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Essere genitori non è facile, né semplice e come spesso si sente dire proprio da chi ha questa responsabilità, si tratta del“ compito più difficile del mondo”. Ed è sicuramente il più complesso e delicato. Da qui l'importanza di progetti che puntano a migliorare la preparazione dei genitori e ad assisterli nella loro attività educativa. “Iniziative di supporto alla genitorialità”: si traduce cosi quello che vede la partecipazione di alcuni Paesi partner (Spagna, Turchia, Italia e Polonia) e il Consorzio SGS (Servizi Globali Sociosanitari) al “Parenting Support Initiatives”.

La durata del progetto è di 2 anni. Sono state selezionate le organizzazioni dei Paesi che partecipano al programma Erasmus +: le organizzazioni pubbliche e private attive nel campo dell'educazione degli adulti, le associazioni, le fondazioni, le istituzioni culturali e le autorità locali. La cooperazione si estende alle ONG, alle organizzazioni civili, alle istituzioni, comprese le autorità locali e regionali e alle imprese dei Paesi partner che partecipano all'Erasmus +.

“Sono tre gli obiettivi individuati tenendo conto della natura e dell'esperienza dei partner. Il primo è lo sviluppo delle competenze degli educatori degli adulti al fine di raggiungere una maggiore diffusione e migliori risultati di apprendimento – spiega Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio Sgs – il secondo è migliorare e ampliare l'offerta di opportunità di apprendimento adatte alle esigenze dei genitori attraverso forme innovative di contatto e di formazione, e infine promuovere la posizione, la partecipazione e l'attività dei genitori nell'apprendimento sociale e culturale per motivi di sviluppo e di crescita personale.

Le attività proposte sono state adeguate alle diverse esigenze e sono mirate al raggiungimento degli obiettivi fissati. Si tratta di un progetto efficace che produrrà benefici a tutti i soggetti interessati”. Un aspetto prioritario è quello di rafforzare la motivazione dei genitori a partecipare al processo di apprendimento permanente, incoraggiarli a intraprendere un ulteriore percorso di formazione che si traduce nell'attivazione intellettuale, psicologica e sociale dei genitori con una espansione delle conoscenze e l'acquisizione di nuove competenze. “Prevediamo che il progetto abbia un impatto costruttivo a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Il progetto è in grado di influenzare lo sviluppo dei Paesi partner attraverso la promozione, l'informazione, la valorizzazione e la diffusione dei risultati. Nel corso del programma – conclude la Di Blasio -, i partner applicano un pensiero creativo e innovativo per sfruttare i modi migliori per promuovere i risultati del progetto.

La sostenibilità degli obiettivi raggiunti costituirà la capacità di proseguire il progetto e l'utilizzo dei suoi risultati oltre il periodo di finanziamento. La diffusione e l'utilizzo dei risultati rappresentano un processo che va oltre il termine del progetto e continuerà in futuro”.

 

Tutto pronto per la festa in onore di sant’Antonio di Padova a Lanciano. La parrocchia, la più popolosa della città che lo scorso anno ha festeggiato il suo 50esimo anniversario e che è ospitata all’interno del convento francescano sant’Angelo della Pace fondato da San Giovanni da Capestrano nel 400, si prepara ad una due giorni di festeggiamenti che culmineranno nella solenne processione di domani sera per le vie del centro. Il percorso di quest’anno attraverserà via per Fossacesia per poi girare a via San Giovanni da Capestrano e rientrare in Chiesa.

Un Santo amato da tutti i fedeli Sant’Antonio protettore  oltre che dei lavoratori dei campi anche delle cause “impossibili” ed è per questo che ogni anno sono migliaia i fedeli che si riversano i Chiesa per prendere parte alle messe che si susseguono senza sosta dalle 6 del mattino fino a mezzogiorno e che poi riportano a casa il “panicello” benedetto simbolo del frate che la cui effige lo rappresenta sempre con il pane, il bambinello e il giglio simbolo della purezza dei bambini.

Ed è per questo che Sant’Antonio da Padova è considerato, da sempre, protettore dei fanciulli e durante la messa delle 18 di  domani 13 giugno presieduta da Sua eccellenza il Vescovo Don Emidio Cipollone verranno benedetti tutti i bambini ai quali verrà consegnato il giglio da portare il processione insieme ai bambini che hanno ricevuto il sacramento della prima comunione.

Per il programma civile è prevista per questa sera, dopo la premiazione del torneo di calcetto, l’esibizione della Tequila e Montepulciano Band mentre domani della Grande Banda Fedele Fenaroli.

Presidente del comitato  dei festeggiamneti Domenico Mancini nella foto con il presidente dello scorso anno Massimo Desiderioscioli.

 

E' un finale tutto in rosa quello dell'edizione 2017 del Premio 'Ilaria Rambaldi', organizzato dalla omonima Onlus. Il Premio è nato a Lanciano (Ch) per ricordare Ilaria Rambaldi, studentessa di Ingegneria laureata honoris causa e che ha perso la vita a L’Aquila nel terremoto del 6 aprile 2009. “Esso – spiega l'avvocato Maria Grazia Piccinini, mamma di Ilaria Rambaldi e presidente della Onlus - ha lo scopo di sensibilizzare sul rischio sismico ed idrogeologico, anche a seguito di interventi dell'uomo che a volte si rivelano catastrofici. Un'iniziativa che vogliamo portare avanti per coinvolgere soprattutto le giovani generazioni nella prevenzione e nel rispetto dell'ambiente e del territorio”.

Per quanto riguarda il concorso giornalistico, organizzato in collaborazione con l'Ordine nazionale dei giornalisti e con l'Ordine dei giornalisti d'Aruzzo, la commissione giudicatrice ha assegnato il premio alla giornalista abruzzese Lisa D'Ignazio per il video reportage “Non possiamo prevenire i terremoti ma possiamo evitare i morti”. Un lavoro che è il risultato di 5 giorni trascorsi ad Amatrice dopo il sisma del 24 agosto scorso. “Ero a Bruxelles – spiega l'autrice – e sono corsa lì per raccontare quanto stava accadendo. Partendo dal fatto che, da studentessa, ho vissuto il terremoto del 2009 a L'Aquila...”. E dall'Aquila inizia il suo viaggio nella distruzione. Il premio, in denaro, è di 1.500 euro.

Assegnato poi il Premio “Urbanistica in rosa” che si avvale del supporto scientifico dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e dell’Università dell’Aquila e che intende valorizzare il merito delle giovani laureate (che hanno partecipato al concorso con le loro tesi di laurea magistrali) in edile – architettura, architettura, ingegneria civile e pianificazione, nonché attivare nuove sinergie con le istituzioni pubbliche e private nelle tematiche della sicurezza e della prevenzione.

La commissione, composta da rappresentanti dell’associazione Ilaria Rambaldi, dell’Inu e dell’Università dell’Aquila ha assegnato il premio da 1.000 euro a Mariangela Capozio, per la tesi “I paesaggi del Pescara. Riqualificazione dell’area ex Montecatini”.
La commissione inoltre ha ritenuto meritevoli di menzione speciale i lavori di Gabriella De Luzio, dal titolo “Caserta città densa. Tre visioni per il cambiamento”; di Alessandra Marra, dal titolo “La Mitigazione del rischio da radon nella Pianificazione Urbanistica”, e di Simona Russo, dal titolo “Nature Urbane per Ponte Mammolo (Roma)”.L’Inu dedicherà al Premio una sezione della rivista “Urbanistica Informazioni”, dove verranno pubblicati il lavoro della vincitrice e quelli ritenuti meritevoli di menzione.

 

 

Dovrebbero essere 90 i rifugiati che arriveranno a Lanciano non prima di Gennaio 2018.

Lunedì sera infatti il consiglio comunale di Lanciano ha aderito alla rete Sprar (sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) per accogliere uomini, donne e bambini provenienti da quelle parti del mondo colpite soprattutto dalle guerre.

L’assessore alle politiche sociali Dora Bendotti ha in conferenza stampa ribadito tutto il suo orgoglio per una città che ancora una volta ha saputo fare suoi i valori dell’accoglienza e dell’aiuto verso il prossimo un suo punto fermo.

“Orgogliosa di scrivere insieme questo capitolo della storia di Lanciano" sono state le parole usate dalla Bendotti che ha poi dato la parola a Don Roberto Geroldi Vicario dell’Arcidiocesi Lanciano Ortona che ha posto l’attenzione su una società che diventa sempre più individualista e per questa terrorizzata dal diverso e da ciò che non si conosce. Anche io, ha detto Don Roberto, avrei i miei timori ad accogliere chi non conosco, ma accogliendo gli altri, gli ultimi che si diventa buoni cristiani. La Chiesa è per questo di supporto e di aiuto alle istituzioni.

Allo Sprar verranno ospitati solo i migranti ai quali il Ministero dell’interno, attraverso varie commissioni, ha  riconosciuto il diritto all’asilo politico o con lo status di rifugiati.

Lanciano ne accoglierà  90 migranti perché secondo i calcoli che sempre il Ministero fornisce vanno ospitate 2,5 persone ogni 1000 abitanti.

A settembre prossimo il Comune pubblicherà un bando europeo per la gestione triennale della struttura per una spesa totale  di 3,5 milioni di euro, pari a 35 euro al giorno per ogni migrante.

Con lo Spar però verrà chiuso il CAS (centro accoglienza straordinario) di Villa Elce  poiché non è possibile avere sullo stesso territorio comunale le due strutture. Molto probabilmente saranno diversi i ragazzi di Villa Elce che nel frattempo otterranno lo stato di rifugiato.

Il comune di Castel Fentano insieme ai comuni di Lanciano, Fossacesia e San Vito riceveranno domani mattina Sabato 27 Maggio 2017 alle ore 10.00, presso la sala di Conversazione di Lanciano insieme al rilascio degli attestati ai partecipanti al corso informativo i defibrillatori che il Rotary Club ha finanziato nell’ambito del progetto “Il Rotary per la città” avviato lo scorso mese di Novembre con la presentazione del Calendario Rotary 2017 presso l’Auditorium Diocleziano di Lanciano.

Il sindaco di Castel Frentano, che abbiamo raggiunto telefonicamente, ci ha tenuto a spiegaci come tutto la sua collettività lo scorso 29 aprile sia stata coinvolta in corsi che rendessero i cittadini consapevoli nel maneggiare una macchina salvavita. Tutte le categorie sono state coinvolte, tutte le associazioni, le Chiese, le scuole, le associazioni sportive oltre ai semplici cittadini hanno avuto informazioni tecniche e pratiche sull’utilizzo della macchina e per questo, continua il sindaco il nostro ringraziamento va al Dott. Luciani responsabile del progetto.

L’altro ringraziamento va per la collaborazione al presidente del Rotary Club di Lanciano Eliana DE BERARDINIS.

 

Parlare di legalità, sensibilizzare i più giovani al rispetto delle persone e delle regole non è stato mai così importante. I fatti di cronaca rimandano immagini che inquietano e sgomentano proprio per la giovane età dei tanti che commettono reati gravissimi. Aggressioni, furti, azioni vandaliche e di bullismo. Una criminalità che sembra espandersi ogni giorno di più. Ben vengano, quindi, progetti che puntano al dialogo, all'inclusione e al rispetto. Tra i 20 ritenuti conformi ai requisiti richiesti dal bando “Laboratori di cittadinanza democratica condivisa e partecipata: educazione al volontariato sociale e alla legalità corresponsabile” promosso da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, MIUR e Presidenza del Consiglio dei Ministri, figura il progetto “Helianthos” presentato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “E. Mattei” di Vasto, a cura di Rosa Lucia Tiberio e Maria Luigina Cirilli, che si colloca al quarto posto, unico in Abruzzo, nella graduatoria nazionale. Il progetto presentato dalla scuola vastese, presieduta dal dirigente scolastico Rocco Ciafarone, vede impegnati come partner due cooperative aderenti al Consorzio Cooperative Sociali S.G.S.:“L’infermiere Cooperativa Sociale” e “Praticabile Società Cooperativa Sociale onlus”. Ci sono inoltre Legambiente Abruzzo onlus, “Solidaria”, società cooperativa sociale onlus (Sicilia) e l'Associazione Centro Solidarietà Incontro Ascolto e Prima accoglienza (Abruzzo). Si tratta di un programma ampio che prevede l'organizzazione di laboratori mirati a sensibilizzare gli studenti alla riflessione e al confronto con l'obiettivo di prevenire comportamenti devianti in vari ambiti e far comprendere loro che le norme non devono essere rispettate solo perché esiste la sanzione, ma perché rappresentano il cardine per una pacifica convivenza civile. Per Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio SGS, la collaborazione concreta e costruttiva a questo progetto è molto importante. “Tra gli obiettivi c'è anche quello di implementare la cultura del volontariato, quale strumento di integrazione sociale e di abbattimento delle diversità – puntualizza la Di Blasio - al fine di contribuire all’integrazione e all’inclusione sociale dei giovani, rafforzare il ruolo delle organizzazioni di volontariato e del terzo settore, partner privilegiati della scuola per la sensibilizzazione, la formazione e l’educazione delle giovani generazioni alla cittadinanza attiva e corresponsabile. Noi partecipiamo con la cooperativa “Praticabile” anche alla realizzazione del laboratorio “Puliamo il mondo” sempre nell'ambito del progetto Helianthos che sarà presente all’edizione italiana della manifestazione mondiale, di “Clean up the World", il più grande appuntamento di volontariato ambientale internazionale. Lo scopo è di sensibilizzare la comunità scolastica e locale nella promozione di azioni a tutela delle risorse marine, delle oasi e zone protette individuate sul territorio, per ripulirle da plastica e rifiuti di ogni genere e far crescere il senso civico degli allievi”.Tre giorni saranno dedicati a pulire le spiagge: dal Biotopo Marino di San Salvo alla riserva di Vasto Marina, dalla spiaggia Suriani di Punta Penna a quella di Casalbordino. Si comincia domani fino a lunedì 29 maggio. Un lungo week end all'insegna del rispetto della natura. Queste giornate sono state precedute da incontri che hanno evidenziato la validità e l'efficacia di azioni di questo tipo. Domani sarà la volta del Biotopo costiero di San Salvo e riserva naturale regionale di Vasto Marina. Domenica, 28 maggio, è prevista la partenza per la Spiaggetta di Punta Penna “Suriani”, situata tra Vasto e Casalbordino. Lunedì il programma prevede l'arrivo e la sosta alla spiaggia di Casalbordino.

 

“Sicurezza e legalità” è il tema dell'incontro che si terrà, a Lanciano, il prossimo 26 maggio, alle 16, al Palazzo degli Studi. L'appuntamento è organizzato da Casartigiani. “La sicurezza – dice Ombretta Mercurio, presidente Casartigiani Chieti – è questione che ci tocca da vicino, ogni giorno. E, in questo momento, è priorità inderogabile, a cui va rivolta la massima attenzione”. Per ciò sono stati inviati a parlare di sicurezza il colonnello Luciano Calabrò, comandante provinciale Chieti dei Carabinieri; il colonnello Serafino Fiore, comandante provinciale Chieti della Guardia di Finanza; Rosaria Vecchi, procuratore facente funzioni presso il Tribunale di Lanciano; Angela Di Cicco, segretario dell'Ordine degli Avvocati di Lanciano. I lavori saranno introdotti da Ombretta Mercurio, mentre le conclusioni saranno di Fabrizio Bomba, vice presidente Casartigiani Chieti. Moderatrice Mariaida Troilo.

“Sono stati tre giorni intensi ricchi di attività e di momenti costruttivi quelli che abbiamo condiviso con oltre 20 docenti arrivati dalla Germania, dall'Olanda, dalla Svezia e dalla Finlandia per continuare un percorso iniziato nel 2014 relativo a un progetto importante che punta a ridurre la dispersione scolastica – sottolinea Anna Di Nucci del Consorzio Sgs che ha coordinato le iniziative – ci siamo lasciati con la promessa di tenerci in contatto per definire altre forme di collaborazione. Gli argomenti verteranno sull'istruzione e sulle iniziative a favore dei giovani. Tutti hanno apprezzato l'organizzazione,nonché la cucina e la bellezza dei luoghi, la cordialità della gente”. Un'esperienza dunque costruttiva anche sotto il profilo della conoscenza del territorio, alcuni pensano di tornare anche in vacanza per godere delle bellezze di Lanciano e di quelle, suggestive, della Costa dei Trabocchi. Si tratta di un progetto europeo che prevede incontri e scambi culturali per conoscere e approfondire le diverse metodologie.

Nei tre giorni si sono tenuti convegni, workshop, incontri anche con la partecipazione dell'Its (percorso di studi alternativo all'Università) e dell'istituto comprensivo di San Salvo, C'è stato inoltre il coinvolgimento di docenti, educatori, psicologi, tutti con uno speciale legame con il mondo della scuola. Nei prossimi giorni verrà elaborato un report che verrà sottoposto all'Unione Europea. “E' importante avere l'opportunità di lavorare insieme, di scambiarci pensieri e idee, di confrontarci su questioni tanto delicate e importanti – ha rimarcato Heike Fodisch, tedesca, coordinatrice del progetto, con un lavoro al dipartimento delle politiche giovanili della città di Gera – è fondamentale la collaborazione tra le istituzioni, la scuola e altre realtà che si occupano di questi temi come il Consorzio Sgs. Senza questi progetti non ci sarebbe questa possibilità, né si potrebbero raggiungere risultati concreti ed efficaci in grado di interessare giovani e adulti. E' stata una esperienza positiva, ci siamo trovati molto bene”.

Il Consorzio Sgs, quindi, non si occupa solo di servizi socio sanitari, ma opera su diversi settori, dispone di un team di esperti che si occupa anche di assistenza scolastica specialistica in un percorso che mira a sostenere chi è più fragile, vulnerabile e che potrebbe rischiare di rimanere indietro. L'assistenza non si limita solo alle ore scolastiche ma va anche oltre. Il direttore Generale del Consorzio Sgs Maria Luigia Di Blasio si dice soddisfatta dell'evento che ha visto l'impegno del proprio staff nell'accoglienza dei numerosi partner europei e nello svolgimento delle attività del progetto che si avvia ora alla sua conclusione. “L'apertura ad esperienze e a punti di vista diversi dal nostro, dal più ampio respiro europeo non può che giovare alla nostra realtà lavorativa”, ha affermato la Di Blasio con l'augurio di proseguire sempre più con attività di questo genere nel futuro.

 

(ACRA) - Culle di cartone al fine di prevenire la sindrome della morte in culla del neonato (in gergo medico Sids) e la cui istituzione porta con se' un fortissimo messaggio sociale. E' questa l'iniziativa legislativa di cui si è fatto promotore il Consigliere regionale di Sinistra Italiana Leandro Bracco. "Nella lontana Finlandia – spiega Bracco – la tradizione di regalare alle neomamme una culla di cartone con dentro pannolini, salviette, pomate e altri oggetti che servono al bambino, è attiva sin dagli anni '30 del secolo scorso. L'architrave della mia proposta di legge – continua il Consigliere – concerne invece il regalo della sola culla di cartone". Ma a cosa serve questo oggetto? "I vantaggi – analizza l'esponente di SI – sono molteplici: proprio in Finlandia, grazie alle culle di cartone, il tasso di mortalità infantile si è drasticamente abbassato e oggi la nazione scandinava è quella nella quale, a livello mondiale, muore la quota più bassa di neonati a causa della Sids (2,52 ogni mille nati).

Dall'esperienza finlandese hanno preso spunto lo stato americano del New Jersey (grande due volte l'Abruzzo ma al cui interno vivono poco meno di 9 milioni di persone) che a breve sarà invaso da ben 105mila culle di cartone. Stessa cosa dicasi per la provincia canadese dell'Alberta, per il Sudafrica e per il Regno Unito". "Un ulteriore aspetto che merita di essere sottolineato – prosegue Bracco – attiene al messaggio sociale che viene veicolato tramite la culla di cartone. Le autorità sanitarie hanno a più riprese affermato che queste culle educano i genitori nel senso che fanno capire loro ciò che davvero serve al neonato rispetto a prodotti e oggetti che i medici ritengono poco utili se non addirittura dannosi. Inoltre si fa perdere ai genitori l'abitudine di far dormire il bebè nel lettone e li ha educati nel mettere il bambino a dormire in un luogo solamente suo senza troppi cuscini, peluche e giocattoli che nella stragrande maggioranza dei casi sono i maggiori imputati di decessi inattesi e a volte inspiegabili". E quanto costa l'istituzione della culla di cartone nella nostra Regione? "L'onere finanziario per le casse regionali è minimo – precisa Leandro Bracco – in quanto ogni singola culla ha un prezzo medio di 90 euro e dunque con un impegno di spesa di 90mila euro si possono acquistare ben mille culle". Il Consigliere conclude l'esposizione del suo progetto di legge con un concetto degno di sottolineatura: "La culla di cartone ha un significato simbolico di estrema rilevanza che riguarda l'uguaglianza sociale e di unione tra le generazioni e veicola un messaggio basilare: tutti i bambini, al di là del ceto sociale al quale appartengono, hanno diritto a un uguale inizio della vita".

Caro Sindaco, è possibile che vengano fatte le multe a noi parenti, che siamo venuti da varie parti dell'Abruzzo e come me che lavoro in Lombardia, per aver seguito il feretro in piazza plebiscito??? E' morto mio padre. Il 20 marzo 2017 cinque mesi dopo mia madre.

E’ questa in estrema sintesi la lettera “sfogo” di un figlio, insegnante precario a Brescia e padre di quattro bambini che nei mesi scorsi è dovuto rientrare a Lanciano per dare l’ultimo saluto al suo papà e che, dopo due mesi, si vede recapitata una multa da 93,60 euro (se non paghi entro i 5 giorni altrimenti 69), lui come tutti suoi parenti, carro funebre compreso per essere entrato in piazza con l’auto per le esequie che si celebravano nella Basilica Cattedrale.

Preso dall'impeto, continua,ho scritto anche a Nadia Toffa delle Iene segnalandole il caso di una legge inutile e incivile.

La cronaca di questi giorni racconta di 4000 mila multe arrivate in 5 mesi, tante davvero tante, ma per il caso che vi stiamo raccontando l’assessore Francesca Caporale raggiunta telefonicamente ha dichiarato che della procedura per evitare le multe nei funerali dovrebbe essere compito delle agenzie funebri “…nel regolamento,sia in quello vecchio che in quello nuovo, e le agenzie ne erano a conoscenza, perché gli è stato riferito in diversi incontri, è previsto che le agenzie debbano fare la comunicazione delle loro targhe e di 4 dei parenti che seguono il corteo”.

Dal canto loro le agenzie non hanno dubbi:..” l'affissione del necrologio è già una dichiarazione di passaggio/transito e di sosta per quella occasione e quell'orario in cui l'avvenimento è pubblico”.

Insomma la colpa non è di nessuno, qualcuno direbbe che sarebbe ragionevole annullare le multe come si fece in passato per il funerale di una bambina, ma quello era un caso diverso e più pietoso, fu detto al titolare delle pompe funebri e invece, conclude il figlio, mio padre è un defunto per cui non si può avere compassione...si possono multare coloro che compiono un atto pietoso?(C.Lab)

 

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