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A seguito dell’intesa tra il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, è stata emessa l’ordinanza n. 441 del 21 marzo 2017 che dispone gli interventi per fronteggiare le conseguenze degli eccezionali eventi atmosferici che hanno investito l’Abruzzo nella seconda decade di gennaio 2017.

Si è scelto di predisporre una ordinanza specifica solo per l’Abruzzo proprio in risposta alla gravità della situazione che ha visto il sommarsi di fenomeni sismici a imponenti nevicate, fenomeni valanghivi e lunghe interruzioni di energia elettrica che hanno messo a dura prova la popolazione.

Per i Comuni non ricompresi nel cosiddetto “cratere sismico”, ma che comunque hanno subito danni a seguito della concatenazione di eventi, viene nominato il Presidente Luciano D’Alfonso quale Commissario Straordinario.

L’ordinanza prevede la ricognizione e la rendicontazione delle spese sostenute dagli Enti locali per superare la fase acuta dell’emergenza, ma anche la ricognizione dei danni al patrimonio pubblico, al patrimonio privato e alle attività economiche e produttive.

Le strutture Regionali, in particolare il Centro Operativo Regionale, sono già state attivate ed è stata predisposta la piattaforma informatica che i Comuni dovranno utilizzare per la quantificazione dei danni.

Per facilitare le operazioni il Presidente D’Alfonso diramerà, a stretto giro, una circolare contenente le indicazioni operative per tutti gli enti locali della Regione Abruzzo.

L’ordinanza 441/2017 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 78 del 3 aprile 2017.

I pass e le vecchie autorizzazioni per l'accesso alla ZTL dei quartieri Lancianovecchio e Borgo rilasciate dal Comune di Lanciano ai sensi del precedente regolamento, non più in vigore, scadranno il 30 aprile 2017.

I vecchi pass, la cui scadenza inizialmente prevista il 31 dicembre 2016 è stata prorogata al 30 aprile 2017, non saranno più validi a partire dal 1° maggio 2017 e quindi non sarà più autorizzato il transito in Ztl della targa auto collegata, salvo che entro il 30 aprile venga presentata nuova istanza ai sensi del nuovo Regolamento.

Gli appositi moduli per la richiesta, da presentare in marca da bollo da 16 euro, sono disponibili nella sezione dedicata alla Ztl del sito istituzionale del Comune di Lanciano https://goo.gl/LLo06J.

 

“I titolari dei vecchi pass dovranno presentare le richieste di autorizzazione ai sensi del nuovo Regolamento entro il 30 aprile 2017 per continuare a transitare nella Ztl in attesa della risposta degli uffici: i termini di istruttoria per le istanze di rinnovo sono stati stabiliti in 180 giorni dalla data di presentazione, vista la mole delle autorizzazioni, circa 6.000”, sottolinea l'Assessore alla Mobilità Francesca Caporale. “Dalla richiesta fino alla data di risposta dell'Amministrazione, che potrà rinnovare o negare l'autorizzazione entro un termine massimo di 180 giorni, il vecchio pass resterà valido a patto che la nuova richiesta venga presentata entro il 30 aprile. Come già annunciato, il 1° novembre 2017 circoleranno nella Ztl esclusivamente pass rilasciati ai sensi del nuovo Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 2 dicembre 2016 ed entrato in vigore di recente, le cui novità abbiamo presentato direttamente alla Cittadinanza nel corso di 4 incontri pubblici organizzati nel mese di marzo”.

 

Tutto in regola all’Ater, i conti tornano e l’azienda è sana. Non ha dubbi il commissario Antonio Innaurato che carte alla mano fa i conti del bilancio 2017 che ha già pronti appalti per oltre 6 milioni di euro, manutenzioni straordinarie, 33 nuovi alloggi, e, soprattutto controlli per gli affittuari “storici” per capire se sono ancora in regola con quelle che sono le condizioni per ottenere un alloggio popolare.

77 , sono i comuni dove l’Ater gestisce l’edilizia popolare per un patrimonio di almeno 2mila alloggi e 170 locali commerciali.

Si paga in media 51.56 euro al mese ma il 24% circa paga poco più di 14 euro. Solo il 3% versa 142.13. Per gli alloggi a canone concordati, pochissimi in media, si paga al massimo 300 euro ma si deve avere un reddito di almeno 15 mila euro l’anno.

Le casse quindi non sono rimpinguate dai canoni se si conta che almeno 220.000 euro sono solo  per le manutenzioni. La direttrice Giuseppina Di Tella, parla di almeno 80milioni di euro per recuperare e ammodernare il patrimonio aziendale senza contare i danni del cattivo tempo di gennaio che ha aggravato la situazione.

A Fossacesia, Quadri, Palena, ci sono in atto lavoro di adeguamento.

E per le nuove costruzioni due sono quelle in agenda: 15 alloggi a canone concordato a Lanciano, che come abbiamo visto non sono esattamente economiche, e altri 15 alloggi a canone concordato e 2 locali commerciali a Vasto e altri 3 alloggi a San Salvo.

I controlli, come accennato saranno più fiscali, sono ancora troppe le persone che continuano a rimane in case assegnate a parenti defunti e di metrature corrispondenti a nuclei familiari numerosi. Ci sono poi case dove gli inquilini occupano l’abitazione per pochi mesi perché hanno altri alloggi. L’azienda non può sfrattare nessuno dovrebbe essere il sindaco, una volta accertata l’irregolarità a dichiara la decadenza del diritto a favore di chi ha reale bisogno di una casa.

In tanti anni, dichiara la dott.ssa Di Tella nessun sindaco ha mai fatto un’ordinanza simile.(C.Lab)

Sono iniziati i lavori socialmente utili svolti dai ragazzi richiedenti asilo ospiti del Centro di Accoglienza Costa Lecceta. Il Protocollo di intesa, firmato e voluto dall'Amministrazione Comunale di Torino di Sangro, insieme alla Prefettura di Chieti ed il Consorzio di Cooperative Sociali "Matrix" che gestisce il Centro, è volto a valorizzare il tempo e l'ospitalità dei richiedenti asilo. Un modo sano e intelligente per creare integrazione. "Aiutare la Comunità locale è per questi ragazzi motivo di orgoglio e di riconoscenza e fa crescere in loro un senso di appartenenza al territorio" - dice Simone Caner - Amministratore del Consorzio Matrix. Soddisfatta la Sindaca Silvana Priori: "con questi lavori, a costo zero per la comunità, mettiamo a regime la manutenzione ordinaria di Borgata Marina, in vista della bella stagione. Prioritariamente i ragazzi si sono dedicati alla rimozione dei rifiuti, di ogni genere, trasportati dal fiume e riversati sulle nostre spiagge con le ultime mareggiate. Inoltre, mettiamo in pratica quello che è scritto nel disegno di legge del nuovo Piano Immigrazione proposto dal Ministro Minniti ed in discussione al Senato: il lavoro socialmente utile degli ospiti richiedenti asilo fa percepire l'accoglienza come un opportunità per il territorio: migliorare la manutenzione di alcune aree su cui non sempre riusciamo a dare immediata soluzione e nello stesso tempo far sentire gli ospiti parte integrante della comunità. Ci sembra la risposta giusta e intelligente ad un fenomeno con cui dobbiamo fare i conti quotidianamente". Con la sottoscrizione e l'operatività del protocollo si è voluto rendere stabile l'attività di volontariato dei ragazzi ospiti nei cas presenti nel comune di Torino di Sangro che già in passato hanno aderito alle varie iniziative promosse dall'amministrazione comunale dando ottimi risultati.

Arcigay Chieti con il suo gruppo giovani, rivolto a ragazzi dai 15 a 30 anni, continua a portare avanti la sua attività di apertura e informazioni nei confronti della cittadinanza e questa volta lo fa con una tematica trasversale rispetto all'identità e orientamento sessuali - ma solo apparentemente scollegata rispetto alle attività solite dell'associazione - organizzando per lunedì 27 marzo alle ore 18:15 presso l'Emeroteca di Lettere - Università degli Studi D'Annunzio a Chieti un incontro con alcuni rappresentanti dell'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) Onlus - Sezione Provinciale di Chieti; all’evento è stato dato il titolo "Take a walk in my shoes".

Scopriremo durante l'incontro come ci si sente a indossare le scarpe di qualcun altro, passeggiando per un universo a volte sconosciuto. L'incontro prevede tra le altre cose il laboratorio "senti come mi sento"; inutile aggiungere che immedesimarsi in qualcun altro è il primo passo per l'accettazione e l'uguaglianza. Con l’aiuto degli ospiti dell'AISM impareremo com'è e cosa si prova ad affrontare le difficoltà che loro incontrano tutti i giorni; e non parliamo delle barriere architettoniche soltanto.

Il tema della disabilità - e anche della sessualità nella disabilità intesa come piena realizzazione della persona umana - troppo spesso rappresenta una barriera tra la società cosiddetta "normale" e tutta quella parte della cittadinanza che alle volte viene considerata come inesistente e priva di emozioni, necessità, desideri, quasi fosse costituita da persone invisibili. Arcigay da anni combatte per affermare il valore della diversità nell’uguaglianza dei diritti e ci accomuna alle istanze delle persone con disabilità la richiesta di piena affermazione come individui connotati da una ben precisa identità.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/266860490425320/

Il gruppo giovani di Arcigay Chieti è un servizio offerto a tutti i ragazzi e le ragazze indipendentemente dalla propria identità sessuale, che vogliano sentirsi parte di un gruppo. E' un luogo di condivisione, discussione, confronto, crescita e divertimento. Uno spazio privo di giudizio dove potersi sentire liberi di essere!

 

CHIETI - Il CONI Point di Chieti, in collaborazione con il Dott. Sergio Guerri e la FMSI, propone anche quest’anno uno screening gratuito della tiroide per le ragazze e i ragazzi delle Associaizoni Sportive Dilettentistiche della provincia di Chieti dai 10 ai 18 anni. L'iniziativa, giunta alla sesta edizione, ha come obiettivo il monitoraggio della tiroide degli adolescenti ed il precoce riconoscimento di potenziali alterazioni morfologiche. L’esame verrà effettuato a Chieti, presso lo studio ecografico sito in Viale Maiella n.92 previo appuntamento ai seguenti recapiti: 0871.66955 -69404 Fax 0871.63270 chieti@coni.it il venerdì mattina dalle ore 08.30 alle ore 12.00 del mese di aprile. "Tutti i dati raccolti – ha spiegato il delegato provinciale Gianfranco Milozzi - saranno oggetto di valutazione e studio da parte della Federazione Medico Sportiva Italiana di Chieti".

 

“Il coraggio di essere genitori”: nel titolo c'è tutta l'intensità e l'emozione di un incontro che vede in primo piano proprio i genitori. Organizzato dall'Istituto Comprensivo Don Milani dall'associazione “Emozionabile, diversamente uguali”l'appuntamento vuole offrire uno spazio di incontro, confronto e riflessione sull'impegno, sull'amore, sulla dedizione, sulla forza di genitori che ogni giorno fanno i conti con situazioni non facili. Sono previste una serie di testimonianze che di certo coinvolgeranno il pubblico presente. L'incontro si terrà domani 21 marzo, alle 16.00, a Palazzo degli Studi.

Ha le idee chiare il Coordinamento “Non Una di Meno” di Lanciano che con l'obiettivo di riportare la discussione su un terreno di confronto serio e costruttivo, al riparo da facili polemiche, interviene sulla vicenda che ha visto agli onori della cronaca l'Istituto De Titta-Fermi, con la circolare della Dirigente e la protesta degli studenti. Tutto legato all'arrivo, il prossimo 1 aprile, della giornalista e scrittrice Francesca Vecchioni che presenterà anche agli studenti il suo libro “T'innamorerai senza pensare”, pagine in cui racconta la sua esperienza di adolescente e donna omosessuale. “Come Coordinamento Non Una Di Meno Lanciano abbiamo aderito agli otto punti del manifesto nazionale e tra questi c'è quello relativo all'educazione alle differenze che riteniamo sia uno strumento imprescindibile per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Da qui l'importanza che assume la formazione e il ruolo educativo e formativo della scuola nella costruzione di una società libera da pregiudizi e discriminazioni – si legge nel comunicato - La questione che tiene banco da alcuni giorni è l'iniziativa organizzata dall'associazione “I colori dell'Iride”, la presentazione del libro di Francesca Vecchioni. La scuola per la prima volta, apre ad argomenti di cui purtroppo si parla poco e male, quindi alla Dirigente vanno riconosciute attenzione e sensibilità nell'ospitare l'evento. Non sappiamo se e quanti altri suoi colleghi avrebbero detto sì. Tenere a scuola una iniziativa di questo tipo è molto importante e segna il primo passo di un percorso di civiltà”. E dovrebbe essere un percorso da portare avanti in un clima di tranquillità e rispetto, senza timori e senza clamori. Invece non è così. Il Coordinamento punta proprio l'accento sul fatto che nonostante ci sia una legge sulle Unioni Civili, che tutela le differenze “parlare di queste tematiche è ancora un tabù, visto che la Preside ha ritenuto di inviare una circolare alle famiglie dei ragazzi coinvolti, per chiedere un parere in merito, scatenando le reazioni degli studenti che avrebbero preferito essere e sentirsi protagonisti. Comprendiamo il loro disappunto – continua il comunicato - ma anche la scelta della Dirigente che di certo ha agito sostenuta dalla volontà di non creare possibili tensioni o rimostranze. Sempre in agguato quando si parla di argomenti legati alle differenze di genere”. Ed è proprio questo il punto, sono gli atteggiamenti di chiusura, di resistenza che devono essere combattuti e superati. “L'educazione alle differenze gioca un ruolo di primaria importanza per favorire un cambiamento culturale nell’ottica di una società meno ingiusta”. Il coordinamento Non Una di Meno è consapevole che la strada da fare è ancora lunga ma non intende lasciarsi scoraggiare dagli inevitabili ostacoli ed è pronto a continuare questa battaglia in tutte le sedi, a cominciare proprio dalla scuola “con l'auspicio che ci siano altri dirigenti e docenti in grado di promuovere un dialogo con gli studenti e con le associazioni che operano sul territorio. Non vogliamo circoscrivere l'argomento alla vivacità di queste giornate, ma avviare un dibattito attraverso incontri, assemblee, iniziative. Il silenzio è il pericolo da combattere e da abbattere, noi metteremo in campo energie, entusiasmo, determinazione per dare voce a chi non ne ha o ne ha troppo poca per farsi ascoltare”.

 

Niente più scuse, ora non ci si può più dimenticare di avere prenotato un esame o una visita nelle strutture sanitarie della provincia di Chieti. A ricordare l’appuntamento ci pensa un sms inviato sul cellulare dell’utente una settimana prima, che indica nome dell’utente, luogo e data della prenotazione, e le modalità da seguire per annullarla in caso di rinuncia, chiamando il numero 800.827827 da rete fissa oppure 0872.226 da rete mobile.

Il messaggio è inviato a tutti gli assistiti che al momento della prenotazione hanno lasciato il loro numero di cellulare autorizzandone l’utilizzo. Si tratta della prima esperienza in Abruzzo di reminder appuntamenti via sms, avviata nell’ambito delle azioni di riduzione dei tempi d’attesa, sui quali incidono in modo significativo i vuoti in agenda prodotti da possibili dimenticanze e rinunce per altri motivi non comunicati. Che non possono più essere tollerate. Per questa ragione è stata introdotta anche una penalità, nel senso che l’utente che non annulla un appuntamento, al quale non intende presentarsi, pagherà interamente la quota ordinaria di partecipazione al costo della prestazione come se l’avesse ricevuta e dovrà versare 30,66 euro oppure 46,16 euro in base al ticket previsto dal tariffario. Una misura sicuramente poco gradita, ma obbligata, poiché i ripetuti appelli a non lasciare occupati posti che diversamente potrebbero essere destinati ad altri assistiti non hanno prodotto i risultati sperati. La penalità, dunque, potrà risultare più efficace e produrre effetti tangibili sul recupero dei posti lasciati vuoti riducendo l’attesa di altri pazienti.
 

«I messaggi sono già attivi - precisa il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco - e sono ricevuti da ieri sul telefono degli utenti. Il Servizio aziendale di Gestione liste d’attesa è impegnato su più fronti nel sistema di prenotazione. E’ il caso di ricordare, fra tutti, l’attivazione delle classi di priorità, uno strumento assai utile per filtrare la domanda e diversificare la risposta in base al dubbio diagnostico e all’urgenza della prestazione, che ovviamente non è la stessa per tutti. Facciamo quindi ancora un passo avanti per migliorare l’accesso ai servizi offerti dalla nostra Azienda».

Alla protesta del Collettivo Studentesco di Lanciano si unisce quella dell'Arcigay di Chieti. Al centro della polemica c'è la circolare inviata alle famiglie dalla dirigente dell'Istituto De Titta-Fermi che in occasione dell'incontro previsto a scuola il 1 aprile con la giornalista e scrittrice gay Francesca Vecchioni, ha voluto conoscere anche il parere delle famiglie degli studenti delle classi coinvolte. Una scelta che ha sollevato molto più di un polverone, prima di tutto la reazione prevedibile e pure comprensibile degli studenti che non hanno affatto apprezzato la decisione della Preside. Va comunque sottolineato che la presentazione del libro della Vecchioni non è stata mai messa in dubbio dalla dirigente Daniela Rollo. “Ci auguriamo che la preside, anche in considerazione delle sue dichiarazioni rilasciate subito dopo lo scoppio della polemica, si sia resa conto della gravità della sua azione e delle pesanti ripercussioni nei confronti - innanzitutto - degli studenti LGBT – si legge nel comunicato dell'Arcigay - Ci domandiamo che valore didattico possano avere le sue parole verso uno studente o studentessa omosessuale che si chiederà se la propria famiglia possa considerare il suo orientamento sessuale “consono”; quale messaggio di inclusione e accettazione fa passare la scuola?”. L'accento è puntato soprattutto sul ruolo che la scuola dovrebbe avere. Dovrebbe essere inclusiva, solidale, accogliente, tollerante. “Se le istituzioni scolastiche, attraverso i propri rappresentanti, non sono i primi ad essere inclusivi e se considerano l’accettazione della omosessualità una “opinione” che possa turbare qualcuno, riteniamo che sono davvero pochi i passi avanti che questa società potrà fare – continua ancora il comunicato - Per evitare lamentele e probabili contestazioni da parte delle famiglie più tradizionaliste, l’istituzione scolastica rischia di rinunciare al proprio ruolo educativo. Prendiamo, comunque, atto della volontà della preside - come si evince dalle dichiarazioni rilasciate - di apertura e rispetto della pluralità (ancorché affermazioni contraddette dalla sua azione) e ci proponiamo – conclude la nota - per organizzare degli incontri presso la scuola per trattare tematiche quanto mai attuali: bullismo e omofobia in primo luogo, ma anche educazione alla diversità e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili”.

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