Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Un cambio di prospettiva sulla realtà carceraria e una provocazione: le APAC e il carcere senza sbarre. 25 pannelli fotografici, storie di uomini, non di carcerati. Perché nelle APAC entrano solo le persone, i delitti restano fuori. Così ricorda la frase posta al di fuori delle Associazioni di Protezione e Assistenza ai Condannati in Brasile, a dichiarare che qui la preoccupazione è per l'essere umano, non per le sbarre, le uniformi, la reclusione. Il gruppo trasversale degli organizzatori e sostenitori della mostra comprende i Csv di Chieti e Pescara, che promuovono e valorizzano il lavoro delle associazioni di volontariato nell'ambito carcerario, e numerose realtà operanti nel terzo settore, nella giustizia e nel mondo della cultura e grazie alla collaborazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano insieme alla Curia Arcivescovile e La Direzione del Carcere Circondariale di Lanciano.

L'intento è di porre l'attenzione sull'attuale situazione carceraria, portando come esempio la provocazione delle APAC brasiliane che attuano un sistema nuovo nel mondo della giustizia, dando vita a istituti di pena senza celle, senza polizia penitenziaria, senza armi, in cui sono gli stessi carcerati, chiamati recuperandi, a gestire la vita comune. Questa esperienza dal sapore paradossale è raccontata nella mostra fotografica realizzata in occasione del "Meeting per l'Amicizia fra i popoli" del 2016, a cura di Javier Rest&i, Juliàn de la Morena, Fabrizio Pellicelli, Jacopo Sabatiello, in collaborazione con la Fondazione Avsi. L'itinerario della mostra si snoderà in quattro tappe tra Abruzzo, Marche e Molise a partire dal 23 settembre fino al 16 novembre. La mostra prende il nome dalla frase di un recuperando, José, che dopo essere riuscito ad evadere da tutte le prigioni nelle quali era stato recluso, ha fatto l'esperienza di una realtà carceraria diversa nella quale ha reagito in modo diverso. Il caso di José non è l'eccezione, considerando che il tasso di recidiva nelle APAC brasiliane è quattro volte inferiore agli istituti tradizionali (15% contro 1'85%, fonte Ansa). In Abruzzo 5 carceri su 8 sono sovraffollate

Sovraffollamento, inadeguatezza degli edifici, carenza di organico nel personale penitenziario, mancanza di fondi per il trattamento rieducativo e per il lavoro dei detenuti, sono le criticità note ormai da tempo. La Corte Europea dei Diritti Umani, con la sentenza Torreggiani, una decisione presa all'unanimità, già nel 2013 ha condannato l'Italia per la violazione dell'art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti Umani (CEDU). Focalizzandoci sulla situazione a livello regionale, ben cinque carceri, sulle otto totali, sono in sovraffollamento (Chieti, Sulmona, Teramo, Pescara e Lanciano). Dai dati presentati a maggio 2017, elaborati dal Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) in collaborazione con l'Associazione Pianeta Carcere su dati ufficiali del D.a.p., in Abruzzo ci sarebbe un affollamento delle carceri del 109,58%.

LANCIANO 7-17 ottobre 2017 Auditorium Diocleziano

• 3 ottobre ore 20,30 al Teatro Fenaroli incontro con Germano D'Aurelio, in arte 'Nduccio, da tempo vicino ai detenuti con la sua intensa e costante attività di volontariato. • 7 ottobre ore 17,00 Auditorium Diocleziano incontro inaugurale • 13 ottobre ore 15,30 Palazzo degli Studi Convegno di studio

E alla fine l’ufficio scolastico regionale ha dato ragione al sindaco di Castelfrentano Gabriele D’angelo che dal marzo scorso si stava battendo insieme alle dirigenza della secondaria Di Loreto e ai genitori tutti, per vedere garantito un diritto fondamentale: lo studio.

La storia abbiamo avuto modo di raccontarvela più volte (leggi qui). In estrema sintesi si era trattato di un problema nella formazione della classe prima, formata da 30 alunni, dove la presenza di due bambini portatori di handicap e di 4 con problemi legati all’apprendimento, non avrebbe consentito un regolare svolgimento della lezione. Il primo giorno di scuola i genitori, per protesta a una richiesta ignorata, non fecero entrare i ragazzi nelle aule. Il sindaco si recò a Chieti per conferire con il dirigente provinciale dell’ufficio scolastico, ma non ci fu un vero chiarimento ma una promessa di interessamento. I bambini rientrarono a scuola ma dopo una settimana, visto che nulla si era mosso, di nuovo aule vuote e il sindaco, insieme a quello di Altino Vincenzo Muratelli, che riesce ad arrivare al dirigente regionale, dopo varie peripezie.

Finalmente un’ispezione che ha posto fine a quella che era una situazione paradossale. Oggi il documento ufficiale; le prime medie saranno due, la stessa comunicazione anche ad Altino per il comprensivo Ciampoli.

Tutto bene quel che finisce bene insomma con la normalità ripristinata e i ragazzi liberi di costruire il proprio futuro sui banchi di scuola.(C.Lab)

Continua la protesta del sindaco di Castelfrentano Gabriele D’angelo a favore della situazione inaccettabile nella quale versa la classe prima della scuola secondaria del paese. Anche questa mattina i genitori non hanno  mandato i figli a scuola. (leggi qui).

   Gabriele D'Angelo

Lo scorso 11 settembre, alla riapertura delle scuole, come vi avevamo già raccontato nel nostro articolo, i genitori di comune accordo con il sindaco non fecero entrare i bambini in aula. Il sindaco si recò all’ufficio scolastico di Chieti e dopo una serie di incomprensioni riuscì finalmente a parlare con il responsabile del settore che si impegno a risolvere, o quantomeno ad interessarsi al caso, entro una settimana. Nulla, da quel momento nessuno risponde alle telefonate di D’Angelo che, ieri mattina, accompagnato dal sindaco di Altino Vincenzo Muratelli per l’istituto comprensivo De Petra di Casoli che ha una situazione simile, torna di nuovo a Chieti per chiedere spiegazioni. Da Chieti, dove l’ufficio scolastico è ancora chiuso al pubblico, vengono rispediti a Pescara e qui, uno alla volta, ricevuti dal dirigente. Una situazione paradossale, raccontano i sindaci più che mai uniti in una battaglia di diritto comune, il dirigente provinciale  ci ha collegati telefonicamente con la dirigente regionale  regionale che, sempre stando al racconto dei sindaci, ha proposto come risoluzione al problema di dividere le classi rimanendo però con lo stesso numero di insegnati e dove non sia presente materialmente il professore far trasmettere sulla lim (la lavagna elettronica) la lezione in corso nell’altra aula.

Ora chiederemo, dichiarano, l’accesso agli atti per capire come sono state divise le ore fra gli insegnanti e Muratelli aggiunge di volere spiegazioni anche riguarda alla norma che prevede classi non superiori alle 17 unità in zone sismiche.

   Vincenzo Muratelli

Non volevo credere alle mie orecchie, dichiara D’Angelo, e al mio disappunto è stato risposto che non sono cose che mi riguardano perché sono il sindaco ed io  ho risposto che tutto quello che concerne la mia comunità, soprattutto se siamo di fronte a soggetti più deboli, e mio dovere interessarmene. Risultato ottenuto? Mandano un’ispezione per controllare come la dirigente della scuola media ha formato le classi.

Il sindaco di Altino Muratelli concorde in tutto con il sindaco di Castelfrentano parla di chiare scuse per non voler risolvere un problema, sono un insegnate, dice, e queste cose so benissimo come funzionano  e sul suo profilo Fb scrive : “ho avuto modo di rappresentare grosse perplessità rispetto a possibili progetti e forme di progettazione didattiche alternative che si potrebbero attivare.  Ho rimarcato con forza la necessità del rispetto delle norme ministeriali vigenti per la formazione delle classi e che il Comune si costituirà , in tutte le sedi, affinché ci sia il rispetto della legge e delle norme in materia scolastica”

Intanto la protesta andrà avanti fino a mercoledì con i bambini che perderanno 5 giorni di scuola, sommando anche il primo, in quella che è definita la scuola dell’obbligo e che è un diritto fondamentale al pari della salute per tutti. (C.Lab)

Una nuova “casa” per accogliere i bambini in ambienti più spaziosi e confortevoli, dalle pareti color pastello che rendono l’ospedale più amico. E’ la piastra ambulatoriale pediatrica del “SS. Annunziata”, inaugurata questa mattina al VII livello del Corpo E, realizzata nei locali dell’ex Direzione medica di presidio interamente rinnovati. Il restyling è stato curato dall’Associazione Ragazzi con Affezioni Reumatiche d’Abruzzo (Arara Onlus), che ha fatto fronte ai circa 150 mila euro di investimento necessari grazie al sostegno economico offerto dal Gruppo Toto e Walter Tosto, grandi imprese anche in quanto a cuore.

L’area accoglie le attività di Reumatologia dell’età pediatrica, affidate a Luciana Breda, e Allergologia, di cui è responsabile Sabrina Di Pillo, presenti all’inaugurazione accanto al Presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, all’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, al direttore generale della Asl della provincia di Chieti, Pasquale Flacco, ad Alfonso Toto, Emanuela Tosto, al direttore della Clinica pediatrica, Angelika Mohn, e ai rappresentanti di Arara Onlus.

Il Presidente ha avuto parole di grande apprezzamento per l’attività svolta in favore dei bambini e per l’esempio di responsabilità sociale d’impresa offerto da Toto Costruzioni e Walter Tosto, che hanno saputo rispondere a una richiesta di solidarietà: «Chi ha la ricchezza non deve trattenerla solo a sé ma dispiegarla anche a favore degli altri - ha detto -. In tutto il mondo sta accadendo questo a opera dei più famosi imprenditori e io mi auguro che possa verificarsi ancora che, in caso di bisogno o di vuoto finanziario, o necessità di velocità di intervento, la ricchezza del privato si possa impiegare in opere per il bene collettivo». E’ stato sottolineato, inoltre, il valore di tale sinergia perché riferita ai bambini, i cui diritti non sono quelli da protocollo: «C’è bisogno di mettere in campo qualcosa in più quando pensiamo a loro, fare solo il proprio dovere non basta - ha proseguito - occorre aggiungere vincoli, legami, dedizione e organizzare spazi e servizi che abbiano carattere di umanità. Ed è quello che è stato realizzato qui e che è giusto sottolineare e condividere con quest’evento».

Per Paolucci la realizzazione della piastra ambulatoriale si incastra dentro un programma di interventi sull’ospedale di Chieti che si è sviluppato in questi anni, e ancora prosegue: «La nostra è stata una partenza in salita - ha ricordato l’assessore -, segnata dagli sgomberi dei corpi di fabbrica a rischio di staticità, che hanno determinato una inevitabile contrazione degli spazi disponibili. Abbiamo però messo in campo organizzazione e risorse per rendere operativo un importantissimo Polo del cuore, con tutte le attività a esso riconducibili, che rappresenta un grande punto di forza. Guardando al futuro, l’ospedale di Chieti può essere destinato solo a crescere, anche in considerazione della classificazione di Dea di II livello funzionale con Pescara che a esso è stata attribuita dalla programmazione regionale».


 

Il dato è in parte inatteso: la vertigine rappresenta ben il 25% dei sintomi riferiti dai pazienti e trattati dai medici di medicina generale. E’ un disturbo, dunque, particolarmente diffuso e ha conseguenze molto invasive sulla qualità di vita, sulle attività lavorative e sulla socialità della persona. L’unità operativa di Audiovestibologia dell’Ospedale di Chieti, di cui è responsabile il professor Giampiero Neri, tratta ottomila pazienti l’anno per malattie vertiginose, ipocausia improvvisa e acufeni. Inoltre da diversi anni l’équipe di Neri applica chirurgicamente protesi impiantabili ancorate all’osso, che permettono il recupero uditivo di pazienti che non possono sopportare gli apparecchi protesici tradizionali.

La vertigine è un disturbo della sensibilità spaziale e consiste nella sensazione di spostamento del corpo rispetto all’ambiente o dell’ambiente rispetto al corpo.

«Questo malessere, spesso cronicizzante – spiega il professor Neri –, può attraversare, con diversa incidenza, diversa gravità e diversa sintomatologia tutte le età della vita: il bambino, l’adulto, l’anziano. Per ognuno vi è una diversa sintomatologia e uno speficico approccio terapeutico. Sono molte le domande che si pongono quando riflettiamo sulla modificazione dei processi neurali nel corso degli anni, soprattutto alla luce delle nuove patologie di origine vascolare come la White Matter Disease che, fino a oggi, era considerata solo un particolare quadro radiologico senza significato clinico evidente».

Quali sono le diversità che il vestibologo può riscontrare nei pazienti pediatrici rispetto ai soggetti anziani? E come si manifesta il deficit vestibolare acuto nel paziente giovane rispetto alle età estreme? Esistono dei quadri tipici che possono facilitare il processo diagnostico?

A questi interrogativi cercheranno di rispondere esperti, provenienti da vari Paesi europei, che si incontreranno in diversi appuntamenti da domani, giovedì 7 settembre (inaugurazione alle ore 17), alle ore 13 di sabato 9 settembre nell’Auditorium del Rettorato dell’Università di Chieti, per il 2° Congresso nazionale del Cenacolo italiano di Audiovestibologia sul tema «I disturbi vestibolari nelle tre età della vita». Tra gli studiosi internazionali presenti saranno ospiti i docenti George Dumas da Grenoble, Bernard Cohen da Parigi e Nicolàs Pérez Fernàndez da Pamplona. Del congresso, promosso dal Dipartimento di Neuroscienze e Imaging della “d’Annunzio”, è presidente Adelchi Croce, direttore della Clinica otorinolaringoiatrica teatina.

Nella giornata inaugurale ci sarà anche una lettura dello storico Giovanni Liberato, il quale parlerà dei principali eventi che hanno visto Chieti protagonista nella storia, dalla Prima Crociata all’8 settembre 1943.

 

Si veste di solidarietà per i malati oncologici la tradizionale Fiera di Sant’Egidio, che segna l’avvio degli appuntamenti del Settembre Lancianese. Nella giornata di giovedì 31 agosto tra le centinaia di bancarelle che affolleranno corso Trento e Trieste e piazza Plebiscito ci sarà anche quella allestita dai volontari del reparto di Oncologia dell’ospedale di Lanciano.

In vendita ci sarà oggettistica artigianale di vario genere, dai monili alle lavorazioni a uncinetto, tutto rigorosamente realizzato a mano dalle pazienti e dai loro famigliari. Al pubblico che visiterà lo stand, allestito in via dei Frentani di fronte al Teatro Fenaroli, sarà anche offerto un concerto di musica antica, a partire dalle ore 21.00, con Luca Dragani al flauto ed Eugenio Caronna alla chitarra classica.

Il ricavato dalla vendita dei manufatti sarà devoluto al reparto, diretto da Lucio Laudadio, e all’Istituto oncologico regione Abruzzo e Molise.

Padre Luciano Milantoni da domani non sarà più il parroco di Sant’Antonio a Lanciano ma verrà trasferito all’Aquila dove, ricoprirà il ruolo di padre guardiano del Santuario di San Bernardino insieme a Padre Daniele Di Sipio, ora ad Orsogna, che sarà il rettore (in foto insieme).

Padre Luciano, originario di Villa Romagnoli, arrivò in città 12 anni fa succedendo all’allora parroco Padre Valentino Ballerini e da allora la parrocchia di sant’Antonio, la più grande della città, è diventata un “cantiere” di iniziative di ogni genere dalla ristrutturazione dell’altare al nuovo campo di calcetto, punto di riferimento di centinaia di ragazzi, fucina di fede e gioia dove le porte della carità francescana erano sempre aperte.

Mostre d’arte, concerti, pellegrinaggi in Terra Santa , allestimenti presepistici di prestigio, musica, danza, pittura, doposcuola in parrocchia, caritas parrocchiale, gruppi di ascolto per le famiglie in difficoltà…insomma una comunità viva, una grande famiglia dove ogni parrocchiano poteva ricavarsi il suo spazio e mettersi al servizio deli altri i propri carismi.

La decisione era nell’aria da mesi, da quando cioè la provincia dei frati d’Abruzzo di è unita a quella laziale ma è solo nel recente capitolo dello scorso luglio che si è arrivati alla destinazione finale. A padre Luciano, che ricordiamo ha, in quanto francescano anche il voto di obbedienza da rispettare, si sostituirà padre Francesco Concato, un giovane frate 30 enne che arriva da Latina  e il suo vice sarà Padre Carlo di Giovanni, sempre della fraternità laziale, che è arrivato a Lanciano già da qualche giorno.

Insieme a Padre Luciano andrà via anche Padre Tarcisio Iezzi,  direttore della casa religiosa per anziani “Antoniano” che andrà a svolgere il servizio di cappellano al Gemelli di Roma. Verrà sostituito da Padre Franco Mele.

Domenica scorsa si è svolta una messa solenne di saluto a  padre Luciano e, in centinaia hanno affollato la Chiesa per salutare il parroco che ha sposato, battezzato, fatto la prima comunione ma anche semplicemente ascoltato, tante volte aiutato concretamente tante persone che con gli occhi pieni di lacrime lo hanno ringraziato.

Grazie Padre Luciano, e ben venuto Padre Francesco!

(C.Lab)

Grande successo sulle spiagge abruzzesi dell’iniziativa benefica “Decora per un amico in riva al mare” interamente finanziata dal SIB/Confcommercio e organizzata in collaborazione con la Fondazione Contessa Lene Thun Onlus che da anni realizza laboratori gratuiti per bambini in contesti ospedalieri e di disagio pediatrico in genere.

Sull’intero litorale tantissimi concessionari di Casalbordino, Torino di Sangro, Fossacesia, Francavilla al Mare, Pescara, Montesilvano, Silvi, Pineto, Roseto, Giulianova hanno offerto a tanti piccoli bagnanti un kit contenente un oggetto di ceramica Thun da colorare, un grembiule, i colori e un diploma con la denominazione “Decora per un amico in riva al mare”.

Riccardo Padovano presidente SIB/Confcommercio Abruzzo “Sono contentissimo della riuscita in Abruzzo dell’iniziativa con tanti concessionari che hanno dato il loro contributo per il duplice obiettivo di far divertire i bambini e sostenere un’importante finalità benefica.

E’ stato bellissimo vedere tanti piccoli bagnanti impegnati intorno ad un tavolo con tanto di grembiule nella colorazione degli oggetti Thun con risultati meravigliosi.

Abbiamo voluto dare un segnale di solidarietà alla Fondazione Thun che da anni si occupa di dare sostegno pratico e psicologico a bambini chiamati ad affrontare prove difficili.

Grazie alla Fondazione Thun bambini affetti da patologie gravi trovano un prezioso aiuto per affrontare la malattia modellando e dipingendo la ceramica nei 25 laboratori permanenti attivati in 15 ospedali italiani.

Grazie all’aiuto degli imprenditori balneari l’obiettivo è di arrivare entro il 2017 a 34 laboratori in 19 ospedali italiani con reparti pediatrici che anche grazie alle opere realizzate nei laboratori Thun assumono un aspetto più bello e colorato che aiuta non poco i piccoli malati.”

Vincitrice della  quinta edizione del Premio Donna Bonta’ città di Lanciano, iniziativa dell’associazione La Luna di Seb, alla quale collaborano le associazioni CRI, AGAPE, SAN VINCENZO, AVO, I COLORI DELL’IRIDE, UNITALSI, PERCORSI  è stata Anna D’Ovidio,  la mamma di Lorenzo Costantini, morto prematuramente e per il quale si era mobilitata tutta la  regione per  cercare di raccogliere i fondi necessari per affrontare i costi di cure sperimentali a Philadelphia. Anna, dopo il grande dolore,  oggi porta avanti la onlus Lorenzofacciungol con la quale vengono realizzati  tanti progetti.  “ Sono io che dovrei ringraziare la gente per ciò che ha fatto per il mio Lorenzo – ha dichiarato Anna D’Ovidio, con tanta emozione nel ritirare il premio “Sto continuando con la onlus a fare ciò che Lorenzo avrebbe voluto. A Philadelfia non faceva che ripetere di voler guarire per fare del bene agli altri.” A premiarla il Sindaco Mario Pupillo ed i presidenti delle associazioni che  hanno espresso parole bellissime nei suoi confronti.

La manifestazione ha premiato come DONNA PIU’, donna che si è distinta a livello internazionale , SUSANNA RIGACCI, nota a tutti come soprano di Ennio Morricone. E’ stata premiata per l’attenzione che dedica nella valorizzazione  dei giovani talenti nel “bel canto”. La Rigacci ha parlato del suo “amore” per l’Abruzzo e per Guardiagrele dove porta avanti un progetto per i giovani, ricordando anche le sue presenze da giovanissima all’Estate Musicale Frentana di Lanciano.

Sono state poi tutte le associazioni attraverso foto e filmati a raccontare il loro operato ed a ripercorrere un anno di attività. “Ogni anno la manifestazione si trasforma in una festa della solidarietà. Mettiamo in luce l’operato di associazioni che si adoperano, in silenzio e con discrezione, per risolvere problemi difficili e delicati della nostra società.” Ha dichiarato Gioia Salvatore, pres. dell’Associazione La Luna Di Seb “Vogliamo promuovere la cultura del volontariato e dell’integrazione sociale”.

Nella bellissima cornice del polo Museale erano presenti tantissimi rappresentanti della Protezione civile di Rocca San Giovanni e Fossacesia e sono stati premiati dai rispettivi sindaci Giovanni Di Rito ed Enrico Di Giuseppantonio nell’ambito di  “Solidarietà e territori” . Il Sindaco di Guardiagrele Simone Dal Pozzo  ha premiato l’associazione Amici della Musica e del teatro.

L'assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Lanciano rende noto che sono stati pubblicati gli avvisi relativi alle iscrizioni ai Nidi d'Infanzia comunali “Il Sorriso” e “L'Arcobaleno” e ai servizi di mensa e trasporto scolastico comunale.

Il servizio dei Nidi d'Infanzia è rivolto a bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, con la seguente disponibilità di posti: Il Sorriso (Marcianese) 40 posti, di cui 16 riservati alle re-iscrizioni; L'Arcobaleno (quartiere Santa Rita) 40 posti, di cui 22 riservati alle re-iscrizioni. La domanda di ammissione va presentata entro venerdì 18 agosto o tramite pec comunale comune.lanciano.chieti@legalmail.it o presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico, dal lunedì al venerdì 8.30-12.30 e il martedì e giovedì anche dalle 16 alle 17.30. Il modulo per la domanda di ammissione è disponibile in formato cartaceo presso l'Urp e in formato digitale all'indirizzo www.bit.ly/Modulo_Iscrizione_Nido.

L'ammissione avverrà secondo le graduatorie, una per ogni Nido, distinte per 3 fasce di età (3-12 mesi, 13-21 mesi e 22-36 mesi) e formulate secondo i criteri del Regolamento comunale degli Asili Nido. Le rate mensili per la frequenza saranno determinate in base all'Isee familiare e vanno da un minimo di 61,97 euro a un massimo di 361,52 euro, cui va aggiunta una quota giornaliera di 1,81 euro per ogni giorno di presenza del bambino. I Nidi d'Infanzia saranno aperti dal 1° settembre al mese di luglio 2018, dalle ore 7.45 alle ore 16, con periodi di sospensione per le festività natalizie (2 settimane) e pasquali (1 settimana). Lo sviluppo del progetto pedagogico verrà articolato in 42 settimane con termine entro il 10 luglio 2018; per il restante periodo fino alla fine del mese di uglio i Nidi erogheranno il servizio in relazione alle richieste e alle esigenze delle famiglie. Ulteriori informazioni possono essere richieste telefonicamente allo 0872707226 e via mail a brasile@lanciano.eu.

Per quanto riguarda i servizi di mensa e trasporto relativi all'anno scolastico 2017-2018, le domande devono essere presentate entro giovedì 10 agosto: anche in questo caso è necessario allegare alla domanda l'Isee per la determinazione delle tariffe. Ulteriori informazioni potranno essere richieste al personale degli Uffici della Pubblica Istruzione: servizio Ristorazione 0872 707229/404/431 mail ristorazionescolastica@lanciano.eu; servizio Trasporto 0872 707421/427 - mail sasso@lanciano.eu  oliva@lanciano.eu.

 

“Si tratta di servizi a domanda individuale di fondamentale importanza che intendiamo erogare alla cittadinanza con una forte compartecipazione alla spesa, confermata nell'ultimo bilancio di previsione, a dimostrazione della grande attenzione dell'Amministrazione Pupillo alle famiglie e ai nostri più piccoli concittadini”, dichiara l'Assessore alla Pubblica Istruzione Giacinto Verna.

  • Pagina 2