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Il Sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, ha ordinato la sospensione delle attività didattiche delle scuole che si trovano nelle zone interessate dallo stop dell'erogazione dell'acqua da parte della Sasi Spa dalle ore 7 di domani 17 maggio alle ore 8 di giovedì 18 maggio.
 La Sasi spa con una nota pubblicata sul sito ufficiale www.sasispa.it ha annunciato che anche il Comune di Lanciano sarà interessato dalla sospensione dell'erogazione dell'acqua per i lavori, con esclusione di Lanciano centro, Lancianovecchia e quartiere Santa Rita.  
 Per meglio precisare e individuare le zone, soprattutto nell'interesse dell'utenza scolastica e delle famiglie, il Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore all'Istruzione Giacinto Verna hanno richiesto al responsabile tecnico della Sasi di indicare puntualmente le scuole interessate dalla sospensione dell'erogazione dell'acqua, con nota rimessa all'ufficio Istruzione in mattinata. 
Sulla base di questa, il Sindaco Mario Pupillo ha ordinato la sospensione delle attività didattiche per motivi igienico-sanitari per la giornata di mercoledì 17 maggio nelle seguenti scuole: Nido comunale “Il Sorriso” MarcianeseScuola infanzia e primaria Marcianese  Scuola infanzia Madonna del Carmine Scuola infanzia “Gianni Rodari” Villa Andreoli Scuola infanzia Villa Martelli Scuola infanzia Villa Gaeta  Scuola primaria “Giardino dei Bimbi” Iconicella Scuola infanzia Ina Cappuccini quartiere San Giuseppe
 In tutte le altre scuole non presenti nell'elenco le lezioni si svolgeranno regolarmente.

 

Nel riprendere la notizia data dall’Associazione Vittime del Dovere, i detenuti 41bis in generale e nello specifico dell’Aquila e quelli sottoposti al circuito di alta sicurezza contemplanti anche quelli ristretti nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, potrebbero a breve comunicare con i familiari attraverso la tecnologia digitale quale ad esempio SKYPE.

A dare la notizia è Mauro Nardella, Segretario Generale Territoriale UIL PA Polizia Penitenziaria l’Aquila.

Sulla proposta di legge ad iniziativa governativa A.C. 4368 “ modifiche al codice penale, di procedura penale e all’ordinamento penitenziario”,-riferisce il segretario generale territoriale- la UIL riprende il rilievo fatto dall’Associazione Vittime del Dovere e che rendeva noto all’opinione pubblica e soprattutto ai congiunti delle vittime uccise dalla criminalità organizzata e dal terrorismo che nella seduta di ieri l’altro la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha respinto gli emendamenti proposti dai parlamentari sensibilizzati dall’Associazione attraverso una relazione ad hoc e che faceva riferimento alle varie criticità presenti nel testo di legge . In particolare si era sostenuto che la salvaguardia posta dall’inciso “fermo restando quanto previsto dall’articolo 41-bis” non supererebbe in maniera inequivocabile la prospettiva che questo tipo di comunicazione possa essere estesa anche ai soggetti del 41 bis e a quelli sottoposti all’alta sicurezza.

Nelle scorse settimane, infatti, l’Associazione aveva lanciato un appello attraverso i mass media sul pericolo incombente di approvazione di una proposta di legge che consentirebbe l’utilizzo di sistemi audiovisivi, a titolo esemplificativo skype, ai criminali sottoposti al 41bis e al regime di alta e media sicurezza “per favorire le relazioni familiari” direttamente dal carcere

Il pensiero condiviso- afferma Nardella- se da un lato non eccepisce il fatto che il diritto alla difesa e i contatti dei detenuti, in genere, con la famiglia, possono e devono essere garantiti, così come previsto dalla Costituzione, dall’altro non si può prescindere dalla sicurezza “per favorire le relazioni familiari” direttamente dal carcere.

Oggi apprendiamo anche noi con rammarico- continua il sindacalista- che le istanze, formulate con perizia e meticolosità, sono state tutte respinte. Per cui i baschi blu a breve potrebbero essere costretti a doversi sobbarcare anche l’onere di controllarsi le immagini e non certo al netto di responsabilità. Non sarebbe certo da escludere, infatti, la possibilità che attraverso le immagini, utilizzando appositi codici mimici, i boss possano lanciare messaggi ai rispettivi familiari eludendo così il principio cardine che aveva spinto il legislatore a rendere impossibile la comunicazione “criminale” attraverso l’attivazione del circuito c.d. 41 bis.

LA UIL PA Polizia Penitenziaria l’Aquila, quindi, - conclude Nardella- solidarizza con l’Associazione Vittime del Dovere ed augura alla stessa di ottenere ciò che con perizia e competenza ha chiesto per dirimere la questione.

“L'obiettivo è di sensibilizzazione dei cittadini e di tutela degli animali; di combattere il randagismo e di assicurare anche il decoro del paese”. Per queste ragioni il Comune di Treglio (Ch) si è dotato di un “Regolamento sulla detenzione e circolazione dei cani”. “Le norme – spiega il sindaco Massimiliano Berghella – sono finalizzate a salvaguardare la serenità della convivenza tra l'uomo e i cani domestici e a prevenire comportamenti scorretti, in casa e nei luoghi pubblici, ossia nei giardini, in strade e piazze...”. Innanzitutto c'è l'obbligo dell'iscrizione all'anagrafe canica istituita presso la Asl e dell'impianto del microchip. Poi il regolamento prevede l'utilizzo di guinzaglio e museruola nei luoghi pubblici; l'obbligo, da parte dei proprietari, di raccogliere “le deiezioni solide lasciate dai cani, con relativo smaltimento”. “E' fatto divieto – dice il Regolamento – di detenere cani in spazi angusti..., in condizioni incompatibili con la loro natura, nonché privi dell'acqua e del cibo necessari e senza provvedere alla periodica pulizia degli escrementi. E' fatto divieto di detenere cani senza fornire loro adeguata protezione alle avversità climatiche ed atmosferiche. E' necessario assicurarne la corretta custodia... Se il cane si trova in spazi recintati, qualora non siano dotati di idonei ripari, questi devono essere provvisti di parte coperta e di cuccia, rialzata dal suolo, costruita in modo tale da risultare impermeabile all'acqua piovana e di dimensioni adeguate alla mole degli animali... Chi detiene un cane dovrà assicurargli ogni giorno l'opportuna attività motoria, sono esclusi da tale disposizione coloro che custodiscono i cani in spazi sufficienti...”. Vietato, naturalmente, l'abbandono dei cani. I trasgressori “sono puniti con sanzioni amministrative che vanno da 25 a 250 euro”.

 

Sarà a Lanciano per l’intera giornata di martedì 16 maggio il papà in prima linea nella lotta alle diverse espressioni del bullismo dopo la tragica scomparsa della figlia. Carolina aveva 14 anni quando nel gennaio 2013 si tolse la vita “uccisa - come dice lui - da quei 2600 like, fatti di insulti e volgarità, a corredo di un video a sfondo sessuale messo in rete da ragazzini poco più grandi di lei". Durante una festa le avevano fatto perdere conoscenza, poi l'avevano molestata e filmata, infine postato in rete il video che aveva subito raccolto migliaia di commenti. Carolina non ce l'aveva fatta a reggere e nella notte del 13 gennaio si era lanciata dalla finestra.

Picchio, su invito dell’Associazione “Maria Luisa Brasile”, alle ore 9 incontrerà gli alunni della Scuola Media dell’Istituto comprensivo di Castelfrentano, e alle 11 a Lanciano, presso l’Aula Magna della “Umberto I” quelli della “Mazzini, “Don Milani” e “Umberto I”. Alle 12,30, sempre presso l’Aula Magna dell’Umberto I, è previsto un momento di confronto riservato ai giornalisti. Nel pomeriggio, alle ore 17,00, al Palazzo degli Studi si terrà l’incontro aperto a cittadini, genitori, insegnanti, studenti, adolescenti, nel corso del quale, oltre a portare la sua testimonianza, parlerà della legge per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, il cui testo, grazie al suo impegno ostinato di questi anni, è tornato in questi giorni alla Camera per l’approvazione definitiva.

Saranno presenti la presidente dell’Associazione Adelaide Caldora e il sindaco Mario Pupillo.

Il caso di Carolina aveva suscitato clamore. La sua insegnate di musica, novarese anche lei, Elena Ferrara, diventata senatrice, aveva subito presentato il disegno di legge, quattro anni fa. Il testo
prevede novità importanti, come ad esempio che ciascun minore ultraquattordicenne, nonché ciascun genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale, possa inoltrare al gestore del sito internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato della vittima di cyberbullismo. Oppure l'ammonimento al bullo da parte del questore, prima che si formalizzi la denuncia e l'educazione continua nelle scuole.
Il papà non s’è mai fermato da quando Carolina non c’è più. Gira scuole e città di tutta Italia per sensibilizzare al problema. Intanto i bulli che hanno causato la morte di sua figlia, tutti condannati per reati gravissimi, stanno scontando la messa alla prova alternativa al carcere. Picchio aveva espresso la speranza che nel loro percorso di recupero fosse prevista una testimonianza diretta ai loro coetanei nelle scuole per spiegare quali danni possano determinare atti di cyberbullismo.

 

Sabato 13 maggio alle ore 9.30 presso Palazzo degli Studi a Lanciano è in programma, organizzato dal Rotary Club Lanciano, un importante convegno medico, aperto anche alla cittadinanza, dal titolo “Tumori oggi: un male (in)curabile?”

I lavori saranno aperti da Eliana De Berardinis, Presidente Rotary Club Lanciano e da Pasquale Flacco, Direttore ASL Lanciano Vasto Chieti; saranno affrontate le tematiche relative ai tumori partendo dai dati di prevalenza e guarigioni in Italia attraverso i dati AIRTUM portati dal Prof. Lamberto Manzoli Professore ordinario in Igiene Generale e Applicata presso il Dipartimento di Scienze Mediche dell'Università di Ferrara.

A seguire il Dott. Marco Bellelli - Dirigente Medico primo livello U.O. Radiologia P.O. Lanciano parlerà di diagnostica per immagini.

Altro tema fondamentale nella lotta ai tumori, che tratteranno i dottori Lucio Laudadio, Dirigente Medico U.O.C. di Oncologia Medica P.O. Lanciano ed Edoardo Biondi, Dirigente Medico U.O. Oncologia P.O. Lanciano, è senza dubbio la prevenzione e la diagnosi precoce come arma vincente.

A chiudere il convegno saranno il Prof. Domenico Genovesi, Professore Associato di Radioterapia Oncologica Università “G. d’Annunzio” Chieti Pescara - Direttore U.O.C. di Radioterapia Oncologica Ospedale Clinicizzato Chieti, che parlerà dei progressi nellamultidisciplinarietà dei trattamenti oncologici e la dott.ssa Daniela OnofrilloDirigente - Medico Unità Operativa Semplice Dipartimentale Ematologia ed Oncologia Pediatrica, Pescara, che tratterà di oncologia Pediatrica: stato dell’arte e necessità della nostra Regione.

Il convegno è stato accreditato nell’ambito della formazione continua in medicina ECM con 3 crediti formativi; tuttavia riteniamo che, in considerazione degli argomenti trattati, possa essere di utilità generale anche a tutta la cittadinanza.

 

Per informazioni:

0872713586 - info@rotaryclublanciano.it

www.rotaryclublanciano.it

 

Primo matrimonio civile fra due ragazze questo pomeriggio a Lanciano. Franca e Analia si sono scambiate le promesse matrimoniali dinnanzi al sindaco Mario Pupillo che si è detto emozionato ed orgoglioso. Nella sua pagina Fb ha pubblicamente detto che è stato un momento intenso e molto emozionante anche per lui ma lo è stato soprattutto per Franca e Analia, che hanno scelto di rendere ancora più forte e “ufficiale” il legame che le tiene unite. Che questa unione possa contribuire, prosegue il primo cittadino, concretamente a realizzare il proprio progetto di vita insieme nella loro, nostra, città di Lanciano: una Città inclusiva, aperta, solidale, bella».

Alle neo spose eleganti nei loro abiti da cerimonia ed emozionate come è giusto che sia in queste occasioni vanno i migliori auguri di buona vita insieme anche da parte della nostra Redazione.

“FESTA IN CITTÀ!” è un ’evento  organizzato dal Comune di Lanciano e dal Consorzio Le Vie del Commercio, nell’ambito di “Giorni di Primavera”, per celebrare la primavera in città tra sport, divertimento, natura, arte e giri in bici; per l’edizione di quest’anno gli organizzatori hanno pensato di inserire, accanto agli eventi previsti, la degustazione di un dolce caratteristico locale: il bocconotto frentano; uno stand sarà presente in Piazza Plebiscito per l'assaggio del dolce tipico.

Tanti gli appuntamenti in programma in varie zone della città: si comincia dalla mattina con BIKE RIDE, un giro in bici della città aperto a tutti per sensibilizzare i cittadini al trasporto sostenibile e alla vivibilità. Raduno presso Piazza Plebiscito alle 10.30; si prosegue per ben 4 Km alla ri-scoperta di angoli sconosciuti di Lanciano attraverso le fontane e gli orti di S. Egidio. In particolare visiteremo uno straordinario monumento nella bellissima campagna della nostra città: La Fonte Grande di Civitanova e tanti angoli suggestivi della memoria storica cittadina. Il giro è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale S. Egidio, la Delegazione FAI di Lanciano e la Proloco di Lanciano.

In Piazza Plebiscito dalle 10.00 è in programma SPORT IN PIAZZA sia al mattino che per tutto il pomeriggio (10:00/12:30 - 15:00/19:00), con esibizioni di calcio, minibasket e volley per bambini, tiro con l'arco, danza e parkour. Le Società sportive coinvolte sono S.S. Virtus Lanciano 1924, OpenMove - Parkour/ADD Academy, Azzurra Basket Lanciano, Pallacanestro Lanciano, ASD Arcieri Anxanon, Accademia Calcio Frentana, Anxa Gym, CEDAS ALL STARS SEVEL.

Nella manifestazione di domenica è stato inserito anche BIMBIMBICI, un evento pensato per i più piccoli, che consiste in un’allegra pedalata in sicurezza lungo le vie cittadine e che rientra nella campagna nazionale ideata e promossa da FIAB (Federazione italiana Amici della Bicicletta) volta ad incentivare la mobilità sostenibile e a diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi. Appuntamento al pattinodromo Villa delle Rose alle 15.00; il giro prosegue lungo Viale delle Rose, Corso Trento e Trieste fino ad arrivare in piazza, dove tutti i bimbi partecipanti potranno fare merenda con un bocconotto frentano offerto da Le Vie del Commercio.

Sempre in Piazza Plebiscito dalle 17 alle 19,30, a cura dell’EMEIS, è previstaANIMAZIONE per i bambini con il TEATRO DEI BURATTINI e con IL MAGO DELLE BOLLE DI SAPONE.

 

Il programma è consultabile all'indirizzo: http://bit.ly/2qaqUKZ

Intoppo burocratico discriminava le dipendenti neomamme del Comune di Lanciano. Il Giudice Unico del Lavoro del Tribunale di Lanciano, Cristina di Stefano, ha ripristinato la legalità in Municipio dove, per una incomprensione burocratica conseguente all’applicazione della cosiddetta Riforma Brunetta sulla valutazione delle performance dei dipendenti pubblici, finivano per essere penalizzate le neomamme assenti dal servizio per gravidanza e puerperio.

L’avv. Andrea Cerrone, Dottore di Ricerca in Tutela dei diritti fondamentali, ha assistito due delle tre donne incappate nella disavventura: “Sono molto soddisfatto della sentenza del Tribunale che, ironia della sorte, è stata pronunciata proprio l’8 maggio, sino a qualche tempo fa festa della mamma, anche se ora per ragioni commerciali parrebbe coincidere con la seconda domenica di maggio. Mi sono confrontato col bravissimo Collega Luigi Fattore di Lanciano che assisteva l’altra neomamma e ho trovato anche lui molto soddisfatto.

Il Comune di Lanciano aveva subito riconosciuto l’errore e la dirigente del settore coinvolto riconosciuto la penalizzazione e l’Amministrazione aveva subito provveduto ad emendare il relativo Regolamento, ma le tre neomamme erano rimaste incastrate dall’applicazione di quelle norme, pur abrogate.

L’intervento del Giudice, che ha disapplicato d’Autorità gli effetti negativi del Regolamento ed ha restituito dignità alle mamme lavoratrici.

Sono particolarmente contento anche per i tre bimbi, figli delle ricorrenti, continua l’avvocato Cerrone, ai quali lo Stato ha riconosciuto che il loro venire al mondo è tutelato dalla Legge. Sono certo che quando cresceranno avranno una ragione in più per essere fieri delle loro mamme, così combattive, che facendosi avanti hanno impedito che altri genitori subissero la stessa discriminazione.

Un turno lavorativo in più, che da quattro passano a cinque, con un prolungamento dell’orario fino alla mezzanotte: questa l’organizzazione messa in campo dalla Radioterapia di Chieti, diretta da Domenico Genovesi, che ha prodotto già una drastica riduzione dei tempi d’attesa. Nei primi tre mesi di sperimentazione i risultati sono stati più che apprezzabili per tutti i trattamenti, per alcuni dei quali l’attesa si è azzerata: è il caso, per esempio, dei tumori ginecologici, del polmone, otorino-laringoiatrici, sistema nervoso, esofago, pancreas, colon retto, linfomi, sarcomi che fino allo scorso dicembre facevano registrare un’attesa di due mesi. Trattamenti immediati anche per tumori pediatrici, stereotassi dell’encefalo e corporea, per le metastasi ossee come per i trattamenti palliativi.

Si è ridotta sensibilmente, anche se ancora non azzerata, invece, l’attesa per la radioterapia della mammella, oggi a un mese (a fronte dei quattro che erano in precedenza), mentre si è dimezzata quella per lo stomaco, oggi un mese (due nel 2016), per la prostata, oggi a tre mesi diversamente dai sei dello scorso anno. Un risultato importante, raggiunto con turni di attività che dal lunedì venerdì coprono la fascia oraria dalle ore 7 alle 24 e, al sabato, dalle 7 alle 14.

Nei primi tre mesi del 2017 il Servizio ha eseguito 305 trattamenti per un totale di 13.480 prestazioni e una valorizzazione economica pari a 667 mila euro. L’attività 2016, invece, si era conclusa con numeri record: circa 700 i pazienti trattati per un totale di 59.055 prestazioni.
 

«Con l’organizzazione messa in campo, grazie alla collaborazione del direttore Genovesi e della coordinatrice Gabriella Caravaggio, abbiamo raggiunto un risultato importante - sottolinea il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - perché il miglioramento dell’accessibilità rappresenta un obiettivo di qualità essenziale per la nostra Azienda. Abbiamo sperimentato che migliorare i tempi di attesa è possibile e sarà massimo l’impegno per raggiungere analoghi risultati per altre prestazioni».

 

Le infezioni ospedaliere da germi multiresistenti sono uno dei principali nemici dei pazienti ricoverati e ogni anno in Italia sono responsabili di un numero impressionante di morti, tra 5.000 e 7.000, e di un "costo" che supera i 100 milioni di euro.

Per combattere questi rischi la Asl Lanciano Vasto Chieti da anni ha avviato una serie di azioni che hanno portato a una riduzione del fenomeno nelle strutture sanitarie della provincia di Chieti: per quanto riguarda ad esempio le infezioni chirurgiche, ovvero quelle che coinvolgono la cute o il tessuto sottocutaneo e le strutture dell’area di incisione chirurgica, gli ultimi dati analizzati dal Gruppo operativo del Comitato infezioni ospedaliere della Asl indicano un calo dal 4,5%, prima del 2012, al 2,6% del 2015 su un campione di oltre mille interventi monitorati. Dati sostanzialmente analoghi a quelli nazionali.

Il risultato è frutto di buone pratiche adottate o rafforzate negli ultimi anni grazie alle procedure elaborate dal Gruppo operativo e attuate dall'Azienda, nonché alle iniziative di sensibilizzazione rivolte a dipendenti e pazienti. Una di queste si svolgeràdomani, venerdì 5 maggio, in occasione della Giornata mondiale per l'igiene delle mani promossa dall'Organizzazione mondale della sanità (Oms), con la diffusione presso gli sportelli dell'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) e del Centro unico di prenotazione (Cup) di materiale informativo per gli utenti per invitare tutti a una corretta igiene delle mani, con soluzione alcolica e acqua e sapone nonché ad adottare le più elementari misure di prevenzione delle infezioni.

 

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