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Nella sede di Francavilla al Mare, Nicola Tantimonaco ha ricevuto nei giorni scorsi la nomina a responsabile cittadino del movimento Seniores di Forza Italia per Lanciano.

L’incarico gli è stato conferito durante l’incontro del Coordinamento Provinciale Seniores di Forza Italia alla presenza del responsabile nazionale il Sen. Enrico Pianetta, di quello regionale Filippo Arbore, provinciale Ubaldo Di Santo, del coordinatore per l’Abruzzo Nazario Pagano e provinciale Daniele D’Amario.

Nicola Tantimonaco, nativo di Vieste del Gargano, è stato per 40 anni docente presso il noto Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, località in cui ha rivestito anche l’incarico di vice-sindaco.

Durante le ultime amministrative lancianesi si è presentato nelle file di Forza Italia ed è stato presidente del Comitato Locale per il No al recente referendum sulla Riforma Costituzionale.

Scrittore di storia locale, da oltre dieci anni ha fissato la residenza a Lanciano, città di nascita della moglie e dei suoi due figli.    

 

Nella foto Nicola Tantimonaco con Nazario Pagano (a destra) Coordinatore Regionale di FI, il Sen. Enrico Pianetta Coordinatore Nazionale Seniores e Filippo Arbore Coordinatore Seniores per l’Abruzzo (l’ultimo a sin.).

Forza Italia si riunisce il primo venerdì d'agosto a Rocca San Giovanni per la consueta festa annuale del partito.

Parteciperanno i vertici del partito regionale dal coordinatore regionale Nazario Pagano ai  parlamentri eletti e i simpatizzanti tutti per,   un momento che, oltre che conviviale, sarà occasione di incontro e scambio di idee e proposte per i prossimi mesi.

L’appuntamento è per venerdì 4 agosto  alle ore 20,30 allo Scerì club di Rocca San Giovanni località Vallevò.

Per info e prenotazioni rivolgersi ai coordinatori provinciali oppure al numero 335-1418610 entro e non oltre il 31 luglio.

Alla protesta annunciata in via mediatica da alcuni sindaci di centro destra per le criticità della viabilità provinciale, arriva la replica del Vice Presidente Antonio Tamburrino a mettere chiarezza su alcune affermazioni: “Prima di tutto non sono pervenute all’Amministrazione provinciale richieste di incontro scritte o verbali da parte dei sindaci, altrimenti le avremmo accolte come abitualmente facciamo. Ricordo ai sindaci che l’Ente Provincia è diventata la “Casa dei Comuni” con la trasformazione in ente di secondo livello e che hanno il dovere di seguire la gestione del territorio attraverso la partecipazione attiva nell’ambito dell’Assemblea di Sindaci, dove purtroppo il più delle volte si registra la loro latitanza e idem accade quando il Presidente Pupillo promuove incontri e mobilitazioni”.

Ne fa questione di correttezza istituzionale il Vicepresidente Tamburrino, “nemmeno una telefonata, una mail  per avvertire il presidente della volontà di affrontare i problemi della viabilità e poi dire di non essere stati ricevuti, dispiace moltissimo”;   e aggiunge: “A chi invoca la restituzione della fascia del Presidente Pupillo rispondo che l’attuale Amministrazione provinciale ha ereditato, dal centrodestra, a fine 2014 un ente sull’orlo del dissesto, con un bilancio che rischiava di non essere approvato e su cui pesava un parere negativo dell’allora Dirigente finanziario e dei Revisori dei Conti. Ci si è assunti tutti insieme la responsabilità di adottare comunque il bilancio e di procedere alla vendita del patrimonio immobiliare per ripianare la situazione economica e salvare la provincia. Anche quest’anno, tra mille difficoltà e il maltempo inclemente, il nostro obiettivo rimane quello di chiudere il bilancio di previsione 2017 a fronte di una trentina di province italiane che hanno già decretato di non farcela e che dunque andranno in default.”

Incisiva la risposta del Vicepresidente anche sulla proposta avanzata dalla delegazione di centro destra ovvero di chiedere di dirottare nella casse dei comuni le entrate tributarie che spettano per legge alla provincia per utilizzarle direttamente su strade e scuole: “ La richiesta è veramente sorprendente. Ebbene, la Provincia di Chieti deve riscuotere dai Comuni arretrati sul TEFA, (tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali), per un ammontare di circa 3 milioni e 800, dato tra l’altro da aggiornare. Tra i comuni con un maggior debito abbiamo proprio la città capoluogo Chieti per oltre 1 milione e altri comuni tra i quali San Salvo. Se riscuotessimo quanto dovuto da tutti i comuni oggi inadempienti avremmo nelle casse della provincia maggiori risorse da destinare alle opere di viabilità. Invito piuttosto i sindaci della delegazione di centro destra a collaborare fattivamente all’amministrazione del territorio prendendo parte alla seduta dell’Assemblea dei Sindaci che fisseremo i primi giorni di agosto, quando approveremo il bilancio di previsione,  che ci consentirà di attenuare i disagi di automobilisti e studenti”

Un contributo di circa 2mila 800 euro l'anno da destinare alle scuole della città, per far fronte a quelle piccole esigenze contingenti che spesso non possono essere affrontate con gli ordinari - e tortuosi - percorsi della pubblica amministrazione. 

Il gruppo consiliare Libertà in Azione ha tradotto in fatti quello che aveva promesso ai lancianesi in campagna elettorale, dichiara Tonia Paolucci in un comunicato e insieme Riccardo Di Nola e Antonio Di Naccio, hanno  formalmente rinunciato al gettone di presenza per la partecipazione alle sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari. 

Per ogni riunione, infatti, secondo le disposizioni vigenti, ognuno di loro avrebbe percepito circa 33 euro lordi. 

"Un piccolo gesto, ma significativo - commenta la capogruppo Tonia Paolucci - che avrebbe potuto avere ben altra portata se anche altri consiglieri (compresi sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale) avessero appoggiato questa scelta. L'importo dei nostri gettoni di presenza sarà messo a disposizioni delle scuole, per l'acquisto di materiali o per piccoli interventi di manutenzione".

Il provvedimento è stato approvato nell'ultima seduta dell'assise civica.


 

Dieci cantieri per circa 4 milioni di euro di lavori pubblici a Lanciano. Questi lavori avviati in questi giorni e quelli aggiudicati tramite le procedure di gara, si vanno ad aggiungere a quelli già in corso per la riqualificazione del quartiere Santa Rita (2 milioni di euro).

Lunedì sono iniziati i lavori di demolizione e ricostruzione della vecchia tribuna del Parco Villa delle Rose (300.000 euro), dopo la consegna dei lavori ufficiale avvenuta giovedì nel settore Lavori Pubblici. L'impresa che si è aggiudicata i lavori al termine della gara di appalto gestita dalla Centrale Unica di Committenza Lanciano Ortona Treglio, alla quale hanno partecipato circa 500 imprese, è la ditta siciliana Impresalv Srl di Favara (Agrigento) con un ribasso del 18% (bit.ly/Risultati_Gara). Gli operai della ditta dopo aver delimitato l'area del cantiere hanno avviato i lavori di demolizione e ricostruzione della vecchia gradinata, che dovranno essere terminati entro 210 giorni, a decorrere dalla data della consegna dei lavori, avvenuta giovedì 13 luglio. Lunedì sono inoltre iniziati i lavori della prima fase del piano asfalti nelle strade del centro e delle contrade, mentre ieri sono ripresi i lavori che completeranno definitivamente la riqualificazione del quartiere Olmo di Riccio – Via del Mare.

“Grazie alla determinazione della nostra Amministrazione e del nostro Assessore ai Lavori Pubblici Pino Valente sono partiti i lavori del primo lotto del progetto più ampio di riqualificazione del Parco Villa delle Rose, un parco pubblico che diventerà il vero cuore verde della città, un punto di riferimento per le attività all'aperto di bambini giovani e adulti, fruibile 365 l'anno e aperto 24 ore al giorno, senza barriere. La Regione Abruzzo farà la sua parte fondamentale grazie all'interesse diretto mostrato dal Presidente Luciano D'Alfonso con la realizzazione di una pista ciclopedonale nell'anello dell'ex Ippodromo tramite il decisivo e importante contributo di 1,2 milioni di euro. Lanciano è un cantiere a cielo aperto, come avevamo ampiamente annunciato pochi mesi fa: oltre 10 cantieri saranno all'opera nel centro come nelle contrade, per interventi destinati a migliorare la vivibilità della nostra Città. Sono infatti partiti i lavori degli asfalti in centro e nelle contrade (500.000 euro), cui seguiranno nel prossimo autunno altri lavori per 700.000 euro; sono ripresi ieri lavori in via del Mare-Olmo di Riccio e a breve inizieranno i lavori di consolidamento delle mura di Porta San Biagio (400.000), mentre i lavori di rifacimento dei marciapiedi in Corso Bandiera (200.000) sono in programma a fine agosto. Per quanto riguarda l'impiantistica sportiva sono stati aggiudicati inoltre lunedì dalla Centrale Unica di Committenza Lanciano-Ortona-Treglio, che ringrazio per il prezioso lavoro e le elevate competenze che ne fanno il punto di riferimento dell'intero comprensorio Frentano con oltre 50 milioni di euro di appalti gestiti nei primi sette mesi del 2017: i lavori di riqualificazione del Palazzetto dello Sport (100.000) e del Palamasciangelo (100.000) sono stati aggiudicati alla Des Services Srl di San Salvo; la scorsa settimana sono stati invece aggiudicati i lavori di ristrutturazione e adeguamento tecnologico della Pista di Atletica “Orecchioni” (150.000): la ditta aggiudicataria è la Cicchini Impianti Srl di Cupello. Da ultimo, ma non per importanza, sono stati finalmente aggiudicati pochi giorni fa i lavori per la riqualificazione pubblica di Corso Trento e Trieste (1.300.000 ditta Edilizia e Strade srl di Campobasso). Salvo imprevisti, il cantiere che darà un volto nuovo e prestigioso al nostro Corso principale aprirà in autunno. Lanciano cambia, con i fatti”, dichiara il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo.

Il presidente della provincia Mario Pupillo scrive ai sindaci e ai dirigenti scolastici del chietino e senza mezzi termini, snocciolando numeri allarmanti, e in considerazione dell’adozione del bilancio di previsione 2017, dice che se il governo non cambierà i provvedimenti adottati negli ultimi tre anni, chiuderà le strade pericolose e non garantirà nessun tipo di manutenzione alle scuole di tutta la provincia. Insieme alla provincia di Chieti sarebbero, si apprende dalla lettera, altre 28 le provicie italiane che non riusciranno a chiudere il bilancio mentre, la provincia di Chieti è fra le tre che è in attesa di conoscere la cifra che la ragione stanzierà per il maltempo dei primi mesi dell’anno.

“Carissimi Sindaci e Dirigenti scolastici- si legge nella missiva -nei mesi scorsi vi ho coinvolto in incontri ed iniziative promossi a livello nazionale, rappresentandovi le notevoli difficoltà economico-finanziarie in cui versa la Provincia di Chieti confortate tra l'altro da dati oggettivi e inopinabili. Ho avuto l'occasione di spiegarVi, in modo chiaro e diretto, le ragioni che hanno determinato questa situazione di evidente criticità che non dipendono da scelte di natura amministrava ma da provvedimenti stringenti assunti dal Governo negli ultimi tre anni. Le Leggi di Stabilità che si sono susseguite, a partire dalla L n. 190/2014, hanno sottratto progressivamente le entrare ala Provincia di Chieti e dunque azzerato le poche risorse di per sé già insufficienti destinate all'esercizio delle funzioni fondamentali nell'ambito delle attività ordinarie di competenza. In particolare, questo effetto negativo è stato affermato esplicitamente in diverse deliberazioni della Sezione Autonomie della Code dei Conti che ha richiamato ad esempio caso della Provincia di Cheti in quanto ente in predissesto ai sensi dell'ad 243 bis TUEL.

Con la presente nota- continua Pupillo- mi rivolgo a tutti Voi avendo riscontrato solidarietà istituzionale e partecipazione attiva alla problematica amministrative, per comunicarVi che ci stiamo apprestando all'adozione del bilancio di previsione 2017, la cui scadenza è stata recentemente prorogata al 30 settembre p.v. per evitare il dissesto del comparto province per carenza di risorse, come si legge esplicitamente nelle premesse del decreto ministeriale”.

Per il presidente Pupillo, da una proiezione del bilancio 2017 della Provincia di Chieti, alla luce degli ultimi provvedimenti tampone assunti in Parlamento con la conversione del Decreto legge n 50t2017 e non avendo ancora contezza di quelli che probabilmente assumerà in sede di conversione in legge del Decreto Mezzogiorno, si rivela uno squilibrio finanziario che non lascia spazio agli investimenti per la manutenzione della rete stradale (1800 km di strade) e delle scuole secondarie superiori (55 edifici scolastici). In sostanza, in mancanza delle risorse aggiuntive, richieste a gran voce a Governo e Parlamento, in Provincia di Chieti possiamo precedere ad una operazione meramente contabiledi chiusura del bilancio di previsione 2017 comprimendo ogni possibilità di intervenire concretamente sui servizi resi alla collettività e, soprattutto, non potendone garantirne la sicurezza. Gli interventi che sono in corso sono frutto di opere avviate e finanziate diversi anni ed ora sbloccate o di recupero di ribassi o somme residuali di mutui. Ovviamente somme insufficienti a programmare e realizzare interventi strategici e anche manutenzioni ordinarie come lo sfalcio dell'erba. Tutto questo comporta necessariamente la valutazione da parte dell'Amministrazione provinciale di assumere decisioni e consequenziali provvedimenti, magari impopolari ma inevitabili, per le responsabilità che derivano dalla precarietà del vasto patrimonio provinciale.

“ Pertanto- leggiamo testualmente-  la Provincia di Chieti, se non ci saranno ulteriori provvidenze economiche da parte del governo, non sarà in grado di provvedere alle spese per le utenze relative agli istituti secondari superiori del territorio a partire dalla ripresa del nuovo anno scolastico né tanto meno alla manutenzione straordinaria lì dove sarà richiesta. Altrettanti provvedimenti stringenti verranno assunti in materia di viabilità, sia con la interdizione al traffico delle strade maggiormente ammalorate e dunque pericolose per l'incolumità pubblica, sia con la riduzione dei limiti di percorrenza anche a 30 km orari sulle tratte che richiedono interventi che oggi non è possibile effettuare, fino a quando non sarà possibile ripristinare una condizione di sicurezza per i nostri cittadini. Ringrazio tutti i consiglieri provinciali per il lavoro che svolgono nella piena consapevolezza di un momento particolarmente complesso. Ringrazio i dirigenti e i dipendenti provinciali che in questa fase di trasformazione delle province hanno saputo affrontare incertezze e problematiche con impegno e spirito di corpo. Con l'auspicio che la situazione possa essere concretamente sbloccata a livello centrale e regionale, confermo l'ampia disponibilità ad ogni confronto costruttivo sulle problematiche che affliggendo l'Ente provincia ci coinvolgono come soggetti istituzionali.”

 

"Sembra incredibile ma l’amministrazione di San Vito Bene Comune, torna a deliberare sui parcheggi a pagamento a soli 11 giorni dalla precedente delibera del 3 luglio scorso che li aveva istituiti e quest’ultima delibera (n. 52 del 14 luglio 2017), se possibile, fa piú danno della prima". E' questa il tema "scottante" della nota stampa arrivata in redazione e redatta dall'opposizione in consiglio comunale del comune di san Vito. Il tema delle critiche è la gestione dei parcheggi ritenuta approsmativa e senza alcuna conoscenza della materia.

"La Giunta comunale al completo e l’assessore alla viabilità Catenaro, si sono accorti solo ora, si legge, che con l’istituzione dei parcheggi a pagamento, per come erano stati da loro pensati (ovverosia ricomprendendo TUTTE le aree di sosta tranne l’area di risulta), “si andava a rendere la quasi totalità dei parcheggi della zona Marina a pagamento e che avrebbe potuto arrecare danni all’economia del comune” .

Del resto non ci voleva uno scienziato per capire che vincolare a pagamento tutte le aree di sosta della Marina (anche ampliandone le aree rispetto al passato…lo ricordiamo) e ricomprendendo in esse anche la traversa Feltrino (novità assoluta) ed il parcheggio Feltrino Sud (dove, peraltro, si svolge il mercato settimanale) non sarebbe stata una buona idea.

Ma, purtroppo,  le sorprese non finiscono qui.

Nella delibera non si fa più alcuna menzione di quegli “interventi minimi richiesti dall’amministrazione per l’affidamento del servizio” (rifacimento segnaletica orizzontale, installazione segnaletica verticale, installazione di una telecamera) previsti nella delibera precedente (come in quelle già predisposte dalla nostra Amministrazione negli anni precedenti) a carico del futuro gestore dei parcheggi.

Zero….niente interventi di rifacimento per chi vorrà partecipare.

Ancora….viene  stabilito un canone di concessione (ovverosia l’importo che l’eventuale ditta affidataria dovrà versare al Comune) di sole €4.500,00 a fronte delle €20.000,00 previste nella precedente delibera.

E per di più, incredibilmente,  il servizio è iniziato stamattina, ovverosia a sole poche ore dalla pubblicazione della delibera, con forti perplessità sulla legittimità del procedimento e senza alcun preavviso creando sconcerto tra i residenti ed i turisti.

Se non si trattasse di gestione della  cosa pubblica ci sarebbe da ridere….ma qui c’è da piangere.

Ora, nel bilancio comunale verrà meno la relativa entrata prevista per tale servizio (all’incirca €45.000,00).

E quindi…..chi dovrà rispondere, in ogni sede, di tale deficit nel bilancio comunale se non la giunta di San Vito Bene Comune e l’assessore alla viabilità Catenaro ? E come intenderanno coprire la mancata entrata? Continua il comunicato, forse con gli incassi degli eventi del centro sociale abusivo Zona 22 di cui lo stesso assessore Catenaro è fondatore ?

Purtroppo, questa è soltanto una dei già tante magagne accumulate da questa amministrazione in soli 30 giorni di amministrazione.

Un terzo degli elettori sanvitesi li ha votati sperando nel “cambiamento”….un “cambiamento” certamente c’è stato : siamo passati da una Amministrazione composta da Amministratori oculati e responsabili ad una amministrazione di dilettanti allo sbaraglio.

"E’ sconcertante leggere le parole del Consigliere Regionale Mauro Febbo sulla questione del Canile Sanitario Provinciale di Villa Martelli":

 Esordisce così Davide Caporale assessore all'ambiente ealla tutela degli animali del comune di Lanciano in una "rovente" nota stampa giunta in redazione, "probabilmente il Consigliere ne ignorava anche l’esistenza, prima che qualche suo collaboratore glielo segnalasse e gli mettesse in bocca parole di circostanza utili solo a una piccola polemica sterile e estiva. La nostra Amministrazione si scusa con gli utenti e con la Asl2 Lanciano Vasto Chieti per il ritardo di un mese rispetto alla chiusura formale delle ultime pratiche burocratiche che permetteranno a breve l’inizio delle attività, ma esprimiamo sollievo e soddisfazione per aver portato ormai a conclusione una vicenda iniziata nel 1999.

Durante questi 18 anni, il consigliere Mauro Febbo è stato nell'ordine: Presidente della Provincia di Chieti, Assessore Regionale e Consigliere Regionale. Se avesse mostrato lo stesso zelo profuso per l’eliminazione della Asl di Lanciano con la complicità di Fabrizio Di Stefano, cancellata sotto la Giunta Chiodi di cui faceva parte, probabilmente la questione Canile sarebbe stata risolta un decennio fa.

Come sempre raccogliamo i cocci di un'epoca che ci siamo messi finalmente alle spalle. Grazie all’impegno forte di questi ultimi 9 mesi del personale della Asl, dell’Assessore alla Sanità regionale Silvio Paolucci e grazie alla preziosa e incessante opera di collegamento del Presidente del Consiglio Comunale di Lanciano Leo Marongiu, ora vediamo prossimo l’inizio anche sostanziale delle attività che consentirà a Lanciano di essere punto di riferimento dell'intera Provincia per questo servizio".

Il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha nominato Vicesindaco l'Assessore Giacinto Verna con decreto numero 24 del 10 luglio 2017. Con lo stesso decreto il Sindaco ha revocato temporaneamente la carica di Vicesindaco all'Assessore Giuseppe Valente, per motivi di salute, “ferma restando l'intenzione di restituire l'Assessore Valente alle funzioni di Vicesindaco non appena potrà assicurare la continuità dell'esercizio della carica”, come si legge nelle premesse del decreto.

"Dal 2 giugno sono passati 39 giorni, alcuni molto difficili soprattutto dal punto di vista umano, oltre che politico. Oggi possiamo finalmente dire che per Pino Valente il peggio è alle spalle e di questo non possiamo che esserne felici per la famiglia e i tanti amici che si sono stretti intorno a lui, insieme all'intera Città di Lanciano. Un pilastro come Pino è difficilmente sostituibile, ma la regolarità dell'azione amministrativa necessita di questo passaggio di consegne temporaneo che oggi mi appresto ad annunciare, dopo aver condiviso la soluzione innanzitutto con il Vicesindaco Valente, con la Giunta e i Consiglieri di maggioranza. Esclusivamente per esigenze di continuità dell'azione amministrativa e politica ho deciso dunque di nominare Vicesindaco l'Assessore Verna in attesa del ritorno di Pino, che ora ha bisogno di riposo e cure per una ripresa completa, ma che continua ovviamente a godere della mia, nostra, immutata fiducia. La mia è una scelta ricaduta naturalmente sull'Assessore Verna, in quanto rappresentante autorevole della lista civica Progetto Lanciano: una scelta di continuità amministrativa e politica che è stata condivisa all'unanimità da tutte le forze di maggioranza, con in testa il gruppo consiliare e la segreteria di Progetto Lanciano. Ringrazio l'Assessore Verna per essersi messo a disposizione della Città e della nostra Amministrazione anche con questo incarico”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo.

Dopo essere stato “ inaugurato”, le virgolette sono d’obbligo, (leggi quì ) quasi un mese fa, ed in pompa magna alla presenza dell'assessore regionale Silvio Paolucci, del sindaco di Lanciano Mario Pupillo, del Direttore generale Flacco e di tutto lo staff dirigenziale, il canile sanitario provinciale di Villa Martelli resta ancora incredibilmente chiuso. E’ questa la denuncia del Presidente della Commissione di Viglianza della Regione Abruzzo e consigliere regionale Mauro Febbo. “Ricordo - spiega Febbo - come il 1 giugno, alla vigilia di importanti partite elettorali, a testimoniare l'efficienza e l'efficacia, di questo Governo regionale e della Provincia di Chieti, era stato inaugurato il canile di Lanciano, una struttura al servizio di tutti i 104 Comuni della Provincia e gestita dal Servizio Veterinario di Sanità Animale della Asl.

Sono numerosi i servizi che la struttura dovrebbe garantire: ricovero di cani  e gatti vaganti catturati, traumatizzati, maltrattati e all'isolamento ed osservazione di cani e gatti cosiddetti "morsicatori" per la profilassi della rabbia, sterilizzazione chirurgica finalizzata al contrasto alla proliferazione delle popolazioni canine e feline, la garanzia di un adeguato smaltimento delle carcasse. Il canile, dotato di Pronto Soccorso Veterinario con turni di reperibilità continua nelle 24 ore ed attrezzato  per operazioni di anagrafe, prelievi di laboratorio, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici ed ortopedici di pronto soccorso urgenti, dovrebbe avere il ruolo di Hub rispetto agli altri servizi diffusi sul territorio. Tutti questi servizi - continua Febbo - dimostrano quanto sia fondamentale l’operatività del centro di Lanciano. 

Peccato però che al di là dell’inaugurazione e delle chiacchiere dell'assessore Paolucci e del Presidente Pupillo, operazione ascrivibile ad un mero spot elettorale, il canile di Villa Martelli di proprietà della ASL di Chieti – Lanciano – Vasto resta inspiegabilmente ancora chiuso e lo resterà ancora per molto tempo per scuse di volta in volta campate per mascherare un modo superficiale e inadeguato di affrontare le problematiche amministrative. Infatti, inizialmente sembrava sussistere un problema di accatastamento e di agibilità, successivamente di distanze di sicurezza ed infine la necessità di sorveglianza e gestione per il parcheggio. Scuse e ritardi che non vorremmo vadano ad aggravare i già lunghi 18 anni d’attesa per vedere alla luce quest’opera necessaria per la tutela della salute pubblica, per quanto attiene alla parte delle malattie trasmissibili all'uomo, e di quella animale.

Intanto ci sarà da capire il costo elevatissimo per la gestione del canile stesso affidata mediante gara d'appalto a Franco Pasquini, proprietario del canile di Fallo, che attualmente ospita il canile sanitario in attesa che venga aperto quello di Villa Martelli. L'appalto dell'opera è stato aggiudicato per un importo di ben 2,4 milioni di euro in 5 anni, ossia ben 480.000 euro annuali (!!!!)  che inizieranno a decorrere da quando il canile si aprirà. Nel frattempo, però, Franco Pasquini continua ad essere sempre pagato 30/40 mila euro all'anno per ospitare nel suo canile di Fallo il canile sanitario provinciale. Pertanto - conclude Febbo - è necessario fare chiarezza sui costi sui sprechi e soprattutto sui tempo che l'Ente Provincia continua a perdere senza che via sia la definitiva apertura del nuovo canile. Una pagina vergognosa che indica ancora una volta la poca capacità amministrativa di questo centrosinistra e classe dirigente". 

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