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Una vera e propria emergenza quella che ha interessato la maggior parte dei comuni abruzzesi e della provincia di Chieti in particolare. Lanciano è tra le città più colpite dai disagi e dalle difficoltà dovuti al maltempo e alle abbondanti nevicate degli ultimi giorni. Su questa situazione fa il punto il vice sindaco Pino Valente che affida ad una comunicato stampa una serie di considerazioni, spiegando anche gli interventi che l'amministrazione intende portare avanti. “La vera emergenza in queste ore sono le famiglie rimaste da oltre 48 ore al freddo ed al gelo senza informazioni. Ma il ripristino dell’energia elettrica non è di competenza comunale anche se il comune sta facendo il massimo per cercare di tutelare al meglio i cittadini giustamente inferociti per questo grave disservizio da parte del gestore della rete elettrica. Questa importante emergenza è seguita minuto per minuto nel suo evolversi, dal sindaco Mario Pupillo - scrive Valente -. Per quanto riguarda le competenze comunali, ad oggi possiamo dire che la viabilità, dopo i disagi dei giorni passati, è tornata alla normalità, si aprono però adesso delle altre questioni che dovremo affrontare e risolvere nei prossimi giorni. Sono tre i filoni principali di intervento. Sicurezzastradale: le abbondanti nevicate hanno purtroppo ulteriormente deteriorato lo stato delle strade cittadini aprendo tante buche. Bisognerà intervenire subito, tempo permettendo, con un intervento puntuale per ripristinare le condizioni di sicurezza, richiudendo le buche. La strategia sarà però fare investimenti importanti sulla sicurezza stradale. Si parte con il primo blocco di interventi con 500.000 euro previsti nel bilancio 2016. Si proseguirà nel redigendo bilancio di previsione con altri 700.000 euro destinati sempre alla sicurezza delle strade cittadine. Al secondo punto c'è la riapertura delle scuole, sottolinea l'assessore ai Lavori Pubblici “ i funzionari del settore insieme all'assessore alla pubblica istruzione Giacinto Verna, si stanno adoperando per garantire una regolare riapertura delle scuole. Interverremo liberando piazzali e marciapiedi dalla neve ed anche verificando che all'interno delle scuole sia tutto funzionante per riaccogliere al meglio i nostri studenti, il corpo docente ed amministrativo. Terza e non meno importante questione, il monitoraggio delle frane. “Anche questo è un argomento molto delicato e che ci preoccupa alla luce delle abbondanti precipitazioni, prima nevose e poi piovose, e che per questo sono attenzionate dal settore lavori pubblici. Inoltre solleciteremo in regione Abruzzo lo stanziamento di fondi per le situazioni di maggiore criticità. L'impegno di tutta l'amministrazione comunale è veramente massimo per permettere – conclude Valente - il ritorno alla normalità il primo possibile. Ringraziamo tutti i lavoratori che hanno dato il massimo in condizioni di estrema difficoltà e tutti i cittadini che hanno dovuto fronteggiare una serie di disagi”.

 

Nell’elezione del consiglio provinciale di Chieti si conferma, in maniera ancora ufficiosa, la maggioranza di centrosinistra con una affluenza del 70 con 810 al voto su 1.158 aventi diritto.

La lista ''Provincia Unita'' di centro sinistra ha ottenuto sette dei dodici seggie danno modo di accedere in Consiglio a Chiara Zappalorto, capogruppo del Pd al Comune di Chieti e segretario provinciale del partito, Arturo Scopino, sindaco di Montebello, Vincenzo Sputore, capogruppo del Pd e consigliere a Vasto, Antonio Tamburrino, sindaco di Montenerodomo che nel Consiglio precedente era vice presidente con delega alla viabilità, Rocco Paolini, consigliere comunale a Francavilla al Mare, il sindaco di Frasagrandinaria Giovanni Di Stefano ed Egisto Rossetti, capogruppo di minoranza al Comune di Perano.

La lista che si era definita il partito dei sindaci perché aveva candidato ben 8 sindaci ''Insieme per la Provincia'' ha ottenuto poltrone per Luciano Marinucci, sindaco di San Giovanni Teatino, il consigliere comunale di Chieti Graziano Marino, e Gabriele Di Bucchianico, consigliere comunale a Lanciano.

La lista ''Obiettivo Provincia'', sostenuta da Fi e Udc ha eletto Emiliano Vitale, consigliere comunale a Chieti e Di Tonino Marcello di San Salvo ed ex assessore della provincia.

Mario Pupillo sindaco di Lanciano, è ancora il presidente

Una voce fuori dal coro è quella del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo secondo il quale le elezioni si sarebbero concluse con un pareggio tra centrodestra e centrosinistra con l’elezione Pierdomenico Tiberio mentre resterebbe fuori Egisto Rossetti, del Partito democratico.

 

Un asso nella manica per rilanciare il settore del turismo in Abruzzo: ecco la strategia della Regione, che intende rafforzare questo comparto fondamentale per l’economia, anche in un momento di situazione congiunturale poco favorevole.

Si chiama Alberto Mina l’asso nella manica della Regione Abruzzo per puntare a rilanciare a livello nazionale, e non solo, il turismo sul nostro territorio. Il dirigente torinese, già Presidente del Consorzio Beni Culturali Italiane dal 2004 e forte di una lunga collaborazione presso la Regione Lombardia (dove è stato direttore per la Funzione specialistica estetica e grandi eventi e del settore Relazioni esterne e internazionali), dovrà soprattutto mettere a frutto l’esperienza maturata all’Expo 2015 di Milano, dove ha assunto il ruolo di direttore delle relazioni esterne.

Dall’Expo all’Abruzzo. È proprio a Mina che il Presidente Luciano D’Alfonso intende affidare un ruolo chiave per rilanciare il turismo in regione, a cominciare dalla realizzazione di un dossier che dovrebbe puntare alla “collocazione turistica” dell’Abruzzo su base nazionale e non solo. Come dichiarato dopo una riunione “esplorativa” tra le parti, infatti, le possibilità sul tavolo spaziano dalla possibilità di agganciare l’Abruzzo al marchio Italia a quella di stringere alleanze interregionali, fino alla messa a punto di un paio eventi all’anno che siano capaci di dare una “eredità permanente” e di strutturare una “sorgente narrativa” per raccontare il nostro territorio.

Il commento del Presidente. Il Presidente D’Alfonso ha dichiarato di “voler elevare l’ambizione degli operatori privati” del settore turistico, a cui sarà chiesta una condivisione e partecipazione attiva, ma anche di voler individuare una governance pubblica che possa fungere da raccordo forte e offrire impulso programmatico al comparto, anche per individuazione le risorse da mettere in campo per il definitivo decollo dell’Abruzzo turistico sul mercato nazionale e internazionale.

Allargare la base. Importante sarà anche allargare e migliorare l’offerta regionale, puntando in particolare a rendere il territorio competitivo anche sul fronte del turismo congressuale e degli eventi; in questi anni, infatti, le iniziative sono state per lo più sporadiche, ma il sistema regionale sembra pronto al grande passo. Come si può vedere sul motore di ricerca di Meeting Hub, infatti, già oggi in regione il numero e la qualità dei centro congressi può essere la base di partenza per costruire il futuro e rafforzare l’intero comparto.

I numeri del settore. Secondo le stime raccolte dal settore Turismo della Regione, il turismo in Abruzzo vale per otto punti percentuali sul totale del Pil, e ogni punto equivale a 250 mila euro; in complesso, sono 45 mila le imprese attive nel settore agro-turistico mentre le 2400 strutture presenti ricettive garantiscono 109 mila posti letto. Certo, in questa fase pesano le conseguenze del post terremoto, ma per fortuna è in crescita il dato delle presenze turistiche, e inoltre il numero dei turisti stranieri, pari al 13 per cento, è destinato sicuramente a migliorare, secondo le attese della Regione.

Un turismo potenziato. L’obiettivo del futuro prossimo, dunque, è rendere più solido questo comparto; ne è convinto anche il nuovo direttore generale di Confartigianato Pescara, Fabrizio Vianale, che spiega come “l'Abruzzo non può più prescindere dal turismo. Un turismo diverso da quello del Salento, area fino a dieci anni fa sconosciuta, e da quello della riviera romagnola. Un turismo che punti sul mix mare e montagna, con il potenziamento di tutti i collegamenti e lo sviluppo dell'aeroporto, promuovendo azioni di marketing territoriale, in Italia e all'estero".

Sguardo all’innovazione. Che sia arrivato il momento della svolta è testimoniato anche dal via libera ottenuto dalle attività svolte da “Abruzzo Innovazione turismo” nella gestione del Por Fesr 2007-2013, come certificato dall’Autorità di audit e controllo della Regione Abruzzo: i progetti realizzati dal Polo di innovazione per il turismo, per un totale di 2,7 milioni di euro, rappresentano infatti il punto di partenza per la nuova programmazione dei fondi strutturali, durante la quale l’obiettivo è quello di continuare a permettere all’Abruzzo di essere più attrattivo e facilitare l’accesso a nuovi mercati, anche internazionali. (Gianluca Bottiglieri)

 

Nell’anno 2016 si sono tenuti a Lanciano 13 Consigli Comunali, di cui 8 presieduti da Leo Marongiu il quale ha deciso di tirare le somme di questi mesi di lavoro con un anota stampa scritta di suo pugno.

 Il 2016 è stato un anno di fondamentale importanza, dichiara Marongiu,  per le strategie di rilancio della città con l’approvazione di importanti strumenti di programmazione come l’adozione della variante al PRG e l’approvazione del Piano Generale del Traffico Urbano. Per quanto riguarda le tasse, il 2016 è stato l’anno dell’azzeramento della TASI per il Comune di Lanciano, con deliberazione del Consiglio Comunale il 30 aprile 2016.

L’importante e storica seduta del 7 novembre, alla presenza della Regione Abruzzo nella persona dell’Assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, ha sancito l’accordo definitivo per procedere con il programma della costruzione del Nuovo Ospedale Renzetti, nell’area dove è attualmente ubicato.

Non ha dimenticato il presidente della  variazione di bilancio del 26 ottobre che ha gettato , continua,  le basi per l’inizio della riqualificazione complessiva di Villa delle Rose, che inizierà dall'opera importante di ricostruzione dei gradoni.

Per il 2017 appena iniziato gli appuntamenti consiliari più importanti saranno l’approvazione del Bilancio di previsione e della Variante al PRG entro il mese di febbraio, quale volontà esplicita dell'Amministrazione Pupillo.

In ultimo, ma non per importanza, ci ha tenuto a sottolineare come il confronto consiliare sia stato sempre corretto e mai al di sopra delle righe tra maggioranza e minoranza, specie nelle Commissioni. La responsabilità istituzionale di rappresentare una Città importante come Lanciano ha sempre prevalso, sia per i membri della maggioranza che per quelli della minoranza.

Ho istituito, conclude,  un giorno di incontro settimanale – il mercoledì dalle 11 alle 13.30 – con i Cittadini per avvicinare ancora di più l'istituzione che rappresento alle esigenze della cittadinanza e per raccogliere direttamente le istanze dei miei concittadini.

Il 2017 sarà l'anno della riforma dello Statuto Comunale, si augura,  e del regolamento del Consiglio Comunale con una discussione già avviata nella IV Commissione. Il tutto andrà di pari passo con il progetto di rinnovo tecnologico della Sala del Consiglio Comunale, per una maggior interazione tra i Consiglieri e una miglior trasparenza degli atti prodotti.

 

Hanno scelto di affidare a un comunicato congiunto, non la difesa, ma il “ringraziamento”, al presidente di Tua Abruzzo Luciano D'Amico che nelle ultime settimane è stato oggetto di una polemica incentrata sulla sua presunta incompatibilità di incarichi. Franco Rolandi (FiltCgil), Alessandro Di Naccio (FitCisl), Giuseppe Murinni (UilTrasporti) e Luciano Lizzi (Faisa Cisal) hanno messo nero su bianco e sottoscritto un documento in cui ripercorrono gli iter che da sempre hanno portato alle nomine e che erano appannaggio dei vari partiti di governo, sottolineando l'attuale cambio di passo e i benefici apportati da Tua e dalla Presidenza D'Amico. Un comunicato che non hanno inviato solo alla stampa, ma in forma di “lettera aperta” hanno mandato al presidente della Autorità Nazionale Anti Corruzione Raffaele Cantone, alla Ministra dell'Istruzione Università e Ricerca Valeria Fedeli, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, al Presidente della Regione Luciano D'Alfonso, ai Parlamentari abruzzesi e ai Consiglieri regionali. “Nelle diverse realtà locali sono riusciti a gestire e controllare oltre 1200 società partecipate dislocate su tutto il territorio nazionale. Di queste ben 56, ovvero quasi il 5% del totale, ricadono nel territorio regionale e fino a due anni fa, ve ne erano addirittura 3 impegnate a gestire il Trasporto Pubblico Locale in Abruzzo. Grazie anche alla caparbietà di chi scrive e alle innumerevoli iniziative e azioni di sciopero – si legge nel comunicato - è stato avviato e concluso poco più di un anno fa, un coraggioso processo aggregativo e di razionalizzazione delle tre società di trasporto a partecipazione regionale, interrompendo una lunga fase storica di immobilismo politico corredata unicamente da inconcludenti ed inutili annunci. Così di tre Presidenti, tre Consigli di amministrazione, tre collegi di revisori, tre Direttori Generali, tre vice Direttori Generali per un costo totale di €1.200.000/anno siamo scesi ad un Presidente, un Consiglio di amministrazione (con quattro componenti), un collegio di sindaci revisori, un Direttore Generale per un costo totale di € 250.000/anno. E quel fenomeno, tristemente noto come “poltronificio d'Abruzzo” si è trasformato grazie al nostro impegno e alla guida del presidente Luciano D'Amico in una realtà che in poco più di due anni ha già restituito alle casse degli abruzzesi oltre 25 milioni di euro”. Un risparmio dovuto ai minori costi di gestione, un vantaggio a cui si aggiungono le nuove opportunità di lavoro a tempo indeterminato. “Sono stati assunti oltre 140 giovani, tutti selezionati con procedure di evidenza pubblica – puntualizzano i sindacalisti - Un’operazione non di poco conto che, a risultati conseguiti, potrebbe apparire come una ovvietà, ma che in realtà non si sarebbe mai concretizzata in assenza di alti profili manageriali e di comprovate competenze. In passato, operazioni simili venivano gestite attraverso il ricorso a costosissime consulenze; questa volta invece incassiamo il frutto del lavoro gratuito di un Professore di Economia Aziendale che avrebbe, secondo qualcuno, commesso il “reato” di lavorare gratuitamente per la propria collettività assumendosi responsabilità e mettendoci la propria faccia, obbligandoci peraltro a riunioni in orari impossibili pur di non pregiudicare e di non ridurre di un solo minuto il proprio contributo all’Ateneo. Al Prof D'Amico noi diciamo grazie”.La TUA spa oggi ha un patrimonio di 870 autobus – 17 locomotori – 16 convogli passeggeri – 1587 dipendenti-28.000.000 passeggeri-37,9 milioni di km/anno che ne fanno la 7° realtà in campo nazionale. “Evidentemente questi risultati, soprattutto se conseguiti da una società pubblica, danno fastidio a coloro che non gradiscono perdere fette di influenza” e per concludere hanno scelto il linguaggio dei numeri, quello meno confutabile".

 

Costi ante TUA (annui)

Costi post TUA (annui)

differenze

costi organi sociali

€ 810.000

€ 250.000

-560.000€

manutenzioni esterne

€ 3.456.000

€1.470.000

-1.986.000€

costi assicurazioni

€ 4.315.000

€ 2.399.000

-1.916.000€/

costo per pneumatici

€ 1.881.000

€ 770.000

-1.111.000€

costo servizi

€ 7.508.000

€ 6.600.000

-908.000€

costo lavoro straordinario personale amministrativo

€ 378.800

€ 0

-378.800€

costo trasferte personale

€ 987.000

€ 315.000

-672.000€

costi materie prime

29.000.000

€ 26.000.000

-3.000.000€

costi dirigenti

€ 2.000.000

€ 1.367.000

-633.000€

costo personale

€ 71.802.000

€ 68.000.000

-3.802.000€

 

 

 

"Se non fosse che si parla del futuro della nostra Città, verrebbe quasi da sorridere leggendo gli articoli sulla conferenza stampa del sindaco Mario Pupillo e della sua giunta. Un profluvio di banalità, frasi fatte e concetti triti e ritriti, mentre Lanciano si sta lentamente spegnendo, anche grazie a loro". Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale a Lanciano, critica duramente le dichiarazioni del primo cittadino, "che in buona parte - continua - ricalcano esattamente quelle di un anno fa, di due anni fa e forse anche oltre. E' ora di finirla di riempirsi la bocca di argomenti che sono solo il simbolo dell'autoreferenzialità di questa amministrazione: salvataggio del tribunale, nuovo ospedale e riqualificazione del Corso. Possibile che non trovino spunti per parlare anche di altro?". Per la Paolucci la questione del tribunale, purtroppo, appare già segnata. "A oggi non c'è alcuna iniziativa legislativa in Parlamento - ricorda - per modificare la norma sulla riorganizzazione della geografia giudiziaria: lo hanno detto chiaramente sia il ministro Orlando, sia il sottosegretario Chiavaroli. Qualche spiraglio potrebbe aprirsi, forse, per due sedi su quattro, ma mi spiegate per quale motivo Vasto dovrebbe scendere a patti con Lanciano, che ha meno abitanti e nessun peso politico? Probabilmente, ed è logico che sia così, preferirà sedersi a un tavolo a trattare con Chieti". Lo stesso vale per il nuovo ospedale, "di cui - aggiunge la capogruppo di Libertà in Azione - si parla da anni, visto che era stato il governo regionale di centrodestra ad avviare l'iter per lo sblocco dei fondi statali. Ora, forse, i lavori partiranno, ma ci vorranno anni per avere un nuovo presidio, che nel frattempo viene costantemente depotenziato, perché le prescrizioni nazionali premiano gli ospedali che possono vantare casistiche importanti nell'interesse e per la sicurezza dei pazienti". Sulla riqualificazione del Corso, poi, la Paolucci è ancora più netta: "E' dal 1998 che si parla di risistemazione dell'area. Nel frattempo il tessuto commerciale cittadino è ridotto ai minimi termini e non oso pensare cosa potrebbe accadere con l'apertura dei cantieri. Forse in Comune dimenticano che ai negozianti non si può più chiedere di avere pazienza e sopportare i disagi, perché sarebbero letali per le loro attività". Sui progetti annunciati, l'esponente di Libertà in Azione boccia senza appello quello del tram sulla linea storica della Sangritana. "Non so dove fosse Pupillo prima del 2011 - attacca - perché su quel progetto ci avevano lavorato in Sangritana sia Marino Ferretti che Loredana Di Lorenzo. Due presidenti su posizioni politiche antitetiche, ma che conclusero entrambi che non c'era la sostenibilità economica per un investimento simile, perché manca un'utenza adeguata". L'ultimo appunto riguarda i contributi alla cultura arrivati dalla Regione. "Il sindaco - conclude Tonia Paolucci - ha dimenticato di ricordare che per anni non sono arrivati fondi alle istituzioni culturali lancianesi, tanto che l'Estate Musicale Frentana è stata esclusa dal ministero dai beneficiari del Fondo Unico dello Spettacolo. E quei 40mila euro del Furc della Regione, sono solo un contributo 'una tantum', non strutturale e valido solo per il 2016".

Le idee sono chiare e non mancano la determinazione e la volontà a portare avanti quel progetto di “città nuova e sostenibile” iniziato nel 2011. Altri cinque anni, dunque, per il sindaco di Lanciano Mario Pupillo e per la sua Giunta per centrare gli obiettivi fissati, nel segno della continuità e soprattutto tenendo ben presente i settori che dovranno ridisegnare il volto della città. E poco importa se alcune scelte sono o potranno essere impopolari e suscitare, come è accaduto e a volte accade, polemiche e dissensi, l'importante è agire con convinzione. Ritenendo la scelta fatta la strada giusta. E' questo il messaggio politico lanciato dal Sindaco Pupillo che insieme al suo Esecutivo ha tenuto una conferenza stampa proprio per fare il punto sulle cose fatte e su quelle da fare. “Il tentativo convinto da parte dell'amministrazione è quello di modificare gli stili di vita nella nostra città anche a costo di essere impopolari, se siamo convinti delle nostre idee e delle scelte fatte dobbiamo andare avanti, senza condizionamenti, cercando di dare concretezza ai progetti in cui crediamo”. E in effetti agli amministratori spetta la responsabilità di scelte e decisioni, non si può essere sempre in campagna elettorale cercando di accontentare tutti con il rischio di scontentare tutti. Rischio che a quanto pare la Giunta Pupillo non intende affatto correre. Vuole invece, e questa mattina è stato ribadito da sindaco e assessori, proseguire nella costruzione di una città con una qualità della vita migliore. Attenta all'ambiente e alle esigenze dei cittadini. Un progetto di sviluppo che poggia su alcuni settori ritenuti strategici, commercio, turismo, servizi... “Settori contenuti nella variante al Piano Regolatore – ha detto Pupillo – 4 milioni di euro per i lavori pubblici, stiamo lavorando sul problema della mobilità e il progetto del tram si fa sempre più concreto dopo le rassicurazioni del presidente di Tua Luciano D'Amico, questo significa che da Villa Martelli in un quarto d'ora si potrà raggiungere la Marcianese”. Ha tenuto inoltre a sottolineare l'impegno per la difesa del Tribunale, il più antico della provincia di Chieti, ha rimarcato ancora una volta che il nuovo Renzetti sorgerà nell'area del vecchio ospedale e che si è riusciti a mantenere gli uffici dell'Inps trasferendoli a Palazzo degli Studi che già ospita il biennio Its, post diploma. “ Per quanto riguarda il turismo che consideriamo una vera risorsa – ha continuato Pupillo – è necessario creare regie e strategie in grado di mettere in rete tutti i portatori di interesse, non solo rispetto al turismo religioso, ma culturale, enogastronomico. Vorremmo promuovere week end capaci di coniugare arte, cultura, prodotti tipici, stiamo lavorando in questa direzione. La nostra è una città che non ha paura di confrontarsi, capace di gestire i propri conti in maniera moderna e puntuale, una città che si prende carico dei più deboli, che non vuole lasciare nessuno indietro”. Ha ricordato inoltre la grande opera relativa ai servizi cimiteriali e ancora, l'offerta formativa scolastica, la commissione per le mense, la consulta degli studenti, la raccolta differenziata che ha centrato il 76 per cento. Rispetto alla delicata situazione in contrada Villa Pasquini “stiamo aspettando il risultato delle analisi che abbiamo commissionato e che non erano state fatte nemmeno dall'Arta, ci stiamo adoperando senza trascurare niente”, ha precisato il sindaco. E sulla riqualificazione di Corso Trento e Trieste “i tempi si sono allungati per la difficoltà ad assegnare i lavori, per i ribassi anomali riscontrati”, com'era già noto. Comunque al di là di qualche spina nel fianco, il 2017 sembra iniziare sotto i migliori auspici, il primo cittadino e gli assessori guardano con fiducia a questo nuovo anno forti di progetti condivisi e di un confronto che, dicono, è sempre aperto e leale. “Quello che mi ha fatto e mi fa più piacere è sentire che faccio parte di una squadra, che condividiamo un'idea e che lavoriamo insieme per realizzarla”, ha detto Pupillo. Quello che invece gli dispiace è lo scarso senso civico di una piccola parte della città. Ma anche su questo è fiducioso, le cattive abitudini possono essere sostituite dalle buone. E forse questo potrebbe essere l'anno giusto.(p.d.f.)

La direzione nazionale dei GIOVANI UDC, coordinata da Marco Martino, ha nominato Alessandro Romano, 27 anni, di Rocca San Giovanni,coordinatore provinciale dei Giovani Udc della provincia di Chieti. Alessandro Romano è impegnato da anni nell'attività politica all'interno della sezione UDC del suo paese, e nelle organizzazioni giovanili del partito. Attualmente è Vice Coordinatore Regionale dei Giovani Udc. Si è sempre distinto per il suo eccezionale impegno nel settore del volontariato e dell'associazionismo cattolico. È anche dirigente del gruppo comunale di Protezione Civile. "Sono convinto che Alessandro saprà riannodare nella sua provincia il rapporto, oggi fortemente compromesso, tra i giovani e la politica - ha commentato il coordinatore regionale dell’Udc, Riccardo Cicchetti, -. Egli ha sempre dedicato passione ed energia al bene comune. Con il nostro Segretario del partito Enrico Di Giuseppantonio - ha aggiunto Cicchetti - ci aspetta una stagione molto impegnativa nella riorganizzazione dell'Udc in Abruzzo, un partito che dovrà essere aperto, inclusivo , popolare ed attento soprattutto al disagio delle nuove generazioni".

 

Le idee sono chiare e non mancano la determinazione e la volontà a portare avanti quel progetto di “città nuova e sostenibile” iniziato nel 2011. Altri cinque anni, dunque, per il sindaco di Lanciano Mario Pupillo e per la sua Giunta per centrare gli obiettivi fissati, nel segno della continuità e soprattutto tenendo ben presente i settori che dovranno ridisegnare il volto della città. E poco importa se alcune scelte sono o potranno essere impopolari e suscitare, come è accaduto e a volte accade, polemiche e dissensi, l'importante è agire con convinzione. Ritenendo la scelta fatta la strada giusta. E' questo il messaggio politico lanciato dal Sindaco Pupillo che insieme al suo Esecutivo ha tenuto una conferenza stampa proprio per fare il punto sulle cose fatte e su quelle da fare. “Il tentativo convinto da parte dell'amministrazione è quello di modificare gli stili di vita nella nostra città anche a costo di essere impopolari, se siamo convinti delle nostre idee e delle scelte fatte dobbiamo andare avanti, senza condizionamenti, cercando di dare concretezza ai progetti in cui crediamo”. E in effetti agli amministratori spetta la responsabilità di scelte e decisioni, non si può essere sempre in campagna elettorale cercando di accontentare tutti con il rischio di scontentare tutti. Rischio che a quanto pare la Giunta Pupillo non intende affatto correre. Vuole invece, e questa mattina è stato ribadito da sindaco e assessori, proseguire nella costruzione di una città con una qualità della vita migliore. Attenta all'ambiente e alle esigenze dei cittadini. Un progetto di sviluppo che poggia su alcuni settori ritenuti strategici, commercio, turismo, servizi... “Settori contenuti nella variante al Piano Regolatore – ha detto Pupillo – 4 milioni di euro per i lavori pubblici, stiamo lavorando sul problema della mobilità e il progetto del tram si fa sempre più concreto dopo le rassicurazioni del presidente di Tua Luciano D'Amico, questo significa che da Villa Martelli in un quarto d'ora si potrà raggiungere la Marcianese”. Ha tenuto inoltre a sottolineare l'impegno per la difesa del Tribunale, il più antico della provincia di Chieti, ha rimarcato ancora una volta che il nuovo Renzetti sorgerà nell'area del vecchio ospedale e che si è riusciti a mantenere gli uffici dell'Inps trasferendoli a Palazzo degli Studi che già ospita il biennio Its, post diploma. “ Per quanto riguarda il turismo che consideriamo una vera risorsa – ha continuato Pupillo – è necessario creare regie e strategie in grado di mettere in rete tutti i portatori di interesse, non solo rispetto al turismo religioso, ma culturale, enogastronomico. Vorremmo promuovere week end capaci di coniugare arte, cultura, prodotti tipici, stiamo lavorando in questa direzione. La nostra è una città che non ha paura di confrontarsi, capace di gestire i propri conti in maniera moderna e puntuale, una città che si prende carico dei più deboli, che non vuole lasciare nessuno indietro”. Ha ricordato inoltre la grande opera relativa ai servizi cimiteriali e ancora, l'offerta formativa scolastica, la commissione per le mense, la consulta degli studenti, la raccolta differenziata che ha centrato il 76 per cento. Rispetto alla delicata situazione in contrada Villa Pasquini “stiamo aspettando il risultato delle analisi che abbiamo commissionato e che non erano state fatte nemmeno dall'Arta, ci stiamo adoperando senza trascurare niente”, ha precisato il sindaco. E sulla riqualificazione di Corso Trento e Trieste “i tempi si sono allungati per la difficoltà ad assegnare i lavori, per i ribassi anomali riscontrati”, com'era già noto. Comunque al di là di qualche spina nel fianco, il 2017 sembra iniziare sotto i migliori auspici, il primo cittadino e gli assessori guardano con fiducia a questo nuovo anno forti di progetti condivisi e di un confronto che, dicono, è sempre aperto e leale. “Quello che mi ha fatto e mi fa più piacere è sentire che faccio parte di una squadra, che condividiamo un'idea e che lavoriamo insieme per realizzarla”, ha detto Pupillo. Quello che invece gli dispiace è lo scarso senso civico di una piccola parte della città. Ma anche su questo è fiducioso, le cattive abitudini possono essere sostituite dalle buone. E forse questo potrebbe essere l'anno giusto.

“Non scomodo l’ingegneria anche un perito agrario di Alanno riuscirebbe a fare questo calcolo”…è questa la battuta del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso che ha mandato sul tutte le furie Fernando Di Benigno, agrario e docente universitario  presidente  degli ex allievi proprio della scuola di Alanno. Una sortità “infelice” ricorda di Benigno che aggiunge quanto la figura del perito agrario sia importante per la gestione di una azienda. L’Itas è poi un istituto che ha  una storia centenaria dove ha studiato anche il ministro dell’agricoltura e sarebbero numerosi fra l'altro  i lavoratori della regione che si sono formati  ad Alanno. Si capisce che visto anche il contesto dove la frase è stata pronunciata, durante il consiglio per illustrare il bilancio , il tutto risulti ancora più "antipatico".

Oggi la lettera ufficiale dell'attuale presidente Donato Civitella che ribadisce come l'intera categoria pretenda pubbliche scuse.

 

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