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LANCIANO. “Pullman senza aria condizionata, senza riscaldamento, con infiltrazioni d’acqua quando piove. Pullman che non partono per carenza di autisti, oppure fermi perché senza pezzi di ricambio. Pullman che prendono fuoco, che in inverno sono senza gomme termiche. Pullman che partono e non si sa se arrivano a destinazione. Pullman fatiscenti e obsoleti, Biglietterie chiuse il pomeriggio, residenze e capolinea senza bagni, mancanza di paline e di fermate definite, inoltre senza tettoie e senza consultazione orari. Linee commerciali regalate a Sangritana SpA, a sua volta “mantenuta” economicamente dalla Tua. Treni anche loro bisognosi di manutenzione, e tratte come la Lanciano-San Vito che hanno il vincolo della circolazione di non più di un treno all’ora per ciascun senso di marcia derivante dalla mancanza di sistemi di blocco elettrico e del limite di velocità di 50 Km/h derivante dalla mancanza di sistemi automatici della protezione dei treni. Un’ azienda senza un’idea, senza un progetto valido e soprattutto realizzabile, ma in compenso con Dirigenti a go go”.  E’ quanto c’è scritto nel comunicato stampa firmato dalle segreterie regionali e provinciali della sigla sindacale Ugl.

La nota, inviata il 26 settembre, prosegue: “Basta, non se può più. Tutti dormono, tutti fingono, tutti chiudono gli occhi, tutti girano la faccia. E’ un azienda svogliata, che arranca, indebitata con i fornitori e con le banche, senza soldi, nemmeno per pagare un premio di risultato che, del resto, non è stato nemmeno inserito in bilancio. Appunto per questa carenza di solidità economica corrono voci, fin troppo inquiete, sul proseguo di questa azienda ‘in house’. Siamo seriamente preoccupati in merito, perché se così fosse dovremmo andare, da gennaio 2019, a gara con un’azienda che rischia di essere ‘svenduta’ al primo offerente, nemmeno al migliore. Dovrebbe essere un continuo corri corri nei corridoi manageriali e dirigenziali, per cercare magari di evitare questa potenziale situazione, ed invece nulla. Oltretutto è un’azienda senza controllo anche verso i suoi responsabili di aerea nei vari distretti. Non tutti cercano di rimediare alle lacune aziendali in termini organizzativi, ed ecco allora che in qualche distretto accade di tutto e di più. Per un’azienda regionale di trasporti è impensabile effettuare, per esempio, la linea commerciale Sulmona-Roma con cambio macchina ad Avezzano perché quella di partenza non ha i requisiti ministeriali per andare fuori regione”.

Sempre la nota si legge la disamina sostenuta dalla Ugl: “Tanti auguri a Sangritana Spa che ne erediterà corse e autobus. E’ vero, in officina latitano i pezzi di ricambio, non sempre si possono acquistare nuovi perché la liquidità economica aziendale scarseggia, però è impensabile che mezzi non idonei vengano messi su strada a discapito degli imbarazzati e inermi autisti, mezzi che creano non pochi disagi anche alla clientela. L’azienda dorme e la politica di oggi non aiuta, anzi, volta le spalle. I presidenti di turno, legittimi o illegittimi, non sanno cos’altro fare se non gettare fumo negli occhi per cercare di non far vedere la reale e cruda realtà aziendale. Ci sono circa 1600 dipendenti con un futuro incerto, dove anche programmare un piccolo investimento familiare diventa una lunga riflessione prima di prendere qualsiasi ‘avventata’ decisione. Oggi l’Abruzzo si trova a fronteggiare, dopo la sanità, un altro cataclisma, quello dei trasporti, dove non si vedono investimenti per la categoria da anni e anni, ma solo ripetuti tagli economici. Oggi tutti i sindacati dovrebbero avere un unico scopo: salvare e salvaguardare il bene di questa azienda e dei suoi lavoratori. Ma anche qui, purtroppo, bisognerebbe entrare nei meriti, o demeriti, di quelle sigle firmatarie del contratto di secondo livello e fermarsi a riflettere a lungo. Oggi diventa quasi impossibile comprendere la loro scelta, viste le enormi difficoltà che gravano quotidianamente su questa azienda”.

Infine, Ugl lancia un appello: “Tua da sempre fa promesse, noi dell’Ugl vogliamo certezze. Siamo pronti, per il bene dell’azienda, dei lavoratori e della collettività ad affrontare la politica per ottenere investimenti importanti. Siamo pronti a sederci al tavolo e discutere su un piano industriale di rilancio, su un programma triennale ben definito, fattibile e condiviso fra le parti, puntando sulle priorità necessarie e immediate. Siamo pronti a discutere su un reale piano di sicurezza che tuteli gli autisti e mezzi di trasporto, che affronti in modo determinato l’evasione tariffaria e che produca incrementi di passeggeri e fatturato. Siamo pronti ad una rivisitazione generale sui turni che, essendo oggi una turnazione poco omogenea e mal distribuita sulle residenze del territorio, portano solo danni economici all’azienda con continue trasferte e straordinari. Chiediamo, oltretutto, tagli delle spese non necessarie, come la riduzione dei costi manageriali, dirigenziali, del consiglio di amministrazione e di quelle spese superflue come i numerosi incarichi esterni che, più volte, si sono rivelati inutili e principalmente inservibili ai reali scopi aziendali”.  

Naturalmente se Tua vorrà replicare, siamo a disposizione.

 

Nuovo anno scolastico vecchie, cattive abitudini. Sono ormai tre anni che il comune di Lancinao ha contrassegnato di giallo, posti riservati ai diversamnete abili, 8 parcheggi dinnazi alla scuola primaria Principe Di Piemonte ma, lo spettacolo indecoroso di tutti i giorni rimane invariato.

Macchine, tante, occupano il posto dei disabili come se nulla fosse. A volte hanno il talloncino è vero, anche se poi non è il disabile a guidare nè tanto meno deve accompagnarne uno. Si fa subito quindi a pensare che si approfitta del contrassegno di altri. Questa mattina il "record" di inciviltà è stato superato: nessuna della auto in foto aveva il diritto di posteggiare li, nessuna aveva il tagliando e soprattutto tutte hanno da riprendere bambini perfettamente abili negando per questo l'accesso a chi invece quel posto lo deve avere di diritto.

In questi giorni di festa sono state centinai le auto che il comune ha "caricato" perchè ostruivano i passaggi di sicurezza, sarebbe auspicabile se si facese lo stesso con chi "ostruisce" il più minimo senso civico e rispetto del prossimo. (C.Lab)

Il Consiglio Comunale di Fossacesia, nella sua ultima seduta tenutasi lunedì scorso, 10 settembre, ha deliberato all’unanimità l’acquisizione di una parte del Palazzo Mayer, donata alla città dagli eredi della famiglia Mayer, Lorenzo e Micaela Pantano, e Pietro De Laurentiis.   “E’ stato un gesto da parte degli eredi che, in questo particolare momento, mette in risalto il valore della generosità in favore della comunità – afferma il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. E’ nostra intenzione far apporre una targa sulla facciata esterna del palazzo perché il gesto degli eredi possa essere ricordato nel tempo. Avremo a disposizione 10 locali dell’edificio, che si trova nel centro della città, risale alla metà dell’800, ed ha una valenza urbanistica importante. Per la sua ristrutturazione il Consiglio ha deciso di privilegiare interventi in parterianato pubblico e privato. Saranno favoriti progetti per l’utilizzo di alcuni spazi per ospitare attività ristorative e ricettive, altri per finalità socio-culturali o istituzionali”.  “La nostra volontà è stata sempre quella di poter riportare l’edificio storico alla sua bellezza originaria e di metterla a disposizione della nostra Fossacesia - dichiarano i signori Pantano e De Laurentiis -. Crediamo che con questo gesto Palazzo Mayer potrà senza dubbio arricchire e far pulsare ancor di più il centro della città. Prospettive che ci riempiono d’orgoglio e che ci confermano di aver fatto la scelta giusta”.

 

Sono ancora tante le difficoltà che famiglie meno fortunate sono costrette ad affrontare in questi anni in cui i venti di crisi si sono fatti e si fanno sentire. E per far quadrare i conti, bisogna fare i salti mortali, agire con attenzione e oculatezza. Tra le prime voci di uscita ci sono le bollette, quelle si devono pagare per forza. E al di là delle rateizzazioni consentite già da alcuni anni, è arrivato da poco anche il “bonus acqua”, si tratta di una legge nazionale per chi ha un indicatore Isee non superiore a 8 mila euro e non superiore a 20 mila se con almeno 4 figli a carico.

La Sasi ha subito recepito questa nuova e solidale disposizione e si è attivata affinché gli utenti del servizio, possano usufruire di questa agevolazione che, di questi tempi, non è poca cosa.

Sul sito della Società ci sono i moduli necessari a formulare la domanda per richiedere il bonus. Domanda che va presentata in forma di autocertificazione presso il proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune. Per presentare la domanda, oltre al modulo da compilare, servono un documento di identità, un'eventuale delega, un'attestazione Isee in corso di validità, un'attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo, un'attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa se l'Isee è superiore a 8 mila euro, ma entro i 20 mila.

“Il “bonus acqua” garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua per ogni componente della famiglia anagrafica dell'utente. Tale quantità è stata individuata  dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2016 come quella minima necessaria per assicurare il soddisfacimento dei bisogni fondamentali della persona. Il bonus garantirà ad esempio ad una famiglia di 4 persone di non dover pagare 73 metri cubi di acqua all'anno – spiega il Presidente Gianfranco Basterebbe -. La tariffa agevolata applicata dal gestore, ovviamente, non è unica a livello nazionale, quindi per individuare quale sia il corrispettivo che deve essere applicato ai 18, 25 metri cubi e conoscere il valore del bonus, l'utente potrà consultare il sito del proprio gestore, in questo caso della Sasi, su cui saranno pubblicate le informazioni relative alla tariffa agevolata applicata e calcolare l'importo del bonus acqua a cui ha diritto. L'erogazione avviene in bolletta”. Per verificare se il bonus erogato è corretto, gli utenti  possono controllare la loro bolletta e precisamente la sezione del quadro di sintesi dedicata al dettaglio delle singole voci che compongono il totale degli importi fatturati. La componente bonus viene indicata separatamente. Gli utenti riceveranno il bonus in bolletta, nella prima fattura utile. I tempi di erogazione del bonus in bolletta dipenderanno anche dalla periodicità di fatturazione prevista dal contratto di fornitura. Il bonus è riconosciuto per un periodo  di 12 mesi  a decorrere dalla data di inizio agevolazione riportata nella comunicazione di  ammissione e in bolletta. Al termine di tale periodo per ottenere un nuovo bonus, l'utente deve rinnovare la richiesta di ammissione presentando l'apposita domanda.

Dal primo settembre prenderà servizio il nuovo Primario del reparto di Anestesia e Rianimazione di Lanciano, la dott.ssa Daniela Albanese, già responsabile UOS di rianimazione di Chieti.

Il Primario di anestesia/rianimazione è il primo in ordine di tempo che prende servizio, entro Settembre ci sarà quello di Pediatria e seguiranno poi quelli di ortopedia, medicina e neurologia.

Dopo i recenti investimenti strutturali che hanno consegnato nuovi spazi in Pronto Soccorso ed il nuovo reparto di chirurgia e con i lavori in corso in psichiatria, prosegue anche l’impegno a migliorare ed a potenziare le risorse umane per il Renzetti.

Ad Agosto, infatti, hanno preso servizio un nuovo chirurgo a tempo indeterminato e due nuovi medici in Medicina a tempo determinato.

Ci sono tanti problemi, specie sulle liste di attesa ed ancora gravi carenze infrastrutturali, ma è innegabile che in questi anni siano arrivate anche tante risposte positive e soluzioni, ha dichairato il presidente del consiglio comunale di Lanciano Leo Marongiu.

Potenziamento infrastrutturale del “vecchio” Renzetti, impegno forte con i nuovi piani assunzionali Asl per medici e primari, potenziamento della rete emergenza/urgenza con la seconda ambulanza India per il 118, Nuovo Ospedale: sono le questioni che ci stanno vedendo protagonisti, continua marongiu,  di un grande sforzo per dare nuova dignità al Renzetti, dopo il declassamento ed  i tagli vissuti e subiti con la cancellazione della Asl di Lanciano/Vasto e la fusione con quella di Chieti sotto il governo Chiodi.

 

 

 

Il ponte cavalcavia Ferrovia Sangritana di contrada Torre Marino, nei pressi dell'incrocio con la Statale 84, sarà interessato a partire da domani giovedì 30 agosto da una puntuale verifica della struttura che richiederà la chiusura totale del ponte al traffico, allo stato autorizzato ai soli veicoli di peso non superiori ai 35 quintali.

La Dirigente del Settore Lavori Pubblici Luigina Mischiatti ha affidato l'incarico per le verifiche strutturali del ponte all'Ing. Antonio Giancristofaro e disposto la chiusura al traffico per consentire le analisi tecniche sul cavalcavia. Questa fase è propedeutica a quella successiva dell'affidamento dell'incarico esterno per la progettazione esecutiva di rifacimento del cavalcavia entro il mese di ottobre 2018, intervento previsto nel crono-programma fissato dal Documento Unico di Programmazione e Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2018-2020 approvato nel maggio scorso dall'Amministrazione. Gli interventi che seguiranno sulla base delle verifiche avviate riguarderanno la messa in sicurezza della struttura e il miglioramento della circolazione veicolare con l'autorizzazione al transico anche ai mezzi pesanti superiori ai 35 quintali. Le analisi di laboratorio riguarderanno le prove di caratterizzazione meccanica dei materiali, sia del calcestruzzo che dei ferri dell'impalcato del ponte in cemento armato per la verifica della struttura sulla base della normativa in vigore delle recenti norme tecniche 2018.

Sul cavalcavia di Torre Marino l'attenzione è massima ormai da anni, con costanti monitoraggi da parte della struttura tecnica responsabile. Dopo le scosse di terremoto del 14 e 16 agosto scorso, avvertite distintamente a Lanciano, la Dirigente dei Lavori Pubblici Luigina Mischiatti e i tecnici comunali che ringrazio per la competenza e la professionalità, hanno prontamente messo a punto un piano di azione di cui l'Amministrazione era al corrente, anche formalmente, già dal 20 agosto e che abbiamo condiviso in toto. Sulle polemiche create ad arte da alcuni esponenti dell'opposizione facciamo solo notare come queste siano state successive alle iniziative dell'ufficio e dall'Amministrazione: i nostri sforzi quotidiani sono tutti diretti a rispondere ai problemi e alle esigenze della cittadinanza”, ha dichiara il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Giacinto Verna.

L'Ambito Distrettuale Sociale n.11 Frentano ha pubblicato l'avviso per la presentazione di domande per l'assegnazione di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi a favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, la cosiddetta Legge “Dopo di Noi” (n.112/2016).

Le risorse ripartite dalla Regione Abruzzo per l'Ambito Frentano sono pari a 78.319 euro, suddivise in tre azioni destinate a persone con disabilità grave e prive del sostegno familiare, come specificato dall'Avviso disponibile online nella sezione Trasparenza del sito istituzionale del Comune di Lanciano. La priorità di accesso ai contributi è garantita alle persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche reddituali e patrimoniali; alle persone i cui genitori per ragioni connesse all'età o alla propria situazione di disabilità non sono più nelle condizioni di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario alla vita dignitosa; alle persone con disabilità grave, inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare.

La domanda va presentata entro il 5 settembre 2018 direttamente al Comune di residenza da parte della persona con disabilità residente in uno dei Comuni ricompresi nell'Ambito Frentano n.11 o dal genitore o dal legale/tutore/curatore/amministratore di sostegno, oltre che dal cittadino straniero regolarmente soggiornante. Ogni Comune, dopo la protocollazione della domanda, provvederà a inoltrare la documentazione all'ECAD di Lanciano che procederà a stilare una graduatoria secondo i criteri indicati nell'Avviso. L'istanza va compilata, firmata e consegnata agli sportelli di Segretariato Sociale dei Comuni dell'Ambito 11 Frentano entro il 5 settembre 2018. La modulistica è disponibile nel sito del Comune di Lanciano nella sezione Trasparenza. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all'ufficio di piano Zonale 1 Ecad Lanciano, Assistente Sociale dott.ssa Teresa Cappiello 0872707603 o all'ufficio Zonale 2 Capofila Fossacesia dott.ssa Giovanna Sabbarese 0872608740 – Segretariato Sociale 0872608740.

“Finalmente con questa straordinaria legge, si dà la possibilità  alle persone rimaste sole e con disabilità di non essere "relegate" dall'oggi al domani in un contesto/struttura, lontana dal proprio contesto sociale e affettivo dove hanno vissuto fino a quel momento.  Per la prima volta si inizia a pensare davvero alla persona con disabilità non solo come destinatario passivo di un'azione di mera assistenza da erogare in una struttura, ma al suo essere Persona che, come tutti gli altri, ha diritto a non veder "spezzato" il filo della sua vita, in quanto non più supportato dai genitori. Il progetto individuale è la base su cui costruire ogni risposta alle necessità di ciascuna persona fragile”, dichiara l'Assessore alle Politiche Sociali Dora Bendotti.

Il Comune di Treglio ha attivato la carta d'indentità elettronica. Ed il primo a farne richiesta e ad ottenerla è stato il sindaco Massimiliano Berghella. “Ringrazio gli uffici municipali per il lavoro svolto – dice Berghella - . Stiamo lavorando sempre di più per digitalizzare i documenti ed adeguarci alle normative nazionali, ma anche per agevolare i cittadini. La carta di identità elettronica – aggiunge - può essere richiesta presso il Comune in qualsiasi momento e la sua durata varia secondo le fasce d’età di appartenenza e cioè 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni; 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni. Il primo cittadino – spiega ancora - deve recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto usb. La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto. E' consigliabile, all’atto della richiesta, munirsi di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione”. Prima di avviare la pratica di rilascio della carta di identità elettronica bisogna versare, presso le casse del Comune, come stabilito dal ministero dell'Economia e delle Finanze di concerto con quelli dell'Interno e per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, la somma di € 16,79 oltre ai diritti fissi e di segreteria pari a € 5,42, pr un totale di € 22,21. Bisognerà inoltre conservare il numero della ricevuta di pagamento.

 

L'Amministrazione provinciale di Chieti ha presentato in mattinata nell' ambito di una conferenza stampa il programma degli interventi per la viabilita' 2018-2019, per un totale di 30 milioni di euro e 150 interventi che interesseranno la rete viaria a partire dal prossimo mese di settembre, quando si avvieranno le prime 17 opere infrastrutturali grazie alle risorse statali ripartite con Decreto Ministeriale n 49/2018 e stanziate nella Legge di Bilancio 2018 che alla Provincia di Chieti ha destinato precisamente 1 milione 300 mila euro. A scalare, si avvieranno 50 interventi grazie alle risorse reperite dai Mutui e dal PTVR. Per finire nel 2019, con un programma di ben 83 interventi possibile grazie al Masterplan con cui la Regione Abruzzo ha messo a disposizione della Provincia di Chieti 16 milioni, originariamente destinati al progetto di mobilita' BIKE TO BIKE e poi dirottati sulla manutenzione ordinaria provinciale. La programmazione illustrata in Provincia di Chieti e' un risultato importantissimo, conseguito a margine di un lavoro impegnativo che ha visto l'Ente adottare il bilancio di previsione 2018 e i vari assestamenti, atti propedeutici a individuare, liberare e utilizzare risorse finanziare per la viabilita' in un contesto generale che vede 14 province italiane in predissesto, 7 in dissesto e 11 che non sono in grado di chiudere il bilancio. "Il problema, purtroppo - spiega il Presidente Pupillo - non si limita alle sole risorse economiche. Dopo lo smantellamento delle province voluto dalla Legge Delrio per trasformarli in aree vaste, il 50% del personale e' stato trasferito altrove. Le strutture tecniche sono state depauperate delle figure idonee a gestire le attivita' connesse alle copiose gare che ci attendono a partire dalle prossime settimane". Tanto emerge anche da una nota del Dirigente ai lavori pubblici ing Carlo Cristini, con cui segnala la criticita' numerica delle attuali risorse umane in servizio presso l'Ente e come tale aspetto incida inevitabilmente sulla rapidita' delle procedure connesse agli interventi programmati. A riguardo, l'Amministrazione provinciale ha inviato una lettera ai sindaci per condurli ad instaurare un rapporto di collaborazione attraverso l'istituto della subconcessione per quanto attiene specificatamente alle opere finanziate dal Masterplan, in forma singola o associata ed esprimendo l'intenzione entro il 27 agosto, considerato il volume delle opere da realizzare nei prossimi mesi altrimenti impraticabile se si facesse affidamento sulle sole risorse umane provinciali. " La partecipazione attiva dei comuni nella direzione indicata e' auspicabile - dichiara il Presidente Mario Pupillo a margine della conferenza stampa - e alcuni sindaci del vastese hanno gia' dato la loro disponibilita'. Contiamo che l'iniziativa si estenda anche ad altre realta' comunali, per mettere in campo interventi di manutenzione tanto attesi dalla nostra comunita' e che solo la sinergia tra province e comuni puo' rendere possibile". Si avvisa che sul sito istituzionale della Provincia di Chieti e'pubblicato integralmente il programma di viabilita' 2018-2019 con la descrizione delle strade interessate e della tipologia di intervento.

Proseguono gli interventi dell'Amministrazione comunale di Orsogna (Chieti) per la sistemazione delle strade urbane e rurali. Dopo i lavori su piazza Mazzini e via Adriatico, sono in fase di completamento anche quelli per la manutenzione straordinaria delle strade comunali Mallorio e Cerratina che si trovavano in uno stato precario di transitabilità.

«Continuiamo a lavorare per migliorare la nostra rete stradale - sottolinea il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara -, sia in maniera diretta, sulle strade di competenza comunale, sia in collaborazione con gli enti competenti sulle altre strade, come la Provincia di Chieti che, grazie al nostro intervento, ha stanziato i primi 95mila euro per cominciare a mettere in sicurezza il tratto urbano della provinciale Marrucina. A breve, anticipa Montepara, partiranno ulteriori lavori su strade del nostro territorio».

Per Mallorio e Cerratina l'Amministrazione comunale ha affidato la progettazione all'ingegner Camillo D'Angelo e ha stanziato fondi complessivi per 40.127 euro. La procedura di appalto è stata aggiudicata alla ditta Giuseppe Gallucci di Orsogna che ha offerto un ribasso del 9,455% sulla base d'asta.

 

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