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La sesta sezione del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Lanciano per la riforma della sentenza 00183/2016 del Tar Abruzzo Sez. di Pescara concernente ottemperanza della sentenza n. 98/2006 del Tar Abruzzo, sezione staccata di Pescara - demolizione manufatto in via Cesare de Titta 4, noto come “Palazzo Novecento”.

“Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità della delibera consiliare 111 del 30 dicembre 2013 con cui, su proposta dell'Assessore all'Urbanistica Pasquale Sasso e dell'allora Dirigente Vincenzo Di Fabio, abbiamo dichiarato con il voto della nostra maggioranza – 12 favorevoli 4 contrari e 1 astenuto - l'immobile di prevalente interesse pubblico e non in contrasto con rilevanti interessi urbanistici o ambientali, destinandolo quindi ad uffici comunali ed evitando di procedere alla demolizione. Questa assunzione di una precisa responsabilità politica e amministrativa, oggi riconosciuta dal Consiglio di Stato, ha consegnato alla collettività un immobile che sarebbe stato invece destinato alla demolizione. Il manufatto è un'opera abusiva e tale rimane – sottolinea il Sindaco Pupillo - la natura abusiva dell'immobile non viene sanata dalla dichiarazione resa ai sensi dell'articolo 31 comma 5 del Testo unico dell'Edilizia: non si tratta di una sanatoria, ma viene riconosciuta l'esistenza di prevalenti interessi pubblici rispetto alla demolizione. Il trasferimento nell'immobile di alcuni uffici comunali consentirà un sensibile risparmio per le casse comunali, visto che numerosi uffici sono attualmente in locali affittati per un costo di circa 85.000 euro l'anno”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo.

     Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano

L’aver portato sui binari della politicizzazione la vicenda dei sovracanoni che il concessionario Acea di Roma deve ai 41 comuni del BIM del Sangro(Bacino Imbrifero Montano) apre un ampio dibattito tra sindaci. Per primo, il sindaco di Fallo, Alfredo Salerno, si è detto sorpreso, quale comune capofila, del recente incontro avuto a Roma con Acea dal Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e dal consigliere regionale Alessio Monaco per giungere a un accordo di transazione sui 3 milioni e 600 mila euro che i comuni attendono per le somme dal 2013 al 2017. Salerno si era risentito dell’improvviso scavalcamento e della mancata informazione istituzionale o di cortesia nell’imminenza dell’accordo, paventando l’ipotesi che ora tutti se ne vogliono assumere la paternità. Sull’antefatto della vicenda interviene il sindaco di Montelapiano, Arturo Scopino, esponente di spicco che ricopre anche l’incarico di Commissario della Comunità Montana di Villa Santa Maria, nonché quello di assessore provinciale alla Viabilità. “Al comune di Fallo, dice Scopino, si riconosce solo l’impegno profuso nello stimolare i Comuni e nel portare avanti un azione tendente al riconoscimento dei sovracanoni dovuti, tuttavia non si può prescindere dal denunciare un limite rilevante, ossia quello di aver politicizzato l’iniziativa coinvolgendo esponenti di partiti in pseudo interessamenti che di fatto non hanno portato a nulla, se non ad intraprendere iniziative già avviate dalla Regione Abruzzo tendenti a diffidare la Società Acea”. Il suo pensiero Arturo Scopino l’ha comunicato ai colleghi sindaci aderenti al Bim ripercorrendo le fasi salienti dell’intera vicenda. “Il comune di Fallo, precisa Scopino, ha goduto della fiducia di vari Comuni che lo hanno individuato Ente Capofila con deliberazione di Giunta Comunale del 2013 nella quale si è approvato un accordo con il comune di Fallo tendente ad avviare tutte le procedure per ottenere i sovracanoni BIM e Rivieraschi non corrisposti dai Concessionari, relativi alle centrali idroelettriche ricadenti nel bacino imbrifero del fiume Sangro e interconnessi. Lo stesso comune è stato autorizzato ad affidare a professionisti esperti in materia di centrali idroelettriche l’incarico tecnico per la rideterminazione e ripartizione dei sovracanoni BIM e Rivieraschi. Con mail del 6 giugno 2016, aggiunge Scopino, il comune di Fallo ha comunicato agli altri comuni interessati che lo stesso si fa da parte non costituendosi più e liberando ogni Comune a prendere qualsiasi iniziativa ritenga opportuna”. Inoltre per Arturo Scopino “Da questi richiami si comprende che il comune di Fallo inizialmente è stato autorizzato dai Comuni interessati esclusivamente per affidare a professionisti esperti in materia di centrali idroelettriche l’incarico tecnico per la rideterminazione e ripartizione dei sovracanoni BIM e Rivieraschi e che successivamente, a far data dal 6 giugno 2016, tirandosi indietro, ha liberato i Comuni nel prendere qualsiasi iniziativa in ordine alla determinazione e al recupero dei sovracanoni. Come ha potuto il comune di Fallo, dopo aver fatto dietro front, continuare ad esercitare il ruolo di Ente Capofila e a rappresentare i Comuni?, si chiede Scopino. Con questo atteggiamento il comune di Fallo ha cagionato danni o utilità ai comuni? Il risultato è che il comune di Fallo dopo 4 anni di attività è riuscito ad ottenere dalla Società Acea un impegno informale del pagamento del 40% dei sovracanoni dovuti senza alcun impegno per il futuro, praticamente nulla. L’inconcludenza del comune di Fallo, rimarca ancora Arturo Scopino, ha portato i sindaci dei Comuni membri del Bim Sangro, tra cui Montelapiano, ad avviare altre iniziative, e ad inizio aprile diversi Comuni hanno presentato una diffida formale all’Acea, a mezzo di legale di fiducia, per il pagamento dei sovracanoni dovuti, ed hanno, nel contempo, interessato la Regione Abruzzo, tramite il Consigliere Regionale Alessio Monaco, a seguire direttamente e concretamente la vicenda. Oggi, solo grazie al Presidente della Giunta Regionale Luciano D’Alfonso, dopo tanto tempo trascorso con fiumi di parole e promesse, la questione assume finalmente una prospettiva reale. Il sindaco di Fallo avrebbe ben dovuto esultare del risultato ottenuto dalla Regione ed invece, stranamente, polemizza su chi ha fatto cosa e sui meriti da attribuire, senza soffermarsi sul fatto che i Comuni membri del Bim Sangro hanno finalmente raggiunto l’obiettivo prefissato, tanto caro al Comune di Fallo. Il rammarico che denoto è che i Comuni appartenenti al Bim Sangro vantano queste somme da decenni e che mai nel tempo la Regione Abruzzo ha assunto una posizione al riguardo, lasciando i Comuni soli, indifesi, e che esponenti politici di movimenti cosmici si ergono a paladini del bene comune e alla difesa degli interessi dei piccoli comuni senza preoccuparsi di intervenire proprio lì dove effettivamente avrebbero potuto risolvere la vicenda, ossia Al Comune di Roma, Ente che detiene la maggioranza delle quote della Società Acea.

 

 

 

 

Riduzione della tassa sui rifiuti(Tari), semplificazione delle norme urbanistiche, impulso alle attività commerciali e parere positivo alla costruzione di una nuova cabina Enel. Queste le decisioni più significative assunte nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale. Prima, significativa decisione assunta, soprattutto per le economie dei cittadini di Fossacesia, è stata la riduzione della Tari. Infatti, con l’approvazione del piano finanziario 2017 per il servizio di igiene urbana, ammontante ad € 755.000,00, il Consiglio Comunale ha applicato la riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti, che andrà a portare beneficio alle tasche dei cittadini e di tutte le attività commerciali di Fossacesia. L’operazione è stata possibile grazie alle azioni di lotta all’evasione applicate dal Comune, in virtù delle quali sono state recuperate svariate somme, nonché grazie alla riduzione e contenimento dei costi di gestione e questo anche alla luce della nuova riorganizzazione del servizio, affidato, a partire dallo scorso mese di settembre, alla Ecolan spa. Sempre nel corso della stessa seduta, il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha espresso parere favorevole alla proposta presentata dall’Enel circa la realizzazione di una cabina primaria in Via del Tratturo del Mulino, che permetterà il miglioramento della qualità del servizio elettrico per Fossacesia e per tutta l’area della bassa Val di Sangro. Il Consiglio Comunale, nell’occasione, ha chiesto ad Enel di provvedere allo spostamento della cabina elettrica, ormai obsoleta, dall’area del complesso monumentale di San Giovanni in Venere, con la quale è nettamente in contrasto dal punto di vista del decoro artistico e paesaggistico. Inoltre, è stato chiesto, ancora una volta, di spostare la cabina presente in un condominio del Lungomare di Fossacesia in altra zona meglio individuata, al fine di evitare i ripetuti blackout che si sono più volte verificati, anche in occasione del maltempo dello scorso inverno, lasciando i cittadini di Fossacesia Marina senza corrente elettrica. Significative anche le decisioni assunte nell’ambito delle norme di semplificazione urbanistica. La prima è relativa alla modifica all’attuale regolamento sulle strutture amovibili. Il Consiglio Comunale ,infatti ,ha approvato la possibilità di far realizzare nei terreni privati, all’interno dei dehors, delle aree da destinare a cucina, wc o altro, andando così a favorire la qualità delle attività temporanee di pubblico esercizio e conseguentemente il turismo e l’economia del territorio. Il secondo intervento di semplificazione, invece, riguarda la possibilità, nell’ambito di operazioni di ristrutturazione, di trasformare anche i locali interrati e seminterrati esistenti in piccoli uffici, in piccole attività artigianali e di piccola ristorazione e questo al fine di ridare impulso alla vita socio - economica della città. “Abbiamo cercato di adottare ogni più utile azione per dare un input al commercio del territorio – dichiara Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia - e andare incontro ai nostri cittadini, sia attraverso la riduzione della Tari, sia attraverso la semplificazione di norme urbanistiche. Compito di una buona Amministrazione Comunale è proprio questo: fornire ai propri cittadini ogni più utile strumento e servizio per migliorare il proprio vivere ed il territorio di appartenenza.” Sempre nel corso della stessa seduta del Consiglio Comunale è stato approvato anche il regolamento per la concessione della cittadinanza onoraria e delle benemerenze civiche.

 

Il congresso del Partito Democratico per le elezioni del Segretario Nazionale entra nel vivo anche a Lanciano con la Convenzione di Circolo, che si è svolta ieri domenica 2 aprile presso il circolo PD di Via Piave.

Hanno votato 135 democratici e democratiche su 161 iscritti: la vittoria è stata della “mozione Renzi” con 76 voti (56.6%), seguita da Orlando, 58 voti (43%) ed Emiliano, 1 (0.76%).

Come Segretaria,  ha dichiarato Rosetta Madonna responsabile del circolo cittadino del PD " sono orgogliosa di appartenere ad un partito capace di dar vita ad un processo di partecipazione così grande e sentito, un partito aperto al dialogo costruttivo in cui le diverse istanze politiche diventano fattori di arricchimento personale e civile.

A Lanciano non è stata solo una conta numerica, ma una discussione aperta e stimolante, continua, favorita dalle varie “mozioni” presentate da Tommaso Sarchese per Orlando, Silvio Paolucci per Renzi, Luigi Febo per Emiliano, sul ruolo del partito, sulla legge elettorale, sulle alleanze, sull’Europa, sul lavoro, sul concetto di società e le sue disuguaglianze. Il PD di Lanciano,  ha dimostrato di essere un partito forte e consapevole, che non teme le sfide, se queste sono segno di maturità politica e pluralismo democratico.

 

I 53 sindaci aderenti a Ecolan Spa, ex consorzio rifiuti di Lanciano, hanno riconfermato la presidenza dell'ente al geologo Massimo Ranieri.

Riconfermati anche agli due membri del cda Donatella Memmo e Rosanna Antrilli. L'assemblea straordinaria ha anche approvato il nuovo statuto che farà maggiore attenzione sul controllo analogo in materia di affidamento dei servizi in house.

Nei mesi scorsi infatti il Tar Abruzzo aveva dichiarato illegittimo l'affidamento in house per il servizio di raccolta rifiuti ad alcuni comuni, tra cui Lanciano.

Ma l’appartenenza politica ancora una volta ha lasciato spazio al buon senso, dice Ranieri e i sindaci soci hanno lavorato insieme per la crescita della società che sta facendo bene nei loro comuni

Sant’Omero TE  - Dopo aver presentato una denuncia per minacce di morte da un numero con prefisso israeliano, Luciano Consorti, Presidente del Dipartimento Europeo Sicurezza Informazioni (DESI) ha organizzato il 24 marzo 2017, nella capitale del Libano, Beirut, un Seminario sulla “Violazione dei Diritti Umani in Medio Oriente”, evento organizzato dalla presidenza del DESI e il Segretario Generale Dr.Haissam Bou Said, con sede in Italia a Sant’Omero (Te), e dal “LOAP” League of Arab People Organization, con sede a Il Cairo in Egitto.

L’evento, caldeggiato dal Ministro della Giustizia del governo libanese, Salim Jreissati, ha coinvolto numerose delegazioni provenienti da diversi paesi del mondo, con diversi relatori e partecipanti, tra cui molti funzionari governativi di paesi mediorientali, come ad esempio gli ambasciatori dello Yemen, dell’Iraq e della Palestina, oltre a diversi deputati libanesi, e ad altri diplomatici e autorità, come il Ministro per i Rifugiati in Libano.

I temi del seminario sono stati la cooperazione sulla sicurezza, la cyber security, la lotta al terrorismo e al traffico di esseri umani, oltre che possibili soluzioni all'immigrazione selvaggia.

Il DESI ha parlato della questione italiana dei rifugiati e sull'immigrazione sono state date possibili soluzioni.

A tal proposito, si sta progettando un accordo di cooperazione internazionale e all'uopo è stato consegnato durante il seminario una proposta di protocollo d'intesa.

Luciano Consorti si è recato a Beirut con una delegazione italiana, ricevuta dal capo della polizia libanese Gen. Naji Al Masri, composta dall’Ammiraglio Rinaldo Veri, candidato sindaco di Ortona (Ch) alle prossime elezioni comunali, già Presidente del Centro Alti Studi per la Difesa CASD, dal Presidente ESIA Pietro Passariello, e dall’ingegnere informatico esperto di cyber security, Selene Giupponi.

E' intervenuta all’evento anche l’attrice di Hollywood Carla Ortiz che ha ricevuto dal Presidente del DESI la nomina di ambasciatrice internazionale per i diritti umani.

Proposta all'Ammiraglio Rinaldo Veri la Presidenza Onoraria del DESI.

Per l'associazione Ali Lanciano e per il suo presidente Antonello di Campli Finore non ci sono dubbi: Ecolan continua a rimanere un "mistero". Ecco il testo integrale della nota stampa che riceviamo e pubblichiamo.

"Dopo aver letto la bozza del nuovo statuto della ECOLAN Spa, dopo le vicissitudini amministrative, emergono queste prime considerazioni:

cronologia: 20 ottobre 2015 affidamento; 3 novembre 2016 delibera annullata; 14 novembre 2016 ordinanza affidamento temporaneo; febbraio 2017 accolto ricorso per annullamento affidamento temporaneo; febbraio nuovo affidamento.

Si evidenzia un “pasticcio amministrativo” per l’assegnazione in house del servizio, praticamente durato un anno e poi mesi di calvario, aprendo le strade a ricorsi ed annullamenti di affidamento.

Si evidenzia come l’Amministrazione Comunale e la stessa società Ecolan Spa non abbiamo mai avuto le idee chiare sulla costituzione della società, il relativo controllo e l’affidamento, cambiando spesso atteggiamento e comportamento e spesso ragionando di “pancia” e non lucidamente.

Dimostra anche il comportamento paradossale dell’Amministrazione stessa che in un primo momento aveva etichettato i principi di merito della sentenza di annullamento come “tecnicismi”, per poi decidere di procedere immediatamente ad una revisione dello Statuto della Ecolan Spa cercando di rispettare quanto statuito dal Tar.
Rimane difficile comprendere questa duplice strategia di appellare dinanzi al Consiglio di Stato la sentenza di annullamento ma, al contempo, cercare di armonizzare lo statuto della società alla stessa.

L’annullamento dell’affidamento in house ha motivi chiari e precisi: il precedente Statuto assicurava il controllo sulla gestione attraverso il Comitato assembleare, le cui competenze però non si traducevano in poteri di ingerenza tali da vincolare l’operato dell’organo di amministrazione.

Ricordiamo che il controllo analogo significa i soci, 53 Comuni, hanno il potere di esercitare forme di controllo identiche a quelle esercitate dagli Enti pubblici stessi sui propri uffici, e di controllare il soggetto affidatario a tal punto da condizionare le scelte operative. In sostanza, per fare un esempio concreto, il dirigente all’Ambiente del Comune di Lanciano dovrebbe avere la capacità e possibilità di prendere decisioni operative su Ecolan Spa. Ora non è così, per qualsiasi intervento, anche urgente, il dirigente deve passare attraverso l’organizzazione Ecolan Spa che ha propri tempi e metodi. Pertanto questo fa perdere il controllo “diretto” dell’ente. Non a caso le partecipate di primo livello che hanno affidamento in house sono controllare e partecipate almeno per il 90 % dall’ente stesso a cui viene fatto affidamento, e questo si verifica spesso nei trasporti e nella gestione di servizi.

Al Titolo III art. 10-11-12 si parla di controllo analogo nel nuovo statuto. Anche in questo caso non convince pienamente poiché non basta “assicurare” il rispetto delle condizioni del controllo analogo, bensì occorre spiegare adeguatamente come i Comuni soci riescano ad esercitare sulla Ecolan Spa un controllo analogo a quello da essi esercitato sui propri servizi.

In altri termini, nello Statuto approvato non si verifica ancora “una sorta di amministrazione “indiretta”, nella quale la gestione del servizio resta saldamente nelle mani degli enti concedenti.

In particolare, il comma 8 dell’art. 10 dello Statuto, nel tentare di illustrare le modalità di esercizio del controllo analogo da parte dei soci affidanti, si limita a statuire che ciascun socio può impartire al Consiglio di Amministrazione direttive ed indirizzi relativamente alle decisioni sulla organizzazione e gestione del servizio con possibilità, in caso di violazione, di poter recedere dal contratto.

Appare evidente come tale previsione non può soddisfare il requisito del “controllo analogo” che, come spiegato limpidamente anche dal Tar, deve tradursi in un assoluto potere di direzione, coordinamento e supervisione dell’attività del soggetto partecipato, il quale non possiede alcuna autonomia decisionale in relazione ai più importanti atti di gestione e che, in concreto, costituisce parte della stessa amministrazione, con la quale deve trovarsi in una condizione di dipendenza finanziaria ed organizzativa.

Un’ultima considerazione la dobbiamo fare in merito ai contratti sinora esistenti ed in essere. Qualcuno potrebbe obiettare che poiché i contratti sinora portati avanti, visto che sono “fuorilegge”, per ammissione stessa di Ecolan Spa, che ha rimesso mano agli statuti, potrebbe essere causa di decadenza del contratto e quindi degli oneri, e questo diventerebbe un problema economico che si ripercuote sugli enti.

Forse sarebbe stato più produttivo abbandonare Ecolan spa al proprio destino e creare una nuova società, con statuto ed organizzazione adeguate e fare nuovo affidamento, almeno si sarebbero guadagnati mesi, visto che nessuno adesso assicura che il nuovo statuto sia sufficiente a non avere ulteriori annullamenti da parte del TAR.

Occorre fare riflessioni più approfondite sulla natura societaria e sulle modalità organizzative".

 

 

E' stata annullata la condanna per danno erariale che l'ex Sindaco di Bomba, Raffaele Nasuti, e gli altri membri della giunta Salvatore Romagnoli, Sebastiano De Laurentis e Teresa Martorella, avevano ricevuto dalla Corte dei Conti sez. Abruzzo nell'ottobre del 2012.

La sezione seconda giurisdizionale centrale d'appello della corte dei conti in Roma, con sentenza depositata il 16 marzo 2017, ha annullato la sentenza di primo grado, liquidando ai ricorrenti le spese legali del procedimento, riconoscendo la legittimità degli atti amministrativi e l'inesistenza del danno erariale contestato.

Il Sindaco Nasuti ha dichiarato : “non avevamo dubbi, sapevamo che il nostro comportamento era stato corretto, e che la tesi del danno erariale era del tutto insostenibile, abbiamo atteso oltre 4 anni, ma finalmente la nostra correttezza è stata dichiarata dalla sentenza del massimo organo contabile.

Voglio ringraziare i difensori, il Prof. Aristide Police e l'avv. Maria Sirolli, i quali, a fronte di una forte riduzione del danno contestato, la richiesta della Procura Generale presso la corte d'appello, dai 106.000,00 euro del primo grado era stata ridotta a circa 6.000,00 euro, hanno ribadito la nostra volontà di non accontentarci poiché vi era un nostro “interesse morale a far valere l'assenza di un illecito”.

L'ex assessore Romagnoli, ora membro del CDA della Fondazione Sacchetta, aggiunge : “Ora il Comune di Bomba, con alla guida il denunciante Di Santo, non potrà più ritardare e dovrà onorare il debito di 106.000,00 euro nei confronti della Fondazione Sacchetta, non ci sono più scuse.”

 

Consiglio comunale acceso ieri pomeriggio a Palazzo di città. All’ordine del giorno l’affidamento in House Ecolan e il rinnovo dello statuto del consorzio.

Già delle prime battute ci si è resi conto, dopo l'intervento del consigliere Tonia Paolucci che ha fatto notare all’aula la questione, dell’assenza dell’avvocato del Comune Gianni Carlini che è poi arrivato.

La vicenda giudiziaria dell'affidamento in house di Ecolan è stato ripercorsa in Aula dal consigliere e presidente di commissione l’avv.to Elisabetta Merlino. La votazione è arrivata in tarda serata dopo diversi interventi che hanno messo in dubbio la correttezza del procedimento ed altri che hanno ribadito quanto il lavoro svolto da Ecolan sia ben fatto.

L’aula si è così espressa: parere favorevole , la maggioranza tutta, con le astensioni di Bomba, Palmieri, Di Bucchianico e Gargarella, contrari Di Campli e Paolucci.

 

Più investimenti, taglio del 25% delle indennità di Sindaco e Assessori confermato, pressione fiscale invariata e blocco del turn-over del personale. Sono questi i punti cardine del Bilancio di Previsione 2017 approvato in Giunta lo scorso 13 marzo e presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore al Bilancio Pino Valente.

“Abbiamo confermato l'impianto generale della nostra azione amministrativa, con la solita grande attenzione al sociale e ai servizi alla cittadinanza: nonostante i minori trasferimenti dallo Stato riusciamo anche quest'anno ad attivare una positiva crescita degli investimenti e quindi dei lavori pubblici, grazie a un certosino lavoro di squadra tra gli Assessorati”, è stata la premessa del Sindaco Mario Pupillo.

“E' un bilancio di previsione che punta sugli investimenti e sulla pressione fiscale stabile. Abbiamo dovuto tenere conto di un taglio ulteriore del fondo compensativo Imu-Tasi, che dal milione di euro dell'anno scorso è passato quest'anno a 770.000 euro, dell'aumento per legge del fondo svalutazione crediti e dell'incremento del fondo per gli aumenti salariali del personale, anche questo previsto per legge – ha spiegato l'Assessore al Bilancio Pino Valente – ma grazie a un proficuo lavoro di squadra con tutti gli Assessorati siamo riusciti a contenere i tagli e a rilanciare i nostri progetti per la città.

Gli investimenti che il Comune di Lanciano affronterà nel 2017 con le proprie forze ammontano a 1.960.000 euro, più 425.000 euro rispetto al 2016: in particolare, più sicurezza per le scuole e per le strade dell'intero territorio comunale con 700.000 euro destinati alla manutenzione stradale e 700.000 euro alle scuole. Abbiamo bloccato il turn-over del personale per il 2017: le uniche eccezioni riguarderanno l'assunzione di una categoria protetta prevista per legge e l'arrivo di nuovo dirigente da destinare all'Urbanistica, un settore nevralgico del Comune. Abbiamo tenuto stabile la pressione fiscale, con una leggera flessione rispetto all'anno passato: nel 2015 il prelievo pro capite era di 538 euro, nel 2016 siamo passati a 436 euro, nel 2017 sarà di 435 euro. È stata confermata la riduzione del 25% delle indennità della Giunta, con un risparmio per le casse comunali di 37.000 euro l'anno e abbiamo confermato con grande sacrificio i servizi a domanda individuale come asili nido, impianti sportivi, trasporto scolastico e impianti sportivi. Si tratta di una voce importante, perché le uscite pari a oltre 2.666.000 euro vengono coperte con 1.038.900 euro (39%) con la compartecipazione dell'utenza e il restante 1.629.000 che rimane a carico del Comune.

Mi preme sottolineare l'importanza della voce investimenti, un dato certo e non variabile che ci consentirà di avviare i lavori pubblici nel 2017 – ha concluso l'Assessore al Bilancio Pino Valente - primo lotto di lavori per una scuola dell'infanzia nei pressi dell'elementare Rocco Carabba con 600.000 euro, 100.000 euro per completare studi di vulnerabilità sismica, 250.000 euro per la realizzazione del nuovo centro comunale di protezione civile a Re di Coppe (COM), 700.000 euro per la messa in sicurezza delle strade comunali, 310.000 euro per la demolizione di palazzo Novecento, come ci prescrive un'ordinanza del Consiglio di Stato relativa all'immobile”.

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