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Concluso l’iter procedurale, la firma dell’accordo di programma tra la Regione Abruzzo e i Ministeri della Salute e dell’Economia per la costruzione dei nuovi ospedali è questione di ore. Lo ha annunciato la Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, questo pomeriggio a Lanciano durante la visita al “Renzetti”.

«Se non c’è ancora materialmente la firma - ha detto - è solo per l’assenza  del direttore generale del Ministero che si trova all’estero in missione istituzionale. Sarà di ritorno fra qualche giorno e immediatamente provvederò a inviarvi il documento firmato, che dà il via libera alla progettazione e realizzazione di nuovi ospedali a Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona e, inoltre, libera risorse per la ristrutturazione di Penne e Teramo. E’ davvero una bella notizia per l’Abruzzo, che ha una reale necessità di strutture nuove, sicure, dotate di tecnologie avanzate, nelle quali continuare a garantire tranquillità ed  elevata qualità delle cure».

L’accordo di programma “vale” per la Asl Lanciano Vasto Chieti 60 milioni di euro, perché permette alla Regione di finanziare la realizzazione dei nuovi ospedali con 30 milioni per Lanciano e 30 per Vasto, a fronte di un costo complessivo di 83 milioni di euro per Lanciano e 80 per Vasto e una dotazione di circa 200 posti letto.  

«Ora tocca a noi - ha sottolineato il Direttore generale della Asl, Pasquale Flacco -, l’Azienda era in attesa dell’accordo di programma per fare la propria parte e avviare progettazione e appalto dei nuovi presidi. Ci mettiamo subito al lavoro per avviare quest’altra fase al più presto».

Alla Ministra è stata anche indicata l’area dove sarà ubicata la nuova costruzione, individuata nella zona attualmente destinata a eliporto, parcheggi e obitorio.

Prima dell’incontro con gli operatori, avvenuto nella gremita Aula multimediale, Beatrice Lorenzin ha visitato alcuni reparti del “Renzetti”, esprimendo pubblicamente parole di grande apprezzamento per l’Osservazione Breve Multidisciplinare, modello di organizzazione messo su da Antonio Caporrella, direttore del Dipartimento emergenza-urgenza, per filtrare i gli accessi al Pronto soccorso e governare i ricoveri. «Penso da sempre che sia necessario uscire dalla follia dei posti letto - ha commentato con soddisfazione - e, se questa gestione dell’emergenza funziona, dovremo farne un modello per l’Italia».

A conclusione del suo intervento, non è mancato un riferimento all’impegno sul tema delle vaccinazioni, ribadito anche a una mamma venuta per sostenere una posizione differente, e al ruolo degli infermieri, sicuramente valorizzato con il decreto che porta il suo nome e che ora dovrà essere adeguatamente riconosciuto anche sotto il profilo salariale.

La Ministra è stata accompagnata dal sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, dal manager Asl, Pasquale Flacco, dal direttore sanitario, Vincenzo Orsatti e da rappresentanti del Governo e della Regione Abruzzo.

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 “Vaccinare i propri figli è un atto di responsabilità, verso i propri bambini ma anche nei confronti di tutti coloro con i quali entrano in contatto, in particolare a scuola”.

 Un appello accorato quello rivolto da Giacinto Verna, vice sindaco di Lanciano e assessore alla Pubblica istruzione, a tutti i genitori del comprensorio.

 “Ricordo – sottolinea Verna – che il prossimo 10 marzo 2018 è il termine ultimo per presentare alle scuole le certificazioni che attestano l’avvenuta vaccinazione per i dieci vaccini obbligatori previsti dalla legge. Per i genitori inadempienti, superata questa data, sono previste una serie di misure di richiamo e solo alla fine, se persiste la volontà di non vaccinare, la legge prevede l’esclusione del bambino dalla frequenza della scuola dell’infanzia. Per i genitori inadempienti dei bambini che frequentano la scuola primaria, invece, scatteranno le sanzioni pecuniarie”.

 Ma al di là degli obblighi di legge e delle misure ‘punitive’, Verna tiene a sottolineare che quella di vaccinare i bambini è una scelta etica, pensata per il bene dei propri figli e di quello degli altri. “Non dobbiamo lasciarci scoraggiare o influenzare dai detrattori delle vaccinazioni obbligatorie – incalza l’assessore – i nostri figli hanno diritto alle cure e alla prevenzione sanitaria, ed è nostro dovere di genitori garantirgliele, comprese quelle relative alle vaccinazioni”.

 Verna ricorda, infine, le dieci vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenza e tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Quest’ultima in realtà è obbligatoria solo per i nati dal 2017. Le vaccinazioni che sono invece raccomandate e gratuite per i minori di età compresa tra zero e sedici anni, sono: anti-meningococcica B, anti meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus.

 Per maggiori info è possibile consultare l’apposita sezione sul sito del ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/homeVaccinazioni.jsp

La giunta regionale ha approvato l'attivazione, in via definitiva, di una struttura di Terapia sub intensiva pediatrica - dotata di 2 posti letto - all'interno della unità operativa complessa di Pediatria dell'ospedale di Pescara. Lo scorso 6 febbraio, infatti, la Asl ha comunicato di aver completato l'acquisizione di tutta la strumentazione e delle attrezzature necessarie per l'assistenza ai piccoli pazienti, compresa l'installazione di monitor multiparametrici in postazioni remote.

La giunta, nella stessa delibera, ha anche concesso il nulla osta all'assunzione - con procedura d'urgenza - di 5 infermieri pediatrici, così da garantire la continuità dell'assistenza. Per rendere operativa la nuova struttura, il personale sanitario della Rianimazione del presidio ospedaliero di Pescara, ha seguito un percorso di formazione specifico all'Istituto di Alta specializzazione "Gaslini" di Genova. 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il sindacato di base ha inviato all'assessore alla sanità dell regione Abruzzo Silvio Paolucci.

"In seguito al presidio realizzato dagli operatori socio sanitari impiegati nelle aziende esterne presso il Presidio Ospedaliero di Lanciano tenutosi dal 13 al 23 dicembre 2017, sono state raccolte 1255 firme di cittadini del territorio frentano in sostegno alle richieste dei lavoratori in merito alla loro stabilizzazione all’interno del personale ASL. Riteniamo importante, dopo mesi di mobilitazione sindacale sul territorio e dopo molteplici incontri con Lei e i suoi collaboratori, arrivare ad una soluzione dignitosa per il futuro di centinaia di lavoratori impiegati nei presidi della ASL02, ma formalmente assunti da aziende e cooperative private. Ci preme sottolineare che la raccolta di 1255 firme di cittadini a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori impiegati sui servizi esternalizzati dalla ASL02 Abruzzo sia un dato rilevante della partecipazione dei cittadini al tema salute che prenda in considerazione non solo le condizioni dei lavoratori ma anche e soprattutto le ricadute che queste hanno sull’efficacia dei servizi offerti all’interno dei presidi ospedalieri. Inoltre, come precedentemente sostenuto dalla nostra O.S., e riscontrabile da una attenta ed oggettiva lettura dei dati ufficiali della spesa pubblica sulla sanità abruzzese, sottolineiamo la mancanza di economicità della scelta di esternalizzare la gestione di servizi all’interno dei presidi ospedalieri della Asl 02. Per queste ragioni, spronati dal Suo interesse, mostrato ripetutamente alla vicenda, ed entusiasti dell’avvio delle procedure concorsuali per gli Oss, formalizziamo le seguenti proposte per giungere ad una definitiva e virtuosa risoluzione delle problematiche descritte. In merito alla stabilizzazione definitiva del personale con qualifica Oss dipendente delle aziende in appalto per Asl 02 proponiamo che gli stessi possano partecipare ad un concorso interno come previsto per il personale Ota interno, con il riconoscimento del servizio svolto nelle aziende private in appalto per Asl 02. Inoltre, guardiamo con molto interesse la Legge 4 del 2017 approvata dalla regione Lazio che riconosce l’anzianità di servizio per i dipendenti delle ditte esterne, speranzosi che la Regione Abruzzo possa dotarsi di un uguale strumento legislativo. Infine, crediamo sia arrivato il momento di attivare azioni virtuose rispetto all’affidamento dei servizi oggi esternalizzati a forme giuridiche in linea sia con i criteri di produttività economica sia con i principi e i valori costituzionalmente garantiti. L’esempio della società in house providing utilizzato dalla Asl della Puglia ci sembra essere il miglior modo per garantire standard elevati di qualità del servizio guardando all’utenza, ed allo stesso tempo, alla tutela dei lavoratori. Una valida soluzione che è riuscita a bilanciare due fondamentali principi, da una parte la necessità di parametrare i bisogni alle risorse disponibili, dall’altra quella di offrire all’utenza una sempre più competitiva risposta in merito al diritto alla salute. Certi di una chiara presa in considerazione delle proposte provenienti dalla nostra O.S. Le chiediamo di manifestare la Sua volontà di procedere nella stessa direzione, avendo come obiettivo comune la realizzazione della migliore sanità possibile per gli abitanti della nostra Regione. Per questo intendiamo invitarla ad un incontro pubblico aperto alla cittadinanza e ai lavoratori delle aziende esterne in appalto per ASL 02 per costruire, insieme, il futuro della sanità nella nostra regione. In ogni caso, la nostra O.S. perseguirà i suoi obiettivi per la tutela delle condizioni dei lavoratori esternalizzati e per la migliore tutela della salute nella nostra Regione, intercettando qualsiasi interlocutore che condividerà il nostro percorso e soprattutto i nostri obiettivi.

”Anche se il decreto attuativo sull'affettività in carcere sembra essere stato estromesso da quelli che, a breve, potranno riscrivere la storia dell'ordinamento penitenziario italiano, non è del tutto da escludere la possibilità che possa, un domani e neanche tanto lontano, essere ripreso e ricollocato laddove gli Stati Generali sull'Esecuzione penale voluti dal ministro della giustizia Andrea Orlando avrebbero voluto fosse inserito”.

Ad affermarlo è Mauro Nardella, segretario generale territoriale UIL PA Polizia Penitenziaria, che aggiunge: “Per sapere quindi se sarà possibile fare sesso in carcere o sarà del tutto escluso dal processo riformatore bisognerà aspettare ancora visto che la produzione di un eventuale decreto attuativo ad hoc, si ha tempo di realizzarlo finanche l'estate prossima”. Sottolinea Nardella: “Tutto dipenderà dalla compagine governativa che  subentrerà a quella attuale. Saranno i futuri ministri, unitamente al Capo di Governo che dirigerà il Consiglio dei Ministri, a decidere se sarà il caso di fare esercitare o meno, anche in carcere (non escludendo quelli di Sulmona, L'Aquila ed Avezzano) la pratica umana più desiderata. Molto ci sarebbe da approfondire su come sarà esercitato l'obbligo della vigilanza visto che in carcere i poliziotti penitenziari questo fanno. I permessi di affettività che sono stati contemplati quali soluzioni tampone al problema del "voyaierismo istituzionale" non potranno non tener conto di un ulteriore aggravio di lavoro che i competenti addetti saranno chiamati a svolgere come ad esempio il disbrigo delle pratiche, l'accompagnamento del detenuto presso l'apposito albergo, etc. Sinceramente – conclude Nardella - pur rispettando i ruoli dei legislatori nel voler coltivare questa eventualità, in un'era dove si è pensato più a tagliare 5000 uomini di polizia penitenziaria anziché aumentarli, sarà molto difficile che il quadro futuro possa essere compatibile con una decisione positiva in tal senso”.

    La classe IV A della scuola Principe di Piemonte, fra i  vincitori dello scorso anno

Il Comune di Torricella Peligna, dopo il grande successo dello scorso anno, bandisce la II edizione del Premio Nazionale di Narrativa e di Disegno Valeria Di Fabrizio, dedicato ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori di tutto il territorio italiano. L'iniziativa, ideata da Antonio Monte e nata per non dimenticare la piccola Valery, bambina torricellana scomparsa nel 2015, a soli dieci anni, si avvale della collaborazione e del sostegno della famiglia Di Fabrizio e dell'Associazione Nazionale Alpini Sezione Abruzzi – Gruppo di Torricella Peligna, dell'Avis don Ignazio Cocco, dell'Associazione "Il Cerchio dell'Amicizia" e di Majella Travel, tutte con sede a Torricella Peligna. La II edizione del concorso, inoltre, beneficia del supporto e della prestigiosa compartecipazione di tre case editrici abruzzesi: la Casa Editrice Rocco Carabba di Lanciano, le Edizioni Il Viandante di Chieti e la Casa Editrice Tabula Fati, sempre di Chieti.

Oltre alla tradizionale sezione riservata alla narrativa, che ha come temi la famiglia, l'amicizia, la solidarietà, quest'anno sarà possibile partecipare inviando anche dei disegni, che rispondano alla traccia "Il sogno di Valery". L'intento è quello di rimanere fedeli alle passioni coltivate da Valeria Di Fabrizio: la lettura (soprattutto ad alta voce, come gli attori a teatro) e le arti figurative. Entrambe le sezioni sono suddivise in tre categorie: scuola primaria (classi e studenti di IV e V), scuola secondaria di I grado (classi e studenti di I, II e III) e scuola secondaria di II grado (classi e studenti di I, II, III, IV e V). La partecipazione al concorso è gratuita. Le opere potranno essere inviate presso La Mediateca John Fante di Torricella Peligna, entro e non oltre il 20 marzo p.v., secondo le modalità indicate nel bando, la cui versione completa è consultabile sul sito ufficiale del Comune di Torricella Peligna, sulla pagina Facebook del Premio Letterario Valeria Di Fabrizio, sulla pagina Facebook di Scribo e sulla pagina Facebook della Mediateca John Fante.

E' possibile partecipare individualmente o inviare opere che siano frutto di un lavoro di gruppo o di un progetto di classe. I testi, rigorosamente redatti in lingua italiana, e i disegni non dovranno essere risultati vincitori in altri concorsi.

I lavori migliori saranno selezionati da una giuria qualificata. Il I classificato di ciascuna categoria, oltre all'attestato, riceverà libri offerti dalle case editrici partner (e comunque beni che posseggano un alto valore artistico, culturale e formativo) e un pernottamento gratuito per due persone.

La premiazione avverrà presso la pineta di Torricella Peligna, nella quale la famiglia Di Fabrizio ha fatto costruire nel 2016 la casetta di legno di Valery, rifugio d'incanto e di fiaba realizzato sulla scorta dei disegni e degli schizzi di Valeria. L'impegno degli organizzatori è quello di diffondere il più possibile la storia della bambina "rampante" che vagheggiava un'esistenza tra gli alberi.

Numerose le novità e le sorprese previste per la II edizione del Premio: il Comune di Torricella Peligna sarà teatro di iniziative di ampio respiro culturale.

Una associazione, quella di Viale Cappuccini, per prima cosa apartitica, l’intento non è solo quello di dire no alla paventata pista ciclabile, ma è quello di dialogare, “mettersi al servizio della collettività”, è stato detto ieri mattina in conferenza stampa, per capire quali siano le priorità da perseguire. "Tutti crediamo in un mondo più pulito, più sicuro dove si possano mandare i bambini a scuola da soli, ma di certo non è questa la via da perseguire, viabilità alternativa si ma con la priorità ai cittadini e nello specifico, alle esigenze dei  residenti del quartiere.

8500 abitanti, molti dei quali nati e cresciuti in un quartiere, che negli anni è diventato una arteria principale di accesso alla città. Lo stadio, la banca le scuole, due cliniche private. 70 linee di autobus urbani ed extra urbani che ogni giorni vi transitano e un progetto, per ora solo su carta, che andrebbe a trasformare la carreggiata, da doppio senso a senso unico con una pista ciclabile, fra l’altro in salita che poi in fin dei conti non porta da nessuna parte. La neonata associazione che porta il nome del quartiere dice no a quella soluzione di pista ciclabile, ma dice si ad un progetto di mobilità alternativa che sappia tener presente le esigenze dei cittadini, che già hanno espresso la loro contrarietà accogliendo l’invito ad una raccolta firma che ad oggi ha avuto oltre 2000 firme ( a via del Mare ne raccolsero tante).

Un incontro informale ci sarebbe già stato nei giorni scorsi, raccontano il presidente Armando Palmieri insieme con Giacomo Bona, Alessandro Falconio e Franco Di Bucchianico, una chiacchierata molto positiva, nei locali dell’ex convento di San Bartolomeo,  con il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu e il capogruppo del Pd Angelo Laccisaglia. Si cercherà di dialogare, ci hanno rassicurato.

Una città di certo smart e green ma con criterio è lo scopo di tutti ha sottolineato Alessandro Falconio, e Giacomo Bona, ingegnere e tecnico, ha ribadito come il progetto presentato nel Pgtu davvero è incompatibile con la zona in oggetto. Fra i firmatari della petizione anche residenti di via del mare, che erano presenti in conferenza stampa, e che ancora una volta criticano la pista ciclabile della loro zona e, ad un anno di distanza, ribadiscono quanto la  qualità della vita si sia complicata: “ per tornare a casa sono costretto ad un chilometro in più e la qualità dell’aria è notevolmente peggiorata. Le code che si creano e le auto ferme a motori accesi di certo non produco aria pulita!” (C.Lab.)

Come in occasione di altre elezioni, anche per le Politiche che si terranno il  prossimo 4 marzo, l’Amministrazione Comunale di Fossacesia, nel corso della Giunta di ieri, ha confermato che la nomina degli scrutatori debba essere fatta fra tutti gli iscritti all’Albo Generale, purchè disoccupati ed inoccupati . Anche questa volta, infatti, la linea politica indicata dall’esecutivo alla Commissione Elettorale che si riunirà la prossima settimana per approvare l’indirizzo fornito vuole privilegiare nella scelta le categorie più deboli o comunque coloro che sono privi di reddito. “Anche in occasione delle prossime elezioni politiche abbiamo deciso di confermare la scelta di favorire le persone che purtroppo, per il loro stato di disoccupazione, inoccupazione, non percepiscono reddito – dichiara Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia”. Come spiegato dal primo cittadino anche in occasione delle precedenti votazioni, la legge vigente infatti prevede che gli scrutatori siano scelti a seguito di nomina politica, cosa che, ovviamente, potrebbe causare non poche ingerenze. “Il criterio indicato da tutte le Amministrazioni Comunali guidate da me – prosegue Di Giuseppantonio -  diviene un buono strumento per evitare le scelte discrezionali e inoltre fornisce un’opportunità a quelle persone che attualmente si trovano in situazione di svantaggio economico”. Nei prossimi giorni, dopo la riunione della Commissione Elettorale, sarà pubblicato l’apposito avviso pubblico nel quale saranno specificati tutti i requisiti richiesti e le modalità di presentazione per l’iscrizione. Una volta raccolte le domande si procederà al sorteggio fra le richieste presentate, aventi appunto il requisito della disoccupazione.  In caso dovesse raggiungersi un numero non sufficiente di persone disoccupate o inoccupate, si procederà nella scelta comunque tramite il sorteggio dei posti vacanti, ma fra tutti gli iscritti all’Albo.  

 

Nel primo anniversario della immane tragedia di Farindola, il canale televisivo Nove propone questa sera alle 21,15  ‘Rigopiano- Voci dal gelo’, un docufilm diretto da Marco Visalberghi e per ricostruire la catastrofe che costò la vita a 29 persone, travolte dalla valanga dell’hotel Rigopiano il 18 gennaio 2017.

Attraverso materiali inedito e le testimonianze dei sopravvissuti, verranno ripercorre le sessantadue interminabili ore dei sopravvissuti, sepolti sotto la neve, al buio,  a lottare contro una calamità naturale inimaginabile, in quelle che dovevano essere ore di riposo immersi in un atmosfere da fiaba e che invece li ha resi protagonisti di un incubo infinito

Tra i contributi filmati  anche il video di Videocittà sulla presenza della cantate Arisa al funerale dei coniugi Luciano e Silvana, la coppia di parrucchieri di Castelfrentano, purtroppo morti sotto la valanga.

Il documentario, prodotto da DocLab per Discovery Italia nei prossimi giorni sarà possibile visionare contenuti extra sul sito e sulla pagine social del canale Nove.(Redazione)

Il comune di Lanciano fa sapere che la Centrale Unica di Committenza di Lanciano-Ortona-Treglio ha pubblicato lo scorso 18 dicembre il bando di gara europea per l'affidamento del servizio Sprar del Comune di Lanciano. 

 Il termine per la presentazione delle offerte da parte degli operatori interessati è stato fissato alle ore 13 di lunedì 22 gennaio.

Ma cos’è e come funziona lo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati? Nato nel 2001 il modello Sprar ha segnato un momento di svolta nella storia dell’asilo in Italia. In primo luogo perché per la prima volta si è iniziato a pensare e a programmare in termini di sistema, in secondo luogo perché l’accoglienza è uscita dalla dimensione privata per entrare in quella pubblica”. E così mentre prima le realtà del terzo settore, gestivano l’accoglienza in totale autonomia e al di fuori di una cornice istituzionale definita e omogenea, “con l’avvio del Pna (Programma nazionale asilo), si è concretizzata un’assunzione di responsabilità da parte degli enti locali e dello Stato centrale. Lo Sprar può contare, infatti, su una rete strutturale di enti locali che accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (Fnpsa) per realizzare progetti di accoglienza integrata destinati a richiedenti protezione internazionale, rifugiati, titolari di protezione sussidiaria e umanitaria, grazie al sostegno delle realtà del terzo settore.  Nei 14 anni del Sistema di protezione i progetti di accoglienza dello Sprar, supportati dalla copertura politica dell’ente locale e dal contributo degli enti di tutela, sono infatti diventati un punto di riferimento forte sui territori per tutte le azioni in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale.

L’appalto ha per oggetto “l’affidamento della progettazione e gestione del servizio di accoglienza per i richiedenti e i beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario nell’ambito di un progetto territoriale aderente al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)” per un importo a base d'asta di 8.303.515 euro, per il triennio 2018-2019-2020. I documenti del bando sono consultabili all'indirizzo www.bit.ly/Documenti_Bando_SprarLanciano.

In base ai criteri del Ministero dell'Interno, che calcola il numero dell'ospitalità in base alla popolazione cittadina (2.5 per mille abitanti), il Comune di Lanciano potrà ospitare fino a 90 rifugiati o titolari di protezione internazionale e umanitaria in strutture di seconda accoglienza, destinati ad essere accolti in città dai 18 ai 24 mesi, nel rispetto e in attuazione dell'articolo 10 della Costituzione, terzo comma: “lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

In seguito all'attivazione dello Sprar, approvato dal Consiglio Comunale lo scorso maggio con nessun voto contrario, verrà chiuso il Centro di accoglienza straordinaria di Villa Elce e sarà garantito il controllo e la gestione diretta dell'accoglienza dei migranti da parte del Comune, evitando al territorio di subire scelte sovra-comunali non concertate con lo stesso. La localizzazione degli alloggi Sprar sarà a carico dell'aggiudicatario, nel rispetto delle direttive dell'Amministrazione che intende realizzare un sistema di alloggio “diffuso” e non centralizzato, garantendo un punteggio maggiore ai progetti che presenteranno un'ospitalità non superiore a 10 persone per unità immobiliare. Maggiori informazioni sono disponibili nel Capitolato speciale d'appalto consultabile al link www.bit.ly/CapitolatoAppalto_SprarLanciano. (Redazione)

 

 

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