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La festa delle donne è dietro l’angolo e Confcommercio Chieti torna a sollevare il problema dei venditori abusivi di mimose che puntualmente, come ogni anno, sfruttano la ricorrenza dell’8 marzo per ottenere guadagni in maniera illecita. Una pratica, purtroppo, in costante espansione che penalizza oltremodo i commercianti corretti e rispettosi delle regole. “La vendita abusiva di fiori non danneggia solo i fiorai. Infatti acquistare mimose da venditori irregolari- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- è un atto illegale che alimenta criminalità e sfruttamento di persone. La vendita abusiva di mimose, inoltre, rappresenta un’evidente forma di elusione fiscale e di concorrenza sleale nei confronti degli operatori regolari ed è spesso legata ad attività criminose.”  Per questo Confcommercio lancia un appello accorato rivolto al sindaco e, in particolare, a tutte le forze dell’ordine per chiedere che vengano intensificati i controlli durante la giornata di domani, Festa della donna. L’obiettivo è scoraggiare gli abusivi che arrecano un chiaro danno ai venditori del settore floreale, già alle prese con un’evidente contrazione dei consumi. “Chiediamo soltanto il rispetto delle regole- spiega Tiberio- nell’interesse di tutti. Sono convinta che le forze dell’ordine vigileranno sui nostri territori per evitare che gli abusivi sfruttino una ricorrenza importante come la Festa della donna per facili guadagni illeciti. Confidiamo anche in una maggiore consapevolezza dei consumatori con l’augurio che scelgano di acquistare le mimose soltanto da rivenditori autorizzati”.

 

Nella giornata in cui si celebra in tutto il mondo la donna, l’associazione culturale La Luna di Seb in collaborazione con l’Istituto Da Vinci De Giorgio di Lanciano organizza una tavola rotonda sul tema “Donna: cuore di mamma, cuore di impresa”.

Rappresentanti del mondo delle professioni, mamme che gestiscono imprese, dialogheranno con gli studenti del De Giorgio e racconteranno le loro esperienze. Conciliare la famiglia con il lavoro è possibile? Qual è la realtà delle cosiddette “imprese rosa” nel nostro territorio? Come è cambiato il ruolo della donna all’interno del mondo imprenditoriale? Temi che verranno affrontati. Gli studenti dell’alternanza “scuola lavoro” racconteranno le loro prime impressioni del mondo del lavoro.

“L’8 marzo è occasione per riflettere sulle donne lavoratrici, analizzare qual è la situazione e cosa c’è ancora da fare. Vedere se il mercato del lavoro presenta condizioni favorevoli a mantenere l’equilibrio tra vita privata e professionale, per fare in modo che una donna possa essere mamma ed al tempo stesso imprenditrice o dipendente” dichiara Gioia Salvatore, presidente dell’Associazione e coordinatrice della tavola rotonda.

Numerose le presenze: Gianni Orecchioni, dirigente scolastico, Dora Bendotti, assessore alle politiche sociali, Rosaria Nelli, presidente degli stati Generali delle donne d’Abruzzo che presenterà “Un patto per le donne” un documento nazionale che propone di adottare misure concrete per dare lavoro alle donne e migliorare la qualità della vita, Gilberto Candeloro, imprenditore e fondatore di prestigiose aziende. Ci saranno donne impegnate in vari settori, nell’artigianato con Maria Santarcangelo per Casartigiani, nell’agricoltura con Nicoletta Ranieri, presidente di “Donne in Campo” della Cia Chieti Pescara, nell’industria con Ilenia Verna della EdilSteel, nello sport con Silvia Petrillo tecnico sportivo della A.S. Planet.

 

 

La salute al centro per celebrare la Giornata internazionale della donna. E’ un filo non rosso ma... rosa quello che caratterizzerà nella giornata di giovedì prossimo, 8 marzo, gli ospedali che hanno ottenuto i Bollini rosa, il riconoscimento attribuito dall’Osservatorio nazionale sulla salute donna (Onda) alle strutture che hanno una speciale attenzione alla popolazione femminile e offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che la affliggono. All’iniziativa hanno aderito gli ospedali di Ortona, Lanciano e Chieti che all’(H)Open day, promosso da Onda, partecipano con esami e visite gratuite, incontri, consulenze e distribuzione di materiale informativo.

Nutrito il calendario delle attività proposto nel territorio della Asl Lanciano Vasto Chieti, dove da tempo, com’è noto, sono stati compiuti investimenti significativi in termini organizzativi, di risorse umane e strumentali sulla salute donna. «I bollini rosa attribuiti alle nostre strutture – evidenzia il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco – sono il riconoscimento all’impegno profuso su questo fronte e che, nella circostanza dell’8 marzo, desideriamo rinnovare offrendo alle donne del territorio un’occasione in più per prendersi cura della propria salute e acquisire informazioni corrette su alcune patologie e sulle possibilità di cura».

 

Questi i principali appuntamenti.

Ospedale di Chieti: presso l’Ambulatorio di Ginecologia (6° livello, corpo H) dalle ore 15.00 alle 19.00 saranno eseguite ecografie transvaginali gratuite. Prenotazioni chiamando (al mattino) il numero 0871.357317.

Ospedale di Lanciano: presso l’aula multimediale dalle ore 13.00 alle 15.00 si terrà un incontro sul tema “Miomi uterini, un mito da sfatare”.

Inoltre presso l’unità operativa di Ostetricia e ginecologia saranno eseguite gratuitamente visite, ecografie e transvaginali e transaddominali negli orari 11.30-12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Per prenotare gli esami chiamare i numeri 0872.706310 e 0872.706313 dalle ore 10 alle 12.

Ospedale di Ortona: presso l’ambulatorio di Ginecologia (2° piano) saranno eseguiti esami, visite e consulenze dalle ore 10.00 alle 14.00. Per prenotarsi chiamare il numero 085.9172258 dalle ore 9 alle 13.

Ospedale di Vasto: visite e consulenze gratuite presso l'unità operativa di Ostetricia e ginecologia dalla ore 12.00 alle 14.00. Non occorre prenotarsi.

 

 

Due giorni di scuola chiusa. Una vacanza inaspettata, il famigerato Burian, che poi ha fatto meno danni del previsto ed oggi si rientra in classa. Genitori felici, studenti un pò meno, tutto nella norma insomma.

Ma quel che invece registriamo è un attacco, a dir poco sopra le righe, nei confronti del sindaco Mario Pupillo.

Nella sua bacheca Fb infatti, sotto l’annuncio della riapertura delle scuole, si è scatenato il finimondo, altro che Burian Russo. La furia di decine di studenti frentani, al pari del vento siberiano, ha dato il peggio di se.

Offese gratuite di ogni sorta, una rabbia incontrollata ha trasformato centinaia di studenti, molti dei quali minorenni e quindi neanche autorizzati a stare sui social, in dei fustigatori professionisti. Il ghiaccio, il freddo, “come facciamo a stare in classe sentiamo freddo”, che poi  in verita, a ben vedere girano per strada tutt’altro che coperti con caviglie ben in vista come la moda suggerisce.

Un vero e proprio inferno di commenti, con decine e decine di condivisioni dove si è fatto a gare per sparare l’offesa più grave. Poi una mamma, una mamma attenta, si è affacciata con educazione fra gli insulti, scusandosi per il comportamento del figlio. Una speranza il commento della donna che fa ben sperare. Ci sono ancora dei bravi genitori, almeno…

Questo il post pubblicato dal sindaco Pupillo questa mattina, ve lo proponiamo integralmente, nel quale il primo cittadino si dice meravigliato ed anche dispiaciuto di quanto accaduto.

“Buongiorno a tutti! Ho letto tutti i commenti tra ieri sera e questa mattina all'alba del mio post che ieri annunciava la riapertura delle scuole. 

Il post è questo https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/f51/1/16/1f449.png???? clicca qui

Molti commenti sono goliardici e davvero simpatici, come i meme che mi riguardano e i pinguini avvistati un po' ovunque; altri meno, altri semplicemente offensivi, altri scritti in un italiano approssimativo e sgrammaticato. 

Di sicuro, le reazioni a questo avviso mi hanno fatto molto riflettere: non credo di essere l'unico. Poi questa mattina, forse complice il bel sole, ho pensato che se ognuno dei 700 e non so quanti commentatori del post postassero oggi stesso, sul proprio profilo, il Manifesto della Comunicazione non ostile di Parole O_Stili che trovate nella foto e a questo link http://paroleostili.com/manifesto/ ...forse, dico forse, impareremo tutti qualcosa. 

Primo: che virtuale è reale, che quello che si scrive su un social poi bisogna essere pronti a ripeterlo di persona, in faccia, che i social non sono un porto franco dove le responsabilità non esistono. Anzi. I nostri profili hanno un nome e un cognome, sono rintracciabili, tutti. 

Leggete il Manifesto, parlatene in classe tra di voi, chiedete alle vostre scuole di aderire e sottoscrivere il Manifesto, stampate un poster e appendetelo in classe, discutetene con i vostri docenti, a casa con le vostre famiglie, fate girare questa immagine nei vostri gruppi wp. 

Così avremo trasformato tutti insieme quel post in una pianta che cresce e non in una fotografia deprimente della nostra piccola-grande comunità reale/virtuale. 

Studiare, conoscere, sapere vi renderà liberi. Viva la scuola! Ciao ragazzi!”

In occasione delle Elezioni “Politiche” del 4 marzo 2018, l'Amministrazione Comunale di Lanciano ha istituito un servizio gratuito di navette bus di collegamento riservato agli elettori delle sezioni che sono state spostate in altre sedi, a oltre 4 chilometri di distanza dalle vecchie ubicazioni.

Si tratta delle sezioni elettorali numero 27 di Serre, 28 di Rizzacorno, 30 di Villa Elce, 32 di San Iorio e 43 di Santa Maria dei Mesi.

 

Gli orari delle navette bus:

 

Collegamento 1 andata e ritorno Rizzacorno – Villa Elce – Scuola Elementare Marcianese

Mattina: andata ore 9.30 Rizzacorno; ore 9.40 Villa Elce; ore 9.50 Marcianese; tempo per le operazioni di voto 40 minuti; ritorno ore 10.30 Marcianese, ore 10.40 Villa Elce, ore 10.50 Rizzacorno.

Pomeriggio: andata ore 16.30 Rizzacorno; ore 16.40 Villa Elce; ore 16.50 Marcianese; tempo per le operazioni di voto 40 minuti; ritorno ore 17.30 Marcianese, ore 17.40 Villa Elce, ore 17.50 Rizzacorno.

 

Collegamento 2 andata e ritorno Serre – Scuola Elementare Marcianese

Mattina: andata ore 11.15 Serre; ore 11.30 Marcianese; tempo per le operazioni di voto 30 minuti; ritorno ore 12 Marcianese, ore 12.15 Serre.

Pomeriggio: andata ore 18.15 Serre; ore 18.30 Marcianese; tempo per le operazioni di voto 30 minuti; ritorno ore 19 Marcianese, ore 19.15 Serre.

 

Collegamento 3 andata e ritorno San Iorio – Santa Maria dei Mesi – Scuola Elementare Eroi Ottobrini

Mattina: andata ore 8 San Iorio; ore 8.05 Santa Maria dei Mesi - ex sezione; ore 8.10 Santa Maria dei Mesi – Chiesa; ore 8.15 Scuola Elementare Eroi Ottobrini; tempo per le operazioni di voto 30 minuti; ritorno ore 8.45 Scuola Elementare Eroi Ottobrini, ore 8.50 Santa Maria dei Mesi – Chiesa; ore 8.55 Santa Maria dei Mesi – ex sezione; ore 9 San Iorio.

Pomeriggio: andata ore 15 San Iorio; ore 15.05 Santa Maria dei Mesi - ex sezione; ore 15.10 Santa Maria dei Mesi – Chiesa; ore 15.15 Scuola Elementare Eroi Ottobrini; tempo per le operazioni di voto 30 minuti; ritorno ore 15.45 Scuola Elementare Eroi Ottobrini, ore 15.50 Santa Maria dei Mesi – Chiesa; ore 15.55 Santa Maria dei Mesi – ex sezione; ore 16 San Iorio.

Inoltre, come di consueto, sarà a disposizione per tutta la durata delle votazioni - dalle 7 alle 23 di domenica 4 marzo - una navetta bus a chiamata per i diversamente abili e per gli elettori impossibilitati a raggiungere autonomamente il seggio: per usufruire del servizio bisogna contattare il centralino del Comune di Lanciano al numero 08727071.

L'accorpamento dei seggi si è reso necessario per motivi di sicurezza e inidoneità dei locali delle vecchie scuole dismesse che sono risultate non adeguate ad ospitare i seggi, i cittadini elettori e le forze dell'ordine, come riscontrato da diversi e puntuali sopralluoghi della Commissione Elettorale Circondariale di Lanciano e dei tecnici del Settore Lavori Pubblici. La Giunta Comunale ha quindi stabilito (Deliberazioni del 20/10/2017, n. 342 e del 29/12/2017, n. 441) sulla base dei verbali della Commissione Elettorale Circondariale (16/10/2017, n. 195 e del 28/12/2017, n. 245) la nuova ubicazione delle quattordici sezioni, come da elenco che segue.

 

Sezione n.   7 Istituto Magistrale “C. De Titta” alla Scuola Elementare “Principe di Piemonte”      Sezione n.   9 Istituto Magistrale “C. De Titta” alla Scuola Media “G.Mazzini”                            
Sezione n. 21 ex Scuola Elementare Sant’Amato alla Scuola Materna Madonna del Carmine       
Sezione n. 23 ex Scuola Elementare San Nicolino alla Scuola Elementare Marcianese                              
Sezione n. 24 ex Scuola Elementare Villa Andreoli alla Scuola Elementare Iconicella                              
Sezione n. 27 ex Scuola Materna Serre alla Scuola Elementare Marcianese (servizio navetta)       
Sezione n. 28 ex Scuola Elementare Rizzacorno alla Scuola Elementare  Marcianese        (servizio navetta)
Sezione n. 29 Scuola Elementare Villa Stanazzo alla Scuola Media “D’Annunzio”                                  
Sezione n. 30 ex Scuola Elementare Villa Elce alla Scuola Elementare Marcianese  (servizio navetta)
Sezione n. 31 ex Scuola Elementare Nasuti alla Scuola Elementare Madonna del Carmine                      
Sezione n. 32 ex Scuola Materna San Iorio alla Scuola Elementare “Eroi Ottobrini”          (servizio navetta)
Sezione n. 33 ex Scuola Elementare Villa Martelli  alla Scuola Media “D’Annunzio”                              
Sezione n. 37 Scuola Materna Serroni alla Scuola Elementare Olmo di Riccio                              
Sezione n. 43 ex Scuola Elementare S.Maria dei Mesi alla Scuola Elem. “E.Ottobrini” (servizio navetta)

Per ulteriori informazioni e rinnovo tessere elettorali è possibile contattare l’Ufficio Elettorale del Comune di Lanciano (0872707206), che oltre al consueto orario di apertura degli uffici (dal lunedì al venerdì 8.30/12.30; martedì e giovedì anche dalle 15 alle 16.30) garantirà l'apertura straordinaria sabato 24 febbraio dalle 8 alle 19 e domenica 4 marzo dalle 7 alle 23.

 

Concluso l’iter procedurale, la firma dell’accordo di programma tra la Regione Abruzzo e i Ministeri della Salute e dell’Economia per la costruzione dei nuovi ospedali è questione di ore. Lo ha annunciato la Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, questo pomeriggio a Lanciano durante la visita al “Renzetti”.

«Se non c’è ancora materialmente la firma - ha detto - è solo per l’assenza  del direttore generale del Ministero che si trova all’estero in missione istituzionale. Sarà di ritorno fra qualche giorno e immediatamente provvederò a inviarvi il documento firmato, che dà il via libera alla progettazione e realizzazione di nuovi ospedali a Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona e, inoltre, libera risorse per la ristrutturazione di Penne e Teramo. E’ davvero una bella notizia per l’Abruzzo, che ha una reale necessità di strutture nuove, sicure, dotate di tecnologie avanzate, nelle quali continuare a garantire tranquillità ed  elevata qualità delle cure».

L’accordo di programma “vale” per la Asl Lanciano Vasto Chieti 60 milioni di euro, perché permette alla Regione di finanziare la realizzazione dei nuovi ospedali con 30 milioni per Lanciano e 30 per Vasto, a fronte di un costo complessivo di 83 milioni di euro per Lanciano e 80 per Vasto e una dotazione di circa 200 posti letto.  

«Ora tocca a noi - ha sottolineato il Direttore generale della Asl, Pasquale Flacco -, l’Azienda era in attesa dell’accordo di programma per fare la propria parte e avviare progettazione e appalto dei nuovi presidi. Ci mettiamo subito al lavoro per avviare quest’altra fase al più presto».

Alla Ministra è stata anche indicata l’area dove sarà ubicata la nuova costruzione, individuata nella zona attualmente destinata a eliporto, parcheggi e obitorio.

Prima dell’incontro con gli operatori, avvenuto nella gremita Aula multimediale, Beatrice Lorenzin ha visitato alcuni reparti del “Renzetti”, esprimendo pubblicamente parole di grande apprezzamento per l’Osservazione Breve Multidisciplinare, modello di organizzazione messo su da Antonio Caporrella, direttore del Dipartimento emergenza-urgenza, per filtrare i gli accessi al Pronto soccorso e governare i ricoveri. «Penso da sempre che sia necessario uscire dalla follia dei posti letto - ha commentato con soddisfazione - e, se questa gestione dell’emergenza funziona, dovremo farne un modello per l’Italia».

A conclusione del suo intervento, non è mancato un riferimento all’impegno sul tema delle vaccinazioni, ribadito anche a una mamma venuta per sostenere una posizione differente, e al ruolo degli infermieri, sicuramente valorizzato con il decreto che porta il suo nome e che ora dovrà essere adeguatamente riconosciuto anche sotto il profilo salariale.

La Ministra è stata accompagnata dal sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, dal manager Asl, Pasquale Flacco, dal direttore sanitario, Vincenzo Orsatti e da rappresentanti del Governo e della Regione Abruzzo.

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 “Vaccinare i propri figli è un atto di responsabilità, verso i propri bambini ma anche nei confronti di tutti coloro con i quali entrano in contatto, in particolare a scuola”.

 Un appello accorato quello rivolto da Giacinto Verna, vice sindaco di Lanciano e assessore alla Pubblica istruzione, a tutti i genitori del comprensorio.

 “Ricordo – sottolinea Verna – che il prossimo 10 marzo 2018 è il termine ultimo per presentare alle scuole le certificazioni che attestano l’avvenuta vaccinazione per i dieci vaccini obbligatori previsti dalla legge. Per i genitori inadempienti, superata questa data, sono previste una serie di misure di richiamo e solo alla fine, se persiste la volontà di non vaccinare, la legge prevede l’esclusione del bambino dalla frequenza della scuola dell’infanzia. Per i genitori inadempienti dei bambini che frequentano la scuola primaria, invece, scatteranno le sanzioni pecuniarie”.

 Ma al di là degli obblighi di legge e delle misure ‘punitive’, Verna tiene a sottolineare che quella di vaccinare i bambini è una scelta etica, pensata per il bene dei propri figli e di quello degli altri. “Non dobbiamo lasciarci scoraggiare o influenzare dai detrattori delle vaccinazioni obbligatorie – incalza l’assessore – i nostri figli hanno diritto alle cure e alla prevenzione sanitaria, ed è nostro dovere di genitori garantirgliele, comprese quelle relative alle vaccinazioni”.

 Verna ricorda, infine, le dieci vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenza e tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Quest’ultima in realtà è obbligatoria solo per i nati dal 2017. Le vaccinazioni che sono invece raccomandate e gratuite per i minori di età compresa tra zero e sedici anni, sono: anti-meningococcica B, anti meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus.

 Per maggiori info è possibile consultare l’apposita sezione sul sito del ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/homeVaccinazioni.jsp

La giunta regionale ha approvato l'attivazione, in via definitiva, di una struttura di Terapia sub intensiva pediatrica - dotata di 2 posti letto - all'interno della unità operativa complessa di Pediatria dell'ospedale di Pescara. Lo scorso 6 febbraio, infatti, la Asl ha comunicato di aver completato l'acquisizione di tutta la strumentazione e delle attrezzature necessarie per l'assistenza ai piccoli pazienti, compresa l'installazione di monitor multiparametrici in postazioni remote.

La giunta, nella stessa delibera, ha anche concesso il nulla osta all'assunzione - con procedura d'urgenza - di 5 infermieri pediatrici, così da garantire la continuità dell'assistenza. Per rendere operativa la nuova struttura, il personale sanitario della Rianimazione del presidio ospedaliero di Pescara, ha seguito un percorso di formazione specifico all'Istituto di Alta specializzazione "Gaslini" di Genova. 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il sindacato di base ha inviato all'assessore alla sanità dell regione Abruzzo Silvio Paolucci.

"In seguito al presidio realizzato dagli operatori socio sanitari impiegati nelle aziende esterne presso il Presidio Ospedaliero di Lanciano tenutosi dal 13 al 23 dicembre 2017, sono state raccolte 1255 firme di cittadini del territorio frentano in sostegno alle richieste dei lavoratori in merito alla loro stabilizzazione all’interno del personale ASL. Riteniamo importante, dopo mesi di mobilitazione sindacale sul territorio e dopo molteplici incontri con Lei e i suoi collaboratori, arrivare ad una soluzione dignitosa per il futuro di centinaia di lavoratori impiegati nei presidi della ASL02, ma formalmente assunti da aziende e cooperative private. Ci preme sottolineare che la raccolta di 1255 firme di cittadini a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori impiegati sui servizi esternalizzati dalla ASL02 Abruzzo sia un dato rilevante della partecipazione dei cittadini al tema salute che prenda in considerazione non solo le condizioni dei lavoratori ma anche e soprattutto le ricadute che queste hanno sull’efficacia dei servizi offerti all’interno dei presidi ospedalieri. Inoltre, come precedentemente sostenuto dalla nostra O.S., e riscontrabile da una attenta ed oggettiva lettura dei dati ufficiali della spesa pubblica sulla sanità abruzzese, sottolineiamo la mancanza di economicità della scelta di esternalizzare la gestione di servizi all’interno dei presidi ospedalieri della Asl 02. Per queste ragioni, spronati dal Suo interesse, mostrato ripetutamente alla vicenda, ed entusiasti dell’avvio delle procedure concorsuali per gli Oss, formalizziamo le seguenti proposte per giungere ad una definitiva e virtuosa risoluzione delle problematiche descritte. In merito alla stabilizzazione definitiva del personale con qualifica Oss dipendente delle aziende in appalto per Asl 02 proponiamo che gli stessi possano partecipare ad un concorso interno come previsto per il personale Ota interno, con il riconoscimento del servizio svolto nelle aziende private in appalto per Asl 02. Inoltre, guardiamo con molto interesse la Legge 4 del 2017 approvata dalla regione Lazio che riconosce l’anzianità di servizio per i dipendenti delle ditte esterne, speranzosi che la Regione Abruzzo possa dotarsi di un uguale strumento legislativo. Infine, crediamo sia arrivato il momento di attivare azioni virtuose rispetto all’affidamento dei servizi oggi esternalizzati a forme giuridiche in linea sia con i criteri di produttività economica sia con i principi e i valori costituzionalmente garantiti. L’esempio della società in house providing utilizzato dalla Asl della Puglia ci sembra essere il miglior modo per garantire standard elevati di qualità del servizio guardando all’utenza, ed allo stesso tempo, alla tutela dei lavoratori. Una valida soluzione che è riuscita a bilanciare due fondamentali principi, da una parte la necessità di parametrare i bisogni alle risorse disponibili, dall’altra quella di offrire all’utenza una sempre più competitiva risposta in merito al diritto alla salute. Certi di una chiara presa in considerazione delle proposte provenienti dalla nostra O.S. Le chiediamo di manifestare la Sua volontà di procedere nella stessa direzione, avendo come obiettivo comune la realizzazione della migliore sanità possibile per gli abitanti della nostra Regione. Per questo intendiamo invitarla ad un incontro pubblico aperto alla cittadinanza e ai lavoratori delle aziende esterne in appalto per ASL 02 per costruire, insieme, il futuro della sanità nella nostra regione. In ogni caso, la nostra O.S. perseguirà i suoi obiettivi per la tutela delle condizioni dei lavoratori esternalizzati e per la migliore tutela della salute nella nostra Regione, intercettando qualsiasi interlocutore che condividerà il nostro percorso e soprattutto i nostri obiettivi.

”Anche se il decreto attuativo sull'affettività in carcere sembra essere stato estromesso da quelli che, a breve, potranno riscrivere la storia dell'ordinamento penitenziario italiano, non è del tutto da escludere la possibilità che possa, un domani e neanche tanto lontano, essere ripreso e ricollocato laddove gli Stati Generali sull'Esecuzione penale voluti dal ministro della giustizia Andrea Orlando avrebbero voluto fosse inserito”.

Ad affermarlo è Mauro Nardella, segretario generale territoriale UIL PA Polizia Penitenziaria, che aggiunge: “Per sapere quindi se sarà possibile fare sesso in carcere o sarà del tutto escluso dal processo riformatore bisognerà aspettare ancora visto che la produzione di un eventuale decreto attuativo ad hoc, si ha tempo di realizzarlo finanche l'estate prossima”. Sottolinea Nardella: “Tutto dipenderà dalla compagine governativa che  subentrerà a quella attuale. Saranno i futuri ministri, unitamente al Capo di Governo che dirigerà il Consiglio dei Ministri, a decidere se sarà il caso di fare esercitare o meno, anche in carcere (non escludendo quelli di Sulmona, L'Aquila ed Avezzano) la pratica umana più desiderata. Molto ci sarebbe da approfondire su come sarà esercitato l'obbligo della vigilanza visto che in carcere i poliziotti penitenziari questo fanno. I permessi di affettività che sono stati contemplati quali soluzioni tampone al problema del "voyaierismo istituzionale" non potranno non tener conto di un ulteriore aggravio di lavoro che i competenti addetti saranno chiamati a svolgere come ad esempio il disbrigo delle pratiche, l'accompagnamento del detenuto presso l'apposito albergo, etc. Sinceramente – conclude Nardella - pur rispettando i ruoli dei legislatori nel voler coltivare questa eventualità, in un'era dove si è pensato più a tagliare 5000 uomini di polizia penitenziaria anziché aumentarli, sarà molto difficile che il quadro futuro possa essere compatibile con una decisione positiva in tal senso”.

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