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Casoli 2 giugno 2018 – Pubblico attento e curioso al convegno che si è tenuto ieri pomeriggio al Teatro comunale di Casoli (Ch) sul fine vita e che ha visto la straordinaria partecipazione di Mina Welby. Durante l’incontro, “Il fine vita tra scienza e coscienza”, si è discusso di cura, informazione e autodeterminazione, tutte tematiche contenute nella legge 219/17, entrata in vigore il 31 gennaio di quest’anno che disciplina le “Disposizioni Anticipate di Trattamento”.

“Questa normativa concede finalmente a ciascuno la libertà di poter decidere per se stesso – ha commentato Mina Welby, co-presidente dell’associazione “Luca Coscioni” e personaggio noto per le sue battaglie a favore dell’autodeterminazione – è una legge chiara, semplice, comprensibile a tutti e che lascia ampio spazio al rapporto tra malato e medico che è esclusivo, perché ogni caso va trattato in maniera differente”.“E’ la concretizzazione di tutte le battaglie che ho portato avanti per anni”, aggiunge con un tocco di commozione.

Al convegno, organizzato dall’associazione L.U.C.E. Lab con il patrocinio del Comune di Casoli e dell’Ordine degli Avvocati di Lanciano, hanno partecipato la dott.ssa Maria Amato, ex parlamentare e membro della Commissione Affari Sociali e Sanità  della Camera dei Deputati, padre Nando Simonetti, docente di teologia morale, Lucio Zinni, medico, scrittore e responsabile nazionale della comunicazione S.IM.G. e, in video conferenza Severino Mingroni, di Casoli, attualmente consigliere nazionale dell’Associazione “Luca Coscioni” che ha visto cambiare la sua vita nel 1995 a causa di una trombosi alla arteria basilare destra in seguito alla quale è divenuto un disabile gravissimo con la LIS (sindrome locked-in). Questo parte dell’intervento di Mingroni, che riesce a comunicare e a portare avanti le sue battaglie grazie all’ausilio del pc e di uno strumento chiamato “head mouse” che gli consente di comandare il computer attraverso micro movimenti del capo  : “Faccio un appello al Presidente della Regione affinchè le DAT siano inserite nella tessera sanitaria regionale; chiedo anche che i sistemi di comunicazione per chi non può comunicare verbalmente siano forniti a tutti coloro che ne hanno bisogno senza ostacoli burocratici”.

Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori dell’associazione L.U.C.E. Lab: “E’ la prima volta che si discute pubblicamente della legge sulle disposizioni anticipate di trattamento nella nostra zona, siamo onorati di aver avuto a Casoli ospiti di tale portata e siamo felici per la curiosità che abbiamo suscitato. Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo evento e soprattutto tutti quanti hanno partecipato con estremo interesse al convegno”.

 


 

 

 

Sono passati 72 anni da quando si tenne, il 2 Giugno del 1946, il referendum popolare che decise la forma di governo da attribuire al nostro Stato, proclamando ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana, che decretava la fine della monarchia sabauda.

In un clima di elevata incertezza istituzionale, che l’Italia sta vivendo in questi giorni, è importante ricordare e riconoscere, più del solito, il valore della Repubblica e le lotte, spesso cruente, affrontate dai nostri avi al fine di garantire alle generazioni odierne i diritti civili e sociali fondamentali dei quali dobbiamo far tesoro.

Anche quest'anno, il Sindaco e l’Amministrazione comunale terranno la cerimonia di premiazione delle giovani coppie che hanno contratto matrimonio nel corso dell'anno 2017, con inizio alle ore 11:00 di sabato 2 Giugno, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale “Giustino Croce”.

Il matrimonio, regolato dal Codice Civile e riconosciuto dalla Costituzione Italiana, viene ad essere simbolo di unione e rispetto, nonché fondamento propedeutico alla nascita di un nuovo nucleo familiare. Con questa cerimonia, vogliamo riconoscere l’importanza, ad esso attribuito, nella nostra società civile.

 

Il 29 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'avviso del Comune di Lanciano che indice il concorso pubblico, per esami e titoli, volto all'assunzione a tempo indeterminato e ad orario pieno, di 1 istruttore direttivo amministrativo finanziario, categoria di accesso D1 - Settore servizi alla persona. 

L'avviso in formato integrale e tutte le informazioni necessarie sono disponibili nella sezione Concorsi del sito istituzionale del Comune di Lanciano www.lanciano.eue in particolare a
ll'indirizzo www.bit.ly/Concorso_IstruttoreDirettivoIn ogni caso si allegano alla presente sia il modulo di domanda di partecipazione (word) che l'avviso in formato integrale (pdf).

La scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione è fissato nel trentesimo giorno dalla data di pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale, ossia giovedì 28 giugno 2018   

Dotazione tecnologica avanzata e formazione costante: queste le carte che si gioca sul tavolo dell’assistenza di qualità la Radioterapia oncologica dell’Ospedale di Chieti, diretta da Domenico Genovesi, che recita un ruolo di primo piano nel trattamento dei tumori. Nel biennio 2016-2017 sono stati infatti eseguiti 300 trattamenti in regime di Radioterapia a intensità modulata volumetrica, che permette di regolare  l’intensità della dose radiante terapeutica sul bersaglio tumorale risparmiando i tessuti sani limitrofi. La tecnica è utilizzata prevalentemente nei tumori otorinolaringoiatrici, ginecologici, della prostata e nei casi di necessità di re-irradiazioni su una stessa sede tumorale.

 

Ma nello stesso biennio si è consolidata anche la tecnica della Radioterapia stereotassica, introdotta da qualche anno per centrare le piccole metastasi cerebrali o anche al  polmone e fegato. Sessanta i trattamenti eseguiti con tale tecnica, che è in grado di indirizzare elevate dosi di radioterapia in poche sedute e con un’estrema precisione direttamente sul volume tumorale, provocandone la morte cellulare.

«Queste tecniche - spiega il professor Genovesi - richiedono rigorosi controlli di qualità e sulla precisione dell’irradiazione del bersaglio tumorale. Per tale motivo abbiamo lavorato intensamente per configurare la metodica della cosiddetta Radioterapia guidata dalle immagini, finalizzata proprio al controllo costante sul lettino di terapia della precisione di questi trattamenti».

I risultati, le esperienze, gli studi e i confronti con numerosi Centri di radioterapia nazionali e internazionali su tali metodiche, insieme agli aggiornamenti continui sulle indicazioni cliniche e tecniche nella radioterapia di tutte le patologie tumorali, hanno comportato nell’ultimo biennio e nel primo semestre del 2018 la partecipazione attiva di tutto lo staff della Radioterapia oncologica di Chieti a numerosi congressi di prestigio.

In particolare, la radioterapista Luciana Caravatta è stata l’unica Italiana invitata al VI Congresso dei giovani radioterapisti indiani che si è svolto a New Delhi in India, così come operatori dell’unità operativa teatina hanno preso parte ai congressi delle Società italiana ed europea di radioterapia oncologica (AIRO e ESTRO).

Al recente Congresso europeo di Barcellona la Radioterapia di Chieti è stata presente con ben 15 contributi scientifici che hanno intensificato il confronto e collaborazioni preziosi con i migliori Centri di radioterapia europei. Il “laboratorio” sullo studio e aggiornamento continuo della clinica e delle tecniche radioterapiche si svolge settimanalmente presso nel reparto di Chieti dove sono continuamente aggiornati  i processi, gli sviluppi e le metodiche poi attuate nell’applicazione clinica. Da quest’anno le riunioni settimanali che coinvolgono tutto lo staff (medici, fisici, tecnici e infermieri) sono stati strutturati dall’Ufficio formazione della Asl Lanciano Vasto Chieti in un apposito programma di formazione sul campo per il miglioramento della qualità delle cure oncologiche.

La Radioterapia di Chieti dal 2001 è sede della Scuola di specializzazione in radioterapia oncologica. Domenico Genovesi è stato da poco confermato nel Board della Commissione scientifica dell’Associazione italiana di radioterapia oncologica.

 

 

 

 

Solo posti in piedi nella sala convegni del Polo Museale, le presenze sono andate oltre le più fiduciose aspettative, considerate le altre iniziative in programma nello stesso pomeriggio. Il ricordo di Tilde Lametti e il premio a lei dedicato, hanno anche stavolta suscitato una grande attenzione, richiamando un pubblico numeroso. Il riconoscimento ritirato lo scorso anno dall'oncologo Ettore Cianchetti è andato in questa edizione 2018 al prof. Gabriele Di Giammarco, direttore della cattedra di Cardiochirurgia dell'Università D'Annunzio. La presidente del Cif (Centro Italiano Femminile) di Lanciano Cesira Verì, ha voluto privilegiare ancora una volta il settore della sanità, mettendo in primo piano la salute, patrimonio prezioso di tutti, e  il tema della scienza e dell'etica, della tecnologia e della persona. “Abbiamo scelto di parlare ancora di sanità, ma non come denuncia, non per sollevare polemiche, ma per capire – sottolinea la presidente nel suo intervento introduttivo – l'importanza della scienza al servizio della persona, lavorare insieme diceva Tilde Lametti per il bene comune, cercare di rimanere immuni dagli egoismi e mettersi al servizio con talento e generosità. Lo spirito di questo Premio è quello di coniugare cultura ed etica, sapienza e conoscenza. Organizzare questo convegno ha richiesto un impegno e uno sforzo notevoli e ringrazio le amiche del Cif per il loro sostegno e contributo” . Poi la platea è stata letteralmente rapita dall'intervento dell'ing. Tommaso Ghidini, capo della divisione di strutture, meccanismi e materiali dell'Agenzia Spaziale Europea che ha affrontato, anche attraverso le immagini, un tema di particolare suggestione, spiegando il ruolo dell'Esa e il lavoro che si sta portando avanti per “il bene del Pianeta”. “La missione su Marte e le sue ripercussioni sulla terra”,questo l'argomento che ha davvero catalizzato l'interesse e la curiosità dei presenti, nessuno escluso. “E' importante far sapere come utilizziamo le risorse dei contribuenti, la nostra opera non è fantascienza e nemmeno un impegno vano o visionario, ma concreto, con obiettivi precisi”. Ha parlato di stazioni orbitanti, di stampanti “3D” lanciate sulla luna e di come si lavora per migliorare le condizioni di vita e la salute delle persone grazie a missioni spaziali sempre più elaborate.

 Il prof Gabriele Di Giammarco, ha esordito ringraziando tutti prima di cominciare la sua relazione su “La cardiochirurgia creata e reinventata dalla tecnologia”che ha messo in primo piano proprio il ruolo della tecnologia e come questa ha permesso successi che fino a pochi anni fa erano impensabili. “La disciplina cardiaca si è sviluppata e ha fatto passi da gigante grazie alla tecnologia che ha reso il lavoro più sicuro con enorme beneficio per i pazienti – ha spiegato Di Giammarco - . Esiste una differenza tra tecnica che è l'arte di fare e tecnologia che è anche motivo di progressione sociale e così deve essere considerato anche nella medicina”. E a chi è affetto da malattie cardiovascolari e ha bisogno di interventi chirurgici seri raccomanda di rivolgersi a strutture competenti. “ Ma tecnica e tecnologia si sono sempre alternate passandosi il testimone in una staffetta senza fine verso l’innovazione. Cosi è stato ed è per le protesi valvolari cardiache; così è per gli approcci terapeutici contraddistinti dalla ridotta invasività fino al caso della chirurgia robotica in cui alla microinvasività si associa il massimo del vantaggio nella riduzione delle complicanze che normalmente gravano sulla chirurgia convenzionale”.  Grande e comprensibile attenzione anche per la relazione del prof. Di Giammarco. Quando si parla di salute l'interesse è sempre alto e la peculiarità di questo incontro è stata propria l'efficacia degli argomenti trattati.  Ultimo a relazionare Padre Franco Annichiarico, Gesuita, animatore di Terra Santa di lunga esperienza e appassionato iconografo. 

Il convegno, moderato dalla giornalista Maria Rosaria La Morgia, si è concluso con l'annuncio della nascita di una nuova associazione. A parlare di questo è stato Sergio Sideri, professione notaio, molto conosciuto in città e che, visibilmente emozionato, ha spiegato il perché di questo neo sodalizio, ricordando, non senza fatica, l'esperienza vissuta, ex paziente del prof Di Giammarco di cui ha apprezzato non solo “la professionalità, la competenza, ma anche l'umanità e la sensibilità.  Questa associazione che porta il nome di CESIRA – non è solo un omaggio alla presidente del Cif – ma è l'acrostico di Comunità Ex pazienti Salvati In Regione Abruzzo e l'obiettivo è quello di promuovere iniziative per raccogliere fondi, per ora si punta all'acquisto di un robot”.  A portare il saluto dell'Amministrazione Comunale, l'assessore Marusca Miscia che ha rimarcato l'importanza e il significato di un progetto che è ormai diventato un appuntamento consolidato.

Sabato 26 maggio si è concluso a Lanciano il corso di formazione avanzato di secondo livello per lo spegnimento dei principi d’incendio boschivi, cui hanno partecipato i volontari dell'Associazione Vigili del Fuoco in Congedo – San Filippo Neri e dell'Associazione Nazionale Alpini. L'iniziativa è stata recepita con delibera di Giunta dall'Amministrazione Pupillo, che ha accolto la proposta dal Comandante dei Vigili del Fuoco in quiescenza, l'ingegnere Cesare Gaspari, appartenente all’Associazione ANVVF.

Durante il corso, al quale hanno preso parte 23 volontari, sono stati affrontati gli argomenti riguardanti il sistema di Protezione Civile, i compiti e le funzioni del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato-CC, le tecniche di intervento, il primo soccorso ed esercitazioni antincendio. I docenti del corso, tutti volontari, sono stati l'ingegnere del Comune di Lanciano Fausto Boccabella, Claudio D’Angelo, Cesare Gaspari, il geologo Nicola Labbrozzi, l'istruttore della Croce Rossa Bruna Casciato, il coordinatore VVF in quiescenza Vitaliano Di Virgilio e Crescenzo Bomba.

Le abilitazioni acquisite dai partecipanti al corso consentiranno alla Protezione Civile di Lanciano di quadruplicare l'organico, che passerà dai 5 ai 20 volontari da destinare sia alle attività di antincendio boschivo in convenzione con la Regione Abruzzo, che alle attività antincendio nelle prove di evacuazione dalle scuole, nonché alla Vigilanza Antincendio nei locali di pubblico spettacolo a basso rischio.

“Si tratta di un risultato molto importante per la nostra comunità nell'ambito di un tema fondamentale come quello della prevenzione e della Protezione Civile. Ringrazio il direttore del corso, i docenti e i volontari per questa lodevole iniziativa, cui ho assistito personalmente sabato con grande interesse”, commenta il Sindaco Mario Pupillo.

Si è svolta questa mattina a Pescara, nel Palazzo della Provincia, la presentazione del vademecum “Cyberbullismo e web reputation: istruzioni per l’uso” realizzato dal Co.Re.Com Abruzzo per aiutare studenti, genitori e insegnanti a tutelare la propria reputazione on line e navigare in rete in modo consapevole. Si tratta di una guida di facile comprensione e di pronta consultazione non solo per i teenager ma anche per tutti quei curiosi che ne vogliono sapere di più sul mondo digitale e sulle sue regole. “Abbiamo deciso di fornire attraverso queste pagine – ha spiegato il Presidente del Co.Re.Com Abruzzo, Filippo Lucci - un piccolo grande aiuto per evitare di cadere in situazioni pericolose o difficili da gestire, soprattutto se non si è consapevoli dei rischi legati all’utilizzo del web e si ha poca dimestichezza con i social network. Sempre più giovani devono essere tutelati ma soprattutto aiutati a conoscere quello che si può paragonare a un Paese dei Balocchi in versione post moderna. E’ diventato fondamentale essere a capire soprattutto i rischi connessi all’utilizzo inconsapevole da parte del teenager. Alcuni numeri ci possono dare la reale dimensione del cyberbullismo: secondo i dati delle Polizia Postale, nel 2017 sono stati segnalati 88 casi di minacce, ingiurie e molestie on line; 70 furti di identità sui social network; 27 casi di diffusione di materiale pedopornografico e 8 di stalking; inoltre 31 minori sono stati denunciati perché ritenuti responsabili di reati”. “Le parole chiave affinché i ragazzi non cadano nelle trappole di internet sono cultura, conoscenza e consapevolezza. Attraverso questa guida di cui verranno distribuite gratuitamente 20.000 copie – ha sottolineato Lucci - il Co.Re.Com cerca di fornire una maggiore conoscenza tecnica su questi argomenti fornendo anche consigli pratici per trovare soluzioni eque in grado di tutelare nel miglior modo possibile i principali diritti all’interno del mondo digitale. In questi ultimi anni di attività, il Co.Re.Com ha gestito numerosi casi che vedevano coinvolti giovani e genitori che avevano ignorato le insidie della rete, traendo da essi una serie di suggerimenti che potrebbero tornare utili a ragazzi, genitori e tutte quelle figure coinvolte nell’educazione dei giovani. E’ certamente un compito difficile quello che spetta agli educatori soprattutto perché devono confrontarsi con strumenti con cui non si è cresciuti non si ha dimestichezza o di cui si ignorano le regole di base. Ma è uno sforzo necessario affinché gli adulti possano trasformasi in un supporto e in una guida utile per le nuove generazioni”. Alla conferenza stampa ha paretcipato anche il Commissario AGCom, Antonio Martusciello che ha dichiarato: “Se è fondamentale un intervento educativo sull’uso consapevole del web, che fornisca gli strumenti cognitivi per comprendere i rischi e le opportunità, si coglie la rilevanza dell’iniziativa editoriale realizzata dal Co.Re.Com Abruzzo”

Era condannato a vivere con le stampelle, per via di una osteomielite cronica del femore sinistro che gli procurava continue fratture scomposte e che lo aveva costretto a subire diverse operazioni. Invece un 50enne marchigiano tornerà ad avere un’esistenza normale grazie a un intervento di alta chirurgia eseguito da Vincenzo Salini e dalla sua équipe presso l’ospedale di Ortona.  Il paziente ha subito un innesto osseo da cadavere: in sostanza è stata rimossa la parte di femore infetta, di circa 20 centimetri, e sostituita con un osso sano estratto da una persona deceduta e prelevato dalla Banca del tessuto muscolo scheletrico dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna.

«Si tratta di un intervento che si caratterizza per l’entità dell’osso impiantato – spiega Vincenzo Salini, direttore della Clinica ortopedica dell’ospedale di Chieti e professore ordinario in Malattie dell’apparato locomotore dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara –. Abbiamo seguito la te

cnica di Masquelet e operato in due distinti momenti: con una prima seduta operatoria è stata asportata la parte di osso malata, estesa per 20 centimetri, e impiantato uno spaziatore che mantenesse tra i monconi la necessaria distanza. Dopo due mesi, nella giornata di ieri, una volta verificata la normalizzazione dei parametri di laboratorio, abbiamo eseguito il secondo intervento con la rimozione dello spaziatore e l’innesto del femore prelevato da cadavere, fissato con chiodo endomidollare bloccato».

Non sono intervenute complicazioni né fenomeni di rigetto e il paziente sta bene, quasi certamente sarà dimesso nella giornata di domani. Lo aspetta una fase post operatoria un po’ più lunga dei normali interventi perché l’osso impiantato richiede un periodo di “riabitazione”, nel quale dovrà saldarsi con la parte di tessuto sano su cui è stato innestato, per poi passare alla fase della fisioterapia.  L’aspetto importante, però, è che il paziente potrà recuperare un’esistenza normale, tornare a una vita di relazioni sociali e soprattutto a svolgere il suo lavoro, cosa che le sue precarie condizioni di salute non gli avevano più consentito.

Entrambi gli interventi chirurgici sono stati eseguiti presso l’ospedale di Ortona da Vincenzo Salini, coadiuvato da Christian Colucci, responsabile dell'unità operativa di Ortopedia del “Bernabeo”, e  Fabrizio Fascione.

Quello eseguito a Ortona è un trapianto di tessuti classificato come  “migliorativo”, in grado cioè di migliorare la qualità della vita dei pazienti e preferibile a protesi biologiche o materiali artificiali. I tessuti vengono prelevati da donatori viventi o deceduti in base al tipo di tessuto e possono provenire da elementi ossei (testa di femore) o muscolo-scheletrici (cartilagini, tendini), tessuti cardiovascolari (arterie, vasi, valvole cardiache), tessuto oculare (cornea), dalla cute e recentemente anche dalla membrana amniotica.

Nonostante i trapianti di tessuti abbiano un impatto minore sui media e sull’immaginario collettivo rispetto a quelli di organi, costituiscono tuttavia un settore della medicina in rapida espansione e che offre notevoli possibilità terapeutiche.

Casoli (Ch), 14 maggio 2018 – “Il fine vita tra scienza e coscienza”, questo il titolo del convegno che si terrà a Casoli il prossimo 1 giugno e che vedrà la partecipazione di Mina Welby, co-presidente dell’associazione “Luca Coscioni”. Il convegno, organizzato dall’associazione L.U.C.E. Lab con il patrocinio del Comune di Casoli e dell’Ordine degli Avvocati di Lanciano, affronterà una tematica di grande attualità con noti relatori che contribuiranno ad approfondire il delicato tema del fine vita.

“La nostra idea è quella di affrontare il tema senza posizioni preconcette – spiegano gli organizzatori di L.U.C.E. Lab -  ascoltando pareri anche diversi che possano stimolare riflessioni e sensibilità in ognuno, ponendoci in modo critico ed aperto verso un tema che attiene sì al corpo ma soprattutto alla coscienza e all’etica, sia essa cattolica che laica”. “In occasione dell’incontro – aggiungono – potremo inoltre meglio comprendere le indicazioni della legge 219/17, entrata in vigore il 31 gennaio di quest’anno che disciplina le “Disposizioni Anticipate di Trattamento”, il cosiddetto testamento biologico che, nella sua esplicitazione, coinvolge diverse professionalità e competenze tra cui medici, avvocati, amministratori e psicologi”.

L’incontro che si terrà venerdì 1 giugno alle 17.30 al Teatro Comunale vedrà oltre alla presenza di Mina Welby, vedova di Piergiorgio, la quale accompagnò il marito a realizzare il desiderio di mettere fine alla sua sofferenza e che da allora si batte per il diritto all’autodeterminazione, la partecipazione in qualità di relatori di Maria Amato, ex deputato e membro della Commissione Affari Sociali e Sanità e firmataria della Legge D.A.T. (219/2917), padre Nando Simonetti, docente di teologia morale e in video conferenza Severino Mingroni, di Casoli, attualmente consigliere nazionale dell’Associazione “Luca Coscioni”. Modererà l’evento Lucio Zinni, medico, scrittore e responsabile nazionale della comunicazione di S.I.M.G.

L’iniziativa, promossa da L.U.C.E. Lab, partirà al mattino quando la signora Welby, prima firmataria della proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita, incontrerà gli studenti dell’Istituto Superiore “A. Marino” di Casoli con i quali parlerà della sua instancabile battaglia a sostegno dell’autodeterminazione della persona, delle scelte di vita e fine vita, dell’importanza di un’assistenza adeguata alla persona malata e della vita indipendente della persona disabile. All’incontro con i ragazzi parteciperà anche il teologo don Enzo Masotti.

 

 

Dopo le sollecitazioni dell’Amministrazione Comunale, da mercoledì  9 Maggio riaprirà presso il  Distretto Sanitario di Base di Fossacesia l’Ambulatorio di Cardiologia. Lo stesso sarà aperto tutti i mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 16.30 “Esprimo soddisfazione per il potenziamento dei servizi attivati presso il distretto sanitario di Fossacesia –commenta  il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio - Abbiamo lottato molto per ottenere questo poiché riteniamo che un territorio come Fossacesia, con tutto il suo comprensorio, non possa non offrire ai propri cittadini servizi essenziali come quelli sanitari”.

 

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