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Non è esplicitamente riportato ma sembrerebbe che ciò che è stato proposto nell’ambito degli Stati Generali sull’Esecuzione Penale e cioè la possibilità di avere rappporti intimi dietro le sbarre potrebbe realmente rappresentare il nuovo scenario dell’ordinamento penitenziario. In una nota stampa del sindacato della polizia penitenziaria si apprende infatti se fosse vero quello che si legge sul sito della Camera dei deputati (http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0050460.pdf), si potrebbe addirittura fare sesso con la propria consorte e/o convivente .-A darne notizia è Mauro Nardella Segretario Generale Territoriale UIL PA Polizia Penitenziaria L’Aquila.

L’esame della proposta sarebbe al vaglio della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati nella proposta di legge A.C. 4368 relativa alle modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario.

Al COMMA 85 LETTERA M) , infatti, è riportata la dicitura “riconoscimento del diritto all'affettività? delle persone detenute e internate e disciplina delle condizioni generali per il suo esercizio;”

Fermo restando il rispetto che si deve nei confronti dei preposti alla costruzioni di leggi e lasciando ai più la libertà di esprimere il proprio pensiero in merito sarebbe curioso sapere, - continua il sindacalista- qualora dovesse realizzarsi un simile progetto, in che modo i poliziotti penitenziari sapranno associare le esigenze legate alla sicurezza con quelle ricadenti nella privacy (condizione quest’ultima che, come ovvio pensare, in tali casi nasce come esigenza naturale).

Il regolamento attualmente vigente prevede , nell’ambito dei colloqui con i familiari, anche se resta escluso quello auditivo, il tassativo controllo visivo da parte dei preposti alla sicurezza. Il dubbio nasce proprio in ordine alla necessità che si ha di non perder di vista il detenuto non fosse altro che per far sì che la sicurezza non venga meno.

Credo- conclude il sindacalista- che il legislatore debba riflettere molto sulla reale necessità di voler rendere meno afflittiva la pena agendo su dinamiche di così difficile attuazione. Non sarebbe a tal proposito sbagliato chiedere lumi agli operatori penitenziari prima di sfornare una norma che potrebbe rendere difficile il compito a tutti, detenuti compresi.

 

Pronto ad accogliere i primi pazienti. L’ospedale di comunità a Guardiagrele apre i battenti dal 2 maggio, offrendo una risposta assistenziale adeguata alla domanda di salute espressa dal territorio. Ultimati i lavori e sistemati gli arredi, è stata anche formalizzata la parte operativa con la sottoscrizione dell’accordo con i medici di assistenza primaria che hanno aderito al progetto, quelli della continuità assistenziale e del Punto di primo intervento.

Il documento declina finalità e responsabilità, fissa per tutti ruoli e competenze, affidando al medico di medicina generale la gestione clinica del caso: presenta la richiesta di ricovero, effettua le visite, dispone gli accertamenti e partecipa all’Unità di valutazione multidisciplinare che stabilisce il programma personalizzato per ciascun paziente. Viene coadiuvato dal medico di continuità assistenziale, il quale interviene in assenza del curante, e da quello del Punto di primo intervento in caso di urgenza. L’ospedale di comunità, inoltre, offre consulenza specialistica ed esami strumentali. Insomma, assistenza garantita 24 ore nella struttura residenziale, che si colloca su una linea intermedia tra l’ospedale per acuti, la Rsa a indirizzo riabilitativo e il domicilio del paziente, secondo una formula che già in altri centri è sperimentata con successo.

«Questa realizzazione era assai attesa dalla Comunità guardiese - sottolinea l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci - che esprime una domanda di salute alla quale rispondere in modo adeguato con gli asset assistenziali collocati nel presidio, dove, è il caso di ricordarlo, non è mai venuta meno l’attività di ricovero proprio grazie alla nostra programmazione. Che ha cancellato scelte compiute in precedenza dove l’unica funzione attribuita a Guardiagrele era di semplice poliambulatorio e nessun posto letto territoriale. Oggi abbiamo l’ospedale di comunità, con i suoi 20 posti letto, a cui si aggiungono gli altri 20 della residenza disabili adulti, mentre nei prossimi mesi saranno attivati anche i posti letto per autismo e di residenzialità per anziani. Senza trascurare tutte le specialistiche ambulatoriali a servizio di esterni e ricoverati, quali cardiologia, dermatologia, geriatria, neurologia, oculistica, otorino, neuropsichiatria, fisiatria, nefrologia, psichiatria e urologia. Parlano le scelte, e i fatti. Altri avevano fatto sì che il destino di Guardiagrele fosse segnato: nel 2010 erano stati previsti ambulatori e null’altro, in sostanza chiuso a tutti gli effetti. Noi invece, dentro un quadro normativo statale molto stringente, abbiamo lavorato per restituire al territorio una struttura essenziale per la salute della collettività».

All’ospedale di comunità possono accedere, in particolare, le persone con disabilità dovute a una patologia cronico-degenerativa instabile o riacutizzata, oppure in fase di convalescenza post-acuta o post-chirurgica per eseguire terapie programmate con assistenza infermieristica, o che necessitano di riabilitazione in fase post-acuta, o ancora pazienti non autosufficienti o in condizioni di fragilità sociale che devono essere gestiti a medio o lungo termine.

I 20 posti letto sono ripartiti in stanze singole, doppie e quadruple dotate di servizi igienici, oltre ad ambulatori riservati ai medici di medicina generale e del Distretto sanitario, spazi comuni dedicati all’accoglienza e alle visite dei famigliari e locali destinati alle attività riabilitative. La struttura si avvale anche del supporto del punto prelievi e della radiologia per diagnostica tradizionale, ecografia e Tac. Il bacino di utenza comprende i residenti nel territorio della Asl Lanciano Vasto Chieti con priorità per quelli dell’area distrettuale di Guardiagrele, purché iscritti ai Medici di medicina generale che hanno aderito al progetto. Nel distretto guardiese operano 29 medici di assistenza primaria, di cui quattro non associati e 25 organizzati in due nuclei di cure primarie, che assistono circa 30 mila abitanti.

L’assistenza nelle 24 ore sarà assicurata da personale infermieristico dedicato e da operatori socio sanitari, a cui nelle 12 ore diurne si affianca quello della riabilitazione.
La degenza in ospedale di comunità è finalizzata a consolidare i risultati ottenuti durante il ricovero in ospedale per acuti, al recupero dell’autonomia e prevenzione delle complicanze e alla riduzione dei tempi di diagnosi e terapia attraverso l’utilizzo della dotazione diagnostica e tecnologica della Asl.

Entro il 2019 niente più cantieri, fine di tutti i lavori all’ospedale di Lanciano e posa della prima pietra del nuovo. Questo il programma reso nota in una nota stampa della ASL delineato questa mattina dall’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, SIlvio Paolucci,   giunto al “Renzetti” per una verifica sull’andamento delle realizzazioni in corso, accompagnato dai direttori generale e sanitario della Asl, Pasquale Flacco e Vincenzo Orsatti, dal direttore del settore Investimenti e patrimonio, Filippo Manci, e dal presidente del Consiglio comunale, Leo Marongiu.

Nel corso della visita sono state fissate una serie di scadenze, a partire dal completamento dell’ex Geriatria, che diventa snodo interno importante, perché destinato temporaneamente ad accogliere le attività delle unità operative che necessitano di un restyling e quindi devono traslocare per un po’. Così entro giugno l’opera sarà riconsegnata e pronta a ospitare la Chirurgia, lasciando libero il reparto per lavori di ristrutturazione per 150 mila euro, già affidati. Nel mentre è stata ultimata la Day surgery, con dieci posti letto.

Il Pronto soccorso, invece, vedrà completata entro il prossimo luglio la seconda fase, con la realizzazione della nuova camera calda, triage avanzato, locale infermieri, attesa barellati e deposito. A seguire si darà avvio alla terza e ultima fase, che richiederà altri sei mesi.

Sempre entro l’estate saranno anche aggiudicati i lavori per 5,2 milioni del Materno Infantile, per il quale sono state presentate 13 offerte, attualmente al vaglio della commissione di gara. Due tempi e due progetti, inoltre, per Cardiologia e Utic, che richiede un investimento complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, a cui la Asl farà fronte con fondi attinti dal proprio bilancio, con previsione di affidamento dei lavori entro l’anno in corso.

Novità rilevanti, poi, per il nuovo ospedale: dei 42 milioni di euro in più sborsati dal Governo per l’edilizia sanitaria, 11 milioni sono stati destinati a Lanciano, portando la dotazione della parte pubblica da 24 a 35 milioni, lasciando al privato una quota variabile tra 40 e 60 milioni. «Il fondo più sostanzioso offre migliori margini alla Asl - ha messo in luce Paolucci - in termini di oneri e canoni di locazione da sostenere. Dopo la firma dell’accordo di programma con i Ministeri della Salute e dell’Economia, che avverrà a giugno, si può partire con la progettazione e successivamente con il bando di gara, così da aggiudicare l’opera entro il 2018 e procedere alla posa della prima pietra all’inizio del 2019. La provincia di Chieti avrà tre nuovi ospedali, con un investimento senza precedenti destinato a ribaltare l’idea di cura in questo territorio».


Ma in attesa della sanità che sarà, c’è l’impegno anche a dare più forza all’oggi, con la nomina entro l’anno dei primari di Pediatria, Ortopedia, Medicina, Anestesia e rianimazione, Neurologia e Oncologia, per i quali c’è l’autorizzazione a espletare i concorsi. Le unità operative, infatti, erano state affidate a sostituti dopo il collocamento a riposo dei primari, avvenuto nel corso degli ultimi due anni. «Che la selezione sia rigorosa e vengano scelti i più bravi - ha sollecitato l’assessore - perché queste nomine rappresentano una parte importante del ‘Renzetti’ e daranno a esso forza e autorevolezza. Il futuro comincia da qui».


 

 

In occasione della Giornata nazionale della salute della donna, che si celebra sabato prossimo, 22 aprile, gli ospedali della Asl Lanciano Vasto Chieti partecipano alla seconda edizione dell’(H)Open Week con l’obiettivo di promuovere l’informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali patologie femminili. Alla popolazione femminile sono riservati incontri informativi, visite e consulti gratuiti nell’ambito di diverse aree specialistiche come diabetologia, dietologia e nutrizione, ginecologia e ostetricia, medicina della riproduzione, psichiatria, senologia, sostegno alle donne vittime di violenza.

L’iniziativa è promossa da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, con il patrocinio di 22 Società scientifiche e la collaborazione di Federfarma.

I servizi offerti sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione.

«La nostra Azienda ha compiuto investimenti importanti per la salute donna - sottolinea il Direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - sia in termini di progettualità sia di organizzazione. E l’attribuzione dei “Bollini rosa” da parte di Onda ne è un riconoscimento, riferito a tutte le azioni messe in campo, dalla Brest Unit all’istituzione della Diagnostica senologica, al percorso nascita che stiamo sviluppando anche a livello territoriale. L’Open Week, dunque, diventa un’occasione per prenderci cura, una volta di più, delle donne e della loro salute, aprendo le porte delle nostre strutture per offrire consulenze e informarle sulle opportunità di prevenzione e cura offerte dalla nostra Asl».


ELENCO INIZIATIVE OPEN WEEK 2017 in provincia di Chieti


19 aprile

Ortona Ospedale “Bernabeo” ore 11,00 - 13,30

Colloqui per l’infertilità

Ambulatori del Centro di procreazione medicalmente assistita 3° piano Ala sin.

Obbligo di prenotazione ai numeri 085 9172289 - 2215-2401 chiamando dalle ore 9 alle 13


Chieti ospedale “SS. Annunziata” ore 10,30 - 12,30 Consulenza metabolica e nutrizionale. Ambulatorio Diabetologia e Malattie del Metabolismo 5° Piano

Obbligo di prenotazione al numero 0871 357366

 

Chieti ospedale “Ss. Annunziata” ore 8,30 - 14,00
visite uro-ginecologiche

Ambulatorio di uroginecologia 14° livello Corpo B

Obbligo di prenotazione al numero 0871357317 (chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,30)

 

Lanciano Ospedale “Renzetti” ore 9,00 - 11,00 Incontro aperto alla popolazione

"La promozione della salute perineale in gravidanza e dopo il parto"

Reparto Ostetricia e Ginecologia


Lanciano Consultorio familiare, via Don Minzoni ore 15,30 - 16,30

Incontro aperto alla popolazione

"La promozione della salute perineale in gravidanza e dopo il parto"


Lanciano Consultorio familiare, via Don Minzoni ore 10,00 - 13,00

Visita ostetrica per la valutazione del rischio perineale dopo il parto


Ospedale “San Pio” Vasto ore 10,30 - 12,00

Incontro aperto alla popolazione

"La promozione della salute perineale in gravidanza e dopo il parto"

Reparto Ostetricia e Ginecologia


20 aprile

Ortona Ospedale “Bernabeo” ore 11,00 - 13,30

Colloqui per l’infertilità

Ambulatori del Centro di procreazione medicalmente assistita 3° piano Ala sin.

Obbligo di prenotazione ai numeri 085 9172289 - 2215-2401 chiamando dalle ore 9 alle 13


Ortona Ospedale “Bernabeo” ore 9,30 - 12,00

Consulenza violenza di genere

Sportello Centro Antiviolenza “Donn.è” 4° piano, stanza 411


Chieti Ospedale “SS. Annunziata” ore 8,30 - 14,00

Visite per valutazione del rischio perineale dopo il parto

Ambulatorio Ostetrico 14° livello Corpo B


Chieti Ospedale “SS. Annunziata” ore 15,30 - 17,30

Incontro aperto alla popolazione

"L'importanza della prevenzione metabolica per la donna"

Sala Conferenze V° Livello


Chieti ospedale “SS. Annunziata” ore 10,00 - 13,00

Incontro aperto alla popolazione

"La demenza e le donne"

Sala conferenze V livello


Ortona Ospedale “Bernabeo” ore 14,30 - 18,00

Consulenze senologiche

Ambulatori del Centro di riferimento regionale per la patologia mammaria 3° Piano

Obbligo di prenotazione ai numeri 085 9172400 - 2387 - 2220


Ortona Ospedale “Bernabeo” ore 15,00 - 18,30

Incontro aperto alla popolazione

“Riordino programmi di screening e problematiche della comunicazione della malattia ai figli delle pazienti” a cura delle Unità operative di Oncologia e Diagnostica Senologica

Sala Conferenze

 

21 aprile

Ortona Ospedale “Bernabeo” ore 11,00 - 13,30

Colloqui per l’infertilità

Ambulatori del Centro di procreazione medicalmente assistita 3° piano Ala sin.

Obbligo di prenotazione ai numeri 085 9172289 - 2215-2401 chiamando dalle ore 9 alle 13

 

Ospedale “SS. Annunziata” ore 8,30 - 13,00

Visite per la valutazione peso corporeo

Ambulatori 5° livello stanza 502

Obbligo di prenotazione al numero 0871358976

 

22 aprile

Vasto Ospedale “San Pio” ore 10,00 - 13,00

Visite per la valutazione del rischio perineale dopo il parto

Reparto Ostetricia e Ginecologia

 

23 aprile

Ortona Ospedale “Bernabeo” ore 16,30 - 18,30

Consulenza violenza di genere

Sportello Centro Antiviolenza “Donn.è” 4° piano, stanza 411

 

24 aprile

Ortona Ospedale “Bernabeo” ore 11,00 - 13,30

Colloqui per l’infertilità

Ambulatori del Centro di procreazione medicalmente assistita 3° piano Ala sin.

Obbligo di prenotazione ai numeri 085 9172289 - 2215-2401 chiamando dalle ore 9 alle 13


Per tutta la durata dell’Open Week al 4° piano dell’ospedale di Ortona è allestita una mostra fotografica sul tema “Matriarcato” a cura del Centro antiviolenza “Donn.è”.

 

Il Consiglio Comunale della Città dei Bambini si è insediato oggi pomeriggio nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Lanciano. E' stato eletto Sindaco della Città dei Bambini Letizia Primante della V C scuola elementare “Principe di Piemonte”.

L'iniziativa si è tenuta nell'ambito delle attività del progetto “Città dei Bambini” promosso dall'Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Lanciano e curato da Licia Fantini e Dalila Di Camillo della cooperativa Etika di Montesilvano. Il progetto è iniziato nelle varie classi delle scuole elementari di Lanciano che hanno aderito con la parte teorica dedicata alla conoscenza della Costituzione Italiana e ai meccanismi di rappresentatività degli organi elettivi locali.

Il Consiglio Comunale dei bambini è così composto: Alessia Ciarla, 4B Eroi Ottobrini; Francesco Cicolini, 5B Olmo di Riccio; Lorenza Di Biase, 5D Principe di Piemonte; Stefano Ferrara, 5A Principe di Piemonte; Tarcisio Firmani, 5A Olmo di Riccio; Lorenzo Gara, 5B Marcianese; Flavio Giancristofaro, 5B Principe di Piemonte; Francesca La Morgia, 4C Eroi Ottobrini; Giulia Paolucci, 5A Rocco Carabba; Martina Pocetti, 4B Bellisario; Letizia Primante, 5C Principe di Piemonte; Giorgia Rapino, 4A Bellisario; David Salerno 5B Rocco Carabba; Vittoria Ucci, 5A Marcianese; Alberto Affatato 4A Eroi Ottobrini; Flora Verdecchia 4A Giardino dei Bimbi.

Al termine della presentazione dei vari programmi elettorali, è stato eletto il mini Sindaco Letizia Primante; Vice Sindaco Tarcisio Firmani; Presidente del Consiglio Flavio Giancristofaro.

“Per noi amministratori 'adulti' è fondamentale dare la parola ai bambini in un momento di ascolto decisivo per la loro crescita e per le nostre future scelte. Nessuno può rappresentare i bambini senza preoccuparsi di consultarli, di coinvolgerli, di ascoltarli. Far parlare i bambini non significa chiedere loro di risolvere i problemi della città, spesso creati da noi adulti: significa invece imparare a tenere conto delle loro idee e delle loro proposte. Il Consiglio Comunale dei bambini non vuole essere un consiglio comunale "in miniatura", un semplice gioco di emulazione, ma un'opportunità di confronto con un punto di vista e un pensiero "altro", diverso e quindi ricco di spunti e di nuovi punti di vista. Formulo ai neo Consiglieri e al neo Sindaco della Città dei Bambini i miei migliori auguri di buon lavoro”, ha dichiarato l'Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili Dora Bendotti.

 

Otto posti letto, ambulatori, locali di servizio e spogliatoio a uso del blocco operatorio. E ancora, ambienti climatizzati, illuminazione calda, nuovi arredi: si presenta come un piccolo gioiello la nuova Day surgery dell’ospedale di Vasto, inaugurata questa mattina. Erano presenti il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco, il sindaco di Vasto Francesco Menna, l’assessore regionale Silvio Paolucci, e un folto pubblico di operatori sanitari.

L’unità operativa, già preesistente, si è trasferita nei locali dell’ex Centro di igiene mentale, al piano terra, attigui al blocco operatorio, lasciando la vecchia ubicazione dove ha trovato “casa”, invece, l’Osservazione breve, realizzazione molto attesa al “San Pio” e subito resa attiva. Un evento a valenza doppia, dunque, che pone l’ospedale in condizione di migliorare in sicurezza ed efficienza gli standard assistenziali. In particolare l’Osservazione breve, con i suoi otto posti letto, darà respiro al Pronto soccorso permettendo una gestione dei pazienti più accurata e appropriata. Il Servizio, infatti, come ha puntualizzato il primario facente funzioni Antonio Caporrella, consente lo studio multidisciplinare del caso che si presenta, con l’effetto di ridurre i ricoveri impropri e inviare il malato al reparto con una diagnosi già formulata, così da ricevere subito le prime cure. Insomma l’Osservazione breve può fare la differenza, decongestionando il Pronto soccorso e migliorando la qualità dell’assistenza, poiché i pazienti sono accolti e trattati in un contesto più tranquillo, che offre anche la possibilità al personale di esprimere al meglio la propria professionalità

Ha parlato di impegni mantenuti, nel corso del suo intervento, il Direttore generale: «L’interesse per Vasto e per questo ospedale lo esprimiamo con realizzazioni come queste - ha detto Flacco - attese da tempo e che siamo riusciti a portare a compimento e rendere immediatamente operative. Seguiranno la ristrutturazione totale dell’area Materno-Infantile e della Cardiologia, per le quali ora finalmente ci è stato accordato il finanziamento».
 

Il riferimento agli obiettivi raggiunti è stato centrale anche per l’assessore Paolucci, il quale ha richiamato lo stretto collegamento dell’Osservazione breve con il potenziamento delle rete dell’emergenza-urgenza che ha portato ambulanze medicalizzate a San Salvo, Castiglione e Carunchio: «E’ un risultato non di poco conto per questo territorio - ha messo in chiaro - come lo è allo stesso modo essere riusciti a strappare la classificazione di Dea di I livello in deroga a normative che avrebbero imposto altre scelte. Abbiamo anche ottenuto il finanziamento per il nuovo ospedale, atteso da decenni, che sarà ufficializzato il prossimo mese di giugno con la firma dell’accordo di programma con i Ministeri della Salute ed Economia. E poi l’attivazione della Stroke unit, la Lungodegenza, il reperimento dei fondi per le ristrutturazioni annunciate dal manager, e i nuovi reparti presentati oggi».
 

Restando in tema, I lavori di ristrutturazione, realizzati dalle imprese Ite ed Edil 3C di San Benedetto del Tronto e durati poco meno di un anno, hanno richiesto un investimento di 330 mila euro, a cui l’Azienda ha fatto fronte con fondi attinti dal proprio bilancio.

Il nuovo reparto, già operativo, permette di migliorare sensibilmente l’accoglienza ai pazienti che possono risolvere una patologia con un intervento che richiede una brevissima permanenza in ospedale, sviluppando numeri importanti: nel 2016 sono stati 1.396 gli interventi eseguiti in regime di day surgery, e 562 quelli di tipo ambulatoriale dell’Oculistica. L’attività è organizzata con un calendario settimanale che assegna due sedute alla Chirurgia generale, una all’Ostetricia, due all’Oculistica e alternativamente, secondo le necessità, una all’Ortopedia, Urologia e altri reparti che ne hanno necessità. Altre prestazioni riguardano il posizionamento di accessi venosi per i malati oncologici, servizio svolto anche per altri ospedali della Asl. Complessivamente al “San Pio” l’attività chirurgica, sempre dello scorso anno, ha totalizzato 5.856 interventi.
 

La Day surgery è stata strutturata come unità operativa semplice dipartimentale nell’ambito dell’organizzazione aziendale, la cui responsabilità è stata affidata all’anestesista Filippo Marinucci, coadiuvato dal caposala Cosimo Pizzuto e dall’infermiera Floriana Lagatta.

 

Aveva espresso con chiarezza, quando era ancora in vita, il desiderio di donare organi o tessuti integri che potessero essere utili a qualcun altro. Una volontà esaudita ieri mattina, domenica delle Palme, quando il cuore di un professionista 65enne ricoverato all'hospice "Alba chiara" di Lanciano ha smesso di battere.

Sul posto è giunta un'équipe del Coordinamento trapianti dell'ospedale "Renzetti", guidata da Fabrizio Fumarola, anestesista, e composta da Tiziana Marsilio, oculista, e Marco Di Nella, strumentista, che ha provveduto al prelievo delle cornee. Non è stato possibile fare lo stesso con altri organi, resi inutilizzabili dalla malattia.
I tessuti sono stati inviati alla Banca degli occhi dell'Aquila che provvederà a destinarli a un paziente in attesa di trapianto. Un nuovo gesto di generosità, dunque, arriva dall'hospice, dove la sofferenza non azzera la sensibilità dei malati che lasciano questa vita con un ultimo atto di solidarietà.

 

E’ vero, la segnaletica è in via di completamento, i lavori di colorazione del cordolo devono ancora essere fatti, il concetto di diminuzione del traffico veicolare a favore di una mobilità sostenibile è un argomento importante ma, ed è innegabile, che a molti, troppi lancianesi la pista ciclabile di via del Mare proprio non piace.

E’ un dato di fatto che ogni giorno dai social network si alzino le proteste di chi segnala macchine contromano,e questo è di certo colpa del poco senso civico delle persone, che in orari di punta la carreggiata riservata alle auto si intasi a dismisura. Via Vicenza e via Marzabotto per molti residenti sono diventate delle strade invivibili. Le auto parcheggiate su entrambi i sensi di marcia e con la luce pubblica inesistente la rendono poco sicura.

E poi i timore dei genitori di lasciare liberi i figli di transitare in bicicletta per via dei troppi svincoli che portano alle abitazioni private e su via panoramica. Molti si chiedono l’utilità di una pista ciclabile troppo breve che di fatto è solo un percorso pedonale e se così fosse non sarebbe stato sufficiente un bel marciapiede dotato di un arredo urbano che avrebbe consentito anche di riposarsi lungo il tragitto.

I dubbi sono tanti nonostante l’assessore Pino Valente insieme a tanti componenti della maggioranza abbia promosso passeggiate domenicali e ogni giorno su Fb ribadisca come l’opera sia meritevole di essere considerata importante per Lanciano.

Il gruppo “Ma quant'è fregn VIA DEL MARE “ è uno dei più agguerriti, anche con spunti comici, a contrastare l’opera e non passa giorno che non pubblichi foto di automobilisti “fantasiosi” che usano via del mare in maniera del tutto anarchica a scapito in primis della sicurezza dei cittadini rispettosi delle regole.

Ora fatte tutte queste doverose premesse la domanda è: ma davvero è giusto proseguire a credere che “l’opera” sia fatta del tutto bene? Qualche dubbio non è mai balenato in testa a chi difende il progetto? E’ mai possibile che la stragrande maggioranza dei lancianesi si sbagli? Il beneficio del dubbio a volte potrebbe aprire la strada anche a nuovi scenari, questo è innegabile, e forse ammettere che errore, e ribadiamo FORSE, è stato fatto sarebbe un bel gesto che in molti apprezzerebbero.

La proposta? Un sondaggio cittadino, chiediamo alla città: vi piace via del Mare?? I risultati potrebbero rappresentare il volano per migliorare, se mai ve ne fosse bisogno, una situazione che a molti, residenti e non, inizia a diventare pesante. (Clara Labrozzi)

 

 

 

 

 

 

 

Il "Premio del pubblico" del 2° concorso nazionale 'TURISMI ACCESSIBILI - Giornalisti, Comunicatori e Pubblicitari superano le barriere' bandito dalla onlus abruzzese Diritti Diretti (www.dirittidiretti.it) è assegnato all'opera: "Video Guida LIS - Piattaforma digitale per l'accessibilità ai luoghi culturali e pubblici" di Rosanna Pesce, esperta in allestimenti multimediali.

Con 337 preferenze, la video-guida nella lingua italiana dei segni del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) è, infatti, l'opera più votata sul sito web Turismipertutti.it e riceverà Euro 1.000,00 (Mille).

Si tratta di un sistema multimediale disponibile su diverse piattaforme digitali, che permette il superamento delle barriere percettive ai sordi, migliorando la loro esperienza di visita al MArRC.

La targa del "Premio degli esperti" va, invece, all'IsITT (Istituto Italiano Turismo per Tutti) per aver candidato l'opera scelta da Diritti Diretti. Si tratta di uno spot che racconta BookingAble: portale che, attraverso informazioni dettagliate fornite sulle sue pagine web, permette ai viaggiatori con esigenze specifiche di scegliere autonomamente le strutture ricettive, i servizi e i pacchetti turistici più adatti ai loro bisogni.

«Le persone che hanno scelto di votare per una delle 30 opere candidate sono state 1.347. Questo vuol dire - ha dichiarato Simona Petaccia, Giornalista e Presidente della onlus Diritti Diretti - che siamo riusciti a far appassionare le persone al tema dell'accessibilità universale. Il pubblico si è, infatti, praticamente raddoppiato rispetto alla prima edizione, che aveva registrato 721 voti».

«Diritti Diretti - continua la Presidente - ha scelto di assegnare il premio in denaro attraverso la giuria popolare anche per evitare eventuali "conflitti d'interesse" con i partecipanti. Questa scelta è stata dettata dal fatto che, operando dal 2008 nel settore del turismo accessibile, la onlus è entrata in contatto con molti professionisti che operano in questo campo e in quello della Comunicazione».

«Dal canto suo, Diritti Diretti - conclude Petaccia - valuta la qualità della comunicazione, non dei progetti. Tutti i progetti in gara sono, infatti, validi. Tra le 30 opere concorrenti, però, Diritti Diretti ha scelto di assegnare la sua targa allo spot candidato dall'IsITT perché ha il merito di aver considerato i vari pubblici possibili. Grazie all'utilizzo di messaggi vocali e sottotitoli, ad esempio, è un video fruibile anche da ciechi e sordi».

Per consultare le opere vincitrici: www.turismipertutti.it

 

 

Preso d’assalto questa mattina il Distretto sanitario di Lanciano per il rinnovo delle esenzioni per reddito. Già prima dell’apertura degli uffici numerosi cittadini avevano affollato il piazzale antistante l’ingresso dell’edificio e poi si sono riversati nella sala d’attesa decisamente insufficiente ad accogliere un’utenza così numerosa.

«Posso comprendere l’irritazione dei cittadini per l’attesa, che diventa inevitabile in un momento di grandissima affluenza come questo - sottolinea Manola Rosato, direttore del Distretto -, ma da parte nostra c’è tutto l’impegno organizzativo possibile per ridurre il disagio, di cui ci scusiamo. Abbiamo riservato due sportelli esclusivamente alle esenzioni per reddito, riuscendo a evadere un centinaio di utenti nell’arco della mattinata. Non si riesce a fare di più perché le operazioni sono lunghe e fatte di vari passaggi non rapidissimi, per via della compilazione dei moduli e la comunicazione in tempo reale al Ministero di una serie di dati che richiedono diversi minuti. Quando poi capita, ed è frequente, che un cittadino debba sbrigare la stessa pratica anche per altri componenti del nucleo familiare, ecco che la prestazione si moltiplica e il tempo passato allo sportello pure, facendo apparire lenti sistema e operatori agli occhi di chi, invece, è ancora in fila. Tutti i distretti, in questi giorni, sono alle prese con i rinnovi dell’esenzione, ma nella nostra Azienda solo a Lanciano abbiamo attivato due sportelli dedicati, in considerazione dell’affluenza attesa e della straordinarietà della scadenza, alla quale facciamo fronte mettendo in campo le soluzioni organizzative alla nostra portata. Sicuramente la sala d’attesa non riesce a contenere un afflusso di utenti così massiccio, che si somma al quotidiano ordinario che afferisce al Cup e al terzo sportello riservato a tutte le altre operazioni, ma gli spazi che abbiamo a disposizione non lasciano molte alternative. Da parte nostra - conclude Rosato - facciamo tutto il possibile per limitare e organizzare l’attesa, ma anche un appello ai cittadini che non abbiano urgenza assoluta di rinnovo, a dilazionare l’adempimento di qualche giorno, così da renderlo meno disagevole per tutti».

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