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Carlo Orecchioni responsabile di Progetto Lanciano in una nota stampa fa un’analisi di quella che è stata l’opera economica amministrativa della giunta Pupillo che ritiene abbia  “ottimizzato la spesa pubblica”

"E’ il dato  di partenza che ha guidato in questi mesi chi sta amministrando la città", scrive Orecchioni in una lunga e meticolosa nota stampa,  "in tempi di grandissima ristrettezza ed incertezza economica per tutti gli enti locali"-

Se la nostra Amministrazione sta andando in questa direzione, il merito va ascritto principalmente all’operato del Vice Sindaco  e assessore alle finanze e Pino Valente (che stiamo aspettando per un immediato ritorno tra noi, nella sua Lanciano), ma che va allargato all’intera maggioranza; ma si può e si deve fare di più, ed è su questo fronte che ci impegniamo quotidianamente. La parola d’ordine deve essere ‘riduzione’, che non significa tagliare in maniera scriteriata, ma deve essere intesa come gestione più oculata delle finanze pubbliche, per influire sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini, migliorandola. E poi un rifermento alle polemiche di questi giorni e delle bordate del capogruppo di Liberta in Azione Tonia Polucci,” le affermazioni di questi giorni, da parte di esponenti dell’opposizione, sul modo di amministrare la città ci trova decisamente in disaccordo. Non si tira a campare:  il dato politico importante è che, malgrado le enormi difficoltà economiche, è stato dato ampio  spazio per l’avvio di diverse opere pubbliche, ma anche per molti interventi sul tessuto urbano, strade, e riqualificazione di pezzi importanti di città,  così come anche nelle periferie; sono scelte precise che la giunta Pupillo sta portando avanti. Riteniamo importante l’impegno che questa maggioranza sta riservando alla messa in sicurezza di scuole e strade, considerando questo aspetto un punto di forza del nostro operato in questo primo anno di mandato amministrativo”

“Non è uno slogan, prosegue, ma conferma proprio l’orientamento delle priorità a cui questa amministrazione vuole dedicarsi;  è noto che sono state previste risorse destinate alla costruzione di una nuova scuola dell’infanzia nei pressi dell’attuale scuola “R. Carabba”. Una scuola nuova, moderna e soprattutto rispettosa delle norme antisismiche e antincendio.  I nostri figli devono trovare nella loro scuola, posto deputato alla loro formazione, un luogo accogliente e sicuro.

In questi giorni partiranno i lavori per il rifacimento di molte strade della città e di alcune contrade per un ammontare di € 700.000, partendo dalle più ammalorate, secondo la planimetria  che l’ufficio dei lavori pubblici ha già reso nota. Ricordo che stanno per iniziare i lavori, oltre che per gli asfalti, anche per i gradoni dell’ex Ippodromo, per Corso Bandiera, Porta San Biagio. Presto riprenderanno i lavori in Via del Mare. Bisogna capire che i tempi previsti per iniziare un cantiere pubblico, nel rispetto del nuovo codice degli appalti della Pubblica amministrazione del 2016, delle sue prescrizioni, delle direttive europee e per lo svolgimento dell’intero iter amministrativo, sono piuttosto lunghi.  Quindi una delibera, una scelta politica, non è seguita da immediata realizzazione di un’opera pubblica: questo accade sia che amministri il Sindaco Pupillo di centrosinistra, sia se governasse la città un qualunque altro sindaco di centrodestra o di M5S.

La nuova illuminazione che entro l’anno sarà realizzata nell’intera area cittadina dalla ditta “CEIE POWER” rappresenta un grande passo in avanti: minori consumi, maggiore e migliore qualità dell’illuminazione, minor inquinamento, minori spesa per la collettività, senza dimenticare che la ditta eseguirà anche la manutenzione dell’intero sistema. La pressione fiscale pro capite si è confermata stabile in questo bilancio. Lanciano infatti è la città in Abruzzo che raggiunge, secondo l’indagine dell’agenzia indipendente CNA, il "TAX FREE DAY"; vale a dire che è la città nella quale le tasse pesano meno nella nostra regione. Nel consiglio comunale del 30 giugno, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo, si è parlato di tutto, fuorché di numeri, si è criticato l’operato di questa maggioranza in termini pretestuosi, ma sempre senza entrare nel merito. Anche la critica “tecnica” in merito al ricorso ai cosiddetti “anticipi di tesoreria” previsti dalla normativa propria degli enti locali e introdotta dalla Legge finanziaria del 2004, è una concessione che non viene utilizzata  per rispettare il patto di stabilità come interpretato dall’opposizione, ma per far fronte a momentanee necessità di cassa per effettuare spese per le quali è già prevista la copertura di bilancio. E’ un’apertura di credito che dà la possibilità agli Enti locali,  di confidare su un adeguato finanziamento dei servizi essenziali erogati ai cittadini. Si chiedono opere ed interventi che spesso i comuni possono soddisfare esclusivamente facendo ricorso a questo stratagemma. D’altronde, conoscendo le difficoltà di cassa delle amministrazioni locali, la soglia di utilizzo di questi anticipi è stata elevata dal Governo nazionale dai 3/12 a 5/12 negli ultimi due anni. Sfugge alla nostra comprensione, come il ricorso ad anticipazioni di tesoreria possa essere considerato una forma di elusione al pareggio di bilancio, in quanto le movimentazioni finanziarie relative all’anticipazione di tesoreria, (voci non considerate nel saldo come disciplinato dalla normativa di riferimento) non sostituiscono, ma accompagnano quelle da registrare sui capitoli di competenza che, al contrario, sono incluse nelle voci di spesa partecipanti al saldo stesso. Se fosse stato diversamente, anche il Collegio dei revisori dei conti avrebbe avuto da eccepire, cosa che non è avvenuta, trattandosi di regolarità dei procedimenti amministrativi.

“Nessun allarmismo” dichiara il Consigliere di Progetto Lanciano e Vice Presidente della Commissione Bilancio Arturo Di Corinto. “Il Comune di Lanciano chiude con un saldo positivo di cassa di 1.486.000,00 euro e con un risultato utile di gestione pari a 6.548.264,48 euro. Tale risultato viene condizionato dalla iscrizione in contabilità dei fondi introdotti dalle  nuove regole  dell’armonizzazione contabile,  norma imposta e valida per  tutti i Comuni Italiani che determina  un disavanzo del rendiconto di esercizio pari ad euro 3.370.935,64. Lo stato onde mitigare gli effetti negativi prodotti dalla stessa norma  è intervenuto consentendo di ammortizzare questo disavanzo tecnico in trent’anni, che si traduce per il nostro Comune in un accantonamento annuale di euro 123.315,00”. Massima attenzione e oculatezza quindi nella spesa pubblica, nel rispetto degli interessi di tutti. L’approvazione del bilancio di previsione, infine, nel mese di aprile,  manifesta un altro segnale di buona amministrazione: ha consentito di poter contare sugli interi importi disponibili su tutti i capitoli di bilancio senza ricorrere ai cosiddetti dodicesimi: fondi certi quindi e immediatamente spendibili. Mi sento di stigmatizzare molte delle affermazioni dell’opposizione, accuse fotocopia che si ripetono da mesi. Sembra, dopo un anno, di trovarsi ancora in piena campagna elettorale. Stiamo operando bene, per il  bene della collettività e per dare un nuovo volto alla città e al modo di amministrarla. Ai nostri concittadini che il 19 giugno del 2016 hanno scelto di confermare Mario Pupillo Sindaco, dico di continuare ad avere fiducia in lui e nella sua squadra: alla fine del mandato saremo chiamati a rispondere sul nostro operato e i cittadini potranno nuovamente scegliere; è quindi nel 2021 che si dovranno tirare le somme".

 

Sono passati 33 giorni, settimane ed ore di vero inferno, ma ieri finalmente la notizia che tutta la città aspettava. Il vice sindaco Pino Valente è stato dimesso dall’ospedale di Chieti, dalla terapia intensiva,  per essere trasferito alla clinica “Villa Serena” dove lo aspetta un periodo di intensa riabilitazione.

Guarda la Tv, può parlare al telefono ed ha la presenza cosante di un parente in camera. La voglia di tornare nella sua Lanciano è tanta, venerdì scorso la telefonata in consiglio comunale ha finalmente ridato speranze a tutti.

Da quel 3 giugno, quando fu trasportato d’urgenza a Chieti per un problema serio, scatenato da una infezione batterica che ha fatto collassare buona parte degli organi, di strada Valente ne ha fatta.

Si era temuto per il peggio, la città si era mobilitata, si era pregato ma tutti, nessuno escluso, avevano confidato nella forza di volontà di Valente, un vero “leone” hanno detto in tanti che nella vita ha sempre combattuto, ed oggi non ha perso la battaglia più importante.

Si parlava solo di lui: “Come sta pino? Ma come è potuto accadere? Ma di colpo?”. Le domande sono state le stesse per giorni ma ieri, finalmente, la notizia tanto attesa.

La città aspetta il suo vice sindaco che al di là della politica, delle idee personali  ha sempre saputo stare fra la gente, un “ultrà” della lancianesità, delle frentania, lo definirono in molti e lui di questa definizione ne è sempre andato fiero. Forza Pino!

 

"Da cittadina di Lanciano, ma anche e soprattutto come genitore, sono seriamente preoccupata di quelle che saranno le conseguenze delle azioni dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Pupillo sulle generazioni future".

A parlare è la capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, Tonia Paolucci, che stigmatizza la gestione finanziaria di Palazzo di Città dell'attuale governo di centrosinistra. "Nel corso della discussione in Aula sul Rendiconto 2016 del Comune - sottolinea l'ex candidato sindaco Paolucci - il primo cittadino ha dipinto un quadro che non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti. Ha parlato di un ente sano e in equilibrio, omettendo però di raccontare che da 6 anni la gestione finanziaria va avanti solo ed esclusivamente attraverso le anticipazioni di tesoreria. Basti pensare che nel 2016, questo sistema è stato utilizzato per 351 giorni su 365, generando interessi passivi, e quindi debiti verso la banca tesoriera, per quasi mezzo milione di euro".

Una situazione critica  che rischia di esplodere, secondo la Paolucci, anche perché il Comune sarebbe riuscito a rispettare il patto di stabilità solo utilizzando questo stratagemma, che però ha sottratto risorse “cannibalizzate” dagli interessi bancari, che potevano essere utilizzate per iniziative più utili alla città. "Debiti a cui se ne aggiungeranno altri 70 fuori bilancio, arrivati in commissione e che dovranno essere poi approvati in consiglio comunale. Eppure - continua - Pupillo sembra non interessarsene: per lui l'importante è tirare a campare e mantenere la poltrona di sindaco a tutti i costi, pensando che i cittadini non si rendano conto delle sue fandonie. Ha parlato di aumento degli investimenti: peccato che gli unici due progetti sono le ztl nei quartieri storici e la pista ciclabile di via del Mare, che sappiamo tutti i disastri che hanno generato. Le opere annunciate lo scorso anno sono al palo e gli unici lavori in programma, strombazzati urbi et orbi, riguardano il rifacimento della segnaletica orizzontale, vale a dire strisce pedonali e qualche segnale di stop! Ma non dovevano partire mirabolanti cantieri in centro e nelle contrade, grazie ai risparmi (leggi il nulla di fatto) conseguiti nel primo mandato?".  Un ultimo appunto la capogruppo di Libertà in Azione lo riserva alla questione 'tasse', perchè il sindaco Pupillo, nel suo intervento sul Rendiconto, ha parlato di riduzione della pressione fiscale. "I cittadini - conclude - però, non la pensano così: ma non c'è stato un ennesimo aumento della Tari, appena un mese fa?".  

Nessun voto contrario, il Bilancio 2016 della Sasi Spa, passa con l'approvazione unanime dei presenti. I sì sono 37 (41 quote), con l'astensione del primo cittadino di Monteodorisio. Al momento del voto 8 amministratori, in rappresentanza di altrettanti Comuni hanno abbandonato l'aula.

L'assemblea si è aperta alla presenza di 46 Comuni su 76 . Il presidente Gianfranco Basterebbe ha illustrato i punti salienti dell'importante documento contabile che si chiude con un attivo di circa 100 mila euro. Ha esordito spiegando gli aspetti più rilevanti del complicato iter riguardante il contenzioso Sasi-Acea. E proprio per avere maggiori informazioni sulla vertenza in atto, i tempi per l'approvazione del Bilancio si sono allungati. Un ritardo consentito dalla legge.

Poi ha puntato l'accento sui lavori effettuati sul sistema di depurazione con l'attivazione di impianti strategici come quello di Santa Croce a Lanciano. “Per la prima volta la zona relativa al Feltrino da rossa è passata a verde, certo bisognerà monitorare per un anno prima di cantare vittoria, ma gli attuali risultati sono già confortanti”, ha sottolineato con comprensibile soddisfazione Basterebbe che ha tenuto anche a puntualizzare che lo scorso 29 giugno il Cda ha approvato quattro macro progetti inseriti nel Masterplan. “Si tratta di progetti che riguardano la quasi totalità dei nostri Comuni. L'investimento di ogni intervento è di 5.500.000 euro. I lavori sono indirizzati alla sistemazione definitiva di alcuni depuratori, all'ampliamento di altri, alla rete fognaria, ai pozzi di rilancio – ha rimarcato il Presidente della Sasi - tra pochi giorni andremo in Regione a firmare e molto probabilmente saremo il primo gestore in Abruzzo a sottoscrivere questo accordo. Oltre ai quattro macro progetti c'è una parte idrica, noi ci stiamo adoperando anche in questa direzione. La nostra idea è quella di dotare Vasto e la zona del vastese di un depotabilizzatore soprattutto in particolari periodi dell'anno e di lavorare per l'ampliamento delle tubature”.

Le criticità che ancora permangono nella zona sono state rilevate anche dalla Sindaca di San Salvo Tiziana Magnacca che insieme ad altri sette colleghi ha abbandonato l'aula al momento del voto, tenendo però a precisare dopo aver chiesto “una programmazione più attenta e lungimirante” che “non si tratta di un voto contrario, né di un atteggiamento polemico ma non si può dire sì a un Bilancio che non si condivide pienamente”. Non ci sono stati, dunque, dei no, e la maggior parte dei sindaci ha ribadito l'importanza di lavorare insieme mettendo da parte sigle e appartenenze, con un obiettivo comune, per il bene della Società e quindi dei cittadini. E il sì al Bilancio di Gianni Di Rito (centro destra) primo cittadino di Rocca San Giovanni sta a testimoniare che non sono solo belle parole. Il Presidente Gianfranco Basterebbe ha ascoltato con attenzione le dichiarazioni, le richieste e i suggerimenti di tutti. “L'impegno mio e di tutto il cda è rivolto a tutti senza distinzione alcuna”.

 

 

Una mobilitazione per ottenere una viabilità più sicura in una regione che sta pagando pesantemente la riforma sbagliata delle Province e i tagli ai trasferimenti dei fondi agli Enti Locali.

Il Comitato regionale dell' UDC Abruzzo invita i presidenti delle Province ed i sindaci abruzzesi a promuovere una manifestazione di protesta per sostenere con forza il ritorno alla cura della viabilità, un servizio al quale gli Enti Locali , in particolare le Province,dovrebbero poter adempiere senza alcuna difficoltà. La situazione è paradossale: le Province restano in Costituzione dopo il referendum del 4 dicembre 2016, ma svuotate di funzioni e risorse dalla legge Delrio. Eppure a loro restano competenze per servizi essenziali al cittadino, come scuola e viabilità. Il tutto con fondi notevolmente ridotti.

Una situazione che non è più tollerabile, a cominciare dalla manutenzione della rete viaria, problema enorme nella realtà abruzzese per l'altissima presenza di strade montane, più difficili da mantenere. Le nostre strade sono pericolose, in molti casi abbandonate, autentiche groviere a causa del deperimento dell’asfalto e da affrontare tra fitta vegetazione. Assicurare i collegamenti è fondamentale non solo in termini di sicurezza, ma anche per non fermare le possibilità di sviluppo. Come nel caso della provincia di Chieti, dove la viabilità è più compromessa,che ha la più importante realtà industriale del centro Italia ed è trainante per l’economia dell’intero Abruzzo. "Abbiamo il dover di far sentire la nostra voce in difesa dei nostri territori, dei cittadini, degli studenti, dei lavoratori e delle famiglie abruzzesi: dichiara il segretario regionale del partito Enrico Di Giuseppantonio.

L’UDC rinnova dunque l’appello ai presidenti delle Province di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo e ai sindaci dei comuni d’Abruzzo a far sentire concretamente la loro voce organizzando una manifestazione assieme ai cittadini per chiedere interventi immediati per porre fine ad una vera e propria emergenza". L' Udc,infine, con i propri parlamentari ha rivolto un appello al Governo per assicurare alle Province almeno le risorse minime per la manutenzione ordinaria di strade e scuole.

 

A Torino di Sangro il Revisore dei Conti del Comune  Nunzia Bruno ha comunicato di aver rassegnato le proprie dimissioni. Il consigliere comunale Nino Di Fonso esprime la sua preoccupazione e dichiara che si tratta di una situazione “allarmante"per il bilanci del comune.

Ho cercato, nell’ambito dei miei impegni istituzionali di consigliere di minoranza, dichiara Di Fonso, di far luce sulla  reale situazione esposta nei rilievi del revisore contabile, interpellando la stessa la dott.ssa Bruno, il Sindaco Silvana Priori e perfino il Prefetto Corona, trovando tuttavia grande chiusura negli uffici comunali che non hanno mai voluto fornire spiegazioni. Per questo esprimo grande preoccupazione per tale circostanza soprattutto considerato i pareri che il revisore ha allegato ai bilanci comunali e dove si chiede maggiore collaborazione al Comune nel fornire i dati indispensabili per poter formulare un corretto parere contabile"

Per questo, continua, ho  formulato un esposto alla Corte dei Conti ed al Ministero delle Finanze, affinché facessero piena luce su quanto accaduto al Comune di Torino di Sangro e per capire cosa effettivamente volesse dire il Revisore dei Conti quando affermava che alcuni rilievi andavano ricondotti nell’ambito della normativa vigente, come a dire che al momento vi erano gravi profili di illegittimità.”

Le dimissioni del Revisore dei Conti, conclude,  seppur motivate da questioni personali, appaiono più come una ritirata strategica. Chiedo e spero che la Corte dei Conti ed il MEF ci spieghino come stanno relamnete le cose.

Pescara, 15 giu. E' lungo 85 metri e largo 28 il ponte Flaiano di Pescara inaugurato, questa mattina, dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, dal ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio, dal presidente dell'ANAS, Gianni Armani, e dal sindaco di Pescara, Marco Alessandrini. Si tratta di un'opera, realizzata in due anni e costata circa 13 milioni 100mila euro, che contribuirà a fluidificare il traffico veicolare tra le due sponde del fiume Pescara in una zona centrale e strategica per l'accesso all'asse attrezzato. Finanziato da Regione (4 milioni di fondi Por-Fesr più una seconda tranche da 3 milioni 600mila euro) e Anas (5 milioni di euro), il ponte è stato realizzato da un raggruppamento temporaneo di imprese. 

"Il ponte Flaiano - ha sottolineato D'Alfonso - è un'opera utile poichè l'asse viario di collegamento tra Pescara e Chieti non era nato per rimanere un braccio con una mano senza dita. Fortunatamente, grazie a questo intervento, - ha spiegato - l'asse attrezzato ha acquistato compiutezza ed ora arriva sia al centro di Pescara, sia alle aree di risulta della stazione ferroviaria, sia al porto che alla cittadella universitaria e giudiziaria e consente anche il decongestionamento della parte alta della città". Il presidente della Giunta ha anche voluto rimarcare l'importanza di festeggiare poichè "quando si realizzano opere di questa rilevanza, la festa sottolinea il valore della fatica collettiva grazie alla quale si raggiungono i risultati". D'Alfonso non ha nascosto le difficoltà per arrivare al traguardo odierno visto che "ci sono voluti dieci anni avendo cominciato nel 2007 a concepire l'idea progetto ed a raccogliere la generosità di un tecnico progettista, il grande architetto ed ingegnere Enzo Siviero, che ha incrociato l'Abruzzo e la città di Pescara per il ponte sul mare e poi ha replicato l'impegno con la progettazione di questo nuovo ponte. Si tratta - ha sottolineato il Presidente - di un professionista che ha progettato ponti in ogni parte del mondo ed al quale va tributato un grande ringraziamento anche perchè la sua attività progettuale è costata poco o nulla". 

Il presidente della Giunta regionale, non senza aver ringraziato predecessori in Regione, successori al Comune, Anas e Terna, ha anche ammesso che "non sono certo finiti oggi i problemi di Pescara e dell'Abruzzo dal punto di vista infrastrutturale e su questo tema, insieme al sindaco della città ed agli altri rappresentanti istituzionali, continuerò ad incalzare il ministro Delrio. In particolare, sullo sviluppo di quest'area. Non dimentico - ha proseguito - che qui un referendum ha stabilito che Pescara dovrà abbracciare altre città limitrofe. Personalmente, non credo alle scatole demografiche ma alla rivoluzione dei trasporti che faciliti l'aggregazione della comunità, delle persone e degli interessi. Mi riferisco ai trasporti tradizionali, a quelli innovativi ed ai trasporti della lentezza relazionale come le piste ciclabili ma vorremmo anche che i porti fossero giacimenti di vitalità economica  e che l'aeroporto d'Abruzzo non fosse più oggetto di aggressione come è accaduto anche agli altri aeroporti cosiddetti minori, italiani ed europei. A tal proposito, - ha concluso - ringrazio Delrio per aver favorito la modifica della norma relativa al regime fiscale dei voli low-cost. Anche così si aiuta lo sviluppo

ARIELLI:  Luigi Cellini sindaco con il 68,44%, Maria Teresa Monaco con il 31,55%
ATESSA: Giulio Borrelli sindaco con il 45,56%; Vincenzo Pellegrini 34,84%, Emilio Falcone 12,52%, Carmine Fioriti 9,15.
CASTELGUIDONE: Donato Sabatino sindaco con 97,46%; Ulisse Russo 2,03% e Giuseppe Greco 0,5%.
CASTIGLIONE MESSER MARINO: Felice Magnacca sindaco con il 52,18%; Emilio Di Lizia 47,82%.
FRAINE: Filippo Stampone sindaco con il 91,9%; Sabino De Candia 7,14%; Antonio Iannucci 0,47%; Antonio D’Autilia 0,47%; Ugo De Simone 0.
FURCI: Angelo Marchione eletto con il 55,63%;  Claudio Cianciosi 44,46%.
GAMBERALE: Maurizio Bucci nuovo sindaco con l’80,58%, Giovanni Connicella al 14,56%, Gianni Lupo, 4,36% e Nicola Laudadio 0,48%.
GIULIANO TEATINO: Nicola Andreacola sindaco con 61,58%; Pasquale Olivieri 58,41%,
LETTOPALENA:  Carolina De Vitis sindaco con l’78,60%, Alessio Di Giacamoantonio 21,40%.
MONTELAPIANO: Arturo Scopino eletto sindaco con 87, 50%. Sconfitto Giovanni Nero con il 12,5%
RIPA TEATINA: Ignazio Rucci sindaco con il 72,28%;  Fernando Zuccarini 27,71%
ROCCAMONTEPIANO: Adamo Carulli sindaco con il 57,28%, Orlando Donatucci 42,72%
ROCCASCALEGNA: Domenico Giangiordano sindaco con il 95,46%; Laura Giangiordano con 4,54%.
ROIO DEL SANGRO: Sabatino Ramondelli eletto sindaco con l’81, 96% contro Domenico Cese fermo al 18,03%
ROSELLO: Alessio Monaco eletto con il 73,46%; Gianluca Palmieri al 26,53%
SAN SALVO:  Tiziana Magnacca riconfermato sindaco.
SAN VITO CHIETINO:  Emiliano Bozzelli sindaco con il 34,35%, Rosario Bucciarelli 33,18%, Enzo Bozzelli 32,46%
TOLLO: Antonio Radica riconfermato sindaco con il 73,61%; Antonio Serraiocco 26,38%
TORRICELLA PELIGNA: Alessio Ficca sindaco con il 90,10%; Alessia Rossi 9,89%.

ORTONA: ballottaggio tra Marchegiano e Castiglione
 

 

Una sinistra concreta, capace di riavvicinare la gente alla politica restituendole fiducia nelle istituzioni e soprattutto ridando alla parola sinistra il suo vero e profondo significato. E' questo uno dei principali obiettivi di sinistra italiana che ha cominciato un percorso nei territori con l'apertura di circoli e con una serie di incontri proprio per favorire un confronto con i cittadini, specie con quel popolo militante deluso da una politica non più capace di intercettare i bisogni e le esigenze della gente, di quelle persone che da anni vivono situazioni di grande difficoltà, alle prese con una crisi la cui soluzione sembra ancora lontana, mentre la distanza tra chi ha sempre di più e chi sempre di meno, si allarga in maniera preoccupante. Anche a Lanciano si è tenuto un incontro presso la caffetteria Fenaroli che ha visto la presenza di Paola Natalicchio, della segreteria nazionale, sindaca di Molfetta fino allo scorso anno, di Daniele Licheri, coordinatore regionale di Sinistra Italiana e di Paolo Paolucci referente sul territorio che ha dato il via all'incontro sottolineando le finalità di un partito che vuole ripartire dai territori.

Per Licheri che ha disegnato un quadro della situazione in Abruzzo, questo è il momento per ragionare insieme da un altro punto di vista dando soprattutto ascolto alla gente che in questi ultimi anni si è sentita abbandonata dalla politica e dalle istituzioni. “E' importante rendere i cittadini protagonisti di scelte e decisioni”, ha rimarcato tra l'altro il coordinatore regionale. Paola Natalicchio con delega all'ambiente e all'urbanistica, ha seguito con particolare attenzione le questioni ambientali che ancora affliggono l'Abruzzo, a cominciare dall vicenda dei “veleni” di Bussi. “Il nostro è un lavoro concreto e visionario, credo molto nella politica fatta fuori dalle stanze del potere, sono convinta che bisogna ripartire dai territori, dai luoghi. Nelle strade, tra la gente è lì che deve essere il nostro ufficio – ha ribadito la Natalicchio che guarda e punta a una “sinistra utile” - ho fatto un sopralluogo a Bussi, dove la situazione è ancora critica, in Val Pescara 120 mila persone sono coinvolte da una situazione di inquinamento e non ci si può non interrogare su cosa sia stato fatto o meglio non fatto in questi anni, per arrivare a questo punto. La sinistra deve lavorare e impegnarsi nella tutela dei diritti dei cittadini, primo fra tutti il diritto alla salute. La tutela e la salvaguardia del patrimonio ambientale diventa quindi di estrema rilevanza, è necessario avere un progetto chiaro. Una regione come l'Abruzzo, per esempio che vanta un corredo di bellezze paesaggistiche, artistiche, architettoniche deve puntare alla valorizzazione e promozione di questo patrimonio impedendo la permanenza di fonti inquinanti”

 

E sulle cartelle pazze Tari arriva anche il commento di Nuova Lanciano  che ricorda come il comune avesse parlato di “evitata stangata alle attività produttive”

E’ andata a finire, invece, incalzano i consiglieri Paolo Bomba e Angelo Palmieri che  i cittadini titolari di alcune attività commerciali di Lanciano  si sono visti recapitare degli avvisi di pagamento con aumenti da capogiro.

Sia il Sindaco Mario Pupillo che l’assessore al Bilancio Pino Valente- continuano nella nota stampa,  parlano di un “errore”, ma ribadiscono che “ormai” bisogna pagare anche quello che non è dovuto.

“Il pasticcio, se di pasticcio si può parlare, è di una gravità assoluta ed è doveroso che chi abbia la responsabilità politica e amministrativa della città ne tragga le immediatamente le dovute conseguenze. Non è possibile che i cittadini, soprattutto in momenti di crisi come questi, paghino per gli errori commessi da chi li amministra.

Il gruppo consigliare 'Nuova Lanciano', che da tempo punta l’indice verso il pressapochismo e la superficialità con cui vengono affrontati i numerosi problemi della Città e, adesso, vista anche la gravità della situazione, chiede che chi ha sbagliato faccia il mea culpa e abbandoni il governo della Città.