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Cosa perderebbe, in termini pratici, il territorio se i nostri tribunali chiudessero? Era questo l’importante tema della tavola rotonda di questa mattina a Lanciano (leggi quì ).

Un appuntamento imperdibile  organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (ODCEC) di Lanciano, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Lanciano. Presenze illustri, fra tutte quella del sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, ma una assenza si è fatta pesante e a farlo notare in una nota stampa è il capogruppo di Libertà in azione Tonia Paolucci che in una nota stampa di, con parole chiare di come l’argomneto forse non interessa al primo cittadino e presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo.

“Evidentemente la salvaguardia del nostro tribunale- scrive la Paolucci- non è un tema abbastanza importante per il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, che ancora una volta si è sottratto al confronto con il territorio e ha preferito partecipare a un convegno sull’acqua”.

 “Pupillo – spiega la Paolucci – continua a parlare di centralità del territorio per rilanciare il ruolo di Lanciano come città capoluogo, ma poi diserta un incontro con lo stesso territorio di cui dovrebbe essere riferimento. La sua presenza qui era importante per testimoniare la volontà del Comune di non arrendersi a quello che ormai è un dato di fatto (il tribunale è ancora operativo, infatti, solo grazie a una proroga che non ha modificato il suo destino). E non mi dica che delegare il vice sindaco Giacinto Verna è la stessa cosa, perché se così fosse, avrebbe potuto mandare lui a seguire il convegno sull’acqua e non viceversa”.

Oltre a un atto di scortesia istituzionale nei confronti degli altri sindaci del comprensorio e del sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, “che comunque – rimarca la capogruppo – ci ha messo la faccia, l’assenza di Pupillo è la dimostrazione che al nostro primo cittadino interessano solo le platee e la costituzione di fantomatici, quanto inutili, tavoli tecnici in cui si fanno solo chiacchiere vuote”.

Nel corso dell’iniziativa di questa mattina, a cui hanno invece partecipato tutti i sindaci della zona (e che si ripeterà nelle prossime settimane a Vasto), è emersa la necessità di accelerare la presentazione di una proposta concreta da sottoporre al Parlamento per la modifica della legge che ha riformato la geografia giudiziaria italiana, da inserire nel disegno di legge di Bilancio dello Stato.

“Mesi fa – aggiunge ancora la Paolucci – avevamo presentato, insieme al gruppo consiliare Progetto per Vasto, la costituzione di un tavolo di discussione per elaborare un documento congiunto, ma sia Pupillo, sia il suo omologo vastese, entrambi del PD, hanno ignorato questa iniziativa, per ovvie ragioni politiche legate alla loro appartenenza. Solo adesso sentiamo parlare di questo tavolo, ma ci auguriamo sia solo un’indiscrezione senza fondamento, perché sarebbe ridicolo cominciare una discussione alla fine della legislatura e alla vigilia di una campagna elettorale, in cui poi sventolare la bandiera della difesa dei tribunali che il partito di Pupillo ha affossato. Sembra quasi di rivedere la sceneggiata del Central Park a Villa delle Rose, presentato il giorno prima delle elezioni comunali e rimasto, come tutti sappiamo, solo un disegnino su un foglio di carta”.

 

Lanciano. “Bloccare e sospendere immediatamente il bando di selezione pubblicato dalla SASI per assumere con contratto indeterminato 67 figure poiché, oltre  a vizi di forma e di trasparenza, esistono criteri legislativi e sentenze recentissime  oggettive per sostenere che tale avviso sia totalmente illegittimo”. Questo l’annuncio dato dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo durante la conferenza stampa convocata per questa mattina a Lanciano per spiegare le sue ragioni in merito al bando pubblicato dalla società SASI. Documenti alla mano Febbo spiega quanto segue: “ Il presidente Basterebbe nella sua recente conferenza stampa, dove sosteneva le ragioni e la legittima dell’avviso pubblico, individua esattamente la natura giuridica dell’ente ossia dichiara letteralmente come la SASI SpA sia ‘una società partecipata, totalmente pubblica, cioè soggetta al Codice Civile e alla Legge Madia’’. Quindi il Presidente dovrebbe sapere appunto come il Decreto legislativo 175/2016 (cosiddetto Legge Madia) pone tra i divieti e assume primario rilievo proprio quello sancito dall’art. 25, comma 4, che prevede per le società in controllo pubblico, il blocco fino al 30 giugno 2018, di nuove assunzione a tempo indeterminato, se non attingendo, con le modalità stabilite da un decreto ministeriale, all’elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti a seguito della ricognizione del personale in servizio alla data del 30 settembre 2017. Vero si che il Decreto ministeriale di attuazione ancora non viene pubblicato ma è altresì vero che la Corte dei Conti si è già espressa in ben due sentenze sia in quella pronunciata dalla Corte dei Conti della sezione Abruzzo numero 252/2016 sia in quella, più recente, della Corte dei Conti della Regione Puglia numero 71/2017 dove scrivono ed evidenziano entrambe "nonostante il decreto non sia stato ancora approvato (e quindi al momento non sia possibile attingere agli elenchi del personale eccedentario, di cui proprio il decreto deve fissare le modalità di utilizzo), il divieto di assunzione è operativo ed assoluto" (testuale) Quanto appena sottolineato – evidenzia Febbo – rende illegittimo l’avviso pubblico della SASI sul piano legislativo e normativo e lunedì stesso, ultimo giorno utile per inoltrare e presentare domanda, presenterò una precisa diffida stragiudiziale all’attenzione del Difensore Civico regionale chiedendo la sospensione immediata dell’avviso pubblico per i motivi appena illustrati. A queste gravi criticità legislative esposte – continua Mauro Febbo – vi sono altre anomalie che non possono essere sottaciute. Innanzitutto la scarsa comunicazione e poca trasparenza dell’avviso visto che è stato pubblicato solo il 2 ottobre sul sito dell’Ente con scadenza il 16, praticamente con solo 15 giorni di pubblicazione. Altrettanto singolare è la procedura di valutazione dei candidati dove dal bando si evince come non esista un’adeguata e precisa tipologia di selezione senza prove idonee scritte e orali ma solo un colloquio con da effettuare con un Commissione interna o esterna. Inoltre ad oggi non sappiamo da chi e come sarà composta tale commissione esaminatrice che deve essere, a mio avviso, invece specificato nell’avviso.  Si sarebbe auspicato una maggiore trasparenza da parte della SASI nella parte in cui parla di Commissione esaminatrice o Società esterna lasciando tutto nel vago. Ciò per una un più efficace e completa tutela del principio di imparzialità, in particolare negli avvisi pubblici. A tal proposito si richiama un principio ormai ribadito dall’ANAC  secondo il quale nella scelta delle commissioni esaminatrici bisogna “impedire ab origine il verificarsi di situazioni di interferenza" che possano "pregiudicare il principio di imparzialità” (delibera n. 421 del 13 aprile 2016). Ma la cosa che mi lascia molto perplesso e interdetto sono invece i requisiti richiesti per accedere ad uno o più dei 17 profili di impiego che sono stati inserti nel bando. Infatti è molto strano come in tutti i profili viene richiesto il possesso della patente B (come se nel 2017 fosse una rarità ...mah !!!) tranne invece alla figura relativa all’addetto allo Sportello Online. Un particolare che naturalmente mi fa dubitare circa il possesso o meno dell’attuale lavoratore incaricato a questa specifica mansione . Stessa storia vale per la ricerca delle tre figure amministrative dove si richiede tra i requisiti il diploma secondaria superiore ma costituisce titolo preferenziale la Laurea in Economia e Commercio, Laurea in Servizi Giuridici e Laurea in Giurisprudenza e anche qui mi sorge spontaneo la curiosità di conoscer i titoli delle tre figure che oggi ricoprono quel specifico ruolo. E  potrei continuare anche per gli altri profili per dimostrare al Presidente Basterebbe che non è come dichiarato da lui in conferenza stampa. Pertanto – conclude Febbo – auspico che, sia per i motivi ostativi che impone la Legge Madia sia per i vizi di forma e di sostanza contenuti nell’avviso, la SASI sospenda  immediatamente l'avviso  di selezione del personale prima di incorrere in una valanga di ricorsi.

 

E dopo le accuse del capogruppo di Libertà in azione, Tonia Paolucci, (leggi qui) in merito alla vicenda dei finanziamenti all’associazione del Blues del consigliere di maggioranza Lorenzo Galati la risposta, dello stesso Galati non tarda ad arrivare e si legge testualmente:  

"In merito alle fantasiose ricostruzioni della Consigliera di opposizione Tonia Paolucci riportate dalla stampa, mi preme precisare quanto segue. Innanzitutto, non mi risulta che il Sindaco abbia mai affermato che la manifestazione dei "Giovedì del Gusto e dello Shopping" sarebbe stata a costo zero per l'Amministrazione comunale: chiunque abbia avuto non solo ruoli di responsabilità da amministratore, ma di organizzatore di eventi, sa che è una cosa palesemente impossibile. Mi onoro di essere un socio dell'Associazione Lanciano Blues Festival, che negli anni ha regalato alla nostra Lanciano artisti di caratura internazionale come John Mayall, il più grande bluesman inglese in attività; Robben Ford e Larry Carlton, che fecero a Lanciano l'unica data italiana del loro tour mondiale; Tony Levin, bassista di livello mondiale che vanta collaborazioni con i Pink Floyd, i King Crimson, gli Yes e altri monumenti della musica internazionale; da ultimo, l'Associazione Lanciano Blues Festival ha regalato alla Città il concerto gratuito in piazza Plebiscito di Chris Cain, uno dei migliori e più raffinati chitarristi blues al mondo. Comprendo che la mancata elaborazione della perentoria sconfitta elettorale del giugno 2016 possa continuare a ingenerare confusione, ma il successo dei Giovedì del Gusto e delle Feste di Settembre, tra le più belle e partecipate degli ultimi 10 anni, è stato riconosciuto pressoché all'unanimità dai cittadini e dagli esercenti. Evidentemente, la Consigliera Paolucci ha cercato di nascondere la propria amarezza per il successo di queste manifestazioni che hanno segnato in positivo l'estate lancianese, dubitando delle persone cui sono stati affidati questi eventi, tra cui il sottoscritto e il Consigliere Arturo Di Corinto, con cui ho avuto l'onere e l'onore di fare da trait d'union tra la maggioranza consiliare e il Comitato feste presieduto da Maurizio Trevisan.

Fa sorridere-continua Galati-  inoltre il tentativo maldestro della Consigliera Paolucci di collegare il ruolo del Consigliere di maggioranza alla concessione di contributi per le attività delle Associazioni culturali: faccio sommessamente notare che le Associazioni maggiormente finanziate con contributi ben più sostanziosi e doverosi per la qualità dell'offerta culturale che assicurano alla Città, come l'Associazione degli Amici della Musica e Il Mastrogiurato, non hanno alcun Consigliere comunale nei rispettivi direttivi. Amo la musica ed il blues in particolare, amo questa città e il mio impegno politico amministrativo è diretto a soddisfare le esigenze dei miei concittadini, anche dal punto di vista culturale e musicale, con un impegno gratuito e incondizionato che va oltre il semplice contributo organizzativo e logistico. Ma questo la Consigliera Paolucci lo ignora, ponendo l'accento solo sulla opportunità politica. Ebbene la politica si fa oltre che con le parole, o meglio con le chiacchiere, anche con i fatti concreti: questo credo di aver fatto, dando il mio fattivo contributo all'organizzazione di questi eventi. "Lo dico lo faccio", come avrebbe detto il nostro grande Pino, che ha inventato la manifestazione dei Giovedì del Gusto e che gli assessori alla Cultura Marusca Miscia e al Commercio Francesca Caporale hanno fortemente voluto portare avanti nel migliore dei modi possibile, avvalendosi anche delle mie conoscenze nel campo musicale e dei moltissimi amici musicisti che mi stimano e che mi hanno aiutato in questo difficile compito. Quanto alla trasparenza, informo la Consigliera Paolucci che sull'Albo Pretorio online del Comune di Lanciano tutto è stato reso pubblico, come prescrivono le più elementari norme in materia di pubblicità degli enti pubblici.

Il Sindaco Mario Pupillo ha annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa la nuova composizione della Giunta comunale, dopo la prematura scomparsa del Vicesindaco e leader di Progetto Lanciano, Pino Valente, avvenuta in data 26 settembre.

Le deleghe dei Lavori Pubblici e dei Giardini e Parchi Pubblici del compianto Assessore sono state affidate a Giacinto Verna, nominato Vicesindaco lo scorso 11 luglio. L'Assessore Verna conserva le deleghe originarie di Politica della Casa e Pubblica Istruzione.

La delega al Bilancio è stata affidata a Carlo Orecchioni, Consigliere comunale eletto nelle elezioni del giugno 2016 con 214 preferenze nella lista di Progetto Lanciano, di cui è stato Capogruppo in Consiglio fino ad oggi. Carlo Orecchioni, 56 anni, è docente e vice preside del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lanciano.

Per effetto della nomina da parte del Sindaco Mario Pupillo, che ha sottolineato la totale armonia della maggioranza nell'affrontare questo difficile momento del secondo mandato, Carlo Orecchioni decade da Consigliere Comunale. Al suo posto entrerà in Consiglio comunale Michele Ucci, il primo dei non eletti della lista civica Progetto Lanciano alle elezioni del giugno 2016, già Consigliere comunale nella passata legislatura. Capogruppo di Progetto Lanciano Arturo di Corinto.

“E' stato un periodo difficile che abbiamo affrontato uniti nell'unico interesse di Lanciano e dei Lancianesi. Pino è insostituibile, la sua passione e la sua determinazione saranno i fari con cui Progetto Lanciano e tutta la maggioranza porteranno avanti il programma di governo. Sono molto soddisfatto del lavoro della Giunta, che in questi mesi si è stretta come sanno fare le grandi famiglie nei momenti di difficoltà. Abbiamo trovato la soluzione velocemente, nel giro di pochi giorni, nell'interesse prevalente di Lanciano grazie alla disponibilità del neo Assessore Orecchioni e del Vicesindaco Verna”, ha dichiarato il Sindaco Mario Pupillo.

 

 

Ci opporremo con tutte le nostre forze contro il taglio dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona, Vasto e della Corte d’Appello de L’Aquila in favore di quella di Ancona. E‘ inaccettabile far venir meno dei presidi di democrazia e di legalità sventolando la necessità di risparmi. In questo modo si arriverà ad una definitiva paralisi del sistema giustizia. Lo dice a chiare lettere l'UDC Abruzzo in una nota a firma del Segretario Regionale , Enrico Di Giuseppantonio, e del segretario provinciale de L'Aquila Lino Cipolloni, all’indomani della notizia che il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, vuol portare a compimento il disegno sulla nuova geografia giudiziaria in Italia. “Una riforma che penalizza pesantemente la nostra regione, facendo venir meno la ‘giustizia’ in territori che proprio grazie alla presenza dei Tribunali di primo grado, garantiscono la legalità in Abruzzo, sempre più appetitosa per gli affari illeciti della criminalità organizzata, come ha ammesso pochi giorni fa, proprio qui in Abruzzo, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti. Contro il disegno del Ministro Orlando abbiamo interessato il Consiglio Nazionale dell’UDC, che si ? riunito oggi a Roma. Torneremo ad insistere nelle sedi parlamentari per impedire che il progetto trovi spazio: non si può procede sempre con i tagli lineari - continuano Di Giuseppantonio e Cipolloni -. E’ una linea politica che non porta alla riduzione dei costi ma a quella dei servizi. Il tutto a fronte dell’esigenza, non più prorogabile, di una vera riforma della giustizia che sia in grado di dare risposte ai cittadini oggi alle prese con una burocrazia contorta e lungaggini legate all’eccessivo carico di lavoro a cui corrisponde un sottodimensionamento del personale impiegato”.

  "Continuare ad accostare il mio nome a qualunque episodio che riguardi risse o aggressioni è scorretto, ma quando a farlo è un assessore comunale, che ricopre (o dovrebbe ricoprire) un ruolo istituzionale, è gravissimo. Per questo mi attendo non solo le pubbliche scuse da parte di Francesca Caporale, ma anche le sue dimissioni dall'incarico".

A dirlo è Tonia Paolucci, capogruppo della lista civica Libertà in Azione al consiglio comunale di Lanciano. Sulla sua bacheca Facebook, infatti, l'assessore Caporale ha condiviso un post in cui la Paolucci viene associata alla presunta aggressione, avvenuta diversi giorni fa, di un attivista di un centro sociale da parte di altrettanto presunti membri di CasaPound. "Sarà la Procura della Repubblica - continua Tonia Paolucci - a stabilire come siano andati i fatti, nel caso l'aggredito dovesse decidere di sporgere querela, e se in questo episodio siano coinvolti simpatizzanti di CasaPound.

Per quanto mi riguarda sono sempre stata contro qualunque forma di violenza, e il mio percorso umano e politico ne è la dimostrazione più evidente. Lo scorso anno abbiamo coinvolto i ragazzi di CasaPound Lanciano nel nostro progetto politico, perché avevamo apprezzato le tante iniziative che avevano portato avanti sul fronte del sociale. E' ora di finirla di agitare spettri e lanciare accuse, finora mai dimostrate da nessuna inchiesta giudiziaria, solo per colpire un avversario politico. Caro assessore Francesca Caporale, è questo il rispetto per il prossimo su cui lei e la sua parte politica dite di fondare ogni vostra azione?".

 

Il pretesto sembrerebbe per così dire “innocuo” ma secondo la  Filt Cgil Abruzzo, unitamente alle segreterie territoriali di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo e alla Cgil Abruzzo la questione sarebbe ben più seria e nasconderebbe in realtà, sempre secondo il sindacato, una manovra ben diversa e per questo è stato indetto uno sciopero regionale di 4 ore del trasporto locale che si terrà venerdì 15 settembre.

All'origine di questa decisione vi sono i provvedimenti ufficializzati dalla Regione Abruzzo che avranno un impatto notevole sul futuro dell’azienda regionale di trasporto (TUA) ma più in generale sull’intero assetto del trasporto pubblico locale abruzzese.

Tra gli aspetti contestati nella dichiarazione di sciopero e sui quali la Cgil tornerà ad approfondire nei prossimi giorni con una serie di conferenze stampa che saranno organizzate anche in ambito locale, vi è la cessione di un ramo d'azienda a Sangritana Spa che darà origine ad un trasferimento societario di tutti i servizi a lunga percorrenza ed interregionali oggi espletati da TUA (collegamenti da e verso Roma e da e verso Napoli). Una decisione che, unitamente alla decontribuzione di alcuni importanti servizi essenziali in grado oggi di assicurare i collegamenti dei tantissimi pendolari abruzzesi con la Capitale, andrà ad indebolire la società regionale di trasporto, limitandone fortemente i ricavi da traffico e determinerà altresì pesanti ricadute occupazionali soprattutto nelle aree interne.

L'operazione, sostiene  la  Filt Cgil Abruzzo, contrariamente a quanto vorrebbero far credere Regione Abruzzo e la stessa TUA, non risponde ad alcun obbligo di legge che invece prevede espressamente la possibilità di mantenere all'interno di una società (seppur affidataria di servizi "in house") anche servizi di natura commerciale purché gli stessi siano opportunamente separati dal punto di vista contabile/amministrativo dalle restanti attività.

La realtà è che dietro questa decisione del Governo regionale che farà resuscitare la Sangritana dando anche risposte a quella politica lancianese che non ha mai accettato e gradito la fusione e l'incorporazione in Tua, vi sono motivazioni e interessi davvero poco nobili che nulla hanno a che fare con le false affermazioni di voler tutelare e salvaguardare i 1600 dipendenti della società regionale di trasporto.

La pubblicità che campeggia sui mezzi TUA e che invita i cittadini ad avvalersi di un competitor privato per gli spostamenti a lunga percorrenza, è la dimostrazione lampante ed esplicita dello scenario ipotizzato dal Governo Regionale e che mira alla graduale privatizzazione del trasporto pubblico locale.

Può darsi che ci sbagliamo, concludono dal sindacato, ma sinceramente non rammentiamo l'esistenza di pubblicità che campeggiano sui "Frecciarossa" di Trenitalia e che invitano gli utenti a prenotare i propri viaggi su "Italo" di Ntv. 

Dalla Tua intanto la precisazione non si fa attendere e comunicano la pubblicità sui mezzi TUA è gestita direttamente, con apposito contratto, dalla società IGPDecaux che ha venduto, a livello nazionale, lo spazio pubblicitario al vettore di trasporto privato e che TUA ha disposto la rimozione dei pannelli pubblicitari sui mezzi e ha dato mandato alla IGPDecaux di sottoporre, a preventiva autorizzazione, l’apposizione di pannelli con contenuti pubblicitari potenzialmente contrastanti con l’immagine aziendale.

Quindi falso allarme, secondo l'azienda di trasporto abruzzese ma , quel che a molti pare certo, è che la Sangritana continui a rappresentare da azienda sana qual'era, con il gravoso compito di risollevare le sorti di aziende meno "prospere", declassata a gruppo da poter far girare non come un bus, ma come una "trottola".(C.Lab)

ALI - Alleanza Liberaldemocratica per l'Italia e il suo responsabile cittadino Di Campli Finore  con una nota stampa denunciano quella che a parer loro è una situazione paradossale e che riguarda il comune di Lanciano.


" Una premessa sincera e profonda solidarietà, si legge,  ai due Assessori Valente e Sasso che sono stati poco fortunati in quest'ultimo periodo conoscendo la durezza della sofferenza dovuta a malattie che hanno compromesso grandemente la loro qualità di vita. 
Ma purtroppo la politica va avanti ed i problemi con i quali una Giunta quotidianamente si deve misurare sono urgenti ed improcrastinabili. 
Non è concepibile, pur con tutta la delicatezza del caso, rallentare se non bloccare del tutto l'attività di ben 3 assessorati di strategica importanza per l'azione amministrativa giustificandosi con l'attesa fideistica di una prossima fine della convalescenza, ancor più se, questa, non ha tempi noti e certi. 
La città, oggi più che mai, ha bisogno di decisioni politiche incisive ed efficienti che dei dirigenti di settore non possono prendere esulando dalla loro sfera di competenza. 
Il periodo di attesa è finito: la responsabilità di nominare nuovi assessori è divenuta indifferibile. 
E, senza prendere il manuale Cencelli, si chiede che vengano scelti, non obbligatoriamente, tra gli eletti, ma (auspicabile) tra tecnici esterni. 
In questo contesto, è necessario aggiungere anche la verifica dell'operato dell'Assessore alla Mobilità/Commercio/Agricoltura/Lavoro/Digitalizzazione, il quale in poco più di un anno, non è riuscito ad apportare alcun valore aggiunto ai suoi settori di competenza, alimentando spesso polemiche e dissapori, penalizzando di fatto la politica della sua Giunta e creando non trascurabili problemi ai cittadini. 
L'elenco è cospicuo, ma ci si limita all'essenziale: la questione ztl e multe ancora aperta, la non chiarezza della gestione dei parcheggi e servizi annessi, un PGTU che stenta a decollare, TPL inesistente, strade secondarie di campagna, una gestione della viabilità stessa carente segnaletica, bike sharing... "
 

E nel giorno delle "campanelle" di sant'Egidio a Lanciano scoppia il caso rotatorie.  "Chiederò l'accesso agli atti, per verificare se l'iter procedurale per la realizzazione della mini-rotatoria comparsa improvvisamente in via Sant'Egidio sia regolare". Lo annuncia il consigliere comunale di Libertà in Azione Riccardo Di Nola, che si interroga sulla reale necessità di un'opera pubblica (ancora in fase di realizzazione) che ai più appare del tutto inutile.

"Non ne capisco il senso - spiega - perché realizzare un rondò del diametro di circa 2 metri in piena curva e in una zona che certo non ha una adeguata illuminazione pubblica? L'altra sera mi sono fermato qualche minuto nei pressi del cantiere. In quel breve lasso di tempo sono transitate 3 auto provenienti dal mercato coperto e tutte e 3, non vedendo o non capendo di trovarsi di fronte una rotonda, non hanno realizzato il senso rotatorio, invadendo completamente la corsia opposta di marcia che, a causa delle dimensioni della strada, è larga circa quanto una macchina. Se in quel momento fosse arrivata una macchina nell'altro senso, cosa sarebbe successo? Come minimo una delle due vetture sarebbe finita sulla parte centrale della rotonda".

Di Nola vuole sapere se sono stati acquisiti tutti i pareri necessari per il via libera al progetto, compreso quello della polizia municipale.

"Capisco che l'amministrazione comunale del sindaco Pupillo - continua - si stia impegnando per rendere sempre più difficoltosa la circolazione automobilistica a Lanciano, ma non è accettabile che si arrivi a giocare sulla sicurezza".

Per il consigliere di Libertà in Azione i fondi spesi per la mini-rotatoria avrebbero potuto essere utilizzati, a esempio, per migliorare la segnaletica orizzontale e verticale, oppure per rendere fruibile quello che avrebbe dovuto essere il parcheggio delle Ripe.

"Avrebbe dovuto essere - conclude Di Nola - perché a oggi è solo un piazzale asfaltato che non ha mai visto un'auto in sosta. Non esiste infatti alcun tipo di collegamento con i quartieri sovrastanti: né una strada, né una gradinata e per l'ascensore dovremmo attendere il secondo lotto. Va da sé che attualmente è inutilizzabile. E poi qualche esponente della maggioranza del sindaco si ostina a parlare di smart city…".

 

La Centrale Unica di Committenza Lanciano Ortona Treglio ha pubblicato questa mattina la gara di appalto per la realizzazione del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile del Comune di Lanciano in località Re di Coppe: importo a base d'asta 765.304 euro, termine per la presentazione delle offerte le ore 13 del 14 settembre 2017. 

In occasione della pubblicazione di questa gara, la 23^ del 2017 le cui informazioni sono disponibili all'indirizzo www.bit.ly/AvvisoPubblico_COM_Lanciano, si è tenuta una conferenza stampa nella sede della CUC in Strada dei Frentani 27 alla presenza del personale dell'Ufficio, del Vice Sindaco di Ortona, Vincenzo Polidori, del Sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella e del Sindaco di Lanciano, Mario Pupillo.

“La CUC è un fiore all'occhiello del servizio pubblico reso alle comunità di Ortona, Treglio e Lanciano, un bacino di utenza di oltre 60.000 cittadini: questo è un ufficio altamente qualificato e specializzato in grado di lavorare appalti per 55 milioni di euro solo nei primi 7 mesi del 2017. Abbiamo creduto da subito in questo progetto di funzioni e competenze da unire per una maggiore efficienza in tema di appalti pubblici – ha dichiarato il Sindaco Pupillo - ringrazio i Comuni di Ortona e Treglio per aver condiviso la strategia di mettere al servizio del cittadino la competenza e la garanzia delle professionalità che qui operano su un tema importante e delicato come quello degli appalti relativi ai lavori pubblici. Qui vige ed è garantita la massima trasparenza a tutela della collettività e delle imprese: ringrazio dunque il Dirigente del Settore Lavori Pubblici, ing. Stefano Rastelli, il Responsabile della CUC arch. Giovanni Battista Granà e i dipendenti Brunella Rosato, Paola Giancristofaro e Marco Terrei per il lavoro quotidiano a servizio dei Comuni aderenti. La CUC è pronta ad accogliere tutti i Comuni del comprensorio interessati ad avere un servizio efficiente, veloce e garantito in materia di appalti pubblici. Un particolare ringraziamento al Vice Sindaco Vincenzo Polidori e al Sindaco Massimiliano Berghella che sono al nostro fianco in questa sfida avvincente”.

 

 

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