Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Il settore Pubblica Istruzione del Comune di Lanciano ha liquidato i rimborsi per l'acquisto dei libri di testo per l'anno scolastico 2016-2017 appena concluso in favore delle 357 famiglie che ne avevano fatto richiesta e che sono state ammesse al contributo sulla base dell'indice Isee.

“Anche quest'anno siamo riusciti a rimborsare la totalità delle richieste, per un totale di 65.624 euro: informiamo le famiglie interessate che nei prossimi giorni saranno recapitati gli avvisi per ritirare il rimborso presso gli sportelli della Bper, che svolge il servizio tesoreria per il Comune di Lanciano”, annuncia l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Giacinto Verna

Sarà inaugurata domani , mercoledì 5 Luglio,  alle ore 18.30 “Una spiaggia per tutti”, la nuova area demaniale che l’Amministrazione Comunale di Fossacesia ha allestito per permettere alle persone che presentano disabilità o comunque difficoltà motorie di potersi muovere agevolmente sulla spiaggia e raggiungere il mare dove fare il bagno.

“Una spiaggia per tutti rappresenta per noi un grande traguardo – dichiara Maria Angela Galante, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Fossacesia – poiché uno degli obiettivi principali che ci siamo posti come Amministrazione ed in particolare come  assessorato alle Politiche Sociali è quello di rendere Fossacesia una città alla portata di tutti, cercando, il più possibile, di mettere in pratica quello che si definisce il diritto all’uguaglianza”.

Nata nell’ambito di un più ampio progetto, che ha previsto lo studio di tutte le strutture presenti sul territorio, al fine di individuare quelle che rispettano i criteri di accessibilità e munendo ciascuna di un apposito “bollino all’accessibilità”, la zona dedicata ad “una spiaggia per tutti” sorge nell’area demaniale presente nei pressi della piazzetta del bancomat, sul Lungomare , dove sono stati allestiti appositi servizi e strutture utili per la fruibilità della spiaggia anche da parte di persone con difficoltà di movimento e disabilità. Nello specifico è stata installata una lunga passerella che conduce sin dentro il mare, dove la persona disabile, con l’ausilio delle sedie job, messe gratuitamente a disposizione dell’utenza, potrà fare agevolmente il bagno. Inoltre l’area presenta uno spazio ombreggiato, appositamente creato per il ristoro e la permanenza, una zona gazebo per l’accoglienza e l’opportunità di socializzare insieme, secondo la logica della reale inclusione sociale. Infine è previsto, in determinati orari, un servizio di assistenza ai bagnanti. “L’idea di una spiaggia per tutti nasce dalla volontà di rendere concreto il concetto di inclusione sociale  - dichiara il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – includere significa dare a tutti uguali diritti, anche quello, semplice, di poter andare al mare e fare il bagno. Lo spazio che abbiamo ideato serve proprio a questo, ad includere, a rendere autonomi tutti coloro che si trovano in una condizione di disabilità o anche semplicemente di difficoltà fisica temporanea. Lo spazio attrezzato è inoltre a disposizione anche delle persone cosiddette normodotate che potranno autonomamente e gratuitamente beneficiare di uno spazio attrezzato, proprio nel rispetto dei principi di inclusione sociale”.

Durante l’inaugurazione che si svolgerà alla presenza del Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, dell’Assessore  alle Politiche Sociali, Maria Angela Galante e di altri rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, si svolgerà  anche la premiazione di personalità che si sono particolarmente distinte nel mondo del sociale e della disabilità ed in particolare Claudio Ferrante, Presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate, Mariella D’Aurizio, vincitrice di numerose medaglie d’oro nel nuoto e nei giochi paraolimpici, Umberto Braccili, giornalista  Rai 3 e scrittore,  particolarmente attento al sociale e la scrittrice Patrizia Angelozzi, da sempre impegnata nelle attività del sociale.

ORTONA, 3 luglio 2017 - Sbarca ad Ortona Il Popolo della Famiglia, il movimento politico nazionale che si batte contro le teorie gender e per la difesa della famiglia tradizionale. Ieri sera, nel corso di un incontro tenutosi nella Sala Eden, davanti ad un pubblico folto e qualificato, il presidente nazionale Mirko De Carli ha annunciato l'apertura di un circolo in città. All'iniziativa ha preso parte anche Angelo Di Nardo, consigliere comunale ad Ortona e candidato sindaco del centrodestra alle ultime elezioni amministrative, nell'ambito delle quali ha ricevuto l'appoggio esterno de Il Popolo della Famiglia.

 "E' stato un incontro vivo e partecipato - ha detto De Carli -. Abbiamo già aperto una sede a Pescara, adesso ne inauguriamo una ad Ortona e a settembre daremo vita ad altre iniziative. Il nostro obiettivo - ha aggiunto il massimo esponente del movimento - è quello di radicarci in tutto l'Abruzzo".

 De Carli ha poi ribadito il sostegno ad Angelo Di Nardo. "In Consiglio comunale ha il nostro pieno appoggio - ha affermato il presidente de Il Popolo della Famiglia -. E' una figura in grado di rappresentare pienamente quelle idee e quei valori comuni che riteniamo fondamentali e la sua esperienza nell'ultima campagna elettorale è stata preziosa".

 Di Nardo ha ringraziato De Carli e ha assicurato che, "alla luce di una sensibilità condivisa rispetto a tematiche che affondano le radici nei valori più autentici della civiltà cattolica, anche nel Consiglio comunale di Ortona porteremo avanti le istanze care al Popolo della Famiglia e più in generale all'elettorato che rappresento".

 

Il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo e l'Assessore alle Politiche della Casa Giacinto Verna rendono noto che da oggi giovedì 22 giugno è possibile presentare la domanda di partecipazione al bando di concorso per l'assegnazione in locazione semplice di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).

Le domande di partecipazione devono essere presentate, utilizzando la modulistica disponibile online sul sito istituzionale del Comune di Lanciano e in allegato a questa nota, entro il 21 agosto 2017 per i cittadini residenti nel Comune di Lanciano o per coloro che svolgono una attività lavorativa esclusiva o principale nello stesso Comune; entro il 20 ottobre 2017 per i lavoratori emigrati all’estero residenti nell'area europea;entro il 19 novembre 2017 per i residenti nei Paesi extra europei.

Bando e moduli cartacei per la presentazione della domanda sono disponibili nell’Ufficio Relazioni con il Pubblico al primo piano della casa comunale in piazza Plebiscito n. 59 (tel. 0872707226), negli orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 12,30, martedì e giovedì anche dalle 16 alle 17,30.

L’intolleranza, la paura del diverso, di ciò che non si conosce sta diventando un argomento con il quale fare i conti anche qui da noi. Il banchetto per raccogliere le firme contro l’annunciata apertura dello Sprar di Lanciano sta avendo un successo inaspettato- hanno firmato persone che mai avremmo immaginato- dichiarano i responsabili di Forza Nuova a Lanciano. Il tavolo per raccogliere le firme sul corso, a detta dei promotori, ha ottenuto centinaia di consensi. "Le persone non vogliono gli stranieri, o per lo meno non sono d’accordo con questo tipo di accoglienza".

E poi  una notizia riportata dalla stampa nazionale che racconta una storia che, a dirla tutta, non fa onore alla nostra terra. Il corriere.it ha infatti raccontato la storia della signora Anna Pacifica Colasacco, un donna dell’ Aquila in vacanza a Torino di Sangro che sta lottando contro una malattia, ha infatti subito un tarpainto di midollo, che non le permette di esporsi ai raggi diretti del sole. La signora è costretta a girare completamente coperta e per questo qualcuno ha pensato che la donna si fosse coperta per una scelta religiosa e senza troppi complimenti ha iniziato ad insultarla.

Gli uomini mi guardavano con disapprovazione, le donne sono state più aggressive, ha dichiarato la donna al Corriere della Sera,  immancabilmente mi hanno detto qualcosa». E hanno dato per scontato che fosse un’immigrata musulmana, coperta da capo a piedi per motivi religiosi: «“Ma tu guarda che devi vedere”, mi dicevano. Oppure: “Se vieni qua devi comportarti come noi”. Io non ho risposto niente», continua, «ma mio marito a un certo punto si è alterato». La sua «difesa» («Signora, come si permette? Cos’è che non le quadra?»), però, non è servita a molto. Anzi, la risposta è stata ancora più aggressiva. «Una serie di “vaffanculo”, “andatevene”, “voi qui non potete stare…ma dove dovevamo andare?” conclude la donna.

La signora Colasacco, 61 anni antiquaria dell’Aquila è una donna forte, sopravvissuta al terremoto che ha distrutto il capoluogo abruzzese nel 2009 e di certo non si farà scalfire da tanta ignoranza, ma, una cosa è certa, le persone che prima ti guardavano in maniera strana se ti ritenevano diverso ma comunque  cercavano di farlo di nascosto ora no, ora l’odio lo si manifesta con tutta la sua crudeltà e la cosa dovrebbe iniziare a preoccuparci. (Clara Labrozzi)

Un corso per formare volontari da affiancare agli operatori dell'Oncologia dell'ospedale di Vasto. L'iniziativa è dell'associazione "Lory a colori Onlus" in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche sociali del Comune di San Salvo, che si è avvalsa della collaborazione di Nicola D'Ostilio, oncologo, responsabile del Day Hospital del "San Pio".

Al corso hanno preso parte 20 partecipanti, con i quali sono stati affrontati diversi temi, quali la scelta motivazionale del volontario, il dolore del paziente oncologico con osservazione rivolta anche alla famiglia del paziente e la comunicazione e l'ascolto in Oncologia.
«In un reparto come il nostro, dove trattiamo una patologia così complessa - spiega D'Ostilio - il supporto psicologico e relazionale può essere una preziosa risorsa. Per questa ragione associazioni come Lory a Colori  possono essere di grande aiuto all'attività del medico e del personale».

L?a Onlus ?è attiva sul territorio già da due anni e promuove iniziative ?finalizzate a sviluppare la cultura della prevenzione, oltre a sostenere il progetto di di Arte e Musicoterapia ?all'Oncologia di Vasto, ?che registra un alto gradimento tra i pazienti.

Dopo il corso proseguirà la collaborazione tra l'?unità operativa e l'associazione Lory a Colori ONLUS?, guidata da Monica Marinari,? con ulteriori iniziative quali l'istituzione di uno "Sportello di ascolto" per raccogliere le prime istanze del paziente oncologico e della famiglia.?


 

Metti che rispondi con entusiasmo ad una compagna di prevenzione urologica eche fai diligentemente la tua prenotazione on-line. Non sei un soggetto a rischio hai 43 anni e in genere i controlli iniziano intorno ai 45 ma vista la possibilità che ti stanno dando perché non approfittare. Poi arrivi in ambulatorio in ospedale, con te ci sono persone più anziane anche loro li per la visita gratuita. Arriva il tuo turno e il medico ti spiega che non si tratta di una visita ma di un incontro finalizzato alla compilazione di un questionario.

“Ho prenotato una visita urologica presso l’Ospedale Renzetti di Lanciano-ci scrive un nostro lettore-  aderendo all’iniziativa del mese della prevenzione urologica dell’uomo. Con mio sommo dispiacere una volta recatomi in ospedale mi sono sentito dire dal medico che mi avrebbe dovuto visitare che in realtà non si trattava di una vera e propria visita ma soltanto di rispondere ad un questionario. Pensate veramente che le persone abbiano tempo da perdere o che si divertano a prendere ore di permesso per recarsi in ospedale per rispondere ad un questionario”

Forse per visita si intendeva questionario informativo ci viene da pensare, certo se fosse così il nostro lettore non avrebbe capito bene le informazioni sull’opuscolo, sarebbe lui in torto ma, a quanto pare, come lui anche gli altri uomini in attesa  sembrerebbe avessero capito male. In quella sala erano tutti convinti di sottoporsi ad una visita e non di armarsi di carta e penna. Tutti avevano forse preso un permesso dal lavoro, riempito un modulo e inviato. Il termine visita era ben chiaro e di certo non significa questionario informativo. (C.Lab.)

Essere genitori non è facile, né semplice e come spesso si sente dire proprio da chi ha questa responsabilità, si tratta del“ compito più difficile del mondo”. Ed è sicuramente il più complesso e delicato. Da qui l'importanza di progetti che puntano a migliorare la preparazione dei genitori e ad assisterli nella loro attività educativa. “Iniziative di supporto alla genitorialità”: si traduce cosi quello che vede la partecipazione di alcuni Paesi partner (Spagna, Turchia, Italia e Polonia) e il Consorzio SGS (Servizi Globali Sociosanitari) al “Parenting Support Initiatives”.

La durata del progetto è di 2 anni. Sono state selezionate le organizzazioni dei Paesi che partecipano al programma Erasmus +: le organizzazioni pubbliche e private attive nel campo dell'educazione degli adulti, le associazioni, le fondazioni, le istituzioni culturali e le autorità locali. La cooperazione si estende alle ONG, alle organizzazioni civili, alle istituzioni, comprese le autorità locali e regionali e alle imprese dei Paesi partner che partecipano all'Erasmus +.

“Sono tre gli obiettivi individuati tenendo conto della natura e dell'esperienza dei partner. Il primo è lo sviluppo delle competenze degli educatori degli adulti al fine di raggiungere una maggiore diffusione e migliori risultati di apprendimento – spiega Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio Sgs – il secondo è migliorare e ampliare l'offerta di opportunità di apprendimento adatte alle esigenze dei genitori attraverso forme innovative di contatto e di formazione, e infine promuovere la posizione, la partecipazione e l'attività dei genitori nell'apprendimento sociale e culturale per motivi di sviluppo e di crescita personale.

Le attività proposte sono state adeguate alle diverse esigenze e sono mirate al raggiungimento degli obiettivi fissati. Si tratta di un progetto efficace che produrrà benefici a tutti i soggetti interessati”. Un aspetto prioritario è quello di rafforzare la motivazione dei genitori a partecipare al processo di apprendimento permanente, incoraggiarli a intraprendere un ulteriore percorso di formazione che si traduce nell'attivazione intellettuale, psicologica e sociale dei genitori con una espansione delle conoscenze e l'acquisizione di nuove competenze. “Prevediamo che il progetto abbia un impatto costruttivo a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Il progetto è in grado di influenzare lo sviluppo dei Paesi partner attraverso la promozione, l'informazione, la valorizzazione e la diffusione dei risultati. Nel corso del programma – conclude la Di Blasio -, i partner applicano un pensiero creativo e innovativo per sfruttare i modi migliori per promuovere i risultati del progetto.

La sostenibilità degli obiettivi raggiunti costituirà la capacità di proseguire il progetto e l'utilizzo dei suoi risultati oltre il periodo di finanziamento. La diffusione e l'utilizzo dei risultati rappresentano un processo che va oltre il termine del progetto e continuerà in futuro”.

 

Tutto pronto per la festa in onore di sant’Antonio di Padova a Lanciano. La parrocchia, la più popolosa della città che lo scorso anno ha festeggiato il suo 50esimo anniversario e che è ospitata all’interno del convento francescano sant’Angelo della Pace fondato da San Giovanni da Capestrano nel 400, si prepara ad una due giorni di festeggiamenti che culmineranno nella solenne processione di domani sera per le vie del centro. Il percorso di quest’anno attraverserà via per Fossacesia per poi girare a via San Giovanni da Capestrano e rientrare in Chiesa.

Un Santo amato da tutti i fedeli Sant’Antonio protettore  oltre che dei lavoratori dei campi anche delle cause “impossibili” ed è per questo che ogni anno sono migliaia i fedeli che si riversano i Chiesa per prendere parte alle messe che si susseguono senza sosta dalle 6 del mattino fino a mezzogiorno e che poi riportano a casa il “panicello” benedetto simbolo del frate che la cui effige lo rappresenta sempre con il pane, il bambinello e il giglio simbolo della purezza dei bambini.

Ed è per questo che Sant’Antonio da Padova è considerato, da sempre, protettore dei fanciulli e durante la messa delle 18 di  domani 13 giugno presieduta da Sua eccellenza il Vescovo Don Emidio Cipollone verranno benedetti tutti i bambini ai quali verrà consegnato il giglio da portare il processione insieme ai bambini che hanno ricevuto il sacramento della prima comunione.

Per il programma civile è prevista per questa sera, dopo la premiazione del torneo di calcetto, l’esibizione della Tequila e Montepulciano Band mentre domani della Grande Banda Fedele Fenaroli.

Presidente del comitato  dei festeggiamneti Domenico Mancini nella foto con il presidente dello scorso anno Massimo Desiderioscioli.

 

E' un finale tutto in rosa quello dell'edizione 2017 del Premio 'Ilaria Rambaldi', organizzato dalla omonima Onlus. Il Premio è nato a Lanciano (Ch) per ricordare Ilaria Rambaldi, studentessa di Ingegneria laureata honoris causa e che ha perso la vita a L’Aquila nel terremoto del 6 aprile 2009. “Esso – spiega l'avvocato Maria Grazia Piccinini, mamma di Ilaria Rambaldi e presidente della Onlus - ha lo scopo di sensibilizzare sul rischio sismico ed idrogeologico, anche a seguito di interventi dell'uomo che a volte si rivelano catastrofici. Un'iniziativa che vogliamo portare avanti per coinvolgere soprattutto le giovani generazioni nella prevenzione e nel rispetto dell'ambiente e del territorio”.

Per quanto riguarda il concorso giornalistico, organizzato in collaborazione con l'Ordine nazionale dei giornalisti e con l'Ordine dei giornalisti d'Aruzzo, la commissione giudicatrice ha assegnato il premio alla giornalista abruzzese Lisa D'Ignazio per il video reportage “Non possiamo prevenire i terremoti ma possiamo evitare i morti”. Un lavoro che è il risultato di 5 giorni trascorsi ad Amatrice dopo il sisma del 24 agosto scorso. “Ero a Bruxelles – spiega l'autrice – e sono corsa lì per raccontare quanto stava accadendo. Partendo dal fatto che, da studentessa, ho vissuto il terremoto del 2009 a L'Aquila...”. E dall'Aquila inizia il suo viaggio nella distruzione. Il premio, in denaro, è di 1.500 euro.

Assegnato poi il Premio “Urbanistica in rosa” che si avvale del supporto scientifico dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e dell’Università dell’Aquila e che intende valorizzare il merito delle giovani laureate (che hanno partecipato al concorso con le loro tesi di laurea magistrali) in edile – architettura, architettura, ingegneria civile e pianificazione, nonché attivare nuove sinergie con le istituzioni pubbliche e private nelle tematiche della sicurezza e della prevenzione.

La commissione, composta da rappresentanti dell’associazione Ilaria Rambaldi, dell’Inu e dell’Università dell’Aquila ha assegnato il premio da 1.000 euro a Mariangela Capozio, per la tesi “I paesaggi del Pescara. Riqualificazione dell’area ex Montecatini”.
La commissione inoltre ha ritenuto meritevoli di menzione speciale i lavori di Gabriella De Luzio, dal titolo “Caserta città densa. Tre visioni per il cambiamento”; di Alessandra Marra, dal titolo “La Mitigazione del rischio da radon nella Pianificazione Urbanistica”, e di Simona Russo, dal titolo “Nature Urbane per Ponte Mammolo (Roma)”.L’Inu dedicherà al Premio una sezione della rivista “Urbanistica Informazioni”, dove verranno pubblicati il lavoro della vincitrice e quelli ritenuti meritevoli di menzione.

 

 

  • Pagina 2