduta la discussione di un’altra interrogazione di Progetto Atessa sugli aiuti ai meno abbienti e “rateizzazioni agevolate delle bollette per fornitura di servizi, in particolare del gas”. “Mi preme sottolineare – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Giovanna Ceroli -  che l’amministrazione comunale condivide il disagio delle famiglie, ma anche dei singoli che, a causa della situazione economica precaria, fanno fatica a sostenere il peso dei pagamenti delle utenze e soprattutto di quella del gas. A tal proposito, ho contattato personalmente gli uffici della Sangro Servizi al fine di capire come si regolano  nei casi di difficoltà: mi hanno assicurato che, a seguito di una semplice richiesta da parte del cittadino, concedono una rateizzazione per far in modo che lo stesso possa adempiere  più agevolmente al pagamento della fornitura. Il Comune inoltre – ha evidenziato - fornisce per il tramite dell’ufficio di segretariato sociale, presente sia al centro che a valle, un servizio di supporto ai cittadini, valutando singolarmente, caso per caso, consigliando e predisponendo anche le domande, tutte le agevolazioni di cui il cittadino può  beneficiare: ad esempio sconti sulle utenze, bonus luce e gas, emissione della carta Sia con cui si possono fare acquisti e pagare le bollette elettriche e del gas. Dal primo dicembre è possibile presentare domanda di accesso al Rei (Reddito economico di inclusione), che partirà dal 1° gennaio 2018 e sostituirà la carta  Sia. Abbiamo pubblicato anche un avviso per la concessione di un piccolo aiuto economico alle famiglie bisognose (con reddito ISEE inferiore a € 5.200,00), da erogarsi in occasione delle festività natalizie e verranno attivate le Borse lavoro sulla base della graduatoria pubblicata in data 21.11.2017. Tutto ciò con la consapevolezza che si può fare ancora di più e lo faremo”.

Si è tenuto a Giulianova il Coordinamento provinciale dell’UDC di Teramo, presieduto dal Segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, per un’analisi della situazione politica e per mettere a punto le azioni da intraprendere in un territorio importante e strategico per l’Abruzzo. Nel corso dei lavori, l’avvocato Berardo De Simplicio è stato nominato alla carica di nuovo Coordinatore Provinciale del Teramo. “Con la nomina dell’amico Berardo, abbiamo completato l’organizzazione del partito in tutte le province abruzzesi, ha affermato Di Giuseppantonio.L’Udc è una forza che è sempre stata un punto di riferimento in Abruzzo per le sue radici, per la sua cultura riformista, cattolica e liberale. Il nostro è un partito che è sempre stato connesso con la gente, in difesa della famiglia, della solidarietà, fatto di concretezza, di proposte, della nostra capacità di ascoltare e tramutare in azione le problematiche e le esigenze della nostra comunità”. Berardo De Simplicio, avvocato, di Sant’Egidio alla Vibrata, ha militato sin da giovane nella Democrazia Cristiana e successivamente nell’Udc nel quale, fino alla nomina al nuovo incarico, è stato membro del Comitato Provinciale. Oltre a svolgere la professione forense, è da sempre impegnato nel volontariato sociale. “Ritengo la mia nomina un punto di partenza per ricreare in tutti i centri della provincia teramana vicinanza e partecipazione all’Udc, soprattutto dei giovani. Il lavoro da fare è tanto ma solo con responsabilità, generosità,  unità d’intenti e di prospettive potremo essere all’altezza delle sfide a cui siamo chiamati. È tempo, per il nostro territorio, di fare un salto di qualità  guardando avanti con spirito di coesione ma sempre rimanendo fortemente ancorati al nostro bagaglio etico e culturale di matrice cattolica”. Il coordinamento provinciale di Teramo è composto attualmente da: Berardo De Simplicio, Antonio Lupi, Pierluigi Marziale, Abramo Micozzi, Primo Rosati, Vittorio Beltramba, Peppino Mancini, Filippo D’Agostino e Antonino Legato.

 

“Discutibili, anomali e criticabili erano, sono e rimangono i criteri inseriti e il metodo adottato nel bando di selezione della SASI per assumere le 67 figure richieste. I dubbi sono aumentati e non diminuiti. Di fatto siamo di fronte ad una vera e propria stabilizzazione dei lavoratori già assunti a tempo determinato presso l’Ente acquedottistico e non allo svolgimento di un normale concorso aperto a tutti coloro che intendono parteciparvi come abbiamo richiesto. L’unico polverone presente è quello creato ad arte dal Presidente Basterebbe che, dopo essere stato caldamente invitato a sospendere la selezione pubblica e rivedere i requisiti di ammissione, ha voluto, in maniera ostinata, portare avanti una selezione che riteniamo anomala, illegittima e passibile di probabili ricorsi e impugnazioni”. Questo il commento del Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo e l’On. Fabrizio Di Stefano durante la conferenza stampa convocata a Lanciano per discutere sull'argomento. 

“Non ci ha entusiasmato la prima lettera del Difensore civico - continuano i due forzisti - dove venivano sollevati forti dubbi al concorso indetto dalla Sasi e non ci ha entusiasmato neanche quest'ultima presa di posizione poiché rimangono ancora irrisolti tutti i nodi da noi sollevati sin dall'inizio. Chiediamo e pretendiamo un concorso trasparente dove vengono inseriti procedure di premialità, correttezza e rispetto per tutti i partecipanti. Il Presidente Basterebbe dovrebbe, invece, essere molto preoccupato visto che lo stesso Difensore Civico è stato prontamente avvisato e aggiornato circa una precisa lettera datata 9 novembre scorso, indirizzata al sottoscritto in qualità di Presidente della Commissione Vigilanza, la quale contiene l’elenco dei probabili vincitori che verranno assunti alla fine della selezione in questione. Pertanto rispediamo al mittente le accuse del Presidente Basterebbe e siamo noi a stigmatizzare il suo comportamento poiché solleviamo perplessità anche in merito alla commissione appena nominata composta da tre membri con il compito di esaminare le 1200 domande arrivate, sollevando tra l'altro dell'incarico la società precedentemente individuata. Come mai questo passo indietro?" 

"Quindi - concludono Febbo e Di Stefano - torniamo a chiedere una più attenta valutazione di quanto segnalato per evitare che si possa aprire una fase di ricorsi che addirittura innescherebbe ulteriori problemi di carenza di personale a discapito del servizio da rendere". 

"Basta pensare a progetti di facciata, portati avanti solo per soddisfare l'egocentrismo pseudo ecologista di qualche consigliere comunale di maggioranza. Occupiamoci invece di situazioni più urgenti, come quello della insicurezza percepita dagli abitanti di Santa Rita che, forse qualcuno a Palazzo di Città dimentica, è il quartiere più grande e popoloso di Lanciano". 

Dopo l'ultimo appello, in ordine di tempo, lanciato ieri da alcuni residenti del rione, preoccupati dell'aumento di episodi di microcriminalità e degrado sociale che stanno minando la vivibilità della zona, la capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, Tonia Paolucci, torna a stigmatizzare il disinteresse della coalizione che sostiene il sindaco Mario Pupillo. 

"Queste situazioni - sottolinea la Paolucci - si trascinano da tempo, tanto che nell'ultima campagna elettorale il centrosinistra del primo cittadino aveva assicurato maggiori controlli e sistemi di sicurezza efficienti in tutto il quartiere. Promesse rimaste solo sulla carta, perché la sicurezza è uno di quei temi indigesti alla sinistra, che avrebbe rischiato di mettere a repentaglio gli equilibri politici del loro cartello elettorale. Meglio dunque occuparsi dei fasci sulla facciata del Fenaroli, delle rastrelliere per le biciclette, della pista ciclabile su via del Mare da esportare anche ai Cappuccini, di fumosi temi smart e green. Nel frattempo a Santa Rita, la gente dice pubblicamente di aver paura a scendere per strada". 

La capogruppo di Libertà in Azione aveva sollevato da tempo la necessità di modificare il regolamento della polizia municipale, obsoleto e non più adeguato alle attuali esigenze operative degli agenti. 

"Per la maggioranza di centrosinistra - rimarca - si tratta però di un argomento tabù, che non si può affrontare perché potrebbe disturbare i sentimenti dell'estrema sinistra e del relativo elettorato dei centri sociali. Così come c'è un certo malpancismo quando si parla di aumento della videosorveglianza". 

La rappresentante della minoranza chiede un pacchetto di interventi efficaci. 

"Che fungano - precisa - soprattutto da deterrente, perché è vero che polizia e carabinieri spesso non hanno gli strumenti giuridici per intervenire tempestivamente, ma una maggiore presenza in zona almeno della polizia municipale potrebbe rappresentare un sistema per aumentare la sicurezza nel quartiere e restituire maggiore serenità ai cittadini". 

Primo incontro, domani alle 15, in Regione, a Pescara, per definire la proposta, avanzata dall’amministrazione comunale di Atessa e fatta propria da tutto il Consiglio comunale, di riconvertire il presidio “San Camillo De Lellis” in ospedale di zona disagiata, con al suo interno anche Medicina del lavoro, dato che quella della Val di Sangro è la più importante area industriale del centro-sud Italia. Al tavolo di lavoro saranno presenti il sindaco Giulio Borrelli e il presidente del Consiglio comunale Enrico Flocco, che saranno accompagnati da un pool di esperti. Ci saranno inoltre l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci; rappresentanti della Asl Lanciano Vasto Chieti e dell’Agenzia sanitaria regionale.

La proposta di riconversione, dopo una dettagliata elaborazione, dovrà essere inviata ai due ministeri di competenza, quello della Salute e quello dell’Economia e delle Finanze, e dovrà approdare al tavolo Stato-Regioni, per l’approvazione.

Rivoluzione Cristiana che, da pochi giorni con  l’approvazione della riforma dello statuto è, ufficialmente,  il solo partito che in tutte le province per statuto ad essere guidato da una donna, si riunirà  a Chieti il 4 dicembre prossimo, presso il Nuovo Albergo di Via Benedetto Croce. Insieme alle donne D’Abruzzo che hanno deciso di affrontare questa nuova sfida non solo giovani donne ma anche signore che negli anni della maturità hanno scoperto la passione politica. Con uno sguardo alla Germania della Merkel, oggi come ieri, secondo Rivoluzione cristiana ,anche in Italia, il futuro è assicurato dalla rinascita di un forte partito di ispirazione cattolica.

Parteciperanno l’onorevole Gianfranco Rotondi, segretario nazionale Rc, e l’onorevole Giampiero Catone coordinatore nazionale.

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