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I nomi dei nuovi senatori e onorevoli abruzzesi eletti al maggioritario: cinque pentastellati e due centrodestra

COLLEGIO PESCARA CHIETI – GLI ELETTI AL SENATO

Eletto Primo Di Nicola per i 5 Stelle

Non eletti: Antonella Di Nino del Centrodestra col 34,3% e Federica Chiavaroli del Centrosinistra al 18,1%

COLLEGIO TERAMO – L’AQUILA

Eletto Gaetano Quagliariello del Centrodestra con il 39,2.

Non eletti: su Emanuela Papola dei 5 Stelle con 36,8% e Massimo Cialente al 17,9%

 

GLI ELETTI ALLA CAMERA

Collegio uninominale Pescara

Eletto: Andrea Colletti (M5s) col 41,2%, non eletti: Guerino Testa (Centrodestra) 34,0% e Antonella Allegrino al 27,7%.

Al Collegio uninominale Chieti

Eletto: Daniele Del Grosso (M5s) è al 40,6%, non eletti; Emilia De Matteo (centrodestra) 34,5% e Antonio Castricone (Centrosinistra) 18,1%.

Al Collegio uninominale di Vasto

Eletto: il M5s al 42,9% con la candidata Carmela Grippa non eletti:  Enrico Di Giuseppantonio con il 33,5% (Centrodestra) e Marusca Miscia con i 16,8%.

Nel Collegio dell ’Aquila

Eletto: Antonio Martino al 42,7%, non eletti: Giorgio Fedele (M5s) con il 33,0% e Lorenza Panei 18,1% (Centrosinistra).

Nel Collegio uninominale di Teramo

Eletto: il M5s con Antonio Zennaro al 40,4%, non eletti: Lucrezia Rasicci con il 33,9  e Sandro Mariani che si ferma al 18,7%.

Enrico Di Giuseppantonio, candidato per Noi per l'Italia-UDC alla Camera dei Deputati nel Collegio Uninominale Vasto-Lanciano-Ortona, domani, 2 marzo, alle ore 19, rivolgerà l'appello finale al voto a  Lanciano. L'incontro con i cittadini si terrà al Multisala Ciackcity. 

Alle 21, Di Giuseppantonio chiuderà la campagna elettorale all''Hotel Giardino, a Fossacesia.

 

Giovedì  1 marzo a Palazzo degli studi, in corso Trento e Trieste, a Lanciano alle ore 17  il coordinamento Regionale e Provinciale di Forza Italia si riunirà per presentarsi alla città. All’appuntamento ci saranno hanno tutti i candidati in corsa per la camera ed il senato alle elezioni di domenica prossima 4 marzo.

Ultime battute di una campagna elettorale faticosa che ha portato il partito di Silvio Berlusconi a toccare tutte le province abruzzesi una terra, che il candidato premier nel suo messaggio video dice di amare e rispettare profondamente e sulla quale ha creduto in passato e continua a credere per un futuro migliore.

 

  I sondaggi vi danno già a buon punto per il 4 marzo. Da parte vostra la fiducia, aperta, c'è. Secondo lei, l'elettorato abruzzese confermerà questo trend, oppure la campagna elettorale è ancora troppo lunga?

Noi ritentiamo che fratelli d'italia possa uscire molto bene da queste elezioni perchè ovunque andiamo, e stiamo girando davvero in lungo e in largo la nostra meravigliosa terra SENZA NAVIGATORE, registriamo consensi in sensibile crescita. Il nostro partito ha composto le liste assolutamente radicate al territorio: vera espressione di quella filiera amministrativa, umana e professionale che noi cerchiamo di rispettare (e tenere a mente) ogni volta che allarghiamo la comunità politica di fratelli d'italia che, infatti, continua ad arricchirsi di uomini e di donne impegnati nel mondo delle professioni, nel sociale e con una discreta esperienza amministrativa in corso oppure alle spalle. Crediamo che i risultati del 4 marzo ci vedranno senz'altro attestati e largamente come SECONDA forza del centro destra (dietro forza italia) CON DUE DEPUTATI E UN SENATORE ELETTI IN ABRUZZO e il nostro voto sarà determinante per il nuovo governo, ma soprattutto per le prossime regionali

L'Abruzzo guidato negli ultimi anni dal centrosinistra: un suo giudizio politico?

Giudizio negativo perchè l'abruzzo ripropone pari pari ( anzi in forma ancor più drammatica rispetto ai dati nazionali) ...un dramma a tutti i livelli in cui manca la parola sicurezza. sicurezza nelle città, nelle periferie, nell'occupazione, sicurezza nelle infrastrutture...SICUREZZA A 360 GRADI...l'Abruzzo è tornato indietro e questo è un dato di fatto ...quelle di chi oggi racconta di posti di lavoro creati e redditi in crescita sono solo chiacchiere urlate in un improbabile bus o al megafono. Si tratta piuttosto di annunci di miracoli rimasti però a zero. Spacciano 53 mila contratti precari come 53 mila assunzioni: memoria corta, cortissima per quanto è accaduto l'altro ieri in Val di Sangro dove un'altra grande multinazionale ha delocalizzato  guarda caso in Est Europa dove il rapporto con l'euro è diverso rispetto a quello italiano, dove soprattutto il costo di lavoro e manodopera sono  significativamente tassati in maniera di gran lunga inferiore ai tassi italiani. In Italia ci sono i più elevati costi energetici, logistici, di smaltimento dei rifiuti (a maggior ragione se speciali perchè industriali) e con addizionali comunali, regionali e statali da record (negativo). Per tutto questo le industrie scappano dal sud e dall'italia più in generale

 Il centrodestra è comunque aggrappato ancora a Silvio Berlusconi, nonostante si sia ricompattato dopo anni difficili: che segnale rappresenta?

Non penso che il centrodx si ricompatti intorno a Berlusconi ...piuttosto se così sarà è perchè vince la coalizione e bisogna rispettare la parola data agli elettori. "Elettori", non telespettatori come li chiama Grillo. Badate bene, non è vero che oggi c'è una forza motrice interna al centrodestra nettamente predominante rispetto alle altre. Oggi, piuttosto, siamo 3 forze politiche (quelle principali della coalizione) che esprimono peraltro sensibilità diverse anche rispetto a varie posizioni, diciamo critiche tra di esse. Alcuni esempi: dalla possibilità di dare un governo POLITICO all'Italia passando per i piani per la famiglia, e poi ancora la flat tax rispetto alla quale la nostra enunciazione mi appare francamente la più chiara e fattibile oltre che seriamente articolata. Evidentemente tuttavia siamo poi d'accordo su un progetto generale di governo rispetto ai grandi temi (lavoro ed immigrazione in primis), o i temi economici e del lavoro, oppure quello di ridisegnare un ruolo di forza in europa: mai più assistere ad un ministro (come ha fatto Calenda) che chiede il permesso di trattare per una maxi vertenza che riguarda centinaia di lavoratori e quindi famiglie !!! il tutto peraltro a tempo più che scaduto quando, infatti, i giochi erano già compiuti a danno di troppi padri italiani.

Aree interne e aree costiere in regione: al di là del campanilismo, le divisioni, soprattutto politiche, ci sono.

La questione delle aree costiere e di quelle interne è un po' come la storia del nord e del sud, se le vediamo nell'ottica della nostra patria. Io non credo che ci siano zone più portate allo sviluppo economico, in una nazione oppure in una regione, a prescindere. Bisogna dare ad ognuno le condizioni favorevoli di crescita, nel settore che più resta identitario del territorio di cui parliamo. Sicuramente la Regione Abruzzo mostra segnali di ritardo specie nelle zone interne e segnali di confusione urbanistica, industriale, ambientale associati alla mancanza di governance a tutti i livelli nelle zone costiere. L'Abruzzo interno, che è una enorme risorsa sotto tutti i punti di vista (ambientale, storico, culturale, paesaggistico), soffre oggi tremendamente la mancanza di adeguate infrastrutture, viarie trasportistiche e tecnologiche. Dopo il terremoto de L'Aquila il capoluogo d'abruzzo comincia a rialzarsi e rinascere come capoluogo culturale della regione: e le campanilistiche prese di posizione di qualcuno che arriva addirittura a proporre di spostare il capoluogo personalmente mi fanno solo sorridere. Per noi di Fratelli d'Italia il capoluogo d'abruzzo è e resterà L'Aquila non solo in termini amministrativi ma anche culturali. Quanto al turismo smettiamola per favore, io faccio turismo da 41 anni, di continuare a raccontare la barzelletta di quelli che pernottano al mare e dopo un'ora possono godersi una giornata sugli sci ...oggi occorre offrire di più, soprattutto specializzando pacchetti e servizi. e del resto l'abruzzo ha mille opportunità per offrire il meglio. Oggi conta l'esperienza tursitica, l'emozione, e non c'è nessun turista che voglia sciare e dormire al mare, o viceversa.

 Dopo il 4 marzo, in caso di vittoria, quali scenari si aprono per la Regione Abruzzo?

Dopo il 4 marzo, in caso di vittoria, l'Italia avrà una nuova maggioranza di centrodx e l'Abruzzo avrà contribuito in maniera determinante sancendo la fine della politica del pd, un pd che ha impoverito l'italia e certamente la nostra regione. Resta da vedere come questa maggioranza di centrodestra si formerà sulla base del voto,  anche in confronto ai cinquestelle che noi rispettiamo moltissimo sebbene su web e social le offese a noi indirizzate sono generalmente a firma e voce di simpatizzanti (o almeno così dichiarano nei propri profili social). Da qui a 6 mesi ci sono, poi, le elezioni regionali: così come manderemo a casa il governo dell'ultimo inciucio targato pd esattamente alla stessa maniera non avremo difficoltà a mandare a casa anche D'Alfonso e compagni ...un governo che gira con annunci, slides e conferenze stampa a raffica mentre le aziende continuano a chiudere, licenziare e delocalizzare. Vogliamo, inoltre, parlare della manutenzione della rete stradale abruzzese? i circa 7 mila km di strade provinciali sono fermi agli ultimi lavori datati 2013. Le false riforme provinciali hanno soltanto depauperato personale tecnico e amministrativo, peraltro non producendo nessun euro di risparmio nei bilanci dello stato. Continuiamo a ridurre servizi e sicurezza ai cittadini: i nostri figli continuano a frequentare scuole per la gran parte non a norma sismica e quindi potenzialmente pericolose e l'Abruzzo guarda attonita un signore su un bus che promette ancora una volta che farà sposare le acque dolci con quelle salate, laddove in abruzzo di salato è rimasto solo il conto che noi tutti cittadini e imprese paghiamo a questa situazione

Le donne, il lavoro, la scuola, la conciliazione.. sono alcuni degli argomenti trattati nel corso dell'incontro che ha visto Federica Chiavaroli-candidata al Senato nella coalizione di centrosinistra nel Collegio Uninominale Chieti Pescara Sulmona - e Marusca Miscia -, candidata alla Camera nel Collegio Uninominale Chieti Ortona Vasto -, insieme in un'atmosfera diversa, lontana da quelle quelle paludate e ufficiali, nonostante ad ospitare l'interessante iniziativa sia stata la sede elettorale di Marusca Miscia, trasformata per l'occasione in una sorta di accogliente salotto.

Le due candidate hanno parlato a una platea composta quasi esclusivamente da un pubblico femminile, attento e partecipe, ma non sono mancate alcune silenziose presenze maschili. In effetti l'incontro, dal titolo eloquente e significativo “E' il tempo delle donne”, aveva l'obiettivo di affrontare alcune questioni care all'universo femminile e farlo in un clima di spontaneità, ragionando insieme, tenendo conto anche dei diversi punti di vista che pure sono emersi.

L'importanza dell'ascolto, di quello vero, non superficiale o strumentale, è stato più volte ribadito dalle due candidate che hanno evidenziato come “un maggior numero di donne in Parlamento significa considerare con sensibilità e lungimiranza la gerarchia delle priorità, con particolare riferimento a quelle ritenute più giuste”. In effetti sono tante le battaglie portate avanti dalle donne anche in Parlamento,superando divergenze e sigle di partito, unite nel condividere e perseguire un unico obiettivo. Sulla violenza, per esempio, molto si è fatto ma tanto c'è ancora da fare ha sottolineato Federica Chiavaroli che ha raccontato alcuni fatti legati alla sua esperienza di senatrice e di Sottosegretario alla Giustizia. “Cinque le donne uccise in Abruzzo negli ultimi due anni, tragedie che drammaticamente ripropongono la condizione della donna che subisce violenze e abusi, bisogna spingerla a denunciare ma è necessario che si senta sicura e protetta e non abbandonata – ha detto la Chiavaroli – bisogna dare una prospettiva alla donna vittima, penso a un bonus da dare agli imprenditori che assumono appunto donne che hanno denunciato i loro carnefici. Bisogna inoltre lavorare sugli uomini altrimenti non riusciamo a dare una risposta, le donne chiedono soprattutto la certezza della pena e i reati di questo tipo dovrebbero diventare ostativi”.

Ha parlato inoltre di un fondo inserito nella legge di bilancio per i figli delle vittime e si è detta contraria all'affidamento congiunto. Ad ascoltare c'erano anche rappresentanti di associazioni femminili e di centri antiviolenza. Un incontro che può essere definito senz'altro costruttivo per l'efficacia degli interventi delle due candidate che hanno saputo favorire e sollecitare anche domande e considerazioni in un confronto positivo che ha di certo chiarito alcuni interrogativi. Peccato che in questa breve e intensa campagna elettorale, gli impegni si susseguano a gran velocità e spesso si è costretti a sintetizzare, riassumere, e concludere in fretta. L'incontro di ieri, per esempio, avrebbe meritato un tempo più lungo per lo spessore degli argomenti trattati. Un punto resta saldo e fortemente condiviso, ribadito anche dall'assessore alle Politiche Sociali Dora Bendotti e dalla segretaria cittadina del Pd Rosetta Madonna e naturalmente dalle due candidate “bisogna restituire alla politica fiducia e credibilità, lavorare insieme per costruire un percorso capace di allargare lo sguardo e di andare anche oltre i confini di un singolo partito. La nostra è una coalizione unita che condivide programmi e obiettivi”.

 

Non solo la politica dell’ascolto, dei convegni, degli incontri nei circoli, del volantinaggio nei mercati, ma anche momenti di sano spettacolo “per raccontare il nostro progetto per il territorio e per un Paese più forte e più giusto”. Marusca Miscia, candidata alla Camera dei Deputati per il centrosinistra nel collegio uninominale Lanciano-Ortona-Vasto, sarà protagonista insieme a Nduccio, il comico e cantautore abruzzese per antonomasia, di un insolito spettacolo, in programma a Lanciano.

Tra umorismo, satira e riflessioni, Nduccio, nella vita Germano D’Aurelio, nei panni di giornalista-commentatore politico, proporrà una sua esilarante e puntuale lettura della campagna elettorale in corso, senza tralasciare i grandi temi che riguardano il futuro del Paese, dal lavoro all’ambiente. Accanto a Nduccio e Marusca Miscia, ospiti e tante sorprese segneranno il ritmo sul palcoscenico, in un inusuale spettacolo comico, in cui non mancheranno momenti musicali.

“Voglio impegnarmi il nostro territorio e il nostro Paese siano sempre più capaci di innovare, di apprendere e stimolare apprendimento. Voglio impegnarmi, come si direbbe oggi, in una Politica 4.0 – sostiene Marusca Miscia - un'azione pubblica che scommette non sulle separatezze e gli specialismi ma sulle condivisioni e la trasversalità delle competenze. Ecco perché credo che la mia candidatura rappresenti non una sfida personale ma la competizione di tutto il nostro territorio che ha bisogno di rappresentanti in Parlamento  che vivono i problemi di questa terra e che ne conoscono potenzialità e energie positive”.

Lanciano, 19 Febbraio, Cinema CiakCity, via Bellisario 41,ore 21. Ingresso libero

 

 

 

Enrico Di Giuseppantonio, candidato capolista per la Camera dei Deputati nella lista “Noi con l’Italia–UDC” nel Collegio Uninominale Abruzzo 5, Vasto-Lanciano-Ortona, e nel proporzionale alla Camera dei Deputati nel Collegio Chieti-Pescara e parte di Sulmona, sarà domani alle ore 11, a Torino di Sangro, e alle ore 18 a Pollutri, per incontrare i cittadini.

Ieri sera, ha partecipato alla manifestazione pubblica che si è tenuta all’Hotel Villa Medici, a Rocca San Giovanni, organizzata dal senatore Fabrizio Di Stefano, per sostenere i candidati del Centrodestra alle prossime elezioni politiche del 4 Marzo. 

All’evento elettorale hanno partecipato i candidati: Gianfranco Rotondi, Tiziana Magnacca, Antonella Di Nino “Forza Italia”; Giuseppe Ercole Bellachioma “Noi con Salvini”; Antonio Tavani “Fratelli D’Italia”. Oltre a loro, consigliere regionali, amministratori di numerosi comuni della provincia di Chieti e tantissimi simpatizzanti.

“Rilancio di nuovo l’invito ai candidati delle altre coalizioni e partiti che sono in competizione in questa campagna elettorale a sostenere con me un dibattito pubblico. Mettiamo sul tavolo i problemi di questa regione e confrontiamoci su di loro. Facciamo sapere ai nostri corregionali quali sono idee e i nostri programmi per l’Abruzzo - ha affermato Di Giuseppantonio. 


Esponente di spicco di LeU e Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi domani, venerdì 16 febbraio, arriverà in Abruzzo per sostenere i candidati sul territorio e incontrare i cittadini.  Numerosi gli appuntamenti in programma. 

Rossi inizierà la sua visita in Abruzzo a Sulmona, dove alle 12:30 al Gran Caffè Letterario di Piazza XX Settembre si terrà la conferenza stampa di presentazione dei candidati LeU: Fabio Ranieri, Renata Donatelli, Celeste Costantino e Sonia del Rossi. 

Dopo Sulmona, sarà la volta di Chieti. Qui, precisamente al Caffè Mediterraneo di Chieti Scalo, il Presidente della Toscana è atteso per le 15:30 e insieme ad altri esponenti abruzzesi di LeU avvierà un dibattito dedicato al tema dell'antifascismo. 

Seguirà, alle 17:00, un incontro nel Palazzo degli Studi di Corso Trento e Trieste a Lanciano in cui interverranno anche Marinella Sclocco, assessore regionale Liberi e Uguali e i candidati LeU Fabio Ranieri, Celeste Costantino, Francesca Licenziato e Giuseppe Marisi. 

Conferenza stampa congiunta dei sindaci di Vasto e Lanciano, Francesco Menna e Mario Pupillo, questa mattina, nella Sala del Gonfalone in Municipio a Vasto, per illustrare i dettagli del documento presentato venerdì scorso alla Commissione  regionale “Tribunali d’Abruzzo” a L'Aquila. Proposta per provare a salvare i Tribunali di Vasto e Lanciano. I sindaci Menna e Pupillo condividono l’idea  di un Tribunale unico Lanciano-Vasto, con ripartizione di competenze, che garantisca la permanenza di un presidio giudiziario su tutta la parte meridionale della Regione, dalla costa fino all’entroterra della provincia di Chieti.

“Il documento è frutto di una mediazione - ha dichiarato il sindaco di Vasto Francesco Menna -  e sarà il nuovo governo che deciderà se i Tribunali potranno essere salvati. Porteremo all’attenzione dei rispettivi Consigli Comunali l’argomento”.

Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha evidenziato che costituire un unico Tribunale,  con le rispettive sedi a Lanciano e a Vasto, è l’unica via d’uscita.

“Ringrazio il sindaco Francesco Menna e tutta l’Amministrazione di Vasto - ha detto Pupillo - che ha saputo cogliere questa occasione”.

“Qui bisogna essere bravi  - ha aggiunto il presidente dell’ANCI Abruzzo Luciano Lapenna - e trovare il modo maturo per arrivare ad una condivisione piena. Basta con il prendere posizioni assurde”.

Il presidente del Consiglio Comunale di Vasto, Giuseppe Forte,  ha sottolineato che nella proposta presentata il nome riportato è quello di Tribunale Lanciano-Vasto solo in rispetto all’ordine alfabetico dei due Comuni.

Il presidente del Consiglio Comunale Leo Marongiu  ha invece concluso “Questa è un’azione virtuosa in cui vincono le municipalità e non i campanilismi”.

Sono state ufficializzate le candidature del Movimento 5 Stelle delle liste proporzionali per le prossime elezioni politiche del 4 marzo

CAMERA DEI DEPUTATI 
MAGGIORITARIO (COALIZIONE)
Lanciano-Vasto: Carmela Grippa
L'Aquila-Marsica: Giorgio Fedele
Teramo: Antonio Zennaro
Pescara: Andrea Colletti
Chieti-Sulmona: Daniele Del Grosso

PROPORZIONALE (PARTITO)
Abruzzo 1 Chieti-Pescara-Vasto:

 1 Gianluca Vacca
2  Daniela Torto
3  Andrea Colletti
4  Sara Stenta

Abruzzo 2 L'Aquila-Teramo: 1 Valentina Corneli
 2  Fabio Berardini
3  Carmela Tomassetti
4  Giorgio Fedele


SENATO DELLA REPUBBLICA
MAGGIORITARIO (COALIZIONE) 
L'Aquila-Teramo: Emanuela Papola
Chieti-Pescara: Primo Di Nicola 

PROPORZIONALE (PARTITO)
Abruzzo: 1 Gianluca Castaldi
2 Gabriella Di Girolamo
3 Stefano Murgo
4 Cinzia D'Eramo 

 

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