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Primo matrimonio civile fra due ragazze questo pomeriggio a Lanciano. Franca e Analia si sono scambiate le promesse matrimoniali dinnanzi al sindaco Mario Pupillo che si è detto emozionato ed orgoglioso. Nella sua pagina Fb ha pubblicamente detto che è stato un momento intenso e molto emozionante anche per lui ma lo è stato soprattutto per Franca e Analia, che hanno scelto di rendere ancora più forte e “ufficiale” il legame che le tiene unite. Che questa unione possa contribuire, prosegue il primo cittadino, concretamente a realizzare il proprio progetto di vita insieme nella loro, nostra, città di Lanciano: una Città inclusiva, aperta, solidale, bella».

Alle neo spose eleganti nei loro abiti da cerimonia ed emozionate come è giusto che sia in queste occasioni vanno i migliori auguri di buona vita insieme anche da parte della nostra Redazione.

“FESTA IN CITTÀ!” è un ’evento  organizzato dal Comune di Lanciano e dal Consorzio Le Vie del Commercio, nell’ambito di “Giorni di Primavera”, per celebrare la primavera in città tra sport, divertimento, natura, arte e giri in bici; per l’edizione di quest’anno gli organizzatori hanno pensato di inserire, accanto agli eventi previsti, la degustazione di un dolce caratteristico locale: il bocconotto frentano; uno stand sarà presente in Piazza Plebiscito per l'assaggio del dolce tipico.

Tanti gli appuntamenti in programma in varie zone della città: si comincia dalla mattina con BIKE RIDE, un giro in bici della città aperto a tutti per sensibilizzare i cittadini al trasporto sostenibile e alla vivibilità. Raduno presso Piazza Plebiscito alle 10.30; si prosegue per ben 4 Km alla ri-scoperta di angoli sconosciuti di Lanciano attraverso le fontane e gli orti di S. Egidio. In particolare visiteremo uno straordinario monumento nella bellissima campagna della nostra città: La Fonte Grande di Civitanova e tanti angoli suggestivi della memoria storica cittadina. Il giro è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale S. Egidio, la Delegazione FAI di Lanciano e la Proloco di Lanciano.

In Piazza Plebiscito dalle 10.00 è in programma SPORT IN PIAZZA sia al mattino che per tutto il pomeriggio (10:00/12:30 - 15:00/19:00), con esibizioni di calcio, minibasket e volley per bambini, tiro con l'arco, danza e parkour. Le Società sportive coinvolte sono S.S. Virtus Lanciano 1924, OpenMove - Parkour/ADD Academy, Azzurra Basket Lanciano, Pallacanestro Lanciano, ASD Arcieri Anxanon, Accademia Calcio Frentana, Anxa Gym, CEDAS ALL STARS SEVEL.

Nella manifestazione di domenica è stato inserito anche BIMBIMBICI, un evento pensato per i più piccoli, che consiste in un’allegra pedalata in sicurezza lungo le vie cittadine e che rientra nella campagna nazionale ideata e promossa da FIAB (Federazione italiana Amici della Bicicletta) volta ad incentivare la mobilità sostenibile e a diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi. Appuntamento al pattinodromo Villa delle Rose alle 15.00; il giro prosegue lungo Viale delle Rose, Corso Trento e Trieste fino ad arrivare in piazza, dove tutti i bimbi partecipanti potranno fare merenda con un bocconotto frentano offerto da Le Vie del Commercio.

Sempre in Piazza Plebiscito dalle 17 alle 19,30, a cura dell’EMEIS, è previstaANIMAZIONE per i bambini con il TEATRO DEI BURATTINI e con IL MAGO DELLE BOLLE DI SAPONE.

 

Il programma è consultabile all'indirizzo: http://bit.ly/2qaqUKZ

Intoppo burocratico discriminava le dipendenti neomamme del Comune di Lanciano. Il Giudice Unico del Lavoro del Tribunale di Lanciano, Cristina di Stefano, ha ripristinato la legalità in Municipio dove, per una incomprensione burocratica conseguente all’applicazione della cosiddetta Riforma Brunetta sulla valutazione delle performance dei dipendenti pubblici, finivano per essere penalizzate le neomamme assenti dal servizio per gravidanza e puerperio.

L’avv. Andrea Cerrone, Dottore di Ricerca in Tutela dei diritti fondamentali, ha assistito due delle tre donne incappate nella disavventura: “Sono molto soddisfatto della sentenza del Tribunale che, ironia della sorte, è stata pronunciata proprio l’8 maggio, sino a qualche tempo fa festa della mamma, anche se ora per ragioni commerciali parrebbe coincidere con la seconda domenica di maggio. Mi sono confrontato col bravissimo Collega Luigi Fattore di Lanciano che assisteva l’altra neomamma e ho trovato anche lui molto soddisfatto.

Il Comune di Lanciano aveva subito riconosciuto l’errore e la dirigente del settore coinvolto riconosciuto la penalizzazione e l’Amministrazione aveva subito provveduto ad emendare il relativo Regolamento, ma le tre neomamme erano rimaste incastrate dall’applicazione di quelle norme, pur abrogate.

L’intervento del Giudice, che ha disapplicato d’Autorità gli effetti negativi del Regolamento ed ha restituito dignità alle mamme lavoratrici.

Sono particolarmente contento anche per i tre bimbi, figli delle ricorrenti, continua l’avvocato Cerrone, ai quali lo Stato ha riconosciuto che il loro venire al mondo è tutelato dalla Legge. Sono certo che quando cresceranno avranno una ragione in più per essere fieri delle loro mamme, così combattive, che facendosi avanti hanno impedito che altri genitori subissero la stessa discriminazione.

Un turno lavorativo in più, che da quattro passano a cinque, con un prolungamento dell’orario fino alla mezzanotte: questa l’organizzazione messa in campo dalla Radioterapia di Chieti, diretta da Domenico Genovesi, che ha prodotto già una drastica riduzione dei tempi d’attesa. Nei primi tre mesi di sperimentazione i risultati sono stati più che apprezzabili per tutti i trattamenti, per alcuni dei quali l’attesa si è azzerata: è il caso, per esempio, dei tumori ginecologici, del polmone, otorino-laringoiatrici, sistema nervoso, esofago, pancreas, colon retto, linfomi, sarcomi che fino allo scorso dicembre facevano registrare un’attesa di due mesi. Trattamenti immediati anche per tumori pediatrici, stereotassi dell’encefalo e corporea, per le metastasi ossee come per i trattamenti palliativi.

Si è ridotta sensibilmente, anche se ancora non azzerata, invece, l’attesa per la radioterapia della mammella, oggi a un mese (a fronte dei quattro che erano in precedenza), mentre si è dimezzata quella per lo stomaco, oggi un mese (due nel 2016), per la prostata, oggi a tre mesi diversamente dai sei dello scorso anno. Un risultato importante, raggiunto con turni di attività che dal lunedì venerdì coprono la fascia oraria dalle ore 7 alle 24 e, al sabato, dalle 7 alle 14.

Nei primi tre mesi del 2017 il Servizio ha eseguito 305 trattamenti per un totale di 13.480 prestazioni e una valorizzazione economica pari a 667 mila euro. L’attività 2016, invece, si era conclusa con numeri record: circa 700 i pazienti trattati per un totale di 59.055 prestazioni.
 

«Con l’organizzazione messa in campo, grazie alla collaborazione del direttore Genovesi e della coordinatrice Gabriella Caravaggio, abbiamo raggiunto un risultato importante - sottolinea il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - perché il miglioramento dell’accessibilità rappresenta un obiettivo di qualità essenziale per la nostra Azienda. Abbiamo sperimentato che migliorare i tempi di attesa è possibile e sarà massimo l’impegno per raggiungere analoghi risultati per altre prestazioni».

 

Le infezioni ospedaliere da germi multiresistenti sono uno dei principali nemici dei pazienti ricoverati e ogni anno in Italia sono responsabili di un numero impressionante di morti, tra 5.000 e 7.000, e di un "costo" che supera i 100 milioni di euro.

Per combattere questi rischi la Asl Lanciano Vasto Chieti da anni ha avviato una serie di azioni che hanno portato a una riduzione del fenomeno nelle strutture sanitarie della provincia di Chieti: per quanto riguarda ad esempio le infezioni chirurgiche, ovvero quelle che coinvolgono la cute o il tessuto sottocutaneo e le strutture dell’area di incisione chirurgica, gli ultimi dati analizzati dal Gruppo operativo del Comitato infezioni ospedaliere della Asl indicano un calo dal 4,5%, prima del 2012, al 2,6% del 2015 su un campione di oltre mille interventi monitorati. Dati sostanzialmente analoghi a quelli nazionali.

Il risultato è frutto di buone pratiche adottate o rafforzate negli ultimi anni grazie alle procedure elaborate dal Gruppo operativo e attuate dall'Azienda, nonché alle iniziative di sensibilizzazione rivolte a dipendenti e pazienti. Una di queste si svolgeràdomani, venerdì 5 maggio, in occasione della Giornata mondiale per l'igiene delle mani promossa dall'Organizzazione mondale della sanità (Oms), con la diffusione presso gli sportelli dell'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) e del Centro unico di prenotazione (Cup) di materiale informativo per gli utenti per invitare tutti a una corretta igiene delle mani, con soluzione alcolica e acqua e sapone nonché ad adottare le più elementari misure di prevenzione delle infezioni.

 

Gli organizzatori del mese della resistenza a Lanciano promuovono dopo la raccolta firme anche un incontro-assemblea con i cittadini  in cui discutere gli sviluppi della vicenda del 25 aprile e le modalità pubbliche secondo cui presentare istanza all'amministrazione per la rimozione dei fasci littori dal Teatro Fenaroli. 

Il motto che hanno lanciato è :"discutiamo insieme le forme in cui continuare una giusta lotta".

L'intento è di "stimolare l'amministrazione a prendere atto della mobilitazione della comunità lancianese, impegnata a chiedere il ripristino della verità storica e l'applicazione della costituzione, che passano necessariamente per la rimozione delle insegne fasciste posticce dalla facciata del Teatro Comunale".

La villa e il due parco giochi di Lanciano resteranno aperti anche la notte. Equesto quello che si trova scritto su un cartello appeso alla meno peggio sull’ingresso delle strutture, le uniche in città che ogni giorno offrono svago ai più piccoli ma anche a tanti anziani che soprattutto in estate godono del fresco del verde della villa.

L’idea non è del tutto sbagliata, del resto perché non proporre un qualche tipo di attività serale, ad esempio dei concerti come è ormai consuetudine alla festa di Sant’Antonio quando la banda esegue un suggestivo concerto proprio sotto gli imponenti alberi. Insomma si potrebbe fare ma è questo il modo giusto? Le strutture rimarranno aperte e basta? E chi vigilerà affinchè all’interno dei vialetti isolati e totalmente immersi nel buoi non accada qualcosa di spiacevole?

La villa di Lanciano è bellissima ed anche tutto sommato ben tenuta al contrario invece dei due parco giochi che davvero non offrono nulla ai piccoli, con poche altalene e nulla più, spesse volte chiusa perché il terreno non riesce ad assorbire l’acqua tramutando la zona in una sorta di palude.

Di poche settimane fa il cartello che annunciava che nei giorni di pioggia e in quelli successivi era tutto chiuso ed ora invece che si fa si apre anche la notte?

Ci auguriamo che l’apertura sperimentale sia frutto di una progettazione di attività ludico culturali che sappiano offrire una alternativa per le serate estive alla città, ma, sinceramente, un cartello affisso senza altre spiegazioni non da un bel segnale e non lascia ben sperare.

I residenti sarebbero felici dell’iniziativa nella speranza ovviamente di una vigilanza, di un custode che possa monitorare la situazione.

Al momento di custodi non se ne vedono neanche di giorno chissà se almeno la notte arriveranno. (C.Lab)

Non è esplicitamente riportato ma sembrerebbe che ciò che è stato proposto nell’ambito degli Stati Generali sull’Esecuzione Penale e cioè la possibilità di avere rappporti intimi dietro le sbarre potrebbe realmente rappresentare il nuovo scenario dell’ordinamento penitenziario. In una nota stampa del sindacato della polizia penitenziaria si apprende infatti se fosse vero quello che si legge sul sito della Camera dei deputati (http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0050460.pdf), si potrebbe addirittura fare sesso con la propria consorte e/o convivente .-A darne notizia è Mauro Nardella Segretario Generale Territoriale UIL PA Polizia Penitenziaria L’Aquila.

L’esame della proposta sarebbe al vaglio della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati nella proposta di legge A.C. 4368 relativa alle modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario.

Al COMMA 85 LETTERA M) , infatti, è riportata la dicitura “riconoscimento del diritto all'affettività? delle persone detenute e internate e disciplina delle condizioni generali per il suo esercizio;”

Fermo restando il rispetto che si deve nei confronti dei preposti alla costruzioni di leggi e lasciando ai più la libertà di esprimere il proprio pensiero in merito sarebbe curioso sapere, - continua il sindacalista- qualora dovesse realizzarsi un simile progetto, in che modo i poliziotti penitenziari sapranno associare le esigenze legate alla sicurezza con quelle ricadenti nella privacy (condizione quest’ultima che, come ovvio pensare, in tali casi nasce come esigenza naturale).

Il regolamento attualmente vigente prevede , nell’ambito dei colloqui con i familiari, anche se resta escluso quello auditivo, il tassativo controllo visivo da parte dei preposti alla sicurezza. Il dubbio nasce proprio in ordine alla necessità che si ha di non perder di vista il detenuto non fosse altro che per far sì che la sicurezza non venga meno.

Credo- conclude il sindacalista- che il legislatore debba riflettere molto sulla reale necessità di voler rendere meno afflittiva la pena agendo su dinamiche di così difficile attuazione. Non sarebbe a tal proposito sbagliato chiedere lumi agli operatori penitenziari prima di sfornare una norma che potrebbe rendere difficile il compito a tutti, detenuti compresi.

 

Pronto ad accogliere i primi pazienti. L’ospedale di comunità a Guardiagrele apre i battenti dal 2 maggio, offrendo una risposta assistenziale adeguata alla domanda di salute espressa dal territorio. Ultimati i lavori e sistemati gli arredi, è stata anche formalizzata la parte operativa con la sottoscrizione dell’accordo con i medici di assistenza primaria che hanno aderito al progetto, quelli della continuità assistenziale e del Punto di primo intervento.

Il documento declina finalità e responsabilità, fissa per tutti ruoli e competenze, affidando al medico di medicina generale la gestione clinica del caso: presenta la richiesta di ricovero, effettua le visite, dispone gli accertamenti e partecipa all’Unità di valutazione multidisciplinare che stabilisce il programma personalizzato per ciascun paziente. Viene coadiuvato dal medico di continuità assistenziale, il quale interviene in assenza del curante, e da quello del Punto di primo intervento in caso di urgenza. L’ospedale di comunità, inoltre, offre consulenza specialistica ed esami strumentali. Insomma, assistenza garantita 24 ore nella struttura residenziale, che si colloca su una linea intermedia tra l’ospedale per acuti, la Rsa a indirizzo riabilitativo e il domicilio del paziente, secondo una formula che già in altri centri è sperimentata con successo.

«Questa realizzazione era assai attesa dalla Comunità guardiese - sottolinea l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci - che esprime una domanda di salute alla quale rispondere in modo adeguato con gli asset assistenziali collocati nel presidio, dove, è il caso di ricordarlo, non è mai venuta meno l’attività di ricovero proprio grazie alla nostra programmazione. Che ha cancellato scelte compiute in precedenza dove l’unica funzione attribuita a Guardiagrele era di semplice poliambulatorio e nessun posto letto territoriale. Oggi abbiamo l’ospedale di comunità, con i suoi 20 posti letto, a cui si aggiungono gli altri 20 della residenza disabili adulti, mentre nei prossimi mesi saranno attivati anche i posti letto per autismo e di residenzialità per anziani. Senza trascurare tutte le specialistiche ambulatoriali a servizio di esterni e ricoverati, quali cardiologia, dermatologia, geriatria, neurologia, oculistica, otorino, neuropsichiatria, fisiatria, nefrologia, psichiatria e urologia. Parlano le scelte, e i fatti. Altri avevano fatto sì che il destino di Guardiagrele fosse segnato: nel 2010 erano stati previsti ambulatori e null’altro, in sostanza chiuso a tutti gli effetti. Noi invece, dentro un quadro normativo statale molto stringente, abbiamo lavorato per restituire al territorio una struttura essenziale per la salute della collettività».

All’ospedale di comunità possono accedere, in particolare, le persone con disabilità dovute a una patologia cronico-degenerativa instabile o riacutizzata, oppure in fase di convalescenza post-acuta o post-chirurgica per eseguire terapie programmate con assistenza infermieristica, o che necessitano di riabilitazione in fase post-acuta, o ancora pazienti non autosufficienti o in condizioni di fragilità sociale che devono essere gestiti a medio o lungo termine.

I 20 posti letto sono ripartiti in stanze singole, doppie e quadruple dotate di servizi igienici, oltre ad ambulatori riservati ai medici di medicina generale e del Distretto sanitario, spazi comuni dedicati all’accoglienza e alle visite dei famigliari e locali destinati alle attività riabilitative. La struttura si avvale anche del supporto del punto prelievi e della radiologia per diagnostica tradizionale, ecografia e Tac. Il bacino di utenza comprende i residenti nel territorio della Asl Lanciano Vasto Chieti con priorità per quelli dell’area distrettuale di Guardiagrele, purché iscritti ai Medici di medicina generale che hanno aderito al progetto. Nel distretto guardiese operano 29 medici di assistenza primaria, di cui quattro non associati e 25 organizzati in due nuclei di cure primarie, che assistono circa 30 mila abitanti.

L’assistenza nelle 24 ore sarà assicurata da personale infermieristico dedicato e da operatori socio sanitari, a cui nelle 12 ore diurne si affianca quello della riabilitazione.
La degenza in ospedale di comunità è finalizzata a consolidare i risultati ottenuti durante il ricovero in ospedale per acuti, al recupero dell’autonomia e prevenzione delle complicanze e alla riduzione dei tempi di diagnosi e terapia attraverso l’utilizzo della dotazione diagnostica e tecnologica della Asl.

Entro il 2019 niente più cantieri, fine di tutti i lavori all’ospedale di Lanciano e posa della prima pietra del nuovo. Questo il programma reso nota in una nota stampa della ASL delineato questa mattina dall’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, SIlvio Paolucci,   giunto al “Renzetti” per una verifica sull’andamento delle realizzazioni in corso, accompagnato dai direttori generale e sanitario della Asl, Pasquale Flacco e Vincenzo Orsatti, dal direttore del settore Investimenti e patrimonio, Filippo Manci, e dal presidente del Consiglio comunale, Leo Marongiu.

Nel corso della visita sono state fissate una serie di scadenze, a partire dal completamento dell’ex Geriatria, che diventa snodo interno importante, perché destinato temporaneamente ad accogliere le attività delle unità operative che necessitano di un restyling e quindi devono traslocare per un po’. Così entro giugno l’opera sarà riconsegnata e pronta a ospitare la Chirurgia, lasciando libero il reparto per lavori di ristrutturazione per 150 mila euro, già affidati. Nel mentre è stata ultimata la Day surgery, con dieci posti letto.

Il Pronto soccorso, invece, vedrà completata entro il prossimo luglio la seconda fase, con la realizzazione della nuova camera calda, triage avanzato, locale infermieri, attesa barellati e deposito. A seguire si darà avvio alla terza e ultima fase, che richiederà altri sei mesi.

Sempre entro l’estate saranno anche aggiudicati i lavori per 5,2 milioni del Materno Infantile, per il quale sono state presentate 13 offerte, attualmente al vaglio della commissione di gara. Due tempi e due progetti, inoltre, per Cardiologia e Utic, che richiede un investimento complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, a cui la Asl farà fronte con fondi attinti dal proprio bilancio, con previsione di affidamento dei lavori entro l’anno in corso.

Novità rilevanti, poi, per il nuovo ospedale: dei 42 milioni di euro in più sborsati dal Governo per l’edilizia sanitaria, 11 milioni sono stati destinati a Lanciano, portando la dotazione della parte pubblica da 24 a 35 milioni, lasciando al privato una quota variabile tra 40 e 60 milioni. «Il fondo più sostanzioso offre migliori margini alla Asl - ha messo in luce Paolucci - in termini di oneri e canoni di locazione da sostenere. Dopo la firma dell’accordo di programma con i Ministeri della Salute e dell’Economia, che avverrà a giugno, si può partire con la progettazione e successivamente con il bando di gara, così da aggiudicare l’opera entro il 2018 e procedere alla posa della prima pietra all’inizio del 2019. La provincia di Chieti avrà tre nuovi ospedali, con un investimento senza precedenti destinato a ribaltare l’idea di cura in questo territorio».


Ma in attesa della sanità che sarà, c’è l’impegno anche a dare più forza all’oggi, con la nomina entro l’anno dei primari di Pediatria, Ortopedia, Medicina, Anestesia e rianimazione, Neurologia e Oncologia, per i quali c’è l’autorizzazione a espletare i concorsi. Le unità operative, infatti, erano state affidate a sostituti dopo il collocamento a riposo dei primari, avvenuto nel corso degli ultimi due anni. «Che la selezione sia rigorosa e vengano scelti i più bravi - ha sollecitato l’assessore - perché queste nomine rappresentano una parte importante del ‘Renzetti’ e daranno a esso forza e autorevolezza. Il futuro comincia da qui».


 

 

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