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Un progetto su demenza senile e Alzheimer, patologie che risultano in crescita in Italia e che, stando ai dati pubblicati dall'Istat nel 2017, con 26.600 decessi, già nel 2014, rappresentano la sesta causa di morte. Il lavoro è stato messo a punto dalla Onlus SocialFrentanoSangro di Lanciano (Ch) ed è stato presentato questa mattina da Luigi Lauria, coordinatore dell'associazione, e da Libera Liana Diana, psicologa e psicoterapeuta. “L'obiettivo – ha spiegato Lauria – è quello di diventare un punto di riferimento e sostegno per quanti sono affetti da demenza e da Alzheimer e per le loro famiglie che, quasi sempre, si ritrovano da sole e non sanno come affrontare la malattia e rapportarsi con il paziente”. Il progetto, denominato “A mano a mano”, vuole incrementare le conoscenze sugli  aspetti medici e psicologici della malattia; aumentare le competenze gestionali e la comunicazione fornendo gli strumenti teorico-pratici per affrontare la malattia e i cambiamenti che ne derivano; aiutare, chi gestisce il paziente, a riconoscere e ad accettare i cambiamenti e a comprendere il proprio ruolo; ad informare e ad orientare rispetto alle risorse, ai servizi, ai centri e alle attività che il territorio offre. “In una prima fase – fa presente Diana – ci saranno incontri informativi e psicoeducativi, dove esperti illustreranno, ad esempio, le caratteristiche dell'invecchiamento; le peculiarità cognitive, emotive e comportamentali della persona con demenza; i cambiamenti nella percezione di sé, del proprio ruolo e della relazione con l'anziano; le strategie di gestione di comportamenti problematici e della quotidianità; la rete territoriale esistente”.

Successivamente saranno creati gruppo di mutuo aiuto, basati sull’idea dello scambio di un sostegno reciproco tra famiglie che vivono stesse situazioni di vita e stessi disagi. Poi – aggiunge – organizzeremo incontri  individuali, come aiuto psicologico, e, soprattutto, sessioni di stimolazione cognitiva per i pazienti, ossia esercizi volti a mantenere le abilità residue e a stimolare quelle carenti”. Il progetto prenderà il via il prossimo 23 giugno, con una giornata informativa sull'Alzheimer che si svolgerà nella sede della Onlus, in via per Fossacesia 168 a Lanciano. 

SocialFrentanoSangro nasce nel 2011, attraverso un Grant (premio) della Fondazione umanitaria italo americana "Anthony Campitelli" di Washington. Nel marzo 2014 è stato avviato, a Lanciano, un Centro sociale polivalente rivolto alla famiglia e con l'obiettivo di coinvolgere competenze nell'ambito sociale, in modo da dare risposte concrete ai cittadini. “I nostri servizi – evidenzia Lauria – vanno dalle consulenze legali, a quelle medico legali, amministrative, antiusura, psicologiche, alimentari e fiscali. Inoltre abbiamo uno sportello di segretariato sociale 4.0 e forniamo aiuto alle famiglie con ragazzi che hanno problemi nello studio e nell'apprendimento”. 

Lanciano, 9 giugno 2018 - Mattinata di festa e commozione, sullo splendido trabocco turchino di San Vito Chietino, per l’associazione di volontariato Gli Amici di Marcello, che stamani ha consegnato tre defibrillatori in dono ad altrettanti Comuni della Costa dei trabocchi.

I tre dispositivi salvavita verranno installati a Torino di Sangro, a ridosso di Costa Verde; a Fossacesia, nello stabilimento Supporter Beach, a disposizione di tutto il litorale sud; a San Vito Chietino, nei pressi della braceria Dal Tramonto all’alba. Un traguardo importantissimo per l’associazione, nata nel 2015 in memoria di Marcello Di Meco, giovane calciatore lancianese, scomparso proprio durante una partita di calcio nel 2005, a 17 anni.

Alla cerimonia sono intervenuti il presidente dell’associazione, Ivan Geniola, i sindaci di San Vito Chietino e Fossacesia, Emiliano Bozzelli ed Enrico Di Giuseppantonio, Vittorio Di Meco, padre di Marcello.

“Siamo qui per proteggere uno dei patrimoni più importanti del nostro territorio”, ha spiegato il presidente Geniola, motivando la decisione dei destinatari del dono. In particolare, la zona di Costa Verde, a Torino di Sangro, è stata scelta perché il litorale Le Morge dispone già di un defibrillatore. Anche nella zona nord di Fossacesia c’è già un dispositivo salvavita, dunque l’associazione ha deciso di destinare quello in regalo al lungomare sud, e in particolare di posizionarlo nello stabilimento Supporter beach, perché è aperto fino a tarda sera e dispone di una vigilanza attiva tutta la notte. A San Vito Chietino, si è prediletta la zona più frequentata, specialmente d’estate.

Nel ricevere il dono per la sua comunità, il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha ricordato Marcello: “Non lo conoscevo - ha detto - ma ho sentito parlare di lui: un ragazzo pieno di vitalità, generosità, sorriso. Vorrei che una generazione che ha grandi difficoltà, a volte anche di comportamento, possa seguire le orme di Marcello”.

Commosso Donato Di Campli, titolare del Supporter Beach e procuratore sportivo,  presente stamani con la moglie Simona Fattore. Entrambi, da tempo, forniscono un contributo fondamentale all’associazione, specialmente per la raccolta di cimeli sportivi da vendere all’asta per beneficenza: “Abbiamo sposato questa iniziativa dall’inizio, senza avere alcun dubbio, e continueremo a farlo - ha detto - ringraziamo Gli Amici di Marcello per averci scelto: saremo sempre a loro disposizione”.

E' stato sottoscritto questa mattina, nella sede della Regione a Pescara, il protocollo d'intesa tra Regione, Saga, Asl Lanciano-Vasto-Chieti e Asl Pescara, per l'istituzione della centrale unica interaziendale del 118, che sarà ubicata all'interno dell'aeroporto d'Abruzzo.

"Con questo accordo - ha spiegato l'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci (che ha firmato il documento insieme al presidente della Saga Enrico Paolucci e ai direttori generali delle 2 Asl Pasquale Flacco e Armando Mancini) - concretizziamo uno degli obiettivi contenuti nel piano di riqualificazione della sanità regionale, portando il numero delle centrali del 118 da 4 a 2. La centrale unica Chieti-Pescara, nell'ottica del potenziamento della rete di emergenza-urgenza nei territori, migliorerà notevolmente il servizio garantito al cittadino, perché elimina inutili divisioni amministrative tra le 2 aziende sanitarie, facendo risparmiare minuti preziosi nella gestione di patologie tempo- dipendenti, come a esempio traumi, ictus o infarti".

L'attuale organizzazione logistica e la rete delle postazioni delle ambulanze non subirà alcun cambiamento. Quella che verrà centralizzata è solo la presa in carico del paziente, che potrà così essere trasportato nel presidio più adatto al trattamento della patologia riscontrata, senza perdite di tempo e senza il rischio di ulteriori trasferimenti successivi. "Questo progetto - ha continuato Paolucci - va anche nella direzione dell'integrazione tra i 2 presidi di Chieti e Pescara per l'istituzione del Dea di secondo livello, e ha un ruolo centrale pure nel piano di gestione delle maxi-emergenze sanitarie, approvato poche settimane fa". I tempi per l'attivazione della centrale unica Chieti-Pescara saranno relativamente brevi, soprattutto perché verranno reimpiegate strutture, tecnologie e personale già in uso alle Asl. "Nel frattempo - ha concluso l'assessore - stiamo lavorando anche per la seconda centrale unica del 118, quella L'Aquila-Teramo (con sede all'Aquila), per la quale sono già disponibili risorse pari a 6 milioni di euro".(REGFLASH) FRAFLA 

Casoli 2 giugno 2018 – Pubblico attento e curioso al convegno che si è tenuto ieri pomeriggio al Teatro comunale di Casoli (Ch) sul fine vita e che ha visto la straordinaria partecipazione di Mina Welby. Durante l’incontro, “Il fine vita tra scienza e coscienza”, si è discusso di cura, informazione e autodeterminazione, tutte tematiche contenute nella legge 219/17, entrata in vigore il 31 gennaio di quest’anno che disciplina le “Disposizioni Anticipate di Trattamento”.

“Questa normativa concede finalmente a ciascuno la libertà di poter decidere per se stesso – ha commentato Mina Welby, co-presidente dell’associazione “Luca Coscioni” e personaggio noto per le sue battaglie a favore dell’autodeterminazione – è una legge chiara, semplice, comprensibile a tutti e che lascia ampio spazio al rapporto tra malato e medico che è esclusivo, perché ogni caso va trattato in maniera differente”.“E’ la concretizzazione di tutte le battaglie che ho portato avanti per anni”, aggiunge con un tocco di commozione.

Al convegno, organizzato dall’associazione L.U.C.E. Lab con il patrocinio del Comune di Casoli e dell’Ordine degli Avvocati di Lanciano, hanno partecipato la dott.ssa Maria Amato, ex parlamentare e membro della Commissione Affari Sociali e Sanità  della Camera dei Deputati, padre Nando Simonetti, docente di teologia morale, Lucio Zinni, medico, scrittore e responsabile nazionale della comunicazione S.IM.G. e, in video conferenza Severino Mingroni, di Casoli, attualmente consigliere nazionale dell’Associazione “Luca Coscioni” che ha visto cambiare la sua vita nel 1995 a causa di una trombosi alla arteria basilare destra in seguito alla quale è divenuto un disabile gravissimo con la LIS (sindrome locked-in). Questo parte dell’intervento di Mingroni, che riesce a comunicare e a portare avanti le sue battaglie grazie all’ausilio del pc e di uno strumento chiamato “head mouse” che gli consente di comandare il computer attraverso micro movimenti del capo  : “Faccio un appello al Presidente della Regione affinchè le DAT siano inserite nella tessera sanitaria regionale; chiedo anche che i sistemi di comunicazione per chi non può comunicare verbalmente siano forniti a tutti coloro che ne hanno bisogno senza ostacoli burocratici”.

Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori dell’associazione L.U.C.E. Lab: “E’ la prima volta che si discute pubblicamente della legge sulle disposizioni anticipate di trattamento nella nostra zona, siamo onorati di aver avuto a Casoli ospiti di tale portata e siamo felici per la curiosità che abbiamo suscitato. Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo evento e soprattutto tutti quanti hanno partecipato con estremo interesse al convegno”.

 


 

 

 

Sono passati 72 anni da quando si tenne, il 2 Giugno del 1946, il referendum popolare che decise la forma di governo da attribuire al nostro Stato, proclamando ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana, che decretava la fine della monarchia sabauda.

In un clima di elevata incertezza istituzionale, che l’Italia sta vivendo in questi giorni, è importante ricordare e riconoscere, più del solito, il valore della Repubblica e le lotte, spesso cruente, affrontate dai nostri avi al fine di garantire alle generazioni odierne i diritti civili e sociali fondamentali dei quali dobbiamo far tesoro.

Anche quest'anno, il Sindaco e l’Amministrazione comunale terranno la cerimonia di premiazione delle giovani coppie che hanno contratto matrimonio nel corso dell'anno 2017, con inizio alle ore 11:00 di sabato 2 Giugno, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale “Giustino Croce”.

Il matrimonio, regolato dal Codice Civile e riconosciuto dalla Costituzione Italiana, viene ad essere simbolo di unione e rispetto, nonché fondamento propedeutico alla nascita di un nuovo nucleo familiare. Con questa cerimonia, vogliamo riconoscere l’importanza, ad esso attribuito, nella nostra società civile.

 

Il 29 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'avviso del Comune di Lanciano che indice il concorso pubblico, per esami e titoli, volto all'assunzione a tempo indeterminato e ad orario pieno, di 1 istruttore direttivo amministrativo finanziario, categoria di accesso D1 - Settore servizi alla persona. 

L'avviso in formato integrale e tutte le informazioni necessarie sono disponibili nella sezione Concorsi del sito istituzionale del Comune di Lanciano www.lanciano.eue in particolare a
ll'indirizzo www.bit.ly/Concorso_IstruttoreDirettivoIn ogni caso si allegano alla presente sia il modulo di domanda di partecipazione (word) che l'avviso in formato integrale (pdf).

La scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione è fissato nel trentesimo giorno dalla data di pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale, ossia giovedì 28 giugno 2018   

Dotazione tecnologica avanzata e formazione costante: queste le carte che si gioca sul tavolo dell’assistenza di qualità la Radioterapia oncologica dell’Ospedale di Chieti, diretta da Domenico Genovesi, che recita un ruolo di primo piano nel trattamento dei tumori. Nel biennio 2016-2017 sono stati infatti eseguiti 300 trattamenti in regime di Radioterapia a intensità modulata volumetrica, che permette di regolare  l’intensità della dose radiante terapeutica sul bersaglio tumorale risparmiando i tessuti sani limitrofi. La tecnica è utilizzata prevalentemente nei tumori otorinolaringoiatrici, ginecologici, della prostata e nei casi di necessità di re-irradiazioni su una stessa sede tumorale.

 

Ma nello stesso biennio si è consolidata anche la tecnica della Radioterapia stereotassica, introdotta da qualche anno per centrare le piccole metastasi cerebrali o anche al  polmone e fegato. Sessanta i trattamenti eseguiti con tale tecnica, che è in grado di indirizzare elevate dosi di radioterapia in poche sedute e con un’estrema precisione direttamente sul volume tumorale, provocandone la morte cellulare.

«Queste tecniche - spiega il professor Genovesi - richiedono rigorosi controlli di qualità e sulla precisione dell’irradiazione del bersaglio tumorale. Per tale motivo abbiamo lavorato intensamente per configurare la metodica della cosiddetta Radioterapia guidata dalle immagini, finalizzata proprio al controllo costante sul lettino di terapia della precisione di questi trattamenti».

I risultati, le esperienze, gli studi e i confronti con numerosi Centri di radioterapia nazionali e internazionali su tali metodiche, insieme agli aggiornamenti continui sulle indicazioni cliniche e tecniche nella radioterapia di tutte le patologie tumorali, hanno comportato nell’ultimo biennio e nel primo semestre del 2018 la partecipazione attiva di tutto lo staff della Radioterapia oncologica di Chieti a numerosi congressi di prestigio.

In particolare, la radioterapista Luciana Caravatta è stata l’unica Italiana invitata al VI Congresso dei giovani radioterapisti indiani che si è svolto a New Delhi in India, così come operatori dell’unità operativa teatina hanno preso parte ai congressi delle Società italiana ed europea di radioterapia oncologica (AIRO e ESTRO).

Al recente Congresso europeo di Barcellona la Radioterapia di Chieti è stata presente con ben 15 contributi scientifici che hanno intensificato il confronto e collaborazioni preziosi con i migliori Centri di radioterapia europei. Il “laboratorio” sullo studio e aggiornamento continuo della clinica e delle tecniche radioterapiche si svolge settimanalmente presso nel reparto di Chieti dove sono continuamente aggiornati  i processi, gli sviluppi e le metodiche poi attuate nell’applicazione clinica. Da quest’anno le riunioni settimanali che coinvolgono tutto lo staff (medici, fisici, tecnici e infermieri) sono stati strutturati dall’Ufficio formazione della Asl Lanciano Vasto Chieti in un apposito programma di formazione sul campo per il miglioramento della qualità delle cure oncologiche.

La Radioterapia di Chieti dal 2001 è sede della Scuola di specializzazione in radioterapia oncologica. Domenico Genovesi è stato da poco confermato nel Board della Commissione scientifica dell’Associazione italiana di radioterapia oncologica.

 

 

 

 

Solo posti in piedi nella sala convegni del Polo Museale, le presenze sono andate oltre le più fiduciose aspettative, considerate le altre iniziative in programma nello stesso pomeriggio. Il ricordo di Tilde Lametti e il premio a lei dedicato, hanno anche stavolta suscitato una grande attenzione, richiamando un pubblico numeroso. Il riconoscimento ritirato lo scorso anno dall'oncologo Ettore Cianchetti è andato in questa edizione 2018 al prof. Gabriele Di Giammarco, direttore della cattedra di Cardiochirurgia dell'Università D'Annunzio. La presidente del Cif (Centro Italiano Femminile) di Lanciano Cesira Verì, ha voluto privilegiare ancora una volta il settore della sanità, mettendo in primo piano la salute, patrimonio prezioso di tutti, e  il tema della scienza e dell'etica, della tecnologia e della persona. “Abbiamo scelto di parlare ancora di sanità, ma non come denuncia, non per sollevare polemiche, ma per capire – sottolinea la presidente nel suo intervento introduttivo – l'importanza della scienza al servizio della persona, lavorare insieme diceva Tilde Lametti per il bene comune, cercare di rimanere immuni dagli egoismi e mettersi al servizio con talento e generosità. Lo spirito di questo Premio è quello di coniugare cultura ed etica, sapienza e conoscenza. Organizzare questo convegno ha richiesto un impegno e uno sforzo notevoli e ringrazio le amiche del Cif per il loro sostegno e contributo” . Poi la platea è stata letteralmente rapita dall'intervento dell'ing. Tommaso Ghidini, capo della divisione di strutture, meccanismi e materiali dell'Agenzia Spaziale Europea che ha affrontato, anche attraverso le immagini, un tema di particolare suggestione, spiegando il ruolo dell'Esa e il lavoro che si sta portando avanti per “il bene del Pianeta”. “La missione su Marte e le sue ripercussioni sulla terra”,questo l'argomento che ha davvero catalizzato l'interesse e la curiosità dei presenti, nessuno escluso. “E' importante far sapere come utilizziamo le risorse dei contribuenti, la nostra opera non è fantascienza e nemmeno un impegno vano o visionario, ma concreto, con obiettivi precisi”. Ha parlato di stazioni orbitanti, di stampanti “3D” lanciate sulla luna e di come si lavora per migliorare le condizioni di vita e la salute delle persone grazie a missioni spaziali sempre più elaborate.

 Il prof Gabriele Di Giammarco, ha esordito ringraziando tutti prima di cominciare la sua relazione su “La cardiochirurgia creata e reinventata dalla tecnologia”che ha messo in primo piano proprio il ruolo della tecnologia e come questa ha permesso successi che fino a pochi anni fa erano impensabili. “La disciplina cardiaca si è sviluppata e ha fatto passi da gigante grazie alla tecnologia che ha reso il lavoro più sicuro con enorme beneficio per i pazienti – ha spiegato Di Giammarco - . Esiste una differenza tra tecnica che è l'arte di fare e tecnologia che è anche motivo di progressione sociale e così deve essere considerato anche nella medicina”. E a chi è affetto da malattie cardiovascolari e ha bisogno di interventi chirurgici seri raccomanda di rivolgersi a strutture competenti. “ Ma tecnica e tecnologia si sono sempre alternate passandosi il testimone in una staffetta senza fine verso l’innovazione. Cosi è stato ed è per le protesi valvolari cardiache; così è per gli approcci terapeutici contraddistinti dalla ridotta invasività fino al caso della chirurgia robotica in cui alla microinvasività si associa il massimo del vantaggio nella riduzione delle complicanze che normalmente gravano sulla chirurgia convenzionale”.  Grande e comprensibile attenzione anche per la relazione del prof. Di Giammarco. Quando si parla di salute l'interesse è sempre alto e la peculiarità di questo incontro è stata propria l'efficacia degli argomenti trattati.  Ultimo a relazionare Padre Franco Annichiarico, Gesuita, animatore di Terra Santa di lunga esperienza e appassionato iconografo. 

Il convegno, moderato dalla giornalista Maria Rosaria La Morgia, si è concluso con l'annuncio della nascita di una nuova associazione. A parlare di questo è stato Sergio Sideri, professione notaio, molto conosciuto in città e che, visibilmente emozionato, ha spiegato il perché di questo neo sodalizio, ricordando, non senza fatica, l'esperienza vissuta, ex paziente del prof Di Giammarco di cui ha apprezzato non solo “la professionalità, la competenza, ma anche l'umanità e la sensibilità.  Questa associazione che porta il nome di CESIRA – non è solo un omaggio alla presidente del Cif – ma è l'acrostico di Comunità Ex pazienti Salvati In Regione Abruzzo e l'obiettivo è quello di promuovere iniziative per raccogliere fondi, per ora si punta all'acquisto di un robot”.  A portare il saluto dell'Amministrazione Comunale, l'assessore Marusca Miscia che ha rimarcato l'importanza e il significato di un progetto che è ormai diventato un appuntamento consolidato.

Sabato 26 maggio si è concluso a Lanciano il corso di formazione avanzato di secondo livello per lo spegnimento dei principi d’incendio boschivi, cui hanno partecipato i volontari dell'Associazione Vigili del Fuoco in Congedo – San Filippo Neri e dell'Associazione Nazionale Alpini. L'iniziativa è stata recepita con delibera di Giunta dall'Amministrazione Pupillo, che ha accolto la proposta dal Comandante dei Vigili del Fuoco in quiescenza, l'ingegnere Cesare Gaspari, appartenente all’Associazione ANVVF.

Durante il corso, al quale hanno preso parte 23 volontari, sono stati affrontati gli argomenti riguardanti il sistema di Protezione Civile, i compiti e le funzioni del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato-CC, le tecniche di intervento, il primo soccorso ed esercitazioni antincendio. I docenti del corso, tutti volontari, sono stati l'ingegnere del Comune di Lanciano Fausto Boccabella, Claudio D’Angelo, Cesare Gaspari, il geologo Nicola Labbrozzi, l'istruttore della Croce Rossa Bruna Casciato, il coordinatore VVF in quiescenza Vitaliano Di Virgilio e Crescenzo Bomba.

Le abilitazioni acquisite dai partecipanti al corso consentiranno alla Protezione Civile di Lanciano di quadruplicare l'organico, che passerà dai 5 ai 20 volontari da destinare sia alle attività di antincendio boschivo in convenzione con la Regione Abruzzo, che alle attività antincendio nelle prove di evacuazione dalle scuole, nonché alla Vigilanza Antincendio nei locali di pubblico spettacolo a basso rischio.

“Si tratta di un risultato molto importante per la nostra comunità nell'ambito di un tema fondamentale come quello della prevenzione e della Protezione Civile. Ringrazio il direttore del corso, i docenti e i volontari per questa lodevole iniziativa, cui ho assistito personalmente sabato con grande interesse”, commenta il Sindaco Mario Pupillo.

Si è svolta questa mattina a Pescara, nel Palazzo della Provincia, la presentazione del vademecum “Cyberbullismo e web reputation: istruzioni per l’uso” realizzato dal Co.Re.Com Abruzzo per aiutare studenti, genitori e insegnanti a tutelare la propria reputazione on line e navigare in rete in modo consapevole. Si tratta di una guida di facile comprensione e di pronta consultazione non solo per i teenager ma anche per tutti quei curiosi che ne vogliono sapere di più sul mondo digitale e sulle sue regole. “Abbiamo deciso di fornire attraverso queste pagine – ha spiegato il Presidente del Co.Re.Com Abruzzo, Filippo Lucci - un piccolo grande aiuto per evitare di cadere in situazioni pericolose o difficili da gestire, soprattutto se non si è consapevoli dei rischi legati all’utilizzo del web e si ha poca dimestichezza con i social network. Sempre più giovani devono essere tutelati ma soprattutto aiutati a conoscere quello che si può paragonare a un Paese dei Balocchi in versione post moderna. E’ diventato fondamentale essere a capire soprattutto i rischi connessi all’utilizzo inconsapevole da parte del teenager. Alcuni numeri ci possono dare la reale dimensione del cyberbullismo: secondo i dati delle Polizia Postale, nel 2017 sono stati segnalati 88 casi di minacce, ingiurie e molestie on line; 70 furti di identità sui social network; 27 casi di diffusione di materiale pedopornografico e 8 di stalking; inoltre 31 minori sono stati denunciati perché ritenuti responsabili di reati”. “Le parole chiave affinché i ragazzi non cadano nelle trappole di internet sono cultura, conoscenza e consapevolezza. Attraverso questa guida di cui verranno distribuite gratuitamente 20.000 copie – ha sottolineato Lucci - il Co.Re.Com cerca di fornire una maggiore conoscenza tecnica su questi argomenti fornendo anche consigli pratici per trovare soluzioni eque in grado di tutelare nel miglior modo possibile i principali diritti all’interno del mondo digitale. In questi ultimi anni di attività, il Co.Re.Com ha gestito numerosi casi che vedevano coinvolti giovani e genitori che avevano ignorato le insidie della rete, traendo da essi una serie di suggerimenti che potrebbero tornare utili a ragazzi, genitori e tutte quelle figure coinvolte nell’educazione dei giovani. E’ certamente un compito difficile quello che spetta agli educatori soprattutto perché devono confrontarsi con strumenti con cui non si è cresciuti non si ha dimestichezza o di cui si ignorano le regole di base. Ma è uno sforzo necessario affinché gli adulti possano trasformasi in un supporto e in una guida utile per le nuove generazioni”. Alla conferenza stampa ha paretcipato anche il Commissario AGCom, Antonio Martusciello che ha dichiarato: “Se è fondamentale un intervento educativo sull’uso consapevole del web, che fornisca gli strumenti cognitivi per comprendere i rischi e le opportunità, si coglie la rilevanza dell’iniziativa editoriale realizzata dal Co.Re.Com Abruzzo”

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