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Chi c’è dietro i 90 giorni di rifiuti romani in arrivo in Abruzzo? C’è forse qualcuno che pensa di poter raccontare agli abruzzesi che la nostra regione  guadagnerà qualcosa da questa vergognosa vicenda? A porsi questi e altri allarmanti interrogativi è Antonio Tavani portavoce di Fratelli d’Italia in provincia di Chieti: “Giù la maschera diciamo noi, senza se e senza ma.

E’ bene che gli abruzzesi - insiste Tavani – vengano messi a conoscenza di dettagli affatto marginali dell’affaire rifiuti romani nonostante ciò che vanno, invece, dicendo D’Alfonso e Mazzocca. In tre discariche abruzzesi arriveranno tonnellate di rifiuti INDIFFERENZIATI ossia vetro mischiato a plastica, umido, carta e ( pare) anche scarti ospedalieri e farmaceutici. Che fine faranno anni e anni di investimenti e sacrifici di piccoli e grandi comuni abruzzesi capaci oggi di offrire ai propri cittadini, peraltro grazie a loro, un servizio di raccolta differenziata così preziosa per tasche e ambiente? ”. 

Per l’esponente del partito della Meloni in Abruzzo è evidente che quella raccontata come emergenza poteva, anzi doveva, essere gestita ALTROVE E DIVERSAMENTE “a Roma così come a Pescara”.

E ancora: “ Possono le nostre tre discariche  assorbire tutta questa ulteriore spazzatura?- si domanda Tavani -. Improvvisamente l’Abruzzo ha discariche vuote o semi? E perché a fronte dei 180 euro per tonnellata chiesti dall’Emilia Romagna l’Abruzzo di D’Alfonso e Mazzocca farà sconti alla Raggi fino a scendere a 150 euro a tonnellata ( l’ha detto col crisma dell’ufficialità Di Maio da Vespa due sere fa) ossia  la stessa cifra che pagano i Comuni abruzzesi per conferire la loro di spazzatura nelle loro di discariche?”. E a proposito dell’educazione alla raccolta differenziata sempre Tavani, parlando in questo passaggio da ex sindaco, racconta l’esperienza del suo Comune ( Fara San Martino)  ricordando come l’aver scommesso sulla propria comunità segnò “una autentica rivoluzione culturale i cui risultati, una volta raggiunti, diedero la misura di un traguardo straordinario tale da trasformare Fara in uno dei primi, e più virtuosi, comuni ricicloni in Abruzzo e  in tutta Italia con ciò che questo comportò in termini ambientali e fiscali. “E’ anche per questo che ora, in nome dell’ennesima emergenza peraltro non abruzzese, non si può mortificare chi ha saputo amministrare e chi ha saputo cambiare le proprie abitudini. Si rischia di passare il messaggio, tipicamente italiano, che le persone perbene e capaci pagano per tutti”.

“Cosa pensano, sempre che qualcuno li abbia interpellati, i tre Comuni nei cui territori ricadono le discariche individuate prima e deliberate poi della giunta D’Alfonso – dice Etel Sigismondi, portavoce regionale del partito della Meloni-. Parliamo del resto di un tempo fissato a tre mesi ma chi ci garantisce che da provvedimento tampone non si trasformi in consuetudine?”.

Non ultima in termini di importanza, nella comune riflessione dei due esponenti abruzzesi di Fratelli d’Italia,  UNA DOVEROSA ANALISI SUL RUOLO CHE HA GIOCATO ( O FORSE NO PERCHE’ INCAPACE) IN TUTTA QUESTA VICENDA IL MOVIMENTO 5 STELLE: “ A partire dal sindaco Raggi – incalza Tavani- che ha dimostrato di non saper gestire un’emergenza certamente non nuova per la capitale, ma mai arrivata a questi livelli, passando per gli esponenti del movimento di Grillo in Abruzzo. Che fine hanno fatto le battaglie pseudo-ambientaliste di Pettinari, Marcozzi, Vacca e Colletti tutti improvvisamente muti come mai prima?”. FRATELLI D’ITALIA invita tutti coloro che in questa vicenda hanno e avranno un ruolo a gettare la maschera  affinché gli abruzzesi sappiano davvero tutta la verità: “In una democrazia – concludono Tavani e Sigismondi - nessuno può ignorare la voce del popolo pronto a far sentire il proprio dissenso contro tre mesi di rifiuti che da altri e altrove dovevano essere gestiti”.
 

 

Ieri è stato inaugurato a Ortona il parco Ciavocco. L'enfasi con la quale è stato celebrato l'evento sembrerebbe indicare che il merito di questo traguardo raggiunto sia da ascrivere alla attuale Amministrazione comunale. La realtà  è molto diversa. La realizzazione del parco discende dal ristoro ambientale che la società Tamarete Energia ha accettato di cedere alla collettività ortonese in cambio della autorizzazione a realizzare la centrale turbogas ubicata nella zona industriale di Ortona. La scelta risale all'anno 2005 ed il progetto è stato approvato due anni dopo. Per ben otto anni nulla è successo, nella completa indifferenza delle amministrazioni comunali che si sono succedute. Solo nel 2015 grazie alla azione determinata della Giunta comunale dell’epoca, e in modo particolare dell'allora Assessore all'Ambiente Luca Menna, è stato possibile trovare l'accordo definitivo con la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra Comune e Tamarete Energia. A tal proposito dichiara l'ex Assessore Luca Menna: “È motivo di grande soddisfazione verificare che l'impegno profuso all'epoca abbia portato i giusti frutti. La comunità ortonese avrà a disposizione un bel parco pubblico che viene concesso all'uso di tutti e in grado di collegare Terravecchia con il mare e la pista ciclopedonale in via di ultimazione. Un chiaro risultato della azione intensa e sinergica messa in campo dal centrosinistra a livello locale e regionale. Se chi all'epoca (2015 n.d.r.) aveva in mano il bastone del comando avesse creduto un po' di più in quella Giunta, oggi diversi altri problemi della città sarebbero stati risolti. Peccato”. Dello stesso avviso la consigliera comunale del partito democratico Nadia Di Sipio , componente della Giunta D'Ottavio all'epoca dei fatti precisati da Menna. “Quando le scelte sono serie e convinte, i risultati ci sono e si vedono. Il parco Ciavocco rappresenta proprio l'esempio concreto di un'azione politica  e amministrativa condivisa, attuata in sinergia e con obiettivi chiari – sottolinea la Di Sipio - , testimonia la lungimiranza delle scelte fatte, al di là di risultati elettorali e di chi taglia i nastri inaugurali. Spesso, o forse dovrei dire sempre, è il tempo a dare ragione o meno, ai programmi e ai progetti messi in campo e stavolta ha dato ragione al nostro operato. Non intendo rivendicare a ogni costo un risultato ma solo ricordare come si è arrivati a questa giornata perché la memoria è importante così come la verità in tutte le azioni politiche e amministrative”.

Il PD di Ortona, nel condividere la propria soddisfazione per l'apertura al pubblico del parco Ciavocco, ricorda all’attuale Amministrazione che l'azione amministrativa trova il proprio fondamento nella continuità e nessun risultato viene dal nulla. “È buona prassi riconoscere i meriti di chi si è impegnato a favore della collettività, anche se questi sono riconducibili a parti politiche esterne a chi oggi amministra la città. La speranza è che prima o poi il Sindaco Castiglione possa inaugurare opere derivanti dal proprio impegno

L’iniziativa è rivolta a creare i presupposti per un intervento privato per il recupero, la gestione e la valorizzazione di alcuni immobili comunali nella frazione di Villa Scorciosa. E’ questo l’obiettivo contenuto nell’avviso pubblicato di recente sul sito istituzionale del Comune di Fossacesia e che scadrà il prossimo 31 gennaio. “Si tratta del recupero del campetto sportivo, delle aree perimetrali, della zona verde attrezzata, servizi igienici e annesso fabbricato dell’ex scuola materna ubicati in Via Canaparo - spiega il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio -. Intendiamo favorire l’intervento privato e ci attendiamo per questo un bel progetto di recupero da parte dei cittadini interessati. Idee per dar luogo ad attività di carattere ricreativo, aggregativo, culturale. Oppure per la formazione e la convegnistica, per aprire attività ricettive a fini turistici o per la somministrazione di alimenti e bevande, per attività di intrattenimento e sportive. Così facendo da una parte avremo soluzioni per la conservazione e valorizzazione del patrimonio pubblico - aggiunge il primo cittadino Di Giuseppantonio - dall’altro, sarà anche l’occasione per creare opportunità di lavoro, di promozione e sviluppo sociale, culturale, turistico ed economico per Villa Scorciosa”.

 

“Dobbiamo ammettere che l’amministrazione comunale del sindaco Pupillo un primato l’ha centrato: essere riuscita a mettersi contro tutti i commercianti della città, da via del Mare a corso Bandiera, da corso Roma a viale Cappuccini”. 

Lo evidenzia la capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale a Lanciano, Tonia Paolucci con una nota  stampa giunta ancor prima della conferenza stampa di questa mattina in comune della Caporale, intervenendo sulla protesta dei negozianti di corso Roma e sulla risposta – alla stessa protesta – dell’assessore comunale alla viabilità Francesca Caporale. 

“La sempre attivissima Caporale – dice la Paolucci – ancora una volta fa interventi senza senso: i commercianti di corso Roma, che hanno inscenato il funerale delle loro attività contro l’attuale organizzazione della Ztl, chiedevano di fatto la sospensione dei divieti almeno fino all’installazione dei semafori ai varchi. E lei cosa risponde? Che sono state avviate le procedure per l’acquisto dei segnalatori. Avviate le procedure? Siamo ancora in questa fase? E nel frattempo i negozianti cosa dovrebbero fare per poter rimanere aperti, visto che occorreranno settimane, se non mesi, per avere i pannelli in esercizio?”. 

Per la Paolucci è gravissimo che un assessore comunale esterni senza conoscere le situazioni di cui parla. 

“Lanciano – continua – non è New York. Possibile che la Caporale non sappia che su corso Roma non passa più nessuno in auto? Si rende conto che in tutte le città le Ztl sono segnalate in modo chiaro, per non far incorrere gli automobilisti in infrazioni, e non con cartelli messi alla rinfusa dopo le tante sentenze di annullamento delle multe del giudice di pace? Ma dove vive?”. 

La capogruppo ribadisce di non essere contraria a una riflessione su una nuova mobilità, che tenga in considerazione anche le aree pedonali e le piste ciclabili. 

“Ma si tratta di argomenti seri – precisa – che hanno alla base studi approfonditi, proprio perché impattano in maniera pesante sulla vita di cittadini e imprese. Non si possono creare tracciati ciclo pedonali con un tratto di penna su una cartina, solo per accontentare le ambizioni smart e green di personaggi della maggioranza che hanno seguito qualche seminario”. 

Tonia Paolucci torna a lanciare un appello al sindaco Mario Pupillo. “Caro sindaco – conclude – ritira la delega alla viabilità all’assessore Francesca Caporale, perché altrimenti tra pochi mesi ci troveremo a contare le macerie del nostro tessuto commerciale, un tempo fiore all’occhiello di questa città. Gli esercenti hanno già tanti problemi e che non possono certo sopportare anche le estemporaneità del tuo assessore”. 

La minoranza in consiglio comunale a Lanciano risponde alla giunta Pupillo e, senza mezzi termini, torna a rimarca quanto già detto nella ormai famosa conferenza stampa contro l’albero, che da quando si legge, sempre secondo i gruppi all’opposizione, di risposte democratiche  alla accuse mosse non ce ne sarebbero state.

 “Dopo un'attenta lettura del comunicato della Maggioranza, inviato frettolosamente e straordinariamente a tutti gli organi di stampa nella giornata di Domenica 17 dicembre- si legge-  rileviamo la grande difficoltà in cui si trovano il Sindaco e la sua Giunta. E' evidente, infatti, che nel comunicato non si forniscono risposte a quanto evidenziato nella conferenza stampa della Minoranza di Sabato 16 Dicembre, riferita alla Manifestazione di interesse per la realizzazione di un Albero di Natale Ecosostenibile in Piazza Plebiscito e sull'istituzione di un Liceo Musicale a Lanciano. Pur di non dare risposte, hanno sminuito l'importanza dell'installazione che loro stessi chiamano opera artistica. Ma in una trasmissione radiofonica, con atteggiamento "poco democratico", apprendiamo che il Sindaco ha dichiarato semplicemente che "l'albero non si tocca", omettendo di dare ulteriori spiegazioni.

Tutto ciò evidenzia la scarsa consapevolezza della realtà. Sembrerebbe che sia stato troppo occupato nella "passerella" di un'inaugurazione che probabilmente è frutto più del lavoro di altri! Inoltre, tenta di far passare la tardiva manutenzione delle strade e dei marciapiedi come opera strategica per la nostra città! Senza dimenticare che non perde modo di attaccare duramente (ai limiti dell'offesa!) tutta l'opposizione, colpevole (a suo dire!) di aver dato risalto alla voce ed alle lamentele di tanti cittadini lancianesi. Il Sindaco, impegnato nell'autocelebrazione della Sua Amministrazione troppo spesso sbandierata quale "Palazzo di Vetro", accusa la Minoranza di vigilare troppo sulla Giunta e di contestarne l'operato.

In realtà, sembrerebbe che non sempre sia ben chiaro come concretamente si debba mettere in pratica la tanto ostentata trasparenza. Nessuna risposta sulla questione Liceo Musicale ed in particolare sull'inopportunità politica della posizione dell'Assessore Orecchioni!

Ci lascia sconcertati l'accusa di non aver mai fatto proposte. Si omette, infatti, di ricordare che dai banchi della Minoranza sono state avanzate tante proposte e si è chiesto a gran voce di discutere su svariati ed importanti temi: messa in sicurezza sismica delle scuole; sicurezza dei cittadini; ZTL; pista ciclabile di Via del Mare ed evidenti connesse criticità; progetto della nuova pista ciclabile di Viale Cappuccini; errori sulla Tari 2017 (rilevati poi dalla stessa Maggioranza). Confronti troppo spesso negati! Come da ultimo sul Piano Sociale.

In questi giorni abbiamo letto con stupore le esternazioni fatte dalla Maggioranza riguardo la posizione assunta da noi in sede di approvazione del Piano sociale, posizione invero già motivata in maniera chiara ed esaustiva durante il Consiglio Comunale e con una nota stampa!

Evidentemente, "non c’è peggior sordo di chi non vuol ascoltare" e soprattutto quando non si vogliono dare risposte (perché non si hanno argomenti), è più semplice attaccare e dare colpe ad altri. Vogliamo ricordare al Sindaco Pupillo ed ai consiglieri di maggioranza (soprattutto a coloro che sembrano essere molto "loquaci" sui social ma non altrettanto durante le discussioni in consiglio comunale) che nel 2007 l’Opposizione di centrosinistra votò contro il Piano Sociale di Zona proposto dalla maggioranza dell'epoca di centrodestra (cfr. Delibera di Consiglio Comunale n° 30 del 21 Maggio 2007: 20 voti favorevoli e 6 contrari Sasso,Borrelli, Vinciguerra, Valentino Di Campli, Marinelli, Ferrante). Siamo alle solite. Sembrerebbe che solo al centrosinistra sia concesso di votare contro il Piano Sociale.

Ribadiamo, concludono i consiglieri di  minoranza Gabriele Di Bucchianico, Tonia Paolucci, Graziella Di Campli, Paolo Bomba, Errico D'Amico-Angelo  Palmieri,  Antonio Di Naccio, Roberto Gargarella, Riccardo Di Nola, che sia in Consiglio sia nel comunicato abbiamo spiegato le ragioni della nostra contrarietà. E' evidente che riteniamo sia necessario dare sostegno ai più deboli. La vera strumentalizzazione ci sembra essere quella dell'Assessore Bendotti che ha dichiarato che il nostro è stato un "no" ai disabili ed ai fragili.

Cogliamo l'occasione per rimarcare, invece, che il nostro chiaro e deciso NO, è soltanto all'arroganza di una Maggioranza incapace di concertare, pianificare e programmare.

 

Nel consiglio comunale di mercoledì scorso a Lanciano la maggioranza e opposizione unanimemente favorevoli alla realizzazione delle piste ciclabili in citta’. Favorevoli si, ma a patto che non siano come quella di via del mare, sottolinea in un comunicato stampa Nuova Lanciano con Paolo Bomba e Angelo Palmieri.

“Nuova Lanciano”, si legge in un comunicato stampa,  nel ribadire quanto espresso nel consiglio comunale , manifesta la propria netta e ferma contrarietà all’istituzione del senso unico di marcia in Viale Cappuccini con relativa realizzazione di una pista ciclabile modello “Via del Mare”, così come è nelle intenzioni dell’amministrazione comunale.

Come già spiegato nelle sedi opportune, si continua a leggere,  la mobilità alternativa – alla quale Nuova Lanciano, peraltro, si dice favorevole – si attua attraverso la messa in campo di una serie di studi e di iniziative che non prevedano solo e semplicemente un senso unico ed una corsia ciclabile. Noi pensiamo a progetti che prevedono parcheggi di scambio all’ingresso della città che possano interagire con una mobilità alternativa, inoltre, valutiamo positivamente la possibilità di realizzare percorsi ciclo pedonali lontani dalle arterie ad alta densità di traffico sia per ragioni di sicurezza stradale sia per ragioni legate alla salute dei fruitori.

Viale Cappuccini, arteria fondamentale per l’accesso alla Città, anche grazie ad un cospicuo intervento messo in campo dall’allora amministrazione di centrodestra, non può e non sarà oggetto di sperimentazioni fantastiche di una maggioranza di governo che, dietro il paravento di mirabolanti concetti come “green city” o “smart city”, continua a portare avanti dei progetti assolutamente scollegati dalla realtà ma, soprattutto, dannosi per i residenti, gli operatori economici e per tutti coloro che, per fortuna (e non altro, viste le politiche di spoliazione in atto!), trovano ancora un’occasione per frequentare la nostra Città.

Pertanto, pur senza timore di smentire la natura moderata che ci contraddistingue, “Nuova Lanciano” è pronta ad intraprendere e supportare ogni iniziativa democratica che impedisca all’amministrazione comunale di replicare i progetti fallimentari già sperimentati in altre zone della Città.

E a Nuova Lanciano si aggiunge anche CasaPound che presenta la propria petizione in via preventiva per ribadire il secco "No" alla pista ciclabile in progetto nella zona di Viale Cappuccini. La cosiddetta opera ecologica, afferma il movimento, renderebbe a senso unico una delle grandi arterie di Lanciano, infliggendo seri danni al commercio e alla viabilità.
"Con questa petizione intendiamo portare in Comune l'opinione degli oramai inascoltati cittadini lancianesi su questa nuova trovata dell'Amministrazione Pupillo" queste le durissime parole del responsabile locale Marco Pasquini.
"Abbiamo ascoltato diversi commercianti della zona di Viale Cappuccini, seriamente preoccupati di subire lo stesso triste destino di Via del Mare. Le attività commerciali risulterebbero pesantemente danneggiate dal conseguente calo di visibilità, per non parlare del blocco del traffico: molte vie secondarie, come Via Belvedere, già pericolose per confermazione e danno procurato dal dissesto idrogeologico, si troverebbero intasate".

"Rendere Viale Cappuccini a senso unico - prosegue Pasquini - è uno spreco di fondi immotivato, poiché Lanciano non è una città adatta allo spostamento in bicicletta: zone sconnesse, conformazione del terreno inadatta, forti pendenze. Un chiaro esempio è il bike sharing, esperimento fallito per trascuratezza del Comune. Se davvero si vuol fare qualcosa per riqualificare la zona, forse sarebbe più sensato da parte della giunta comunale pensare al rifacimento delle strade e dei marciapiedi, distrutti dall'incuria e dagli alberi."

"Per firmare la petizione - conclude il responsabile lancianese di CPI - i cittadini potranno recarsi presso la nostra sede negli orari di apertura o contattandoci sulla nostra pagina Facebook, e nei prossimi giorni verranno comunicati i nomi delle attività commerciali dove è possibile trovare il modulo. CasaPound Italia agirà nel nome dei cittadini, contro le false promesse e ed i vuoti proclami di questa Amministrazione".

Nel giorno dell'inaugurazione dei cantieri di quella che diventerà con ogni probabilità una delle più belle piste ciclabili d'Italia, la Via Verde della Costa Frentana dei Trabocchi, e all'indomani della firma del contratto con la ditta che realizzerà il nuovo monumentale Corso Trento e Trieste di Lanciano, possiamo comprendere lo smarrimento e la tristezza in cui è sprofondata la minoranza consiliare di centrodestra. L'assenza di proposte valide per la Comunità e il tentativo strenuo di dirottare l'attenzione sul chiacchiericcio e il pettegolezzo natalizio mette invece in luce solo l'ormai manifesta incapacità del centrodestra di dare il proprio contributo alla causa comune.

La minoranza unita e compatta come mai prima d'ora invece di parlare di alberi natalizi e di fantasticare a giorni alterni sulle dimissioni di assessori che godono e continuano a godere della nostra totale fiducia, dovrebbe spiegare ai ragazzi diversamente abili assistiti dai Centri Diurno, alle famiglie con malati di Alzheimer, alle donne vittime di violenza, il voto contrario al Piano Sociale dell'Ambito distrettuale 11 “Frentano” che contiene queste nuove misure a favore dei deboli. Caso unico in Abruzzo quello di Lanciano: in nessun comune si è registrato un voto contrario ai servizi previsti dal Piano Sociale. Ecco il triste primato che il centrodestra è stato capace di “conquistare” per la nostra Città. Di imbarazzante qui c'è solo un'opposizione che vuole riportare indietro al 900 Lanciano e i Lancianesi e che vota contro le misure di aiuto e sostegno ai più fragili.

La nostra Amministrazione invece continua a lavorare per il bene della collettività: raccolta differenziata al 77% con la Tari ampiamente al di sotto della media regionale e nazionale; lavori di manutenzione straordinaria delle strade per 1,2 milioni di euro di cui 500.000 euro già eseguiti e 700.000 euro già impegnati; lavori di riqualificazione del Corso Trento e Trieste pronti a partire per 1,3 milioni di euro; i lavori di riqualificazione dei gradoni di Villa delle Rose terminati e finalmente messi in sicurezza dopo decenni; i lavori dei nuovi marciapiedi di corso Bandiera e quelli di Porta San Biagio; la rivoluzione luminosa con la pubblica illuminazione che diverrà presto completamente a led. Ma non solo: il primo evento della notte di capodanno in piazza, gratuito, di sempre per un pubblico giovane che finalmente non sarà costretto ad andare in altre città per festeggiare; l'Albero di Natale “Lignum Verba” frutto del primo concorso di idee (che è cosa ben diversa da un concorso pubblico) unico, originale e “senziente” grazie al collegamento tramite App e sito web che fa registrare centinaia di interazioni al giorno e registrazioni da tutti i paesi europei e del mondo, compresi Cina, Stati Uniti, Canada, Australia, con i conseguenti e facilmente intuibili benefici che ne conseguono. Sterile e infondata la polemica accesa sulla fantomatica rimozione dell'albero. Diamo una notizia all'opposizione: non si tratta di un palazzo o di un edificio pubblico, ma di un'installazione temporanea la cui difformità al progetto iniziale è stata ampiamente e adeguatamente giustificata dai tecnici responsabili dell'opera con apposita nota. Pertanto l'Albero resta lì dov'è.

 

Alcune variazioni di bilancio per complessivi 149 mila euro e l’adeguamento del Piano di emergenza comunale. Questi gli argomenti principali del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto ieri sera ad Atessa. Le variazioni al bilancio di previsione 2017-2019, già previste da una deliberazione di Giunta del 29 novembre scorso, sono state principalmente dovute – come hanno spiegato prima l’assessore al ramo Federica Cinalli e poi il sindaco Giulio Borrelli – alle attività di manutenzione in atto, compresa la riparazione di mezzi comunali che erano stati dimenticati e abbandonati e necessari allo svolgimento di lavori di ripristino e pronto intervento. Inoltre le modifiche al bilancio servono per lo svolgimento di attività culturali dato che la scorsa amministrazione, com’è stato puntualizzato in aula, prima delle elezioni ha speso più di quanto dovesse, lasciando “uno scoperto di cassa record”. Questo primo argomento è stato approvato a maggioranza.

Altra questione il Piano di emergenza comunale, da adeguare ad decreto di Giunta regionale numero 19 del 2015. “Il nostro piano di Protezione civile – ha spiegato il sindaco Borrelli – è del 2008. E’ stato poi successivamente adeguato nel 2014 e nell’agosto scorso, su richiesta della Regione, riguardo ai rischi previsti, alla procedure d’intervento, alle azioni da attuare in emergenza e al personale da utilizzare, ai mezzi a disposizione, al numero delle famiglie che potrebbero essere coinvolte, ai numeri telefonici da contattare in caso di emergenza e allerta. Il nostro Piano prevede, fino ad ora, tre settori di rischio: quello idrogeologico, di incendio boschivo e quello sismico. A seguito di direttive impartite in una riunione in Prefettura il 23 novembre scorso dobbiamo integrarlo con il rischio neve e ghiaccio”. L’adeguamento è stato approvato con 16 voti a favore e 1 astenuto.

All’ordine del giorno poi una mozione dei 5 Stelle sull’istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi, mozione che è stata respinta “perché, pur condividendone l'ispirazione, così come formulata non prevede la condivisione e il preventivo coinvolgimento delle istituzioni scolastiche”, come hanno spiegato l'assessore all'Istruzione Giulia Orsini e il sindaco Borrelli. Quest'ultimo ha aggiunto che la questione sarà riproposta presto in Consiglio in modo diverso.  

A seguire un’interrogazione del gruppo consiliare di opposizione Progetto Atessa avente ad oggetto la sicurezza, la prevenzione dei reati, in particolare dei furti, e l’installazione di telecamere. “Ad Atessa – ha risposto il sindaco – attualmente sono installate 37 telecamere. Il problema è che necessitano anche di manutenzione quando si guastano o vengono rotte, come è successo con la scuola di Monte Marcone quando c’è stato l’assalto dei vandali. Stiamo predisponendo una gara d’appalto affinché la gestione del sistema cittadino di videosorveglianza preveda, da parte della ditta incaricata, anche la riparazione e la manutenzione, cosa che al momento non avviene. Inoltre abbiamo previsto telecamere anche nei parcheggi interrati di Piazza Garibaldi. Fermo restando che – ha aggiunto il sindaco – l’organico del Comando carabinieri Atessa, che ha competenza su un territorio di circa 50mila abitanti, nella prossima primavera, come mi è stato detto dal Comando provinciale di Chieti, sarà rafforzato con nuovo personale, come pure i Comandi di Vasto e Lanciano. Inoltre va sottolineato che statisticamente risulta che i carabinieri di Atessa risolvono il 38 per cento dei casi, contro una media nazionale del 4-5 per cento”.

In chiusura di seduta la discussione di un’altra interrogazione di Progetto Atessa sugli aiuti ai meno abbienti e “rateizzazioni agevolate delle bollette per fornitura di servizi, in particolare del gas”. “Mi preme sottolineare – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Giovanna Ceroli -  che l’amministrazione comunale condivide il disagio delle famiglie, ma anche dei singoli che, a causa della situazione economica precaria, fanno fatica a sostenere il peso dei pagamenti delle utenze e soprattutto di quella del gas. A tal proposito, ho contattato personalmente gli uffici della Sangro Servizi al fine di capire come si regolano  nei casi di difficoltà: mi hanno assicurato che, a seguito di una semplice richiesta da parte del cittadino, concedono una rateizzazione per far in modo che lo stesso possa adempiere  più agevolmente al pagamento della fornitura. Il Comune inoltre – ha evidenziato - fornisce per il tramite dell’ufficio di segretariato sociale, presente sia al centro che a valle, un servizio di supporto ai cittadini, valutando singolarmente, caso per caso, consigliando e predisponendo anche le domande, tutte le agevolazioni di cui il cittadino può  beneficiare: ad esempio sconti sulle utenze, bonus luce e gas, emissione della carta Sia con cui si possono fare acquisti e pagare le bollette elettriche e del gas. Dal primo dicembre è possibile presentare domanda di accesso al Rei (Reddito economico di inclusione), che partirà dal 1° gennaio 2018 e sostituirà la carta  Sia. Abbiamo pubblicato anche un avviso per la concessione di un piccolo aiuto economico alle famiglie bisognose (con reddito ISEE inferiore a € 5.200,00), da erogarsi in occasione delle festività natalizie e verranno attivate le Borse lavoro sulla base della graduatoria pubblicata in data 21.11.2017. Tutto ciò con la consapevolezza che si può fare ancora di più e lo faremo”.

Si è tenuto a Giulianova il Coordinamento provinciale dell’UDC di Teramo, presieduto dal Segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, per un’analisi della situazione politica e per mettere a punto le azioni da intraprendere in un territorio importante e strategico per l’Abruzzo. Nel corso dei lavori, l’avvocato Berardo De Simplicio è stato nominato alla carica di nuovo Coordinatore Provinciale del Teramo. “Con la nomina dell’amico Berardo, abbiamo completato l’organizzazione del partito in tutte le province abruzzesi, ha affermato Di Giuseppantonio.L’Udc è una forza che è sempre stata un punto di riferimento in Abruzzo per le sue radici, per la sua cultura riformista, cattolica e liberale. Il nostro è un partito che è sempre stato connesso con la gente, in difesa della famiglia, della solidarietà, fatto di concretezza, di proposte, della nostra capacità di ascoltare e tramutare in azione le problematiche e le esigenze della nostra comunità”. Berardo De Simplicio, avvocato, di Sant’Egidio alla Vibrata, ha militato sin da giovane nella Democrazia Cristiana e successivamente nell’Udc nel quale, fino alla nomina al nuovo incarico, è stato membro del Comitato Provinciale. Oltre a svolgere la professione forense, è da sempre impegnato nel volontariato sociale. “Ritengo la mia nomina un punto di partenza per ricreare in tutti i centri della provincia teramana vicinanza e partecipazione all’Udc, soprattutto dei giovani. Il lavoro da fare è tanto ma solo con responsabilità, generosità,  unità d’intenti e di prospettive potremo essere all’altezza delle sfide a cui siamo chiamati. È tempo, per il nostro territorio, di fare un salto di qualità  guardando avanti con spirito di coesione ma sempre rimanendo fortemente ancorati al nostro bagaglio etico e culturale di matrice cattolica”. Il coordinamento provinciale di Teramo è composto attualmente da: Berardo De Simplicio, Antonio Lupi, Pierluigi Marziale, Abramo Micozzi, Primo Rosati, Vittorio Beltramba, Peppino Mancini, Filippo D’Agostino e Antonino Legato.

 

“Discutibili, anomali e criticabili erano, sono e rimangono i criteri inseriti e il metodo adottato nel bando di selezione della SASI per assumere le 67 figure richieste. I dubbi sono aumentati e non diminuiti. Di fatto siamo di fronte ad una vera e propria stabilizzazione dei lavoratori già assunti a tempo determinato presso l’Ente acquedottistico e non allo svolgimento di un normale concorso aperto a tutti coloro che intendono parteciparvi come abbiamo richiesto. L’unico polverone presente è quello creato ad arte dal Presidente Basterebbe che, dopo essere stato caldamente invitato a sospendere la selezione pubblica e rivedere i requisiti di ammissione, ha voluto, in maniera ostinata, portare avanti una selezione che riteniamo anomala, illegittima e passibile di probabili ricorsi e impugnazioni”. Questo il commento del Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo e l’On. Fabrizio Di Stefano durante la conferenza stampa convocata a Lanciano per discutere sull'argomento. 

“Non ci ha entusiasmato la prima lettera del Difensore civico - continuano i due forzisti - dove venivano sollevati forti dubbi al concorso indetto dalla Sasi e non ci ha entusiasmato neanche quest'ultima presa di posizione poiché rimangono ancora irrisolti tutti i nodi da noi sollevati sin dall'inizio. Chiediamo e pretendiamo un concorso trasparente dove vengono inseriti procedure di premialità, correttezza e rispetto per tutti i partecipanti. Il Presidente Basterebbe dovrebbe, invece, essere molto preoccupato visto che lo stesso Difensore Civico è stato prontamente avvisato e aggiornato circa una precisa lettera datata 9 novembre scorso, indirizzata al sottoscritto in qualità di Presidente della Commissione Vigilanza, la quale contiene l’elenco dei probabili vincitori che verranno assunti alla fine della selezione in questione. Pertanto rispediamo al mittente le accuse del Presidente Basterebbe e siamo noi a stigmatizzare il suo comportamento poiché solleviamo perplessità anche in merito alla commissione appena nominata composta da tre membri con il compito di esaminare le 1200 domande arrivate, sollevando tra l'altro dell'incarico la società precedentemente individuata. Come mai questo passo indietro?" 

"Quindi - concludono Febbo e Di Stefano - torniamo a chiedere una più attenta valutazione di quanto segnalato per evitare che si possa aprire una fase di ricorsi che addirittura innescherebbe ulteriori problemi di carenza di personale a discapito del servizio da rendere". 

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