Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Conferenza stampa questa mattina in Tribunale a Lanciano indetta dall’ordine degli avvocati del Foro Frentano. La presidente Silvana Vassalli con Luigi Ceccarelli consigliere dell’ordine degli avvocati di Lanciano ed Angela di Cicco segretaria, nel ringraziare il Governo ed i parlamentari per la proroga concessa alla chiusura dei così detti Tribunali minori ha però ribadito quelli che sono ad oggi i rischi concreti per il futuro.

Non possiamo aspettarci che le catastrofi naturali concedano altre proroghe , sarebbe assurdo, ha detto. Con le elezioni prossime sia del Governo centrale che di quello regionale e con il vice presidente del CSM Giovanni Legnini che probabilmente lascerà il suo ruolo, il programma politico subirà senza dubbio dei cambiamenti, quindi è necessario che i rappresentanti politici inizino a lavorare immediatamente per un distretto, quello dell’Abruzzo meridionale che è palese essere stato il più penalizzato, da Francavilla in giù il territorio è stato poco attenzionato è innegabile, sostiene la Vassalli.

E poi un appello accorato a tutti i sindaci, nessuno escluso. Alcuni di essi fra cui il presidente della provincia di Chieti e sindaco di Lanciano Mario Pupillo, hanno fatto delle proposte e a queste, Vasto, come è ormai cronaca, ha risposto di no, ma del resto non possiamo aspettarci che Vasto sia sottoposta a Lanciano o Lanciano lo sia a Vasto ambiente quello vastese, continua, con il quale tutti i 390  avvocati di Lanciano hanno ottimi rapporti.

Il bisogno di riferimenti politici è più che mai urgente, la compattezza dei sindaci è fondamentale ed alcuni di essi, e nomina il primo cittadino di Atessa Cicchitti sindaco dell’area industriale più grande d’Abruzzo, è ora che dicano la loro in merito, il silenzio inizia a diventare assordante.

L’invito è ad un confronto pubblico, ad un a tavola rotonda, anche televisiva dove si metta ben in chiaro che se entro quest’anno non si lavora concretamente nel 2020 il tribunale di Lanciano chiuderà. (Clara Labrozzi)

 

Che la Ecolan sia da tempo sotto la lente di ingrandimento dell'onorevole Fabrizio Di Stefano (FI) non è una novità così come sta diventando piuttosto prevedibile il botta e risposta tra il parlamentare e il presidente di Ecolan Massimo Ranieri. Da una parte c'è chi accusa dall'altra chi sente l'esigenza di spiegare e fare chiarezza. L'ultimo attacco da parte di Di Stefano, che questa mattina ha tenuto in proposito una conferenza stampa, è indirizzato alla scelta e all'iter seguito dal Comune di Tollo per l'affidamento in house providing della raccolta rifiuti alla Ecolan, con un'azione d'urgenza. “L'azione per somma urgenza è stata praticamente un via libera per affidare a chi si vuole qualsiasi contratto, in questo caso quello della raccolta rifiuti – si legge in una nota del parlamentare – Vorrei capire da Ecolan e dal comune di Tollo cosa significa house providing? Lanciano, Ortona poggiavano questo affidamento sul fatto che erano soci del Consorzio, il Comune di Tollo non è nemmeno socio e mi risulta che la Consac, la società che gestiva i rifiuti del Comune ha fatto ricorso al Tar. Sarà mia premura avvisare la Corte dei Conti affinché valuti i danni erariali che questa scelta scellerata porterà”. Di Stefano precisa pure che sul sito del Comune non c'è traccia di delibere e di ordinanze, che sarebbero state pubblicate solo successivamente. “Mi viene un dubbio, ultimamente Ecolan ha preso in gestione Ortona, Tollo entrambi Comuni che vanno al voto in primavera. Non è che albeggia un altro concorso da 350-400 posti che inizierà tra poco e i cui risultati saranno resi noti dopo le elezioni?” Lancia un interrogativo provocatorio che non cade nel vuoto, considerata la risposta veloce e puntuale del presidente Massimo Ranieri che ritiene inesatte, confuse e strumentali le notizie diffuse da Di Stefano. “Il Comune di Tollo con Ordinanza sindacale la n. 50 del 10 Novembre 216 e, quindi non con un affidamento in house (che prevede un procedimento amministrativo ecc.) ha ordinato alla Ecolan a far data dal 6.11.2016 di avviare la gestione della raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti nel territorio comunale di Tollo,sulla base di un progetto redatto dalla società – spiega con dati, numeri e cifre - per un importo su base annuale pari ad euro 372.393,56 con un risparmio per l’Amministrazione comunale di 37.619,08 euro rispetto alla gestione precedente e con ulteriori servizi aggiuntivi, che Di Stefano in questo caso ha dimenticato di sottolineare. Allo stesso tempo segnalo che il Comune di Tollo in esecuzione di una propria delibera (del 19.09.2016) ha richiesto alla Ecolan di entrare in società in qualità di socio; istanza portata all’attenzione dell’assemblea societaria il 3 Ottobre 2016. Pertanto, non c’è stato un affidamento cosiddetto in house, ma una Ordinanza da parte del Sindaco”. Il presidente Ranieri tiene inoltre a precisare che “il Comune con la Ecolan SpA (società interamente pubblica) risparmia oltre il 10% rispetto alla gestione precedente, tra l’altro con servizi aggiuntivi. E’ stato avviato l’iter per far entrare il Comune di Tollo nella società” e sugli ipotizzati concorsi ad hoc “al momento non sono previsti concorsi per reclutamento del personale, anche perché il D.lgs 175/16 (Madia) prevede il blocco di assunzioni e questo un deputato dovrebbe quanto meno saperlo”, conclude il presidente Massimo Ranieri.

Comincia in concreto anche nella Provincia di Chieti il percorso di Sinistra Italiana. Un soggetto politico nuovo che inizia a muovere i primi passi pure a Lanciano e sul territorio. Qualche giorno fa si è tenuta nel capoluogo frentano all'Hotel Anxanum l'assemblea del comitato promotore. Un incontro importante in vista del Congresso Fondativo che si terrà a Rimini il 17,18 e 19 Febbraio. Prima di questi tre giorni in cui si deciderà la linea del partito e sarà ufficializzato il progetto politico, in Abruzzo, come in altre regioni, si è dato il via alla campagna di tesseramento. Si organizzano incontri e assemblee per confrontarsi sui temi che maggiormente interessano e che investono molti settori della società. “A Lanciano e nei Comuni limitrofi ci sono state finora 40 adesioni”, sottolinea l'assessore Francesca Caporale di Sinistra Italiana, che ha preso parte all'assemblea ed è convinta dell'importanza di costruire un partito di sinistra capace di interpretare e tradurre in azioni e proposte, le richieste, soprattutto quelle che arrivano da chi non ce la fa più ad andare avanti, perché non trova lavoro, o lo ha perso. E proprio la precarietà del lavoro, l'assenza di occupazione sono stati gli argomenti affrontati con maggior attenzione durante l'assemblea. I giovani che vivono una condizione di evidente difficoltà, con impieghi, quando li trovano, che sono spesso mal pagati e gli adulti che dopo anni di lavoro non sanno quando potranno andare in pensione. Sono problemi che dovrebbero avere la priorità per Sinistra Italiana e sono stati al centro del confronto che ha disegnato un po' la mappa dei temi da portare al prossimo congresso provinciale. “Che si terrà domenica prossima 12 febbraio a Miglianico, saranno eletti i delegati nazionali e verranno discussi gli emendamenti al documento principale del Congresso di Rimini”, puntualizza e conclude l'assessore Francesca Caporale.

"La maggioranza degli italiani, dicendo no al referendum sulla riforma costituzionale, ha deciso che le Province debbano continuare ad esistere ed operare. Ed allora mettiamoci al lavoro per trovare soluzioni ai numerosi problemi che affliggono il territorio della provincia di Chieti. Siamo stati eletti per questo". Ha esordito così il neo consigliere provinciale della lista "Insieme per la Provincia", Gabriele Di Bucchianico,consigliere comunale di minoranza al Comune di Lanciano, in occasione del primo Consiglio Provinciale di Chieti dopo le elezioni di secondo livello del mese scorso."Non credo", ha proseguito Di Bucchianico, "che la nostra azione si debba concentrare nel celebrare un rito funebre per la Provincia di Chieti, nascondendoci dietro alle solite scuse: non ci sono soldi, rischiamo il dissesto e così via. Non è giustificabile un atteggiamento di rassegnazione per il solo fatto che il consiglio provinciale è chiamato a lavorare ad indennizzo zero.La Provincia non è morta ed il risultato del referendum lo ha certificato. Pertanto, deve funzionare, diversamente non ha motivo di esistere". Per il consigliere sarebbe opportuno che ci fossero Consigli più frequenti, a titolo gratuito e a prescindere dai fondi. “Può essere un utile osservatorio per stimolare la Regione e il governo centrale sulle cose da fare e sulle questioni da affrontare. Questa Provincia - ha precisato Di Bucchianico - ha un presidente sostenuto da una maggioranza. A loro la responsabilità politica di trovare soluzioni ai numerosi problemi, senza con questo volermi esimere dall'essere propositivo. A questa maggioranza chiedo di adoperarsi per trovare finanziamenti e risposte concrete per il territorio attraverso la filiera politica che ha la fortuna di avere: Provincia, Regione e Governo". Insomma il neo consigliere si dice pronto a sostenere a lavorare su proposte e azioni concrete ma “basta con i piagnistei”.

E' stata una lunga e convinta battaglia quella combattuta a difesa dei Tribunali cosiddetti minori, Lanciano, Avezzano, Vasto e Sulmona, ma alla fine un primo significativo risultato è stato raggiunto. La proroga di ulteriori tre anni del mantenimento e del funzionamento di questi quattro Tribunali la cui sorte era, invece, segnata. Nel 2018 sarebbero stati chiusi. Così per fortuna non sarà, ma la guerra non è ancora vinta. Bisognerà lavorare e concentrasi con strategie e azioni concrete per individuare una sistemazione definitiva, alla luce delle modifiche stabilite in merito alle circoscrizioni giudiziarie di Chieti e L'Aquila. E se si lavorerà insieme e in sinergia, come è stato fatto in queste settimane da tutte le forze politiche maggiori, non è escluso che si possa centrare anche questo sospirato bersaglio e scongiurare per sempre il rischio di chiusura. “Avremmo preferito una continuità con Mille Proroghe dove il mio emendamento- dice l'onorevole Castaldi M5S- era già stato esaminato in Commissione Bilancio, comunque questo è già un grande risultato ed è giusto sottolineare che vi è stato uno sforzo unitario di tutte le forze politiche”. L'unità di intenti era stata già evidenziata dalla senatrice Stefania Pezzopane del Pd - che aveva presentato un emendamento che prevedeva la proroga fino al 2021 – e che nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Madama aveva posto l'accento sulla situazione di grave difficoltà che sta vivendo la nostra regione, sui tanti disagi che stanno affrontando gli abruzzesi ai quali non si potevano chiedere altri sacrifici. Una convinzione ribadita anche dagli altri parlamentari abruzzesi che hanno preso parte all'incontro con i giornalisti, nonché dagli amministratori dei Comuni interessati. A rappresentare Lanciano c'erano il vice sindaco Pino Valente e il presidente del Consiglio Comunale Leo Marongiu che ora plaudono alla proroga ottenuta. “La notizia della proroga che ho ricevuto dalla senatrice Pezzopane, con la quale ho spesso parlato in questi giorni, così come ho sentito il Presidente Legnini, deve essere considerata come un punto di partenza per avere più tempo e ripensare la riforma – dichiara Leo Marongiu – e quindi per salvaguardare il più possibile, il nostro presidio giudiziario. Oggi plaudo a questo primo importante risultato ottenuto anche grazie all'impegno del Presidente della Regione Luciano D'Alfonso e dei parlamentari abruzzesi che hanno accolto e tradotto le istanze che venivano dagli amministratori locali”.
 

È notizia di poco fa: i Tribunali abruzzesi ingiustamente definiti "minori" hanno ottenuto un'ulteriore proroga fino al 2020 in un decreto del Governo. La chiusura a settembre 2018 è stata scongiurata, ringrazio i parlamentari, ha dichiarato il Sindaco Pupillo, che si sono spesi per ottenere questo primo risultato ma ora, continua, dobbiamo lavorare tutti insieme per ottenere la revisione della riforma in Parlamento: perché noi vogliamo che il Tribunale di Lanciano non venga soppresso, né ora né nel 2020, nell'interesse non solo di Lanciano, ma dell'intero comprensorio Frentano.

Tutte le maggiori forze politiche parlamentari hanno partecipato ieri pomeriggio alla conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Madama sulla chiusura dei quattro Tribunali Abruzzesi. Tra questi, come è noto c'è anche Lanciano e ieri all'incontro con i giornalisti hanno preso parte il vice sindaco del capoluogo frentano Pino Valente e il presidente del Consiglio Comunale Leo Marongiu. L'amministrazione comunale combatte da mesi una battaglia non facile per cercare di scongiurare la chiusura di Palazzo di Giustizia, il più antico della Provincia di Chieti. Valente e Marongiu hanno sottolineato il ruolo importante del Tribunale che da sempre si distingue per efficacia ed efficienza. “Il Tribunale di Lanciano vanta una storia antica, un'efficienza riconosciuta da tutti e, fatto non trascurabile, rappresenta un territorio con la zona produttiva più importante d’Abruzzo, confidiamo – ribadisce il Vice Sindaco - nel mille proroghe per poi ripensare la riforma nel suo complesso. L’Abruzzo, già colpito al cuore in questo decennio e soprattutto in queste ultime settimane, non può pagare un prezzo così caro in termini di servizi”. Per Leo Marongiu c'è un dato politico importante che potrebbe giocare a favore almeno temporaneamente. ““Il fatto che le forze politiche, insieme, accogliendo il lavoro e la richiesta forte delle amministrazioni locali, siano unite nel proporre questa iniziativa parlamentare, ci fa sperare – conclude - positivamente sulla soluzione almeno temporanea di questa vicenda” .

Torna in primo piano la questione legata alla chiusura dei Tribunali cosiddetti minori. Questa mattina in Senato si è tenuta una conferenza stampa proprio su questo delicato e complesso argomento. “Siamo tutti uniti, maggioranza e opposizione, nel richiedere una proroga della chiusura dei 4 tribunali minori abruzzesi, necessaria per affrontare l'emergenza che sta vivendo la regione. Proprio alla luce di questa inedita situazione, è ancora più evidente che sarà comunque necessario ripensare la geografia giudiziaria nella nostra Regione, visto che il riordino ipotizzato comporta un sacrificio che i cittadini, così provati, non possono sopportare". A parlare è la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, che oggi ha partecipato alla conferenza stampa insieme ai senatori Paolo Arrigoni (Lega), Maurizio Bucarella (M5s), Paola Pelino (Fi) e all'onorevole Filippo Piccone (Ap-Ncd). All'incontro con i giornalisti hanno preso parte anche il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Paolini, il Presidente di Anci Abruzzo e delegato del Comune di Vasto Luciano Lapenna, il sindaco di Avezzano Di Pangrazio, il vicesindaco di Lanciano e il Presidente del Consiglio Comunale, Pino Valente e Leo Marongiu ed altri amministratori dei quattro Comuni interessati., l'assessore e Consigliere di Sulmona ed altri amministratori dei 4 Comuni sedi dei tribunali.
"In Regione - ha spiegato la Pezzopane - si è già insediata una commissione, col compito di elaborare una proposta per il riordino della geografia giudiziaria in Abruzzo. Nel frattempo, la proroga è necessaria per evitare la chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Il mio emendamento, il 14.82, propone una proroga fino al 2021 ed è stato dichiarato ammissibile dalla Commissione Affari Costituzionali. Ricordo che nel 2018 scade quella inserita nel milleproroghe del 2015. Io continuo a ritenere che il decreto milleproroghe 2017, ora all'esame del Senato, sia il provvedimento adatto. So che esiste la possibilità che il differimento venga inserito anche nel nuovo decreto terremoto, in via di emanazione da parte del governo. Quel che è certo - ha concluso - è che dobbiamo avere la garanzia assoluta che in un modo o nell'altro si ottenga la proroga".

 

 

“La riforma delle Province è un pasticcio che paga il cittadino: le funzioni fondamentali rimaste in capo a tali enti riguardano principalmente la gestione delle strade provinciali e delle scuole superiori. I tagli imposti dalle ultime leggi di stabilità hanno compromesso la possibilità per le Province di rispondere alle legittime aspettative di sicurezza dei propri utenti nella fruizione di questi beni. È essenziale garantire le risorse necessarie per dare risposta alle giuste pretese degli studenti e delle loro famiglie, che chiedono edifici scolastici affidabili ed a norma, e per salvaguardare l’incolumità di coloro che si trovano a percorrere l’asse viario provinciale, la cui manutenzione da anni è ridotta al minimo e che gli ultimi eventi meteorologici hanno ulteriormente martoriato”. Il presidente della Provincia di Chieti e Sindaco di Lanciano Mario Pupillo, fa un'analisi della situazione economica-finanziaria in cui versano le Province, una situazione di difficoltà che impedisce di fatto di rispondere alle esigenze dei cittadini. Le carenze sono emerse tutte nei giorni dell'emergenza maltempo che ha messo letteralmente in ginocchio l'Abruzzo. Ora si contano i danni. La “questione Province” va affrontata senza ulteriori perdite di tempo. E domani Pupillo parteciperà alla conferenza stampa che si terrà a Pescara nella sede della Provincia, nella sala “Figlia di Jorio” alle 11.30. L'incontro sarà presenziato dal Presidente dell'Upi Achille Variali, insieme ad altri Presidenti delle Province abruzzesi oltre a quelli di Marche e Umbria e al Presidente della Provincia di Chieti. Un vero e proprio summit con il prioritario obiettivo di fare chiarezza su quanto è successo e sui rischi che ancora ci sono in queste martoriate regioni e “chiedere con forza , al nuovo Governo, le risorse e gli strumenti necessari per continuare ad erogare i servizi di competenza.”

 

 

E' una regione in ginocchio, flagellata dalle abbondanti nevicate degli ultimi giorni, nonché dalla pioggia che cade, torrenziale da ore, in molti Comuni, come Pescara che sta facendo i conti con l'esondazione del fiume, per non parlare delle scosse di terremoto che ai mille disagi aggiungono paura e tensioni. Insomma l'Abruzzo è allo stremo, provata soprattutto dal maltempo. Con migliaia di persone ancora al buio e al gelo. La domanda che molti in questi giorni si sono fatti e si fanno è: com'è possibile che un'intera regione rimanga paralizzata a causa di condizioni meteorologiche previste, annunciate e pure prevedibili (forse non di questa portata) considerando che siamo nel mese di gennaio? Domanda che si fa anche il senatore abruzzese del Movimento Cinque Stelle Gianluca Castaldi: “La verità è che l’emergenza neve ha messo a nudo le troppe e intollerabili fragilità di questa Regione, vittima dell’incuria e del malgoverno più che del maltempo”. Per Castaldi non è accettabile “che tre giorni di neve lascino oltre 300mila persone senza luce, al buio e al gelo, e molte anche senza acqua, intere frazioni del Chietino e del Teramano completamente isolate, con rischi enormi soprattutto per gli anziani e i malati, scuole chiuse, fabbriche ferme e viabilità ko”. E non possono non esserci responsabilità per questa grave situazione. “A chi tra Autorità per l’Energia, Direzione di Terna, funzionari del MISE - prosegue il parlamentare pentastellato - dobbiamo i gravissimi disservizi che stanno colpendo la distribuzione dell'energia elettrica in Abruzzo, concentrate guarda caso in Provincia di Chieti, con pesantissimi effetti sulla vita delle persone, dopo la conclusione del viadotto Villanova-Gissi che avrebbe dovuto alleviare le congestioni di rete? Avremmo dovuto avere più sicurezza ed affidabilità e invece abbiamo sotto gli occhi una vera e propria catastrofe. Le scuse sarebbero gradite, le dimissioni anche. Come se non bastasse - conclude Castaldi -, questa mattina è esondato il fiume Pescara, una situazione di criticità che si ripete ogni volta che le piogge si fanno più abbondanti. Ai cittadini che in queste ore sono rimasti soli e al freddo bisogna spiegare dove sono andate a finire le risorse per il dissesto idrogeologico e quelle per la manutenzione, perché nessuno può credere che gli enormi disagi e i disservizi di questi giorni non fossero evitabili”.

 

  • Pagina 8