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LANCIANO. Lavorare insieme, collaborare con spirito costruttivo e lungimirante per centrare obiettivi importanti. Al centro di questo scambio di idee, progetti, metodi e buone prassi c'è l'educazione degli adulti con particolare riferimento ai genitori. Si tratta di un progetto europeo dal nome “Hybrid Stories” che il Consorzio SGS (Servizi Globali Socio Sanitari) sta portando avanti dallo scorso anno, un programma innovativo che guarda a una società migliore fatta di persone consapevoli e capaci. Da qui l'importanza di “educare i grandi”, i genitori appunto. La responsabile del progetto Anna Di Nucci, ha più volte varcato i confini nazionali insieme ad altri collaboratori per incontrare i partner europei, sono stati confronti costruttivi che hanno registrato un'attenzione concreta alle problematiche in discussione. La visita è stata ricambiata e per due giorni sono stati ospitati a Lanciano alcuni rappresentanti di associazioni ed università europei. Sono state giornate intense con scambio di esperienze e con un confronto su modi, metodi e formule sempre riferiti all'educazione degli adulti. Le organizzazioni, proprio attraverso questi incontri, sviluppano e migliorano la propria rete e rendono più efficace la propria capacità di agire a livello europeo. Hanno partecipato alle giornate di lavoro:

  • Fundacja Family Center - Polonia
  • Consorzio SGS Italia
  • Centro de Estudos dos Povos e Culturas de Expressao Portuguesa - Portogallo
  • University of St. Cyril and Methodius in Trnava - Slovacchia
  • CEPA Río Sorbe - Spagna

“Il progetto proposto si riferisce agli obiettivi dell’azione, partenariato strategico KA2. Il partenariato comprende organizzazioni con sede in cinque paesi europei del programma Erasmus +.

Sono organizzazioni che si occupano di educazione degli adulti e che hanno intrapreso una cooperazione e sono disposte a collaborare per migliorare la qualità e l’utilità delle cosiddette “Competenze Chiave” individuate dall’Unione Europea – ha spiegato Anna Di Nucci -.

Il progetto offre la possibilità di apportare cambiamenti positivi nell’approccio previsto per l’educazione dei genitori. Apprendere, per esempio, l’importanza delle competenze chiave che si traducono in conoscenze, abilità e atteggiamenti che aiutano a trovare la propria realizzazione personale e, più avanti nella vita, a trovare lavoro e prendere attivamente parte alla vita della società. Altro significativo aspetto è la costruzione di una conoscenza collettiva riguardo alle competenze che includono abilità “tradizionali” come la comunicazione nella propria lingua madre, nelle lingue straniere, abilità digitali, alfabetizzazione e abilità di base in matematica e scienze, oltre alle competenze cosiddette orizzontali ovvero imparare ad apprendere, responsabilità sociale e civica, senso di iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza culturale e creatività”.

Il target del progetto sono tutti gli stakeholder educativi interessati all’argomento e i genitori.

Il progetto che ha la durata di 18 mesi, si concluderà il prossimo 28 Febbraio 2019 con il meeting finale in Slovacchia, a Trnava presso la locale Università.

“In conclusione – ha ribadito Anna Di Nucci - gli obiettivi del progetto sono, migliorare la qualità e l’adeguatezza dell’offerta educativa nell’ottica di miglioramento delle competenze fondamentali degli adulti, sostenere l’uguaglianza e l’integrazione nell’educazione degli adulti al fine di garantire un’elevata qualità dell’apprendimento e sviluppare la cooperazione tra le organizzazioni nel settore dell’educazione dei genitori”.

 

“Basta alla violenza sulle donne”. I ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore De Titta-Fermi di Lanciano veicolano questo messaggio in modo chiaro ed inequivocabile portando in scena, alle ore 21.00 di venerdì 23 novembre p.v., al Ciak City di Lanciano lo spettacolo teatrale “Rossetto rosso”. 

Un’iniziativa, questa, promossa dall’Associazione culturale “La Luna di Seb” in collaborazione con l’IIS De Titta-Fermi di Lanciano, con il Patrocinio dell’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Lanciano,  che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni organizzate per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Da anni”, spiega Gioia Salvatore, Presidente dell’Associazione culturale “La luna di Seb”, “realizziamo, nelle scuole, iniziative tese a sensibilizzare ed educare i giovani al rispetto della persona. Condizione, questa, imprescindibile in qualsiasi relazione interpersonale o sociale”.

“Si tratta di un’emergenza educativa di cui gli adulti e la scuola in particolare devono farsi carico”, precisa Daniela Rollo, Dirigente scolastica  dell’I.I.S. De Titta-Fermi di Lanciano, “e questo è il motivo che ha spinto il nostro Istituto ad impegnarsi, attraverso una regia esperta e diretta, a denunciare soprusi e difficoltà, ma nello stesso tempo a lanciare un messaggio di fiducia e pacificazione per un futuro in cui donne ed uomini possano vivere nel rispetto e nel reciproco riconoscimento”.

Lo spettacolo “Rossetto rosso”, proposto dalla regista Teresa Motta, vede impegnati 130 ragazzi in performance di danza, canto e recitazione. All’iniziativa parteciperà anche Susanna Loriga, psicologa criminologa, da sempre impegnata nella lotta alla violenza sulle donne. La serata, intensa e coinvolgente, si aprirà con l’esibizione di Daniela Viola e le “Donne Sdf” del progetto nazionale Sensual Dance Fit ideato da Carolyn Smith e, dopo due ore in cui studenti e studentesse si alterneranno sul palco ci sarà un  gran finale con i giovani della scuola.

Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 6 euro. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto al Centro Antiviolenza Dafne di Lanciano che opera sul territorio da poco più di un anno.

Gli sforzi profusi da Margherita Barone, presidente del Centro Antiviolenza, e dalla sua equipe sono tesi a mantenere desta l’attenzione su un’emergenza cogente come quella della violenza sulle donne, sensibilizzando l’opinione pubblica sul tema, attivando azioni di prevenzione e, non da ultimo, supportando le donne vittime di violenza nel loro percorso di recupero e rinascita. In conferenza stampa l’assessore Dora Bendotti, ha parlato anche della rete sul territorio, dicendo che si sta lavorando al Protocollo di Rete Antiviolenza della città di Lanciano e dell’area Frentana. Intervista alla responsabile del centro antiviolenza Dafne

“Ringrazio – ha aggiunto Gioia Salvatore - per il loro contributo l’ associazione Agape Onlus di Lanciano, la vicepresidenza regionale dell’associazione Percorsi  e l’Associazione Europea Operatori Polizia, Aeop sezione Abruzzo, che si occuperà del servizio Safety durante l’evento.”

I biglietti  sono in vendita presso Venditti a Lanciano.

La campagna antinfluenzale è stata avviata anche internamente alla Asl Lanciano Vasto Chieti. Il personale dipendente potrà vaccinarsi presso l’ambulatorio dedicato attivato all’8° livello, corpo E (stanza n. 6) dell’ospedale “SS. Annunziata”, e gestito dagli assistenti sanitari in collaborazione con gli infermieri. Resterà operativo fino al prossimo 23 novembre. Una forte raccomandazione a prevenire l’influenza arriva proprio dalla Direzione medica di presidio per voce di Amedeo Teto, assistente sanitario e tutor aziendale del corso di studi in Assistenza sanitaria dell’Università “G. d’Annunzio”, il quale ricorda che un operatore sanitario che si vaccina contro l’influenza protegge sia la propria salute sia quella dei pazienti con cui viene a contatto. “Il personale della sanità è una categoria a rischio professionale per la quale è fortemente raccomandata la vaccinazione stagionale antinfluenzale - ammonisce Teto - poiché un adeguato intervento di immunizzazione è fondamentale per la prevenzione e il controllo delle infezioni che possono svilupparsi in ambiente ospedaliero. E’ una scelta che ha ricadute non solo per la protezione del singolo operatore, ma anche dei pazienti ad alto rischio di complicanze influenzali”. Gli assistenti sanitari rivestono un ruolo di fondamentale importanza nella pratica vaccinale, come previsto nel Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019, in quanto sono operatori che, vista la specifica formazione universitaria in ambito di prevenzione della salute, promozione della stessa ed educazione sanitaria, attraverso un processo di counseling, facilitano la scelta vaccinale condividendo le corrette informazioni scientifiche e favorendo così la consapevolezza dell’utilità della pratica vaccinale per il singolo e per la collettività.La campagna antinfluenzale è stata avviata anche internamente alla Asl Lanciano Vasto Chieti. Il personale dipendente potrà vaccinarsi presso l’ambulatorio dedicato attivato all’8° livello, corpo E (stanza n. 6) dell’ospedale “SS. Annunziata”, e gestito dagli assistenti sanitari in collaborazione con gli infermieri. Resterà operativo fino al prossimo 23 novembre. Una forte raccomandazione a prevenire l’influenza arriva proprio dalla Direzione medica di presidio per voce di Amedeo Teto, assistente sanitario e tutor aziendale del corso di studi in Assistenza sanitaria dell’Università “G. d’Annunzio”, il quale ricorda che un operatore sanitario che si vaccina contro l’influenza protegge sia la propria salute sia quella dei pazienti con cui viene a contatto. “Il personale della sanità è una categoria a rischio professionale per la quale è fortemente raccomandata la vaccinazione stagionale antinfluenzale - ammonisce Teto - poiché un adeguato intervento di immunizzazione è fondamentale per la prevenzione e il controllo delle infezioni che possono svilupparsi in ambiente ospedaliero. E’ una scelta che ha ricadute non solo per la protezione del singolo operatore, ma anche dei pazienti ad alto rischio di complicanze influenzali”. Gli assistenti sanitari rivestono un ruolo di fondamentale importanza nella pratica vaccinale, come previsto nel Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019, in quanto sono operatori che, vista la specifica formazione universitaria in ambito di prevenzione della salute, promozione della stessa ed educazione sanitaria, attraverso un processo di counseling, facilitano la scelta vaccinale condividendo le corrette informazioni scientifiche e favorendo così la consapevolezza dell’utilità della pratica vaccinale per il singolo e per la collettività.

LANCIANO. A quindici anni dalla strage di Nassiriya, il Comune di Lanciano dedica ai caduti una lapide commemorativa con i nomi dei caduti. Questa mattina le celebrazioni a Lanciano.

Interviste a Mario Pupillo, sindaco di Lanciano e Florimondo Forleo, comandante provinciale dei carabinieri di Chieti.

Guarda qui l'intervista al sindaco di Lanciano Mario Pupillo

Una strategia in più mosse per ridurre i tempi di attesa, che ha già prodotto buoni risultati. A metterla in campo è la Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha avviato la sperimentazione di un differente sistema di gestione delle prenotazioni attivando la figura di un “Cup specialist”.

Si tratta di un operatore aggiuntivo collocato nei Centri unici di prenotazione (Cup) degli ospedali di Lanciano, Vasto e Chieti, mentre un secondo, destinato al back office di 2° livello, è a supporto di tutti i punti di prenotazione. Compito di tale figura è la gestione delle criticità che si presentano agli sportelli e al call center, da affrontare con differente modalità. Lo specialist interviene nel caso in cui non siano disponibili prestazioni richieste con le “classi di priorità” (lo strumento che differenzia l’accesso a visite ed esami con il criterio dell’urgenza) e in generale nelle situazioni nelle quali gli operatori dello sportello non hanno la possibilità di dare una risposta efficace all’utente. La sperimentazione è stata avviata nello scorso giugno, e nei primi tre mesi i risultati ottenuti confermano la validità del progetto: sono stati risolti 380 casi,  evitando disagi e proteste dei cittadini.

Ma l’unità operativa “Governo delle liste di attesa e servizi di prenotazione” ha attivato anche la “pre-lista”, ulteriore strumento di gestione della domanda, utilizzato per prestazioni tra le più richieste, come eco-colordoppler, ecocardio, ecografia addome superiore: quando la disponibilità aziendale supera il tempo massimo stabilito dai decreti ministeriali, viene effettuata una presa in carico speciale, attraverso un elenco informatizzato che permette di ricontattare l’utente per proporre un appuntamento utile. Nei primi quattro mesi sono state 611 le prese in carico, e 300 le richieste evase; va precisato, però, che tutti gli assistiti inseriti nella pre-lista sono stati contattati singolarmente per telefono e che la prestazione ai restanti 311 non è stata erogata non perché non ci fossero posti disponibili, ma per scelte differenti compiute dagli stessi utenti. Le richieste sono state evase ricorrendo a sedute aggiuntive, utilizzo di posti in classe di priorità non occupati e quindi riconvertiti, rinunce da parte di prenotati ad appuntamenti presi in precedenza. Complessivamente l’attività di pre-lista ha permesso di dare una prenotazione differita, nel rispetto dei tempi di garanzia, a 1.373 assistiti.

«Per abbattere i tempi d’attesa e ricondurli entro limiti accettabili la nostra Azienda sta impiegando risorse economiche e organizzazione innovativa - sottolinea il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco -. Quello dell’accessibilità è un tema che abbiamo ben chiaro e che siamo impegnati a migliorare con tutte le nostre energie. Mettere a disposizione fondi per prestazioni aggiuntive, strizzare al massimo le agende di prenotazione recuperando posti disponibili, gestire la domanda in modo diversificato: sono questi i termini del nostro impegno, finalizzato a dare la giusta risposta ai cittadini».

L’associazione Ilaria Rambaldi Onlus dal 2013 ha istituito un Premio nazionale di Urbanistica per ricordare Ilaria Rambaldi, di Lanciano (Ch), studentessa di Ingegneria laureata honoris causa in Urbanistica, che ha perso la vita, nel terremoto del 6 aprile 2009, nel crollo del palazzo di via Campo di Fossa a L’Aquila. Il premio rientra nelle finalita? dell’associazione che intende valorizzare attraverso questa iniziativa il merito dei giovani laureati in Ingegneria edile, Ingegneria edile-architettura, Ingegneria civile, Architettura e pianificazione, nonche? attivare nuove sinergie con le istituzioni pubbliche e con privati cui fanno capo i soggetti ospitanti e del territorio nelle tematiche della sicurezza e prevenzione. L'associazione ora pubblica il nuovo bando che – come spiega Maria Grazia Piccinini, presidente della Ilaria Rambaldi Onlus – contiene una sostanziale novità. “Finora – fa presente – il concorso era aperto solo alle donne, alle studentesse, era... in rosa. Da quest'anno, invece,  è aperto a tutti e la scelta è stata fatta perché erano tante le richieste da parte dei ragazzi. Vuole essere un bando inclusivo e stante l'argomento, sempre più importante, molto aperto alle partecipazioni”. Il Premio si avvale del supporto scientifico del DICEAA dell’Universita? dell’Aquila, dell’ISTITUTO NAZIONALE di URBANISTICA (INU) attraverso la sua community “Politiche e interventi per la difesa dei suoli e vulnerabilita? sismica”, della rete e della collaborazione della cooperativa sociale Me?tis Community Solutions.

Il Premio e? destinato a laureate e laureati con tesi di laurea magistraliin Ingegneria Edile, Ingegneria edile–architettura, Ingegneria civile, Architettura e pianificazione, avente come oggetto studi di pianificazione urbanistica e territoriale concernenti i temi della prevenzione e mitigazione dei rischi, nonche? il recupero, la ricostruzione e la riqualificazione urbanistica, ambientale e socio- economica di centri storici, citta?, aree metropolitane e reti di citta? colpite da eventi calamitosi naturali o collocate in aree a rischio. Le tesi potranno essere singole o di gruppo e devono essere state discusse tra l'anno accademico 2015-2016, 2016-2017 e 2017-2018. La commissione dei giurati premiera? la tesi che presenta le metodologie e le tecniche piu? innovative nel campo della pianificazione urbanistica e del progetto della citta? nei territori a rischio sismico. Si riserva, inoltre, di selezionare altre tesi ritenute meritevoli di menzione speciale. Il primo classificato ricevera? un assegno di 1.000 euro, 600 euro andranno alla tesi seconda classifica e 400 alla tesi terza classifica. Ai vintori sara? offerto un anno di iscrizione gratuita all’Istituto nazionale di Urbanistica. Inoltre l’Inu dedichera? al Premio una sezione su “Urbanistica informazioni” in cui verranno pubblicati tutti i lavori selezionati (i vincitori e quelli meritevoli di menzione speciale).

La domanda di partecipazione redatta in carta semplice, e copia della tesi di laurea, dovranno essere indirizzate alla presidente dell’associazione Maria Grazia Piccinini, responsabile del Premio. I materiali dovranno essere inseriti in un unico plico che potra? essere consegnato manualmente alla segreteria dell’associazione, o spedito a mezzo mail all'indirizzo di posta elettronica info@ilariarambaldionlus.it entro il 4 marzo 2019. Il plico contenente la domanda e la documentazione richiesta dovra? riportare sul frontespizio la seguente intestazione (completa di oggetto):

Al Responsabile scientifico del Premio Ilaria Rambaldi Avv. Maria Grazia Piccinini Presso Associazione Ilaria Rambaldi ONLUS Via Arco della Posta n. 5

66034 Lanciano (CH)

Oggetto: Premio Ilaria Rambaldi: “Urbanistica” – 5^ edizione

La cerimonia conclusiva e la mostra che illustrera? tutti i lavori partecipanti al concorso avranno luogo nel mese di aprile 2019. Durante l'evento le tesi premiate saranno presentate dai rispettivi autori con una presentazione pubblica. Il premio verra? consegnato solo in presenza del/dei vincitore/i. In caso di assenza il premio verra? mantenuto dall’Associazione per l’assegnazione dell’anno successivo.

Per info www.ilariarambaldionlus.it

 

Dal 2014 il Centro senologico “Breast center” della Asl Lanciano Vasto Chieti ha preso in carico 2.700 pazienti con diagnosi di tumore al seno: una struttura sanitaria multidisciplinare, composta da unità operative diffuse su tutta la provincia di Chieti e organizzata dall’Azienda intorno a un percorso moderno ed efficace che, per la quinta volta, ha ricevuto la conferma della Certificazione Eusoma, rilasciata dall’omonima società europea che riunisce gli esperti di senologia e definisce gli standard per diagnosi e terapia del tumore alla mammella.

Nei giorni scorsi il Centro senologico, di cui è direttore clinico Ettore Cianchetti, ha ricevuto la visita di sorveglianza del team di auditor di Eusoma, i quali hanno valutato "sul campo" alcune delle unità operative che fanno parte del Breast Center: in questa occasione sono state visitate la Chirurgia senologica, Diagnostica senologica e Anatomia patologica di Ortona, Radiologia e Oncologia di Lanciano, Radiologia e Oncologia di Vasto, la Genetica medica, Fisioterapia, Cure Palliative, Medicina nucleare e il team di psicologhe aziendali.

Nel solo anno 2017 sono stati 595 i casi esaminati dal Gruppo interdisciplinare per le cure oncologiche (Gico) per il carcinoma mammario, composto da chirurgo, radiologo, anatomopatologo, radioterapista oncologo e oncologo medico che valutano collegialmente per stabilire le strategie terapeutiche più appropriate in base alle caratteristiche della neoplasia e della paziente.

Sono diversi gli aspetti positivi evidenziati dal team di esperti di Eusoma, coordinato da Luca Salini e composto dal chirurgo senologo e presidente di Eusoma, Robert Mansel, dall’anatomopatologo Simonetta Bianchi e dalla radiologa Ilse Vejborg. Innanzitutto sono assai contenuti i tempi per la refertazione dell’esame istologico da parte dell’Anatomia patologica, che non superano i tre o quattro giorni. Così come è alto il numero di pazienti arruolate nei diversi trial clinici attivi (circa 800 nel 2017).

Efficiente è stata giudicata l’organizzazione del Centro senologico, con medici oncologi dedicati anche negli ospedali di Lanciano e Vasto, al fine di facilitare l’accesso alle donne in tutto il territorio provinciale.

Il team ha riscontrato un alto livello di formazione dei radiologi con partecipazione attiva ad audit per la discussione dei casi e diversi cambiamenti positivi apportati in questi anni nell’organizzazione del Breast Center.

Altri aspetti giudicati positivamente sono stati l’atmosfera di collaborazione interna e la forte integrazione e il supporto costante da parte dell’unità operativa Qualità, accreditamento e risk management; la motivazione e dedizione del team del Breast Center; la presenza di infermieri con il ruolo di “case manager” dedicati ad accompagnare le pazienti per tutto il percorso senologico. E’ stata, inoltre, rilevata la possibilità di accelerare il recupero della paziente e di migliorare la sua capacità di guarigione e prevenzione anche attraverso l’applicazione di corretti stili di vita e il miglioramento della performance psicofisica attraverso counseling sullo stile di vita, percorsi di attività fisica adattata, cicli di quattro lezioni di tecniche di rilassamento e respirazione su base Yoga, seminari nutrizionali aperti al pubblico. Fondamentale è stato valutato anche il sostegno costante garantito alle pazienti dalle associazioni di volontariato.

Si è tenuto ieri presso l'unità operativa complessa di Radioterapia Oncologica dell'Ospedale di Chieti il corso intensivo di Brachiterapia Interventistica, una tecnica di Radioterapia che pone le sorgenti radioattive a diretto contatto con le aree tumorali attraverso approcci interventisti. Docenti del Centro di Radioterapia Interventistica del Policlinico A. Gemelli Advanced Radiation Therapy (ART)- Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, diretto dal Prof. Vincenzo Valentini, hanno tenuto nella prima parte della giornata lezioni sui "Principi Generali e Applicazioni Cliniche della Brachiterapia nei Tumori Ginecologici, Sarcomi, Tumori della Prostata, Neoplasie dell'Ano e Otorinolaringoiatriche" seguite, nella seconda parte del Corso, da "Esercitazioni Pratiche di Brachiterapia con impianti simulati" e da "Simulazioni di Piani di Trattamento di Brachiterapia su casi clinici sulle apparecchiature di Dosimetria della Radioterapia di Chieti".

Il team del Centro del Policlinico Gemelli, composto dal Dr. Luca Tagliaferri (Medico Radioterapista), Dr. Luigi Azario (Fisico Sanitario) e Dr. Claudio Lafaenza (Tecnico di Radioterapia), ha mostrato i casi clinici nei quali è indicata e appropriata tale metodica di Radioterapia sia come sovradosaggio ad un trattamento di Radioterapia classica sia in modalità primaria-esclusiva ed ha illustrato con dovizia dei particolari più minuziosi della delicata tecnica Brachiterapica ogni fase della preparazione e dell’esecuzione a tutto lo Staff della Radioterapia Oncologica di Chieti (Medici, Fisici, Tecnici, Infermieri).

Altro argomento di grande interesse ampiamente trattato è stato quello relativo a tutti gli aspetti organizzativi che devono caratterizzare un Centro di Brachiterapia Interventistica sia per quanto attiene all'aspetto logistico di sale dedicate sia al lavoro di team tra Radioterapia ed altre discipline come Chirurghi di riferimento delle patologie tumorali nelle quali può essere indicata tale tecnica e gli Anestesisti negli approcci più interventistici della metodica.

Il Corso di Brachiterapia Interventistica di ieri fa immediatamente seguito al Corso internazionale a numero chiuso di Avviamento e Perfezionamento alla Brachiterapia che annualmente si tiene presso il Centro di Brachiterapia Interventistica del Policlinico Gemelli di Roma della durata di una settimana e che si è svolto dal 15 al 19 Ottobre scorso con la partecipazione dei Medici della Radioterapia di Chieti.

Come Parroco di questa comuntià vi annuncio una gioa grande. In quest’estate in maniera molto riservata abbiamo fatto richiesta al santuario di Padova di avere una reliquia del corpo di Sant’Antonio. Martedì 16 ottobre ci è arrivata la notizia che i frati del santuario, custodi delle spoglie mortali del santo Padovano, regaleranno alla nostra parrocchia una reliquia di primo grado Massa Corporis di Sant’Antonio, che rimarrà patrimonio di questo luogo per sempre e diventerà un dono da custodire e amare come segno della vicinanza misericordiosa che Dio ha attraverso i suoi santi. Organizzeremo quindi nei primi mesi dell’anno 2019 un pellegrinaggio di due giorni a Padova, presieduto dal vescovo di Lanciano-Ortona, e in maniera solenne riporteremo in terra frentana la reliquia.
L’arrivo della reliquia sarà caratterizzato da una giornata di festa qui in parrocchia.

 

E' questo l'avviso fatto dal giovane parroco della Parrocchia di Sant'Antonio di Lanciano Padre Francesco Concato letto ieri, alla fine della Messa domenicale e riproposto anche sui social questa mattina. Una gioia per tutta la comunità della parrocchia più grande della città che da sempre ospita la devozione al Santo di Padova la cui festa si celebra il 13 giugno. Un applauso ha salutato l'avviso di Padre Francesco che i primi di novembre assieme al guardiano del convento, Padre Nando,  andrà a Padova per meglio organizzare il rientro in città della reliquia. 

 

LANCIANO. Conclusasi l’esperienza in via Monte Maiella a Lanciano, il Mercato Scoperto torna in una nuova location: via del Mare nello spiazzo dove c’è l’ufficio del giudice di pace. Qui infatti sono stati sistemati gli stand che vendono e promuovono prodotti alimentari, e non solo, rigorosamente artigianali. L’area è stata messa a disposizione da un privato che li ospiterà fino al 17 novembre in attesa di risolvere alcune questioni con il Comune di Lanciano, dopo le polemiche dei giorni scorsi.

“Vogliamo collaborare con il Comune – spiega Francesca Falconio – infatti abbiamo iniziato una raccolta firme per far presente che le persone hanno interesse nel riavere il Mercato Scoperto dove stava prima, ossia via Monte Maiella. Raccolta firme che è anche social, con l’hashtag #IoSonoMercatoScoperto, e che sarà attiva fino a fine anno. Con il Comune torneremo a parlare e, nel farlo, proporremo anche la delibera per i beni comuni”.

La delibera sui beni comuni è attiva già in diversi comuni italiani. Diverse sono le modalità, ma in estrema sintesi si tratta di un bene di proprietà comunale che è in disuso. Con una specifica delibera, il comune può affidare l’area inutilizzata per un preciso obiettivo, ovviamente a favore della collettività. In questo caso il Comune di Lanciano potrebbe stipulare un patto di collaborazione per via Monte Maiella con Mercato Scoperto. In sostanza andrebbe a sostituire l’attuale regolamento che permette solo 12 eventi e che ha portato alla conclusione in anticipo di questa esperienza in via Monte Maiella. “Noi qui non facciamo mero commercio – riprende la Falconio – facciamo laboratori didattici con scuole, con la Biblioteca regionale ed altre realtà private. Condividiamo dei percorsi artistici e alimentari, solo per fare due esempi, coinvolgendo quanti più cittadini attivamente: siano essi piccoli o anziani”.

“Il nostro non è un semplice mercato che inizia, si svolge e poi si conclude – specifica Lorenzo Genovesi, presidente di Mercato Scoperto Lanciano – qui facciamo tante attività. Per questo, come abbiamo sempre fatto, vogliamo parlare con il comune per rimanere all’interno di un luogo che è della comunità. A dicembre, inoltre, avremo un incontro con diverse associazioni e diversi assessori che sarà dedicato al regolamento sui beni comuni. Noi vogliamo questo regolamento anche qui a Lanciano visto che c’è questa possibilità in diversi luoghi.  In questo incontro ogni associazione potrà dare il proprio contributo per collaborare a quella che sarà, ci auguriamo, la delibera comunale in materia”.

Intanto proseguono le attività didattiche: sabato 20 sono arrivate due classi della scuola ‘Rocco Carabba’ per dei laboratori, mentre in altre occasioni sarà Mercato Scoperto Lanciano ad andare nelle scuole. In particolare ha destato molto interesse il laboratorio scientifico alimentare dedicato agli zuccheri: “Si tratta di un progetto di sensibilizzazione sull’utilizzo consapevole degli zuccheri. L’organizzazione mondiale per la sanità consiglia, per i bambini in età fino ai dieci anni, 50 grammi di zucchero aggiunto agli alimenti al giorno. Purtroppo spesso non ci si rende conto di quanto zucchero possono contenere gli alimenti e quindi i bambini stanno preparando dei cartelloni in cui, ad ogni alimento di largo consumo, viene indicata la quantità reale dello zucchero contenuto in essi, in modo da non superare il limiti.”

 

Piergiorgio Di Rocco

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