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“Il nulla osta della Regione Abruzzo per la procedura concorsuale che si attiverà per 4 nuovi Direttori di unità operative complesse da destinare all'Ospedale Renzetti di Lanciano è un'ottima notizia che dà ampie garanzie sul futuro del nostro ospedale di primo livello. Ma non solo: rappresenta l'ennesima testimonianza dell'attenzione della Regione Abruzzo e dell'Assessore alla Programmazione Sanitaria, Silvio Paolucci, per Lanciano e il comprensorio Frentano.

I 4 nuovi direttori delle unità operative complesse di Ortopedia, Anestesia e Rianimazione, Medicina Interna e Neurologia andranno ad aggiungersi al direttore UOC di Pediatria, il cui nulla osta ad attivare il concorso era già arrivato a dicembre 2016: un segnale chiaro ed inequivocabile su come la Regione Abruzzo abbia puntato con decisione sul Renzetti per assicurare ad un hinterland che va dal Sangro Aventino all'Ortonese una sanità di primo livello e di assoluta qualità”.

 

Scade il 28 febbraio prossimo la manifestazione di interesse da parte delle ditte in merito all'appalto per il primo lotto dei lavori riguardanti l'Ippodromo Villa delle Rose. Interventi per un importo di 300 mila euro. Il progetto è stato interamente realizzato dai tecnici del Comune, progettista l'ingegner Stefano Rastelli, responsabile del procedimento Aldo Carosella, disegnatore Lucio Gallucci, responsabile per la sicurezza Paolo Spoltore. Comunque tutto è spiegato e riportato nel sito del Comune, non ci sono quindi cambiamenti in merito a un iter che va avanti e che si concluderà tra qualche giorno, anzi il giorno di Carnevale. Ma non ci saranno scherzi, non in questo caso, visto che il “primo lotto funzionale” è interamente a carico dell'Amministrazione Comunale e non avrebbe niente a che vedere con l'inchiesta che la Procura de L'Aquila sta portando avanti nei confronti della Regione Abruzzo. Gli interrogativi in merito ai lavori - di rifacimento degli spalti, eliminazione della recinzione.. - se si faranno o meno, sono sorti poiché a finire sotto la lente di ingrandimento della Pm Antonietta Picardi c'è anche la delibera regionale (n°367 del 3 giugno 2016) che assegna fondi per la “riqualificazione urbana e la realizzazione del parco pubblico Villa delle Rose” con uno studio di fattibilità di 1.500.000 euro. Si tratta del progetto noto con il nome di Central Park, un grande polmone verde nel cuore della città provvisto di servizi e di aree ricreative e sportive. I documenti relativi a questo ambizioso disegno sono ora in mano agli investigatori i quali stanno appunto cercando di fare chiarezza tra i finanziamenti e gli appalti della Regione. L'inchiesta ha già 17 indagati, tra cui il presidente Luciano D'Alfonso che, come molti, ricordano, venne in città pochi giorni prima del voto del 5 giugno proprio per presentare e illustrare le peculiarità di un progetto che avrebbe completamente cambiato, riqualificato, armonizzato una tra le aree più frequentate di Lanciano. Un progetto che divenne l'argomento privilegiato dal candidato del centrosinistra Mario Pupillo e da tutta la sua coalizione specie nelle due settimane precedenti il ballottaggio. Il Central Park diventò subito il fiore all'occhiello del programma dell'attuale primo cittadino che in più occasioni spiegò le ricadute positive di una simile opera che finalmente avrebbe restituito alla città un volto nuovo e accattivante. Ora, alla luce delle indagini in corso, è piuttosto difficile parlare di questo progetto nella sua totalità ma i lavori che stanno per essere appaltati non subiranno variazioni. (pdf)

Classe 1942, nativo di Taranto, laureato in Scienze Politiche, Tonelli vanta un’esperienza di oltre quarant’anni nell’ambito dei trasporti.

Tonelli è stato nominato questa mattina nel corso dell’Assemblea dei Soci che si è tenuta presso la sede della Regione Abruzzo in viale Bovio a Pescara.

Profilo esperto quello di Tonelli che concilia, nelle sue competenze, le diverse esperienze di carattere tecnico sia dal punto di vista automobilistico che ferroviario.

Il neo presidente di Tua Spa è entrato nel mondo dei trasporti nel 1962 come dipendente della Gestione Governativa Ferrovia Penne-Pescara, poi trasformata in GTM. Da quel momento in poi, la sua attività professionale è stata sempre concentrata nell’ambito della mobilità, con diverse ed importanti esperienze.

Nel 1978 Tonelli ha redatto il piano operativo dei servizi di trasporto pubblico delle provincie di Pescara, Chieti e L’Aquila per la costituzione dell’Arpa Spa; successivamente, nominato dai ministeri dei Trasporti e del Tesoro, ha assunto svariati incarichi in qualità di componente della Commissione che ha redatto il regolamento delle attività delle Gestioni Governative; vanta, inoltre, esperienze professionali in svariate imprese nel panorama italiano dei trasporti: dalle Ferrovie del Sud-Est alla Ferrovia Bologna-Portomaggiore, Ferrovia Centrale Umbra ed anche Ferrovia Adriatico Sangritana, azienda quest’ultima confluita in TUA con la fusione del 2015.

Tonelli ha, inoltre, collaborato alla stesura di Piani Regionali dei Trasporti, a piani regionali di importanti città quali Avezzano, Chieti, Francavilla.

Il nuovo presidente di Tua Spa trova nel rinnovato Consiglio di Amministrazione il vice presidente Guido Dezio ed il consigliere delegato alla ferrovia Giovanni Di Vito.

Tullio Tonelli ha rinunciato al compenso previsto da presidente di TUA SPA.

Non prosegue, invece, “per impegni professionali”, l’esperienza della consigliera Natascia Passerini che era stata nominata nel CDA di TUA nel luglio 2016.

Il nuovo presidente si è subito insediato in azienda ed ha incontrato i dirigenti di Tua Spa. Queste le sue prime parole alla guida di TUA SPA:

“Ho accettato questa sfida dopo la brillante presidenza del professor Luciano D’Amico. Ringrazio il presidente della Regione Abruzzo – ha spiegato Tonelli - per questo incarico stimolante. Nel settore dei trasporti – ha proseguito il nuovo presidente di TUA Spa - ci vuole un impegno massimo, bisogna saper utilizzare le risorse. Ritorno in un’azienda dopo dieci anni dalla mia ultima esperienza interna e trovare una realtà unica dalle dimensioni di Tua e con tutte le potenzialità che la stessa possiede, rappresenta un’opportunità grande per la nostra regione e mi metterò subito al lavoro per proseguire un’opera di continuità importante”.

E' decisamente il momento più delicato e complesso della vita del Partito Democratico, il rischio che vada in frantumi, in mille pezzi, con l'impossibilità di ricucire i cocci è dietro l'angolo. Continuano i rimpalli di responsabilità, le accuse tra maggioranza e minoranza interna e si fa sempre più visibile la difficoltà a stabilire un vero dialogo, un confronto libero da personalismi. E in questo clima da resa dei conti arriva dalla Segretaria del Partito Democratico di Lanciano, Rosetta Madonna, un comunicato che è quasi un grido, un richiamo forte a chi dovrebbe ascoltare e tenere nella giusta considerazione il pensiero del popolo del Pd e delle sezioni. " Non possiamo arrenderci, non vogliamo arrenderci. E' questo il grido del popolo Pd che non vuole arrendersi a decisioni prese solamente dall'alto – scrive Rosetta Madonna - non vuole arrendersi all'idea di un partito che perda la sua vocazione pluralista e democratica, non vuole rassegnarsi ad una sorta di "scissione ad personam" senza valutare programmi idee valori. Il Pd di Lanciano vede l' Assemblea e poi il Congresso non per declinare "astrattamente renzismo o anti-renzismo", non come momento della conta, ma delle idee e dei programmi, per capire quale funzione abbia il partito cosa vogliamo per il PD e dal PD. Il partito ha bisogno di un forte pensiero politico di centro sinistra di lungo e largo respiro – conclude la Segretaria - , di una nuova chiave di lettura di una società' con enormi disuguaglianze con cui fare i conti per essere credibile, ha bisogno di conservare la sua natura plurale dove la diversità non significa separazione ma elaborazione costruttiva e confronto non solo per essere democratico a parole ma per dare risposte concrete ad un ' Italia che chiede di coniugare benessere e giustizia sociale."

Corruzione, turbativa e abuso d’ufficio sono le accuse avanzate  nei confronti del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso insieme a lui sono coinvolte altre 15 persone fra imprenditori e funzionari.

Numerose le perquisizione fatte nelle giornata di oggi anche negli uffici regionali di Palazzo Silone. A quando si apprende dalle prime indiscrezioni si tratta di una indagine che va avanti dal novembre 2015 .

Intanto arrivano già le prime dichiarazioni del Governatore il quale si dichiara totalmente estraneo ad ogni addebito ed aggiunge di avere piena fiducia nell’operato della magistratura.

Le richieste di indagine riguardano una un intervento a Penne e un’altra  le case popolari Ater di Pescara. Inoltre ci sarebbe anche attenzione verso la ristrutturazione di un palazzo del Settecento reso inagibile dal terremoto del 2009.

Non sono stati facili questi anni per il sindaco di Ortona Enzo D'Ottavio che ieri ha firmato le sue irrevocabili dimissioni. A pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato ha scelto di andarsene sbattendo la porta, senza ripensamenti. La decisione, stando alle dichiarazioni dell'ex primo cittadino, è stata sofferta, maturata in un clima poco sereno, a tratti ostile. In verità di problemi il sindaco dimissionario ne ha avuti tanti, tre giunte azzerate parlano più di ogni commento e dicono della difficoltà a trovare equilibri in una situazione che è rimasta sempre piuttosto instabile. E poi ora non c'erano più i numeri nemmeno nell'Esecutivo, almeno questa è stata la motivazione principale data da D'Ottavio che ha pure criticato il comportamento del suo partito, il Pd, che non lo avrebbe sostenuto, anzi, in vista delle prossime amministrative avrebbe gia deciso l'iter da seguire, ignorando completamente il suo pensiero e la sua posizione. "Mancavano i numeri in Consiglio comunale, a volte anche in Giunta, non era possibile prendere decisioni. E quindi, a tre mesi dalle elezioni, ho voluto dare un segnale". Ha esordito così il sindaco Vincenzo D'Ottavio nel corso della conferenza stampa indetta proprio per spiegare le ragioni della sua scelta. Insomma “attualmente non esistono più le condizioni politiche per governare questa città con serenità d'animo", ha scritto nella nota ufficiale, protocollata ieri. "Avrei anche potuto azzerare la Giunta, ma ho preferito, per così dire, togliermi di mezzo. Era una decisione che avrei dovuto prendere tempo fa e certo non l'ho presa a cuor leggero - ha detto nel corso dell'incontro con i giornalisti - C'è uno scollamento totale fra la base e il partito che ormai non aveva più relazioni con l'amministrazione". Al partito rimprovera "soprattutto di non aver cercato la coesione, di non aver creduto in me fino in fondo. Sì, le dimissioni sono irrevocabili, davvero".

Mettere in sicurezza le scuole e il territorio attivando interventi utili alla salute dei cittadini e all’economia locale oggi è possibile. Gli enti locali hanno, infatti, ancora qualche giorno di tempo per usufruire di spazi finanziari fuori dai vincoli del pareggio di bilancio e poter avviare interventi su scuole, ricostruzione post terremoto per Comuni e Provincie colpite dal sisma del Centro Italia e dell'Emilia Romagna del 2012) e messa in sicurezza sismica e idrogeologica. “Si tratta di un'occasione che non possiamo perdere – sottolinea il presidente Ance Pescara Marco Sciarra - , il nostro sistema associativo è pronto a offrire tutto il supporto e la massima collaborazione per riuscire a realizzare finalmente una serie di interventi indispensabili per la sicurezza dei nostri figli e per la competitività del nostro territorio”. Si tratta di un'opportunità offerta dalla legge di bilancio 2017 che libera nelle casse degli enti locali somme consistenti: 700 milioni di euro nel triennio 2017-2019 di cui 300 milioni solo per l'edilizia scolastica. Entro il prossimo 20 febbraio gli enti locali potranno inviare la propria richiesta alla struttura di missione per l'edilizia scolastica o alla Ragioneria generale dello Stato, secondo le specifiche procedure segnalate dal Governo.

Dopo la proroga ottenuta fino al 2020 per i Tribunali cosiddetti minori, in tanti dopo aver salutato con soddisfazione il risultato, hanno puntualizzato che questo tempo in più deve essere utilizzato con lungimiranza e azioni concrete. Per mettere davvero la parola fine a questa vicenda ed evitare che questi anni siano solo un'anticamera più lunga di una morte annunciata. E va in questa direzione la lettera aperta firmata dalla consigliera di minoranza al Comune di Lanciano Tonia Paolucci (Libertà in azione) e dal capogruppo di Perogetto per Vasto Francesco Prospero. Il documento che i due esponenti dell'opposizione hanno inviato ai rispettivi sindaci Mario Pupillo e Francesco Menna contiene una proposta precisa. Non solo, quindi, si vuole mantenere alta l'attenzione sulla questione Tribunali, ma si fa una esplicita richiesta. Nella lettera, infatti, si chiede l'istituzione di una Commissione di Studio - con la partecipazione del Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, il Sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio, i Presidenti degli Ordini degli Avvocati di Vasto e di Lanciano - per elaborare una proposta, da inviare al Governo e al Parlamento Nazionale, sull'accorpamento dei Tribunali di Lanciano e Vasto. “Troppo spesso, negli ultimi anni, abbiamo assistito, inermi, ai continui 'saccheggi' di servizi, fondi, sedi di enti e presidi sanitari, in favore delle Città capoluogo di provincia - scrivono la Paolucci e Prospero - che, in controtendenza a quanto accade da noi, incrementano i servizi sul loro territorio con un netto miglioramento della qualità della vita dei loro residenti. I comprensori del Vastese e della Frentania, che rappresentano insieme un vasto territorio con circa 200mila abitanti, non possono più essere penalizzati e devono essere tenuti nella giusta considerazione dalla politica regionale e nazionale. Pertanto, per invertire la tendenza, è necessario fare squadra, dare peso ai nostri territori e condurre delle battaglie comuni per il miglioramento e la tutela dei servizi dei nostri comprensori".
 

Le reazioni non si sono fatte attendere alla notizia del corteo organizzato da CasaPound e che domani alle 18 sfilerà partendo da Piazza Plebiscito lungo Corso Trento e Trieste fino al monumento ai martiri delle Foibe. Una manifestazione che “vuole tenere vivo - sottolinea Marco Pasquini responsabile della sezione di Lanciano – il ricordo di chi pagò con la vita o con l'esilio la sola colpa di essere italiano”. Un corteo silenzioso, annunciano i promotori. Ma non sono rimasti in silenzio quanti, e non sono pochi, stigmatizzano con forza questa iniziativa, in una città medaglia d'oro al valor militare. Sotto accusa è l'autorizzazione data a una manifestazione di un partito che “Esprime una evidente continuità con la storia del fascismo e del neo fascismo – scrive in una nota l'Altritalia e altre associazioni lancianesi insieme a singoli cittadini – la preoccupante crescita di partiti di estrema destra in Italia e in Europa non può essere sottovalutata autorizzando cortei di questo tipo”. E alle autorità preposte si chiede una chiara posizione di condanna. “Ci auguriamo- si legge nel comunicato – non vengano chiamate in causa, a sostegno delle autorizzazioni concesse, il dovere democratico di manifestare le opinioni, tutte. Se questo dovere esiste non deve sussistere il sostegno alla cattiva coscienza, alla leggerezza di esprimere opinioni falsate da chi sceglie forme di gestione politica antidemocratiche”. Come può un'Amministrazione Comunale che ha rivendicato durante e dopo la campagna elettorale, la difesa e la valorizzazione degli ideali antifascisti accogliere la manifestazione regionale di CasaPound? La domanda, legittima, la pone l'Altritalia, ma è facile supporre che saranno in tanti a interrogarsi in tal senso. Al Sindaco e al Questore si chiede la massima attenzione, nonché l'adozione di provvedimenti in grado di scongiurare e prevenire possibili problemi di ordine pubblico. Dure critiche alla manifestazione anche da parte della presidente dell'Anpi di Lanciano Maria Saveria Borrelli “Tenere questa manifestazione in una città simbolo è una provocazione, l'Anpi condanna ogni ideologia che non crede e nega i valori della Resistenza, della democrazia e della convivenza pacifica. Non abbasseremo la guardia, vigileremo sempre affinché questi valori restino saldi in memoria dei nostri concittadini trucidati e uccisi per aver lottato in nome della libertà.”. Oggi, è la Giornata del Ricordo, e questa mattina il sindaco Mario Pupillo ha commemorato, i martiri delle foibe. Una commemorazione che a detta di Forza Nuova, è poco credibile visto che “il sindaco ha elogiato i valori della resistenza, dei partigiani, gli stessi che infoibarono 11.000 nostri connazionali”, si legge in una nota dove si puntualizza pure che FN ha scelto di precedere la commemorazione ufficiale con una propria iniziativa.

 

 

Hanno disertato l'aula i consiglieri provinciali della lista “Insieme per la Provincia” decidendo di non prendere parte al Consiglio di oggi pomeriggio. Le ragioni di questa posizione sono state spiegate in un comunicato e, a quanto pare, sono politiche. “Al secondo Consiglio provinciale – dicono i componenti della lista “dei sindaci” – già si percepiscono chiare le manovre di un centrosinistra preso da deleghe e incarichi e distratto dai bisogni della comunità. Già oggi gli scontenti del centro sinistra annunciano iniziative per mettere in difficoltà il presidente Mario Pupillo. Il nostro gruppo è nato proprio in contrapposizione a questa politica e a una mentalità che la maggioranza relativa, egemonizzata dal Pd, sta mostrando. Non ci interessano, e non interessano alla collettività, le beghe di partito. Bisogna lavorare per il bene comune. Per questo non partecipiamo al Consiglio”. Sono dunque fortemente critici con la maggioranza di centrosinistra che non riserverebbe la giusta attenzione ai problemi veri delle comunità e del territorio. E a tal proposito il coordinatore della lista, Massimiliano Berghella, sindaco di Treglio, rivolge una serie di domande al presidente Pupillo. “Come mai non si è discusso, in questi giorni, di un programma snello e fattibile; delle problematiche, urgenti, del territorio della provincia di Chieti, come il dissesto e il degrado della viabilità o l'incuria dei canali di raccolta e scolo delle acque piovane – sono alcuni degli interrogativi posti - ; come mai non si parla di un serio piano di monitoraggio delle scuole medie e superiori, alla luce delle scosse sismiche e delle condizioni meteo eccezionali delle ultime settimane, considerato anche che diversi istituti hanno evidenziato casi di inagibilità e carenze strutturali”. Berghella sottolinea inoltre che“l'emergenza maltempo ha evidenziato l'impossibilità dell'ente provinciale di dare risposte concrete ed efficienti, con mezzi spesso senza manutenzione, a fronte di un gran lavoro del personale che opera in condizioni precarie”. I consiglieri “assenti” chiedono risposte alla classe dirigente del Partito Democratico. “Un partito che è al Governo regionale e pure nazionale dovrebbe adoperarsi con forza per chiedere l'assegnazione di maggiori fondi utili alla risoluzione di questi problemi. Si tratta di un'emergenza urgenza, non ci si può permettere di aspettare anni prima di dare risposte ai cittadini”.